Periodo: Novembre

Anno: 2011

Numero: 1

Di fronte alla più grave crisi economica mondiale del dopoguerra, che sta sfociando in una preoccupante contrazione per molti settori industriali, nelle tecnologie pulite - la cosiddetta green economy - le cose non vanno poi così male tanto che oggi si può parlare solo di "fase di rallentamento" rispetto a una crescita importante che ha sostenuto il settore negli ultimi anni.

Per esempio, come certifi ca il Gestore dei Servizi Energetici nel suo "Bilancio elettrico e le fonti rinnovabili in Italia a fi ne 2010", lo scorso anno la produzione di elettricità rinnovabile è aumentata in Italia dell'11,1%, rispetto al 2009, portando il suo contributo ai consumi nazionali dal 21,2% del 2009 al 22,8% del 2010.

Una percentuale importante che inqualche modo ci rimette in carreggiata per arrivare al 2020, con l'obiettivo del 27% fi ssato per il nostro Paese dall'Unione Europea nell'ambito della direttiva 20-20-20. Sempre il GSE sottolinea come le fonti convenzionali continuano a fornire il contributo principale con il 63,8%deltotale energia, seguite dalle rinnovabili (22,8%) e dalle importazioni (13,4%). Lo scorso anno nel nostro paese gli impianti alimentati con fonti "green" hanno raggiunto le 159.895 unità, più del doppio del 2009 e possono erogare una potenza effi ciente lorda pari a 30.284 MW con circa 3.765 MW addizionali (+14%)...

Arretrati: