Rimini Fiera, un polo fieristico a basso impatto ambientale

Progettato all´insegna dell´ecosostenibilità, il quartiere fieristico riminese negli anni è stato oggetto di interventi sempre orientati a risparmio ed efficienza energetica.

Pubblicata il: 13/10/2009 14:00

Redazione GreenCity

Inaugurato nel marzo del 2001, il quartiere fieristico riminese è stato progettato dal Professor Volkwin Marg dello studio Gmp di Amburgo all´insegna del basso impatto ambientale e in questi anni tutti i lavori di ampliamento e di manutenzione sono stati realizzati in coerenza con l´obiettivo di fondo.
Il legno che domina nei tratti architettonici del quartiere proviene dalla Scandinavia, dove il ciclo di rimboschimento è continuo. Grandi finestre e lucernai a soffitto consentono un´illuminazione prevalentemente naturale.
Nelle aree esterne sud è stato installato un nuovo sistema di illuminazione all´avanguardia, composto da 142 corpi luminosi a led (in totale 970) che consente un risparmio dell´85% di energia elettrica. Le fonti luminose a led hanno una vita media garantita di 16 anni (10 ore al giorno di funzionamento) contro i due dei corpi luminosi agli ioduri metallici.
Sulla copertura dell´ingresso principale, un impianto fotovoltaico, esteso su 400 metri quadrati, fornisce energia alla hall centrale risparmiando annualmente a Rimini circa 40 tonnellate di anidride carbonica.
Il condizionamento del quartiere è ottenuto con un impianto che produce freddo nelle ore notturne e restituisce il fresco in quelle diurne (una sorta di “banca del ghiaccio” che consente una riduzione dell´impegno di potenza di energia elettrica pari a circa il 50%).
Sul fronte del riscaldamento, è stata appena realizzata una nuova centrale termica. Ora il quartiere è dotato di una nuova caldaia a condensazione dalla potenza termica di 380 KW che va a sostituire la vecchia caldaia con bruciatore ad aria soffiata. Con il nuovo impianto si risparmia alla città di Rimini il 90% delle emissioni di ossido d´azoto rispetto al precedente.
Le aree interne ed esterne a verde di Rimini Fiera, si estendono su 160 mila metri quadri, con oltre 1500 piante e 30 mila metri quadri di tappeti erbosi (e gli impianti d´irrigazione utilizzano esclusivamente acque di falde superficiali).
Le fontane sono tutte a ricircolo d´acqua e l´acqua dei periodici svuotamenti delle fontane e dei laghetti del quartiere viene trattata e riutilizzata per l´irrigazione delle aree verdi, mentre nelle toilettes del quartiere i gettiti d´acqua sono a pressione controllata (due interventi con un risparmio di 23 milioni di litri d´acqua all´anno).
Sull´intero quartiere e sulle aree esterne, sono presenti numerose isole ecologiche per permettere ai visitatori la differenziazione dei rifiuti prodotti. Il quartiere è raggiungibile in treno grazie alla stazione ferroviaria di linea posta sull´ingresso sud che alleggerisce in maniera significativa l´impatto del traffico sull´ambiente.
Nel 2008 sono arrivati a Rimini Fiera oltre 1,7 milioni di visitatori e circa il 20% utilizza ormai il treno per visitare le manifestazioni. Sono programmate 16 fermate al giorno e l´utilizzo della rotaia è incentivato, con lo sconto sul biglietto d´ingresso in occasione di alcune manifestazioni fieristiche.
Oltre ad organizzare le manifestazioni dedicate strettamente ai temi della tutela ambientale, Rimini Fiera promuove e sostiene il primo corso di laurea italiano dell´Università di Bologna (polo di Rimini) in Tecnologie Chimiche per l´Ambiente e per la Gestione dei Rifiuti. Rimini Fiera ha la certificazione ambientale Uni En Iso 14001:2004 ed è stata premiata con il prestigioso riconoscimento internazionale Elca, Edilizia e Verde di Norimberga.

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