Per la prima volta nella sua storia Capri avrà una connessione elettrica con il resto d’Italia

Al via i lavori del collegamento elettrico “Capri-Torre Annunziata”. Oltre 100 mln di euro di investimento e almeno 17 mln annui di risparmi per il sistema.

Pubblicata il: 07/06/2013 17:00

Redazione GreenCity

Terna, la società che gestisce la trasmissione di energia elettrica in Italia, realizzerà a Capri un’opera elettrica di importanza storica. Per la prima volta, infatti, l’Isola Azzurra sarà collegata al continente da un elettrodotto ad alta tensione che correrà per 30 km sotto il mare.

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Il progetto “Capri-Torre Annunziata” servirà ad aumentare la sicurezza e l’affidabilità dell’approvvigionamento elettrico dell’isola con l’obiettivo di minimizzare i rischi di blackout, soprattutto nel periodo estivo quando il turismo, e di conseguenza anche i consumi, aumentano.
Con l’entrata in servizio del nuovo collegamento, Terna stima risparmi per il sistema elettrico, quindi per cittadini e imprese, per almeno 17 milioni di euro l’anno.
Una forte attenzione all’ambiente e al territorio caratterizza il collegamento che sarà a zero impatto ambientale e consentirà di preservare l’enorme valore paesaggistico dell’isola di Capri e della costa campana: l’elettrodotto, praticamente invisibile, si svilupperà per 30 km sott’acqua, tutelando l’ecosistema marino, e per 1 km in cavo terrestre interrato, permettendo la riduzione delle emissioni di CO2 in atmosfera per circa 130 mila tonnellate l’anno.
Il cavo elettrico proveniente dalla terraferma approderà all’Isola Ecologica di Gasto, dove Terna sta costruendo un’innovativa stazione elettrica ideata dall’Architetto Frigerio, con criteri di basso impatto ambientale e design sostenibile, e quindi collegato alla rete di distribuzione locale. Si tratta di un esempio unico di progettazione d’avanguardia nel campo delle infrastrutture elettriche che sorgerà su un’area di circa 2.700 metri quadrati.
L’opera, che segue al potenziamento in corso del collegamento di Ischia con la terraferma, coinvolgerà complessivamente 40 imprese (civili, elettriche ed elettrotecniche) e 300 lavoratori, e rappresenta una tappa ulteriore del più ampio “Progetto Insula”, il piano di Terna per collegare le principali isole italiane - Sardegna, Sicilia, Elba, Isole campane, Laguna Veneta - alla terraferma, con cavi sottomarini di nuova concezione e tecnologia che prevede un investimento complessivo di circa 2,3 miliardi di euro.
Per l’ammodernamento della rete elettrica campana Terna ha programmato interventi per oltre 1 miliardo di euro, più del 12% dell’intero Piano di Sviluppo 2013-2022 - che contempla circa 8 miliardi di euro di investimenti sull’intero territorio nazionale.

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