MCE 2016: 46 mld di euro, il mercato degli impianti in Italia

Nel 2015 in italia la quota di mercato degli impianti sugli investimenti in costruzioni segna il 34%. Il valore della produzione è stimato in 46 mld di euro.

Pubblicata il: 15/03/2016 08:08

Redazione ImpresaGreen

Con il 2016 il settore delle costruzioni esce dalla fase recessiva e avvia un nuovo ciclo espansivo. Già nella seconda parte del 2015 si sono registrati i segni della lenta fuoriuscita dalla grave caduta, iniziata nel 2007, ma oggi tutti gli osservatori di mercato prevedono con il 2016 il ritorno alla crescita degli investimenti in costruzioni: inizia la nuova stagione del settimo ciclo edilizio, in cui gli impianti saranno uno dei protagonisti dell'evoluzione del settore
La buona notizia è stata presentata questa mattina all'apertura della 40^ edizione di MCE-Mostra Convegno Expocomfort, la fiera leader mondiale nell'impiantistica civile e industriale, nella climatizzazione e nelle energie rinnovabili, che oggi ha aperto i battenti, dando il via a quattro giorni di evento per gli addetti ai lavori alla Fiera di Milano Rho.
Dopo il benvenuto di Massimiliano Pierini - Managing Director di Reed Exhibitions Italia, e i saluti di Roberto Rettani, Presidente Fiera Milano, a commentare i dati dell'Osservatorio Cresme presentati da Lorenzo Bellicini - Direttore di Cresme, erano presenti Carmine Battipaglia, Presidente CNA Impianti, Alberto Caprari - Presidente ANIMA (Federazione delle  Associazioni Nazionali dell'Industria Meccanica Varia ed Affine), Marco Fortis - Vice Presidente Fondazione Edison,Giorgio Squinzi – Presidente Confindustria, Ferdinando Pastore – Direttore Tecnologia Industriale ICE. 
Le costruzioni sono sempre meno un comparto economico fatto di strutture e opere murarie e sempre più un mercato di finiture, impianti, servizi e finanza che riguardano edifici e opere del genio civile nel loro ciclo di vita.
Le costruzioni sono sempre meno il mercato delle nuove costruzioni tout court e sempre più il mercato dell'ambiente costruito, fatto di nuovi prodotti, di sistemi e componenti, di nanotecnologie e biotecnologie, di sensori, termostati, di internet delle cose, di robotica, stampanti 3d, di digitalizzazione e modellizzazione informatica. Uno scenario che vede un rapido sviluppo della domanda internazionale di impiantistica. Lo confermano anche i dati europei.
Nel 2015 infatti il mercato europeo degli impianti è arrivato a valere 369 miliardi di euro, il 27% di tutto il valore della produzione nelle costruzioni (nel 2009 era il 24%). Ne rientrano: installazioni elettriche, impianti per la climatizzazione, idraulici e altri impianti per l'edilizia, per le telecomunicazioni, per la produzione e distribuzione di energia elettrica e idrica. Dopo la forte flessione tra il 2011 e il 2013, quando l'intero mercato europeo si era contratto di oltre l'8%, perdendo quasi 32 miliardi di euro - principalmente per via del crollo degli investimenti registrato nel Sud Europa, in particolare Spagna, Portogallo e Grecia - , il valore della produzione nel settore è cresciuto con continuità sia nel 2014 (+0,7% a valori reali) che nel 2015 (+2,6%), e alla fine dell'anno in corso potrebbe riportarsi sui livelli del 2010: 382 miliardi di euro (con una crescita attesa pari al 3,5% a valori costanti). 
La domanda di impianti per la produzione di energia da fonti rinnovabili insieme allo sviluppo del settore della riqualificazione edilizia in ambito di efficientamento energetico, più il rapido sviluppo infrastrutturale dei paesi dell'Est Europeo (impianti per la produzione e distribuzione dell'energia elettrica, telecomunicazioni, reti idriche), hanno reso possibile la conquista progressiva di quote di mercato da parte dell'impiantistica negli ultimi anni. Un incremento che in molti casi, soprattutto nel nostro Paese e in quelli del Sud Europa (Spagna, Portogallo, Grecia e Cipro) ha calmierato la crisi delle costruzioni, grazie allo sviluppo del mercato della riqualificazione edilizia.

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