Schneider Electric: l’#AgendaDigitale si realizza nella collaborazione

Schneider Electric porta nell’Agenda Digitale la propria esperienza in ambito Data Center, mettendo a fattor comune la conoscenza dei più diffusi standard progettuali, come quelli dell’Uptime Institute, e la consuetudine a gestire progetti basati su architetture Tier III e Tier IV.

Pubblicata il: 25/05/2016 15:17

Redazione ImpresaGreen

“La sostenibilità del Piano triennale per l’Agenda Digitale passa attraverso la capacità di fare sistema, dove pubblico e privato collaborino per portare valore al cittadino, alle istituzioni e alle imprese stesse. Il ruolo che Schneider Electric si impegna a svolgere nel Piano triennale ha il suo fulcro nella collaborazione che deve essere a più livelli e diventare un’azione sinergica e di sistema – centrale e locale, pubblico e privato, grandi imprese e piccole e medie imprese.”
Questo il messaggio di Davide Zardo, Vice President della divisione IT di Schneider Electric Italy che è intervenuto oggi all’edizione 2016 del Forum PA nel corso dello Scenario intitolato "Digital first: costruire una vera cittadinanza digitale per cittadini e imprese".
Un messaggio che rivolge un appello di partecipazione alla pubblica amministrazione centrale e locale e alle imprese invitandole a una presa di coscienza e a un’azione comune per affrontare nel modo più efficace il cambiamento rappresentato dall’Agenda Digitale italiana: un piano così importante e articolato che può diventare un motore di innovazione per l’Italia solo attraverso la collaborazione a più livelli.
“Il digitale rende tutto più interessante, rapido e intelligente arricchisce tutto di funzionalità. Lo vediamo nella nostra esperienza di ogni giorno: è grazie all’informatica che il nostro quotidiano può essere veramente più smart, anche nelle aziende e nella pubblica amministrazione snellendo gli aspetti burocratici e semplificando il rapporto con i cittadini.”
Tutto questo si applica in modo scalare non solo alle aziende, ma anche alla infrastrutture, agli edifici, alle città… tutto può essere connesso quindi monitorato, efficientato, inserito in un sistema che lo rende più intelligente. L’innovazione digitale inoltre dà dei frutti di cui tutta la filiera può usufruire, dal costruttore all’intermediario al consumatore. “Questo vuol dire che il digitale è pervasivo, ha un valore di sistema, ed è qualcosa di cui tutti ne traggono vantaggio: cittadini, imprese, pubblica amministrazione,” conclude Zardo. “Perché porta semplicità, facilità di utilizzo, immediatezza, rapidità negli strumenti che utilizziamo e nelle nostre decisioni.”

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