Eni e il Governo della Nigeria rafforzano la cooperazione nel settore dell’energia

Il MoU promuove tra l'altro l'analisi di progetti di energia rinnovabile più efficienti, in modo da assicurare l’accesso all’energia anche nelle zone più remote del Paese.

Pubblicata il: 01/02/2017 11:48

Redazione ImpresaGreen

Il Ministro di Stato per le Risorse Petrolifere e Presidente del Board della Nigerian National Petroleum Corporation (NNPC), Dr. Emmanuel Ibe Kachikwu, e l’AD di Eni, Claudio Descalzi, si sono incontrati a Roma per rinforzare ulteriormente la lunga partnership in Nigeria.
NNPC e Eni, attraverso le controllate Nigerian Agip Oil Company (NAOC) e Nigerian Agip Exploration (NAE), hanno siglato un accordo di cooperazione (Memorandum of Understanding, MoU) che promuove "nuove attività in grado di contribuire in misura significativa allo sviluppo economico e sociale in Nigeria".
Riguardo al settore upstream, le operazioni di produzione oil e gas verranno intensificate con un maggiore focus alle attività di sviluppo e esplorazione nelle zone di operazione onshore, offshore e Ultra Deep Water.
Riguardo al settore raffinazione, le parti hanno definito i termini della cooperazione per la ristrutturazione e l’ampliamento della raffineria di Port Harcourt.
Riguardo alla generazione di energia, l’accesso all’energia verrà ulteriormente ampliato dal raddoppio della capacità di generazione di Okpai IPP tramite lo sviluppo accelerato della Fase II, che la renderà una delle più grandi centrali a ciclo combinato di tutta l’Africa.
Infine, il MoU pone le basi per la valutazione dell’affidabilità della rete elettrica nazionale, e per la stima dei progetti di energia rinnovabile più efficienti, in modo da assicurare l’accesso all’energia anche nelle zone più remote del Paese.
Eni è presente in Nigeria dal 1962, sia con attività onshore che offshore. Nel 2016 la produzione di idrocarburi in quota Eni è stata di 125.000 barili di olio equivalente.

Cosa ne pensi di questa notizia?