Enel collega alla rete il primo impianto geotermico del Sud America

L’impianto geotermico da 48 MW, che si trova in Ollagüe, nel deserto di Atacama, a 4.500 metri sopra il livello del mare, ha cominciato a immettere energia nella rete SING nel nord del Cile.

Pubblicata il: 03/04/2017 16:25

Redazione ImpresaGreen

Il primo impianto geotermico del Sud America, Cerro Pabellón, costruito dalla controllata del Gruppo Enel, Enel Green Power Chile (“EGPC”) e dalla impresa statale cilena Empresa Nacional del Petróleo (“ENAP”), ha iniziato a immettere energia nel Sistema Interconectado del Norte Grande (SING) che alimenta il nord del Cile.
L’impianto da 48 MW di Cerro Pabellón si trova a Ollagüe, nella regione di Antofagasta, a 4.500 metri sopra il livello del mare, nel deserto di Atacama, ed è la prima centrale geotermica ad alta entalpia di taglio industriale a esser costruita a una tale altitudine.
La struttura è composta da due unità, ciascuna con una capacità installata di 24 MW ed è di proprietà di Geotérmica del Norte (“GDN”), la joint venture controllata da EGPC all’81,7% e da ENAP al 18,3%.
Una volta a regime, l’impianto sarà in grado di produrre circa 340 GWh l’anno, pari al consumo di oltre 165mila famiglie cilene, evitando l’immissione in atmosfera di più di 166mila tonnellate di CO2.
Cerro Pabellón incorpora la più avanzata tecnologia geotermica, rendendo l’impianto adatto alle condizione estreme di un’area caratterizzata da forti escursioni termiche e da una grande altitudine. Per generare energia, l’impianto estrae fluido geotermico dal bacino trovato durante la fase di esplorazione del progetto. Una volta che il fluido ha generato elettricità, questo viene re-iniettato nel bacino garantendo la sostenibilità a lungo termine della risorsa.

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