Liquimet: apre all’Interporto il primo distributore italiano mono-fuel pubblico di LNG

La stazione è il primo elemento di GAINN4DEP l’iniziativa Italiana per la realizzazione della rete nazionale LNG per il trasporto: un progetto dal valore complessivo di 1,27 miliardi di euro.

Pubblicata il: 26/04/2017 11:35

Redazione ImpresaGreen

Dopo una fase di studio e progettazione di oltre 2 anni, ha preso il via l’iniziativa GAINN con l’apertura da parte di Liquimet, società del Gruppo Gasfin, presso l’Interporto di Padova della prima stazione italiana mono-fuel di carburante LNG (gas naturale liquefatto) mirata al servizio del traffico pesante.
Con GAINN4DEP inizia la fase realizzativa dell’iniziativa nazionale per la creazione della rete di punti di rifornimento e depositi di LNG (gas naturale liquefatto) per il trasporto marittimo e stradale: un progetto che comporta un investimento complessivo stimato in 1,27 miliardi di euro nel quinquennio 2017-2022. 
Per ridurre l’impatto ambientale del trasporto, la Commissione Europea richiede agli Stati Membri con la Direttiva DAFI di realizzare un numero minimo di punti di rifornimento di LNG entro il 2025 nei principali nodi (porti, interporti e nodi stradali) della rete di trasporto Trans-Europea ed entro il 2030 in tutta la rete.
L’Italia, che ha recepito nel dicembre 2016 la Direttiva, da tempo ha promosso una amplia collaborazione, nell’ambito dei progetti TEN-T e CEF, con i paesi confinanti per garantire la continuità extraterritoriale della rete LNG senza la quale l’utilizzo di questo combustibile, indicato dall’Unione Europea e dal Governo Italiano come preferenziale per il trasporto marittimo e terrestre pesante, non potrà essere efficiente.   
Contestualmente all’apertura della stazione Liquimet, Iveco ha consegnato 20 automezzi Stralis full-LNG ad Autamarocchi. Un primo passo verso un cambiamento che coinvolga sinergicamente tutti gli attori della catena logistica: se l’intera flotta di circa 2000 automezzi/giorno che gravitano sull’Interporto di Padova si convertisse all’LNG, infatti, si otterrebbe un beneficio equivalente all’impianto di un bosco con 2 milioni di nuovi alberi.

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