Leroy Merlin presenta il Report di Sostenibilità 2017

Leroy Merlin introduce la metodologia di Bilancio Partecipato ed è la prima azienda in Italia ad applicare gli Indicatori del BES ad una realtà aziendale.

Pubblicata il: 01/06/2017 14:49

Redazione ImpresaGreen

Leroy Merlin ha lanciato il Report di Sostenibilità 2016 con l’obiettivo di creare una cultura dell’abitare responsabile, attraverso un’organizzazione sostenibile e che mette a disposizione soluzioni e prodotti per una casa ideale. Tutto questo si riassume nella mission che recita: “Ogni persona ha diritto alla propria casa ideale”.
Dalla teoria alla pratica, sono molte le novità fattive introdotte quest’anno dall’azienda: prima tra tutte, l’innovativa metodologia di bilancio partecipato, attraverso il quale gli stakeholder possono presentare le loro necessità, valutare le performance aziendali e il beneficio prodotto.
Per Leroy Merlin è stato dunque importante rendere partecipi i propri stakeholder in prima persona, fornendo un dato univoco che non si riferisca solo al capitale economico ma che prenda in considerazione anche l’operato dell’azienda in Italia in senso più ampio con gli investimenti fatti, gli interventi previsti e i benefici effettivamente prodotti. Da qui l’idea del bilancio partecipato che non si riduce alla semplice rendicontazione delle attività aziendali, ma è un vero e proprio scambio di informazioni pluridirezionale che coinvolge gli stakeholder nella definizione e condivisione delle politiche di sviluppo sostenibile.
Inoltre, per misurare in modo ancora più efficace l’effettivo raggiungimento degli obiettivi in ottica CSR, Leroy Merlin è stata la prima azienda profit in Italia ad adottare come parametro quello del BES, il “benessere equo e sostenibile” introdotto dalla recente riforma di Bilancio come uno degli strumenti di programmazione e valutazione della politica economica nazionale. Questo calcolo si traduce in concreto nell’applicazione ad una realtà aziendale dei 12 Indicatori del BES, facendoli rientrare in quattro macro-processi: a.) approvvigionamento, b.) deposito, trasporto e negozio, c.) vendita e uso e d.) comunità.
A livello pratico; dal totale del risultato operativo, di oltre 82 milioni di Euro, sono stati aggiunti o sottratti i valori economici delle quattro voci di cui sopra. Il risultato è pari a oltre 80 milioni di Euro, risultato più che soddisfacente che l’azienda intende incrementare nei prossimi anni, affinché il beneficio prodotto sia superiore all’impatto creato. 
Nel dettaglio, i campi d’intervento di Leroy Merlin nell’ambito della sostenibilità le sono tre: l’habitat, l’azienda e la casa. Per ognuna di queste categorie è stato calcolato l’impatto materiale e immateriale prodotto dall’azienda in termini di sostegno alle comunità in cui essa opera. 
Proprio nell’ottica di attribuire un valore concreto sono stati applicati, ai tre campi di intervento sopra citati, degli indicatori di output e outcome: i primi sono attinenti al beneficio comune per la misurazione dei fenomeni che generano la riduzione degli impatti o la massimizzazione dei benefici previsti dal piano. Gli outcome sono gli effetti generati per la creazione del beneficio comune.Qui di seguito alcuni dei benefici prodotti più significativi.  
  • Habitat Ideale – all’interno di questo campo d’azione, Leroy Merlin intende includere tutte quelle azioni che rientrano nel rispetto e nella valorizzazione dei territori in cui è presente con i processi di approvvigionamento, trasporto e vendita.
 Tra gli highlight più significativi segnaliamo: 
  • Tracciabilità e certificazione del legno: da gennaio 2017 la “politica gestione legno” prevede che il 100% dei prodotti dei fornitori Leroy Merlin debbano seguire i valori definiti dalla politica di gestione legno, mentre l’origine dei prodotti in legno tropicale debba essere tracciata. A dicembre 2016, il 98% dei prodotti in legno o a base legnosa sono tracciati/certificati. L’obiettivo quindi è stato raggiunto al 100%.
  • Supply Chain Green: con il progetto cross-docking l’azienda ha ridotto le consegne dirette dai Fornitori ai Negozi dal 90% al 23% dell’acquistato totale dell’Azienda, riducendo così gli automezzi in circolazione, il consumo di carburante e la CO2
 
  • Azienda Ideale – sotto questo cappello vengono incluse tutte quelle azioni che garantiscono la sicurezza, il benessere e la serenità dei collaboratori attraverso la cultura della condivisione su diversi livelli; da quello economico (con la suddivisione dei profitti) alla responsabilizzazione e crescita professionale dei collaboratori, passando per la formazione e la partecipazione di tutti alla costruzione della vision aziendale del futuro.
Le best practice sono state:
  • Ripartizione dei profitti: a ogni collaboratore è riconosciuto, anche economicamente, il ruolo di attore principale nel progresso e nella performance dell’Azienda e del Gruppo attraverso il Premio di Progresso (la distribuzione, ogni tre mesi, di un premio in denaro legato ai risultati economici positivi del negozio), il Premio di Partecipazione ai Risultati (dove il 20% del risultato economico viene suddiviso tra tutti i Collaboratori), l’Azionariato (attraverso il quale il Collaboratore sceglie di diventare Azionista del Gruppo e condividere il suo valore nel tempo). L’obiettivo è stato raggiunto al 100% in quanto il 98% dei Collaboratori ha destinato la propria quota di Partecipazione ai risultati all’azionariato Valadeo e sono stati condivisi 19 milioni di euro, un valore in crescita rispetto agli anni precedenti.
  • Crescita professionale: diversi momenti dedicati alla responsabilizzazione e autonomia dei Collaboratori tramite colloqui di valutazione e definizione degli obiettivi individuali, oltre all’identificazione e valorizzazione di tutti i Collaboratori che si sono distinti per merito e per i quali verranno messi in atto piani di formazione mirati. Si è registrata una crescita del 5% rispetto allo scorso anno con un raggiungimento dell’obiettivo pari al 100%.
  • Casa Ideale – in altre parole, gli interventi concreti di Leroy Merlin sulla problematica dell’abitare.
In questo ambito, alcune delle iniziative di maggior successo sono state:
  • L’Agorà dell’Abitare: il progetto intende intervenire sulla problematica dell’abitare per ovviare la difficoltà di molte persone di aver accesso a un’abitazione o di poter vivere in condizioni abitative sane e dignitose. L’Agorà si basa su tre principi fondamentali: è una rete di differenti soggetti (istituzioni, associazioni, singoli cittadini, aziende, ecc.) accumunati dalla volontà di lavorare sulla tematica dell’abitare e la valorizzazione dei beni comuni; è un processo (costituzione, condivisione, realizzazione) all’interno del quale vengono individuate le progettualità, tramite il confronto fra i vari soggetti coinvolti; è un movimento generatore di valore dove i beneficiari, terminato l’intervento, diventano parte attiva del progetto, partecipando alla realizzazione di altre iniziative.
Ad oggi le Agorà attive sul territorio nazionale sono quattro e hanno visto il coinvolgimento di 20 diversi partner per un investimento totale di € 393.201 – l’obiettivo è stato raggiunto al 100%
  • Empori Fai da Noi: l’azienda si è fatta promotrice dell’apertura di luoghi di condivisione del materiale, in cui le persone o le famiglie in difficoltà, che necessitano di effettuare lavori di manu­tenzione di base, piccole ristrutturazioni o lavori di decorazione, possano utilizzare gratuitamente – come presso una biblioteca – gli utensili necessari. L’obiettivo è stato raggiunto al 100% con l’apertura – a fine 2016 – di cinque empori.
A dimostrazione dello scambio pluridirezionale che l’azienda ha instaurato con i propri stakeholder e che è alla base del concetto di partecipazione che ha guidato l’intera redazione del bilancio, Leroy Merlin ha di recente pubblicato Quando la filiera è sostenibile, il primo di tre e-book creati per contribuire alla diffusione della cultura dell’abitare sostenibile.
L’e-book è scaricabile a questo link.

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