Avvenia: "Crescono le rinnovabili, ma sono un secchio bucato"

«L'efficientamento energetico consente invece di tappare il secchio bucato per poi poterci mettere dentro l'acqua»: questa la metafora del dottor Alessio Cristofari, Direttore dello Sviluppo Business di Avvenia, per spiegare la differenza con le rinnovabili.

Pubblicata il: 20/06/2017 11:49

Redazione ImpresaGreen

Secondo le stime di Avvenia (www.avvenia.com), uno dei maggiori player italiani nell'ambito dell'efficienza energetica e della sostenibilità ambientale, nel 2016 a livello globale la quota di energia elettrica prodotta da fonti rinnovabili ha marcato una crescita esponenziale in termini di volumi: +215 terawattora, con Cina e Germania ai primi posti nella crescita.
«Eppure le emissioni di anidride carbonica sono rimaste più o meno stabili» commenta il dott. Alessio Cristofari, Direttore dello Sviluppo Business di Avvenia con delega alle «Strategie di mercato Esco».
«Certo le fonti rinnovabili, siano esse il sole, il vento, il mare o il calore della terra, risultano inesauribili, pulite e più sicure rispetto ai combustibili fossili o a quelli nucleari. Ma incrementare il ricorso alle rinnovabili è come continuare a mettere acqua in un secchio bucato. L'efficientamento energetico consente invece di tappare il secchio bucato per poi metterci dentro l'acqua» aggiunge il dott. Alessio Cristofari.
A livello globale l'energia eolica è cresciuta del 18% ed il 54% dell'elettricità da energie rinnovabili arriva proprio dal vento, con la Germania che si colloca al primo posto; l'energia solare è cresciuta del 33%, con Cina, Stati Uniti e Giappone che si collocano ai primi tre posti; e l'energia elettrica da geotermia è cresciuta del 7%, con il Kenya che ottiene da fonti geotermiche il 48% del suo fabbisogno, mentre a livello globale queste fonti rappresentano appena lo 0,3% dell'energia prodotta.
Nella crescita e nella conoscenza sul fronte delle fonti rinnovabili Cina e Germania si collocano dunque ai primissimi posti. Ma in termini percentuali la quota di energia elettrica prodotta da fonti rinnovabili a livello globale è stata del 15% nell'ultimo anno, inferiore dunque rispetto al trend del 16% degli ultimi 10 anni.
E in Italia? Nell'ultimo anno solo il 14% della domanda di energia elettrica nazionale è stato coperto da fonti rinnovabili. Il maggior contributo alla riduzione delle emissioni di gas climalteranti è stato invece dato dai progetti di efficientamento energetico e quindi dalla diminuzione dei consumi.
«Se questo trend sarà costante, è proprio grazie all'efficienza energetica che avremo entro la fine del 2017 una riduzione delle emissioni del 30% rispetto al 2016» puntualizza l'ingegner Giovanni Campaniello, fondatore ed amministratore unico di Avvenia, pioniere nel campo dell'efficienza energetica.
E proprio in questo settore, all'avanguardia per tecnologie e per competenze di marketing, Avvenia è stata tra le prime ad operare, già a partire dal 2005, portando le aziende assistite ad ottenere risparmi di energia primaria di oltre il 40% e ad una diminuzione dei consumi di gas naturale di oltre il 78% in tutti i settori industriali.
«In questi primi 6 mesi del 2017 abbiamo potuto rilevare che l'industria sta ancora puntando sull'efficienza energetica» aggiunge l'ingegner Giovanni Campaniello. Con l'85% dei progetti che fa riferimento ad aziende industriali ad alta intensità di energia consumata: fabbriche, raffinerie, cementifici, cartiere, vetrerie ed impianti manifatturieri.
Così, secondo le previsioni di Avvenia, nel 2017 il risparmio di energia primaria supererà le 4,4 milioni di tonnellate equivalenti di petrolio, con la Lombardia, la Puglia, l'Emilia Romagna, il Veneto ed il Lazio che, grazie anche agli interventi di Avvenia, si confermeranno essere le regioni più virtuose.
«Integrità, fiducia, diversità, ingegno e rispetto per l'ambiente: sono i valori che ci distinguono e guidano le nostre azioni» conclude l'ingegner Giovanni Campaniello, che per riassumere in tre parole le molteplici attività della sua azienda ha coniato lo slogan «the energy innovator».

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