Sanpellegrino: 100% di energia elettrica proveniente da fonti rinnovabili

Diminuzione negli ultimi quattro anni del 14,8% dell’anidride carbonica emessa per litro di acqua trasportata e risparmio di oltre 6.000 tonnellate di PET nei packaging.

Pubblicata il: 08/09/2017 11:42

Redazione ImpresaGreen.it

Sanpellegrino, azienda di riferimento in Italia nel settore delle acque minerali e delle bibite non alcoliche, con circa 1.500 dipendenti e prodotti esportati in oltre 150 Paesi nel mondo, ha pubblicato il primo Rapporto sulla creazione di valore condiviso che illustra l’impegno dell’azienda per la cura di una risorsa preziosa come l’acqua, dalla fonte alla tavola e oltre.
Il coinvolgimento delle comunità per la valorizzazione dei territori, la gestione sostenibile delle risorse naturali e l’impegno a crescere generazioni più sane attraverso la promozione di una corretta idratazione sono i driver di una politica aziendale orientata alla creazione di valore condiviso, con piani industriali e investimenti di oltre 100 milioni di euro sul territorio che favoriscono una crescita sostenibile.
Il valore economico generato dal Gruppo Sanpellegrino nel 2016 è stato di 911 milioni di euro, con un incremento del 10,4% rispetto al 2014. Nello stesso anno, il valore economico distribuito agli stakeholder è stato pari a 885,9 milioni di euro (+ 11,4% rispetto al 2014), con una crescita del 14,5% del valore distribuito ai dipendenti e del 7% di quello reso alle Pubbliche Amministrazioni e con 161 milioni di euro distribuiti alla collettività attraverso progetti di sostegno locale, al netto di tasse e concessioni.
La salvaguardia delle fonti e dei territori circostanti è alla base delle politiche di sostenibilità ambientale di Sanpellegrino che ha predisposto nella zona di captazione un sofisticato sistema di sicurezza per garantire la purezza originaria dell’acqua minerale. Nelle zone di rispetto e protezione l’azienda effettua, invece, controlli stringenti per preservare le aree evitando che si installino attività invasive o potenzialmente inquinanti. Ne è un esempio la tenuta di Acqua Panna a Scarperia, nel Mugello, un’area di oltre 1.300 ettari dedicata esclusivamente ad azienda agricola biologica e area faunistica per l’incremento della fauna selvatica.
La salvaguardia delle risorse idriche per Sanpellegrino coincide anche con l’ottimizzazione del loro utilizzo, attraverso la riduzione del consumo di acqua nei processi produttivi, pari a 1,8 litri per litro imbottigliato (- 6% rispetto al 2014).
Il Report riflette anche l’impegno di Sanpellegrino sul fronte della riduzione dell’impatto ambientale che si traduce nella diminuzione del 14,8% della quantità di anidride carbonica emessa per ogni litro di acqua trasportata rispetto al 2012, nel risparmio di oltre 6.000 tonnellate di PET nei propri packaging negli ultimi 8 anni e nella scelta di una logistica sostenibile. Oltre il 41% dell’acqua imbottigliata dal Gruppo viaggia, infatti, su rotaia, rimorchi ultraleggeri o su mezzi innovativi alimentati a LNG (Gas Naturale Liquefatto) con una capacità inquinante 11 volte inferiore rispetto ai più moderni veicoli per il trasporto merci. Nel caso di Levissima, questa percentuale sale a quasi il 50%, in crescita costante negli anni.
Anche le performance energetiche degli stabilimenti del Gruppo sono in costante miglioramento, con una riduzione del 37% del consumo di energia dal 2010 e l’utilizzo del 100% di energia acquistata da fonti rinnovabili.
Un altro fronte importante è l’impegno per l’innovazione dei packaging: Levissima utilizza un’innovativa bottiglia, proveniente  per  il 30% da materie prime di origine vegetale, con cui è prodotta  l’intera gamma La Litro e per una parte consistente della linea 150 frizzante.

Cosa ne pensi di questa notizia?