impresagreen.it http://www.impresagreen.it Notizie da ImpresaGreen.it Wed, 07 Dec 2016 11:47:00 +0000 it hourly 1 http://www.mrwebbit.com Performance ambientale: L'Oréal è una delle due società al mondo ad aver ricevuto una tripla "A" da CDP http://www.impresagreen.it/news/8121/performance-ambientale-l-ore-al-e-una-delle-due-societa-al-mondo-ad-aver-ricevuto-una-tripla-a-da-cdp.html.html Wed, 07 Dec 2016 11:47:00 +0000 http://www.impresagreen.it/news/8121/performance-ambientale-l-ore-al-e-una-delle-due-societa-al-mondo-ad-aver-ricevuto-una-tripla-a-da-cdp.html  Questo riconoscimento si aggiunge alle due precedenti “A” che CDP ha recentemente assegnato a L’Oréal per le iniziative contro il cambiamento climatico e per la gestione sostenibile delle risorse idriche.

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L rsquo;Or eacute;al egrave; stata riconosciuta da CDP come un leader globale per la sua strategia e le sue azioni nella lotta contro la deforestazione aggiudicandosi una ldquo;A rdquo;, il pi ugrave; alto livello di performance, in particolare per l rsquo;approvvigionamento sostenibile delle materie prime utilizzate nelle confezioni e nelle formule dei prodotti.
CDP egrave; un rsquo;organizzazione no-profit che fornisce un sistema globale di misurazione e rendicondazione dei dati relativi all rsquo;impatto ambientale in grado di valutare la strategia, l rsquo;impegno e la performance delle societ agrave; nella mitigazione del cambiamento climatico.
Nella classifica CDP resa pubblica oggi figurano societ agrave; impegnate nella salvaguardia delle foreste attraverso la loro strategia e le azioni di sourcing di legno e olio di palma, materie prime ritenute tra le pi ugrave; probabili cause della deforestazione.
Le informazioni fornite da 175 societ agrave; di grandi dimensioni sono state valutate in maniera indipendente in base al metodo di rating di CDP, messo a punto in collaborazione con i principali peer ed esperti di gestione aziendale del rischio di deforestazione, e conseguentemente classificate da South Pole Group, partner di CDP. nbsp;Solo otto di queste societ agrave; hanno ottenuto una ldquo;A rdquo;. nbsp;
Nel complesso, su un totale di 2.969 societ agrave; valutate da CDP nel 2016 su tre aspetti chiave, ovvero clima, gestione sostenibile delle risorse idriche e lotta contro la deforestazione, L rsquo;Or eacute;al figura tra le uniche due al mondo ad aver ricevuto in ognuna di queste tre classifiche una ldquo;A, ovvero il punteggio migliore possibile.

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Raccolta differenziata: Conai e Regione Abruzzo firmano Protocollo di Intesa http://www.impresagreen.it/news/8120/raccolta-differenziata-conai-e-regione-abruzzo-firmano-protocollo-di-intesa.html.html Wed, 07 Dec 2016 11:09:00 +0000 http://www.impresagreen.it/news/8120/raccolta-differenziata-conai-e-regione-abruzzo-firmano-protocollo-di-intesa.html  Al fine di coordinare e monitorare le attività previste dal Protocollo, verrà costituito un Comitato tecnico composto da rappresentati della Regione, di Arta Abruzzo, di Conai e dei Consorzi di filiera.

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E rsquo; stato firmato presso la sede della Provincia, il protocollo di Intesa per lo sviluppo della raccolta differenziata dei rifiuti di imballaggio in Abruzzo. Firmatari del Protocollo sono Mario Mazzocca, Sottosegretario della regione con delega all rsquo;Ambiente e Walter Facciotto, direttore generale di Conai (Consorzio Nazionale Imballaggi). nbsp;
L rsquo;impegno sottoscritto, di durata annuale, consentir agrave; di sostenere progetti mirati a tracciare il flusso dei rifiuti di imballaggio ndash; in acciaio, alluminio, carta, legno, plastica e vetro - per verificare la qualit agrave; dei conferimenti e la destinazione dei rifiuti, fino alla loro trasformazione in materie prime seconde e alla loro reintroduzione nei cicli produttivi.
Il Protocollo si prefigge il miglioramento dei livelli quantitativi e qualitativi della raccolta differenziata sull rsquo;intero territorio regionale, attraverso il finanziamento di campagne di comunicazione rivolte alla cittadinanza per riconoscere i materiali da differenziare e evitare gli errori pi ugrave; comuni, e attraverso il monitoraggio del sistema impiantistico regionale per ottimizzare i flussi dei rifiuti e efficientare il ciclo di raccolta, selezione e avvio a riciclo. nbsp;
ldquo;Qualche giorno fa - ha dichiarato il Sottosegretario alla Presidenza della Giunta Regionale Mario Mazzocca - presentando il documento di aggiornamento del Piano Regionale di Gestione dei Rifiuti, ho ribadito la scelta della Regione Abruzzo che prevede, come unico scenario, un sistema basato sul recupero di materia. Per raggiungere e superare gli obiettivi fissati dal Piano, la Regione continuer agrave; a investire per implementare i Centri di Raccolta, di Riuso e di Riciclo di materiali, migliorando e ammodernando l rsquo;impiantistica pubblica dedicata. Il protocollo firmato oggi con CONAI, sostenendo l rsquo;impegno a tracciare il flusso di rifiuti d rsquo;imballaggio, ci consentir agrave; di intervenire per superare le criticit agrave; eventualmente riscontrate sia in termini quantitativi che qualitativi. I Comuni che aderiranno a tale progetto ne trarranno grande beneficio.
ldquo;La firma di questo Protocollo sancisce impegni reciproci per un rsquo;ulteriore evoluzione della raccolta differenziata in una Regione che ha gi agrave; raggiunto livelli importanti di intercettazione dei rifiuti di imballaggio rdquo; ha dichiarato Walter Facciotto, Direttore Generale di Conai. ldquo;Anche grazie al contributo di Conai e dei Consorzi di Filiera, ci aspettiamo che l rsquo;avvio a riciclo dei rifiuti di imballaggio in Regione faccia un ulteriore scatto in avanti puntando sempre di pi ugrave; alla qualit agrave; della raccolta, con vantaggi economici oltre che ambientali. I Comuni che scelgono di valorizzare i propri rifiuti di imballaggio attraverso lo strumento dell rsquo;Accordo Quadro Anci Conai, oltre ad avere la certezza del riciclo finale degli imballaggi riceveranno i corrispettivi per i maggiori oneri derivanti dalla raccolta differenziata: nel 2015 i Comuni abruzzesi hanno ricevuto 9,5 milioni di Euro; cifra destinata a crescere nei prossimi anni anche grazie all rsquo;applicazione del Protocollo firmato oggi rdquo;

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Mercato Energia, la CNA in campo per la trasparenza e concorrenza nel mercato dell’energia http://www.impresagreen.it/news/8119/mercato-energia-la-cna-in-campo-per-la-trasparenza-e-concorrenza-nel-mercato-dell-energia.html.html Tue, 06 Dec 2016 16:39:00 +0000 http://www.impresagreen.it/news/8119/mercato-energia-la-cna-in-campo-per-la-trasparenza-e-concorrenza-nel-mercato-dell-energia.html  La CNA da anni si batte per l’affermazione dell’obbligo di separazione proprietaria tra i soggetti che gestiscono le infrastrutture strategiche e gli operatori che operano a monte ed a valle del mercato, compresi i servizi post-contatore.

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ldquo;La mancanza di regole chiare che garantiscano una reale concorrenza nei mercati energetici ndash; ha dichiarato Daniele Vaccarino, Presidente Nazionale CNA ndash; consente ad operatori che gestiscono monopoli tecnici di praticare nei servizi post-contatore una concorrenza sleale nei confronti delle imprese impiantistiche rdquo;.
La CNA da anni si batte per l rsquo;affermazione dell rsquo;obbligo di separazione proprietaria tra i soggetti che gestiscono le infrastrutture strategiche e gli operatori che operano a monte ed a valle del mercato, compresi i servizi post-contatore, e metter agrave; in atto tutte le misure necessarie per contrastare questo fenomeno e garantire alle imprese del settore di competere ad armi pari con i grandi operatori integrati del settore dell rsquo;energia. Operatori che traggono vantaggio dall rsquo;avere maggiore facilit agrave; di accesso alle abitazioni degli utenti, di cui posseggono gli elenchi, o dalla possibilit agrave; di ricorrere a facilitazioni di pagamento quali la rateizzazione in bolletta del costo dell rsquo;intervento.
ldquo;Proprio oggi ci siamo costituiti in giudizio presso il Consiglio di Stato ndash; prosegue Vaccarino ndash; nel ricorso in appello che un ex monopolista dell rsquo;energia ha presentato contro la delibera dell rsquo;Autorit agrave; che ha imposto l rsquo;obbligo di separazione nelle politiche di comunicazione e di marchio alle imprese che operano sia nella distribuzione che nella vendita di energia. Siamo a sostegno della delibera nbsp; ndash; ha concluso il Presidente della CNA ndash; per garantire il consumatore dall rsquo;altissimo rischio di confusione del marchio e per l rsquo;affermazione di regole che garantiscano la piena trasparenza e concorrenza del mercato dell rsquo;energia, soprattutto in vista della sua definitiva liberalizzazione. rdquo;

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Lecce, Green care ed Ecolabel: seminario in Camera di commercio http://www.impresagreen.it/news/8117/lecce-green-care-ed-ecolabel-seminario-in-camera-di-commercio.html.html Tue, 06 Dec 2016 16:32:00 +0000 http://www.impresagreen.it/news/8117/lecce-green-care-ed-ecolabel-seminario-in-camera-di-commercio.html  Al termine del seminario sono previsti approfondimenti con personale esperto a disposizione degli imprenditori per un "primo ascolto" su specifiche esigenze e per verificare la possibilità di adesione agli schemi di qualificazione.

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La Camera di commercio di Lecce, in collaborazione con l'Azienda Speciale per i Servizi Reali alle imprese e con Dintec - Consorzio per l'innovazione tecnologica - organizza marted igrave; 13 dicembre nbsp; alle ore 15.00 nbsp;un seminario informativo rivolto alle imprese agroalimentari del territorio, finalizzato ad illustrare loro le opportunit agrave; offerte dagli strumenti di qualificazione regolamentata in ambito comunitario (Ecolabel) e dal sistema di tracciabilit agrave; volontaria (Greencare).
Nel corso del seminario saranno nbsp; presentati i maggiori schemi di certificazione internazionale applicabili alle imprese, nonch egrave; i vantaggi derivanti dalla loro applicazione in termini di miglioramento delle performance aziendali, di competitivit agrave; e di marketing.
Dopo i saluti del Presidente Alfredo Prete e del Segretario Generale dell'Ente camerale Francesco De Giorgio, seguiranno gli interventi di Antonio Romeo di Dintec su ldquo;Ecolabel e gli altri strumenti di qualificazione "regolamentata" in ambito comunitario rdquo; e di Marco Damiano su ldquo;Green Care: schema di qualificazione del Sistema camerale italiano per l rsquo;agroalimentare: quali opportunit agrave; e quali vantaggi per le imprese rdquo;.
La partecipazione al seminario ed agli incontri di assistenza specialistica egrave; gratuita. Per una migliore organizzazione dei lavori egrave; richiesta la compilazione della scheda di adesione, disponibile sul sito dell rsquo;Ente www.le.camcom.gov.it, nbsp;da trasmettere entro il 12 dicempre prossimo all'indirizzo e-mail internazionalizzazione@le.camcom.it.

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Prezzo elettricità nell’eurozona: il conto più salato lo pagano le Pmi italiane http://www.impresagreen.it/news/8116/prezzo-elettricita-nell-eurozona-il-conto-piu-salato-lo-pagano-le-pmi-italiane.html.html Tue, 06 Dec 2016 15:19:00 +0000 http://www.impresagreen.it/news/8116/prezzo-elettricita-nell-eurozona-il-conto-piu-salato-lo-pagano-le-pmi-italiane.html  Cgia: “Le nostre imprese pagano l’energia elettrica il 22,8 per cento in più rispetto all’area euro. Ogni 100 euro di costo, le piccole imprese sostengono una tassazione di 45 euro”.

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Nella classifica del costo dell rsquo;energia elettrica dell rsquo;Eurozona sono le piccole imprese italiane in cima per questo triste primato: i dati riferiti al I semestre del 2016 indicano per l rsquo;Italia un costo di 152,6 euro ogni mille KWh, il 22,8 per cento in pi ugrave; rispetto alla media dei Paesi Euro (124,3 euro ogni mille KWh). Ed egrave; cos igrave; che, ad esempio, le piccole imprese italiane pagano l rsquo;elettricit agrave; il 36,9 per cento in pi ugrave; rispetto al Belgio, il 38,1 per cento in pi ugrave; della Spagna, il 53,7 per cento in pi ugrave; della Francia e addirittura il 78,1 per cento in pi ugrave; rispetto ai Paesi Bassi.
L rsquo;analisi puntuale sul costo dell rsquo;energia elettrica per le piccole imprese egrave; stata condotta dall rsquo;Ufficio Studi della CGIA che ha esaminato i costi della fascia di consumo pi ugrave; rappresentativa per le piccole imprese (consumi elettrici compresi tra i 500 MWh e i 2.000 MWh annui).
Perch eacute; le piccole imprese italiane pagano l rsquo;energia elettrica molto di pi ugrave; rispetto agli altri Paesi dell rsquo;Euro? La risposta a questo quesito egrave; semplice: per l rsquo;elevata tassazione. Si pensi che, ogni 100 euro di costo sostenuto dalle piccole imprese italiane quasi 45 euro se ne ldquo;vanno rdquo; in tasse e oneri.
L rsquo;incidenza della tassazione in Italia, pari al 44,8 per cento, egrave; superiore di 10 punti percentuali rispetto a quanto si verifica a livello di Eurozona (il peso di tasse e oneri si ferma al 34,8 per cento). Al di l agrave; della Germania dove il peso del fisco egrave; ancora superiore (47,6 per cento, ma il costo egrave; comunque inferiore all rsquo;Italia), i principali paesi evidenziano una tassazione ben pi ugrave; leggera: il 28,1 per cento in Francia, il 23,9 per cento nei Paesi Bassi, il 23,8 per cento in Belgio e appena il 4,9 per cento in Spagna.
ldquo;In effetti ndash; precisa il coordinatore dell rsquo;Ufficio studi Paolo Zabeo ndash; se guardiamo al prezzo dell rsquo;energia elettrica per le piccole imprese italiane egrave; chiaro come la componente fiscale sia la principale imputata dei costi elevati. Si pensi che, tra il 2011 e il 2015, il gettito garantito dalla componente parafiscale degli oneri generali per il sistema elettrico egrave; lievitata da 7,5 miliardi di euro a 15,8 miliardi di euro, aumentando quindi la tassazione sull rsquo;energia. rdquo;
Dall rsquo;analisi dello storico si intravedono comunque alcuni aspetti positivi. Se, infatti, egrave; palese come il conto pi ugrave; salato sia pagato dalle piccole imprese italiane, in realt agrave; dopo il II semestre del 2012 (periodo nel quale il differenziale di prezzo tra Italia e Area Euro aveva raggiunto il massimo, +46,0 per cento) il divario egrave; diventato meno netto: +22,8 per cento nel I semestre 2016.

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Ancona: opportunità di finanziamento in campo energetico http://www.impresagreen.it/news/8118/ancona-opportunita-di-finanziamento-in-campo-energetico.html.html Tue, 06 Dec 2016 09:35:00 +0000 http://www.impresagreen.it/news/8118/ancona-opportunita-di-finanziamento-in-campo-energetico.html  Previsto un incontro martedì 13 dicembre dalle 14.30-19.00 presso al sede di ISTAO, a Baraccola Ancona. Nel pomeriggio si terranno laboratori guidati di auto valutazione energetica.

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La Camera di commercio di Ancona, Unioncamere Marche e Regione Marche promuovono in collaborazione con Universit agrave; Politecnica delle Marche e ISTAO, e il supporto tecnico di AssoEGE, ENEA e FIRE un seminario nbsp;sulle opportunit agrave; di finanziamento regionali e nazionali nbsp;in campo energetico che si terr agrave; marted igrave; 13 dicembre dalle 14.30-19.00 nbsp;presso al sede di ISTAO, a Baraccola Ancona.
In dettaglio, l'iniziativa si inserisce come primo incontro tecnico per illustrare, ai diversi soggetti coinvolti nella filiera dell'energia, il quadro normativo di riferimento, gli strumenti di analisi dei consumi, le proposte di miglioramento obbligatorie (Diagnosi Energetiche) e i soggetti abilitati ad eseguirle (EGE ed ESCO certificati, auditor energetici), con la possibilit agrave; di simulare un autovalutazione dei consumi energetici e poter ricevere supporto diretto e gratuito da parte degli esperti presenti per quesiti specifici.
Nel pomeriggio si terranno laboratori guidati di auto valutazione energetica. Si nbsp;parler agrave;, tra l'altro, nbsp;della compilazione guidata dell rsquo;Energy Scan, uno strumento informatico gratuito per la valutazione energetica delle PMI del settore nbsp;messo a nbsp; disposizione dal progetto PMI Energy CheckUP.

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Certiquality: largo alle tecnologie ambientali innovative anche in Italia http://www.impresagreen.it/news/8115/certiquality-largo-alle-tecnologie-ambientali-innovative-anche-in-italia.html.html Fri, 02 Dec 2016 15:08:00 +0000 http://www.impresagreen.it/news/8115/certiquality-largo-alle-tecnologie-ambientali-innovative-anche-in-italia.html  In occasione della giornata di studio organizzata oggi a Milano e dedicata all’ambiente, Certiquality ha presentato il progetto europeo di certificazione in tema sostenibilità al mercato italiano: “EU ETV ENVIRONMENTAL TECHNOLOGY VERIFICATION - Uno strumento per la promozione delle tecnologie ambientali innovative”.

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Tra il 2009 e il 2013, in piena crisi economica, le imprese italiane con certificazione ambientale hanno ottenuto una crescita del fatturato quasi doppia rispetto alle imprese non certificate (3,5% vs 2%); pi ugrave; nello specifico, le PMI virtuose hanno ottenuto i maggiori vantaggi, registrando un +4% . Inoltre, l rsquo;importanza delle certificazioni ha, di recente, trovato conferma anche nel Codice degli Appalti, che obbliga le Pubbliche Amministrazioni a integrare i criteri ambientali nelle proprie procedure di acquisto, applicando la disciplina del Green Public Procurement.
Proprio delle principali novit agrave; legislative e del piano di azione a livello europeo si egrave; parlato nbsp;ieri 1 dicembre, a Milano, nell rsquo;ambito della giornata di approfondimento dedicata all rsquo;Ambiente promossa da Certiquality, Organismo di Certificazione Accreditato per la certificazione dei sistemi di gestione aziendale per la qualit agrave;, l rsquo;ambiente, la sicurezza, la certificazione di prodotto e del personale.
L rsquo;UE considera, infatti, fondamentale la transizione verso un modello di economia circolare e chiede alle imprese di adottare una Life Cycle Perspective nei propri prodotti e processi, puntando sull rsquo;innovazione. In quest rsquo;ottica, la progettazione e l rsquo;immissione sul mercato di innovazioni ambientali egrave; la chiave, sia in termini di competitivit agrave; che di sviluppo economico, per mitigare gli impatti delle attivit agrave; produttive e preservare la salute dell rsquo;uomo.
ldquo;Abbiamo voluto dedicare un rsquo;intera giornata all rsquo;Ambiente, bene comune la cui tutela egrave; sempre di pi ugrave; al centro dell rsquo;attenzione delle imprese ma anche del legislatore, che premia le aziende virtuose e sanziona, ormai in maniera significativa, chi commette reati ambientali - afferma Umberto Chiminazzo, Direttore Generale di Certiquality -. Politiche sempre pi ugrave; stringenti spingono, inoltre, nbsp;a ripensare prodotti e processi: EU ETV promuove un approccio preventivo che punta all rsquo;ottimizzazione del ciclo produttivo. EU ETV egrave; anche la risposta dell rsquo;Europa alla diffidenza di clienti e investitori verso le nuove tecnologie ambientali e un aiuto concreto alle PMI che le sviluppano per dare prova delle loro performance. La catena di fornitura potr agrave;, cos igrave;, beneficiare di informazioni trasparenti e veritiere, facilitando il riconoscimento del prodotto in tutta l rsquo;Unione europea, grazie anche all rsquo;inserimento dello stesso all rsquo;interno di un database ad hoc. Egrave; stata pubblicata, inoltre, la norma ISO 14034 su ETV, che armonizzer agrave; i sistemi ETV esistenti a livello internazionale rdquo;.

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In particolare, durante il seminario, dal titolo ldquo;EU ETV ENVIRONMENTAL TECHNOLOGY VERIFICATION. Uno strumento per la promozione delle tecnologie ambientali innovative rdquo;, Certiquality, in qualit agrave; di primo soggetto accreditato in Italia per questo tipo di certificazione, ha fatto il punto sul progetto pilota EU ETV, promosso dalla Commissione Europea.
EU ETV - schema simile ad altri gi agrave; utilizzati in Usa, Giappone, Canada, Cina, Filippine e Corea - si pone l rsquo;obiettivo di verificare che le dichiarazioni di prestazione presentate dal detentore del brevetto di una tecnologia, migliorativa dal punto di vista ambientale, siano complete, ragionevoli e basate sui risultati di prove attendibili, in modo da poter superare le barriere di mercati molto selettivi.
La sperimentazione, avviata nel 2013, egrave; in chiusura con 175 applicants, 62 tecnologie con verifiche in corso e 15 tecnologie certificate a livello europeo nelle 3 aree tecnologiche di attuale applicazione dello schema: monitoraggio e trattamento acque, rifiuti e tecnologie energetiche. Egrave; probabile una futura apertura della certificazione anche a: monitoraggio e bonifica del suolo e delle acque sotterranee, abbattimento dell rsquo;inquinamento atmosferico, settori ldquo;clean rdquo; e agricolo.
Tra le proposte in discussione nel Gruppo di lavoro europeo, c rsquo; egrave;, inoltre, la promozione di programmi nazionali di supporto alle imprese per attivit agrave; di certificazione, procedure autorizzative e immissione sul mercato di prodotti e servizi, brevettazione, scale-up di una tecnologia. Un rsquo;ottima opportunit agrave; per spingere EU ETV anche sul territorio italiano che - secondo l rsquo;indagine condotta dalla Scuola Superiore Sant rsquo;Anna di Pisa e presentata durante il seminario di Certiquality - evidenzia una scarsa conoscenza dello strumento, pur identificando, tra le motivazioni pi ugrave; importanti che spingono le imprese verso l rsquo;adozione dell rsquo;innovazione ambientale, una maggiore efficienza e conformit agrave; normativa, oltre all rsquo;opportunit agrave; di migliorare la reputazione e le relazioni con gli acquirenti.

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GE lancia tecnologia per ridurre consumo di elio http://www.impresagreen.it/news/8114/ge-lancia-tecnologia-per-ridurre-consumo-di-elio.html.html Thu, 01 Dec 2016 11:06:00 +0000 http://www.impresagreen.it/news/8114/ge-lancia-tecnologia-per-ridurre-consumo-di-elio.html  GE Healthcare ha reso disponibile Freelium, un’innovativa tecnologia per risonanza magnetica progettata per ridurre il consumo di elio da 2.000 a 20 litri.

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L rsquo;elio egrave; un componente fondamentale dei sistemi per imaging a risonanza magnetica, ma le sue disponibilit agrave; non sono infinite e la domanda del gas in questi anni ha continuato a crescere. Egrave; per rispondere a questa sfida che GE Healthcare, la divisione medicale di General Electric, ha progettato Freelium, un rsquo;innovativa tecnologia di nuovi magneti in grado di consumare soltanto l rsquo;1% della quantit agrave; di elio rispetto a quella utilizzata dai magneti per risonanza magnetica convenzionali: invece dei 2.000 litri di elio allo stato liquido impiegati mediamente, infatti, Freelium ne user agrave; soltanto 20.
Per riuscire a fornire immagini in alta definizione del cervello, degli organi vitali o delle strutture anatomiche dei pazienti, la risonanza magnetica usa magneti superconduttivi raffreddati a una temperatura fino a -270 gradi centigradi. L rsquo;unico modo per mantenere i magneti della risonanza cos igrave; freddi durante l rsquo;uso clinico egrave; grazie all rsquo;utilizzo di migliaia di litri di elio liquido, estratto dal sottosuolo della crosta terrestre.
I magneti dotati della tecnologia Freelium non sono progettati soltanto per essere meno dipendenti dall rsquo;elio, ma anche per essere pi ugrave; facili da installare all rsquo;interno delle strutture e soprattutto ecosostenibili. Grazie a Freelium gli ospedali non avranno pi ugrave; bisogno di ricorrere a complicati sistemi di ventilazione che spesso comporta a dover collocare il magnete in edifici separati dal reparto di radiologia o in ambienti dedicati.
Inoltre un magnete Freelium non necessita di ricarica di elio n eacute; durante il trasporto, n eacute; nel corso del suo ciclo di vita. Quando la tecnologia Freelium verr agrave; integrata ad un prodotto commerciale nel futuro, avr agrave; il vantaggio di rendere pi ugrave; semplice e meno costosa sia l rsquo;installazione che la gestione della risonanza magnetica. Un vantaggio particolarmente significativo nei Paesi in via di sviluppo, dove mancano le necessarie infrastrutture, ma anche nelle maggiori citt agrave; metropolitane dove l rsquo;installazione di un magnete pu ograve; arrivare a costare pi ugrave; del magnete stesso. Grazie a questa innovazione tecnologica, i pazienti che oggi non hanno accesso ai benefici diagnostici di una risonanza magnetica potrebbero averli in futuro.

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Smart city, il lampione diventa intelligente http://www.impresagreen.it/news/8113/smart-city-il-lampione-diventa-intelligente.html.html Thu, 01 Dec 2016 10:41:00 +0000 http://www.impresagreen.it/news/8113/smart-city-il-lampione-diventa-intelligente.html  Menowatt Ge lancia Meridio, apparecchio led che non solo abbatte i consumi, ma grazie alla tecnologia radio consente di telegestire tanti servizi, tra cui il controllo delle polveri sottili e dell’inquinamento acustico.

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Il lampione si trasforma da semplice strumento di illuminazione a vera e propria stazione multifunzione per la citt agrave; intelligente. Si chiama Meridio ed egrave; l rsquo;innovazione lanciata da Menowatt Ge, azienda attiva nella green economy con progetti e prodotti brevettati dedicati all rsquo;efficienza energetica e alle soluzioni Smart City e Smart Metering.
Meridio egrave; un apparecchio led ad alta efficienza energetica che consente di ridurre sensibilmente i consumi nel sistema di pubblica illuminazione. Ma oltre a questo possiede capacit agrave; innovative ed inedite, oggetto di brevetto: egrave; dotato di una tecnologia radio che non solo permette di telegestire e telecontrollare l rsquo;illuminazione, ma sulla quale egrave; possibile far viaggiare molti altri servizi, come ad esempio il monitoraggio del livello di polveri sottili nell rsquo;aria o dell rsquo;inquinamento acustico, il controllo dello stato di utilizzo dei cassonetti di nettezza urbana e la misurazione dell rsquo;elettrosmog. nbsp;
ldquo;Con questa innovazione ndash; spiega Roberto Marcucci, amministratore delegato di Menowatt Ge - si introduce un nuovo concetto di pubblica illuminazione, che diventa una infrastruttura strategica per rendere le nostre citt agrave; pi ugrave; vivibili e sicure e per gestire il territorio in modo pi ugrave; razionale e sostenibile, evitando sprechi ed ottimizzando le risorse. Con un intervento di efficientamento energetico che abbatte consumi e costi, un rsquo;amministrazione pu ograve; cos igrave;, allo stesso tempo, dotarsi di una tecnologia indispensabile per uno sviluppo pi ugrave; intelligente e pi ugrave; green rdquo;. nbsp;

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Sviluppato nei laboratori Menowatt Ge in due anni di attivit agrave; di ricerca condotta da un team di ingegneri ed esperti in telecomunicazioni, Meridio nasce dall rsquo;esigenza di integrare in un unico strumento le tecnologie per il risparmio energetico nell rsquo;illuminazione ed i servizi di smart city. Un prodotto completamente made in Italy: la progettazione, la produzione delle meccaniche, la sezione illuminotecnica, l rsquo;elettronica di controllo sono tutti processi interamente realizzati in Italia dal team di Menowatt Ge. nbsp;
Meridio sfrutta la capillare diffusione delle lampade pubbliche e, grazie alla tecnologia radio di cui egrave; dotato, dialoga con una centrale operativa e con i sensori ambientali installati sul territorio, diventando di fatto il baricentro di un sistema di reti intelligenti. Tradotto in pratica, tramite un portale web o anche semplicemente con uno smart phone, egrave; possibile operare sul nbsp;sistema di illuminazione (anche sul singolo punto-luce) e sui servizi connessi alla rete.
I vantaggi sono diversi: gestire in tempo reale funzionamenti e criticit agrave; (attivando ad esempio un alert per il superamento dei limiti delle pm10 o per quelli dell rsquo;elettrosmog), adattare e implementare le funzioni in base alle specificit agrave; del territorio, favorire politiche di risparmio e di pianificazione sostenibile. nbsp;
Il primo caso di applicazione di Meridio in ambiente Smart si trova a Castel del Giudice, in provincia di Isernia, dove sabato 3 dicembre verr agrave; inaugurato il nuovo impianto di illuminazione pubblica.

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Rifiuti urbani: un tesoro che vale 6,5 miliardi di risparmio per il sistema Italia http://www.impresagreen.it/news/8112/rifiuti-urbani-un-tesoro-che-vale-6-5-miliardi-di-risparmio-per-il-sistema-italia.html.html Wed, 30 Nov 2016 11:53:00 +0000 http://www.impresagreen.it/news/8112/rifiuti-urbani-un-tesoro-che-vale-6-5-miliardi-di-risparmio-per-il-sistema-italia.html  "L'interesse degli operatori grandi e piccoli si sta decisamente orientando verso i business della circular economy" afferma Alessandro Marangoni, AD di Althesys.

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Carta, vetro, metalli, plastica, la stessa frazione umida, se correttamente raccolti e selezionati, permettono oggi un risparmio di 6 miliardi e mezzo sulle importazioni di materie prime dall'estero.
Non solo: utilizzando quelle che i tecnici definiscono MPS ndash; Materie prime seconde, il sistema Italia risparmia gi agrave; oggi 2 miliardi di euro di energia, pari a circa il 10% dei consumi elettrici. A raccontare quanto vale l'economia circolare per il nostro Paese sono i numeri riportati dal WAS Annual Report 2016, elaborato da un think tank di importanti operatori del sistema dei rifiuti e coordinato dalla societ agrave; di consulenza ambientale Althesys.
Il rapporto egrave; stato presentato a Roma dall'Ad di Althesys Alessandro Marangoni assieme ai principali attori e agli stakeholder del settore: tra gli altri nbsp;Mariano Grillo, Direttore Generale Ministero dell'Ambiente; Guido Bortoni, Presidente dell'Autorit agrave; per l'Energia Elettrica il Gas e il Sistema Idrico; Giovanni Pitruzzella, Autorit agrave; Garante della Concorrenza e del Mercato.
L'economia circolare non egrave; solo un metodo per sottrarre alla discarica ingenti quantit agrave; di risorse, evitando inquinamento e occupazione del suolo. I materiali che finiscono nel nostro bidone sono una vera e propria miniera. A fare la parte del leone nel recupero delle materie prime seconde egrave; oggi soprattutto l'industria cartaria, dove il risparmio di materie prime vergini egrave; intorno ai 2 miliardi di euro medi annui. Nel settore delle materie plastiche l'impiego dei materiali di recupero porta invece risparmi per circa 500 milioni di euro annui.
Nonostante nel nostro paese si debbano ancora superare alcuni ostacoli normativi e industriali all'economia circolare, il settore della selezione, valorizzazione e recupero dei materiali sta crescendo e si sta consolidando.
Dall'indagine di Althesys emerge che lo sviluppo dell'industria del riciclo ha fatto crescere i mercati delle materie prime seconde: "Oggi ndash; si legge nel report - le MPS hanno assunto un ruolo strategico per l'industria italiana". Solo nel comparto della carta, negli ultimi 15 anni, la carta recuperata egrave; quasi raddoppiata passando dal 26% del totale nel 2000 al 47,7% nel 2015. Ci ograve; ha permesso all'Italia di diventare esportatrice netta di maceri, ribaltando la posizione storica di dipendenza dall'estero.
Complessivamente l'industria del waste management nbsp; cresce in maniera stabile negli ultimi anni, toccando ndash; solo per i primi 75 top player - nbsp; un fatturato da nbsp; 9,7 miliardi di euro, quasi tre volte quello del calcio italiano (3,6 miliardi). Ma le imprese pi ugrave; dinamiche ndash; secondo il rapporto WAS - si stanno sviluppando soprattutto nel settore della selezione e della valorizzazione dei materiali raccolti. Lo sviluppo delle fasi a valle della raccolta, essenziale per la partenza di un vero comparto della circular economy, egrave; diventato un imperativo nelle politiche di gestione dei rifiuti, per questo gli operatori stanno lentamente spostando su questa parte della filiera il loro focus strategico: oggi questo segmento vale gi agrave; 2 miliardi di euro.

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“Acque on line”: un’unica piattaforma per i dati ambientali dell’area metropolitana http://www.impresagreen.it/news/8111/-acque-on-line-un-unica-piattaforma-per-i-dati-ambientali-dell-area-metropolitana.html.html Wed, 30 Nov 2016 10:32:00 +0000 http://www.impresagreen.it/news/8111/-acque-on-line-un-unica-piattaforma-per-i-dati-ambientali-dell-area-metropolitana.html  Siglato l’accordo fra Gruppo CAP e Città Metropolitana. Un servizio più efficiente e dati immediatamente disponibili per professionisti, enti, imprese.

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In origine era il SIT, sistema informativo territoriale sviluppato nel 2012 da Gruppo CAP, che serviva per la gestione delle reti tecnologiche di acquedotto, fognatura e depurazione. Da queste basi egrave; nata una piattaforma unica di pubblicazione dei dati ambientali per tutta la Citt agrave; Metropolitana di Milano: l rsquo;accordo siglato tra Gruppo CAP e Citt agrave; Metropolitana prevede infatti l rsquo;avvio di un unico sistema e di una piattaforma condivisa per la pubblicazione dei dati relativi al sistema idrico, che da aprile 2017 potr agrave; ospitare anche le informazioni geografiche con i dati ambientali che non riguardino direttamente l rsquo;acqua.
L rsquo;accordo ldquo;Acque on line rdquo; parte da un decreto del Sindaco di Milano Giuseppe Sala ed egrave; stato siglato dal Direttore Generale di CAP Michele Falcone e dalla Direttrice dell rsquo;Area Tutela e Valorizzazione Ambientale della Citt agrave; Metropolitana.
Egrave; l rsquo;ultimo tassello in ordine di tempo di un percorso che ha portato il SIT di Gruppo CAP a svilupparsi verso un WebGis (Sistema Informativo Geografico pubblicato su web) condiviso con altre aziende e realt agrave; del territorio, che oggi prevede ambienti specifici dedicati ai tecnici comunali, ad ingegneri, architetti e urbanisti e alle forze dell rsquo;ordine per i controlli della sicurezza sui cantieri, fino ad arrivare ad aprire la piattaforma a tutti i cittadini, che possono trovarvi i dati aggiornati in tempo reale direttamente sul sito web di Gruppo CAP. Nell rsquo;ultimo anno il sistema egrave; stato condiviso anche con le due aziende idriche Brianzacque (Monza) e Uniacque (Bergamo), nel contesto della rete di imprese Water Alliance ndash; Acque di Lombardia. nbsp;
ldquo;Il territorio della nuova Citt agrave; Metropolitana ndash; come sottolinea Alessandro Russo, Presidente di Gruppo CAP ndash; nbsp; va sempre pi ugrave; nella direzione delle smart cities: si prefigura una gestione del territorio metropolitano intelligente e vivibile, dove le strategie di pianificazione sono improntate all'ottimizzazione e all'innovazione dei servizi pubblici cos igrave; da mettere in relazione le infrastrutture materiali delle citt agrave; con il capitale umano, intellettuale e sociale di chi le abita, con l rsquo;obiettivo di migliorare la qualit agrave; della vita e soddisfare le esigenze di cittadini, imprese e istituzioni rdquo;. nbsp;
In concreto l rsquo;accordo ndash; privo di costi per entrambe le parti - prevede la pubblicazione in un unico nuovo ambiente WebGis, dei dati ambientali che riguardano il sistema idrico integrato e in particolare pozzi e piezometri disponibili al pubblico. Dati che fino ad oggi erano gestiti su due sistemi differenti con un rsquo;ovvia ridondanza di informazioni.Per accedere ai dati di tutte le reti gestite dal Gruppo CAP, resta attivo il sistema di registrazione on line per richiedere l rsquo;accesso, disponibile per tutti i professionisti iscritti all rsquo;ordine di ingegneri, architetti, periti e geometri della Citt agrave; Metropolitana di Milano.Attraverso un link pubblicato sui sito web di Gruppo CAP e Citt agrave; Metropolitana sar agrave; per tutti possibile accedere alla nuova piattaforma, in sostanza un ambiente pubblico dedicato all rsquo;interno del WebGis di CAP, che sostituisce il SIA, Sistema Informativo dei dati Ambientali della vecchia Provincia di Milano.Un impegno significativo nello sviluppo delle proprie risorse tecnologiche da parte del Gruppo CAP, che sta investendo in strumenti hi-tech, secondo le caratteristiche proprie delle aziende pubbliche del servizio idrico: l rsquo;obiettivo egrave; garantire il reinvestimento degli utili per il miglioramento del servizio e lo sviluppo delle infrastrutture, e contemporaneamente portare avanti criteri di trasparenza, responsabilit agrave; e partecipazione, indispensabili perch eacute; l'acqua sia davvero governata come bene comune. nbsp; nbsp;

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Umbria e Enel, un patto per una nuova energia http://www.impresagreen.it/news/8110/umbria-e-enel-un-patto-per-una-nuova-energia.html.html Mon, 28 Nov 2016 16:53:00 +0000 http://www.impresagreen.it/news/8110/umbria-e-enel-un-patto-per-una-nuova-energia.html  Firmato l’accordo quadro tra azienda e Regione per ridisegnare, nel segno della sostenibilità, il futuro energetico del territorio.

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Nella cuore verde dell'Italia, l'energia elettrica sar agrave; sempre pi ugrave; efficiente e rispettosa dell'ambiente. Enel e l'amministrazione regionale dell'Umbria hanno siglato un Accordo Quadro per ridisegnare il futuro energetico della regione, con particolare riguardo ai siti produttivi e alla riqualificazione di alcuni impianti ormai in disuso.
L'intesa, sottoscritta a met agrave; novembre dalla presidente dell'Umbria, Catiuscia Marini e dal responsabile affari istituzionali Enel Italia, Massimo Bruno, egrave; il frutto di un lavoro improntato sul dialogo e sulla trasparenza che ha coinvolto, oltre ai rappresentati dell'azienda elettrica e della Regione, le Organizzazioni Sindacali.
Un percorso durato oltre un anno che ora permette di condividere insieme un piano di riqualificazione per i siti industriali di Bastardo e Pietrafitta, situati rispettivamente nei comuni di Gualdo Cattaneo e Piegaro, nel contesto del progetto Futur-E: il programma promosso da Enel nel 2015 relativo a 23 impianti termoelettrici ormai fuori produzione, la cui nuova destinazione sar agrave; decisa in collaborazione con le comunit agrave; locali, nel segno dell rsquo;innovazione e della sostenibilit agrave; ambientale.
In base a quanto definito nell'intesa, Regione Umbria ed Enel metteranno a disposizione le rispettive strutture per favorire le sinergie necessarie a promuovere lo sviluppo, in una prospettiva di economia circolare, per la riqualificazione di asset strategici in favore delle comunit agrave; umbre.Per l'attuazione dell'accordo, la Regione ed Enel hanno istituito un Comitato Tecnico composto da rappresentanti dell'amministrazione Umbra, di Enel, del Comune di Gualdo Cattaneo e di Piegaro, con il compito di coordinare tutte le attivit agrave; di attuazione dell'Accordo Quadro, cornice di un successivo Accordo di Programma (da definire entro il prossimo 30 giugno) attraverso il quale saranno puntualmente definiti i progetti, i tempi, le risorse e le modalit agrave; per realizzare il Piano di riconversione e rilanciare aree interessate dal progetto Futur-E.
Commentando l'intesa, la presidente Marini ha sottolineato come ldquo;Enel abbia voluto gestire la reindustrializzazione di questi siti in piena collaborazione con la Regione Umbria, governando cos igrave; insieme i processi di cambiamento industriale delle aree coinvolte. Un lavoro comune che, tenendo conto delle aspettative delle comunit agrave; locali, ha la finalit agrave; di trasformare aree dismesse in nuove risorse, diverse dagli impianti per la produzione di energia, ma non di minore valore rdquo;.
Il responsabile Affari Istituzionali Italia, Massimo Bruno, ha invece evidenziato come l'accordo confermi l'impegno dell'azienda elettrica ldquo;a puntare sull rsquo;Umbria, terra di innovazione e sostenibilit agrave;, con progetti che diano una prospettiva e aprano scenari di sviluppo importanti. Da una parte, il Gruppo Enel opera sul territorio con progetti all rsquo;insegna dell rsquo;innovazione tecnologica, dalla posa della fibra ottica ndash; iniziata a Perugia, per prima in Italia ndash; alla mobilit agrave; elettrica fino all rsquo;efficienza energetica, e dall rsquo;altra intende procedere, in una costruttiva e preziosa collaborazione con la Regione e con i Comuni, nel percorso di Futur-E per elaborare soluzioni non di ripiego ma innovative e moderne per Bastardo e Pietrafitta. Enel non intende abbandonare il territorio, ma anzi rafforzer agrave; il proprio impegno e metter agrave; a disposizione tutte le competenze in questa sfida, perch eacute; occorrono le migliori energie per individuare idee all rsquo;altezza della situazione e dell rsquo;Umbria rdquo;.

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Comieco destina 250 mila euro ai comuni colpiti dal terremoto http://www.impresagreen.it/news/8109/comieco-destina-250-mila-euro-ai-comuni-colpiti-dal-terremoto.html.html Fri, 25 Nov 2016 17:39:00 +0000 http://www.impresagreen.it/news/8109/comieco-destina-250-mila-euro-ai-comuni-colpiti-dal-terremoto.html  In occasione della visita del Presidente della Repubblica in alcune zone colpite dal sisma, il Consorzio ha presentato i risultati della campagna straordinaria a favore delle popolazioni del Centro Italia.

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In concomitanza della visita del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella in alcune zone del Centro Italia colpite dal sisma, Comieco (Consorzio Nazionale per il Recupero e Riciclo degli Imballaggi a base Cellulosica) ha comunicato i risultati della campagna organizzata in settembre in collaborazione con ANCI e Conai, e volta a raccogliere fondi da destinare alla ricostruzione delle zone colpite dal sisma del 24 agosto scorso. nbsp;
L rsquo;appello lanciato agli Italiani a settembre chiedeva di aumentare la raccolta differenziata di carta e cartone per trasformarla in contributi economici a favore dei comuni terremotati. nbsp;I risultati sono stati straordinari, gli italiani di pi ugrave;.
L rsquo;incremento settembre 2016 su settembre 2015 egrave; stato del 3%: 3.500 tonnellate di carta e cartone in pi ugrave; che si tradurranno in 250.000 euro (7 euro ogni 100 kg di materiale raccolto) che Comieco consegner agrave; a dicembre nelle mani dei Sindaci di Amatrice, Arquata del Tronto, Valle Castellana, Accumoli, Norcia, Acquasanta Terme, Montegallo, Cascia, Montereale, Montefortino, Preci, Capitignano, Montemonaco, Monteleone di Spoleto, Campotosto, Rocca Santa Maria e Castelsantangelo sul Nera.

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Stabilimento a energia pulita per Acqua Panna http://www.impresagreen.it/news/8106/stabilimento-a-energia-pulita-per-acqua-panna.html.html Thu, 24 Nov 2016 10:19:00 +0000 http://www.impresagreen.it/news/8106/stabilimento-a-energia-pulita-per-acqua-panna.html  Inaugurato nel sito di Scarperia il nuovo impianto alimentato a GNL, combustibile innovativo a ridotto impatto ambientale. Ridotte dell'54,9% le emissioni di anidride carbonica negli ultimi 5 anni.

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Egrave; stato inaugurato alla presenza di Federico Ignesti, Sindaco di Scarperia San Piero, Aleandro Del Mazza, assessore Ambiente, Protezione Civile, Partecipate e Servizi Pubblici Locali del comune di Barberino del Mugello, Claudio Scarpelli, Sindaco di Firenzuola e Claudio Boni, assessore alle Risorse del comune di Borgo San Lorenzo il nuovo impianto a energia pulita, interamente alimentato a GNL (Gas Naturale Liquefatto), un combustibile a ridotto impatto ambientale, che rifornir agrave; integralmente il sito produttivo di Scarperia, dove viene imbottigliata Acqua Panna, ambasciatrice del gusto e simbolo dell'eccellenza Toscana sulle tavole di tutto il mondo.
Il taglio del nastro egrave; stato effettuato con le stesse forbici utilizzate per l'inaugurazione dello stabilimento moderno nel 1962. nbsp;Questo progetto si inserisce all'interno delle attivit agrave; portate avanti dal Gruppo Sanpellegrino - di cui Acqua Panna fa parte - impegnato a valorizzare l'acqua minerale con un approccio estremamente innovativo in grado di garantire elevati standard qualitativi e alti livelli di sostenibilit agrave; ambientale.
Grazie al GNL, contraddistinto da emissioni di anidride carbonica e ossidi di azoto nettamente inferiori rispetto agli altri combustibili, e da una totale assenza di anidride solforosa e particolati, Acqua Panna disporr agrave; dell'apporto energetico ottimale per gestire i processi produttivi dello stabilimento, rendendo l'impianto di imbottigliamento ancora pi ugrave; sostenibile. nbsp;
Un importante risultato raggiunto anche grazie ai continui investimenti nel campo dell'innovazione e alle politiche di sviluppo sostenibile volte a favorire la riduzione dell'impatto ambientale, come ha sottolineato Donatella Cursi, Direttore dello stabilimento di Acqua Panna. "Siamo particolarmente orgogliosi di alimentare lo stabilimento di Scarperia con un nuovo nbsp;sistema energetico, integralmente alimentato a GNL, che contribuir agrave; a ridurre in maniera significativa le emissioni di gas serra. ndash; nbsp;ha dichiarato nbsp;Cursi ndash; Questo progetto, segna un momento significativo nella storia di Acqua Panna e dell'intero Gruppo Sanpellegrino, che da anni supporta iniziative volte a rendere il proprio business sempre pi ugrave; sostenibile e a valorizzare i territori in cui opera".
Il sito produttivo di Scarperia, con l'impianto a GNL, porta a compimento un processo di sviluppo all'insegna della sostenibilit agrave;, che parte dalla tutela delle fonti e dell'ecosistema circostante, interdetti a qualsiasi attivit agrave; umana, e passa per l'efficientamento dei sistemi produttivi attraverso il risparmio energetico e idrico, piani di logistica sostenibile e la promozione di attivit agrave; educative sul corretto utilizzo dell'acqua e sul riciclo. nbsp;Fin dal 2014 lo stabilimento, che impiega 156 persone, opera secondo il principio "zero rifiuti in discarica, 100% a riciclo", una politica aziendale che ha consentito di riciclare totalmente i 1.426.429 kg. di rifiuti prodotti, nel 2012.
Negli ultimi 5 anni sono diminuiti anche il consumo di energia elettrica (-9%) e di acqua (-8%) necessari per produrre una bottiglia di acqua minerale, a dimostrazione del fatto che anche tutte le operazioni accessorie, come lavaggi, risciacqui e usi industriali, sono state ottimizzate per ridurre lo spreco di acqua ed energia. nbsp;Dal 2012 al 2016, Acqua Panna ha ridotto del 54,9% le nbsp;emissioni di CO2 del sito di Scarperia, che sono nbsp; passate da 1,84 a 0,83 kg. nbsp;ogni 1000 bottiglie prodotte, espressione della volont agrave; di conseguire performance sempre pi ugrave; soddisfacenti e mirate a diminuire sensibilmente l'impatto ambientale.

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Protocollo Terra dei fuochi: 16.000 tonnellate di pneumatici abbandonati raccolti dal 2013 http://www.impresagreen.it/news/8105/protocollo-terra-dei-fuochi-16-000-tonnellate-di-pneumatici-abbandonati-raccolti-dal-2013.html.html Thu, 24 Nov 2016 10:14:00 +0000 http://www.impresagreen.it/news/8105/protocollo-terra-dei-fuochi-16-000-tonnellate-di-pneumatici-abbandonati-raccolti-dal-2013.html  Svuotato anche un deposito illegale nel centro di Napoli, dove giacevano da anni oltre 6.000 tonnellate di Pneumatici Fuori Uso.

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Una fila di 1milione e 700mila pneumatici, tanti da poter collegare Napoli con l'Austria. Sono i Pneumatici Fuori Uso che fino a qualche anno fa erano abbandonati nel territorio delle province di Napoli e Caserta e che, invece, grazie al "Protocollo per il prelievo straordinario dei pneumatici fuori uso abbandonati nelle province di Napoli e Caserta" sono stati raccolti e recuperati, sottraendoli alle pratiche criminali che spesso li fanno diventare innesco per i roghi di rifiuti.
I dati sono stati diffusi in occasione di una riunione a Napoli del "Comitato di Vigilanza sull'attuazione del Protocollo" nel corso della quale si egrave; fatto il punto sui risultati raggiunti finora. Ne egrave; emersa l'assoluta validit agrave; dell'impianto normativo e operativo di un accordo che ha gi agrave; consentito di rimuovere e recuperare ben 15.888 tonnellate di Pneumatici Fuori Uso, scongiurando ogni rischio per l'ambiente e la salute dei cittadini. nbsp;
Stipulato nel 2013 tra il Ministero dell'Ambiente, l'Incaricato del Governo per il contrasto dei roghi in Campania Prefetto Donato Cafagna, i Comuni e le Prefetture di Napoli e Caserta e la societ agrave; consortile senza scopo di lucro Ecopneus, che con le proprie aziende partner locali costituisce il "braccio operativo" del Ministero in questa attivit agrave;, il Protocollo ha gi agrave; consentito di rimuovere dalle strade di 29 Comuni ben 1.269 tonnellate di Pneumatici Fuori Uso.
A queste si aggiungono le oltre 8.400 tonnellate prelevate a Scisciano (NA), dove per oltre 20 anni hanno costituito il cosiddetto "cimitero delle gomme", e le oltre 6.100 tonnellate recentemente rimosse da un deposito illegale a Napoli in zona Gianturco, in pieno centro abitato e a ridosso della stazione ferroviaria Centrale. nbsp;
Sull'ultimo intervento a Gianturco anche il Ministro dell'Ambiente Gian Luca Galletti ha voluto esprimere la sua soddisfazione affermando che "grazie all'impegno congiunto delle Istituzioni e all'ottimo lavoro della societ agrave; consortile Ecopneus si egrave; arrivati in breve tempo a un risultato importante e tangibile: la rimozione di uno scempio ambientale che in pieno centro abitato di Napoli ha rappresentato per troppo tempo un pericolo per l'ambiente, la salute e la sicurezza dei cittadini. Una degradante e ingiusta fotografia della citt agrave; che oggi finalmente strappiamo. Questa operazione porta con s eacute; un forte messaggio culturale: sul fronte del riciclo dei materiali, della rigenerazione come alternativa allo spreco e al rifiuto ndash; conclude Galletti ndash; si gioca una grande parte della nostra battaglia di legalit agrave; per la Campania e per tutto il Paese".

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Enel inaugura l’impianto idroelettrico di Apiacás in Brasile http://www.impresagreen.it/news/8104/enel-inaugura-l-impianto-idroelettrico-di-apiac-s-in-brasile.html.html Wed, 23 Nov 2016 15:09:00 +0000 http://www.impresagreen.it/news/8104/enel-inaugura-l-impianto-idroelettrico-di-apiac-s-in-brasile.html  Apiacás è composto da tre impianti che con una capacità installata totale di 102 MW sono in grado di generare oltre 490 GWh all’anno.

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Attraverso la controllata per le energie rinnovabili Enel Green Power Brasil Participa ccedil; otilde;es nbsp;( ldquo;EGPB rdquo;), Enel ha inaugurato il parco idroelettrico Apiac aacute;s, nello Stato del Mato Grosso, nella regione centro-occidentale del Brasile, a 150 km da Alta Floresta.
ldquo;L rsquo;inaugurazione di Apiac aacute;s egrave; un risultato importante per Enel in Brasile, che ha costruito l rsquo;impianto adottando standard di sostenibilit agrave; e ambientali elevati e ha concluso i lavori con largo anticipo rispetto ai tempi previsti rdquo;, ha commentato il Country Manager di Enel in Brasile Carlo Zorzoli. ldquo;Apiac aacute;s egrave; un esempio concreto su come utilizzare al meglio le risorse idriche del Brasile, contribuendo sia alla sostenibilit agrave; del mix energetico del paese sia allo sviluppo delle comunit agrave; locali rdquo;.
Il parco, che egrave; di propriet agrave; di tre societ agrave; veicolo (SPV) detenute da EGPB, ha una capacit agrave; installata totale di 102 MW ed egrave; composto da tre impianti: Salto Apiac aacute;s (45 MW), Cabe ccedil;a de Boi (30 MW) e Fazenda (27 MW). I tre impianti idroelettrici sono diventati operativi con pi ugrave; di un anno di anticipo rispetto alla scadenza stabilita dal bando A-5 del 2013 in cui il Gruppo Enel si egrave; aggiudicato il progetto.
Apiac aacute;s egrave; in grado di generare oltre 490 GWh all rsquo;anno, sufficienti a soddisfare i consumi energetici annui di oltre 200.000 famiglie brasiliane e ad evitare l rsquo;emissione in atmosfera di circa 280.000 tonnellate di CO2.
La costruzione di Apiac aacute;s ha richiesto un investimento pari a quasi 287 milioni di dollari U.S.A, finanziati con fondi propri del Gruppo. Il parco beneficia di un accordo di acquisto di energia (PPA) trentennale, che prevede la vendita di una quantit agrave; fissa dell rsquo;energia generata dai tre impianti idroelettrici ad un gruppo di societ agrave; di distribuzione operanti sul mercato regolamentato brasiliano.
La fornitura prevista dal PPA avr agrave; inizio nel mese di gennaio 2018 e l rsquo;elettricit agrave; generata prima di tale data sar agrave; venduta sul mercato libero.
Apiac aacute;s egrave; il primo impianto energetico in Brasile costruito in un cantiere alimentato da un sistema fotovoltaico installato ad hoc, che ha permesso una riduzione delle emissioni prodotte dai lavori di costruzione. L rsquo;impianto da 1,2 MW egrave; ldquo;stand-alone rdquo;, ovvero non egrave; collegato alla rete. Ora che i lavori di costruzione sono conclusi, rester agrave; operativo e contribuir agrave; con la propria energia rinnovabile a quella prodotta dagli impianti idroelettrici.

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Trane offre Airfinity Solar come fonte di energia rinnovabile per gli edifici commerciali http://www.impresagreen.it/news/8103/trane-offre-airfinity-solar-come-fonte-di-energia-rinnovabile-per-gli-edifici-commerciali.html.html Wed, 23 Nov 2016 11:41:00 +0000 http://www.impresagreen.it/news/8103/trane-offre-airfinity-solar-come-fonte-di-energia-rinnovabile-per-gli-edifici-commerciali.html  Il nuovo sistema solare integrato rooftop Airfinity Solar riduce il consumo di energia elettrica nelle ore di punta, i costi operativi e l'impatto ambientale senza compromettere il comfort.

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Trane, fornitore di soluzioni e servizi per la climatizzazione di interni e marchio di Ingersoll Rand, presenta Airfinity Solar, una soluzione scalabile e preassemblata di pannelli fotovoltaici (PV) compatibile con la gamma di unit agrave; rooftop per riscaldamento, ventilazione e climatizzazione (HVAC) Trane Airfinity. nbsp;
Il nuovo sistema solare rooftop offre ai proprietari di immobili in tutta Europa un nuovo modo per implementare una soluzione sostenibile e ridurre i costi operativi, mantenendo allo stesso tempo la conformit agrave; alle normative. Il nuovo sistema egrave; conforme alle certificazioni BREEAM (Building Research Establishment Environmental Assessment Method), LEED (Leadership in Energy and Environmental Design) e a normative come la Direttiva sull'energia da fonti rinnovabili 2009/28/CE, che incoraggia l'uso di energia proveniente da fonti rinnovabili e stabilisce che nell'Unione europea entro il 2020 il 20% del consumo finale lordo di energia dovr agrave; essere rappresentato da energie rinnovabili. nbsp;
"I sistemi HVAC consumano energia preziosa durante le ore di punta, quando c' egrave; la massima disponibilit agrave; di energia solare. Con l'installazione di pannelli solari per alimentare le apparecchiature HVAC, si riducono le emissioni di anidride carbonica e il consumo di energia elettrica nelle ore di punta", ha dichiarato Dominique Silva, responsabile dei prodotti unitari di Trane Europa. "Il nuovo sistema Airfinity Solar offre ai clienti un kit preassemblato che si pu ograve; adattare alle loro esigenze e al loro budget. Combina le unit agrave; rooftop compatte e leggere Airfinity di Trane con la collaudata tecnologia fotovoltaica al silicio, unita ai migliori inverter della categoria". nbsp;
Il sistema Airfinity Solar di Trane egrave; composto da:

- nbsp; nbsp; nbsp; nbsp; nbsp; nbsp; Unit agrave; rooftop Airfinity: unit agrave; di climatizzazione a espansione diretta e alta efficienza progettate per fornire climatizzazione e ventilazione in uno spazio chiuso.
- nbsp; nbsp; Pannelli fotovoltaici in silicio: per convertire l'energia solare in energia elettrica CC.- nbsp; nbsp; nbsp; nbsp; nbsp; nbsp; Membrane di montaggio: per sostenere i pannelli fotovoltaici sul tetto e fungere anche da deflettori per il vento.
- nbsp; nbsp; nbsp; nbsp; nbsp; nbsp; Inverter ad alta efficienza: per convertire l'alimentazione CC fornita dai pannelli fotovoltaici in alimentazione CA che pu ograve; essere impiegata dall'unit agrave; rooftop HVAC e dalla rete delle utenze dell'edificio.
- nbsp; nbsp; nbsp; nbsp; nbsp; nbsp; Cavi e connettori: cavi a doppio isolamento e resistenti ai raggi UV adatti per le applicazioni a montaggio su tetto e connettori crimpati con grado di protezione IP65.
- nbsp; nbsp; nbsp; nbsp; nbsp; nbsp; Integrazione agevole dei sistemi: soluzioni plug-and-play. nbsp;Le unit agrave; rooftop Airfinity di Trane gi agrave; installate e operative possono essere facilmente aggiornate per passare a un sistema Airfinity Solar.

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Federazione ANIE: Giuliano Busetto eletto Presidente http://www.impresagreen.it/news/8102/index.html.html Wed, 23 Nov 2016 11:09:00 +0000 http://www.impresagreen.it/news/8102/index.html  Busetto sarà affiancato da cinque vice Presidenti: Guidalberto Guidi con delega a "Centro Studi e Relazioni Esterne", Emilio Cremona con delega a "PMI e Rapporti istituzionali" e Andrea Maspero, con delega alla "Internazionalizzazione".

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L'Assemblea dei soci di Federazione ANIE, riunita a Milano, ha eletto Giuliano Busetto alla guida della Federazione per il prossimo quadriennio 2016-2020. Con lui una squadra di cinque vice Presidenti. nbsp;
Federazione ANIE, una delle maggiori organizzazioni di Confindustria, rappresenta con le oltre 1.200 aziende associate, riunite nelle 14 Associazioni, 54 miliardi di euro di fatturato aggregato, di cui 29 miliardi di euro di esportazioni e 410 mila addetti, l'industria pi ugrave; innovativa nel sistema manifatturiero italiano, che fornisce tecnologie per i mercati finali dell'Energia, delle Infrastrutture e Building e dell'Industria. nbsp;Le imprese di ANIE hanno il dominio delle tecnologie innovative che sono in grado di contribuire allo sviluppo di un sistema infrastrutturale intelligente e alla definizione del nuovo modello di mercato elettrico che prevede di incrementare la produzione di energia da fonti rinnovabili e la loro integrazione in rete; le tecnologie ANIE promuovono la sostenibilit agrave; energetica nei mercati finali dell'edilizia, residenziale e pubblica, e nel settore industriale.
ANIE rappresenta inoltre le tecnologie abilitanti per consentire la digitalizzazione delle imprese manifatturiere, e traguardare l'evoluzione verso la Quarta Rivoluzione Industriale (Industria 4.0).La digitalizzazione del manifatturiero rappresenta uno dei tre driver di sviluppo che il Presidente Busetto ha individuato nel suo programma e che seguir agrave; in prima persona, data la sua esperienza professionale a riguardo.Busetto guida, infatti, dal 2008 il settore industriale di Siemens Italia nelle sue diversificate organizzazioni, con responsabilit agrave; allargata ad alcuni Paesi dell'area mediterranea, conducendo le attivit agrave; strutturate nelle due divisioni Digital Factory e Process Industries and Drives. Alla esperienza aziendale unisce quella associativa, essendo stato negli ultimi sei anni presidente del comparto Automazione Industriale della Federazione. nbsp;
"Assumo con orgoglio e responsabilit agrave; l'incarico di presiedere ANIE ndash; ha dichiarato Busetto - Nel mio programma di Presidenza ho individuato tre temi strategici - le infrastrutture intelligenti, l'energia e la digitalizzazione del manifatturiero ndash; che, se ben indirizzati, sono convinto possano rappresentare tre driver di crescita perch eacute; aprono a mercati dalle grandi prospettive.Sono certo che se sapremo ben indirizzare le opportunit agrave; di fronte noi, accresceremo il ruolo di ANIE come autorevole interlocutore, punto di riferimento per mercato e istituzioni. A noi il compito di cogliere le sfide del momento e intraprenderle con determinazione e ingegno".
Per raggiugere gli ambiziosi obiettivi, Busetto sar agrave; affiancato da cinque vice Presidenti. Fanno parte della squadra Guidalberto Guidi con delega a "Centro Studi e Relazioni Esterne", Emilio Cremona con delega a "PMI e Rapporti istituzionali" e Andrea Maspero, con delega alla "Internazionalizzazione". Si tratta di imprenditori di successo che sapranno interpretare le istanze delle tante imprese associate e mettere in campo iniziative per tutelare il settore e accrescerne il livello di competitivit agrave; anche sui mercati esteri.Completano la squadra due manager di imprese multinazionali, competenti e fortemente radicati nel nostro Paese, come Maurizio Manfellotto e Matteo Marini. A Manfellotto la delega su "Infrastrutture intelligenti" e a Matteo Marini la delega "Energia", i due grandi temi che, con la Digitalizzazione del manifatturiero, rappresentato i driver strutturali e di interesse per tutte le imprese associate.

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Terna: in Sardegna il polo tecnologico più avanzato d'Europa http://www.impresagreen.it/news/8101/terna-in-sardegna-il-polo-tecnologico-piu-avanzato-d-europa.html.html Tue, 22 Nov 2016 15:41:00 +0000 http://www.impresagreen.it/news/8101/terna-in-sardegna-il-polo-tecnologico-piu-avanzato-d-europa.html  A Codrongianos il più importante impianto al mondo di batterie per numero di tecnologie presenti e il più grande impianto per lo storage elettrico in Europa.

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E rsquo; a Codrongianos, in provincia di Sassari, il polo tecnologicamente pi ugrave; avanzato d rsquo;Europa a supporto e protezione delle reti elettriche: 250mila metri quadrati di ricerca, innovazione e hi-tech, un concentrato di soluzioni d rsquo;avanguardia con sistemi di accumulo, compensatori sincroni e cavi sottomarini unici al mondo. Un laboratorio dell rsquo;energia che Terna ha aperto recentemente. In questa vera e propria lsquo;cittadella tecnologica rsquo; da primato, che si estende su una superficie pari a 33 campi di calcio e realizzata con un investimento superiore ai 70 milioni di euro grazie al lavoro di 40 imprese e oltre 100 persone, Terna ha creato un centro d rsquo;ingegneria elettrica di primo livello.
Cinque i primati elettrici della Sardegna nell rsquo;area di Codrongianos. Lo Storage Lab all rsquo;interno del sito di Codrongianos rappresenta un record mondiale nel settore delle batterie per numero di differenti tecnologie, ben 7, utilizzate contemporaneamente. E rsquo; anche il polo elettrico tecnologicamente pi ugrave; avanzato d rsquo;Europa a supporto e protezione della rete elettrica.
Inoltre, la Sardegna ha il primato italiano di ospitare i primi due compensatori sincroni di Terna, specificamente studiati per una migliore gestione delle fonti rinnovabili. Ancora, il cavo sottomarino SA.PE.I., che collega l rsquo;isola al resto d rsquo;Italia, egrave; il pi ugrave; profondo al mondo. Infine, un primato anche per il SA.CO.I., che collega la Sardegna alla penisola italiana tramite la Corsica: egrave; stato il primo collegamento tri-terminale in corrente continua ad alta tensione al mondo, in funzione da 50 anni.
Egrave; dal nord della Sardegna, inoltre, che partono due tra gli elettrodotti in alta tensione e corrente continua tra i pi ugrave; innovativi e sostenibili mai realizzati. Il SA.PE.I. che collega la Sardegna alla penisola italiana, egrave; il pi ugrave; lungo cavo sottomarino da 1.000 MW al mondo (435 km) ed egrave; posato sino alla profondit agrave; record assoluta di 1.640 metri sul fondale del Mar Tirreno.
Operativo dal 2011, con i suoi 750 milioni di euro di investimento egrave; la pi ugrave; importante infrastruttura di rete elettrica mai realizzata in Italia. L rsquo;opera egrave; in grado di generare benefici per il sistema elettrico pari a 70 milioni di euro l rsquo;anno in termini di minori costi per famiglie e imprese, e la riduzione di oltre 500 mila tonnellate annue di CO2 in atmosfera per effetto del maggior utilizzo di energia rinnovabile.
Nel Sulcis, infine, Terna gestisce un vero e proprio campo prove sperimentale per testare le caratteristiche degli isolatori di rete, i dispositivi posizionati sui tralicci per sostenere e isolare dai tralicci stessi i cavi elettrici che trasportano energia. Si chiama Lanpris (Laboratorio Naturale Prova Isolatori) ed egrave; un impianto unico al mondo: solo Francia e Sud Africa ne hanno di simili.

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L’agroalimentare italiano nel mondo vale 37 miliardi, +7% http://www.impresagreen.it/news/8100/l-agroalimentare-italiano-nel-mondo-vale-37-miliardi-7-.html.html Tue, 22 Nov 2016 15:32:00 +0000 http://www.impresagreen.it/news/8100/l-agroalimentare-italiano-nel-mondo-vale-37-miliardi-7-.html  Soprattutto in Germania e Francia. Ma vini, acque minerali e olii preferiscono gli States, il pesce fresco raggiunge la Spagna, gli alimenti per animali la Grecia e le Filippine.

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Agroalimentare ldquo;made in Italy nel mondo? Vale 36,7 miliardi di euro all rsquo;anno e cresce del 7,4%. Ma per sapere dove va e da dove parte l rsquo;export, quali sono i maggiori mercati di sbocco e i prodotti pi ugrave; apprezzati arriva la mappa: ldquo;L rsquo;agroalimentare italiano nel mondo rdquo;, realizzata dalla Camera di commercio di Milano e Coldiretti, con Promos, azienda speciale della Camera di commercio per le Attivit agrave; Internazionali. La mappa, disponibile in italiano e inglese, egrave; scaricabile in internet
Germania, Francia, Stati Uniti, Regno Unito e Svizzera concentrano la met agrave; dell rsquo;export. Tutte le principali destinazioni sono in crescita, in particolare Stati Uniti (+19,7%) e Regno Unito (+8,6%). Ma i prodotti ldquo;made in Italy rdquo; raggiungono anche Giappone (al 10 deg; posto), Canada (11 deg;), Australia (16 deg;) e Cina (17 deg;).
E se la Germania e la Francia sono i primi acquirenti per quasi tutti i prodotti, gli Stati Uniti eccellono per vini, acque minerali e olii, la Spagna per pesce fresco, la Grecia e le Filippine per alimenti per animali. In forte crescita Cina per latte, amidi, t egrave;, caff egrave; e vini, Arabia Saudita per frutti e prodotti da forno, Australia per pasta e piatti pronti, Turchia per cioccolato, Ungheria per carne lavorata e conservata, Polonia per pesce conservato, gelati e condimenti, Belgio per acque minerali.
Emerge da elaborazioni della Camera di commercio di Milano su dati Istat, anni 2015 e 2014.
I prodotti ldquo;made in Italy rdquo; pi ugrave; esportati. I vini che raggiungono i 5,4 miliardi di euro, vengono poi pane, pasta e farinacei con 3,6 miliardi di euro ma anche frutta e ortaggi lavorati e conservati con 3,4 miliardi di euro. Gli aumenti pi ugrave; consistenti si registrano per acque minerali (+21,1%), alimenti per animali (+20%), prodotti non lavorati da colture non permanenti tra cui cereali, riso, ortaggi (+15,5%), t egrave; e caff egrave; (+11,2%).
I maggiori esportatori italiani? Verona con 2,7 miliardi di euro, Cuneo con 2,5 miliardi e Parma con 1,6 miliardi, Milano egrave; quarta con 1,5 miliardi, il 4,1% del totale. Seguono Bolzano, Salerno e Modena. Tra le prime venti posizioni la maggiore crescita a: Napoli (+24,6%), Firenze (+23,4%) e Bergamo (+22,7%). Lombardia con 5,6 miliardi di export rappresenta pi ugrave; di un settimo del totale italiano. Oltre a Milano, 4 deg; in Italia, tra le prime 20 ci sono anche Bergamo 12 deg; e Mantova 17 deg;. La Lombardia per peso sul totale nazionale si distingue in prodotti lattiero-caseari dove rappresenta il 36,4% con Mantova 3 deg;, Pavia 4 deg;, Cremona 6 deg;, Brescia 7 deg;, Bergamo 9 deg;, Milano 10 deg; e Lodi 18 deg; e in pesci, crostacei lavorati e conservati, 31% del totale, con Como leader italiana (27,8%, +13,1%) e Brescia 10 deg;. Pavia egrave; invece al primo posto per granaglie, amidi e prodotti amidacei (17,6% nazionale, +3%).

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Terna e RFI insieme per l’energia sostenibile http://www.impresagreen.it/news/8099/terna-e-rfi-insieme-per-l-energia-sostenibile.html.html Mon, 21 Nov 2016 15:29:00 +0000 http://www.impresagreen.it/news/8099/terna-e-rfi-insieme-per-l-energia-sostenibile.html  Firmata intesa per l’individuazione di iniziative in materia di energie rinnovabili. Prevista la realizzazione di impianti fotovoltaici per una potenza fino a un massimo di 200 MW, la cui energia pulita sarà utilizzata per alimentare i consumi elettrici di RFI.

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L rsquo;Amministratore Delegato di Terna, Matteo Del Fante e l rsquo;Amministratore Delegato e Direttore Generale di Rete Ferroviaria Italiana (RFI), Maurizio Gentile, hanno firmato una Lettera di Intenti con l rsquo;obiettivo di collaborare per la individuazione e la realizzazione di iniziative di interesse comune in materia di energie rinnovabili in Italia. In particolare, l rsquo;accordo prevede lo sviluppo da parte delle due societ agrave; di un progetto volto alla realizzazione di impianti fotovoltaici che alimenteranno con energia pulita i consumi elettrici di RFI. In base all rsquo;accordo, si prevede di identificare aree su cui costruire impianti fotovoltaici per una potenza fino a un massimo di 200 MW, che garantiranno a Rete Ferroviaria Italiana una produzione di energia pulita fino a circa 300 GWh l rsquo;anno.
Tra i siti potenzialmente idonei per la localizzazione degli impianti sono stati individuati anche alcuni in Sardegna nell rsquo;area di Cagliari (Villasor, Selargius) e in quella di Nuoro (Bolotana). Il progetto allo studio di Terna e RFI potrebbe costituire la prima grande operazione nel settore dell rsquo;energia fotovoltaica in Italia ad essere realizzata in un contesto di ldquo;grid parity rdquo;, in assenza cio egrave; di incentivi statali e, quindi, contrariamente al passato, senza oneri aggiuntivi per famiglie e imprese.
L rsquo;iniziativa si inquadra nel pi ugrave; ampio contesto della collaborazione tra le due aziende avviata nel 2015 con l rsquo;acquisizione da parte di Terna della rete in Alta Tensione del Gruppo di Ferrovie dello Stato Italiane S.p.A., che prevede lo sviluppo di numerose attivit agrave; finalizzate a cogliere le sinergie esistenti, in particolare per quanto attiene le aree e le infrastrutture di confine e di interfaccia.

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Hyundai: prima stazione pubblica di rifornimento di idrogeno a Offenbach (Francoforte) http://www.impresagreen.it/news/8098/hyundai-prima-stazione-pubblica-di-rifornimento-di-idrogeno-a-offenbach-francoforte-.html.html Mon, 21 Nov 2016 15:21:00 +0000 http://www.impresagreen.it/news/8098/hyundai-prima-stazione-pubblica-di-rifornimento-di-idrogeno-a-offenbach-francoforte-.html  La stazione di rifornimento di idrogeno è realizzata in partnership con Air Liquide.

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Hyundai e Air Liquide hanno recentemente inaugurato una nuova stazione pubblica di rifornimento di idrogeno presso la sede europea Hyundai di Offenbach, in Germania. Grazie alla tecnologia sviluppata da Air Liquide, per rifornire la propria auto alimentata a celle a combustibile ndash; come la Hyundai ix35 Fuel Cell ndash; sono sufficienti appena tre/cinque minuti per un pieno di idrogeno.
La capacit agrave; di 200 chilogrammi di idrogeno della nuova stazione egrave; sufficiente ad alimentare pi ugrave; di 30 veicoli al giorno. Grazie a questa iniziativa, Hyundai diviene cos igrave; la prima casa automobilistica a offrire una stazione di rifornimento di idrogeno aperta al pubblico in Germania. L'apertura della stazione segna un nuovo successo nello sviluppo dell rsquo;infrastruttura per il rifornimento di idrogeno, reso possibile dalla collaborazione tra i principali partner del settore, appartenenti alla Clean Energy Partnership (CEP), iniziativa congiunta del governo tedesco e delle industrie fondata nel 2002 e gestita dal Ministero dei Trasporti e delle Infrastrutture tedesco. La costruzione e la manutenzione della stazione sono infatti state finanziate dal Ministero grazie ad un supporto di 1 milione di euro. ldquo;Hyundai contribuisce costantemente allo sviluppo della mobilit agrave; sostenibile in Germania e in Europa", spiega Thomas A. Schmid, Chief Operating Officer di Hyundai Europa. "La nuova stazione installata e gestita dal nostro partner Air Liquide sottolinea il nostro impegno per rendere disponibile la guida a zero emissioni e l rsquo;infrastruttura a un pubblico sempre pi ugrave; vasto. Con ix35 Fuel Cell, Hyundai egrave; stata infatti la prima casa automobilistica al mondo a produrre in serie un veicolo a celle a combustibile sin dal 2013".
La Clean Energy Partnership (CEP) egrave; nata nel 2002 con l rsquo;obiettivo di promuovere la mobilit agrave; a idrogeno e contribuire al raggiungimento dell rsquo;obiettivo stabilito dall rsquo;Unione Europea in tema di e-mobility: riduzione dell rsquo;emissione di gas serra dell rsquo;80% entro il 2050. Venti aziende attive nella produzione di veicoli a celle a combustibile, le infrastrutture e i trasporti pubblici ndash; tra cui Hyundai e Air Liquid ndash; hanno unito le forze per sviluppare nuovi progetti nel mondo della mobilit agrave; a idrogeno e delle relative infrastrutture.

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Al via in Veneto il progetto “Equaazione - Tu ricicli, io ti pago” http://www.impresagreen.it/news/8097/al-via-in-veneto-il-progetto-equaazione-tu-ricicli-io-ti-pago-.html.html Mon, 21 Nov 2016 15:19:00 +0000 http://www.impresagreen.it/news/8097/al-via-in-veneto-il-progetto-equaazione-tu-ricicli-io-ti-pago-.html  Il progetto è realizzato da EverGreen Recycle, Savno, Consorzio Servizi di Igiene Territorio TV1 e Ascotrade.

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Chi pi ugrave; ricicla paga meno tasse: questo lo scopo del progetto "Equaazione - Tu ricicli, io ti pago", unico nel suo genere a livello nazionale, che ha preso il via nel Veneto nei comuni di Conegliano, Vittorio Veneto e Oderzo. nbsp;Realizzato in collaborazione con Savno srl, Consorzio Servizi di Igiene Territorio TV1 e Ascotrade srl, Equaazione punta nbsp;a premiare i cittadini virtuosi che conferiscono i loro rifiuti (bottiglie di plastica PET) nei riciclatori incentivanti, dispositivi automatizzati per la raccolta e la compattazione di bottiglie di plastica. Questi macchinari consentono di rilasciare ai cittadini, in cambio di ogni bottiglia PET conferita, un bonus in euro, da utilizzare in negozi o attivit agrave; convenzionate, o soldi veri, reali e spendibili tramite 2Pay, l'app su smartphone che permette di semplificare il processo di pagamento abbattendo i costi delle transazioni.
Ma la principale novit agrave; dell'iniziativa Equaazione sta nel fatto che, per la prima volta in Italia, i cittadini pi ugrave; virtuosi potranno risparmiare concretamente sulle tasse: Savno srl riconoscer agrave; un centesimo per ogni bottiglia inserita e da gennaio 2017 ogni mese il cittadino che pi ugrave; ricicler agrave; nei 3 comuni partecipanti al progetto potr agrave; considerare pagata la sua TARI annuale. Ascotrade, sempre da gennaio 2017, scaler agrave; invece ai propri clienti i centesimi accumulati con il riciclo direttamente dalla bolletta della luce.Il primo eco-compattatore del progetto Equaazione, ideato da EverGreen Recycle, egrave; stato inaugurato a Conegliano, nbsp;in Via Cristoforo Colombo 84, sabato 19 novembre alla presenza del Sindaco Zambon, dell'Assessore Toppan, del Presidente del Consorzio Servizi di Igiene Territorio TV1 Giampaolo Vallardi, del presidente di Ascotrade Spa Stefano Busolin, del Presidente di Savno srl Giacomo De Luca e del Presidente Ascom Conegliano Luca Da Ros. Dal Presidente della Regione Veneto Luca Zaia sono giunti i saluti e gli auguri per la lodevole iniziativa, nata da tecnologia e innovazione di aziende venete, apprezzata da nbsp;un folto pubblico di presenti. nbsp;
Un sistema incentivante che ha come scopo principale quello di invogliare i cittadini a compiere la corretta raccolta differenziata e che allo stesso tempo consente di salvaguardare l'ambiente, migliorare l'arredo urbano, stimolare l'economia locale grazie agli accordi tra amministrazioni ed esercizi commerciali. Il progetto permette inoltre di realizzare una raccolta differenziata di qualit agrave;: gli eco-compattatori prodotti da Eurven srl, azienda del territorio, sono infatti predisposti per differenziare la tipologia di rifiuto materiale raccolto, riducendo fino al 90% il volume iniziale. Il macchinario egrave; programmabile da qualsiasi dispositivo connesso ad internet, come ad esempio uno smartphone, e, attraverso una app dedicata, il gestore pu ograve; monitorare tutta una serie di elementi: i dati di raccolta, la CO2 risparmiata, quanti pezzi sono stati conferiti, capire quando il macchinario egrave; pieno, quanti coupon emessi e raccogliere i dati dei cittadini attraverso anche la lettura della loro tessera sanitaria o codice fiscale. Da remoto, inoltre, pu ograve; programmare gli sconti da assegnare al singolo conferimento a seconda della scelta dell'attivit agrave; merceologica.

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Transport Hackaton, 48 ore per innovare la mobilità urbana ed extraurbana http://www.impresagreen.it/news/8096/transport-hackaton-48-ore-per-innovare-la-mobilita-urbana-ed-extraurbana.html.html Mon, 21 Nov 2016 15:16:00 +0000 http://www.impresagreen.it/news/8096/transport-hackaton-48-ore-per-innovare-la-mobilita-urbana-ed-extraurbana.html  Transport Hackathon: l’Autorità dei Trasporti promuove una maratona di due giorni per lo sviluppo di idee su servizi innovativi di mobilità ed integrazione delle diverse modalità di trasporto.

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Sabato 26 e domenica 27 novembre l rsquo;Autorit agrave; di Regolazione dei Trasporti (ART) lancia a Torino laquo;Transport Hackathon raquo;, una ldquo;non-stop rdquo; di due giorni, per lo sviluppo di idee su servizi innovativi di mobilit agrave; e integrazione delle diverse modalit agrave; di trasporto.L'evento si aprir agrave; con una mattinata aperta al pubblico in cui interverranno Andrea Camanzi nbsp;(Presidente dell rsquo;Autorit agrave; di regolazione dei trasporti) e Alessandro Musumeci (Presidente Club Dirigenti Tecnologie dell rsquo;Informazione di Roma) che illustrer agrave; alcuni casi di ldquo;smart mobility rdquo;. Seguiranno le presentazioni dei progetti innovativi e l'apertura di laquo;Transport Hackathon raquo;.
L rsquo;evento promosso dall rsquo;Autorit agrave; egrave; organizzato da Treatabit, il programma di supporto per start-up digitali dell rsquo;incubatore delle imprese innovative del politecnico di Torino I3P, che ospiter agrave; l rsquo;evento. Per partecipare all rsquo;iniziativa egrave; disponibile la pagina web: nbsp;http://www.treatabit.com/article/transport-hackathon.
In due giorni gli innovatori partecipanti dovranno mettere in squadra idee e competenze di business, comunicazione, design e coding; i mentori aiuteranno i partecipanti a sviluppare i progetti, che saranno presentati domenica pomeriggio ad una giuria di esperti. L rsquo;ART egrave; interessata a supportare lo sviluppo di progetti innovativi rivolti agli utenti di servizi ed infrastrutture di trasporto per migliorarne condizioni di accesso e fruizione.
Le tematiche sulle quali stimolare la progettazione comprendono: la customer satisfaction, il monitoraggio ai fini della rilevazione della qualit agrave; dei servizi, la ottimizzazione ed integrazione di servizi esistenti garantendo la privacy dei passeggeri, il reperimento di informazioni riguardanti i diritti dei passeggeri nei vari settori dei trasporti, il rating dei servizi di trasporto da parte degli utenti con possibilit agrave; di ottenere informazioni sull rsquo;esistenza di diritti tutelati, applicazioni o forme sperimentali sul territorio. Naturalmente, l rsquo;elenco non egrave; esaustivo ed i partecipanti potranno sviluppare proposte anche in altre aree in modo da fare emergere ambiti di innovazione ancora non identificate. nbsp;
laquo;Transport Hackathon raquo; egrave; rivolto a individui o aziende interessati a sviluppare progetti digitali nella formula del sito web o di applicazioni destinati ad utenti (consumatori o imprese) di servizi e infrastrutture di trasporto. Potranno dunque partecipare start-up che hanno gi agrave; sviluppato un servizio ma sono interessate ad implementarne nuove funzionalit agrave; o a promuovere nuove linee di business, team che hanno un'idea allo stadio di concept e che vogliono realizzare il primo prototipo o il primo business model, singole persone che vogliono mettere a disposizione le proprie competenze e che sono interessate a contribuire alla realizzazione di un'idea proposta da altri.

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Bilancio di Sostenibilità Ferrarelle: 165,7 mln di euro fatturato e 153,6 mln ridistribuiti http://www.impresagreen.it/news/8095/bilancio-di-sostenibilita-ferrarelle-165-7-mln-di-euro-fatturato-e-153-6-mln-ridistribuiti.html.html Thu, 17 Nov 2016 10:15:00 +0000 http://www.impresagreen.it/news/8095/bilancio-di-sostenibilita-ferrarelle-165-7-mln-di-euro-fatturato-e-153-6-mln-ridistribuiti.html  165,7 mln di euro fatturato nel 2015 e 153,6 mln ridistribuiti, riducendo l’uso della plastica (-21%) e i consumi energetici (-10%), utilizzando energia pulita, riciclando il 90% dei materiali e diminuendo gas effetto serra (-10%).

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Si egrave; svolta ieri nbsp;a Napoli, presso Palazzo Du Mesnil, la Tavola Rotonda dal titolo La sostenibilit agrave; delle aziende e la sensibilit agrave; della rete: gli effetti delle politiche aziendali sul valore d rsquo;impresa, per iniziativa di Ferrarelle nbsp;e alla presenza di istituzioni, accademici e rappresentanti di aziende. nbsp; nbsp; nbsp; nbsp; nbsp;
Nel corso dell rsquo;incontro Carlo Pontecorvo, Presidente e AD Ferrarelle SpA, e Michele Pontecorvo Ricciardi, Responsabile Comunicazione e CSR, hanno presentato il primo Bilancio di Sostenibilit agrave; dell rsquo;azienda, proprietaria delle acque minerali Ferrarelle, Vitasnella, Fonte Essenziale, Boario, Santagata e Nat iacute;a. L rsquo;occasione ha fornito anche lo spunto per presentare i dati di una rilevazione condotta da Digimind, Social Media Monitoring Company, che evidenzia la forte sensibilit agrave; degli utenti della rete circa le tematiche connesse alla Corporate Social Responsibility, fornendo uno spaccato di un rsquo;Italia sempre pi ugrave; attenta e consapevole del ruolo delle aziende nello sviluppo fattivo di politiche di sostenibilit agrave;. nbsp; nbsp;
Il Valore economico generato da Ferrarelle SpA nel 2015 egrave; stato di 165,7 milioni di euro, +14,7% rispetto al 2014
Per lo stesso anno, il Valore economico distribuito agli stakeholder egrave; stato pari a 153,6 milioni di euro, + 15,5% rispetto al 2014, di cui in particolar modo 22,0 milioni di euro ai dipendenti, valore in crescita dell rsquo;8% rispetto al 2014, e 1,4 milioni di euro alla collettivit agrave; grazie a donazioni, contributi ad associazioni e attivit agrave; di sponsorizzazione
L rsquo;azienda egrave; dotata della certificazione Sistema di Gestione della Qualit agrave;, che attesta la sua capacit agrave; di fornire con regolarit agrave; prodotti che ottemperino ai requisiti dei clienti e la volont agrave; di accrescerne la soddisfazione tramite l rsquo;applicazione efficace del sistema. L rsquo;azienda egrave; inoltre dotata della certificazione Sistema di Gestione della Tracciabilit agrave; dei prodotti e della Rintracciabilit agrave; di filiera per garantire la sicurezza alimentare del consumatore.
Dal punto di vista ambientale Ferrarelle si impegna attivamente per:

- la tutela del patrimonio ambientale che custodisce le sorgenti delle sue acque minerali;
- la riduzione dei consumi energetici (-9,9% rispetto al 2013 l rsquo;indice di Intensit agrave; energetica, che misura il consumo energetico complessivo per ogni litro di acqua imbottigliata) e del peso degli imballaggi, in particolare della plastica (-21% peso del PET per il formato 1,5L dal 2007 al 2015);
- l rsquo;impiego di energia pulita (il 96% dell rsquo;energia elettrica prodotta dall rsquo;impianto fotovoltaico di Riardo egrave; utilizzata come autoconsumo e copre circa il 7% del fabbisogno dello stabilimento);
- la gestione sostenibile di rifiuti (pi ugrave; del 90% di riciclo dei materiali scartati dal processo produttivo) e reflui
- lo studio dell rsquo;impatto ambientale dei propri prodotti (sia attraverso la certificazione EPD sia partecipando al gruppo di lavoro europeo guidato dalla Direzione Generale Ambiente della UE per la realizzazione della PEFCR - Product Environmental Footprint Category Rule, la specifica tecnica per calcolare l rsquo;impatto ambientale per la produzione e commercializzazione delle acque minerali in bottiglia);
nbsp;- la riduzione di emissioni di gas effetto serra (-10,3% rispetto al 2013 l rsquo;indice di Intensit agrave; di emissioni di gas serra);
- la sostenibilit agrave; della supply chain, e in particolare l rsquo;impiego di pallet a km 0 grazie all rsquo;adozione del sistema del Total Pallet Management (il TPM ha consentito in un anno -50,3% di emissioni di C02, -71,4% consumi di legno e -76,5% rifiuti smaltiti in discarica).

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Mutti celebra la qualità sostenibile dei suoi prodotti http://www.impresagreen.it/news/8094/mutti-celebra-la-qualita-sostenibile-dei-suoi-prodotti.html.html Wed, 16 Nov 2016 11:53:00 +0000 http://www.impresagreen.it/news/8094/mutti-celebra-la-qualita-sostenibile-dei-suoi-prodotti.html  Grazie alla partnership con il WWF, l'Azienda ha risparmiato in cinque anni un miliardo di litri di acqua irrigua e ridotto del 27% le emissioni di CO2 in atmosfera per unità di prodotto.

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Mutti fa della qualit agrave; uno dei suoi ingredienti pi ugrave; importanti, cos igrave; da offrire ai consumatori finali un pomodoro da premio, dal campo alla tavola: realizzato esclusivamente con materia prima al 100% italiana e attentamente controllato in tutte le fasi della filiera, con una particolare attenzione all'ambiente. nbsp;
Un viaggio che Mutti ha scelto di raccontare in occasione di 'Pomodoro o Pomo d'Oro?', un evento per celebrare la fine della campagna del pomodoro 2016 e i suoi protagonisti, gli agricoltori, moderni "eroi della Terra" che garantiscono attraverso il loro lavoro la qualit agrave; del prodotto finale.
Non a caso, Mutti da 17 anni premia i suoi migliori conferitori con il prestigioso Pomodorino d'Oro Mutti, un riconoscimento monetario istituito dall'Azienda con lo scopo di fidelizzare e incentivare gli agricoltori impegnati nella ricerca dell'eccellenza qualitativa nella produzione del pomodoro.
nbsp;"La campagna 2016 assume per noi un significato ancora pi ugrave; importante del solito", ha commentato Francesco Mutti, Amministratore Delegato di Mutti SpA. "I dati parlano di una crescita del 14% nella produzione rispetto al 2015, ma quello che ci rende veramente orgogliosi sono i risultati qualitativi da record conseguiti quest'anno, a testimonianza della continua e costante ricerca dell'eccellenza. Questo egrave; lo spirito che anima da sempre le scelte di Mutti: ricercare e raccontare l'eccellenza in ogni aspetto per portare il pomodoro alla sua massima espressione qualitativa". nbsp;
"Garantire la migliore qualit agrave; significa avere un'attenzione costante in ogni fase della coltivazione, dalla semina alla raccolta; significa andare in campagna ogni giorno per vedere come stanno i pomodori e prendersi cura di loro con la massima attenzione e tempestivit agrave;" ndash; afferma Marco Franzoni, vincitore del Pomodorino d'Oro nel 2011, nel 2014 e nel 2016. nbsp;
"Un aiuto importante per gestire meglio la coltivazione del pomodoro egrave; arrivato dalla tecnologia che ha sicuramente avuto un ruolo importante nell'implementazione delle tecniche a basso input. Per esempio, l'inserimento delle sonde ha permesso di misurare il grado di umidit agrave; del terreno e modulare meglio l'irrigazione arrivando a produrre di pi ugrave; con un minore impiego d'acqua. Un altro esempio egrave; l'uso di guide satellitari per evitare l'eccessivo calpestio dei terreni" - prosegue Alessandro Tedaldi, vincitore del Pomodorino d'Oro 2013. nbsp; nbsp;
Grazie alla consolidata partnership con il WWF, attiva dal 2010, e all'attivit agrave; di monitoraggio dell'impronta idrica, condotta dal Centro Euro Mediterraneo sui cambiamenti climatici (CMCC), Mutti ha raggiunto importanti risultati. Il traguardo fissato nel 2010, ossia la riduzione dell'impronta idrica della filiera Mutti del 3%, non soltanto egrave; stato raggiunto, ma superato raggiungendo il 4,6%. nbsp;"Un grande apprezzamento va all'azienda Mutti che in questi anni di collaborazione ha consolidato e ampliato il proprio impegno ambientale, investendo in azioni di monitoraggio, assistenza e coinvolgimento dei propri fornitori. Il risparmio irriguo ad oggi raggiunto egrave; di quasi un miliardo di litri d'acqua. A questo risultato si aggiunge un altro aspetto fondamentale: la diffusione delle buone pratiche presso gli agricoltori, che hanno iniziato a usare autonomamente queste soluzioni per il risparmio irriguo. Il progetto quindi proseguir agrave; anche nei prossimi anni grazie alla consapevolezza che Mutti ha favorito." ha commentato Eva Alessi, Responsabile sostenibilit agrave; del WWF Italia. nbsp;
Con il WWF, Mutti si egrave; inoltre impegnato nella riduzione della propria impronta di carbonio, raggiungendo nel 2015 un obiettivo di riduzione delle emissioni del 27% rispetto al 2009, per unit agrave; di prodotto. Grazie a misure di efficientamento e all'utilizzo di energie rinnovabili, l'azienda ha evitato, tra il 2010 e il 2015, l'immissione in atmosfera di 20.000 ton di CO2, equivalenti alle emissioni di 90.940 voli aerei Milano ndash;Londra. nbsp;Inoltre, dal 2017, grazie ad una rinnovata partnership con il WWF volta a promuovere un utilizzo sostenibile delle risorse, Mutti effettuer agrave; in collaborazione con le Organizzazioni dei Produttori una analisi della situazione in essere per quanto riguarda la biodiversit agrave; degli agro-ecosistemi destinati a pomodoro, identificher agrave; le priorit agrave; di intervento nelle diverse aree, fisser agrave; assieme ai produttori obiettivi di miglioramento e metter agrave; in atto un piano di azione per favorire la biodiversit agrave; in ambito agricolo. nbsp;
Mutti conferma cos igrave; che la qualit agrave; del prodotto e dei processi produttivi rappresentano da sempre valori irrinunciabili: sin dal '99 l'azienda certifica, prima in Italia, i propri prodotti con il marchio "Produzione Integrata Certificata"; nel 2001 si egrave; aggiunta anche la dichiarazione "non OGM", certificazione che prevede un doppio controllo, sulle operazioni agricole e sulle piantine, sul pomodoro fresco e sul prodotto finito.

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Huawei inaugura uno "Smart Energy Innovation Center" a Norimberga http://www.impresagreen.it/news/8093/huawei-inaugura-uno-smart-energy-innovation-center-a-norimberga.html.html Wed, 16 Nov 2016 11:25:00 +0000 http://www.impresagreen.it/news/8093/huawei-inaugura-uno-smart-energy-innovation-center-a-norimberga.html  Dopo anni di continua innovazione, le soluzioni Network Energy di Huawei hanno integrato tecnologie digitali, IoT e della comunicazione di rete. Huawei offre soluzioni end-to-end per data center, UPS, telecom power e impianti smart PV.

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Huawei ha inaugurato uno Smart Energy Innovation Center a Norimberga nbsp;che si trova all'interno del Huawei European Research Institute.
Sono numerose le soluzioni esposte al centro, tra le quali quelle per data center, per la gestione intelligente dell'energia, telecom power e smart PV.
Interagendo con oggetti fisici e attraverso simulazioni in ambienti reali, i visitatori possono sperimentare la semplicit agrave;, l'affidabilit agrave; e l'efficacia delle soluzioni di network energy management Huawei.
I test e le demo Uninterruptible Power Supply (UPS) in diversi scenari sono esposte in loco, cos igrave; che i visitatori possano verificare i vantaggi offerti dai prodotti Huawei. E' possibile, ad esempio, testare l'UPS modulare pi ugrave; efficiente del settore, data center modulari e prodotti smart PV.
Inoltre all'interno dello Smart Energy Innovation Center si lavora allo sviluppo intelligente di soluzioni e prodotti convergenti. Gli spazi espositivi sono modulabili e ampliabili per seguire l'evoluzione dei prodotti e presentare le pi ugrave; recenti innovazioni di Huawei e del settore. nbsp;
Fang Liangzhou, VP Huawei Network Energy, durante la cerimonia inaugurale ha dichiarato: "I prossimi 20-30 anni rappresenteranno una fase cruciale per l'economia digitale e l'ICT continuer agrave; a giocare un ruolo chiave in questo processo di trasformazione. Ne sono un esempio il National Broadband Plan in Europa e Industry 4.0 in Germania che hanno trainato lo sviluppo ICT e il processo di digitalizzazione globale. Huawei ha sempre attribuito all'Europa una grande importanza e pertanto ha investito molto in attivit agrave; di R amp;S e marketing in questo mercato. Dopo anni di sviluppo, il Huawei European Research Institute di Norimberga ha introdotto innovazioni importanti come ad esempio dei nuovi algoritmi topologici UPS. Lo Smart Energy Innovation Center di Norimberga egrave; il pi ugrave; recente investimento di Huawei a supporto della trasformazione digitale e conferma l'impegno dell'azienda in Europa, oltre a costituire un ponte per lo scambio di idee nel Vecchio Continente. Huawei rafforzer agrave; cos igrave; la gi agrave; stretta collaborazione con i partner del settore e con i circoli accademici europei, contribuendo allo sviluppo di un ecosistema aperto per la condivisione di idee ed esperienze tra vari settori e per la cooperazione con aziende europee e mercati globali".

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Energia green: Italia prima al mondo per fotovoltaico, seconda tra i grandi d’Europa per CO2 http://www.impresagreen.it/news/8092/energia-green-italia-prima-al-mondo-per-fotovoltaico-seconda-tra-i-grandi-d-europa-per-co2.html.html Wed, 16 Nov 2016 10:19:00 +0000 http://www.impresagreen.it/news/8092/energia-green-italia-prima-al-mondo-per-fotovoltaico-seconda-tra-i-grandi-d-europa-per-co2.html  1 impresa su 4 che investe in prodotti e tecnologie green (385mila imprese nel 2016). Intesa Unioncamere-Assoege per l'efficienza energetica.

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Prima al mondo per produzione di energia solare fotovoltaica sul fabbisogno di elettricit agrave; e seconda tra i grandi d rsquo;Europa per emissione di anidride carbonica equivalente.
Sono alcuni dei record raggiunti dall rsquo;Italia dall rsquo; rdquo;anima rdquo; green rispettosa dell rsquo;ambiente che riconosce nella sostenibilit agrave; una leva di sviluppo, con 1 impresa su 4 che investe in prodotti e tecnologie green (385mila imprese nel 2016) e una richiesta di competenze ldquo;verdi rdquo; pari al 44,5% delle future assunzioni. nbsp;
Per contribuire alla sfida energetica del nostro Paese, Unioncamere e Assoege (l rsquo;Associazione Esperti Gestione dell rsquo;Energia certificati da terza parte accreditata) hanno rinnovato l rsquo;intesa con un protocollo per promuovere la cultura dell rsquo;efficienza energetica che verr agrave; presentato alla fiera Ecomondo di Rimini in partenza domani insieme alle Camere di commercio.
L rsquo;obiettivo dell rsquo;accordo egrave; diffondere le conoscenze per una corretta gestione energetica in azienda attraverso il contributo di esperti qualificati e realizzare attivit agrave; informativa/formativa guardando all rsquo;impegno di risparmio energetico contenuto nella Strategia Energetica Nazionale dove l rsquo;efficienza energetica egrave; la prima priorit agrave; che pu ograve; contribuire al raggiungimento degli obiettivi di contenimento dei costi, crescita e qualit agrave; dell rsquo;ambiente oltre a creare occupazione e rilanciare industria e servizi.
Il nostro Paese si caratterizza per una scarsit agrave; di risorse energetiche tale da farlo dipendere per oltre l rsquo;80% dalle importazioni, ma ci sono segnali di cambiamento non trascurabili. Nel mese di giugno 2016 la quota di produzione di energia elettrica derivante da fonti rinnovabili in Italia ha superato quella proveniente da fonti fossili. L rsquo;8% dei consumi energetici italiani egrave; coperto dal fotovoltaico - l rsquo;incidenza pi ugrave; elevata tra i paesi industrializzati a livello mondiale - mentre con 107 tonnellate di emissioni di CO2, equivalente siamo dietro solo alla Francia per (93) e davanti alla Spagna (131), Gran Bretagna (131) e Germania (154). nbsp;
Le Camere di commercio italiane da anni sono impegnate sui temi dell rsquo;energia con finanziamenti e agevolazioni alle imprese, formazione per diffonderne la cultura, interventi di sostenibilit agrave; attraverso le certificazioni ambientali, il monitoraggio del funzionamento del mercato dell rsquo;energia elettrica attraverso la ricognizione dei prezzi energetici praticati sul mercato libero alle PMI.
Tra le iniziative avviate a seguito del Patto dei Presidenti delle Camere di commercio per un impegno per l rsquo;energia sostenibile, si inseriscono anche i progetti europei ldquo;Sme Energy Check Up rdquo; e nbsp; ldquo;Support and Training for an Excellent Energy Efficienty Performance rdquo; (STEEEP) e il progetto ldquo;U.E.F.A. ndash; European Union ELENA Foggia Facility Assistance rdquo;.

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On. Sani: nuova politica forestale per biomasse solide http://www.impresagreen.it/news/8091/on-sani-nuova-politica-forestale-per-biomasse-solide.html.html Tue, 15 Nov 2016 15:51:00 +0000 http://www.impresagreen.it/news/8091/on-sani-nuova-politica-forestale-per-biomasse-solide.html  Simone Tonon, Presidente dell'Associazione EBS: "E' fondamentale valorizzare tutte le potenzialità della filiera agroenergetica".

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Il grande potenziale dell'economia circolare per la tutela ambientale e lo sviluppo economico egrave; attualmente al centro delle politiche ambientali europee. In questo contesto, il contributo della produzione di energia elettrica da biomasse solide rappresenta nbsp;non solo uno strumento fondamentale di attuazione dei principi dell'economia circolare, ma anche un elemento importante per la tutela ambientale, nonch eacute; per la riduzione dei costi sociali e lo sviluppo economico del settore agricolo e delle comunit agrave; locali. nbsp;
Questi sono solo alcuni degli aspetti discussi oggi, presso la Sala del Consiglio della Camera di Commercio di Roma, nel corso della tavola rotonda "Biomasse solide, pilastro dell'economia circolare", promosso dall'Associazione Energia da Biomasse Solide, che raggruppa pi ugrave; della met agrave; degli operatori del settore, con una potenza complessiva installata di circa 265 MW e un utilizzo di quasi 3 milioni di tonnellate annue di biomassa.
A introdurre il dibattito, Simone Tonon, Presidente dell'Associazione EBS: "E' fondamentale valorizzare tutte le potenzialit agrave; della filiera agroenergetica. Basti pensare che l'ENEA stima una disponibilit agrave; effettiva di biomassa residuale ad uso energetico complessivamente pari a 13,2 milioni di tonnellate annue. Inoltre, una gestione corretta e sostenibile degli 11 milioni di ettari di superficie boschiva italiana - peraltro in costante aumento nel corso degli ultimi decenni - consentirebbe al sistema Paese un importante risparmio di oneri per fare fronte ai dissesti idrogeologici e agli incendi boschivi. Per non parlare dei benefici economici per il settore agricolo e nbsp; per le comunit agrave; locali, derivanti dalla valorizzazione dei terreni marginali e dall'impiego dei sottoprodotti agricoli e forestali".
Durante la tavola rotonda, Corrado Clini (gi agrave; Ministro dell'Ambiente e della Tutela del Territorio), Vincenzo Pepe (FareAmbiente), Giovanni Riva (Universit agrave; Politecnica delle Marche), Stefano Saglia (Associazione Parlamentari per lo Sviluppo Sostenibile) e Livio De Santoli (FREE) hanno fatto il punto sull'importanza del ruolo ricoperto dalle biomasse sia per la filiera agricola italiana sia per la tutela ambientale.
Stefano Saglia, coordinatore delle attivit agrave; dell'Associazione Parlamentari per lo sviluppo sostenibile, ha dichiarato: "Le biomasse solide possono contribuire a pieno titolo al raggiungimento degli obiettivi nel settore delle fonti rinnovabili, cos igrave; come posti dalla Commissione Europea sino al 2030. Il governo deve stabilire i criteri e gli incentivi, nel rispetto della direttiva sugli aiuti di Stato, a decorrere dal 1 gennaio 2017 e poi la fine degli incentivi dal 2020. I tempi, anche se dilatati rispetto agli impianti in questione, sono comunque stretti: le imprese per programmare gli investimenti hanno bisogno di certezze e stabilit agrave; normativa, ben vengano quindi aste competitive e neutralit agrave; tecnologica, purch eacute; si faccia presto".
Luca Sani, Presidente XIII Commissione Agricoltura della Camera dei Deputati, ha dichiarato che: "Attualmente, nonostante il patrimonio forestale nazionale costituisca il 36% della superficie complessiva del Paese, l'Italia egrave; il primo importatore di legna da ardere, il terzo acquirente di residui e scarti legnosi e il dodicesimo compratore di cippato di conifere, a livello mondiale. Le cause di questa situazione sono da individuarsi nella mancanza di norme chiare per un concreto utilizzo delle risorse boschive, nella parziale applicazione della normativa europea di riferimento, nonch eacute; nella discordanza delle normative regionali. E' per queste ragioni che si rende necessaria una nuova politica forestale nazionale, che promuova e favorisca l'uso del legname e dei cascami nostrani e che allo stesso tempo consenta la manutenzione e la salvaguardia dei boschi".

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Impianto di trigenerazione per l'Istituto Europeo di Oncologia di Milano http://www.impresagreen.it/news/8090/impianto-di-trigenerazione-per-l-istituto-europeo-di-oncologia-di-milano.html.html Mon, 14 Nov 2016 15:19:00 +0000 http://www.impresagreen.it/news/8090/impianto-di-trigenerazione-per-l-istituto-europeo-di-oncologia-di-milano.html  ENER-G ha curato un impianto di trigenerazione da 2 MW per il fabbisogno di energia elettrica, termica e frigorifera dello IEO.

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Egrave; stato recentemente inaugurato il nuovo impianto di trigenerazione, installato presso lo IEO, Istituto Europeo di Oncologia di Milano, uno dei pi ugrave; illustri centri specializzati nella ricerca scientifica e nella cura dei tumori.ENER-G, fornitore leader in tutto il mondo di sistemi di cogenerazione e trigenerazione, ha curato la progettazione, l rsquo;installazione e l rsquo;avviamento della macchina da 2028 kW elettrici, che produrr agrave; energia elettrica, termica e frigorifera, funzionale alle esigenze dell rsquo;ospedale, coprendo, cos igrave;, gran parte del fabbisogno energetico del centro e riducendo contemporaneamente le emissioni di CO2.L rsquo;opera complessiva egrave; stata acquisita dalla Societ agrave; Gemmo che ha affidato a ENER-G la fornitura, l rsquo;installazione, l rsquo;avviamento e la manutenzione full-service del sistema di cogenerazione.
L rsquo;impianto, che ha un funzionamento previsto di 8.000 ore l rsquo;anno, sar agrave; funzionale a produrre l rsquo;energia elettrica utile per alimentare i macchinari e le apparecchiature delle oltre 30 divisioni cliniche dell rsquo;ospedale, nonch eacute; a soddisfare la climatizzazione degli ambienti, con la produzione di energia frigorifera per il raffrescamento ed energia termica per il riscaldamento.
L rsquo;impianto egrave; stato realizzato completamente su misura, non solo in base al fabbisogno energetico del centro, ma anche in relazione alla struttura fisica dell rsquo;ospedale, che non disponeva di spazi adeguati ad un impianto standard.Per la potenza elevata del motore e al fine di rispettare gli obblighi normativi, l rsquo;impianto egrave; dotato di un modernissimo sistema SAE di analisi ad infrarossi delle emissioni che monitora di continuo le emissioni delmotore per verificare l rsquo;efficacia del Sistema di abbattimento delle emissioni (SCR) e di un sistema di abbattimento delle vibrazioni, affinch eacute; l rsquo;impianto non interferisca con le apparecchiature esistenti.Per la misurazione dell rsquo;efficienza e la manutenzione, la centrale dispone del sistema brevettato di controllo e diagnostica da remoto E-POWER, che monitora e gestisce l rsquo;unit agrave; di cogenerazione 24 ore al giorno e 365 giorni l'anno, al fine di misurare le prestazioni, ottimizzarne il funzionamento riducendo al minimo i tempi di inattivit agrave; dell rsquo;unit agrave; e garantendo i risparmi economici previsti ed eseguire diagnosi a distanza per risolvere eventuali problematiche. nbsp;
L rsquo;impianto, inoltre, egrave; stato parzialmente finanziato dalla formula DEP, il sistema di acquisto degli impianti che prevede che i costi dell rsquo;installazione dell rsquo;impianto siano totalmente a carico di ENER-G, mentre il cliente si impegna a pagare all rsquo;azienda esclusivamente l rsquo;acquisto dell rsquo;energia elettrica prodotta dall rsquo;impianto per il periodo definito nel contratto.

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