impresagreen.it http://www.impresagreen.it Notizie da ImpresaGreen.it Thu, 27 Nov 2014 15:51:00 +0000 it hourly 1 http://www.mrwebbit.com Enel: accordo con la cinese Zte su mobilità elettrica, smart grid e rinnovabili http://www.impresagreen.it/news/7261/enel-accordo-con-la-cinese-zte-su-mobilita-elettrica-smart-grid-e-rinnovabili.html.html Thu, 27 Nov 2014 15:51:00 +0000 http://www.impresagreen.it/news/7261/enel-accordo-con-la-cinese-zte-su-mobilita-elettrica-smart-grid-e-rinnovabili.html  La cooperazione nel settore delle rinnovabili include la generazione “off grid” dell’impianto ibrido di Enel Green Power presso Ollague, in Cile.

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L’Amministratore Delegato e Direttore Generale di Enel, Francesco Starace, ha sottoscritto un accordo quadro con Shi Lirong, Amministratore Delegato di ZTE Corporation, azienda cinese del settore dell'IT. L’intesa darà via ad una cooperazione tra i due gruppi nel settore della mobilità elettrica, delle reti intelligenti e delle rinnovabili.  
"Siamo lieti di annunciare questo nuovo accordo con ZTE Corporation, uno dei principali attori nel settore dell'IT”, ha commentato l’Amministratore Delegato di Enel, Francesco Starace. “Enel avrà accesso al know-how tecnologico di ZTE, mettendo a sua volta a disposizione il proprio patrimonio di esperienza nelle energie rinnovabili, nella mobilità elettrica e nelle reti intelligenti. Collaborazioni con aziende leader nel settore tecnologico, come ZTE, rivestono un ruolo centrale nella strategia di Enel per l’innovazione. Siamo estremamente soddisfatti di poter lavorare con ZTE nell’ottica dello sviluppo di soluzioni energetiche sostenibili e innovative, che porteranno benefici per tutti gli attori coinvolti."  
Nell'ambito della mobilità elettrica, Enel e ZTE intendono scambiare informazioni sulle rispettive soluzioni tecnologiche per ottimizzare la ricarica dei veicoli ed esplorare possibili soluzioni integrate e sinergie per eventuali sviluppi commerciali congiunti.  
Nel settore delle smart grid, i due partner intendono valutare opportunità in mercati di comune interesse, basate su soluzioni e tecnologie sviluppate da Enel.  
Per quanto riguarda le energie rinnovabili, Enel e ZTE daranno il via ad una collaborazione su progetti Enel già esistenti, identificando le opportunità di ottimizzazione e integrando le migliori soluzioni IT, con l'obiettivo di migliorare le prestazioni degli impianti rinnovabili.  
Uno sforzo particolare sarà rivolto alla cooperazione sui sistemi di generazione rinnovabili 'off grid', inclusa una collaborazione nel sito di Ollague, in Cile, vicino al confine con la Bolivia, dove la società del Gruppo Enel dedicata alle energie rinnovabili, Enel Green Power, sta realizzando un innovativo impianto ibrido da 232 kW “off-grid” che unisce fotovoltaico e una turbina mini-eolica, integrati con un sistema di accumulo di energia. La collaborazione concernente il progetto di Ollague è mirata ad esplorare possibili ottimizzazioni  e ad identificare ulteriori opportunità di sviluppo in installazioni simili.

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Siemens: iniziati i test alla rete elettrica di BorWin2 http://www.impresagreen.it/news/7260/siemens-iniziati-i-test-alla-rete-elettrica-di-borwin2.html.html Thu, 27 Nov 2014 11:51:00 +0000 http://www.impresagreen.it/news/7260/siemens-iniziati-i-test-alla-rete-elettrica-di-borwin2.html  Inaugurazione prevista per l'inizio del 2015. La capacità di trasmissione di 800 MW è sufficiente per la fornitura di energia a 800.000 famiglie.

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Il gestore di rete TenneT Siemens hanno avviato i test di collaudo dell'interconnessione BorWin2. Le prove proseguiranno per diverse settimane e, nei primi mesi del 2015, il collegamento alla rete entrerà in funzione. Con una capacità di trasmissione di 800 megawatt (MW), l'interconnessione BorWin2 potrà fornire energia elettrica pulita a circa 800.000 famiglie. Oltre ai test attualmente in corso anche a HelWin1, Siemens sta preparando per TenneT due ulteriori collegamenti HVDC nel Mare del Nord. La scorsa primavera, inoltre, Siemens ha ricevuto un ordine per un quinto collegamento in corrente continua.
Durante l'estate, Siemens ha installato la piattaforma HVDC BorWin2, che si trova a circa 100 chilometri a nord-ovest dell'isola di Borkum nel Mare del Nord. Prysmian, partner del consorzio, è responsabile dell'installazione di due cavi sottomarini, lunghi 200 chilometri. Dopo aver installato con successo la piattaforma, si sono rese necessarie numerose altre attività, che hanno richiesto, in svariate occasioni, la presenza contemporanea di circa 100 tecnici sulla piattaforma.
Nei primi giorni di settembre, è stata immessa in rete da BorWin2 l'energia elettrica prodotta dal parco eolico Global Tech 1, grazie al successo dei test di collaudo. Il 50% della capacità di collegamento della rete BorWin2 sarà in seguito utilizzato per un altro parco eolico. Poiché la costruzione delle turbine eoliche per questo parco eolico non è ancora iniziata, TenneT prevede, per i prossimi due anni, un utilizzo al 50% del collegamento da 800 MW.
Siemens utilizzerà la tecnologia HVDC, sia sulla piattaforma offshore, sia nella stazione di conversione terrestre a Diele, nella Frisia orientale, in modo da trasportare, in maniera efficace, l'energia eolica a terra.
L'energia eolica generata verrà trasportata in corrente alternata alla piattaforma di conversione BorWin2, convertita in corrente continua, e quindi trasportata a terra tramite cavi sottomarini. La stazione terrestre trasformerà infine la corrente continua in corrente alternata per immetterla nella rete ad alta tensione. Per lunghezze uguali o superiori a 80 km, la tecnologia HVDC è l'unica soluzione di trasmissione efficiente, con una perdita massima del 4%.
La tecnologia HVDC Plus utilizzata da Siemens ha una minore complessità che garantisce un minore ingombro rispetto alla tecnologia classica, caratteristica assolutamente necessaria per applicazioni in mare aperto. I sistemi con tecnologia HVDC Plus dispongono di auto-stabilizzatore, particolarmente indicato nel caso di generazione da fonte eolica. Tale tecnologia, in particolare, agisce sulle fluttuazioni tipiche della generazione eolica, aumentando notevolmente l'affidabilità della rete.
Sono cinque i progetti di collegamento alla rete nel Mare del Nord, in fase di implementazione da parte di Siemens per TenneT: HelWin1 (576 MW) e HelWin2 (690 MW) al largo di Helgoland, BorWin2 (800 MW) al largo di Borkum e SylWin1 (864 MW) al largo di Sylt. Nella primavera del 2014, Siemens ha ricevuto un ulteriore contratto per il collegamento BorWin3; altri quattro progetti di collegamento di rete sono in fase di completamento e la messa in esercizio è prevista tra il 2014 e il 2015.

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Superhub: nasce a Milano il concorrente eco di Google Maps http://www.impresagreen.it/news/7259/superhub-nasce-a-milano-il-concorrente-eco-di-google-maps.html.html Wed, 26 Nov 2014 15:27:00 +0000 http://www.impresagreen.it/news/7259/superhub-nasce-a-milano-il-concorrente-eco-di-google-maps.html  La comunità di 1.800 persone seguite nel corso del progetto e le più di 1.000 che hanno testato autonomamente l’app Android, hanno apprezzato in particolare la possibilità di fissare degli ecogoals, obiettivi personalizzati di riduzione della CO2 emessa, la possibilità di memorizzare le proprie preferenze in termini di strade e mezzi e la reattività della app nel registrare e permettere di evitare lungo il percorso traffico e incidenti.

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Tre anni di ricerca tra Milano, Helsinki e Barcellona, 20 partner e 1.800 cittadini pionieri della mobilità nuova danno vita a Superhub, la piattaforma digitale aperta che promette di diventare l’alternativa green a Google Maps.
L’app per pc e smartphone, presentata all’Expo Gate di Milano nel corso della conferenza finale del progetto europeo SUstainable and PERsuasive Human Users moBility in future cities, fornisce le informazioni su tutti i mezzi e i servizi di trasporto permettendo di scegliere l'itinerario con il minor impatto ambientale, di acquistare on line i titoli di viaggio e di inviare feedback in tempo reale. All’incontro era presente il pool di ricerca europeo composto da 20 partner tra cui, per l’Italia, figurano Legambiente, ATM, Autoguidovie, Create-NET, eXrade, Imaginary e Vodafone.  
“Un vestito su misura, open ed ecologico frutto di un minuzioso lavoro di ricerca e della partecipazione attiva di tantissime persone che conferma il grande interesse per il tema e la richiesta di coinvolgimento, sempre più insistente, da parte dei cittadini nelle fasi di progettazione della mobilità nuova –ha sottolineato Andrea Poggio, presidente di Legambiente Fondazione Innovazione-. La forza di SUPERHUB sta nel saper intercettare le diverse esigenze di mobilità proponendo soluzioni di volta in volta differenziate e che tendono ad una maggiore efficienza e sostenibilità degli spostamenti in ambito urbano”.  
Nelle tre città coinvolte dalla sperimentazione SUPERHUB ha incontrato sensibilità e approcci alla mobilità diversi, ma in ciascuna è riuscito a recepire ed interpretare le differenti esigenze. La versatilità dell’applicazione permette infatti di registrare quelle che sono, oltre alle condizioni di contesto, anche le propensioni individuali al cambiamento, alla spesa e alla disponibilità di tempo per gli spostamenti.
La comunità di 1.800 persone seguite nel corso del progetto e le più di 1.000 che hanno testato autonomamente l’app Android, hanno apprezzato in particolare la possibilità di fissare degli ecogoals, obiettivi personalizzati di riduzione della CO2 emessa, la possibilità di memorizzare le proprie preferenze in termini di strade e mezzi e la reattività della app nel registrare e permettere di evitare lungo il percorso traffico e incidenti.
L’app è inoltre già predisposta per permettere l’acquisto dei servizi e per far sì che i dati raccolti su come avvengono gli spostamenti e su quali sono le richieste dei cittadini possano essere utilizzati -in forma del tutto anonima e tenendo conto della legislazione sulla privacy- da tecnici e amministratori per pianificare interventi sul trasporto pubblico e aggiornare, di anno in anno, i propri Piani di Mobilità Sostenibile (PUMS). Sono queste alcune delle caratteristiche che fanno di Superhub una piattaforma all’avanguardia nel campo delle tecnologie smart applicate alla mobilità sostenibile.  
Nel corso della conferenza all’Expo Gate sono stati tracciati anche quelli che saranno i passi futuri di Superhub: “Oggi da Milano lanciamo la sfida a tutte le città che vorranno adottare la piattaforma anziché continuare a sprecare inutilmente risorse per costruire da zero il proprio cruscotto per la mobilità urbana. Noi ci mettiamo a disposizione per raccogliere, integrare e organizzare i dati e per far sì che anche attraverso SUPERHUB si possano ottimizzare gli spostamenti città per città con benefici diretti in termini ambientali, sociali ed economici”. La prima importante occasione per far provare l’applicazione al grande pubblico, hanno annunciato i promotori, sarà l’Expo 2015.

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Milano, bollette più care per le imprese ma qualità tra le migliori in Italia http://www.impresagreen.it/news/7258/milano-bollette-piu-care-per-le-imprese-ma-qualita-tra-le-migliori-in-italia.html.html Wed, 26 Nov 2014 10:26:00 +0000 http://www.impresagreen.it/news/7258/milano-bollette-piu-care-per-le-imprese-ma-qualita-tra-le-migliori-in-italia.html  1° per rapporto qualità/prezzo dell’acqua, 9° per i rifiuti. Aumenti: penalizzati soprattutto i ristoranti, meno alberghi e parrucchieri, meglio l’industria alimentare.

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Milano è tra le prime città in Italia per livello dei servizi legati all’acqua e ai rifiuti per le imprese. Tra i capoluoghi di provincia italiani, Milano è infatti al 1° posto considerando il rapporto qualità/prezzo del servizio per l’acqua ed è 9° per rapporto qualità/costo del servizio di raccolta e smaltimento dei rifiuti solidi urbani.
Sono alcuni dei dati che emergono dal “Secondo Rapporto sul monitoraggio delle tariffe pubbliche sulla piazza di Milano” della Camera di commercio di Milano realizzato con il supporto scientifico di REF-Ricerche che è stato presentato oggi in Camera di commercio.
Crescono i costi per le imprese: in media a Milano e provincia, tra 2012 e 2014, si registrano aumenti medi ponderati per i rifiuti che superano il 62% per i ristoranti (con punte anche superiori al 200% ma in rallentamento tra 2013 e 2014, -2,6%) e di circa il 25% per alberghi e parrucchieri, mentre l’industria alimentare registra un calo della spesa del 6%. +9% in media, invece, la crescita delle tariffe dell’acqua tra 2012 e 2013 per tutte le tipologie di impresa esaminate, con incrementi in rallentamento nel biennio 2014-2015, circa +5%.
La spesa per acqua e rifiuti varia molto secondo il tipo di attività commerciale o produttiva ma incide soprattutto sul settore della ristorazione. Per i rifiuti solidi urbani, infatti, i ristoranti, pur producendo molti rifiuti differenziabili come vetro e carta che possono essere inviati al recupero, pagano in media circa 18 euro/mq all’anno contro una spesa che per categorie come alberghi e parrucchieri è in media inferiore a 4 euro/mq. Da circa 0,80 a oltre 1,30 euro/m3 all’anno invece i costi pagati dalle imprese per il servizio idrico.
Le tariffe variano a seconda del Comune dove ha sede l’attività: a parità di profilo, per un ristorante si arriva a sostenere una spesa per il servizio di raccolta e smaltimento rifiuti che è anche oltre 10 volte superiore (fino a 40 euro al metro quadro) e per un albergo di 4 volte superiore mentre per il servizio idrico la variabilità è inferiore, in media fino a quasi 2 volte in più.
Milano nel confronto in Lombardia. Milano è il capoluogo lombardo più competitivo per la spesa per l’acqua, seguita da Monza e Lodi. Cremona il capoluogo dove i costi per i ristoranti sono più alti, Lecco per gli alberghi. Per costi legati ai rifiuti Milano si posiziona intorno alla media mentre sono Varese per i ristoranti e Cremona per gli alberghi i capoluoghi con i costi più elevati.

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Costa Crociere pubblica il Bilancio di Sostenibilità 2012-2013 http://www.impresagreen.it/news/7257/costa-crociere-pubblica-il-bilancio-di-sostenibilita-2012-2013.html.html Tue, 25 Nov 2014 10:10:00 +0000 http://www.impresagreen.it/news/7257/costa-crociere-pubblica-il-bilancio-di-sostenibilita-2012-2013.html  tra gli aspetti più interessanti c'è “Sustainable Cruise”, il progetto pilota nel settore delle crociere per una migliore gestione dei rifiuti a bordo.

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Costa Crociere ha pubblicato il proprio Bilancio di Sostenibilità 2012-2013, che presenta i principali risultati dell’azienda in quest’area. Il Bilancio di Sostenibilità è conforme al GRI 3.1 (Global reporting Initiative) e può essere scaricato dal sito di Costa Crociere www.costacrociere.it
Il Bilancio è composto da tre sezioni principali: ciascuna di esse descrive le iniziative intraprese, gli indicatori di performance associati e gli obiettivi raggiunti in termini di risultati economici, salvaguardia dell’ambiente e responsabilità sociale durante i due anni in oggetto.
Il Bilancio è stato redatto sulla base delle Linee Guida del GRI (Global Reporting Initiative) per la redazione dei Bilanci di Sostenibilità ed è certificato dalla Price Waterhouse Coopers (PwC). Costa ha messo in atto diverse misure per mantenere il proprio impegno nella tutela dell’ambiente e nello sviluppo di opportunità per i propri dipendenti. L’azienda si è impegnata anche nel rafforzare le relazioni con i propri stakeholder e con le comunità in cui opera e che visita con le sue navi.
Fra le varie iniziative, da segnalare la revisione delle rotte delle navi e l’introduzione di misure di risparmio energetico a bordo, che hanno portato a una sostanziale riduzione delle emissioni, mentre numerosi altri progetti e iniziative sono stati realizzati per ridurre l’impatto ambientale sia nelle destinazioni degli itinerari sia in mare. 

Nel Bilancio di Sostenibilità sono presenti dati e informazioni dettagliate, tra cui: 

-          La riduzione di consumo di carburante del 6,5% per passeggero al giorno nel biennio considerato
-      La riduzione del 9,9% di SOx e del 5,8% di NOx (gas che si producono tipicamente durante la combustione)
-          La riduzione del 6% di anidride carbonica nel biennio considerato
-          La riduzione dei consumi di energia del 6,5%
-          La riduzione del consumo di acqua del 4,7% per persona al giorno

Per quanto riguarda la gestione delle risorse umane si evidenziano i seguenti punti: 
-          L’incremento del 9% del personale di terra nel 2013 rispetto all’anno precedente
-          14.286 persone selezionate con colloqui nel biennio, di cui 10.284 assunte.

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Bilancio di sostenibilità SC Johnson: dal 2000 - 50% nelle emissioni di gas serra http://www.impresagreen.it/news/7256/bilancio-di-sostenibilita-sc-johnson-dal-2000-50-nelle-emissioni-di-gas-serra.html.html Mon, 24 Nov 2014 11:19:00 +0000 http://www.impresagreen.it/news/7256/bilancio-di-sostenibilita-sc-johnson-dal-2000-50-nelle-emissioni-di-gas-serra.html  SC Johnson è in grado di usare oggi il 32,3% di energia rinnovabile a livello globale, una percentuale vicinissima al suo obiettivo per il 2016 del 33%.

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SC Johnsonha pubblicato il suo Report di Sostenibilià per l’anno 2014, che segna il 23° anno di comunicazione della propria sostenibilità. Oltre a riportare i progressi degli obiettivi della quinquennale strategia ambientale, il report di SC Johnson ha come focus principale la Greenlist™ e raccontando l’impatto di quest’ultima sulle scelte dell’azienda a proposito di ingredienti. 
"Studiamo oltre 4.600 materie prime per lo sviluppo dei nostri prodotti, ma il processo della Greenlist™ di SC Johnson non consiste semplicemente nell’eliminare le materie prime 'cattive’”, afferma il Chairman e CEO dell’azienda Fisk Johnson. "Cerchiamo soprattutto di rendere più facile per i ricercatori lo sviluppo di prodotti con ingredienti 'buoni’ ossia materie prime che abbiano un minimo impatto. E’ un processo sistematico e continuo che ci aiuta fare le migliori scelte per gli ingredienti dei nostri prodotti."
Il bilancio di sostenibilità 2014 di SC Johnson include una sezione speciale di 18 pagine sul processo Greenlist di SC Johnson che racconta la nascita del processo, la governance e come lo Scenario Planning Tool aiuti tutti i ricercatori dedicati allo sviluppo dei prodotti, da coloro che sono impegnati nella formulazione agli ingegneri del packaging, adidentificare le opportunità di miglioramento.
Inoltre, per la prima volta, SC Johnson rende pubblica la lista aggiornata di tutte le materie materie prime ad "uso limitato" e condivide i principali ingredienti della profumazione che sono stati eliminati come parte della Exclusive Fragrance Palette negli Stati Uniti e in Canada. 
Da oltre 20 anni, SC Johnson stabilisce degli obiettivi ambientali su un lustro, l’ultimo con scadenza nel 2016. Il report di SC Johnson dimostra che l’azienda ha già raggiunto due dei suoi obiettivi in anticipo:
  • Ridurre l’impronta ecologica attraverso il taglio dei gas serra derivanti dalla produzione globale del 50,5% dal 2000 ad oggi contro un obiettivo del 48%
  • Meno rifiuti attraverso la riduzione dei rifiuti di produzione globali del 71% dal 2000 ad oggi contro un obiettivo del 70%
Inoltre, in seguito all’introduzione della produzione di energia attraverso le pale eoliche, il biocarburante, i sistemi di cogenerazione e i pannelli solari, SC Johnson è in grado di usare oggi il 32,3% di energia rinnovabile a livello globale, una percentuale vicinissima al suo obiettivo per il 2016 del 33%.
Altri progressi del terzo anno della strategia ambientale quinquennale includono: 
  • Prodotti Vincenti: L’uso di ingredienti definiti come “Il Meglio” o “Migliori” per i propri prodotti – come definito dal processo della Greenlist™– è superiore del 29% rispetto al 2001.
  • Riciclare: L’azienda ha attualmente otto siti di produzione “zero discarica” in quattro diversi continenti. SC Johnson per “zero discarica” intende l’eliminazione attraverso il riciclo e il riuso di tutti i materiali che verrebbero trasferiti in discarica e soprattutto evitando l’uso dell’inceneritore.
    • Sicurezza sul posto di lavoro: la sicurezza continua ad essere una priorità assoluta e SC Johnson ha raggiunto un tasso di incidenti di 0,38 totale per 200.000 ore lavorate nel 2013/14, ben al di sotto dei tassi del settore best-in-class di 0,50.
·         Migliorare le condizioni di vita: SC Johnson ha esteso la partnership con l’USAID (United States Agency for International Development) e The Borlaug Institute per aiutare i coltivatori di piretro in Ruanda ad accrescere le loro entrate e migliorare le loro vite.

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Coca-Cola HBC raddoppia la sostenibilità http://www.impresagreen.it/news/7254/index.html.html Thu, 20 Nov 2014 10:38:00 +0000 http://www.impresagreen.it/news/7254/index.html  Tutti gli impianti di Coca-Cola HBC Italia sono dotati di pannelli fotovoltaici e dal 2008 ad oggi, il solo stabilimento di Nogara, ha beneficiato di oltre 65 milioni di euro di investimenti in ammodernamenti e ampliamenti.

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Coca-Cola HBC, la seconda maggiore società al mondo di imbottigliamento dei prodotti di The Coca-Cola Company in termini di volume e leader europeo e mondiale per il settimo anno consecutivo secondo gli Indici di Sostenibilità del Dow Jones (DJSI), ha ottenuto il rating A dal Carbon Disclosure Project (CDP) ed è stata inserita nell’indice Global Climate Performance Leadership del CDP.
Il Carbon Disclosure Project (CDP) è un’organizzazione no profit in grado di fornire l’unico sistema mondiale che consente alle società di valutare, diffondere, gestire e condividere importanti informazioni riguardanti l’ambiente, invitando quindi le aziende a rendere noto il proprio impatto ambientale e ad adottare misure correttive per ridurlo.
Nel 2014 il CDP ha alzato il rating di Coca-Cola HBC da B, valutazione del 2013, ad A, e le ha riservato un posto nel FTSE 350 Leadership Index del Regno Unito, oltre ad una nomina in The A List: Global Climate Performance Leadership Index, che per la prima volta valuta tutte le società leader a livello ambientale nel mondo e non più soltanto le 500 realtà industriali su scala internazionale.
Coca-Cola HBC ha fornito informazioni esaustive circa la valutazione e il controllo della propria Carbon Footprint, la strategia di cambiamento climatico. La società ha portato avanti numerosi progetti che hanno contribuito a ridurre la totalità delle emissioni (dirette e indirette) di anidride carbonica in termini assoluti del 5,3% rispetto all’anno precedente.

Fra le diverse iniziative intraprese da Coca-Cola HBC figurano:
• Il supporto nello sviluppo delle potenzialità del settore della barbabietola da zucchero in Russia,
azione che entro il 2015 eliminerà la necessità di importare lo zucchero per svolgere le attività
produttive dell’azienda nel paese;
• La collaborazione con i fornitori mirata ad installare refrigeratori privi di HFC, il che comporta una
nuova attrezzatura priva di idrofluorocarburi (HFC) entro il 2015;
• Un investimento di 3 milioni di euro nel 2013 in programmi per il risparmio energetico negli
impianti.

Gli Indici di Sostenibilità del Dow Jones valutano oltre 2.500 imprese tra le maggiori società quotate al mondo e selezionate in base a criteri economici, ambientali e sociali che siano pertinenti dal punto di vista finanziario. A seguito di un’accurata valutazione, solo il primo 10% delle realtà di ogni settore viene selezionato per essere incluso nell’Indice.
Nel Dow Jones Sustainability Index Coca-Cola HBC si è aggiudicata il primo posto nel settore beverage, avendo la meglio su 30 società nell’indice DJSI World e su 10 nel DJSI Europe. L’azienda ha infatti totalizzato un punteggio dell’ 89%, rispetto all’81% del 2013, e ha ottenuto i risultati migliori della sua categoria dal punto di vista ambientale e sociale. In particolare, i maggiori progressi sono stati registrati nelle aree del marchio e nella gestione delle relazioni con la clientela, nella salute e nell’alimentazione, nella gestione della catena di approvvigionamento, nella capacità di attrarre e trattenere i talenti, nonché nello sviluppo e la cura dei propri dipendenti. Sotto il profilo ambientale, alla gestione del rischio del packaging e delle risorse idriche è stato assegnato il punteggio massimo di 100 punti percentuali.
L’importante contributo dell’Italia, sottolineato dalle parole di Vitaliy Novikov, General Manager di Coca-Cola HBC Italia, è il fulcro di questo eccelente risultato “La nostra cultura aziendale, fortemente radicata sui valori del Gruppo Hellenic, ci rende genuinamente coinvolti in tema di CSR. Dal 2004, con costanza e trasparenza, pubblichiamo il Rapporto Socio-Ambientale a testimonianza dell’impegno dell’azienda per ridurre il proprio impatto ambientale. É un percorso che abbiamo intrapreso da tempo e che con grande impegno continueremo a perseguire anche in futuro, orgogliosi di essere parte dei successi di Coca-Cola HBC AG”.
Tutti gli impianti di Coca-Cola HBC Italia sono dotati di pannelli fotovoltaici e dal 2008 ad oggi, il solo stabilimento di Nogara, ha beneficiato di oltre 65 milioni di euro di investimenti in ammodernamenti e ampliamenti. Nel 2010 è stata costruita nel sito produttivo veneto anche una centrale di cogenerazione per produrre energia, calore e acqua refrigerata in quantità tale da rendere lo stabilimento completamente autosufficiente sotto il profilo energetico con una riduzione delle emissioni di CO2 di oltre l’80% rispetto alle tecnologie precedenti.

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Milano, Torino e Genova portano l'Italia Smart City nel mondo http://www.impresagreen.it/news/7253/index.html.html Thu, 20 Nov 2014 10:34:00 +0000 http://www.impresagreen.it/news/7253/index.html  Alla community internazionale illustreranno a operatori, stakeholder e visitatori la trasformazione dei tre capoluoghi in moderni modelli metropolitani "intelligenti".

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Le esperienze, le iniziative e i progetti Smart City di Milano, Genova e Torino sono protagonisti allo Smart City Expo World Congress in svolgimento a Barcellona sino al 20 novembre. Le tre città si presentano alla community internazionale con uno spazio comune all’interno dello stand di Expo per illustrare a operatori, stakeholder e visitatori la trasformazione dei tre capoluoghi in moderni modelli metropolitani “intelligenti” e sostenibili, in vista di un appuntamento fondamentale per l’Italia come Expo 2015. 
“Ci presentiamo a importanti appuntamenti internazionali non come singole realtà urbane ma come un soggetto unitario capace di condividere e produrre progetti su temi quali il trasporto pubblico e logistico a basso impatto ambientale, oltre a sperimentare nuove metodologie di innovazione sociale, sino all’uso intelligente delle tecnologie in grado di trasformare l’antico triangolo industriale Milano, Genova e Torino in un moderno motore dell‘innovazione del Paese”, commenta l’assessore alle Politiche per il Lavoro, Ricerca e Università Cristina Tajani, che prosegue: “Un’esperienza di collaborazione che da oggi in poi si svilupperà in chiave di città metropolitane, capaci di ispirare l’agire di altri Comuni italiani  e di rafforzare l’immagine dell’intero sistema Paese in abito europeo su tematiche come l’innovazione e la sostenibilità”. 
Una presenza  congiunta e una collaborazione che si concretizza nel mettere a sistema le singole esperienze a sostegno di un approccio condiviso alla gestione e alla crescita del territorio, mirato a migliorare la qualità della vita e a realizzare uno sviluppo economico sostenibile.
I tre Comuni collaborano  nella partecipazione a bandi europei e nazionali e nella promozione dei reciproci progetti. Una cooperazione che mira a favorire il dialogo tra le imprese, i centri di ricerca e gli attori sociali, nonché a mettere a disposizione di realtà territoriali minori attraverso l’Anci l’esperienza maturata in questi anni dai tre capoluoghi.

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Cofely Italia e Vodafone siglano un contratto di Integrated Facility Management http://www.impresagreen.it/news/7255/cofely-italia-e-vodafone-siglano-un-contratto-di-integrated-facility-management.html.html Thu, 20 Nov 2014 09:11:00 +0000 http://www.impresagreen.it/news/7255/cofely-italia-e-vodafone-siglano-un-contratto-di-integrated-facility-management.html  Il contratto include tra l'altro la gestione dei servizi di Integrated Facility Management per i 14 negozi di proprietà Vodafone, presenti sul territorio.

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Cofely Italia ha siglato un contratto con Vodafone Italia del valore di circa 38 milioni di euro e della durata di 5 anni che prevede la gestione di servizi “hard maintenance” (che comprende la manutenzione e conduzione degli impianti tecnologici) e “soft maintenance” (che comprende i servizi cleaning e business support) in 245 siti dislocati su tutto il territorio italiano, che includono uffici, call center, siti tecnici (per questi solo servizio cleaning) e tre Data Center operativi H24, 7 giorni su 7. La superficie complessiva dei siti è di circa 270.000 m2.
Il contratto include, altresì, la gestione dei servizi di Integrated Facility Management per i 14 negozi di proprietà Vodafone, presenti sul territorio.  
L’adozione del nuovo contratto Integrated Facilities Management -  commenta Gianbattista Pezzoni, Head of Property amp;Facilites di Vodafone Italia - rappresenta un’innovazione per questo settore in Italia e consentirà a Vodafone di elevare il livello di servizio di tutto il portafoglio immobiliare dell’azienda, il miglioramento dei processi operativi e una conseguente ottimizzazione dei costi di gestione”.  
“Siamo consapevoli che il Facility Management, attività nella quale Cofely ha una forte specializzazione e una consolidata esperienza, è un importante strumento di supporto al business. Siamo costantemente impegnati nell’innovare i nostri servizi, affinché l’ottimizzazione dei costi che ne deriva si traduca, per il cliente, nello sviluppo delle sue attività “core” – commenta Enrico Colombo, Amministratore Delegato e Direttore Generale di Cofely Italia –. Cofely supporterà Vodafone attraverso un rapporto di partnership che, oltre alla gestione dei servizi, prevede la misurazione delle performance per garantire un miglioramento continuo in termini di utilizzo razionale delle strutture, creazione di ambienti più confortevoli e riduzione dell’impatto ambientale”.  

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Como: Energia - Imprese, dalla Camera di Commercio 185 mila euro http://www.impresagreen.it/news/7252/como-energia-imprese-dalla-camera-di-commercio-185-mila-euro.html.html Wed, 19 Nov 2014 09:41:00 +0000 http://www.impresagreen.it/news/7252/como-energia-imprese-dalla-camera-di-commercio-185-mila-euro.html  Anche quest’anno la Camera di Commercio di Como sostiene le imprese virtuose che investono in efficienza energetica in un periodo di congiuntura economica particolarmente sfavorevole.

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Approvata la graduatoria del Bando Energia 2014 che prevede l’attribuzione di voucher a favore delle PMI che realizzano iniziative di miglioramento dell’efficienza energetica di strutture o impianti oppure che installano impianti a fonti rinnovabili, previsto dalla Camera di Commercio di Como.
Il Bando Energia, giunto alla sua quarta edizione, suscita sempre maggiore interesse tra le imprese. Quest’anno le domande pervenute in Camera di Commercio sono state 50 di cui 30 sono state finanziate. I 185 mila euro di risorse messi a disposizione dall’ente camerale andranno a coprire il 30% delle spese sostenute per un massimo di 15.000 euro.
Le iniziative oggetto di contributo sono essenzialmente interventi finalizzati al rinnovamento tecnologico degli impianti, che spesso si traducono, oltre che in un minor consumo di risorse, anche in un miglioramento in termini di produttività.
Entrando nel dettaglio scopriamo che la maggior parte delle domande finanziate nel 2014 riguarda interventi di miglioramento dell’efficienza energetica in ambito illuminazione (67%), iniziative finalizzate al recupero energetico (10%), interventi di riqualificazione dell’impianto di aria compressa (10%). Tra le iniziative finanziate, le più significative hanno riguardato l’installazione di un recuperatore di calore dalle acque di scarico della linea di lavaggio tessuti in una stamperia (con un risparmio energetico di circa il 60% per questa fase di lavoro) e la riqualificazione energetica dell’impianto di produzione di aria compressa (che ha permesso un risparmio compreso tra il 30% e il 40%).
Dall’analisi delle domande presentate in questo e negli scorsi bandi emerge un aspetto molto chiaro: le imprese comasche stanno investendo per l’efficientamento energetico delle loro strutture e dei loro impianti al fine di migliorare la loro competitività in un momento in cui i costi dell’energia incidono notevolmente sui cicli produttivi.

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E.ON: al via il concorso editoriale Un mondo più verde, anche grazie a te http://www.impresagreen.it/news/7251/e-on-al-via-il-concorso-editoriale-un-mondo-piu-verde-anche-grazie-a-te.html.html Tue, 18 Nov 2014 11:24:00 +0000 http://www.impresagreen.it/news/7251/e-on-al-via-il-concorso-editoriale-un-mondo-piu-verde-anche-grazie-a-te.html  Parte su "la repubblica@scuola" il concorso "un mondo più verde, anche grazie a te", che premia i migliori elaborati con una e-bike e una biblioteca green.

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E.ON è impegnata a sensibilizzare la comunità degli studenti e degli insegnanti sul ruolo che le giovani generazioni possono attivamente assumere nel contribuire alla salvaguardia dell'ambiente e a una cultura della sostenibilità in ambito energetico. 
Per questa ragione, la Società ha voluto promuovere sul progetto didattico di Repubblica.it, "la Repubblica@Scuola", il concorso editoriale "Un mondo più verde, anche grazie a te", online da oggi 18 novembre fino al 19 gennaio 2015. 
Il contest nasce dalla convinzione che la diffusione di una sensibilità nei confronti della tutela ambientale non possa che nascere da un coinvolgimento personale e dalla condivisione di gesti concreti in difesa dell'eco-sistema.
 Sul sito "la Repubblica@Scuola" all'indirizzo http://www.repubblicascuola.it  gli studenti già registrati possono caricare i propri elaborati per illustrare, con un testo di massimo 2.700 caratteri, un'azione concreta, una promessa o un impegno per un futuro più verde e pulito. 
E.ON premierà due categorie: Scuole Secondarie di primo e secondo grado. Gli autori dei due migliori elaborati per ogni categoria, e le loro rispettive scuole di appartenenza, vinceranno premi eco-sostenibili e vicini al mondo dell'ambiente. 
Nel dettaglio, i primi classificati si aggiudicheranno una bicicletta elettrica Atala e una biblioteca di 20 libri su tematiche ambientali per le rispettive scuole di appartenenza, mentre ai secondi classificati spetteranno 3 volumi sullo stesso tema e, alla loro scuole di appartenenza, una biblioteca di 20 libri.

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Gas naturale, boom dell’import +130% in dieci anni http://www.impresagreen.it/news/7250/gas-naturale-boom-dell-import-130-in-dieci-anni.html.html Tue, 18 Nov 2014 10:46:00 +0000 http://www.impresagreen.it/news/7250/gas-naturale-boom-dell-import-130-in-dieci-anni.html  In dieci anni Russia in crescita ma incalzata dai nuovi fornitori arabi. Oltre 700 le imprese del settore, più di un quarto in Lombardia.

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Gas naturale: boom dell’import, +133,4% in dieci anni. Prima la Russia con oltre 7 miliardi di euro, più di un terzo del totale nazionale, in crescita dal 2003 al 2013, ma aumenta anche la dipendenza italiana dai Paesi arabi, in particolare Algeria, Libia e Qatar.
Dalla produzione e distribuzione di gas al commercio, dal trasporto mediante condotte alla liquefazione e rigassificazione: nel 2014 sono 715 le imprese attive nel settore, 11 in più rispetto al 2013, il 26,7% si trova in Lombardia, soprattutto a Milano che, prima in Italia con 116 aziende, precede Roma e Napoli. Tra le prime 20 province anche Brescia decima, Pavia al 12° posto, Bergamo al 14° e Cremona al 15°.
I dati emergono da un’elaborazione della Camera di commercio di Milano su dati Istat anni 2013 e 2003 e registro imprese al III trim. 2014 e 2013.
Le nuove possibilità di utilizzo del gas naturale liquefatto (GNL) direttamente allo stato liquido senza necessità di rigassificazione come carburante-combustibile per alimentare i trasporti marittimi e stradali pesanti (come camion o navi) o le utenze che attualmente non hanno collegamenti con la rete di gas naturale (come le isole): è questo il tema del convegno che si è tenuto in Camera di commercio di Milano. L’incontro è stato organizzato da Innovhub SSI-Divisione Combustibili, azienda speciale della Camera di commercio di Milano e AIEE, Associazione Italiana Economisti dell’Energia.
Tecnici ed economisti hanno affrontato i temi normativi, economico-sociali, nonché tecnici e di sicurezza riguardanti il GNL, anche alla luce delle nuove direttive europee, che porteranno allo sviluppo delle infrastrutture per combustibili alternativi in termini di stazioni di rifornimento lungo le arterie autostradali europee e nei porti.
Il GNL è un combustibile a basso tenore di zolfo e C02 perché già trattato nei Paesi di origine Viaggiando dai Paesi origine con trasporto navale e non attraverso reti fisse di gasdotti dà la possibilità di diversificare le fonti di approvvigionamento in modo più flessibile, cioè rivolgersi ai fornitori che offrono le condizioni migliori. Inoltre, il gas naturale liquefatto ha un volume 600 volte minore del gas naturale e consente il trasporto di quantità maggiori.
La Divisione Combustibili di Innovhub SSI, azienda speciale della Camera di commercio di Milano è specializzata nella valutazione e nel controllo delle caratteristiche dei combustibili. Le industrie importatrici, produttrici e di trasformazione di gas naturale, petrolio grezzo e combustibili solidi sono il settore industriale di riferimento. Si occupa in particolare di combustibili tradizionali (gas, petrolio, carbone e loro principali prodotti derivati), fonti energetiche alternative (biocombustibili, biomasse, combustibili da rifiuti) e sicurezza industriale (sicurezza dei processi chimici, infiammabilità, esplosioni).
La Divisione Combustibili di Innovhub SSI partecipa inoltre ai lavori tecnici propedeutici alla stesura del Piano Energetico Nazionale sull’utilizzo del GNL in Italia.

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CER Manager: arriva sul PC l'app dedicata al settore rifiuti http://www.impresagreen.it/news/7249/index.html.html Tue, 18 Nov 2014 10:31:00 +0000 http://www.impresagreen.it/news/7249/index.html  E' stata lanciata sul mercato CER Manager Desktop, la soluzione professionale che mette in comunicazione il settore dei rifiuti, facilitandone lo smaltimento.

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In occasione della 18° edizione di Ecomondo , è stata presentata laversione Desktop di CER Manager , la prima soluzione dedicata al settore dei rifiuti.
Sviluppata a partire da una profonda conoscenza delle problematiche connesse al settore, CER Manager consente di individuare - attraverso un semplice motore di ricerca - gli impianti idonei a ritirare le diverse tipologie di rifiuti sulla base del codice CER (Catalogo europeo dei Rifiuti).
Uno strumento intuitivo, che facilita la comunicazione tra gli operatori del settore e favorisce il riciclo e il recupero dei rifiuti.
CER Manager Desktop è l'evoluzione naturale di un progetto ambizioso, che ha come obiettivo quello di far utilizzare questa piattaforma a tutti coloro che hanno a che fare con il mondo dei rifiuti.
Bruno Bella, AD di Vibeco e ideatore di CER Manager, ha dichiarato a tal proposito: "La versione Desktop non rappresenta un'alternativa alla versione mobile di CER Manager, che rimane indispensabile per coloro che si spostano spesso per lavoro o che hanno bisogno di fare una ricerca mentre sono in viaggio. Si tratta piuttosto di una versione specificatamente pensata per l'utilizzo professionale in ufficio, che mantiene la struttura intuitiva della app, con alcune funzionalità aggiuntive".
Rispetto alla versione mobile, CER Manager Desktop consente alle aziende di inviare - contemporaneamente e con un solo click - richieste di preventivo a più impianti/discariche, facilitando e velocizzando notevolmente il lavoro di ufficio. Il cliente, infatti, tramite un apposito modulo, dovrà semplicemente inserire i dati essenziali per richiedere una prima quotazione agli impianti/discariche presenti nel database CER Manager.
 
Al modulo di richiesta preventivo - facilmente utilizzabile anche da chi non opera nel settore dei rifiuti - è possibile, inoltre, allegare foto e file PDF, in modo da offrire maggiori informazioni e permettere agli impianti e alle discariche di proporre un'offerta mirata.
Come per la versione mobile, CER Manager Desktop consente di individuare gli impianti utilizzando la descrizione del codice CER, il metodo di trattamento o la ragione sociale dell'impianto. É inoltre possibile creare una sezione "preferiti" nella quale si possono salvare gli impianti di interesse.
CER Manager Desktop permette poi agli intermediari e agli impianti di rispondere alle richieste di preventivo e di inviarne altre a loro volta.
A breve sarà disponibile una sezione dedicata ai trasportatori, che consentirà di avanzare più richieste di quotazioni con un solo click.
Al momento è disponibile una versione gratuita di CER Manager Desktop (compatibile con Windows XP/Vista/W7/W8 32 e 64 bit) valida fino al 31 marzo 2015. Al termine del periodo di prova, sarà possibile acquistare la piattaforma.
Per quanto riguarda l'App per dispositivi mobile, è possibile scaricare la Versione Pro, priva di pubblicità, che è abilitata ad effettuare ricerche illimitate e avanzate e presenta una serie di funzionalità aggiuntive - tra cui la sezione dei preferiti, la ricerca di impianti tramite ragione sociale o posizione geografica e la possibilità di inviare richieste di preventivo direttamente dal proprio cellulare - e la Versione Lite (gratuita), che consente un numero limitato di ricerche giornaliere non avanzate e nella quale compaiono banner pubblicitari.
 

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Expo, padiglione Coca-Cola: 100 per cento riciclabile, 100 per cento rinnovabile http://www.impresagreen.it/news/7248/expo-padiglione-coca-cola-100-per-cento-riciclabile-100-per-cento-rinnovabile.html.html Tue, 18 Nov 2014 10:18:00 +0000 http://www.impresagreen.it/news/7248/expo-padiglione-coca-cola-100-per-cento-riciclabile-100-per-cento-rinnovabile.html  Video proiettati su cascate d’acqua, poste all’entrata e all’uscita dell’edificio, una copertura ideata nel rispetto dei canoni di sostenibilità, il Padiglione di Coca-Cola è concepito con l’ampiezza di un campo da basket: al termine dell’Evento, infatti, l’edificio avrà una seconda vita come spazio dedicato alle attività fisiche a beneficio della comunità locale.

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E' stato presentato il Padiglione con cui Coca-Cola parteciperà a Expo Milano 2015. Per l'occasione erano presenti Giuseppe Sala, Amministratore Delegato di Expo 2015 S.p.A., e Kim Alexander, General Manager Coca-Cola per Expo Milano 2015. Official Soft Drink Partner di Expo, il Padiglione dell’azienda, un parallelepipedo alto 12 metri con una superficie complessiva di 1000 metri quadri, sorgerà vicino alla Lake Arena, uno dei quattro punti cardine agli estremi del Cardo e del Decumano. Le pareti esterne laterali, in vetro e legno, riproducono il celebre logo Coca-Cola e la silhouette di Contour, la storica bottiglia in vetro della Coca-Cola, che nel 2015 festeggerà i suoi cento anni.
“Il Padiglione che Coca-Cola sta costruendo per Expo Milano 2015 - ha spiegato Giuseppe Sala - rappresenta molto bene, con la sua architettura e il suo programma, la storia di questo marchio, cui è da sempre associato un clima allegro e di condivisione, elementi fondamentali per allietare la visita dell'Esposizione Universale. Qui i visitatori potranno vivere un'esperienza coinvolgente ed educativa di forte impatto.” Il Padiglione descrive la cornice in cui l’azienda racconterà il proprio modello di sostenibilità, basato sulla promozione di stili di vita attivi e un’alimentazione equilibrata, l’innovazione di prodotto e delle confezioni e la protezione dell’ambiente. Il Tema “Nutrire il Pianeta, Energia per la Vita”, ha sottolineato Kim Alexander “rappresenta la ricerca di un equilibrio fra il bisogno di cibo dell’uomo e le risorse disponibili: Coca-Cola ha da sempre lavorato per creare comunità più forti, in salute e attive e per la tutela ambientale, anche grazie al modello di cooperazione fra istituzioni, imprese private e società civile”.

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assoRinnovabili: i ritardi del Governo sullo spalma incentivi impediscono agli operatori fotovoltaici di scegliere http://www.impresagreen.it/news/7247/index.html.html Mon, 17 Nov 2014 10:48:00 +0000 http://www.impresagreen.it/news/7247/index.html  Intanto, il numero delle aziende che stanno aderendo al ricorso contro lo Spalma Incentivi promosso da assoRinnovabili continua a crescere.

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assoRinnovabili ha inviato al Governo una lettera in cui si evidenzia la mancata emanazione del decreto che dovrebbe disciplinare i criteri e le modalità di accesso ai finanziamenti bancari garantiti dalla Cassa Depositi e Prestiti, per mitigare, almeno in parte, gli effetti negativi dei tagli previsti dalla norma.
“Si tratta di un provvedimento fondamentale e molto atteso dagli operatori che rappresentiamo - dichiara Agostino Re Rebaudengo, Presidente di assoRinnovabili - in quanto essenziale per l’applicazione dello Spalma Incentivi. Il Governo, incredibilmente, impone agli operatori fotovoltaici di scegliere la modalità con cui sarà ridotta la tariffa, ma non fornisce gli strumenti e le informazioni necessarie affinché tale decisione possa essere presa in maniera seria e consapevole. Ad oggi, restano ancora poco più di 10 giorni lavorativi, un tempo assolutamente insufficiente! E comunque, come detto, non si hanno le informazioni necessarie”.
assoRinnovabili ha pertanto chiesto che il termine del 30 novembre sia posticipato ad almeno 60 giorni dall’emanazione del decreto MEF che regolerà l’intervento di Cassa Depositi e Prestiti, cosi da tutelare almeno in parte i produttori e garantire un tempo sufficiente per valutare quale opzione sia la più idonea per ciascun impianto.
“Sembra - conclude Re Rebaudengo - che non si voglia tener conto della complessità della scelta cui va incontro l’operatore: oltre all’analisi dell’impatto economico e finanziario delle singole opzioni, infatti, la decisione finale del produttore dovrà poi essere condivisa e approvata dagli organi decisionali dei principali istituti bancari”.

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Patentino del frigorista: evitare il Far West semplificando la vita delle imprese certificate http://www.impresagreen.it/news/7246/patentino-del-frigorista-evitare-il-far-west-semplificando-la-vita-delle-imprese-certificate.html.html Mon, 17 Nov 2014 10:20:00 +0000 http://www.impresagreen.it/news/7246/patentino-del-frigorista-evitare-il-far-west-semplificando-la-vita-delle-imprese-certificate.html  "Il regolamento, nato per tutelare l’ambiente, è stato ridotto a una serie di procedure inutili e costose che finiscono esclusivamente per penalizzare le imprese senza, in cambio, garantire benefici di nessun genere".

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“Al danno si aggiunge la beffa. E ora rischia di trasformarsi in farsa l’obbligo di certificazione per le persone e le imprese che installano impianti che contengono gas serra oppure ne curano la manutenzione. Non esistono controlli né sanzioni nei confronti degli abusivi. E, addirittura, in alcuni appalti pubblici del settore non era chiesta la certificazione”. Lo afferma il presidente degli Impiantisti Cna, Carmine Battipaglia.
“Questa situazione – spiega – ha fatto sì che solo 8.500 imprese abbiano deciso di certificarsi in via definitiva su 44mila imprese certificate a titolo provvisorio. Colpa della malaburocrazia. Il regolamento, nato per tutelare l’ambiente, è stato ridotto a una serie di procedure inutili e costose che finiscono esclusivamente per penalizzare le imprese senza, in cambio, garantire benefici di nessun genere. La totale assenza di controllo non è l’unica anomalia contenuta nella normativa sugli f-gas. Ottenere la certificazione è complesso e costoso”.
“La Cna chiede – conclude – di semplificare la vita degli operatori riducendo costi ed oneri burocratici. Un primo passo utile e necessario è quello di evitare alle ditte individuali ed alle micro imprese di doversi certificare due volte; sia come persona che come impresa”

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Trina Solar fornisce moduli FV per un totale di 28.5MW nel Regno Unito http://www.impresagreen.it/news/7245/trina-solar-fornisce-moduli-fv-per-un-totale-di-28-5mw-nel-regno-unito.html.html Fri, 14 Nov 2014 15:49:00 +0000 http://www.impresagreen.it/news/7245/trina-solar-fornisce-moduli-fv-per-un-totale-di-28-5mw-nel-regno-unito.html  Più di 105.500 moduli Honey M ad alta efficienza consegnati a sPower e Camborne Capital.

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Trina Solar ha annunciato di aver fornito 28.5MW di moduli FV a sPower (Sustainable Power Group), fornitore leader di energia rinnovabile, e a Camborne Capital, un importante sviluppatore solare del Regno Unito.   Camborne e sPower utilizzeranno per i loro progetti nel Regno Unito un totale di 105.560 moduli fotovoltaici Trina Solar in silicio monocristallino modello DC05A.08 Honey M da 270W. I pannelli saranno installati nei prossimi mesi per garantire che gli impianti siano attivi e accreditati entro il 31 marzo 2015, scadenza del ROC 1.4 (Renewable Obligation Certificates).  
"Siamo veramente soddisfatti che l’altissima qualità dei nostri prodotti e dei nostri servizi ci abbia permesso di essere selezionati da Camborne Capital e sPower,” ha commentato Ben Hill, presidente di Trina Solar per Europa e Africa. “La nostra solidità finanziaria e le nostre credenziali di sostenibilità sono sempre elementi critici in tali decisioni di investimento a lungo termine e siamo entusiasti di continuare la nostra collaborazione con sPower e Camborne Capital."  
Ryan Creamer, CEO di sPower ha commentato: "L’accordo raggiunto con Trina Solar per la fornitura dei loro moduli fotovoltaici ad alta efficienza è perfettamente in linea con l’impegno di sPower di utilizzare soluzioni ambientalmente ed economicamente responsabili."  
“Si tratta di un traguardo significativo per Camborne e sPower proprio mentre ci apprestiamo a dare il via alla costruzione dei primi progetti per quasi 30 MW,” ha dichiarato Declan Mackle, CEO del Camborne Energy Group. "Dopo aver valutato diversi fornitori di moduli fotovoltaici, abbiamo deciso di lavorare con Trina Solar in virtù della qualità del loro prodotto, della comprovata esperienza in progetti di energia solare e del loro impegno al servizio del cliente. Non vediamo l'ora di continuare la nostra partnership con il team Trina Solar perché stiamo massimizziamo le opportunità nel settore dell’energia solare del Regno Unito prima della scadenza ROC."

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Sistri, Cna: bene la proroga approvata alla Camera http://www.impresagreen.it/news/7244/sistri-cna-bene-la-proroga-approvata-alla-camera.html.html Thu, 13 Nov 2014 11:01:00 +0000 http://www.impresagreen.it/news/7244/sistri-cna-bene-la-proroga-approvata-alla-camera.html  Cna: “Ma il Senato confermi in tempi rapidi questa decisione”.

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La Camera dei Deputati ha approvato la proroga, contenuta in un emendamento presentato dall’On. Piergiorgio Carrescia, della piena operatività del Sistri al 31 dicembre 2015, in occasione della votazione del Ddl collegato ambiente.
Si tratta di una misura attesa e più volte sollecitata dalla Cna, tenuto conto delle pesanti criticità ed inefficienze del Sistri, come peraltro confermato dalla decisione del Ministero dell’Ambiente di affidare la tracciabilità dei rifiuti ad un sistema totalmente nuovo da definire entro il 2015.
"La Cna, attraverso un sondaggio realizzato su circa 1700 imprese, ha confermato la bocciatura totale del Sistri, assegnandogli un voto di due in una scala da uno a dieci. Voto dovuto alla complessità delle procedure, ai malfunzionamenti tecnici, ai costi elevatissimi e, non da ultimo, alla totale incapacità di garantire effettivamente la tracciabilità dei rifiuti.Adesso è assolutamente necessario che il Senato confermi in tempi brevi il testo votato alla Camera. Ricordiamo infatti che, in assenza della proroga, dal primo gennaio scatterebbe la piena operatività del Sistri e le imprese correrebbero il rischio di pesantissime sanzioni" afferma in una nota l'associazione.

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Air Liquide annuncia l'acquisizione di FordonsGas in Svezia http://www.impresagreen.it/news/7243/air-liquide-annuncia-l-acquisizione-di-fordonsgas-in-svezia.html.html Wed, 12 Nov 2014 15:10:00 +0000 http://www.impresagreen.it/news/7243/air-liquide-annuncia-l-acquisizione-di-fordonsgas-in-svezia.html  In Svezia, Air Liquide ha fornito le sue tecnologie di liquefazione dei gas ad uno dei più grandi impianti per la produzione di Biogas. Il Biogas è un'alternativa ai carburanti fossili che, come l'idrogeno, offre una risposta alle sfide dell'energia e dell'ambiente.

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Air Liquide ha annunciato la firma di un accordo per l'acquisizione di FordonsGas, azienda che distribuisce Biogas compresso (CBG) per il mercato svedese dei trasporti.  
Fondata nel 1998, FordonsGas possiede e gestisce oltre 40 stazioni di distribuzione di Biogas in Svezia, una delle più grandi reti distributive di questo carburante alternativo nel paese. L'azienda impiega 32 persone ed attualmente genera un fatturato annuale di circa 20 milioni di Euro. Le stazioni di rifornimento di CBG gestite da FordonsGas consentono di fornire ai proprietari ed agli utenti di veicoli a gas naturale (NGV) - taxi, flotte aziendali, bus ed auto - un carburante più rispettoso dell'ambiente.  
La Svezia è uno dei mercati chiave in Europa nello sviluppo della mobilità sostenibile basata sul Biogas. Nel 2009, il governo svedese ha implementato una politica relativa ad Energia ed Atmosfera con l'obiettivo di ridurre le emissioni di gas serra del 40% entro il 2020 ed eliminare interamente l'uso di carburanti fossili nel settore dei trasporti entro il 2030. In Svezia attualmente sono presenti 50.000 veicoli a gas naturale (NGV), un numero che testimonia il rapido sviluppo di Biogas compresso (CBG) come carburante.

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Siemens si aggiudica un importante ordine HVDC in Canada http://www.impresagreen.it/news/7242/siemens-si-aggiudica-un-importante-ordine-hvdc-in-canada.html.html Wed, 12 Nov 2014 14:45:00 +0000 http://www.impresagreen.it/news/7242/siemens-si-aggiudica-un-importante-ordine-hvdc-in-canada.html  L'entrata in esercizio è prevista per l'estate del 2018, quando il collegamento HVDC Bipole III avrà una capacità di trasmissione di 2.300 megawatt (MW).

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Siemens ha ricevuto un ordine per un impianto di trasmissione ad alta tensione in corrente continua (HVDC: High Voltage Direct Current) in Canada
In consorzio con la società di costruzioni Mortenson Construction, Siemens realizzerà entrambe le stazioni di conversione per il progetto Bipole III HVDC. Il cliente è Manitoba Hydro, utility della provincia Manitoba. Siemens fornirà il sistema HVDC, basato sulla consolidata tecnologia a tiristori, mentre Mortensen Construction sarà responsabile della costruzione delle stazioni di conversione.
Questo collegamento HVDC, di circa 1.400 chilometri, collegherà la stazione di conversione Keewatinohk, nel nord di Manitoba, vicino alla Baia di Hudson, con la stazione di conversione Riel, vicino a Winnipeg, nel sud della provincia, tramite una linea aerea di +/- 500 kilovolt (kV). Il valore dell'ordine, per il consorzio, è di circa 800 milioni di dollari canadesi
Il contratto prevede la progettazione, l'ingegnerizzazione, la produzione, la fornitura e la messa in servizio di tutti i componenti principali HVDC, come ad esempio le serie di tiristori comandati attraverso sistema ottico, trasformatori di conversione, sistema di protezione, apparati I amp;C e banchi filtro AC e DC. Una particolare sfida posta da questo progetto è la necessità di progettare il sistema, e quindi tutti i suoi equipaggiamenti, per temperature fino a -50 gradi Celsius. Questo nuovo collegamento HVDC rafforzerà la rete elettrica della provincia e assicurerà che la crescente domanda di energia sia soddisfatta attraverso il collegamento di ulteriori centrali idroelettriche alla rete elettrica. 
La tecnologia HVDC è una scelta obbligata quando i metodi convenzionali di trasporto di energia a corrente alternata raggiungono i propri limiti tecnici ed economici. Infatti, rispetto a una linea trifase, le perdite di trasmissione di un collegamento HVDC, sono ridotte del 30/40%. L'utilizzo di collegamenti HVDC diventa indispensabile quando l'elettricità viene prodotta in luoghi diversi da dove è richiesta e si rende quindi necessario il trasporto su lunghe distanze, verso i centri urbani e industriali.

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Liquigas effettua il primo carico di GNL dall'hub di Marsiglia http://www.impresagreen.it/news/7241/liquigas-effettua-il-primo-carico-di-gnl-dall-hub-di-marsiglia.html.html Wed, 12 Nov 2014 11:42:00 +0000 http://www.impresagreen.it/news/7241/liquigas-effettua-il-primo-carico-di-gnl-dall-hub-di-marsiglia.html  In attesa della disponibilità di un canale di approvvigionamento anche in Italia, l'azienda eseguirà i prossimi approvvigionamenti presso il punto di carico francese, ottimizzando così la logistica del trasporto del GNL.

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Liquigas ha annunciato di aver effettuato il primo carico di approvvigionamento di Gas Naturale Liquefatto (GNL) dall'hub di Marsiglia, Fos-sur-Mer.
Da oggi, dunque, Liquigas si servirà del punto di carico della città francese, ottimizzando - grazie alla vicinanza del nuovo terminale - l'approvvigionamento delle proprie autobotti, riducendo così la distanza, fattore incisivo sui costi del combustibile. Il GNL, infatti, sin dall'introduzione nel portfolio Liquigas lo scorso anno, è stato rifornito alle aziende clienti Liquigas in Italia tramite diversi terminali dislocati in tutta Europa, dalla Spagna, dal Belgio o dall'Olanda, in mancanza di un punto di carico in Italia che consenta di soddisfare maggiormente le esigenze energetiche del mercato italiano.
Il GNL è stoccato e trasportato tramite camion cisterna che viaggiano in sicurezza, garantendo rifornimenti puntuali alle attività produttive che hanno scelto questa nuova forma di energia per ottimizzare i costi e salvaguardare l'ambiente, grazie alla natura ecologica del combustibile.
L'approvvigionamento dal canale di Fos-sur-Mer viene svolto tramite l'affiancamento della flotta creata ad hoc per il trasporto del GNL dalla Società Levorato Marcevaggi, storica azienda operante nei trasporti nel settore GPL e di gas liquefatti e compressi e partner da diversi anni di Liquigas, e che serve, ad oggi, gli stabilimenti Liquigas dislocati nel Nord e nel centro della Penisola.
La possibilità di usufruire dell'approvvigionamento dell'hub di Marsiglia, tra i più vicini alla Penisola Italiana, è per Liquigas una opportunità positiva in attesa di poter usufruire di un canale di approvvigionamento anche in Italia.

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E.ON: accordo con Acqua Minerale San Benedetto per nuovo impianto CHCP http://www.impresagreen.it/news/7240/e-on-accordo-con-acqua-minerale-san-benedetto-per-nuovo-impianto-chcp.html.html Tue, 11 Nov 2014 14:50:00 +0000 http://www.impresagreen.it/news/7240/e-on-accordo-con-acqua-minerale-san-benedetto-per-nuovo-impianto-chcp.html  E.ON realizzerà un impianto di trigenerazione (CHCP) da 13,2 MW presso lo stabilimento di San Benedetto di Scorzè (Venezia), in grado di ridurre le emissioni di CO2 di circa 17.300 tonnellate stimate l'anno.

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E.ON si occuperà della progettazione, realizzazione e gestione di un impianto di trigenerazione dalla capacità di 13,2 MW presso lo stabilimento di Scorzè, a Venezia. Sulla base di un accordo di lungo termine, il nuovo impianto, che sarà completamente operativo nell'inverno del 2015, fornirà ogni anno 100 GWh di energia elettrica e circa 70 GWh di energia termica, insieme a vapore e acqua refrigerata.
Fondata nel 1956 a Scorzè (Venezia), Acqua Minerale San Benedetto è oggi un'azienda tra i leader nel mercato italiano delle bevande, nel quale si è affermata grazie al know-how tecnologico di cui dispone, che le ha consentito di apportare rilevanti innovazioni di prodotto e processo, insieme all'adozione di strategie e visioni di mercato che si sono dimostrate vincenti.
L'azienda ha siglato nel 2009 e rinnovato nel 2011 un accordo con il Ministero dell'Ambiente impegnandosi a ridurre le emissioni di CO2 a partire dalla misurazione della carbon footprint, e definendo un modello virtuoso nel settore delle acque minerali. 
Il Presidente di Acqua Minerale San Benedetto, Enrico Zoppas, ha affermato: "L'accordo con E.ON è volto a ridurre il costo dell'energia e di conseguenza incrementare la nostra competitività. Dal momento che responsabilità ambientale e sostenibilità costituiscono delle parole chiave per le divisioni del gruppo San Benedetto, siamo molto soddisfatti del notevole risparmio di tonnellate di COraggiunto con la soluzione integrata di E.ON". Miguel Antoñanzas, Presidente e Amministratore Delegato di E.ON Italia, ha aggiunto: "Siamo convinti che la generazione distribuita rappresenti un elemento chiave per uno sviluppo energetico sostenibile, per questo da tempo siamo impegnati nella messa a punto di soluzioni innovative in grado di rendere più efficiente e vantaggioso l'utilizzo delle risorse energetiche dei circa 800.000 clienti di E.ON in Italia. E la partnership di successo con Acqua Minerale San Benedetto ne è un esempio". 
Robert Hienz, CEO di E.ON Connecting Energies (ECT), business unit internazionale del Gruppo E.ON, specializzata nella messa a punto di soluzioni integrate di efficienza energetica per clienti industriali e commerciali, ha commentato: "Siamo lieti che Acqua Minerale San Benedetto ci abbia scelti come partner per la fornitura di energia efficiente che saremo in grado di generare direttamente presso lo stabilimento di Scorzè. Per E.ON si tratta di un nuovo successo nell'ambito dell'energia distribuita in Italia, dove, grazie alle partnership attivate con diverse aziende, possiamo contribuire allo sviluppo del settore industriale del Paese offrendo risparmi significativi sui costi e riducendo le emissioni di CO2".

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Costa Crociere sceglie la mobilità sostenibile di Alphabet e della nuova BMW i3 http://www.impresagreen.it/news/7239/costa-crociere-sceglie-la-mobilita-sostenibile-di-alphabet-e-della-nuova-bmw-i3.html.html Tue, 11 Nov 2014 12:11:00 +0000 http://www.impresagreen.it/news/7239/costa-crociere-sceglie-la-mobilita-sostenibile-di-alphabet-e-della-nuova-bmw-i3.html  La prima BMW i3 di Costa rappresenta una fase decisiva all'interno della partnership strategica tra Costa Crociere e Alphabet, che si inserisce nel progetto di riduzione progressiva dell'impatto ambientale, progetto che vede anche un coinvolgimento diretto da parte del personale di Costa Crociere.

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Costa Crociere è da sempre impegnata nella tutela dell'ambiente e nella Social Responsibility: un ulteriore passo in questa direzione è stato compiuto con l'introduzione della prima auto elettrica nel parco auto di Costa.
Il veicolo è la nuova BMW i3 di AlphaElectric, l'ecosistema olistico per l'elettrificazione della flotta ideato da Alphabet, fornitore di servizi di eccellenza per la mobilità aziendale.
L'auto sarà a disposizione del personale dell'azienda per esigenze di servizio. 
"Grazie a questa auto elettrica di nuova generazione, i collaboratori di Costa Crociere avranno l'opportunità di pianificare viaggi brevi ma frequenti - ad esempio dalla nostra sede centrale di Genova al nostro terminal Palacrociere di Savona - in totale comfort e senza emissioni CO2" - ha commentato Stefania Lallai, Sustainability and PR Director di Costa Crociere. "È un'innovazione che rafforza il nostro impegno per la sostenibilità. Un impegno che manteniamo in modo risoluto e coerente, sia a bordo delle nostre navi che a terra".BMW i3 è dotata di motore elettrico eDrive e consente viaggi a breve distanza a emissioni zero.
"Grazie al brand AlphaElectric, Alphabet è diventata il primo fornitore di servizi di mobilità a offrire una soluzione completa per l'integrazione dell'eMobility nelle flotte aziendali" - ha dichiarato Marco Girelli, Sales amp; Marketing Director di Alphabet. "AlphaElectric si rivolge ad aziende dalla mentalità aperta e orientata al progresso: il sodalizio tra Alphabet e Costa Crociere costituisce un'ottima best practice che dimostra come sostenibilità e innovazione possano ridefinire la Business Mobility."

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Efficientamento energetico, Cna: no alla sberla da 920 milioni alle Pmi dell’edilizia http://www.impresagreen.it/news/7238/efficientamento-energetico-cna-no-alla-sberla-da-920-milioni-alle-pmi-dell-edilizia.html.html Mon, 10 Nov 2014 09:53:00 +0000 http://www.impresagreen.it/news/7238/efficientamento-energetico-cna-no-alla-sberla-da-920-milioni-alle-pmi-dell-edilizia.html  “Il raddoppio della ritenuta sui bonifici è una sberla che sfila alle piccole imprese 920 milioni di euro”. Lo afferma il Presidente della Cna, Daniele Vaccarino.

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“Con un’operazione a freddo che ci lascia interdetti – sottolinea - si è deciso di portare dal 4 all’8% la ritenuta applicata sui bonifici bancari collegati alle operazioni di ristrutturazione ed efficientamento energetico delle abitazioni e degli immobili delle imprese che danno diritto alle detrazioni fiscali. Una sottrazione di liquidità a danno delle imprese stimata dallo stesso Governo in 920 milioni per il 2015”. Lo afferma il Presidente della Cna, Daniele Vaccarino.
“La banca dati degli studi di settore è cristallina – spiega – su 100 euro di ricavi il reddito per l’impresa è intorno ai 10 euro. Mettiamola in chiaro: significa che qualcuno si è messo in testa di chiedere alle imprese di anticipare l’80% del reddito”.
“Forse si vuole una creazione forzosa di credito d’imposta talmente elevata da renderne difficile e costoso il recupero? E non vengano a raccontare – conclude Vaccarino – che l’aumento della ritenuta serve a combattere l’evasione. Per combattere l’evasione è sufficiente una ritenuta dello 0,1%. Tanto basta alle banche per comunicare all’Agenzia delle entrate il pagamento effettuato all’impresa”.

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Heineken: produrre birra grazie all'energia solare http://www.impresagreen.it/news/7237/index.html.html Fri, 07 Nov 2014 10:24:00 +0000 http://www.impresagreen.it/news/7237/index.html  Il gruppo produttore di birra olandese Heineken integra per i propri siti in Austria, Portogallo e Spagna strutture per la produzione di energia solare son il supporto della società austriaca AEE.

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Ottimizzare l’utilizzo dell’energia è una continua sfida per le imprese; questo vale anche per l'industria delle bevande. Proprio per questo motivo il gruppo olandese produttore di birra Heineken sta integrando per i propri siti in Austria, Spagna e Portogallo ampie strutture per la produzione di energia solare attraverso una superficie di 7.850 m² di pannelli solari basati sul know-how fornito dalla società austriaca AEE.  
Per la produzione della birra sono necessarie grandi quantità di energia termica ed elettrica. “Attualmente questa energia è prodotta principalmente dai combustibili fossili”, afferma Matthäus Hubmann del gruppo di lavoro per le energie rinnovabili dell’Istituto per le tecnologie sostenibili AEE INTEC. “Il consumo di energia termica per ettolitro di birra prodotta si aggira tra i 16,7-33,3 kWh, mentre l'utilizzo aggiuntivo di energia elettrica ammonta a 7,5-11,5 kWh”.    
Gli esperti di AEE INTEC sono convinti che tutti i processi termici necessari alla produzione della birra e alla lavorazione del malto, che richiederebbero temperature comprese tra i 25° e 105° C, possano essere realizzati efficacemente per mezzo di convenzionali pannelli solari termici piani e di collettori solari sottovuoto. AEE intende dimostrare ciò all’interno del progetto europeo di ricerca e sviluppo "SolarBrew", che ha come scopo l’integrazione dell’uso di energia solare nell’industria della birra. Oltre alle AEE INTEC e Heineken, il consorzio comprende anche Sunmark Solutions A/S, impresa produttrice di pannelli solari, e, in qualità di partner nel campo degli impianti e delle macchine edili, GEA Brewery Systems.  
Secondo Ewald Selvicka, project manager di AEE, l’azienda austriaca produttrice della birra Gösser da sola confeziona circa un milione di ettolitri di birra ogni anno. Oltre ai siti di Valencia in Spagna e Vialonga in Portogallo, anche il sito di produzione della birra austriaca Brau Union Österreich, controllata dell’Heineken, è coinvolto nella realizzazione del progetto pilota. Dal 2013 1.500 m² di pannelli solari piani collegati ad un serbatoio d'accumulo d’acqua calda da 200 m³ hanno fornito energia necessaria al processo di fermentazione del malto in Stiria.  
A Valencia è prevista la realizzazione di un’area di circa 1.600 m² adibita a pannelli solari termici piani; in questo caso l'energia solare verrà utilizzata per supportare il processo di pastorizzazione. A Vialonga, invece, l’idea è di applicare un impianto solare per riscaldare l'aria utilizzata nell’essiccazione del malto verde. Su una superficie di 4.700 m² verranno impiegati collettori solari piani collegati a un sistema da 400 m³ di accumulo di energia non pressurizzato.        
Il rapporto di copertura solare per i tre processi è suddiviso in circa il 20 per cento per l’essiccazione del malto, più o meno il 30 per cento per la fermentazione e il 45 per cento per la pastorizzazione. In totale la potenza prodotta dagli impianti solari per la fornitura dei tre processi a bassa temperatura è di circa 5 MW.  
Poiché le aziende produttrici di birra e gli stabilimenti della lavorazione del malto hanno generalmente strutture di approvvigionamento di energia simili, i partner del programma prevedono sulla base del progetto dimostrativo un effetto moltiplicatore all'interno del settore. L’implementazione e l'esperienza operativa verranno ottenute attraverso il monitoraggio del progetto pilota fino al 2015.  
L’Austria continua a confermarsi come ambita sede di ricerca in Europa nei settori del futuro, come Bioscienze, Ambiente amp; Energia, Tecnologie dell’Informazione e della Comunicazione (TIC), Mobilità amp; Traffico. Nel 2013 il volume totale degli investimenti in R amp;S per la prima volta ha superato la soglia degli nove miliardi di euro. Con una quota del 2,9% del rapporto interno lordo dedicato alla Ricerca amp; Sviluppo l’Austria si attesta ben al di sopra della media UE (2,06%). La dinamica della forza innovativa si manifesta anche nell’obiettivo prefissato per il 2020: un ulteriore incremento della quota di ricerca fino ad arrivare al 3,76% – valore nettamente al di sopra del volume di investimenti in R amp;S del 3% del PIL, definito dall’Unione Europea nella strategia di crescita Europa 2020.

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BASF a Ecomondo 2014: focus sulla versatilità della bioplastica compostabile ecovio http://www.impresagreen.it/news/7236/basf-a-ecomondo-2014-focus-sulla-versatilita-della-bioplastica-compostabile-ecovio.html.html Wed, 05 Nov 2014 11:30:00 +0000 http://www.impresagreen.it/news/7236/basf-a-ecomondo-2014-focus-sulla-versatilita-della-bioplastica-compostabile-ecovio.html  Ecovio è la plastica biodegradabile, certificata compostabile e realizzata parzialmente con materie prime da fonti rinnovabili.

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Le caratteristiche tecniche e la versatilità d’uso della bioplastica compostabile ecovio di BASF sono presentate nel corso di Ecomondo 2014, la fiera internazionale dedicata alle principali strategie sull’eco-innovazione, sullo sviluppo sostenibile e sul recupero di materia ed energia, che si tiene dal 5 all’8 novembre presso la Fiera di Rimini. 
BASF è infatti presente alla manifestazione (stand 30, padiglione D1) per illustrare le soluzioni innovative e le elevate prestazioni di ecovio, oltre a mettere in evidenza il proprio impegno nelle attività di ricerca sui polimeri compostabili e sul tema della sostenibilità.
Particolarmente robusto ed elastico, ecovio viene utilizzato per la realizzazione dei sacchetti per la gestione dei rifiuti organici. Grazie alla sua eccellente resistenza all’acqua evita la fuoriuscita di liquidi e perdite anti-igieniche. Ma non solo. In linea con il nuovo “Decreto Competitività” entrato in vigore quest’anno in Italia, che stabilisce l’applicazione di severe sanzioni per la commercializzazione di shopper di plastica non compostabili, con ecovio vengono prodotti anche sacchetti per la spesa, caratterizzati da una “doppia vita”. Dopo averli usati per i propri acquisti, è possibile riutilizzarli in modo efficace per la raccolta dell’umido domestico. Alla fine, il sacchetto e il suo contenuto possono essere trasformati in acqua, CO2 e compost prezioso per l’ambiente.
ecovio, oltre a rispondere agli standard internazionali per il compostaggio, incluso quello domestico, risulta certificato biodegradabile in suolo. Infatti, è perfetto per la realizzazione di film per la pacciamatura usati in agricoltura e nel giardinaggio. Non solo permette di coprire i terreni in modo semplice e pratico, grazie a un ridotto spessore e ad eccellenti caratteristiche meccaniche, ma ottimizza anche tempi e costi di gestione alla fine del raccolto, poiché consente di passare subito alla preparazione del terreno per la semina successiva, senza eseguire le operazioni di recupero del film. 
Le diverse aree di applicazione di ecovio riguardano anche il settore dell’imballaggio dei prodotti alimentari, rispondendo ai requisiti della normativa europea in materia di contatto e confezionamento dei cibi. Permette di ottenere eccellenti barriere all’acqua, ai grassi, agli aromi, alla migrazione di agenti contaminanti e olii minerali provenienti da materiali di riciclo. 
ecovio viene utilizzato per i rivestimenti di carta e cartone di articoli monouso (come piatti e bicchieri impiegati nel campo della ristorazione); vaschette termoformate destinate a contenere vivande; manufatti in plastica rigida come le capsule del caffè, che diventano così compostabili e possono essere interamente smaltite con i rifiuti umidi; film retraibili usati per le multiconfezioni di alimenti (pesce, carne, formaggi). 
I diversi prodotti realizzati con ecovio, al termine del loro utilizzo, possono essere smaltiti in un impianto di compostaggio industriale. I microrganismi danno vita ad un processo di biodegradazione che nel corso di poche settimane trasforma il prodotto e il suo contenuto in compost (il sacchetto in ecovio si biodegrada in acqua e CO2). Il compost migliora la fertilità dei terreni, permette di diminuire l’impiego di fertilizzanti minerali e, soprattutto, di ridurre la quantità di scarti organici altrimenti destinati alla discarica o all’inceneritore.

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EGP: completata la costruzione di un nuovo impianto eolico in Usa http://www.impresagreen.it/news/7235/egp-completata-la-costruzione-di-un-nuovo-impianto-eolico-in-usa.html.html Wed, 05 Nov 2014 10:29:00 +0000 http://www.impresagreen.it/news/7235/egp-completata-la-costruzione-di-un-nuovo-impianto-eolico-in-usa.html  Origin, con una capacità totale installata di 150 MW, produrrà fino a circa 650 GWh all’anno.

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Enel Green Power, attraverso la sua controllata Enel Green Power North America, ha completato la costruzione del nuovo parco eolico di Origin, nelle contee di Carter, Garvin e Murray, in Oklahoma.  
Il nuovo impianto, detenuto da Origin Wind Energy, società controllata da EGP-NA, con una capacità installata di 150 MW, porta la capacità totale installata da EGP-NA a oltre 2 mila MW.  
Origin produrrà fino a circa 650 GWh di elettricità all’anno, evitando così ogni anno l’emissione in atmosfera di circa 700 mila tonnellate di CO2. In Oklahoma, EGP-NA gestisce già il parco eolico di Chisholm View (235 MW) e quello di Rocky Ridge (150 MW).  
La realizzazione del nuovo parco eolico, in linea con gli obiettivi di crescita stabiliti nel piano industriale 2014-2018 di Enel Green Power, ha richiesto un investimento complessivo di circa 250 milioni di dollari statunitensi. All’impianto è associato un accordo ventennale di vendita dell’energia prodotta.  
Nel luglio 2014, EGP-NA ha sottoscritto un accordo di “capital contribution” con un consorzio guidato da J.P. Morgan, assicurandosi così il parziale finanziamento del progetto.

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Panasonic: il modulo fotovoltaico supera il test di resistenza alla corrosione salina TUV Rheinland http://www.impresagreen.it/news/7234/panasonic-il-modulo-fotovoltaico-supera-il-test-di-resistenza-alla-corrosione-salina-tuv-rheinland.html.html Tue, 04 Nov 2014 16:28:00 +0000 http://www.impresagreen.it/news/7234/panasonic-il-modulo-fotovoltaico-supera-il-test-di-resistenza-alla-corrosione-salina-tuv-rheinland.html  Panasonic è recentemente diventato il primo produttore di energia solare ad aver ottenuto una efficienza di conversione di oltre il 25 per cento per celle di dimensioni pratiche.

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Panasonic Eco Solutions ha annunciato che la versione più aggiornata dei suoi moduli fotovoltaici ha superato con successo il test di resistenza alla corrosione salina certificato da TUV Rheinland secondo i più rigidi standard del settore.
Il test è stato condotto sottoponendo i moduli fotovoltaici al massimo livello di stress, ovvero otto settimane di spruzzo intensivo di sale e stoccaggio umido. Questo processo ha permesso al TUV Rheinland di esporre i moduli VBHN240SJ25 e VBHN245SJ25 in condizioni simili a quelle che normalmente si trovano in località costiere.
La tecnologia brevettata combina una degradazione a lungo termine, riducendo al minimo le sollecitazioni termiche e meccaniche, garantendo in tal modo un'eccezionale affidabilità del modulo. Inoltre, il test effettuato ha dato un'ulteriore prova dell'idoneità dei prodotti Panasonic per ambienti con condizioni meteorologiche difficili.
"La certificazione che abbiamo ottenuto è un passo importante nel confermare la posizione di Panasonic tra i principali produttori fotovoltaici - ha dichiarato Christian Comes, Product Manager della divisione fotovoltaici di Panasonic Eco Solutions Europe - L'affidabilità è un attributo chiave della nostra tecnologia e ci sforziamo costantemente per mantenere i più alti standard possibili nelle nostre soluzioni. Con oltre 3 milioni di moduli Panasonic in funzione in tutta Europa, la società continuerà a perseguire lo sviluppo della tecnologia fornendo sempre più garanzie ai nostri clienti".

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Conad e CHEP insieme con l’obiettivo di azzerare le emissioni di anidride carbonica http://www.impresagreen.it/news/7233/conad-e-chep-insieme-con-l-obiettivo-di-azzerare-le-emissioni-di-anidride-carbonica.html.html Tue, 04 Nov 2014 10:52:00 +0000 http://www.impresagreen.it/news/7233/conad-e-chep-insieme-con-l-obiettivo-di-azzerare-le-emissioni-di-anidride-carbonica.html  L’utilizzo del pallet pooling di CHEP ed il programma di neutralizzazione sviluppato per Conad hanno dato risultati interessanti sull’impatto ambientale.

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Attraverso la partnership con CHEP, Conad diventa la prima azienda della grande distribuzione in Italia ad aver utilizzato pallet CHEP a zero emissioni di CO2 per i prodotti a marchio Conad nel 2013; un risultato che va ad aggiungersi agli altri vantaggi ambientali ottenuti da Conad a livello nazionale grazie all'uso dei sistemi di pooling di CHEP.
Attraverso il sistema di pooling di CHEP le aziende che utilizzano pallet sono in grado di riutilizzare gli asset su base continua riducendo in questo modo il consumo e lo spreco di materie prime, mentre la rete ottimizzata migliora l'efficienza e riduce le emissioni associate al trasporto. E’ un chiaro esempio dieconomia circolare (riutilizzare, ridurre, riciclare) secondo la quale invece di procedere linearmente, dal prodotto al rifiuto, i prodotti possono dotarsi di una vita rotonda. Principio di economia circolare che Conad condivide pienamente e declina ulteriormente nella responsabilità sociale condivisa.
Conad ha ridotto del 50% le emissioni di CO2 utilizzando pallet CHEP per i propri prodotti a marchio e del 15% attraverso la sinergia operativa implementata con CHEP. Le emissioni rimanenti sono state neutralizzate attraverso il progetto di forestazione urbana nella zona di Bologna.
“Siamo fortemente impegnati sul fronte della sostenibilità ambientale e questo progetto rappresenta per noi un’opportunità straordinaria che ci consentirà di raggiungere gli obiettivi che ci siamo prefissati. Questa iniziativa ci ha permesso di investire in un programma di forestazione urbana attraverso il progetto Gaia sviluppato dal Comune di Bologna e quindi di contribuire al benessere della nostra comunità” afferma Andrea Mantelli Responsabile Supply Chain di Conad “La compensazione per noi è l’ultima risorsa dopo aver implementato l’utilizzo dei pallet CHEP e dopo aver ottimizzato la supply chain con progetti operativi e logistici sviluppati con CHEP e dedicati al miglioramento dell’efficienza e alla diminuzione delle emissioni di CO2”.
CHEP ha sviluppato il programma di riduzione al termine della valutazione del ciclo di vita dei propri prodotti e servizi. Lo studio, condotto secondo lo standard ISO 14044 che gestisce gli studi di valutazione del ciclo di vita, ha analizzato l’intero percorso di un pallet di legno CHEP e il suo impatto ambientale, dall’approvvigionamento del legname alle operazioni di manutenzione e trasporto, fino al riciclo finale. In ambito di sostenibilità ambientale, CHEP vanta anche le certificazioni di approvvigionamento sostenibile delle risorse lignee rilasciate dal Forest Stewardship Council (FSC) e dal Programme for the Endorsement of Forest Certification (PEFC).

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Efficienza energetica: nuovi scenari per le imprese. Se ne parlerà a Key Energy http://www.impresagreen.it/news/7232/efficienza-energetica-nuovi-scenari-per-le-imprese-se-ne-parlera-a-key-energy.html.html Tue, 04 Nov 2014 09:40:00 +0000 http://www.impresagreen.it/news/7232/efficienza-energetica-nuovi-scenari-per-le-imprese-se-ne-parlera-a-key-energy.html  Key Energy, il salone internazionale per l'energia e la mobilità sostenibili, si terrà a Rimini Fiera dal 5 all'8 novembre 2014,

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Largo all'efficienza energetica. Le tecnologie e gli impianti che consentono di alleggerire le bollette e ridurre gli sprechi rappresentano un mercato in forte crescita. 
Rimini Fiera ha così deciso di promuovere e dare visibilità alla filiera e alle sue imprese organizzando, per la prima volta in Italia, una sezione espositiva interamente dedicata all'efficienza energetica per l'industria e il terziario: KEY ENERGY WHITE EVOLUTION.  
L'evento si terrà nell'ambito di Key Energy, il salone internazionale per l'energia e la mobilità sostenibili, a Rimini Fiera dal 5 all'8 novembre 2014, parte integrante del grande appuntamento internazionale della green economy che comprende anche Key WindEcomondo, Cooperambiente, H2R e Condominio Eco.
 
L'attesa decisione del Consiglio Europeo sugli obiettivi UE 2030 Clima-Energia è arrivata ed è stato confermato il target del -40% sulla CO2 e quello del 27% sulle rinnovabili, sull'efficienza energetica si scende al 27%.Degli obiettivi Ue per le rinnovabili  se ne parlerà il 7 novembre a Key Energy (sala Mimosa) all'incontro "Il 2030 - Una sfida da vincere", a cura del Coordinamento FREE. 
Il convegno, partendo dalle decisioni prese a Bruxelles per il 2030, evidenzia le opportunità che si aprono per il nostro sistema produttivo in termini di incremento della sua competitività a livello internazionale. Tutti gli scenari ufficiali indicano infatti una forte crescita degli investimenti, in particolare nell'efficienza energetica.
Sarà quindi decisiva nei prossimi anni una spinta innovativa in grado di garantire la disponibilità sia di tecnologie e prodotti ad alta efficienza che di quelle utilizzabili per le energie verdi elettriche, termiche e per i biocarburanti. A presiedere l'incontro sarà Gianni Silvestrini, Presidente Coordinamento FREE. 

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