impresagreen.it http://www.impresagreen.it Notizie da ImpresaGreen.it Fri, 22 Jul 2016 11:24:00 +0000 it hourly 1 http://www.mrwebbit.com Costa Crociere pubblica “Rotta verso il futuro”, la nuova edizione del bilancio di sostenibilità http://www.impresagreen.it/news/7986/costa-crociere-pubblica-rotta-verso-il-futuro-la-nuova-edizione-del-bilancio-di-sostenibilita.html.html Fri, 22 Jul 2016 11:24:00 +0000 http://www.impresagreen.it/news/7986/costa-crociere-pubblica-rotta-verso-il-futuro-la-nuova-edizione-del-bilancio-di-sostenibilita.html  La compagnia italiana presenta nel documento programmatico la propria strategia in ambito di sostenibilità, incentrata sui temi dell'innovazione responsabile e della creazione di valore.

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Costa Crociere presenta il nuovo Bilancio di Sostenibilit agrave; "Sea You Tomorrow - Rotta verso il futuro", giunto alla sua decima edizione, che evidenzia gli importanti risultati conseguiti nel corso del 2015 in ambito di sostenibilit agrave;. nbsp;Tutela dell'ambiente, creazione di valore condiviso e innovazione responsabile sono i tre pilastri su cui Costa Crociere ha incentrato le proprie iniziative di sostenibilit agrave;, descritte nel bilancio nelle tre sezioni "Sea", "You" e "Tomorrow". Un percorso che, illustrando i principali progetti realizzati ed i principali obiettivi raggiunti, disegna la rotta intrapresa da Costa verso la piena integrazione degli aspetti di sostenibilit agrave; nel proprio modello di business, con uno sguardo costantemente rivolto al futuro. Il documento egrave; disponibile per il download nella sezione del sito di Costa Crociere dedicato alla sostenibilit agrave;: www.costacrociere.it/sostenibilita nbsp;

SEA ndash; L'impegno di Costa egrave; rivolto in primis alle iniziative di minimizzazione dell'impatto diretto generato sull'ambiente dalla propria attivit agrave;, che si concentrano principalmente nell'implementazione dell'efficienza energetica a bordo, nella riduzione delle emissioni, nella razionalizzazione delle risorse idriche e nel riciclo dei rifiuti. Significativi i risultati conseguiti nel 2015:(riduzione % rispetto all'anno precedente) nbsp;
  • Riduzione del 3% del consumo di carburante per passeggero/giorno
  • Diminuzione del 2,3 % del carbon footprint
  • Abbattimento delle emissioni di gas SOx dell'11% e del 3% di NOx e PMs
  • Installazione su 7 navi, pari al 46,6 % della flotta, del sistema ECO Exhaust Gas Cleaning, una tecnologia in grado di garantire il trattamento e l'abbattimento di oltre il 90% delle emissioni inquinanti in navigazione
  • Riduzione dei consumi energetici del 4,8 %
  • Differenziazione e categorizzazione del 100% dei rifiuti a bordo
  • Produzione a bordo del 69% del fabbisogno di acqua con un incremento del 7% rispetto all'anno precedente
nbsp;A questi importanti risultati si aggiunge l'impegno profuso da Costa Crociere per la tutela della biodiversit agrave; e degli ecosistemi marini, che si concretizza attraverso diverse iniziative per la difesa delle specie animali come il progetto Whalesafe Life+, per la tutela dei cetacei nell'area vicina al porto di Savona, e l'importante partnership con il CNR ndash; ISMAR (Consiglio nbsp; Nazionale delle Ricerche Istituto di Scienze Marine) su tematiche di ricerca di particolare rilievo nei settori dell'oceanografia e delle scienze marine. L'attenzione di Costa egrave; rivolta anche a tutte le attivit agrave; di riduzione, riutilizzo e recupero delle materie e dei prodotti a bordo attraverso il coinvolgimento di ospiti e personale, come dimostrato dalla partnership pluriennale con CiAl (Consorzio Imballaggi Alluminio) per la raccolta dell'alluminio a bordo (dal 2007 al 2015 nbsp; sono circa 334 le tonnellate raccolte). Tale collaborazione ha portato inoltre alla realizzazione di un'importante progetto "Message in a can"che ha coinvolto la citt agrave; di Savona nella differenziazione della raccolta dell'alluminio, rafforzando un esempio qualificante di progettualit agrave; legata allo sviluppo dell'economia circolare. nbsp; nbsp;

YOU ndash; Consapevole della rilevanza che ricopre nella catena del valore, Costa lavora costantemente per rafforzare il rapporto con i territori e le comunit agrave; dei 261 porti di scalo toccati dalla sua flotta. La presenza di Costa Crociere, infatti, incide positivamente creando nuove opportunit agrave; di impiego e stabilendo nuove relazioni commerciali e imprenditoriali che coinvolgono oltre 10.000 fornitori in 5 diversi continenti. Una collaborazione, quella con le comunit agrave; locali, che rappresenta anche un'opportunit agrave; di fare capacity building in campo turistico, attraverso lo sviluppo di attivit agrave; di tipo ricettivo e, allo stesso tempo, la promozione e valorizzazione delle bellezze artistiche e paesaggistiche di questi territori. nbsp;Il proprio capitale umano, la diversit agrave; e la forte connotazione multiculturale, rappresentano un vero valore aggiunto all'interno della compagnia, che offre costantemente nuove opportunit agrave; di crescita e di formazione in un contesto aziendale inclusivo e stimolante. Nel corso del 2015 il numero medio di persone impiegate a bordo delle navi Costa egrave; aumentato in tutte le aree geografiche riportando un incremento complessivo del 9,5% rispetto allo scorso anno. nbsp;

TOMORROW ndash; Guardando al futuro, Costa Crociere continua a porsi come precursore di soluzioni innovative e sostenibili, e si impegna ad effettuare tutti quegli investimenti che possano permettere di integrare sempre pi ugrave; nel proprio modello di business gli aspetti di sostenibilit agrave;. Tale visione guida le scelte della compagnia sia sul piano della tecnologia e dell'innovazione applicate alle navi della sua flotta, che nell'elaborazione di un'offerta a bordo sempre pi ugrave; attenta e rispettosa degli equilibri alimentari.
In questa direzione si colloca l'impegno di Costa nella costruzione delle prime navi alimentate a gas liquefatto naturale (LNG ndash; il combustibile fossile attualmente pi ugrave; pulito al mondo), che saranno disponibili a partire dal 2019 e dal 2021. Una scelta che si inserisce in uno scenario in forte evoluzione e che diventa stimolo di dialogo con tutti gli stakeholder chiamati a concorrere sia sul piano normativo, sia su quello della realizzazione delle infrastrutture a livello portuale. nbsp;In merito al rispetto degli equilibri alimentari, Costa pone al centro della sua strategia il tema della nutrizione e delle filiere alimentari, garantendo ai propri ospiti non solo una food experience qualitativamente elevata ma anche una sempre maggiore declinazione a bordo dei criteri e dei principi di un'alimentazione sana e sostenibile.
In tal senso, la compagnia ha avviato una partnership con l'Universit agrave; degli Studi delle Scienze Gastronomiche (UNISG) di Pollenzo per la rivisitazione della proposta gastronomica, sia sul piano della valorizzazione della tradizione dei territori compresi negli itinerari, sia su quello dell'attenzione alla stagionalit agrave; degli alimenti inseriti nei menu di bordo. Ospiti ed equipaggio saranno inoltre sempre pi ugrave; chiamati ad essere parte attiva a bordo delle navi nelle iniziative di consumo responsabile e nella riduzione degli sprechi alimentari.

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Agricoltura, aumenta l'occupazione nei campi e migliora l'accesso al credito http://www.impresagreen.it/news/7985/agricoltura-aumenta-l-occupazione-nei-campi-e-migliora-l-accesso-al-credito.html.html Tue, 19 Jul 2016 10:07:00 +0000 http://www.impresagreen.it/news/7985/agricoltura-aumenta-l-occupazione-nei-campi-e-migliora-l-accesso-al-credito.html  Rapporto “AgrOsserva” sul I trimestre 2016 l’Osservatorio Ismea-Unioncamere sulla congiuntura dell’agroalimentare italiano.

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Positivo l rsquo;avvio del 2016 per il settore agroalimentare sulla scia della ripresa evidenziata a partire dal 2015. Egrave; quanto emerge dal rapporto AgrOsserva relativo al I trimestre 2016, pur nello scenario di incertezze legato alla frenata dell rsquo;economia mondiale dovuta alla crisi di alcune grandi economie emergenti.
Pi ugrave; nel dettaglio il settore agroalimentare italiano ndash; nell rsquo;insieme di agricoltura e agroindustria - chiude il 2015 con una crescita pi ugrave; robusta di quella registrata dall rsquo;economia nazionale, considerata nel suo complesso: il valore aggiunto del settore registra una crescita del 4,2% a valori correnti e del 2,3% in volume. nbsp;
Per quanto riguarda l rsquo;agricoltura, crescono sia il valore della produzione che l rsquo;occupazione; quest rsquo;ultima segna un tasso incrementale annuo del +3,8%, a fronte di un dato medio nazionale dello 0,8%. Nei primi tre mesi dell rsquo;anno in corso tale dinamica positiva risulta ulteriormente rafforzata: il numero degli occupati nelle campagne cresce infatti del 5,8% su base annua, con un contributo particolarmente significativo degli under 35 (+13,8% rispetto ai primi tre mesi del 2015). nbsp;
La dinamicit agrave; del settore agroalimentare nazionale si deve, invece, ancora principalmente alla tonicit agrave; della domanda estera: dopo il +7,4% messo a segno dal food amp;beverage Made in Italy sui mercati esteri nel 2015, l rsquo;export del settore registra un ulteriore +1,8% nel primo trimestre 2016, favorito dalla stabilit agrave; del tasso di cambio dell rsquo;euro e dalle condizioni economiche dei Paesi dell rsquo;Area Euro. Nell rsquo;area della moneta unica, infatti, nei primi tre mesi del 2016, si egrave; osservata una crescita del PIL (+1,5% su base tendenziale), per l rsquo;effetto combinato del rafforzamento della domanda interna, della produzione industriale, della crescita dell rsquo;occupazione e anche dell rsquo;aumento del reddito disponibile delle famiglie. nbsp; nbsp;
In Italia, il miglioramento del mercato del lavoro e il calo generale dei prezzi, stanno determinando una crescita del potere di acquisto delle famiglie. Ma gli acquisti domestici di beni alimentari non manifestano segni di ripresa: a valori correnti, il primo trimestre del 2016 si chiude con una flessione dello 0,5% su base annua, per la contrazione essenzialmente della spesa di prodotti freschi sfusi.E l rsquo;appesantimento del mercato interno finisce con l rsquo;avere dei riflessi negativi sulla situazione economica delle campagne. In base alle elaborazioni Ismea, i listini dei prodotti agricoli nazionali, nel primo scorcio dell rsquo;anno, restano bassi, di riflesso anche al corso deflativo delle principali commodity a livello internazionale. nbsp; Nei primi tre mesi si registra, infatti, un calo dei prezzi all rsquo;origine del 10,1% (rispetto al livello dei primi tre mesi del 2015) per la flessione dei prodotti zootecnici (-3,4%) ma soprattutto di quelli vegetali (-15,2%). nbsp; Ad aprile e a maggio la tendenza negativa tuttavia si attenua (rispettivamente, del -7,8% e del -4,6% le variazioni mensili su base annua), grazie alla ripresa mensile delle quotazioni di frutta e ortaggi. nbsp;
Sul fronte dei costi, l rsquo;indice Ismea dei prezzi dei mezzi correnti di produzione evidenzia una flessione dell rsquo;1,9% rispetto al primo trimestre del 2015. nbsp;Da questi dati si evince come, il contesto di riferimento non abbia favorito la fiducia delle imprese agricole che nei primi mesi del 2016 torna su terreno negativo (-9,2 il livello dell rsquo;Indice di clima di fiducia dell rsquo;agricoltura elaborato dall rsquo;Ismea): peggiorano i pareri sulla situazione corrente ma anche quelli sulla situazione aziendale futura. nbsp;
Per quanto riguarda l rsquo;accesso al credito delle aziende agricole, secondo i dati di Banca d rsquo;Italia, il settore primario italiano non ha risentito, se non in maniera lieve, nel corso del 2015, della restrizione creditizia che ha colpito gli altri settori. Il livello degli impieghi concessi al settore si egrave;, infatti, assestato sui 44 miliardi di euro, registrando un aumento dello 0,5% rispetto al 2014. nbsp; Si pu ograve;, quindi, confermare che anche nel 2015 l rsquo;agricoltura italiana egrave; stata interessata in maniera marginale dal fenomeno del credit crunch, che influenza l rsquo;economia italiana dal 2012. nbsp;La migliore tenuta del settore agricolo rispetto agli altri settori, in termini di credito bancario ricevuto, deve essere letta anche alla luce della fuoriuscita dal settore di un buon numero di imprese. Dal 2012 ad oggi il numero degli operatori agricoli si egrave; ridotto del 9,1% (dati Infocamere), mentre l rsquo;ammontare di credito egrave; rimasto pressoch eacute; stabile (TVMA 0,4%). nbsp;
Si sta progressivamente esaurendo la tendenza strutturale alla diminuzione del numero di imprese agricole, che ha caratterizzato l rsquo;economia italiana dal secondo dopoguerra in poi. E rsquo; quanto sembrano mostrare i dati del Registro delle Camere di commercio per il primo trimestre dell rsquo;anno. Rispetto al marzo 2015, infatti, il saldo resta ancora negativo (-4.275 unit agrave;, pari al -0,6% in termini tendenziali), ma egrave; anche il pi ugrave; contenuto da 5 anni.
Inoltre, in 5 regioni - per la prima volta dal 2010 - nbsp; il bilancio egrave; addirittura positivo. Si tratta di Toscana (+627 unit agrave;; pari al +1,6%), Puglia (+426; +0,6%), Calabria (+383; +1,3%), Trentino-Alto Adige (+207; +0,7%), Molise (+38; +0,4%). Valori tendenziali ancora piuttosto negativi, invece, si registrano in Liguria (-2,3%), Valle d rsquo;Aosta (-2,2%), Marche (-2,0%), Friuli-Venezia Giulia (-1,8%), Abruzzo (-1,5%), Piemonte e Emilia Romagna (-1,2% per entrambi). A fine marzo, quindi, l rsquo;agricoltura pu ograve; contare su 740mila imprese registrate (pari al 12,3% del totale delle imprese esistenti), circa 11mila delle quali operanti nella silvicoltura. Entrando nel dettaglio dei territori locali, la graduatoria dei primi dieci comuni per numero totale di imprese agricole, vede la citt agrave; di Roma raggiungere il primo posto. La capitale accoglie lo 0,6% del totale delle imprese agricole nazionali, pari a 4.562 unit agrave;. nbsp;
A fine marzo 2016, lo stock di imprese alimentari e bevande arriva invece a sfiorare le 70mila unit agrave;, pari all rsquo;1,2% dell rsquo;intero tessuto imprenditoriale nazionale. Positivo il bilancio rispetto allo scorso nbsp; nbsp;anno, con un aumento di +810 attivit agrave; di produzione ed un incremento del +1,2%. A livello regionale, l rsquo;Emilia Romagna egrave; l rsquo;unica a registrare un saldo negativo (-5 unit agrave;), mentre Sicilia (+193), Campania (+108), Lazio (+83), Lombardia (+79) e Calabria (+54) registrano i maggiori incrementi. Non subiscono invece variazioni le basi imprenditoriali di Friuli Venezia Giulia e Molise mentre, in termini relativi, spiccano positivamente il Trentino Alto Adige (+3,9% di unit agrave; produttive) e la Valle d rsquo;Aosta (+3,6%). Al di sopra della variazione a livello nazionale (+1,2%), si posizionano infine Sicilia (+2,3%), Sardegna (2,0%), Lazio (+1,8%), Marche (+1,5%), Calabria (+1,4%), Campania (+1,3%), mentre egrave; di poco inferiore la Lombardia (+1,1%). nbsp; nbsp;

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Telecom Italia ai vertici della sostenibilità, confermata nella serie di indici “FTSE4Good” http://www.impresagreen.it/news/7984/telecom-italia-ai-vertici-della-sostenibilita-confermata-nella-serie-di-indici-ftse4good-.html.html Tue, 19 Jul 2016 10:02:00 +0000 http://www.impresagreen.it/news/7984/telecom-italia-ai-vertici-della-sostenibilita-confermata-nella-serie-di-indici-ftse4good-.html  Il Gruppo Telecom Italia è stato riconosciuto tra i migliori a livello mondiale per l’attenzione alle tematiche ambientali, sociali e di governance.

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Telecom Italia egrave; stata riconfermata tra le aziende leader a livello mondiale per le performance di sostenibilit agrave; negli indici FTSE4Good della Borsa di Londra.
La serie di indici FTSE4Good , creati dal provider globale FTSE Russell , seleziona esclusivamente quelle realt agrave; che adottano le Best Practice in materia di sostenibilit agrave; e misurano la lsquo;performance rsquo; delle aziende che si distinguono per una forte attenzione alle tematiche ambientali, social e di governance, valutate tenendo conto di pi ugrave; di 100 indicatori.
Si tratta di un riconoscimento importante che conferma l rsquo;impegno del Gruppo nell rsquo;integrazione della sostenibilit agrave; all rsquo;interno della strategia aziendale, rendendola veicolo per la creazione di valore economico e sociale (Corporate Shared Value).
La presenza di Telecom Italia nel FTSE4Good si affianca alla partecipazione del Gruppo in altri importanti indici mondiali di sostenibilit agrave; e sistemi di valutazione, come il Dow Jones Sustainability Index e Euronext Vigeo Eiris.
La revisione annuale per l rsquo;ammissione agli Indici di Sostenibilit agrave;, nbsp; avviene a seguito di un rigoroso processo di valutazione dell rsquo;azienda svolto da agenzie di rating specializzate che ne analizzano la performance, sulla base di molti criteri di natura generale e settoriale, che considerano tra gli altri le strategie relative ai cambiamenti climatici, la catena di fornitura e l rsquo;analisi degli impatti socio-ambientali del business.
La presenza di un rsquo;azienda negli indici di sostenibilit agrave; egrave; un elemento di crescente interesse nella valutazione degli investitori che, con sempre maggiore frequenza, prendono in considerazione anche parametri non finanziari nelle loro scelte di portafoglio, ritenendo le aziende sostenibili meno rischiose nel medio-lungo termine rispetto ad aziende che non soddisfano requisiti di natura ambientale, sociale e di governance.


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Raccolta differenziata: firmata la convenzione tra Regione Campania e Conai http://www.impresagreen.it/news/7983/raccolta-differenziata-firmata-la-convenzione-tra-regione-campania-e-conai.html.html Tue, 19 Jul 2016 09:58:00 +0000 http://www.impresagreen.it/news/7983/raccolta-differenziata-firmata-la-convenzione-tra-regione-campania-e-conai.html  Complessivamente sono 25 le Amministrazioni Comunali interessate – inclusa la Città di Napoli - per un totale di oltre 1,7 milioni di abitanti.

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E rsquo; stata firmata nella Sala della Giunta Regionale la Convenzione Quadro per lo sviluppo della raccolta differenziata in Campania. A siglarla sono stati Vincenzo De Luca, Presidente della Regione Campania, Roberto De Santis, Presidente di CONAI-Consorzio Nazionale Imballaggi, e Domenico Tucillo, Presidente di ANCI Campania. nbsp;
La Convenzione Quadro rappresenta un punto di ripartenza per l rsquo;avvio di servizi di raccolta differenziata efficaci e finalizzati all rsquo;avvio a riciclo dei rifiuti di imballaggio in acciaio, alluminio, carta, legno, plastica e vetro. In particolare, si rivolge ai Comuni con popolazione superiore ai 10mila abitanti ndash; o alle Associazioni di Comuni con popolazione superiore ai 15mila abitanti - che ancora non hanno raggiunto il 45% di raccolta differenziata, secondo quanto previsto dalla Legge Regionale n. 14, del 26 maggio 2016. nbsp;
Complessivamente sono 25 le Amministrazioni Comunali interessate ndash; inclusa la Citt agrave; di Napoli - per un totale di oltre 1,7 milioni di abitanti. nbsp;L rsquo;accordo firmato promuove la stipula di specifiche convenzioni attuative da siglare con i Comuni interessati, e prevede la messa a punto di programmi formativi rivolti ai funzionari e agli operatori. Inoltre, tra gli obiettivi vi egrave; la valutazione di possibili interventi per la valorizzazione e l rsquo;avvio a riciclo delle frazioni in acciaio e alluminio contenute all rsquo;interno dei rifiuti indifferenziati stoccati in balle presso gli STIR presenti sul territorio regionale.
La firma sar agrave; seguita dalla redazione di un piano operativo entro i prossimi 30 giorni. nbsp;Il fabbisogno occupazionale per lo sviluppo di questo programma straordinario sar agrave; coperto dai lavoratori appartenenti ai Consorzi di Bacino della Regione Campania, mentre le attivit agrave; di start-up del servizio e le campagne di comunicazione e sensibilizzazione verso la cittadinanza saranno coordinate da CONAI. nbsp; ldquo;L'accordo con il CONAI ci serve ad avere il supporto tecnico per varare piani di incremento della raccolta differenziata nei comuni che sono al di sotto del 45%, a cominciare dal Comune di Napoli rdquo; dichiara Vincenzo De Luca, Presidente della Regione Campania. ldquo;Come Campania siamo gi agrave; ad un buon livello, oltre il 50%. Occorre uno sforzo di impegno dei comuni. Noi investiamo altri 45 milioni di euro come Regione Campania per dare anche degli incentivi ma occorre anche una grande campagna di sensibilizzazione e di informazione ai cittadini e anche di crescita civile. Se manterremo queste scadenze, nel giro di pochissimo tempo avremo fatto della Campania la regione pi ugrave; avanzata dal punto di vista ambientale e soprattutto una regione finalmente autonoma nella gestione dei rifiuti rdquo;.
ldquo;Con la sottoscrizione di questo importante accordo ribadiamo l rsquo;impegno di CONAI per promuovere la raccolta differenziata dei rifiuti di imballaggio. In Campania interverremo a supporto di quelle Amministrazioni Comunali ndash; individuate dalla Regione - che presentano ancora oggi delle criticit agrave; rdquo; dichiara Roberto De Santis, Presidente di CONAI. ldquo;Il nostro impegno non si limita soltanto alle aree in ritardo, ma anche a una Regione come la Campania che ha gi agrave; raggiunto una discreta percentuale di raccolta differenziata. Il nostro obiettivo egrave; quello di nbsp; nbsp;migliorare i livelli quantitativi e qualitativi della raccolta differenziata, che rappresenta lo strumento per avviare a riciclo i rifiuti di imballaggio, con effetti benefici per le comunit agrave; locali non solo ambientali ma anche economici e sociali rdquo;. nbsp;
Ulteriore obiettivo della Convenzione egrave; la convergenza dei servizi di raccolta differenziata attualmente esistenti verso un modello unico ndash; ritenuto il pi ugrave; efficace per ottimizzare la qualit agrave; dei rifiuti di imballaggio e avviarli a riciclo ndash; basato sulla raccolta monomateriale di carta e cartone, monomateriale vetro e multimateriale leggero (imballaggi in plastica, acciaio e alluminio). nbsp; nbsp; nbsp; nbsp; nbsp; nbsp; nbsp; nbsp; nbsp; nbsp; nbsp; nbsp; nbsp; nbsp; nbsp; nbsp; nbsp; nbsp; nbsp; nbsp; nbsp; nbsp; nbsp; nbsp; nbsp; nbsp; nbsp; nbsp; nbsp; nbsp; nbsp; nbsp;
I Comuni interessati per lo sviluppo della raccolta differenziata in Regione sono i seguenti: Avellino, Capua, Castelvolturno, Gricignano d rsquo;Aversa, Mondragone, Orta d rsquo;Atella, San Marcellino, San Nicola la Strada, Sant rsquo;Arpino, Villa Literno, Maddaloni, Afragola, Arzano, Caivano, Casandrino, Casavatore, Forio, Marano di Napoli, Melito di Napoli, Napoli, Sant rsquo;Antonio Abate, Villaricca, Ercolano, Nocera Inferiore e Pagani. nbsp;CONAI affianca da 18 anni le istituzioni locali per lo sviluppo della raccolta differenziata di qualit agrave; e del riciclo dei rifiuti di imballaggio di acciaio, alluminio, carta, legno, plastica e vetro, con strumenti e risorse specifiche per le aree in ritardo nella gestione dei rifiuti, cos igrave; come previsto dall rsquo;Accordo ANCI-CONAI, che ha incrementato tale impegno con uno stanziamento fino a 5 milioni di euro all rsquo;anno.
nbsp;A livello nazionale, CONAI e i Consorzi di Filiera rappresentano la garanzia che tutti i rifiuti di imballaggio provenienti dalla raccolta differenziata e conferiti ai Consorzi vengano effettivamente avviati a riciclo. nbsp;

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Stadio Partenio: il più grande impianto italiano in erba sintetica è firmato Italgreen http://www.impresagreen.it/news/7982/stadio-partenio-il-piu-grande-impianto-italiano-in-erba-sintetica-e-firmato-italgreen.html.html Tue, 19 Jul 2016 09:53:00 +0000 http://www.impresagreen.it/news/7982/stadio-partenio-il-piu-grande-impianto-italiano-in-erba-sintetica-e-firmato-italgreen.html  Al via i lavori di realizzazione della nuova superficie in erba sintetica dell'impianto di Avellino in vista del prossimo campionato.

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Double 4 con intaso organico brevettato Geofill N: questa l'innovativo soluzione firmata Italgreen scelta da US Avellino per l'ammodernamento dello stadio Partenio che si aggiudica cos igrave; un primato assoluto nel settore degli impianti calcistici italiani qualificandosi come pi ugrave; grande stadio del Paese dotato di superficie in erba sintetica.
I lavori di installazione dureranno meno di un mese, in linea con gli impegni di calendario dell'US Avellino, che si appresta a disputare il prossimo campionato di Serie B.
Costruito nel 1971, Partenio pu ograve; ospitare quasi 30.000 spettatori e con i lavori previsti raggiunger agrave; un importante traguardo qualificandosi come struttura avveniristica grazie al sistema ibrido certificato dai pi ugrave; importanti istituti nazionali ed internazionali, LND e FIFA, una soluzione unica sul mercato mondiale in termini di tecnologia e prestazioni.
Con questo progetto per lo stadio di Avellino, Italgreen si conferma quale realt agrave; di riferimento nel panorama dell'edilizia sportiva con le prestigiose installazioni firmate nei soli ultimi 2 anni: societ agrave; nazionali di primo livello come AC Chievo Verona e FC Juventus, oltre ad autorevoli stadi di carattere internazionale come l'appena ammodernata "Arena da Baixada" di Coritiba in Brasile. nbsp;

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Arriva dall'Olanda la prima auto da corsa elettrica progettata in cloud http://www.impresagreen.it/news/7981/arriva-dall-olanda-la-prima-auto-da-corsa-elettrica-progettata-in-cloud.html.html Mon, 18 Jul 2016 11:34:00 +0000 http://www.impresagreen.it/news/7981/arriva-dall-olanda-la-prima-auto-da-corsa-elettrica-progettata-in-cloud.html  Il team di Formula Student dell’Università di Delft presenta la prima auto da corsa elettrica progettata in cloud con la piattaforma 3DEXPERIENCE di Dassault Systèmes.

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Dassault Syst egrave;mes nbsp;ha annunciato che il Team Delft di Formula Student (FS Team Delft), uno dei 14 gruppi di progetto creati dagli studenti del Politecnico di Delft in Olanda, ha presentato la prima auto da corsa elettrica per la categoria Formula Student progettata, costruita e collaudata con la piattaforma 3DEXPERIENCE di Dassault Syst egrave;mes in cloud.
I settantacinque componenti del team hanno completato la vettura in solo otto mesi utilizzando gli applicativi di progettazione, ingegneria e innovazione collaborativa in cloud che hanno gi agrave; rivoluzionato l rsquo;industria in tutto il mondo. nbsp;
La monoposto ldquo;DUT16 rdquo; pesa 160 chilogrammi e passa da zero a 100 km/h in soli 2,2 secondi con 177 cavalli di potenza. L rsquo;esclusivo design presenta un rsquo;ala anteriore regolata automaticamente dalla sospensione, oltre a un sistema di motore, trasmissione e frenatura su ciascuna ruota che ottimizza il peso, la velocit agrave; e le prestazioni dell rsquo;auto in condizioni di asciutto o bagnato. nbsp;
Grazie alla piattaforma 3DEXPERIENCE di Dassault Syst egrave;mes, FS Team Delft ha sviluppato il progetto in maniera collaborativa, risparmiando i tempi e i costi tipici delle infrastrutture IT e della loro gestione, per beneficiare invece dei vantaggi tecnici del cloud. In particolare, i team di tutte le discipline avevano accesso alla piattaforma in qualsiasi momento, in universit agrave; o da casa, durante le riunioni con i fornitori e nella fase di collaudo.
Attraverso l rsquo;interfaccia semplice e intuitiva della piattaforma, gli studenti hanno potuto accedere velocemente agli applicativi di progettazione meccanica ed elettrica, cinematica e materiali compositi, affrontando le sfide pi ugrave; complesse prima di costruire l'auto vera e propria.FS Team Delft ha costruito la DUT16 per gareggiare in Formula Student, il pi ugrave; grande concorso internazionale di progettare riservato agli studenti. Quest rsquo;anno 500 squadre di tutto il mondo parteciperanno a ldquo;eventi statici rdquo; in cui verranno valutati il business plan, i costi e le strategie di progettazione di ciascun team, ed ldquo;eventi dinamici rdquo; su circuiti di Formula 1 per testare le prestazioni di ogni vettura.
FS Team Delft difender agrave; i titolo vinti nel 2015 nel Regno Unito (dal 14 al 17 luglio) e in Germania (dal 9 al 14 agosto), oltre a gareggiare in Spagna dal 25 al 28 agosto.

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21° Rapporto Annuale di Comieco sulla raccolta differenziata degli imballaggi cellulosici http://www.impresagreen.it/news/7980/index.html.html Mon, 18 Jul 2016 11:29:00 +0000 http://www.impresagreen.it/news/7980/index.html  Il Meridione supera la soglia dei 30 kg per abitante mentre il Nord segna una leggera battuta d'arresto: 625.000 le tonnellate di carta e cartone ancora da intercettare.

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La raccolta differenziata di carta e cartone in Italia egrave; solida: nel 2015 registra oltre 3,1 milioni di tonnellate, +0,5% rispetto all'anno precedente. Lo scenario tracciato da Comieco (Consorzio Nazionale per il Recupero e Riciclo degli Imballaggi a base Cellulosica) in occasione della presentazione del 21 deg; Rapporto Annuale mostra una sostanziale stabilit agrave; della raccolta di carta e cartone al Nord e al Centro mentre il Sud continua il suo trend di crescita. nbsp;
La media nazionale di raccolta pro capite egrave; di 51,5 kg, in linea con il 2014 ma a livello di macroarea si registrano alcuni scostamenti che vedono in sostanza un travaso di tonnellate di carta e cartone da Nord e Centro verso il Sud Italia. In particolare il Nord, con un procapite annuo di 62 kg, cala dello 0,7% mentre il Centro, con i suoi 62,6 kg/abitante, mostra un leggero incremento (+0,2%). La parte del leone, anche nel 2015, la gioca dunque il Sud che con i suoi 31,5 kg procapite registra un aumento del 4,3% (pari a 26mila tonnellate) rispetto all'anno precedente. Oggi, l'area Sud rappresenta il 21% del totale della raccolta differenziata di carta e cartone in Italia; nel 1998, all'avvio del sistema consortile, si attestava sul 5%. nbsp;
Se da una parte lo "stallo" di Nord e Centro, in un contesto dove comunque il livello di differenziazione egrave; elevato, pu ograve; essere sicuramente imputato alla generale contrazione della produzione complessiva dei rifiuti e al minor consumo di carta grafica, la crescita del Sud egrave; sicuramente dovuta da una parte ad un maggior coinvolgimento e responsabilizzazione di cittadini e amministrazioni sul tema dei rifiuti ma dall'altra anche ad un servizio di raccolta che nei comuni pi ugrave; attivi diventa sempre pi ugrave; efficiente. nbsp;
"Il Sud sta cambiando marcia nella raccolta di carta e cartone, ma sono numerose le aree del Mezzogiorno in cui egrave; possibile intercettare ancora tonnellate di carta e cartone: stimiamo infatti che siano 625.000 le tonnellate da recuperare che in termini economici corrispondono a oltre 40 milioni di euro", - ha dichiarato Ignazio Capuano, Past President di Comieco - "Per questo il Consorzio ha attuato importanti iniziative per lo sviluppo della raccolta differenziata: anche nel 2016 infatti egrave; stato rinnovato il Bando ANCI-Comieco per sostenere i Comuni medio piccoli con deficit di raccolta con finanziamenti per ulteriori 3,7 milioni di euro. Allo stesso modo, con il Piano per l'Italia del Sud, patrocinato dal Ministero dell'Ambiente, Comieco ha riservato fondi straordinari per l'acquisto di attrezzature e automezzi per la raccolta differenziata di carta e cartone in otto regioni del Sud (Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia Sardegna, Sicilia), mettendo a disposizione dei Comuni in convenzione 7 milioni di euro. Ad un anno dall'avvio del Piano, sono gi agrave; stati impegnati 3 milioni di euro in virt ugrave; degli accordi raggiunti in citt agrave; come Catania, Catanzaro, Napoli, Palermo e Messina". nbsp;
Questi investimenti si vanno ad aggiungere ai corrispettivi economici che Comieco riconosce ai Comuni in convenzione per la raccolta differenziata di carta e cartone: per il 2015 sono pari a 98,5 milioni di euro. In poco pi ugrave; di 15 anni l'ammontare dei corrispettivi erogati ai Comuni in convenzione supera 1 miliardo di euro. I benefici non sono per ograve; di natura unicamente economica, ma anche ambientale: grazie al riciclo, le oltre 3 milioni di tonnellate di carta e cartone raccolte nel 2015 hanno evitato l'emissione di 3 milioni di tonnellate di CO2 nell'atmosfera.

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Middle East Electricity Dubai 2017: con Anie e Ice per portare la tecnologia italiana in medio oriente http://www.impresagreen.it/news/7979/index.html.html Mon, 18 Jul 2016 10:40:00 +0000 http://www.impresagreen.it/news/7979/index.html  Middle East Electricity, che si svolgerà a Dubai tra il 14 e il 16 febbraio 2017, è la più importante fiera di settore nell'area, occasione unica per creare partnership e opportunità di business.

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Federazione ANIE e ICE-Agenzia accompagneranno, dal 14 al 16 febbraio 2017, le imprese italiane alla 42 deg; edizione della Middle East Electricity di Dubai, la pi ugrave; importante manifestazione del Medio Oriente dedicata al settore dell'impiantistica elettrica, dell'elettronica, della produzione, trasmissione e distribuzione di energia, dell'illuminotecnica. nbsp;
Organizzata con il patrocinio del Ministero dell'Energia Elettrica e delle Risorse Idriche degli Emirati Arabi, Middle East Electricity rappresenta un punto di riferimento mondiale per gli operatori del settore, anche grazie alla notevole dinamicit agrave; del mercato emiratino. nbsp;
Nell'ultima edizione della Fiera, nel marzo di quest'anno, grazie ad ANIE e all'Ufficio ICE di Dubai, le aziende italiane presenti al World Trade Center della capitale hanno avuto la possibilit agrave; di contatto con oltre 1.500 espositori provenienti da 126 Paesi, per un evento di networking che ogni anno fa registrare un trend sempre crescente di espositori e di visitatori. nbsp;Anche in occasione dell'edizione 2017 le aziende del settore elettrotecnico ed elettronico del nostro Paese potranno affacciarsi su un mercato in crescita come quello degli Emirati Arabi Uniti e presentare i propri prodotti e servizi, sviluppando opportunit agrave; di business uniche. nbsp; nbsp;
ANIE e ICE-Agenzia supporteranno le aziende italiane aderenti alla collettiva in merito agli aspetti organizzativi e logistici, offrendo a condizioni economiche vantaggiose una formula "chiavi in mano" che permetter agrave; all'espositore di ottimizzare la propria presenza in fiera.
L'obiettivo di ANIE egrave; ancora una volta quello di rafforzare la presenza dell'eccellenza tecnologica delle imprese dell'elettrotecnica ed elettronica italiane in settori in forte crescita negli EAU e in tutta l'area mediorientale. nbsp;
Le aziende interessate possono avere informazioni su costi e modalit agrave; della missione prendendo visione della circolare informativa al seguente link: http://anie.it/middle-east-electricity-2017-collettiva-italiana-ice-anie-dubai-14-16-febbraio-2017/?contesto-articolo=/servizi/internazionalizzazione/iniziative/#.V4NuAbiLTIV.

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ABB: l’innovativa tecnologia di ricarica ultra rapida per il trasporto pubblico ginevrino http://www.impresagreen.it/news/7978/abb-l-innovativa-tecnologia-di-ricarica-ultra-rapida-per-il-trasporto-pubblico-ginevrino.html.html Mon, 18 Jul 2016 10:03:00 +0000 http://www.impresagreen.it/news/7978/abb-l-innovativa-tecnologia-di-ricarica-ultra-rapida-per-il-trasporto-pubblico-ginevrino.html  Questa rivoluzionaria tecnologia non richiede linee aeree e offre una soluzione per il trasporto di massa silenziosa e a zero emissioni che rappresenta una praticabile alternativa agli autobus diesel e si pone come un modello per il futuro del trasporto urbano.

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ABB ha acquisito ordini per un totale di 16 milioni di dollari da Transports Publics Genevois (TPG), operatore del trasporto pubblico a Ginevra, e da HESS, produttore svizzero di autobus, per la fornitura di sistemi di ricarica ultra rapida e di tecnologie a bordo di veicoli elettrici destinati ad equipaggiare 12 autobus TOSA (Trolleybus Optimisation Syst egrave;me Alimentation) a completa trazione elettrica (e-bus) operanti sulla linea 23 che collega l rsquo;aeroporto di Ginevra alla periferia della citt agrave;.
Gli e-bus possono contribuire a risparmiare fino a 1.000 tonnellate di anidride carbonica all rsquo;anno se confrontate con le emissioni degli attuali autobus diesel in servizio.
ABB fornir agrave; e installer agrave; 13 stazioni di ricarica ultra rapida che verranno dislocate lungo una linea di transito di autobus urbani, unitamente a stazioni di alimentazione per tre capolinea e quattro depositi. Si tratta della tecnologia di ricarica ultra rapida pi ugrave; veloce al mondo in quanto impiega meno di un secondo per collegare il bus al punto di ricarica. Le batterie di bordo possono essere ricaricate in 15 secondi con un rsquo;immissione di 600 kilowatt di potenza durante la fermata dell rsquo;autobus.
Un rsquo;ulteriore carica di 4-5 minuti consente una ricarica completa delle batterie presso i capolinea. Questa tecnologia innovativa egrave; stata sviluppata in Svizzera da ingegneri ABB.
Con un rsquo;ulteriore aggiudicazione da parte di HESS, ABB fornir agrave; 12 sistemi di propulsione per i bus, che includono convertitori di trazione e ausiliari integrati, unit agrave; di accumulo di energia a batterie montate sul tetto e sistemi di trasferimento di energia (ETS) cos igrave; come motori di trazione a magneti permanenti. Entrambi gli ordini includono contratti di manutenzione e service quinquennali per assicurare affidabilit agrave;, efficienza e sicurezza del servizio.


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Le sottostazioni di ABB a salvaguardia dei Data Center in Italia http://www.impresagreen.it/news/7977/le-sottostazioni-di-abb-a-salvaguardia-dei-data-center-in-italia.html.html Wed, 13 Jul 2016 11:30:00 +0000 http://www.impresagreen.it/news/7977/le-sottostazioni-di-abb-a-salvaguardia-dei-data-center-in-italia.html  La tecnologia ABB gestirà una domanda importante di energia garantendo la connessione stabile e affidabile alla rete in alta tensione.

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ABB si egrave; aggiudicata un ordine per la fornitura in opera delle apparecchiature di alta tensione di una sottostazione da ENGIE Italia, player della transizione energetica.
La sottostazione, realizzata per un data center in Italia, ne garantir agrave; la connessione stabile e affidabile alla rete in alta tensione.I data center ospitano server, infrastrutture di telecomunicazione e sistemi informatici per la gestione di dati e applicazioni critiche. Fondamentale egrave; la continuit agrave; di alimentazione, senza la quale i dati potrebbero andare persi con notevoli impatti economici e di sicurezza. La taglia sempre crescente dei data center comporta che in taluni casi sia necessario l rsquo;allacciamento all rsquo; alta tensione con una connessione stabile e affidabile.
Per garantire i requisiti tipici di un data center, le apparecchiature che ABB fornir agrave; per l rsquo;allaccio alla rete nazionale saranno in configurazione ridondante, ossia con due stalli uguali e collegati alle reti nazionali principali, proprio per garantire l rsquo;affidabilit agrave; della rete a un rsquo;utenza energivora quale il data center. La sottostazione a 132/15 kV render agrave; disponibili 50 MVA al data center, oltre l rsquo;equivalente della potenza necessaria a illuminare la citt agrave; di Roma.
ABB si occuper agrave; della progettazione, della fornitura, del trasporto e della messa in servizio delle apparecchiature che verranno consegnate il primo trimestre del 2017. Lo scopo della fornitura include due trasformatori di potenza, due moduli di alta tensione isolati in gas SF6, il sistema di protezione e controllo e i relativi sistemi ausiliari.
ldquo;Le apparecchiature verranno realizzate interamente in Italia e con componenti tutti italiani, Diverse unit agrave; della divisione Power Grids lavoreranno insieme per mettere a disposizione le risorse e l'esperienza di tutta la nostra struttura. rdquo; ha dichiarato Oleg Aleinikov, responsabile della Business Unit Grid Integration all rsquo;interno della divisione Power Grids. ldquo;ABB Italia egrave; la prima a fornire in Italia prodotti e sistemi per il collegamento alle linee in alta tensione di un data center. Tale tipologia di sottostazione consentir agrave; di ottenere la massima affidabilit agrave; e continuit agrave; di alimentazione dalla rete. Questo progetto si aggiunge alla vasta base installata di ABB di infrastrutture per data center e supporta la strategia Next level in questo segmento di mercato in costante crescita rdquo;.

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Musei e Monumenti più efficienti ed eco-sostenibili grazie a KSB http://www.impresagreen.it/news/7976/musei-e-monumenti-piu-efficienti-ed-eco-sostenibili-grazie-a-ksb.html.html Wed, 13 Jul 2016 10:38:00 +0000 http://www.impresagreen.it/news/7976/musei-e-monumenti-piu-efficienti-ed-eco-sostenibili-grazie-a-ksb.html  Le pompe e le valvole KSB garantiscono il microclima adatto alla conservazione dei capolavori.

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Alcuni tra i pi ugrave; importanti musei e monumenti storici italiani sono diventati pi ugrave; efficienti ed ecosostenibili grazie ai prodotti KSB. nbsp;
La Galleria degli Uffizi a Firenze, i Musei Civici agli Eremitani a Padova, il Teatro alla Scala a Milano, la Villa Reale a Monza, Palazzo Grassi a Venezia e il Museo del '900 a Mestre sono alcuni dei luoghi storici che hanno scelto la tecnologia ad alto risparmio energetico e l'efficienza dei prodotti KSB nei vari circuiti di riscaldamento, condizionamento e idrico-sanitari.
Grazie al rinnovamento dei sistemi il microclima egrave; pi ugrave; adatto alla conservazione delle opere. Egrave; di fondamentale importanza infatti mantenere temperatura e livello di umidit agrave; stabili al fine di evitare il deterioramento dei capolavori, che fanno parte del patrimonio storico italiano. Le escursioni termiche influirebbero sull'opera stessa e un alto tasso di umidit agrave; potrebbe provocare l'ossidazione dei metalli o la comparsa di muffe, compromettendo le opere.
La Galleria degli Uffizi a Firenze, uno dei musei pi ugrave; conosciuti al mondo, ha scelto nel 2009 le tecnologie KSB; successivamente, la stessa strada egrave; stata seguita nel 2010 dal Teatro alla Scala a Milano con il rinnovo dei propri impianti e nel 2013 dai Musei Civici agli Eremitani, il complesso museale pi ugrave; antico del Veneto.
Nelle forniture pi ugrave; recenti inoltre, egrave; stato possibile ottimizzazione ulteriormente gli impianti e massimizzare maggiormente il rendimento, questo grazie alle tecnologie avanguardistiche che permettono maggiore efficienza e un notevole risparmio energetico. Numerosi i programmi di ricerca e sviluppo a livello di Gruppo attivi sul tema dell'efficienza energetica, da sempre una priorit agrave; dell'azienda. Tra gli edifici storici che recentemente hanno adottato queste nuove tecnologie c' egrave; la Villa Reale di Monza, che ha costruito un nuovo impianto idrico nel corso dei lavori di ristrutturazione terminati nel 2014, e la fornitura di pi ugrave; di 600 valvole per il futuro Museo del '900 di Mestre, destinate ai vari circuiti di riscaldamento, condizionamento e idrico-sanitari della struttura. Il museo far agrave; parte del pi ugrave; ampio "progetto M9", un'ambiziosa e impegnativa operazione di rigenerazione urbana, fondata sulla realizzazione di un polo culturale capace di divenire un punto di riferimento per la citt agrave; di Mestre.
Un ampio e rilevante progetto egrave; stato quello dei primi mesi del 2016 relativo a Palazzo Grassi* di Venezia, museo che ospita la collezione d'arte contemporanea di Fran ccedil;ois Pinault, una delle cinque collezioni d'arte moderna e contemporanea pi ugrave; grandi del mondo. Un attento studio dei consumi ha evidenziato le necessit agrave; del museo dell'ammodernamento dei propri impianti nell'obiettivo fondamentale dell'ottimizzazione energetica. La fornitura egrave; stata ampia e completa e questo grazie alla presenza sul mercato di KSB come partner globale che offre assistenza completa ai propri clienti da un'unica fonte e per l'intero ciclo di vita del prodotto, coprendo ogni applicazione e offrendo competenze di ingegneria per soddisfare ogni specifica esigenza con soluzioni su misura.
Sono state fornite 131 valvole di intercettazione e regolazione, 24 valvole di ritegno, 45 compensatori, 29 filtri e 5 pompe KSB Etabloc dotate di motore KSB SuPremE, il motore sincrono a riluttanza che grazie al suo elevato rendimento supera e soddisfa i requisiti di efficienza secondo lo standard IE4 (Direttiva ErP ndash; Regolamento 640/2009/CE).
Le pompe sono state tutte dotate di PumpDrive, il sistema KSB per la regolazione della velocit agrave; che permette un funzionamento affidabile ed efficiente dal punto di visto energetico e di PumpMeter, lo strumento di monitoraggio che consente l'analisi continua dei dati di funzionamento della pompa. In aggiunta al rinnovamento degli impianti con nuove istallazioni, sono state effettuate opere di manutenzione su nostre pompe gi agrave; installate.

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Frutta e verdura sul posto di lavoro: fioriscono gli orti aziendali http://www.impresagreen.it/news/7975/frutta-e-verdura-sul-posto-di-lavoro-fioriscono-gli-orti-aziendali.html.html Wed, 13 Jul 2016 10:34:00 +0000 http://www.impresagreen.it/news/7975/frutta-e-verdura-sul-posto-di-lavoro-fioriscono-gli-orti-aziendali.html  Anche Boehringer Ingelheim nella rosa di aziende che offrono l’orto come benefit ai dipendenti.

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Orti collettivi, scolastici, condominiali, la buona pratica del coltivare insieme ha contagiato da qualche tempo anche le aziende e sono sempre di pi ugrave; le realt agrave; imprenditoriali che decidono di realizzare al loro interno un piccolo orto in cui i dipendenti possono coltivare le verdure durante le pause del lavoro.Il fenomeno egrave; in costante crescita non solo all rsquo;estero, dove hanno un orto colossi come Google, Yahoo e Timberland, ma anche in Italia dove frutta e verdura si coltivano ormai all rsquo;interno di diverse aziende. Secondo un rsquo;indagine di Coldiretti/Censis, l rsquo;orto egrave; diventato un sano passatempo per oltre 20 milioni di italiani.
Cos igrave; le grandi aziende rivolgono sempre pi ugrave; l rsquo;attenzione verso il mondo green, contribuiscono a tutelare l rsquo;ambiente e dimostrano concretamente la responsabilit agrave; sociale aziendale.
I vantaggi per i dipendenti sono molteplici perch eacute; lavorare nell rsquo;orto abbassa i livelli di stress dovuti ai ritmi lavorativi, d agrave; energia e sembra favorire i rapporti tra colleghi.
Egrave; recente il debutto del Corporate Garden nella sede milanese dell rsquo;azienda farmaceutica Boehringer Ingelheim, dove i giardinieri di Cascina Biblioteca, cooperativa sociale aderente alla rete Cooption hanno trapiantato basilico, melanzane, zucchine, pomodori e seminato fagioli in appositi contenitori posizionati negli spazi esterni e ora affidati alle cure dei dipendenti. Una delle tante iniziative di un progetto pi ugrave; ampio, avviato dall rsquo;azienda, volto a rendere sempre pi ugrave; partecipi i dipendenti nella cura della loro sede lavorativa ma anche artefici nella creazione di un ambiente di lavoro sempre pi ugrave; a misura di coloro che ogni giorno lo vivono. Un impegno di responsabilit agrave; sociale rivolto ai propri dipendenti e alla comunit agrave; nella quale l rsquo;azienda opera. Da anni, infatti, Boehringer Ingelheim affida la cura delle proprie aree verdi alla cooperativa Cascina Biblioteca, un rsquo;importante realt agrave; sociale per l rsquo;integrazione lavorativa delle persone con disabilit agrave;, che collabora con Spazio Aperto, societ agrave; cooperativa, gestore dei servizi global service aziendali.

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Liquigas lancia una campagna per la sicurezza http://www.impresagreen.it/news/7974/liquigas-lancia-una-campagna-per-la-sicurezza.html.html Tue, 12 Jul 2016 11:26:00 +0000 http://www.impresagreen.it/news/7974/liquigas-lancia-una-campagna-per-la-sicurezza.html  L'iniziativa intende sensibilizzare i cittadini nei confronti dei gravi rischi derivanti dal riempimento abusivo delle bombole di GPL.

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Liquigas nbsp;promuove da oggi una campagna di comunicazione a forte impatto finalizzata alla sensibilizzazione dei cittadini sulle gravi conseguenze del riempimento abusivo delle bombole di GPL.
L rsquo;obiettivo della campagna di sicurezza egrave; rafforzare la conoscenza dei cittadini in merito ai rischi reali legati alla pratica del riempimento abusivo delle bombole, un fenomeno in crescita che, oltre a rappresentare un illecito, pu ograve; comportare rischi per l'incolumit agrave; delle persone. Queste conseguenze possono essere drasticamente ridotte nel caso in cui vengano seguite in modo rigoroso le normative gi agrave; presenti e rivolgendosi esclusivamente a rivenditori autorizzati. nbsp;
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"E rsquo; necessario affrontare con decisione i problemi di sicurezza provocati dal mancato rispetto delle regole, in particolar modo in merito ai fenomeni di abusivismo che sono direttamente correlati a un gran numero di incidenti con danni a persone. Abbiamo scelto per questo motivo di intensificare il nostro impegno a favore dell rsquo;educazione della collettivit agrave; e ci auguriamo che tutti gli attori del mercato si uniscano avviando iniziative specifiche volte a incrementare il rispetto delle norme di legge rdquo;, ha dichiarato Andrea Arz agrave;, Amministratore Delegato di Liquigas. nbsp;
Secondo i dati relativi al 2015, recentemente presentati da CIG (Comitato Italiano Gas) al Forum UNI-CIG 2016, la maggioranza dei problemi di sicurezza che si verificano nel settore del GPL riguarda infatti l'utilizzo di bombole, che hanno provocato un numero significativamente alto di incidenti, pi ugrave; di uno alla settimana nbsp; (57 in totale lo scorso anno) e 11 decessi.
Gli stessi dati evidenziano che nbsp;la causa prevalente degli incidenti registrati (il 31% del totale) e dei danni subiti dalle persone egrave; rappresentata dall rsquo;uso scorretto ndash; contrario alle prescrizioni di legge nbsp; ndash; delle bombole di GPL, in particolare dal loro riempimento abusivo. nbsp;
La campagna si articoler agrave; tra luglio e agosto 2016 attraverso un programma di inserzioni pubblicitarie pianificate su media (offline e online), nazionali e locali, e sar agrave; affiancata da affissioni lungo arterie stradali selezionate. In seguito all rsquo;attivit agrave; di advertising, la campagna di Liquigas proseguir agrave; attraverso la distribuzione di materiali informativi presso le sedi dei rivenditori autorizzati di bombole di GPL, in modo tale da raggiungere il maggior pubblico possibile. nbsp;

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Lombardia: Codacons lancia class action energia http://www.impresagreen.it/news/7973/lombardia-codacons-lancia-class-action-energia.html.html Mon, 11 Jul 2016 11:59:00 +0000 http://www.impresagreen.it/news/7973/lombardia-codacons-lancia-class-action-energia.html  Codacons lancia mega-class action contro rincari tariffe luce e gas. Utenti della regione possono chiedere restituzione aumenti.

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Il Codacons nbsp;lancia in nbsp;Lombardia nbsp;una mega class-action in favore degli utenti dell'energia residenti in regione, contro i recenti aumenti delle tariffe luce e gas scattati lo scorso 1 luglio, con l'elettricit agrave; rincarata del +4,3% e il gas del +1,9%. L'associazione pubblicher agrave; luned igrave; sul proprio sito internet il modulo per aderire all'azione collettiva e presenter agrave; un ricorso al Tar del Lazio volto a bloccare i rincari.
L'Autorit agrave; per l'energia, nel motivare gli aumenti tariffari, ha denunciato speculazioni da parte dei grossisti, parlando di "strategie nbsp; anomale nbsp; adottate nbsp; da nbsp; diversi nbsp; operatori nbsp; sul nbsp; mercato nbsp; all'ingrosso dell'energia elettrica che nbsp; hanno nbsp; portato nbsp; ad nbsp; un nbsp; rilevante nbsp; aggravio nbsp; di nbsp; costi nbsp; per nbsp; il nbsp; sistema nbsp; e nbsp; ad nbsp; una nbsp; nbsp; alterazione nbsp; del nbsp; normale nbsp; meccanismo nbsp; di nbsp; formazione nbsp; dei nbsp; prezzi nbsp; nei nbsp; mercati" ndash; nbsp;spiega il Codacons.
"La stessa Autorit agrave; ha avviato un procedimento per punire le condotte poste in essere dai grossisti dell'energia elettrica e configurabili come abusi di mercato ai sensi del Regolamento (UE). Questo significa che le tariffe di luce e gas sono aumentate per effetto di un crimine e di condotte illecite e non certo per il normale andamento del mercato, circostanza vietata nel nostro paese e che avrebbe dovuto portare l'Autorit agrave; dell'energia a sospendere qualsiasi incremento per l'elettricit agrave; e per il gas".
"Per tale motivo impugneremo al Tar del Lazio gli aumenti delle tariffe scattati lo scorso 1 luglio, perch eacute; palesemente illegittimi in quanto basati su presupposti illeciti e su veri e propri reati ndash; spiega il Presidente Marco Maria Donzelli ndash; Inoltreremo inoltre un esposto alle Procure di Roma e Milano sulla base della denuncia dell'Autorit agrave; per l'energia, affinch eacute; si indaghi per associazione a delinquere e truffa aggravata".
Da luned igrave;, inoltre, tutti i cittadini della nbsp;Lombardia nbsp;che dispongono di una utenza energetica (elettricit agrave; o gas) potranno aderire alla class action che l'associazione pubblicher agrave; sul sito nbsp;www.codacons.it nbsp; per costituirsi parte offesa e chiedere la restituzione delle maggiori somme pagate in bolletta a causa dei rincari illegittimi.
Infine il Codacons contesta duramente l'Autorit agrave; per l'energia che, oltre ad aver autorizzato gli aumenti di luce e gas pur in presenza di speculazioni, sta nascondendo ai cittadini l'elenco dei grossisti accusati di condotte illecite.

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RAEE, l'Uno contro Zero è legge: piccoli rifiuti elettronici si portano in negozio http://www.impresagreen.it/news/7972/raee-l-uno-contro-zero-e-legge-piccoli-rifiuti-elettronici-si-portano-in-negozio.html.html Mon, 11 Jul 2016 11:57:00 +0000 http://www.impresagreen.it/news/7972/raee-l-uno-contro-zero-e-legge-piccoli-rifiuti-elettronici-si-portano-in-negozio.html  Dal 22 luglio operativo l’obbligo che impone ai grandi punti vendita il ritiro gratuito di cellulari e piccoli elettrodomestici.«Un importante passo in avanti per migliorare la raccolta e aumentare la sensibilità per l’ambiente», spiega Ecolight che ha già sviluppato soluzioni ad hoc per questi rifiuti.

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L rsquo;Uno contro Zero egrave; legge. Dal 22 luglio si potranno portare in negozio i propri rifiuti elettronici di piccole dimensioni. Egrave; stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale il decreto 121 del 31 maggio 2016 che impone ai negozi con una superficie di vendita di almeno 400 mq il ritiro gratuito dei RAEE (rifiuti da apparecchiature elettriche ed elettroniche) con dimensioni fino a 25 cm, senza alcun obbligo di acquisto.
laquo;Gi agrave; previsto nella normativa generale sui RAEE entrata in vigore due anni fa, con questo decreto l rsquo;Uno contro Zero diventa a tutti gli effetti operativo. Lo scopo egrave; incrementare la raccolta di questi rifiuti in vista degli obiettivi europei: entro la fine di quest rsquo;anno dovremo arrivare a raccogliere il 45% di quanto immesso. Scopo egrave; anche aumentare la sensibilit agrave; ambientale verso questo i rifiuti elettronici raquo;, osserva Giancarlo Dezio direttore generale di Ecolight, tra i principali consorzi nazionali no profit per la gestione dei RAEE. Cellulari, tablet, piccoli elettrodomestici ed elettroutensili di ridotte dimensioni che non funzionano pi ugrave; sono i rifiuti elettronici pi ugrave; difficili da intercettare: laquo;Solamente il 14% segue un corretto iter di raccolta differenziata, trattamento e recupero; la parte restante viene spesso dimenticata in fondo a qualche cassetto o armadio, oppure nella peggiore delle ipotesi viene messa nel sacco dell rsquo;indifferenziata - aggiunge il direttore di Ecolight -. Questi rifiuti rappresentano anche una vera risorsa di materie prime seconde: il 95% pu ograve; essere riciclato raquo;.Ad una maggiore facilit agrave; di conferimento per i piccoli RAEE corrisponde anche un maggiore impegno dei negozi.
Ecolight ha anticipato i tempi mettendo a disposizione della Distribuzione una serie di strumenti per raccogliere i piccoli rifiuti elettronici. laquo;Attraverso un progetto europeo sperimentale abbiamo sviluppato l rsquo;EcoIsola RAEE, un cassonetto intelligente dove conferire i RAEE di piccole dimensioni e lampadine a risparmio energetico che rientrano nella famiglia dei rifiuti elettronici. Si tratta di soluzioni studiate per essere posizionate nei centri commerciali e in prossimit agrave; dei grandi punti vendita raquo;, prosegue Dezio.
Ad oggi, sono 42 le EcoIsole gi agrave; attive che si trovano prevalentemente in Emilia Romagna - dove egrave; stata fatta la sperimentazione del progetto europeo -, in Lombardia, in Veneto e nel Lazio. laquo;Sono al vaglio altri posizionamenti raquo;, anticipa il direttore di Ecolight. laquo;I dati di raccolta sono decisamente confortanti: nei soli primi sei mesi di quest rsquo;anno sono circa 15 le tonnellate raccolte; un valore significativo se consideriamo che 14 EcoIsole sono state posizionate tra gennaio e giugno 2016 raquo;.
Ecolight ha sviluppato anche dei cassonetti specifici per la raccolta dei micro RAEE e delle lampadine a risparmio energetico appositamente da collocare all rsquo;interno dei centri commerciali. laquo;Abbiamo ribaltato l rsquo;approccio: non sono pi ugrave; i cittadini che devono andare negli ecocentri comunali per conferire i rifiuti elettronici, ma sono le ecoisole che vanno dove si trova la gente. Inoltre queste soluzioni sollevano i negozi dalla compilazione di moduli, permettendo loro di rispondere agli obblighi di legge raquo;.

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La foresta di BNP Paribas Cardif nasce con Treedom http://www.impresagreen.it/news/7971/la-foresta-di-bnp-paribas-cardif-nasce-con-treedom.html.html Mon, 11 Jul 2016 11:01:00 +0000 http://www.impresagreen.it/news/7971/la-foresta-di-bnp-paribas-cardif-nasce-con-treedom.html  125 tonnellate di CO2 emesse dalla Compagnia assicurativa verranno compensate con il dono di 300 alberi nel Dipartimento Sud di Haiti.

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Cosa accadrebbe se le tonnellate di CO2 nbsp;emesse da ogni azienda si trasformassero in alberi da piantare in paesi e aree deforestate, rigenerando vere e proprie foreste?
Questo egrave; quanto realizzato da BNP Paribas Cardif, tra le prime dieci compagnie assicurative in Italia, e Treedom, il primo e-commerce di alberi al mondo, che insieme hanno collaborato al progetto di riforestazione "Germogli di Speranza" di AVSI, Associazione Volontari Servizio Internazionale, contribuendo alla piantumazione di 300 nuovi alberi nel Dipartimento Sud di Haiti. Il progetto - che interessa una delle zone pi ugrave; povere del Paese, dove il livello di degrado ambientale e sociale egrave; tra i pi ugrave; alti al mondo - coinvolge le comunit agrave; locali per massimizzare i benefici ambientali e sociali, innescando comportamenti virtuosi di tutela delle risorse naturali e iniziative di micro-imprenditorialit agrave;, volte alla valorizzazione delle foreste e dei loro frutti. nbsp;
Grazie alla collaborazione con Treedom, nasce cos igrave; ldquo;La foresta di BNP Paribas Cardif rdquo;: I 300 alberi piantati, divisi tra piante di Cedro, Mango, Cassia e Moringa, oltre a compensare un quantitativo pari a circa 125 Tonnellate di CO2, permetteranno la stabilizzazione del suolo e la fissazione dell rsquo;azoto nel terreno, miglioreranno con i loro frutti la food security delle comunit agrave; e proteggeranno il terreno e le coltivazioni dall rsquo;azione del vento. La commercializzazione dei prodotti degli alberi diventer agrave; anche un rsquo;opportunit agrave; di guadagno e di formazione in ambito agroforestale, a favore di contadini e alunni di istituti scolastici presenti sul territorio.
Un ulteriore contributo all rsquo;attivit agrave; di Treedom che, grazie alla sua community di 48mila tra persone e aziende, ha gi agrave; piantato nel mondo oltre 250mila alberi tra Africa, America Latina e Italia, a beneficio di circa 17.500 contadini. nbsp;
Quest rsquo;iniziativa si inserisce nel programma "Proteggiamo il Pianeta" di BNP Paribas Cardif, che ogni anno stima le proprie emissioni di gas e individua gli interventi migliori per ridurle, a testimonianza dell rsquo;impegno della Compagnia sul fronte della responsabilit agrave; ambientale. Molti sono, infatti, gli eco-gesti promossi tra i dipendenti per ridurre lo spreco di risorse e le emissioni di CO2: dallo spegnimento dei PC a fine giornata alla limitazione della stampa a favore di e-mail/file elettronici, dalla raccolta differenziata al monitoraggio del sistema di riscaldamento e condizionamento, dall rsquo;utilizzo delle attrezzature a basso consumo energetico alla diminuzione del numero di stampanti. nbsp;
Un aspetto importante riguarda la mobilit agrave;: oltre ad incentivare l rsquo;uso di treni e trasporti pubblici attraverso convenzioni ad hoc, quest rsquo;anno, in occasione della Settimana Europea per lo Sviluppo Sostenibile e in seguito all rsquo;accordo che Business Partner Italia - societ agrave; di servizi del Gruppo BNP Paribas in Italia - ha siglato con car2go, BNP Paribas Cardif ha offerto ai propri dipendenti una forma di mobilit agrave; green e flessibile sostenendone i costi di attivazione. Grazie alle centinaia di smart car dalle ridotte emissioni di CO2 nbsp;(98 gr per Km contro i 123,4 gr CO2/Km delle automobili in circolazione), gli spostamenti in auto dei collaboratori di BNP Paribas Cardif, nel tempo libero o per lavoro, saranno da oggi pi ugrave; semplici e sostenibili. E chi si iscrive al servizio ricever agrave; in regalo uno degli alberi della Foresta di BNP Paribas Cardif ad Haiti, che potr agrave; riscattare, custodire, regalare a terzi e di cui ricever agrave; aggiornamenti attraverso il web.

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ERP Italia: raccolte e trattate 26.759 tonnellate di RAEE (+7% vs. 2014) http://www.impresagreen.it/news/7970/index.html.html Fri, 08 Jul 2016 12:04:00 +0000 http://www.impresagreen.it/news/7970/index.html  Le regioni italiane che hanno maggiormente contribuito al raggiungimento di questo risultato sono Lombardia, Emilia Romagna e Toscana.

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L'Annual Report 2015 di ERP Italia nbsp;conferma le proiezioni positive di chiusura d'anno. Nel 2015, sono state raccolte e trattate 26.759 tonnellate di RAEE (+7% vs. 2014). nbsp;
In evidenza nella composizione dei RAEE trattati la crescita del nbsp;+19% nbsp;nella raccolta del raggruppamento nbsp;R2 nbsp;(lavatrici, lavastoviglie, forni a microonde ecc.) e del nbsp;+27% nbsp;nel raggruppamento nbsp;R4 nbsp;(piccoli elettrodomestici, informatica ed elettronica consumer, giocattoli elettrici ed elettronici).
Le regioni italiane che hanno maggiormente contribuito al raggiungimento di questo risultato sono nbsp;Lombardia, nbsp;Emilia Romagna e Toscana. nbsp;
Scomponendo il complessivo del raccolto RAEE, si evidenzia come il 90,35% dei rifiuti egrave; stato recuperato, il 2,00% egrave; oggetto di valorizzazione e lo 0,44% egrave; destinato al riutilizzo: ne consegue che solo il 7,04% viene smaltito in discarica. nbsp;
Le proiezioni positive di chiusura d'anno hanno trovato conferma anche nei dati relativi alla raccolta di pile e accumulatori portatili esausti (RPA) assommata a nbsp;1.308 tonnellate nbsp;(valore che si attesta ad un nbsp;+12,5% nbsp;vs. 2014): un risultato che ribadisce una leadership ampiamente consolidata.
La provenienza di tali materiali egrave; da correlare, prima di tutto, ai nbsp;Centri di Raccolta nbsp;e a quelli di nbsp;stoccaggio. Importante egrave; anche il contributo garantito dagli nbsp;impianti nbsp;e dei cosidetti nbsp;"grandi utilizzatori". nbsp;

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Nuove nomine in Green Network Energy http://www.impresagreen.it/news/7969/nuove-nomine-in-green-network-energy.html.html Fri, 08 Jul 2016 11:53:00 +0000 http://www.impresagreen.it/news/7969/nuove-nomine-in-green-network-energy.html  Roger Hattam e Lavan Rubasingham sono rispettivamente i nuovi "direttore operativo" e "direttore commerciale".

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Green Network Energy, la compagnia del Gruppo Green Network attiva sul mercato britannico dell'energia e del gas, ha acquisito un nuovo direttore operativo (Chief Operating Officer) e un nuovo direttore commerciale (Chief Commercial Officer).
Roger Hattam, nuovo direttore operativo, egrave; stato direttore del servizio alla clientela (2012) e del settore Domestic Retail Business Uk (2013 ndash; 2015) di Rwe Npower, una delle cinque principali aziende europee di generazione, fornitura, trading e trasmissione di energia e gas, con 16 milioni di clienti per l'elettricit agrave; e otto milioni per il gas. Dal 2010 al 2012 egrave; stato direttore operativo di Toughstuff International, compagnia fornitrice di energia a prezzi accessibili per famiglie a basso reddito in Africa e Asia. Dal 1991 al 2009 ha ricoperto importanti incarichi in Bradford amp; Bingley Plc, azienda inglese di servizi finanziari.
Lavan Rubasingham, nuovo direttore commerciale, proviene da Centrica Plc, multinazionale britannica di energia e gas in Nord America, Irlanda e Gran Bretagna, in cui egrave; il primo fornitore di gas ai clienti domestici e uno dei primi fornitori di energia. In Centrica, Rubasingham egrave; stato Pricing Director (2009 ndash; 2010); direttore Retail Supply Trading Services (2010 ndash; 2013) e direttore commerciale dal 2013. Dal 1998 al 2009 ha ricoperto ruoli di rilievo in E.On UK Plc (in precedenza Powergen).
L'arrivo di questi due manager di alto livello e profonda esperienza contribuir agrave; a favorire la trasformazione di Green Network in una multinazionale italiana dell'energia, in vista del prossimo sbarco sul mercato britannico a settembre. Green Network diventer agrave; cos igrave; la prima azienda italiana fornitrice di elettricit agrave; e gas agli utenti inglesi.

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Rete Irene raccoglie la sfida dell' UE: riduzione dei consumi di energia fossile ed emissioni di CO2 il vero imperativo http://www.impresagreen.it/news/7968/rete-irene-raccoglie-la-sfida-dell-ue-riduzione-dei-consumi-di-energia-fossile-ed-emissioni-di-co2-il-vero-imperativo.html.html Fri, 08 Jul 2016 11:46:00 +0000 http://www.impresagreen.it/news/7968/rete-irene-raccoglie-la-sfida-dell-ue-riduzione-dei-consumi-di-energia-fossile-ed-emissioni-di-co2-il-vero-imperativo.html  La nuova direttiva dell'Ue per raggiungere gli obiettivi di efficienza energetica si configura come un'importante presa di posizione rispetto al tema della riduzione dei consumi delle fonti di energia fossile e le conseguenti emissioni inquinanti.

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Il 23 giugno scorso il Parlamento Europeo con una larga maggioranza di voti favorevoli ha approvato la risoluzione per l'attuazione della direttiva sull'efficienza energetica(2012/27/UE), basata sulla relazione della Commissione Europea.
La nuova direttiva si configura come un'importante presa di posizione rispetto al tema della riduzione dei consumi delle fonti di energia fossile e le conseguenti emissioni inquinanti.
Attraverso questa risoluzione il Parlamento UE ha chiarito come, oggi pi ugrave; che mai, sia necessario avviare sempre pi ugrave; concreti ed integrati interventi di riqualificazione energetica, in vista anche degli obiettivi climatici e ambientali nbsp;dell'Accordo Parigi 2020.
Il provvedimento, sebbene ancora in fase di revisione, chiarisce nel dettaglio le modalit agrave; tramite cui attuare le direttive dell'Unione e rispettare gli standard. nbsp;In particolare, il documento sottolinea come l'incremento dell'efficienza energetica e il conseguente risparmio si costituiscano quali fattori essenziali non solo per il miglioramento e protezione dell'ambiente, ma si contraddistinguano altres igrave; come fattori strategici per il rafforzamento della competitivit agrave; economica dell'unione stessa, creando nuove opportunit agrave; occupazionali; nbsp; considerando altres igrave; la necessit agrave; di importare risorse energetiche estere. nbsp;
"La risoluzione dell'Unione Europea si costituisce come un segnale di estrema rilevanza per tutti gli stati membri, al fine di definire strumenti in grado di incentivare il settore edile della riqualificazione energetica. In Italia, come anche in altre realt agrave; dell'Unione egrave; necessario che accanto alle dichiarazioni di intenti, segua un' altrettanto nbsp;pragmatico sforzo per dare slancio ad un mercato dalle grandi potenzialit agrave; occupazionali. ndash; ha dichiarato Virginio Trivella, coordinatore del comitato scientifico di Rete IRENE e comitato promotore di Renovate Italy ndash; Inoltre egrave; cruciale sottolineare che il settore dell'edilizia egrave; il maggiore responsabile dei consumi, il miglioramento dell'efficienza energetica degli edifici egrave; quindi di primaria importanza per ridurre le emissioni di CO2, migliorare la sicurezza energetica e mettere fine alla povert agrave; energetica". nbsp; nbsp;La direttiva 2012/27/EU chiarisce come, alla luce degli impegni in termini ambientali, sia doveroso nbsp;e auspicabile da parte degli stati membri, prevedere nbsp;iniziative politiche ed economiche in grado di incentivare una maggiore consapevolezza rispetto al tema dell'efficientamento energetico e nbsp;sviluppare il mercato della riqualificazione energetica degli edifici. nbsp;
La risoluzione approvata dal Parlamento si allinea coerentemente con la mission di Rete Irene, la quale attraverso la collaborazione di imprese che operano nel settore della riqualificazione, si qualifica come network in grado non solo di diffondere i buoni principi dell'efficienza energetica, ma rappresenta un soggetto unico in grado di affrontare il tema della riqualificazione in un'ottica sempre pi ugrave; integrata ed inclusiva.
Fare riqualificazione oggi, significa investire sul domani, sia in termini di sviluppo, sia in termini di tutela ambientale, egrave; necessario quindi che le amministrazioni, la cittadinanza e le imprese compiano, insieme, uno strategico passo in avanti, nell'intento di rispettare gli accordi e raggiungere l'ambito obiettivo che prevede per il nbsp;2050 nbsp;uno scenario europeo fatto di edifici ad energia quasi pari a zero.

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850.000 Pneumatici Fuori Uso raccolti e trattati in Toscana da Ecopneus nel 2016 http://www.impresagreen.it/news/7967/850-000-pneumatici-fuori-uso-raccolti-e-trattati-in-toscana-da-ecopneus-nel-2016.html.html Thu, 07 Jul 2016 15:50:00 +0000 http://www.impresagreen.it/news/7967/850-000-pneumatici-fuori-uso-raccolti-e-trattati-in-toscana-da-ecopneus-nel-2016.html  I dati diffusi stamane durante l'iniziativa Impianti Aperti-Ecopneus presso l'azienda DIFE di Serravalle Pistoiese: un appuntamento di sensibilizzazione sulla corretta gestione dei Pneumatici Fuori Uso e mostrarne da vicino le fasi di trattamento.

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In Toscana 7.690 tonnellate di Pneumatici Fuori Uso-PFU sono state raccolte e recuperate nei primi sei mesi del 2016 da Ecopneus e riciclate in gomma per superfici sportive, asfalti silenziosi e duraturi, isolanti acustici, antivibranti ed energia sostenibile per famiglie e imprese.
Pari in peso a 854mila pneumatici da autovettura, potrebbero coprire la superficie di 30 campi da calcio.I dati sono stati diffusi quest'oggi nel corso di Impianti Aperti-Ecopneus, seconda tappa del 2016 dell'iniziativa che mostra da vicino alle istituzioni, al mondo industriale, agli organi di controllo e alla cittadinanza come viene gestito il processo di raccolta e recupero dei Pneumatici Fuori Uso nbsp;e soprattutto fa conoscere le tantissime possibilit agrave; di impiego di questo prezioso materiale.
L'evento si egrave; tenuto stamane presso la DIFE di Serravalle Pistoiese, azienda partner di Ecopneus specializzata nella raccolta, stoccaggio e trasporto dei PFU. La filiera strutturata da Ecopneus in Toscana si avvale anche dell'attivit agrave; dell'azienda "Microgomma energia" di Abbadia Montepulciano (SI), specializzata invece nella granulazione dei Pneumatici Fuori Uso.
Ecopneus egrave; la societ agrave; senza scopo di lucro tra i principali responsabili della gestione dei Pneumatici Fuori Uso in Italia: coordina una filiera composta da aziende specializzate su tutto il territorio nazionale che garantiscono ogni anno recupero e riciclo delle circa 240.000 tonnellate di PFU di responsabilit agrave; Ecopneus.
La raccolta dei PFU preso i quasi 2.500 gommisti, stazioni di servizio e autofficine nella Regione egrave; suddivisa tra le 1.889 tonnellate raccolte nella provincia di Firenze, 705 nella provincia di Grosseto, 591 a Livorno, 540 a Lucca, 535 a Massa Carrara, 413 a Pisa, 808 tonnellate a Pistoia, 510 a Prato e 898 tonnellate della provincia di Siena. La DIFE egrave; inoltre partner Ecopneus anche per la raccolta dei PFU in Umbria, dove nei primi 6 mesi del 2016 sono state raccolte 2.213 tonnellate.
Attraverso un processo di frantumazione meccanica in passaggi successivi, il pneumatico a fine vita viene ridotto in frammenti sempre pi ugrave; piccoli fino ad arrivare alla separazione delle tre componenti di cui egrave; costituito: fibre tessili, acciaio e principalmente polimero di gomma. Un concreto esempio delle possibilit agrave; di impiego di questo prezioso materiale sono le installazioni realizzate a Festambiente, il festival annuale di Legambiente che si tiene a Rispescia (GR): grazie ad Ecopneus negli anni sono state realizzate aree relax per famiglie, campi da calcio, aree gioco per bambini, piste ciclabili, sedute e panchine in gomma da riciclo.
Anche l'auditorium del Festival egrave; stato riqualificato acusticamente grazie alle propriet agrave; fonoisolanti e fonoassorbenti della gomma da riciclo.Un virtuoso sistema di green economy che oltre ad assicurare il corretto trattamento dei pneumatici a fine vita genera positivi impatti economici, ambientali e sociali. Un esempio ne sono gli nbsp;interventi straordinari portati a termine da Ecopneus in due "stock storici" nella Regione: grandi accumuli di PFU formatisi in passato spesso a seguito di vicende al limite della legalit agrave;.
Nel 2013, 1.200 tonnellate di PFU sono state rimosse da un deposito abbandonato ad Aulla (MS), mentre nel luglio 2015 2.000 tonnellate sono state prelevate a Rapolano (SI) dalla cosiddetta "collina della vergogna" dove da 10 anni giacevano abbandonati a deturpare uno dei paesaggi pi ugrave; belli del nostro Paese. Entrambi gli interventi sono stati portati a termine con risorse economiche Ecopneus senza nessun costo per l'Amministrazione Pubblica.

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Carpooling aziendale, in 6 mesi risparmiati quasi 500.000 chilometri http://www.impresagreen.it/news/7966/carpooling-aziendale-in-6-mesi-risparmiati-quasi-500-000-chilometri.html.html Thu, 07 Jul 2016 15:42:00 +0000 http://www.impresagreen.it/news/7966/carpooling-aziendale-in-6-mesi-risparmiati-quasi-500-000-chilometri.html  Quasi 10.000 viaggi in condivisione, circa 500.000 Km risparmiati, oltre 62 tonnellate di CO2 non emesse in atmosfera, 2,31 passeggeri in ogni auto: sono i dati del primo semestre 2016 del carpooling aziendale forniti da Jojob, player italiano del settore.

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Condividere l rsquo;aria condizionata della macchina pu ograve; essere la soluzione per affrontare al meglio il caldo estivo e le ferie ancora lontane. Lo sanno bene gli oltre 57.000 dipendenti delle 73 aziende di grandi dimensioni che in Italia hanno attivato il carpooling aziendale di Jojob, il servizio che tramite piattaforma web e app su smartphone permette di condividere l rsquo;auto nel tragitto casa-lavoro.
Nel primo semestre del 2016 (1 gennaio - 30 giugno) sono stati 9.721 i viaggi effettuati in condivisione da colleghi o lavoratori di aziende limitrofe, per un totale di 479.028 Km risparmiati (i km percorsi dai soli passeggeri, senza contare quelli dell rsquo;Autista).
A viaggiare a bordo della stessa auto grazie a Jojob sono in media 2,31 persone. Una pratica che non solo rende pi ugrave; piacevole l rsquo;esperienza lavorativa, aiutando a migliorare i rapporti, ma consente anche di limitare le emissioni di anidride carbonica in atmosfera per raggiungere il posto di lavoro: in 6 mesi il risparmio di CO2 egrave; stato pari a 62,274 tonnellate.
Il sistema di carpooling aziendale consente anche di ottenere un risparmio economico, pari in nbsp;media a 930 euro per l rsquo;anno 2016 per ogni dipendente che va a lavoro in carpooling, considerando una distanza casa-lavoro media di 30 km, con a bordo 3 passeggeri, per 220 giorni lavorativi l rsquo;anno ed un costo carburante di 1,41 euro/litro.
ldquo;I numeri sono reali: l rsquo;app di Jojob egrave; l rsquo;unica in Europa capace di certificare per ogni viaggio in carpooling quanti chilometri vengono percorsi e quanta Co2 viene risparmiata all rsquo;atmosfera. Autista e Passeggero possono certificare il tragitto effettuato, ottenendo punti trasformabili in sconti, mentre le aziende possono beneficiare dei dati ottenuti dal tragitto dei lavoratori nel bilancio di sostenibilit agrave; rdquo;, sottolinea Gerard Albertengo. ldquo;Una soluzione che aiuta non soltanto i dipendenti a muoversi pi ugrave; facilmente, evitando lo stress del traffico, ma anche le citt agrave; congestionate dal traffico e dallo smog, promuovendo la sharing mobility, in maniera facile e concreta rdquo;.
La richiesta di Jojob per promuovere una pratica che consente di tagliare i costi e le emissioni, egrave; quella di defiscalizzare le aziende che scelgono il carpooling. ldquo;A differenza di altri paesi europei, in Italia non sono previsti ritorni economici diretti dal carpooling n eacute; incentivi di alcun tipo. La proposta di Jojob - conclude Albertengo - egrave; quella di defiscalizzare tutte le aziende che scelgono di offrire il carpooling aziendale come forma di mobilit agrave; sostenibile per gli spostamenti casa-lavoro dei propri dipendenti, cos igrave; come viene fatto, ad esempio, per gli abbonamenti al trasporto pubblico rdquo;. nbsp;

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In Brasile grandi opportunità di sviluppo per le imprese italiane della Green Economy http://www.impresagreen.it/news/7965/in-brasile-grandi-opportunita-di-sviluppo-per-le-imprese-italiane-della-green-economy.html.html Wed, 06 Jul 2016 15:13:00 +0000 http://www.impresagreen.it/news/7965/in-brasile-grandi-opportunita-di-sviluppo-per-le-imprese-italiane-della-green-economy.html  Rimini Fiera ed Ecomondo hanno promosso oggi a Bologna la presentazione del Rapporto sullo stato dei rifiuti in Brasile, commissionato da ICE Brasile e realizzato da Abrielpe.

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Brasile chiama, Italia risponde. Il Paese Sudamericano rappresenta un'occasione primaria di sviluppo per tutte le imprese italiane della green economy. Rimini Fiera, che dal 2015 organizza Fimai Ecomondo Brasil a San Paolo e, da 20 anni, con Ecomondo egrave; l'expo di riferimento per il sistema ambiente italiano ed europeo, egrave; impegnata a connettere le due realt agrave;, con ottime possibilit agrave; di reciproca soddisfazione. nbsp;
Del potenziale business si egrave; parlato oggi a Bologna, presso la sede della Regione Emilia-Romagna, nel corso di un workshop promosso da Ecomondo al quale hanno partecipato circa 25 aziende top, interessate alla presentazione del Rapporto sullo stato dei rifiuti in Brasile e alle opportunit agrave; di collaborazione fra le aziende italiane e la domanda di un mercato in forte espansione. nbsp;
La ricerca presentata egrave; stata commissionata da ICE Brasile ed egrave; stata curata da ABRELPE (Associa ccedil; atilde;o Brasileira de Empresas de Limpeza P uacute;blica e Res iacute;duos Especiais). Alla presentazione sono intervenuti Anna Pallante (ICE), Carlos Silva (Ceo di Abrelpe) con la ricercatrice Gabriela Otero Sartini, Ruben Sacerdoti (Regione Emilia-Romagna), Marco Ricci (CIC Consorzio Italiano Compostatori) e il prof. Fabio Fava, presidente del Comitato Tecnico Scientifico di Ecomondo. nbsp;
"Ci sono tre aspetti fondamentali che fanno del Brasile un approdo favorevole per le imprese italiane della green economy ndash; spiega Gabriele Otero Sartini ndash; La prima egrave; che pi ugrave; del 65% dei rifiuti urbani in Brasile egrave; gestito da aziende private; secondo, la strategia guarda alla produzione di compostaggio e biogas, settori nei quali l'Italia egrave; un paese leader; terzo, la presenza di gradi aree urbane nelle quali pianificare la messa in opera di nuovi impianti. Il Brasile presenta un dinamismo importante in questo settore, egrave; pronto ad accogliere impianti con tecnologie validate che tengano conto dei costi di gestione che in Brasile sono piuttosto bassi. La prossima edizione di Fimai Ecomondo Brasil a San Paolo, e quella di Ecomondo a Rimini Fiera, saranno ulteriori fondamentali passi per concretizzare una collaborazione evidentemente possibile". nbsp;
Per quanto riguarda i rifiuti, in Brasile nel 2014 l'ammontare totale dei RSU (rifiuti solidi urbani) eacute; stato di poco pi ugrave; di 71 milioni di tonnellate. Il rapporto tra la quantit agrave; di rifiuti prodotti e la raccolta degli stessi ha raggiunto un indice del 90,6%, con discrepanze considerevoli per ograve; tra le diverse regioni geografiche, mentre, poco pi ugrave; di 7 milioni di tonnellate di rifiuti non sono stati raccolti ed hanno avuto una destinazione sconosciuta o inadeguata rispetto a quanto indicato dalla legislazione. (Fonte Ricerca ICE Brasile ndash; ABRELPE).
"Fra imprese italiane e brasiliane ci sono ottime prospettive di collaborazione ndash; conferma il Prof. Fabio Fava, presidente del CTS di Ecomondo ndash; considerando il fatto che il Paese sudamericano sta equipaggiandosi di normative e direttive nuove e stringenti sul fronte ambientale, sovente in linea con quelle gi agrave; adottate in Europa, in particolare sul fronte della salvaguardia dell'ambiente e delle sue risorse, sul frazionamento e la valorizzazione dei rifiuti. Ci ograve; genera nuovo fabbisogno di ricerca ed innovazione e quindi nuove opportunit agrave; di mercato, di interesse per un Paese come l'Italia che ha gi agrave; fatto lo stesso percorso negli ultimi anni, con aziende pronte ad accompagnare l'avvio di procedure e competenze mature e validate nei vari ambiti regolamentati".
In vista di Fimai Ecomondo Brasil (4-6 ottobre 2016) e di Ecomondo (8-11 novembre 2016), Rimini Fiera sta pianificando incontri fra operatori per favorire accordi commerciali che sfruttino, nel corso delle suddette fiere, le importanti opportunit agrave; che stanno scaturendo da iniziative come questa. nbsp;

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G20 Energia: Bellanova, "Nuova governance globale, tra energie pulite e gas" http://www.impresagreen.it/news/7964/g20-energia-bellanova-nuova-governance-globale-tra-energie-pulite-e-gas-.html.html Wed, 06 Jul 2016 10:47:00 +0000 http://www.impresagreen.it/news/7964/g20-energia-bellanova-nuova-governance-globale-tra-energie-pulite-e-gas-.html  A margine del G20, la viceministro Bellanova ha incontrato gli imprenditori italiani, facenti parte del Gruppo di Lavoro Energia e Ambiente nel settore tecnologie verdi e protezione ambientale, della Camera di commercio italiana in Cina.

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ldquo;La sfida dell rsquo;energia pulita, tecnologicamente avanzata pu ograve; essere l rsquo;occasione propizia alla creazione di un network globale rdquo;. Cos igrave; la viceministro allo Sviluppo economico Teresa Bellanova, nel corso della due giorni del G20 Energia, a Pechino dal 29 al 30 giugno: summit che ha visto coinvolti i rappresentanti di due terzi della popolazione mondiale, espressione dell rsquo;80% del consumo energetico globale, del 90% del Pil mondiale, e dell rsquo;80% delle emissioni globali. ldquo;Nello scenario attuale ndash; ha detto - nbsp; caratterizzato da un basso livello di prezzi e da un rsquo;alta volatilit agrave; dei mercati, egrave; di fondamentale importanza che riusciamo ad intensificare la cooperazione tra le principali organizzazioni ed entit agrave; internazionali che si occupano di energia rdquo;.
Il percorso verso la piena applicazione della COP 21 egrave; stato al centro dei lavori del G20, insieme al trend di sviluppo energetico al 2020 e alla sfida per la decarbonizzazione dell rsquo;energia, nonch egrave; il ricorso a tecnologie energetiche avanzate che possano favorire l rsquo;innovazione di sistema in campo energetico.
In quest rsquo;ottica, ldquo;L'Italia ha aderito all'iniziativa Mission Innovation, lanciata lo scorso novembre a Parigi durante la COP 21, finalizzata ad accelerare il tasso di innovazione delle energie pulite, attraverso l rsquo;impegno condiviso di raddoppiare, nei prossimi 5 anni, la spesa nazionale per attivit agrave; di Ricerca, Sviluppo e Innovazione dedicata alle tecnologie energetiche pulite rdquo;.
Come ricordato dalla viceministro in sessione plenaria, l rsquo;Italia ha avuto una crescita significativa nel settore dell rsquo;energia da rinnovabili durante gli ultimi anni. La quota di rinnovabili sul consumo finale ha raggiunto il 17,3% alla fine del 2015, in rapporto al 10% del 2010, e raggiunger agrave; il 24% nel 2030 con le misure attualmente in essere.
ldquo;Crediamo molto ndash; ha ribadito la viceministro ndash;in questa fonte di energia pulita, ed egrave; per questo che il Governo italiano, attraverso il Mise, ha appena approvato un decreto di incentivazione delle fonti rinnovabili diverse dal fotovoltaico (eoliche, geotermiche, termodinamico a concentrazione solare, biomasse, etc.) con un investimento di circa 500 milioni di euro annui per i prossimi 20 anni. Questi incentivi si vanno ad aggiungere ai circa 11 miliardi di euro annui di incentivi gi agrave; disponibili per le rinnovabili rdquo;.
Il G20 per la prima volta ha ratificato il ruolo del gas come ponte di transizione verso l rsquo;economia a basse emissioni di CO2: ldquo;Una scelta che tutela l rsquo;ambiente, il gas pu ograve; essere coniugato alle energie rinnovabili per la sua flessibilit agrave;, e impiegato in vari settori, anche come GNL, dai trasporti terrestri e marittimi all rsquo;industria rdquo;.
Due, inoltre, i bilaterali con Arabia Saudita e Messico.
Il primo con Al Falih Abdulaziz Khalid, Ministro dell rsquo;Energia, Industria e Risorse minerarie dell rsquo;Arabia Saudita: al centro dell rsquo;incontro i rispettivi programmi di sviluppo delle rinnovabili, e il ruolo dell rsquo;Arabia Saudita nella governance energetica globale. L rsquo;Arabia, data la lunga transizione verso le rinnovabili, continuer agrave; a investire nell rsquo;ottica di una politica volta alla stabilizzazione dei prezzi del petrolio.
Dal bilaterale egrave; anche emersa fortemente la volont agrave; da parte dell rsquo;Arabia di diversificare l rsquo;economia nella prospettiva di cambiamenti epocali. Questa politica rappresenta anche una grande opportunit agrave; per l rsquo;Italia in chiave di investimenti.
Nel secondo bilaterale, Bellanova ha incontrato Leonardo Beltran, Sottosegretario alla Pianificazione e Transizione energetica del Messico. Con il Sottosegretario, la viceministro ha discusso della firma, prevista ai primi di luglio, del Memorandum Italia-Messico grazie al quale sar agrave; rafforzata la collaborazione nel campo delle rinnovabili, dell rsquo;efficienza energetica e dell rsquo;innovazione tecnologica applicata all rsquo;energia.
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Galletti inaugura a Settimo Torinese il progetto 'emissioni zero' di L’Oréal http://www.impresagreen.it/news/7963/galletti-inaugura-a-settimo-torinese-il-progetto-emissioni-zero-di-l-or-al.html.html Tue, 05 Jul 2016 10:53:00 +0000 http://www.impresagreen.it/news/7963/galletti-inaugura-a-settimo-torinese-il-progetto-emissioni-zero-di-l-or-al.html  Il ministro Gian Luca Galletti taglia il nastro per il completamento del progetto “emissioni zero” dello stabilimento L’Oréal Italia di Settimo Torinese: “Economia circolare decisiva per competitività”.

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"Uno stabilimento del genere, carbon nbsp;neutral nbsp;con certificazioni ambientali internazionali rappresenta una risorsa enorme per questa area e per tutto il Paese rdquo;. Sono queste le prime parole del ministro dell rsquo;Ambiente Gian Luca Galletti, intervenuto a margine della cerimonia del taglio del nastro per il completamento del progetto ldquo;emissioni zero rdquo; dello stabilimento L rsquo;Oreal Italia di Settimo Torinese.
Il progetto ldquo;emissioni zero rdquo; egrave; parte di ldquo;Sharing nbsp;Beauty with nbsp;All rdquo;, il piano di sostenibilit agrave; mondiale L rsquo;Or eacute;al per il 2020 e nell rsquo;ambito di questo disegno lanciato nel 2013, si era prospettata e promessa per il 2020 la riduzione delle emissioni di anidride carbonica del -60%, una cifra tre volte superiore agli accordi di Kyoto.
Obiettivo raggiunto e che il ministro Galletti ha cos igrave; commentato: ldquo;Qui c rsquo; egrave; un rsquo;imprenditoria che crede nell'Italia e nell rsquo;Europa, che sa puntare sull rsquo;innovazione ambientale, elemento ormai decisivo per la competitivit agrave; sul mercato globale. nbsp;Il governo, in linea con gli impegni della Cop21 di Parigi, accompagna la svolta dell'economia verde e della nbsp;decarbonizzazione nbsp;delle attivit agrave; produttive con grande forza e fiducia: da ultimo il nuovo decreto sugli incentivi alle rinnovabili, che vale 9 miliardi di euro per i prossimi venti anni, serve a proiettarci nell'unico futuro possibile, quello dell'economia circolare e nbsp;dello sviluppo sostenibile nbsp;come nbsp;fulcro del fare d'impresa".
Cristina nbsp;Scocchia, amministratore delegato di L rsquo;Or eacute;al Italia, ha cos igrave; commentato il progetto: nbsp; rdquo;Il nostro stabilimento di Settimo Torinese sar agrave; da oggi ad emissioni zero grazie nbsp;all rsquo;utilizzo di fonti rinnovabili. Questa energia verde ha nbsp;un costo inferiore rispetto a quella convenzionale nbsp;utilizzata in precedenza. nbsp;Un esempio di come la sostenibilit agrave; possa far bene non solo all rsquo;ambiente ma anche al conto economico. E di come la collaborazione virtuosa tra pubblico e privato, tra aziende e territorio, possa aiutare le nbsp;imprese nbsp;a guadagnare produttivit agrave; nbsp;con una ricaduta positiva per lecomunit agrave; nbsp;in cui operano rdquo;.
Il raggiungimento delle "emissioni zero" avviene nbsp;attraverso l'utilizzo di diverse fonti rinnovabili combinate: nbsp;un sistema di teleriscaldamento (e nbsp;teleraffrescamento) presente sul territorio del Comune di Settimo Torinese, nbsp;un nbsp;impianto con 14000 pannelli fotovoltaici, una centrale energetica a biomassa nbsp;dedicata a L rsquo;Or eacute;al e biogas per la generazione del vapore tecnologico necessario ai processi produttivi.
Lo stabilimento di Settimo Torinese nbsp;ha raggiunto importanti obiettivi nell rsquo;ambito della gestione ambientale. Negli ultimi 10 anni nbsp;ha nbsp;ridotto il consumo idrico (litri/prodotto finito) del 39%, nbsp;e a partire da ottobre 2015 valorizza il 100% dei rifiuti (zero in discarica). Tutto ci ograve; a fronte nbsp;di un aumento della produzione: nbsp;330 milioni nbsp;di unit agrave; realizzate nel 2015rispetto ai 175 milioni del 2005. nbsp;

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Leroy Merlin: i rifiuti elettronici si raccolgono in negozio http://www.impresagreen.it/news/7962/leroy-merlin-i-rifiuti-elettronici-si-raccolgono-in-negozio.html.html Mon, 04 Jul 2016 11:44:00 +0000 http://www.impresagreen.it/news/7962/leroy-merlin-i-rifiuti-elettronici-si-raccolgono-in-negozio.html  Succede da Leroy Merlin a Nova Milanese (MB) e Solbiate Arno (VA), grazie alle EcoIsole intelligenti di Ecolight.

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Incentivare la raccolta dei rifiuti elettronici di piccole dimensioni andando incontro ai cittadini. Questo l rsquo;obiettivo delle EcoIsole intelligenti che il consorzio Ecolight nbsp;ha realizzato e che sta posizionando in corrispondenza di importanti punti vendita della distribuzione.
I negozi nbsp;Leroy Merlin di Nova Milanese (MB) e di Solbiate Arno (VA) sono stati dotati degli innovativi cassonetti dove poter conferire piccoli utensili ed elettrodomestici, trapani, avvitatori, telecomandi, cellulari e lampadine a risparmio energetico non pi ugrave; funzionanti. Salgono cos igrave; a 15 i Leroy Merlin in Italia che permettono di dare un importante contributo al recupero dei rifiuti da apparecchiature elettriche ed elettroniche - RAEE.
Come funziona l rsquo;EcoIsola? L rsquo;EcoIsola egrave; un cassonetto di dimensioni contenute (1,5x1,2x1,5 metri) interamente automatizzato. Per conferire il rifiuto, il consumatore deve indicare il tipo di prodotto da smaltire (se un piccolo elettrodomestico o una lampadina) e identificarsi strisciando la carta regionale dei servizi. Il cassonetto sbloccher agrave; lo sportello indicato dove poter inserire il RAEE. A conferma dell rsquo;avvenuto conferimento, al termine viene rilasciato uno scontrino. Quando i contenitori interni sono pieni, la macchina avvisa i tecnici per lo svuotamento con un sms. I rifiuti conferiti vengono cos igrave; tracciati dal momento del conferimento fino al trattamento e recupero, nell rsquo;intento di prevenire il traffico illegale dei RAEE. Inoltre, i cittadini avranno sempre la certezza che i materiali conferiti seguiranno la filiera corretta, con grande beneficio per l rsquo;ambiente. nbsp;

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ABB illumina l’Office of the Future, il primo al mondo stampato in 3D http://www.impresagreen.it/news/7961/abb-illumina-l-office-of-the-future-il-primo-al-mondo-stampato-in-3d.html.html Mon, 04 Jul 2016 11:11:00 +0000 http://www.impresagreen.it/news/7961/abb-illumina-l-office-of-the-future-il-primo-al-mondo-stampato-in-3d.html  Per stampare l'edificio è stata utilizzata una stampante 3D alta 6 m, lunga 36 m e larga 12 m. La stampa tridimensionale è stata realizzata in sole due settimane, grazie all'uso di una speciale pasta cementizia.

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ABB ha contribuito con le sue soluzioni per gli smart building alla realizzazione dell'Office of the Future di Dubai, il primo edificio per uffici al mondo stampato in 3D.
La fornitura ABB comprende il sistema di controllo dell rsquo;illuminazione, soluzioni di protezione da fulmini e sovratensioni, quadri di distribuzione primaria e secondaria, serie civili e sistemi di cablaggio. Questo edificio unico nel suo genere, situato ai piedi delle Emirates Towers, ospiter agrave; provvisoriamente la sede della Dubai Future Foundation.
L rsquo;impianto elettrico dell rsquo;edificio egrave; controllato tramite il sistema di building automation a standard KNX, per il quale ABB ha fornito i componenti i-bus KNX di gestione intelligente dell rsquo;illuminazione, in grado di interfacciarsi con protocolli di comunicazione terzi. La loro applicazione consente di controllare luminosit agrave;, colore e intensit agrave; delle luci per un maggiore comfort, con la possibilit agrave; di gestire gli scenari luminosi anche da remoto tramite tablet. Inoltre, il sistema KNX migliora l'efficienza energetica fino al 25% rispetto agli edifici sprovvisti di illuminazione automatizzata.
Per stampare l'edificio egrave; stata utilizzata una stampante 3D alta 6 m, lunga 36 m e larga 12 m. Diverse le soluzioni adottate per ridurre i consumi energetici attraverso il sistema di building automation di ABB, inclusa la gestione delle tendine avvolgibili alle finestre per proteggere l rsquo;edificio dalla luce solare diretta mantenendolo fresco.

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Comieco, cambi al vertice: Piero Attoma è il nuovo Presidente http://www.impresagreen.it/news/7960/comieco-cambi-al-vertice-piero-attoma-e-il-nuovo-presidente.html.html Fri, 01 Jul 2016 15:04:00 +0000 http://www.impresagreen.it/news/7960/comieco-cambi-al-vertice-piero-attoma-e-il-nuovo-presidente.html  Il Dottor Piero Attoma, dismette il ruolo fino ad ora ricoperto di Vice Presidente del Consorzio e diventa nuovo Presidente del Consorzio.

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Nel corso del Consiglio di Amministrazione tenutosi ieri mattina a valle dell'Assemblea Ordinaria dei Consorziati di Comieco, Consorzio Nazionale per il Recupero e Riciclo degli Imballaggi a base Cellulosica, egrave; stato ufficialmente comunicato il cambio al vertice della Presidenza del Consorzio.
All'unanimit agrave;, il Consiglio di Amministrazione ha accolto le dimissioni dell'Ing. Ignazio Capuano che ha lasciato la carica di Presidente per ricoprire quella di Vice Presidente di Comieco, in rappresentanza dei produttori.
Al suo posto egrave; subentrato il Dottor Piero Attoma, che dismette il ruolo fino ad ora ricoperto di Vice Presidente del Consorzio e svolger agrave; il nuovo incarico in rappresentanza dei trasformatori.

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Anie Rinnovabili: situazione in miglioramento per le rinnovabili, ma le nuove installazioni restano in calo del 2% http://www.impresagreen.it/news/7959/anie-rinnovabili-situazione-in-miglioramento-per-le-rinnovabili-ma-le-nuove-installazioni-restano-in-calo-del-2-.html.html Fri, 01 Jul 2016 14:58:00 +0000 http://www.impresagreen.it/news/7959/anie-rinnovabili-situazione-in-miglioramento-per-le-rinnovabili-ma-le-nuove-installazioni-restano-in-calo-del-2-.html  Continua l'andamento in crescita per il fotovoltaico: la potenza installata nei primi cinque mesi del 2016 raggiunge circa 165 MW registrando un aumento del 58% rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente.

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Con il mese di maggio migliora la fotografia dello sviluppo del settore delle fonti rinnovabili, nonostante le nuove installazioni di eolico, fotovoltaico e idroelettrico siano ancora leggermente in calo (-2%) rispetto allo stesso periodo del 2015. A dircelo egrave; l'Osservatorio Rinnovabili di Maggio 2016 di Anie Rinnovabili.
Continua l'andamento in crescita per il fotovoltaico: la potenza installata nei primi cinque mesi del 2016 raggiunge circa 165 MW registrando un aumento del 58% rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente. Anche il numero di unit agrave; di produzione risulta in aumento del 10%. Nel mese di maggio le piccole taglie (fino ai 20 kW) scendono al 53% della nuova potenza fotovoltaica installata rispetto al precedente osservatorio, per via dell'installazione di un impianto da 19 MW in Abruzzo, e sono corrispondenti al 96% degli impianti connessi.
Le regioni che hanno registrato il maggior incremento in termini di potenza sono Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Puglia e Sicilia, mentre quelle con il maggior decremento sono Liguria e Umbria. Le regioni che hanno registrato il maggior incremento in termini di unit agrave; di produzione sono Basilicata, Calabria, Campania, Friuli Venezia Giulia, Puglia, Sardegna, Sicilia e Valle d'Aosta, mentre quelle con il maggior decremento sono Molise, Trentino Alto Adige e Umbria. nbsp;
Risulta essere in diminuzione la potenza dei nuovi impianti eolici installati (circa 66 MW) che fino a maggio 2016 si egrave; ridotta del 37% rispetto allo stesso periodo dell'anno del 2015. Le unit agrave; di produzione da fonte eolica connesse in rete sono, invece, aumentate del 3%.
Le richieste di connessione di unit agrave; di produzione di taglia superiore ai 200 kW costituiscono il 73% degli impianti installati. Per ragioni di conformazione del territorio e ventosit agrave;, la quasi totalit agrave; (92%) della potenza connessa egrave; localizzata nel Sud e nelle Isole. nbsp;
Si registra un calo per il comparto dell'idroelettrico che vede ridursi del 52% la nuova potenza installata, mentre il numero di unit agrave; di produzione rispetto allo stesso periodo del 2015 egrave; cresciuto del 3%. Le regioni che hanno registrato il maggior incremento di potenza rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente sono Friuli Venezia Giulia, Liguria, Lombardia, Sicilia e Toscana. Gli impianti idroelettrici di taglia inferiore ai 3 MW connessi nei primi cinque mesi dell'anno costituiscono l' 80% del totale. nbsp;Ad ogni modo rispetto ai risultati del primo quadrimestre si registra un miglioramento della nuova potenza eolica e fotovoltaica installata, mentre frena notevolmente l'idroelettrico. nbsp;
L'analisi dei dati congiunturali dell'ultimo trimestre, conferma, invece, un andamento positivo per il solo fotovoltaico (+27%), mentre calano eolico (-36%) e idroelettrico(-22%). nbsp;Un segnale importante per il mercato del fotovoltaico arriva anche dagli impianti utility scale grazie alla realizzazione dell'impianto da 19 MW, auspicando che ci ograve; sia una timida ventata di ottimismo per il futuro. nbsp;
"E' una buona notizia che il Decreto Ministeriale sulle fonti rinnovabili diverse dal fotovoltaico sia stato finalmente firmato e pubblicato in GU. Il ritardo accumulato dal decreto (era attesa l'efficacia del provvedimento a decorrere dal 1.1.2016) ha bloccato temporaneamente gli investimenti futuri del nostro paese nelle tecnologie "verdi" per supportare la transizione dalle fossili alle rinnovabili. nbsp;Con la pubblicazione del provvedimento tali investimenti finalmente ripartiranno.
Tra gli elementi positivi del provvedimento si rileva la modifica del calcolo del contatore incentivi del GSE, che si auspica dia una boccata di ossigeno al temuto raggiungimento del tetto di spesa degli incentivi e la possibilit agrave; di intervenire sugli impianti in esercizio ndash; anche del fotovoltaico - per manutenzione ed ammodernamento degli stessi. Siamo molto contenti che sia stata accolta la richiesta di ANIE Rinnovabili con riferimento all'art. 3 comma 2 lettera a) per consentire la validit agrave; di questo D.M. fino a tutto il 2017 per tutte le tipologie degli impianti ad accesso diretto a differenza della versione in bozza nella quale solo il mini-idroelettrico beneficiava di una validit agrave; sino al 2017. nbsp;Adesso per ograve; occorre immediatamente ripartire per programmare il prossimo triennio al fine di garantire una maggior penetrazione delle fonti rinnovabili elettriche diverse dal fotovoltaico nel mix produttivo italiano ed il mantenimento in esercizio degli impianti esistenti, per i quali decadr agrave; la convenzione delle tariffe incentivanti con il GSE" dichiara in una nota Anie Rinnovabili.

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Google: più energia eolica dai paesi nordici per i nostri data center europei http://www.impresagreen.it/news/7958/google-piu-energia-eolica-dai-paesi-nordici-per-i-nostri-data-center-europei.html.html Fri, 01 Jul 2016 10:48:00 +0000 http://www.impresagreen.it/news/7958/google-piu-energia-eolica-dai-paesi-nordici-per-i-nostri-data-center-europei.html  Marc Oman, EU Energy Lead, Google Global Infrastructure: "Da tempo abbiamo capito che ridurre l'utilizzo di energia e usare energie rinnovabili è un ottimo investimento".

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"Alla fine dello scorso anno abbiamo annunciato che avremmo acquistato 842 megawatt (MW) di energia rinnovabile per alimentare i nostri datacenter e avvicinarci ancora di pi ugrave; all'obiettivo di un'operativit agrave; basata al 100% su energia pulita. Oggi abbiamo fatto ulteriori progressi in questa direzione formalizzando l'acquisto di ulteriori 236 MW di energia da due nuovi parchi eolici in Norvegia e Svezia. nbsp;Questi nuovi contratti d'acquisto di energia dai paesi nordici si aggiungono a tre precedenti accordi con la Svezia sull'energia eolica, e ci permettono di alimentare in misura ancora maggiore i nostri sistemi in Europa con energie rinnovabili". nbsp;A scriverlo in una nota egrave; nbsp;Marc Oman, EU Energy Lead, Google Global Infrastructure.
"Attualmente abbiamo sette contratti d'acquisto in Europa, per un totale di 500 MW. A livello globale abbiamo 18 accordi di questo tipo: in altre parole abbiamo acquistato quasi 2,5 gigawatt in tutto il mondo. Egrave; come togliere dalla strada pi ugrave; di un milione di auto.Come avviene per gli altri contratti, acquisteremo l'intera produzione di questi nuovi parchi eolici, situati in due zone ottimali per la produzione onshore (cio egrave; sulla terraferma). In Norvegia l'energia verr agrave; prodotta da 50 turbine nei pressi di Stavanger. Il progetto verr agrave; completato per la fine del 2017" nbsp;continua Marc Oman.
"In Svezia, nell'ambito di un progetto che verr agrave; terminato nel 2018, acquisteremo energia da 22 turbine vicino a Mariestad e T ouml;reboda. In entrambi i casi abbiamo firmato contratti a lungo termine che ci danno garanzia sui prezzi e aiutano i costruttori di parchi eolici ad assicurarsi i finanziamenti necessari per la costruzione, in questi casi da parte di societ agrave; tra cui Blackrock e Ardian.Uno dei nostri principali obiettivi egrave; far s igrave; che si possa generare una maggiore quantit agrave; di energia rinnovabile, invece di attingere a strutture gi agrave; esistenti. In questo modo l'energia disponibile sar agrave; sempre pi ugrave; verde. Grazie a un mercato energetico sempre pi ugrave; integrato in Europa, potremo acquistare energia eolica dalla Norvegia e dalla Svezia e utilizzarla in tutto il resto del continente" aggiunge nbsp;Marc Oman.
"Da tempo abbiamo capito che ridurre l'utilizzo di energia e usare energie rinnovabili egrave; un ottimo investimento. Abbiamo firmato il nostro primo importante contratto per l'acquisto di 100 MW di energia eolica in Iowa nel 2010. Anche le altre societ agrave; stanno scoprendo i benefici delle energie rinnovabili: solo negli Stati Uniti, lo scorso anno, le aziende hanno acquistato quasi 3,5 GW di energia rinnovabile. Siamo lieti di aver contribuito a stimolare questo potenziale e non vediamo l'ora di siglare nuovi accordi nel prossimo futuro" conclude nbsp;Marc Oman..

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Nelle Marche 380.000 Pneumatici Fuori Uso recuperati da Ecopneus nel 2016 http://www.impresagreen.it/news/7957/nelle-marche-380-000-pneumatici-fuori-uso-recuperati-da-ecopneus-nel-2016.html.html Fri, 01 Jul 2016 10:43:00 +0000 http://www.impresagreen.it/news/7957/nelle-marche-380-000-pneumatici-fuori-uso-recuperati-da-ecopneus-nel-2016.html  Se mettessimo in fila le 3.488 tonnellate di PFU raccolte e avviate a recupero da Ecopneus nelle Marche nel 2016 potremmo coprire la distanza di tutta la costa marchigiana, da San Benedetto del Tronto a Pesaro.

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Nel 2016 nelle Marche 3.488 tonnellate di Pneumatici Fuori Uso-PFU, pari in peso a oltre 387.000 pneumatici da autovettura, nbsp;hanno acquisito una nuova vita grazie all'attivit agrave; di recupero di Ecopneus, divenendo gomma riciclata per campi da calcio, isolanti acustici, asfalti silenziosi ed energia sostenibile per imprese e famiglie. nbsp;
I dati sono stati presentati ad Ancona in occasione del workshop PFU Academy Ecopneus, tredicesima tappa del progetto formativopromosso da Ecopneus e rivolto alle Forze dell'Ordine e alle figure tecniche della Pubblica Amministrazione, degli Enti Locali e degli Organismi di Vigilanza. nbsp;
All'evento, patrocinato da Regione Marche, ARPA Marche e ISRPRA e organizzato con la collaborazione di Legambiente, sono intervenuti il Presidente della Regione Marche Luca Ceriscioli, l'Assessore Regionale al Bilancio Fabrizio Corvatta, Giovanni Corbetta Direttore Generale di Ecopneus, la giurista ambientale Paola Ficco, il giornalista Enrico Fontana e Stefano Ciafani, Direttore Generale di Legambiente. nbsp;
Ecopneus egrave; la societ agrave; senza scopo di lucro che, con circa 250.000 tonnellate raccolte e recuperate ogni anno (circa il 70% del totale nazionale), egrave; tra i principali responsabili della gestione dei Pneumatici Fuori Uso in Italia: grazie ad una rete di aziende partner su tutto il territorio nazionale ne gestisce raccolta, trasporto e trattamento finale. nbsp;
"La collaborazione tra Pubblico e privato egrave; un elemento cardine per il funzionamento di ogni sistema, specialmente se complesso come la gestione del fine vita dei pneumatici." ha dichiarato Giovanni Corbetta, Direttore Generale di Ecopneus. "Per questo crediamo fortemente nel valore della PFU Academy un momento di confronto e formazione rivolto proprio a tutti quei soggetti che quotidianamente si trovano ad affrontare aspetti tecnici e legali connessi alla gestione dei Pneumatici Fuori Uso".
Capofila della raccolta dei Pneumatici Fuori Uso nelle Marche egrave; la Provincia di Ancona dove nei primi sei mesi del 2016 sono state prelevate 904 tonnellate di PFU. Segue quella di Pesaro e Urbino con 773 tonnellate, Macerata con 735 tonnellate, Ascoli Piceno con 540 tonnellate e Fermo con 536 tonnellate. nbsp;Alle attivit agrave; ordinarie di raccolta dei PFU presso gli oltre 870 gommisti, stazioni di servizio e autofficine in tutta la Regione, si aggiunge l'intervento "straordinario" portato a termine da Ecopneus nel 2013 in uno "stock storico" di Sassofeltrio (PU).
Nell'ex-area industriale "Eco-pfu" giacevano abbandonate da anni circa 2.000 tonnellate di Pneumatici Fuori Uso, rimosse in un mese senza nessun costo per la Pubblica Amministrazione grazie all'intervento di Ecopneus e delle sue aziende partner.

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