impresagreen.it http://www.impresagreen.it Notizie da ImpresaGreen.it Wed, 01 Oct 2014 15:10:00 +0000 it hourly 1 http://www.mrwebbit.com Milano Recycle City: come trasformare i rifiuti in risorsa http://www.impresagreen.it/news/7208/milano-recycle-city-come-trasformare-i-rifiuti-in-risorsa.html.html Wed, 01 Oct 2014 15:10:00 +0000 http://www.impresagreen.it/news/7208/milano-recycle-city-come-trasformare-i-rifiuti-in-risorsa.html  Nell'incontro sono presentati alcuni esempi di filiere circolari che evidenziano come sia possibile creare occupazione, reddito e sviluppo in equilibrio con lo sfruttamento delle risorse.

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Tre giorni di appuntamenti internazionali nella seconda edizione di Milano Recycle City. Da Tokyo ad Hong Kong, da Mosca a Sao Paulo, da Washington a Johannesburg: le principali città aderenti a C40 saranno ospiti di Milano per un workshop di due giorni sui sistemi di raccolta e trattamento dei rifiuti urbani. Da decenni lo sviluppo sostenibile è uno dei temi di cui si dibatte nei convegni in ogni parte del mondo. Fortunatamente negli ultimi tempi tale concetto comincia a riempirsi di contenuti: è in questa logica che si colloca l'incontro internazionale di Milano Recycle City, ideato e organizzato dal Comitato Promotore costituito daAmsaCicComieco e Novamont, in cui l'economia circolare diventa la declinazione operativa di uno sviluppo più in equilibrio con l'ambiente.
Milano rappresenta sicuramente un modello di eccellenza e performance, avendo superato il 50% di raccolta differenziata: un risultato ottenuto grazie alla partecipazione dei cittadini milanesi e ad un efficiente sistema di raccolta porta a porta che ha coniugato la raccolta di carta, plastica, metalli, vetro con quella della frazione organica (con altissimi livelli di intercettazione dei residui alimentari pari a oltre 91 kg per abitante per anno). Per quanto riguarda la raccolta differenziata di carta e cartone, che ha superato i 60 kg pro capite, la capitale del Nord si posiziona al primo posto tra le città metropolitane con più di un milione di abitanti. 
La raccolta differenziata dei rifiuti di imballaggio - 12,5 milioni di tonnellate nel 2013 - ha permesso di rafforzare ed estendere l'industria del riciclo dei materiali, grazie a questo importante apporto di materia prima seconda: per esempio, nel caso degli imballaggi cellulosici, questi sono costituiti per il 90% da carta e cartone riciclati. L'industria del riciclo dei materiali rappresenta circa 1.400 aziende della filiera degli imballaggi, con circa 37 mila addetti e un fatturato di 9,5 miliardi di euro. 
La filiera dell'organico è cresciuta insieme allo sviluppo di una industria di chimica verde, che ne è stata contemporaneamente conseguenza e fattore di stimolo, in un esempio di gestione e sviluppo integrato pubblico/privato che ha consentito all'Italia di divenire una eccellenza internazionale; e un ulteriore ampliamento della raccolta in tutto il territorio nazionale potrebbe comportare ulteriori incrementi di reddito e occupazione. Una ricerca Sda Bocconi del 2014 presentata alla conferenza internazionale ha evidenziato come, qualora la raccolta dell'umido venisse estesa a tutti i comuni italiani, si potrebbero creare 904 nuovi posti solo nella parte gestionale dei nuovi impianti di trattamento necessari, una riduzione di circa 7 milioni di tonnellate di CO2 e un valore di surrogazione di fertilizzanti chimici di 46 milioni di euro.La raccolta differenziata degli imballaggi rappresenta il 42,3% delle raccolte domestiche - con la frazione cellulosica che arriva al 24,4% - ed è interamente destinata a riciclo; secondo uno studio di CONAI, dal 1998 al 2012 ha permesso di evitare la costruzione di ben 100 discariche sul territorio.
L'evento vuole anche essere l'inizio di un percorso di confronto e cooperazione tra città facenti parte di diverse reti ed associazioni quali ad esempio C40, ISWA International e ACR+, per individuare percorsi condivisi di miglioramento dell'efficienza dei sistemi di waste management nelle grandi città al fine di promuovere in maniera concreta il concetto di economia circolare, trasformando efficacemente i rifiuti in risorse.

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Bilancio di sostenibilità ambientale Lucart Group: 1900 tCO2 in meno in atmosfera http://www.impresagreen.it/news/7207/bilancio-di-sostenibilita-ambientale-lucart-group-1900-tco2-in-meno-in-atmosfera.html.html Wed, 01 Oct 2014 11:59:00 +0000 http://www.impresagreen.it/news/7207/bilancio-di-sostenibilita-ambientale-lucart-group-1900-tco2-in-meno-in-atmosfera.html  Fotovoltaico, trasporto su rotaia e materie prime ottenute dal riciclo dei contenitori per bevande, confermano l'impegno del Gruppo nella gestione di un business ecosostenibile.

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Il Rapporto di Sostenibilità Ambientale 2013 di Lucart Group, pubblicato per il nono anno, conferma l'impegno del Gruppo nella gestione di un business ecosostenibile. 
Testimonianza della filosofia ecologica del Gruppo sono i molteplici interventi effettuati che hanno consentito il raggiungimento di rilevanti obiettivi di miglioramento delle perfomance ambientali.
Nell'anno appena trascorso, a titolo di esempio, ricordiamo: 

-       In linea con la filosofia ambientale del ricorso a fonti alternative (rinnovabili) energetiche, gli investimenti nella tecnologia fotovoltaica. In particolare, la realizzazione dell'impianto fotovoltaico presso stabilimento di Avigliano, località Serra Ventaruli si traduce in c.ca 640 tCO2 evitate nel 2013E' stato raddoppiato, rispetto al 2012, il trasporto tramite rotaia evitando l'immissione in atmosfera di circa 470 tCO2
-       90% è invece la quantità totale degli scarti prodotti destinati al recupero, In questo modo è stato fortemente diminuito lo smaltimento in discarica o incenerimento. Tutti gli interventi sopramenzionati, unitamente alle altre azioni, hanno permesso di evitare l'immissione in atmosfera di oltre 1900 tCO2

La mission ecologica del Gruppo viene enfatizzata inoltre, dalla nascita del marchio Fiberpack: materiale ottenuto dal riciclo delle fibre di cellulosa presenti nei cartoni per bevande, grazie all'innovativa ed esclusiva tecnologia sviluppata da Lucart che permette il recupero del 100% dei componenti. Dalle fibre di cellulosa Lucart ottiene infatti il Fiberpack; il resto dei materiali è destinato alle industrie che producono manufatti per l'edilizia, elementi per l'arredo urbano e oggetti di uso comune.

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Ricoh inserita nei Dow Jones Sustainability Indices http://www.impresagreen.it/news/7206/ricoh-inserita-nei-dow-jones-sustainability-indices.html.html Wed, 01 Oct 2014 11:37:00 +0000 http://www.impresagreen.it/news/7206/ricoh-inserita-nei-dow-jones-sustainability-indices.html  Ricoh è stata inserita per il secondo anno consecutivo nei Dow Jones Sustainability Indices (DJSI), ottenendo i punteggi migliori del settore in due categorie: “Innovation Management” e “Talent Attraction Retention”.

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Ricoh vuole dare un contributo positivo alla società e al pianeta, mediante azioni volte alla tutela dell’ambiente e allo sviluppo delle comunità locali, e allo stesso tempo punta a ottenere la massima fiducia da parte dei clienti e degli stakeholder. I Dow Jones Sustainability Indices (DJSI), redatti da Dow Jones e RobecoSAM Group, sono stati i primi indici globali sulla sostenibilità a prendere in considerazione la Corporate Sustainability da un punto di vista economico, ambientale e sociale. Il processo di valutazione è considerato tra i più rigorosi in termini di numero di domande poste e di informazioni richieste. Per il secondo anno consecutivo Ricoh è stata inserita nei DJSI distinguendosi nelle categorie “Innovation Management” e “Talent Attraction amp; Retention”.Quest’anno i DJSI hanno valutato 2.500 aziende di tutto il mondo e solo 319 sono state incluse nel DJSI World Index. Ricoh è stata riconosciuta come leader nel mercato “Computer amp; Peripherals e Office Electronics”.
Solo quattro aziende, tra cui Ricoh, sono state selezionate in questa categoria a seguito di 26 candidature. Nel 2014 Ricoh è stata inoltre inserita nei DJSI a livello mondiale e in quello dell’Asia Pacifica.
Per ulteriori informazioni sulle attività di Ricoh per la sostenibilità ambientale potete visitare: http://www.ricoh.it/about-ricoh/our-principles/environment/index.aspx.

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Ben e Impatto Zero insieme per l'ambiente http://www.impresagreen.it/news/7205/ben-e-impatto-zero-insieme-per-l-ambiente.html.html Tue, 30 Sep 2014 11:56:00 +0000 http://www.impresagreen.it/news/7205/ben-e-impatto-zero-insieme-per-l-ambiente.html  Grazie al progetto Impatto Zero di LifeGate, Ben compensa le emissioni di CO2 mediante l’acquisto di crediti di carbonio, contribuendo così alla creazione e tutela di oltre 100.000 metri quadri di foreste.

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Attenzione all’ambiente, responsabilità e tutela, sono queste le parole chiave che hanno in comune Ben, la nuova polizza auto lanciata da Direct Line, e LifeGate. E proprio per contribuire concretamente alla tutela dell’ambiente, Ben rende a Impatto Zero i primi 10.000 km percorsi delle prime 300 auto di coloro che stipuleranno una nuova polizza: grazie, infatti, alla collaborazione con LifeGate e all’adesione al progetto Impatto Zero, verranno compensate le emissioni di COmediante crediti di carbonio derivanti da interventi di creazione e tutela di foreste in crescita in Costa Rica. Questo significa che le persone che sceglieranno la polizza Ben tramite il sito di LifeGate oppure tramite la campagna pubblicitaria online da settembre, contribuiranno alla creazione e tutela di oltre 100.000 metri quadri di foreste, l’equivalente di oltre 13 campi da calcio.  
Ben è una polizza auto 100% online, dall’anima green e paperless: con Ben infatti si sostituisce l’invio tramite posta tradizionale e l’utilizzo di moduli cartacei con l’invio via email di foto o scansioni. Ancora, per calcolare un preventivo bastano pochi click e pochi secondi grazie al semplice, rapido ed ecologico servizio di preventivi online, collegato alla banca dati nazionale di ANIA (Associazione Nazionale fra le Imprese Assicuratrici); bastano targa dell’auto e data di nascita del proprietario per recuperare una serie di informazioni già disponibili, per far risparmiare oltre al portafoglio anche il tempo, grazie alla possibilità di ottenere tutte le informazioni necessarie su www.benassicura.it da computer, smartphone o tablet.

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Gruppo ABB: contratto O-G da 216 milioni di dollari in Tunisia http://www.impresagreen.it/news/7204/gruppo-abb-contratto-o-g-da-216-milioni-di-dollari-in-tunisia.html.html Tue, 30 Sep 2014 11:34:00 +0000 http://www.impresagreen.it/news/7204/gruppo-abb-contratto-o-g-da-216-milioni-di-dollari-in-tunisia.html  L’impianto rafforzerà la rete del gas in Tunisia e la produzione nazionale di energia.

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ABB si è aggiudicata un contratto del valore di 216 milioni di dollari per la realizzazione di un impianto di trattamento gas per il progetto South Tunisian Gas Project (STGP). L’ordine è stato aggiudicato da OMV Tunisie Production, una sussidiaria del gruppo energetico austriaco OMV, ed è stato registrato da ABB nel terzo trimestre del 2014.    
ABB sarà responsabile per la fornitura chiavi in mano dell’impianto di trattamento gas di Nawara denominato GTP, incluse le unità di separazione gas e di estrazione di Gas Propano Liquido (GPL). ABB fornirà inoltre i principali sistemi di automazione, comunicazione e componenti elettrici, incluso il sistema di controllo, trasformatori e quadri elettrici per l’elettrificazione dell’impianto.  
L’impianto GTP separerà il gas naturale dagli idrocarburi pesanti, che a loro volta vengono frazionati per la produzione di propano, butano e GPL, sottoprodotti che trovano impiego in molti settori industriali, commerciali e manifatturieri. L’impianto avrà una capacità produttiva giornaliera di 2,7 milioni di standard metri cubi di gas, la prima produzione è prevista per Ottobre 2016.  
Il progetto sarà realizzato dall’unità italiana di ingegneria di ABB specializzata nel settore oil and gas, in consorzio con la società canadese Thermo Design Engineering. Il valore complessivo del contratto è di 291 milioni di dollari.

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Sperlari: dal 2014 tutti i prodotti al cioccolato utilizzeranno cacao da agricoltura sostenibile http://www.impresagreen.it/news/7203/sperlari-dal-2014-tutti-i-prodotti-al-cioccolato-utilizzeranno-cacao-da-agricoltura-sostenibile.html.html Mon, 29 Sep 2014 15:13:00 +0000 http://www.impresagreen.it/news/7203/sperlari-dal-2014-tutti-i-prodotti-al-cioccolato-utilizzeranno-cacao-da-agricoltura-sostenibile.html  Entro la fine del 2014 tutto il cacao utilizzato per l’assortimento di cioccolato Sperlari sarà certificato UTZ Certified.

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Sperlari, uno dei simboli della qualità della migliore tradizione italiana nell’arte dolciaria, ha deciso di aderire al programma UTZ Certified, che interessa le coltivazioni di cacao di cui si approvvigionerà Sperlari.
Entro la fine del 2014, infatti, tutto il cacao utilizzato per l’assortimento di cioccolato Sperlari, dalle Granperle agli Zanzibar, fino ai Morbidelli, torroni e torroncini ricoperti, sarà certificato UTZ Certified.
Nella strategia di approvvigionamento di cacao, Sperlari - in linea con la scelta internazionale del gruppo Cloetta - crea una piattaforma per assicurare una materia prima di alta qualità, fornendo al tempo stesso agli agricoltori dell’Africa Occidentale la possibilità di sviluppare un business sostenibile, migliorando le loro condizioni di vita e di lavoro, nel pieno rispetto dell’ambiente.
“Sebbene quasi il 70% del raccolto mondiale di fave di cacao arrivi dall’Africa Occidentale, gli agricoltori della zona devono affrontare quotidianamente gravi sfide economiche, sociali e ambientali: l’invecchiamento degli alberi di cacao, il peggioramentodella fertilità del suolo, l’acquisto di fertilizzanti e di nuove piante.” afferma Giorgio Boggero, Amministratore Delegato di Cloetta Italia. “Grazie al programma UTZ, agli agricoltori verrà offerta la possibilità di sviluppare il business e migliorare la produttività: in particolare, verranno insegnati loro i metodi di coltivazione più efficaci, che consentiranno di migliorare le condizioni di lavoro e di prendersi cura dell’ambiente e delle proprie famiglie in modo sostenibile”.
La scelta di aderire al programma UTZ, dunque, procura importanti vantaggi sia a Sperlari, che si rifornirà di un cacao di migliore qualità, contribuendo alla salvaguardia dell’ambiente e all’abolizione del lavoro minorile, sia a consumatori e distributori, che scegliendo Sperlari sosteranno accanto all’azienda gli agricoltori africani.
I prodotti coinvolti riporteranno sulle confezioni il logo UTZ Certified cocoa - testimonianza tangibile dell’impegno di responsabilità sociale di Sperlari - che viene concesso al termine di un percorso di certificazione tenuto da enti appositi, società indipendenti che verificano l’effettivo possesso dei requisiti stabiliti dal programma UTZ.

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Telecom Italia: al Future Centre le nuove soluzioni per le Smart City http://www.impresagreen.it/news/7202/telecom-italia-al-future-centre-le-nuove-soluzioni-per-le-smart-city.html.html Thu, 25 Sep 2014 10:21:00 +0000 http://www.impresagreen.it/news/7202/telecom-italia-al-future-centre-le-nuove-soluzioni-per-le-smart-city.html  Per la prima volta in Italia aperti al pubblico i risultati del progetto europeo UrbanIxD dedicato alla ricerca sui nuovi servizi pensati per i cittadini delle Smart City.

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Fino al 7 ottobre presso il Telecom Italia Future Centre sarà possibile conoscere, nell’ambito del progetto europeo UrbanIxD dedicato alla ricerca nelle tecnologie digitali e di comunicazione, le evoluzioni dello stile di vita nelle città del futuro.
La mostra, dove è possibile accedere gratuitamente, consente di sperimentare - attraverso l’ausilio di video e prototipi - i futuri modelli di quotidianità. Grazie infatti alle reti di telecomunicazioni e a strumenti tecnologici già oggi in parte disponibili, i servizi per i cittadini saranno sempre maggiori e di più facile utilizzo semplificando la complessità delle tecnologie a beneficio degli utenti.
Inoltre, il 25 settembre alle ore 9, sempre presso il Telecom Italia Future Centre, Telecom Italia – partner industriale del progetto impegnata nell’ideazione e creazione di nuovi servizi per i cittadini delle città del futuro – ha organizzato un Simposio, a cui prenderanno parte esperti del settore, tra i quali Dan Hill, già direttore del laboratorio di ricerca Fabrica di Treviso. In questa occasione verranno presentati i lavori della mostra pensati per riflettere su come si modificherà lo stile di vita nelle città.All’iniziativa veneziana partecipano anche alcune Università Europee, come quella di Napier a Edimburgo (Regno Unito), Aarhus in Danimarca e Spalato in Croazia con esperienza nel campo dell’Interaction Design applicato alle Smart Cities, con l’obiettivo di creare una comunità di user centric designer, urban planner, tecnologi e amministratori pubblici che adottino un nuovo approccio di gestione per la vita dei cittadini di domani.

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Enel e Hubject insieme per lo sviluppo dell’eRoaming a livello europeo http://www.impresagreen.it/news/7201/index.html.html Wed, 24 Sep 2014 16:08:00 +0000 http://www.impresagreen.it/news/7201/index.html  La cooperazione tra le due aziende consentirà a chi guida veicoli elettrici di ricaricare l'auto in circa 5mila stazioni, dalla Sicilia alla Lapponia.

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Il Gruppo Enel, attraverso la controllata Enel Distribuzione, e Hubject hanno firmato un Memorandum d'Intesa in base al quale i due partner coopereranno per lo sviluppo di una piattaforma "eRoaming" a livello europeo.
Grazie all'eRoaming, i clienti dei veicoli elettrici potranno ricaricare le loro auto anche in stazioni non appartenenti o gestite dalle utility con cui hanno un contratto di fornitura.
Scopo dell'accordo è di consentire la ricarica delle auto elettriche presso circa 5 mila stazioni, in un’area che va dalla Sicilia alla Lapponia, con addebito automatico in bolletta.  
Per favorire l’eRoaming in tutta Europa, Enel ha sviluppato EMM (Electric Mobility Management) una piattaforma eRoaming che supporta oltre 2 mila punti di ricarica sia propri che gestiti o di proprietà di altre aziende in Spagna, Italia, Romania e Grecia.  
Hubject, da maggio 2013, gestisce la piattaforma europea di eRoaming a cui aderiscono più di 120 operatori, con il comune obiettivo di garantire l'accesso ai tutti i punti di ricarica pubblici in Europa ai clienti della mobilità elettrica, a prescindere dal fornitore scelto.
Ad oggi circa 3 mila strutture di ricarica europee sono accessibili attraverso la piattaforma eRoaming di Hubject, "intercharge", il logo europeo per l'interoperabilità delle strutture di ricarica.
Oltre a Italia e Germania, diversi partner provenienti da Finlandia, Scandinavia, Austria e Benelux stanno sostenendo il modello eRoaming di Hubject.

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Enertronica consolida la presenza industriale in Sudafrica con la costituzione di due Società http://www.impresagreen.it/news/7200/enertronica-consolida-la-presenza-industriale-in-sudafrica-con-la-costituzione-di-due-societa.html.html Tue, 23 Sep 2014 10:35:00 +0000 http://www.impresagreen.it/news/7200/enertronica-consolida-la-presenza-industriale-in-sudafrica-con-la-costituzione-di-due-societa.html  Il Presidente di Enertronica, ing. Vito Nardi: "Continua la strategia di internazionalizzazione coerentemente con le linee guida di sviluppo dichiarate ai nostri investitori e al mercato".

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Enertronica, società operante nel settore delle energie rinnovabili e del risparmio energetico, nella progettazione e produzione di sistemi elettromeccanici, ha comunicato che ha costituito Enertronica Mounting System (Pty) Ltd ed Enertronica Investments (Pty) Ltd, due società di diritto sudafricano,, la cui mission riguarda, rispettivamente, la produzione di sistemi di ancoraggio per impianti fotovoltaici e la gestione degli investimenti del Gruppo nel mercato africano.
Le importanti prospettive di mercato e i contatti in corso con primari operatori internazionali attivi sul mercato sudafricano hanno portato alla decisione di aumentare la presenza in Sudafrica, ampliando l'offerta con la produzione in loco dei sistemi di ancoraggio, business storicamente svolto fino ad oggi prevalentemente in Italia.
In particolare l’impianto produttivo di ENT Mounting Systems sarà localizzato a Johannesburg (RSA) e prevedrà l’utilizzo di moderni sistemi produttivi, totalmente automatizzati, rigorosamente Made in Italy. L’investimento per l’avviamento del sito produttivo è di circa Euro 500 mila con un fatturato atteso nel biennio 2015-2016 di circa 5 Milioni di euro.
Enertronica Investments punterà a finanziare gli investimenti relativi alle attività di EPC della controllata Enertronica SA (Pty) Ltd, oltre che finanziare altre opportunità di business sul mercato locale. Entrambe le società sono controllate al 100% da Enertronica SpA; tuttavia al fine di ottemperare ai vincoli derivanti dal Black Economic Empowerment (BEE) non si esclude l’ingresso nel capitale di aziende locali
Il Presidente di Enertronica, ing. Vito Nardi, ha così commentato: “Continua la strategia di internazionalizzazione coerentemente con le linee guida di sviluppo dichiarate ai nostri investitori e al mercato. Avviare un sito produttivo è sempre una sfida particolarmente impegnativa. Precisiamo a tal proposito che ENT Mounting Systems nasce da una solida esperienza nel settore con un pacchetto di ordini interni di elevata importanza, grazie alle commesse acquisite dalle controllate del Gruppo. Inoltre il sito produttivo, grazie alla flessibilità dei macchinari acquistati, potrà produrre profilati metallici di alta qualità utilizzabili in svariati settori, garantendo alla Società una potenzialità di sviluppo indipendente dal settore delle rinnovabili. Enertronica proseguirà a lavorare con le più importanti realtà locali senza escludere di avviare, nel breve periodo, partnership con le più rappresentative realtà industriali sudafricane”.  

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Goodyear: dagli scarti del riso pneumatici a basso consumo http://www.impresagreen.it/news/7199/goodyear-dagli-scarti-del-riso-pneumatici-a-basso-consumo.html.html Mon, 22 Sep 2014 16:11:00 +0000 http://www.impresagreen.it/news/7199/goodyear-dagli-scarti-del-riso-pneumatici-a-basso-consumo.html  Goodyear trasforma gli scarti della raccolta del riso in un nuovo battistrada in grado di ridurre il consumo di carburante.

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Gli scarti della lolla di riso, che in passato venivano inviati alla discarica, adesso aiutano Goodyear a produrre pneumatici efficienti ai fini del consumo di carburante.
Goodyear infatti ha annunciato che utilizzerà la cenere ricavata dalla combustione della lolla di riso per produrre una silice eco-friendly da utilizzare nei suoi pneumatici.
L’azienda ha testato la silice derivata dalla cenere della lolla di riso negli ultimi due anni nel suo Centro di Innovazione di Akron e ha riscontrato che l’impatto di questa silice sulle prestazioni dei pneumatici è paragonabile a quello delle fonti tradizionali. Goodyear sta quindi negoziando con potenziali fornitori l’acquisto di silice prodotta a partire dalla cenere di lolla di riso per utilizzarla nei suoi pneumatici.
L’uso della cenere della lolla di riso fornirà a Goodyear una fonte di silice alternativa e al contempo contribuirà a ridurre la quantità di scarto di lolla di riso da smaltire in discarica,” ha dichiarato Joseph Zekoski, Direttore tecnico. “Questo mostra l’impegno costante di Goodyear nell’innovazione e nella protezione dell’ambiente.
Secondo la FAO, l’Organizzazione delle Nazioni Unite per l’alimentazione e l’agricoltura, ogni anno in tutto il mondo si raccolgono più di 700 milioni di tonnellate di riso e lo smaltimento della lolla di riso rappresenta una grande sfida ambientale. Di conseguenza, spesso la lolla viene bruciata per generare elettricità e ridurre la quantità di residui inviati in discarica. La silice viene mescolata alla gomma nel battistrada del pneumatico per rinforzare la gomma e ridurre la resistenza al rotolamento, con conseguente diminuzione del consumo di carburante. Può anche avere un impatto positivo sull’aderenza del pneumatico sul bagnato.

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Smart City Exhibition: oltre 30 conferenze per cambiare il volto delle città http://www.impresagreen.it/news/7198/smart-city-exhibition-oltre-30-conferenze-per-cambiare-il-volto-delle-citta.html.html Fri, 19 Sep 2014 10:30:00 +0000 http://www.impresagreen.it/news/7198/smart-city-exhibition-oltre-30-conferenze-per-cambiare-il-volto-delle-citta.html  Smart City Exhibition proporrà esempi significativi e modelli replicabili di sharing society e di come funzioni un 'territorio collaborativo'.

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Torna dal 22 al 24 ottobre Smart City Exhibition, terza edizione della manifestazione europea sulle tematiche dell'innovazione nelle città e nelle comunità intelligenti. La tre giorni  riunirà alla Fiera di Bologna politici, imprenditori e cittadinanza attiva, valorizzando le migliori esperienze del nostro Paese e identificando dei modelli di successo internazionali replicabili in Italia. Sono aperte le iscrizioni al programma congressuale, che si arricchisce quotidianamente di speakers nazionali e stranieri.
Hanno già confermato la loro partecipazione: il Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio dei Ministri Graziano Delrio; il Ministro dell'Ambiente Gianluca Galletti; il Sottosegretario al Ministero dello Sviluppo Economico con delega alle Smart City Simona Vicari; il Presidente ANCI e Sindaco di Torino Piero Fassino; il Sottosegretario ai Trasporti Riccardo NenciniMauro Bonaretti, Segretario Generale alla Presidenza del Consiglio dei Ministri; il CEO delle Officine Arduino Davide GombaJuan Clos - Direttore Esecutivo UN-Habitat, l'agenzia ONU per lo sviluppo urbano; Pierre Sallenave, Direttore Generale Anru, Agenzia Nazionale Francese per la Riqualificazione Urbana; Robin Gurlay, responsabile delle food policy per il Governo  Scozzese;Chang Tianle, fondatrice dei primi farmers market in Cina; Alessandra Poggiani, Direttore dell'Agid; Francesco Profumo, Presidente dell'Osservatorio Smart City ANCI; Luis Prez Breva, esperto in innovazione del MIT di Boston; Ruggero Frezza, fondatore dell'incubatore d'aziende ad alto contenuto tecnologico M31. 
Dopo aver delineato il quadro della Smart City e i vari aspetti che la compongono, la terza edizione dell'Exhibition intende mettere a sistema tutti quei progetti virtuosi che in questi anni le singole città hanno promosso, incrociando le riflessioni su due direttrici opposte e complementari: da un lato la governance centrale e dall'altro  le iniziative nate dal basso, convinti che il rinnovamento urbano passi anche dalla cooperazione tra più soggetti, dalla collaborazione tra cittadini, dall'utilizzo intelligente delle tecnologie. 
"La manifestazione nasce dalla convinzione che le grandi opportunità date dai fondi comunitari e la messa in cantiere dei progetti nazionali sulle smart city e smart community necessitino di momenti di riflessione e di incontro tra i protagonisti per utilizzare al meglio questa grande occasione di innovazione. – spiega Carlo Mochi Sismondi, Amministratore Delegato di Smart City Exhibition e Presidente di Forum PA – Nella tre giorni di SCE cercheremo anche quest'anno di presentare il meglio delle soluzioni che fanno smart una città, mettendo al centro non solo le innovazioni tecnologiche ma anche i risvolti sociali e comunitari". 
Negli oltre 30 appuntamenti tra convegni, workshop e laboratori - si affronteranno i diversi volti e le tante tematiche che rendono smart una città. Tra i temi 'caldi' non poteva mancare una riflessione su 'Lavoro ed impresa', con un convegno che mette al centro makers e "nuovi artigiani digitali" e  l'esperienza internazionale di "Waag society", uno dei più famosi fablab del mondo. 
Partirà da SCE 2014 la prima tappa del progetto Sharitories (di OuiShare con Forum PA), una piattaforma di conoscenza partecipata volta a costruire una 'cassetta degli attrezzi' (Collaborative Territories Toolkit) in grado di dare ai policy-makers tutti gli strumenti utili per attuare iniziative di collaborazione o condivisione nelle loro aree locali, aiutandole così a prosperare.
Saranno inoltre presentati i primi risultati del progetto pilota My Neighbourhood – My City  promosso e co-finanziato dall'Unione Europea. La rigenerazione urbana parte qui dalla dimensione di quartiere, basandosi sull'importanza che i rapporti di vicinato e solidarietà avevano fino a poco tempo fa. Novità nel programma 2014 è l'attenzione dedicata al rapporto tra cibo e città, per indagare il futuro delle politiche alimentari urbane.  Il convegno 'Food amp;City: il futuro smart delle politiche alimentari urbane' organizzato  in collaborazione con Eating City International Platform, propone una visione della Smart City dove l'alimentazione può diventare un pilastro indispensabile delle città resilienti e sostenibili. Un panel di esperti internazionali si confronteranno e lavoreranno su una serie di casi di studio relativi a nuovi modelli dove cibo, salute ed ambiente incontrano l'economia delle imprese. 
Sarà anche organizzato, in collaborazione con l'Istituto per gli Open Data, il convegno 'Le quattro E degli Open Data: Engagement, Empowerment, Endorsement, Enforcement' che mette al centro della discussione l'utilizzo sociale dei dati piuttosto che la semplice liberazione. Non mancherà il dibattito anche su tematiche verticali, primo fra tutti il tema della mobilità, versante su cui molti attori già si stanno muovendo per cambiare direzione.
In 'Mobilità sostenibile nelle aree urbane. Tecnologie innovative e mobilità condivisa, le città ad un cambio di paradigma' si parlerà di visioni politiche strategiche, che sono riuscite ad integrare diversi elementi e a renderli parte attiva di una vera e propria rivoluzione del modo di muoversi nell'ambiente urbano. E ancora saranno trattati i temi della sicurezza, del turismo, della sanità; l'agenda digitale, le politiche di genere, le nuove periferie, le infrastrutture, ma anche la cultura e la storia dei luoghi, con particolare attenzione alle città metropolitane e all'area del Mediterraneo, perché la  smartness di un territorio è davvero il risultato di molte variabili. 
Anche per questa edizione sarà presentato il Rapporto annuale iCity Rate, che traccia la classifica aggiornata dei capoluoghi di provincia smart. Realizzato da FORUM PA, in collaborazione con Istat, Unioncamere e alcune delle associazioni che si occupano di partecipazione di cittadinanza attiva, iCity Rate è uno strumento messo a disposizione delle città italiane e di tutti quegli attori interessati a migliorare la qualità degli insediamenti urbani. 
Oltre al programma di SCE, si conferma anche per il 2014 la sinergia con il contemporaneo SAIE – 50° Salone dell'Innovazione Edilizia – grazie al Forum comune "Costruiamo le città del futuro"sei grandi eventi di scenario che vedranno Ministri, ospiti internazionali e massimi esperti del settore confrontarsi sulle tematiche legate all'edilizia intelligente, alla pianificazione urbana, alla digitalizzazione dei territori, alla riqualificazione degli edifici e, infine, alla semplificazione amministrativa e al riassetto della governance territoriale.

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Enel Green Power avvia i lavori per la costruzione di un impianto eolico in Cile http://www.impresagreen.it/news/7197/enel-green-power-avvia-i-lavori-per-la-costruzione-di-un-impianto-eolico-in-cile.html.html Wed, 17 Sep 2014 11:22:00 +0000 http://www.impresagreen.it/news/7197/enel-green-power-avvia-i-lavori-per-la-costruzione-di-un-impianto-eolico-in-cile.html  Il nuovo parco eolico, con una capacità installata di 61 MW, sarà in grado di produrre fino a oltre 160 GWh. L’investimento totale per la costruzione dell'impianto è di circa 140 milioni di dollari USA.

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Enel Green Power ha avviato i lavori per la costruzione del nuovo parco eolico di Talinay Poniente, che sarà composto da 32 turbine eoliche, per una capacità installata totale di 61 MW.
Una volta in esercizio, questo parco eolico sarà in grado di generare fino a oltre 160 GWh all’anno, equivalenti al fabbisogno di consumo di circa 60 mila famiglie cilene, evitando così l’emissione in atmosfera di oltre 130 mila tonnellate di CO2. La messa in esercizio e’ prevista per il primo semestre 2015.
L’investimento totale per la costruzione del nuovo impianto è di circa 140 milioni di dollari statunitensi.
Al progetto è associato un contratto di vendita di energia per la fornitura di clienti regolati. Questa gara, realizzata per il SIC (Sistema Interconnesso Centrale) da 26 aziende distributrici, è stata aggiudicata lo scorso novembre 2013. L’energia prodotta sarà consegnata alla rete di trasmissione dello stesso SIC.
L'impianto e’ situato nella regione di Coquimbo, di fronte al parco di Talinay Oriente (90 MW), già operativo dallo scorso anno.
In Cile, Enel Green Power gestisce due impianti idroelettrici, per un totale di 92 MW, i due parchi eolici di Talinay e di Valle de los Vientos, per un totale di 180 MW, ha in corso la costruzione del suo più grande impianto eolico nel Paese, Taltal da 99 MW, e aggiungerà nel breve periodo la generazione di tre impianti fotovoltaici per una capacità installata totale di 136 MW. Nel settore geotermico sta esplorando varie concessioni che hanno potenzialità per oltre 100 MW.

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Smart City patto Milano-Barcellona per la sostenibilità http://www.impresagreen.it/news/7196/smart-city-patto-milano-barcellona-per-la-sostenibilita.html.html Wed, 17 Sep 2014 11:17:00 +0000 http://www.impresagreen.it/news/7196/smart-city-patto-milano-barcellona-per-la-sostenibilita.html  Pisapia e Trias firmano un accordo di collaborazione. La metropoli catalana sottoscriverà il Patto urbano per la Food policy e parteciperà a “Expo in Città”.

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Il Sindaco di Milano Giuliano Pisapia e il Sindaco di Barcellona Xavier Trias hanno firmato oggi a Palazzo Marino un importante accordo di collaborazione tra le due città centrato sui temi Smart city, migrazione e sviluppo. La firma sancisce e rilancia una collaborazione virtuosa tra due metropoli innovative e dinamiche che hanno sempre trovato molteplici terreni di confronto positivo.
Nel corso dell'incontro, in particolare, molta attenzione è stata dedicata al processo di realizzazione della città metropolitana che Barcellona ha iniziato da tre anni proprio con il Sindaco Trias e Milano si appresta invece ad avviare.
La collaborazione tra Milano e la seconda città della Spagna negli ultimi anni è andata crescendo. Oggi è dunque destinata a rafforzarsi nel quadro delle reti europee e internazionali di cui entrambe fanno parte, a partire dal network C40 che raggruppa le metropoli del mondo impegnate nella lotta ai cambiamenti climatici. Da anni sono peraltro numerosi i progetti europei che vedono le due città impegnate sui fronti della cooperazione internazionale e dello sviluppo sostenibile.
Milano ha inoltre aderito al City protocol, programma internazionale promosso dalla città di Barcellona, che ha l’obiettivo di migliorare la comprensione reciproca e lo scambio tra attori diversi coinvolti nello sviluppo di città più sostenibili, efficienti, coese, innovative e intelligenti.Sarà soprattutto in occasione di Expo 2015 che l’alleanza tra le due metropoli mostrerà i suoi frutti. Non solo infatti Barcellona parteciperà attivamente a “Expo in Città”, i sei mesi di eventi per un’Esposizione universale diffusa nella Grande Milano.
Ma la città catalana ha già risposto positivamente anche all’invito del Sindaco Pisapia per la firma di un Patto per l’alimentazione sostenibile tra le città del Pianeta (Urban food policy pact) durante l’Esposizione Universale milanese.
“Il patto tra Milano e Barcellona che oggi abbiamo firmato assume un significato importante alla luce dell’attuale congiuntura internazionale, economica e politica. Sono convinto che proprio dalla collaborazione tra le città possa venire quella spinta per il rilancio dell’economia e per l’avvicinamento delle culture diverse di cui oggi l’Europa e il mondo hanno tanto bisogno. Milano e Barcellona hanno molte cose in comune: sono entrambi capitali dell’economia, della creatività e della cultura. Anche in vista di Expo 2015 e del dibattito su temi strategici come la sicurezza alimentare e lo sviluppo sostenibile, la loro alleanza operativa risulterà quanto mai preziosa”, ha dichiarato il Sindaco di Milano Giuliano Pisapia al momento della firma.
“È un onore essere nella città di Milano per firmare un accordo di cooperazione tra le due città, dando vita così a relazioni istituzionali più strette. Barcellona e Milano hanno molte cose in comune e molte cose che possiamo imparare gli uni dagli altri. Questo accordo è un buon punto di partenza. Lo scambio di esperienze in diversi campi sarà molto utile per le due città”, ha dichiarato il Sindaco di Barcellona Xavier Trias.

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Smart City Exhibition: prorogata al 30 settembre scadenza 3 bandi nazionali http://www.impresagreen.it/news/7195/smart-city-exhibition-prorogata-al-30-settembre-scadenza-3-bandi-nazionali.html.html Wed, 17 Sep 2014 10:34:00 +0000 http://www.impresagreen.it/news/7195/smart-city-exhibition-prorogata-al-30-settembre-scadenza-3-bandi-nazionali.html  Prorogata al 30 settembre la scadenza per partecipare ai 3 bandi nazionali per tutti gli innovatori italiani.

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Una soluzione innovativa ed ecocompatibile per il raffreddamento dei computer e dei data-center, che prevede anche un recupero dell'energia termica dissipata; un sistema intelligente basato su sensori in grado di guidare i pazienti malati di Parkinson nella riabilitazione; una piattaforma dedicata al carpooling aziendale con relativa app che permette di quantificare la CO2 risparmiata: sono solo alcuni dei progetti iscritti nell'ambito dell'iniziativa 'Tecnologie e soluzioni per la smart city' che racchiude i 3 bandi nazionali:
1) Come rendere intelligente la città (un passo alla volta)? 
2) Come valorizzare i risultati della ricerca per realizzare tecnologie Smart? 
3) Come migliorare la qualità della vita nelle città in un'ottica di genere e di superamento delle disparità? 
L'iniziativa, lanciata da Smart City Exhibition 2014 insieme a Forum PA, è rivolta ad imprese, amministratori pubblici, innovatori, ricercatori, associazioni e cittadini chiamati a presentare il proprio progetto, modello o soluzione per costruire la città del futuro (e del presente).
I progetti selezionati e le soluzioni più innovativecandidati entro il 30 settembre saranno presentati durante la terza edizione di Smart City Exhibition (Bologna, 22-24 ottobre), all'interno del programma congressuale e mostrati, come nel caso dei prototipi, all'interno dei padiglioni fieristici.Già in questi giorni, attraverso la piattaforma www.forumpachallenge.it, gli utenti possono conoscere i progetti iscritti ed avere l'opportunità di dare un voto al progetto preferito.  
"Stiamo ricevendo davvero tanti progetti interessanti, sia da parte dei cittadini-makers che di amministrazioni, associazioni e imprese. Questa iniziativa ci dà l'opportunità di fotografare lo stato dell'arte dell'innovazione in Italia. – ha dichiarato Gianni Dominici, Smart City Exhibition - In questa ultima settimana, in tanti ci hanno chiesto di prorogare i termini della partecipazione ai bandi: abbiamo quindi deciso di accogliere queste richieste e posticipare di 10 giorni la chiusura delle 3 call for proposal".
Per tutte le info: www.smartcityexhibition.it

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Cofely Italia presenta il Rapporto di Sostenibilità 2013 http://www.impresagreen.it/news/7194/cofely-italia-presenta-il-rapporto-di-sostenibilita-2013.html.html Tue, 16 Sep 2014 11:39:00 +0000 http://www.impresagreen.it/news/7194/cofely-italia-presenta-il-rapporto-di-sostenibilita-2013.html  Il documento è stato redatto seguendo le linee guida internazionali G4 del Global Reporting Initiative, anticipandone di ben 2 anni l‘entrata in vigore, ed è stato oggetto di Assurance da parte di Bureau Veritas, organismo di riferimento a livello mondiale specializzato in attività di controllo, ispezione e certificazione.

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Grazie ai progetti di efficientamento energetico realizzati nel 2013, Cofely ha contribuito a una riduzione delle emissioni di COdi 94.900 tonnellate; attraverso le attività di sensibilizzazione sulla sicurezza sul lavoro ha ridotto il tasso di infortuni nell’ultimo triennio del 65% e generato, per gli stakeholder, nel 2013, 148,3 milioni di euro di valore aggiunto.  
Sono questi alcuni dei principali numeri emersi dal Rapporto di Sostenibilità 2013 di Cofely Italia, Gruppo GDF SUEZ, che opera in 6 distinti mercati (Amministrazione Pubblica, Infrastrutture, Sanità pubblica e privata, Terziario, Industria e Residenziale), a servizio di 54.000 clienti distribuiti su tutto il territorio nazionale.  
Il documento, articolato sulla base dei tre principali segmenti della sostenibilità - economica, sociale e ambientale – si rivolge a tutti gli stakeholder dell’azienda per comunicare numeri, risultati ed effetti generati dalle proprie attività nell’anno 2013.  
Sei anni fa, alla prima redazione del rapporto di sostenibilità di Cofely, iniziavamo a rendicontare le nostre prestazioni socio-ambientali formalizzando l’integrazione della sostenibilità nella nostra strategia aziendale e assumendo, nei confronti di tutti i portatori di interesse nelle nostre attività, una responsabilità inderogabile di trasparenza e di rendiconto delle nostre azioni -
spiega Enrico Colombo, Amministratore Delegato e Direttore Generale di Cofely Italia -. In particolare, con la strategia contenuta nel “Progetto d’Azienda 2012-2015”, Cofely ha interiorizzato profondamente l’importanza dello sviluppo sostenibile poiché l’efficienza energetica e la riduzione dell’impatto ambientale costituiscono il proprio core business e la promessa al cliente. La strategia aziendale, pertanto, riflette l’articolazione dei tre principali ambiti della sostenibilità, ambientale, sociale ed economica ai quali sono associate le sette distinte priorità (sicurezza, etica, persone, processi, cliente, risultati, cash) che ne rappresentano i pilastri fondanti”.  
In breve, qui di seguito, i numeri chiave registrati dalla società nel 2013
  • In ambito di Sostenibilità Ambientale, oltre alla riduzione di più di 94.000 tonnellate di CO2 derivante dai principali progetti di efficientamento, si segnalano:
  - 7.684,36 tonnellate di CO2, la stima di emissioni che saranno evitate annualmente quando i principali progetti di efficientamento avviati nel 2013 saranno realizzati;   - 47.445 tonnellate di CO2, la riduzione delle emissioni dovute alla variazione del mix energetico di approvvigionamento degli impianti gestiti.  
  • In ambito di Sostenibilità Sociale, oltre alla riduzione del tasso di infortuni del 65%, si segnalano:
  quasi 40.000 ore di formazione erogate nell’anno 2013, pari a 19 ore di formazione a dipendente;   “People Review”, progetto volto alla valorizzazione dei collaboratori e alla crescita professionale,  per 182 persone.  
  • In ambito di Sostenibilità Economica, oltre ai 148,3 milioni di euro di valore generato e distribuito tra gli stakeholder si segnalano:
  circa 1 miliardo di euro di fatturato;   il punteggio di soddisfazione attribuito dai clienti a Cofely che è pari a 92,2 su 100;   circa 400.000 contatti assistiti dal call center (in crescita del 25% rispetto al 2012 e del 103% rispetto al 2011).    
“Sono orgoglioso di affermare – precisa Enrico Colombo - che, per ciò che riguarda gli obiettivi di sostenibilità ambientale quale aspetto più vicino al nostro business, le azioni da noi intraprese hanno permesso, solo nel 2013, una riduzione dei consumi e delle emissioni in atmosfera di oltre 150.000 tonnellate di CO2 e l’avvio al recupero della maggior parte dei rifiuti prodotti”.

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ENEL confermata nel Dow Jones Sustainability Index World e Europe http://www.impresagreen.it/news/7193/enel-confermata-nel-dow-jones-sustainability-index-world-e-europe.html.html Mon, 15 Sep 2014 12:08:00 +0000 http://www.impresagreen.it/news/7193/enel-confermata-nel-dow-jones-sustainability-index-world-e-europe.html  Per l'undicesimo anno consecutivo, Enel fa parte del Dow Jones Sustainability World Index (DJSI World) e dell'indice Europe di Dow Jones. Confermata anche la presenza di Endesa nell’indice World.

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Anche nel 2014/2015, per l’undicesimo anno consecutivo, Enel farà parte del Dow Jones Sustainability World Index (DJSI World) e dell'indice Europe di Dow Jones.
L’indice World, in particolare, include solo 319 società al mondo, selezionate tra le maggiori 2500, che risultano al top in termini di sostenibilità. Anche Endesa, controllata spagnola del Gruppo Enel, è stata confermata nell’indice World.  
Enel, presente in 32 Paesi di 4 continenti, nella graduatoria finale del Dow Jones Sustainability Index aumenta il total score da 83 a 87, rientrando tra le migliori tre aziende al mondo nel settore ‘Electric Utilities’ e conquistando, in particolare nel comparto economico, il punteggio più alto rispetto alla media del settore. Lo score relativo alla dimensione economica è pari a 93 su una media di settore di 62, quello sociale è di 84 rispetto a una media di 55 e quello ambientale è di 83 su una media di 49 di tutte le altre aziende dell’indice.  
La conferma di Enel nel DJSI testimonia il nostro impegno per l’integrazione della Sostenibilità nella strategia aziendale e nei processi di business – sottolinea l’Amministratore Delegato e Direttore Generale di Enel, Francesco Starace - Questo ulteriore riconoscimento delle perfomance ambientali, sociali e di governance (ESG) del Gruppo ci stimola a dare concretezza allo sviluppo di un modello di business energetico sempre più innovativo e al servizio dei nostri clienti, orientato alla creazione di valore condiviso, nell’interesse di tutti gli stakeholder e degli investitori”.

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Semplificata la gestione dei rifiuti pericolosi come aghi, siringhe e oggetti taglienti http://www.impresagreen.it/news/7192/semplificata-la-gestione-dei-rifiuti-pericolosi-come-aghi-siringhe-e-oggetti-taglienti.html.html Mon, 15 Sep 2014 10:07:00 +0000 http://www.impresagreen.it/news/7192/semplificata-la-gestione-dei-rifiuti-pericolosi-come-aghi-siringhe-e-oggetti-taglienti.html  Cna: "Una buona notizia per centomila imprese di estetica, acconciatori, tatuatori e piercing".

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La Commissione Ambiente della Camera ha approvato un emendamento che recepisce le richieste dalla CNA per semplificare la gestione dei rifiuti “pericolosi” come aghi, siringhe e oggetti taglienti, prodotti da acconciatori, estetica, tatuatori e piercing. Questi rifiuti potranno essere conferiti direttamente dall’impresa al centro di smaltimento autorizzato senza dover obbligatoriamente chiedere l’intervento, con relativi costi, di una ditta specializzata. I rifiuti dovranno essere comunque annotati su un apposito registro, indicando ogni volta  data, quantità e specifiche identificative del centro di smaltimento.
“E’ utile ricordare – si legge in una nota della CNA – che l’emendamento, presentato dai deputati Piergiorgio Carrescia e Stefania Covello,  che ora passa all’esame della Camera, rappresenta un importante passo in avanti nella direzione del superamento del Sistri come da tempo la CNA sostiene con forza”.“
E’ la prova – conclude la nota -  che è possibile muoversi con buonsenso per eliminare, tutte le volte che è possibile, costi e burocrazia dalle spalle delle imprese. Anche per questo la mobilitazione per il superamento del Sistri non si fermerà”.

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ABB e la cinese BYD insieme per le soluzioni di stoccaggio d’energia http://www.impresagreen.it/news/7191/abb-e-la-cinese-byd-insieme-per-le-soluzioni-di-stoccaggio-d-energia.html.html Fri, 12 Sep 2014 10:36:00 +0000 http://www.impresagreen.it/news/7191/abb-e-la-cinese-byd-insieme-per-le-soluzioni-di-stoccaggio-d-energia.html  La partnership rinforza i legami fra BYD, società cinese leader nello stoccaggio di energia e all’avanguardia nei veicoli elettrici, e ABB.

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ABB e BYD hanno annunciato una collaborazione strategica per uno sviluppo congiunto di nuove soluzioni per lo stoccaggio dell’energia che sfrutta i punti di forza complementari delle due società.
I prodotti e le tecnologie ABB d’avanguardia per sistemi di accumulo per le reti, le soluzioni per la ricarica di veicoli elettrici e i sistemi integrati per il settore navale, unitamente alle competenze di BYD nel campo delle tecnologie per le batterie, possono ampiamente soddisfare le esigenze di stoccaggio di energia in tutto il mondo.
Questa collaborazione accelererà l’introduzione di nuove soluzioni per la ricarica dei veicoli elettrici oltre che la veloce diffusione di energie derivanti da fonti rinnovabili combinate con lo stoccaggio di energia in rete e fuori rete unitamente a batterie e a soluzioni di stoccaggio per il crescente mercato del navale.
ABB e BYD condividono una visione comune dell’energia e dell’industria sostenibile che si estende anche alle soluzioni per il settore dei trasporti.
Tutto ciò ha stimolato la creazione di una partnership mondiale unica che si prefigge di creare valore sostenibile per i clienti in tutto il mondo.
Lo scopo della collaborazione si concentra sulle seguenti applicazioni:
  • Stoccaggio di energia connessa alla rete
  • Applicazioni per micro reti
  • Energia solare
  • Applicazioni nel settore navale

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Sustainable Cruise, concluso il progetto per ridurre i rifiuti a bordo delle navi da crociera http://www.impresagreen.it/news/7190/index.html.html Thu, 11 Sep 2014 10:43:00 +0000 http://www.impresagreen.it/news/7190/index.html  Si è concluso il 30 giugno scorso "Sustainable Cruise", il progetto europeo partito nel settembre 2011 con l'obiettivo di sperimentare, nell'ambito di una "nave pilota", Costa Pacifica, modelli di gestione e tecnologie innovative che rispondessero agli obiettivi stabiliti dalla Direttiva europea sui rifiuti.

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Si è concluso ufficialmente il 30 giugno scorso "Sustainable Cruise", il progetto europeo co-finanziato dalla Commissione europea attraverso LIFE+, partito nel settembre 2011 con l'obiettivo di sperimentare, nell'ambito di una "nave pilota", Costa Pacifica, modelli di gestione e tecnologie innovative che rispondessero agli obiettivi stabiliti dalla Direttiva europea sui rifiuti, che possono essere riassunti nelle cosiddette 3R: Riduzione, Recupero, Riciclo. 
Si tratta di un progetto a carattere sperimentale attraverso cui è stato applicato per la prima volta al settore delle crociere il principio secondo cui i rifiuti sono una risorsa e come tali vanno gestiti anche a bordo. 
Costa Crociere, capofila del progetto, lo ha ideato e proposto all'Unione europea insieme a Ce.Si.S.P. (Centro interuniversitario per lo Sviluppo della Sostenibilità dei Prodotti), e alle aziende italiane VOMM, Contento Trade, Design Innovation, Rina Services e MedCruise, associazione che riunisce i porti crocieristici del Mediterraneo.Il progetto, del valore di 2,7 milioni di euro, è stato cofinanziato dalla UE al 50%.
Molti i risultati raggiunti in questi tre anni di lavoro sulle tre filiere principali di rifiuti oggetto di sperimentazione – imballaggi, carta e rifiuti biodegradabili – e sul fronte del coinvolgimento delle strutture portuali, che hanno contribuito a ridurre concretamente l'impatto ambientale dei rifiuti prodotti a bordo. 
Il primo elemento da sottolineare è l'installazione a bordo di Costa Pacifica di un turboessicatore dedicato al trattamento dei rifiuti biodegradabili. Si tratta di un impianto di trattamento termico in due fasi, che riduce il volume del rifiuto senza alterare le caratteristiche proteiche e nutritive del cibo, rendendolo così un potenziale "prodotto" finito che, in un futuro, potrebbe essere rivenduto e/o riutilizzato.
L'analisi dei liquidi derivanti da questo processo ha mostrato, inoltre, come gli oli e i grassi derivanti dal trattamento dei rifiuti biodegradabili (circa 1,9% del totale) costituiscano un materiale ricco di qualità riutilizzabile potenzialmente come biocarburante. Sul fronte della riduzione degli imballaggi i principali risultati sono stati ottenuti grazie alla sostituzione delle bottiglie in vetro di acqua minerale (che rappresentavano circa il 50% del vetro presente a bordo) con bottiglie in plastica PET riciclabile.
Sono state oltre 11.900 per ogni crociera le bottiglie di vetro sostituite con bottiglie in plastica PET riciclabili per un totale di 7.300 kg di vetro risparmiati (differenza media 2011/2014).
In termini di contributo all'effetto serra passare dal vetro, prodotto con un processo altamente energivoro, alla plastica PET permette una riduzione delle emissioni del 50% del ciclo di vita delle bottiglie, pari a circa 120 gr di CO2 equivalente in meno al giorno per ciascun passeggero e 342 kg di CO2 equivalente per ogni giorno di crociera. 
Altrettanto sostenibile è stata la sostituzione dei vasetti di yogurt in plastica con brik in tetrapak da 1 litro: in questo caso sono stati 6.500 i vasetti di yogurt in meno per crociera per 33 kg totali di plastica risparmiata (differenza media 2011/2014). Si tratta di azioni di grande impatto che, sperimentate su Costa Pacifica, sono state estese a tutte le navi della flotta Costa Crociere. Non meno significative sono state le azioni volte alla riduzione dei rifiuti cartacei: sono stati oltre 1.400 i passeggeri coinvolti attivamente nelle attività di educazione ambientale sull'uso consapevole della carta (Laboratori Creativi e Sustainable Quiz), a cui si aggiungono più di 18.000 dipendenti Costa che sono stati raggiunti da una serie di messaggi di sensibilizzazione elaborati nell'ambito del progetto. 
Tra le attività di riduzione dei rifiuti alla fonte va sottolineata la digitalizzate delle informazioni contenute nei diversi materiali cartacei presenti a bordo, come ad esempio l'azione pilota su Costa Pacifica di riduzione del 50% della dimensione della newsletter "Today", uno degli strumenti di informazione cartacei più diffusi a bordo.
 A rendere ancora più interessante la sperimentazione realizzata attraverso "Sustainable Cruise" su queste tre filiere è la possibilità di integrarle per mezzo del turboessicatore. Prove realizzate in laboratorio hanno dimostrato, infatti, come sia possibile utilizzare l'impianto per il trattamento a bordo di plastica PET - realizzando granuli di PET riciclato pronti per essere immessi in nuovi cicli di vita di materiali plastici con una ulteriore riduzione delle emissioni di gas serra pari al 60% - e carta, ottenendo semilavorati igienizzati adatti al conferimento in cartiera per il riciclo o utilizzabili come additivi o biomassa.
Infine, va sottolineato il lavoro svolto nell'ambito di "Sustainable Cruise" al fine di integrare le attività sperimentate a bordo con i servizi di gestione e trattamento dei rifiuti presenti presso le strutture portuali52 porti del Mediterraneo sono stati coinvolti in un'attività di "censimento" delle strutture dedicate alla gestione dei rifiuti realizzata attraverso la creazione di una piattaforma web dedicata, che sarà aggiornata due volte all'anno.Alcuni tra i porti coinvolti prenderanno parte ad un percorso pilota per fornire servizi avanzati di gestione dei rifiuti ad una nave Costa Crociere lungo il suo itinerario nel corso della prossima stagione crocieristica.

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ABB si aggiudica un ordine per il collegamento elettrico sottomarino Caithness-Moray http://www.impresagreen.it/news/7189/abb-si-aggiudica-un-ordine-per-il-collegamento-elettrico-sottomarino-caithness-moray.html.html Thu, 11 Sep 2014 10:33:00 +0000 http://www.impresagreen.it/news/7189/abb-si-aggiudica-un-ordine-per-il-collegamento-elettrico-sottomarino-caithness-moray.html  Il collegamento elettrico HVDC Light consentirà l’integrazione di 1.200 megawatt di energia rinnovabile.

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ABB si è aggiudicata un ordine del valore di oltre 800 milioni di dollari dalla Scottish Hydro Electric (SHE) Transmission per la realizzazione della connessione elettrica in corrente continua ad alta tensione (HVDC) che collegherà la rete elettrica su entrambe le rive del fiordo Moray Firth a nord della Scozia, tra Caithness e Moray.
ABB si occuperà della progettazione, dell'ingegneria, della fornitura e della messa in servizio delle due stazioni di conversione HVDC Light a 320 kV posizionate a terra. La prima, ubicata presso Blackillock a Moray, ha una potenza di 1.200 megawatts (MW) mentre la seconda, ubicata presso Spittal a Caithness, ha una potenza di 800 megawatt. 
Lo scopo di fornitura di ABB include inoltre cavi sottomarini e sotterranei che coprono una lunghezza totale di trasmissione di quasi 160 chilometri. La connessione sarà ufficialmente operativa nel 2018. 
SHE Transmission ha intrapreso un progetto di ampliamento della propria rete elettrica nel nord della Scozia per soddisfare la rapida crescita della generazione da fonti rinnovabili con circa 1.200 MW di energia eolica e generata da onde e maree pronta per essere immessa in rete. Unitamente all’ampliamento della rete onshore esistente, il progetto rappresenta il più vasto investimento mai fatto sulla rete del nord della Scozia dai tempi dello sviluppo dell’idroelettrico negli anni ’50. 
Un fattore chiave è l’installazione di un cavo sottomarino HVDC in grado di trasportare fino a 1.200 MW di energia elettrica tra Caithness e Moray, l’equivalente del fabbisogno elettrico di circa 2 milioni di abitanti scozzesi.

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Alphabe presenta AlphaCity, il nuovo sistema di Corporate CarSharing http://www.impresagreen.it/news/7188/alphabe-presenta-alphacity-il-nuovo-sistema-di-corporate-carsharing.html.html Tue, 09 Sep 2014 16:39:00 +0000 http://www.impresagreen.it/news/7188/alphabe-presenta-alphacity-il-nuovo-sistema-di-corporate-carsharing.html  AlphaCity sarà disponibile su vetture premium BMW e Mini, che grazie al rapporto di reciproca esclusiva con il Gruppo BMW, solo Alphabet potrà proporre ai propri Clienti.

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Rivoluzionare la business mobility per una città sempre più smart. Questa è la sfida di Alphabet, società del BMW Group leader nei servizi di mobilità aziendale che, nel corso di un’anteprima alla stampa dal titolo “Mobilità aziendale ed individuale ai tempi della Sharing Economy”, ha presentato il suo nuovo servizio di Corporate CarSharing, AlphaCity. P
er utilizzare il servizio ci si può registrare tramite piattaforma online (da computer o mobile) per ricevere la propria Membership Card e poi si prenota il veicolo. Una volta a bordo, basterà inserire sul display il pin personale scelto in fase di prenotazione e premere il tasto start/stop per iniziare il viaggio. Il tutto senza bisogno di chiavi.
I vantaggi? Riduzione dei costi e ottimizzazione della flotta aziendale, soddisfazione dei collaboratori che potranno beneficiare sempre di una vettura per uso business o privato, con un impatto sostenibile sull’ambiente.
Grazie a questo sistema, già lanciato con successo in 8 Paesi Europei, tra cui Francia, Germania e UK, Alphabet è stata nominata Company of the Year 2014: “Un’importante riconoscimento – ha sottolineato Andrea Cardinali, Presidente e AD di Alphabet Italia – che conferma l’impegno della nostra società a proporre soluzioni di mobilità efficienti, economiche e sostenibili”.
AlphaCity sarà disponibile su vetture premium BMW e Mini, che grazie al rapporto di reciproca esclusiva con il Gruppo BMW, solo Alphabet potrà proporre ai propri Clienti. A breve il servizio sarà operativo anche per i modelli Mini Hatch e Mini 5 porte, la nuovissima BMW Serie 2 Active Tourer e l’elettrica BMW i3.

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Aziende italiane: emissioni di CO2 in forte calo nel 2013 http://www.impresagreen.it/news/7187/aziende-italiane-emissioni-di-co2-in-forte-calo-nel-2013.html.html Tue, 09 Sep 2014 10:07:00 +0000 http://www.impresagreen.it/news/7187/aziende-italiane-emissioni-di-co2-in-forte-calo-nel-2013.html  Utility (-11,7%), Costruzioni (-10,94%) e Siderurgico (-10,88%) sono i settori che in Italia registrano le maggiori riduzioni di CO2 rispetto al 2012.

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Nel 2013 le aziende italiane che partecipano al mercato europeo di scambio delle emissioni di CO2 (Emission Trading Scheme), hanno registrato una diminuzione delle emissioni di gas ad effetto serra pari all’8,2% rispetto al 2012, e una riduzione del 27,3% rispetto al 2005 (anno di entrata in vigore dei limiti imposti dall’UE). Il livello di emissioni degli impianti industriali  che registrano le maggiori emissioni di CO2 – circa 1.124 in Italia, che producono più del 40% delle emissioni di gas effetto serra totali nazionali - si riduce quindi di 15 milioni di CO2 ton, passando da 179 milioni di CO2e ton nel 2012 a 164 milioni di CO2e ton nel 2013.  
I permessi ad emettere assegnati nel 2013 alle aziende sono ancora in eccesso (+6,3%) rispetto alle emissioni, anche se il delta si dimezza rispetto al 2012. A dirlo è EcoWay - primo operatore italiano attivo nella gestione e nel trading dei certificati di CO2 – che ha presentato il “Report emissioni 2013 - 2014” di gas serra delle aziende italiane sottoposte al meccanismo europeo dei certificati di emissione ETS, Emission Trading Scheme.
“Il sistema ETS, unitamente ad altre politiche di incentivazione alle rinnovabili e di promozione dell’efficienza energetica, ha permesso all’Europa di ridurre le emissioni nell’ultimo decennio sia in relazione al PIL che al numero di abitanti. In termini assoluti i risultati risultano fortemente condizionati dalla contrazione della produzione industriale provocata dal persistere della crisi economica. Il sistema si conferma quindi lo strumento che ha consentito di ridurre le emissioni al minor costo per imprese e collettività, nonostante siano ancora necessarie misure che ne migliorino l’efficacia dando più stabilità al mercato - ha dichiarato Guido Busato, Presidente di EcoWay che prosegue – Nel 2013 l’ETS è stato peraltro caratterizzato da molte novità sotto il profilo tecnico-amministrativo che hanno comportato difficoltà di implementazione per le aziende italiane, contrariamente all’esigenza più volte espressa dalle stesse di maggiore semplificazione burocratica. A livello europeo, l’Unione ha iniziato a gestire un articolato processo di armonizzazione dei regolamenti e degli strumenti operativi in tutti gli Stati membri che ancora oggi è in via di definizione. L’ETS sembra aver riguadagnato nell’ultimo anno consenso politico presso le Istituzioni europee, e il nuovo Parlamento Ue si sta avviando verso un articolato percorso di riforme che - auspichiamo - possano portare ad una convergenza a livello europeo degli obiettivi sul clima e sull’energia, definendo una strategia energetico-ambientale unica a livello comunitario”.

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Milano Smart City, firmati i contratti per 10 progetti http://www.impresagreen.it/news/7186/milano-smart-city-firmati-i-contratti-per-10-progetti.html.html Tue, 02 Sep 2014 11:14:00 +0000 http://www.impresagreen.it/news/7186/milano-smart-city-firmati-i-contratti-per-10-progetti.html  Con Miur e Regione Lombardia al via finanziamenti per 93 milioni di euro. Tajani: "Risorse che non pesano sul bilancio comunale, e che potranno sviluppare valore e utilità pubblica con benefici concreti".

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Hanno sigle o nomi futuristici come Swarm-Net, Urbe-Log, S[m2]Art, PSC Giustizia, Decision Theatre. E ancora: Spac3, Simulator, Opti-Log, CityWise Net, Scuola Smart Campus, Giocoso, ProActive, Ability, E-Waste.
Questi 14 progetti per Milano “Smart City” hanno compiuto un importante passo avanti, con la firma dei contratti con gli enti capofila e l’assegnazione dei finanziamenti per oltre 93 milioni di euro da parte di Miur e Regione Lombardia.
Semplificazione, mobilità, ambiente, energia, sociale, sicurezza: gli interventi sperimentali per una città sempre più sostenibile, interattiva, accessibile e inclusiva, spaziano dai nuovi servizi di e-government nel settore della giustizia civile alla gestione “intelligente” delle risorse idriche, da un sistema integrato di prodotti e tecnologie welfare a una piattaforma telematica per razionalizzare l’ultimo miglio del trasporto merci in ambito urbano, fino alla simulazione degli scenari più complessi a supporto delle decisioni amministrative. Dagli impianti fotovoltaici nei campus universitari con l’obiettivo “nearly zero energy buildings” a una piattaforma per accedere ai servizi della Pubblica Amministrazione anche da smartpone e tablet.
E ancora: dalle tecnologie Ict per la prevenzione e il monitoraggio in tempo reale dei rischi meteorologici e sismici, all’ottimizzazione energetica degli impianti di trattamento dei rifiuti anche attraverso i depuratori di San Rocco e Nosedo; da un’applicazione per il controllo e la gestione della logistica urbana a un “cestino intelligente” dotato di sensori per la raccolta, il riciclo, la tracciabilità dei rifiuti elettrici ed elettronici e il recupero dei metalli.
L’innovazione è orientata anche alla “protezione” e alla sicurezza del territorio, così come a favorire le relazioni delle persone in alcuni momenti della vita: reti sociali come strumenti di allerta della popolazione, una piattaforma e-health per gestire e monitorare i trattamenti riabilitativi per anziani affetti da malattie neurodegenerative, giochi e libri digitali multimediali per lo sviluppo della comunicazione dei bambini in età prescolare e l’interazione con il mondo circostante. 
“Con la firma dei contratti e l’assegnazione definitiva delle risorse sui progetti finanziati dal Miur – ha spiegato l'assessore alle Politiche del Lavoro, Sviluppo economico, Università, Ricerca e Smart City Cristina Tajani – abbiamo aggiunto un nuovo, importante tassello al percorso che abbiamo costruito negli ultimi tre anni per fare di Milano una metropoli sempre più ‘Smart’, ovvero moderna, innovativa, sostenibile e inclusiva. Inoltre, la collaborazione con Camera di Commercio, università, enti di ricerca e imprese ci ha permesso di attrarre a Milano investimenti ingenti e importanti con ricadute positive sull’intera città: si tratta di risorse che non pesano sul bilancio comunale e che potranno sviluppare valore e utilità pubblica con benefici concreti per tutti, cittadini e imprese”.
Questi in dettaglio, i risultati raggiunti negli ultimi tre anni. Attraverso il bando Smart City sono stati finanziati questi 14 progetti per oltre 93 milioni di euro da Miur e Regione Lombardia; altri dieci progetti in cinque ambiti di applicazione sono stati realizzati dall’Amministrazione comunale con proprie risorse. Circa 3 milioni di euro di contributi di Camera di Commercio e Comune di Milano sono stati assegnati nel 2013 a imprese e start up che investono nell’innovazione digitale.
La collaborazione tra Comune e Camera di Commercio è stata rafforzata con la nascita dell’associazione Milano Smart City, a costo zero per Palazzo Marino: si sta sviluppando così un modello di governance dei progetti Smart capace di favorire sinergie tra imprese, università, centri di ricerca e associazioni, oltre che di ‘intercettare’ e impiegare al meglio i finanziamenti europei.
Contemporaneamente, Comune di Milano e Invitalia, agenzia tecnica del Ministero dello Sviluppo economico, hanno sottoscritto l’accordo per Smart City Lab: il primo incubatore d’impresa per start up e progetti imprenditoriali incentrati sui temi della mobilità, della semplificazione, dell’energia, dell’ambiente, del sociale.
La nuova struttura, a basso impatto ambientale e architettonico, sorgerà nell’area comunale di 3.000 metri quadrati di via Ripamonti 88 e potrà contare su un finanziamento di 5 milioni di euro da parte del Ministero dello Sviluppo economico. Il Comune metterà a disposizione 500 mila euro per le dotazioni informatiche e tutte le attrezzature necessarie all’avvio dell’attività dell’incubatore.
Alcuni dati aiutano a comprendere l’importanza strategica dello sviluppo della città in chiave Smart: a Milano il settore vale 128 miliardi di fatturato su 460 nazionali, conta oltre 43mila imprese e 344 mila addetti (circa un milanese su cinque). I settori maggiormente rappresentati sono l’high tech (49 miliardi su 122 nazionali), energia-rifiuti (45 miliardi su 180), commercio elettronico (700 milioni su 3,4 miliardi), design (2,6 miliardi su 4). Tra le province lombarde Milano è seguita da Brescia con 12 mila imprese nel settore, Bergamo con oltre 11 mila, Varese e Monza con circa 8 mila (Dati ufficio studi Camera di Commercio al primo trimestre 2014).
Milano è la metropoli più ‘Smart’ d’Italia e rientra nel 10% di quelle più innovative al mondo: 46ª su 500, prima di Roma (75ª) e Torino (88ª), secondo i dati forniti dalla stima Camera di Commercio - ICityrate. 
Milano ha il primato in Italia nell’offerta a cittadini e turisti di un servizio wi-fi gratuito per un periodo di tempo illimitato su un territorio così ampio.
Nel 2012, infatti, il Comune ha attivato OpenWi-fi Milano, la rete di connessione per navigare gratuitamente e ad alta velocità: oggi conta più di 200 mila utenti (400 nuove registrazioni ogni giorno), oltre 2 milioni di accessi, 370 aree di connessione outdoor e indoor (di cui 300 postazioni all’aperto diffuse in tutta la città dal centro alla periferia e 70 hotspot nelle sedi comunali), per un totale di circa 600 access point. Si tratta di un servizio molto competitivo anche a livello europeo, strategico in vista di Expo 2015.
Il Comune ha aperto anche il portale Open data, con circa 200 set di dati liberamente disponibili per cittadini e imprese senza l’utilizzo di software proprietari.

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Banche: imprese più competitive con sviluppo sostenibile http://www.impresagreen.it/news/7185/banche-imprese-piu-competitive-con-sviluppo-sostenibile.html.html Tue, 26 Aug 2014 10:29:00 +0000 http://www.impresagreen.it/news/7185/banche-imprese-piu-competitive-con-sviluppo-sostenibile.html  Finanziamenti ‘verdi’ dal 90% del settore. Nelle strategie delle banche anche la riduzione del proprio impatto ambientale .

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Banche sempre più impegnate a sostenere soluzioni ecosostenibili e per la riduzione dell’impatto ambientale di imprese e famiglie. Secondo la rilevazione di ABI ESG Benchmark 2013, sulle politiche ambientali, sociali e di governance del settore bancario, la maggior parte delle banche operanti in Italia hanno costituito in questi anni specifiche strutture e servizi dedicati alla promozione di strategie e prodotti con finalità ambientale e sociale come ad esempio il finanziamento delle energie rinnovabili e per l’incremento dell’efficienza energetica.
Lo studio è stato condotto su un campione rappresentativo del 70% del totale attivo di sistema, pari a circa il 60% degli sportelli sul territorio. L’indagine rileva le azioni delle banche a sostegno dello sviluppo sostenibile come contributo all’espansione della green economy nel Paese, e la crescente e condivisa consapevolezza che la sostenibilità è fondamentale per essere una impresa competitiva.

Prodotti ‘verdi’
Secondo la recente rilevazione condotta da ABI, banche che rappresentano oltre il 90% del totale attivo del campione offrono prodotti finanziari e servizi ‘verdi’ tarati sulle specifiche esigenze di famiglie, imprese ed enti pubblici. In particolare, per quanto riguarda la clientela corporate, offrono finanziamenti per favorire l’approvvigionamento da fonti energetiche e l’efficienza energetica (il 94% del campione), servizi per lo scambio di permessi negoziabili di emissione di gas serra (66%), strumenti di finanziamento per specifiche categorie di imprese attive sul fronte della ecosostenibilità (50%).
Sul fronte della clientela al dettaglio: prestiti a tassi agevolati per favorire la riduzione di CO2 (90%), investimenti a supporto di finanziamenti ‘verdi’ per privati, imprese, enti (78%); servizi di consulenza (68%). Infine, nell’attività di gestione del risparmio, l’85% del campione offre alla clientela fondi di investimento sostenibili.

Gestione ambientale
Da parte delle imprese bancarie, attenzione all’ottimizzazione energetica anche sul fronte interno, tramite l’adozione di soluzioni di governance utili per una migliore gestione dei propri consumi di energia elettrica sia in termini di ottimizzazione dei processi, sia riguardo agli investimenti.
Secondo infatti l’ultima indagine condotta dall’Osservatorio ‘Banche e Green Economy’ – coordinato da ABI e ABI Lab – il 75% del campione ha fissato obiettivi in ambito energetico-ambientale, tra i quali la riduzione dei consumi di energia e delle emissioni in atmosfera. Mediante la rilevazione è stato inoltre possibile registrare 253 interventi, realizzati dal 2008 al 2013 che hanno generato un risparmio annuo di energia elettrica di circa 39 milioni di kWh e di gas di circa 200.000 metri cubi.

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Crotone: contributi per check up energetici http://www.impresagreen.it/news/7184/crotone-contributi-per-check-up-energetici.html.html Tue, 26 Aug 2014 10:07:00 +0000 http://www.impresagreen.it/news/7184/crotone-contributi-per-check-up-energetici.html  La domanda di concessione del contributo deve essere presentata alla Camera di Commercio di Crotone entro e non oltre il 30 settembre 2014.

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La Camera di Commercio di Crotone rende noto che nell’ambito dei progetti ammessi a valere sul Fondo Perequativo- Accordo di Programma MISE-Unioncamere 2012 è stato pubblicato un bando per sostenere ed incentivare interventi tesi al risparmio ed all’efficienza energetica.
Il bando intende finanziare, tramite la concessione di voucher dell’importo massimo di € 3.000,00 ad impresa, la diffusione sul territorio provinciale di check-up energetici relativi agli edifici ed ai processi produttivi delle imprese, da effettuare secondo le linee guida definite nell’Allegato 1) del bando.
Possono beneficiare dell’intervento camerale tutte le imprese che, al momento della presentazione della domanda di contributo, risultino: a) iscritte al Registro delle Imprese della Camera di Commercio di Crotone b) aventi la sede o unità locale oggetto dell’investimento nella Provincia di Crotone c) attive ed in regola con la denuncia di inizio attività al Rea della Camera di Commercio di Crotone (per le nuove imprese questi requisiti saranno verificati al momento della liquidazione del contributo); d) in regola con il pagamento del diritto annuale; e) non soggette ad amministrazione controllata, ad amministrazione straordinaria senza continuazione dell’esercizio, a concordato preventivo, a fallimento o liquidazione.
La domanda di concessione del contributo deve essere presentata alla Camera di Commercio di Crotone entro e non oltre il 30 settembre 2014 esclusivamente per via telematica, con sottoscrizione digitale e da casella di posta elettronica certificata, al seguente indirizzo di posta elettronica certificata della Camera di Commercio: protocollo@kr.legalmail.camcom.it.
Bando completo e relativi allegati sono disponibili sul sito web della Camera di Commercio di Crotone www.kr.camcom.it.

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Schneider Electric e HP insieme per ottimizzare l'efficienza del Data Center http://www.impresagreen.it/news/7183/schneider-electric-e-hp-insieme-per-ottimizzare-l-efficienza-del-data-center.html.html Fri, 22 Aug 2014 11:12:00 +0000 http://www.impresagreen.it/news/7183/schneider-electric-e-hp-insieme-per-ottimizzare-l-efficienza-del-data-center.html  Schneider Electric integra la propria soluzione DCIM, StruxureWare for Data Center, con la soluzione di gestione IT (ITSM) di HP per la gestione integrata di IT e facility.

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Schneider Electric ha annunciato il completamento dell'integrazione della propria soluzione di DCIM (Data Center Infrastructure Management), StruxureWare for Data Center, con Universal Configuration Management Database (UCMDB) di HP. Si tratta di un’integrazione che, grazie a un livello più approfondito di comunicazione tra le piattaforme di gestione dei servizi IT (ITSM) e DCIM, consente ai responsabili data center una gestione più coerente delle risorse incluse all’interno dei data center stessi.
 "Oggi i responsabili dei data center si trovano a dover gestire l'IT e le facility con una serie di strumenti  “a silos”, che non comunicano fra loro e che ostacolano il percorso verso la semplificazione delle operazioni, l’efficienza e la riduzione dei costi", afferma Soeren Jensen, Vice President, Enterprise Management e Software, Schneider Electric.
"Con questa collaborazione con HP vogliamo offrire un approccio olistico alla gestione degli asset e dei processi di business oltre che dei carichi di lavoro IT, colmando il divario tra IT e facilities e dare ai fornitori di servizi IT la visibilità sui dati e la comprensione di cui hanno bisogno per gestire la propria infrastruttura a un livello ottimale."
Il più delle volte, infatti, le piattaforme DCIM e i software di gestione IT (ITSM) operano in modo isolato, con i responsabili dei data center che utilizzano e risorse team differenti per gestire il cambiamento all'interno e tra ogni dominio, aumentando la possibilità di conflitti di risorse che possono essere lunghi e costosi.
L'integrazione della suite StruxureWare for Data Center di Schneider Electric con UCMDB di HP abilita la comunicazione di dati e le attività di riconciliazione tra le piattaforme DCIM e ITSM. Questo consente ai responsabili dei Data Center di gestire i servizi IT e l’infrastruttura fisica del Data Center in modo olistico e integrato.
L'accesso a HP "Single Instance of Truth", offre inoltre una maggiore visibilità delle prestazioni e del ciclo di vita degli asset - sulla base di garanzia, leasing o altri parametri di proprietà - su tutte le piattaforme di gestione IT di HP, mentre la funzionalità inter-piattaforma di segnalazione delle modifiche degli eventi e degli asset può anche avvisare gli operatori di Data Center relativamente a potenziali conflitti di asset, come in caso di limitazioni nell’utilizzo dell'infrastruttura o di violazioni delle policy di servizio.
Una volta integrate, il livello di dettaglio di questo tipo di visibilità sulle performance degli asset fornisce agli operatori una migliore comprensione degli scenari di impatto a livello di infrastruttura,  di macchine virtuali, e di utenti dei servizi. Inoltre, il collegamento dei servizi e dei processi IT agli asset fisici, oltre che ai requisiti di alimentazione e raffreddamento, consente agli operatori di Data Center di avere una visione diretta e realistica sul consumo energetico dell’IT. Questo si traduce nella capacità di misurare il carico di lavoro espresso in watt, che consente ai responsabili dei Data Center di comprendere il vero costo totale dei servizi forniti all'utente finale. 
"L’utilizzo non integrato di piattaforme DCIM e ITSM indipendenti le une dalle altre non solo è costoso e richiede tempo, ma può rendere difficile per gli operatori di Data Center gestire l’ IT e le funzioni degli impianti in modo regolare ed efficiente”, commenta Rick Einhorn, VP, Worldwide Data Center Consulting di HP. "Universal Configuration Management Database di HP aiuterà i clienti a capitalizzare la soluzione DCIM di Schneider Electric, StruxureWare for Data Centers, consentendo una maggiore comunicazione con il software di gestione IT (ITSM) per una gestione olistica e integrata delle risorse dei Data Center." 
La suite software DCIM end-to-end di Schneider Electric permette di monitorare, gestire, analizzare e ottimizzare alimentazione, raffreddamento, sicurezza ed energia all’interno dei Data Center.
Testata per l'interoperabilità e l'integrazione tramite il Enterprise Management Alliances Program (EMAP) di HP, l'integrazione con UCMDB di HP è già disponibile in StruxureWare Data Center Operation v7.4.
Ulteriori informazioni son disponibili al seguente indirizzo: http://www.apc.com/struxureware

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Enel pubblica il bilancio di sostenibilità 2013 http://www.impresagreen.it/news/7182/enel-pubblica-il-bilancio-di-sostenibilita-2013.html.html Fri, 22 Aug 2014 10:43:00 +0000 http://www.impresagreen.it/news/7182/enel-pubblica-il-bilancio-di-sostenibilita-2013.html  Il Bilancio di sostenibilità 2013 di Enel si conferma inoltre “GC Advanced“ secondo lo standard di ”Communication on Progress“ del Global Compact delle Nazioni Unite.

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Il Bilancio di Sostenibilità 2013 di Enel ha ottenuto il massimo livello di A+ del Global Reporting Initiative (GRI). Il riconoscimento premia per l’ottavo anno consecutivo l’impegno di Enel per una rendicontazione trasparente e accurata della responsabilità d’impresa conforme alle linee guida del GRI. Inoltre, il Bilancio di Sostenibilità 2013 di Enel si è basato sulla ”analisi di materialità”, anticipando i trend più evoluti della rendicontazione di Sostenibilità, che permette di valutare quanto il posizionamento strategico dell’azienda sia allineato con le aspettative degli stakeholder rispetto ai temi della sostenibilità.  
Inoltre, il Bilancio di Sostenibilità di Enel rispetta l’impegno di informare sui progressi annuali ottenuti nell’ambito dei diritti umani, delle pratiche di lavoro, dell’ambiente e dell’anticorruzione. Per questo Enel ha dichiarato che la “Communication on Progress” è andata oltre i criteri di trasparenza e completezza a livello “GC Advanced” del Global Compact delle Nazioni Unite.  
“La sostenibilità è diventato un driver strategico in una prospettiva di creazione del valore”, ha sottolineato l’Amministratore Delegato e Direttore Generale di Enel, Francesco Starace. “Il Bilancio di sostenibilità ha un ruolo cruciale, dato che misura la responsabilità sociale dell’azienda dal punto di vista economico, etico, sociale e ambientale”.  
Giunto al suo undicesimo anno di vita, il Bilancio di Sostenibilità riporta i principali eventi legati alla strategia del Gruppo in questo campo come ad esempio il Programma “ENabling ELectricity”, attraverso il quale Enel contribuisce al progetto decennale delle Nazioni Unite “Sustainable Energy for All” (2014-2024). Nell’ambito di questo programma nel 2013 sono stati realizzati più di 30 progetti in 20 Paesi di cui hanno beneficiato più di 2 milioni di persone.  
L’impegno profuso per il raggiungimento dei più alti standard di sostenibilità è riconosciuto dall’interesse dei Fondi di investimento etici che, nonostante la difficile situazione economica, è continuato a crescere. Al 31 dicembre del 2013 l’azionariato di Enel comprende 117 Investitori etici (rispetto ai 108 del 2012), che rappresentano il 15,6% degli investitori istituzionali (rispetto al 14,6% del 2012).  
L’impegno di Enel per la sostenibilità si ritrova nella strategia di medio/lungo periodo per la lotta al cambiamento climatico, con oltre il 46% del totale della produzione del Gruppo a “zero emissioni”.  
Per migliorare il monitoraggio delle performance sulla sostenibilità Enel ha preso parte all’innovativo Programma GRI G4 a cui hanno aderito le aziende leader a livello globale nell’ambito della reportistica. Il GRI è il più avanzato standard economico, ambientale e sociale adottato dalle principali compagnie su scala internazionale. Enel, oltre a inserire indicatori di settore EUSS (Electric Utilities Sector Supplement) che consentono di cogliere le particolarità del business Elettrico, rendiconta le performance ESG secondo la versione G3.1.  
Il Bilancio di Sostenibilità 2013 di Enel è disponibile sul sito Enel all'indirizzo: http://www.enel.com/en-GB/doc/report2013/enel_sustainability_report_2013.pdf

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Campobasso: incentivi per l'efficientamento energetico http://www.impresagreen.it/news/7181/campobasso-incentivi-per-l-efficientamento-energetico.html.html Wed, 06 Aug 2014 10:47:00 +0000 http://www.impresagreen.it/news/7181/campobasso-incentivi-per-l-efficientamento-energetico.html  L’ammontare del contributo è del 50% delle spese ammissibili esclusa Iva e ritenute per un massimo di € 1.500,00 ad impresa.

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Scade il 20 agosto 2014 il termine ultimo per presentare la domanda di partecipazione all’Avviso promosso dalla Camera di Commercio di Campobasso: l’obiettivo  è quello di  supportare le PMI della provincia di Campobasso, tramite la concessione di voucher, promuovendo l’attivazione di interventi di efficientamento energetico partendo dalle diagnosi energetiche.
Nello specifico, l’intervento consisterà nell’erogazione di incentivi  a fondo perduto per le spese  finalizzate alla realizzazione di diagnosi energetiche per la rilevazione dei consumi d’energia degli involucri edilizi e delle attività economiche in esse esercitate, al fine di evidenziare le criticità attuali e i possibili ambiti di intervento per migliorare l’efficienza energetica di strutture e impianti ubicati nella provincia di Campobasso.
L’ammontare del contributo è del 50% delle spese ammissibili esclusa Iva e ritenute per un massimo di € 1.500,00 ad impresa.
La domanda, da redigere su apposito modulo e corredata dalla necessaria documentazione, dovrà essere inviata, SU UNICO FILE, dalla propria casella di Posta Elettronica Certificata alla casella di Posta Elettronica Certificata dell’Entecciaa@cb.legalmail.camcom.it evidenziando nell’oggetto dell’e-mail la seguente dicitura  “concessione di incentivi finalizzati  al miglioramento energetico”.
E’ esclusa qualsiasi altra modalità di invio, pena l’inammissibilità della domanda.

La modulistica e il Regolamento sono presenti sul sito www.cb.camcom.gov.it.

Le domande saranno esaminate secondo l’ordine cronologico stabilito sulla base dell’orario risultante dalle ricevute di accettazione dei messaggi nel sistema di Posta Elettronica Certificata dell’Ente.
Le imprese interessate ad presentare la propria domanda dovranno allegare, inoltre tre preventivi di spesa riguardanti le diagnosi energetiche rilasciati da consulenti presenti nell’apposito elenco di esperti (presente sul sitowww.cb.camcom.gov.it) messo a diposizione dall’Ente camerale, o, in alternativa, tre preventivi di spesa riguardanti le diagnosi energetiche necessariamente accompagnati dal curriculum vitae del consulente che li ha formulati, dal quale risulti il possesso dei seguenti requisiti:
- A) Diploma di Laurea v.o./specialistica in discipline tecnico-scientifiche (es. Ingegneria, Architettura etc.) ed esperienza professionale almeno triennale in progetti e/o iniziative nel campo energetico e della sostenibilità ambientale;
oppure
- B) Diploma di Scuola Media Superiore in discipline tecnico/scientifiche (es. geometra, perito industriale etc.) ed esperienza professionale almeno quinquennale in progetti e/o iniziative nel campo energetico e della sostenibilità ambientale.Per ulteriori informazioni 
Contattare l’Ufficio “Promozione e Sviluppo del Territorio” al numero 08744711

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Conergy in Bosnia per una pipeline di impianti per oltre 1,2 mw http://www.impresagreen.it/news/7179/conergy-in-bosnia-per-una-pipeline-di-impianti-per-oltre-1-2-mw.html.html Fri, 01 Aug 2014 10:01:00 +0000 http://www.impresagreen.it/news/7179/conergy-in-bosnia-per-una-pipeline-di-impianti-per-oltre-1-2-mw.html  Dopo un impianto da 110,25 kWp realizzato nel 2013, Conergy prende parte ad altri due progetti da 250 kWp e 240 kWp.

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A fine 2013 Conergy ha partecipato alla sua prima commessa in Bosnia avviando così un progetto di pipeline nel Paese che a fine novembre arriverà a completare 3 impianti realizzati per un totale di oltre 1,2 MW.
Il primo impianto nella Repubblica di Bosnia è stato realizzato e allacciato a fine 2013 dall’installatore e Partner Conergy locale. L’impianto da 110,25 kWp è situato in una raffineria di petrolio nella cittadina di Modriča Bitt. Nell’occasione Conergy ha fornito 450 moduli Conergy PowerPlus 245 P posati su una superficie di circa 720 m2. La produzione di energia annua prevista è di circa 1121 kWh/kmp ed è in grado di alimentare 57 abitazioni e di evitare l’emissione di 110 mila tonnellate di CO2 all’anno.  
Conergy ha siglato inoltre due accordi per la realizzazione di impianti su tetti commerciali che saranno completati dal Partner Conergy locale entro la fine di novembre. Il primo è di 250 Kw, il secondo 240 kWp per un totale di 1,2 mW e anche in questi progetti Conergy fornirà i moduli Conergy PowerPlus monocristallini che garantiscono alti rendimenti del sistema fotovoltaico e un funzionamento affidabile a lungo termine, in qualsiasi condizione climatica. Moduli che sono prodotti con i più alti standard qualitativi e grazie alla tolleranza di potenza solo positiva e alle eccellenti prestazioni con basso irraggiamento, l’impianto è in grado di produrre una quantità maggiore di energia nel corso della sua vita utile.  
Oltre alla fornitura di moduli Conergy PowerPlus, i tre impianti accedono tutti al sistema FIT (Feed-in-Tariff) di incentivi statali.

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Legambiente: sbloccare l’eolico off-shore e fermare la corsa al petrolio http://www.impresagreen.it/news/7178/legambiente-sbloccare-l-eolico-off-shore-e-fermare-la-corsa-al-petrolio.html.html Thu, 31 Jul 2014 09:28:00 +0000 http://www.impresagreen.it/news/7178/legambiente-sbloccare-l-eolico-off-shore-e-fermare-la-corsa-al-petrolio.html  Legambiente: “È arrivato il momento che il Governo sblocchi la situazione dei troppi progetti di eolico off shore fermi in Italia. Inaccettabile che si accolgono a braccia aperte progetti di nuove estrazioni petrolifere e si fermino quelli da fonti rinnovabili”.

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"Nessun impianto eolico off-shore, malgrado a largo delle coste italiane siano stati presentati in questi anni 15 progetti di impianti eolici, nel più totale disinteresse di Governo e Confindustria. Eppure da Termoli a Brindisi, da Manfredonia a Gela, negli stessi ambiti dove gli impianti eolici off-shore si trovano di fronte a barriere insormontabili, potrebbero invece aprirsi nei prossimi mesi cantieri per nuove piattaforme petrolifere. Una scelta miope, che va contro gli interessi dell’ambiente, del clima, del Paese e dei suoi cittadini. Le stesse Regioni e Soprintendenze, solerti nel fermare l’eolico a largo delle coste, continuano invece a chiudere entrambi gli occhi di fronte alle proposte di villette, villaggi turistici, palazzi e porticcioli. Al solito in Europa la situazione è ben diversa: crescono le installazioni di impianti eolici off-shore - oltre 5.000MW complessivi, con 58mila posti di lavoro creati -, e una prospettiva di arrivare a 40 GW al 2020 capaci di soddisfare almeno il 4% della domanda elettrica europea, anche per i continui miglioramenti tecnologici e di produzione. In Italia le potenzialità dell’eolico off shore sono significative in alcuni tratti di mare e potrebbero soddisfare i fabbisogni elettrici di 1,9 milioni di famiglie. Da Per questi motivi Legambiente chiede al Governo di scegliere una strada realmente innovativa, come avrebbe detto qualcuno, che #cambiaverso alle politiche per il Mediterraneo e l’energia. Una strada che premi l’innovazione e la tutela ambientale, puntando sullo sviluppo dell’eolico off-shore attraverso progetti integrati nel paesaggio".
È l’appello che arriva da Goletta Verde, la storica campagna di Legambiente a difesa dei mari e delle coste italiane, in navigazione  a ridosso del Gargano, nel presentare il dossier “Trivelle SI, Eolico off-shore NO. Da Taranto a Termoli, da Gela a Manfredonia tutte le barriere all’eolico in mare e il via libera alle trivelle”.
“Senza ipocrisie è arrivato il momento che Renzi e i suoi Ministri si esprimano sull’eolico off-shore – dichiara Edoardo Zanchini, vicepresidente di Legambiente - Il premier dovrebbe dare il via libera al decreto Sblocca-Italia proprio in questi giorni e gli abbiamo in più occasioni segnalato cosa davvero serve al Paese per aprire nuove e significative prospettive di sviluppo. A partire proprio dalle rinnovabili, il cui contributo nel 2013 in Italia è stato pari al 33% dei consumi complessivi, attraverso un mix di fonti diverse e un sistema sempre più distribuito. Continuare in questa crescita è possibile e nell’interesse dell’Italia e dell’ambiente, per fermare i cambiamenti climatici. L’eolico off-shore può contribuire in questo mix di produzione pulita. Purtroppo, invece, nelle scelte fino ad oggi di Governo si sta scegliendo una strada completamente diversa, quella del via libera al petrolio e tasse e barriere contro le fonti rinnovabili, come purtroppo è avvenuto con il fotovoltaico con il Decreto Spalma-incentivi. Eppure le stesse stime del ministero dello Sviluppo economico calcolano che le riserve di petrolio presenti nei fondali marini italiani coprirebbero il fabbisogno nazionale per sole 7 settimane. I vantaggi per le compagnie petrolifere sono più che evidenti, visto che in Italia trovano una sorta di Eldorado con royalties bassissime, ma quali sono quelli per il nostro Paese e quali i rischi ambientali per l’intero Mediterraneo? Noi proponiamo un’idea diversa: fare del Mediterraneo un  laboratorio di innovazione energetica pulita, accessibile e distribuita”.
"L’ipocrisia delle politiche energetiche italiane sta nel fatto che in teoria l’Italia, obbligata dalle direttive Europee, nel Piano di azione nazionale sulla promozione delle fonti rinnovabili prevedeva per gli impianti eolici off-shore un obiettivo crescente dai 100 MW che si sarebbero dovuti installare nel 2013 fino ad arrivare a 680 MW nel 2020. Nel 2012, con la revisione degli incentivi alle fonti rinnovabili (DM 6 luglio 2012), per gli impianti off-shore eolici erano stati previsti 650 MW da assegnare tramite aste. In teoria. Perché nella pratica nessun impianto eolico off-shore è in funzione o in cantiere, addirittura le aste sono andate deserte.
Per tutti i progetti di impianti eolici off-shore presentati in Italia sono sorti problemi nelle autorizzazioni
 - malgrado alcuni procedimenti si siano conclusi con pareri di VIA positivi - con ricorsi amministrativi, contrapposizioni tra Ministeri, Soprintendenza, Regioni, Enti Locali. La ragione è semplice da spiegare: per gli impianti eolici off-shore non esistono riferimenti normativi che definiscano in maniera adeguata le regole per le autorizzazioni o per confronto con il territorio, e neanche sono in vigore le linee guida per le valutazioni che ad esempio valgono per i progetti presentati sul territorio italiano. Eppure per lo stesso Renzi, come per il Ministro dello Sviluppo economico Guidi, semplicemente l’eolico off-shore non esiste, tanto che non hanno neanche risposto a una lettera inviata dalle imprese che hanno i progetti bloccati. Per altri impianti, in una situazione del genere, Confindustria avrebbe fatto sentire alte le proprie grida.L’assenza di regole chiare è tale per cui una soprintendenza può bloccare un progetto eolico off-shore anche se posizionato a diversi chilometri dalla costa o di fronte a un impianto siderurgico. Per motivi estetici e senza che vi siano riferimenti da seguire di alcun tipo nell’analisi dei progetti.  
Spesso poi è quantomeno discutibile la posizioni di molte Regioni che sull’eolico off-shore riscoprono improvvisamente una vena ambientalista. Esemplare, ad esempio, la posizione del Presidente della Regione Sicilia Crocetta, schierato in prima linea contro un impianto eolico in mare a Gela e disponibile a contrattare con Eni e altri perforazioni a terra e nei mari siciliani" afferma Legambiente.
“Chiediamo al Governo italiano, semplicemente, di copiare quanto fatto negli altri Paesi europei dove  la gestione dei progetti avviene in maniera molto diversa e trasparente – conclude Zanchini -. Renzi potrebbe fare come in Spagna, dove sono state individuate le aree da tutelare per ragioni ambientali o di rotte commerciali e dove non è consentito presentare progetti, in modo da escludere proposte ed evitare polemiche come avvenuto in questi anni da noi per progetti, come in Sardegna, presentati in aree di straordinaria qualità ambientale, paesaggistica e vocazione turistica. Oppure di fare come in Francia dove il Governo, attraverso il confronto con gli Enti Locali, ha individuato le aree dove è possibile presentare impianti eolici e ha messo a gara la realizzazione”.

Il dossier completo è scaricabile al seguente link: www.legambiente.it/contenuti/dossier/trivelle-si-eolico-shore-no

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