impresagreen.it http://www.impresagreen.it Notizie da ImpresaGreen.it Mon, 28 Jul 2014 10:12:00 +0000 it hourly 1 http://www.mrwebbit.com Acqua e Gas: al via a Bari progetto di telelettura http://www.impresagreen.it/news/7173/acqua-e-gas-al-via-a-bari-progetto-di-telelettura.html.html Mon, 28 Jul 2014 10:12:00 +0000 http://www.impresagreen.it/news/7173/acqua-e-gas-al-via-a-bari-progetto-di-telelettura.html  L’Authority seleziona il progetto-pilota di Amgas, Enel Distribuzione, AQP e Comune Di Bari per la telelettura e la telegestione integrata di gas e acqua.

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Bari si conferma città dell’innovazione: l’Autorità per l’Energia, il Gas e il Sistema Idrico (AEEGSI) ha infatti selezionato il progetto FRII Bari (Facciamo Rete Integrando Innovando per Bari), progetto pilota per la realizzazione di un sistema integrato di telegestione multi -servizi promosso da AMGAS, Enel Distribuzione, Acquedotto Pugliese e Comune di Bari.
Il progetto è uno dei sette selezionati dall’Autorità per il finanziamento, come previsto del bando pubblicato con Deliberazione 393/2013/R/gas del 19 settembre 2013. 
Nella logica di “Smart City”, il Progetto prevede l’implementazione di un sistema di telelettura e telegestione multi- servizio, con infrastruttura di comunicazione condivisa, di contatori  di gas naturale e di acqua congiuntamente ad altri servizi di pubblica utilità, quali calore, illuminazione pubblica e gestione energetica. E’ previsto inoltre un canale web che consentirà ai clienti di verificare periodicamente i propri consumi ed un’applicazione su piattaforma innovativa per l’accesso a tali dati da tablet o smartphone.
Il costo totale del progetto di Bari è di oltre 2.6 milioni di Euro, finanziati dall’AEEGSI
AMGAS, Acquedotto Pugliese, Comune di Bari ed Enel Distribuzione hanno inteso avviare il Progetto facendo leva sulle sinergie derivanti dalla messa a fattor comune di specifiche e distintive esperienze nei propri settori di competenza in qualità di soggetti operanti a diversi livelli territoriali (nazionale ed internazionale Enel, regionale AQP e comunale AMGAS), con l’obiettivo di rendere disponibile alla Città di Bari una infrastruttura “Smart” per offrire nuovi servizi che creino valore per il singolo e la collettività basati su investimenti che possano costituire un benchmark nazionale in termini di valenza di sistema. 
Enel Distribuzione sarà il partner tecnologico di questo importante progetto di innovazione installando nelle proprie cabine elettriche concentratori multiservizio, in grado di teleleggere e telegestire contatori del gas, dell’acqua e di altri servizi . 
La telegestione dei contatori d’utenza offre diversi benefici:
  • il contenimento dei costi e l’ottimizzazione della gestione;
  • una corretta gestione dei flussi di dati e dei livelli di servizio;
  • la eliminazione di incertezze e presunti nella fatturazione;
  • la possibilità di intervento da remoto;
  • la messa a disposizione del cliente finale delle informazioni relative ai propri consumi storici;
  • la possibilità di applicazioni smart home;
  • un più efficace controllo del malfunzionamento dei contatori e delle frodi;
  • un valido supporto nelle operazioni di pianificazione ed ammodernamento reti di distribuzione;
  • la possibilità di applicazione di tariffe multi-orarie.
In aggiunta a tali benefici, ve ne sono altri, non meno importanti, specifici dell’erogazione del servizio di distribuzione idrica, legati alla conoscenza del bilancio idrico ed al controllo delle perdite di rete.  
Tali dati possono essere d’aiuto, infatti, per programmare con efficacia sempre maggiore, gli investimenti di manutenzione nelle reti di distribuzione, o per l’implementazione di metodologie evolute di pre-localizzazione delle perdite, anche sulla base di modelli statistici che elaborano dati storici mediante specifici algoritmi.  
Nelle reti di distribuzione, l’infrastruttura potrà gestire altresì grandezze quali la pressione, i parametri di qualità dell’acqua, i dati per la ricerca perdite. Tali dati potranno in futuro costituire la base conoscitiva di un modello integrato di gestione intelligente delle reti idriche (“water smart grid”), consentendo significativi benefici gestionali.  
La sperimentazione riguarderà oltre 10.000 punti telegestiti e verrà effettuata su tre differenti aree territoriali, tutte ricadenti nel Comune di Bari. In particolare l’area coinvolge i quartieri Picone, Poggiofranco, San Pasquale e Carrassi, Loseto, Torre a Mare - San Giorgio.  
L’attività sperimentale durerà circa due anni: 12 mesi per consentire il completamento delle installazioni dei misuratori e dell’infrastruttura di comunicazione, ulteriori 12 mesi per la gestione e trasmissione dei dati.

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Enel Green Power rileverà il 100% della fabbrica 3Sun http://www.impresagreen.it/news/7172/enel-green-power-rilevera-il-100-della-fabbrica-3sun.html.html Fri, 25 Jul 2014 09:39:00 +0000 http://www.impresagreen.it/news/7172/enel-green-power-rilevera-il-100-della-fabbrica-3sun.html  La Società rileverà le quote di STMicroelectronics e Sharp nella joint-venture paritetica 3Sun costituita per la produzione di pannelli fotovoltaici.

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Enel Green Power rileverà le quote di Sharp Corporation e STMicroelectronics, pari ciascuna ad un terzo del capitale sociale di 3Sun, la joint-venture paritetica tra Enel Green Power, Sharp e STMicroelectronics.  
La 3Sun produce attualmente nella fabbrica di Catania circa 200 MW all'anno di pannelli fotovoltaici a film-sottile multi giunzione. I pannelli prodotti dalla fabbrica di 3Sun, particolarmente adatti alle alte temperature, sono utilizzati da Enel Green Power per la realizzazione dei suoi impianti fotovoltaici in diverse aree geografiche emergenti contemplate nel piano industriale 2014-2018, tra cui il Sud America e il Sudafrica.
In particolare, in quest'ultimo Paese, Enel Green Power si è aggiudicata, ad ottobre dello scorso anno, il diritto di concludere dei contratti per la fornitura di energia da progetti fotovoltaici, per oltre 300 MW di capacità installata.  
L’accordo con STMicroelectronics, che fa seguito alle intese raggiunte con Sharp Corporation la scorsa settimana, prevede il versamento da parte della stessa STMicroelectronics a Enel Green Power di un importo pari a 15 milioni di euro, che comporta la liberazione di STMicroelectronics da ogni impegno nei riguardi della joint-venture o di Enel Green Power.  

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Comieco e Elbana Servizi Ambientali siglano accordo per raccolta differenziata carta http://www.impresagreen.it/news/7171/comieco-e-elbana-servizi-ambientali-siglano-accordo-per-raccolta-differenziata-carta.html.html Thu, 24 Jul 2014 09:56:00 +0000 http://www.impresagreen.it/news/7171/comieco-e-elbana-servizi-ambientali-siglano-accordo-per-raccolta-differenziata-carta.html  Tra le iniziative in programma, un “marchio di eco-compatibilità” per le migliori esperienze di raccolta differenziata, istituzione della sezione elbana del Club dei Comuni EcoCampioni, attività di sensibilizzazione per le scuole dell’isola.

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Consorzio Nazionale recupero e riciclo degli imballaggi a base cellulosica - e Elbana Servizi Ambientali Spa, società che gestisce il servizio di raccolta dei rifiuti nei Comuni dell’isola d’Elba, hanno siglato un accordo di programma quadro per aumentare la quantità e qualità della raccolta differenziata di carta e cartone in tutto il territorio.
Il progetto, che avrà durata triennale, si articola in una serie di azioni e iniziative rivolte a cittadini, Istituzioni e comunità locali che avranno come obbiettivo principale l’incremento delle quantità di carta e cartone raccolte sull’Isola d’Elba e il miglioramento qualitativo della raccolta stessa. 
Tra le iniziative previste dall’accordo quadro, la promozione di un sistema di riconoscimento per quei Comuni che hanno messo in atto le migliori e più efficaci esperienze di raccolta differenziata (“Club dei Comuni EcoCampioni”); l’attivazione presso gli uffici dei Comuni elbani del progetto “Carta Ufficio” per una più efficace raccolta di carta e cartone; il lancio sperimentale di un Marchio di eco-compatibilità” per le migliori esperienze di sistemi di raccolta differenziata e riciclo delle strutture di accoglienza turistica dell’Isola d’Elba; la promozione di attività di sensibilizzazione rivolte alle scuole, finalizzate alla diffusione delle buone pratiche di conferimento per il miglioramento della qualità della raccolta. Rientra nell’accordo il lancio dell’edizione elbana delle Cartoniadi, il campionato della raccolta differenziata di carta e cartone che partirà in autunno, durerà un mese e vedrà i Comuni elbani contendersi il titolo di “Campione del riciclo.  
L’iniziativa, che dal 2006 ha già coinvolto milioni di italiani in diverse città e Regioni del territorio nazionale, vuole sensibilizzare i cittadini sull’importanza di effettuare una corretta raccolta differenziata di carta e cartone, sui benefici ambientali ed economici che ne derivano e più in generale stimolare una maggiore attenzione alla tutela dell’ambiente.

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SAP CYCLE 4 YOUTH: i dipendenti SAP salgono in sella a scopo benefico http://www.impresagreen.it/news/7170/sap-cycle-4-youth-i-dipendenti-sap-salgono-in-sella-a-scopo-benefico.html.html Thu, 24 Jul 2014 09:29:00 +0000 http://www.impresagreen.it/news/7170/sap-cycle-4-youth-i-dipendenti-sap-salgono-in-sella-a-scopo-benefico.html  In Italia l’iniziativa ha visto la partecipazione di 13 persone tra dipendenti, partner e clienti, che hanno superato le Alpi percorrendo oltre 650 km.

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Si è conclusa con successo la seconda edizione della SAP Cycle 4 Youth, la sfida ciclistica non competitivaorganizzata da SAP con l’obiettivo di devolvere 1€ per ogni miglio percorso alle associazioni benefiche Good Future and Hope FoundationSepp Herberger Foundation e World Bicycle Relief, che supportano programmi educativi e sociali per i giovani in Africa e in Europa. 
A salire in sella sono stati 68 dipendenti SAP, partner e clienti, partiti dalle rispettive sedi SAP in 5 Paesi (Italia, Germania, Gran Bretagna, Belgio e Francia) per raggiungere in 5 giorni la sede centrale dell’azienda a Walldorf, in Germania. I partecipanti hanno attraversato l’Europa in bicicletta percorrendo ciascuno 100 km al giorno, per un totale di 32.000 km: tanto quanto la strada da Walldorf a Sydney e ritorno o la circonferenza del pianeta calcolata dalla nostra latitudine. La gara ha consentito a SAP di raccogliere un totale di 60.000 euro per supportare le attività delle tre associazioni.          
L’Italia, in particolare, dove l’iniziativa è stata supportata dal partner ICM.S, ha visto la partecipazione di 13 persone tra dipendenti, partner e clienti, che hanno superato le Alpi percorrendo oltre 650 km
In particolare, grazie ai fondi ricevuti World Bicycle Relief acquisterà delle biciclette per i bambini che vivono in zone rurali particolarmente povere del Sud Africa e dello Zambia per permettere loro di percorrere il tratto casa-scuola-casa in tempi rapidi. Il bisogno di biciclette in queste zone è molto elevato, le statistiche sono chiare: su 12 milioni di bambini che camminano ogni giorno per raggiungere la propria scuola in Sud Africa, mezzo milione deve camminare per oltre 4 ore al giorno. Queste enormi distanze da coprire a piedi hanno un impatto significato sul tasso di abbandono scolastico, sul rendimento, sulla possibilità di studiare – anche considerato che quando i bambini rientrano a casa spesso è già sera inoltrata e, in zone dove non esiste l’elettricità, questo impedisce di studiare.

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Il Gruppo DADA compensa l’impatto ambientale della propria piattaforma tecnologica http://www.impresagreen.it/news/7169/il-gruppo-dada-compensa-l-impatto-ambientale-della-propria-piattaforma-tecnologica.html.html Thu, 24 Jul 2014 09:25:00 +0000 http://www.impresagreen.it/news/7169/il-gruppo-dada-compensa-l-impatto-ambientale-della-propria-piattaforma-tecnologica.html  Al via un importante progetto di Responsabilità Sociale in collaborazione con Treedom, che rende i server virtuali offerti da Register.it “CO2 neutral”.

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Il Gruppo DADA ha avviato una collaborazione con Treedom, azienda fiorentina che promuove progetti agroforestali su scala mondiale, e dà inizio ad un’importante iniziativa di CSR per rendere i propri server “CO2 Neutral”. Adottando in vivaio e piantando 150 alberi a compensazione delle emissioni, il Gruppo azzera l’impatto della piattaforma tecnologica che ospita i server virtuali offerti da Register.it e rende di conseguenza le proprie macchine virtuali una scelta ecosostenibile.    
Sulla base dei consumi energetici e delle emissioni da climatizzazione, gli specialisti di Treedom hanno calcolato un consumo annuo di 54.460 kg di COe hanno progettato uno specifico intervento di impianto forestale-fruttifero in Haiti, per compensare la produzione di anidride carbonica con alberi adeguati per tipologia e numero.
Treedom è presente in diverse zone del mondo dove gli alberi sono un elemento cruciale per l'ambiente e per la vita e il lavoro delle comunità locali.
DADA ha scelto di sostenere il progetto agroforestale di Haiti, Paese dove, anche a causa delle drammatiche calamità naturali abbattutesi sul territorio negli ultimi anni, il degrado ambientale è molto esteso, soprattutto rispetto alle risorse forestali. 
Quella di DADA è la prima piattaforma di hosting e server ad attuare un progetto di questo tipo, che non implica una semplice piantumazione, ma una sorta di adozione con cui l’azienda si fa carico della preparazione del terreno, della piantumazione degli alberi e della manutenzione delle piante per 10 anni.All’attività di riforestazione e compensazione dei consumi di anidride carbonica, si associa inoltre un importane valore sociale nei confronti delle popolazioni locali che avranno pieno diritto di beneficiare dei frutti prodotti dagli alberi piantati.
Gli alberi di avocado, caffè e cassia adottati e piantumati dal Gruppo DADA sono iscritti al registro di Treedom e monitorabili alla paginahttp://treedom.net/dada. Al momento si collocano in un vivaio forestale di Haiti e nel periodo adatto verranno piantati e sarà possibile geolocalizzarli online.

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Inquinamento zero con il carburante ALGAMOIL Dual-Fuel di Teregroup http://www.impresagreen.it/news/7168/inquinamento-zero-con-il-carburante-algamoil-dual-fuel-di-teregroup.html.html Mon, 21 Jul 2014 09:47:00 +0000 http://www.impresagreen.it/news/7168/inquinamento-zero-con-il-carburante-algamoil-dual-fuel-di-teregroup.html  ALGAMOIL Dual-Fuel una miscela di metano e Biodiesel ottenuto dalle alghe che abbatte a zero particolato ed emissioni di CO2 dei motori a combustione interna alimentati a gasolio.

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Dopo l’avvio del primo impianto pilota a Modena per la produzione di Biodiesel dalle alghe, Teregroup ha presentato il nuovo carburante ALGAMOIL Dual-Fuel nel corso di un recente Convegno il 25 giugno scorso all’Università di Modena e Reggio Emilia dal titolo “Soluzioni innovative per la riduzione in atmosfera delle emissioni di anidride carbonica e particolato dei motori a combustione interna”.  
Realizzato in collaborazione con il Dipartimento di Ingegneria Enzo Ferrari di UNIMORE, Teregroup, HPE Group, Studio STM e cofinanziato dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Modena, il Convegno è stato organizzato nella “terra dei motori” in occasione dei festeggiamenti dei 100 anni della Maserati e ha affrontato due tematiche rilevanti nell’ambito della sostenibilità e dell’innovazione tecnologica. In primis la possibilità di ricavare Biodiesel dalle alghe: una tecnologia ad oggi sviluppata a livello sperimentale che permette di ottenere combustibili da colture intensive di alghe che possono essere installate senza sottrarre terreno alle colture tradizionali destinate all’alimentazione.
In secondo luogo di mostrare al pubblico i dati della sperimentazione al banco prova dei motori Dual-Fuel alimentati per il 50% con il metano prodotto da cogeneratori Autoctoni e per il 50% con il Biodiesel ALGAMOIL ricavato dalle alghe. I risultati hanno evidenziato l’eliminazione del particolato (fumo nero) e delle emissioni di anidride carbonica in atmosfera. Inoltre la potenza e la coppia sono uguali al diesel commerciale così come l’autonomia di percorrenza.  
Al Convegno - dove era presente una folta delegazione di ricercatori e investitori italiani ed internazionali interessati a conoscere le potenzialità della tecnologia ALGAMOIL Dual-Fuel - sono intervenuti il Professor Giuseppe Cantore, Ordinario di Macchine presso il DIEF (Dipartimento Ingegneria Enzo Ferrari di UNIMORE) e i Professori Enrico Mattarelli e Carlo Rinaldini di UNIMORE che hanno presentato lo stato dell’arte della sperimentazione dei motori a gasolio alimentati con il Biodiesel dalle alghe e i dati dei test al banco prova.
Al termine del Convegno gli ospiti e i relatori sono stati invitati a visitare i laboratori e gli impianti di produzione di alghe combustibili nella sede Teregroup a Modena.

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Enel confermata negli indici di sostenibilità Euronext-Vigeo http://www.impresagreen.it/news/7167/enel-confermata-negli-indici-di-sostenibilita-euronext-vigeo.html.html Fri, 18 Jul 2014 14:59:00 +0000 http://www.impresagreen.it/news/7167/enel-confermata-negli-indici-di-sostenibilita-euronext-vigeo.html  Il Gruppo fa parte degli indici Euronext-Vigeo World 120, Europe 120 and Eurozone 120 fin dalla loro nascita nel 2013.

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Nel 2014, Enel e la controllata Endesa sono state ammesse negli Euronext-Vigeo; gli indici, aggiornati con cadenza semestrale, che valutano l’impegno dalle principali aziende nell’inserimento della sostenibilità nelle strategie di business. Le due aziende hanno fatto parte di questi indici fin dalla loro nascita nel 2013.  
In particolare, Enel è stata inserita negli indici Euronext-Vigeo World 120, Euronext-Vigeo Europe 120 e Euronext-Vigeo Eurozone 120.
Endesa è stata inserita negli indici Euronext-Vigeo Europe 120 e Eurozone 120. Questi indici classificano le 120 società con il livello più alto di Responsabilità sociale d’impresa, scelte tra le 1.500 società quotate col livello più alto di capitale flottante. I tre indici si riferiscono rispettivamente al mercato mondiale, a quello europeo e all’Area Euro.  
Gli indici sono stati creati da Euronext, la prima borsa valori paneuropea, e Vigeo; l’azienda francese leader nella valutazione delle politiche e delle performance ambientali, sociali e di governance di società e istituzioni.   Le analisi Vigeo prendono in considerazione per ogni azienda 330 indicatori, suddivisi in 38 aree tematiche che includono la salvaguardia dell’ambiente, l’impegno per il rispetto dei diritti e del capitale umano, le relazioni con gli stakeholders, la corporate governance e il codice etico, l’integrità e la lotta alla corruzione, la prevenzione del dumping sociale e ambientale nella catena di approvvigionamento e di subappalto.  
L’inserimento nei tre indici si aggiunge alla presenza di Enel nei più importanti indicatori mondiali sulla sostenibilità come il Dow Jones Sustainability Index World, il Dow Jones Sustainability Index Europe, il Carbon Disclosure Leadership Index, il Carbon Performance Leadership Index, il FTSE4Good e il Newsweek Green Ranking. Con l’inclusione in questi indici, Enel conferma di essere, oltre che un riconosciuto modello di sostenibilità, un riferimento globale per l’inclusione della responsabilità sociale nella strategia aziendale.

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Ecolight presenta la Guida rifiuti: una bussola per le aziende nella gestione dei rifiuti professionali http://www.impresagreen.it/news/7166/ecolight-presenta-la-guida-rifiuti-una-bussola-per-le-aziende-nella-gestione-dei-rifiuti-professionali.html.html Thu, 17 Jul 2014 09:22:00 +0000 http://www.impresagreen.it/news/7166/ecolight-presenta-la-guida-rifiuti-una-bussola-per-le-aziende-nella-gestione-dei-rifiuti-professionali.html  Dal consorzio una pubblicazione dedicata ad imprese e professionisti per non naufragare in mezzo ad obblighi e prescrizioni. Disponibile online gratuitamente.

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Tra obblighi e nuove normative talvolta c’è il rischio di perdersi. Ecolight, consorzio nazionale per la gestione dei rifiuti elettronici, delle pile e degli accumulatori esausti, ha realizzato una guida per le imprese ed i professionisti che si trovano a dover gestire i loro rifiuti.
Un vademecum scritto da Paolo Pipere - esperto di Diritto dell’Ambiente, di Politiche ambientali pubbliche e di Gestione ambientale d’impresa nonché responsabile del Servizio Ambiente ed Ecosostenibilità della Camera di Commercio di Milano - che si propone di essere una bussola nel mare degli obblighi e delle prescrizioni. «Nell’ottica di dare un contributo significativo alla tutela dell’ambiente, abbiamo voluto promuovere questo testo quale strumento per affrontare e comprendere le normative che regolano la gestione dei rifiuti professionali -spiega il direttore generale di Ecolight, Giancarlo Dezio-. Prescrizioni complesse che Ecolight ha voluto semplificare attraverso il proprio servizio di gestione dei rifiuti professionali Fai Spazio per andare incontro alle esigenze delle aziende».
Il testo, che è disponibile gratuitamente in formato elettronico (è sufficiente registrarsi su www.ecolight.it), è strutturato in cinque capitoli: cosa si intende per rifiuti professionali; la loro gestione e gli adempimenti richiesti; cosa sono e come devono essere compilati i formulari di trasporto; i registri di carico e scarico e l’avvio al recupero e smaltimento.
L’appendice è dedicata alla dismissione dei beni aziendali. «In modo sintetico ma esaustivo, affrontiamo un tema delicato per i rischi che comporta -ci muoviamo in ambito penale con sanzioni che possono arrivare fino a 26mila euro- e per la complessità in quanto le normative non sempre sono di facile interpretazione», prosegue Dezio.
Un dato di partenza: «La gestione dei rifiuti professionali è responsabilità di chi li produce. Ovvero, le aziende e i professionisti hanno l’obbligo di assicurarsi che siano gestiti in maniera corretta conservando la documentazione necessaria che attesti il giusto trattamento». Per questo è importante saper distinguere un rifiuto pericoloso da uno non pericoloso, saper leggere i codici che vengono attribuiti ai diversi materiali di scarto e conoscere come e perché devono essere compilati i vari formulari richiesti. Fondamentale non solamente ai fini ambientali ma anche fiscali, la questione legata al decespitamento dei beni aziendali.
La legge introduce la cosiddetta “presunzione di cessione” per i beni che non si trovano più nell’azienda. Ma se sono materiali vecchi, quindi rifiuti, cosa fare? «Per “vincere” la presunzione di cessione occorre provare che i beni sono stati regolarmente avviati a distruzione e non sono stati, invece, venduti evadendo le imposte dovute», ricorda il direttore di Ecolight. In questo mare di normative, emergono però anche dei vantaggi per le imprese. «È possibile una riduzione della tassa comunale sui rifiuti». Precisa Dezio: «La legge infatti scorpora dalla tassa quelle superfici dove vengono prodotto rifiuti di cui è la stessa azienda che si occupa di gestire. Ovviamente con la documentazione alla mano». Conoscere il quadro normativo è importante. Importante è anche sapere cosa fare. «Per questo, come consorzio nazionale ci siamo messi a disposizione delle aziende per guidarle tra gli obblighi garantendo una corretta gestione dei loro rifiuti con un servizio dedicato».

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Il progetto italiano Rhome vince la competizione internazionale Solar Decathlon 2014 http://www.impresagreen.it/news/7165/il-progetto-italiano-rhome-vince-la-competizione-internazionale-solar-decathlon-2014.html.html Wed, 16 Jul 2014 09:51:00 +0000 http://www.impresagreen.it/news/7165/il-progetto-italiano-rhome-vince-la-competizione-internazionale-solar-decathlon-2014.html  Tecnologia innovativa per un progetto di casa sostenibile e ad alta efficienza energetica che premia l’eccellenza italiana anche nel settore universitario che sta preparando i nuovi professionisti ad un futuro ormai prossimo.

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Il team dell’Università Roma Tre vince la competizione Solar Decatlhon con il progetto Rhome sviluppato interamente con tecnologia Autodesk per il BIM (Building Information Modeling). Il contest Solar Decatlhon è stato promosso dal Dipartimento dell’Energia del Governo degli Stati Uniti, e poi trasferito in Europa e ora anche in Cina e Sud America.
La competizione di quest’anno è partita il  27 Giugno scorso nel Parco della Reggia di Versailles dove è stata realizzata la “città solare”: un villaggio di più di venti case ad alta efficienza energetica, i visitatori hanno potuto così vedere le prestazioni e le caratteristiche fisiche delle case del futuro, di un ‘futuro prossimo’.
La gara richiedeva una decina di prove -  dall’aspetto architettonico, strutturale, sino all’impiantistico – che dovevano concorrere al perseguimento degli obiettivi di sostenibilità ed efficienza energetica per le abitazioni che i 20 team dei paesi partecipanti dovevano realizzare. 
Il progetto italiano ha soddisfatto gran parte di queste caratteristiche e ha rappresentato una punta di eccellenza nell’uso delle tecnologie BIM (Building Information Modeling), che proprio in questo momento sono fortemente all’attenzione dei professionisti del mercato edilizio e architettonico a livello globale, grazie a nazioni come il Regno Unito o quelle di area Scandinava che ne spingono l’adozione, recentemente ratificata anche dalla Direttiva Europea che raccomanda l’uso di queste tecnologie in tutti gli appalti pubblici a partire dal 2016. 
Il team ha costruito con tecnologie Autodesk una struttura integrata di modelli digitali a supporto di tutto il processo progettuale.
Il cuore del progetto è un modello BIM impostato in modalità multiutente workset, con una media di 15 utenti al lavoro contemporaneamente, impostato in Autodesk Revit 2014. I  modelli digitali sono stati collegati ad una struttura innovativa, integralmente multidisciplinare, che integra gli studenti con specialisti, ricercatori e aziende partner del progetto provenienti dai settori più diversi e dal mondo dell’innovazione italiana, dal fotovoltaico flessibile, alle tecnologie per l’agrospazio. 
"Una vittoria nel Solar Decathlon viene dalla gestione della complessità di un edificio innovativo, altamente tecnologizzato e allo stesso tempo semplice, vivibile, economico e realizzabile.”  Ha dichiarato ilProfessor Stefano Converso, Project Manager e BIM Coordinator, Ricercatore BIM e Docente di Progettazione Parametrica presso la Università Roma Tre. “Un prodotto quindi della alta integrazione di tutte le componenti tecniche, economiche e spaziali che solo una progettazione di nuova generazione può garantire: per questo abbiamo strutturato da subito tutto il lavoro basandoci su modalità e software BIM. E i modelli digitali, basati sul contributo parallelo, in tempo reale di più utenti del nostro team, dagli studenti, ai ricercatori, ai partner, hanno accompagnato tutto il nostro lavoro, dalla concezione, alla realizzazione, fino alla gestione della casa in fase di gara."

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Huawei illustra le proprie strategie green nel Rapporto sulla Sostenibilità 2013 http://www.impresagreen.it/news/7164/huawei-illustra-le-proprie-strategie-green-nel-rapporto-sulla-sostenibilita-2013.html.html Wed, 16 Jul 2014 09:46:00 +0000 http://www.impresagreen.it/news/7164/huawei-illustra-le-proprie-strategie-green-nel-rapporto-sulla-sostenibilita-2013.html  Huawei ha confermato l’impegno a sviluppare un Ciclo Globale degli Approvvigionamenti sempre più sostenibile.

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Huawei conferma l’impegno a sviluppare un Ciclo Globale degli Approvvigionamenti “green” al fine di rendere le proprie attività più sostenibili per l’ambiente. Il progetto pilota, che attualmente vede coinvolti 24 partner, sarà esteso gradualmente a più fornitori e l’attenzione all’ambiente diventerà un requisito fondamentale per i rapporti commerciali futuri.
Questa iniziativa è stata annunciata da Huawei in occasione della pubblicazione del Rapporto sulla Sostenibilità 2013, che evidenzia come l’azienda abbia ridotto il consumo di energia di ulteriori 42 milioni di kWh nel 2013, l’equivalente di 38.000 tonnellate di emissioni di carbonio. 
Alex Deng, Presidente del Corporate Sustainable Development Committee di Huawei “Per Huawei, non è sufficiente raggiungere ottimi risultati commerciali. Crediamo fermamente di dover fornire un importante contributo sociale in tutti i 170 paesi del mondo in cui operiamo, e intendiamo impegnarci a ridurre le nostre emissioni di carbonio, sensibilizzando anche i nostri clienti e partner della Supply Chain. Inoltre siamo  orgogliosi di essere stati in grado di garantire le connessioni di rete nel corso dei circa 200 eventi critici e disastri naturali avvenuti quest’anno”, ha commentato Alex Deng, Presidente del Corporate Sustainable Development Committee di Huawei. “La strategia di sostenibilità di Huawei si basa su quattro pilastri: colmare il Digital Divide, garantire operazioni di rete stabili e sicure, promuovere la tutela dell’ambiente e sostenere un modello di sviluppo vantaggioso per tutti”. 
Grazie al miglioramento dell’efficienza energetica dei più recenti prodotti Huawei, il consumo delle nuove apparecchiature di rete, nel 2013, è stato inferiore di circa il 10/40% rispetto al 2012. Huawei ha adottato i concetti fondamentali della sostenibilità durante l’intero ciclo di vita di tutti i propri prodotti e punta sulla continua innovazione per migliorarne l’efficienza energetica, con l’obiettivo di realizzare infrastrutture di comunicazione sostenibili.
Nel 2013, Huawei è stata eletta tra le 100 aziende “green” della Cina dal Chinese Entrepreneur Club e ha ricevuto un importante riconoscimento dalla United Nations Global Compact Network China per la gestione sostenibile del Ciclo degli Approvvigionamenti. 
Negli ultimi anni, Huawei ha stanziato ingenti investimenti per innovare e rendere sempre più sostenibili i propri prodotti; nel 2013, l’azienda ha destinato circa 5 miliardi di dollari in ricerca e sviluppo, gran parte dei quali volti al miglioramento delle prestazioni ambientali. In futuro, Huawei intende raccogliere tutte le opportunità offerte dall’’economia circolare’, nella quale i prodotti sono pensati fin dalla fase di progettazione per essere sempre più riciclabili. 
Nel 2013, Huawei ha perseguito il suo impegno a costruire un mondo sempre più connesso, cercando di garantire a 4,4 miliardi di persone, che non hanno ancora accesso alla banda larga, l’opportunità di accedere a questi servizi. “Abbiamo l’ambizione di costruire una società in cui la banda larga sia a disposizione di tutti e dove persone e dispositivi siano connessi tra di loro”, ha aggiunto Alex Deng. Durante il 2013, Huawei ha installato la propria soluzione SingleSite per fornire la copertura 2G a otto milioni di persone in aree remote del Nepal occidentale. Con i servizi vocali ora disponibili in queste zone, Huawei conta di fornire anche connettività a banda larga, garantendo accesso a servizi assolutamente innovativi.
In Nigeria, attraverso in stretta collaborazione con gli operatori locali, Huawei ha implementato nella capitale Lagos una rete LTE che riduce il costo di connettività 20GB per nucleo familiare da 80 dollari/mese a 35 dollari/mese, offrendo servizi a banda larga alla portata di molte più persone. Huawei ha, inoltre, continuato a investire nel suo programma di sviluppo di competenze digitali in tutto il mondo.
Nel 2013, l’iniziativa ‘Telecom Seeds for the Future’ è stata avviata in 23 paesi, coinvolgendo oltre 10.000 studenti. “Sappiamo che l’accesso a Internet cambia la vita delle persone e favorisce la conoscenza, l’istruzione e le opportunità di fare carriera. Huawei continuerà a collaborare con clienti, partner e istituzioni per colmare il Digital Divide”, ha concluso Alex Deng. 
Per scaricare il Sustainability Report 2013 di Huawei: http://www.huawei.com/en/about-huawei/sustainability/sustainability-report/index.htm.

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I tabelloni ecologici di Ricoh sono a quota quattro http://www.impresagreen.it/news/7163/i-tabelloni-ecologici-di-ricoh-sono-a-quota-quattro.html.html Mon, 14 Jul 2014 18:10:00 +0000 http://www.impresagreen.it/news/7163/i-tabelloni-ecologici-di-ricoh-sono-a-quota-quattro.html  L’insegna luminosa di Ricoh Company di Tokyo è il quarto pannello Ricoh ecosostenibile al 100%, confermando ancora una volta l’impegno dell’azienda verso l’ambiente.

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Entro la fine di agosto il pannello Ricoh installato a Tokyo in cima al San ai Dream Center Building diventerà il quarto pannello Ricoh alimentato al 100% da energia eolica e solare.
Gli altri pannelli sono situati a New York (inaugurato nel 2010), a Londra (inaugurato nel giugno 2011) e a Sydney (inaugurato nel luglio 2011).  
I pannelli eco-sostenibili si illuminano solo quando c’è energia ‘green’ a sufficienza e in caso contrario rimangono spenti. In questo modo Ricoh vuole incoraggiare le persone ad adottare comportamenti che favoriscano una società sostenibile. Non si tratta quindi solo di un messaggio pubblicitario per promuovere il business.   L’installazione di questi pannelli fa parte della strategia di Ricoh che punta alla conservazione dell’energia. Da sempre Ricoh si impegna per rendere eco-sostenibili le proprie attività: l’azienda si è posta l’obiettivo di ridurre a livello globale le proprie emissioni di CO2 dell’87,5% entro il 2050 rispetto ai valori del 2000.
L’eco-board è alimentato dall’energia elettrica di 20 batterie che vengono ricaricate da 78 pannelli solari e 4 turbine eoliche. Ogni giorno vengono generati 39,000 wh di energia.

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Ternienergia: aggiudicata gara nazionale indetta da Ecopneus per il recupero dei PFU http://www.impresagreen.it/news/7162/ternienergia-aggiudicata-gara-nazionale-indetta-da-ecopneus-per-il-recupero-dei-pfu.html.html Wed, 09 Jul 2014 15:04:00 +0000 http://www.impresagreen.it/news/7162/ternienergia-aggiudicata-gara-nazionale-indetta-da-ecopneus-per-il-recupero-dei-pfu.html  Confermato l’investimento per la realizzazione del secondo impianto di trattamento PFU nel nord Italia.

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TerniEnergia si è aggiudicata la gara nazionale bandita da Ecopneus per le “Attività di granulazione/frantumazione dei PFU (CER 160103)” per il triennio 2015-2017.
Si tratta di un importante riconoscimento della leadership della Società nel settore del business ambientale e dell’economia del recupero e riciclo di materia – ha dichiarato Stefano Neri, Presidente e Amministratore Delegato di TerniEnergia –. E’ ancora più rilevante che questa attestazioni giunga da un soggetto come Ecopneus che rappresenta un esempio virtuoso di come si possano integrare le esigenze di protezione ambientale e di sostenibilità con la creazione di valore economico e occupazionale. Come TerniEnergia, confermiamo la nostra volontà di proseguire nel processo di rafforzamento del perimetro degli asset ambientali, completando un nuovo impianto per il trattamento e il recupero di “materia prima seconda” di pneumatici fuori uso (PFU) nel Nord Italia. L’implementazione del secondo impianto ci consentirà di raddoppiare la capacità di trattamento e di conseguire una quota di circa il 20% dell’intero mercato nazionale”.
TerniEnergia potrà trattare nell’impianto di Nera Montoro (TR) fino a un totale di 15.000 tonnellate annue di PFU conferite dalla sola Ecopneus per un corrispettivo triennale aggregato di Euro 4,1 milioni circa. L’impianto di trattamento PFU di Nera Montoro ha una capacità di circa 20.000 tonnellate/anno e riceve materiali per la frantumazione e il recupero di materia prima seconda (granulato e polverino di gomma e acciaio armonico) anche da altri consorzi di raccolta e operatori privati.
Nel 2013, Ecopneus ha evitato emissioni per 347 milioni di tonnellate di CO2 equivalenti grazie all’utilizzo di gomma riciclata al posto di gomma vergine, 3,2 miliardi kWh di energia risparmiata; 1,3 milioni di m3 acqua non consumata nel ciclo produttivo della la produzione di gomma vergine, dell’acciaio e degli altri componenti del pneumatico.

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Dimension Data pubblica il suo primo report annuale sulla sostenibilità http://www.impresagreen.it/news/7161/dimension-data-pubblica-il-suo-primo-report-annuale-sulla-sostenibilita.html.html Wed, 09 Jul 2014 11:27:00 +0000 http://www.impresagreen.it/news/7161/dimension-data-pubblica-il-suo-primo-report-annuale-sulla-sostenibilita.html  “L’ICT può essere un elemento chiave per un cambiamento positivo del mondo,” afferma il CEO del Gruppo Brett Dawson.

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Dimension Data, specialista di soluzioni IT e fornitore di servizi da 6 miliardi di dollari, ha annunciato la pubblicazione delSustainability Report 2013.
Il Report – il primo per il Gruppo – analizza l’impatto dei futuri cambiamenti, tra cui la crescita della popolazione e i mutamenti climatici, nelle aziende e di come l’ICT potrebbe dare un contributo positivo per la creazione di un futuro sostenibile. 
Nel 2008, quando Dimension Data aveva lanciato il proprio programma di sostenibilità ambientale globale, per apportare ulteriori miglioramenti alle proprie performance ambientali attraverso la propria strategia di business, l’azienda si era resa conto che, nonostante non fosse un produttore di beni di consumo, le proprie attività potevano comunque contribuire a indirizzare le cause del cambiamento climatico
Brett Dawson, Group CEO di Dimension Data ha commentato ”La strategia per la sostenibilità aziendale di Dimension Data si basa sulla riduzione dei viaggi, dei consumi energetici e degli sprechi per i nostri clienti, la nostra azienda e i nostri dipendenti, fornendo soluzioni ICT che riducono i costi, minimizzano i danni ambientali, a beneficio della società. Da sempre, e oggi ancora di più, Dimension Data prende molto seriamente questa responsabilità nei confronti del pianeta e della società.  Gli ultimi dieci anni hanno visto cambiamenti senza precedenti nel modo di comunicare, lavorare e di come noi individui conduciamo la nostra vita. La tecnologia è stata la forza trainante per molti di questi cambiamenti e sono convinto che il prossimo futuro porterà nuovi e ulteriori sviluppi che oggi non possiamo nemmeno immaginare. Ciò nonostante, così come innoviamo, allo stesso tempo, dobbiamo diventare più responsabili,” ha spiegato Dawson. 
All’interno del Report, Dimension Data afferma di aver identificato nelle trasferte e nei data centre le voci che hanno più peso in termini di emissioni nocive all’interno della propria organizzazione e sottolinea di aver fissato i propri obiettivi sulla base della riduzione dei viaggi e del risparmio energetico, in quanto entrambi hanno un relazione diretta con i costi e le emissioni. 
Il Sustainability Report 2013 riporta altri esempi concreti dell’operato di Dimension Data a favore di alcuni dei suoi clienti per ridurre i consumi energetici e idrici, i costi e i rifiuti elettronici attraverso soluzioni ICT
Uno dei principali fornitori di servizi finanziari Sudafricani è stato in grado di ridurre i consumi energetici e di acqua consolidando le esigenze di storage ed elaborazione di quattro divisioni distinte all’interno di un unico data centre intelligente, fornendo così una maggiore stabilità, scalabilità e flessibilità. 
Attraverso i propri servizi di cloud computing Dimension Data ha aiutato uno dei maggiori produttori di giocattoli a ridurre i costi del 30%, diminuendo, al contempo, l’utilizzo energetico e i rifiuti elettronici. Studi dimostrano che le grandi aziende americane possono creare aggregati risparmiando, entro il 2020, 12,3 miliardi di dollari e 87,5 milioni tonnellate di carbonio spostando l’infrastruttura IT su cloud.  
Negli ultimi due anni, il programma globale eWaste di Dimension Data ha contribuito a ridurre l’ammontare di rifiuti elettronici, destinati alle discariche, di molti clienti. Inoltre, Dimension Data è stata in grado di ridurre le proprie emissioni nocive, derivanti dalle attività di business, del 16% nel FY13 rispetto al FY12.
“Con più di sette miliardi di persone che abitano il pianeta il peso e la portata dell’umanità non sono mai stati così importanti ed è proprio per questo che dobbiamo imparare a “muoverci” più delicatamente. La gestione delle conseguenze sulla società e sull’ambiente è responsabilità di tutti e non solo dei governi o dei leader. Credo infatti che anche le aziende abbiano una chiara responsabilità che va al di là dei ritorni economici,” ha concluso Dawson.

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Al via sperimentazione dei droni di nuova generazione per le Smart City http://www.impresagreen.it/news/7160/al-via-sperimentazione-dei-droni-di-nuova-generazione-per-le-smart-city.html.html Mon, 07 Jul 2014 15:13:00 +0000 http://www.impresagreen.it/news/7160/al-via-sperimentazione-dei-droni-di-nuova-generazione-per-le-smart-city.html  L’iniziativa è frutto della collaborazione avviata dal Politecnico di Torino e Telecom Italia.

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L’evoluzione della robotica di servizio applicata alle smart city del futuro per garantire città più vivibili e sicure. È il tema dell’incontro “Droni: prospettive di ricerca e scenari applicativi”, promosso dal Politecnico di Torino e Telecom Italia nel capoluogo piemontese, con l’obiettivo di delineare lo stato delle innovazioni, anche dal punto di vista giuridico e normativo, riguardanti il settore.
L’iniziativa, frutto della collaborazione avviata tra le due parti, ha l’obiettivo di sperimentare, per la prima volta in Italia, l’utilizzo di Aeromobili a Pilotaggio Remoto (APR) – i cosiddetti “droni” – come strumenti di monitoraggio per la sicurezza delle città intelligenti.
Grazie alla piattaforma Cloud Robotics, i droni di prossima generazione potranno infatti essere gestiti da una centrale di controllo, che risiede in un punto della rete mobile 4G di TIM, e fornire servizi innovativi “Fly4Smart City” come il monitoraggio ambientale, oppure il controllo di spazi urbani in cui i cittadini potranno vivere in maggior sicurezza (ad esempio parchi pubblici).
Questo progetto, realizzato dal Joint Open Lab CRAB (Connected Robotics Applications laB) di Telecom Italia e dal Dipartimento di Elettronica e Telecomunicazioni del Politecnico di Torino, trova valida applicazione in tutti i contesti urbani dove i droni potranno diventare parte integrante degli oggetti connessi alla rete, rappresentando in questo modo uno tra i più significativi trend tecnologici emergenti, in grado di supportare lo svolgimento di particolari attività anche in condizioni di emergenza o di pericolo.
All’incontro, svoltosi a Torino presso il Politecnico della città, hanno partecipato Marco Gilli, Rettore del Politecnico di Torino, Cesare Sironi, Direttore Innovation Telecom Italia, Riccardo Delise, Program Manager APR ENAC, Fulvia Quagliotti, Prof. Associato Dipartimento di Ingegneria Meccanica e Aerospaziale - DIMEAS (Politecnico di Torino), Juan Carlos De Martin, Co-Fondatore e Co-Direttore Gruppo Nexa Dipartimento automatica e Informatica - DAUIN (Politecnico di Torino), Monica A. Senor, partner Studio Legale Catalano Penalisti Associati, Davide Scaramuzza, Professor of Robotics at the Artificial Intelligence Lab, Università di Zurigo e hanno illustrato lo stato di avanzamento del progetto i due responsabili Marcello Chiaberge, Prof. Aggregato Dipartimento di Elettronica e Telecomunicazioni – DET (Politecnico di Torino) e Marco Gaspardone, Responsabile Joint Open Lab CRAB di Telecom Italia.

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A Brescia la prima smart city d’Italia: venti famiglie vivono nel futuro http://www.impresagreen.it/news/7159/a-brescia-la-prima-smart-city-d-italia-venti-famiglie-vivono-nel-futuro.html.html Mon, 07 Jul 2014 11:26:00 +0000 http://www.impresagreen.it/news/7159/a-brescia-la-prima-smart-city-d-italia-venti-famiglie-vivono-nel-futuro.html  Al via in questi giorni “Smart Domo Grid”: venti nuclei familiari vivranno per un anno nella propria casa l’esperienza delle reti intelligenti. Capofila del progetto finanziato dal ministero dello Sviluppo economico è A2A.

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Venti famiglie residenti nel villaggio “Violino” (circoscrizione Ovest di Brescia) vivono da qualche giorno nella città del futuro, in quella “smart city” che ha le proprie fondamenta nei servizi in rete e che ha come dorsale quella catena tecnologica fatta di connettività, gestione delle risorse energetiche ed elettrodomestici di ultima generazione.
Per questi nuclei familiari ha preso infatti il via la fase sperimentale di “Smart Domo Grid”, il progetto di ricerca e sviluppo su scala reale che vuole saggiare i benefici delle reti elettriche intelligenti e dai programmi per un utilizzo più razionale dell’energia sulle utenze domestiche con funzionalità demand/response.
“Smart Domo Grid”, realizzato con i fondi messi a disposizione dal Ministero dello Sviluppo economico, ha in A2A Reti Elettriche il soggetto capofila, nel Politecnico di Milano (Dipartimento Energia) e in Whirlpool Europe i propri partner.  
Quello di Brescia è uno tra i più completi progetti di evoluzione della rete elettrica e di customer awareness realizzato sino a oggi in Italia per le dimensioni e per il numero e la tipologia degli attori in gioco: A2A Reti Elettriche è infatti azienda di riferimento per la distribuzione dell’energia elettrica nel Nord Italia e si è occupata nei mesi scorsi di implementare le logiche smart sulla rete elettrica e di  selezionare e coinvolgere venti famiglie interessate dal progetto; il Politecnico di Milano ha sviluppato un’apparecchiatura per migliorare la qualità complessiva dell’energia elettrica e in grado di far fronte a momentanee interruzioni dell’alimentazione di rete; Whirlpool, leader mondiale nella produzione di elettrodomestici, fornisce i prototipi dei modelli connessi che lancerà il prossimo anno sul mercato europeo.
Le case di ogni famiglia già in possesso di un impianto fotovoltaico e di connessione internet, sono state dotate di contatori elettronici di ultima generazione, hanno già ricevuto due elettrodomestici intelligenti di ultima generazione (frigorifero e lavastoviglie) e ne riceveranno un terzo (la lavatrice) subito dopo le vacanze estive, e di un tablet per il comando da remoto sul quale gira una APP  di un sistema di Energy Management per il monitoraggio e la gestione intelligente dei consumi energetici e degli elettrodomestici.. La scelta è caduta su questi tre elettrodomestici perché ritenuti più significativi, alla luce dell’utilizzo continuativo che se ne fa. 

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Tre i punti di forza di Smart Domo Grid:
  • La possibilità di pianificare nella fascia oraria più conveniente il funzionamento degli elettrodomestici alla luce dell’uso che si intende farne e grazie anche all’integrazione nel sistema di Energy Management domestico  delle previsioni di produzione degli impianti fotovoltaici degli utenti.
  • La possibilità per l’utente di partecipare attivamente affinché la rete elettrica possa funzionare al meglio, ricevendo informazioni e consigli utili per gestire i sovraccarichi  inviate direttamente al tablet.
  • La possibilità per ogni famiglia di monitorare lo storico dei propri consumi e delle produzioni del fotovoltaico tramite una web application messo a disposizione da A2A Reti Elettriche
La realizzazione di una città intelligente in una zona circoscritta, come quella individuata nella periferia bresciana, e per un numero agevolmente controllabile di famiglie vuole testare nella quotidianità l’impatto delle smart grid e delle funzionalità demand/response legate ai consumi energetici di cui gli utenti beneficeranno tramite i futuri apparecchi tecnologici delle case, in questo caso i tre modelli di elettrodomestici connessi.
Obiettivo del progetto SDG è mettere in moto quella catena tecnologica di domanda e offerta energetica che rappresenta la vera scommessa per la vita domestica e urbana degli anni a venire.
Le possibilità di programmare il funzionamento degli elettrodomestici alla luce di un’offerta tariffaria più ricca rispetto all’attuale bioraria (quindi con la simulazione dei risparmi in bolletta che ne deriverebbero), di utilizzare energia da fonti alternative (in questo caso il fotovoltaico) e di rivedere le scelte della fonte energetica sulla base delle disponibilità del momento hanno lo scopo di limare i picchi di domanda, spalmandola in più momenti del giorno e della notte.Questo concorrerà a migliorare la qualità della tensione dell’energia, soggetta a sbalzi proprio a causa dei picchi stessi e, con essa, la qualità generale del servizio. Il progetto, condotto su un campione significativo di persone e in una situazione reale, potrà dare indicazioni importanti sulle abitudini degli utenti, sui vantaggi per la rete alla luce di un regime tariffario più variegato, sui benefici economici e ambientali per gli utenti e il sistema che una smart grid può offrire. Gli utenti, per tutta la durata del progetto, vedranno premiati con un sistema di incentivazione i comportamenti energetici più virtuosi.

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In un anno raccolte 14.400 tonnellate di cellulari e piccoli elettrodomestici da Ecolight http://www.impresagreen.it/news/7158/in-un-anno-raccolte-14-400-tonnellate-di-cellulari-e-piccoli-elettrodomestici-da-ecolight.html.html Mon, 07 Jul 2014 11:22:00 +0000 http://www.impresagreen.it/news/7158/in-un-anno-raccolte-14-400-tonnellate-di-cellulari-e-piccoli-elettrodomestici-da-ecolight.html  In occasione della presentazione del rapporto sociale, il consorzio per la gestione dei RAEE indica la via per aumentare i volumi: «Cassonetti automatizzati per rispondere all’Uno contro Zero. Portiamo i contenitori di RAEE più vicini ai consumatori, non solo nelle piazzole dedicate».

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Raccolta, recupero, conoscenza, ma soprattutto innovazione: l’azione di Ecolight nel corso del 2013 è stata caratterizzata da questi quattro elementi. Il consorzio nazionale per la  gestione dei rifiuti da apparecchiature elettriche ed elettroniche - RAEE  - e delle pile e degli accumulatori a fine vita presenta il proprio rapporto sociale. Un documento che raccoglie l’azione di Ecolight in 12 mesi e che descrive l’impegno del consorzio per l’ambiente.
«Il nostro impegno che non si è fermato alla sola gestione dei rifiuti, ma ha trovato concreta applicazione in un’attenta azione di recupero, nel sensibilizzare una maggiore conoscenza di questo tipo di rifiuti e nell’individuare soluzioni innovative che possano incrementare i quantitativi raccolti e migliorare la qualità dei rifiuti gestiti», premette il presidente di Ecolight, Walter Camarda. Un impegno che è stato rivolto al futuro. Prosegue Camarda: «Il 2013 ha visto anche l’avvio del lavoro per il recepimento della nuova direttiva europea in materia di RAEE; lavoro che è approdato nel marzo di quest’anno all’approvazione e pubblicazione del decreto che stabilisce le nuove linee guida di operatività e i nuovi obiettivi di raccolta. Ecolight è pronto a fare la propria parte e si è già attivato mettendo in campo una serie di iniziative per agevolare l’applicazione del principio dell’Uno contro Zero per gli esercizi commerciali della Grande distribuzione organizzata».
I dati - Sul fronte della raccolta, nel 2013 il consorzio ha gestito quasi 20.500 tonnellate di RAEE - con un calo del 5% rispetto al 2012 -, raggiungendo elevati tassi di recupero che hanno sfiorato il 95 per cento in peso. La maggior parte dell’attività (il 70,4%) ha interessato il raggruppamento R4 dei RAEE: Ecolight ha gestito infatti quasi 14.400 tonnellate tra cellulari, piccoli elettrodomestici ed elettronica di consumo confermandosi così come il sistema collettivo di riferimento per questa tipologia di rifiuti. Sul fronte delle pile e degli accumulatori portatili, Ecolight ha raccolto oltre 1.200 tonnellate di pile e accumulatori, raddoppiando i quantitativi dell’anno precedente. Anche in questo caso, le percentuali di recupero hanno superato il 90% in peso.
L’analisi - La gestione dei RAEE in Italia ha risentito per il secondo anno consecutivo di un calo dei quantitativi. I motivi vengono rimandati al perdurare di un momento economico difficile do0ve a fronte di meno consumi vengono prodotti anche meno rifiuti. Ecolight conferma però le preoccupazioni in merito all’attività di sciacallaggio cui i rifiuti elettronici sono sottoposte le isole ecologiche comunali e alla presenza di circuiti paralleli che operano al di fuori del sistema RAEE.
Il futuro - Il nuovo decreto RAEE descrive la strada da seguire. Come spiega il direttore generale di Ecolight, Giancarlo Dezio: «Le novità che sono state introdotte mirano ad incrementare la raccolta dei RAEE per raggiungere gli obiettivi europei, ovvero il 45% dell’immesso sul mercato a partire dal 2016. Quota che diventerà il 65% dal 2019. Questo significa triplicare gli attuali volumi».
Ecolight ha voluto anticipare il futuro rispondendo alle prescrizioni indicate dal principio dell’Uno contro Zero. «In vista dell’obbligo di ritiro gratuito dei piccoli elettrodomestici (con dimensioni fino a 25 cm) per i negozi con una superficie di vendita dedicata alle apparecchiature elettriche superiore ai 400 mq, il consorzio sta già studiando delle soluzioni mirate con la predisposizione di isole ecologiche automatizzate da posizionare in prossimità dei negozi. È questo un progetto che a breve partirà con l’intento di essere più vicini non solamente ai consumatori e alle aziende della distribuzione, ma anche all’ambiente».

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Efficienza energetica: da Governo 800 mln per riduzione consumi http://www.impresagreen.it/news/7157/index.html.html Fri, 04 Jul 2014 10:20:00 +0000 http://www.impresagreen.it/news/7157/index.html  Il ministro Guidi: "Un pacchetto significativo che ci rende più competitivi e rispettosi dell'ambiente".

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Ammontano a oltre 800 milioni le risorse che il governo stanzia a favore di interventi di ristrutturazione e riqualificazione energetica per conseguire una maggiore efficienza nel settore pubblico, nella produzione industriale e nei consumi domestici. Tra questi: riqualificazione energetica degli edifici pubblici, rafforzamento del meccanismo dei certificati bianchi, promozione dei sistemi di consumo energetico  individuale,  nuovi metodi di fatturazione basati sui consumi reali che favoriscano i consumatori  e finanziamenti a favore di progetti di efficienza e di reti per il teleriscaldamento e del teleraffrescamento. Una serie di misure aggiuntive che potenzia gli strumenti  della Strategia  Energetica Nazionale (SEN) per centrare l’ambizioso obiettivo fissato in sede Ue di riduzione dei consumi di energia primaria del 20% entro il 2020. 
Il Consiglio dei Ministri ha, infatti, approvato il Decreto di recepimento della Direttiva 2012/27/UE sull’efficienza energetica, presentato dal Presidente del Consiglio dei Ministri, Matteo Renzi, dal Ministro dello  Sviluppo economico, Federica Guidi, e dal Ministro dell’Ambiente, della Tutela del Territorio e del Mare, Gian Luca Galletti. Sul provvedimento si sono espressi la Conferenza delle Regioni e le Commissioni Parlamentari competenti.

Nel dettaglio, a partire da quest’anno sarà avviato il programma di interventi di riqualificazione energetica negli edifici della PA centrale grazie ad uno stanziamento di 355 milioni nel periodo 2014-2020. A queste risorse si aggiungeranno i finanziamenti privati che potranno essere attivati attraverso contratti di prestazione energetica che ripaghino gli investimenti con i risparmi sulla bolletta. Nell’ambito delle forniture di prodotti e servizi della PA centrale è stato, inoltre,  rafforzato il vincolo di acquisto di prodotti e servizi ad alta efficienza energetica. 

Le grandi aziende e le imprese ad alta intensità energetica, dal 5 dicembre 2015, saranno tenute a eseguire diagnosi energetiche periodiche, utili per individuare gli interventi più efficaci per ridurre i consumi di energia. Per le piccole e medie imprese sono stati stanziati 105 milioni per favorire il ricorso alle diagnosi energetiche e per focalizzare l’attenzione sui vantaggi competitivi dell’efficienza. Per incentivare la realizzazione dei progetti di efficienza energetica che scaturiranno dalle diagnosi è stato previsto di rafforzare il meccanismo dei certificati bianchi. Questi ultimi, noti anche come Titoli di Efficienza Energetica-TEE, sono titoli negoziabili che certificano il conseguimento di risparmi energetici negli usi finali di energia attraverso interventi e progetti di riqualificazione.
Le imprese che intendano realizzare nuovi impianti di produzione di energia elettrica o di energia termica, con potenza superiore a 20 MW termici nonché nuove reti di teleriscaldamento, dovranno effettuare un’analisi costi-benefici, mentre sarà contestualmente avviata un’analisi sul territorio nazionale per identificare le aree con maggiore potenziale di sviluppo del teleriscaldamento, allo scopo di indirizzare gli investimenti e di semplificare i procedimenti autorizzativi. 


Sono state introdotte norme per rafforzare, anche nella regolazione dei servizi energetici e delle attività di trasmissione e distribuzione dell’energia, la spinta verso l’efficienza energetica e verso l’eliminazione di eventuali ostacoli all’incremento dell’efficienza delle reti, al sostegno della diffusione efficiente delle fonti rinnovabili, alla generazione distribuita e alla cogenerazione ad alto rendimento, promuovendo in maniera più incisiva la partecipazione della domanda ai mercati dell’energia. Grande attenzione è rivolta all’incremento delle professionalità e della qualità dei servizi energetici. Il provvedimento potenzia, infatti, la disponibilità di regimi di qualificazione e certificazione per i fornitori di servizi, rendendoli obbligatori, in alcuni casi, per l’accesso agli incentivi. 

Il provvedimento istituisce, inoltre, il “Fondo nazionale per l’efficienza energetica”, un importante strumento finanziario volto a favorire gli interventi per la riqualificazione energetica degli edifici della PA e per la riduzione dei consumi di energia nei settori dell’industria e dei servizi. Una specifica sezione del Fondo sarà dedicata a sostenere gli investimenti in reti di teleriscaldamento e teleraffrescamento. Il Fondo che agirà mediante la concessione di garanzie e finanziamenti sarà alimentato con circa 70 milioni di euro l’anno, nel periodo 2014-2020.

Rilevanti anche le misure a beneficio dei consumatori finali di energia. Sono infatti previste disposizioni che mirano ad accrescere la consapevolezza dei consumi energetici nei cittadini attraverso la promozione dei sistemi di misura individuali e una fatturazione più precisa e fondata sul consumo reale. Inoltre, conformemente al criterio di delega assegnato al Governo con legge europea del 2013, è demandato all’Autorità per l’energia elettrica, il gas e il sistema idrico l’incarico di superare la struttura progressiva delle tariffe rispetto ai consumi, tenendo conto dell’esigenza di tutelare i consumatori  economicamente svantaggiati.  

Introdotte anche importanti norme per la diffusione delle informazioni e per la formazione di imprese, pubbliche amministrazioni, cittadini e studenti. E’ previsto infatti il lancio di un programma, elaborato da ENEA, con la collaborazione delle associazioni di categoria, delle associazioni dei consumatori  e delle Regioni, che disporrà di una somma fino ad un milione di euro all’anno. 

“Si tratta di un pacchetto, che insieme alle altre misure approvate finora, consente di affrontare le importanti sfide dirette a migliorare la sicurezza di approvvigionamento e alla riduzione dei costi energetici”, ha detto Guidi auspicando che “possano presto diventare tangibili i benefici a favore dei consumatori, delle imprese e dell’ambiente”.

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Mise: 430 milioni per investimenti e efficientamento energetico nel Meridione http://www.impresagreen.it/news/7156/mise-430-milioni-per-investimenti-e-efficientamento-energetico-nel-meridione.html.html Fri, 04 Jul 2014 10:15:00 +0000 http://www.impresagreen.it/news/7156/mise-430-milioni-per-investimenti-e-efficientamento-energetico-nel-meridione.html  Sono state concesse agevolazioni pari a circa 430 milioni di euro in favore di oltre 850 imprese.

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Sfiorano oltre 430 milioni le disponibilità di cui 850 imprese della Calabria, Campania, Puglia e Sicilia possono usufruire per finanziamenti agevolati destinati a investimenti innovativi e  efficientamento energetico. 
Il Ministero dello Sviluppo economico ha, infatti, concluso,  nel rispetto del termine di scadenza della Carta degli aiuti a finalità regionale, le attività di concessione delle agevolazioni a favore delle imprese che hanno presentato domanda a valere sui bandi, collegati alla programmazione comunitaria 2007/2013, “Investimenti innovativi” ed “Efficienza energetica” nelle Regioni obiettivo Convergenza (Calabria, Campania, Puglia e Sicilia). 
I bandi sono stati aperti il 4 marzo per gli “Investimenti innovativi” e il 29 aprile per l’ “Efficienza energetica”
Le agevolazioni, sotto forma di finanziamento rimborsabile,  coprono il 75% dei costi totali ammissibili dei programmi e consentiranno di realizzare investimenti tecnologicamente avanzati o per la riduzione del consumo di energia primaria, per un ammontare complessivo pari a oltre 570 milioni di euro, con un conseguente impatto positivo sulla competitività e sullo sviluppo tecnologico del territorio.
Entrambi i bandi hanno riscontrato una grande partecipazione da parte delle imprese, con oltre 1100 domande presentate. Per far fronte al maggior fabbisogno finanziario, le risorse del bando “Investimenti innovativi”, inizialmente pari a 150 milioni di euro, sono state incrementate dal Ministro dello Sviluppo economico di ulteriori 189 milioni di euro, portando così la dotazione finanziaria complessiva disponibile per i due interventi esattamente a 439 milioni di euro.

Per maggiori informazioni

 

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Dalla responsabilità alla sostenibilità: Alcatel-Lucent punta su ambiente ed etica http://www.impresagreen.it/news/7155/dalla-responsabilita-alla-sostenibilita-alcatel-lucent-punta-su-ambiente-ed-etica.html.html Thu, 03 Jul 2014 15:05:00 +0000 http://www.impresagreen.it/news/7155/dalla-responsabilita-alla-sostenibilita-alcatel-lucent-punta-su-ambiente-ed-etica.html  Il rapporto per il 2013 segnala non solo gli aspetti di “buona cittadinanza”, ma anche quelli sulla eticità del business e sul contributo allo sviluppo della “new economy” digitale per un mondo più interconnesso.

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In un mondo che cambia tanto in fretta, con nuove priorità che emergono, blocchi geo-politici-economici  che si confrontano, quale dev’essere il contributo delle aziende ad uno sviluppo equilibrato e quindi duraturo nel tempo? Il rapporto annuale di Alcatel-Lucent sulla Sostenibilità segna un’evoluzione nella risposta a questa domanda.
Nelle sue circa 200 pagine ricche di grafici e fitte tabelle sono presentati i temi affrontati, le risposte date, i successi ottenuti, quelli ancora da conquistare ma comunque già avvicinati. Si spazia dalle tematiche tipiche della CSR, la Corporate Social Responsibility, come la formazione, il lavoro femminile, le eque opportunità, il rispetto per le minoranze e le “diversità”, alle norme che regolano i rapporti con clienti e fornitori, fino all’impatto ambientale: acqua, rifiuti, consumi energetici.
Una vasta parte del rapporto è tuttavia dedicata anche al contributo che le tecnologie possono dare ad un mondo più interconnesso, più “inclusivo”, più attento consumatore delle risorse naturali. Si tratta di un vasto impegno che riflette un atteggiamento di fondo maturato negli anni, frutto di uno sforzo a tutto campo che è valso ad Alcatel-Lucent una serie di riconoscimenti internazionali, tra i quali il primato nel Dow Jones Sustainability Index del settore tecnologico, o la Gold Recognition per la valutazione CSR di Ecovadis.
Tra le eccellenze acquisite da Alcatel-Lucent figurano quelle nell’etica del business, con la promozione e il mantenimento su scala mondiale di una campagna “tolleranza zero” verso qualsiasi violazione di leggi e regole nei confronti di clienti e autorità: nessuna violazione è stata registrata, in nessuna parte del mondo, per tutto il 2013. Una vasta azione è stata anche condotta per assicurare il rispetto delle regole da parte di fornitori e subfornitori (cioè i fornitori dei fornitori). Solo per esaminare l’utilizzo eventuale di materiali originati da zone di conflitto sono stati “passati al setaccio” ben 350 fornitori in tutto il mondo. Parte di questo sforzo è anche la pubblicazione del primo Conflict Minerals Report nella storia dell’azienda.
Uno sforzo particolare è stato condotto in materia ambientale, per assicurare il corretto uso di risorse che, come l’acqua, sono particolarmente critiche in alcune aree del mondo, oltre che per ridurre la quantità dei materiali di scarto. 
Nell’anno, il 97% dell’ “electronic waste”, ovvero i residui elettronici, è stato riciclato o riutilizzato, riducendo in questo modo di un terzo anche le emissioni di CO2 corrispondenti. Si tratta in questo caso di un notevole progresso verso l’obiettivo della riduzione del 50% delle emissioni di CO2 per il 2020. Il dettaglio di analisi al riguardo è elevatissimo, con stime per categoria e sottocategoria degli impieghi, dei progressi e della strada ancora da fare.
Si scopre, per esempio, in questo modo che l’energia elettrica acquistata rappresenta l’1,2% del “carbon foot print”, contro il 10,0% dei prodotti e servizi acquistati, lo 0,2% dei viaggi di lavoro o dello 0,4% dei costi giornalieri del trasporto per recarsi al lavoro.
Il “grosso” delle emissioni, pari all’88,3%, riflette i prodotti venduti. Speciali “Green Team” analizzano la quantità di CO2 assorbita e prodotta dai vari siti, provvedendo anche a dare le informazioni utili al personale localmente coinvolto. E’ interessante notare come il 27% dell’energia elettrica mondialmente utilizzata provenga da fonti rinnovabili, mentre in paesi come Belgio, Austria e Svizzera il 100% dell’energia elettrica proviene da fonti idroelettriche.

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Sistri, Confartigianato: finalmente via le chiavette Usb che non funzionano http://www.impresagreen.it/news/7153/sistri-confartigianato-finalmente-via-le-chiavette-usb-che-non-funzionano.html.html Thu, 03 Jul 2014 10:20:00 +0000 http://www.impresagreen.it/news/7153/sistri-confartigianato-finalmente-via-le-chiavette-usb-che-non-funzionano.html  Il Presidente di Confartigianato Giorgio Merletti: "Le nuove norme accolgono altre nostre richieste per semplificare un sistema che in questi anni ha mostrato enormi problemi di funzionamento e ha comportato ingenti costi per le imprese".

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“Rinnoviamo l’apprezzamento per l’iniziativa del Ministro dell’Ambiente Galletti che ha recepito le nostre sollecitazioni e, nel Decreto 91/2014, ha disposto ulteriori semplificazioni in materia di Sistri, da attuare entro 60 giorni, con l’applicazione dell’interoperabilità e la sostituzione dei dispositivi Token Usb”.
E’ il commento espresso dal Presidente di Confartigianato Giorgio Merletti sulle novità riguardanti il Sistri (il Sistema telematico di tracciabilità dei rifiuti speciali) previste nel Decreto legge competitività pubblicato oggi in Gazzetta Ufficiale.
“Avevamo già apprezzato – sottolinea Merletti - l’esclusione delle imprese fino a 10 dipendenti dall’applicazione del Sistri. Ora le nuove norme accolgono altre nostre richieste per semplificare un sistema che in questi anni ha mostrato enormi problemi di funzionamento e ha comportato ingenti costi per le imprese”.

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Ricoh: aziende europee sempre più attente alla sostenibilità http://www.impresagreen.it/news/7152/ricoh-aziende-europee-sempre-piu-attente-alla-sostenibilita.html.html Thu, 03 Jul 2014 09:45:00 +0000 http://www.impresagreen.it/news/7152/ricoh-aziende-europee-sempre-piu-attente-alla-sostenibilita.html  Anche come conseguenza degli obiettivi prefissati nella strategia Europa 2020, la sostenibilità ambientale sta assumendo sempre maggiore importanza nelle aziende.

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La sostenibilità energeticaè una delle tre priorità fissate nella strategia Europa 2020. I programmi per la sostenibilità si concentrano principalmente su tre obiettivi:
  • ridurre le emissioni di gas-serra del 20%
  • ricavare il 20% del fabbisogno di energia da fonti rinnovabili
  • aumentare del 20% l’efficienza energetica
Il raggiungimento di questi obiettivi richiede uno sforzo da parte di tutta la società e, in quanto motore dell’economia europea, le aziende giocano un ruolo importante. Le imprese possono contribuire a rendere l’Europa più sostenibile in diversi modi, ad esempio sviluppando in maniera responsabile prodotti e servizi e riducendo sia le emissioni di anidride carbonica connesse alle attività quotidiane sia l’utilizzo delle risorse. È poi importante che le organizzazioni cerchino di aumentare la consapevolezza ambientale dei dipendenti e dei partner, incoraggiandoli ad agire in maniera sostenibile.
 
La trasformazione digitale fa bene all’ambiente
La trasformazione digitale è un altro modo per ridurre l’impatto ambientale, aumentando allo stesso tempo la produttività e riducendo i costi. Il passaggio alla fatturazione elettronica (e-invoicing) può portare a risparmi significativi. Una ricerca commissionata da Ricoh Europe ha messo in evidenza come le aziende che ricevono fatture elettroniche spendono 2,6 volte meno rispetto a quelle che ricevono il documento in formato cartaceo. Nel lungo periodo il passaggio all’e-invoicing potrebbe portare a un risparmio di 243 miliardi di euro alle aziende europee. Le imprese che sono già entrate nell’era digitale saranno più preparate per supportare gli iWorkers, vale a dire knowledge worker che hanno accesso 24/7 a tutte le informazioni utili a soddisfare le necessità dell’azienda e dei suoi clienti. Da uno studio commissionato da Ricoh emerge che le aziende europee (37% del campione) prevedono che entro il 2018 la maggior parte della popolazione aziendale sarà costituita da iWorker.

Entrare nell’era della crescita sostenibile
La Commissione Europea sta incoraggiando le aziende a trarre vantaggio dal grande potenziale di un’economia sostenibile. Il mercato globale dei beni e dei servizi ecosostenibili vale già un trilione di euro e ci si aspetta che questo valore raddoppi entro il 2020. I business leader stanno preparando la propria azienda per l’era della crescita sostenibile. I manager si sono resi conto che la sostenibilità è un’opportunità per migliorare il business, aumentare la fiducia da parte dei clienti e far crescere i profitti. Il commitment di Ricoh volto a ridurre l’impatto ambientale si è tradotto in un aumento dell’efficienza che ha portato a un aumento dei profitti di oltre 1 miliardo di euro tra il 2000 e il 2008. Inoltre, dal 2007 abbiamo ridotto le emissioni di CO2 di 45.000 tonnellate grazie a una serie di iniziative che hanno coinvolto dipendenti e partner.  

Da dove partire per questa trasformazione green?
Le attività di analisi svolte da un partner con le adeguate competenze hanno l’obiettivo di creare una roadmap verso la sostenibilità sviluppata sulle specifiche esigenze dell’azienda. Gli esperti possono fare emergere le inefficienze e proporre soluzioni e progetti che portino a miglioramenti. Questo è il primo passo per implementare modelli di business sostenibili. Il monitoraggio continuo e l’analisi periodica dei risultati sono aspetti fondamentali per verificare che l’azienda stia al passo con gli obiettivi green prefissati. Come abbiamo riscontrato in molte aziende di tutta Europa, nelle multinazionali come nelle Pmi, un approccio strutturato e sistematico può portare a risultati importanti mediante la riduzione dei consumi di carta e di quelli energetici. Questi programmi di sostenibilità dovrebbero coinvolgere attivamente i dipendenti in modo che si sentano motivati a dare un contributo nel raggiungimento degli obiettivi green dell’azienda.  
Una strategia sostenibile prevede tre fasi:
  • Fase passiva: l’azienda si limita all’adempimento alle normative e alle regolamentazioni ambientali
  • Fase proattiva: l’azienda definisce obiettivi di sostenibilità e implementa proattivamente strategie green che vanno oltre i requisiti normativi. Di solito alla fine di questa fase si riscontrano interessanti benefici in termini di miglioramento dei profitti e delle performance
  • Fase responsabile: l’azienda è in grado di gestire in maniera complementare sostenibilità e strategia di business per portare benefici economici all’azienda e ai consumatori e vantaggi all’ambiente e all’economia nel suo complesso
Tutte le aziende hanno il potenziale di passare dalla fase passiva a quella responsabile. Questo passaggio è fondamentale per raggiungere gli obiettivi stabiliti dalla strategia Europa 2020. I business leader attenti alla tematica dell’ecosostenibilità si aspettano dal nuovo Parlamento Europeo e dalla prossima Commissione Europea regolamentazioni e incentivi che supportino i loro programmi green. Per chi non lo ha ancora fatto è importante iniziare ad agire in maniera sostenibile. Le aziende che hanno già sviluppato strategie green e le iniziative dei leader politici fungono da traino per la crescita sostenibile delle imprese di tutta Europa. Agire in maniera green non è più un salto nel vuoto, ma un passo verso un futuro ecosostenibile e profittevole.  

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ReMedia: tassi di riciclo dei RAEE tra i migliori a livello europeo http://www.impresagreen.it/news/7151/remedia-tassi-di-riciclo-dei-raee-tra-i-migliori-a-livello-europeo.html.html Wed, 02 Jul 2014 11:59:00 +0000 http://www.impresagreen.it/news/7151/remedia-tassi-di-riciclo-dei-raee-tra-i-migliori-a-livello-europeo.html  Il tasso di riciclo dei RAEE ha raggiunto il 92,2%. Ciò equivale al recupero di 33.587 tonnellate di materiali tra cui, principalmente, ferro, vetro, plastica, rame e alluminio.

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Un 2013 con performance ambientali in crescita rispetto al 2012: è quanto emerge dal Report di Sostenibilità di Remedia, che delinea all’interno del Bilancio Ambientale, i benefici relativi ad Emissioni, Energia e Materiale recuperato grazie all’attività di gestione dei RAEE. Sono, inoltre evidenziati anche alcuni dei risultati raggiunti nel settore Pile Portatili e Accumulatori industriali relativamente alle quantità raccolte e alle percentuali di effettivo riciclo.  
Eccellenza e qualità del servizio sono i punti cardine che hanno consentito di gestire in modo efficiente ed eco-sostenibile oltre 41.000 tonnellate di rifiuti tecnologici – di cui 34.834 tonnellate di RAEE domestici, 2.423 tonnellate di RAEE professionali e oltre 4.228 tonnellate di pile e accumulatori.    
Dalla misurazione puntuale delle performance ambientali, il corretto riciclo degli apparecchi elettrici ed elettronici domestici e professionali a fine vita gestiti da Remedia, ha evitato l’emissione di 167.457 tonnellate di CO2 equivalenti – pari a quelle di oltre 24.000 autovetture con percorrenza annua di 30.000 km – e assicurato un risparmio di energia pari a 104.696 MWh – analogo al consumo energetico di una città di quasi 90.000 abitanti come Lecce o Como.  
I tassi di riciclo di ReMedia sono sempre tra i migliori a livello europeo: nel 2013 il Consorzio ha raggiungo una percentuale di recupero dei RAEE pari al 92,2%, migliorando nei raggruppamenti R1, R2, R3 e R5.   Dalle 33.587 tonnellate di materiali recuperati dai RAEE sono state ottenute:
  • 11.600 tonnellate di ferro;
  • 10.000 tonnellate di vetro;
  • 7.200 tonnellate di plastica;
  • 870 tonnellate di rame;
  • 650 tonnellate di alluminio.

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Il lampione LED connesso di Ericsson e Philips per la prima volta in Italia http://www.impresagreen.it/news/7150/index.html.html Tue, 01 Jul 2014 10:46:00 +0000 http://www.impresagreen.it/news/7150/index.html  Zero Site è una soluzione d’illuminazione con tecnologia LED che integra gli apparati di telecomunicazione all’interno dei lampioni, permettendo agli operatori di migliorare le prestazioni della rete mobile e un notevole risparmio energetico alle amministrazioni pubbliche.

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A Venezia, Ericsson Italia, in partnership con Philips Italia, ha messo in mostra  ʺZero Siteʺ, l’innovativo modello di illuminazione stradale con tecnologia LED dotato di connettività, presentato lo scorso febbraio a Barcellona durante il Mobile World Congress.
Zero Site mira a risolvere due delle più grandi problematiche che le città si trovano ad affrontare oggi: fornire ai cittadini migliori prestazioni di rete nelle aree urbane densamente popolate, insieme ad un servizio di illuminazione pubblica ad alta efficienza energetica.
Philips e Ericsson combinano in questo modo i vantaggi della connettività e dell’illuminazione LED all’interno di un unico modello di ''Lighting-as-a-service'' per le città, a sostegno di uno sviluppo sostenibile e del risparmio energetico.


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Il sistema di illuminazione LED permette in particolare una riduzione delle emissioni di CO2 e un risparmio energetico dal 50 al 70%. Questa soluzione può essere determinante per le città contribuendo in modo significativo al raggiungimento degli obiettivi di riduzione delle emissioni inquinanti entro il 2020.
Non solo città più «green» e sostenibili: con questo strumento le autorità cittadine sono inoltre in grado di dare vita a nuovi modelli di business, offrendo all’interno dei lampioni connessi uno spazio agli operatori di telecomunicazioni per migliorare l’infrastruttura a banda larga mobile.
Grazie alla presenza di innovative small cell, gli operatori saranno in grado di offrire ai cittadini maggiore copertura e capacità di rete, garantendo una migliore esperienza di utilizzo della banda larga mobile, anche nelle zone densamente popolate.
La nuova soluzione è scalabile e consente quindi l’installazione di infrastrutture per la banda larga mobile oltre i siti tradizionali - un fattore chiave per l’evoluzione delle reti eterogenee.

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Gestione completa dell’energia grazie alla nuova piattaforma software Siemens per gli edifici intelligenti http://www.impresagreen.it/news/7149/gestione-completa-dell-energia-grazie-alla-nuova-piattaforma-software-siemens-per-gli-edifici-intelligenti.html.html Mon, 30 Jun 2014 15:57:00 +0000 http://www.impresagreen.it/news/7149/gestione-completa-dell-energia-grazie-alla-nuova-piattaforma-software-siemens-per-gli-edifici-intelligenti.html  La piattaforma software Advantage Navigator, basata su tecnologia cloud, integra la gestione delle infrastrutture con quella dell’energia, per garantire la massima efficienza.

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La divisione Building Technologies di Siemens ha lanciato Advantage Navigator, una piattaforma software che permette di monitorare la performance a lungo termine di un singolo edificio, di un intero complesso fisico, o di una rete virtuale di centinaia o anche migliaia di siti. La piattaforma software, basata su tecnologia cloud, permette all'utente di monitorare e analizzare le performance complessive dell'edificio, misurate attraverso il consumo di energia, l'approvvigionamento energetico e gli indicatori di sostenibilità. 
"La piattaforma Advantage Navigator sviluppata dalla soluzione Siemens di Energy Management and Controlling (EMC) raccoglie, collega, e analizza i dati" ha spiegato Eike Steffen, Responsabile globale di Building Performance and Sustainability della Divisione Building Technologies di Siemens. "Considerando che la soluzione EMC si focalizza principalmente sulla richiesta e sulle informazioni di consumo, questa piattaforma integra anche le funzionalità di gestione energetica, per fornire un quadro più completo."
Personalizzabile, scalabile e user-friendly, la piattaforma Advantage Navigator funziona come un portale clienti in ambiti quali la gestione dell'offerta, l’analisi prestazionale del sistema e il reporting di conformità. La tecnologia può fornire una visione olistica e globale delle performance energetiche e operative, garantendo una migliore analisi dei flussi energetici, un monitoraggio ottimale e un’accurata elaborazione della bolletta energetica e dei dati relativi all’impatto ambientale. 
Nell’ultimo report di benchmarking sul software di gestione energetica nelle infrastrutture, Verdantix, una società indipendente di ricerche di mercato, ha classificato la piattaforma Advantage Navigator di Siemens tra i leader all’interno di un segmento di mercato sempre più competitivo. 

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Dragonfly: le compagnie energetiche dell’Ovest sotto la minaccia di sabotaggio http://www.impresagreen.it/news/7148/dragonfly-le-compagnie-energetiche-dell-ovest-sotto-la-minaccia-di-sabotaggio.html.html Mon, 30 Jun 2014 15:48:00 +0000 http://www.impresagreen.it/news/7148/dragonfly-le-compagnie-energetiche-dell-ovest-sotto-la-minaccia-di-sabotaggio.html  Symantec: "Il gruppo Dragonfly è ricco di risorse, con una serie di strumenti malware a sua disposizione ed è in grado di lanciare attacchi attraverso una serie di diversi vettori".

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Una campagna di cyber spionaggio contro una serie di obiettivi, principalmente del settore dell’energia, ha fornito agli aggressori la capacità di lanciare operazioni di sabotaggio contro le loro vittime. Gli aggressori, noti a Symantec come Dragonfly, sono riusciti a compromettere un gran numero di aziende strategicamente importanti per finalità di spionaggio e, se avessero usato le capacità di sabotaggio a loro disposizione, avrebbero potuto portare a danni o disordine all’approvvigionamento energetico nei paesi colpiti.  
Tra gli obiettivi di Dragonfly ci sono stati gli operatori di energia di rete, grandi imprese di produzione di elettricità, gestori di oleodotti di petrolio, fornitori di attrezzatura industriale dell’industria energetica. Le vittime erano localizzate negli Stati Uniti, nel Regno Unito, in Germania, Turchia, Francia, Italia e Svizzera. Gli aggressori hanno inoltre colpito in Australia e Canada.  
La sua campagna di attacco più ambiziosa ha visto danneggiare una serie di fornitori di dispositivi di Sistema di Controllo Industriale (ICS), infettando il loro software con un accesso remoto di tipo Trojan. Questo ha causato alle aziende l’installazione del malware durante lo scaricamento degli aggiornamenti del software per i computer che eseguono dispositivi ICS. Queste infezioni non solo hanno dato agli aggressori una testa di ponte(cavallo di troia) nelle reti delle aziende selezionate, ma ha anche dato loro i mezzi per lanciare operazioni di sabotaggio contro i computer ICS infetti.  
Oltre a compromettere software ICS, Dragonfly ha utilizzato campagne di email di spam e attacchi watering hole per infettare aziende mirate. Il gruppo ha utilizzato due strumenti principali di malware: Trojan.Karagany e Backdoor.Oldrea.
Il secondo sembra essere una parte personalizzata di malware, scritta sia da che per gli aggressori.   Il gruppo Dragonfly, che è anche conosciuto da altri vendor come Energetic Bear, sembra essere in funzione dal 2011 ma potrebbe essere attivo da più tempo. Dragonfly ha focalizzato prima l’attenzione verso aziende della difesa e dell’aviazione negli Stati Uniti e in Canada, per poi spostarla principalmente alle aziende energetiche statunitensi ed europee nei primi mesi del 2013.  
La campagna contro il settore energetico europeo e americano  si è estesa rapidamente. Il gruppo ha iniziato spedendo malware in email di pishing al personale delle aziende selezionate. Successivamente ha aggiunto alla sua offensiva attacchi di watering hole, compromettendo i siti web visitati da chi lavora nel settore dell’energia per reindirizzare a siti web che ospitavano un exploit kit, che a sua volta consegnava malware ai computer della vittima. La terza fase della campagna era il “Trojanizing” di pacchetti software legittimi appartenenti a tre differenti produttori di dispositivi ICS.  
Gli aggressori che sono dietro Dragonfly mostrano un’elevata capacità tecnica, lanciando attacchi attraverso molteplici vettori e compromettendo nel processo numerosi siti web di terze parti. Dragonfly ha preso di mira più organizzazioni nel settore dell’energia per molto tempo. Il suo motivo principale sembra essere il cyber spionaggio, con un eventuale attacco di sabotaggio in seconda battuta.

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Remedia e Aires: illustrano il nuovo ruolo della distribuzione nella raccolta dei RAEE http://www.impresagreen.it/news/7147/remedia-e-aires-illustrano-il-nuovo-ruolo-della-distribuzione-nella-raccolta-dei-raee.html.html Mon, 30 Jun 2014 15:25:00 +0000 http://www.impresagreen.it/news/7147/remedia-e-aires-illustrano-il-nuovo-ruolo-della-distribuzione-nella-raccolta-dei-raee.html  La recente introduzione dell’1 contro 0 rappresenta una nuova opportunità per il mondo della distribuzione.

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Quale ruolo può avere la distribuzione dopo l’introduzione della raccolta 1 contro 0? Lo spiegano ReMedia e Aires, con la collaborazione di Ancra, durante il seminario dedicato a questo tema, tenutosi venerdì 27 giugno, presso la sede di Confcommercio in Corso Venezia a Milano.  
Il nuovo decreto legislativo n. 49 del 14 marzo 2014 ha recepito la nuova Direttiva RAEE (2012/19/EU), portando una serie di novità che impattano sui distributori. In particolare, l’1 contro 0, che consente ai consumatori di portare un prodotto elettronico a fine vita di dimensioni inferiori ai 25 cm presso un punto vendita, senza doverne acquistare uno nuovo, vede protagonisti i distributori con esercizi commerciali superiori ai 400 metri quadrati.  
Il nuovo adempimento mira ad intercettare proprio i piccolissimi RAEE, che, per le ridotte dimensioni, vengono facilmente dimenticati nei cassetti o addirittura gettati nella raccolta indifferenziata, e che invece potrebbero diventare risorse preziose se correttamente raccolti e trattati. Si stima che oggi questa particolare tipologia di rifiuti elettronici ammonti a 30.000 tonnellate, pari a 1,4 kg per nucleo famigliare.  
Questa disposizione porta al mondo della distribuzione nuovi adempimenti, ma anche la possibilità di giocare un ruolo importante nel raggiungimento degli obiettivi di raccolta imposti dalla UE. E’ quindi essenziale che i distributori siano aggiornati sui cambiamenti in atto, per rendere efficace questa nuova modalità di conferimento dei piccolissimi RAEE da parte dei cittadini.  
Si stringono i tempi per arrivare ai target di raccolta che ci chiede l’Europa, vale a dire entro il 2019 l’85% dei RAEE generati o il 65% delle apparecchiature immesse sul mercato”, spiega Danilo Bonato, Direttore Generale di ReMedia.
L’introduzione dell’1 contro 0 è uno strumento molto importante per cambiare passo: siamo convinti che la distribuzione si impegnerà con decisione per offrire questo nuovo servizio ai consumatori, così come sta avvenendo nei Paesi europei più virtuosi”.  
Certamente le semplificazioni previste agevoleranno il ritiro dei piccolissimi RAEE nei punti vendita, con conseguenti impatti positivi sui tassi di raccolta.   L’introduzione dell’1 contro 0 attribuisce alla distribuzione un ruolo importante per la tutela ambientale. Fermo restando il nostro impegno sul fronte ecologico e la nostra volontà nel supportare lo Stato nel raggiungimento degli obiettivi di raccolta stabiliti dall’UE, auspichiamo imminenti decreti attuativi che ci aiutino a semplificare le procedure per il ritiro e a ridurre la burocrazia per lo smaltimento”, afferma Riccardo Pasini, Vicepresidente AIRES.   

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Siemens fornisce 150 turbine eoliche per il più grande progetto offshore olandese http://www.impresagreen.it/news/7146/siemens-fornisce-150-turbine-eoliche-per-il-piu-grande-progetto-offshore-olandese.html.html Fri, 27 Jun 2014 11:38:00 +0000 http://www.impresagreen.it/news/7146/siemens-fornisce-150-turbine-eoliche-per-il-piu-grande-progetto-offshore-olandese.html  Volume totale dell’ordine: più di 1,5 miliardi di Euro. L’impianto eolico Gemini da 600 megawatt sarà costituito da 150 turbine eoliche Siemens. Fornitura di energia pulita a un milione e mezzo di persone.

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Il 70% dei 3 miliardi di Euro previsti dal consorzio Gemini per tutte le attività di costruzione dell’impianto, sarà fornito, tramite un modello di project financing, che coinvolge più di 20 controparti. Obiettivo: rendere Gemini il più grande parco eolico offshore mai finanziato.
Per il progetto Gemini, Siemens fornirà 150 turbine eoliche con una capacità di 4 megawatt (MW) e un diametro del rotore di 130 metri ciascuna.
L'impianto eolico sarà realizzato nel Mare del Nord, 85 km sopra la costa di Groningen. Con una capacità totale installata di 600 MW, Gemini produrrà 2,6 terawattora (TWh) di elettricità all'anno. Una volta completo, l'impianto eolico fornirà energia pulita a circa un milione e mezzo di persone. La quantità di energia fornita equivale a una riduzione delle emissioni di CO2 di 1,25 milioni di tonnellate all'anno. 
Per Siemens si tratta del primo ordine di un impianto eolico offshore in acque olandesi. Il contratto quindicennale di assistenza e manutenzione rappresenta per Siemens Energy Service il più grande ordine di service di sempre. 

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Cree e Musco Lighting ridefiniscono l’illuminazione del Bay Bridge http://www.impresagreen.it/news/7145/cree-e-musco-lighting-ridefiniscono-l-illuminazione-del-bay-bridge.html.html Fri, 27 Jun 2014 10:41:00 +0000 http://www.impresagreen.it/news/7145/cree-e-musco-lighting-ridefiniscono-l-illuminazione-del-bay-bridge.html  Le luci a LED illuminano la campata orientale del ponte e garantiscono un ingente risparmio energetico.

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Il “California Department of Transportation” (Caltrans) ha recentemente ultimato la ristrutturazione con illuminazione a LED della campata orientale dell’iconico Bay Bridge che collega Oakland e San Francisco.
Dopo tre anni di test e progettazione di apparecchi su misura, per illuminare la pittoresca torre verticale e l’intera superficie del ponte, Musco Lighting ha finalizzato una lampada a LED a elevata efficienza energetica realizzata con i LED XLamp XM-L di Cree. In totale, il ponte oggi impiega circa 1.600 apparecchi a LED ad alte prestazioni (oltre 51.500 LED), garantendo un risparmio energetico stimato del 50% e con una durata di 15 anni, sette volte in più rispetto alla precedente installazione.
Progettato per resistere al più potente dei terremoti, il nuovo ponte richiede un’illuminazione longeva, efficiente e sostenibile per l’intera campata orientale, lunga circa 2.047 piedi. Dopo aver confermato che una sorgente di luce ad alogenuri metallici non fosse una soluzione propriamente adatta a questo tipo di utilizzo, Musco Lighting ha offerto la propria esperienza per garantire una luce uniforme e con controllo dell’abbagliamento, utilizzando apparecchi su misura compatti che fossero in linea con le richieste degli architetti e degli ingegneri del ponte.
La fonte di illuminazione a LED XM-L di Cree ha reso possibile una combinazione unica ad alta efficacia in un design estremamente ridotto, peculiarità che ha permesso a Musco Lighting di ridurre le dimensioni dell'apparecchio, diminuendo il numero di LED e di lenti nel sistema.
Oggi, la campata orientale del ponte è dotata di lampade a LED con ottiche dirette che illuminano la strada, i marciapiedi e le piste ciclabili, l’ingresso del tunnel e la torre verticale. Come risultato, i viaggiatori del Bay Bridge beneficiano di una luce uniforme ed equilibrata, grazie ad un uso preciso delle ottiche che indirizzano il flusso esattamente dove è necessario, contribuendo ad eliminare l’inquinamento luminoso e l’abbagliamento. Grazie ad una garanzia a lungo termine, gli apparecchi a LED eliminano la necessità di una manutenzione frequente per la sostituzione e la riparazione delle luci.

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ABB si aggiudica un ordine per la fornitura di un sistema di controllo in Egitto http://www.impresagreen.it/news/7144/abb-si-aggiudica-un-ordine-per-la-fornitura-di-un-sistema-di-controllo-in-egitto.html.html Thu, 26 Jun 2014 16:21:00 +0000 http://www.impresagreen.it/news/7144/abb-si-aggiudica-un-ordine-per-la-fornitura-di-un-sistema-di-controllo-in-egitto.html  Una soluzione di controllo e ottimizzazione consentirà la produzione di energia per il nuovo impianto termico di Suez in Egitto.

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ABB si è aggiudicata un ordine dalla East Delta Production Company (EDEPCO) per la fornitura di un sistema di controllo distribuito e una soluzione di ottimizzazione di impianto per la nuova centrale termica di Suez in Egitto. EDEPCO è una delle sei utility regionali di proprietà della Egyptian Electricity Holding Company che gestisce la generazione, la trasmissione e la distribuzione di energia elettrica in tutto il Paese.
L’impianto alimentato a gas e a combustibile fossile raggiungerà una capacità di generazione di 650 megawatt, estremamente necessaria per il Paese il cui consumo di energia è cresciuto di circa il sette per cento annuo dal 2000. I fuori servizio sono frequenti in diverse aree del paese a causa dell’eccesso della domanda che spesso supera la disponibilità.
L’impianto termico di Suez alleggerirà la pressione sulla fornitura aumentando la capacità di generazione della nazione di un significativo due percento. 
Negli ultimi 30 anni ABB ha fornito sistemi di controllo distribuito a EDEPCO e alle altre cinque utility regionali. Circa uno su quattro dei 70 impianti elettrici del paese sono dotati di sistemi di controllo distribuito ABB. Insieme questi 22 impianti producono 12,2 gigawatt di energia elettrica, circa il 30 per cento della capacità dell’Egitto. L’impianto termico di Suez è in costruzione ed è stimato che entrerà in produzione nel 2015.

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GE: l’Austria tra i paesi leader in tema di sostenibilità energetica http://www.impresagreen.it/news/7143/ge-l-austria-tra-i-paesi-leader-in-tema-di-sostenibilita-energetica.html.html Thu, 26 Jun 2014 10:56:00 +0000 http://www.impresagreen.it/news/7143/ge-l-austria-tra-i-paesi-leader-in-tema-di-sostenibilita-energetica.html  Secondo un recente studio condotto dal Research Institute Handelsblatt e General Electric (GE) l’Austria si classifica al primo posto per la produzione di energie rinnovabili.

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Lo studio “New impulses for the energy revolution”, realizzato da Research Institute Handelsblatt e General Electric (GE), ha posizionato l'Austria tra i Paesi all’avanguardia in tema di sostenibilità energetica.
L’Austria è al 
primo posto per quanto riguarda la produzione di energie rinnovabili, con il più alto livello di efficienza in questo settore rispetto a tutti gli Stati esaminati nel Rapporto. La quota di energie rinnovabili, nel sistema complessivo di fonti energetiche, è molto elevata: l’Austria produce già il 75 per cento della propria elettricità attraverso fonti rinnovabili; meno del 10 per cento dell'energia elettrica deriva dalla combustione del carbone. Grazie a ciò, dal 2011 le emissioni di CO₂ sono diminuite di 2,7 milioni di tonnellate e in un prossimo futuro l’Austria potrebbe addirittura diventare un esportatore di energia pulita.
Prendendo in considerazione un totale di 51 indicatori, la ricerca del Research Institute Handelsblatt ha misurato e messo ha confronto i sistemi energetici di 24 paesi Ocse e Brics in termini di sicurezza, sostenibilità ambientale ed efficienza economica.
Nel risultato complessivo dello studio l’Austria si posiziona al terzo posto, dietro a Svezia e Norvegia, ma per la produzione da fonti rinnovabili è saldamente attestata alla prima posizione.

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