impresagreen.it http://www.impresagreen.it Notizie da ImpresaGreen.it Mon, 27 Mar 2017 16:45:00 +0000 it hourly 1 http://www.mrwebbit.com Voucher: Coldiretti, no lavoro campi per 50mila studenti/pensionati http://www.impresagreen.it/news/8270/voucher-coldiretti-no-lavoro-campi-per-50mila-studenti-pensionati.html.html Mon, 27 Mar 2017 16:45:00 +0000 http://www.impresagreen.it/news/8270/voucher-coldiretti-no-lavoro-campi-per-50mila-studenti-pensionati.html  Coldiretti: "I voucher hanno aiutato ad avvicinare al mondo dell’agricoltura giovani studenti e a mantenere attivi molti anziani pensionati nelle campagne senza gli abusi che si sono verificati in altri settori".

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"Con la sospensione immediata della vendita dei voucher l rsquo;annunciata fase transitoria si egrave; tradotta in una farsa che fa perdere opportunit agrave; di lavoro a 50mila giovani studenti, pensionati e cassa integrati impiegati nelle attivit agrave; stagionali in campagna dove con l rsquo;arrivo della primavera iniziano i lavori".
E rsquo; quanto afferma il presidente della Coldiretti Roberto Moncalvo nel denunciare gli effetti della decisione del consiglio dei Ministri di cancellare i voucher anche in agricoltura dove erano stati per la prima volta introdotti nel 2008 nella vendemmia proprio per le peculiarit agrave; dell rsquo;offerta di lavoro.
"In agricoltura sono stati venduti nell rsquo;ultimo anno circa 2 milioni di voucher, piu rsquo; o meno gli stessi di 5 anni fa, per un totale di 350mila giornate di lavoro che - sottolinea la Coldiretti ndash; hanno aiutato ad avvicinare al mondo dell rsquo;agricoltura giovani studenti e a mantenere attivi molti anziani pensionati nelle campagne senza gli abusi che si sono verificati in altri settori".
"Senza individuare prima una valida alternativa non egrave; possibile cancellare uno strumento che - conclude la Coldiretti- nbsp; ha consentito nel tempo di coniugare gli interessi dell rsquo;impresa agricola per il basso livello di burocrazia con la domanda di lavoro di giovani studenti e pensionati in cerca di un reddito occasionale da percepire in forma corretta".
nbsp;

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G7 Energia: Bellanova, transizione energetica e buona occupazione obiettivo possibile http://www.impresagreen.it/news/8269/g7-energia-bellanova-transizione-energetica-e-buona-occupazione-obiettivo-possibile.html.html Fri, 24 Mar 2017 14:35:00 +0000 http://www.impresagreen.it/news/8269/g7-energia-bellanova-transizione-energetica-e-buona-occupazione-obiettivo-possibile.html  La Viceministro allo Sviluppo economico Teresa Bellanova: "E' essenziale inserire il concetto di uguaglianza di genere nell’ambito della promozione della green economy".

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Governare la transizione energetica anche dal punto di vista occupazionale: un impegno gi agrave; assunto alla Ministeriale Energia del G7 di Kitakyushu del Maggio 2016, nel corso della quale per la prima volta egrave; stata posta l rsquo;ipotesi di affrontare il tema dell rsquo;occupazione nel settore energetico, oggi nuovamente sottolineato dalla Viceministro allo Sviluppo economico Teresa Bellanova in apertura dei lavori del primo workshop sul settore energetico, organizzato dal Ministero dello Sviluppo Economico nell rsquo;ambito della Presidenza del G7 Energia.
ldquo; Egrave; indispensabile ndash; ha detto la viceministro ndash; comprendere e governare gli effetti del passaggio a un regime energetico a bassa intensit agrave; di carbonio sul sistema occupazionale, dal duplice punto di vista quantitativo e qualitativo. Ci troviamo infatti a dover valutare l rsquo;incremento occupazionale nei nuovi settori, per esempio le rinnovabili, l rsquo;efficienza energetica o le reti intelligenti, e dall rsquo;altro, la diminuzione nei settori tradizionali, come il termoelettrico alimentato a fonti fossili, o il settore upstream rdquo;. nbsp;
ldquo;Siamo consapevoli ndash; ha sottolineato Bellanova ndash; di quanto questo settore sia importante sotto il profilo occupazionale, innanzitutto per la consistenza del numero di addetti ma anche, in prospettiva, per lo sviluppo di nuove competenze e nuovi profili professionali innovativi. Egrave; necessario dunque che il quadro della situazione sia chiaro, con dati certi e dettagliati, affinch eacute; sia possibile predisporre per tempo strumenti di prevenzione della disoccupazione per quelle figure professionali ritenute in declino e che richiedono una riqualificazione. D rsquo;altro canto una metodologia condivisa egrave; utile anche a individuare nuove opportunit agrave; lavorative per coloro che sono fuori dal mercato del lavoro rdquo;.
Un percorso fondamentale anche per misurare l rsquo;effettiva competitivit agrave; del settore, e l rsquo;impatto socio-economico complessivo del processo di de-carbonizzazione.
ldquo;In questo quadro - ha concluso la viceministro - sono convinta che sia essenziale inserire il concetto di uguaglianza di genere nell rsquo;ambito della promozione della green economy. Questo, a mio avviso, ci consente di fare un ragionamento pi ugrave; maturo e pi ugrave; completo non solo su come affrontiamo questa transizione epocale, ma anche in generale su come sostenere l rsquo;uguaglianza di genere nei settori occupazionali emergenti legati all rsquo;energia. Includere in modo trasversale una visione legata al genere in tutti gli aspetti dello sviluppo e della sostenibilit agrave; egrave; un elemento da cui la green economy non pu ograve; prescindere rdquo;.
La Viceministro ha infine anticipato che il tema dell rsquo;occupazione energetica sar agrave; anche affrontato nella riunione Ministeriale dell rsquo;Agenzia Internazionale per l rsquo;Energia (AIE) del 7-8 novembre a Parigi.

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Agroalimentare lombardo: al via “progetto export PMI” su Amazon http://www.impresagreen.it/news/8268/agroalimentare-lombardo-al-via-progetto-export-pmi-su-amazon.html.html Fri, 24 Mar 2017 14:31:00 +0000 http://www.impresagreen.it/news/8268/agroalimentare-lombardo-al-via-progetto-export-pmi-su-amazon.html  Lombardia, export agroalimentare 2016 +8%. Boom verso il Giappone +158,5%. Bene l’Europa. Prime Milano, Bergamo, Mantova e Brescia.

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I prodotti agroalimentari lombardi piacciono nel mondo: +8% l rsquo;export, di quasi 6 miliardi. In estremo oriente: boom del Giappone +158,5% che passa da un valore di 120 milioni del 2015 ai 309 milioni del 2016 ed egrave; la sesta destinazione nel mondo.
In aumento anche i principali partner europei: Francia +3%, Germania +6%, Regno Unito +5%. Tengono gli Stati Uniti al quarto posto (+2%).
Tra le province Milano da sola esporta per 1,4 miliardi di euro (+7,6%) ed egrave; seguita da Bergamo (697 milioni, +11,9%), Mantova (576 milioni, +0,9%) e Brescia (511 milioni, +2,8%). Raddoppia il suo export Lodi che passa da 139 a quasi 291 milioni di euro, +108,6%.
Supera il miliardo di euro l rsquo;export di altri prodotti alimentari, tra cui cioccolato, caramelle, condimenti, piatti pronti, salse (+11,6%), quello dei prodotti lattiero caseari (+6,9%) e delle bevande (in lieve flessione: -1,6%). In crescita anche pesci e crostacei conservati (+12,6%), frutta e ortaggi (+11,7%), carni (+3,2%).
Emerge da un rsquo;elaborazione della Camera di commercio di Milano su dati Istat anni 2016 e 2015.
E' proprio sulla base di questi dati che prende il via il ldquo;progetto export PMI rdquo; su Amazon. Prodotti agroalimentari lombardi, infatti, saranno presto online sulla piattaforma Amazon UK (Inghilterra), DE (Germania), FR (Francia).
La Camera di commercio di Milano, attraverso la sua azienda speciale per le attivit agrave; internazionali Promos e in collaborazione con la societ agrave; Italia Regina, organizza la selezione di fornitori di prodotti agroalimentari per l rsquo;inserimento sulle piattaforme Amazon Italia, Amazon UK, Amazon Deutschland e Amazon France all rsquo;interno dello shop Italia Regina.
Amazon da ormai due anni, ha introdotto anche in Italia il servizio di vendita dei prodotti alimentari: un supermercato online che consegna a domicilio. Amazon.it offre ai suoi clienti oltre 7mila prodotti alimentari a lunga conservazione.

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Climaveneta: recupero di calore efficiente da un data center in Finlandia http://www.impresagreen.it/news/8267/climaveneta-recupero-di-calore-efficiente-da-un-data-center-in-finlandia.html.html Thu, 23 Mar 2017 15:00:00 +0000 http://www.impresagreen.it/news/8267/climaveneta-recupero-di-calore-efficiente-da-un-data-center-in-finlandia.html  L’obiettivo è quello di fornire riscaldamento a tutte le case delle regioni di Espoo, Kirkkonummi e Kauniainen ad emissioni zero, entro il 2030 al più tardi.

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Climaveneta nbsp;ha recentemente fornito le pompe di calore per l rsquo;impianto di teleriscaldamento Fortum in Finlandia.
Fortum Oyj, societ agrave; di energia finlandese, utilizzer agrave; in maniera assolutamente innovativa il calore di scarto di un data center per il proprio district heating. Il data center appartiene a Ericsson, azienda svedese operante nella fornitura di tecnologie e servizi di comunicazione e attualmente genera tra 10.000 a 15.000 megawattora di calore di scarto ogni anno. nbsp;
L rsquo;utilizzo del calore di scarto di un data center egrave; un esempio virtuoso di teleriscaldamento a basse emissioni di carbonio. Inoltre, come gi agrave; dimostrato in numerosi progetti di successo, le pompe di calore sono una soluzione efficace ed economicamente vantaggiosa in un impianto di teleriscaldamento.
Per recuperare il calore espulso dal data center di Ericsson e fornirlo al district heating di Fortum, 2 pompe di calore Climaveneta FOCS2-W HFO/H/CA/S 5422 sono state installate grazie al supporto di Coromatic, societ agrave; leader in applicazioni mission critical nei paesi nordici.
Le unit agrave; Climaveneta sono state selezionate per la loro efficienza e sostenibilit agrave;, poich eacute; lavorano con il nuovo refrigerante ecologico HFO-1234ze, con effetto serra trascurabile.

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Allianz Italia aderisce a “Earth Hour - L'Ora della Terra” spegnendo la Torre Allianz http://www.impresagreen.it/news/8266/allianz-italia-aderisce-a-earth-hour-l-ora-della-terra-spegnendo-la-torre-allianz.html.html Thu, 23 Mar 2017 14:42:00 +0000 http://www.impresagreen.it/news/8266/allianz-italia-aderisce-a-earth-hour-l-ora-della-terra-spegnendo-la-torre-allianz.html  Allianz Italia spegnerà anche le luci delle principali sedi italiane.

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Anche una delle icone del nuovo skyline milanese, la Torre Allianz, prender agrave; parte per la prima volta all rsquo;evento ldquo;Earth Hour - L rsquo;Ora della Terra rdquo;, promosso dal WWF contro il riscaldamento globale.
Allianz Italia, la compagnia guidata dall rsquo;Amministratore Delegato Klaus-Peter Roehler, aderir agrave; infatti anche quest rsquo;anno all rsquo;iniziativa e nbsp;sabato, 25 marzo, dalle ore 20.30 alle ore 21.30, verranno spente le luci e le insegne non solo delle principali sedi attuali della Compagnia (a Trieste in Largo Irneri 1 e a Milano in Corso Italia 23, Santa Sofia 37, Piazzale Lodi 3), ma anche nbsp;quelle del nuovo grattacielo, la Torre Allianz, futuro quartier generale del Gruppo nel capoluogo lombardo. Allianz Italia partecipa all rsquo;iniziativa ldquo;Earth Hour - L rsquo;Ora della terra rdquo; dal 2009 con le principali sedi e, a livello internazionale, il Gruppo vi aderisce spegnendo, tra l rsquo;altro, a Monaco di Baviera il famoso stadio Allianz Arena.
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ldquo;Si tratta di un gesto puramente simbolico ndash; spiega Maurizio Devescovi, Direttore Generale di Allianz Italia ndash; ma che conferma l'attenzione di Allianz Italia al trend globale dei cambiamenti climatici e si accompagna a iniziative concrete volte alla riduzione delle emissioni climalteranti: l rsquo;utilizzo di energia verde (totalmente idroelettrica) egrave; stato progressivamente esteso agli uffici principali e periferici e sono state varate importanti misure di efficientamento energetico. Sin dal 2001 Allianz Italia raccoglie e tiene sotto controllo i propri dati ambientali (dal consumo energetico a quello di acqua, dalla produzione di rifiuti ai viaggi di lavoro e al consumo di carta), dati che confluiscono oggi nel Bilancio Consolidato e nel Bilancio di Sostenibilit agrave; del Gruppo Allianz SE rdquo;. nbsp;
Inoltre, nella Maremma toscana, presso Marina di Grosseto, la Compagnia possiede l rsquo;Oasi San Felice, affiliata WWF, che proprio quest rsquo;anno compie 10 anni. Dall rsquo;istituzione, l rsquo;oasi naturalistica ndash; che comprende un sistema di dune costiere, una pineta litoranea e uno specchio lacustre ndash; egrave; stata visitata da oltre 5.000 studenti, cui Allianz ha offerto attivit agrave; didattiche di carattere ambientale, con particolare focus sui cambiamenti climatici. (Per approfondirewww.oasisanfelice.it) nbsp;

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Riciclo incentivante: da Nord a Sud i progetti che cambiano le abitudini degli italiani http://www.impresagreen.it/news/8263/riciclo-incentivante-da-nord-a-sud-i-progetti-che-cambiano-le-abitudini-degli-italiani.html.html Wed, 22 Mar 2017 14:29:00 +0000 http://www.impresagreen.it/news/8263/riciclo-incentivante-da-nord-a-sud-i-progetti-che-cambiano-le-abitudini-degli-italiani.html  Riciclare correttamente per risparmiare su tasse dei rifiuti e bollette o per ricevere buoni sconti e premi: sono ormai decine i progetti che in tutta la Penisola mettono al centro il riciclo incentivante per promuovere l'economia circolare grazie alla tecnologia avanzata degli eco-compattatori di Eurven.

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Non egrave; un segreto che sempre pi ugrave; italiani abbiano un occhio attento al corretto smaltimento dei rifiuti, complice la diffusione della raccolta differenziata sul territorio nazionale, ma anche dell'arrivo di esperienze innovative e vantaggiose per l'utenza come i compattatori incentivanti di Eurven.
nbsp;L'azienda veneta leader nel settore dei compattatori, infatti, da anni lavora perch eacute; su tutto il territorio nazionale si diffondano progetti in grado di rendere la raccolta differenziata un gesto non solo corretto per l'ambiente, ma anche vantaggioso per le tasche dei cittadini.
Collocati in scuole, fabbriche, ospedali, supermercati, stazioni, aeroporti, centri commerciali, comuni e piazze di tutta Italia, i sistemi di raccolta ndash; incentivanti e non ndash; sono in grado di raccogliere mediamente 1.000 bottiglie di plastica al giorno, per un totale di circa 27 milioni di bottiglie al mese.

nbsp;Cash for trash: le municipalizzate italiane riducono le tasse sui rifiuti
Innovazione e riciclo sono le parole chiave di "Cash for Trash", il progetto che, in collaborazione con l'app 2Pay e con le municipalizzate italiane, permette di ridurre la tassa sui rifiuti. I cittadini che conferiscono correttamente i rifiuti negli eco-compattatori possono accedere agli sconti offerti dall'associazione commercianti del territorio o dai supermercati e ottenere 1 centesimo per ogni pezzo consegnato sul proprio borsellino elettronico tramite 2Pay, l'app su smartphone che semplifica il processo di pagamento abbattendo i costi delle transazioni. L'importo maturato pu ograve; essere speso nei negozi convenzionati, per pagare la bolletta dei rifiuti o essere inviato al proprio conto corrente. Il progetto ha preso il via con il supporto di Evergreen in Veneto, Toscana, Liguria, Campania ed Emilia Romagna. nbsp;

A Nord i cittadini risparmiano sulla Tari
Le regioni pi ugrave; virtuose sono quelle del Nord, dove si concentra oltre il 60% dei riciclatori incentivanti targati Eurven. Apripista il Veneto con numerosi progetti attivi, tra cui "Equaazione ndash; Tu ricicli, io ti pago" che ha preso il via nei comuni di Conegliano, Adria, Piove di Sacco e Monselice e che sar agrave; attivato tra marzo e aprile anche a Vittorio Veneto, Oderzo, Soresina, Piadena e Lavarone. Il progetto permette ai cittadini pi ugrave; virtuosi di risparmiare sulle tasse, riconoscendo un centesimo per ogni bottiglia inserita e pagando la TARI annuale al cittadino che nel mese avr agrave; riciclato di pi ugrave;. I centesimi accumulati con il riciclo vengono scalati direttamente dalla bolletta della luce. Da fine gennaio ad oggi sono stati circa 250.000 i conferimenti nei quattro comuni in cui egrave; gi agrave; attivo l'eco-compattatore.
Ottimi risultati anche a Este (PD), dove presso il Centro Commerciale Extense con il progetto "Riduci, Ricicla, Ricompensa" sono state recuperate in soli due mesi 41.380 bottiglie di plastica: il macchinario premia i clienti consegnando loro buoni sconto da spendere presso i negozi del Centro Commerciale, compreso l'ipermercato Interspar.
In provincia di Belluno spicca il progetto "Acquistare Riciclando Feltre" promosso dal comune di Feltre, dove egrave; stato inaugurato un eco-compattatore per raccogliere bottiglie di plastica, lattine e scatolame in acciaio. Installato a met agrave; gennaio 2017, ha da subito suscitato curiosit agrave; da parte dei cittadini: ad oggi sono oltre 24.000 i pezzi conferiti. I coupon ricevuti in cambio dei rifiuti possono essere spesi presso oltre cinquanta attivit agrave; commerciali del luogo e i musei comunali: con due coupon si pu ograve; avere un biglietto d'ingresso ridotto anzich eacute; intero.
Molto particolare il progetto del Politecnico di Torino: si tratta di un compattatore di bottiglie in PET basato sull'interazione, che si propone di studiare i comportamenti dell'utente finale per proporre nuovi servizi. A ogni bottiglia consegnata al BlueTotem corrisponde unarisposta interattiva sul video touch: l'utente pu ograve; esprimere desideri e pareri sui progetti per lo stesso Campus e visualizzare una mappa interattiva costantemente aggiornata con le reazioni di tutti gli utilizzatori e la rete dei soggetti coinvolti nel corretto riuso del PET. nbsp;Al Centro Italia i rifiuti si trasformano in acqua
Al Centro il Lazio egrave; tra le regioni con pi ugrave; installazioni di eco-compattatori e progetti. Tra i pi ugrave; interessanti c' egrave; il progetto "Greeny Ecopunti - La plastica si trasforma in acqua" di Genazzano (RM) che mostra come anche i rifiuti possano trasformarsi in un bene prezioso: conferendo le bottiglie di plastica nell'eco-compattatore, i cittadini nbsp;ricevono in cambio ecopunti da caricare su una card e da utilizzare per prelevare gratuitamente l'acqua presso la Casa dell'AcquaSi (Lorenzoni). In un mese, il macchinario ha raccolto oltre 15.000 bottiglie di plastica.
Anche in Umbria crescono le iniziative: a Gubbio egrave; partito a febbraio 2017 "Ricompattiamoci" con il posizionamento di due ecocompattatori. Gli abitanti della citt agrave; possono conferire le bottiglie di plastica nelle macchine, inserire il codice fiscale dell'intestatario della tassa sui rifiuti e ritirare l'eco-bonus. Lo scontrino pu ograve; essere utilizzato presso le attivit agrave; commerciali del territorio aderenti, consultabili sul sitowww.ricompattiamoci.it, oppure per ottenere uno sconto sulla TARI di 5 euro ogni 300 conferimenti o di 10 euro ogni 600 conferimenti. In 28 giorni di attivit agrave; ci sono stati 12.000 conferimenti ciascuna, per un totale di 24.000. I cittadini che si sono identificati attraverso tessera sanitaria sono stati 450 e 5 di loro hanno gi agrave; superato la soglia nbsp;dei 200 conferimenti.
Ad Assisi (PG) invece sono le scuole a cogliere l'opportunit agrave; di fare educazione ambientale attraverso il riciclo incentivante: all'interno di due istituti comprensivi sono stati installati i RAEE box, punti di conferimento incentivanti che in cambio di vecchi dispositivi erogano sconti e bonus a studenti e cittadini. nbsp;

Sud Italia: Molise e Basilicata premiano cittadini e commercianti
Riciclare e sostenere i piccoli esercenti locali egrave; lo scopo di Mon euro;y4Trash, l'innovativo progetto lanciato a fine gennaio dal Comune molisano di Gambatesa: conferendo bottiglie in plastica PET e lattine, infatti, non soltanto i cittadini ricevono sconti da spendere presso i negozi aderenti, ma anche i commercianti hanno la possibilit agrave; di risparmiare concretamente. Conservando gli scontrini erogati dal macchinario incentivante, gli esercenti possono detrarre la somma accumulata dalla TARI annuale. I cittadini hanno dimostrato grande sensibilit agrave; nei confronti dell'iniziativa: in media, vengono raccolti 1.500 rifiuti al giorno, tra lattine e bottiglie di plastica
Anche a Latronico, in provincia di Potenza, il progetto "La banca del riciclo" premia sia cittadini che commercianti: per ogni bottiglia di plastica o lattina conferita, il macchinario eroga al cittadino virtuoso un Ecopunto del valore di 0,08 centesimi di euro. Conservando gli Ecopunti dei clienti e arrivando ad un ammontare di almeno 20 euro (oppure un qualsiasi importo ma solo dopo 4 mesi), i commercianti che aderiscono all'iniziativa potranno essere rimborsati monetariamente dell'intera somma presentando gli scontrini in Comune. Dal 21 febbraio ad oggi sono stati conferiti nel macchinario 5.270 imballi.
"Dal Nord al Sud, tutti questi progetti mostrano come in Italia il riciclo incentivante sia la formula vincente per promuovere l'economia circolare", spiega Carlo Alberto Baesso, General Manager di Eurven. "Riciclare correttamente per risparmiare su tasse dei rifiuti e bollette o per ricevere buoni sconti e premi egrave; sicuramente un incentivo che stimola i cittadini e che permette di avere ricadute positive su economia locale e ambiente".

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In Usa ospedali efficienti grazie alla cogenerazione “made in Italy” http://www.impresagreen.it/news/8262/in-usa-ospedali-efficienti-grazie-alla-cogenerazione-made-in-italy-.html.html Wed, 22 Mar 2017 10:35:00 +0000 http://www.impresagreen.it/news/8262/in-usa-ospedali-efficienti-grazie-alla-cogenerazione-made-in-italy-.html  A Philadelphia l'Aria Health Hospital risparmia 9.000 dollari al mese e oltre 1.200 tonnellate di CO2 emesse all'anno, grazie all'impianto di cogenerazione "made in Italy" di AB.

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L'Aria Health Hospital egrave; la pi ugrave; importante realt agrave; di assistenza sanitaria nel nord-est di Philadelphia con tre ospedali all'avanguardia e un grande network di centri ambulatoriali e di medici per l'assistenza primaria.
Aria Health ha tre campus ospedalieri in Pennsylvania: Frankford, Bucks County e Torresdale ed egrave; proprio in quest'ultimo che l'amministrazione sanitaria ha deciso di installare un impianto di cogenerazione, con un investimento che supera i 3 milioni di dollari, dopo aver valutato di potersi avvantaggiare del calo dei prezzi del gas naturale per fornire sia elettricit agrave; sia energia termica alla struttura. L'ospedale ha una forte domanda di energia termica ed elettrica pari a poco pi ugrave; di 3MW durante una tipica giornata estiva.
I tecnici AB di Orzinuovi (Bs) hanno dapprima analizzato i bisogni della struttura e in seguito progettato e realizzato, presso il campus di Torresdale, un impianto Ecomax 12 NGS che fornisce 1.137 kW di elettricit agrave; e 1.309 kW di calore
. Il calore serve a produrre acqua calda, molto importante per diverse funzioni ospedaliere, nella quantit agrave; di 47m3/h con una temperatura variabile tra 71 deg;C e 95,5 deg;C.
Grazie a questo nuovo impianto l'Aria Health Hopital oggi risparmia gi agrave; circa 9.000 dollari al mese, oltre a 1.200 tonnellate di CO2 emesse all'anno, e prevede di migliorare ulteriormente le strutture interne per sfruttare pienamente l'acqua calda generata. nbsp;
Negli ultimi 30 anni AB si egrave; imposta come nbsp;partner internazionale per l'efficienza energetica del settore sanitario grazie alle proprie soluzioni indoor e outdoor flessibili, cos igrave; da adattarsi alle differenti esigenze operative del cliente. Alcune tra le principali realt agrave; mondiali leader nei loro settori hanno scelto AB come partner per raggiungere i propri obiettivi di efficienza energetica, grazie all'integrazione dell'impianto al proprio sito produttivo con la certezza di ottenere benefici sia ambientali che economici a lungo termine. nbsp;

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Wind Tre e WWF insieme per “Earth Hour 2017” http://www.impresagreen.it/news/8261/wind-tre-e-wwf-insieme-per-earth-hour-2017-.html.html Tue, 21 Mar 2017 16:54:00 +0000 http://www.impresagreen.it/news/8261/wind-tre-e-wwf-insieme-per-earth-hour-2017-.html  Wind Tre prevede di ridurre in maniera significativa le proprie emissioni di CO2 per unità di traffico nel prossimi anni.

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Wind Tre aderisce a ldquo;Earth Hour rdquo;, l'importante evento globale sui cambiamenti climatici, promosso dal WWF, che invita gli ldquo;abitanti del pianeta rdquo; a spegnere le luci per un rsquo;ora il 25 marzo alle 20:30. Si tratta della pi ugrave; grande mobilitazione mondiale contro il cambiamento climatico e a favore di uno stile di vita sostenibile.
Wind Tre spegner agrave; le luci di tutti gli uffici e le relative insegne delle proprie sedi. L rsquo;azienda, inoltre, inviter agrave; i suoi clienti (31,3 milioni sul mobile e 2,7 milioni sul fisso), sui propri canali di comunicazione, web e social, a sostenere il WWF attraverso una telefonata o l rsquo;invio di un sms del valore di 2 euro al 45556 fino al 28 marzo.
L rsquo;iniziativa conferma l rsquo;impegno di Wind Tre su clima ed energia e il supporto ai progetti del WWF, nonch eacute; agli obiettivi definiti congiuntamente che includono iniziative di sensibilizzazione rivolte a dipendenti e clienti sulla necessit agrave; di innovare gli attuali modelli di produzione e consumo, per renderli compatibili con le risorse del nostro pianeta.

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Ecolight e Leroy Merlin: oltre 24 tonnellate di rifiuti elettronici raccolti con le EcoIsole RAEE http://www.impresagreen.it/news/8260/ecolight-e-leroy-merlin-oltre-24-tonnellate-di-rifiuti-elettronici-raccolti-con-le-ecoisole-raee.html.html Tue, 21 Mar 2017 16:47:00 +0000 http://www.impresagreen.it/news/8260/ecolight-e-leroy-merlin-oltre-24-tonnellate-di-rifiuti-elettronici-raccolti-con-le-ecoisole-raee.html  Dal 2014 a oggi, oltre 23.000 cittadini hanno utilizzato i punti di raccolta in tutta Italia; l'obiettivo per il 2017 è di raggiungere i 40.000 kg di RAEE raccolti.

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Giunge al terzo anno la partnership fra il consorzio Ecolight e Leroy Merlin per la raccolta di rifiuti elettronici tramite le EcoIsole RAEE, posizionate presso i punti vendita dell rsquo;azienda specializzata in bricolage e fai-da-te.
Oggi vengono inaugurate due nuove EcoIsole all rsquo;esterno dei negozi di Agrate e Seriate, a conferma del rinnovato impegno per l rsquo;eco-sostenibilit agrave; di Leroy Merlin.Con l rsquo;obiettivo di fornire alle comunit agrave; cittadine un servizio gratuito per incentivare la raccolta dei rifiuti elettrici ed elettronici di piccole dimensioni, il progetto ha visto, dal 2014 ad oggi, il collocamento di 18 EcoIsole Leroy Merlin.
Gli oltre 23 mila cittadini che hanno utilizzato il servizio hanno permesso di raccogliere pi ugrave; di 24 tonnellate di piccoli RAEE.
Solo nel 2016, 15.000 cittadini hanno usufruito del servizio e Leroy Merlin punta ad ampliare i punti di raccolta anche quest rsquo;anno, con l rsquo;installazione di nuove EcoIsole presso altri negozi, al fine di incoraggiare maggiormente i cittadini e arrivare a raccogliere oltre 40.000 kg di rifiuti elettronici entro la fine del 2017. I rifiuti elettronici rappresentano infatti un rsquo;importante risorsa perch eacute; sono riciclabili per oltre il 90% del loro peso, ma devono essere raccolti e differenziati in maniera specifica.
Grazie alle EcoIsole, i materiali conferiti seguono la filiera corretta, con grande beneficio per l rsquo;ambiente, permettendo la trasformazione in significativi volumi di materie prime e seconde come plastica, metalli e vetro.
Le EcoIsole esistenti sono suddivise fra i negozi Leroy Merlin in Emilia Romagna (3), Lombardia (5), Veneto (4), Toscana (1), Lazio (2) e Piemonte (3), dove egrave; possibile conferire gratuitamente rifiuti come trapani, piccoli elettroutensili, lampadine a risparmio energetico e neon non pi ugrave; funzionanti, telecomandi, ma anche prodotti non commercializzati dall rsquo;azienda, come smartphone, tablet, chiavette usb, rasoi elettrici e altri piccoli elettrodomestici.

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Sanpellegrino celebra il World Water Day con i bambini e le famiglie http://www.impresagreen.it/news/8259/sanpellegrino-celebra-il-world-water-day-con-i-bambini-e-le-famiglie.html.html Tue, 21 Mar 2017 16:30:00 +0000 http://www.impresagreen.it/news/8259/sanpellegrino-celebra-il-world-water-day-con-i-bambini-e-le-famiglie.html  Azioni concrete per la sostenibilità ambientale: il Gruppo Sanpellegrino negli ultimi 10 anni ha ridotto del 28% i volumi complessivi di acqua nei processi produttivi, per litro imbottigliato.

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nbsp;La nbsp;Giornata Mondiale dell rsquo;Acqua, istituita dall rsquo;ONU nbsp;nel 1992 nbsp;per nbsp;sensibilizzare e promuovere azioni concrete per la tutela delle risorse idriche, nbsp;compie 25 anni, e il nbsp;Gruppo Sanpellegrino nbsp;si unisce ai nbsp;molteplici eventi nbsp;organizzati il 22 marzo nbsp;in tutto il mondo nbsp;per celebrare nbsp;questa importante ricorrenza.
Consapevole che questo elemento naturale deve essere salvaguardato e reso disponibile per le generazioni presenti e future, Sanpellegrino ha ridotto negli ultimi 10 anni del nbsp;28% i nbsp;volumi complessivi di acqua utilizzata nei processi produttivi, per litro imbottigliato. nbsp; nbsp;
L rsquo;attenzione del Gruppo nei confronti della sostenibilit agrave; ambientale egrave; rappresentata anche dallo stabilimento Nestl eacute; Vera di Castrocielo, una smart factory con una linea PET ultramoderna che la rende, tra i siti produttivi di Nestl eacute; Waters, il pi ugrave; virtuoso al mondo nell rsquo;ottimizzare il consumo di acqua, con l rsquo;impiego di 1,06 litri di acqua per litro imbottigliato. nbsp;
Numerose anche le iniziative nbsp;dedicate ai bambini e alle famiglie organizzate dall'azienda in occasione del World Water Day nei territori dove sono presenti le fonti, per insegnare a utilizzare nbsp;in modo responsabile questa nbsp;preziosa nbsp;risorsa naturale.
Nei tre comuni di San Giorgio in Bosco (PD), Castrocielo (FR) e Santo Stefano Quisquina (AG), nel nord, centro e sud Italia, dove sgorga e viene imbottigliata l'acqua Nestl eacute; Vera, Sanpellegrino realizzer agrave; laboratori interattivi dedicati agli alunni delle scuole primarie, tratti dal progetto internazionale WET. nbsp;
L rsquo;obiettivo dei laboratori interattivi egrave; avvicinare in modo coinvolgente e divertente i ragazzi ai temi della tutela dell rsquo;acqua, all rsquo;importanza di una nbsp;corretta idratazione per il benessere dell rsquo;organismo nbsp; e dell rsquo;eco-sostenibilit agrave;, gettando le basi per farne cittadini consapevoli e responsabili.
Queste attivit agrave; ludico-didattiche, cos igrave; come tutti gli eventi per celebrare la Giornata Mondiale dell'acqua organizzati da Nestl eacute; Waters in oltre 30 Paesi coinvolgendo 25.000 bambini, sono legate al programma della Fondazione WET (Waters Education for Teachers): un progetto internazionale, patrocinato in Italia dal Ministero dell rsquo;Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare, che nel nostro Paese ha coinvolto pi ugrave; di 6.500 istituti con la distribuzione di 28.000 kit educativi. nbsp;
Le iniziative proposte dal Gruppo Sanpellegrino a San Giorgio in Bosco, Castrocielo e Santo Stefano Quisquina, e patrocinate dalle Amministrazioni locali, saranno dedicate la mattina alle scolaresche, mentre nel pomeriggio verranno aperte al pubblico. I partecipanti potranno scegliere tra tre diversi tipi di esperienza.
Partecipando a ldquo;Pianeta blu rdquo; giocheranno con un mappamondo gonfiabile imparando a conoscere la proporzione sulla superficie del pianeta tra terra e acqua, tra acqua dolce e salata, tra acqua dolce disponibile e intrappolata nei ghiacci e nelle rocce, oltre all rsquo;importanza di questa risorsa per la vita. nbsp;
Con il laboratorio ldquo;Incredibile viaggio rdquo; i bambini verranno coinvolti in un divertente gioco con i dadi nbsp;e, impersonando una molecola d rsquo;acqua, ripercorreranno i luoghi del suo viaggio, dai fiumi verso l rsquo;oceano, dalle nuvole alla terra, dagli animali all rsquo;uomo. In corrispondenza di ogni tappa, raccoglieranno una perlina che andr agrave; a comporre un vivace braccialetto che ricorder agrave; il viaggio dell rsquo;acqua. Mentre con ldquo;Segui il flusso rdquo; i piccoli partecipanti, attraverso giochi interattivi, scopriranno la percentuale di acqua presente negli organi del corpo umano e come poter mantenere il bilancio idrico sempre in equilibrio.

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Epson: ecco il sistema per creare carta pronta all'uso direttamente in ufficio http://www.impresagreen.it/news/8258/epson-ecco-il-sistema-per-creare-carta-pronta-all-uso-direttamente-in-ufficio.html.html Mon, 20 Mar 2017 16:36:00 +0000 http://www.impresagreen.it/news/8258/epson-ecco-il-sistema-per-creare-carta-pronta-all-uso-direttamente-in-ufficio.html  Epson PaperLab favorisce il riciclo in ufficio, convertendo i fogli già usati in carta stampabile grazie a un processo a secco.

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In anteprima europea Epson presenta nbsp;PaperLab, il primo nbsp;sistema al mondo per creare carta pronta all'uso direttamente in ufficio.
PaperLab egrave; in grado di produrre migliaia di fogli di carta riciclata al giorno, con un processo a secco, a partire da fogli usati e triturati in modo sicuro.
PaperLab egrave; pensato nbsp;per le aziende che hanno bisogno sia che le informazioni riservate vengano distrutte in modo sicuro, sia di carta riciclata in modo sostenibile, efficiente e rispettoso dell'ambiente.
PaperLab egrave; stata nbsp;mostrata per la prima volta in Europa a CeBIT all'interno di una grande esposizione dedicata alle innovative soluzioni di Epson per l'ambiente di lavoro.
Il presidente di Epson, Minoru Usui, ha dichiarato: "Sono molto orgoglioso di poter presentare PaperLab, il primo sistema al mondo per creare carta pronta all'uso direttamente in ufficio tramite un processo a secco. PaperLab pu ograve; produrre migliaia di fogli di carta riciclata ogni giorno a partire da carta usata triturata in modo sicuro. Presentata in Giappone lo scorso anno, abbiamo programmato la vendita in Europa a partire dall'autunno 2018. Il nostro obiettivo egrave; creare un nuovo ecosistema di stampa in ufficio, dove i clienti possono ottenere vantaggi dalle stampanti inkjet ad alta velocit agrave; utilizzando la carta riciclata prodotta da PaperLab. Questo sistema egrave; ideale per le aziende che necessitano di distruggere in modo sicuro le informazioni riservate e di carta riciclata prodotta tramite un processo sostenibile. In futuro vedo un mondo in cui si stampa e si ricicla tutta la carta che si desidera. Un giorno spero che potremmo sviluppare PaperLab in tutte le dimensioni e vederla utilizzata in fabbrica, in ufficio e anche a casa."
Le aziende potranno usare PaperLab per produrre carta di varie misure, spessore e tipologia, dalla carta per l'ufficio ai biglietti da visita e alla carta colorata. nbsp;

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Rifiuti, a Milano la raccolta differenziata continua a crescere +12,2% in cinque anni http://www.impresagreen.it/news/8257/rifiuti-a-milano-la-raccolta-differenziata-continua-a-crescere-12-2-in-cinque-anni.html.html Mon, 20 Mar 2017 15:01:00 +0000 http://www.impresagreen.it/news/8257/rifiuti-a-milano-la-raccolta-differenziata-continua-a-crescere-12-2-in-cinque-anni.html  Il 64% della raccolta a Milano e area metropolitana è differenziata. Carugate e Cisliano riciclano oltre il 90%.

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Circa 175 mila tonnellate: egrave; questo il peso della carta riciclata a Milano e provincia nel 2015 (secondo le dichiarazioni ambientali del 2016). Basterebbero quindi due anni per eguagliare il peso del Duomo di Milano, pari a 325 mila tonnellate (dato www.duomomilano.it).
Dopo l rsquo;organico (330 mila tonnellate raccolte), la carta egrave; la tipologia di rifiuto per cui si fa pi ugrave; raccolta differenziata urbana, anche se la quantit agrave; raccolta egrave; in flessione (-1,9% rispetto alle dichiarazioni 2015). A contribuire di pi ugrave; alla raccolta di carta totale egrave; il comune di Milano con 81 mila tonnellate, seguito dai comuni di Zibido San Giacomo con 4 mila tonnellate, Legnano, Cinisello Balsamo e Segrate tutti con 3 mila tonnellate circa.
Emerge da un rsquo;elaborazione della Camera di commercio di Milano su dati MUD sulle quantit agrave; raccolte dal 2011 al 2015 (dichiarazioni presentate dal 2011 al 2016).
A Milano e provincia il 64% della raccolta egrave; differenziata. Cresce costantemente negli anni il totale raccolto in modo differenziato: +1,8% in un anno ma +12,2% in cinque anni. In particolare, rispetto al 2015 aumentano legno e plastica (+7,6% e +7,2%) e organico (+5,7%).
Rispetto al 2011 la crescita maggiore riguarda l rsquo;organico (+50%) che egrave; passato dalle 220 mila alle 330 mila tonnellate raccolte. Superano il 90% di raccolta differenziata sul totale i comuni di Carugate e Cisliano. Seguono Cambiago, Bernate Ticino e Vanzago.

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Agricoltura: Unimpresa, in 10 anni persi 100mila posti di lavoro http://www.impresagreen.it/news/8256/agricoltura-unimpresa-in-10-anni-persi-100mila-posti-di-lavoro.html.html Mon, 20 Mar 2017 14:56:00 +0000 http://www.impresagreen.it/news/8256/agricoltura-unimpresa-in-10-anni-persi-100mila-posti-di-lavoro.html  l vicepresidente Braga: “Va modernizzata l'intera filiera, ma gli imprenditori devono assumersi maggiori responsabilità”,

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Pi ugrave; di 100.000 posti di lavoro persi nell rsquo;agricoltura e nell rsquo;agroalimentare in Italia nell rsquo;arco degli ultimi 10 anni. Con la produzione del settore che egrave; rimasta sostanzialmente immobile, passando dai 50 miliardi di euro del 2005 ai 57 miliardi del 2015 con una crescita pari ad appena il 14%, mentre la media europea egrave; stata del 22%.
Questi i dati principali di uno studio di Unimpresa pubblicato nel documento inviato al governo con una serie di proposte: l rsquo;associazione, in particolare, chiede una cabina di regia che coinvolta scuola e universit agrave;, con un pacchetto di misure volte a incentivare l rsquo;innovazione e a ridurre la burocrazia a carico delle aziende agricole.
ldquo;Va modernizzata l rsquo;intera filiera con un patto istituzionale, che coinvolga l rsquo;Istruzione e le imprese: anche gli imprenditori devono fare la loro parte, assumendosi maggiori responsabilit agrave; perch eacute; i rifiuti nel retro della stalla non aiutano a risanare l rsquo;azienda rdquo; dice il vicepresidente di Unimpresa con delega all rsquo;agroalimentare, Mario Braga.
Secondo i dati di Unimpresa, tra il 2005 e il 2015 la produzione agricola italiana egrave; cresciuta solo del 14%, passando da 50 miliardi a 57 miliardi. Nello stesso arco di tempo la crescita media nei paesi membri dell rsquo;Unione europea egrave; stata del 22%. Un andamento che, per il nostro Paese, ha comportato, tra l rsquo;altro, un sensibile calo dell rsquo;occupazione, scesa di 100.000 unit agrave;. Insufficienti anche i risultati del rapporto tra export e import: le esportazioni nel 2015 hanno toccato quota 6,6 miliardi, registrando uno crescita rispetto al 2005 di 2,5 miliardi; le importazioni, invece, nel 2015 sono state pari a 13,8 miliardi, in salita di 4,6 miliardi sul 2005.
Negativo il confronto, tra Italia ed Europa, anche per quanto riguarda i redditi del settore: se nel nostro Paese sono saliti del 14%, nel Vecchio continente egrave; stato registrato un aumento del 40%.

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Fondazione Barilla, Italia maglia nera per consumo di acqua http://www.impresagreen.it/news/8255/fondazione-barilla-italia-maglia-nera-per-consumo-di-acqua.html.html Fri, 17 Mar 2017 15:03:00 +0000 http://www.impresagreen.it/news/8255/fondazione-barilla-italia-maglia-nera-per-consumo-di-acqua.html  In Italia, la disponibilità di acqua è molto elevata – e questo è un bene – ma dobbiamo migliorare l’efficienza della gestione delle risorse idriche e lavorare sulla nostra domanda di acqua, attraverso un consumo di cibo più sostenibile.

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L rsquo;Italia egrave; sesta al mondo per ldquo;disponibilit agrave; di acqua rdquo; secondo il Food Sustainability Index nbsp;(FSI), eppure continuiamo a consumarne una quantit agrave; molto ingente. Il FSI mostra, infatti, performance piuttosto scarse per quanto riguarda l rsquo; ldquo;utilizzo destinato per le produzioni agroalimentari rdquo; (51.08 su 100 il punteggio attribuito dall rsquo;Index) e in termini di ldquo;acqua usata dall rsquo;agricoltura sul totale delle risorse idriche rinnovabili rdquo; (59.78 su 100).
A livello mondiale ci sono 1,4 miliardi di chilometri cubi di acqua, ma solo lo 0,001% del totale egrave; effettivamente disponibile per l rsquo;utilizzo dell rsquo;uomo e questo dato aiuta a comprendere quanto sia importante utilizzare in maniera corretta questa risorsa. Tra agricoltura, industrie e famiglie, egrave; il settore agricolo a consumare pi ugrave; acqua.
In media il 70% del prelievo totale di acqua dolce egrave; destinato all rsquo;irrigazione,
mentre l rsquo;industria ne consuma il 22% e il restante 8% egrave; dedicato all rsquo;uso domestico. Il peso dell rsquo;agricoltura egrave; ancora pi ugrave; alto nei paesi a medio e basso reddito, dove il consumo raggiunge anche il 95% del totale, mentre in quelli industrializzati predomina il consumo nel settore industriale (59%).
Egrave; questa la fotografia scattata dalla Fondazione Barilla for Food amp; Nutrition in occasione della Giornata Mondiale dell rsquo;Acqua, in programma il prossimo 22 marzo. E proprio per mantenere viva l rsquo;attenzione dell rsquo;opinione pubblica, sull rsquo;impatto che le nostre scelte alimentari e la produzione di cibo hanno sull rsquo;ambiente, che la Fondazione BCFN ha ideato ndash; insieme alla Fondazione Thomson Reuters - il Food Sustainability Media Award ( www.goodfoodmediaaward.org ): un premio destinato a giornalisti, blogger, freelance e singoli individui che vogliono presentare (entro il 31 maggio) i propri lavori, sia inediti che gi agrave; pubblicati, per far luce sui paradossi del sistema alimentare e proporre soluzioni concrete per combatterli. nbsp;
Un indicatore che ci aiuta a capire il nostro consumo di acqua egrave; ldquo;l rsquo;impronta idrica rdquo;, che misura l rsquo;ammontare di acqua che egrave; stata utilizzata in tutte le fasi di produzione di un bene, distinguendo il contributo dell rsquo;agricoltura irrigua (quella che prevede l'irrigazione dei campi) e non irrigua, ovvero che utilizza l rsquo;acqua piovana (a cui egrave; generalmente associato un minore impatto). I beni che richiedono pi ugrave; acqua per la loro produzione sono proprio quelli agricoli. Ma quando si parla di acqua destinata alla produzione egrave; necessario ricordare anche l rsquo;acqua ldquo;virtuale rdquo; o invisibile, ovvero quella non contenuta direttamente nel prodotto.
L rsquo;impronta idrica globale ammonta oggi a 7.452 miliardi di metri cubi di acqua dolce l rsquo;anno, pari a 1.243 metri cubi pro-capite, ossia pi ugrave; del doppio della portata annuale del fiume Mississipi. Analizzando a fondo i dati scopriamo che in Italia l rsquo;impronta idrica agricola, relativa cio egrave; al cibo che mangiamo, contribuisce per l rsquo;89% alla nostra impronta idrica totale, posizionandoci all rsquo;ultimo posto in Europa per impronta idrica pro-capite, con un valore di 2.232 metri cubi di acqua dolce l rsquo;anno consumata da ciascuno.
Nel nostro Paese, inoltre, gran parte delle risorse idriche egrave; destinata all rsquo;agricoltura
irrigua, che mostra per ograve; una produttivit agrave; pi ugrave; bassa e contribuisce all rsquo;inquinamento (ad esempio con l rsquo;uso di fertilizzanti) di mari, fiumi, laghi e falde acquifere.Inoltre, all rsquo;incirca nel 27% del totale l rsquo;acqua in Italia si perde tra il prelievo e l rsquo;effettiva erogazione senza particolari distinzioni lungo tutto lo Stivale (passando dal 23% del Nord al 30% del Sud e delle Isole) e pone, purtroppo, anche stavolta, l rsquo;Italia nelle posizioni di vertice nella classifica degli spreconi tra i Paesi europei.
La maggior parte dell rsquo;impronta idrica degli italiani proviene per ograve; da altri paesi, attraverso l rsquo;importazione di prodotti alimentari molto esigenti dal punto di vista idrico (ad esempio, prodotti di origine animale). Anche il Food Sustainability Index pone l rsquo;Italia per ldquo;impronta idrica rdquo; all rsquo;11 deg; posto dell rsquo;Indice.
La maglia nera dell rsquo;impronta idrica se la dividono 5 Paesi molto grandi e popolosi: Indonesia, Brasile, Usa, Cina e India, a riprova della necessit agrave; di dare priorit agrave; a questo tema.
ldquo;Abbiamo la fortuna di vivere in un Paese dove si registra una disponibilit agrave; di acqua tra le maggiori al mondo anche se tale disponibilit agrave; non egrave; omogenea nel territorio nazionale, con ampie disponibilit agrave; al Nord e percentuali pi ugrave; ridotte nel resto del territorio. nbsp; Con un rsquo;impronta idrica tra le pi ugrave; elevate in Europa (oltre il 25% in pi ugrave; della media UE) e nel mondo (oltre il 66% in pi ugrave; della media mondiale), egrave; fondamentale sensibilizzare l rsquo;opinione pubblica, ma anche media e altri stakeholder sull rsquo;importanza delle nostre scelte individuali perch eacute; queste s igrave;, possono fare la differenza per il benessere del pianeta. Adottare la Dieta Mediterranea, privilegiare prodotti di stagione e seguire una dieta variegata e bilanciata, egrave; il primo passo che ognuno di noi pu ograve; compiere nella vita quotidiana per un pi ugrave; sostenibile consumo di risorse idriche. Non solo in Italia ma nel mondo, perch eacute; ogni volta che il cibo viene importato, si importa anche l rsquo;acqua contenuta in esso rdquo; ha dichiarato Marta Antonelli, Research Programme Manager della Fondazione Barilla Center for Food and Nutrition.
Quotidianamente, in media un individuo beve 2 litri d rsquo;acqua al giorno, ma senza accorgercene, a nostra insaputa, utilizziamo fino a 5mila litri di acqua ldquo;virtuale rdquo; al giorno solo per alimentarci. E se, da un lato, mettiamo sempre pi ugrave; attenzione alle azioni di routine, come chiudere il rubinetto dell rsquo;acqua mentre ci laviamo i denti, dall rsquo;altro non siamo ancora del tutto consapevoli di quanta acqua ldquo;invisibile rdquo; si nasconde in quello che mangiamo.
Se adottassimo una dieta vegetariana, il consumo di acqua virtuale varierebbe dai 1.500/2.600 litri rispetto ai 4.000/5.400 di una dieta ricca di carne. Tradotto in pratica significa che mangiando, ad esempio, una porzione di crema di ceci insieme con un piatto di fagiolini e patate cotte al vapore con scaglie di grana e un frutto, si mangiano ndash; senza accorgersene ndash; anche 1446 litri di acqua; invece, sostituendo lo stesso pasto con un filetto di manzo, una porzione di insalata mista condita con olio, una fetta di pane e un frutto i litri di acqua salgono a 3244. Il totale di acqua nascosta nel piatto si abbassa drasticamente se, invece, si adotta un men ugrave; vegano: una porzione di crema di verdure e risoni, una porzione hummus di ceci e una fetta di pane contiene ldquo;solo rdquo; 940 litri di acqua...

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Giornata Mondiale dell’Acqua: Rio Mare riduce i consumi idrici del 30% http://www.impresagreen.it/news/8254/giornata-mondiale-dell-acqua-rio-mare-riduce-i-consumi-idrici-del-30-.html.html Thu, 16 Mar 2017 15:04:00 +0000 http://www.impresagreen.it/news/8254/giornata-mondiale-dell-acqua-rio-mare-riduce-i-consumi-idrici-del-30-.html  Lo stabilimento di Cermenate (CO), fiore all'occhiello dell'azienda, è in grado di coniugare efficienza economica ed attenzione all'ambiente.

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Rio Mare nbsp; egrave; riuscita negli ultimi 6 anni a ridurre di circa il 30% il consumo di acqua utilizzata per realizzare un'unit agrave; di prodotto finito (m3 nbsp;acqua/tonnellata di prodotto finito) nello stabilimento di Cermenate (CO), il pi ugrave; grande e tecnologicamente avanzato d'Europa e tra i primi al mondo che produce oltre 3.000.000 di lattine al giorno.
Questo importante traguardo egrave; stato raggiunto grazie al contributo concreto di tutte le persone che lavorano per l'azienda, impegnate quotidianamente a migliorare l'efficienza nell'impiego della risorsa in tutti i processi produttivi. nbsp;
"Salvaguardare l'ambiente egrave; una delle priorit agrave; di Rio Mare e la Giornata Mondiale dell'Acqua ci offre l'occasione per riflettere sul nostro operato ndash; dichiara Luciano Pirovano, Direttore CSR di Bolton Alimentari ndash; Prestiamo molta attenzione al nostro impatto sull'ambiente poich eacute; vogliamo dare un aiuto concreto allo sviluppo di un futuro sostenibile, per questo motivo ci impegniamo fortemente nella tutela delle risorse idriche. Il contributo che abbiamo dato in questi anni alla preservazione della risorsa acqua, insieme al miglioramento continuo delle prestazioni ambientali del nostro stabilimento, testimonia la volont agrave; di Rio Mare di continuare nel grande viaggio che l'azienda ha intrapreso sulla rotta della sostenibilit agrave;". nbsp;
Gli sforzi compiuti da Rio Mare per la tutela delle risorse ambientali, infatti, non interessano solo il risparmio idrico, ma coinvolgono ad esempio anche le performance legate alle confezioni: ogni anno, grazie alla riduzione dello spessore del metallo impiegato per ciascuna unit agrave; di prodotto, l'azienda risparmia circa 44 tonnellate di banda stagnata - pari al peso di circa 40 utilitarie - ed egrave; stata ridotta la quantit agrave; di plastica per un risparmio di 5,6 tonnellate di materiale all'anno. Inoltre, lo stabilimento di Cermenate utilizza al 100% energia proveniente da fonti rinnovabili e recupera il 99,8% dei rifiuti prodotti. nbsp;
A queste iniziative si aggiungono quelle portate avanti da Rio Mare per garantire la sostenibilit agrave; della pesca e la tutela dell'ecosistema marino, pilastri fondamentali per l'azienda. Per questo nel 2009 Rio Mare egrave; stato tra i membri fondatori della ISSF (International Seafood Sustainability Foundation), organizzazione globale non-profit che unisce autorevoli esponenti della comunit agrave; scientifica internazionale e il WWF International con l'obiettivo di assicurare la sostenibilit agrave; a lungo termine delle riserve di tonno.
L'azienda inoltre ha tradotto i propri impegni in azioni concrete con il lancio della propria Tuna Policy sugli approvvigionamenti, del proprio nbsp;Rapporto Socio-Ambientale e di una gamma di prodotti sostenibili (come il tonno pescato a canna e quello pescato su banchi liberi) che si arricchisce ogni anno con nuove referenze.

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Accordo Comieco-Sumus per migliorare la raccolta differenziata di carta e cartone http://www.impresagreen.it/news/8253/accordo-comieco-sumus-per-migliorare-la-raccolta-differenziata-di-carta-e-cartone.html.html Wed, 15 Mar 2017 11:46:00 +0000 http://www.impresagreen.it/news/8253/accordo-comieco-sumus-per-migliorare-la-raccolta-differenziata-di-carta-e-cartone.html  Un progetto sperimentale che, a partire dagli Ecocampioni Vico Equense e Meta, coinvolgerà i Comuni italiani che utilizzeranno sacchi in carta riciclata per la raccolta differenziata della carta.

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La carta protagonista della raccolta differenziata a partire dai suoi sacchi contenitori: da oggi tutti i Comuni italiani che aderiranno al nuovo progetto di Comieco e Sumus Italia potranno usufruire di sacchi di raccolta realizzati completamente in carta riciclata. Questi andranno a sostituire i classici sacchi di plastica troppo spesso dimenticati tra i bidoni che, trasformandosi in ldquo;impurit agrave; rdquo;, compromettono la raccolta di carta e cartone in qualit agrave; e in quantit agrave;, vanificando gli sforzi per la separazione dei rifiuti.
Egrave; stata cos igrave; definita una nuova collaborazione tra Comieco, il Consorzio nazionale da 30 anni impegnato nel garantire il recupero e riciclo di carta e cartone in Italia proveniente dalla raccolta differenziata, e Sumus Italia, azienda specializzata nella produzione di sacchi per la raccolta differenziata realizzati in carta riciclata italiana post consumo.
Un nuovo accordo che risponde perfettamente all rsquo;obiettivo di Comieco di incrementare quantit agrave; e qualit agrave; della raccolta di carta e cartone seguendo le direttive descritte nell rsquo;Allegato Tecnico Carta dell rsquo;Accordo Anci-Conai che prevedono, nel caso di utilizzo di sacchi per la raccolta, che gli stessi siano esclusivamente di carta.
Ai comuni convenzionati con Comieco che partecipano alla sperimentazione, Sumus consegner agrave; un Kit di prova gratuito composto da sacchi di raccolta realizzati con carta riciclata al 100%, all rsquo;interno dei quali conferire i rifiuti a base cellulosica. Sui nuovi contenitori saranno ricordate tutte le istruzioni per una buona raccolta di carta e cartone: un vademecum semplice e concreto che possa aiutare i cittadini a non commettere pi ugrave; errori.
La prima fase sperimentale egrave; partita da due Comuni pionieri, Vico Equense e Meta, due Comuni modello di riferimento in fatto di raccolta differenziata di carta e cartone al Sud tanto da entrare a pieno titolo tra gli Ecocampioni perch eacute; distintisi per gli ottimi risultati raggiunti negli ultimi anni. 750 saranno le utenze coinvolte in totale dai due Comuni della provincia di Napoli, capofila da cui prendere il buon esempio.

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Favini e il progetto Voiala in Madagascar http://www.impresagreen.it/news/8252/favini-e-il-progetto-voiala-in-madagascar.html.html Wed, 15 Mar 2017 11:42:00 +0000 http://www.impresagreen.it/news/8252/favini-e-il-progetto-voiala-in-madagascar.html  I risultati del triennio 2013-2016: rimboscati oltre 25 ettari nella regione dell'Alto Matsiatra.

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Favini ha comunicato i risultati finali del triennio 2013-2016 di Voiala, il progetto votato alla salvaguardia dell rsquo;ecosistema del Madagascar.
Voiala egrave; un programma composto da un microcosmo di azioni comunitarie locali, volte a ricreare e proteggere le risorse naturali pesantemente sfruttate dell rsquo;isola africana. L rsquo;attivit agrave; umana, infatti, ha messo a repentaglio il fragile ecosistema malgascio, dove la flora e la fauna sono attualmente minacciate o, di fatto, portate all rsquo;estinzione: infatti, si calcola che circa l rsquo;80% della foresta vergine in Madagascar eacute; andata persa dal 1950 ad oggi.

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Partito nel 2009, nei primi 3 anni Voiala si eacute; focalizzato sull rsquo;istruzione e sulla protezione di 2.000 ettari di foresta vergine da un ulteriore sfruttamento e distruzione. Allo stesso tempo, sono state create infrastrutture per permettere il rimboschimento della terra. L'obiettivo principale dell rsquo;ultimo triennio, invece, egrave; stato quello di realizzare un modello da seguire per le altre collettivit agrave;, evidenziando i benefici che si possono ottenere dalla terra e dalle sue risorse e adottando un comportamento pi ugrave; consapevole e rispettoso. Il progetto di riforestazione responsabile, avviato nel 2012, ha contribuito al rallentamento del fenomeno della scomparsa delle foreste della regione dell'Alto Matsiatra, regione della provincia di Fianarantsoa, situata nel Madagascar centro-meridionale.
Fino a nbsp;marzo 2016 sono state introdotte 34 specie diverse, di cui 15 specie alloctone, 14 specie endemiche del Madagascar e 5 specie indigene: nbsp; in totale, sono stati rimboscati oltre 25 ettari. Il progetto di riforestazione responsabile egrave; stato fondato sulla presa di responsabilit agrave; da parte delle popolazioni locali, che sono state chiamate a gestire direttamente e consapevolmente il proprio territorio, al fine di valorizzarlo e di proteggerlo. Tra gli obiettivi di Voiala c rsquo;era anche quello di migliorare gli standard di vita della comunit agrave;, grazie a sistemi di agricoltura innovativi e ad un turismo ecologico.

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Milano4You, nasce la prima Smart City in Italia http://www.impresagreen.it/news/8251/index.html.html Wed, 15 Mar 2017 10:11:00 +0000 http://www.impresagreen.it/news/8251/index.html  Tecnologia, sostenibilità, servizi ai cittadini e qualità del vivere sono le caratteristiche del progetto immobiliare che sorgerà a Segrate.

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Nasce Milano4You, il primo Smart District integrale in Italia. Sorger agrave; alle porte di Milano, aSegrate e rappresenta un modello completamente nuovo di sviluppo immobiliare e abitativo, in risposta ad una domanda in profondo cambiamento. Sar agrave; green, giovane, contemporaneo e versatile, lontano e in contrapposizione con la tipica e comune offerta ancora basata pi ugrave; sui contenitori (immobili) che sui contenuti (servizi).Milano4You, progetto voluto e guidato dal project managing R.E.D. Srl e in collaborazione tra gli altri con il Politecnico di Milano, Samsung e IBM, nbsp; pone al centro "la persona" e le sue esigenze qualitative del vivere oltre a quelle dell'abitare, unendo le migliori innovazioni tecnologiche a sostenibilit agrave;, mobilit agrave; e rispetto per l'ambiente.In un'area di 300 mila mq tra Segrate, Pioltello e Vimodrone, Milano4You ospiter agrave; circa 90 mila mq di superficie edificata immersa in un ampio parco di 80 mila mq. Il complesso sar agrave; costruito da zero, secondo lo sviluppo di un concept integrato tra architettura, infrastruttura energetica e piattaforma digitale di ultima generazione.
Il concept architettonico, a cura dello Studio Sagnelli Associati, sar agrave; costituito da un mix funzionale articolato che prevede, oltre alla residenza (libera e social housing), unit agrave; commerciali, direzionali, una residenza per anziani, un centro sportivo e uno culturale. Proprio il centro culturale sar agrave; ospitato dall'unico edificio presente nell'intera area di intervento, la storica Cascina Boffalora.

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Grazie al coordinamento del Politecnico di Milano, Milano4You proporr agrave; una gamma di soluzioni innovative nel concept energetico, gi agrave; applicate con successo in altri Paesi del mondo, dal Nord Europa al Giappone: Smart Grid, building automation, impianti di cogenerazione alimentati a biomassa, sistemi fotovoltaici integrati, pompe di calore geotermiche, recupero e riutilizzo delle acque piovane, ecc.La strategia energetica consentir agrave; un'elevata copertura del fabbisogno totale del quartiere (riscaldamento, raffrescamento, produzione di acqua calda sanitaria) mediante risorse rinnovabili disponibili localmente, con una quota preliminarmente stimata tra l'80% e il 100%, ben superiore al limite normativo recentemente imposto in Regione Lombardia (50%). Tale risultato garantir agrave; inoltre costi energetici estremamente contenuti e un'elevata sostenibilit agrave; economica per gli utenti finali, nonch eacute; emissioni di gas climalteranti quasi nulle.
Con il supporto dei suoi ricercatori, il Politecnico ha condotto uno studio energetico finalizzato a trovare soluzioni tecniche per ridurre al minimo i costi di gestione (spese condominiali quasi zero). Inoltre, l'ateneo ha guidato un approfondimento in particolare su uno tra gli edifici che saranno dedicati prevalentemente ad uso ufficio, su cui testare lo stato dell'arte delle soluzioni pi ugrave; innovative ed efficaci, di poco precedenti all'immissione sul mercato, che marcheranno il confine di ci ograve; che si potr agrave; realizzare nei prossimi anni.
Anche il concept digitale sar agrave; di assoluto livello: partner internazionali quali Samsung e IBM si confronteranno e contribuiranno nella creazione di una piattaforma digitale pervasiva ad altissime prestazioni che, grazie ad infrastrutture di fibra e wireless ad alta velocit agrave; e a funzionalit agrave; cognitive d'avanguardia, nbsp; consentiranno di applicare le pi ugrave; moderne soluzioni di Internet of Things.


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Citterio investe sul biologico e riduce del 60% la plastica delle vaschette http://www.impresagreen.it/news/8249/citterio-investe-sul-biologico-e-riduce-del-60-la-plastica-delle-vaschette.html.html Tue, 14 Mar 2017 15:48:00 +0000 http://www.impresagreen.it/news/8249/citterio-investe-sul-biologico-e-riduce-del-60-la-plastica-delle-vaschette.html  Citterio riduce così l’impatto ambientale e continua a investire sul biologico, con eco-imballaggi, un’offerta sempre più evoluta, caratterizzata da un forte legame con il territorio e dal rispetto per l’ambiente.

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Citterio riduce del 60% la plastica contenuta nelle vaschette della linea di affettati ldquo;BIO rdquo;, specialit agrave; provenienti da allevamenti con animali che si cibano esclusivamente di alimenti biologici, controllati e certificati. Grazie a questo intervento, sar agrave; possibile riciclare le vaschette nel contenitore della carta. nbsp;
ldquo;Abbiamo deciso di investire nello sviluppo di soluzioni sostenibili, a basso contenuto di materiali plastici e a ridotto impatto ambientale, in quanto la sostenibilit agrave; egrave; ormai un requisito irrinunciabile rdquo; - afferma l rsquo;Azienda - nbsp; ldquo;Per questo progetto abbiamo scelto la nostra linea di affettati ldquo;BIO rdquo; perch eacute; si tratta di un settore in fermento, in continua crescita, che risponde ai bisogni del consumatore moderno sempre pi ugrave; attento alla qualit agrave; e all rsquo;aspetto salutistico di ci ograve; che mangia, alla tradizione enogastronomica del territorio e al rispetto dell rsquo;ambiente rdquo;.
La qualit agrave; degli affettati ldquo;BIO rdquo; Citterio egrave; garantita da un prodotto che ha origine da un animale nutrito con mangime proveniente da agricoltura biologica e OGM free, allevato in ampi spazi esterni dove egrave; libero di pascolare. Tutto questo si traduce in un elevato grado di benessere e stato di salute dell rsquo;animale, al fine di ottenere un prodotto di qualit agrave;.

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Biometano da ciclo idrico: Panda Natural Power, per 80 mila km alimentata solo al depuratore CAP http://www.impresagreen.it/news/8248/biometano-da-ciclo-idrico-panda-natural-power-per-80-mila-km-alimentata-solo-al-depuratore-cap.html.html Tue, 14 Mar 2017 14:36:00 +0000 http://www.impresagreen.it/news/8248/biometano-da-ciclo-idrico-panda-natural-power-per-80-mila-km-alimentata-solo-al-depuratore-cap.html  A Torino, al Motor Village di Fiat Chrysler Automobiles, consegnata una Fiat Panda Natural Power che percorrerà 80 mila chilometri alimentata con il biometano prodotto da Gruppo CAP, gestore del Servizio Idrico Integrato della Città Metropolitana di Milano.

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A dimostrare l rsquo;efficacia di un nbsp;alimentazione di un auto costituita da un carburante prodotto dai reflui fognari sar agrave; il lungo test (alcuni mesi e 80 mila chilometri) che ha preso il via proprio a Torino, presso il Mirafiori Motor Village di Fiat Chrysler Automobiles, con la consegna di una Fiat Panda Natural Power a Gruppo CAP, azienda che gestisce acquedotto, fognatura e depurazione nella Citt agrave; Metropolitana di Milano.
La vettura effettuer agrave; nell rsquo;arco del test alcune approfondite verifiche da parte del CRF (il Centro Ricerche di FCA) che valuter agrave; se il biometano prodotto da Gruppo CAP avr agrave; o meno particolari effetti sul motore. Con questa sperimentazione sar agrave; quindi possibile diversificare le fonti di provenienza del biometano.
La Panda Natural Power egrave; dotata del motore bicilindrico TwinAir di 0.9 cm3 nbsp;in grado di erogare 80 cv quando alimentata a gas naturale.
La vettura sar agrave; come detto alimentata con il biometano prodotto dai reflui fognari trattati nell rsquo;impianto di Niguarda-Bresso, dove il Gruppo CAP sta trasformando i suoi depuratori in bio-raffinerie in grado di produrre ricchezza dalle acque di scarto.
In base agli studi di Gruppo CAP ndash; che punta in tempi brevi ad aprire nel Milanese il primo distributore di biometano a km zero ndash; si stima che il solo depuratore di Bresso potrebbe arrivare a produrre quasi 342 mila chilogrammi di biometano, sufficienti ad alimentare 416 veicoli per 20 mila chilometri all rsquo;anno: oltre 8 milioni 300 mila chilometri, equivalenti a oltre duecento volte la circonferenza della Terra.
Il lungo percorso di prova della Panda sar agrave; accompagnato dall rsquo;hashtag #BioMetaNow, che guider agrave; l rsquo;intera sperimentazione sui social, per raccontare le tappe del progetto e i suoi sviluppi. nbsp;Il biometano, gas dalle stesse caratteristiche del metano ma prodotto da fonti rinnovabili o a zero impatto, rappresenta una valida soluzione per la mobilit agrave; del futuro, con il vantaggio di essere gi agrave; pronto oggi, e consente risparmi sul rifornimento fino al 56 per cento rispetto alla benzina e fino al 30 per cento rispetto al gasolio.
Ma a contare veramente egrave; l rsquo;aspetto ecologico, oltre a quello economico. Il metano egrave; gi agrave; il carburante pi ugrave; pulito oggi disponibile, concreta alternativa alla benzina e al gasolio grazie alle minime emissioni nocive: dal particolato, ridotto praticamente a zero, agli ossidi di azoto e agli idrocarburi pi ugrave; reattivi che causano la formazione di altri inquinanti.
Tutte qualit agrave; che migliorano ulteriormente con il biometano, soprattutto nel calcolo ldquo;well to wheel rdquo;, cio egrave; dal pozzo alla ruota. Per esempio, una Fiat Panda alimentata a metano ha emissioni del 31 per cento inferiori a quelle del corrispettivo modello a benzina, valore che sale al 57 cento miscelando al gas naturale il 40 per cento di biometano. In pratica, una riduzione d rsquo;inquinanti pari a quella ottenuta da una vettura elettrica ricaricata con l rsquo;attuale mix energetico europeo.
Se poi ndash; come accadr agrave; nella sperimentazione con il Gruppo CAP ndash; la Fiat Panda sar agrave; alimentata al 100 per cento con biometano estratto da reflui fognari, la riduzione di emissioni di CO2 nbsp;pu ograve; raggiungere il 97 per cento: in sostanza quanto una vettura elettrica rifornita con ldquo;corrente rdquo; proveniente per intero da fonti rinnovabili, come l rsquo;eolico.

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Il Governo spagnolo acquista le emissioni di CO2 ridotte grazie a car2go http://www.impresagreen.it/news/8247/index.html.html Mon, 13 Mar 2017 16:16:00 +0000 http://www.impresagreen.it/news/8247/index.html  L'abbattimento di CO2 deriva sia dalla condivisione di veicoli che dall'uso di veicoli completamente elettrici.

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Nel contesto del "Progetto CLIMA", il Ministero Spagnolo dell'Agricoltura, della Pesca, dell'Alimentazione e dell'Ambiente e car2go hanno firmato un contratto per l'acquisto e la vendita dei "carbon credits" generati a Madrid dall'operatore di car sharing.
Nei prossimi quattro anni, l'Ufficio Spagnolo del Cambiamento Climatico certificher agrave; e acquister agrave; da car2go Iberia le emissioni di CO2 nbsp;risparmiate, contribuendo, dunque, alla riduzione nazionale di gas serra cos igrave; da essere in grado di rispettare gli impegni richiesti dall'Unione Europea e dal Protocollo di Kyoto.
L'Ufficio Spagnolo del Cambiamento Climatico ha lavorato in collaborazione con car2go ad un nuovo metodo di calcolo della riduzione delle emissioni di CO2 nbsp;derivante sia dall'utilizzo di veicoli elettrici (a Madrid, 500 smart fortwo electric drive guidate da 145.000 utenti car2go), che dalla condivisione stessa dei veicoli attraverso sistemi di car sharing a flusso libero. Le emissioni risparmiate saranno monitorate e verificate ogni anno da un ente di certificazione indipendente e la riduzione stimata a Madrid grazie all'uso di car2go egrave; pari a 6.800 tonnellate di CO2 nbsp;nell'arco dei prossimi quattro anni. nbsp;
Attraverso l'acquisizione dei "carbon credits" relativi a progetti o iniziative di riduzione delle emissioni, il Carbon Fund per l'Economia Sostenibile fornisce risorse e rimuove ostacoli alle iniziative di soggetti privati, favorendo l'attivit agrave; commerciale spagnola in settori connessi alla lotta contro il cambiamento climatico.
Il "Progetto CLIMA" egrave; uno strumento nazionale di finanziamento per il clima il cui scopo egrave; quello di volgere l'attivit agrave; economica verso modelli a bassa emissioni oltre che di contribuire al raggiungimento degli obiettivi di riduzione delle emissioni in Spagna.

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Voucher: Coldiretti, no a ulteriore burocrazia in agricoltura http://www.impresagreen.it/news/8246/voucher-coldiretti-no-a-ulteriore-burocrazia-in-agricoltura.html.html Mon, 13 Mar 2017 11:36:00 +0000 http://www.impresagreen.it/news/8246/voucher-coldiretti-no-a-ulteriore-burocrazia-in-agricoltura.html  Coldiretti: "Aumentano dell1,6% delle ore lavorate in campagna nel 2016".

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"I voucher vanno salvati e non ulteriormente burocratizzati in agricoltura dove sono nati e rappresentano un valido contributo all rsquo;emersione del lavoro sommerso come dimostra anche l rsquo;aumento dell rsquo;1,6% delle ore lavorate nel quarto trimestre del 2016 rispetto all rsquo;anno precedente, secondo l rsquo;Istat". E rsquo; quanto afferma la Coldiretti che in riferimento al testo unificato sui voucher adottato dal Comitato ristretto della Commissione Lavoro della Camera sottolinea che in agricoltura non si sono verificati gli abusi degli altri settori anche perch eacute; nelle campagne i beneficiari possono essere soltanto pensionati e giovani studenti, tra l'altro impiegati esclusivamente in attivit agrave; stagionali. nbsp;
"I voucher - sottolinea la Coldiretti - sono stati introdotti inizialmente sperimentalmente per la vendemmia nel 2008 per riconoscere le caratteristiche di stagionalit agrave; e tempestivit agrave; del lavoro in agricoltura ma ora hanno perso radicalmente la loro connotazione agricola a seguito della progressiva estensione degli ambiti oggettivi e soggettivi di utilizzo del lavoro accessorio".
"In agricoltura - conclude la Coldiretti viene impiegato appena l rsquo;1,09% del totale dei voucher sulla base dei dati relativi al primo semestre del 2016".

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Jaguar Land Rover impiega solo energia elettrica da fonti rinnovabili http://www.impresagreen.it/news/8245/jaguar-land-rover-impiega-solo-energia-elettrica-da-fonti-rinnovabili.html.html Mon, 13 Mar 2017 11:22:00 +0000 http://www.impresagreen.it/news/8245/jaguar-land-rover-impiega-solo-energia-elettrica-da-fonti-rinnovabili.html  Grazie ad un nuovo accordo siglato con EDF Energy, che proseguirà fino a marzo 2020, Jaguar Land Rover acquista il 100% della sua energia elettrica da fonti rinnovabili.

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Jaguar Land Rover Automotive, la maggiore Casa Automobilistica britannica, ha firmato un accordo con EDF Energy per la fornitura da fonti rinnovabili, - fino al marzo 2020 - di tutta l rsquo;energia elettrica necessaria alle proprie attivit agrave;La fornitura egrave; garantita dalla REGO (Renewable Energy Guarantees of Origin) il che significa che una parte dell'energia rinnovabile prodotta da EDF Energy egrave; riservata esclusivamente a Jaguar Land Rover. Lo schema REGO certifica la quota di fornitura derivante da fonte rinnovabile: il 100% nel caso di Jaguar Land Rover.
Ian Harnett, Executive Director of Human Resources and Global Purchasing di Jaguar Land Rover, dichiara: "Il nostro futuro egrave; pulito, efficiente, a scarse emissioni di carbonio. Il nostro programma di riduzione del carico sulla National Grid non si ferma qui: la ricerca di nuovi miglioramenti prosegue, sia per quanto riguarda la riduzione dei consumi d'energia sia per come minimizzare le emissioni carboniose. nbsp;Il nostro obiettivo egrave; garantire ai clienti che l'energia elettrica impiegata dall rsquo;Azienda provenga esclusivamente da fonti rinnovabili, in aggiunta a quella prodotta dai pannelli solari del nostro Engine Manufacturing Centre di Wolverhampton, una delle maggiori installazioni europee da tetto. rdquo; nbsp;
Dichiara B eacute;atrice Bigois, Managing Director of Customers di nbsp;EDF Energy: "EDF Energy egrave; lieta di annunciare che seguiteremo a fornire a Jaguar Land Rover il 100% di energia rinnovabile per i prossimi 3 anni.Jaguar Land Rover egrave; un apprezzato partner di EDF Energy, con il quale condividiamo l'impegno alla sostenibilit agrave;; siamo molto orgogliosi di collaborare con il maggiore costruttore automobilistico britannico per il raggiungimento dei suoi obiettivi di riduzione delle emissioni carboniose."

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Ecowatch–Intelligent Seed: misurare l'inquinamento con il car-sharing http://www.impresagreen.it/news/8244/ecowatch-intelligent-seed-misurare-l-inquinamento-con-il-car-sharing.html.html Mon, 13 Mar 2017 10:57:00 +0000 http://www.impresagreen.it/news/8244/ecowatch-intelligent-seed-misurare-l-inquinamento-con-il-car-sharing.html  Al via a Milano la sperimentazione – la prima al mondo – di rilevazione dei dati ambientali da una rete di car sharing per rendere le nostre città più sicure, sostenibili e intelligenti.

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Una flotta di auto elettriche che complessivamente percorre 35.000 km. al giorno in una citt agrave; come Milano e trasmette fino a 0,25 terabyte di dati di controllo ambientale all rsquo;ora: non egrave; fantascienza, ma l rsquo;obiettivo del progetto ECOWATCH-INTELLIGENT SEED, presentato in anteprima europea da Share rsquo;ngo, Fastweb e AMAT (Agenzia per la Mobilit agrave;, l rsquo;Ambiente e il Territorio di Milano) a Fa rsquo; La Cosa Giusta! ndash; la pi ugrave; importante fiera italiana dedicata ai consumi critici e alla sostenibilit agrave;.
Il progetto egrave; il primo atto del programma internazionale Intelligent Seed di Share rsquo;ngo che prender agrave; avvio, in fase sperimentale, dal 1 deg; maggio 2017, con la dislocazione delle prime otto auto SHARE rsquo;NGO (in una speciale livrea verde) dotate dei dispositivi elettronici necessari per rilevare in mobilit agrave;:
  • Inquinamento ambientale, temperatura e umidit agrave; dell'aria
  • Inquinamento acustico
  • Campi elettromagnetici.
I dati saranno analizzati da AMAT che lavorer agrave; con Share rsquo;ngo e Fastweb alla progettazione e alla sperimentazione di nuove forme di rilevazione, trasmissione, aggregazione e presentazione di informazioni ai cittadini, a protezione della salute e per favorire l rsquo;educazione collettiva ai comportamenti volti alla riduzione degli inquinanti, del traffico e del rumore. nbsp;
Le auto SHARE rsquo;NGO ECOWATCH saranno powered by Fastweb, che fornisce tutti i servizi di connettivit agrave; che consentono la trasmissione dei dati in tempo reale e che in futuro trasformer agrave; le auto in punti wi-fi. nbsp;
Le auto sono dotate di nbsp; tecnologie di monitoring ambientale NUVAP che, in partnership con Telcomms, ha sviluppato e testato l rsquo;utilizzazione in mobilit agrave; di Nuvap N1, il primo dispositivo al mondo compatto in grado di rilevare fino a 24 diversi parametri ambientali, nbsp;tra cui l rsquo;inquinamento acustico, l rsquo;inquinamento dell rsquo;aria (monossido di carbonio, e polveri sottili), la qualit agrave; dell rsquo;aria (H2, LPG, Alcohol, NH3, Etanolo, Toluene), la temperatura e l rsquo;umidit agrave;.
Dopo Milano il programma Intelligent Seed prevede, entro il 2017, l rsquo;avvio di progetti simili ad Amsterdam in Olanda (dove Share rsquo;ngo avvier agrave; il servizio di car sharing) e a Ningbo in Cina, con la valorizzazione dei dati raccolti dai veicoli Share rsquo;ngo in ambiti critici per la qualit agrave; della vita in citt agrave;, come la nbsp; sicurezza (telesorveglianza in mobilit agrave;), il controllo dei parametri ambientali, la diffusione di info-traffico, il marketing di prossimit agrave; e la navigazione a realt agrave; aumentata. nbsp;

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Dai cantieri nascono alberi: nuovo progetto di Gruppo CAP per la carbon neutrality degli appalti http://www.impresagreen.it/news/8243/dai-cantieri-nascono-alberi-nuovo-progetto-di-gruppo-cap-per-la-carbon-neutrality-degli-appalti.html.html Thu, 09 Mar 2017 15:26:00 +0000 http://www.impresagreen.it/news/8243/dai-cantieri-nascono-alberi-nuovo-progetto-di-gruppo-cap-per-la-carbon-neutrality-degli-appalti.html  Gli interventi di piantumazione raccolgono le raccomandazioni dell'UNFCCC, la Convenzione Quadro delle nazioni Unite sui Cambiamenti Climatici.

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"Immaginiamo un territorio green, dove dai cantieri nascono nuovi alberi". Parte dalla zona Est dell'area metropolitana di Milano il progetto di Carbon Neutrality sugli appalti di Gruppo CAP. Un progetto che, come illustra il presidente dell'azienda idrica Alessandro Russo, ha lo scopo di ridurre l'impatto ambientale dei cantieri compensando la CO2 prodotta nelle attivit agrave; lavorative grazie alla piantumazione di nuovi alberi fino a far nascere un Bosco CAP nei comuni del territorio servito. nbsp;
Il progetto prevede azioni concrete a carattere locale, a partire dalla piantumazione e dalla cura di nuovi alberi nei comuni coinvolti dai principali cantieri dell'azienda idrica, ma anche azioni su scala globale, con la partecipazione a un progetto internazionale di compensazione, mediante crediti di carbonio certificati.
"Anche nelle strategie di adattamento al cambiamento climatico, il nostro punto di riferimento egrave; la dimensione locale, il nostro territorio ndash; continua il presidente Russo ndash;. I nostri cantieri sono indispensabili per garantire un servizio idrico efficiente e potenziare le reti di acquedotto e fognatura. Questo genera inevitabilmente costi ambientali che per ograve; possiamo compensare realizzando appalti sostenibili e carbon neutral: un progetto estremamente concreto e quantificabile, con l'obiettivo finale di migliorare la qualit agrave; della vita locale del territorio". nbsp;
Il progetto sar agrave; realizzato da Gruppo CAP ndash; l'azienda idrica che nei giorni scorsi egrave; stata premiata con il TOP Utility Assoluto come migliore utility d'Italia - grazie alla collaborazione con il raggruppamento di imprese che si egrave; aggiudicato l'appalto, composto dall'Impresa Edile Artifoni spa e dal Consorzio Imprese Riunite Geos, che hanno inserito la proposta di compensazione come elemento qualitativo dell'offerta di partecipazione alla gara d'appalto per la manutenzione delle reti fognarie.
Come si fa: le emissioni complessive di CO2 possono essere stimate utilizzando come parametro un intervento-tipo svolto da una squadra-tipo. nbsp;
In questo progetto egrave; stata individuata come intervento-tipo la sostituzione in un centro urbano di un tratto di 250 metri di fognatura a 3 metri di profondit agrave;. Su questo si valutano le attivit agrave; necessarie e i mezzi da impiegare e, grazie a un coefficiente individuato dall'UNEP (il programma ambientale delle Nazioni Unite), egrave; possibile calcolare il valore delle emissioni e tradurlo in azioni concrete di compensazione. nbsp; nbsp;

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Rifiuti tecnologici, un 2016 da record per Remedia: oltre 67.000 tonnellate di RAEE gestite http://www.impresagreen.it/news/8242/rifiuti-tecnologici-un-2016-da-record-per-remedia-oltre-67-000-tonnellate-di-raee-gestite.html.html Thu, 09 Mar 2017 14:57:00 +0000 http://www.impresagreen.it/news/8242/rifiuti-tecnologici-un-2016-da-record-per-remedia-oltre-67-000-tonnellate-di-raee-gestite.html  La Lombardia si conferma la regione più produttiva per quantità di RAEE domestici raccolti, seguita da Campania e Veneto.

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Remedia, principale Sistema Collettivo italiano per la gestione ecosostenibile di tutte le tipologie di RAEE (Rifiuti Apparecchiature Elettriche ed Elettroniche), pile e accumulatori e impianti fotovoltaici, chiude il 2016 con un grande risultato: una raccolta di oltre 67.000 tonnellate di rifiuti elettronici, con un incremento di pi ugrave; del 68%.
Entrando nel dettaglio dei numeri, i RAEE domestici, ossia quelli generati dai nuclei famigliari, ammontano complessivamente a 58.219 tonnellate (+75% rispetto al 2015). A questi si aggiungono i RAEE professionali, prodotti da aziende ed enti pubblici, pari a 5.556 tonnellate e oltre 3.450 tonnellate di pile e accumulatori industriali e per veicoli.
Dall'analisi dei dati relativi alle 5 categorie di RAEE domestici, si nota il raddoppio dei quantitativi raccolti per il raggruppamento R3 (TV e monitor) con 27.215 tonnellate a fronte delle 13.527 del 2015. In crescita anche il raggruppamento R1 (freddo e clima) con 16.161 tonnellate raccolte nel 2016, con un aumento di circa il 54% rispetto all'anno precedente. Numeri pi ugrave; contenuti, ma che confermano un trend generale in netta crescita anche per i raggruppamenti R4 (elettronica di consumo, informatica e piccoli elettrodomestici) e R2(Grandi Bianchi), rispettivamente con 9.201 (+46%) e 5.590 (quasi +92%) tonnellate raccolte nel 2016. In coda, ma sempre in aumento, il raggruppamento R5 (sorgenti luminose) che ha raggiunto quota 52 tonnellate (+9%).
L'analisi dei risultati a livello geografico conferma anche per il 2016 la performance di eccellenza della Lombardia, al primo posto per quantitativi di RAEE domestici raccolti con10.327 tonnellate (59% in pi ugrave; rispetto al 2015), pari a circa il 18% del totale. Si conferma al secondo posto anche quest'anno la Campania, con 6.287 tonnellate (11%), seguita dalVeneto, che ha raggiunto una quota totale di 5.089 tonnellate (quasi il 9% del totale).

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Lotta agli sprechi: Distrelec annuncia partnership con Repair Café Foundation http://www.impresagreen.it/news/8241/lotta-agli-sprechi-distrelec-annuncia-partnership-con-repair-caf-foundation.html.html Thu, 09 Mar 2017 14:53:00 +0000 http://www.impresagreen.it/news/8241/lotta-agli-sprechi-distrelec-annuncia-partnership-con-repair-caf-foundation.html  Repair Café insegna alle persone a guardare gli oggetti sotto una prospettiva nuova per apprezzarne nuovamente il valore, contribuisce a cambiare la mentalità delle persone e incoraggia la società a lottare contro la tendenza allo spreco.

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Distrelec, distributore nel settore dell'elettronica, nbsp;ha annunciato la partnership con l'organizzazione no-profit Repair Caf eacute; International Foundation.
I Repair Caf eacute; sono luoghi di libero incontro che ruotano intorno alla riparazione, in modo collaborativo, di ogni tipo di oggetto. nbsp;I Repair Caf eacute; forniscono la location, gli strumenti e i materiali che permettono ai clienti di realizzare tutte le riparazioni di cui hanno bisogno. I volontari, esperti di riparazione capaci di riparare qualsiasi tipo di oggetto, aiuteranno anche i meno pratici a ridare nuova vita ai loro prodotti danneggiati. nbsp;
Gli sprechi crescono ogni giorno, generando sempre pi ugrave; rifiuti. Gli oggetti che presentano piccoli danni possono essere rinnovati con una semplice riparazione.

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ABB ha fornito la prima soluzione urbana di accumulo dell’energia in Danimarca http://www.impresagreen.it/news/8240/abb-ha-fornito-la-prima-soluzione-urbana-di-accumulo-dell-energia-in-danimarca.html.html Wed, 08 Mar 2017 11:29:00 +0000 http://www.impresagreen.it/news/8240/abb-ha-fornito-la-prima-soluzione-urbana-di-accumulo-dell-energia-in-danimarca.html  Un sistema di accumulo dell’energia a batterie connesso alla rete in grado di fornire energia a 60 abitazioni per 24 ore.

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ABB ha annunciato la messa in servizio del primo sistema di accumulo di energia urbano in Danimarca. Il sistema BESS (Battery Energy Storage System), che utilizza tecnologia agli ioni di litio, sar agrave; integrato nella rete locale nel nuovo distretto portuale di Nordhavn, nei pressi di Copenhagen. Il sistema egrave; stato realizzato per Radius, la divisione rete elettrica di DONG Energy.
La soluzione di accumulo rappresenta una parte significativa del sistema energetico, all rsquo;interno del quale l rsquo;energia solare ed eolica forniranno la maggior parte dell rsquo;energia prodotta. Dal momento che la produzione da fonti rinnovabili egrave; poco prevedibile, il sistema di accumulo sar agrave; un elemento fondamentale della fornitura di energia. Il sistema flessibile e modulare di ABB pu ograve; essere utilizzato per diverse funzionalit agrave;, come la gestione dei picchi e la risposta di frequenza.
ldquo;Integrando l rsquo;accumulo dell rsquo;energia tramite batterie nel distretto di Nordhavn, abbiamo avuto l rsquo;opportunit agrave; di imparare molto sulle dinamiche di interazione tra le nuove soluzioni tecnologiche e i meccanismi del mercato, rdquo; ha commentato Knud Pedersen, Presidente del Consiglio d rsquo;amministrazione di Radius, ldquo;Mi aspetto che, sul lungo raggio, la tecnologia di accumulo a batterie abbia un grande potenziale di riduzione del carico sulla rete, consentendone l rsquo;efficienza delle attivit agrave;. rdquo;
Il sistema di accumulo di energia a batterie egrave; parte del progetto ldquo;EnergyLab Nordhavn rdquo; messo in pratica nel distretto di Nordhavn a Copenhagen. Lo scopo del progetto egrave; quello di sviluppare e illustrare le soluzioni energetiche del futuro, tra cui le conoscenze di cui disponiamo per contribuire a realizzare una rete elettrica pi ugrave; flessibile e sostenibile con l rsquo;apporto di grandi quantit agrave; di energia da fonti rinnovabili. Queste soluzioni sono essenziali per il raggiungimento dell rsquo;obiettivo di trasformare nel 2025 Copenhagen nella prima capitale a zero emissioni.

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Raddoppiano i posti di lavoro nei Servizi Ambientali: nel 2016 le offerte di lavoro sono sempre più Green http://www.impresagreen.it/news/8239/raddoppiano-i-posti-di-lavoro-nei-servizi-ambientali-nel-2016-le-offerte-di-lavoro-sono-sempre-piu-green.html.html Wed, 08 Mar 2017 11:25:00 +0000 http://www.impresagreen.it/news/8239/raddoppiano-i-posti-di-lavoro-nei-servizi-ambientali-nel-2016-le-offerte-di-lavoro-sono-sempre-piu-green.html  Il 20,5% delle offerte di Green Jobs è concentrato in Emilia-Romagna, ma Lazio e Lombardia crescono esponenzialmente. Ingegnere ambientale e Risk Manager i profili più maturi.

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Il 2016 egrave; stato un altro anno positivo sul fronte occupazionale per le imprese italiane, che hanno proseguito i piani di assunzione iniziati negli anni precedenti, come confermato dall rsquo;ultimo Osservatorio InfoJobs sul Mercato del Lavoro 2016, che ha registrato un aumento del numero degli annunci online del 23% negli ultimi 2 anni.
Anche il settore dei Green Jobs testimonia questo trend incoraggiante, mettendo a segno una performance nettamente migliore rispetto alla media del mercato e qualificandosi come il settore pi ugrave; dinamico in Italia tra il 2014 e il 2016. Lo scorso anno il comparto si egrave; piazzato infatti al sesto posto assoluto per numero di annunci a livello nazionale, con una nbsp;crescita del +93,9% rispetto al 2015. Il confronto con altri Paesi europei mette ancora di pi ugrave; in evidenza la dinamicit agrave; del comparto nel nostro Paese: in Spagna, ad esempio, nel 2016 l rsquo;incremento egrave; stato ldquo;solo rdquo; del +32,3% e il numero di offerte di lavoro egrave; quasi la met agrave; rispetto a quelle italiane (15.500 vs 29.500). nbsp;
ldquo;I nostri dati testimoniano la crescente importanza che il segmento Green riveste in Italia e le significative opportunit agrave; che pu ograve; fornire per lo sviluppo del territorio e l rsquo;aumento dell rsquo;occupazione. Nel nostro Paese i Green Jobs sono ancora in una fase iniziale: crediamo quindi ci sia un grande potenziale di crescita e successo per coloro che intendono creare un rsquo;attivit agrave; in questo campo rdquo; commenta Eva Maggioni, Head of Field Sales amp; Customer Service di InfoJobs.
ldquo;InfoJobs continuer agrave; a seguire con molta attenzione l rsquo;evoluzione di questo mercato e, grazie al nostro punto di osservazione privilegiato sulle dinamiche del mercato del lavoro, puntiamo a diventare un riferimento per chi cerca e offre lavoro Green. rdquo;
Il dettaglio dei settori Green pi ugrave; attivi in Italia mostra come la Consulenza manageriale e revisione sia nettamente il pi ugrave; ricercato con il 76,2% delle offerte di lavoro, seguito a distanza da Servizi Ambientali (15,8%), Energie Rinnovabili e Ambiente (3,2%), Organizzazioni no profit (2,3%) e Consulenza strategica (0,8%) che chiude la Top 5. In fortissimo calo il Turismo (-62,3%). nbsp;La categoria professionale pi ugrave; ricercata risulta essere quella di Amministrazione, contabilit agrave; e segreteria (20,6% del totale degli annunci sul portale), seguita a breve distanza daVendite (20,2%). Al terzo posto troviamo Marketing e Comunicazione (17,4%), quindi Manifatturiero, produzione e qualit agrave; (8,6%) e Risorse Umane (6,5%). Questo indica probabilmente una crescita delle aziende che ora hanno la necessit agrave; di ldquo;staffarsi rdquo; in tutte le funzioni interne. nbsp;
A livello regionale, il 20,5% del totale delle offerte Green sono concentrate in Emilia-Romagna, seguita da Lazio (12,1%) e Lombardia (11,8%). Completano la top 5 la Toscana (9,6%) e le Marche (9,1%). nbsp;Infine, i dati del portale InfoJobs mostrano anche l rsquo;identikit del candidato che desidera lavorare nel mondo Green: tra i 26 e i 35 anni (43,9%), ha un rsquo;esperienza fino a 10 anni(69%) e una formazione per il 36,7% universitaria (laurea) e per l rsquo;8,6% post universitaria (master o dottorato). Il 38% dei candidati ha solo il diploma di maturit agrave;, segno che questa rimane una professione ad elevata specializzazione.
I ruoli pi ugrave; maturi sono gli Ingegneri ambientali, in possesso di un profilo versatile e ricercato nel settore Servizi Ambientali, il nbsp;Risk Manager, che pu ograve; lavorare sia in azienda sia in societ agrave; di consulenza per aiutare a definire le line di sviluppo economico, l rsquo;Ingegnere energetico, un profilo sempre pi ugrave; ricercato per le rinnovabili, e il Tecnico meccatronico, il quale grazie alla crescente integrazione tra meccanica ed elettronica, egrave; una figura trasversale richiesta in molti settori Green. I 5 settori pi ugrave; rilevanti da cui provengono i profili dei candidati sono: Turismo (21%), Energia Rinnovabile e Ambiente (17,6%), Carta e Plastica (16,5%), Agroalimentari (14,4%) e Consulenza manageriale e revisione (13,1%).

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Enel partner di Energy Excelerator, incubatore di startup per tecnologie verdi http://www.impresagreen.it/news/8238/index.html.html Tue, 07 Mar 2017 15:02:00 +0000 http://www.impresagreen.it/news/8238/index.html  In qualità di global partner, Enel entra nello strategic advisory board di Energy Excelerator, un incubatore con base alle Hawaii che sostiene startup operanti nel campo delle soluzioni energetiche pulite.

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Enel, tramite la controllata statunitense per le energie rinnovabili Enel Green Power North America, diventa global partner e strategic advisor di Energy Excelerator, un importante incubatore americano di startup per l rsquo;energia pulita con sede alle Hawaii.
In qualit agrave; di partner globale, Enel far agrave; parte dello strategic advisory board di Energy Excelerator, insieme a partner quali il Dipartimento dell rsquo;energia statunitense, GE Ventures, Blackstone e utility di cinque diversi paesi, contribuendo a sostenere le startup nello sviluppo di soluzioni innovative nell rsquo;energia pulita.
Unendosi a Energy Excelerator, Enel avr agrave; inoltre accesso al suo portafoglio di startup, e contribuir agrave; alla selezione dei progetti sostenuti dall rsquo;incubatore.
Energy Excelerator egrave; una organizzazione non-profit finanziata dalla Marina americana, dal Dipartimento dell rsquo;Energia degli Stati Uniti e da diversi partner aziendali, con la missione di risolvere le sfide dei sistemi energetici mondiali attraverso l'innovazione.
Energy Excelerator egrave; un programma internazionale del centro di ricerca Pacific International Center for High Technology Research ed egrave; incentrato sulla riduzione del rischio e sulla commercializzazione di nuove tecnologie energetiche, sperimentate nelle Hawaii e nella regione dell rsquo;Asia-Pacifico. Ad oggi, ha distribuito oltre 15 milioni di dollari a 53 aziende operative nei settori di energia, acqua, trasporti, agricoltura e sicurezza informatica.
L'organizzazione ha sede alle Hawaii, uno dei centri di sperimentazione dell rsquo;innovazione pi ugrave; importanti al mondo e leader nella costruzione di una nuova economia energetica.

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