impresagreen.it http://www.impresagreen.it Notizie da ImpresaGreen.it Mon, 10 Jul 2017 10:12:00 +0000 it hourly 1 http://www.mrwebbit.com Voucher: Coldiretti, INPS mette a rischio le raccolte estive http://www.impresagreen.it/news/8387/voucher-coldiretti-inps-mette-a-rischio-le-raccolte-estive.html.html Mon, 10 Jul 2017 10:12:00 +0000 http://www.impresagreen.it/news/8387/voucher-coldiretti-inps-mette-a-rischio-le-raccolte-estive.html  Coldiretti: "A rischio sono opportunità di lavoro per 50mila giovani studenti, pensionati e cassa integrati impiegati in agricoltura nell’attività stagionale".

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"A rischio le raccolte estive di frutta e verdura e soprattutto la vendemmia per gli inammissibili ritardi burocratici nello sviluppo della procedura informatica dell rsquo;INPS che di fatto impediscono alle imprese agricole l rsquo;accesso agli strumenti che hanno sostituito i voucher". E rsquo; l rsquo;allarme lanciato dalla Coldiretti in riferimento ai contenuti della circolare dell rsquo;INPS che detta le istruzioni operative per le nuove prestazioni occasionali.
"L rsquo;INPS - spiega la Coldiretti - non consente alle imprese agricole di poter utilizzare la comunicazione preventiva per un arco temporale di tre giorni, prerogativa che la legge attribuisce al settore agricolo proprio in ragione delle sue specificit agrave;".
"Non egrave; ammissibile che - continua la Coldiretti - ancora una volta sia proprio il settore agricolo ad essere l rsquo;unico penalizzato da una burocrazia che prevarica le disposizioni legislative, di fatto bloccandone l rsquo;applicazione. La Coldiretti chiede al Presidente dell rsquo;INPS Tito Boeri di superare immediatamente questo blocco per consentire l rsquo;utilizzo delle nuove prestazioni occasionali nel settore in cui sono nate e che anche nel passato non hanno dato luogo agli abusi che si sono verificati altrove".

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Anie Rinnovabili: nuove istallazioni rinnovabili +66% nei primi mesi del 2017 http://www.impresagreen.it/news/8386/anie-rinnovabili-nuove-istallazioni-rinnovabili-66-nei-primi-mesi-del-2017.html.html Fri, 07 Jul 2017 12:12:00 +0000 http://www.impresagreen.it/news/8386/anie-rinnovabili-nuove-istallazioni-rinnovabili-66-nei-primi-mesi-del-2017.html  Per quanto riguarda la diffusione territoriale degli impianti eolici, la maggior parte della potenza connessa (84%) è localizzata nelle regioni del Sud Italia.

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Nei primi cinque mesi del 2017 le nuove installazioni di fotovoltaico, eolico e idroelettrico raggiungono complessivamente circa 432 MW (+66% rispetto allo stesso periodo del 2016).
Ad oggi la potenza cumulata delle FER - al netto delle nuove installazioni di impianti a bioenergie, geotermici e solari termodinamici - egrave; di 52,7 GW. nbsp;
Mese molto positivo per il fotovoltaico che con le nuove connessioni di maggio 2017 (ben 95 MW) raggiunge 204 MW (+19% rispetto allo stesso periodo del 2016). In particolare, si registra l rsquo;attivazione di cinque impianti per una potenza complessiva pari a 63 MW. Cala invece il numero di unit agrave; di produzione connesse (-7%). Gli impianti di tipo residenziale costituiscono il 40 % della nuova potenza installata nel 2017.
Le regioni che hanno registrato il maggior incremento in termini di potenza sono Lazio, Piemonte, Valle d rsquo;Aosta e Veneto, mentre quelle con il maggior decremento sono Abruzzo, Calabria, Liguria, Marche, Molise, Sardegna, Sicilia e Trentino Alto Adige. Le regioni che hanno registrato il maggior incremento in termini di unit agrave; di produzione sono Basilicata Molise e Valle d rsquo;Aosta, mentre quelle con il maggior decremento sono Abruzzo, Campania, Friuli Venezia Giulia, Liguria, Marche, Puglia, Sardegna, Trentino Alto Adige e Umbria. nbsp;
Importante crescita per nbsp;i nuovi impianti eolici che con 124 MW connessi a maggio 2017 raggiungono quota 199 MW (+201% rispetto allo stesso periodo del 2016) con un aumento (+44%) delle unit agrave; di produzione. Il maggior contributo(114 MW) egrave; dovuto a due impianti. Per quanto riguarda la diffusione territoriale, la maggior parte della potenza connessa (84%) egrave; localizzata nelle regioni del Sud Italia. Le richieste di connessione di impianti di taglia inferiore ai 60 kW sono il 14% del totale installato sino a maggio 2017, mentre gli impianti superiori ai 200 kW costituiscono l rsquo; 86% del totale. nbsp;
Trend positivo anche per l rsquo;idroelettrico che vede crescere del 25% la nuova potenza installata (20,4 MW) rispetto ai valori registrati nei primi cinque mesi del 2016. Le unit agrave; di produzione si sono invece ridotte del 12%. Le regioni che hanno registrato il maggior incremento di potenza nei primi cinque mesi del 2017 rispetto all rsquo;anno precedente sono Abruzzo, Emilia Romagna, Marche, Toscana, Trentino Alto Adige, Valle d rsquo;Aosta e Veneto.
I nuovi impianti idroelettrici di taglia inferiore a 1 MW connessi sino a maggio 2017 costituiscono il 45% del totale. Da segnalare la connessione di due impianti: 2,7 MW in Veneto e 2 MW in Trentino Alto Adige.

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Scania: nei Paesi Bassi una distesa di pannelli solari delle dimensioni di 8 campi da calcio http://www.impresagreen.it/news/8385/scania-nei-paesi-bassi-una-distesa-di-pannelli-solari-delle-dimensioni-di-8-campi-da-calcio.html.html Fri, 07 Jul 2017 12:02:00 +0000 http://www.impresagreen.it/news/8385/scania-nei-paesi-bassi-una-distesa-di-pannelli-solari-delle-dimensioni-di-8-campi-da-calcio.html  Verrà installata presso l’unità produttiva Scania di Zwolle una superficie di pannelli solari di 55.000 m2, equivalente a 8 campi da calcio.

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Scania ha fatto un significativo passo avanti nella sua transizione verso un uso esclusivo di energie rinnovabili per le sue attivit agrave; produttive.
Presso lo stabilimento produttivo Scania di Zwolle, nella provincia di Overijssel, verr agrave; installata infatti la pi ugrave; grande superficie di pannelli solari dei Paesi Bassi: 22.000 pannelli per una capacit agrave; energetica totale di 6 MW. nbsp;
ldquo;Scania egrave; costantemente impegnata nel ridurre il proprio impatto ambientale e nel mettere in atto iniziative simili a quella di Zwolle in tutte le proprie strutture, con l rsquo;obiettivo chiaro di ottimizzare l rsquo;efficienza energetica. Abbiamo fissato degli obiettivi ambiziosi e stiamo percorrendo la strada che ci porter agrave; a diventare indipendenti dai combustibili fossili rdquo;, ha evidenziato Ruthger de Vries, Executive Vice President for Production and Logistics. nbsp;
Quella dei pannelli solari egrave; soltanto una delle numerose iniziative messe in atto da Scania presso l rsquo;unit agrave; produttiva di Zwolle. Un altro esempio egrave; l rsquo;energia eolica: nel settembre 2016, Scania in Olanda ha iniziato a collaborare con un rsquo;azione promossa dai cittadini olandesi denominata ldquo;Blauwvinger Energie rdquo; e con il Windesheim College per costruire 3 turbine eoliche lungo il canale IJssel, due delle quali all rsquo;interno dell rsquo;area dello stabilimento Scania. Le turbine per il progetto ldquo;Energia eolica a Zwolle rdquo; hanno capacit agrave; di 2 o 3 MW ognuna, mentre l rsquo;altezza del mozzo e il diametro del rotore delle turbine sono di 100 metri. nbsp;La distesa di pannelli solari egrave; stata accolta positivamente dalle autorit agrave; locali.
Nel raggiungimento dei target posti per il 2020, Zwolle diventerebbe il primo stabilimento produttivo Scania nel mondo ad impatto zero dal punto di vista energetico. nbsp;

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Cresce la domanda di gruppi elettrogeni diesel da parte dei data center http://www.impresagreen.it/news/8383/cresce-la-domanda-di-gruppi-elettrogeni-diesel-da-parte-dei-data-center.html.html Wed, 05 Jul 2017 10:12:00 +0000 http://www.impresagreen.it/news/8383/cresce-la-domanda-di-gruppi-elettrogeni-diesel-da-parte-dei-data-center.html  Forti relazioni con i clienti, gruppi elettrogeni ibridi e impegno in ambito R D moltiplicheranno le opportunità di crescita, secondo il gruppo Power Generation di Frost Sullivan.

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Se da una parte si prevede che la bassa crescita economica manterr agrave; il mercato dei gruppi elettrogeni diesel sottotono fino al 2020, diversi fattori sostengono il potenziale del mercato. Tra questi ci sono la crescita dei data center, l'aumento degli investimenti nelle infrastrutture, i bassi prezzi del diesel dovuti al calo dei prezzi del petrolio e le aste di capacit agrave; nel nbsp;Regno Unito. Si prevede che le normative ambientali e sulle emissioni in nbsp;Europa nbsp;avranno un ruolo chiave nel futuro utilizzo dei gruppi elettrogeni diesel. Ci ograve; porter agrave; le industrie a spostarsi verso sistemi di produzione di energia pi ugrave; puliti, come le fonti rinnovabili e il gas. Le aziende che si focalizzano sulle relazioni con i clienti e che offrono prodotti a carburante diesel dalle emissioni ridotte, pi ugrave; nuovi e di alta qualit agrave;, come i gruppi elettrogeni nbsp;ibridi, sono ben posizionate per la crescita. nbsp;
"European Diesel Generator Set (Genset) Market, Forecast to 2020", la nuova analisi del programma nbsp;Power Generation nbsp;Growth Partnership Service di Frost amp; Sullivan, comprende un'analisi approfondita del mercato europeo dei gruppi elettrogeni diesel, con un'attenzione particolare a fattori di traino e ostacoli, opportunit agrave;, sfide che gli operatori del settore devono affrontare, applicazioni e panorama competitivo per gli attori chiave del mercato come nbsp;Caterpillar, nbsp;Cummins, nbsp;SDMO, nbsp;Himoinsa, nbsp;MTU, nbsp;Pramac nbsp;e nbsp;Euro Diesel. nbsp;
"Il segmento dei gruppi elettrogeni diesel nel range di potenza da 1MW egrave; destinato, con l'intensificarsi della domanda, a beneficiare i data center, con i loro requisiti di alta potenza e l'esigenza di soluzioni con tempi rapidi di inizializzazione e massima affidabilit agrave;", spiega Manoj Shankar, analista per il gruppo Energia e Ambiente di Frost amp; Sullivan.
"Le reti di data center in tutta Europa stanno assistendo a investimenti crescenti da parte di aziende tecnologiche come nbsp;Apple, nbsp;Salesforce.com,IBM, nbsp;Google nbsp;e nbsp;Amazon, per affrontare la creazione intensiva di dati, le leggi pi ugrave; severe sulla protezione dei dati e l'espansione delle banche e delle aziende tecnologiche in Europa." nbsp;
Alcuni nbsp;sviluppi nbsp;e tendenze nbsp;regionali che influenzano positivamente il mercato europeo dei gruppi elettrogeni diesel sono: nbsp;
  • Aumento delle attivit agrave; edilizie e commerciali nell'Europa orientale nbsp;e nei nbsp;Paesi nbsp;nordici
  • Aste di capacit agrave; e aumento dell'utilizzo del diesel come fonte energetica di backup per i data center nel nbsp;Regno Unito. Anche gli investimenti industriali aumenteranno una volta che saranno state negoziate con l'Europa le tariffe commerciali nbsp;post-Brexit.
  • Crescita del mercato dei gruppi elettrogeni diesel in nbsp;Francia nbsp;dovute al previsto rilancio industriale
  • Domanda di gruppi elettrogeni diesel da parte di nuove applicazioni come il supporto alla rete elettrica in nbsp;Germania, dove i gruppi elettrogeni sono usati in parallelo con il fotovoltaico solare
  • Crescita economica in nbsp;Irlanda nbsp;e nbsp;Spagna
  • La crescita del settore edilizio favorir agrave; lo sviluppo del mercato dei gruppi elettrogeni nell'Europa occidentale, mentre l'intensa competizione degli operatori asiatici, specialmente nbsp;Turchia nbsp;e nbsp;Cina, manterr agrave; i prezzi bassi nell'Europa meridionale e orientale.
  • Il mercato in nbsp;Italia nbsp;cresce lentamente, con 20 piccoli e medi operatori attivi.
  • Intense attivit agrave; di data center concentrate nei centri finanziari in nbsp;Belgio nbsp;e nbsp;Olanda, che rendono questi paesi punti cruciali per il mercato dei gruppi elettrogeni.
"Con quasi il nbsp;40 per cento nbsp;di risparmio sui costi previsto per i gruppi elettrogeni ibridi, dovuto al basso consumo di carburante diesel e al minor numero di interventi di manutenzione, si prevede che l'adozione e la preferenza dei consumatori cresceranno a un tasso elevato in Europa nel prossimo futuro", osserva Shankar. "Le aziende dovrebbero investire nella ricerca e sviluppo per creare prodotti innovativi e sostenere cos igrave; la crescita del mercato a lungo termine."

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In meno di due mesi EcoTyre ha gestito, con PFU Zero, quasi 8.700 PFU http://www.impresagreen.it/news/8382/in-meno-di-due-mesi-ecotyre-ha-gestito-con-pfu-zero-quasi-8-700-pfu.html.html Tue, 04 Jul 2017 15:20:00 +0000 http://www.impresagreen.it/news/8382/in-meno-di-due-mesi-ecotyre-ha-gestito-con-pfu-zero-quasi-8-700-pfu.html  Sono stati gestiti oltre 2.100 PFU nel corso della prima edizione di PFU Zero sulle coste italiane, realizzata con Marevivo, con il patrocinio del Ministero dell’Ambiente e di Federparchi-Europarc Italia e in collaborazione con la Guardia Costiera.

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Numerosi gli interventi straordinari fatti da EcoTyre negli ultimi due mesi. Il Consorzio ha correttamente gestito 8.670 PFU in tutta Italia, di cui 5.000 a Campoli Appenino, in provincia di Frosinone, 1.500 a Volvera, in provincia di Torino.
Nell rsquo;ambito di lsquo;PFU Zero sulle coste italiane rsquo;, dopo un primo intervento a Nisida in cui sono stati raccolti pi ugrave; di 350 PFU, egrave; stata la volta di Monte Argentario in cui sono stati gestiti circa 220 PFU, per proseguire a Gallipoli (250 PFU), ad Anzio (oltre 100 PFU), a Lampedusa (circa 900 PFU) e concludere il viaggio a Milazzo (350 PFU: sono state raccolte a terra circa 300 gomme giunte a fine vita pari a 2.500 kg; in mare 50 PFU di grandi dimensioni per un totale di 2.500 kg). nbsp;
Tutti gli PFU sono stati condotti dai mezzi del Consorzio EcoTyre agli impianti di trattamento per essere correttamente gestiti. Sono, infatti, una tipologia di rifiuto cosiddetta lsquo;permanente rsquo;: se lasciata in natura e in mare, necessita di centinaia di anni per degradarsi completamente. Se gestita in modo corretto, invece, egrave; riciclabile al 100%: la maggior parte viene triturata generando il cosiddetto ldquo;granulato di gomma rdquo;, un materiale di riciclo riutilizzabile per diversi usi come i fondi stradali e le superfici sportive, per l rsquo;isolamento o per l rsquo;arredo urbano. nbsp;
Tutte queste iniziative rientrano in PFU ZERO, il progetto di EcoTyre, patrocinato dal Ministero dell rsquo;Ambiente, con l rsquo;obiettivo di creare e avere a disposizione una mappatura di depositi abbandonati di PFU segnalati da enti locali, associazioni e cittadini. Le raccolte straordinarie eseguite da EcoTyre sono svolte in modalit agrave; totalmente gratuita e senza alcun costo per le Amministrazioni locali.

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Biogas: produzione più efficiente grazie alle tecnologie di Biovalene http://www.impresagreen.it/news/8381/biogas-produzione-piu-efficiente-grazie-alle-tecnologie-di-biovalene.html.html Tue, 04 Jul 2017 11:36:00 +0000 http://www.impresagreen.it/news/8381/biogas-produzione-piu-efficiente-grazie-alle-tecnologie-di-biovalene.html  Coinvolte 50 centrali: avviata la caratterizzazione del DNA dei batteri per selezionare i ceppi più performanti. Quasi conclusi gli studi sui processi di disgregazione della lignina.

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Partire da un'accurata mappatura dei ceppi batterici presenti in 50 centrali a biomasse, per selezionarne i pi ugrave; performanti e addestrarli a disgregare la lignina, il grande problema irrisolto delle centrali di produzione di Biogas.Una soluzione, quella che nbsp;Biovalene nbsp;di Pordenone sta definendo, che porterebbe una ventata di innovazione strategica nel mondo delle centrali a biogas, permettendo un drastico nbsp;abbassamento dei costi di produzione nbsp;e un contemporaneo nbsp;innalzamento dei livelli qualitativi nbsp;per questo comparto delle energie sostenibili. nbsp;
laquo;Grazie alla nbsp;collaborazione con ICGB e Universit agrave; di Padova nbsp;stiamo definendo quelli che saranno i nuovi modelli di produzione del biogas raquo; anticipa Fabio Messinese, amministratore delegato di Biovalene, start up pordenonese impegnata nel settore della ricerca biotecnologica. laquo;La mappatura ci serve innanzitutto per capire "chi fa cosa" nbsp;all'interno di una centrale - continua Messinese - elementi che oggi conosciamo solo attraverso processi inversi. Grazie alle ricerche sul campo abbiamo gi agrave; nbsp;selezionato specifici ceppi addestrandoli a una maggiore produzione di metano. Adesso stiamo lavorando sulla loro caratterizzazione genetica per rendere permanenti le loro capacit agrave; e renderli riconoscibili attraverso una loro identificazione specifica, dandogli proprio un nome raquo;.
Grazie ai risultati di questi studi le oltre 1500 centrali di produzione di biogas distribuite in tutta Italia, dalla capacit agrave; media di produzione compresa tra i 700kW e 1mW, nbsp; potrebbero rappresentare un nbsp;elemento decisivo per il sostegno delle energie rinnovabili e per l'autonomia energetica della nazione. Stessa cosa in Europa, dove il numero degli impianti supera le 17mila unit agrave;. nbsp;
laquo;Il grosso problema - ricorda Fabio Messinese - egrave; sempre stato quello dei materiali utilizzati per la fermentazione: la lignina egrave; una componente che non viene normalmente digerita negli impianti, per ograve; caratterizza la maggior parte degli scarti che alimentano la centrale. Il compito che ci siamo prefissi egrave; quello di trovare la nbsp;soluzione alla disgregazione della lignina nbsp;sia attraverso una fase di pre-digestione sia attraverso l'allevamento di batteri pi ugrave; perfomanti. Ci stiamo riuscendo e, a breve, renderemo pubblici i risultati delle nostre ricerche raquo;. nbsp;
Allo stato attuale Biovalene ha gi agrave; selezionato un inoculo altamente produttivo ma l'obiettivo egrave; quello di standardizzare i processi per renderli adottabili da tutte le centrali. laquo;Stiamo lavorando su due fronti paralleli raquo; conclude Messinese.
laquo;Da una parte la nbsp;mappatura di 50 impianti di produzione, per individuare, nominare e potenziare i ceppi batterici presenti, contribuendo a definire scientificamente e tecnologicamente i processi attivabili nei digestori. Dall'altra l'individuazione dei nbsp;processi che invece contribuiscono alla disgregazione della lignina nbsp;in elementi assimilabili dai batteri. Tutto questo dar agrave; un apporto inaspettato a tutto il comparto, proiettando nbsp;la ricerca e la tecnologia italiana all'avanguardia internazionale del settore raquo;. nbsp;

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Arriva a Bologna la scuola per contrastare i cambiamenti climatici http://www.impresagreen.it/news/8380/arriva-a-bologna-la-scuola-per-contrastare-i-cambiamenti-climatici.html.html Mon, 03 Jul 2017 15:07:00 +0000 http://www.impresagreen.it/news/8380/arriva-a-bologna-la-scuola-per-contrastare-i-cambiamenti-climatici.html  Per la 8° edizione del Journey, la scuola estiva di Climate-KIC, 38 giovani studenti provenienti da tutto il mondo parteciperanno a Bologna a due settimane di formazione sui business sostenibili.

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Dal 2 al 15 luglio 38 giovani provenienti dalle universit agrave; di tutta Europa studieranno a Bologna soluzioni e nuovi business per il contrasto ai cambiamenti climatici. Alla fine del percorso di studi, i partecipanti dovranno elaborare un proprio progetto di impresa ldquo;sostenibile rdquo;.
Egrave; il programma del Journey 2017, la scuola estiva di Climate-KIC, comunit agrave; europea dell rsquo;innovazione nella lotta ai cambiamenti climatici, di cui sono partner l rsquo;Alma Mater Universit agrave; di Bologna e Aster, societ agrave; della Regione Emilia-Romagna per l rsquo;innovazione e la ricerca industriale. nbsp;Il percorso, della durata complessiva di 5 settimane, proseguir agrave; poi a Monaco e infine a Helsinki dove gli studenti dovranno presentare il loro progetto a una giuria di imprenditori ed esperti del settore, che premieranno le idee migliori. Complessivamente gli universitari che prenderanno parte al programma della summer school di Climate-KIC sono 320, divisi in 8 gruppi.
Nella tappa di Bologna gli studenti alterneranno attivit agrave; di formazione in aula, con docenti, esperti e startup, a visite in localit agrave; e aziende emiliano-romagnole che hanno adottato soluzioni innovative sotto il profilo della sostenibilit agrave; ambientale e del miglioramento dell'efficienza energetica. nbsp;Il 5 luglio gli studenti parteciperanno a una gara culinaria utilizzando gli avanzi di cibo.
L rsquo;iniziativa egrave; realizzata in collaborazione con Last Minute Market, spin-off accademico dell'Universit agrave; di Bologna, che si occupa di recuperare i prodotti alimentari invenduti o prossimi alla scadenza per donarli alle onlus che ne fanno richiesta.Il 7 luglio egrave; previsto un incontro a Rimini con l rsquo;assessore comunale Roberta Frisoni, che illustrer agrave; il progetto sostenibile ldquo;Parco del Mare rdquo;, che ha l rsquo;obiettivo di valorizzare e salvaguardare la riviera riminese anche con diverse iniziative di carattere urbanistico. nbsp;

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Whirlpool pubblica il Report di Sostenibilità: zero rifiuti entro il 2022 http://www.impresagreen.it/news/8379/whirlpool-pubblica-il-report-di-sostenibilita-zero-rifiuti-entro-il-2022.html.html Mon, 03 Jul 2017 10:50:00 +0000 http://www.impresagreen.it/news/8379/whirlpool-pubblica-il-report-di-sostenibilita-zero-rifiuti-entro-il-2022.html  A livello globale, nel biennio 2014-2016, Whirlpool ha ridotto i consumi di energia del 21% e quelli di acqua del 33%, superando l'iniziale obiettivo di risparmio del 15% entro il 2020.

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Whirlpool Corporation nbsp;ha pubblicato l nbsp;Report di Sostenibilit agrave; 2016. nbsp;
In linea con il nbsp;sustainability journey nbsp;di Whirlpool nbsp;e con le linee guida G4 del nbsp;Global Reporting Initiative, il Report di Sostenibilit agrave; 2016 di Whirlpool pone la propria attenzione su obiettivi e programmi mirati che determinano un impatto positivo sulle attivit agrave; e sui prodotti dell'azienda, oltre che in tutte le aree geografiche in cui opera.
Whirlpool ha confermato i quattro obiettivi per il miglioramento delle performance che si era posta nel 2014, e lavorer agrave; nel corso del 2017 per stabilire nuovi target in tema di risparmio energetico e di acqua, per i quali ha gi agrave; raggiunto il traguardo posto inizialmente: nbsp;
  • Completa trasparenza sul 90% dei materiali dei nuovi prodotti nbsp;entro il 2020; nbsp;
  • 15% in meno di acqua nbsp;entro il 2020 rispetto ai valori 2014;
  • 15% in meno di energia nbsp;entro il 2020 rispetto ai valori 2014;
  • 0 rifiuti in discarica nbsp;entro il 2022.
A livello mondiale, dal 2014 le performance sull'impatto ambientale hanno registrato: nbsp;
  • -21% di consumo di energia
  • -33% di consumo d'acqua
  • -18% di emissioni CO2
  • -32% di rifiuti prodotti
Nell'area EMEA (Europa, Medio Oriente e Africa) sono state implementate una serie di attivit agrave; per la riduzione dei consumi energetici, di acqua e calore in diversi impianti.
A Cassinetta di Biandronno (Varese) Whirlpool ha rinnovato il suo sistema di illuminazione, sostituendo 650 lampade nbsp;a sodio nbsp;con 400 lampade a LED, consentendo un risparmio del 64% sul consumo di energia in un'area di 55.000 mq. A Napoli e Siena, invece, egrave; stato messo in atto un sistema di gestione integrato per l'energia, l'ambiente, la salute e la sicurezza che ha ottenuto le certificazioni internazionali ISO 50001, ISO 14001 e OHSAS 18001.

Il nbsp;Report di Sostenibilit agrave; 2016 nbsp; egrave; disponibile all'indirizzo: nbsp;www.whirlpoolcorp.com/environmental-sustainability.

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Air Liquide: nuovi contratti nel settore della fibra ottica in Cina http://www.impresagreen.it/news/8378/air-liquide-nuovi-contratti-nel-settore-della-fibra-ottica-in-cina.html.html Fri, 30 Jun 2017 11:53:00 +0000 http://www.impresagreen.it/news/8378/air-liquide-nuovi-contratti-nel-settore-della-fibra-ottica-in-cina.html  In Cina la domanda di fibra ottica ha registrato una rapida crescita negli ultimi anni, trainata dall'implementazione del 4G e dei programmi per la diffusione delle reti a banda larga per le connessioni in fibra ottica di case e uffici.

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Nel corso dell'ultimo anno, Air Liquide ha finalizzato nuovi contratti di fornitura per un periodo da 10 a 15 anni con tre importanti produttori cinesi di fibra ottica.
Nel quadro di questi nuovi contratti con Futong Group Communication Technology, Yangtze Optical Fibre e Zhongtian Technology Fine Materials, Air Liquide fornir agrave; complessivamente oltre 6.000 Nm3 all'ora di idrogeno e 4.000 Nm3 all'ora di azoto, oltre che ossigeno, elio, argon e anidride carbonica in forma liquida. Air Liquide in questo modo supporter agrave; lo sviluppo dell'industria della fibra ottica in Cina.
I gas industriali vengono usati per consolidare il centro della fibra, che consiste in uno stelo di vetro a base di silicio. In pratica, il primo passo nella produzione di fibra ottica egrave; la produzione di questo stelo in vetro, chiamato ldquo;preform rdquo;. Idrogeno, ossigeno ed elio vengono quindi usati per rafforzare il preform prima che venga riscaldato e stirato. Nella fase finale vengono utilizzati elio e argon per raffreddare in modo efficiente la fibra ottica stirata.
Air Liquide ha siglato un nuovo contratto decennale per la fornitura di idrogeno ed azoto a Futong Group Communication Technology (FGCT) a Jiashan City, nella provincia di Zhejiang. FGCT egrave; uno dei pi ugrave; importanti produttori mondiali di fibra ottica. Sono stati finalizzati anche due altri accordi relativi alla produzione su vasta scala di fibra ottica con Yangtze Optical Fibre e Zhongtian Technology Fine Materials. Per un periodo da 10 a 15 anni, Air Liquide fornir agrave; a ciascun cliente azoto e idrogeno grazie a generatori on site, oltre ad ossigeno, elio, argon e anidride carbonica in forma liquida.
Con questi nuovi contratti, Air Liquide rinforza la sua leadership presso le principali aziende cinesi del settore della fibra ottica, che rappresentano oltre il 30% della produzione cinese.

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Dole è sempre più green con l’energia verde di Metaenergia http://www.impresagreen.it/news/8377/dole-e-sempre-piu-green-con-l-energia-verde-di-metaenergia.html.html Fri, 30 Jun 2017 11:50:00 +0000 http://www.impresagreen.it/news/8377/dole-e-sempre-piu-green-con-l-energia-verde-di-metaenergia.html  Dole è un'azienda specializzata nella produzione, distribuzione e commercializzazione di una vastissima selezione di prodotti di alta qualità: frutta fresca, frutta da coltura biologica e frutta snack.

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Dole, importante player internazionale nel settore dell rsquo;ortofrutta, egrave; da sempre impegnata in attivit agrave; concrete a sostegno dell rsquo;ambiente e del territorio. nbsp;
La Certificazione Metaenergia garantita dall rsquo;European Energy Certificate System egrave; un rsquo;ulteriore dimostrazione di quest rsquo;impegno e attesta la scelta di Dole Italia di minimizzare l rsquo;impatto ambientale della sua sede e dei due magazzini di Bentivoglio e Pantigliate, passando all rsquo;utilizzo di sola energia derivata da fonti rinnovabili. nbsp;
ldquo;Lo standard Metaenergia egrave; stato progettato per aiutare le aziende a mantenere alto il valore del business e contemporaneamente a gestire efficacemente la responsabilit agrave; ambientale. Qualit agrave;, sostenibilit agrave;, trasparenza, professionalit agrave;: questi i valori che accomunano Dole e Metaenergia, e sono le motivazioni che ci hanno indotto a sceglierlo come fornitore rdquo; dichiara Cristina Bambini, responsabile marketing Dole Italia. nbsp;
Questa certificazione va a unirsi alle molteplici scelte green a sostegno dell rsquo;ambiente gi agrave; intraprese da Dole Food Company: la gestione attenta dell rsquo;acqua, ad esempio, il riciclo della plastica che protegge i caschi di banane durante la maturazione, o ancora la piantumazione di nuovi alberi, con la quale l rsquo;Azienda riesce a bilanciare la CO2 emessa. La conservazione delle propriet agrave; del terreno inoltre, egrave; garantita dall rsquo;uso di compost organici e dalla rotazione delle colture. nbsp;
La tutela dell rsquo;ambiente, infine, continua anche in tutti gli impianti di confezionamento attraverso un efficace sistema di riciclaggio e la riduzione degli imballaggi. nbsp;

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Ecolight: 23mila tonnellate di rifiuti elettronici al riciclo in un anno http://www.impresagreen.it/news/8376/ecolight-23mila-tonnellate-di-rifiuti-elettronici-al-riciclo-in-un-anno.html.html Thu, 29 Jun 2017 16:31:00 +0000 http://www.impresagreen.it/news/8376/ecolight-23mila-tonnellate-di-rifiuti-elettronici-al-riciclo-in-un-anno.html  Il consorzio nazionale per la gestione dei RAEE presenta il Rapporto Sociale 2016: +14% nella gestione dei rifiuti hitech e oltre 17mila tonnellate di piccoli RAEE avviati al corretto trattamento.

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Egrave; l rsquo;innovazione il vero motore che spinge la raccolta dei rifiuti elettronici. Ecolight, consorzio nazionale per la gestione dei RAEE, ha incrementato nel 2016 i propri volumi di quasi il 14% rispetto all rsquo;anno precedente, confermandosi cos igrave; tra i principali sistemi collettivi in Italia per trattare i rifiuti hitech.
Egrave; quanto emerge nel Rapporto sociale di Ecolight, documento che contiene il rendiconto dell rsquo;attivit agrave; svolta nel corso del 2016. Complessivamente il consorzio ha gestito oltre 23mila tonnellate di RAEE; tra queste, pi ugrave; di 17mila sono piccoli elettrodomestici, tablet e smartphone ed elettronica di consumo non pi ugrave; funzionanti.
laquo;Ogni quattro tonnellate di rifiuti raccolte, tre appartengono al raggruppamento R4. Egrave; questo il segno di un impegno costante in favore dell rsquo;ambiente raquo;, osserva nbsp;il presidente di Ecolight, Walter Camarda. laquo;Crediamo infatti che la vera rivoluzione stia nelle piccole cose, nell rsquo;andare a raccogliere i piccoli rifiuti elettronici, quelli che pi ugrave; facilmente sfuggono ai corretti circuiti. Una rivoluzione che abbiamo attuato investendo sull rsquo;innovazione e ampliando la rete delle isole ecologiche intelligenti poste direttamente nei luoghi ad elevata aggregazione come i grandi punti vendita e i centri commerciali. Sono quasi 50 le EcoIsole RAEE che abbiamo posizionato nell rsquo;intento di creare una cultura di partecipazione alla raccolta di questi rifiuti. E ldquo;partecipazione rdquo; egrave; proprio il titolo che abbiamo voluto dare al Rapporto sociale 2016 raquo;.
Nel complesso Ecolight l rsquo;anno scorso ha gestito oltre 26 mila tonnellate di rifiuti raccogliendo tutte le tipologie di rifiuti elettronici (dai frigoriferi ai televisori, dalle lavatrici fino ai cellulari e alle sorgenti luminose) oltre alle pile portatili esauste.
L rsquo;azione si egrave; divisa in tre ambiti: innanzitutto, all rsquo;interno del sistema del Centro di Coordinamento RAEE. Fornendo il servizio ai 2.848 punti di prelievo affidati, il consorzio ha raccolto oltre 23.000 tonnellate di RAEE facendo 20.801 missioni (+14,5% rispetto al 2015) nelle isole ecologiche di tutta Italia. Inoltre, in risposta a quanto previsto dal cosiddetto decreto ldquo;Uno contro Uno rdquo;, Ecolight ha erogato un servizio specifico dedicato alla Distribuzione servendo direttamente 2.518 punti vendita e raccogliendo oltre 940 tonnellate di RAEE. Non certo ultimo, alle aziende egrave; stata dedicata una grande attenzione potenziando il servizio Fai Spazio per la gestione dei rifiuti professionali. Il servizio, che garantisce una gestione rispettosa delle norme e dell rsquo;ambiente e una completa tracciabilit agrave; documentale, ha visto Ecolight gestire oltre 1.600 tonnellate di rifiuti effettuando 3.294 missioni.
laquo;La bont agrave; dell rsquo;azione svolta egrave; data da un grado di efficienza del 99,59% nella gestione dei RAEE domestici raquo;, dice il nbsp;direttore generale di Ecolight Giancarlo Dezio. laquo;Ma anche dall rsquo;impegno nell rsquo;individuare nuovi strumenti per potenziare la raccolta dei rifiuti elettronici. Il consorzio ha incentivato la raccolta di prossimit agrave; di RAEE di piccole dimensioni installando l rsquo;anno scorso 19 nuove postazioni automatizzate e arrivando cos igrave; a 48 EcoIsole RAEE nelle regioni del nord e del centro Italia. Questo ha permesso di raccogliere 35 tonnellate di piccoli elettrodomestici e telefoni non pi ugrave; funzionanti raquo;. Per il futuro tre le linee di azione: laquo;Innanzitutto l rsquo;attenzione verso le aziende consorziate che sono ulteriormente aumentate superando quota 1.700; non certo secondo l rsquo;affiancamento alle imprese per la gestione dei rifiuti professionali. Terzo, la prosecuzione delle iniziative di sensibilizzazione dei cittadini sulla necessit agrave; di conferire in modo corretto i rifiuti cos igrave; da dare un contributo concreto alla tutela dell rsquo;ambiente raquo;.

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Il ministro Galletti: "Bene ok Cdm a Data Center Meteo Bologna" http://www.impresagreen.it/news/8375/il-ministro-galletti-bene-ok-cdm-a-data-center-meteo-bologna-.html.html Thu, 29 Jun 2017 11:57:00 +0000 http://www.impresagreen.it/news/8375/il-ministro-galletti-bene-ok-cdm-a-data-center-meteo-bologna-.html  Galletti: "Arrivano 40 milioni subito per attrezzare il Tecnolopolo più 4 milioni l’anno mirati per finanziare la struttura”.

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ldquo;L rsquo;approvazione oggi in Consiglio dei Ministri del disegno di legge sul Big Data Center Meteo Europeo di Bologna segna il rapido avvio dell rsquo;iter per trasformare in realt agrave; una grande vittoria dell rsquo;Italia e di Bologna in campo europeo. Il provvedimento prevede una dotazione economica importante con 40 milioni nel triennio 2017-2018 per la messa in opera degli immobili del Tecnopolo. Inoltre sono stati stanziati 4 milioni l rsquo;anno aggiuntivi a decorrere dal 2019 per finanziare la struttura e 250 mila euro l rsquo;anno per le manutenzioni. nbsp;Con la ratifica dell rsquo;Intesa fra il nostro paese ed il centro Europeo per le Previsioni Meteorogiche a Medio Termine (ECMWF) si pu ograve; partire con la messa in opera degli immobili del Tecnopolo che, nel capoluogo emiliano, ospiter agrave; l rsquo;imponente centro dati e i ricercatori provenienti da tutta Europa che vi lavoreranno.
L rsquo;Italia ha messo in campo competenze, professionalit agrave;, strutture, e risorse finanziarie. Lo sforzo, che ha visto la piena coesione delle istanze istituzionali nazionali e locali, egrave; stato premiato con la designazione di Bologna come sede del Centro. Ora bisogna operare celermente per mettere in opera la struttura in prima possibile e dare all rsquo;Italia anche questa, nuova, opportunit agrave; di crescita scientifica, tecnologica con ricadute anche economiche importanti rdquo;. nbsp;
Lo ha dichiarato il ministro dell rsquo;Ambiente Gian Luca Galletti.

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Consumi di energia elettrica in Italia: a maggio +1,1% http://www.impresagreen.it/news/8374/index.html.html Wed, 28 Jun 2017 10:57:00 +0000 http://www.impresagreen.it/news/8374/index.html  Nei primi cinque mesi del 2017 domanda in linea (+0,1%) con il corrispondente periodo del 2016 (+0,8% a parità di calendario).

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Nel mese di maggio 2017, nbsp;secondo quanto rilevato da Terna, la societ agrave; che gestisce la rete elettrica nazionale, nbsp;la domanda di energia elettrica in Italia egrave; stata di 25,1 miliardi di kWh, in aumento dell rsquo;1,1% rispetto ai volumi dello stesso mese dell rsquo;anno precedente. nbsp;La domanda dei primi cinque mesi del 2017 si egrave; mantenuta pressoch eacute; in linea (+0,1%) ai volumi del corrispondente periodo del 2016. A parit agrave; di calendario il risultato egrave; +0,8%.
A livello territoriale, la variazione tendenziale di maggio 2017 egrave; stata positiva al Nord (+2,1%) e al Centro (+0,8%) e negativa al Sud (-0,9%). nbsp;In termini congiunturali, il valore destagionalizzato della domanda elettrica di maggio 2017 ha fatto registrare una variazione positiva rispetto al mese precedente (+0,6%). Il profilo del trend assume un andamento stazionario. nbsp;
Nel mese di maggio 2017 la domanda di energia elettrica egrave; stata soddisfatta per l rsquo;87,2% con produzione nazionale e per la quota restante (12,8%) dal saldo dell rsquo;energia scambiata con l rsquo;estero. In dettaglio, la produzione nazionale netta (22,1 miliardi di kWh) si egrave; incrementata dello 0,7% rispetto a maggio 2016.
Sono in aumento le fonti di produzione termica (+6,2%) e fotovoltaica (+10%); in flessione le fonti di produzione geotermica (-2%), idrica (-10,8%) ed eolica (-25,9%). nbsp;
L rsquo;analisi dettagliata della domanda elettrica mensile provvisoria del 2017 e del 2016 egrave; disponibile nella pubblicazione ldquo;Rapporto Mensile sul Sistema Elettrico rdquo;, consultabile alla voce ldquo;Sistema elettrico gt; gt; Dispacciamento gt; gt; Dati esercizio rdquo; del sito nbsp;www.terna.it.

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Ecopneus: 400 milioni di euro e 6.000 occupati, il valore del riciclo dei PFU http://www.impresagreen.it/news/8373/ecopneus-400-milioni-di-euro-e-6-000-occupati-il-valore-del-riciclo-dei-pfu.html.html Tue, 27 Jun 2017 16:07:00 +0000 http://www.impresagreen.it/news/8373/ecopneus-400-milioni-di-euro-e-6-000-occupati-il-valore-del-riciclo-dei-pfu.html  Per l'Italia con il 100% di riciclo dei Pneumatici Fuori Uso ci sarebbe un risparmio di CO2 pari alle emissioni di 300mila auto, di risorse naturali pari a 106 Torri Eiffel e di acqua pari a 500 piscine olimpioniche

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63 milioni di euro di valore economico distribuito ogni anno a una filiera industriale che sta crescendo e che occupa oggi circa 700 persone: questo il "valore" del sistema Ecopneus oggi, che gestisce mediamente 250 mila tonnellate di PFU ogni anno, con il 56% di recupero di materia effettivo. nbsp;
Ma quanto pu ograve; valere davvero l'economia circolare dei PFU? Lo studio realizzato per conto di Ecopneus dalla Fondazione per lo Sviluppo Sostenibile e presentato oggi a Roma, quantifica il vantaggio potenziale del recupero dei PFU in termini ambientali, economici e occupazionali, mettendo a confronto due scenari alternativi per la gestione delle 400.000 tonnellate di PFU stimate generate ogni anno sul territorio nazionale: uno indirizzato al 100% riciclo e l'altro al 100% recupero energetico. nbsp;
"Lo studio rivela come il principale beneficio in termini economici e occupazionali del recupero dei PFU risieda in primo luogo nel risparmio sulla spesa corrente associato alle importazioni di materie prime evitate, che renderebbe disponibili risorse economiche per nuovi investimenti a scala nazionale e, a seguire, aumenterebbe redditi e consumi interni consentendo un ingente vantaggio 'di sistema' per il Paese", afferma Andrea Barbabella, responsabile dello studio per la Fondazione. "Nel dettaglio, in uno scenario di 100% di riciclo il vantaggio stimato per l'Italia risulterebbe pari a circa 400 milioni di euro di valore aggiunto e a oltre 6.000 unit agrave; di lavoro dirette, indirette e indotte, contro i 30 milioni di valore aggiunto e poco meno di 500 unit agrave; di lavoro per lo scenario 100% recupero energetico". nbsp;
Ma non si tratta solo di economia. Secondo lo studio, in termini ambientali e sanitari i vantaggi differenziali del riciclo delle 400 mila tonnellate di PFU rispetto al loro recupero energetico, risultano:
  • 477 mila tCO2eq di emissioni evitate / anno, equivalenti a 293 mila automobili che percorrono 10.000 km;
  • 719 anni di vita preservati grazie alle emissioni evitate di sostanze nocive e cancerogene;
  • un risparmio di 1,163 milioni di m3 di acqua, come quella contenuta in 465 piscine olimpioniche;
  • un risparmio di 1.066 milioni di tonnellate di risorse naturali fossili e minerali, (il peso di 106 Tour Eiffel);
  • 3.654 ettari di suolo salvati, pari alla superficie coperta da circa 5.000 campi da calcio regolamentari;
In occasione della presentazione del Report un focus ha riguardato la Terra dei Fuochi, dove sono state raccolte oltre 16mila tonnellate nell'ambito del Protocollo speciale col Ministero dell'Ambiente e dove sorger agrave;, nel quartiere di Scampia a chiusura del cerchio del recupero dei pneumatici abbandonati nelle province di Napoli e Caserta, un campo di calcio regolamentare realizzato con i granuli di gomma riciclata da PFU: segno della volont agrave; di combattere il degrado dell'abbandono e dei roghi illegali, dando un nuovo futuro a materiali che erano rifiuti, e nuove opportunit agrave; ai giovani che di quella Terra sono il futuro.

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Raccolta straordinaria di gomme giunte a fine vita a Lampedusa con PFU Zero sulle coste italiane http://www.impresagreen.it/news/8372/raccolta-straordinaria-di-gomme-giunte-a-fine-vita-a-lampedusa-con-pfu-zero-sulle-coste-italiane.html.html Tue, 27 Jun 2017 11:57:00 +0000 http://www.impresagreen.it/news/8372/raccolta-straordinaria-di-gomme-giunte-a-fine-vita-a-lampedusa-con-pfu-zero-sulle-coste-italiane.html  Marevivo ed EcoTyre, con PFU Zero sulle coste italiane, sono già intervenuti a Monte Argentario, a Gallipoli e ad Anzio. Dopo Lampedusa, è in programma la tappa conclusiva di questa prima edizione a Milazzo, venerdì 30 giugno.

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L rsquo;associazione Marevivo e il Consorzio EcoTyre sono intervenuti a Lampedusa con PFU Zero sulle coste italiane, il progetto di raccolta straordinaria di pneumatici fuori uso (PFU) abbandonati, con il patrocinio del Ministero dell rsquo;Ambiente e di Federparchi-Europarc Italia e in collaborazione con la Guardia Costiera. All rsquo;evento di oggi hanno partecipato Salvatore Martello, Sindaco del Comune di Lampedusa, Paolo Monaco, Comandante della Capitaneria di Porto di Lampedusa, Carmen di Penta, Direttore Generale Marevivo, ed Enrico Ambrogio, Presidente EcoTyre.
Le operazioni di recupero degli PFU in mare si sono svolte sabato 24 giugno al Porto Vecchio, dove hanno lavorato le squadre dei subacquei della divisione sub Marevivo con la collaborazione dei diving locali, Blue Dolphins Diving, Marina Diving, Moby Diving Center, Pelagos Diving Center e Wild Tuna Diving. Sono state raccolte in mare pi ugrave; di 100 gomme giunte a fine vita. A queste vanno aggiunte le circa 800 gomme raccolte presso l rsquo;isola ecologica oggi, luned igrave; 26 giugno, secondo quanto previsto dall rsquo;accordo tra EcoTyre e Lampedusa. Tra terra e mare sono stati portati via complessivamente 10 tonnellate di pneumatici fuori uso.
Gli PFU raccolti a Lampedusa rispetteranno, dunque, la corretta filiera: saranno condotti dai mezzi del Consorzio EcoTyre agli impianti di trattamento per essere gestiti. Sono, infatti, una tipologia di rifiuto cosiddetta lsquo;permanente rsquo;: se lasciata in natura e in mare, necessita di centinaia di anni per degradarsi completamente. Se gestita in modo corretto, invece, egrave; riciclabile al 100%: la maggior parte viene triturata generando il cosiddetto ldquo;granulato di gomma rdquo;, un materiale di riciclo riutilizzabile per diversi usi come i fondi stradali e le superfici sportive, per l rsquo;isolamento o per l rsquo;arredo urbano. nbsp;
EcoTyre, con il patrocinio del Ministero dell'Ambiente, ha avviato da tempo un progetto pi ugrave; ampio, PFU ZERO, in cui rientra anche PFU Zero sulle coste italiane, con l rsquo;obiettivo di creare e avere a disposizione una mappatura di depositi abbandonati di PFU segnalati da enti locali, associazioni e cittadini. Le raccolte straordinarie eseguite da EcoTyre sono svolte in modalit agrave; totalmente gratuita e senza alcun costo per le Amministrazioni locali.
Egrave; possibile segnalare un deposito abbandonato di PFU, collegandosi al sito internet dedicato (www.pfuzero.ecotyre.it): EcoTyre valuta ogni segnalazione, coordinandosi con gli enti locali per gli interventi di raccolta.

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Biocarburanti più efficienti e sostenibili: il progetto Europa-Brasile che parte dall’UniBo http://www.impresagreen.it/news/8371/biocarburanti-piu-efficienti-e-sostenibili-il-progetto-europa-brasile-che-parte-dall-unibo.html.html Tue, 27 Jun 2017 11:53:00 +0000 http://www.impresagreen.it/news/8371/biocarburanti-piu-efficienti-e-sostenibili-il-progetto-europa-brasile-che-parte-dall-unibo.html  Il progetto europeo BECOOL, coordinato dall’Alma Mater, ha l’obiettivo di mettere a punto nuove filiere per la produzione di biocarburanti avanzati in stretta sinergia con il progetto brasiliano BIOVALUE.

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Europa e Brasile insieme per favorire la produzione di biocarburanti avanzati, compresi quelli per il trasporto marittimo e l rsquo;aviazione. Egrave; la sfida di BECOOL, un nuovo progetto europeo (Horizon 2020) che vede l rsquo;Universit agrave; di Bologna nel ruolo di leader.
Tre gli obiettivi centrali: individuare sistemi di colture integrati sia per la produzione alimentare che per quella energetica, identificare sistemi logistici avanzati per la filiera dei biocarburanti e ottimizzare i processi di trasformazione biochimica e termochimica delle biomasse. Sfide che il team guidato dall rsquo;Alma Mater affronter agrave; in sinergia con gli animatori di BIOVALUE, progetto brasiliano che si occupa degli stessi temi.
Dopo essere stato presentato a Stoccolma in occasione della European Biomass Conference amp; Exhibition, BECOOL arriva al suo kick-off meeting il 28 e 29 giugno presso l rsquo;Universit agrave; di Bologna.
"La domanda crescente di biocarburanti rappresenta una sfida importante per l'Unione Europea ndash; spiega il docente Unibo Andrea Monti, coordinatore del progetto ndash; che deve fare i conti con precisi e ambiziosi obiettivi economici, politici, sociali ed ambientali. Il Brasile ha obiettivi altrettanto ambiziosi ed una pi ugrave; solida tradizione nel settore dei biocarburanti. La stretta collaborazione fra Europa e Brasile egrave; allora determinante per raggiungere i livelli di innovazione necessari al conseguimento degli obiettivi attesi".
In Europa, i biocarburanti sono soprattutto prodotti da cereali, ma la loro sostituzione con biomasse lignocellulosiche egrave; alle porte. Per arrivare all rsquo;utilizzo di colture innovative, non ancora presenti nei tradizionali avvicendamenti colturali, egrave; necessario per ograve; mettere a punto adeguate tecniche agronomiche e pensare a sistemi logistici di nuova concezione. Su questo si concentra il progetto BECOOL, che punta a proporre nuove soluzioni per integrare le produzioni alimentari tradizionali con i biocarburanti in modo equilibrato e sostenibile.
Altro aspetto di grande interesse, poi, egrave; lo sviluppo di processi innovativi di conversione delle biomasse in biocarburante, basati sull rsquo;integrazione fra processi nbsp;termochimici e biochimici.
ldquo;I carburanti tradizionali contribuiscono per un quinto all rsquo;emissione globale di gas serra rdquo;, conclude Andrea Monti. ldquo;Sviluppare biocarburanti alternativi e rinnovabili egrave; dunque una concreta e significativa opportunit agrave; per ridurre le emissioni in atmosfera e, al tempo stesso, la dipendenza dell rsquo;Europa da fonti fossili rdquo;.

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Nissan, Arval e Acciai Speciali Terni insieme per un futuro più sostenibile e responsabile http://www.impresagreen.it/news/8370/nissan-arval-e-acciai-speciali-terni-insieme-per-un-futuro-piu-sostenibile-e-responsabile.html.html Fri, 23 Jun 2017 15:10:00 +0000 http://www.impresagreen.it/news/8370/nissan-arval-e-acciai-speciali-terni-insieme-per-un-futuro-piu-sostenibile-e-responsabile.html  50 veicoli elettrici Nissan diventano parte integrante della nuova mission aziendale dell’acciaieria di Terni.

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Sensibilit agrave; verso l rsquo;ambiente e consumi intelligenti. Sono queste le due ragioni che hanno spinto Acciai Speciali Terni a sostituire tramite Arval tutti i mezzi della flotta aziendale con 50 veicoli Nissan 100% elettrici: 35 Nissan e-NV200 Van e 15 Nissan LEAF.I veicoli verranno utilizzati dai dipendenti per spostarsi all rsquo;interno dell rsquo;area degli impianti di 1,5 milioni di metri quadri dove saranno realizzate anche aree dedicate per la ricarica della flotta al fine di garantire una percorrenza in autonomia negli spazi aziendali. nbsp; laquo;Siamo orgogliosi di poter contribuire, con i nostri veicoli elettrici, alla rivoluzione green promossa da un rsquo;azienda storica come Acciai Speciali Terni e siamo felici di constatare come un sempre maggior numero di realt agrave; abbia scelto di impegnarsi in questa direzione. Siamo convinti che proprio grazie alla collaborazione tra aziende, costruttori e pubbliche amministrazioni si possa contribuire alla riduzione delle emissioni inquinanti e alla costruzione di un futuro sostenibile raquo;, ha dichiarato l rsquo;Amministratore Delegato di Nissan Italia, Bruno Mattucci.
laquo; Egrave; per noi motivo di soddisfazione far parte di un progetto che guarda al futuro in un rsquo;ottica di sviluppo sostenibile. Sin dalla fase iniziale, siamo stati a fianco di Acciai Speciali Terni, fornendo la nostra consulenza e il nostro expert advice per ridisegnare la car policy del cliente raquo; ha commentato nbsp;Gr eacute;goire Chov eacute;, Direttore Generale di Arval Italia.
laquo;Oggi che il processo egrave; concluso, abbiamo la certezza di aver contribuito alla realizzazione di un rsquo;iniziativa che rappresenta un esempio virtuoso di collaborazione per il raggiungimento di un rsquo;aspirazione comune: conciliare gli obiettivi economici con quelli sociali e ambientali del territorio raquo;.
laquo;Questa iniziativa egrave; un ulteriore passo verso la sostenibilit agrave; ambientale di Acciai Speciali Terni e conferma la nostra volont agrave; di alimentare e diffondere attraverso azioni concrete la cultura dell rsquo;attenzione e della tutela verso l rsquo;ambiente raquo;, ha spiegato l rsquo;Amministratore Delegato di Acciai Speciali Terni, Massimiliano Burelli, commentando la scelta di puntare sulla propulsione elettrica per il parco auto aziendale. laquo;Dotarsi di un parco mezzi interno elettrico ndash; ha aggiunto Burelli ndash; significa andare avanti nel percorso che ci porter agrave; a diventare sempre di pi ugrave; un rsquo;azienda environmental friendly raquo;.
Oltre alla sostituzione del parco mezzi, i primi importanti progetti derivanti dalla nuova vision comprendono la riqualificazione della discarica dell rsquo;acciaieria, che diventer agrave; un parco verde aperto alla citt agrave;, e il bando internazionale per trovare una soluzione definitiva al riciclo della scoria derivante dalla produzione di acciaio inox. Entrambe le iniziative, in un rsquo;ottica di economia circolare, hanno anche l rsquo;obiettivo di avviare un nuovo mercato che crei posti di lavoro nel settore. Grazie a queste scelte ambiziose, Terni potr agrave; diventare un polo d rsquo;eccellenza internazionale nello smaltimento delle scorie, un sito manifatturiero il pi ugrave; possibile vicino all rsquo;obiettivo ldquo;rifiuti zero rdquo;. nbsp; nbsp;
L rsquo;avveniristico progetto di riqualificazione dell rsquo;architetto Andreas Kipar trasformer agrave; invece l rsquo;ex discarica di Villa Valle, situata a ridosso del tessuto urbano ma anche a pochi passi dalle Cascate delle Marmore in un parco a disposizione dei cittadini, una nuova zona verde che andr agrave; a riqualificare il panorama della citt agrave; e della conca ternana. nbsp;

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Dell, "2020 Legacy of Good": costante impegno verso le collettività, le persone e l'ambiente http://www.impresagreen.it/news/8369/dell-presenta-il-report-2020-legacy-of-good-costante-impegno-verso-le-collettivita-le-persone-e-l-ambiente.html.html Thu, 22 Jun 2017 15:50:00 +0000 http://www.impresagreen.it/news/8369/dell-presenta-il-report-2020-legacy-of-good-costante-impegno-verso-le-collettivita-le-persone-e-l-ambiente.html  "2020 Legacy of Good" è il primo report congiunto di Dell e EMC sulle iniziative di responsabilità sociale per supportare il progresso dell'umanità.

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Dell ha presentato il primo report "2020 Legacy of Good" che illustra le iniziative e i risultati ottenuti dall'azienda in termini di responsabilit agrave; sociale, a seguito del merger con EMC. nbsp;
Il piano sottolinea l'impegno a lungo termine di Dell verso la societ agrave;, i collaboratori della propria squadra e l'ambiente.
Il report riassume le azioni relative all'anno fiscale 2017 (1 febbraio 2016 ndash; 31 gennaio 2017). nbsp;"L'unione tra Dell ed EMC, nel settembre 2016, ci ha permesso di riflettere sul nostro operato e di stabilire una serie di impegni proposti che rappresentano il meglio di entrambe le aziende", ha dichiarato Trisa Thompson, Chief Responsibility Office di Dell. "Abbiamo una rinnovata energia, se pensiamo alle opportunit agrave; legate al nostro portfolio integrato, alle nostre competenze e alle nostre risorse. Il nostro obiettivo egrave; di incoraggiare quell'innovazione che pu ograve; avere un impatto positivo sui nostri clienti, ma anche sul mondo in cui viviamo". nbsp;
L'aggiornamento del piano e degli obiettivi riflette l'unione tra Dell e EMC, con un impegno comune verso le persone e verso il pianeta. Per esempio, le due societ agrave; hanno incrementato gli investimenti nell'educazione scientifica, tecnologica, ingegneristica e matematica (STEM) per i ragazzi con meno possibilit agrave;.
L'azienda ha raggiunto una parte del suo American Business Act on Climate Pledge per piantare un milione di alberi per compensare le emissioni di carbonio e ripristinare gli habitat naturali in tutto il mondo. Infine, il report di quest'anno include ulteriori obiettivi dedicati a guidare la trasparenza, la responsabilit agrave; e il miglioramento continuo di tutta la supply chain dell'azienda. nbsp;
Il piano iniziale egrave; stato sviluppato durante l'anno fiscale di Dell 2014 (1 febbraio 2013 - 31 gennaio 2014).
L'attuale "2020 Legacy of Good" include gli obiettivi iniziali, quelli aggiornati e i nuovi obiettivi che riflettono le opportunit agrave; e l'esperienza dell'azienda congiunta.
Di seguito, alcuni punti salienti del report: nbsp;

Collettivit agrave;
  • Dell ha offerto ndash; direttamente - competenza e tecnologia a 2,3 milioni di ragazzi disagiati e indirettamente a oltre 10 milioni di persone attraverso programmi ad hoc.
  • Dall'anno fiscale 2014, i dipendenti di Dell hanno offerto pi ugrave; di 3,3 milioni di ore di servizi alla collettivit agrave;, nelle aree dove vivono e operano. L'obiettivo di Dell egrave; di raggiungere 5 milioni di ore entro il 2020.
  • Il supporto, la tecnologia e le risorse di Dell hanno permesso a TGen di accelerare e migliorare i piani per le cure del cancro ai loro pazienti. Grazie alla partnership con Dell, l'accresciuta capacit agrave; di computing e di storage ha permesso di ridurre il tempo per sequenziare un genoma da diverse settimane ad appena sei ore.
nbsp;Persone
  • Dell ha istituito 14 gruppi misti di risorse costituiti da impiegati (ERG) per aiutare a infondere una cultura dell'inclusione. nbsp;
  • Dell ha ampliato i suoi programmi di lavoro flessibili ai membri del team Dell EMC, incoraggiando i dipendenti a lavorare dove, quando e nel modo pi ugrave; produttivo per ogni persona. L'obiettivo di Dell egrave; quello di aumentare la partecipazione globale a questa modalit agrave; di lavoro fino al 50% entro il 2020.
  • Dell ha continuato a essere riconosciuta come "Employer of Choice", ottenendo premi in pi ugrave; di 20 paesi. Nel novembre 2016, l'82% dei dipendenti ha dichiarato di sentirsi ispirato nel lavorare per l'azienda.
nbsp;Ambiente
  • Dell ha gi agrave; superato l'obiettivo ndash; prefissato per il 2020 - di utilizzare 50 milioni di libbre di materiali sostenibili per i propri prodotti e ha fissato un nuovo obiettivo relativo all'utilizzo di 100 milioni di libbre di plastica a contenuto riciclato e altri materiali sostenibili.
  • Dell ha cominciato a imballare il proprio prodotto XPS 13 2-in1 con plastica proveniente dall'oceano.
  • Dell ha recuperato 1,8 miliardi di libbre di prodotti elettronici, con l'obiettivo di riciclarne 2 miliardi entro il 2020.
nbsp;Supply-chain
  • Dell ha aumentato la trasparenza nelle operazioni di supply-chain, grazie al lancio del report semestrale "Social and Environmental Responsibility (SER) Progress".
  • Dell, inoltre, ha introdotto nuovi sotto-obiettivi per la supply-chain, incentrati sulle verifiche EICC. sui report di emissioni e sui piani di mitigazione dei rischi idrici per aiutare i fornitori ad implementare azioni responsabili.
  • Dell egrave; costantemente impegnata a far osservare ai fornitori il rispetto degli orari di lavoro, dei diritti umani, della sanit agrave; e della sicurezza, oltre che delle condizioni ambientali, e a lavorare insieme per risolvere problemi. Nell' anno fiscale 2017, Dell ha espanso il programma settimanale del monitoraggio dell'orario di lavoro per includere pi ugrave; di 190,000 lavoratori su 121 impianti di fornitura in Cina e ha aumentato il coinvolgimento diretto con i lavoratori, offrendo loro un ambiente sicuro dove poter esprimere eventuali problematiche.

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A Bologna nuovo Data Center Meteo UE http://www.impresagreen.it/news/8368/a-bologna-nuovo-data-center-meteo-ue.html.html Thu, 22 Jun 2017 14:59:00 +0000 http://www.impresagreen.it/news/8368/a-bologna-nuovo-data-center-meteo-ue.html  Decisione definitiva presa a Reading, si parte nel 2019. Il Ministro Galletti: “Vince l'Italia con Bologna e il gioco di squadra delle istituzioni. Nuovi supercomputer ad altissima tecnologia nell'area del Tecnopolo, saremo avamposto sfida climatica”.

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Dal 2019 l'Italia con Bologna ospiter agrave; un nuovo ldquo;data center rdquo; del Centro Europeo per le previsioni meteorologiche a medio termine (ECMWF). La decisione definitiva egrave; stata presa al termine della sessione del consiglio del Centro che si egrave; tenuta mercoled igrave; e nella giornata di oggi a Reading, alla presenza dei rappresentanti di tutti gli Stati membri, che hanno discusso e votato scegliendo la proposta italiana.
ldquo;E' un grande orgoglio per il nostro Paese ndash; afferma il ministro dell'Ambiente Gian Luca Galletti ndash; aver ottenuto un risultato tanto prestigioso. Gi agrave; considerata nel marzo scorso come la migliore sul tavolo dai 22 Paesi, oggi la scelta di Bologna diventa finalmente un dato acquisito e ci pone ancor di pi ugrave; al centro della sfida climatica europea rdquo;.
ldquo;Nuovi supercomputer di altissima tecnologia ndash; spiega il ministro ndash; saranno collocati a Bologna, nell'area del Tecnopolo, permettendo di incrementare il fondamentale lavoro del Centro Meteorologico Europeo: ci ograve; grazie anche alla grande vocazione scientifica e nei big data che il capoluogo dell'Emilia Romagna ha saputo costruirsi nel tempo. Oggi Bologna - aggiunge Galletti - diventer agrave; un nuovo fondamentale avamposto nella conoscenza dei fenomeni climatici, una conoscenza che genera sviluppo economico, progresso scientifico, sostenibilit agrave; ambientale e sicurezza per i cittadini e le imprese".
ldquo;Ha trionfato Bologna ndash; conclude il ministro ndash; e lo ha fatto con un lavoro di squadra encomiabile: i ministeri dell'Ambiente, dell'Istruzione, della Difesa, degli Esteri e dell'Economia e delle Finanze, la Regione con il Presidente Bonaccini e l'assessore Bianchi, il sindaco Merola, il rettore dell'Alma Mater Ubertini e tante istituzioni che hanno contribuito ognuno per la propria responsabilit agrave; verso questo risultato. Il ringraziamento per la fiducia va ovviamente agli Stati Membri, al Direttore Generale del Centro Meteo Rabier e al Professor Miranda, Presidente del Consiglio: questa vittoria porta con s eacute; una grande responsabilit agrave; che Bologna e l'Italia sapranno onorare rdquo;.

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CdC Milano: cresce l’economia green in Italia, + 33% in cinque anni http://www.impresagreen.it/news/8366/cdc-milano-cresce-l-economia-green-in-italia-33-in-cinque-anni.html.html Thu, 22 Jun 2017 14:44:00 +0000 http://www.impresagreen.it/news/8366/cdc-milano-cresce-l-economia-green-in-italia-33-in-cinque-anni.html  Un settore trainato dalla crescita delle grandi città: Milano con 4 mila imprese, Roma con 3 mila, Torino con 2 mila.

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La bioeconomia egrave; al centro della conferenza di SPRING, il cluster nazionale della chimica verde, questa mattina in Camera di commercio. Tra i temi del dibattito: gli strumenti per le imprese, la normativa, le iniziative di sostegno, con un intervento del MIUR a supporto dei cluster nazionali. Secondo un rsquo;elaborazione della Camera di Commercio di Milano, l rsquo;economia green in Italia tocca le 53 mila imprese, +33% in cinque anni con 436 mila addetti.
Un settore trainato dalla crescita delle grandi citt agrave;: Milano con 4 mila imprese, Roma con 3 mila, Torino con 2 mila. Egrave; Bolzano a segnare la maggiore crescita in cinque anni, col raddoppio delle imprese, oggi a quota 1848.
Pesa la Lombardia con quasi 50 miliardi di fatturato sui 200 in Italia, di cui 35 concentrati a Milano. I dati sono al primo trimestre 2017, confrontato con lo stesso periodo del 2016 e del 2012.
Catia Bastioli, presidente del Cluster SPRING ha dichiarato: ldquo;La bioeconomia egrave; sempre pi ugrave; centrale per uno sviluppo della nostra economia seguendo le tecnologie pi ugrave; avanzate e allo stesso tempo rispettoso dell rsquo;ambiente e in sinergia con le componenti territoriali. Egrave; necessario porre le basi di una nuova cultura attraverso azioni di informazione e divulgazione Ci vogliono nuove regole e norme che garantiscano l rsquo;applicazione dei criteri ambientali esistenti e che ne definiscano altri, sfidanti, rispettati e misurabili rdquo;.
Per Massimo Ferlini, membro di giunta della Camera di commercio di Milano: ldquo;La Camera di commercio ha una attenzione costante per l rsquo;ambiente ed offre alle imprese strumenti di competitivit agrave; che possano allo stesso tempo tutelare la vivibilit agrave; del nostro territorio, come le proposte della ldquo;Green know how community rdquo;.
Il Cluster Tecnologico Nazionale della ldquo;Chimica Verde rdquo; SPRING ndash; Sustainable Processes and Resources for Innovation and National Growth, a cui partecipa Federchimica, si pone l rsquo;obiettivo di incoraggiare lo sviluppo delle bioindustrie in Italia attraverso un approccio olistico all rsquo;innovazione, volto a rilanciare la chimica italiana sotto il segno della sostenibilit agrave; ambientale, sociale ed economica. L rsquo;intento egrave; quello di stimolare la ricerca e gli investimenti in nuove tecnologie, in costante dialogo con gli attori del territorio, e di perseguire i pi ugrave; recenti orientamenti dell rsquo;Unione Europea nel campo della bioeconomia.

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Renergetica: siglato accordo con Africa Power Technology http://www.impresagreen.it/news/8367/renergetica-siglato-accordo-con-africa-power-technology.html.html Thu, 22 Jun 2017 13:49:00 +0000 http://www.impresagreen.it/news/8367/renergetica-siglato-accordo-con-africa-power-technology.html  L'accordo prevede lo sviluppo di soluzioni integrate e ibride per la produzione di energia in Africa Sub-Sahariana.

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Renergetica, smart energy company specializzata nello sviluppo di soluzioni per l rsquo;integrazione e il controllo di reti ibride, ha siglato un memorandum d rsquo;intesa con Africa Power Technology, societ agrave; indipendente attiva nel settore di servizi di energia nell rsquo;Africa Sub-Sahariana.
Con l'accordo, che sar agrave; valido fino a dicembre 2020, nbsp; Africa Power Technology nbsp;diventa il partner di Renergetica per lo sviluppo del business in quel mercato e l rsquo;implementazione di progetti per la produzione di energia da fonti rinnovabili, come fotovoltaico, eolico, biomassa, idroelettrico e l rsquo;eventuale gestione di sistemi di accumulo dell rsquo;energia. nbsp;
Renergetica metter agrave; a disposizione il proprio know-how nell rsquo;engineering e project development, in particolare nella progettazione di impianti a fonte rinnovabile e sistemi ibridi. L rsquo;offerta di Renergetica comprende le Smart Hybrid Energy Solutions, basate sulla propria tecnologia Hybrid Grid Smart Controller progettata specificatamente per l'ibridazione di reti elettriche di nbsp; isole e di grandi sistemi off-grid.
Dal 2000, il mercato energetico africano egrave; cresciuto del 45%, ma nonostante ci ograve; oltre 600 milioni di persone ancora oggi non hanno accesso all rsquo;energia elettrica. Essendo l rsquo;Africa ricca di fonti energetiche rinnovabili, queste potranno permettere l rsquo;elettrificazione dell rsquo;intero continente nel prossimo futuro, grazie anche a innovative tecnologie e soluzioni, nbsp;come le microgrid e i sistemi di accesso all'energia stand alone, che consentono di portare energia elettrica anche alle aree rurali a costi sostenibili e con infrastrutture non necessariamente dipendenti dalle grandi dorsali nazionali.

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Avvenia: "Crescono le rinnovabili, ma sono un secchio bucato" http://www.impresagreen.it/news/8365/avvenia-crescono-le-rinnovabili-ma-sono-un-secchio-bucato-.html.html Tue, 20 Jun 2017 11:49:00 +0000 http://www.impresagreen.it/news/8365/avvenia-crescono-le-rinnovabili-ma-sono-un-secchio-bucato-.html  «L'efficientamento energetico consente invece di tappare il secchio bucato per poi poterci mettere dentro l'acqua»: questa la metafora del dottor Alessio Cristofari, Direttore dello Sviluppo Business di Avvenia, per spiegare la differenza con le rinnovabili.

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Secondo le stime di Avvenia (www.avvenia.com), uno dei maggiori player italiani nell'ambito dell'efficienza energetica e della sostenibilit agrave; ambientale, nel 2016 a livello globale la quota di energia elettrica prodotta da fonti rinnovabili ha marcato una crescita esponenziale in termini di volumi: +215 terawattora, con Cina e Germania ai primi posti nella crescita.
laquo;Eppure le emissioni di anidride carbonica sono rimaste pi ugrave; o meno stabili raquo; commenta il dott. Alessio Cristofari, Direttore dello Sviluppo Business di Avvenia con delega alle laquo;Strategie di mercato Esco raquo;.
laquo;Certo le fonti rinnovabili, siano esse il sole, il vento, il mare o il calore della terra, risultano inesauribili, pulite e pi ugrave; sicure rispetto ai combustibili fossili o a quelli nucleari. Ma incrementare il ricorso alle rinnovabili egrave; come continuare a mettere acqua in un secchio bucato. L'efficientamento energetico consente invece di tappare il secchio bucato per poi metterci dentro l'acqua raquo; aggiunge il dott. Alessio Cristofari.
A livello globale l'energia eolica egrave; cresciuta del 18% ed il 54% dell'elettricit agrave; da energie rinnovabili arriva proprio dal vento, con la Germania che si colloca al primo posto; l'energia solare egrave; cresciuta del 33%, con Cina, Stati Uniti e Giappone che si collocano ai primi tre posti; e l'energia elettrica da geotermia egrave; cresciuta del 7%, con il Kenya che ottiene da fonti geotermiche il 48% del suo fabbisogno, mentre a livello globale queste fonti rappresentano appena lo 0,3% dell'energia prodotta.
Nella crescita e nella conoscenza sul fronte delle fonti rinnovabili Cina e Germania si collocano dunque ai primissimi posti. Ma in termini percentuali la quota di energia elettrica prodotta da fonti rinnovabili a livello globale egrave; stata del 15% nell'ultimo anno, inferiore dunque rispetto al trend del 16% degli ultimi 10 anni.
E in Italia? Nell'ultimo anno solo il 14% nbsp;della domanda di energia elettrica nazionale egrave; stato coperto da nbsp;fonti rinnovabili. Il maggior contributo alla nbsp;riduzione delle emissioni nbsp;di gas climalteranti egrave; stato invece dato dai progetti di efficientamento energetico e quindi dalla diminuzione dei consumi.
laquo;Se questo trend sar agrave; costante, egrave; proprio grazie all'efficienza energetica che avremo entro la fine del 2017 una nbsp;riduzione delle emissioni del 30% nbsp;rispetto al 2016 raquo; puntualizza l'ingegner Giovanni Campaniello, fondatore ed amministratore unico di Avvenia, pioniere nel campo dell'efficienza energetica.
E proprio in questo settore, all'avanguardia per tecnologie e per competenze di marketing, Avvenia egrave; stata tra le prime ad operare, gi agrave; a partire dal 2005, portando le aziende assistite ad ottenere risparmi di energia primaria di oltre il 40% e ad una diminuzione dei consumi di gas naturale di oltre il 78% in tutti i settori industriali.
laquo;In questi primi 6 mesi del 2017 abbiamo potuto rilevare che l'industria sta ancora puntando sull'efficienza energetica raquo; aggiunge l'ingegner Giovanni Campaniello. Con l'85% dei progetti che fa riferimento ad aziende industriali ad alta intensit agrave; di energia consumata: fabbriche, raffinerie, cementifici, cartiere, vetrerie ed impianti manifatturieri.
Cos igrave;, secondo le previsioni di Avvenia, nel 2017 il risparmio di energia primaria superer agrave; le 4,4 milioni di tonnellate equivalenti di petrolio, con la Lombardia, la Puglia, l'Emilia Romagna, il Veneto ed il Lazio che, grazie anche agli interventi di Avvenia, si confermeranno essere le regioni pi ugrave; virtuose.
laquo;Integrit agrave;, fiducia, diversit agrave;, ingegno e rispetto per l'ambiente: sono i valori che ci distinguono e guidano le nostre azioni raquo; conclude l'ingegner Giovanni Campaniello, che per riassumere in tre parole le molteplici attivit agrave; della sua azienda ha coniato lo slogan laquo;the energy innovator raquo;.

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Comodità, risparmio e meno stress: ecco perché si sceglie il carpooling aziendale http://www.impresagreen.it/news/8364/comodita-risparmio-e-meno-stress-ecco-perch-si-sceglie-il-carpooling-aziendale.html.html Tue, 20 Jun 2017 11:44:00 +0000 http://www.impresagreen.it/news/8364/comodita-risparmio-e-meno-stress-ecco-perch-si-sceglie-il-carpooling-aziendale.html  A dirlo, in un sondaggio lanciato da Jojob, sono i dipendenti delle aziende che utilizzano il servizio.

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Meno stress e pi ugrave; chiacchiere con i colleghi: egrave; questo il segreto del carpooling aziendale secondo gli utenti di Jojob, il servizio che tramite piattaforma web e app su smartphone permette ai dipendenti della stessa azienda o di aziende limitrofe di condividere l rsquo;auto per affrontare il tragitto casa-lavoro.
Egrave; quanto emerge dal sondaggio che Jojob ha lanciato tra i dipendenti delle oltre 1.200 tra piccole, medie e grandi aziende che in Italia utilizzano il servizio, per conoscere meglio abitudini e preferenze di chi ogni giorno decide di condividere l rsquo;auto per raggiungere il posto di lavoro. nbsp;
A viaggiare a bordo della stessa auto grazie a Jojob sono in media 2,5 persone che condividono una tratta media di 18 km, percorsa mediamente in 30 minuti: si va da tratte di soli 5 minuti, per percorrere 1.3 km, alla pi ugrave; lunga registrata da Jojob di 1 ora e 12 minuti necessaria per affrontare un tragitto casa-lavoro di ben 100 km. nbsp;
A spingere sempre pi ugrave; lavoratori a scegliere il carpooling di Jojob sarebbero la comodit agrave; e la riduzione dello stress nel 36,8% dei casi. A questi si aggiunge una larga fetta di utenti che guarda soprattutto al risparmio (26,3%), seguita da un altro 26,3% che ama semplicemente le chiacchiere tra colleghi e lo spirito di condivisione. Un 10,6% infine tiene a mente anche i benefici che si hanno sull rsquo;ambiente: meno auto su strada significa infatti una notevole riduzione della CO2 in atmosfera. nbsp;
L rsquo;affidabilit agrave; egrave; la caratteristica ideale di un compagno di viaggio per il tragitto casa-lavoro per il 42,1% dei carpooler, unita alla puntualit agrave; (31,6%). Meglio ancora se il viaggiatore o il guidatore egrave; simpatico (15,8%) e cortese (5,3%). Per il 5,2% dei carpooler sono invece necessarie tutte queste caratteristiche insieme. nbsp;
Il tragitto condiviso egrave; occasione per parlare del pi ugrave; e del meno prima di entrare in ufficio o a fine giornata lavorativa con gli altri colleghi: tra gli argomenti pi ugrave; affrontati in auto nel tragitto casa-lavoro ci sono a pari merito con il 21,1% meteo, famiglia, impegni quotidiani, ma anche vacanze e programmi per il weekend o per il dopo-lavoro o ancora notizie e curiosit agrave; che arrivano dal mondo. Qualcuno non rinuncia a parlare di lavoro (15,8%), mentre il 15,6% afferma di trattare gli argomenti pi ugrave; disparati. Soltanto un 5,3% di jojobber ammette di lasciarsi andare a confidenze personali con i propri compagni di viaggio. nbsp;
Ad essere indagate anche le difficolt agrave; che pi ugrave; spesso affrontano i carpooler viaggiando insieme. Al primo posto la puntualit agrave;: il ritardo rispetto all rsquo;ora stabilita egrave; ci ograve; che preoccupa il 50% degli utenti. A seguire, una guida non piacevole egrave; una criticit agrave; per il 22,2% dei colleghi. Ma un altro 22,2% sottolinea che nei viaggi condivisi casa-lavoro non ha mai riscontrato alcun problema con i compagni di auto: in particolare, nessuno ha mai lamentato il volume della musica troppo alto o ha penato per conversazioni poco interessanti.

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Monte Argentario raccolti oltre 2.500 kg di PFU http://www.impresagreen.it/news/8363/monte-argentario-raccolti-oltre-2-500-kg-di-pfu.html.html Fri, 09 Jun 2017 17:22:00 +0000 http://www.impresagreen.it/news/8363/monte-argentario-raccolti-oltre-2-500-kg-di-pfu.html  Conclusa la prima tappa di PFU Zero sulle coste italiane.

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Dopo un primo intervento sull rsquo;Isola di Nisida nell rsquo;ambito di Let rsquo;s Clean Up Europe tenutosi a maggio, Marevivo ed EcoTyre hanno dato il via oggi alla prima edizione di PFU Zero sulle coste italiane, la campagna di sensibilizzazione e di raccolta e recupero degli PFU in mare e a terra. nbsp;
Le squadre dei sommozzatori della Divisione Sub di Marevivo e del Consorzio dei Diving di Monte Argentario hanno raccolto a Porto Santo Stefano nei fondali del Molo Garibaldi oltre 2.200 kg di gomme giunte a fine vita. Parallelamente al Molo De Angelis a Porto Ercole, grazie alla collaborazione dei diving locali e sotto il coordinamento dell rsquo;Ufficio Locale Marittimo, sono stati raccolti pi ugrave; di 300 kg di gomme giunte a fine vita. nbsp;
Gli PFU saranno ora condotti dai mezzi del Consorzio EcoTyre agli impianti di trattamento per essere correttamente gestiti. Sono, infatti, una tipologia di rifiuto cosiddetta lsquo;permanente rsquo;: se lasciata in natura e in mare, necessita di centinaia di anni per degradarsi completamente. Se gestita in modo corretto, invece, egrave; riciclabile al 100%: la maggior parte viene triturata generando il cosiddetto ldquo;granulato di gomma rdquo;, un materiale di riciclo riutilizzabile per diversi usi come i fondi stradali e le superfici sportive, per l rsquo;isolamento o per l rsquo;arredo urbano.
Questa iniziativa rientra in PFU ZERO, il progetto di EcoTyre, patrocinato dal Ministero dell'Ambiente, che ha l rsquo;obiettivo di creare e avere a disposizione una mappatura di depositi abbandonati di PFU segnalati da enti locali, associazioni e cittadini. Le raccolte straordinarie eseguite da EcoTyre sono svolte in modalit agrave; totalmente gratuita e senza alcun costo per le Amministrazioni locali. Egrave; possibile segnalare un deposito abbandonato di PFU, collegandosi al sito internet dedicato (www.pfuzero.ecotyre.it): EcoTyre valuta ogni segnalazione, coordinandosi con gli enti locali per gli interventi di raccolta. nbsp;
Il viaggio di PFU Zero sulle coste italiane continua: prossima tappa Gallipoli in provincia di Lecce, Puglia (domenica 11 giugno), per poi proseguire ad Anzio, Citt agrave; Metropolitana di Roma Capitale, Lazio (sabato 17 giugno), a Lampedusa, appartenente all'arcipelago delle isole Pelagie, Sicilia (luned igrave; 26 giugno) e chiudere sabato 30 giugno a Milazzo, Citt agrave; Metropolitana di Messina, Sicilia.

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12 città metropolitane firmano la Carta di Bologna per l'ambiente http://www.impresagreen.it/news/8362/12-citta-metropolitane-firmano-la-carta-di-bologna-per-l-ambiente.html.html Thu, 08 Jun 2017 16:25:00 +0000 http://www.impresagreen.it/news/8362/12-citta-metropolitane-firmano-la-carta-di-bologna-per-l-ambiente.html  Con la Carta di Bologna per l’Ambiente le Città metropolitane assumono impegni concreti in otto settori per la tutela dell’ecosistema.

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In occasione del G7 Ambiente, ospitato a Bologna l rsquo;11 e 12 giugno prossimi, le citt agrave; metropolitane diventano le vere protagoniste della tutela dell rsquo;ambiente e della promozione di uno sviluppo sostenibile con la sottoscrizione della Carta di Bologna per l rsquo;Ambiente: il primo protocollo di questo genere, a livello nazionale, in ambito ambientale.
Dai rifiuti alla qualit agrave; dell rsquo;aria e delle acque, dalla transizione energetica alla mobilit agrave; sostenibile, sono otto i macro obiettivi individuati dalla Carta di Bologna per l rsquo;Ambiente da inserire nelle agende metropolitane per lo sviluppo sostenibile.
Promossa dalla Citt agrave; metropolitana di Bologna, la Carta egrave; stata sottoscritta alla Rocchetta Mattei (Grizzana Morandi - Bologna) dalle Citt agrave; metropolitane di Bologna, Milano, Torino, Firenze, Catania (presenti) e Roma, nbsp;Bari, Cagliari, Napoli, Reggio Calabria, Genova e Palermo (che hanno inviato la propria adesione formale non potendo intervenire), alla presenza del Ministro dell rsquo;Ambiente, Gian Luca Galletti, e del Presidente della Regione Emilia-Romagna, Stefano Bonaccini. nbsp;Il protocollo identifica gli obiettivi da raggiungere nei prossimi anni, in linea con l rsquo;Agenda Onu 2030, ed egrave; il primo passo strutturato e concreto delle Citt agrave; metropolitane sul fronte della sostenibilit agrave; ambientale.
Le grandi citt agrave; sono, infatti, lsquo;laboratori naturali rsquo; per nbsp;individuare soluzioni alle principali sfide globali, per sperimentare e implementare soluzioni innovative di sviluppo sostenibile, con ricadute positive non solo sull rsquo;ambiente ma anche nella dimensione economica, sociale ed istituzionale. nbsp;
ldquo;Noi Sindaci riteniamo che le citt agrave; e le comunit agrave; locali possano davvero essere il motore fondamentale della transizione ecologica, che avr agrave; importanti ricadute anche sullo sviluppo economico del Paese ndash; dichiara Virginio Merola, Sindaco della Citt agrave; metropolitana di Bologna e promotore della Carta di Bologna -. Per questo intendiamo assumerci tutto l rsquo;impegno e la responsabilit agrave; che sono necessari e siamo pronti a misurare in modo trasparente, attraverso la definizione di obiettivi quantitativi e temporali, il nostro progresso verso il conseguimento dei traguardi degli Obiettivi per lo sviluppo sostenibile (SDGs). Ci auguriamo che il Governo elabori un rsquo;Agenda urbana nazionale, garantendo alle citt agrave; le risorse economiche e lo scenario normativo adeguato a tradurre i propositi in azioni concrete rdquo;.
Le 14 Citt agrave; metropolitane italiane concentrano il 36,4% della popolazione nazionale (22,1 milioni di persone) e rappresentano il principale asset economico dove viene prodotto oltre il 40% del Valore Aggiunto nazionale (circa 600 miliardi di Euro nel 2014) grazie a 1,8 milioni di aziende che occupano 7,9 milioni di persone (circa il 35% del totale degli occupati). Inoltre, vi si genera circa il 30% delle esportazioni italiane, per un valore di 112 miliardi di Euro. Vi hanno sede 55 Universit agrave; (oltre la met agrave; nazionale), tutti i Politecnici italiani, oltre 2.000 start-up innovative (il 47% del totale nazionale) e 17 incubatori di impresa certificati (oltre la met agrave; dei 31 presenti sul territorio nazionale).
Tra il 2009 e il 2011 egrave; stato originato nelle Citt agrave; metropolitane circa il 35% dei brevetti italiani registrati all rsquo;European Patent Office (EPO). Le aree metropolitane, infine, sono dei veri e proprio hub logistici - e snodi strategici ndash; sia per i flussi di persone sia per le merci (60% complessivo sul totale nazionale). (Fonte The European House Ambrosetti/ANCI ndash; Le citt agrave; metropolitane catalizzatore dello sviluppo, 2016) nbsp;La Carta di Bologna egrave; stata redatta con il contributo di ANCI, dell rsquo;Alleanza Italiana per lo Sviluppo Sostenibile (ASviS) e Urban@it-Centro Nazionale di Studi per le politiche urbane. La giornata egrave; stata sostenuta dall rsquo;impegno della Fondazione Cassa di Risparmio in Bologna, che ha ospitato i lavori presso la Rocchetta Mattei. nbsp;

GLI 8 PUNTI DELLA CARTA DI BOLOGNA PER L rsquo;AMBIENTE

L rsquo;economia circolare, in particolare, pu ograve; consentire alle Citt agrave; metropolitane di slegare lo sviluppo dal consumo delle risorse naturali esauribili ed evitare la distruzione di valore insita nel modello economico attuale. E proprio da qui parte la Carta di Bologna per l rsquo;Ambiente: le Citt agrave; metropolitane si impegnano infatti a raggiungere gli obiettivi europei pi ugrave; ambiziosi: riciclo 70% e discarica max 5% dei rifiuti al 2030, riducendo la produzione dei rifiuti al di sotto della media europea e portando la raccolta differenziata ad almeno il 70% nel 2025 e all rsquo;80% nel 2030 (47,5% nel 2015 a livello nazionale).
In relazione alla tutela del territorio, le citt agrave; si impegnano a ridurre del 20% il proprio consumo netto di suolo al 2020 (dai 2 attuali a 1,6 mq/ab l rsquo;anno di media nazionale) e centrare le politiche urbanistiche sulla rigenerazione urbana, prevedendo sviluppo urbanistico solo in presenza di trasporto pubblico sostenibile e dei principali servizi al cittadino sia pubblici che privati.
L rsquo;obiettivo europeo egrave; l rsquo;azzeramento del consumo netto di suolo al 2050 e l rsquo;Agenda Onu richiede lo sforzo di anticiparlo al 2030. nbsp;I sindaci si impegnano inoltre ad aggiornare il Nuovo Patto dei Sindaci per il Clima e l rsquo;energia (siglato nel 2015) per prevenire il rischio di disastri generati dai cambiamenti climatici. Obiettivo egrave; la redazione di piani integrati con gli strumenti di pianificazione nazionale per poter essere operativi entro il 2020. In questo ambito il quadro di riferimento nazionale egrave; l rsquo;integrazione tra le iniziative Italia Sicura, Casa Italia e la Strategia nazionale di adattamento ai cambiamenti climatici del Ministero dell rsquo;Ambiente, superando l rsquo;attuale separazione con il Sendai framework for disaster risk reduction 2015-2030 del Dipartimento per la Protezione civile.
Le parole chiave sono: rigenerazione urbana, attenzione alle periferie, riqualificazione energetica del patrimonio edilizio esistente e sicurezza sismica e idrogeologica. nbsp;
Sul fronte della transizione energetica e della qualit agrave; dell rsquo;aria le citt agrave; italiane mirano a risultati ancora pi ugrave; ambiziosi rispetto a quanto imposto dalle direttive europee: per l rsquo;energia raggiungere nel 2025 (e non nel 2030) la riduzione delle emissioni di gas serra del 40% rispetto ai livelli del 1990, migliorando l rsquo;efficienza energetica del 30% e producendo il 27% dell rsquo;energia da fonti rinnovabili.
In tema di qualit agrave; dell rsquo;aria egrave; guerra dichiarata alle polveri sottili: si punta entro il 2025 al rispetto del limite massimo stabilito dall rsquo;Oms per il particolato sottile (10 mu;/mc, pi ugrave; restrittivo di quello europeo: 25 mu;/mc al 2015; 20 mu;/mc al 2020). Per farlo servir agrave; mettere a sistema i Piani regionali e il Piano congiunto Governo ndash; Regioni della Pianura Padana del 2013, per valutare l rsquo;efficacia delle azioni adottate nei diversi ambiti (trasporti, industria, agricoltura, energia). nbsp;
Serviranno inoltre accordi di programma fra i diversi enti territoriali per coordinare le politiche necessarie al contrasto delle emissioni in atmosfera, con misure di livello locale (quali blocchi del traffico, ZTL, congestion charges) ma anche strutturali (es. incentivi rinnovo impianti riscaldamento, per la mobilit agrave; sostenibile). Necessario anche il rafforzamento dei sistemi di monitoraggio locale con strumenti di analisi dei dati per la previsione di picchi di inquinamento e la programmazione anticipata degli interventi di contrasto (blocchi del traffico). nbsp;
Acque: parola d rsquo;ordine sprecare meno. L rsquo;obiettivo per le Citt agrave; metropolitane in questo ambito egrave; ridurre entro la soglia fisiologica del 10 ndash; 20% le perdite delle reti di distribuzione idrica entro il 2030 (2/3 terzi in meno rispetto ad oggi) e migliorare lo stato degli ecosistemi acquatici, portandoli allo stato di ldquo;buono rdquo; per tutte le acque entro il 2025. nbsp;
Citt agrave; pi ugrave; sostenibili significa anche citt agrave; pi ugrave; verdi. L rsquo;obiettivo in questo senso egrave; raddoppiare entro il 2030 la superficie media di verde urbano per abitante, arrivando a 30 mq per abitante (2/3 in pi ugrave; rispetto al 2014). Per farlo bisogna riconoscere il verde urbano nella sua totalit agrave; (pubblico, privato, urbano, periurbano), pianificare nuove categorie di aree e infrastrutture verdi adatte a fronteggiare il riscaldamento climatico, incentivare l rsquo;inserimento della componente vegetale nelle ristrutturazioni edilizie e nelle nuove edificazioni. nbsp;
Infine, il capitolo mobilit agrave; sostenibile: le citt agrave; si impegnano a raggiungere almeno il 50% del riparto modale tra auto e moto e le altre forme di mobilit agrave; entro il 2020. Anche su questo tema imprescindibile egrave; il lavoro di squadra con il Governo nazionale che punti ad incentivare i sistemi di trasporto intelligente, la mobilit agrave; elettrica, la mobilit agrave; ciclabile e pedonale, lavori a misure infrastrutturali per la diffusione delle ricariche per le auto elettriche e a idrogeno.

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Ministro Galletti: "Accordo di Parigi, indietro non si torna" http://www.impresagreen.it/news/8361/ministro-galletti-accordo-di-parigi-indietro-non-si-torna-.html.html Thu, 08 Jun 2017 15:36:00 +0000 http://www.impresagreen.it/news/8361/ministro-galletti-accordo-di-parigi-indietro-non-si-torna-.html  G7Ambiente, a Bologna il 7 giugno il Primo Forum Nazionale sull’Economia Circolare.

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ldquo;Le aziende che investiranno sull rsquo;economia circolare saranno pi ugrave; concorrenziali, pi ugrave; forti sul mercato perch eacute; risparmieranno risorse, useranno meno energia, produrranno meno rifiuti. L rsquo;ambiente non egrave; soltanto un grande tema etico e morale: egrave; anche un grande tema economico sul quale si giocher agrave; la differenza competitiva nella quarta rivoluzione industriale rdquo;. Cos igrave; il Ministro dell rsquo;Ambiente Gianluca Galletti ha sottolineato in questi giorni la valenza che avr agrave; questo tema al prossimo G7Ambiente dell rsquo;11 e 12 giugno, e di cui si parler agrave; proprio a Bologna il 7 giugno in occasione del primo Forum Nazionale sull rsquo;Economia Circolare. nbsp;
L rsquo;economia circolare potrebbe determinare nel mondo una crescita di nbsp;1.800 miliardi nbsp;di euro nbsp;da qui al 2030, ovvero il doppio della crescita prevista con il modello attuale. La rivoluzione tecnologica implicita in questo cambio di paradigma potrebbe produrre un nbsp;aumento di reddito di 3000 euro annui per nucleo familiare nbsp;e una nbsp;crescita del Pil tripla nbsp;rispetto a quella prevista senza modifiche al sistema economico attuale. nbsp;Ma soprattutto: nbsp;il consumo di materiali primari, grazie all rsquo;economia circolare, potrebbe nbsp;ridursi del 32% entro il 2030 nbsp;e del nbsp;53% entro il 2050. Ci ograve; sia grazie all rsquo;ottimizzazione dei processi ndash; che ridurrebbe il consumo di risorse base ndash; sia grazie alla reimmissione dei materiali nel ciclo produttivo e al conseguente abbattimento dell rsquo;impiego di materie prime vergini.
Un ldquo;treno rdquo; da non perdere. nbsp;Il Forum, dal titolo ldquo;AMBIENTE, ECONOMIA E TERRITORI: FARE RETE AL TEMPO DELL rsquo;ECONOMIA CIRCOLARE rdquo;, egrave; promosso dalla Citt agrave; metropolitana di Bologna e da Edizioni Ambiente, in collaborazione con la Regione Emilia Romagna, il Comune di Bologna e SprecoZero.net, con il patrocinio dell rsquo;Universit agrave; di Bologna e del Ministero dell rsquo;Ambiente e della Tutela del Territorio. Sponsor tecnici Materia Rinnovabile e Hill+Knowlton Strategies. nbsp;
L rsquo;economista inglese Kate Raworth, secondo The Guardian tra i primi 10 economisti pi ugrave; influenti al mondo, aprir agrave; i lavori illustrando la sua ldquo;Teoria della ciambella rdquo;, una nuova ldquo;teoria dei limiti rdquo; che egrave; una radicale critica ai tradizionali approcci economici, responsabili di non aver saputo prevenire le grandi crisi degli ultimi decenni. ldquo;Oggi milioni di persone in tutto il mondo non sono ancora in grado di soddisfare i propri bisogni pi ugrave; essenziali. Anche nei paesi pi ugrave; ricchi del mondo le disuguaglianze sono al livello pi ugrave; alto da 30 anni rdquo;, dichiara la Raworth. ldquo;La sfida del XXI secolo egrave; di soddisfare le esigenze di tutta la popolazione terrestre all'interno dei mezzi del pianeta rdquo;. Tenere insieme bisogni dell rsquo;ambiente e bisogni dell rsquo;uomo, dunque, questa la linea che ha dato anche il Ministro Galletti per il prossimo G7Ambiente, ricordando che ldquo;quando parliamo di ambiente, come dice il Papa, parliamo delle diseguaglianze che ci sono nel mondo, di spreco di cibo e quindi di povert agrave; e di migrazione rdquo;. nbsp; nbsp; ldquo;Da Rifiuto a Materia rdquo; egrave; uno dei concetti alla base della cultura dell rsquo;economia circolare. Oggi nbsp;in Europa ben 6 tonnellate di materie prime, delle 16 complessive consumate ogni anno da ogni singolo cittadino dell rsquo;Unione, diventano scarti. Di queste 6, nbsp;met agrave; nbsp;non vengono nemmeno recuperate e nbsp;finiscono in discarica. La prima sessione del Forum, moderata dalla giornalista Silvia Zamboni, vedr agrave; le testimonianze di Tommaso Campanile di Conoe, Giovanni Corbetta di Ecopneus, Paola Ficco della rivista ldquo;Rifiuti ndash; Bollettino di informazione normativa rdquo;, Alessandro Massalin di Officina dell rsquo;Ambiente, Roberto Millini di ENI e Giancarlo Morandi di Cobat. nbsp; nbsp; nbsp; nbsp; nbsp; nbsp; nbsp;
Il quadro egrave; quello di un Paese che sta offrendo casi e modelli di eccellenza all rsquo;Europa, in vari settori. Da quello degli olii esausti, di cui in Italia vengono riciclate da Conoe oltre 65mila tonnellate /anno (dato 2016), che possono essere trasformati in biocarburanti di alta qualit agrave; nelle bioraffinerie Eni ndash; quella di Venezia, primo esempio al mondo di conversione di una raffineria convenzionale in bioraffineria, cio egrave; in grado di trasformare materie prime di origine nbsp;biologica in biocarburanti di alta qualit agrave;, e quella che aprir agrave; nel 2018 a Gela, a quello dei Pneumatici Fuori Uso, con 1.400.000 tonnellate di Pneumatici Fuori Uso (pi ugrave; di due volte la circonferenza terrestre) recuperate in sette anni da Ecopneus e 80.000 tonnellate di granuli e polverini (pari a 8 Torri Eiffel), diventati ogni anno nuove strade, insonorizzanti per edilizia, e superfici sportive. Da quello delle batterie, con la rete di 90 Punti Cobat per servire oltre 80.000 produttori di rifiuto, a quello dei materiali per l rsquo;edilizia ottenuti dal trattamento industriale delle scorie generate dalla termovalorizzazione dei rifiuti solidi urbani, la Matrix Family di Officina dell rsquo;Ambiente. nbsp;
Nel panel ldquo;La nuova occupazione: ruoli e professioni rdquo; si parler agrave; di green jobs, considerati il settore pi ugrave; dinamico del mondo del lavoro. Circular Economy, Bioeconomia, Industria del riciclo, Eco-design, sono tutte aree tematiche nelle quali devono infatti crescere competenze e professionalit agrave;, che potranno servire alle imprese, alla ricerca, al mondo dell rsquo;associazionismo civile, alla pubblica amministrazione, all rsquo;universit agrave;.
Nell rsquo;Unione europea i green jobs sono aumentati in 15 anni del 49% rispetto al 6% dell rsquo;economia tradizionale. Analogamente, il valore aggiunto lordo dell rsquo;economia ambientale nello stesso periodo egrave; passato da 135 a 289 miliardi di euro, con un rsquo;incidenza sul Pil del 2,1% rispetto all rsquo;1,4% di 15 anni prima.
Per l rsquo;Italia i green jobs possono rappresentare una grande opportunit agrave;, ed egrave; per questo motivo che il Ministro dell rsquo;Ambiente Galletti ha annunciato, tra gli elementi di novit agrave; che emergeranno in occasione del G7Ambiente, anche un pacchetto fiscale green che preveda un taglio del cuneo fiscale per i green jobs. Ne parleranno, moderati dal giornalista Marco Gisotti, Giuseppe D rsquo;Ercole di CISL Ambiente, Franco Fassio dell rsquo;Universit agrave; di Scienze Gastronomiche di Pollenzo, Fabio Fava dell rsquo;Universit agrave; di Bologna, Stefano Mazzetti di SprecoZero.Net, e Serena Rugiero di CGIL Ambiente. nbsp;Il pomeriggio sar agrave; aperto da Luca Mercalli, che illustrer agrave; i motivi, concreti, per cui il mondo ldquo;deve rdquo; andare verso l rsquo;economia circolare.
Come? Partendo dalle abitudini di vita di ognuno di noi, come spiegher agrave; Mercalli. Si discuter agrave; del passaggio da economia verticale a economia di rete, dove il business di successo si basa su un diverso rapporto tra economia e territorio, su reti di impresa, reti di distribuzione, reti di generazione di energia, reti di marketing e di comunicazione. ldquo;Recupero solidale rdquo; e promozione dell rsquo;educazione alimentare per la prevenzione degli sprechi sono i temi di cui parler agrave; Andrea Segr egrave; di Last Minute Market ndash; FICO; temi rilevanti, se si considera che si stima che nbsp;la richiesta di materie prime alimentari potrebbe aumentare fino al 70% nel 2050 nbsp;e che, nel contempo, almeno il 60% degli ecosistemi a livello mondiale da cui queste risorse dovrebbero derivare siano in effetti gi agrave; degradati o sfruttati in maniera eccessiva. E dei risultati di un sistema ldquo;a rete rdquo; ndash; tra imprese, Comuni, cittadini ndash; con un alto grado di tecnologie e innovazione, parler agrave; Valter Facciotto di Conai: pioniere dell rsquo;economia circolare, il consorzio, in 20 anni appena celebrati ha riciclato 50 milioni di tonnellate di imballaggi evitando 40 milioni di tonnellate di CO2.
Ci saranno anche gli interventi di Lucio Cavazzoni di Alce Nero, Giuseppina Gualtieri di TPER, Alessandro Russo di Cap Holding, tutti moderati dal giornalista Emanuele Bompan. nbsp;Ultima sessione quella dal titolo ldquo;Comunicare l rsquo;innovazione, fare integrazione rdquo;, moderata da Pierluigi Masini, giornalista e Direttore progetti editoriali di Quotidiano Nazionale, con gli interventi di Roberto Cavallo, divulgatore ambientale, Patrizia Cecchi, Direttore Fiere Italia IEG Expo, Enrico Fontana, Direttore di La Nuova Ecologia, Paola Gazzolo, Assessore Ambiente Regione Emilia Romagna, Nicola Monti di Edison group e di Marco Palmieri, AD di Piquadro. nbsp;

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ABB Dalmine si dota di una nuova camera climatica per i test ambientali http://www.impresagreen.it/news/8360/abb-dalmine-si-dota-di-una-nuova-camera-climatica-per-i-test-ambientali.html.html Tue, 06 Jun 2017 16:34:00 +0000 http://www.impresagreen.it/news/8360/abb-dalmine-si-dota-di-una-nuova-camera-climatica-per-i-test-ambientali.html  La nuova camera climatica ha un volume interno di 90 metri cubi, consente di eseguire cicli termici con escursioni da -70 °C a + 90 °C, con un gradiente termico in raffreddamento e riscaldamento di 4 °C/min e con valori di umidità relativa compresi tra il 10 e il 98 per cento.

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Grazie al potenziamento del Laboratorio Prove Sperimentali, lo stabilimento ABB di Media tensione di Dalmine offre oggi ai propri clienti, ad altre realt agrave; del Gruppo e a terzi un servizio pi ugrave; avanzato e completo di garanzia della conformit agrave; ambientale delle apparecchiature.Come egrave; noto, per commercializzare la quasi totalit agrave; dei componenti meccanici ed elettronici - siano essi semplici apparecchi o sistemi complessi - egrave; necessario garantire agli acquirenti che le prestazioni e i livelli di affidabilit agrave; per i quali sono stati progettati siano mantenuti in tutte le condizioni operative e ambientali cui potrebbero essere sottoposti nell rsquo;arco della loro vita utile. Per i prodotti realizzati presso lo stabilimento di Dalmine, la garanzia della loro resistenza a determinate condizioni ambientali, e quindi della loro conformit agrave; ai requisiti normativi e alle specifiche dei clienti, si basa sui risultati di appositi test di laboratorio.
Nel 2016 egrave; stato avviato un importante progetto per ampliare le capacit agrave; del Laboratorio Prove Sperimentali nel campo delle prove ambientali, che ha permesso allo stabilimento di assumere la leadership in ABB nel settore della media tensione. Egrave; stata infatti studiata e realizzata una nuova camera climatica in grado di rispettare le pi ugrave; severe condizioni richieste dalle normative internazionali in termini di valori di temperatura, umidit agrave; e dimensioni. La progettazione egrave; stata curata dai tecnici del Laboratorio stesso in collaborazione con un rsquo;azienda specializzata nella costruzione di questo tipo di strutture.
Le prestazioni del nuovo impianto sono veramente formidabili soprattutto se riferite alle dimensioni messe in gioco dalla camera stessa. Con un volume interno di 90 metri cubi, questa pu ograve; contenere oggetti delle dimensioni di un SUV e del peso di due tonnellate e sottoporli a cicli termici con escursioni da -70 deg;C a + 90 deg;C, con un gradiente termico in raffreddamento e riscaldamento di 4 deg;C/min e con valori di umidit agrave; relativa compresi tra il 10 e il 98 per cento. Grazie al livello delle performance ottenuto, a Dalmine egrave; oggi possibile effettuare test che soddisfano i requisiti di una gamma pi ugrave; vasta di standard internazionali e specifiche ENEL e in particolare:

- IEC 62271-304: prova di invecchiamento artificiale accelerato di livello 1 e 2;
- DJ 1203: prova di invecchiamento artificiale accelerato secondo standard ENEL;
- DY1000 6.1.12: verifica ermeticit agrave; rispetto alle variazioni termiche ripetute;
- IEC 62271-100: verifica meccanica alle basse e alte temperature;
- IEC 60068: tutta la serie 2-1, 2-2, 2-14 per la verifica del comportamento a freddo e caldo e 2-30 freddo/caldo combinati in umidit agrave;.

La camera egrave; attualmente la pi ugrave; grande al mondo presente in uno stabilimento ABB attivo nella media tensione. nbsp;
La struttura per le prove ambientali egrave; a disposizione del sito di Dalmine, delle altre aziende del gruppo ABB e anche di clienti esterni. Il primo test egrave; stato effettuato per conto di ABB Brno sul quadro UniGear a Doppio Sistema di Sbarre a 17,5 kV ndash; 1250A ndash; 31.5 kA (test di invecchiamento accelerato in accordo alla norma IEC 62271-304 ndash; livello 1, che ha richiesto tre settimane di prove).
I range delle temperature consentono inoltre di offrire test anche a settori diversi da quello elettromeccanico, per esempio per i trattamenti superficiali di lamiere o per le apparecchiature elettroniche di comando.

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Nasce Global Cloud Data Center: da Aruba il Data Center a basso impatto ambientale http://www.impresagreen.it/news/8359/nasce-global-cloud-data-center-da-aruba-il-data-center-a-basso-impatto-ambientale.html.html Tue, 06 Jun 2017 15:56:00 +0000 http://www.impresagreen.it/news/8359/nasce-global-cloud-data-center-da-aruba-il-data-center-a-basso-impatto-ambientale.html  200.000 mq, completamente ecologico, dotato delle più moderne tecnologie, la struttura nasce con l’obiettivo di sostenere la crescita digitale dell’Italia ed essere uno dei principali hub del cloud.

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Aruba ha annunciato la pre-apertura del pi ugrave; grande data center campus d rsquo;Italia, a Ponte San Pietro (Bergamo). Global Cloud Data Center, egrave; stato concepito per andare incontro alle esigenze di colocation e di gestione d rsquo;infrastrutture IT delle aziende italiane, straniere e della Pubblica Amministrazione e per rappresentare uno dei principali hub del cloud.
Global Cloud Data Center egrave; stato progettato e realizzato con l rsquo;obiettivo di superare gli standard di mercato in termini di affidabilit agrave; e performance ed essere in grado di coprire ogni esigenza anche in termini d rsquo;espansione futura, data la vastit agrave; dell rsquo;area: dal singolo server dedicato a soluzioni infrastrutturali complesse sia fisiche sia cloud, passando per la progettazione di cage, sale dati ed interi data center dedicati, soluzioni nbsp;di disaster recovery e business continuity, fino ad arrivare al completo outsourcing dell rsquo;infrastruttura, oltre a tutte le facility disponibili a completamento dell rsquo;offerta, come ad esempio connettivit agrave; multicarrier, routing, fornitura hardware o ancora, spazi polifunzionali destinati a soddisfare le pi ugrave; svariate necessit agrave; logistiche, potendo disporre ad esempio, di uffici temporanei, magazzini, sale e postazioni ad uso dei clienti. nbsp;
L rsquo;offerta dei servizi egrave; rivolta alle grandi aziende italiane e straniere, Pubblica Amministrazione, operatori IT e PMI, Enti locali, system integrator e Telco. nbsp;
Global Cloud Data Center egrave; collegato con i principali carrier nazionali ed internazionali e dispone di un rsquo;infrastruttura dark fiber proprietaria che prevede un doppio percorso verso il Caldera Business Park di Milano, con capacit agrave; di trasporto pressoch eacute; illimitata. nbsp; nbsp;
Importante aspetto distintivo del campus egrave; legato alle sue caratteristiche uniche che consentono di massimizzare l rsquo;efficienza energetica. Aruba, gi agrave; oggi, utilizza per i suoi data center solo energia al 100% prodotta da fonti rinnovabili, la cui provenienza egrave; certificata. Nella nuova area, l rsquo;approvvigionamento energetico sar agrave; garantito da connessioni multiple all rsquo;utility esterna, una centrale idroelettrica e un impianto fotovoltaico, entrambi di propriet agrave;. Inoltre, un sistema di raffreddamento geotermico ad altissima efficienza consente di ottenere la massima resa con un impiego di potenza energetica molto ridotto. Inoltre, tutti gli impianti sono stati progettati e costruiti per soddisfare ed eccedere i massimi livelli di resilienza previsti dal livello Rating 4 (former Tier 4) di ANSI/TIA 942-A.
Ad ulteriore garanzia dell rsquo;affidabilit agrave; del data center e dell rsquo;intero campus, contribuisce il fatto che l rsquo;area non sia stata storicamente interessata da eventi naturali come terremoti ed esondazioni.
Infine, l rsquo;area egrave; facilmente raggiungibile, essendo localizzata a poca distanza da tre aeroporti internazionali (BGY, LIN e MXP), e si trova in prossimit agrave; della rete ferroviaria ad alta velocit agrave; e di quella autostradale. nbsp;
Il primo data center dell rsquo;area egrave; attivo ed oltre 4 MW di potenza - dei 90 MW previsti per l rsquo;intero campus - sono gi agrave; stati venduti e sono completamente funzionanti. La sua piena operativit agrave; sar agrave; raggiunta nel corso dell rsquo;estate e la sua inaugurazione avverr agrave; il 5 ottobre 2017. nbsp;
ldquo;Creando il nostro terzo data center in Italia abbiamo risposto sia all rsquo;esigenza dei nostri clienti enterprise, che ci chiedevano una struttura nel nord Italia che fosse grande tanto da dare spazio alla loro crescita futura, sia alla nostra esigenza di crescita in ambito cloud che ha assunto dimensioni molto importanti. ndash; ha dichiarato Stefano Cecconi, Amministratore Delegato di Aruba nbsp; ndash; Abbiamo concepito Global Cloud Data Center con l rsquo;obiettivo di non avere limiti di spazio e di risorse e abbiamo voluto realizzarlo completamente ecosostenibile, pensando all rsquo;ambiente ma anche alla convenienza di limitare i consumi, elevando gli standard di affidabilit agrave; e sicurezza in modo da eccedere i massimi livelli di certificazione in ambito data center . rdquo; nbsp;

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Al via la formazione sui mercati di energia elettrica e gas per gli operatori del Sistema Confartigianato http://www.impresagreen.it/news/8358/al-via-la-formazione-sui-mercati-di-energia-elettrica-e-gas-per-gli-operatori-del-sistema-confartigianato.html.html Tue, 06 Jun 2017 14:48:00 +0000 http://www.impresagreen.it/news/8358/al-via-la-formazione-sui-mercati-di-energia-elettrica-e-gas-per-gli-operatori-del-sistema-confartigianato.html  Le materie del corso riguardano offerte, fatturazione, forniture, tutele dei clienti ed efficienza energetica.

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Confartigianato lancia un corso di formazione dedicato agli operatori del sistema Confederale che si occupano di guidare gli imprenditori nei mercati dell rsquo;energia elettrica e del gas. nbsp;
Il corso, che si svolger agrave; a distanza in modalit agrave; e-learning, inizier agrave; a settembre 2017, ha una durata di 30 ore ed egrave; articolato in una struttura modulare flessibile per agevolare la fruibilit agrave; da parte degli allievi.
Le materie del corso riguardano offerte, fatturazione, forniture, tutele dei clienti ed efficienza energetica.
Le richieste di partecipazione al corso devono essere inviate entro il 14 luglio al Settore Energia, Mercato e Utilities di Confartigianato, alla seguente mail: energia@confartigianato.it.

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G7 Ambiente: Building Energy alimenterà con energia sostenibile il concerto di Ezio Bosso http://www.impresagreen.it/news/8357/index.html.html Mon, 05 Jun 2017 14:50:00 +0000 http://www.impresagreen.it/news/8357/index.html  L'azienda italiana contribuirà alla riduzione delle emissioni di CO2 della manifestazione #All4thegreen. Ogni anno, Building Energy produce 250 GWh di energia da fonti rinnovabili risparmiando all'ambiente 198.000 tonnellate di CO2.

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Building Energy, sostieneAll4thegreen, il palinsesto di eventi, concerti e manifestazioni del G7 Ambiente, alimentando il concerto inaugurale di Ezio Bosso con energia pulita. nbsp;
L'energia solare prodotta dall'impianto fotovoltaico temporaneo di Building Energy contribuir agrave; a ridurre le emissioni di CO2 del concerto inaugurale, presentato da CONAI, diAll4thegreen, il contenitore di attivit agrave; e progetti promosso dal programma di partnership globale Connect4Climate della Banca Mondiale con il sostegno del Ministero dell'Ambiente, sotto gli auspici della Presidenza italiana del G7, organizzato grazie al contributo e all'impegno di enti pubblici e aziende che sostengono un'economia rivolta all'efficienza, al risparmio e al riutilizzo delle risorse.
Building Energy, azienda 100% green, da sempre sensibile ai temi della sostenibilit agrave;, egrave; partner di Connect4Climate, la comunit agrave; globale lanciata nel 2011 dal Gruppo World Bank in accordo con il Ministero dell'Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare per aumentare a livello mondiale la consapevolezza sul tema dei cambiamenti climatici.
L'azienda italiana ha gi agrave; collaborato nel 2015 con Connect4Climate alimentando, per la prima volta nella storia della manifestazione, il National Mall del Global Citizen Earth Day di Washington D.C. con energia sostenibile. nbsp;Building Energy egrave; l'unica societ agrave; italiana che opera esclusivamente nel settore delle energie rinnovabili ad essere annoverata tra i prestigiosi partner di World Bank Connect4Climate, tra i quali spiccano organizzazioni delle Nazioni Unite, importanti Universit agrave; mondiali e ONG nazionali e internazionali.
L'azienda egrave; stata scelta per la sua capacit agrave; di sviluppare soluzioni per la produzione di energia da fonti rinnovabili, che svolgono un ruolo chiave nella lotta contro i cambiamenti climatici. nbsp;A Bologna Building Energy costruir agrave; un impianto fotovoltaico temporaneo in piazza del Nettuno, che permetter agrave; di alimentare parzialmente #All4thegreen con energia pulita. Il sistema fotovoltaico sar agrave; sviluppato su una superficie di 144 m2, pari alle dimensioni di un campo da pallavolo e contribuir agrave; a ridurre le emissioni di CO2 nbsp;della manifestazione. L'azienda metter agrave;, inoltre, a disposizione dell'organizzazione e delle autorit agrave; del G7 Ambiente 7 auto elettriche a emissioni 0, per gli spostamenti all'interno della citt agrave;, rispondendo all'appello della manifestazione di conciliare sviluppo e salvaguardia dell'ambiente anche attraverso la mobilit agrave; sostenibile. nbsp;Building Energy contribuir agrave; alla manifestazione anche con un cortometraggio sul tema della sostenibilit agrave; a favore dell'ambiente, dal titolo "Il sentiero sicuro", interpretato da Federico Buffa e prodotto da New Sun Movie, in cui il noto storyteller comparir agrave; come protagonista.Il cortometraggio sar agrave; proiettato nell'ambito delle due rassegne cinematografiche, All4thegreen ndash; Film4Climate, che racconteranno la lotta al cambiamento climatico attraverso le storie significative e i loro protagonisti. nbsp;
"Siamo orgogliosi di sostenere All4thegreen alimentando con energia solare il concerto inaugurale di Ezio Bosso. - ha dichiarato Fabrizio Zago, Amministratore Delegato di Building Energy ndash; Con il nostro impianto fotovoltaico contribuiremo a ridurre le emissioni di CO2 della manifestazione: un segno simbolico, ma tangibile, dell'impegno a favore dell'ambiente che esprimiamo ogni giorno con il nostro lavoro risparmiando all'ambiente, con i nostri impianti presenti in tutto il mondo, oltre 198.000 tonnellate di CO2 ogni anno". nbsp;
Tramite gli impianti realizzati in Europa, Africa, America Centrale e Stati Uniti, Building Energy produce ogni anno 250 GWh di energia. Oggi l'azienda egrave; uno dei pi ugrave; grandi produttori indipendenti italiani di energia sostenibile con una capacit agrave; lorda di 144 MW di energia generata da fonti rinnovabili attraverso impianti in Sudafrica, Nord America ed Europa, 240 MW di asset costruiti e asset generativi in costruzione o in avanzata fase di sviluppo per oltre 700 MW. nbsp;
Tra i pi ugrave; prestigiosi progetti sviluppati nel mondo figurano la realizzazione di uno tra i pi ugrave; grandi parchi solari del continente africano, a Kathu in Sudafrica, e la partnership con la Cornell University dove ha contribuito a rendere energeticamente indipendente la storica universit agrave; americana. nbsp;

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