impresagreen.it http://www.impresagreen.it Notizie da ImpresaGreen.it Tue, 23 Sep 2014 10:35:00 +0000 it hourly 1 http://www.mrwebbit.com Enertronica consolida la presenza industriale in Sudafrica con la costituzione di due Società http://www.impresagreen.it/news/7200/enertronica-consolida-la-presenza-industriale-in-sudafrica-con-la-costituzione-di-due-societa.html.html Tue, 23 Sep 2014 10:35:00 +0000 http://www.impresagreen.it/news/7200/enertronica-consolida-la-presenza-industriale-in-sudafrica-con-la-costituzione-di-due-societa.html  Il Presidente di Enertronica, ing. Vito Nardi: "Continua la strategia di internazionalizzazione coerentemente con le linee guida di sviluppo dichiarate ai nostri investitori e al mercato".

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Enertronica, società operante nel settore delle energie rinnovabili e del risparmio energetico, nella progettazione e produzione di sistemi elettromeccanici, ha comunicato che ha costituito Enertronica Mounting System (Pty) Ltd ed Enertronica Investments (Pty) Ltd, due società di diritto sudafricano,, la cui mission riguarda, rispettivamente, la produzione di sistemi di ancoraggio per impianti fotovoltaici e la gestione degli investimenti del Gruppo nel mercato africano.
Le importanti prospettive di mercato e i contatti in corso con primari operatori internazionali attivi sul mercato sudafricano hanno portato alla decisione di aumentare la presenza in Sudafrica, ampliando l'offerta con la produzione in loco dei sistemi di ancoraggio, business storicamente svolto fino ad oggi prevalentemente in Italia.
In particolare l’impianto produttivo di ENT Mounting Systems sarà localizzato a Johannesburg (RSA) e prevedrà l’utilizzo di moderni sistemi produttivi, totalmente automatizzati, rigorosamente Made in Italy. L’investimento per l’avviamento del sito produttivo è di circa Euro 500 mila con un fatturato atteso nel biennio 2015-2016 di circa 5 Milioni di euro.
Enertronica Investments punterà a finanziare gli investimenti relativi alle attività di EPC della controllata Enertronica SA (Pty) Ltd, oltre che finanziare altre opportunità di business sul mercato locale. Entrambe le società sono controllate al 100% da Enertronica SpA; tuttavia al fine di ottemperare ai vincoli derivanti dal Black Economic Empowerment (BEE) non si esclude l’ingresso nel capitale di aziende locali
Il Presidente di Enertronica, ing. Vito Nardi, ha così commentato: “Continua la strategia di internazionalizzazione coerentemente con le linee guida di sviluppo dichiarate ai nostri investitori e al mercato. Avviare un sito produttivo è sempre una sfida particolarmente impegnativa. Precisiamo a tal proposito che ENT Mounting Systems nasce da una solida esperienza nel settore con un pacchetto di ordini interni di elevata importanza, grazie alle commesse acquisite dalle controllate del Gruppo. Inoltre il sito produttivo, grazie alla flessibilità dei macchinari acquistati, potrà produrre profilati metallici di alta qualità utilizzabili in svariati settori, garantendo alla Società una potenzialità di sviluppo indipendente dal settore delle rinnovabili. Enertronica proseguirà a lavorare con le più importanti realtà locali senza escludere di avviare, nel breve periodo, partnership con le più rappresentative realtà industriali sudafricane”.  

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Goodyear: dagli scarti del riso pneumatici a basso consumo http://www.impresagreen.it/news/7199/goodyear-dagli-scarti-del-riso-pneumatici-a-basso-consumo.html.html Mon, 22 Sep 2014 16:11:00 +0000 http://www.impresagreen.it/news/7199/goodyear-dagli-scarti-del-riso-pneumatici-a-basso-consumo.html  Goodyear trasforma gli scarti della raccolta del riso in un nuovo battistrada in grado di ridurre il consumo di carburante.

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Gli scarti della lolla di riso, che in passato venivano inviati alla discarica, adesso aiutano Goodyear a produrre pneumatici efficienti ai fini del consumo di carburante.
Goodyear infatti ha annunciato che utilizzerà la cenere ricavata dalla combustione della lolla di riso per produrre una silice eco-friendly da utilizzare nei suoi pneumatici.
L’azienda ha testato la silice derivata dalla cenere della lolla di riso negli ultimi due anni nel suo Centro di Innovazione di Akron e ha riscontrato che l’impatto di questa silice sulle prestazioni dei pneumatici è paragonabile a quello delle fonti tradizionali. Goodyear sta quindi negoziando con potenziali fornitori l’acquisto di silice prodotta a partire dalla cenere di lolla di riso per utilizzarla nei suoi pneumatici.
L’uso della cenere della lolla di riso fornirà a Goodyear una fonte di silice alternativa e al contempo contribuirà a ridurre la quantità di scarto di lolla di riso da smaltire in discarica,” ha dichiarato Joseph Zekoski, Direttore tecnico. “Questo mostra l’impegno costante di Goodyear nell’innovazione e nella protezione dell’ambiente.
Secondo la FAO, l’Organizzazione delle Nazioni Unite per l’alimentazione e l’agricoltura, ogni anno in tutto il mondo si raccolgono più di 700 milioni di tonnellate di riso e lo smaltimento della lolla di riso rappresenta una grande sfida ambientale. Di conseguenza, spesso la lolla viene bruciata per generare elettricità e ridurre la quantità di residui inviati in discarica. La silice viene mescolata alla gomma nel battistrada del pneumatico per rinforzare la gomma e ridurre la resistenza al rotolamento, con conseguente diminuzione del consumo di carburante. Può anche avere un impatto positivo sull’aderenza del pneumatico sul bagnato.

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Smart City Exhibition: oltre 30 conferenze per cambiare il volto delle città http://www.impresagreen.it/news/7198/smart-city-exhibition-oltre-30-conferenze-per-cambiare-il-volto-delle-citta.html.html Fri, 19 Sep 2014 10:30:00 +0000 http://www.impresagreen.it/news/7198/smart-city-exhibition-oltre-30-conferenze-per-cambiare-il-volto-delle-citta.html  Smart City Exhibition proporrà esempi significativi e modelli replicabili di sharing society e di come funzioni un 'territorio collaborativo'.

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Torna dal 22 al 24 ottobre Smart City Exhibition, terza edizione della manifestazione europea sulle tematiche dell'innovazione nelle città e nelle comunità intelligenti. La tre giorni  riunirà alla Fiera di Bologna politici, imprenditori e cittadinanza attiva, valorizzando le migliori esperienze del nostro Paese e identificando dei modelli di successo internazionali replicabili in Italia. Sono aperte le iscrizioni al programma congressuale, che si arricchisce quotidianamente di speakers nazionali e stranieri.
Hanno già confermato la loro partecipazione: il Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio dei Ministri Graziano Delrio; il Ministro dell'Ambiente Gianluca Galletti; il Sottosegretario al Ministero dello Sviluppo Economico con delega alle Smart City Simona Vicari; il Presidente ANCI e Sindaco di Torino Piero Fassino; il Sottosegretario ai Trasporti Riccardo NenciniMauro Bonaretti, Segretario Generale alla Presidenza del Consiglio dei Ministri; il CEO delle Officine Arduino Davide GombaJuan Clos - Direttore Esecutivo UN-Habitat, l'agenzia ONU per lo sviluppo urbano; Pierre Sallenave, Direttore Generale Anru, Agenzia Nazionale Francese per la Riqualificazione Urbana; Robin Gurlay, responsabile delle food policy per il Governo  Scozzese;Chang Tianle, fondatrice dei primi farmers market in Cina; Alessandra Poggiani, Direttore dell'Agid; Francesco Profumo, Presidente dell'Osservatorio Smart City ANCI; Luis Prez Breva, esperto in innovazione del MIT di Boston; Ruggero Frezza, fondatore dell'incubatore d'aziende ad alto contenuto tecnologico M31. 
Dopo aver delineato il quadro della Smart City e i vari aspetti che la compongono, la terza edizione dell'Exhibition intende mettere a sistema tutti quei progetti virtuosi che in questi anni le singole città hanno promosso, incrociando le riflessioni su due direttrici opposte e complementari: da un lato la governance centrale e dall'altro  le iniziative nate dal basso, convinti che il rinnovamento urbano passi anche dalla cooperazione tra più soggetti, dalla collaborazione tra cittadini, dall'utilizzo intelligente delle tecnologie. 
"La manifestazione nasce dalla convinzione che le grandi opportunità date dai fondi comunitari e la messa in cantiere dei progetti nazionali sulle smart city e smart community necessitino di momenti di riflessione e di incontro tra i protagonisti per utilizzare al meglio questa grande occasione di innovazione. – spiega Carlo Mochi Sismondi, Amministratore Delegato di Smart City Exhibition e Presidente di Forum PA – Nella tre giorni di SCE cercheremo anche quest'anno di presentare il meglio delle soluzioni che fanno smart una città, mettendo al centro non solo le innovazioni tecnologiche ma anche i risvolti sociali e comunitari". 
Negli oltre 30 appuntamenti tra convegni, workshop e laboratori - si affronteranno i diversi volti e le tante tematiche che rendono smart una città. Tra i temi 'caldi' non poteva mancare una riflessione su 'Lavoro ed impresa', con un convegno che mette al centro makers e "nuovi artigiani digitali" e  l'esperienza internazionale di "Waag society", uno dei più famosi fablab del mondo. 
Partirà da SCE 2014 la prima tappa del progetto Sharitories (di OuiShare con Forum PA), una piattaforma di conoscenza partecipata volta a costruire una 'cassetta degli attrezzi' (Collaborative Territories Toolkit) in grado di dare ai policy-makers tutti gli strumenti utili per attuare iniziative di collaborazione o condivisione nelle loro aree locali, aiutandole così a prosperare.
Saranno inoltre presentati i primi risultati del progetto pilota My Neighbourhood – My City  promosso e co-finanziato dall'Unione Europea. La rigenerazione urbana parte qui dalla dimensione di quartiere, basandosi sull'importanza che i rapporti di vicinato e solidarietà avevano fino a poco tempo fa. Novità nel programma 2014 è l'attenzione dedicata al rapporto tra cibo e città, per indagare il futuro delle politiche alimentari urbane.  Il convegno 'Food amp;City: il futuro smart delle politiche alimentari urbane' organizzato  in collaborazione con Eating City International Platform, propone una visione della Smart City dove l'alimentazione può diventare un pilastro indispensabile delle città resilienti e sostenibili. Un panel di esperti internazionali si confronteranno e lavoreranno su una serie di casi di studio relativi a nuovi modelli dove cibo, salute ed ambiente incontrano l'economia delle imprese. 
Sarà anche organizzato, in collaborazione con l'Istituto per gli Open Data, il convegno 'Le quattro E degli Open Data: Engagement, Empowerment, Endorsement, Enforcement' che mette al centro della discussione l'utilizzo sociale dei dati piuttosto che la semplice liberazione. Non mancherà il dibattito anche su tematiche verticali, primo fra tutti il tema della mobilità, versante su cui molti attori già si stanno muovendo per cambiare direzione.
In 'Mobilità sostenibile nelle aree urbane. Tecnologie innovative e mobilità condivisa, le città ad un cambio di paradigma' si parlerà di visioni politiche strategiche, che sono riuscite ad integrare diversi elementi e a renderli parte attiva di una vera e propria rivoluzione del modo di muoversi nell'ambiente urbano. E ancora saranno trattati i temi della sicurezza, del turismo, della sanità; l'agenda digitale, le politiche di genere, le nuove periferie, le infrastrutture, ma anche la cultura e la storia dei luoghi, con particolare attenzione alle città metropolitane e all'area del Mediterraneo, perché la  smartness di un territorio è davvero il risultato di molte variabili. 
Anche per questa edizione sarà presentato il Rapporto annuale iCity Rate, che traccia la classifica aggiornata dei capoluoghi di provincia smart. Realizzato da FORUM PA, in collaborazione con Istat, Unioncamere e alcune delle associazioni che si occupano di partecipazione di cittadinanza attiva, iCity Rate è uno strumento messo a disposizione delle città italiane e di tutti quegli attori interessati a migliorare la qualità degli insediamenti urbani. 
Oltre al programma di SCE, si conferma anche per il 2014 la sinergia con il contemporaneo SAIE – 50° Salone dell'Innovazione Edilizia – grazie al Forum comune "Costruiamo le città del futuro"sei grandi eventi di scenario che vedranno Ministri, ospiti internazionali e massimi esperti del settore confrontarsi sulle tematiche legate all'edilizia intelligente, alla pianificazione urbana, alla digitalizzazione dei territori, alla riqualificazione degli edifici e, infine, alla semplificazione amministrativa e al riassetto della governance territoriale.

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Enel Green Power avvia i lavori per la costruzione di un impianto eolico in Cile http://www.impresagreen.it/news/7197/enel-green-power-avvia-i-lavori-per-la-costruzione-di-un-impianto-eolico-in-cile.html.html Wed, 17 Sep 2014 11:22:00 +0000 http://www.impresagreen.it/news/7197/enel-green-power-avvia-i-lavori-per-la-costruzione-di-un-impianto-eolico-in-cile.html  Il nuovo parco eolico, con una capacità installata di 61 MW, sarà in grado di produrre fino a oltre 160 GWh. L’investimento totale per la costruzione dell'impianto è di circa 140 milioni di dollari USA.

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Enel Green Power ha avviato i lavori per la costruzione del nuovo parco eolico di Talinay Poniente, che sarà composto da 32 turbine eoliche, per una capacità installata totale di 61 MW.
Una volta in esercizio, questo parco eolico sarà in grado di generare fino a oltre 160 GWh all’anno, equivalenti al fabbisogno di consumo di circa 60 mila famiglie cilene, evitando così l’emissione in atmosfera di oltre 130 mila tonnellate di CO2. La messa in esercizio e’ prevista per il primo semestre 2015.
L’investimento totale per la costruzione del nuovo impianto è di circa 140 milioni di dollari statunitensi.
Al progetto è associato un contratto di vendita di energia per la fornitura di clienti regolati. Questa gara, realizzata per il SIC (Sistema Interconnesso Centrale) da 26 aziende distributrici, è stata aggiudicata lo scorso novembre 2013. L’energia prodotta sarà consegnata alla rete di trasmissione dello stesso SIC.
L'impianto e’ situato nella regione di Coquimbo, di fronte al parco di Talinay Oriente (90 MW), già operativo dallo scorso anno.
In Cile, Enel Green Power gestisce due impianti idroelettrici, per un totale di 92 MW, i due parchi eolici di Talinay e di Valle de los Vientos, per un totale di 180 MW, ha in corso la costruzione del suo più grande impianto eolico nel Paese, Taltal da 99 MW, e aggiungerà nel breve periodo la generazione di tre impianti fotovoltaici per una capacità installata totale di 136 MW. Nel settore geotermico sta esplorando varie concessioni che hanno potenzialità per oltre 100 MW.

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Smart City patto Milano-Barcellona per la sostenibilità http://www.impresagreen.it/news/7196/smart-city-patto-milano-barcellona-per-la-sostenibilita.html.html Wed, 17 Sep 2014 11:17:00 +0000 http://www.impresagreen.it/news/7196/smart-city-patto-milano-barcellona-per-la-sostenibilita.html  Pisapia e Trias firmano un accordo di collaborazione. La metropoli catalana sottoscriverà il Patto urbano per la Food policy e parteciperà a “Expo in Città”.

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Il Sindaco di Milano Giuliano Pisapia e il Sindaco di Barcellona Xavier Trias hanno firmato oggi a Palazzo Marino un importante accordo di collaborazione tra le due città centrato sui temi Smart city, migrazione e sviluppo. La firma sancisce e rilancia una collaborazione virtuosa tra due metropoli innovative e dinamiche che hanno sempre trovato molteplici terreni di confronto positivo.
Nel corso dell'incontro, in particolare, molta attenzione è stata dedicata al processo di realizzazione della città metropolitana che Barcellona ha iniziato da tre anni proprio con il Sindaco Trias e Milano si appresta invece ad avviare.
La collaborazione tra Milano e la seconda città della Spagna negli ultimi anni è andata crescendo. Oggi è dunque destinata a rafforzarsi nel quadro delle reti europee e internazionali di cui entrambe fanno parte, a partire dal network C40 che raggruppa le metropoli del mondo impegnate nella lotta ai cambiamenti climatici. Da anni sono peraltro numerosi i progetti europei che vedono le due città impegnate sui fronti della cooperazione internazionale e dello sviluppo sostenibile.
Milano ha inoltre aderito al City protocol, programma internazionale promosso dalla città di Barcellona, che ha l’obiettivo di migliorare la comprensione reciproca e lo scambio tra attori diversi coinvolti nello sviluppo di città più sostenibili, efficienti, coese, innovative e intelligenti.Sarà soprattutto in occasione di Expo 2015 che l’alleanza tra le due metropoli mostrerà i suoi frutti. Non solo infatti Barcellona parteciperà attivamente a “Expo in Città”, i sei mesi di eventi per un’Esposizione universale diffusa nella Grande Milano.
Ma la città catalana ha già risposto positivamente anche all’invito del Sindaco Pisapia per la firma di un Patto per l’alimentazione sostenibile tra le città del Pianeta (Urban food policy pact) durante l’Esposizione Universale milanese.
“Il patto tra Milano e Barcellona che oggi abbiamo firmato assume un significato importante alla luce dell’attuale congiuntura internazionale, economica e politica. Sono convinto che proprio dalla collaborazione tra le città possa venire quella spinta per il rilancio dell’economia e per l’avvicinamento delle culture diverse di cui oggi l’Europa e il mondo hanno tanto bisogno. Milano e Barcellona hanno molte cose in comune: sono entrambi capitali dell’economia, della creatività e della cultura. Anche in vista di Expo 2015 e del dibattito su temi strategici come la sicurezza alimentare e lo sviluppo sostenibile, la loro alleanza operativa risulterà quanto mai preziosa”, ha dichiarato il Sindaco di Milano Giuliano Pisapia al momento della firma.
“È un onore essere nella città di Milano per firmare un accordo di cooperazione tra le due città, dando vita così a relazioni istituzionali più strette. Barcellona e Milano hanno molte cose in comune e molte cose che possiamo imparare gli uni dagli altri. Questo accordo è un buon punto di partenza. Lo scambio di esperienze in diversi campi sarà molto utile per le due città”, ha dichiarato il Sindaco di Barcellona Xavier Trias.

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Smart City Exhibition: prorogata al 30 settembre scadenza 3 bandi nazionali http://www.impresagreen.it/news/7195/smart-city-exhibition-prorogata-al-30-settembre-scadenza-3-bandi-nazionali.html.html Wed, 17 Sep 2014 10:34:00 +0000 http://www.impresagreen.it/news/7195/smart-city-exhibition-prorogata-al-30-settembre-scadenza-3-bandi-nazionali.html  Prorogata al 30 settembre la scadenza per partecipare ai 3 bandi nazionali per tutti gli innovatori italiani.

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Una soluzione innovativa ed ecocompatibile per il raffreddamento dei computer e dei data-center, che prevede anche un recupero dell'energia termica dissipata; un sistema intelligente basato su sensori in grado di guidare i pazienti malati di Parkinson nella riabilitazione; una piattaforma dedicata al carpooling aziendale con relativa app che permette di quantificare la CO2 risparmiata: sono solo alcuni dei progetti iscritti nell'ambito dell'iniziativa 'Tecnologie e soluzioni per la smart city' che racchiude i 3 bandi nazionali:
1) Come rendere intelligente la città (un passo alla volta)? 
2) Come valorizzare i risultati della ricerca per realizzare tecnologie Smart? 
3) Come migliorare la qualità della vita nelle città in un'ottica di genere e di superamento delle disparità? 
L'iniziativa, lanciata da Smart City Exhibition 2014 insieme a Forum PA, è rivolta ad imprese, amministratori pubblici, innovatori, ricercatori, associazioni e cittadini chiamati a presentare il proprio progetto, modello o soluzione per costruire la città del futuro (e del presente).
I progetti selezionati e le soluzioni più innovativecandidati entro il 30 settembre saranno presentati durante la terza edizione di Smart City Exhibition (Bologna, 22-24 ottobre), all'interno del programma congressuale e mostrati, come nel caso dei prototipi, all'interno dei padiglioni fieristici.Già in questi giorni, attraverso la piattaforma www.forumpachallenge.it, gli utenti possono conoscere i progetti iscritti ed avere l'opportunità di dare un voto al progetto preferito.  
"Stiamo ricevendo davvero tanti progetti interessanti, sia da parte dei cittadini-makers che di amministrazioni, associazioni e imprese. Questa iniziativa ci dà l'opportunità di fotografare lo stato dell'arte dell'innovazione in Italia. – ha dichiarato Gianni Dominici, Smart City Exhibition - In questa ultima settimana, in tanti ci hanno chiesto di prorogare i termini della partecipazione ai bandi: abbiamo quindi deciso di accogliere queste richieste e posticipare di 10 giorni la chiusura delle 3 call for proposal".
Per tutte le info: www.smartcityexhibition.it

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Cofely Italia presenta il Rapporto di Sostenibilità 2013 http://www.impresagreen.it/news/7194/cofely-italia-presenta-il-rapporto-di-sostenibilita-2013.html.html Tue, 16 Sep 2014 11:39:00 +0000 http://www.impresagreen.it/news/7194/cofely-italia-presenta-il-rapporto-di-sostenibilita-2013.html  Il documento è stato redatto seguendo le linee guida internazionali G4 del Global Reporting Initiative, anticipandone di ben 2 anni l‘entrata in vigore, ed è stato oggetto di Assurance da parte di Bureau Veritas, organismo di riferimento a livello mondiale specializzato in attività di controllo, ispezione e certificazione.

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Grazie ai progetti di efficientamento energetico realizzati nel 2013, Cofely ha contribuito a una riduzione delle emissioni di COdi 94.900 tonnellate; attraverso le attività di sensibilizzazione sulla sicurezza sul lavoro ha ridotto il tasso di infortuni nell’ultimo triennio del 65% e generato, per gli stakeholder, nel 2013, 148,3 milioni di euro di valore aggiunto.  
Sono questi alcuni dei principali numeri emersi dal Rapporto di Sostenibilità 2013 di Cofely Italia, Gruppo GDF SUEZ, che opera in 6 distinti mercati (Amministrazione Pubblica, Infrastrutture, Sanità pubblica e privata, Terziario, Industria e Residenziale), a servizio di 54.000 clienti distribuiti su tutto il territorio nazionale.  
Il documento, articolato sulla base dei tre principali segmenti della sostenibilità - economica, sociale e ambientale – si rivolge a tutti gli stakeholder dell’azienda per comunicare numeri, risultati ed effetti generati dalle proprie attività nell’anno 2013.  
Sei anni fa, alla prima redazione del rapporto di sostenibilità di Cofely, iniziavamo a rendicontare le nostre prestazioni socio-ambientali formalizzando l’integrazione della sostenibilità nella nostra strategia aziendale e assumendo, nei confronti di tutti i portatori di interesse nelle nostre attività, una responsabilità inderogabile di trasparenza e di rendiconto delle nostre azioni -
spiega Enrico Colombo, Amministratore Delegato e Direttore Generale di Cofely Italia -. In particolare, con la strategia contenuta nel “Progetto d’Azienda 2012-2015”, Cofely ha interiorizzato profondamente l’importanza dello sviluppo sostenibile poiché l’efficienza energetica e la riduzione dell’impatto ambientale costituiscono il proprio core business e la promessa al cliente. La strategia aziendale, pertanto, riflette l’articolazione dei tre principali ambiti della sostenibilità, ambientale, sociale ed economica ai quali sono associate le sette distinte priorità (sicurezza, etica, persone, processi, cliente, risultati, cash) che ne rappresentano i pilastri fondanti”.  
In breve, qui di seguito, i numeri chiave registrati dalla società nel 2013
  • In ambito di Sostenibilità Ambientale, oltre alla riduzione di più di 94.000 tonnellate di CO2 derivante dai principali progetti di efficientamento, si segnalano:
  - 7.684,36 tonnellate di CO2, la stima di emissioni che saranno evitate annualmente quando i principali progetti di efficientamento avviati nel 2013 saranno realizzati;   - 47.445 tonnellate di CO2, la riduzione delle emissioni dovute alla variazione del mix energetico di approvvigionamento degli impianti gestiti.  
  • In ambito di Sostenibilità Sociale, oltre alla riduzione del tasso di infortuni del 65%, si segnalano:
  quasi 40.000 ore di formazione erogate nell’anno 2013, pari a 19 ore di formazione a dipendente;   “People Review”, progetto volto alla valorizzazione dei collaboratori e alla crescita professionale,  per 182 persone.  
  • In ambito di Sostenibilità Economica, oltre ai 148,3 milioni di euro di valore generato e distribuito tra gli stakeholder si segnalano:
  circa 1 miliardo di euro di fatturato;   il punteggio di soddisfazione attribuito dai clienti a Cofely che è pari a 92,2 su 100;   circa 400.000 contatti assistiti dal call center (in crescita del 25% rispetto al 2012 e del 103% rispetto al 2011).    
“Sono orgoglioso di affermare – precisa Enrico Colombo - che, per ciò che riguarda gli obiettivi di sostenibilità ambientale quale aspetto più vicino al nostro business, le azioni da noi intraprese hanno permesso, solo nel 2013, una riduzione dei consumi e delle emissioni in atmosfera di oltre 150.000 tonnellate di CO2 e l’avvio al recupero della maggior parte dei rifiuti prodotti”.

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ENEL confermata nel Dow Jones Sustainability Index World e Europe http://www.impresagreen.it/news/7193/enel-confermata-nel-dow-jones-sustainability-index-world-e-europe.html.html Mon, 15 Sep 2014 12:08:00 +0000 http://www.impresagreen.it/news/7193/enel-confermata-nel-dow-jones-sustainability-index-world-e-europe.html  Per l'undicesimo anno consecutivo, Enel fa parte del Dow Jones Sustainability World Index (DJSI World) e dell'indice Europe di Dow Jones. Confermata anche la presenza di Endesa nell’indice World.

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Anche nel 2014/2015, per l’undicesimo anno consecutivo, Enel farà parte del Dow Jones Sustainability World Index (DJSI World) e dell'indice Europe di Dow Jones.
L’indice World, in particolare, include solo 319 società al mondo, selezionate tra le maggiori 2500, che risultano al top in termini di sostenibilità. Anche Endesa, controllata spagnola del Gruppo Enel, è stata confermata nell’indice World.  
Enel, presente in 32 Paesi di 4 continenti, nella graduatoria finale del Dow Jones Sustainability Index aumenta il total score da 83 a 87, rientrando tra le migliori tre aziende al mondo nel settore ‘Electric Utilities’ e conquistando, in particolare nel comparto economico, il punteggio più alto rispetto alla media del settore. Lo score relativo alla dimensione economica è pari a 93 su una media di settore di 62, quello sociale è di 84 rispetto a una media di 55 e quello ambientale è di 83 su una media di 49 di tutte le altre aziende dell’indice.  
La conferma di Enel nel DJSI testimonia il nostro impegno per l’integrazione della Sostenibilità nella strategia aziendale e nei processi di business – sottolinea l’Amministratore Delegato e Direttore Generale di Enel, Francesco Starace - Questo ulteriore riconoscimento delle perfomance ambientali, sociali e di governance (ESG) del Gruppo ci stimola a dare concretezza allo sviluppo di un modello di business energetico sempre più innovativo e al servizio dei nostri clienti, orientato alla creazione di valore condiviso, nell’interesse di tutti gli stakeholder e degli investitori”.

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Semplificata la gestione dei rifiuti pericolosi come aghi, siringhe e oggetti taglienti http://www.impresagreen.it/news/7192/semplificata-la-gestione-dei-rifiuti-pericolosi-come-aghi-siringhe-e-oggetti-taglienti.html.html Mon, 15 Sep 2014 10:07:00 +0000 http://www.impresagreen.it/news/7192/semplificata-la-gestione-dei-rifiuti-pericolosi-come-aghi-siringhe-e-oggetti-taglienti.html  Cna: "Una buona notizia per centomila imprese di estetica, acconciatori, tatuatori e piercing".

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La Commissione Ambiente della Camera ha approvato un emendamento che recepisce le richieste dalla CNA per semplificare la gestione dei rifiuti “pericolosi” come aghi, siringhe e oggetti taglienti, prodotti da acconciatori, estetica, tatuatori e piercing. Questi rifiuti potranno essere conferiti direttamente dall’impresa al centro di smaltimento autorizzato senza dover obbligatoriamente chiedere l’intervento, con relativi costi, di una ditta specializzata. I rifiuti dovranno essere comunque annotati su un apposito registro, indicando ogni volta  data, quantità e specifiche identificative del centro di smaltimento.
“E’ utile ricordare – si legge in una nota della CNA – che l’emendamento, presentato dai deputati Piergiorgio Carrescia e Stefania Covello,  che ora passa all’esame della Camera, rappresenta un importante passo in avanti nella direzione del superamento del Sistri come da tempo la CNA sostiene con forza”.“
E’ la prova – conclude la nota -  che è possibile muoversi con buonsenso per eliminare, tutte le volte che è possibile, costi e burocrazia dalle spalle delle imprese. Anche per questo la mobilitazione per il superamento del Sistri non si fermerà”.

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ABB e la cinese BYD insieme per le soluzioni di stoccaggio d’energia http://www.impresagreen.it/news/7191/abb-e-la-cinese-byd-insieme-per-le-soluzioni-di-stoccaggio-d-energia.html.html Fri, 12 Sep 2014 10:36:00 +0000 http://www.impresagreen.it/news/7191/abb-e-la-cinese-byd-insieme-per-le-soluzioni-di-stoccaggio-d-energia.html  La partnership rinforza i legami fra BYD, società cinese leader nello stoccaggio di energia e all’avanguardia nei veicoli elettrici, e ABB.

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ABB e BYD hanno annunciato una collaborazione strategica per uno sviluppo congiunto di nuove soluzioni per lo stoccaggio dell’energia che sfrutta i punti di forza complementari delle due società.
I prodotti e le tecnologie ABB d’avanguardia per sistemi di accumulo per le reti, le soluzioni per la ricarica di veicoli elettrici e i sistemi integrati per il settore navale, unitamente alle competenze di BYD nel campo delle tecnologie per le batterie, possono ampiamente soddisfare le esigenze di stoccaggio di energia in tutto il mondo.
Questa collaborazione accelererà l’introduzione di nuove soluzioni per la ricarica dei veicoli elettrici oltre che la veloce diffusione di energie derivanti da fonti rinnovabili combinate con lo stoccaggio di energia in rete e fuori rete unitamente a batterie e a soluzioni di stoccaggio per il crescente mercato del navale.
ABB e BYD condividono una visione comune dell’energia e dell’industria sostenibile che si estende anche alle soluzioni per il settore dei trasporti.
Tutto ciò ha stimolato la creazione di una partnership mondiale unica che si prefigge di creare valore sostenibile per i clienti in tutto il mondo.
Lo scopo della collaborazione si concentra sulle seguenti applicazioni:
  • Stoccaggio di energia connessa alla rete
  • Applicazioni per micro reti
  • Energia solare
  • Applicazioni nel settore navale

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Sustainable Cruise, concluso il progetto per ridurre i rifiuti a bordo delle navi da crociera http://www.impresagreen.it/news/7190/index.html.html Thu, 11 Sep 2014 10:43:00 +0000 http://www.impresagreen.it/news/7190/index.html  Si è concluso il 30 giugno scorso "Sustainable Cruise", il progetto europeo partito nel settembre 2011 con l'obiettivo di sperimentare, nell'ambito di una "nave pilota", Costa Pacifica, modelli di gestione e tecnologie innovative che rispondessero agli obiettivi stabiliti dalla Direttiva europea sui rifiuti.

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Si è concluso ufficialmente il 30 giugno scorso "Sustainable Cruise", il progetto europeo co-finanziato dalla Commissione europea attraverso LIFE+, partito nel settembre 2011 con l'obiettivo di sperimentare, nell'ambito di una "nave pilota", Costa Pacifica, modelli di gestione e tecnologie innovative che rispondessero agli obiettivi stabiliti dalla Direttiva europea sui rifiuti, che possono essere riassunti nelle cosiddette 3R: Riduzione, Recupero, Riciclo. 
Si tratta di un progetto a carattere sperimentale attraverso cui è stato applicato per la prima volta al settore delle crociere il principio secondo cui i rifiuti sono una risorsa e come tali vanno gestiti anche a bordo. 
Costa Crociere, capofila del progetto, lo ha ideato e proposto all'Unione europea insieme a Ce.Si.S.P. (Centro interuniversitario per lo Sviluppo della Sostenibilità dei Prodotti), e alle aziende italiane VOMM, Contento Trade, Design Innovation, Rina Services e MedCruise, associazione che riunisce i porti crocieristici del Mediterraneo.Il progetto, del valore di 2,7 milioni di euro, è stato cofinanziato dalla UE al 50%.
Molti i risultati raggiunti in questi tre anni di lavoro sulle tre filiere principali di rifiuti oggetto di sperimentazione – imballaggi, carta e rifiuti biodegradabili – e sul fronte del coinvolgimento delle strutture portuali, che hanno contribuito a ridurre concretamente l'impatto ambientale dei rifiuti prodotti a bordo. 
Il primo elemento da sottolineare è l'installazione a bordo di Costa Pacifica di un turboessicatore dedicato al trattamento dei rifiuti biodegradabili. Si tratta di un impianto di trattamento termico in due fasi, che riduce il volume del rifiuto senza alterare le caratteristiche proteiche e nutritive del cibo, rendendolo così un potenziale "prodotto" finito che, in un futuro, potrebbe essere rivenduto e/o riutilizzato.
L'analisi dei liquidi derivanti da questo processo ha mostrato, inoltre, come gli oli e i grassi derivanti dal trattamento dei rifiuti biodegradabili (circa 1,9% del totale) costituiscano un materiale ricco di qualità riutilizzabile potenzialmente come biocarburante. Sul fronte della riduzione degli imballaggi i principali risultati sono stati ottenuti grazie alla sostituzione delle bottiglie in vetro di acqua minerale (che rappresentavano circa il 50% del vetro presente a bordo) con bottiglie in plastica PET riciclabile.
Sono state oltre 11.900 per ogni crociera le bottiglie di vetro sostituite con bottiglie in plastica PET riciclabili per un totale di 7.300 kg di vetro risparmiati (differenza media 2011/2014).
In termini di contributo all'effetto serra passare dal vetro, prodotto con un processo altamente energivoro, alla plastica PET permette una riduzione delle emissioni del 50% del ciclo di vita delle bottiglie, pari a circa 120 gr di CO2 equivalente in meno al giorno per ciascun passeggero e 342 kg di CO2 equivalente per ogni giorno di crociera. 
Altrettanto sostenibile è stata la sostituzione dei vasetti di yogurt in plastica con brik in tetrapak da 1 litro: in questo caso sono stati 6.500 i vasetti di yogurt in meno per crociera per 33 kg totali di plastica risparmiata (differenza media 2011/2014). Si tratta di azioni di grande impatto che, sperimentate su Costa Pacifica, sono state estese a tutte le navi della flotta Costa Crociere. Non meno significative sono state le azioni volte alla riduzione dei rifiuti cartacei: sono stati oltre 1.400 i passeggeri coinvolti attivamente nelle attività di educazione ambientale sull'uso consapevole della carta (Laboratori Creativi e Sustainable Quiz), a cui si aggiungono più di 18.000 dipendenti Costa che sono stati raggiunti da una serie di messaggi di sensibilizzazione elaborati nell'ambito del progetto. 
Tra le attività di riduzione dei rifiuti alla fonte va sottolineata la digitalizzate delle informazioni contenute nei diversi materiali cartacei presenti a bordo, come ad esempio l'azione pilota su Costa Pacifica di riduzione del 50% della dimensione della newsletter "Today", uno degli strumenti di informazione cartacei più diffusi a bordo.
 A rendere ancora più interessante la sperimentazione realizzata attraverso "Sustainable Cruise" su queste tre filiere è la possibilità di integrarle per mezzo del turboessicatore. Prove realizzate in laboratorio hanno dimostrato, infatti, come sia possibile utilizzare l'impianto per il trattamento a bordo di plastica PET - realizzando granuli di PET riciclato pronti per essere immessi in nuovi cicli di vita di materiali plastici con una ulteriore riduzione delle emissioni di gas serra pari al 60% - e carta, ottenendo semilavorati igienizzati adatti al conferimento in cartiera per il riciclo o utilizzabili come additivi o biomassa.
Infine, va sottolineato il lavoro svolto nell'ambito di "Sustainable Cruise" al fine di integrare le attività sperimentate a bordo con i servizi di gestione e trattamento dei rifiuti presenti presso le strutture portuali52 porti del Mediterraneo sono stati coinvolti in un'attività di "censimento" delle strutture dedicate alla gestione dei rifiuti realizzata attraverso la creazione di una piattaforma web dedicata, che sarà aggiornata due volte all'anno.Alcuni tra i porti coinvolti prenderanno parte ad un percorso pilota per fornire servizi avanzati di gestione dei rifiuti ad una nave Costa Crociere lungo il suo itinerario nel corso della prossima stagione crocieristica.

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ABB si aggiudica un ordine per il collegamento elettrico sottomarino Caithness-Moray http://www.impresagreen.it/news/7189/abb-si-aggiudica-un-ordine-per-il-collegamento-elettrico-sottomarino-caithness-moray.html.html Thu, 11 Sep 2014 10:33:00 +0000 http://www.impresagreen.it/news/7189/abb-si-aggiudica-un-ordine-per-il-collegamento-elettrico-sottomarino-caithness-moray.html  Il collegamento elettrico HVDC Light consentirà l’integrazione di 1.200 megawatt di energia rinnovabile.

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ABB si è aggiudicata un ordine del valore di oltre 800 milioni di dollari dalla Scottish Hydro Electric (SHE) Transmission per la realizzazione della connessione elettrica in corrente continua ad alta tensione (HVDC) che collegherà la rete elettrica su entrambe le rive del fiordo Moray Firth a nord della Scozia, tra Caithness e Moray.
ABB si occuperà della progettazione, dell'ingegneria, della fornitura e della messa in servizio delle due stazioni di conversione HVDC Light a 320 kV posizionate a terra. La prima, ubicata presso Blackillock a Moray, ha una potenza di 1.200 megawatts (MW) mentre la seconda, ubicata presso Spittal a Caithness, ha una potenza di 800 megawatt. 
Lo scopo di fornitura di ABB include inoltre cavi sottomarini e sotterranei che coprono una lunghezza totale di trasmissione di quasi 160 chilometri. La connessione sarà ufficialmente operativa nel 2018. 
SHE Transmission ha intrapreso un progetto di ampliamento della propria rete elettrica nel nord della Scozia per soddisfare la rapida crescita della generazione da fonti rinnovabili con circa 1.200 MW di energia eolica e generata da onde e maree pronta per essere immessa in rete. Unitamente all’ampliamento della rete onshore esistente, il progetto rappresenta il più vasto investimento mai fatto sulla rete del nord della Scozia dai tempi dello sviluppo dell’idroelettrico negli anni ’50. 
Un fattore chiave è l’installazione di un cavo sottomarino HVDC in grado di trasportare fino a 1.200 MW di energia elettrica tra Caithness e Moray, l’equivalente del fabbisogno elettrico di circa 2 milioni di abitanti scozzesi.

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Alphabe presenta AlphaCity, il nuovo sistema di Corporate CarSharing http://www.impresagreen.it/news/7188/alphabe-presenta-alphacity-il-nuovo-sistema-di-corporate-carsharing.html.html Tue, 09 Sep 2014 16:39:00 +0000 http://www.impresagreen.it/news/7188/alphabe-presenta-alphacity-il-nuovo-sistema-di-corporate-carsharing.html  AlphaCity sarà disponibile su vetture premium BMW e Mini, che grazie al rapporto di reciproca esclusiva con il Gruppo BMW, solo Alphabet potrà proporre ai propri Clienti.

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Rivoluzionare la business mobility per una città sempre più smart. Questa è la sfida di Alphabet, società del BMW Group leader nei servizi di mobilità aziendale che, nel corso di un’anteprima alla stampa dal titolo “Mobilità aziendale ed individuale ai tempi della Sharing Economy”, ha presentato il suo nuovo servizio di Corporate CarSharing, AlphaCity. P
er utilizzare il servizio ci si può registrare tramite piattaforma online (da computer o mobile) per ricevere la propria Membership Card e poi si prenota il veicolo. Una volta a bordo, basterà inserire sul display il pin personale scelto in fase di prenotazione e premere il tasto start/stop per iniziare il viaggio. Il tutto senza bisogno di chiavi.
I vantaggi? Riduzione dei costi e ottimizzazione della flotta aziendale, soddisfazione dei collaboratori che potranno beneficiare sempre di una vettura per uso business o privato, con un impatto sostenibile sull’ambiente.
Grazie a questo sistema, già lanciato con successo in 8 Paesi Europei, tra cui Francia, Germania e UK, Alphabet è stata nominata Company of the Year 2014: “Un’importante riconoscimento – ha sottolineato Andrea Cardinali, Presidente e AD di Alphabet Italia – che conferma l’impegno della nostra società a proporre soluzioni di mobilità efficienti, economiche e sostenibili”.
AlphaCity sarà disponibile su vetture premium BMW e Mini, che grazie al rapporto di reciproca esclusiva con il Gruppo BMW, solo Alphabet potrà proporre ai propri Clienti. A breve il servizio sarà operativo anche per i modelli Mini Hatch e Mini 5 porte, la nuovissima BMW Serie 2 Active Tourer e l’elettrica BMW i3.

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Aziende italiane: emissioni di CO2 in forte calo nel 2013 http://www.impresagreen.it/news/7187/aziende-italiane-emissioni-di-co2-in-forte-calo-nel-2013.html.html Tue, 09 Sep 2014 10:07:00 +0000 http://www.impresagreen.it/news/7187/aziende-italiane-emissioni-di-co2-in-forte-calo-nel-2013.html  Utility (-11,7%), Costruzioni (-10,94%) e Siderurgico (-10,88%) sono i settori che in Italia registrano le maggiori riduzioni di CO2 rispetto al 2012.

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Nel 2013 le aziende italiane che partecipano al mercato europeo di scambio delle emissioni di CO2 (Emission Trading Scheme), hanno registrato una diminuzione delle emissioni di gas ad effetto serra pari all’8,2% rispetto al 2012, e una riduzione del 27,3% rispetto al 2005 (anno di entrata in vigore dei limiti imposti dall’UE). Il livello di emissioni degli impianti industriali  che registrano le maggiori emissioni di CO2 – circa 1.124 in Italia, che producono più del 40% delle emissioni di gas effetto serra totali nazionali - si riduce quindi di 15 milioni di CO2 ton, passando da 179 milioni di CO2e ton nel 2012 a 164 milioni di CO2e ton nel 2013.  
I permessi ad emettere assegnati nel 2013 alle aziende sono ancora in eccesso (+6,3%) rispetto alle emissioni, anche se il delta si dimezza rispetto al 2012. A dirlo è EcoWay - primo operatore italiano attivo nella gestione e nel trading dei certificati di CO2 – che ha presentato il “Report emissioni 2013 - 2014” di gas serra delle aziende italiane sottoposte al meccanismo europeo dei certificati di emissione ETS, Emission Trading Scheme.
“Il sistema ETS, unitamente ad altre politiche di incentivazione alle rinnovabili e di promozione dell’efficienza energetica, ha permesso all’Europa di ridurre le emissioni nell’ultimo decennio sia in relazione al PIL che al numero di abitanti. In termini assoluti i risultati risultano fortemente condizionati dalla contrazione della produzione industriale provocata dal persistere della crisi economica. Il sistema si conferma quindi lo strumento che ha consentito di ridurre le emissioni al minor costo per imprese e collettività, nonostante siano ancora necessarie misure che ne migliorino l’efficacia dando più stabilità al mercato - ha dichiarato Guido Busato, Presidente di EcoWay che prosegue – Nel 2013 l’ETS è stato peraltro caratterizzato da molte novità sotto il profilo tecnico-amministrativo che hanno comportato difficoltà di implementazione per le aziende italiane, contrariamente all’esigenza più volte espressa dalle stesse di maggiore semplificazione burocratica. A livello europeo, l’Unione ha iniziato a gestire un articolato processo di armonizzazione dei regolamenti e degli strumenti operativi in tutti gli Stati membri che ancora oggi è in via di definizione. L’ETS sembra aver riguadagnato nell’ultimo anno consenso politico presso le Istituzioni europee, e il nuovo Parlamento Ue si sta avviando verso un articolato percorso di riforme che - auspichiamo - possano portare ad una convergenza a livello europeo degli obiettivi sul clima e sull’energia, definendo una strategia energetico-ambientale unica a livello comunitario”.

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Milano Smart City, firmati i contratti per 10 progetti http://www.impresagreen.it/news/7186/milano-smart-city-firmati-i-contratti-per-10-progetti.html.html Tue, 02 Sep 2014 11:14:00 +0000 http://www.impresagreen.it/news/7186/milano-smart-city-firmati-i-contratti-per-10-progetti.html  Con Miur e Regione Lombardia al via finanziamenti per 93 milioni di euro. Tajani: "Risorse che non pesano sul bilancio comunale, e che potranno sviluppare valore e utilità pubblica con benefici concreti".

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Hanno sigle o nomi futuristici come Swarm-Net, Urbe-Log, S[m2]Art, PSC Giustizia, Decision Theatre. E ancora: Spac3, Simulator, Opti-Log, CityWise Net, Scuola Smart Campus, Giocoso, ProActive, Ability, E-Waste.
Questi 14 progetti per Milano “Smart City” hanno compiuto un importante passo avanti, con la firma dei contratti con gli enti capofila e l’assegnazione dei finanziamenti per oltre 93 milioni di euro da parte di Miur e Regione Lombardia.
Semplificazione, mobilità, ambiente, energia, sociale, sicurezza: gli interventi sperimentali per una città sempre più sostenibile, interattiva, accessibile e inclusiva, spaziano dai nuovi servizi di e-government nel settore della giustizia civile alla gestione “intelligente” delle risorse idriche, da un sistema integrato di prodotti e tecnologie welfare a una piattaforma telematica per razionalizzare l’ultimo miglio del trasporto merci in ambito urbano, fino alla simulazione degli scenari più complessi a supporto delle decisioni amministrative. Dagli impianti fotovoltaici nei campus universitari con l’obiettivo “nearly zero energy buildings” a una piattaforma per accedere ai servizi della Pubblica Amministrazione anche da smartpone e tablet.
E ancora: dalle tecnologie Ict per la prevenzione e il monitoraggio in tempo reale dei rischi meteorologici e sismici, all’ottimizzazione energetica degli impianti di trattamento dei rifiuti anche attraverso i depuratori di San Rocco e Nosedo; da un’applicazione per il controllo e la gestione della logistica urbana a un “cestino intelligente” dotato di sensori per la raccolta, il riciclo, la tracciabilità dei rifiuti elettrici ed elettronici e il recupero dei metalli.
L’innovazione è orientata anche alla “protezione” e alla sicurezza del territorio, così come a favorire le relazioni delle persone in alcuni momenti della vita: reti sociali come strumenti di allerta della popolazione, una piattaforma e-health per gestire e monitorare i trattamenti riabilitativi per anziani affetti da malattie neurodegenerative, giochi e libri digitali multimediali per lo sviluppo della comunicazione dei bambini in età prescolare e l’interazione con il mondo circostante. 
“Con la firma dei contratti e l’assegnazione definitiva delle risorse sui progetti finanziati dal Miur – ha spiegato l'assessore alle Politiche del Lavoro, Sviluppo economico, Università, Ricerca e Smart City Cristina Tajani – abbiamo aggiunto un nuovo, importante tassello al percorso che abbiamo costruito negli ultimi tre anni per fare di Milano una metropoli sempre più ‘Smart’, ovvero moderna, innovativa, sostenibile e inclusiva. Inoltre, la collaborazione con Camera di Commercio, università, enti di ricerca e imprese ci ha permesso di attrarre a Milano investimenti ingenti e importanti con ricadute positive sull’intera città: si tratta di risorse che non pesano sul bilancio comunale e che potranno sviluppare valore e utilità pubblica con benefici concreti per tutti, cittadini e imprese”.
Questi in dettaglio, i risultati raggiunti negli ultimi tre anni. Attraverso il bando Smart City sono stati finanziati questi 14 progetti per oltre 93 milioni di euro da Miur e Regione Lombardia; altri dieci progetti in cinque ambiti di applicazione sono stati realizzati dall’Amministrazione comunale con proprie risorse. Circa 3 milioni di euro di contributi di Camera di Commercio e Comune di Milano sono stati assegnati nel 2013 a imprese e start up che investono nell’innovazione digitale.
La collaborazione tra Comune e Camera di Commercio è stata rafforzata con la nascita dell’associazione Milano Smart City, a costo zero per Palazzo Marino: si sta sviluppando così un modello di governance dei progetti Smart capace di favorire sinergie tra imprese, università, centri di ricerca e associazioni, oltre che di ‘intercettare’ e impiegare al meglio i finanziamenti europei.
Contemporaneamente, Comune di Milano e Invitalia, agenzia tecnica del Ministero dello Sviluppo economico, hanno sottoscritto l’accordo per Smart City Lab: il primo incubatore d’impresa per start up e progetti imprenditoriali incentrati sui temi della mobilità, della semplificazione, dell’energia, dell’ambiente, del sociale.
La nuova struttura, a basso impatto ambientale e architettonico, sorgerà nell’area comunale di 3.000 metri quadrati di via Ripamonti 88 e potrà contare su un finanziamento di 5 milioni di euro da parte del Ministero dello Sviluppo economico. Il Comune metterà a disposizione 500 mila euro per le dotazioni informatiche e tutte le attrezzature necessarie all’avvio dell’attività dell’incubatore.
Alcuni dati aiutano a comprendere l’importanza strategica dello sviluppo della città in chiave Smart: a Milano il settore vale 128 miliardi di fatturato su 460 nazionali, conta oltre 43mila imprese e 344 mila addetti (circa un milanese su cinque). I settori maggiormente rappresentati sono l’high tech (49 miliardi su 122 nazionali), energia-rifiuti (45 miliardi su 180), commercio elettronico (700 milioni su 3,4 miliardi), design (2,6 miliardi su 4). Tra le province lombarde Milano è seguita da Brescia con 12 mila imprese nel settore, Bergamo con oltre 11 mila, Varese e Monza con circa 8 mila (Dati ufficio studi Camera di Commercio al primo trimestre 2014).
Milano è la metropoli più ‘Smart’ d’Italia e rientra nel 10% di quelle più innovative al mondo: 46ª su 500, prima di Roma (75ª) e Torino (88ª), secondo i dati forniti dalla stima Camera di Commercio - ICityrate. 
Milano ha il primato in Italia nell’offerta a cittadini e turisti di un servizio wi-fi gratuito per un periodo di tempo illimitato su un territorio così ampio.
Nel 2012, infatti, il Comune ha attivato OpenWi-fi Milano, la rete di connessione per navigare gratuitamente e ad alta velocità: oggi conta più di 200 mila utenti (400 nuove registrazioni ogni giorno), oltre 2 milioni di accessi, 370 aree di connessione outdoor e indoor (di cui 300 postazioni all’aperto diffuse in tutta la città dal centro alla periferia e 70 hotspot nelle sedi comunali), per un totale di circa 600 access point. Si tratta di un servizio molto competitivo anche a livello europeo, strategico in vista di Expo 2015.
Il Comune ha aperto anche il portale Open data, con circa 200 set di dati liberamente disponibili per cittadini e imprese senza l’utilizzo di software proprietari.

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Banche: imprese più competitive con sviluppo sostenibile http://www.impresagreen.it/news/7185/banche-imprese-piu-competitive-con-sviluppo-sostenibile.html.html Tue, 26 Aug 2014 10:29:00 +0000 http://www.impresagreen.it/news/7185/banche-imprese-piu-competitive-con-sviluppo-sostenibile.html  Finanziamenti ‘verdi’ dal 90% del settore. Nelle strategie delle banche anche la riduzione del proprio impatto ambientale .

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Banche sempre più impegnate a sostenere soluzioni ecosostenibili e per la riduzione dell’impatto ambientale di imprese e famiglie. Secondo la rilevazione di ABI ESG Benchmark 2013, sulle politiche ambientali, sociali e di governance del settore bancario, la maggior parte delle banche operanti in Italia hanno costituito in questi anni specifiche strutture e servizi dedicati alla promozione di strategie e prodotti con finalità ambientale e sociale come ad esempio il finanziamento delle energie rinnovabili e per l’incremento dell’efficienza energetica.
Lo studio è stato condotto su un campione rappresentativo del 70% del totale attivo di sistema, pari a circa il 60% degli sportelli sul territorio. L’indagine rileva le azioni delle banche a sostegno dello sviluppo sostenibile come contributo all’espansione della green economy nel Paese, e la crescente e condivisa consapevolezza che la sostenibilità è fondamentale per essere una impresa competitiva.

Prodotti ‘verdi’
Secondo la recente rilevazione condotta da ABI, banche che rappresentano oltre il 90% del totale attivo del campione offrono prodotti finanziari e servizi ‘verdi’ tarati sulle specifiche esigenze di famiglie, imprese ed enti pubblici. In particolare, per quanto riguarda la clientela corporate, offrono finanziamenti per favorire l’approvvigionamento da fonti energetiche e l’efficienza energetica (il 94% del campione), servizi per lo scambio di permessi negoziabili di emissione di gas serra (66%), strumenti di finanziamento per specifiche categorie di imprese attive sul fronte della ecosostenibilità (50%).
Sul fronte della clientela al dettaglio: prestiti a tassi agevolati per favorire la riduzione di CO2 (90%), investimenti a supporto di finanziamenti ‘verdi’ per privati, imprese, enti (78%); servizi di consulenza (68%). Infine, nell’attività di gestione del risparmio, l’85% del campione offre alla clientela fondi di investimento sostenibili.

Gestione ambientale
Da parte delle imprese bancarie, attenzione all’ottimizzazione energetica anche sul fronte interno, tramite l’adozione di soluzioni di governance utili per una migliore gestione dei propri consumi di energia elettrica sia in termini di ottimizzazione dei processi, sia riguardo agli investimenti.
Secondo infatti l’ultima indagine condotta dall’Osservatorio ‘Banche e Green Economy’ – coordinato da ABI e ABI Lab – il 75% del campione ha fissato obiettivi in ambito energetico-ambientale, tra i quali la riduzione dei consumi di energia e delle emissioni in atmosfera. Mediante la rilevazione è stato inoltre possibile registrare 253 interventi, realizzati dal 2008 al 2013 che hanno generato un risparmio annuo di energia elettrica di circa 39 milioni di kWh e di gas di circa 200.000 metri cubi.

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Crotone: contributi per check up energetici http://www.impresagreen.it/news/7184/crotone-contributi-per-check-up-energetici.html.html Tue, 26 Aug 2014 10:07:00 +0000 http://www.impresagreen.it/news/7184/crotone-contributi-per-check-up-energetici.html  La domanda di concessione del contributo deve essere presentata alla Camera di Commercio di Crotone entro e non oltre il 30 settembre 2014.

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La Camera di Commercio di Crotone rende noto che nell’ambito dei progetti ammessi a valere sul Fondo Perequativo- Accordo di Programma MISE-Unioncamere 2012 è stato pubblicato un bando per sostenere ed incentivare interventi tesi al risparmio ed all’efficienza energetica.
Il bando intende finanziare, tramite la concessione di voucher dell’importo massimo di € 3.000,00 ad impresa, la diffusione sul territorio provinciale di check-up energetici relativi agli edifici ed ai processi produttivi delle imprese, da effettuare secondo le linee guida definite nell’Allegato 1) del bando.
Possono beneficiare dell’intervento camerale tutte le imprese che, al momento della presentazione della domanda di contributo, risultino: a) iscritte al Registro delle Imprese della Camera di Commercio di Crotone b) aventi la sede o unità locale oggetto dell’investimento nella Provincia di Crotone c) attive ed in regola con la denuncia di inizio attività al Rea della Camera di Commercio di Crotone (per le nuove imprese questi requisiti saranno verificati al momento della liquidazione del contributo); d) in regola con il pagamento del diritto annuale; e) non soggette ad amministrazione controllata, ad amministrazione straordinaria senza continuazione dell’esercizio, a concordato preventivo, a fallimento o liquidazione.
La domanda di concessione del contributo deve essere presentata alla Camera di Commercio di Crotone entro e non oltre il 30 settembre 2014 esclusivamente per via telematica, con sottoscrizione digitale e da casella di posta elettronica certificata, al seguente indirizzo di posta elettronica certificata della Camera di Commercio: protocollo@kr.legalmail.camcom.it.
Bando completo e relativi allegati sono disponibili sul sito web della Camera di Commercio di Crotone www.kr.camcom.it.

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Schneider Electric e HP insieme per ottimizzare l'efficienza del Data Center http://www.impresagreen.it/news/7183/schneider-electric-e-hp-insieme-per-ottimizzare-l-efficienza-del-data-center.html.html Fri, 22 Aug 2014 11:12:00 +0000 http://www.impresagreen.it/news/7183/schneider-electric-e-hp-insieme-per-ottimizzare-l-efficienza-del-data-center.html  Schneider Electric integra la propria soluzione DCIM, StruxureWare for Data Center, con la soluzione di gestione IT (ITSM) di HP per la gestione integrata di IT e facility.

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Schneider Electric ha annunciato il completamento dell'integrazione della propria soluzione di DCIM (Data Center Infrastructure Management), StruxureWare for Data Center, con Universal Configuration Management Database (UCMDB) di HP. Si tratta di un’integrazione che, grazie a un livello più approfondito di comunicazione tra le piattaforme di gestione dei servizi IT (ITSM) e DCIM, consente ai responsabili data center una gestione più coerente delle risorse incluse all’interno dei data center stessi.
 "Oggi i responsabili dei data center si trovano a dover gestire l'IT e le facility con una serie di strumenti  “a silos”, che non comunicano fra loro e che ostacolano il percorso verso la semplificazione delle operazioni, l’efficienza e la riduzione dei costi", afferma Soeren Jensen, Vice President, Enterprise Management e Software, Schneider Electric.
"Con questa collaborazione con HP vogliamo offrire un approccio olistico alla gestione degli asset e dei processi di business oltre che dei carichi di lavoro IT, colmando il divario tra IT e facilities e dare ai fornitori di servizi IT la visibilità sui dati e la comprensione di cui hanno bisogno per gestire la propria infrastruttura a un livello ottimale."
Il più delle volte, infatti, le piattaforme DCIM e i software di gestione IT (ITSM) operano in modo isolato, con i responsabili dei data center che utilizzano e risorse team differenti per gestire il cambiamento all'interno e tra ogni dominio, aumentando la possibilità di conflitti di risorse che possono essere lunghi e costosi.
L'integrazione della suite StruxureWare for Data Center di Schneider Electric con UCMDB di HP abilita la comunicazione di dati e le attività di riconciliazione tra le piattaforme DCIM e ITSM. Questo consente ai responsabili dei Data Center di gestire i servizi IT e l’infrastruttura fisica del Data Center in modo olistico e integrato.
L'accesso a HP "Single Instance of Truth", offre inoltre una maggiore visibilità delle prestazioni e del ciclo di vita degli asset - sulla base di garanzia, leasing o altri parametri di proprietà - su tutte le piattaforme di gestione IT di HP, mentre la funzionalità inter-piattaforma di segnalazione delle modifiche degli eventi e degli asset può anche avvisare gli operatori di Data Center relativamente a potenziali conflitti di asset, come in caso di limitazioni nell’utilizzo dell'infrastruttura o di violazioni delle policy di servizio.
Una volta integrate, il livello di dettaglio di questo tipo di visibilità sulle performance degli asset fornisce agli operatori una migliore comprensione degli scenari di impatto a livello di infrastruttura,  di macchine virtuali, e di utenti dei servizi. Inoltre, il collegamento dei servizi e dei processi IT agli asset fisici, oltre che ai requisiti di alimentazione e raffreddamento, consente agli operatori di Data Center di avere una visione diretta e realistica sul consumo energetico dell’IT. Questo si traduce nella capacità di misurare il carico di lavoro espresso in watt, che consente ai responsabili dei Data Center di comprendere il vero costo totale dei servizi forniti all'utente finale. 
"L’utilizzo non integrato di piattaforme DCIM e ITSM indipendenti le une dalle altre non solo è costoso e richiede tempo, ma può rendere difficile per gli operatori di Data Center gestire l’ IT e le funzioni degli impianti in modo regolare ed efficiente”, commenta Rick Einhorn, VP, Worldwide Data Center Consulting di HP. "Universal Configuration Management Database di HP aiuterà i clienti a capitalizzare la soluzione DCIM di Schneider Electric, StruxureWare for Data Centers, consentendo una maggiore comunicazione con il software di gestione IT (ITSM) per una gestione olistica e integrata delle risorse dei Data Center." 
La suite software DCIM end-to-end di Schneider Electric permette di monitorare, gestire, analizzare e ottimizzare alimentazione, raffreddamento, sicurezza ed energia all’interno dei Data Center.
Testata per l'interoperabilità e l'integrazione tramite il Enterprise Management Alliances Program (EMAP) di HP, l'integrazione con UCMDB di HP è già disponibile in StruxureWare Data Center Operation v7.4.
Ulteriori informazioni son disponibili al seguente indirizzo: http://www.apc.com/struxureware

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Enel pubblica il bilancio di sostenibilità 2013 http://www.impresagreen.it/news/7182/enel-pubblica-il-bilancio-di-sostenibilita-2013.html.html Fri, 22 Aug 2014 10:43:00 +0000 http://www.impresagreen.it/news/7182/enel-pubblica-il-bilancio-di-sostenibilita-2013.html  Il Bilancio di sostenibilità 2013 di Enel si conferma inoltre “GC Advanced“ secondo lo standard di ”Communication on Progress“ del Global Compact delle Nazioni Unite.

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Il Bilancio di Sostenibilità 2013 di Enel ha ottenuto il massimo livello di A+ del Global Reporting Initiative (GRI). Il riconoscimento premia per l’ottavo anno consecutivo l’impegno di Enel per una rendicontazione trasparente e accurata della responsabilità d’impresa conforme alle linee guida del GRI. Inoltre, il Bilancio di Sostenibilità 2013 di Enel si è basato sulla ”analisi di materialità”, anticipando i trend più evoluti della rendicontazione di Sostenibilità, che permette di valutare quanto il posizionamento strategico dell’azienda sia allineato con le aspettative degli stakeholder rispetto ai temi della sostenibilità.  
Inoltre, il Bilancio di Sostenibilità di Enel rispetta l’impegno di informare sui progressi annuali ottenuti nell’ambito dei diritti umani, delle pratiche di lavoro, dell’ambiente e dell’anticorruzione. Per questo Enel ha dichiarato che la “Communication on Progress” è andata oltre i criteri di trasparenza e completezza a livello “GC Advanced” del Global Compact delle Nazioni Unite.  
“La sostenibilità è diventato un driver strategico in una prospettiva di creazione del valore”, ha sottolineato l’Amministratore Delegato e Direttore Generale di Enel, Francesco Starace. “Il Bilancio di sostenibilità ha un ruolo cruciale, dato che misura la responsabilità sociale dell’azienda dal punto di vista economico, etico, sociale e ambientale”.  
Giunto al suo undicesimo anno di vita, il Bilancio di Sostenibilità riporta i principali eventi legati alla strategia del Gruppo in questo campo come ad esempio il Programma “ENabling ELectricity”, attraverso il quale Enel contribuisce al progetto decennale delle Nazioni Unite “Sustainable Energy for All” (2014-2024). Nell’ambito di questo programma nel 2013 sono stati realizzati più di 30 progetti in 20 Paesi di cui hanno beneficiato più di 2 milioni di persone.  
L’impegno profuso per il raggiungimento dei più alti standard di sostenibilità è riconosciuto dall’interesse dei Fondi di investimento etici che, nonostante la difficile situazione economica, è continuato a crescere. Al 31 dicembre del 2013 l’azionariato di Enel comprende 117 Investitori etici (rispetto ai 108 del 2012), che rappresentano il 15,6% degli investitori istituzionali (rispetto al 14,6% del 2012).  
L’impegno di Enel per la sostenibilità si ritrova nella strategia di medio/lungo periodo per la lotta al cambiamento climatico, con oltre il 46% del totale della produzione del Gruppo a “zero emissioni”.  
Per migliorare il monitoraggio delle performance sulla sostenibilità Enel ha preso parte all’innovativo Programma GRI G4 a cui hanno aderito le aziende leader a livello globale nell’ambito della reportistica. Il GRI è il più avanzato standard economico, ambientale e sociale adottato dalle principali compagnie su scala internazionale. Enel, oltre a inserire indicatori di settore EUSS (Electric Utilities Sector Supplement) che consentono di cogliere le particolarità del business Elettrico, rendiconta le performance ESG secondo la versione G3.1.  
Il Bilancio di Sostenibilità 2013 di Enel è disponibile sul sito Enel all'indirizzo: http://www.enel.com/en-GB/doc/report2013/enel_sustainability_report_2013.pdf

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Campobasso: incentivi per l'efficientamento energetico http://www.impresagreen.it/news/7181/campobasso-incentivi-per-l-efficientamento-energetico.html.html Wed, 06 Aug 2014 10:47:00 +0000 http://www.impresagreen.it/news/7181/campobasso-incentivi-per-l-efficientamento-energetico.html  L’ammontare del contributo è del 50% delle spese ammissibili esclusa Iva e ritenute per un massimo di € 1.500,00 ad impresa.

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Scade il 20 agosto 2014 il termine ultimo per presentare la domanda di partecipazione all’Avviso promosso dalla Camera di Commercio di Campobasso: l’obiettivo  è quello di  supportare le PMI della provincia di Campobasso, tramite la concessione di voucher, promuovendo l’attivazione di interventi di efficientamento energetico partendo dalle diagnosi energetiche.
Nello specifico, l’intervento consisterà nell’erogazione di incentivi  a fondo perduto per le spese  finalizzate alla realizzazione di diagnosi energetiche per la rilevazione dei consumi d’energia degli involucri edilizi e delle attività economiche in esse esercitate, al fine di evidenziare le criticità attuali e i possibili ambiti di intervento per migliorare l’efficienza energetica di strutture e impianti ubicati nella provincia di Campobasso.
L’ammontare del contributo è del 50% delle spese ammissibili esclusa Iva e ritenute per un massimo di € 1.500,00 ad impresa.
La domanda, da redigere su apposito modulo e corredata dalla necessaria documentazione, dovrà essere inviata, SU UNICO FILE, dalla propria casella di Posta Elettronica Certificata alla casella di Posta Elettronica Certificata dell’Entecciaa@cb.legalmail.camcom.it evidenziando nell’oggetto dell’e-mail la seguente dicitura  “concessione di incentivi finalizzati  al miglioramento energetico”.
E’ esclusa qualsiasi altra modalità di invio, pena l’inammissibilità della domanda.

La modulistica e il Regolamento sono presenti sul sito www.cb.camcom.gov.it.

Le domande saranno esaminate secondo l’ordine cronologico stabilito sulla base dell’orario risultante dalle ricevute di accettazione dei messaggi nel sistema di Posta Elettronica Certificata dell’Ente.
Le imprese interessate ad presentare la propria domanda dovranno allegare, inoltre tre preventivi di spesa riguardanti le diagnosi energetiche rilasciati da consulenti presenti nell’apposito elenco di esperti (presente sul sitowww.cb.camcom.gov.it) messo a diposizione dall’Ente camerale, o, in alternativa, tre preventivi di spesa riguardanti le diagnosi energetiche necessariamente accompagnati dal curriculum vitae del consulente che li ha formulati, dal quale risulti il possesso dei seguenti requisiti:
- A) Diploma di Laurea v.o./specialistica in discipline tecnico-scientifiche (es. Ingegneria, Architettura etc.) ed esperienza professionale almeno triennale in progetti e/o iniziative nel campo energetico e della sostenibilità ambientale;
oppure
- B) Diploma di Scuola Media Superiore in discipline tecnico/scientifiche (es. geometra, perito industriale etc.) ed esperienza professionale almeno quinquennale in progetti e/o iniziative nel campo energetico e della sostenibilità ambientale.Per ulteriori informazioni 
Contattare l’Ufficio “Promozione e Sviluppo del Territorio” al numero 08744711

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Conergy in Bosnia per una pipeline di impianti per oltre 1,2 mw http://www.impresagreen.it/news/7179/conergy-in-bosnia-per-una-pipeline-di-impianti-per-oltre-1-2-mw.html.html Fri, 01 Aug 2014 10:01:00 +0000 http://www.impresagreen.it/news/7179/conergy-in-bosnia-per-una-pipeline-di-impianti-per-oltre-1-2-mw.html  Dopo un impianto da 110,25 kWp realizzato nel 2013, Conergy prende parte ad altri due progetti da 250 kWp e 240 kWp.

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A fine 2013 Conergy ha partecipato alla sua prima commessa in Bosnia avviando così un progetto di pipeline nel Paese che a fine novembre arriverà a completare 3 impianti realizzati per un totale di oltre 1,2 MW.
Il primo impianto nella Repubblica di Bosnia è stato realizzato e allacciato a fine 2013 dall’installatore e Partner Conergy locale. L’impianto da 110,25 kWp è situato in una raffineria di petrolio nella cittadina di Modriča Bitt. Nell’occasione Conergy ha fornito 450 moduli Conergy PowerPlus 245 P posati su una superficie di circa 720 m2. La produzione di energia annua prevista è di circa 1121 kWh/kmp ed è in grado di alimentare 57 abitazioni e di evitare l’emissione di 110 mila tonnellate di CO2 all’anno.  
Conergy ha siglato inoltre due accordi per la realizzazione di impianti su tetti commerciali che saranno completati dal Partner Conergy locale entro la fine di novembre. Il primo è di 250 Kw, il secondo 240 kWp per un totale di 1,2 mW e anche in questi progetti Conergy fornirà i moduli Conergy PowerPlus monocristallini che garantiscono alti rendimenti del sistema fotovoltaico e un funzionamento affidabile a lungo termine, in qualsiasi condizione climatica. Moduli che sono prodotti con i più alti standard qualitativi e grazie alla tolleranza di potenza solo positiva e alle eccellenti prestazioni con basso irraggiamento, l’impianto è in grado di produrre una quantità maggiore di energia nel corso della sua vita utile.  
Oltre alla fornitura di moduli Conergy PowerPlus, i tre impianti accedono tutti al sistema FIT (Feed-in-Tariff) di incentivi statali.

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Legambiente: sbloccare l’eolico off-shore e fermare la corsa al petrolio http://www.impresagreen.it/news/7178/legambiente-sbloccare-l-eolico-off-shore-e-fermare-la-corsa-al-petrolio.html.html Thu, 31 Jul 2014 09:28:00 +0000 http://www.impresagreen.it/news/7178/legambiente-sbloccare-l-eolico-off-shore-e-fermare-la-corsa-al-petrolio.html  Legambiente: “È arrivato il momento che il Governo sblocchi la situazione dei troppi progetti di eolico off shore fermi in Italia. Inaccettabile che si accolgono a braccia aperte progetti di nuove estrazioni petrolifere e si fermino quelli da fonti rinnovabili”.

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"Nessun impianto eolico off-shore, malgrado a largo delle coste italiane siano stati presentati in questi anni 15 progetti di impianti eolici, nel più totale disinteresse di Governo e Confindustria. Eppure da Termoli a Brindisi, da Manfredonia a Gela, negli stessi ambiti dove gli impianti eolici off-shore si trovano di fronte a barriere insormontabili, potrebbero invece aprirsi nei prossimi mesi cantieri per nuove piattaforme petrolifere. Una scelta miope, che va contro gli interessi dell’ambiente, del clima, del Paese e dei suoi cittadini. Le stesse Regioni e Soprintendenze, solerti nel fermare l’eolico a largo delle coste, continuano invece a chiudere entrambi gli occhi di fronte alle proposte di villette, villaggi turistici, palazzi e porticcioli. Al solito in Europa la situazione è ben diversa: crescono le installazioni di impianti eolici off-shore - oltre 5.000MW complessivi, con 58mila posti di lavoro creati -, e una prospettiva di arrivare a 40 GW al 2020 capaci di soddisfare almeno il 4% della domanda elettrica europea, anche per i continui miglioramenti tecnologici e di produzione. In Italia le potenzialità dell’eolico off shore sono significative in alcuni tratti di mare e potrebbero soddisfare i fabbisogni elettrici di 1,9 milioni di famiglie. Da Per questi motivi Legambiente chiede al Governo di scegliere una strada realmente innovativa, come avrebbe detto qualcuno, che #cambiaverso alle politiche per il Mediterraneo e l’energia. Una strada che premi l’innovazione e la tutela ambientale, puntando sullo sviluppo dell’eolico off-shore attraverso progetti integrati nel paesaggio".
È l’appello che arriva da Goletta Verde, la storica campagna di Legambiente a difesa dei mari e delle coste italiane, in navigazione  a ridosso del Gargano, nel presentare il dossier “Trivelle SI, Eolico off-shore NO. Da Taranto a Termoli, da Gela a Manfredonia tutte le barriere all’eolico in mare e il via libera alle trivelle”.
“Senza ipocrisie è arrivato il momento che Renzi e i suoi Ministri si esprimano sull’eolico off-shore – dichiara Edoardo Zanchini, vicepresidente di Legambiente - Il premier dovrebbe dare il via libera al decreto Sblocca-Italia proprio in questi giorni e gli abbiamo in più occasioni segnalato cosa davvero serve al Paese per aprire nuove e significative prospettive di sviluppo. A partire proprio dalle rinnovabili, il cui contributo nel 2013 in Italia è stato pari al 33% dei consumi complessivi, attraverso un mix di fonti diverse e un sistema sempre più distribuito. Continuare in questa crescita è possibile e nell’interesse dell’Italia e dell’ambiente, per fermare i cambiamenti climatici. L’eolico off-shore può contribuire in questo mix di produzione pulita. Purtroppo, invece, nelle scelte fino ad oggi di Governo si sta scegliendo una strada completamente diversa, quella del via libera al petrolio e tasse e barriere contro le fonti rinnovabili, come purtroppo è avvenuto con il fotovoltaico con il Decreto Spalma-incentivi. Eppure le stesse stime del ministero dello Sviluppo economico calcolano che le riserve di petrolio presenti nei fondali marini italiani coprirebbero il fabbisogno nazionale per sole 7 settimane. I vantaggi per le compagnie petrolifere sono più che evidenti, visto che in Italia trovano una sorta di Eldorado con royalties bassissime, ma quali sono quelli per il nostro Paese e quali i rischi ambientali per l’intero Mediterraneo? Noi proponiamo un’idea diversa: fare del Mediterraneo un  laboratorio di innovazione energetica pulita, accessibile e distribuita”.
"L’ipocrisia delle politiche energetiche italiane sta nel fatto che in teoria l’Italia, obbligata dalle direttive Europee, nel Piano di azione nazionale sulla promozione delle fonti rinnovabili prevedeva per gli impianti eolici off-shore un obiettivo crescente dai 100 MW che si sarebbero dovuti installare nel 2013 fino ad arrivare a 680 MW nel 2020. Nel 2012, con la revisione degli incentivi alle fonti rinnovabili (DM 6 luglio 2012), per gli impianti off-shore eolici erano stati previsti 650 MW da assegnare tramite aste. In teoria. Perché nella pratica nessun impianto eolico off-shore è in funzione o in cantiere, addirittura le aste sono andate deserte.
Per tutti i progetti di impianti eolici off-shore presentati in Italia sono sorti problemi nelle autorizzazioni
 - malgrado alcuni procedimenti si siano conclusi con pareri di VIA positivi - con ricorsi amministrativi, contrapposizioni tra Ministeri, Soprintendenza, Regioni, Enti Locali. La ragione è semplice da spiegare: per gli impianti eolici off-shore non esistono riferimenti normativi che definiscano in maniera adeguata le regole per le autorizzazioni o per confronto con il territorio, e neanche sono in vigore le linee guida per le valutazioni che ad esempio valgono per i progetti presentati sul territorio italiano. Eppure per lo stesso Renzi, come per il Ministro dello Sviluppo economico Guidi, semplicemente l’eolico off-shore non esiste, tanto che non hanno neanche risposto a una lettera inviata dalle imprese che hanno i progetti bloccati. Per altri impianti, in una situazione del genere, Confindustria avrebbe fatto sentire alte le proprie grida.L’assenza di regole chiare è tale per cui una soprintendenza può bloccare un progetto eolico off-shore anche se posizionato a diversi chilometri dalla costa o di fronte a un impianto siderurgico. Per motivi estetici e senza che vi siano riferimenti da seguire di alcun tipo nell’analisi dei progetti.  
Spesso poi è quantomeno discutibile la posizioni di molte Regioni che sull’eolico off-shore riscoprono improvvisamente una vena ambientalista. Esemplare, ad esempio, la posizione del Presidente della Regione Sicilia Crocetta, schierato in prima linea contro un impianto eolico in mare a Gela e disponibile a contrattare con Eni e altri perforazioni a terra e nei mari siciliani" afferma Legambiente.
“Chiediamo al Governo italiano, semplicemente, di copiare quanto fatto negli altri Paesi europei dove  la gestione dei progetti avviene in maniera molto diversa e trasparente – conclude Zanchini -. Renzi potrebbe fare come in Spagna, dove sono state individuate le aree da tutelare per ragioni ambientali o di rotte commerciali e dove non è consentito presentare progetti, in modo da escludere proposte ed evitare polemiche come avvenuto in questi anni da noi per progetti, come in Sardegna, presentati in aree di straordinaria qualità ambientale, paesaggistica e vocazione turistica. Oppure di fare come in Francia dove il Governo, attraverso il confronto con gli Enti Locali, ha individuato le aree dove è possibile presentare impianti eolici e ha messo a gara la realizzazione”.

Il dossier completo è scaricabile al seguente link: www.legambiente.it/contenuti/dossier/trivelle-si-eolico-shore-no

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Schneider Electric fornisce a Baidu le soluzioni per Data Center prefabbricati http://www.impresagreen.it/news/7177/schneider-electric-fornisce-a-baidu-le-soluzioni-per-data-center-prefabbricati.html.html Wed, 30 Jul 2014 10:06:00 +0000 http://www.impresagreen.it/news/7177/schneider-electric-fornisce-a-baidu-le-soluzioni-per-data-center-prefabbricati.html  Questo nuovo contratto è il più recente ampliamento di una partnership in espansione, che lega Baidu e Schneider Electric; l’azienda ha già fornito a Baidu rack e UPS per il sito di Yangquan e rack su misura per il progetto “Scorpio Plan”.

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Schneider Electric ha annunciato che il motore di ricerca cinese Baidu ha scelto le sue soluzioni per Data Center prefabbricati per costruire un nuovo Data Center containerizzato.
Per Baidu si tratta del primo progetto di realizzazione di un Data Center containerizzato: sarà una soluzione, sostenibile dal punto di vista ambientale, che potrà essere implementata velocemente, consentendo di offrire con poco sforzo le grandi capacità operative richieste nell’era del cloud computing e dei big data. Si tratta di un progetto pioneristico che, oltre a rispondere alle esigenze di Baidu e del suo business in rapida espansione, è destinato a diventare un punto di riferimento per il futuro della costruzione di Data Center nel mercato cinese.
Baidu è il più grande motore di ricerca cinese, e il più grande sito web cinese al mondo; ogni giorno le sue infrastrutture processano miliardi di richieste di ricerca e analisi immesse da utenti del web di tutto il mondo.
Il Data Center M1 di Baidu, che avrà il compito di gestire questa immensa quantità di dati, sarà il Data Center di produzione principale dell’azienda e rappresenterà un ulteriore passo avanti nella sua strategia green.
Rispettando esattamente le specifiche richieste da Baidu, Schneider Electric ha progettato e prodotto due moduli prefabbricati del Data Center M1, dotati di soluzioni che esaltano performance e risparmi energetici quali le soluzioni di condizionamento ad aria In-Row e il software DCIM (Data Center Infrastructure Management) integrato; includendo anche rack, UPS, sistemi di gestione del cablaggio, sistemi anti incendio, sistemi per la sicurezza e per il controllo degli accessi.
Ogni unità è fornita al cliente come soluzione completa, con l’infrastruttura IT preinstallata nei moduli e pronta per essere messa rapidamente in attività. I moduli sono costruiti con pareti isolanti resistenti a qualsiasi condizione atmosferica; sono altamente sicuri e adatti ad essere utilizzati in qualsiasi tipo di ambiente.


 I Data Center prefabbricati di Schneider Electric consentono efficienza nella gestione dell’energia e nell’uso dello spazio senza sacrificare funzionalità e prestazioni. Inoltre, questo tipo di Data Center è pronto ad adattarsi a nuove esigenze, in quanto è possibile reinstallarlo, espanderlo, destinarlo a nuovi compiti con rapidità e flessibilità.

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Siemens: in America raggiunti i 10 GW di capacità eolica installata http://www.impresagreen.it/news/7176/siemens-in-america-raggiunti-i-10-gw-di-capacita-eolica-installata.html.html Tue, 29 Jul 2014 10:42:00 +0000 http://www.impresagreen.it/news/7176/siemens-in-america-raggiunti-i-10-gw-di-capacita-eolica-installata.html  Le turbine eoliche Siemens hanno la capacità di fornire energia a circa 3 milioni di famiglie americane.

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Siemens Energy ha raggiunto il significativo traguardo di 10 gigawatt (GW) di capacità eolica installata in America.
Siemens ha installato più di 5.600 turbine eoliche in Canada, negli Stati Uniti e in Sud America, tra cui Perù, Cile e Brasile. Questa capacità è sufficiente per fornire energia pulita e rinnovabile a circa tre milioni di famiglie – pari a una città più grande di New York City. 
Siemens ha raggiunto il traguardo dei 10 GW, con la messa in servizio della 38esima turbina eolica per il progetto South Kent in Ontario, Canada, alcuni settimane fa. Con una capacità di 270 megawatt, South Kent è uno dei più grandi progetti eolici in Canada. 
"I mercati eolici in America sono stati il nostro motore di crescita più importante negli ultimi anni," afferma Jan Kjaersgaard, CEO Onshore di Siemens Wind Power. "Gli Stati Uniti, il Canada e l'America Latina hanno rappresentato fino al 50% dell’installazione annuale nel corso degli ultimi 10 anni. Questo ci ha permesso di investire in modo significativo in America proprio per servire, nei migliori dei modi, questi mercati eolici". 
Il business eolico di Siemens è cresciuto significativamente da quando la società ha aperto una sede Americana della Divisione Wind Power in Orlando, Florida, nel 2005.
Nel 2006, l’azienda ha iniziato la produzione di pale eoliche presso l'impianto Siemens Blade Facility a Fort Madison, in Iowa. Il Gruppo ha quindi aperto un impianto di assemblaggio navicelle a Hutchinson, Kansas, nel 2010, seguito da un altro sito produttivo di pale a Tillsonburg, Ontario, Canada, nel 2011. Inoltre, Siemens ha investito nel Service Wind Power in diverse località della regione, tra cui le due sedi Americane e il nuovo e all’avanguardia centro di formazione nel settore dell’energia eolica, a Orlando, Florida, oltre a centri di assistenza a Houston, Texas; Goldendale, Washington; Woodward, Oklahoma; e Chatham, Ontario, Canada.

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EGP inizia la costruzione del suo primo impianto eolico in Uruguay http://www.impresagreen.it/news/7175/egp-inizia-la-costruzione-del-suo-primo-impianto-eolico-in-uruguay.html.html Tue, 29 Jul 2014 09:26:00 +0000 http://www.impresagreen.it/news/7175/egp-inizia-la-costruzione-del-suo-primo-impianto-eolico-in-uruguay.html  Per la realizzazione del nuovo parco eolico è previsto un investimento di circa 98 milioni di dollari.

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Enel Green Power ha dato il via alla costruzione del suo primo parco eolico in Uruguay, Melowind, situato nella zona di Cerro Largo, a circa 320 chilometri dalla capitale, Montevideo.  
Con 50 MW di capacità installata, il parco eolico, una volta completato, sarà in grado di produrre più di 200 milioni di chilowattora all'anno, evitando l'emissione in atmosfera di oltre 62 mila tonnellate di CO2. Melowind sarà caratterizzato da un "load factor" di oltre il 47%, equivalente a più di 4.100 ore di produzione all'anno.  
Per la realizzazione del nuovo parco eolico è previsto un investimento di circa 98 milioni di dollari.  
L'elettricità prodotta dal nuovo impianto sarà venduta a UTE (Administración Nacional de Usinas y Trasmisiones Eléctricas), la società statale per la trasmissione, distribuzione e vendita dell'energia elettrica in Uruguay, grazie a un "Power Purchase Agreement" della durata di venti anni, già firmato.  
L’avvio dei lavori per l’impianto di Melowind, unitamente all’apertura della sede di EGP nel Paese, segna il nostro ingresso nel promettente mercato dell’Uruguay, un paese connotato da abbondanza di risorse naturali, in rapida crescita economica e demografica e con un quadro normativo stabile - ha dichiarato l’Amministratore Delegato di Enel Green Power, Francesco Venturini – "Tali caratteristiche costituiscono le coordinate della nostra strategia di crescita che, basandosi sulla diversificazione tecnologica e geografica, prevede ogni anno l’ingresso in uno o due nuovi, promettenti, mercati.”  
L'Uruguay ha una capacità installata di circa 2,9 GW, con il 62% circa della sua produzione elettrica da energia rinnovabile. Nel 2010, il Governo uruguaiano ha reso pubblico il piano per la "National Energy Policy 2030" che mira a diversificare il mix energetico nazionale, incrementando l'utilizzo delle risorse locali e la partecipazione dei privati nella generazione di energia.

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Brin69: sostenibilità ambientale per la rigenerazione urbana http://www.impresagreen.it/news/7174/brin69-sostenibilita-ambientale-per-la-rigenerazione-urbana.html.html Tue, 29 Jul 2014 09:04:00 +0000 http://www.impresagreen.it/news/7174/brin69-sostenibilita-ambientale-per-la-rigenerazione-urbana.html  A Napoli l’originale riadattamento di una fabbrica esistente dei primi del 900 acquista nuova vitalità colloquiando con le ampie aperture vetrate realizzate con i sistemi in alluminio Schüco, per divenire il nuovo landmark di sviluppo della periferia industriale.

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Il ripristino di vecchi edifici destinati a nuove funzioni, fa parte di quel sistema di mutamenti propri delle grandi metropoli contemporanee in avanzata fase di trasformazione, attraverso la riconversione di aree industriali dismesse. Brin 69, infatti, sorge sull’area di una ex grande fabbrica della produzione metallica manifatturiera nell’area post industriale di Napoli.  
L’intervento architettonico, commissionato allo Studio Vulcanica  dalla Società Aedifica con Asset Management di Cittamoderna consiste nella realizzazione di un business park destinato al terziario e organizzato su quattro livelli: un grande progetto urbano per aziende, studi professionali, redazioni giornalistiche e laboratori, che all’interno dell’edificio interagiscono grazie alla grande galleria aperta su cui si affacciano i ponti trasparenti e sospesi di tutte le diverse funzioni. Una sorta di piazza che restituisce il verde che la periferia industriale aveva divorato, accogliendo un nuovo paesaggio naturale in cui gli alberi d’alto fusto, l’acqua, la luce solare, la ventilazione naturale, assicurano una situazione climatica interna salubre e confortevole.  

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Il complesso è una struttura piacevolmente inserita nel contesto locale che si pone come motore di sviluppo di una zona a est di Napoli caratterizzata da un territorio de-strutturato, affastellato da segni confusi, in una posizione strategica lungo le arterie principali del traffico, sul crocevia degli assi metropolitani. Un progetto nitido e forte, contemporaneo ma insieme legato all’ordine e alla memoria del tempo: la grande fabbrica dei primi del 900 con il suo impianto geometrico rigoroso, rappresenta una forte preesistenza e una suggestione capace di sviluppare una nuova relazione con il paesaggio urbano e naturale al contorno.  
L’architettura si insinua nelle maglie dell’esistente rilancia gli oggetti come dei ready-made e crea con le sue articolazioni dinamiche trasparenti, spazi interstiziali tra nuovo e preesistente. I nuovi volumi, trasparenti in direzione della città storica, pieni verso la città industriale, appaiono sospesi, immersi nello spazio della grande fabbrica e attraversano la griglia strutturale a differenti quote, oltrepassano le facciate, ritmano i prospetti, svelano l’interno/esterno dell’architettura.  

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La ricerca della dissoluzione della soglia o del limite che separano solitamente l’esterno dall’interno, ha indotto il ricorso ai sistemi in alluminio di facciata Schüco che generano un gioco di luci e ombre che danno un’identità nuova allo spazio architettonico, creano una sorta di nuovo linguaggio teso più alla percezione visiva che alla forma architettonica a sé stante, una sorta di ordine gigante fatto di cristalli che diviene un’icona contemporanea di riferimento, pur sempre entro quel racconto urbano che si esprime per allineamenti e proporzioni che nascono da un’osservazione attenta dell’intorno.  
Tutto l’edificio è retto da una strategia ambientale che ha scelto di rendere permeabile la costruzione, esaltare la qualità dell’aria circolante, utilizzare le coperture per captare luce e acqua.

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Acqua e Gas: al via a Bari progetto di telelettura http://www.impresagreen.it/news/7173/acqua-e-gas-al-via-a-bari-progetto-di-telelettura.html.html Mon, 28 Jul 2014 10:12:00 +0000 http://www.impresagreen.it/news/7173/acqua-e-gas-al-via-a-bari-progetto-di-telelettura.html  L’Authority seleziona il progetto-pilota di Amgas, Enel Distribuzione, AQP e Comune Di Bari per la telelettura e la telegestione integrata di gas e acqua.

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Bari si conferma città dell’innovazione: l’Autorità per l’Energia, il Gas e il Sistema Idrico (AEEGSI) ha infatti selezionato il progetto FRII Bari (Facciamo Rete Integrando Innovando per Bari), progetto pilota per la realizzazione di un sistema integrato di telegestione multi -servizi promosso da AMGAS, Enel Distribuzione, Acquedotto Pugliese e Comune di Bari.
Il progetto è uno dei sette selezionati dall’Autorità per il finanziamento, come previsto del bando pubblicato con Deliberazione 393/2013/R/gas del 19 settembre 2013. 
Nella logica di “Smart City”, il Progetto prevede l’implementazione di un sistema di telelettura e telegestione multi- servizio, con infrastruttura di comunicazione condivisa, di contatori  di gas naturale e di acqua congiuntamente ad altri servizi di pubblica utilità, quali calore, illuminazione pubblica e gestione energetica. E’ previsto inoltre un canale web che consentirà ai clienti di verificare periodicamente i propri consumi ed un’applicazione su piattaforma innovativa per l’accesso a tali dati da tablet o smartphone.
Il costo totale del progetto di Bari è di oltre 2.6 milioni di Euro, finanziati dall’AEEGSI
AMGAS, Acquedotto Pugliese, Comune di Bari ed Enel Distribuzione hanno inteso avviare il Progetto facendo leva sulle sinergie derivanti dalla messa a fattor comune di specifiche e distintive esperienze nei propri settori di competenza in qualità di soggetti operanti a diversi livelli territoriali (nazionale ed internazionale Enel, regionale AQP e comunale AMGAS), con l’obiettivo di rendere disponibile alla Città di Bari una infrastruttura “Smart” per offrire nuovi servizi che creino valore per il singolo e la collettività basati su investimenti che possano costituire un benchmark nazionale in termini di valenza di sistema. 
Enel Distribuzione sarà il partner tecnologico di questo importante progetto di innovazione installando nelle proprie cabine elettriche concentratori multiservizio, in grado di teleleggere e telegestire contatori del gas, dell’acqua e di altri servizi . 
La telegestione dei contatori d’utenza offre diversi benefici:
  • il contenimento dei costi e l’ottimizzazione della gestione;
  • una corretta gestione dei flussi di dati e dei livelli di servizio;
  • la eliminazione di incertezze e presunti nella fatturazione;
  • la possibilità di intervento da remoto;
  • la messa a disposizione del cliente finale delle informazioni relative ai propri consumi storici;
  • la possibilità di applicazioni smart home;
  • un più efficace controllo del malfunzionamento dei contatori e delle frodi;
  • un valido supporto nelle operazioni di pianificazione ed ammodernamento reti di distribuzione;
  • la possibilità di applicazione di tariffe multi-orarie.
In aggiunta a tali benefici, ve ne sono altri, non meno importanti, specifici dell’erogazione del servizio di distribuzione idrica, legati alla conoscenza del bilancio idrico ed al controllo delle perdite di rete.  
Tali dati possono essere d’aiuto, infatti, per programmare con efficacia sempre maggiore, gli investimenti di manutenzione nelle reti di distribuzione, o per l’implementazione di metodologie evolute di pre-localizzazione delle perdite, anche sulla base di modelli statistici che elaborano dati storici mediante specifici algoritmi.  
Nelle reti di distribuzione, l’infrastruttura potrà gestire altresì grandezze quali la pressione, i parametri di qualità dell’acqua, i dati per la ricerca perdite. Tali dati potranno in futuro costituire la base conoscitiva di un modello integrato di gestione intelligente delle reti idriche (“water smart grid”), consentendo significativi benefici gestionali.  
La sperimentazione riguarderà oltre 10.000 punti telegestiti e verrà effettuata su tre differenti aree territoriali, tutte ricadenti nel Comune di Bari. In particolare l’area coinvolge i quartieri Picone, Poggiofranco, San Pasquale e Carrassi, Loseto, Torre a Mare - San Giorgio.  
L’attività sperimentale durerà circa due anni: 12 mesi per consentire il completamento delle installazioni dei misuratori e dell’infrastruttura di comunicazione, ulteriori 12 mesi per la gestione e trasmissione dei dati.

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Enel Green Power rileverà il 100% della fabbrica 3Sun http://www.impresagreen.it/news/7172/enel-green-power-rilevera-il-100-della-fabbrica-3sun.html.html Fri, 25 Jul 2014 09:39:00 +0000 http://www.impresagreen.it/news/7172/enel-green-power-rilevera-il-100-della-fabbrica-3sun.html  La Società rileverà le quote di STMicroelectronics e Sharp nella joint-venture paritetica 3Sun costituita per la produzione di pannelli fotovoltaici.

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Enel Green Power rileverà le quote di Sharp Corporation e STMicroelectronics, pari ciascuna ad un terzo del capitale sociale di 3Sun, la joint-venture paritetica tra Enel Green Power, Sharp e STMicroelectronics.  
La 3Sun produce attualmente nella fabbrica di Catania circa 200 MW all'anno di pannelli fotovoltaici a film-sottile multi giunzione. I pannelli prodotti dalla fabbrica di 3Sun, particolarmente adatti alle alte temperature, sono utilizzati da Enel Green Power per la realizzazione dei suoi impianti fotovoltaici in diverse aree geografiche emergenti contemplate nel piano industriale 2014-2018, tra cui il Sud America e il Sudafrica.
In particolare, in quest'ultimo Paese, Enel Green Power si è aggiudicata, ad ottobre dello scorso anno, il diritto di concludere dei contratti per la fornitura di energia da progetti fotovoltaici, per oltre 300 MW di capacità installata.  
L’accordo con STMicroelectronics, che fa seguito alle intese raggiunte con Sharp Corporation la scorsa settimana, prevede il versamento da parte della stessa STMicroelectronics a Enel Green Power di un importo pari a 15 milioni di euro, che comporta la liberazione di STMicroelectronics da ogni impegno nei riguardi della joint-venture o di Enel Green Power.  

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Comieco e Elbana Servizi Ambientali siglano accordo per raccolta differenziata carta http://www.impresagreen.it/news/7171/comieco-e-elbana-servizi-ambientali-siglano-accordo-per-raccolta-differenziata-carta.html.html Thu, 24 Jul 2014 09:56:00 +0000 http://www.impresagreen.it/news/7171/comieco-e-elbana-servizi-ambientali-siglano-accordo-per-raccolta-differenziata-carta.html  Tra le iniziative in programma, un “marchio di eco-compatibilità” per le migliori esperienze di raccolta differenziata, istituzione della sezione elbana del Club dei Comuni EcoCampioni, attività di sensibilizzazione per le scuole dell’isola.

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Consorzio Nazionale recupero e riciclo degli imballaggi a base cellulosica - e Elbana Servizi Ambientali Spa, società che gestisce il servizio di raccolta dei rifiuti nei Comuni dell’isola d’Elba, hanno siglato un accordo di programma quadro per aumentare la quantità e qualità della raccolta differenziata di carta e cartone in tutto il territorio.
Il progetto, che avrà durata triennale, si articola in una serie di azioni e iniziative rivolte a cittadini, Istituzioni e comunità locali che avranno come obbiettivo principale l’incremento delle quantità di carta e cartone raccolte sull’Isola d’Elba e il miglioramento qualitativo della raccolta stessa. 
Tra le iniziative previste dall’accordo quadro, la promozione di un sistema di riconoscimento per quei Comuni che hanno messo in atto le migliori e più efficaci esperienze di raccolta differenziata (“Club dei Comuni EcoCampioni”); l’attivazione presso gli uffici dei Comuni elbani del progetto “Carta Ufficio” per una più efficace raccolta di carta e cartone; il lancio sperimentale di un Marchio di eco-compatibilità” per le migliori esperienze di sistemi di raccolta differenziata e riciclo delle strutture di accoglienza turistica dell’Isola d’Elba; la promozione di attività di sensibilizzazione rivolte alle scuole, finalizzate alla diffusione delle buone pratiche di conferimento per il miglioramento della qualità della raccolta. Rientra nell’accordo il lancio dell’edizione elbana delle Cartoniadi, il campionato della raccolta differenziata di carta e cartone che partirà in autunno, durerà un mese e vedrà i Comuni elbani contendersi il titolo di “Campione del riciclo.  
L’iniziativa, che dal 2006 ha già coinvolto milioni di italiani in diverse città e Regioni del territorio nazionale, vuole sensibilizzare i cittadini sull’importanza di effettuare una corretta raccolta differenziata di carta e cartone, sui benefici ambientali ed economici che ne derivano e più in generale stimolare una maggiore attenzione alla tutela dell’ambiente.

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SAP CYCLE 4 YOUTH: i dipendenti SAP salgono in sella a scopo benefico http://www.impresagreen.it/news/7170/sap-cycle-4-youth-i-dipendenti-sap-salgono-in-sella-a-scopo-benefico.html.html Thu, 24 Jul 2014 09:29:00 +0000 http://www.impresagreen.it/news/7170/sap-cycle-4-youth-i-dipendenti-sap-salgono-in-sella-a-scopo-benefico.html  In Italia l’iniziativa ha visto la partecipazione di 13 persone tra dipendenti, partner e clienti, che hanno superato le Alpi percorrendo oltre 650 km.

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Si è conclusa con successo la seconda edizione della SAP Cycle 4 Youth, la sfida ciclistica non competitivaorganizzata da SAP con l’obiettivo di devolvere 1€ per ogni miglio percorso alle associazioni benefiche Good Future and Hope FoundationSepp Herberger Foundation e World Bicycle Relief, che supportano programmi educativi e sociali per i giovani in Africa e in Europa. 
A salire in sella sono stati 68 dipendenti SAP, partner e clienti, partiti dalle rispettive sedi SAP in 5 Paesi (Italia, Germania, Gran Bretagna, Belgio e Francia) per raggiungere in 5 giorni la sede centrale dell’azienda a Walldorf, in Germania. I partecipanti hanno attraversato l’Europa in bicicletta percorrendo ciascuno 100 km al giorno, per un totale di 32.000 km: tanto quanto la strada da Walldorf a Sydney e ritorno o la circonferenza del pianeta calcolata dalla nostra latitudine. La gara ha consentito a SAP di raccogliere un totale di 60.000 euro per supportare le attività delle tre associazioni.          
L’Italia, in particolare, dove l’iniziativa è stata supportata dal partner ICM.S, ha visto la partecipazione di 13 persone tra dipendenti, partner e clienti, che hanno superato le Alpi percorrendo oltre 650 km
In particolare, grazie ai fondi ricevuti World Bicycle Relief acquisterà delle biciclette per i bambini che vivono in zone rurali particolarmente povere del Sud Africa e dello Zambia per permettere loro di percorrere il tratto casa-scuola-casa in tempi rapidi. Il bisogno di biciclette in queste zone è molto elevato, le statistiche sono chiare: su 12 milioni di bambini che camminano ogni giorno per raggiungere la propria scuola in Sud Africa, mezzo milione deve camminare per oltre 4 ore al giorno. Queste enormi distanze da coprire a piedi hanno un impatto significato sul tasso di abbandono scolastico, sul rendimento, sulla possibilità di studiare – anche considerato che quando i bambini rientrano a casa spesso è già sera inoltrata e, in zone dove non esiste l’elettricità, questo impedisce di studiare.

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