impresagreen.it http://www.impresagreen.it Notizie da ImpresaGreen.it Fri, 05 Feb 2016 15:55:00 +0000 it hourly 1 http://www.mrwebbit.com E.ON: messo in funzione il parco eolico offshore Amrumbank West nel Mare del Nord http://www.impresagreen.it/news/7747/e-on-messo-in-funzione-il-parco-eolico-offshore-amrumbank-west-nel-mare-del-nord.html.html Fri, 05 Feb 2016 15:55:00 +0000 http://www.impresagreen.it/news/7747/e-on-messo-in-funzione-il-parco-eolico-offshore-amrumbank-west-nel-mare-del-nord.html  Amrumbank West è in grado di produrre annualmente l'energia necessaria a soddisfare le esigenze di 300.000 nuclei familiari, evitando l'emissione di 740.000 tonnellate di anidride carbonica ogni anno.

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Il Gruppo E.ON nbsp;ha reso noto di avere messo ufficialmente in funzione il parco eolico offshore Amrumbank West nel Mare del Nord. nbsp;L'impianto offshore si trova a 35 chilometri a nord di Helgoland.
Con una potenza installata complessiva pari a 302 megawatt.
E.ON ha investito complessivamente 1 miliardo di euro nel progetto. nbsp;In occasione dell'avvio dell'impianto, il CEO del Gruppo E.ON Johannes Teyssen ha richiamato la necessit agrave; di una continua espansione dell'energia eolica offshore. "Ogni energia ha il suo tempo, e questo egrave; il tempo per l'espansione dell'energia eolica offshore, che sar agrave; necessaria se vogliamo raggiungere gli obiettivi della transizione energetica".
Teyssen aggiunto che E.ON rimane impegnata in questo settore di attivit agrave;, concentrandosi in particolare sulla riduzione dei costi di generazione di energia rinnovabile. Le fonti rinnovabili infatti sono uno dei pilastri della strategia della nuova E.ON, accanto alle reti di distribuzione e alle soluzioni per i clienti. nbsp;
All'inizio dell'anno E.ON ha scorporato le attivit agrave; convenzionali, in particolare le centrali elettriche da fonte convenzionale e il trading globale di energia, in una societ agrave; denominata Uniper.

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Siglato l'accordo tra Comune di Potenza e CONAI per il nuovo servizio di raccolta differenziata in città http://www.impresagreen.it/news/7746/siglato-l-accordo-tra-comune-di-potenza-e-conai-per-il-nuovo-servizio-di-raccolta-differenziata-in-citta.html.html Fri, 05 Feb 2016 15:18:00 +0000 http://www.impresagreen.it/news/7746/siglato-l-accordo-tra-comune-di-potenza-e-conai-per-il-nuovo-servizio-di-raccolta-differenziata-in-citta.html  L'accordo si pone come obiettivo il raggiungimento del 65% di raccolta differenziata entro la fine dell’anno.

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E rsquo; stato siglato oggi dal Sindaco di Potenza Dario De Luca e dal Presidente di CONAI Roberto De Santis il Protocollo di Intesa per il nuovo servizio di raccolta differenziata in citt agrave;. Il nuovo servizio sar agrave; avviato a partire dal prossimo mese di marzo, e si pone come obiettivo il raggiungimento del 65% di raccolta differenziata entro la fine dell rsquo;anno. nbsp;Con la firma del Protocollo, viene attuato il piano industriale per il servizio di raccolta differenziata porta a porta, redatto da CONAI in collaborazione con l rsquo;Amministrazione Comunale e finanziato dalla Regione Basilicata e dal Ministero dell rsquo;Ambiente per 5 milioni di Euro. nbsp;
CONAI (Consorzio Nazionale Imballaggi) garantir agrave;, oltre al ritiro e l rsquo;avvio a riciclo dei rifiuti di imballaggio raccolti, il coordinamento delle attivit agrave; di start up con la realizzazione di un ufficio dedicato per organizzare e monitorare le operazioni di avvio della raccolta. nbsp;
Inoltre verr agrave; curata in collaborazione con il Comune la realizzazione di campagne informative e di sensibilizzazione rivolte ai cittadini, pensate per migliorare la quantit agrave; e la qualit agrave; dei materiali conferiti e da avviare a riciclo. nbsp;Il piano per la gestione dei rifiuti prevede il passaggio al sistema porta a porta per il centro cittadino, mentre per le aree a pi ugrave; scarsa densit agrave; abitativa verr agrave; mantenuto il modello esistente, con i cassonetti stradali. Il cronoprogramma prevede di avviare i nuovi servizi in tutto il Comune di Potenza entro l rsquo;anno con l rsquo;obiettivo di raggiungere il 65% di raccolta differenziata entro la fine dell rsquo;anno. nbsp;Il Protocollo egrave; stato firmato alla presenza dell rsquo;Assessore Regionale all rsquo;Ambiente, Aldo Berlinguer, a sottolineare l rsquo;importanza di questo accordo per lo sviluppo della raccolta differenziata in Regione, e per il raggiungimento degli obiettivi di legge in materia. nbsp;
ldquo;Un momento storico per la citt agrave; di Potenza e per l rsquo;intera Basilicata. Come capoluogo di regione infatti siamo il principale riferimento per il sistema dei rifiuti lucano ndash; ha dichiarato Dario De Luca, Sindaco di Potenza. - Grazie al Ministero, al Conai, alla Regione e al nostro impegno arriveremo entro il 2016 al raddoppio della percentuale di raccolta differenziata, che comporter agrave; un efficientamento della spesa, una razionalizzazione di uomini e mezzi a disposizione, con il contestuale miglioramento complessivo dell rsquo;ambiente a Potenza e nel suo hinterland rdquo;. nbsp;
ldquo;Un passo decisivo nella complessiva rivoluzione del sistema rifiuti in Basilicata ndash; secondo l rsquo;assessore regionale all rsquo;Ambiente Aldo Berlinguer, che ha anche sottolineato la propria soddisfazione perch eacute; ldquo;Potenza che non solo egrave; il capoluogo di regione, ma anche il principale banco di prova, possa avere l rsquo;occasione di dare il buon esempio all rsquo;intero territorio, portando la raccolta differenziata regionale alla quota del 65%. nbsp; ldquo;Potenza rappresenta un altro tassello dell rsquo;impegno di Conai per lo sviluppo della raccolta differenziata dei rifiuti di imballaggio nelle grandi realt agrave; urbane del Sud - ha detto Roberto De Santis, Presidente di Conai. - Un impegno che ci assumiamo con l rsquo;obiettivo di incrementare la quantit agrave; di rifiuti di imballaggio da avviare a riciclo consentendo al Comune di beneficiare dei relativi corrispettivi previsti dall rsquo;Accordo Quadro Anci Conai, che potranno essere tanto maggiori quanto qualitativamente migliore sar agrave; la raccolta differenziata operata dal Comune rdquo;.

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Liquigas lancia un tool online dedicato all’efficienza energetica http://www.impresagreen.it/news/7745/liquigas-lancia-un-tool-online-dedicato-all-efficienza-energetica.html.html Thu, 04 Feb 2016 11:08:00 +0000 http://www.impresagreen.it/news/7745/liquigas-lancia-un-tool-online-dedicato-all-efficienza-energetica.html  Il dispositivo, sviluppato in collaborazione con la startup piemontese Midori, analizza i consumi degli utenti e suggerisce azioni volte all’ottimizzazione energetica.

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Liquigas nbsp;ha annunciato il lancio di un innovativo strumento online che consente di calcolare consumi elettrici e termici, fornendo consigli finalizzati al miglioramento dell rsquo;efficienza energetica della propria abitazione. Il tool egrave; stato sviluppato in collaborazione con Midori, giovane impresa nata ed ospitata all rsquo;interno dell rsquo;Incubatore delle Imprese Innovative (I3P) del Politecnico di Torino. nbsp;
L rsquo;attenzione crescente per la qualit agrave; dell rsquo;aria e il progressivo aumento della consapevolezza ecologica di cittadini e istituzioni, oltre ai vincoli normativi sempre pi ugrave; rigorosi per limitare le emissioni di inquinanti, impongono oggi un approccio sempre pi ugrave; attento ai consumi energetici.
Liquigas ha cos igrave; deciso di offrire agli utenti uno strumento in grado di analizzare in modo personalizzato le caratteristiche dei propri consumi energetici (elettrici e termici), delineandone le tipologie e le esigenze specifiche. Il tool propone di volta in volta le azioni correttive pi ugrave; adatte, con l rsquo;obiettivo di ridurre gli sprechi e quindi ottimizzare i consumi, con ricadute positive sia per l rsquo;ambiente sia per la spesa energetica delle famiglie. nbsp;
Per l rsquo;implementazione di questo dispositivo Liquigas si egrave; rivolta a Midori, una startup specializzata nello sviluppo di tecnologie, strumenti e soluzioni digitali per la promozione dell rsquo;efficienza energetica di aziende e privati e fortemente votata all rsquo;innovazione. Midori ha fornito a Liquigas il suo supporto consulenziale e tecnologico, sviluppando il tool e avvalendosi della sua piattaforma tecnologica Kiui.
Nel dettaglio, il sistema prevede la compilazione di un questionario per identificare le tipologie di consumi, i dispositivi utilizzati e le abitudini del nucleo abitativo che influiscono sul fabbisogno energetico. Il tool elabora quindi i dati e fornisce all rsquo;utente la stima del consumo medio annuo, proponendo interventi migliorativi su misura, che vanno da suggerimenti su comportamenti da mettere in pratica a consigli sui possibili interventi di efficientamento. I risultati dell rsquo;analisi sono infine accessibili in qualunque momento da parte dell rsquo;utente, che riceve una comunicazione personalizzata al termine della diagnostica. nbsp;
Lo strumento, accessibile navigando nel sito di Liquigas www.liquigas.com o direttamente dall rsquo;indirizzo kiui.liquigas.it, pu ograve; essere utilizzato sia da un computer sia da dispositivi mobili come tablet e smartphone. nbsp;

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Sistri, CNA: sospendere il pagamento http://www.impresagreen.it/news/7744/sistri-cna-sospendere-il-pagamento.html.html Thu, 04 Feb 2016 10:40:00 +0000 http://www.impresagreen.it/news/7744/sistri-cna-sospendere-il-pagamento.html  Il presidente Vaccarino: “Il Milleproroghe è l’occasione per porre fine a un’autentica vessazione per le imprese”.

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ldquo;Il Decreto Milleproroghe rappresenta l rsquo;occasione opportuna per porre fine a una ingiustizia che si egrave; trasformata negli anni in autentica vessazione: occorre introdurre un correttivo per evitare che, dal prossimo primo aprile, le imprese siano nuovamente costrette a pagare il contributo annuale per il Sistri, un sistema di tracciabilit agrave; dei rifiuti pericolosi che ha mostrato di non funzionare, tanto da rimanere inoperativo da sette anni rdquo;.
Lo afferma il presidente della CNA, Daniele Vaccarino. ldquo;Per la quinta volta ndash; sottolinea ndash; le imprese dovrebbero sobbarcarsi gli oneri di un sistema mai partito, con uno spreco ingiustificato di risorse che vengono sottratte agli investimenti e, dunque, alla crescita e all rsquo;occupazione. Ci attendiamo ndash; conclude Vaccarino ndash; che la politica intervenga immediatamente per evitare alle imprese di sostenere, ancora una volta, il pagamento di un contributo immotivato e per realizzare in tempi rapidi un sistema semplice ed efficiente di tracciabilit agrave; dei rifiuti pericolosi rdquo;. nbsp;

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Il Comitato Elettrotecnico Italiano (CEI) insieme a Siemens Italia per l'alta formazione professionale http://www.impresagreen.it/news/7743/il-comitato-elettrotecnico-italiano-cei-insieme-a-siemens-italia-per-l-alta-formazione-professionale.html.html Wed, 03 Feb 2016 14:59:00 +0000 http://www.impresagreen.it/news/7743/il-comitato-elettrotecnico-italiano-cei-insieme-a-siemens-italia-per-l-alta-formazione-professionale.html  Gli esperti Siemens a supporto della formazione nel settore della progettazione impiantistica. Prossime tappe: Roma (16 febbraio) e Milano (19 aprile).

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Prosegue la proficua collaborazione tra il Comitato Elettrotecnico Italiano (CEI) - associazione senza scopo di lucro nbsp;responsabile della nbsp;normazione in campo elettrotecnico, elettronico e delle telecomunicazioni nbsp;a livello nazionale - e Siemens Italia nell'ambito della formazione professionale. Sono quattro le tappe dei seminari formativi "Building Technologies Day.
Automazione, sicurezza e gestione intelligente dell'energia per l'efficienza degli edifici
" nbsp;rivolti a progettisti, ingegneri, periti e architetti, e che consentono di acquisire tre crediti formativi professionali.I seminari, a carattere multidisciplinare e con argomenti tecnico-normativi relativi ai differenti impianti dell'infrastruttura tecnologica di un edificio ndash; dai sistemi di building automation e di efficienza energetica, alle soluzioni HVAC, di protezione incendio, sicurezza e sistemi per la distribuzione e l'utilizzo intelligente dell'energia elettrica ndash; sono tenuti dagli esperti Siemens delle Divisioni Building Technologies ed Energy Management e dai membri del CEI.I seminari formativi si inseriscono perfettamente nell'approccio e nella sempre maggiore attenzione che Siemens riserva alla formazione di profili professionali pi ugrave; rispondenti alle esigenze del settore.
In un contesto sempre pi ugrave; attento alle nuove tecnologie e agli smart amp; green buildings, i seminari forniscono l'opportunit agrave; di approfondire lo stato dell'arte delle differenti tecnologie nel settore nbsp;della progettazione impiantistica, come i sistemi di building automation che prendono in considerazione sia le differenti tipologie di architetture e protocolli di comunicazione, come il BACnet, il KNX, il DALI, il LON, l'EnOcean, sia l'impatto che gli stessi hanno sull'efficienza energetica, in virt ugrave; anche delle recenti disposizioni previste dal DM 26 giugno 2015 per i requisiti minimi degli edifici.
Durante i seminari trovano spazio anche i sistemi automatici per la rivelazione incendi, le soluzioni di ingegneria della sicurezza, controllo accessi, antintrusione e tvcc, e infine, con l'intervento sui Sistemi Efficienti d'Utenza SEU ven shy;gono esaminati alcuni aspetti dei recenti provvedimenti regolatori, interessanti per la promozione e la diffusione dell'autoconsumo all'interno degli edifici.
Ed egrave; proprio grazie a numerosi fattori chiave, dalla multidisciplinariet agrave; dei seminari, al know-how riconosciuto a Siemens - partner tecnologico d'eccellenza e di riferimento per la nbsp;realizzazione di edifici e infrastrutture urbane - e all'autorevolezza a livello nazionale del CEI, che le prime due tappe dei "Building Technologies Day" hanno ottenuto un considerevole riscontro da parte del pubblico, con circa 200 partecipanti a Padova e oltre 300 a Bari.
Queste prime due tappe, unite ai prossimi appuntamenti di Roma (16 febbraio) e Milano (19 aprile), dimostrano l'importanza e l'esigenza di formazione adeguata e competente in questo settore, sull'intero territorio Italiano. Un territorio che vanta gi agrave; numerose soluzioni Siemens - complete integrate e innovative - realizzate per edifici di ultima generazione, in grado di coniugare efficienza energetica, comfort, sicurezza e sostenibilit agrave;.

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Data Center: Cloud Europe si affida ad Emerson Network Power http://www.impresagreen.it/news/7742/data-center-cloud-europe-si-affida-ad-emerson-network-power.html.html Wed, 03 Feb 2016 10:48:00 +0000 http://www.impresagreen.it/news/7742/data-center-cloud-europe-si-affida-ad-emerson-network-power.html  La società del Consorzio Stone ha adottato le soluzioni di Emerson Network Power assicurando ai clienti i più alti livelli di sicurezza ed affidabilità.

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Emerson Network Power nbsp; egrave; stata selezionata da Cloud Europe come partner tecnologico per implementare sistemi statici di continuit agrave; (UPS, Uninterruptible Power Supply) e di condizionamento che assicurino continuit agrave; operativa, efficienza e affidabilit agrave; ai suoi data center.
Cloud Europe egrave; una nuova realt agrave;, parte del Consorzio Stone, Gruppo di aziende altamente specializzate nel settore sicurezza, nata da una consolidata esperienza decennale nel settore e rivolta alle esigenze e traguardi della nuova rivoluzione industriale. La societ agrave;, con sede a Roma, realizza, ospita e gestisce infrastrutture modulari per data center di clienti nel settore privato e pubblico.
L rsquo;obiettivo di Cloud Europe egrave; fornire un servizio all rsquo;avanguardia, caratterizzato dai pi ugrave; elevati standard di sicurezza e qualit agrave; e si rivolge, in particolare, a organizzazioni operanti nel mondo finanziario e assicurativo ed in generale a tutte quelle organizzazioni che abbiano come policy strategica la gestione della business continuity.
Con la progettazione del primo data center, nel 2010, Cloud Europe ha avuto la necessit agrave; di individuare le soluzioni di protezione dell rsquo;alimentazione pi ugrave; adatte a soddisfare i requisiti legati allo specifico contesto applicativo. Dopo un rsquo;attenta valutazione, sono state scelte le soluzioni UPS da 800 kVA in configurazione singola di Emerson Network Power, in grado di assicurare prestazioni dinamiche, rispondendo a varie condizioni di ingresso e mantenendo, nello stesso tempo, una qualit agrave; elevata della potenza in uscita per i carichi critici.
Nel 2014, con l rsquo;ulteriore espansione del business, sono stati forniti nuovi UPS della gamma Liebert nbsp;NXL da 500 kVA a configurazione singola. Con la fornitura delle soluzioni UPS, egrave; stato attivato anche il servizio nbsp;LIFE, per il monitoraggio, l rsquo;identificazione e la risoluzione da remoto di eventuali anomalie. Contestualmente, Cloud Europe ha avuto l rsquo;esigenza di rinnovare le soluzioni di condizionamento, per adottare sistemi che garantissero prestazioni migliori, soprattutto in termini di controllo della temperatura e dell rsquo;umidit agrave;.
In una prima fase, sono stati installati i condizionatori di precisione della gamma Liebert PDX, a doppia batteria aria/acqua, a servizio di tre moduli del data center. In seguito, sono state fornite alcune macchine analoghe per due moduli del data center e altre unit agrave; con mandata upflow, per i nuovi locali UPS.
ldquo;Siamo molto soddisfatti delle soluzioni di Emerson Network Power rdquo; dichiara Cristian Biagioni, Building e Data Center manager del Gruppo, ldquo;perch eacute; hanno dimostrato di assicurare alti livelli di performance e affidabilit agrave;, cos igrave; come richiesto dai nostri clienti. In particolare, abbiamo apprezzato molto la qualit agrave; del sistema di monitoraggio degli UPS e il servizio post-vendita, puntuale, completo ed efficiente. Le unit agrave; di condizionamento Liebert PDX, infine, riescono a gestire tranquillamente il problema dell rsquo;effetto di tropicalizzazione, un cambiamento nelle condizioni ambientali locali che si egrave; intensificato soprattutto negli ultimi anni. rdquo;
ldquo;I nostri UPS garantiscono la massima disponibilit agrave; dei carichi collegati e la loro robusta architettura permette di lavorare al 100 per cento del carico anche in condizioni critiche rdquo; aggiunge Alberto Sciam egrave;, AC Power sales director di Emerson Network Power in Italia. ldquo;Il servizio di diagnostica remota e monitoraggio preventivo LIFE, inoltre, consente ai nostri esperti di analizzare in tempo reale le condizioni operative del sistema e acquisire le informazioni necessarie per identificare, diagnosticare e risolvere qualsiasi anomalia di funzionamento. Continuit agrave; operativa ed efficienza, quindi, sono garantite 24/7, per una protezione totale dell rsquo;infrastruttura. rdquo; nbsp;
ldquo;Le unit agrave; di condizionamento a espansione diretta installate presso Cloud Europe consentono di far fronte a qualsiasi cambiamento in termini di densit agrave;, potenza e disponibilit agrave; rdquo; conclude Stefano Mozzato, sales director Thermal Management di Emerson Network Power in Europa, Medio Oriente e Africa. ldquo;La tecnologia Digital Scroll, inoltre, garantisce la massima scalabilit agrave; e un controllo preciso della temperatura. Siamo davvero orgogliosi del progetto sviluppato presso una realt agrave; come Cloud Europe e continueremo ad offrire il nostro supporto per realizzare data center sempre pi ugrave; performanti ed efficienti. rdquo;

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Gruppo Sanpellegrino, Fai Cisl, Flai Cgil e Uila Uil insieme per valorizzare il settore dell’acqua minerale http://www.impresagreen.it/news/7740/gruppo-sanpellegrino-fai-cisl-flai-cgil-e-uila-uil-insieme-per-valorizzare-il-settore-dell-acqua-minerale.html.html Tue, 02 Feb 2016 10:17:00 +0000 http://www.impresagreen.it/news/7740/gruppo-sanpellegrino-fai-cisl-flai-cgil-e-uila-uil-insieme-per-valorizzare-il-settore-dell-acqua-minerale.html  Firmato un Protocollo d’Intesa per sostenere il comparto dell’acqua minerale, fonte di occupazione e risorsa preziosa per l’economia del Paese e la diffusione del Made in Italy nel mondo.

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Sanpellegrino ha siglato un Protocollo d rsquo;Intesa con le organizzazioni sindacali per orientare lo sviluppo del comparto dell rsquo;acqua minerale verso la sostenibilit agrave; economica, sociale e ambientale. Ambiti in cui l rsquo;azienda si pone come pioniere all rsquo;interno del settore, avendo gi agrave; ridotto del 24,5% i volumi complessivi di acqua utilizzata nei processi produttivi, del 24,3% il consumo di energia elettrica, del 10,16% l rsquo;utilizzo di PET e tolto dalla strada 15.475 camion, scegliendo il trasporto su rotaia. nbsp;
L rsquo;accordo firmato a Roma, da Stefano Agostini, Presidente e Amministratore Delegato del Gruppo Sanpellegrino, Giorgio Galbusera, Coordinatore Nazionale FAI CISL, Mauro Macchiesi, Segretario Nazionale FLAI CGIL e Pietro Pellegrini, Segretario Nazionale UILA UIL, alla presenza di Giuliano Poletti, Ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali, si propone di promuovere la tutela delle fonti e nbsp; valorizzare le opportunit agrave; occupazionali e di sviluppo del settore dell rsquo;acqua minerale, un comparto importante e virtuoso per l rsquo;economia del Paese e il Made in Italy nel mondo.
Il Protocollo d rsquo;Intesa sancisce l rsquo;impegno assunto dal Gruppo Sanpellegrino e delle rappresentanze sindacali con l rsquo;accordo integrativo sottoscritto l rsquo;8 maggio 2015, e fissa dieci obiettivi da perseguire congiuntamente per sostenere e valorizzare il settore dell rsquo;acqua minerale. nbsp;Il documento evidenzia, in primis, la volont agrave; di salvaguardare le fonti e i territori circostanti ai quali sono legate la sicurezza e l rsquo;essenza dell rsquo;acqua minerale, un prodotto con caratteristiche proprie che derivano dal luogo in cui si forma e sgorga l rsquo;acqua, che egrave;, e deve, essere sempre pura all rsquo;origine.
A questo si aggiunge l rsquo;impegno a favorire nei consumatori la consapevolezza del valore alimentare dell rsquo;acqua minerale, dotata di caratteristiche organolettiche e igieniche che contribuiscono alla salute e al benessere della persona. nbsp;La valorizzazione delle opportunit agrave; occupazionali e di sviluppo di un settore importante e virtuoso dell rsquo;economia del Paese e del Made in Italy nel mondo egrave; uno dei punti cardine dell rsquo;accordo che incoraggia l rsquo;adozione dei pi ugrave; alti standard di sicurezza e di qualit agrave; del lavoro e la diffusione delle migliori pratiche orientate allo sviluppo occupazionale, economico e sociale dei territori in cui sorgono le fonti. nbsp;
La grande attenzione dell rsquo;azienda al miglioramento continuo della sicurezza e della salute dei lavoratori, unita a una collaborazione proficua con le organizzazioni sindacali, ha portato negli anni a una diminuzione degli infortuni, come confermano i dati Inail che indicano una frequenza degli incidenti nel settore delle acque minerali 3 o 4 volte inferiore a quella registrata dall rsquo;industria alimentare con un rsquo;ulteriore flessione del 25%, nel triennio 2011-2014. La capacit agrave; di fare sistema e il dialogo costruttivo tra il gruppo industriale e le rappresentanze sindacali ha portato anche alla stabilizzazione dei lavoratori stagionali, grazie all rsquo;adozione di un contratto flessibile, che assicura stabilit agrave; di stipendio e contributi, ma permette una modulazione delle ore impiegate nel corso dell rsquo;anno in grado di rispondere alle esigenze del ciclo produttivo dell rsquo;azienda. nbsp;
Il Protocollo d rsquo;Intesa sostiene anche la diffusione di politiche per uno sviluppo sostenibile volte a favorire la riduzione dell rsquo;impatto ambientale delle attivit agrave; dell rsquo;intera filiera. Attraverso un rsquo;intensa attivit agrave; di ricerca e una forte spinta verso l rsquo;innovazione, Sanpellegrino egrave; gi agrave; riuscita a raggiungere importanti risultati che potranno essere ulteriormente consolidati nbsp; grazie alle buone pratiche per orientare lo sviluppo del comparto, promosse dall rsquo;accordo.
Tra il 2008 e il 2014, il Gruppo ha, infatti, ridotto del 24,5% i volumi complessivi di acqua utilizzata nei processi produttivi, ha diminuito del 24,3% il consumo di energia elettrica che oggi proviene interamente da fonti rinnovabili e ha abbassato del 10,16% l rsquo;utilizzo di PET, equivalente a 5.853 tonnellate. L rsquo;impegno di Sanpellegrino nella salvaguardia dell rsquo;ambiente si egrave; anche espresso nella scelta di trasportare i propri prodotti su rotaia, movimentando nel solo 2013, circa 402 mila tonnellate di merci attraverso i treni, evitando l rsquo;emissione di oltre 18mila tonnellate di anidride carbonica e togliendo dalla strada 15.475 camion. nbsp;
L rsquo;intesa con le organizzazioni sindacali persegue anche la massima condivisione delle politiche di investimento di Sanpellegrino, rivolte a conciliare esigenze di sostenibilit agrave; ambientale e di sviluppo economico, come dimostra il progetto industriale dello stabilimento di Castrocielo, destinato a diventare il prototipo della fabbrica del futuro e un modello a cui ispirarsi per l rsquo;intero settore, soprattutto in termini di risparmio energetico, utilizzo esclusivo di energia green e packaging completamente riciclabili. nbsp;
ldquo;Questo accordo - ha sottolineato Giuliano Poletti, Ministro del lavoro e delle politiche sociali - rappresenta un ulteriore tassello di un quadro di relazioni industriali ispirate ad una logica di collaborazione su aspetti essenziali per lo sviluppo delle attivit agrave; di impresa. In particolare, lo specifico impegno ad una condivisione delle politiche di investimento nell rsquo;ottica di una valorizzazione delle opportunit agrave; occupazionali, di un rsquo;attenzione alla sicurezza e alla qualit agrave; del lavoro e di sostegno a politiche di sviluppo sostenibile, fanno di questa intesa un esempio positivo per il diffondersi di modelli pi ugrave; avanzati di relazioni tra impresa e lavoratori nel segno della partecipazione e dell rsquo;innovazione rdquo;. nbsp; nbsp; nbsp; nbsp; nbsp; nbsp; ldquo;Il Protocollo d rsquo;intesa firmato oggi nbsp; con le organizzazioni sindacali - ha dichiarato Stefano Agostini, Presidente e Amministratore Delegato del Gruppo Sanpellegrino - rappresenta un punto di riferimento per l rsquo;intero settore delle acqua minerali e costituisce un esempio concreto di come il fare sistema sia la chiave di volta per affermare un modello vincente, capace di sostenere la crescita del Paese e del Made in Italy nel mondo. I dieci obiettivi perseguiti da questa intesa sono il risultato tangibile di un modo virtuoso di creare valore condiviso, conciliando business e societ agrave; e valorizzando il legame tra il sistema economico e le comunit agrave; in cui opera l rsquo;azienda rdquo;. nbsp; ldquo;Siamo soddisfatti di aver raggiunto questo risultato insieme a Sanpellegrino, azienda con corretti standard di condizioni di lavoro offerte ai lavoratori da un punto di vista normativo, contrattuale, di sicurezza e salute, sia per i materiali utilizzati nell rsquo;imbottigliamento, sostenibili e riciclabili al 100%, sia nell rsquo;attenzione all rsquo;impatto ambientale del trasporto. - hanno dichiarato Giorgio Galbusera, Coordinatore Nazionale FAI CISL, Mauro Macchiesi, Segretario Nazionale FLAI CGIL e Pietro Pellegrini, Segretario Nazionale UILA UIL - L rsquo;aspetto di questo protocollo che ci preme sottolineare egrave; la valorizzazione del lavoro, elemento di grande rilievo per il comparto considerato che la delicatezza delle attivit agrave; industriali di imbottigliamento richiede lo sviluppo di competenze professionali e di un indotto locale a supporto delle attivit agrave; industriali rdquo;.

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Schneider Electric e CEI: progettare un Data Center coniugando disponibilità ed efficienza energetica http://www.impresagreen.it/news/7739/schneider-electric-e-cei-progettare-un-data-center-coniugando-disponibilita-ed-efficienza-energetica.html.html Tue, 02 Feb 2016 10:13:00 +0000 http://www.impresagreen.it/news/7739/schneider-electric-e-cei-progettare-un-data-center-coniugando-disponibilita-ed-efficienza-energetica.html  Il Seminario intende fornire a tutti professionisti del settore gli elementi utili per la progettazione e la realizzazione di Data Center in grado di coniugare i due aspetti di disponibilità ed efficienza energetica.

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Schneider Electric, all rsquo;interno di una collaborazione continuativa con il CEI - Comitato Elettrotecnico Italiano, presenta il seminario che avr agrave; per tema "Progettare un Data Center coniugando disponibilit agrave; ed efficienza energetica" e che si terr agrave; a Firenze presso l rsquo;Hotel Montebello Splendid il prossimo 23 febbraio 2015 alle ore 14.00.
La crescente importanza dei servizi basati sull rsquo;Information Technology richiede che le prestazioni dei Data Center siano sempre pi ugrave; in grado di soddisfare requisiti stringenti in termini di disponibilit agrave;. La maggiore densit agrave; informatica, inoltre, rende la risposta ai requisiti di efficienza energetica di questi ambienti sempre pi ugrave; complessa.
Il Seminario intende fornire a tutti professionisti del settore gli elementi utili per la progettazione e la realizzazione di Data Center in grado di coniugare i due aspetti di disponibilit agrave; ed efficienza energetica, in apparenza contrastanti, fornendo una panoramica aggiornata degli aspetti tecnico-normativi e dei principali parametri da considerare per una corretta progettazione e gestione degli impianti elettrici del Data Center.
Durante la sessione formativa sono previsti gli interventi di Maurizio Delcarro, Sysrtem and Architecture Expert senior nbsp;di Schneider Electric e Antonio Racioppoli, Data Center Solution Architect di Schneider Electric, che tratteranno rispettivamente gli argomenti "Continuit agrave; di alimentazione ed Efficienza in un Data Center. Soluzioni ed architetture d rsquo;impianto" e "Eliminare le inefficienze nella progettazione dei DC ad alta disponibilit agrave;".
Nel corso della giornata sar agrave; inoltre possibile iscriversi al Club Io Progetto per essere informati su tutte le iniziative dedicate agli Studi Tecnici, agli Uffici tecnici di Impiantisti ed agli Installatori e avere nbsp; accesso a servizi gratuiti pensati per i professionisti della progettazione di impianti.
In particolare, attraverso l rsquo;iscrizione al Club Io Progetto egrave; possibile rimanere informati e aderire numerose iniziative, tra cui:
  • incontri tecnici e seminari web organizzati da Schneider Electric su tematiche vicine alla tua attivit agrave;;
  • nuovi cataloghi dell'offerta Schneider Electric con la possibilit agrave; di richiederne la spedizione ad un indirizzo indicato;
  • novit agrave; dei corsi di Formazione Tecnica Schneider Electric;
  • nuovi strumenti tecnici e servizi relativi al mondo della progettazione.
nbsp;Agenda
ore 14.00 Registrazione dei partecipanti
ore 14.15 Apertura dei lavori e saluto di benvenuto
ore 14.30 Servizi ed infrastrutture dei Data Center: norme tecniche di riferimento
Ing. F. Bua
Segretario Tecnico CEI
ore 15.15 Problematiche relative alla progettazione degli impianti elettrici nei Data Center nbsp;
Prof. G. Cafaro
Docente Politecnico di Bari
ore 16.00 Coffee break
ore 16.30 Continuit agrave; di alimentazione ed Efficienza in un Data Center. Soluzioni ed architetture d rsquo;impianto nbsp;
Ing. Maurizio Delcarro
Schneider Electric
ore 17.30 Eliminare le inefficienze nella progettazione dei DC ad alta disponibilit agrave; nbsp;
Ing. Antonio Racioppoli
Schneider Electric
ore 18.00 Dibattito
ore 18.30 Conclusione dei lavori

Per maggiori dettagli: http://www.ceiweb.it/it/eventi-it/seminari/817-seminario-cei-schneider-progettare-un-data-center-firenze-23-febbraio-2016.htmlPer registrarsi: http://www.ceiweb.it/it/eventi-it/seminari/817-seminario-cei-schneider-progettare-un-data-center-firenze-23-febbraio-2016.html
La partecipazione al seminario egrave; gratuita, previa iscrizione, fino ad esaurimento dei posti disponibili. E rsquo; possibile iscriversi online compilando l rsquo;apposita scheda disponibile sul sito CEI (www.ceiweb.it) nella sezione Eventi/Seminari ed Altri Convegni.
Il seminario rientra nel programma di Formazione Continua dell rsquo;Ordine dei Periti Industriali e dei Periti Industriali Laureati e d agrave; diritto all rsquo;attribuzione di 3 crediti CFP.P
er maggiori informazioni egrave; possibile contattare relazioniesterne5@ceiweb.it; 02 21006 202

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Legge di Stabilità 2016: confermato l’Ecobonus per i grandi elettrodomestici fino al 31 dicembre 2016 http://www.impresagreen.it/news/7741/legge-di-stabilita-2016-confermato-l-ecobonus-per-i-grandi-elettrodomestici-fino-al-31-dicembre-2016.html.html Tue, 02 Feb 2016 09:20:00 +0000 http://www.impresagreen.it/news/7741/legge-di-stabilita-2016-confermato-l-ecobonus-per-i-grandi-elettrodomestici-fino-al-31-dicembre-2016.html  Tutti coloro che acquisteranno mobili e/o grandi elettrodomestici a fronte di interventi di ristrutturazione edilizia, potranno portare in detrazione l’importo di spesa fino a un massimo di 10.000 euro.

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La AIRES, Associazione Italiana Retailer Elettrodomestici Specializzati, organismo che riunisce le catene e gruppi distributivi di elettrodomestici ed elettronica di consumo, esprime soddisfazione per la proroga dell rsquo;Ecobonus per il 2016. nbsp;
Le condizioni e le modalit agrave; di applicazione di questa misura restano invariate rispetto allo scorso anno: tutti coloro che acquisteranno mobili e/o grandi elettrodomestici a fronte di interventi di ristrutturazione edilizia, potranno portare in detrazione l rsquo;importo di spesa fino a un massimo di 10.000 euro. La somma egrave; detraibile al 50% (per un totale di 5.000 euro) e viene ripartita in 10 rate sull rsquo;Irpef in sede di dichiarazione dei redditi. nbsp;
Alessandro Butali, Presidente della AIRES, nbsp; dichiara: ldquo;Non posso che esprimere soddisfazione per la proroga dell rsquo;Ecobonus per il 2016, che rappresenta un segnale di continuit agrave; e attenzione da parte di Governo e Parlamento rdquo;. nbsp;

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Solarexpo - The Innovation Cloud 2016: dal 3 al 5 Maggio http://www.impresagreen.it/news/7738/solarexpo-the-innovation-cloud-2016-dal-3-al-5-maggio.html.html Thu, 28 Jan 2016 15:05:00 +0000 http://www.impresagreen.it/news/7738/solarexpo-the-innovation-cloud-2016-dal-3-al-5-maggio.html  L’edizione 2016 di Solarexpo -The Innovation Cloud si terrà dall’3 al 5 maggio presso il convention center “MiCo” di Fiera Milano Congressi, nel cuore di Milano.

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Si terr agrave; dal 3 al 5 Maggio 2016 al MiCo-Fiera Milano Congressi la 17a edizione di Solarexpo-The Innovation Cloud, l'evento convegnistico edespositivo dedicato alle tecnologie energetiche low carbonper edifici, reti e citt agrave; intelligenti.
Dopo il grande successo del programma convegnistico 2015, che ha registrato 6.000 partecipanti, l'edizione 2016 punter agrave; ancora di pi ugrave; su convegni, seminari, workshop e formazione professionale su rinnovabili e mercati emergenti; tecnologie per l'energy storage; smart buildings; smart grids; mobilit agrave; elettrica e ibrida; tecnologie per le smart cities; efficienza energetica negli edifici e nei processi industriali con lo scopo di ridurre la bolletta di imprese e famiglie.In questa nuova edizione al fine di garantire e agevolare uncostante flusso dei visitatori professionali tra desk espositivi e sale convegni, il padiglione fieristico di Solarexpo-The Innovation Cloud sar agrave; in perfetta contiguit agrave; con l'area meeting nbsp;(al livello +2 del MiCo).
"In una fase di mercato ancora incerta - spiega il Direttore Scientifico dell'evento, Luca Zingale - per continuare a svolgere la nostra mission di sostegno al solare e a tutte le tecnologie energetiche innovative ci egrave; sembrato opportuno ideare un differente format espositivo che rispondesse al meglio alle nuove esigenze delle aziende, che richiedono migliore visibilit agrave; di brand, fidelizzazione di clienti e installatori e acquisizione di nuovi contatti, garantendo il massimo rapporto costo-benefici".
Per questo motivo nasce l'idea di un padiglione fieristico compatto con stand di grandezza massima di 64 mq. L'allestimento degli stand sar agrave; curato direttamente dagli organizzatori in collaborazione con Fiera Milano: una formula "chiavi in mano" per le aziende, che potranno cos igrave; concentrarsi esclusivamente sulla personalizzazione della propria area.
Diverse saranno le soluzioni proposte dagli organizzatori alle Aziende che includeranno: stand personalizzato chiavi in mano, comunicazione online, visibilit agrave; pubblicitaria in fiera, affitto di business lounge per meeting riservati e di sale per eventi aziendali e tappe di roadshow, ulteriori strumenti di marketing sviluppati su misura, possibilit agrave; di sponsorship dei convegni.Ancora una volta Solarexpo-The Innovation Cloud cambia pelle per interpretare al meglio le diverse necessit agrave; di aziende e operatori del settore.
L'appuntamento per i professionisti delle rinnovabili e dell'efficienza energetica egrave; a Milano da marted igrave; 3 maggio a gioved igrave; 5 maggio 2016, per la prima volta con una calendarizzazione infrasettimanale che permetter agrave; ai professionisti di sfruttare appieno i tre giorni di manifestazione e agli organizzatori di distribuire omogeneamente nbsp;l'intenso programma di convegni e nbsp;seminari.

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Xerox: per attrarre la Generazione Z è necessario continuare a investire in sistemi di trasporto intelligenti http://www.impresagreen.it/news/7737/xerox-per-attrarre-la-generazione-z-e-necessario-continuare-a-investire-in-sistemi-di-trasporto-intelligenti.html.html Thu, 28 Jan 2016 10:58:00 +0000 http://www.impresagreen.it/news/7737/xerox-per-attrarre-la-generazione-z-e-necessario-continuare-a-investire-in-sistemi-di-trasporto-intelligenti.html  Nell'ultima ricerca condotta da Xerox, la Generazione Z europea racconta come si evolverà il trasporto pubblico entro il 2025.

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Una nuova ricerca condotta da Xerox, che da oltre 40 anni collabora con aziende del settore trasporti in pi ugrave; di 35 Paesi migliorando ovunque come persone e prodotti si spostano, ha evidenziato che la Generazione Z (persone di et agrave; compresa tra i 18 e i 24 anni) europea desidera utilizzare automobili a guida autonoma e servizi digitali intelligenti come le applicazioni integrate e pagamenti senza l'utilizzo di denaro contante. nbsp;
Lo studio, condotto su un campione di 1200 persone residenti in 12 citt agrave; europee dislocate tra Regno Unito, Francia, Germania, Belgio e Paesi Bassi, ha rivelato che entro il 2025 un terzo (32%) degli appartenenti alla Generazione Z si aspetta di utilizzare macchine in grado di guidarsi da sole, mentre 4 intervistati su 10 (41%) affermano che non si user agrave; denaro contante per pagare i mezzi di trasporto; la met agrave; del campione (51%), invece, riterr agrave; l'accesso ai mezzi di trasporto un criterio di selezione determinante nel decidere in che area vivere e lavorare.
Dalla ricerca, inoltre, egrave; emerso che, quando si tratta di muoversi per la citt agrave;, gli utenti appartenenti a questa fascia d'et agrave; ndash; i cosiddetti "Futuri Pendolari" ndash; stanno gi agrave; mettendo in pratica ci ograve; che sostengono a parole.3 intervistati su 5 (63%) usano il proprio smartphone o tablet come strumento principale per pianificare i propri spostamenti e ricevere informazioni relative al viaggio; 4 persone su 10, invece, utilizzano gi agrave; metodi di pagamento elettronici nbsp; (inclusi il contactless e le app), mentre circa un terzo degli utenti di app desidera essere aggiornato su orari (37%), condizioni del traffico (29) e prenotare viaggi (30%) ndash; tanto da essere considerati la fascia d'et agrave; pi ugrave; "smart"."Dal momento in cui i "Futuri Pendolari" inizieranno a viaggiare all'interno delle nostre citt agrave;, cresceranno le loro aspettative nei confronti del sistema di trasporto europeo", afferma Richard Harris, Director, Communications And Marketing, International Public Sector di Xerox. "Perch eacute; il settore si mantenga all'altezza delle aspettative che la ricerca ha evidenziato, egrave; necessario che le infrastrutture e il servizio di trasporto pubblico migliorino, includendo al loro interno servizi digitali quali, in primo luogo, applicazioni integrate e pagamenti elettronici".

Come stanno le citt agrave; europee?
Altri risultati hanno rivelato che la Generazione Z non egrave; la sola pioniera per quanto riguarda la messa in pratica di abitudini di trasporto intelligenti in Europa.Paragonando fra loro diverse citt agrave;, Parigi egrave; risultata la pi ugrave; "smart", con quasi la met agrave; del campione (47%) che usa smartphone e tablet come strumento principale per programmare i propri spostamenti, contro a una media europea del 33%. I cittadini di Londra e Francoforte si comportano in maniera molto simile (rispettivamente il 44% e 38% del campione intervistato), mentre Berlino resta indietro (21% del campione).La ricerca, inoltre, ha svelato che, guardando al 2025, i Paesi hanno idee differenti rispetto a come creare un futuro pi ugrave; smart per i trasporti. nbsp; nbsp;
Circa la met agrave; dei residenti in Belgio e Paesi Bassi che hanno partecipato all'indagine (49%) si aspetta di pagare i trasporti senza utilizzare denaro contante; una media del 35% del campione residente in Francia prevede di utilizzare macchine elettriche o a guida autonoma nell'arco dei prossimi dieci anni, mentre gli intervistati residenti in Gran Bretagna, Germania e Belgio (35% in ciascun paese) ritengono che il servizio di trasporto pubblico diverr agrave; un fattore decisivo nella scelta del luogo di lavoro e di residenza.
"Il sistema di trasporti europeo egrave; incredibilmente vario, dunque egrave; naturale aspettarsi un certo grado di complessit agrave;", ha proseguito Richard Harris. "Oggi, il compito degli operatori dei trasporti, degli urbanisti e dei fornitori di infrastrutture egrave; quello di ridurre questa complessit agrave; e rendere il trasporto pubblico un'esperienza semplice, affidabile e intelligente per coloro che lo utilizzano.Integrare servizi all'interno di soluzioni intelligenti e basate sulla filosofia del "Mobility-as-aService" (MaaS) pone gli utenti al centro della rete dei trasporti, offrendo loro servizi di viaggio altamente personalizzati e basati sulle loro preferenze. Questi servizi, inoltre, forniscono i mezzi utili a costruire quello scenario di trasporto intelligente e semplificato che gli utenti futuri si immaginano e si aspettano", ha concluso Richard Harris. nbsp;

Per leggere il report completo "Keeping Our Cities Moving: the European Urban Transportation Survey" egrave; possibile visitare la pagina web https://www.xerox.co.uk/en-gb/services/transport-solutions/insights/urban-survey.

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ABB rafforzerà la rete elettrica dell’aeroporto più trafficato del mondo http://www.impresagreen.it/news/7736/abb-rafforzera-la-rete-elettrica-dell-aeroporto-piu-trafficato-del-mondo.html.html Thu, 28 Jan 2016 10:44:00 +0000 http://www.impresagreen.it/news/7736/abb-rafforzera-la-rete-elettrica-dell-aeroporto-piu-trafficato-del-mondo.html  Upgrade del sistema di controllo per la gestione della crescente rete elettrica dell’aeroporto internazionale di Dubai.

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ABB ammoderner agrave; il proprio sistema SCADA (supervisory control and data acquisition) per la rete elettrica dell rsquo;aeroporto internazionale di Dubai, il pi ugrave; trafficato del mondo.
Il sistema aggiornato include la sostituzione dei terminali centrali e l rsquo;utilizzo della versione pi ugrave; aggiornata del software Network Manager di ABB che sar agrave; connesso ai dispositivi di campo esistenti (unit agrave; remote, unit agrave; di controllo di piattaforma e pannelli di distribuzione) migliorando l rsquo;affidabilit agrave; operativa e l rsquo;efficienza della rete elettrica all rsquo;interno del piano su larga scala di estensione dell rsquo;aeroporto.
ABB ha fornito il primo sistema SCADA all rsquo;aeroporto internazionale di Dubai nel 2004 e da allora la rete egrave; quintuplicata. Oltre ad aumentarne la capacit agrave; e fornire funzionalit agrave; avanzate, come per esempio la gestione altamente efficiente degli eventi e gli allarmi in tempo reale, l rsquo;estensione ne aumenter agrave; altres igrave; il livello di sicurezza informatica.
La rete di distribuzione elettrica di un aeroporto egrave; simile a quella di una piccola citt agrave; ma con un rsquo;impronta minore. Tra le funzioni pi ugrave; impegnative, la gestione delle complessit agrave; e la riduzione della necessit agrave; di mobilitare personale assicurando al contempo che la rete funzioni in efficienza e sia affidabile.
La soluzione SCADA di ABB fornisce il sistema di automazione della distribuzione e gestisce oggi comunicazioni da circa 100.000 fonti distribuite su tutta la rete elettrica e in ogni momento. Sono cinque le sottostazioni che alimentano l rsquo;aeroporto, con oltre 300 pannelli di media tensione a 11kV, 300 quadri per l rsquo;anello di media tensione e 33 quadri di distribuzione a 400V, installati con PLC connessi alle unit agrave; remote. nbsp;
Parte del sistema attuale egrave; costituito dall rsquo;installazione di sensori di campo da 400V a 11kV che consentono il monitoraggio costante di dati provenienti dalla rete in tempo reale da parte del centro di controllo e di fornire gli stessi all rsquo;operatore a supporto del processo decisionale ottimizzando cos igrave; gli interventi. nbsp;Le squadre dedicate alla manutenzione o alla riparazione saranno inviate solo quando strettamente necessario, minimizzando di conseguenza le interruzioni. nbsp; nbsp; nbsp;
ldquo;Questo upgrade fornir agrave; l'automazione avanzata della rete di distribuzione di energia, fornendo energia affidabile ed efficiente all'aeroporto pi ugrave; trafficato del mondo, ottimizzando l'uso delle risorse e riducendo al minimo disagi per i passeggeri rdquo; ha dichiarato Claudio Facchin, Presidente della divisione Power Grids di ABB. ldquo;L rsquo;automazione della rete e il nostro portafoglio software forniranno valore aggiunto al cliente e costituiscono elementi chiave della nostra strategia Next Level a supporto dell rsquo;Internet of Things, Services and People ldquo;.
Dubai egrave; l'aeroporto internazionale pi ugrave; trafficato del mondo per il traffico di passeggeri con voli verso oltre 260 destinazioni. Egrave; anche il terzo hub pi ugrave; trafficato del mondo in termini di trasporto aereo internazionale. Nel 2014 ha gestito pi ugrave; di 70 milioni di passeggeri e 2,4 milioni di tonnellate di merci.
Un sistema SCADA consente il monitoraggio e il controllo di sistemi complessi a distanza. Pu ograve; essere combinato con un sistema di acquisizione dati per ottenere informazioni sullo stato del dispositivo remote. Questi sistemi computerizzati aiutano a monitorare e controllare i processi industriali, delle infrastrutture e produttivi, e sono ampiamente utilizzati in applicazioni come trasmissione di energia elettrica e la distribuzione.

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Pneumatici Fuori Uso: a gennaio 2016 già superato il target di legge su base mensile http://www.impresagreen.it/news/7735/pneumatici-fuori-uso-a-gennaio-2016-gia-superato-il-target-di-legge-su-base-mensile.html.html Thu, 28 Jan 2016 10:24:00 +0000 http://www.impresagreen.it/news/7735/pneumatici-fuori-uso-a-gennaio-2016-gia-superato-il-target-di-legge-su-base-mensile.html  Ecopneus annuncia il blocco della raccolta negli ultimi quattro giorni del mese. "Necessario un intervento strutturale per risolvere il problema dei flussi illegali".

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Dopo aver chiuso il 2015 con una quantit agrave; raccolta di PFU complessivamente superiore dell'8% al target di legge, il mese di gennaio si ripresenta con lo stesso problema, acuito dalla presenza di accumuli che i punti di generazione di PFU (gommisti, operatori del ricambio) avevano realizzato negli ultimi giorni di dicembre a causa dei vari rallentamenti nella raccolta.
Alla data del 27 gennaio, i quantitativi raccolti da Ecopneus hanno gi agrave; superato le 23.000 tonnellate, contro le 19.500 tonnellate corrispondenti al proprio target "di legge" su base mensile, ovvero quello derivante dall'obiettivo di recupero a fronte dell'immesso nel mercato del ricambio dai soci nell'anno precedente. nbsp;Ecopneus ha quindi deciso di bloccare la propria raccolta negli ultimi quattro giorni lavorativi ndash; da mercoled igrave; 27 a sabato 30 gennaio, per evitare di superare eccessivamente la soglia di extra raccolta. nbsp; Per evitare, infatti, una fermata totale prolungata a fine anno dei ritiri di PFU dai punti di generazione, l'unica soluzione per il momento egrave; quella di distribuire le fermate in corso d'anno, in base al superamento del target calcolato su base mensile. nbsp;
"Il problema egrave; stato affrontato anche nel 2015 in via emergenziale ndash; dichiara Giovanni Corbetta, Direttore Generale di Ecopneus ndash; grazie alla disponibilit agrave; nostra e di altri consorzi e a un intervento diretto del Ministro dell'Ambiente Gian Luca Galletti. Serve ora una soluzione strutturale, che pu ograve; venire soltanto da una lotta serrata al fenomeno dei flussi illegali di vendita dei pneumatici, ovvero delle vendite in nero". nbsp;L'extra quantit agrave; di PFU che va a gravare sui quantitativi complessivi da raccogliere e recuperare - senza che ad essa corrispondano le risorse economiche da dedicare al processo di raccolta e riciclo (in quanto pneumatici venduti senza scontrino o fattura, dunque senza eco-contributo) - deriva esclusivamente dai fenomeni di illegalit agrave; diffusa. Questo flusso va a gravare in modo straordinario sul sistema, sui consumatori e sugli imprenditori che operano in modo corretto e onesto. nbsp;
"Ecopneus auspica che tutti i soggetti della lunga filiera e le Istituzioni preposte vogliano affrontare questo problema rapidamente, per trovare le soluzioni adeguate a risolverlo", dichiara Corbetta. nbsp; nbsp;

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Unilever in prima linea per ridurre le emissioni nei trasporti http://www.impresagreen.it/news/7734/unilever-in-prima-linea-per-ridurre-le-emissioni-nei-trasporti.html.html Wed, 27 Jan 2016 15:39:00 +0000 http://www.impresagreen.it/news/7734/unilever-in-prima-linea-per-ridurre-le-emissioni-nei-trasporti.html  L'azienda alla guida di un'intesa su larga scala per l'utilizzo del GNL in Europa.

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Unilever e la Commissione Europea, rappresentata dalla Innovation amp; Network Executive Agency (INEA), hanno firmato un accordo della durata di tre anni per lo sviluppo di un progetto europeo per l'impiego di Gas Naturale Liquefatto (GNL) come carburante per i trasporti logistici internazionali. In linea con l'impegno di Unilever nell'ambito della sostenibilit agrave;, il Gas Naturale Liquefatto risulta, ad oggi, l'alternativa pi ugrave; valida tra i carburanti per il rispetto dell'ambiente. nbsp;L'accordo raggiunto, che prevede la costruzione di cinque stazioni di rifornimento di GNL lungo le principali rotte europee, permetter agrave; un nuovo collegamento tra Europa Nord-Occidentale e Europa Meridionale incentivando notevolmente l'investimento in autotrasporti a Gas Naturale Liquido che, fino ad oggi, era limitato dalla mancanza di infrastrutture. Il risultato egrave; stato ottenuto grazie al lavoro del consorzio Connect2LNG, che comprende realt agrave; che rappresentano sia la domanda che l'offerta di GNL, e sar agrave; supportato dalla Commissione Europea attraverso un investimento di euro;4,5 milioni finanziato da fondi provenienti dal Connecting Europe Facility (CEF). nbsp;
"Un risultato cos igrave; importante egrave; stato reso possibile da una proattiva collaborazione a tutti i livelli e dimostra che, insieme, aziende e istituzioni possono fare la differenza. Questo traguardo segna una svolta che impatter agrave; positivamente sulla catena del valore di Unilever in Italia e in Europa." - afferma Luca D'Ambrosio, lrm;Vice President Supply Chain di Unilever Italia.
"Il progetto, nato e sviluppato grazie al braccio italiano di Unilever, toccher agrave; in partenza gli hub logistici dell'azienda nel nord Italia e raggiunger agrave; gli altri stabilimenti presenti sulla Penisola a partire dal 2018. Oggi, con il nostro esempio, aspiriamo a dare vita a un cambiamento necessario che possa contribuire a ridurre significativamente le emissioni dei trasporti." ndash; conclude Giuseppe Galantuomo, Logistic Director Southern Europe di Unilever. nbsp;
Il progetto Connect2LNG trova perfetta corrispondenza con lo Unilever Sustainable Living Plan, l'ambizioso piano per la crescita sostenibile dell'azienda che punta, tra gli altri obiettivi, a ridurre sensibilmente le emissioni di CO2. In tal senso, infatti, i vantaggi del GNL rispetto al diesel sono molteplici: nbsp;
  • Riduzione delle emissioni di CO2 dell'11,5%
  • Riduzione delle emissioni di ossido d'azoto del 35%
  • Riduzione del 95% delle polveri sottili emesse nell'atmosfera
  • Riduzione del rumore del 25-50%
Dirk Beckers, Executive Director della Innovation amp; Network Executive Agency (INEA), l'organismo della Commissione Europea grazie al quale verr agrave; implementato il progetto, ha dichiarato: "La riduzione dell'impatto ambientale derivante dal trasporto su strada e la contestuale promozione dell'utilizzo di combustibili alternativi egrave; il tema sul quale si fonda il lavoro dello stesso Connecting Europe Facility (CEF). INEA egrave; testimone del valore di diversi progetti che si muovono in questo senso e sono certo che Connect2LNG dimostrer agrave; di essere un programma cruciale per il settore nonch eacute; per tutto il contesto europeo poich eacute; potr agrave; stimolare un numero sempre maggiore di organizzazioni a presentare proposte di qualit agrave; al CEF." nbsp;
"Attraverso la promozione di una transizione verso carburanti alternativi, Unilever acquisisce un ruolo chiave nella trasformazione del settore dei trasporti in ottica sostenibile. Il GNL egrave; un'alternativa pulita e sicura che risponde alle necessit agrave; del trasporto pesante su scala internazionale. ndash; commenta Jan Zijderveld, Presidente di Unilever Europa ndash; Unilever, in questo modo, potr agrave; lanciare un segnale positivo verso la promozione di un cambiamento importante del settore. Ci auspichiamo che, in tanti, possano seguire quanto tracciato da Unilever, cos igrave; da dare una spinta necessaria, alle compagnie di trasporti nonch eacute; alle aziende che forniscono il carburante, per muoversi nella direzione corretta". nbsp;
Nei prossimi tre anni, il consorzio esaminer agrave; diversi modelli da applicare per incrementare, e allo stesso tempo trasferire ad altre realt agrave; del settore, l'impiego del GNL e la tecnologia necessaria. Gli studi realizzati per l'attuazione e la fase pilota per la costruzione del network permetteranno infatti di comprendere la fattibilit agrave; e i costi di realizzazione di una rete logistica, di medie o lunghe distanze, per trasporti pesanti su strada a GNL. nbsp;

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Il Gruppo Enel presenta a Madrid nuovo brand societario globale http://www.impresagreen.it/news/7733/il-gruppo-enel-presenta-a-madrid-nuovo-brand-societario-globale.html.html Wed, 27 Jan 2016 11:42:00 +0000 http://www.impresagreen.it/news/7733/il-gruppo-enel-presenta-a-madrid-nuovo-brand-societario-globale.html  Il nuovo brand si inscrive nella strategia di Enel che definisce il Gruppo come "innovativo, sostenibile e all’avanguardia, un gruppo attivo lungo tutta la filiera dell’energia che pone l’ apertura al centro del suo approccio strategico e operativo".

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La Presidente, Patrizia Grieco, e l rsquo;Amministratore Delegato di Enel, Francesco Starace, hanno svelato oggi la nuova identit agrave; societaria globale del Gruppo presso la sede della controllata spagnola Endesa a Madrid.
Svelati anche i loghi di Enel Green Power e di Endesa nel quadro della nuova identit agrave; societaria di Gruppo.
ldquo;Con il rinnovo del nostro brand stiamo adattando l rsquo;immagine di Enel ai cambiamenti in corso all rsquo;interno del Gruppo e alla rapida evoluzione del settore energetico, evoluzione di cui siamo alla guida ndash; afferma l rsquo;Amministratore Delegato e Direttore Generale di Enel, Francesco Starace. ldquo;Il concetto di apertura che sintetizziamo con l rsquo;espressione inglese lsquo;Open Power rsquo; ci posiziona come un Gruppo innovativo e sostenibile che lavora per diffondere ed espandere il contenuto tecnologico delle sue attivit agrave;, per garantire la sicurezza energetica e migliorare i nostri servizi a livello globale. lsquo;Open Power rsquo; vuol dire anche valorizzare la nostra infrastruttura condividendo le conoscenze per ampliarne gli usi, cos igrave; come collaborare con i clienti, i partner e gli altri stakeholder, creando cos igrave; un ambiente favorevole per tutti, che assicuri e tuteli gli investimenti. lsquo;Open Power rsquo; richiede molto pi ugrave; che essere semplici generatori e distributori di energia elettrica. Il nostro nuovo brand incarna pienamente la natura innovativa, sostenibile, multidimensionale e aperta del Gruppo Enel rdquo;.

La strategia ldquo;Open Power rdquo;, annunciata lo scorso novembre a Londra in occasione del Capital Markets Day di Enel, si fonda sull rsquo;apertura come chiave di volta dell rsquo;approccio strategico e operativo del Gruppo;
1. aprire l rsquo;accesso all rsquo;energia a pi ugrave; persone;
2. aprire il mondo dell rsquo;energia a nuove tecnologie;
3. aprire la gestione dell rsquo;energia alle persone;
4. aprire l rsquo;energia a nuovi utilizzi;
5. aprirsi a pi ugrave; partnership.

Il Gruppo introduce un nuovo sistema visivo ndash; che comprende i loghi ndash; attraente e colorato che riprende i principi flessibili e dinamici di ldquo;Open Power rdquo;. La nuova identit agrave; visiva e il nuovo logo sono composti da molti colori per riflettere la variet agrave; dello spettro energetico, la natura poliedrica di un Gruppo presente in oltre 30 Paesi e la crescente diversificazione dei servizi offerti dall rsquo;azienda nell rsquo;ambito del sistema energetico globale.
Nell rsquo;ambito del rinnovo del brand egrave; stato svelato anche il nuovo sito internet Enel.com, un sito che pone al centro l rsquo;utente e l rsquo;utilizzo tramite applicazioni mobili. Nel corso del 2016 verr agrave; finalizzato l rsquo;aggiornamento dell rsquo;intera presenza online di Gruppo.

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Avvenia: entro il 2050 aumenterà del 50% domanda energia, ma non per il comparto petrolifero http://www.impresagreen.it/news/7732/index.html.html Wed, 27 Jan 2016 11:27:00 +0000 http://www.impresagreen.it/news/7732/index.html  Da oltre un anno il prezzo del petrolio subisce pesanti cali a causa del crescente eccesso di offerta. «Una situazione sulla quale l'Opec non ha mostrato alcuna intenzione di reagire, perché sarebbe una manovra unilaterale che beneficerebbe gli altri produttori» spiegano gli esperti di Avvenia.

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Alimentata dalla crescita demografica e dall'espansione economica, entro il 2050 la domanda globale di energia aumenter agrave; del 50%. A metterlo in evidenza egrave; Avvenia nbsp;(www.avvenia.com), pioniere nel campo della sostenibilit agrave; ambientale e dell'efficienza energetica.
laquo;Ma il prezzo del petrolio continuer agrave; a scendere negli anni a venire raquo; sottolineano gli esperti di Avvenia, perch eacute; l'Opec da sola non metter agrave; in campo manovre restrittive contro i cali del prezzo dell'oro nero.
Da oltre un anno il petrolio subisce infatti pesanti cali a causa del crescente eccesso di offerta proprio perch eacute; l'Opec non ha mostrato alcuna intenzione di reagire in virt ugrave; del fatto che sarebbe questa una manovra unilaterale che risulterebbe beneficiare gli altri produttori.
Allo stesso tempo Avvenia prevede che i miglioramenti dell'efficienza energetica ed il maggiore utilizzo dei combustibili a pi ugrave; basso contenuto di carboniocontribuiranno a dimezzare la carbon intensity dell'economia globale, ovvero la quantit agrave; di emissioni di gas a effetto serra.
Le analisi di Avvenia confermano la convinzione che per soddisfare la crescente domanda di energia saranno necessarie fonti diverse da quelle petrolifere.
laquo;Certo, come ogni fenomeno economico o storico, anche il petrolio subisce, di norma sul lungo termine, andamenti ciclici che presentano crescita o decrescita del prezzo. Questo tipo di comportamento viene di solito studiato, al fine di pianificare ed attuare gli investimenti, delle grandi compagnie che lavorano nell'estrazione/distribuzione/raffinazione raquo; spiega l'ingegnere Giovanni Campaniello, fondatore e amministratore unico di Avvenia, che non ha dubbi che il petrolio abbia ormai smesso di rispondere alle dinamiche di domanda e offerta.
Ed ultimamente, osserva Avvenia, il petrolio ha rappresentato di per s eacute; un fattore di rischio per queste compagnie costrette a gestire approvvigionamenti indicizzati in base al prezzo del greggio e non sempre in grado di adeguare il prezzo di vendita agli hub continentali per via di una forte depressione dei consumi ovvero della domanda.
laquo;Volendo quindi allargare il focus di quanto affermiamo, ovvero l'irrazionalit agrave; dell'andamento dei prezzi del greggio, legato oramai da anni a pura speculazione economica o finanziaria e che in quanto tale come tale rischia di fare la fine dei titoli subprime, egrave; un tipo di fenomeno che ha radici piantante ben indietro nel tempo raquo;aggiunge l'ingegnere Giovanni Campaniello.
laquo;Abbiamo assistito ad una crescita quasi forsennata del prezzo del petrolio al barile in un momento in cui l'economia ristagnava e la domanda diminuiva. Al contempo le stesse grandi societ agrave; hanno rivisto i propri piani di investimenti in opere di ingegneria e costruzioni; questo settore, per ograve;, egrave; corso dai tempi ai ripari per ridurre la propria vulnerabilit agrave; a queste dinamiche. Ed a questo tipo di soluzione dovrebbe giungere tutto il settore industriale ed economico rendendosi sempre pi ugrave; indipendente dall'andamento del costo delle materie prime raquo; conclude l'ingegnere Giovanni Campaniello.
A giovare dei prezzi alti del greggio, osservano gli analisti di Avvenia, sono state sicuramente nazioni come Russia (70% del loro export si basa su gas e petrolio), Arabia Saudita e anche gli Stati Uniti con i forti e rapidi investimenti nel settore delle estrazioni.
Cosa ha portato al crollo del prezzo del petrolio che dal luglio del 2014 egrave; sceso del 70%? Secondo Avvenia diversi fattori ne sono all'origine. La geopolitica di un tempo sembra essere drasticamente cambiata; neanche un decennio fa sarebbe bastata un folata di venti di guerra per veder salire il prezzo del petrolio al barile.
Oggi, invece, con un panorama Medio Orientale e Nord Africano dilaniato da guerre civili e religiose, i continui attentati a raffinerie e ai punti nodali di distribuzione e di stoccaggio, nonch eacute; i continui furti e la nascita di un vero e proprio mercato nero su cui oggi si vende a 20 dollari al barile contro i 30 dollari di quando costava 60 dollari sui listini ufficiali, sembrano non contare pi ugrave; nulla. E L'Opec stessa che riunisce i 13 maggiori Paesi estrattori di greggio non riesce a stabilire una politica sui numeri che riguardano le quantit agrave; da immettere sul mercato.
Secondo Avvenia lo scontro, l'Islam sunnita di Riad e quello sciita di Teheran, egrave; la vera ragione di quanto sta accadendo. Il percorso intrapreso dall'Iran nei confronti delle istituzioni internazionali per favorire la soppressione delle sanzioni economiche ha aperto a nuovi scenari in cui gli schemi della geopolitica tradizionale sono saltati. Eacute; in gioco un predominio sull'area, egrave; in gioco il nome di chi decider agrave; cosa sar agrave; del prezzo del petrolio di qui sino al suo prossimo esaurimento, nonostante di per s eacute; l'Arabia Saudita rappresenti solo il 13% delle riserve mondiali.
Non basta neanche la guerra che i Sauditi hanno dichiarato alle societ agrave; che pensavano di sfruttare il fracking per immettere nuovo gas e petrolio "non convenzionale" sui mercati, anche Europei, a giustificare questi prezzi. Gi agrave; con una prima riduzione del 30% dei prezzi in dollari al barile i creditori stavano chiudendo i rubinetti e le linee di credito a queste compagnie oramai prossime al fallimento perch eacute; i prezzi di vendita non ripagano i costi operativi, nonostante gli States abbiano duramente difeso la loro politica industriale nel settore pompando barili su barili ogni giorno: 11,6 milioni circa contro gli 11,5 dell'Arabia Saudita e i 10,8 della Russia. E l'Iran promette di introdurre altri 10 milioni di barili al giorno con un costo di produzione dichiarato di 10 dollari al barile.
E la Russia? La Russia egrave; un Paese che fino al 2007 ha conosciuto un tasso di crescita del PIL dell'8% mettendosi in coda ad altre superpotenze economiche come la Cina. Il suo ruolo strategico, soprattutto in campo energetico, egrave; stata quasi la chiave della sua enorme espansione. Ma si egrave; trovata per ograve; ben presto in una congiuntura davvero sfavorevole, partita con la difficile posizione in cui si egrave; posta nei confronti dell'Europa sulla questione "Ucraina". La crescita si sa, si fa anche e soprattutto nel privato con aziende che si indebitano per investire, in questo caso in valuta estera. Cos igrave;, crisi diplomatiche, sanzioni e prezzi ridicoli del petrolio, stanno mettendo in ginocchio un colosso che viene pi ugrave; volte accusato di aver riacceso la "guerra fredda", con una moneta sempre pi ugrave; debole ed un export dai volumi economici drasticamente ridotti. E l'asse con Teheran sar agrave; fondamentale nonostante il ribasso dei prezzi non favorisca assolutamente Mosca.
Cosa ci aspettiamo per il futuro? Ripartiamo dalla causa di base. Il prezzo del petrolio egrave; quasi uno specchio della guerra geopolitica tra Iran e Arabia Saudita, ovvero la guerra nell'Islam. nbsp; Non solo per ograve;: le sanzioni imposte all'Iran nel 2011 hanno permesso all'Arabia Saudita di conquistare un vantaggio strategico nel muovere sui mercati asiatici. Vantaggio che ora rischiano di perdere.
Negli Anni '80, ultimo caso in cui si ricorda una crisi del genere, gli Arabi non furono in grado di frenare la caduta dei prezzi ed alla fine ci rinunciarono, vedendolo arrivare a 10 dollari al barile, ed affidandosi alla speranza nella ciclicit agrave; degli eventi. Non c'era questo Iran per ograve;.
Sappiamo che fino a 25 dollari al barile gli Arabi potrebbero continuare ad estrarre senza per ograve; poter pianificare ulteriori iniziative o investimenti erodendo comunque le loro riserve. Sappiamo anche che, nonostante i bassi costi di estrazione, il prezzo di equilibrio del petrolio al barile Saudita egrave; di 95 dollari al barile mentre per quello Iraniano egrave; 70 dollari circa, quindi decisamente pi ugrave; basso. Ecco perch eacute; l'Iran spaventa cos igrave; tanto.
D'altro canto l'Arabia Saudita pu ograve; contare su 3 anni di riserve mentre l'Iran rimarrebbe a secco dopo soli 20 mesi, nonostante sia la quarta riserva mondiale. E quanto registrato negli ultimi 2 giorni di borsa della scorsa settimana egrave; sicuramente un fenomeno di speculazione finanziaria che ancora di pi ugrave;, nella confusa situazione, mette in luce come lo spettro di una bolla sia vicino.
Le compagnie petrolifere hanno iniziato ad emettere obbligazioni ad altro rendimento, tipicamente quindi ad altro rischio e potenzialmente spazzatura, che sono il pane quotidiano di esperti e professionisti speculatori, delle quali il 50% egrave; gi agrave; deteriorato.
La domanda globale sale ed i prezzi crollano mentre la produzione viene mantenuta costante e rischia di essere aumentata dall'Iran: ci ograve; che ci aspettiamo egrave; una discesa dei prezzi sino ai 20 dollari al barile, soprattutto in questa fase iniziale di uscita di Teheran dal periodo di sanzioni con una potenziale immissione in blocco di milioni di barili di petrolio sul mercato. Politiche pi ugrave; assennate potrebbero poi riportarlo nel terzo e quarto trimestre 2016 intorno ai 50 dollari al barile.
Secondo Avvenia, infine, gli investimenti, a causa dei bassi margini di profitto, tendono a ridursi e quindi anche il volano economico legato al petrolio rallenta, perch eacute; il break-even egrave; lontano dagli attuali prezzi, volendo anche considerare un prezzo medio negli ultimi mesi di 50-60 dollari al barile.
Nel frattempo le grandi compagnie stoccano il petrolio in alto mare in navi cisterna per attendere prezzi agli hub europei ancora pi ugrave; alti e marginalizzare di pi ugrave; nella fase di iniziale controtendenza (rialzo), non bastassero gli attuali di margini di guadagno.
Lo spettro per tutti i Paesi egrave; quello di una deflazione dei prezzi con un rallentamento della crescita. Questo perch eacute; purtroppo ancora oggi la crescita di quasi tutte le economie di Stato risente delle dinamiche dei mercati energetici da cui dichiarano di volersene rendere indipendenti ma da cui non si staccano a causa dei forti gettiti fiscali e qui si veda il caso dell'Italia in particolare.

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Green Prix 2016: 60 alberi per creare il bosco di "No Smog Mobility" http://www.impresagreen.it/news/7731/green-prix-2016-60-alberi-per-creare-il-bosco-di-no-smog-mobility-.html.html Wed, 27 Jan 2016 10:56:00 +0000 http://www.impresagreen.it/news/7731/green-prix-2016-60-alberi-per-creare-il-bosco-di-no-smog-mobility-.html  Fiat, Ford, Nissan, e Toyota, riceveranno in premio ciascuna 10 Platani, che creeranno il bosco di No Smog Mobility all’interno dell’Università di Palermo.

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Fiat, Ford, Nissan, e Toyota, sono le marche che attraverso i risultati conseguiti dai loro modelli ecologici sul mercato italiano, hanno meritato l rsquo;attribuzione dei ldquo;Green Prix 2016 rdquo;, istituiti nell'ambito del progetto globale "No Smog Mobility", ideato dai giornalisti Gaspare Borsellino e Dario Pennica e alla cui base c rsquo; egrave; l rsquo;annuale nbsp; manifestazione che si svolge a Palermo.
Milano invece ospiter agrave;, gioved igrave; 4 febbraio, la consegna dei riconoscimenti ndash; 18 in totale - alle aziende e agli operatori del mondo automotive, che attraverso investimenti e ricerca hanno dato corpo a nbsp; modelli, idee e soluzioni utili a migliorare la sostenibilit agrave; della mobilit agrave;.Tre dei sei ldquo;Green Prix 2016 rdquo; andranno a Fiat grazie ai risultati di vendita ottenuti nbsp; da 500L (motore alimentato a gasolio) e Panda (benzina e benzina/metano).
La Fiesta di Ford ha prevalso fra le GPL, Leaf di Nissan fra le elettriche 100%, Yaris di Toyota fra le ibride. Il premio consister agrave; in 10 alberi (da un rsquo;idea di Massimo Borio) di Platani per ciascun modello ndash; 60 in tutto ndash; che all'interno del quartiere universitario di Palermo (dove si svolge No Smog Mobility), daranno vita al nbsp; "bosco" di NSM, un vero e proprio polmone verde a disposizione degli studenti.
La giuria, presieduta da Italo Cucci, ha attribuito riconoscimenti a un modello per ogni tipologia di alimentazione. Per l rsquo;elettriche 100% egrave; stata premiata l'autonomia di percorrenza: quella maggiore egrave; della piccola ldquo;Zoe rdquo; di Renault (capace di percorrere sino a 240 km.). Il minor numero di emissioni nocive (sui dati ufficiali del Ministero dello Sviluppo Economico) egrave; stata invece la caratteristica presa in esame per le altre tipologie di alimentazione.
Il Gruppo Volkswagen nbsp;ha cos igrave; prevalso fra quelle alimentate solo a metano, grazie nbsp; al propulsore 1.0 50 Kw che equipaggia tre modelli: nbsp; Seat Mii, Skoda CITIGO, nbsp; VW UP (tutte con valori di 79 gr/km) e fra le ibrido plug-in (elettrico/benzina), dove i valori pi ugrave; bassi (35 gr/km) sono quelli di nbsp; Audi A3 Sportback E-tron e Volkswagen GOLF 1,4/110 kW. Fra le auto alimentate a benzina Suzuki nbsp;con la nbsp; Celerio benzina 1.0 Dualjet Style vanta il minor numero di emissioni (84 gr. Km). Due premi per il marchio di lusso del gruppo PSA: nbsp; DS. La DS3 equipaggiata con il turbodiesel della serie ldquo;Blue HDI 100 rdquo; Euro 6, con il valore di nbsp; 79 gr/km risulta il pi ugrave; pulito fra quelli a gasolio. La DS5 invece vanta il minor quantitativo di emissioni di Co2 (86 gr/km) fra le ibride con motore elettrico accoppiato ad uno a benzina, con la versione Hybrid4 automatica. Fra le ibrido elettrico/benzina valore migliore (44 gr/km) per la Mitsubishi Outlander PHEV 5P 2.0 nbsp; 4X4.
La Volvo V60 Plug-in Hybrid 4p SW automatica (48 gr/km) si egrave; invece distinta fra le plug-in con motori elettrico e gasolio. I premi speciali andranno ad Assogomma (iniziative promozionali e divulgative a favore dell'economia dei consumi e della sicurezza), Bmw Italia per la ldquo;i3 Rex 647 cc rdquo; nbsp; (modello elettrico/benzina ad autonomia estesa con minore numero di emissioni nocive nbsp; pari a 13 gr/km), Bosch (sviluppo e la sperimentazione), nbsp; Opel (per la pi ugrave; completa gamma GPL, 28 modelli su 120 complessivamente presenti nei listini di 12 marche in Italia). nbsp; nbsp; nbsp; nbsp; nbsp; nbsp; nbsp; nbsp; nbsp;

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EGP avvia i lavori di un nuovo parco eolico in Brasile http://www.impresagreen.it/news/7730/egp-avvia-i-lavori-di-un-nuovo-parco-eolico-in-brasile.html.html Mon, 25 Jan 2016 16:10:00 +0000 http://www.impresagreen.it/news/7730/egp-avvia-i-lavori-di-un-nuovo-parco-eolico-in-brasile.html  Una volta completato, Delfina, con una capacità installata di 180 MW sarà in grado di generare oltre 800 GWh all’anno.

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Enel Green Power ha avviato i lavori per la costruzione dell rsquo;impianto eolico di Delfina, situato nello stato di Bahia, nel nord est del Brasile.
L rsquo;impianto, detenuto da cinque societ agrave; veicolo di propriet agrave; di Enel Green Power Brasil Participa ccedil; otilde;es nbsp;Ltda., avr agrave; una capacit agrave; totale installata di 180 MW ed entrer agrave; in esercizio entro la prima met agrave; del 2017. Una volta completato Delfina sar agrave; in grado di generare oltre 800 GWh all rsquo;anno, equivalenti al fabbisogno di consumo annuale di 390 mila famiglie brasiliane, evitando cos igrave; l rsquo;emissione in atmosfera di pi ugrave; di 270 mila tonnellate di CO2. nbsp;
La realizzazione dell rsquo;impianto, che egrave; parte degli investimenti previsti dall rsquo;attuale piano industriale di EGP, richieder agrave; un investimento complessivo di circa 400 milioni di dollari statunitensi. Il progetto sar agrave; finanziato attraverso risorse del Gruppo Enel Green Power e supportato da un accordo a nbsp;lungo termine nbsp;di nbsp;vendita nbsp;dell'energia prodotta nbsp;(PPA).
In Brasile, EGP attualmente ha una capacit agrave; totale installata pari a 418 MW di cui 93 MW di idroelettrico, 313 MW di eolico e 12 MW di solare. Inoltre, la societ agrave; ha progetti in costruzione per 444 MW, tra cui l rsquo;impianto di Ituverava da 254 MW, il pi ugrave; grande parco solare di EGP attualmente in costruzione.
Dopo essersi aggiudicata 553 MW di capacit agrave; solare in una gara lo scorso agosto, la societ agrave; egrave; attualmente leader del solare in Brasile in termini di capacit agrave; installata e di progetti in portafoglio. EGP ha inoltre recentemente ottenuto una concessione per la gestione di due impianti idroelettrici gi agrave; operativi con una capacit agrave; installata complessiva di 40 MW.

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Acqua Minerale San Benedetto e il Ministero dell’ambiente insieme per la sostenibilità http://www.impresagreen.it/news/7729/acqua-minerale-san-benedetto-e-il-ministero-dell-ambiente-insieme-per-la-sostenibilita.html.html Mon, 25 Jan 2016 11:29:00 +0000 http://www.impresagreen.it/news/7729/acqua-minerale-san-benedetto-e-il-ministero-dell-ambiente-insieme-per-la-sostenibilita.html  L’Azienda italiana protagonista nel mercato del beverage analcolico, sigla un nuovo accordo per la salvaguardia dell’ambiente alla presenza del ministro Gian Luca Galletti.

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Promozione di progetti comuni finalizzati all rsquo;analisi, riduzione e neutralizzazione dell rsquo;impatto sul clima del settore delle acque minerali e bevande analcoliche, con la costruzione di un modello virtuoso per le stesse. nbsp;
Con questi obiettivi, nel 2009 e un successivo rinnovo e ampliamento nel 2012, Acqua Minerale San Benedetto e il Ministero dell rsquo;Ambiente della Tutela del Territorio e del Mare hanno sottoscritto il loro impegno reciproco a lavorare insieme nell rsquo;ambito della sostenibilit agrave; ambientale. nbsp;Oggi tale intesa, dai risultati fino ad oggi estremamente positivi, si arricchisce di un ulteriore importante tassello all rsquo;interno della politica ambientale adottata dall rsquo;Azienda veneta e prende vita in un nuovo Accordo Volontario stipulato nbsp;presso la sede di Acqua Minerale San Benedetto, a Scorz egrave;, alla presenza del Ministro dell rsquo;Ambiente Gian Luca Galletti e il Presidente di Acqua Minerale San Benedetto, Enrico Zoppas. nbsp;
ldquo;L rsquo;unico modello di sviluppo possibile per le imprese - sottolinea il ministro dell'Ambiente Gian Luca Galletti - passa oggi per la piena sostenibilit agrave; ambientale dei processi produttivi. L'Italia e l'Europa si avviano con passo sempre pi ugrave; spedito verso l'economia circolare, quella del riciclo e della rigenerazione: a maggior ragione dopo lo storico accordo di Parigi che ridisegna l'economia mondiale, le imprese che prima delle altre sapranno interpretare questo cambiamento potranno essere competitive e vincenti sul mercato. Il percorso di San Benedetto e Ministero dell'Ambiente per l'impronta ambientale parte da lontano e prosegue con questo grande obiettivo: l'acqua come bene comune e fonte di vita che diventa esempio di innovazione green". nbsp;
Un momento importante che sottolinea ulteriormente la comune finalit agrave; di intenti che nbsp; caratterizza le due parti. Da un lato, l rsquo;Azienda che si prende cura dei propri consumatori finali sempre pi ugrave; sensibili al valore ambientale; dall rsquo;altro il Ministero dell rsquo;Ambiente impegnato a sostenere, attraverso programmi di collaborazione ad hoc con amministrazioni pubbliche e imprese, la promozione della riduzione delle emissioni e la diffusione di modelli sostenibili di produzione e consumo. nbsp;
ldquo;Siamo orgogliosi di questo nuovo traguardo raggiunto con il Ministero dell rsquo;Ambiente della Tutela del territorio nbsp;e del mare proprio nell rsquo;anno in cui festeggiamo i nostri primi sessant rsquo;anni di attivit agrave;, - ha dichiarato Enrico Zoppas, Presidente del Gruppo Acqua Minerale San Benedetto S.p.A. - poich eacute; rappresenta nbsp; un rsquo; attestazione di approvazione per l rsquo;impegno che quotidianamente mostriamo e impieghiamo sul tema della sostenibilit agrave;, da sempre parte del nostro DNA aziendale rdquo;. nbsp; ldquo;Le aziende venete si sono sempre distinte per aver precorso i tempi in termini di ricerca e sviluppo di prodotti innovativi, modelli organizzativi, immagine e comunicazione. Molte hanno capito con un forte anticipo che preservare l rsquo;ambiente, continuando a produrre con standard qualitativi nbsp; elevati, avrebbe rappresentato una grande opportunit agrave; per distinguersi nel mercato. Cos igrave; ha fatto l rsquo;Acqua Minerale San Benedetto, un rsquo;eccellenza veneta che veicola messaggi di rispetto per l rsquo;Ambiente nelle etichette dei suoi prodotti e nella comunicazione pubblicitaria da molti anni. Nel collegato ambientale egrave; prevista l rsquo;introduzione di una etichetta per i prodotti e i modelli di sviluppo ldquo;Made Green in Italy rdquo; che aumenter agrave; nbsp; il livello di trasparenza e di capacit agrave; informativa nei mercati di destinazione dei prodotti nbsp;sensibilizzando nbsp;i cittadini consumatori alla ricerca di prodotti pi ugrave; sostenibili e tutelandoli maggiormente da contraffazioni e pubblicit agrave; ingannevoli. rdquo;
Cos igrave; dichiara il Sottosegretario al Ministero dell rsquo;Ambiente Barbara Degani. nbsp;L rsquo;Accordo siglato oggi rappresenta un importante riconoscimento che conferma l rsquo;identit agrave; dell rsquo;azienda totalmente incentrata sui valori della sostenibilit agrave; ambientale, grazie anche ad una strategia di gestione integrata, un vero e proprio percorso di ldquo;Innovazione Sostenibile rdquo;, che con un insieme di processi di miglioramento consente di far diventare i principi della sostenibilit agrave; il motore stesso del fare impresa. nbsp;Inoltre l rsquo;Accordo siglato contiene importanti elementi di novit agrave; e si pone come valido strumento di nbsp; nbsp; collaborazione per identificare nuovi nbsp;standard e parametri di tutela ambientale nel mercato delle acque minerali. In particolare il Ministero dell rsquo;Ambiente e Acqua Minerale San Benedetto s rsquo;impegnano a collaborare, oltre alla continua nbsp;quantificazione delle emissioni, nelle seguenti innovative attivit agrave;: nbsp;
  1. definire i contenuti da esporre nell rsquo;ambito dell rsquo;attivit agrave; pilota promossa dalla Commissione Europea con specifici tavoli tecnici, con l rsquo;obiettivo di elaborare le linee guida per la Product Environmental Footprint del settore delle acque minerali imbottigliate ldquo;Packed Water rdquo;.
  1. elaborare una proposta, sulla base degli studi condotti da Acqua Minerale San Benedetto S.p.A., per identificare criteri oggettivi di riferimento per le prestazioni ambientali nel settore acque minerali e definire le possibili strategie di comunicazione al pubblico anche attraverso una specifica etichetta;
  2. promuovere con le modalit agrave; previste nelle linee guida per la comunicazione relative al ldquo;Programma Nazionale per la Valutazione dell rsquo;impronta ambientale rdquo;, i miglioramenti delle prestazioni ambientali del prodotto acqua minerale e bevande analcoliche.

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LG investe 435 milioni di dollari nella produzione di pannelli solari http://www.impresagreen.it/news/7728/lg-investe-435-milioni-di-dollari-nella-produzione-di-pannelli-solari.html.html Fri, 22 Jan 2016 11:09:00 +0000 http://www.impresagreen.it/news/7728/lg-investe-435-milioni-di-dollari-nella-produzione-di-pannelli-solari.html  La società progetta di triplicare la produzione entro il 2020.

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LG Electronics incrementa il proprio business nel settore del fotovoltaico, grazie ad un investimento multimilionario che aumenter agrave; la capacit agrave; produttiva del suo stabilimento in Corea del Sud. nbsp;
Nella dichiarazione di intenti, sottoscritta con la citt agrave; coreana di Gumi, LG si impegna a investire 435 milioni di dollari (pari a 572,2 miliardi di KRW) per l'ampliamento del sito produttivo.
Alle otto linee presenti se ne aggiungeranno altre sei, con un incremento significativo della capacit agrave; produttiva, che da 1GW passer agrave; a 1,8 GW entro il 2018 e raggiunger agrave; i 3GW ndash; l'equivalente del consumo di circa un milione di abitazioni ndash; nel 2020. nbsp;
"Grazie a questo investimento, LG rafforza la propria posizione nel mercato delle tecnologie solari e si conferma motore di crescita e sviluppo" afferma Lee Sang-bong, Presidente di LG e al vertice del Energy Business Center e dell'Ufficio B2B. "Sono ormai vent'anni che LG opera attivamente nel settore e siamo convinti che anche il consumatore medio sia ormai pronto a cogliere i vantaggi del solare". nbsp;
LG egrave; entrata nel mercato del solare nel 1995 e ha inaugurato a novembre 2014 il suo Energy Business Center, con l'obiettivo di supervisionare tre segmenti di business quali solare, storage (ESS, Energy Storage System) e illuminotecnica.
Ad agosto 2015, LG ha presentato la sua soluzione pi ugrave; avanzata per il solare, il nbsp;modulo NeON nbsp;2 con tecnologia Cello, dotata di 12 cavi sottili invece che di tre sbarre blindate, ideale per coloro che desiderano massimizzare l'energia prodotta, pur avendo un spazio sul tetto limitato. nbsp;

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Unimpresa: nasce il Dipartimento Ambiente per dare supporto alle aziende http://www.impresagreen.it/news/7727/unimpresa-nasce-il-dipartimento-ambiente-per-dare-supporto-alle-aziende.html.html Thu, 21 Jan 2016 10:06:00 +0000 http://www.impresagreen.it/news/7727/unimpresa-nasce-il-dipartimento-ambiente-per-dare-supporto-alle-aziende.html  Già attivo il numero verde 393 9114864 per consulenze e richieste nelle varie materie ambientali.

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Nasce il Dipartimento Ambiente di Unimpresa, con l rsquo;obiettivo di dare un supporto specifico alle aziende associate. La nuova struttura dell rsquo;associazione sar agrave; guidata da Roberto Mastracci, tra i massimi esperti in Italia proprio nel settore dell rsquo;ambiente.
Il Dipartimento Ambiente dar agrave; costante sostegno alle imprese. Bioedilizia, certificazioni energetiche, ecologia, gestione rifiuti, igiene, inquinamento sono alcuni degli ambiti in cui si muover agrave; il Dipartimento Ambiente che fornir agrave; aggiornamenti sulle novit agrave; normative e regolamentari alle aziende, anche grazie a una newsletter dedicata oltre che con l rsquo;accesso gratuito al sito www.industrieambiente.it.
Gi agrave; attivo il numero verde 393 9114864 per consulenze e richieste nelle varie materie ambientali. Grazie a un accordo con la societ agrave; Atena Consulting Srl, le imprese associate a Unimpresa avranno poi accesso, con sconti e promozioni, a una serie di servizi specifici: accesso personale al portale www.industrieambiente.it con possibilit agrave; di formulare, in via riservata e direttamente agli esperti, quesiti in materia ambientale attinenti la specifica realt agrave; lavorativa; formazione periodica in modalit agrave; e-learning in materia ambientale; partecipazione riservata a seminari di formazione organizzati a livello regionale su tematiche ambientali; accesso personalizzato, con password individuali, a schede riassuntive consultabili via intranet inerenti gli aspetti tecnici-ambientali; aggiornamento su scadenze ambientali attraverso l rsquo;invio di newsletter mensili; App specifiche in materia ambientale da installare sui propri dispositivi di tipo mobile, quali smartphone e tablet.
ldquo;Vogliamo dare supporto a 360 gradi alle imprese: in questi ultimi mesi stiamo allargando il nostro raggio d rsquo;azione, creando nuove aree e federazioni specifiche in modo da coprire sia tutti i comparti produttivi sia tutte le materie e i settori in cui operano le nostre associate rdquo; commenta il presidente di Unimpresa, Paolo Longobardi.
ldquo;In un contesto dove la normativa ambientale egrave; in continuo evolversi, intendiamo offrire un servizio di supporto tecnico-legale alle aziende le quali potranno ricevere ausilio sugli adempimenti ambientali (un esempio fra tanti: compilazione MUD, verifica sui Registri Carico/Scarico) e soluzioni sulle problematiche ambientali. Egrave; in questo contesto che nasce il nostro ambizioso progetto di creare sedi di riferimento nel territorio nazionale per fornire assistenza diretta a ciascun azienda relativamente agli aspetti ambientali al fine di valutare ciascuna esigenza e proporre soluzioni adeguate. Il servizio verr agrave; reso in forma gratuita per gli iscritti a Unimpresa e a costi contenuti per eventuali servizi aggiuntivi richiesti dall rsquo;azienda, dapprima in ragione della partnership con Unimpresa, ma soprattutto per non gravare sul bilancio aziendale. Ci proponiamo, inoltre, di permettere alle aziende di beneficiare di fondi di finanziamento, che di volta in volta ricercheremo sulla base delle richieste, relative a progetti di ricerca all rsquo;avanguardia nel settore ambientale. Il tutto per consentire, in un momento di forte crisi, alle aziende di ottimizzare i costi ed evitare impedimenti burocratici o legali legati all rsquo;ambiente rdquo; osserva Roberto Mastracci.

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EGP cede partecipazioni minoritarie in due impianti eolici negli Stati Uniti http://www.impresagreen.it/news/7726/egp-cede-partecipazioni-minoritarie-in-due-impianti-eolici-negli-stati-uniti.html.html Tue, 12 Jan 2016 11:07:00 +0000 http://www.impresagreen.it/news/7726/egp-cede-partecipazioni-minoritarie-in-due-impianti-eolici-negli-stati-uniti.html  La società ha ceduto a GE Energy Financial Services il 24% della sua partecipazione nel parco eolico da 235 MW di Chisholm View e il 24% di quella nel parco eolico da 200 MW di Prairie Rose, per un totale di circa 74 milioni di dollari statunitensi.

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Enel Green Power nbsp;ha annunciato che la sua controllata nbsp; Enel Green Power North America, ha sottoscritto due accordi con GE Energy Financial Services, un rsquo;unit agrave; di General Electric (NYSE: GE) per cedere il 24% delle sue partecipazioni ldquo;Class A rdquo; sia in Chisholm View Wind Project, LLC, proprietaria del parco eolico da 235 MW di Chisholm View in Oklahoma, sia in Prairie Rose Wind, LLC, proprietaria del parco eolico da 200 MW di Prairie Rose in Minnesota.
Il corrispettivo complessivo per le due operazioni egrave; di circa 74 milioni di dollari statunitensi, che sono stati erogati al completamento dell rsquo;accordo.Come risultato di queste operazioni, la partecipazione di EGPNA nelle due societ agrave; egrave; ridotta al 51% dal precedente 75%, mentre la partecipazione di GE Energy Financial Services (detenuta indirettamente attraverso EFS Chisholm e EFS Prairie Rose) si porta al 49% dal precedente 25%.
ldquo;Questa operazione rafforza la partnership strategica costituita lo scorso marzo tra EGP e GE Energy Financial Services, rdquo; ha dichiarato Francesco Venturini, Amministratore delegato di Enel Green Power. ldquo;Allo stesso tempo, la cessione egrave; parte della nostra strategia di gestione attiva degli asset per contribuire alla diversificazione e alle opportunit agrave; di crescita sia in Nord America che altrove nel mondo. rdquo;
A seguito della conclusione delle operazioni, le partecipazioni di maggioranza di EGPNA e quelle di minoranza di GE Energy Financial Services in Chisholm View Wind Project, LLC e in Prairie Rose Wind, LLC sono state poste sotto la joint venture EGPNA Renewable Energy Partners, LLC (EGPNA REP), il cui 51% egrave; detenuto da Enel Green Power e il 49% da GE Energy Financial Services. EGPNA manterr agrave; la responsabilit agrave; per la gestione ordinaria e le attivit agrave; di operation and maintenance di questi asset.
La vendita di quote di minoranza a GE Energy Financial Services rientra nella strategia del Gruppo Enel Green Power di gestione attiva del portafoglio facendo leva sulle attuali opportunit agrave; di crescita, in linea con l rsquo;attuale piano industriale.
EGPNA REP egrave; una partnership strategica finanziaria tra EGPNA e GE Energy Financial Services che include un portafoglio di 760 MW di asset eolici, geotermici, idroelettrici e solari.
Il parco eolico di Chisholm View, situato nelle contee di Garfield e Grant, in Oklahoma, egrave; operativo dal dicembre 2012. L rsquo;impianto ha richiesto un investimento di circa 375 milioni di dollari statunitensi ed egrave; supportato da un accordo a lungo termine di vendita dell rsquo;energia prodotta (PPA).
L rsquo;impianto eolico di Prairie Rose, situato a nord della contea di Rock, in Minnesota, egrave; operativo dal dicembre 2012. L rsquo;impianto ha richiesto un investimento di circa 305 milioni di dollari statunitensi ed egrave; supportato da un accordo a lungo termine di vendita dell rsquo;energia prodotta (PPA).

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1° Conto energia e rivalutazione Istat: al via i ricorsi Assorinnovabili http://www.impresagreen.it/news/7725/1-conto-energia-e-rivalutazione-istat-al-via-i-ricorsi-assorinnovabili.html.html Tue, 12 Jan 2016 10:42:00 +0000 http://www.impresagreen.it/news/7725/1-conto-energia-e-rivalutazione-istat-al-via-i-ricorsi-assorinnovabili.html  Agostino Re Rebaudengo, Presidente di assoRinnovabili: "L’eventuale restituzione delle somme risulta particolarmente gravosa per gli operatori".

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Inizia in salita l rsquo;anno per i produttori di energia da fonte fotovoltaica che hanno avuto accesso al primo Conto Energia prima del 14 febbraio 2006: il GSE, ritenendo non dovuto l rsquo;aggiornamento ISTAT di tali tariffe, che invece ha gi agrave; applicato per anni nel lungo periodo compreso tra il 2006 e il 2013, ha iniziato non solo a non riconoscere i nuovi adeguamenti, ma anche a chiedere la restituzione degli adeguamenti gi agrave; erogati.
assoRinnovabili considera illegittima tale richiesta da parte del Gestore "sia perch eacute; viola il principio di legittimo affidamento, sia perch eacute; il Consiglio di Stato aveva gi agrave; annullato nel 2008 il decreto che abrogava gli adeguamenti Istat, ripristinando cos igrave; il diritto dei produttori a percepirli".
L rsquo;Associazione pertanto ha deciso di coordinare i ricorsi al TAR dei soci interessati.
ldquo;L rsquo;eventuale restituzione delle somme - commenta Agostino Re Rebaudengo, Presidente di assoRinnovabili - risulta particolarmente gravosa per gli operatori. Da un punto di vista fiscale, infatti, la richiesta restitutoria non tiene conto del fatto che sulle somme erogate siano gi agrave; state versate le relative imposte. Come se non bastasse, dal punto di vista finanziario, questi impianti hanno gi agrave; subito una riduzione delle tariffe per effetto della misura ldquo;spalma incentivi rdquo; rdquo;.
E rsquo; possibile aderire all rsquo;iniziativa di contrasto inviando la propria manifestazione d rsquo;interesse all rsquo;indirizzo segreteria@assorinnovabili.it entro e non oltre marted igrave; 12 gennaio 2016. L rsquo;attivit agrave; egrave; riservata esclusivamente ai Soci assoRinnovabili. nbsp;

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EGP al via il nuovo impianto fotovoltaico di Carrera Pinto in Cile http://www.impresagreen.it/news/7724/egp-al-via-il-nuovo-impianto-fotovoltaico-di-carrera-pinto-in-cile.html.html Fri, 08 Jan 2016 11:23:00 +0000 http://www.impresagreen.it/news/7724/egp-al-via-il-nuovo-impianto-fotovoltaico-di-carrera-pinto-in-cile.html  Per la realizzazione dell’impianto è previsto un investimento complessivo di circa 180 milioni di dollari.

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Enel Green Power ha completato e connesso alla rete i primi 20 MW dei 97 di capacit agrave; installata del nuovo parco fotovoltaico di Carrera Pinto, nella regione di Atacama, in Cile.I rimanenti 77 MW del parco, detenuto da Parque Solar Carrera Pinto S.A., una controllata di Enel Green Power Chile Ltda, saranno completati ed entreranno in esercizio entro il secondo semestre del 2016.
Una volta in esercizio, l rsquo;intero impianto sar agrave; in grado di generare oltre 260 GWh all rsquo;anno, equivalenti al fabbisogno di consumo di circa 122 mila famiglie cilene, evitando cos igrave; l rsquo;emissione in atmosfera di oltre 127 mila tonnellate di CO2 all rsquo;anno. nbsp;
La realizzazione di Carrera Pinto, che egrave; parte degli investimenti previsti dall rsquo;attuale piano industriale di EGP, richiede un investimento complessivo di circa 180 milioni di dollari statunitensi, finanziato attraverso risorse del Gruppo Enel Green Power e supportato da un contratto a lungo termine di vendita dell rsquo;energia prodotta (PPA).
L rsquo;energia generata dall rsquo;impianto, situato a 60 chilometri dalla citt agrave; di Copiap oacute;, sar agrave; consegnata alla rete di trasmissione della regione centrale cilena SIC (Sistema Interconectado Central).
In Cile, Enel Green Power attualmente gestisce un portafoglio di impianti con una capacit agrave; complessiva pari a circa 600 MW di cui 340 MW di eolico, 174 MW di solare e 92 MW di idroelettrico. Inoltre, la societ agrave; ha progetti in esecuzione per quasi 600 MW che, una volta completati, permetteranno al Gruppo Enel Green Power di raggiungere nel Paese una capacit agrave; installata totale di circa 1.200 MW. Tra questi progetti egrave; inclusa la costruzione, in partnership con ENAP, di Cerro Pabell ograve;n, il primo impianto geotermico del Sud America con una capacit agrave; installata lorda di 48 MW.

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Tari, CNA: "Un miliardo il maggior costo sostenuto dalle imprese" http://www.impresagreen.it/news/7723/tari-cna-un-miliardo-il-maggior-costo-sostenuto-dalle-imprese-.html.html Tue, 05 Jan 2016 10:09:00 +0000 http://www.impresagreen.it/news/7723/tari-cna-un-miliardo-il-maggior-costo-sostenuto-dalle-imprese-.html  Imprese costrette a pagare due volte lo smaltimento dei rifiuti. Subito una norma per evitare questa imposizione illegittima.

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Un miliardo per il solo 2015. E rsquo; questa la stima calcolata dalla CNA delle tasse che le imprese pagano su rifiuti gi agrave; avviati allo smaltimento, a causa di una diffusa applicazione illegittima della Tari, il tributo destinato a coprire le spese sostenute dalle amministrazioni municipali per il servizio pubblico di raccolta dei rifiuti. nbsp;
Il prelievo non egrave; di oggi. Dalla Tarsu alla Tia, dalla Tares adesso alla Tari la storia non cambia. "Molti Comuni continuano a chiedere soldi anche sui rifiuti speciali che le imprese smaltiscono tramite i circuiti di raccolta privata, in maniera ecologicamente corretta e coerente con i principi comunitari.
Negli anni non sono mancati gli interventi, ma dalle maglie troppo larghe, che hanno permesso ai Comuni di continuare ad agire arbitrariamente. La stessa Legge di Stabilit agrave; 2014, che ha istituito la Tari, egrave; contradditoria. Da un lato, esclude correttamente dal tributo i rifiuti che il produttore dimostri di avere avviato al recupero. Dall rsquo;altro, prevede che i Comuni possano ridurre la tariffa in proporzione alla quantit agrave; di rifiuti che i produttori hanno avviato al recupero. Ri-affermando, cos igrave;, l rsquo;esistenza del doppio tributo. Neanche il successivo intervento del ministero dell rsquo;Economia egrave; servito a risolvere il problema" commenta in una nota la CNA.
A questo punto la CNA chiede un nuovo intervento normativo per impedire, espressamente, ai Comuni di applicare il tributo ai rifiuti smaltiti dal produttore. E per obbligare gli enti locali a tenere conto della Direttiva quadro europea che pone il riutilizzo, riciclo e recupero come prioritario nella gerarchia dello smaltimento dei rifiuti e prevede il conferimento in discarica solo come ultima ipotesi.

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Piano per l'Italia del Sud: già impegnati oltre 2,5 milioni di euro per la raccolta di carta e cartone http://www.impresagreen.it/news/7722/piano-per-l-italia-del-sud-gia-impegnati-oltre-2-5-milioni-di-euro-per-la-raccolta-di-carta-e-cartone.html.html Mon, 28 Dec 2015 16:30:00 +0000 http://www.impresagreen.it/news/7722/piano-per-l-italia-del-sud-gia-impegnati-oltre-2-5-milioni-di-euro-per-la-raccolta-di-carta-e-cartone.html  Il ministro Galletti: "Differenziata speranza di sviluppo per Mezzogiorno, cittadini protagonisti del cambiamento". Bilancio tutto positivo per il Piano lanciato a luglio dal Consorzio e patrocinato dal Ministero dell'Ambiente: dopo aver individuato le aree del Sud su cui intervenire stanziando 7 milioni di euro, raccoglie i suoi primi frutti.

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E' partita l'operazione del "Piano per l'Italia del Sud" di Comieco (Consorzio Nazionale per la raccolta e il riciclo di imballaggi a base cellulosica), d'intesa con Conai e il Ministero dell'Ambiente, per incentivare la raccolta differenziata di carta e cartone nel Mezzogiorno attraverso l'acquisto di nuove attrezzature e campagne di comunicazione volte a sensibilizzare i cittadini. A sei mesi dal lancio del piano l'impegno nel Mezzogiorno comincia a concretizzarsi.
nbsp;Le misure a sostegno dello sviluppo in otto regioni del Sud (Abruzzo, Basilicata, Puglia, Campania, Calabria, Molise, Sicilia, Sardegna), per il quale il Consiglio di Amministrazione di Comieco ha stanziato 7 milioni di euro, parlano chiaro: gli accordi firmati in diverse citt agrave; capoluogo hanno portato ad esempio, nei quartieri di Palermo, 200 nuovi cassonetti con la previsione di raccogliere in 18 mesi 2100 tonnellate in pi ugrave; di carta e cartone e un ulteriore posizionamento, nel 2016, di 70 cassonetti in altre parti della citt agrave;. A Messina sono state stanziate risorse per l'estensione della raccolta porta a porta in 2 quartieri e il potenziamento del servizio nel circuito commerciale sull'intero territorio comunale: questo intervento si aggiunge al rafforzamento della raccolta negli uffici della pubblica amministrazione e nelle scuole gi agrave; attivato. nbsp;
D'intesa con Conai, nell'ambito della riorganizzazione del servizio di raccolta, Comieco ha stanziato 79 mila euro per le attrezzature dedicate alla raccolta della frazione cellulosica a Catania e 100 mila euro per l'acquisto delle attrezzature necessarie al potenziamento del servizio di raccolta di carta e cartone su tutta la citt agrave; a Catanzaro. nbsp;
A Napoli, invece, egrave; stato siglato l'accordo integrativo tra Comune e Asia per lo sviluppo della raccolta differenziata di carta e cartone con un finanziamento pari a 1,4 milioni di euro e l'obiettivo di raccogliere 9 mila tonnellate in pi ugrave; entro il 2017. nbsp;Nella citt agrave; di Bari 14 Cartonmezzi sono scesi in campo per le vie comunali per sensibilizzare i cittadini ad effettuare una corretta raccolta differenziata di carta e cartone. nbsp;Grazie alle risorse messe in campo da Comieco, a cui si aggiungono i tre milioni del Bando Anci, il Consorzio ha contribuito a potenziare la raccolta di carta e cartone in oltre 120 Comuni finanziando l'acquisto di 760 mila sacchetti e scatole, 220 mila mastelli, 33 mila carrellati, 3700 cassonetti, 25 mila contenitori salva carta e 800 roller per i negozi. nbsp; nbsp;
"La diffusione di una cultura della raccolta differenziata nbsp; ndash; afferma il Ministro dell'Ambiente Gian Luca Galletti ndash; egrave; la vera speranza per il Mezzogiorno di uno sviluppo lontano dai modelli del passato. Il domani si chiama 'economia circolare', si chiama rigenerazione e riciclo, a partire proprio dalla carta e dal cartone. L'iniziativa del ministero dell'Ambiente e di Comieco chiama i cittadini ad essere i veri attori di questo cambiamento assieme agli amministratori locali, verso un obiettivo chiaro: avvicinarci a quel futuro a 'discariche zero' che per il Sud, come per tutta l'Italia, egrave; l'unico orizzonte possibile". nbsp;
"Dei 7 milioni di euro stanziati per il 'Piano per l'Italia del Sud', oltre 2,5 milioni sono gi agrave; stati impegnati in virt ugrave; degli accordi raggiunti in citt agrave; come Catania, Napoli, Palermo e Messina" dichiara Ignazio Capuano Presidente di Comieco ndash; "Stimiamo che gli interventi in atto possano portare ad intercettare parte delle 700 mila tonnellate di rifiuti cellulosici che ancora non vengono differenziate correttamente, materiale prezioso da sottrarre allo smaltimento in discarica e da avviare a riciclo".

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Anie Rinnovabili: no ad incentivi solo per biomasse http://www.impresagreen.it/news/7721/anie-rinnovabili-no-ad-incentivi-solo-per-biomasse.html.html Mon, 28 Dec 2015 16:27:00 +0000 http://www.impresagreen.it/news/7721/anie-rinnovabili-no-ad-incentivi-solo-per-biomasse.html  L'Associazione chiede al governo di ripensare le strategie sulle fonti rinnovabili diverse da FV.

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ANIE rinnovabili lrm; da nbsp;mesi lavora con il MISE sul decreto che dovr agrave; rivedere gli incentivi alle fonti rinnovabili diverse dal fotovoltaico. nbsp;
Nella Legge di Stabilit agrave; approvata dal Senato spunta la proroga sino al 2020 degli incentivi solo per gli impianti a biomasse.
La norma nbsp;spiazza nbsp;ANIE Rinnovabili, che rappresenta in Confindustria il settore delle energie rinnovabili che, oltre ad aver contribuito nei mesi scorsi a fornire al MISE tutti gli elementi per migliorare la bozza del decreto in questione, era pronta, in sinergia con Confindustria, a istituire un tavolo presso lo stesso Ministero per delineare le strategie di sviluppo programmatico per tutte le fonti rinnovabili per il periodo nbsp;2017-2020 lrm;. nbsp;
"La norma contenuta nel DDL Stabilit agrave; non egrave; coerente con il sistema perch eacute; privilegia solo una tecnologia nbsp;a scapito di tutte le altre e impatter agrave; sullo sviluppo di tutte le fonti rinnovabili elettriche non fotovoltaiche. Infatti non egrave; ancora ben chiaro nbsp;se la previsione incider agrave; nbsp;sul contatore del GSE oppure se le risorse economiche ad esso destinate saranno aggiuntive a quelle messe a disposizione del tetto di 5,8 miliardi di euro all'anno. Pertanto chiediamo al Governo di chiarire la questione. Anche perch eacute; ogni strategia deve necessariamente essere coordinata affinch eacute; non si entri in conflitto con le norme europee sugli aiuti di Stato, la cui violazione potrebbe compromettere la stessa approvazione del Decreto FER non FV, creando di fatto un vuoto normativo che penalizzer agrave; ulteriormente tutto il settore" commenta in una nota Anie Rinnovabili.

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EGP mette in esercizio un nuovo impianto eolico negli Stati Uniti http://www.impresagreen.it/news/7720/egp-mette-in-esercizio-un-nuovo-impianto-eolico-negli-stati-uniti.html.html Mon, 21 Dec 2015 10:42:00 +0000 http://www.impresagreen.it/news/7720/egp-mette-in-esercizio-un-nuovo-impianto-eolico-negli-stati-uniti.html  Si tratta del sesto impianto eolico di EGP in Oklahoma, dove l’azienda ha messo in esercizio oltre 420 MW di capacità eolica nel solo 2015.

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Enel Green Power, attraverso la controllata Enel Green Power North America, ha messo in esercizio l rsquo;impianto eolico di Little Elk in Oklahoma, negli Stati Uniti. Si tratta del secondo impianto eolico messo in esercizio da EGP nello Stato americano a dicembre, dopo l rsquo;impianto da 200 MW di Goodwell.
"L rsquo;entrata in esercizio di Little Elk rafforza la nostra presenza negli Stati Uniti che si conferma cos igrave; un importante mercato di sviluppo per Enel Green Power rdquo;, ha commentato Francesco Venturini, Amministratore Delegato di Enel Green Power. ldquo;Stiamo dimostrando di essere in grado di crescere nbsp; senza soluzione di continuit agrave; nel mercato americano delle rinnovabili avvicinandoci rapidamente nbsp; ai nostri nbsp; target di espansione di capacit agrave; rdquo;.
Little Elk, situato nelle contee di Kiowa and Washita e adiacente a Rocky Ridge - l rsquo;impianto eolico di EGPNA da 150 MW, gi agrave; operativo - nbsp; ha una capacit agrave; installata totale di 74 MW ed egrave; capace di generare pi ugrave; di 330 GWh all rsquo;anno, sufficienti a soddisfare il fabbisogno energetico di circa 27 mila famiglie statunitensi, evitando l rsquo;emissione in atmosfera di circa 240 mila tonnellate di CO2 l rsquo;anno.
La costruzione di Little Elk ha richiesto un investimento di circa 130 milioni di dollari, in parte finanziati attraverso un accordo di "capital contribution" con Mitsubishi UFJ Financial Group, Inc.
Il progetto egrave; supportato da un accordo per l rsquo;acquisto dell rsquo;energia prodotta (PPA) della durata di 25 anni con la People lsquo;s Electric Cooperative of Oklahoma (PEC).
Con Little Elk, EGP, nel solo 2015, ha messo in esercizio oltre 420 MW di capacit agrave; eolica in Oklahoma, pi ugrave; di qualsiasi altro operatore nello Stato americano.
EGP gestisce ora in Oklahoma sei impianti eolici, che rappresentano il 40% della capacit agrave; totale dell rsquo;azienda in Nord America e producono abbastanza energia da soddisfare i consumi annui di oltre 330 mila famiglie statunitensi, evitando l rsquo;emissione in atmosfera di circa due milioni di tonnellate di CO2 all rsquo;anno.

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Alleanza tra Philips e Cisco per indirizzare il mercato dell'illuminazione per uffici http://www.impresagreen.it/news/7719/alleanza-tra-philips-e-cisco-per-indirizzare-il-mercato-dell-illuminazione-per-uffici.html.html Mon, 21 Dec 2015 09:52:00 +0000 http://www.impresagreen.it/news/7719/alleanza-tra-philips-e-cisco-per-indirizzare-il-mercato-dell-illuminazione-per-uffici.html  I sistemi connessi di illuminazione Philips per l'ufficio si combinano con la tecnologia sicura di rete Cisco come gli switch Cisco Catalyst con tecnologia Power over Ethernet (PoE).

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Philips e Cisco hanno annunciato un'alleanza strategica globale destinata a creare nuovo valore nel risparmio energetico, nell'efficienza degli edifici e nella produttivit agrave; del personale grazie alla diffusione dell'Internet of Things (IoT) all'interno degli uffici moderni. Un'alleanza che combina i sistemi di illuminazione connessi LED di Philips con i sistemi di networking di Cisco, indirizzando un mercato globale business quantificato in 1 miliardo di euro.
L'illuminazione egrave; ovunque e rappresenta una delle vie pi ugrave; semplici per diffondere l'Internet of Things (IoT) negli edifici che ospitano uffici. I punti luce del sistema Philips, equipaggiato con sensori e applicazioni software, possono essere connessi attraverso le tecnologie Cisco. Questa rete di illuminazione traccia una strada per le informazioni e rende possibili nuovi servizi.
Bill Bien, SVP, Head of Strategy and Marketing di Philips Lighting, ha dichiarato: "La nostra alleanza ha riunito due dei pi ugrave; grandi e rispettati brand per l'illuminazione e la connettivit agrave;, facendoli collaborare per diffondere l'Internet of Things negli uffici e negli edifici commerciali di tutto il mondo. I clienti otterranno una migliore esperienza legata a un'illuminazione connessa ed efficiente dal punto di vista energetico e saranno in grado di sfruttare le informazioni acquisite dai sistemi di illuminazione connessi per risparmiare energia, ridurre i costi, aumentare la produttivit agrave; e ottimizzare l'ambiente di lavoro. L'illuminazione connessa a un'infrastruttura IT altamente sicura e affidabile costituir agrave; la dorsale dello smart office del futuro".
Insieme, Philips e Cisco puntano ad accelerare la diffusione di questa tecnologia sul mercato e fornire un maggior livello di connettivit agrave;, comfort ed efficienza ndash; ovvero le caratteristiche pi ugrave; innovative di un edificio moderno.
Edwin Paalvast, SVP EMEAR di Cisco ed executive sponsor dell'alleanza Cisco ndash; Philips, ha commentato: "Il mondo sta diventando digitale e, collaborando con Philips, possiamo aiutare i proprietari degli edifici a digitalizzare pi ugrave; rapidamente le reti di illuminazione, per favorire una maggior efficienza e migliorare l'esperienza dell'utente. Attraverso questa partnership con Philips, rendiamo disponibile una soluzione di illuminazione LED alimentata via PoE attraverso una rete IT altamente sicura". nbsp;
L'illuminazione egrave; il primo passo logico verso la diffusione dell'IoT nelle aziende di tutto il mondo. Equipaggiata con sensori, l'illuminazione connessa diviene intelligente e in grado di rilevare e misurare l'ambiente in cui si trova. Per esempio, sensori di occupazione presenti nel sistema possono fornire informazioni circa lo spazio effettivamente utilizzato, in modo da aiutare a ridurre i costi. nbsp;L'illuminazione egrave; in genere responsabile del 40% dei consumi elettrici di un edificio. Si pu ograve; ottenere quasi l'80% di risparmio sull'energia e sui costi di manutenzione degli edifici gestendo, integrando e controllando un sistema di illuminazione connessa LED Philips attraverso una rete Cisco. nbsp;Per rendere gli uffici maggiormente confortevoli egrave; possibile personalizzare e regolare l'illuminazione LED secondo le preferenze e le attivit agrave; di ciascuno. Chi lavora in un ufficio pu ograve; utilizzare una app per smartphone per accedere da dispositivo mobile ad altri servizi forniti dall'edificio, attraverso una rete di comunicazione. nbsp;

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Anie rinnovabili: Gse pubblica la proiezione del contatore Fer non FV sul prossimo biennio http://www.impresagreen.it/news/7718/anie-rinnovabili-gse-pubblica-la-proiezione-del-contatore-fer-non-fv-sul-prossimo-biennio.html.html Fri, 18 Dec 2015 11:52:00 +0000 http://www.impresagreen.it/news/7718/anie-rinnovabili-gse-pubblica-la-proiezione-del-contatore-fer-non-fv-sul-prossimo-biennio.html  L’Associazione apprezza il documento e chiede a GSE di pubblicarne un aggiornamento con frequenza mensile.

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Il GSE ha pubblicato l rsquo;interessante studio ldquo;Scenari di evoluzione del contatore FER definito dal D.M. 6/7/2012 rdquo; che fornisce la proiezione del contatore delle fonti rinnovabili elettriche diverse dal fotovoltaico su un arco temporale di due anni. nbsp;
ANIE Rinnovabili nbsp;ha affermato di apprezzare il lavoro svolto dal GSE che, assieme ai nuovi portali Open Data e Verifiche e Ispezioni, "rientra in un rsquo;ottica di ampia trasparenza sui servizi offerti al cittadino e agli operatori pubblici e privati, agevolando e semplificando la divulgazione delle informazioni e dei dati. In particolare, lo studio fornisce agli imprenditori una fotografia utile a prendere le decisioni di investimento sul breve termine, seppure si debba tenere in debita considerazione l rsquo;aleatoriet agrave; delle variabili che concorrono all rsquo;elaborazione del dato". nbsp;
Nel corso dell rsquo;incontro tenutosi qualche giorno fa il Presidente del GSE Sperandini ha comunicato al Presidente Cremona di ANIE Rinnovabili che la pubblicazione dello studio verr agrave; aggiornata mensilmente, affinch eacute; tale strumento possa essere maggiormente efficace. nbsp; ldquo;Siamo molto soddisfatti ndash; afferma Emilio Cremona, Presidente di ANIE Rinnovabili ndash; degli strumenti elaborati e messi a disposizione dal GSE. L rsquo;operazione ldquo;trasparenza rdquo; non deve arrestarsi, ma proseguire anche ai dati di autoconsumo degli SSPC, in particolare di SEU, e degli impianti in regime di scambio sul posto, dove la rete svolge virtualmente la funzione di storage rdquo;. nbsp; nbsp;

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