impresagreen.it http://www.impresagreen.it Notizie da ImpresaGreen.it Mon, 23 Jan 2017 16:24:00 +0000 it hourly 1 http://www.mrwebbit.com Matera 2019: ENEA e Comune alleati per smart city, turismo e cultura http://www.impresagreen.it/news/8166/matera-2019-enea-e-comune-alleati-per-smart-city-turismo-e-cultura.html.html Mon, 23 Jan 2017 16:24:00 +0000 http://www.impresagreen.it/news/8166/matera-2019-enea-e-comune-alleati-per-smart-city-turismo-e-cultura.html  ENEA e Comune di Matera hanno siglato un 'Patto d'azione' con l'obiettivo di realizzare un piano di interventi di innovazione tecnologica e sostenibilità ambientale in vista di Matera Capitale della Cultura 2019.

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Salvaguardia dei beni culturali, sviluppo del turismo, della mobilit agrave; sostenibile, delle fonti rinnovabili e dell'efficienza energetica. Sono alcuni dei capisaldi del 'Patto d'azione' per Matera Smart City, siglato a Roma fra il Presidente dell'ENEA Federico Testa e il Sindaco di Matera, Raffaello De Ruggieri per realizzare un piano di interventi di innovazione tecnologica e sostenibilit agrave; ambientale in vista di Matera Capitale della Cultura 2019.
"L'ENEA metter agrave; a disposizione del Comune competenze e soluzioni tecnico-scientifiche avanzate per lo sviluppo di progetti pilota, il trasferimento di conoscenze alle imprese e ai privati e il supporto all'attivazione di start up" ndash;ha sottolineato il Presidente Testa. "L'obiettivo ndash;ha aggiunto- egrave; anche di sperimentare progetti innovativi di integrazione fra tecnologie green, efficienza energetica, fonti rinnovabili con ICT e piattaforme 'smart' di ultima generazione per soddisfare i fabbisogni della citt agrave; e ridurre costi e sprechi".
"Coerentemente con la nostra missione di trasformare Matera in una citt agrave; europea attraente e attrattiva ndash; ha dichiarato il Sindaco De Ruggieri ndash; l'accordo con l'ENEA rafforza la struttura tecnica comunale nella predisposizione e nell'attuazione di progetti di qualit agrave;, adoperando l'esperienza e la competenza tecnico-scientifica del principale ente nazionale in materia di ambiente e sostenibilit agrave;".
L'iniziativa si incardina nel progetto #MATERAinCLASSEA, Modelli di rigenerazione urbana e riqualificazione energetico-ambientale in chiave sostenibile. Il progetto egrave; stato inserito nella programmazione 2017 della Campagna Nazionale "Italia in Classe A" www.italiainclassea.enea.it, promossa dal MiSE e realizzata da ENEA in attuazione del dlgs 102/2014, per la diffusione del risparmio e dell'efficienza energetica a supporto della PA e dei sistemi territoriali.
L'impegno riguarda la trasformazione della citt agrave; in chiave green, lavorando su vari settori, dalle tecnologie energetiche, alla mobilit agrave; sostenibile e al turismo, con l'introduzione di strumenti per favorire la diffusione del concetto di qualit agrave; ambientale, in particolare nella delicata zona dei Sassi, e con la realizzazione di progetti pilota che implementano soluzioni scientificamente avanzate per la gestione urbana applicando i principi dell'economia circolare.
L'ENEA metter agrave; in campo anche strumenti e tecnologie per la salvaguardia dei beni culturali, attraverso un approccio integrato che comprende diagnosi, progettazione degli interventi, supporto e monitoraggio.In particolare per la mobilit agrave; sostenibile, l'accordo prevede lo sviluppo di progetti per l'elettrificazione del trasporto pubblico su gomma, grazie all'impiego di sistemi di ricarica ultra-rapida integrati con sistemi di generazione da fonti rinnovabili (ad esempio pensiline fotovoltaiche) e accumulo elettrico (batterie e/o supercondensatori). Non ultima, sar agrave; proposta la creazione di un Centro Multiservizi per il trasporto di persone e merci, da integrarsi nel Piano Urbano della Mobilit agrave;, con soluzioni innovative di trasporto per ridurre l'uso dei mezzi commerciali e privati e dei pullman turistici nelle aree pi ugrave; sensibili della citt agrave;.
Il piano di azione contempla nuove opportunit agrave; anche in agricoltura, grazie alla promozione della "smart agriculture", in particolare in ambito periurbano.
Saranno valutate inoltre soluzioni per la gestione efficiente dei rifiuti, attraverso interventi innovativi e progetti pilota in un'ottica di economia circolare (come compostaggio domestico e di comunit agrave;) e interventi per la gestione sostenibile dell'acqua, con progetti per il risparmio e la distribuzione efficiente, e con percorsi di "urban mining", coniugando cos igrave; sostenibilit agrave; economica e ambientale.

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Partnership tra Liquigas e Terranostra a sostegno della sostenibilita degli agriturismi italiani http://www.impresagreen.it/news/8165/partnership-tra-liquigas-e-terranostra-a-sostegno-della-sostenibilita-degli-agriturismi-italiani.html.html Fri, 20 Jan 2017 17:24:00 +0000 http://www.impresagreen.it/news/8165/partnership-tra-liquigas-e-terranostra-a-sostegno-della-sostenibilita-degli-agriturismi-italiani.html  Prolungata per tutto il 2017 la collaborazione, che ha visto un ampio numero di realtà adottare il GPL.

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Liquigas nbsp;e Terranostra, associazione di Coldiretti dedicata alla promozione, al sostegno e alla valorizzazione degli agriturismi e degli ambienti rurali, hanno nbsp;annunciato i positivi risultati della collaborazione dedicata a supportare la sostenibilit agrave; degli agriturismi italiani, che sar agrave; prolungata per tutto il 2017.
I risultati della partnership, annunciata alla fine del 2015, sono stati resi noti da Andrea Arz agrave;, Amministratore Delegato di Liquigas e Diego Scaramuzza, Presidente Nazionale Terranostra, nel corso di un incontro organizzato oggi a Fai della Paganella, a margine del 33 deg; Campionato Italiano VV.F. di Sci Alpino e Nordico di cui Liquigas egrave; sponsor.
La collaborazione ha l rsquo;obiettivo di sostenere e incoraggiare l rsquo;utilizzo del GPL da parte degli agriturismi, con lo scopo di migliorare la sostenibilit agrave; energetica e sviluppare ulteriormente l rsquo;attivit agrave; di business. Oltre a essere versatile e di facile utilizzo, infatti, il GPL egrave; una fonte dotata di un elevato potere calorifico, che registra consumi minori ed egrave; estremamente pulita in quanto genera emissioni estremamente limitate nbsp;e non presenta rischi di contaminazione di terreno e corsi d rsquo;acqua.
Ad oggi circa 170 agriturismi posti nei pi ugrave; bei luoghi d rsquo;Italia hanno scelto di aderire all rsquo;iniziativa, che favorisce inoltre il passaggio da fonti energetiche pi ugrave; inquinanti. La collaborazione, che in luce dei positivi risultati verr agrave; prorogata per tutto il 2017, oltre a prevedere una vantaggiosa offerta economica per la fornitura di GPL include la realizzazione di attivit agrave; finalizzate alla promozione del rispetto dell rsquo;ambiente, alla valorizzazione del territorio e alla diffusione di pratiche di sviluppo sostenibile.

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Ford punta sull'elettrificazione e l'ambiente con i primi veicoli commerciali Hybrid Plug-in http://www.impresagreen.it/news/8164/ford-punta-sull-elettrificazione-e-l-ambiente-con-i-primi-veicoli-commerciali-hybrid-plug-in.html.html Fri, 20 Jan 2017 15:00:00 +0000 http://www.impresagreen.it/news/8164/ford-punta-sull-elettrificazione-e-l-ambiente-con-i-primi-veicoli-commerciali-hybrid-plug-in.html  Ford, che nel 2016 ha confermato, per il secondo anno consecutivo, la leadership come 1° costruttore di veicoli commerciali in Europa, introdurrà la versione ibrida plug-in del Transit Custom in Europa nel 2019.

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Ford, che nell'ambito della strategia di sviluppo nel campo dell'electrification ha annunciato l'introduzione nella propria offerta globale, entro i prossimi 5 anni, di 13 nuovi modelli elettrificati, sta collaborando con la Citt agrave; di Londra ad un progetto finalizzato a migliorare la qualit agrave; dell'aria grazie all'introduzione di veicoli commerciali ibridi plug-in sui percorsi urbani. nbsp;
Il progetto, in collaborazione con l'azienda per la mobilit agrave;, Transport for London, vedr agrave; debuttare sulle strade di Londra, per un test di sperimentazione della durata di 12 mesi, una flotta di 20 Transit Custom Hybrid Plug-in (PHEV).
I veicoli commerciali, sfruttando la propulsione elettrica per la maggior parte degli spostamenti per le attivit agrave; urbane, ad esempio per le consegne o gli interventi di manutenzione, saranno in grado di migliorare le condizioni dell'aria e quindi l'impronta ambientale di questo tipo di attivit agrave;.
A Londra, ogni giorno i veicoli commerciali effettuano circa 280 mila viaggi, oltre 13 milioni di km, coprendo il 75% del traffico relativo al trasporto di beni. Nel solo centro di Londra, nei momenti di maggiore congestione operano circa 7 mila veicoli commerciali all'ora. nbsp;

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Ford fornir agrave; la flotta di Transit Custom Hybrid Plug-in (PHEV) a una serie di selezionate attivit agrave; lavorative londinesi, compresa la Transport for London, per sperimentare come tali veicoli possano, da un lato, contribuire a ridurre l'impronta ambientale e, dall'altro, migliorare la produttivit agrave; di chi egrave; impegnato in attivit agrave; lavorative nel contesto urbano, l'ambiente pi ugrave; difficile per gli operatori del settore. L'innovativo e impegnativo progetto sar agrave; sostenuto finanziariamente dall'ente governativo Advanced Propulsion Centre.
I Transit Custom Hybrid Plug-in (PHEV) che verranno utilizzati per la sperimentazione a Londra avranno un design avanzato che permetter agrave; loro sia di essere ricaricati attraverso la rete elettrica per viaggi ad emissioni zero, sia di utilizzare un motore a combustione efficiente per i viaggi pi ugrave; lunghi. Ford egrave; il primo costruttore su vasta scala di veicoli commerciali a introdurre la tecnologia PHEV in questo segmento di mercato. nbsp;
La flotta sperimentale sar agrave; adoperata per l'utilizzo quotidiano da parte di una serie di selezionate attivit agrave; lavorative londinesi, utilizzando un sistema telematico Ford per la raccolta dei dati relativi alle performance finanziarie, operative e ambientali dei veicoli, in modo da poter meglio comprendere come massimizzare i vantaggi prodotti dalla diffusione di veicoli elettrificati. nbsp;
Lo sviluppo dei 20 Transit Custom Hybrid Plug-in (PHEV) sperimentali egrave; stato supportato dalla sovvenzione di. I van sono stati progettati e costruiti presso il centro tecnico di Ford, a Dunton, e presso il Prodrive Advanced Technology, a Banbury, entrambi nel Regno Unito, con il supporto di Revolve Technologies.

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A Bari 'Next Energia': -2% consumi, -3% emissioni CO2, record di solare ed olico in Italia http://www.impresagreen.it/news/8163/a-bari-next-energia-2-consumi-3-emissioni-co2-record-di-solare-ed-olico-in-italia.html.html Fri, 20 Jan 2017 14:46:00 +0000 http://www.impresagreen.it/news/8163/a-bari-next-energia-2-consumi-3-emissioni-co2-record-di-solare-ed-olico-in-italia.html  A Bari ‘NextEnergia’ promosso dallo studio Nextlaw Avvocati: calano consumi energetici e diminuiscono le emissioni di CO2. Il 41% di energia prodotta in Italia proviene da fonti rinnovabili, eolico e solare in crescita.

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Nei primi nove mesi del 2016 calano In Italia, rispetto allo stesso periodo dell rsquo;anno precedente, i consumi energetici (-2%) e diminuiscono le emissioni di CO2 (-3%). L rsquo;energia elettrica viene fornita per il 41% da fonti rinnovabili, con un record di solare ed eolico (14%).
Egrave; quanto emerge da un rsquo;analisi condotta dall rsquo;ENEA, l rsquo;agenzia nazionale per le nuove tecnologie, l rsquo;energia e lo sviluppo economico sostenibile.
Questi e altri dati sono emersi a Bari nel corso del convegno lsquo;NextEnergia rsquo; promosso da Nextlaw Avvocati, studio legale di diritto amministrativo con sedi a Bari e Lecce, soprattutto impegnato ad affiancare le imprese nella gestione degli affari legali e delle relazioni istituzionali.
Un confronto, organizzato con i patrocini di Regione Puglia, ANCI, Confindustria e Alleanza delle Cooperative italiane, tra istituzioni, mondo della ricerca e sistema imprenditoriale sul futuro dell rsquo;energia in Puglia, tra fonti rinnovabili ed efficienza energetica. nbsp;
Tra gli ospiti dell rsquo;incontro il presidente di ENEA Federico Testa che, sul tema della decarbonizzazione sotto i riflettori in Puglia, ha evidenziato che laquo;cos igrave; come si egrave; innescato un percorso virtuoso volto alla graduale sostituzione di energia prodotta da risorse fossili con quella derivante da fonti rinnovabili, cos igrave; egrave; naturalmente possibile dal punto di vista tecnico intervenire su impianti industriali riducendone le emissioni. Ovviamente spetta alla politica fare queste scelte e anche decidere, se e come, allocare i maggiori costi derivanti da queste scelte raquo;.
laquo;Con questo convegno ndash; ha specificato l rsquo;avvocato Luca Clarizio di Nextlaw Avvocati durante l rsquo;apertura dei lavori ndash; abbiamo voluto fare il punto sul settore delle energie rinnovabili, ormai strategico per l rsquo;economia della Puglia, leader a livello nazionale nella produzione di energia fotovoltaica ed eolica. Decarbonizzazione, efficientamento energetico del patrimonio immobiliare e revamping dei parchi eolici e fotovoltaici pi ugrave; vetusti per aumentarne l rsquo;efficienza produttiva rappresentano step di buon senso nell rsquo;ambito di un rsquo;efficace politica energetica regionale per i prossimi anni raquo;.
E rsquo; stato il futuro delle energie rinnovabili e dell rsquo;efficienza energetica il tema al centro della sessione del mattino e delle tavole rotonde pomeridiane sul quale si sono confrontati, tra gli altri, il sindaco della citt agrave; metropolitana di Bari e presidente ANCI Antonio Decaro, il professore di Sistemi Energetici del Politecnico di Bari Riccardo Amirante, l rsquo;amministratore delegato di A2A Energie Future Giuseppe Monteforte, l rsquo;Executive Vice President di ENI e Direttore della Direzione Energy Solutions Luca Cosentino, l rsquo;Innovative Business Opportunity Manager di Enel Green Power Spa Alessio De Marzo, il presidente dell rsquo;Azienda Municipale Gas Ugo Patroni Griffi, l rsquo;amministratore delegato di GSF Global Solar Fund Giuseppe Tammaro e il Responsabile Facility di Ariete Francesco Nardone.
Un contributo ai lavori, durante i quali sono stati illustrati innovativi progetti energetici ecosostenibili, egrave; stato offerto dagli interventi dei rappresentanti delle principali associazioni imprenditoriali del territorio e da quelli della Regione Puglia, presente con gli assessori allo Sviluppo economico Loredana Capone e alla Pianificazione territoriale Annamaria Curcuruto, oltre che dei direttori di dipartimento Domenico Laforgia e Barbara Valenzano.
Un contributo alla riduzione dei consumi egrave; giunto anche dalle politiche finalizzate a incentivare l rsquo;efficienza energetica degli edifici; confermati, con il via libera alla Legge di Bilancio 2017, ecobonus e detrazioni per le singole unit agrave; immobiliari e il nuovo piano di riqualificazione dei condomini, che potrebbe interessare 12 milioni di immobili.
laquo;In Puglia ndash; ha spiegato il presidente dell rsquo;ENEA Federico Testa - ci sono spazi enormi per l rsquo;efficientamento energetico degli edifici, sia pubblici, come uffici, scuole e ospedali, che privati. Nel nord Italia abbiamo stimato risparmi tra il 50% e il 60% in bolletta energetica; ad esempio, un intervento di 600.000 euro per realizzare cappotto isolante, infissi e caldaie in un condominio di 40 appartamenti consentirebbe risparmi annui in bolletta di circa 900 euro, pari alla met agrave; della spesa media di una famiglia italiana che, in poco pi ugrave; di 6 anni, recupererebbe la spesa ritrovandosi un immobile rivalutato. E rsquo; questo il momento di intervenire sugli immobili per adeguarli contemporaneamente sia dal punto di vista energetico che anti-sismico considerata la presenza in Legge di Bilancio anche del sisma-bonus raquo;.

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Sostenibilità: Dimension Data raggiunge gli obiettivi di azienda carbon neutral http://www.impresagreen.it/news/8162/sostenibilita-dimension-data-raggiunge-gli-obiettivi-di-azienda-carbon-neutral.html.html Fri, 20 Jan 2017 14:41:00 +0000 http://www.impresagreen.it/news/8162/sostenibilita-dimension-data-raggiunge-gli-obiettivi-di-azienda-carbon-neutral.html  Dimension Data si impegna tra l'altro a mantenere le proprie emissioni al di sotto del milione di tonnellate per i prossimi cinque anni.

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Dimension Data nbsp;ha raggiunto uno dei pi ugrave; importanti obiettivi della propria strategia di sostenibilit agrave; per diventare un'azienda a impatto zero riducendo le proprie emissioni nocive a meno di un milione di tonnellate ed evitando lo smaltimento di 4.000 tonnellate di rifiuti elettronici. nbsp;
Con l'annuncio dei propri obiettivi di sostenibilit agrave; nel 2014, Dimension Data aveva reso nota l'intenzione di ridurre anche le emissioni dei clienti fino a 1,8 milioni di tonnellate rispetto a quanto l'azienda stessa aveva prodotto utilizzando le proprie competenze e tecnologie.
Dimension Data ha collaborato con le pi ugrave; importanti societ agrave; di consulenza, Carbon Trust e Carbon Smart per definire gli obiettivi e la metodologia di riduzione delle emissioni. nbsp;
Ruth Rowan, Group Executive ndash; Marketing di Dimension Data ha affermato: "Il cambiamento climatico rimane una delle maggiori problematiche che tutti noi dobbiamo affrontare e i nostri clienti, in tutto il mondo, vedono la sostenibilit agrave; come una priorit agrave;. La tecnologia pu ograve; fare una differenza sostanziale per migliorare il nostro ambiente. Abbiamo la responsabilit agrave; di contribuire con la nostra esperienza pluri-trentennale per impiegare la tecnologia nel modo pi ugrave; intelligente possibile e indirizzare cos igrave; queste sfide." nbsp;
Inoltre, Dimension Data si impegna a mantenere le proprie emissioni al di sotto del milione di tonnellate per i prossimi cinque anni.
Le due aree principali di intervento nelle quali le organizzazioni possono ridurre il loro impatto ambientale e i costi e migliorare la produttivit agrave;: nbsp;
  • Risparmio energetico spostando i server su cloud: il cloud consentirebbe un risparmio annuale di 4.000 kWh per singolo server migrato su cloud.
  • Riduzione dei viaggi utilizzando la tecnologia di comunicazione visiva: consente risparmi medi annuali di 600.000 miglia per singola unit agrave; di telepresence; 11.818 miglia per unit agrave; di video conferenza e 23.636 miglia per unit agrave; di videoconferenza gestita.
Per le aziende che stanno pianificando di espandersi e crescere diventa fondamentale garantire il contenimento proporzionale del carbon footprint. Questo pu ograve; essere ottenuto senza aumentare la media delle emissioni di carbonio prodotte per persona e per attrezzature rack ITaaS e garantendo che i data centre siano ad alta efficienza energetica. nbsp;
Sulla base di quanto riportato dal Livescience.com la temperatura media della terra egrave; cresciuta tra i 0,4 e 0,8 deg;C negli ultimi 100 anni. L'aumento dei volumi di anidride carbonica e altri gas serra rilasciati dai combustibili fossili, del dissodamento, dalle attivit agrave; agricole e da altre attivit agrave; umane viene considerato fra le principali cause del riscaldamento globale registrato negli ultimi 50 anni.
I ricercatori dell'Intergovernmental Panel on Climate, impegnati in uno studio sul riscaldamento globale, recentemente, hanno previsto che le temperature medie globali potrebbero aumentare tra gli 1,4 e i 5,8 deg;C entro l'anno 2100. Tra le conseguenze del riscaldamento globale l'innalzamento dei mari, a causa dello scioglimento delle calotte polari, cos igrave; come un incremento dell'incidenza e della gravit agrave; delle tempeste e di altri eventi meteorologici catastrofici.

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Bando Comieco-Anci: 1 milione di euro ai comuni per aumentare la raccolta differenziata di carta e cartone http://www.impresagreen.it/news/8161/bando-comieco-anci-1-milione-di-euro-ai-comuni-per-aumentare-la-raccolta-differenziata-di-carta-e-cartone.html.html Thu, 19 Jan 2017 15:40:00 +0000 http://www.impresagreen.it/news/8161/bando-comieco-anci-1-milione-di-euro-ai-comuni-per-aumentare-la-raccolta-differenziata-di-carta-e-cartone.html  Fino ad ora sono stati 270 i comuni a beneficiare del finanziamento, per l'80% dei quali erano comuni del Sud Italia, facendo registrare un positivo e progressivo miglioramento di raccolta.

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Un milione di euro: egrave; questo l rsquo;ammontare del finanziamento a fondo perduto e con obiettivi di raccolta vincolanti stanziato da Comieco - Consorzio Nazionale Recupero e Riciclo degli Imballaggi a base Cellulosica, in accordo con Anci (Associazione nazionale Comuni italiani), e rivolto a tutti i Comuni che presentano risultati non soddisfacenti nella raccolta differenziata di carta e cartone, ma con potenzialit agrave; di crescita.
Il bando Comieco-Anci, giunto alla sua 4 deg; edizione, egrave; destinato all rsquo;acquisto di attrezzature necessarie allo sviluppo della raccolta differenziata di carta e cartone. Nelle precedenti tre edizioni i Comuni beneficiari sono stati pi ugrave; di 270 con un bacino di utenza superiore a 3 milioni di abitanti; l rsquo;80% degli interventi ha riguardato realt agrave; del Sud Italia. La soglia di accesso al bando di quest rsquo;anno egrave; di 35 kg/abitante. Nel 2013 l rsquo;asticella era stata posta a 22 kg/ab e progressivamente alzata nelle due successive edizioni; questo egrave; l rsquo;effetto di un generale miglioramento dei livelli di raccolta, in particolare al Sud dove in quattro anni la raccolta egrave; cresciuta del 30%.
Tra i casi virtuosi il Comune di Amantea (CS) che ha visto crescere la propria raccolta differenziata di carta e cartone di oltre l rsquo;80%, il Comune di Sarno (SA) che ha utilizzato le risorse a disposizione per passare alla raccolta mono-materiale di carta e cartone e l rsquo;Aro Santa Margherita Belice e Montevago (AG) che ha raggiunto un livello di raccolta pro capite di quasi 40 kg/ab.
ldquo;I risultati relativi alla raccolta differenziata di carta e cartone in Italia sono positivi: si registra un progressivo miglioramento, in particolare al Sud, con una raccolta annua di oltre 3 milioni di tonnellate di carta e cartone e un dato pro capite nazionale di 51,5 kg/ab rdquo;, dichiara Carlo Montalbetti, Direttore Generale di Comieco. ldquo;Stimiamo che ogni anno sul territorio italiano oltre 900mila tonnellate di carta e cartone possano essere ancora intercettate. Finanziamenti come quelli del Bando Anci Comieco sono contributi straordinari che puntano a sfruttare questo potenziale ottenendo migliori risultati di raccolta sia in quantit agrave; che in qualit agrave;: queste risorse si aggiungono ai corrispettivi gi agrave; erogati da Comieco ai Comuni convenzionati che, nel solo 2015, hanno superato i 98 milioni di euro rdquo;.
Il bando ndash; unitamente alla documentazione di riferimento - egrave; disponibile all rsquo;indirizzo http://www.comiecoancibando.it/bando. Le domande di partecipazione dei Comuni interessati dovranno essere presentate entro il 31 marzo 2017.

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Fattorie verticali: l’AgriTeTtura ad AquaFarm http://www.impresagreen.it/news/8160/fattorie-verticali-l-agritettura-ad-aquafarm.html.html Thu, 19 Jan 2017 15:27:00 +0000 http://www.impresagreen.it/news/8160/fattorie-verticali-l-agritettura-ad-aquafarm.html  L’incontro tra produzione agricola e architettura, mediata dalla tecnologia, protagonista della rigenerazione urbana e delle città sostenibili e vivibili.

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Egrave; un concetto destinato a entrare nel gergo comune: fattorie verticali, ossia luoghi di produzione senza terra in ambiente controllato di specie vegetali e anche animali sviluppati in verticale e adatti ad essere realizzate in ambito urbano. Le vertical farm rappresentano perfettamente il movimento globale verso la produzione primaria di alimenti distribuita e pi ugrave; vicina possibile al luogo di consumo e comportano una lunga serie di vantaggi, dall rsquo;eliminazione di anticrittogamici e pesticidi al fortissimo risparmio di acqua e nutrenti, all rsquo;aumento della produzione senza discapito della qualit agrave; grazie all rsquo;indipendenza dal clima, dalle stagioni e persino dal ciclo giorno/notte.
Gli architetti e gli urbanisti si sono immediatamente interessati all rsquo;idea, i primi alla ricerca di nuovi valori e obiettivi nella progettazione dei singoli edifici, i secondi di fronte al problema, da trasformare in opportunit agrave;, della conversione di paesaggi e architetture industriali e di servizio delle societ agrave; a bassa crescita demografica e alla necessit agrave; di uno sviluppo sostenibile delle aree urbane. Infatti, le pubblicazioni specializzate e i siti web di architettura sono pieni di spettacolari rendering di meravigliosi progetti di grattacieli, strutture biomimetiche e paesaggi urbani incentrati sul concetto di vertical farm ad alta intensit agrave; di vetro, acciaio, compositi e verde.
Nella realt agrave; la stragrande maggioranza delle fattorie verticali gi agrave; attive e in realizzazione egrave; ospitata in strutture gi agrave; esistenti dismesse e riqualificate. Edifici industriali, centri commerciali, magazzini, complessi di uffici, parcheggi multipiano, persino un bunker della Seconda Guerra Mondiale (a Londra): non esiste, o quasi, edificio che non possa essere in linea di principio convertito alla produzione primaria di cibo. Le tecnologie che rendono possibili le fattorie verticali, infatti, le rendono indipendenti sia dall rsquo;ambente esterno che dall rsquo;involucro che le contiene: illuminazione a LED a frequenze selettive, cogenerazione di energia elettrica e calore da biomasse e biogas, coltivazioni senza suolo (idroponica), senza supporto (aeroponica), con autoproduzione integrata di una parte dei nutrienti (acquaponica), per citarne solo alcune.
Il tema ormai egrave; maturo anche in Italia. La seconda sessione dedicata al Vertical Farming nell rsquo;ambito di AquaFarm, il 26 gennaio, egrave; intitolata proprio ldquo;A come AgriTeTtura = le Tecnologie che uniscono Agricoltura e Architettura rdquo;. Ne parleranno architetti di primo piano che stanno progettando le fattorie verticali Made in Italy: Matteo Benvenuti ci spiegher agrave; le vertical farm autosufficiente e a (quasi) ciclo chiuso; Beno Biundo della Cooperativa Empedocle, che in Sicilia sta realizzando prototipi di fattorie verticali per riqualificare le periferie di Agrigento; Katia Parati dell rsquo;Istituto Spallanzani, che sta sperimentando la riconversione delle numerose serre florovivaistiche abbandonate, a seguito della gravissima crisi del settore, a culture di microalghe ad elevato valore aggiunto. E ancora, Roberto Tognetti ci racconter agrave; come la riconversione di paesaggi e architetture industriali in vertical farm possa essere un rsquo;opportunit agrave; per diversi settori (tra cui quello immobiliare, ambientale, agricolo hellip;). Da ultimi, ma non meno importanti, chi sta realizzando percorsi di formazione multidisciplinari per progettisti di fattorie verticali, e il Progetto OpenAgri-UIA con il quale, al centro di un grande partenariato pubblico-privato, il Comune di Milano intende convertire una cascina suburbana alle nuove tecnologie di coltura. Insomma, il futuro egrave; di un verde luminoso per le fattorie verticali, anche in Italia.
A differenza di innovazioni molto ldquo;spinte rdquo; all rsquo;attenzione comune e spesso solo esercizi estetizzanti, le fattorie verticali e le relative tecnologie non solo sono una soluzione a problemi reali, ma hanno gi agrave; almeno quattro mercati gi agrave; pronti e fiorenti, che promettono di rivoluzionare a breve termine.
Il programma delle conferenze di AquaFarm 2017 egrave; disponibile in costante aggiornamento nella sezione Programma del sito web www.aquafarm.show.

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Amazon Web Services: 5 modi per abilitare la smart city grazie al cloud http://www.impresagreen.it/news/8159/amazon-web-services-5-modi-per-abilitare-la-smart-city-grazie-al-cloud.html.html Wed, 18 Jan 2017 15:06:00 +0000 http://www.impresagreen.it/news/8159/amazon-web-services-5-modi-per-abilitare-la-smart-city-grazie-al-cloud.html  Amazon Web Services illustra i 5 modi per abilitare la smart city sfruttando le risorse del cloud.

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Nonostante si parli ormai da diversi anni di smart city, solo oggi stiamo assistendo alla loro effettiva realizzazione. Ci ograve; egrave; dovuto al fatto che solo adesso possiamo realmente contare su livelli di connettivit agrave; della rete, di archiviazione backend e su infrastrutture di elaborazione in grado di liberarne il completo potenziale. Si tratta di una novit agrave; molto promettente per i comuni e per i governi ed egrave; allo stesso tempo una buona notizia per i cittadini, il cui lavoro e la cui quotidianit agrave; sono resi pi ugrave; semplici dalle citt agrave; connesse. nbsp;
Amazon Web Services illustra 5 modi per abilitare la smart city sfruttando le risorse del cloud, per un futuro con citt agrave; collaborative di maggiore successo e pi ugrave; efficienti. nbsp;

1) Il cloud libera il completo potenziale
Un solido cloud backend egrave; indispensabile per abilitare la smart city e la citt agrave; collaborativa. In altri termini, l rsquo;utilizzo del cloud rende possibile l rsquo;attuazione di una smart city. Ci ograve; egrave; particolarmente importante dal momento che strutture complesse come le citt agrave; possono generare dati per diversi petabyte ogni mese. nbsp;Tutte queste informazioni devono essere archiviate in modo sicuro e la scalabilit agrave; di una soluzione cloud attenua nbsp; le difficolt agrave; correlate alla necessit agrave; di aggiornare costantemente la capacit agrave; di archiviazione per soddisfare il continuo afflusso di dati. Altrettanto importanti sono le funzioni di cloud analytics, che possono analizzare, quasi in tempo reale, una miriade di set di dati provenienti da un ambiente urbano al fine di migliorare le condizioni di vita dei cittadini. nbsp; ldquo;Un ottimo esempio in questo senso egrave; quello di Chicago, che egrave; stata una delle prime citt agrave; a implementare sensori all rsquo;interno delle aree urbane per misurare costantemente qualit agrave; dell rsquo;aria, intensit agrave; della luce, livelli di rumore, calore, precipitazioni, vento e traffico rdquo; commenta Giulio Soro, Smart City Solutions Architect, Amazon Web Services. ldquo;I dati tratti da questi sensori sono trasmessi nel cloud, dove vengono analizzati al fine di trovare soluzioni per migliorare la vita dei cittadini. I set di dati raccolti per il progetto denominato lsquo;Array of Things rsquo; di Chicago, sono poi resi disponibili pubblicamente sul cloud e messi cos igrave; a disposizione di ricercatori, sviluppatori e imprenditori per trovare modi innovativi di analizzare i dati rdquo;. nbsp;
Per quei comuni che vogliono considerare l rsquo;implementare una smart city, uno scenario tipico di una smart city abilitata attraverso l rsquo;Internet of Things (IoT) richiede l rsquo;installazione di molti sensori e sonde connessi all rsquo;interno dell rsquo;area urbana e destinati a raccogliere informazioni. Il problema di questo approccio egrave; che potrebbe richiedere notevoli investimenti in sensori dedicati. I governi dovrebbero essere invece incoraggiati a considerare l rsquo;uso di soluzioni alternative che possono essere sfruttate per rendere intelligente qualsiasi citt agrave;. nbsp;

2) Sfruttare le risorse esistenti nbsp;
Una di queste alternative potrebbe essere quella di utilizzare i sensori che le citt agrave; hanno gi agrave; a propria disposizione. Un esempio di come queste risorse esistenti possono essere sfruttate viene dallo smart parking, grazie al quale i cittadini possono utilizzare un rsquo;app per individuare i parcheggi disponibili in zona. Ebbene, questo risultato pu ograve; essere raggiunto ad esempio utilizzando le video camere presenti in una citt agrave;. nbsp;Come mostrato dalla startup Park Smart, egrave; assolutamente possibile acquisire informazioni relative ai parcheggi sulla base dell rsquo;analisi delle video camere e usarle di conseguenza per determinare se ci sono parcheggi occupati. Le aree di sosta sono visualizzate su una mappa, i parcheggi occupati sono evidenziati in rosso e gli spazi disponibili in blu. Gli utenti possono avere accesso a queste informazioni attraverso un rsquo;app, che permette loro di individuare in qualsiasi momento i parcheggi liberi all rsquo;interno della citt agrave;. nbsp;

3) Informazioni da qualsiasi luogo
Un altro modo di sfruttare l rsquo;infrastruttura esistente egrave; quello di installare un sensore a basso costo e ridotto consumo ad un autobus o ad un lampione, facendoli cos igrave; diventare un dispositivo indipendente per la raccolta di informazioni. Per esempio, in una grande citt agrave; come Londra, gli autobus dotati di sensori possono raccogliere dati sul traffico, sui livelli di CO2, sulla temperatura e sul rumore ambientale. Grazie alle funzioni di cloud analytics, le informazioni possono essere estrapolate e analizzate per determinare dove siano presenti ingorghi o si siano verificati incidenti stradali o, ancora, dove i livelli di inquinamento stiano raggiungendo livelli pericolosi cos igrave; da informare i cittadini semplicemente attraverso un rsquo;app. Se spesso le citt agrave; vengono definite entit agrave; che vivono e respirano, una soluzione di questo tipo sarebbe di fatto come sottoporre le citt agrave; a una risonanza magnetica (MRI - Magnetic Resonance Imaging) in tempo reale. nbsp; ldquo;Il dinamico settore dei taxi in Italia, che trasporta milioni di pendolari al giorno, potrebbe essere utilizzato in modo simile rdquo; aggiunge Giulio Soro ldquo;raccogliendo informazioni sul flusso del traffico e altri dati, durante orari particolari nell rsquo;arco della giornata e in giorni specifici della settimana rdquo;. nbsp;

4) Innovazione esternalizzata
Installare sensori non egrave; l rsquo;unica modalit agrave; di utilizzo del cloud in grado di favorire una citt agrave; pi ugrave; smart e collaborativa. Questo stesso risultato, infatti, pu ograve; essere raggiunto anche attraverso la pubblicazione di set di dati aperti. Ritornando all rsquo;esempio di Chicago, la citt agrave; pubblica su base regolare un foglio Excel con la data, la descrizione e le coordinate del GPS delle strade che devono essere pulite. A Chicago, le auto parcheggiate su queste strade potrebbero essere rimosse e i proprietari multati.
Grazie a questa soluzione, sviluppatori indipendenti utilizzano i set di dati per creare un rsquo;app che permetta agli utenti di sapere quando una strada sar agrave; pulita e ricevere un alert via email nel caso risiedano o lavorino in quella determinata zona. nbsp;Uno dei maggiori vantaggi del condividere i dati egrave; il fatto che offre la possibilit agrave; a sviluppatori indipendenti o piccole aziende di progettare le proprie app, che possono essere vendute ad un costo ridotto o garantire comunque guadagni agli autori grazie all rsquo;utilizzo della pubblicit agrave;. Tutto questo alimenta l rsquo;ecosistema delle app che a sua volta promuove una continua innovazione.
Stiamo gi agrave; vedendo alcuni esempi di questa esternalizzazione dell rsquo;innovazione diventare sempre pi ugrave; significativi. nbsp;Come quello del comune di Peterborough nel Regno Unito. Il consiglio comunale ha installato stazioni meteorologiche all rsquo;interno di alcune scuole cittadine. I sensori sono usati contemporaneamente per monitorare la situazione meteorologica e climatica. I dati forniti da queste dispositivi possono essere utilizzati con tutte le classi e in diverse materie, da scienze e tecnologia agli studi sul comportamento sociale, migliorando la formazione nelle scuole locali e rendendo l rsquo;insegnamento quasi in tempo-reale. nbsp;
Il consiglio cittadino ha anche constatato che nbsp; consentendo l rsquo;open sourcing dei dati da queste stazioni metereologiche e mettendo gli sviluppatori in condizione di utilizzarli, egrave; stato possibile porre rimedio alla scarsit agrave; di queste figure professionali sul territorio. Condividere i set di dati in questo modo offre un potenziale interessante. Per esempio, attraverso la condivisione di set di dati relativi alle stazioni metereologiche e agli ingressi in ospedale, una citt agrave; pu ograve; determinare se un calo della temperatura sotto un certo livello egrave; correlato all rsquo;aumento degli ingressi in ospedale in un periodo particolare dell rsquo;anno e quindi sar agrave; in grado di prendere misure cautelative. nbsp; nbsp; nbsp; nbsp; nbsp;

5) Cittadini sviluppatori di applicazioni con i dati aperti
Una vera smart city egrave; una citt agrave; collaborativa che non dispone solo di sensori che collezionano dati ma ha anche cittadini coinvolti che aiutano a raccogliere informazioni da aggiungere a un sistema che porti benefici per la collettivit agrave;. nbsp;Chiaramente, smart city e tecnologia cloud sono un rsquo;accoppiata perfetta; mentre la prima egrave; in continuo cambiamento e adattamento alle necessit agrave; dei cittadini, il cloud egrave; capace di adattarsi velocemente ai bisogni in trasformazione dei suoi utenti. nbsp; nbsp; nbsp;
Governi e comuni non dovrebbero pensare alle smart city in termini di installazione di sonde e sensori per raccogliere informazioni. Piuttosto, dovrebbero prestare attenzione a come l rsquo;infrastruttura esistente pu ograve; essere riorganizzata per supportare la raccolta dati. nbsp;Le citt agrave; dovrebbero inoltre considerare i cittadini non solo come fonte di informazioni ma anche come possibili sviluppatori di applicazioni che utilizzano i dati aperti. nbsp; Le informazioni fornite possono quindi essere analizzate utilizzando tecnologie cloud sicure come Amazon Web Services. Non solo a beneficio della citta, ma anche per realizzare la promessa portata dalla smart city e permettere ai cittadini di godere di standard di vita pi ugrave; elevati. nbsp;

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La cogenerazione di AB nel ciclo produttivo di Ledoga, eccellenza italiana nella lavorazione del legno http://www.impresagreen.it/news/8158/la-cogenerazione-di-ab-nel-ciclo-produttivo-di-ledoga-eccellenza-italiana-nella-lavorazione-del-legno.html.html Wed, 18 Jan 2017 14:40:00 +0000 http://www.impresagreen.it/news/8158/la-cogenerazione-di-ab-nel-ciclo-produttivo-di-ledoga-eccellenza-italiana-nella-lavorazione-del-legno.html  La lavorazione del legno di castagno per l’estrazione del tannino e per la produzione di pellets utilizzando il legno detannizzato, richiedono un grande utilizzo di energia elettrica e termica.

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La produzione di tannino di castagno egrave; un rsquo;attivit agrave; antica ma allo stesso tempo proiettata nel futuro. Il processo produttivo prevede l rsquo;estrazione di tannini dal legno utilizzando solamente legno vergine cippato e acqua calda in controcorrente. Il tannino viene utilizzato per la concia delle pelli e conferisce a queste una buona flessibilit agrave;, solidit agrave; alla luce e resistenza all rsquo;abrasione, tutte caratteristiche fondamentali nell rsquo;industria delle calzature.
Ledoga egrave; un rsquo;eccellenza in Italia in questo settore e in quello della produzione dei pellets: la produzione di pellets permette di chiudere il ciclo industriale in modo completo e virtuoso in quanto utilizza come materia prima il legno esausto da cui egrave; stato estratto il tannino.
In considerazione degli elevati consumi di energia elettrica e termica necessaria allo svolgimento di questi processi produttivi e di fronte alla particolare situazione economica di questi, anni caratterizzata da un elevato costo delle fonti energetiche specialmente in Italia, Ledoga ha deciso di affidarsi a nbsp;AB per la realizzazione di un impianto di cogenerazione della Linea ECOMAX nbsp;Natural Gas nel proprio stabilimento di produzione a San Michele di Mondov igrave; in Provincia di Cuneo, investendo 4,5 milioni di euro. nbsp;
L'impianto, un ECOMAX 27 MGS alimentato a metano, egrave; una soluzione modulare in container con una potenza termica introdotta di 5.970 kW, una potenza elettrica nominale di 2.668 kW e una potenza termica cogenerata di 3.006 kW. nbsp;L'energia elettrica prodotta, viene totalmente auto-consumata, con eventuali eccedenze cedute in rete.
La cogenerazione oltre a garantire un contenimento dei costi di approvvigionamento delle risorse energetiche, consente a Ledoga di rendersi parzialmente autosufficiente dalla linea elettrica e totalmente autosufficiente per quanto riguarda l rsquo;energia termica. La produzione dell rsquo;impianto, oltre a coprire il fabbisogno elettrico dello stabilimento, consente infatti di produrre in modo cogenerativo calore sotto forma di vapore ed acqua calda che sono immessi nelle reti di servizio dello stabilimento anche per la lavorazione inziale del legno, il lavaggio e l rsquo;essicazione finale dei pellets. Con il nuovo impianto si ha un risparmio di circa 5.000 tonnellate di CO2 nbsp;emesse all'anno e un rsquo;operativit agrave; del gruppo pari a circa 8.200 ore/anno.

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Ri-Legno, da start up a impresa del legno simbolo dell’economia circolare http://www.impresagreen.it/news/8157/ri-legno-da-start-up-a-impresa-del-legno-simbolo-dell-economia-circolare.html.html Wed, 18 Jan 2017 10:59:00 +0000 http://www.impresagreen.it/news/8157/ri-legno-da-start-up-a-impresa-del-legno-simbolo-dell-economia-circolare.html  Rigenerazione di strutture e nuovi edifici di legno con materiali rinnovabili e mobili di design dagli scarti di produzione, così la giovane impresa trentina chiude il cerchio della sostenibilità e si prepara ad creare posti di lavoro in Trentino.

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Da start-up a giovane impresa modello dell'economia circolare. Questa la storia di Ri-Legno, societ agrave; nata a Rovereto dall'incubatore di Progetto Manifattura, l'hub della green economy di Trentino Sviluppo, che si occupava fino a oggi di recuperare e rigenerare strutture di legno come tetti delle case, palazzetti, ponti, parchi gioco.Ora, sull'onda del successo commerciale ha deciso di allagare il business e chiudere il cerchio della materia, affacciandosi anche al settore delle nuove abitazioni di legno super efficienti, recuperando ndash; sia dalle riqualificazioni sia dagli scarti di costruzione dei nuovi edifici ndash; legname per fare arredamento di interni. nbsp;
laquo;Ri-Legno egrave; molto cresciuta e stiamo per superare il muro del milione di Euro di fatturato, dopo tre anni di attivit agrave; raquo; spiega Lavinia Sartori, co-fondatore di Ri-Legno. laquo;Vogliamo puntare sia sulle grandi strutture sfruttando il nostro know-how sul legno sia allargare il nostro lavoro di rigenerazione di strutture in legno, una specialit agrave; che in Italia egrave; quasi assente e che invece pu ograve; aiutare a preservare un grande patrimonio, in particolare nelle aree alpine raquo;.
La svolta egrave; venuta dall'acquisizione di un grosso centro taglio legna in Trentino, non lontano dal Lago di Garda, che garantisce 1600 mq di area manifatturiera. Un'acquisizione svolta tutelando i lavoratori della vecchia segheria e pensata per creare nuovi posti di lavoro nel settore dell'industria del legno trentina. In questo modo Ri-legno ha raggiunto lo scopo di non esternalizzare nessun lavoro e tenere le attivit agrave; nella provincia.
laquo;Oggi abbiamo finalmente un'offerta integrata. In questo modo ci dotiamo di una filiera a 360 gradi: progettazione, produzione, lavorazione, messa in opera. In questo modo diventiamo autonomi su tutto e possiamo aprirci su nuovi segmenti di business come grandi strutture e il riuso degli scarti raquo;, commenta Giulio Franceschini co-fondatore Ri-Legno.Il 2017 si apre per Ri-Legno con grandi novit agrave;. Il primo progetto per realizzare un nuovo edificio sar agrave; a Bologna, con una palazzina di quattro piani. Si tratta di 800 mq di appartamenti, interamente in legno, con cappotto in sughero tostato portoghese, finiture di pregio e serramenti super performanti. nbsp;Ci sar agrave; poi la parte che chiude il cerchio e far agrave; di Ri-legno un esempio italiano di vera economia circolare, con un ciclo chiuso della materia. Infatti dagli scarti di produzione del centro taglio legna e dal legname raccolto dalla rigenerazione degli edifici (vecchi tetti, strutture in disuso, parti di ponti di legno da sostituire) in futuro lo spazio verr agrave; aperto ad designer e creativi che verranno selezionati e ospitati da Ri-Legno, in una vera e propria residenza d'artista, con lo scopo di trasformare gli scarti di lavorazione in mobili di design, come sedie, letti e armadi. In primavera si aprir agrave; una vera e propria selezione che verr agrave; annunciata sul sito www.ri-legno.it

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Rapporto Carpooling Aziendale 2016: risparmiati 647.000 km e 105 tonnellate di CO2 http://www.impresagreen.it/news/8156/rapporto-carpooling-aziendale-2016-risparmiati-647-000-km-e-105-tonnellate-di-co2.html.html Wed, 18 Jan 2017 10:49:00 +0000 http://www.impresagreen.it/news/8156/rapporto-carpooling-aziendale-2016-risparmiati-647-000-km-e-105-tonnellate-di-co2.html  Sono 646.900,82 i km risparmiati, 16.500 i viaggi effettuati e 105.670 i kg di CO2 non emessi in atmosfera nel corso del 2016, secondo il Rapporto Carpooling Aziendale 2016 elaborato da Jojob.

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Sono 646.900,82 i km risparmiati nei tragitti casa-lavoro, 16.500 i viaggi realizzati*, 105.670 i Kg di CO2 non emessa, 90.000 gli utenti iscritti al servizio. Questi i dati emersi dal Rapporto Carpooling Aziendale relativi all rsquo;anno 2016 elaborato da Jojob, il maggior player italiano di carpooling aziendale che, primo al mondo, con la sua applicazione mobile rende possibile la ldquo;certificazione rdquo; dei viaggi e quindi del risparmio ambientale. nbsp;Secondo il Rapporto, nel 2016 sono stati 16.500 i viaggi certificati effettuati nbsp;in condivisione nel tragitto casa-lavoro, da colleghi o lavoratori di aziende limitrofe.
Nel corso dell rsquo;anno, sono stati 20.000 i passeggeri che hanno lasciato la propria vettura a casa scegliendo di utilizzare ogni giorno il servizio di carpooling, il 227% in pi ugrave; rispetto al 2015.A viaggiare a bordo della stessa auto, grazie al carpooling aziendale di Jojob, sono in media 2,56 persone a tratta. Una pratica che non solo rende pi ugrave; piacevole l rsquo;esperienza lavorativa, ma che ha consentito agli utenti di ottenere un risparmio economico medio di 611 euro nbsp;nel corso dell rsquo;anno. nbsp;
Chi usa il carpooling aziendale di Jojob? nbsp;Maschio, 35 anni, tragitto quotidiano in condivisione di 25 km: egrave; questo l rsquo;identikit del Jojobber medio che, nel 60% dei casi, egrave; fedele, giornaliero e costante nel certificare i propri tragitti.Dei 90.000 utenti iscritti, il 59% egrave; uomo e il 41% donna.
Per quanto riguarda le et agrave;, il 50% ha tra i 35 e i 40 anni, mentre il 25% si colloca nella fascia di et agrave; 30-35 anni, il 15% ha 40-45 anni e infine il 10% tra i 25 e i 30 anni.I percorsi certificati con Jojob sono nella maggior parte dei casi di 20-30 km (50%), seguiti da quelli di 10-15 km (35%) e di 6-10 km (5%).
Per il restante 10%, si tratta di tragitti che vanno oltre i 50 km.Secondo l'analisi di Jojob, nella maggior parte dei casi i carpooler si muovono dai paesi limitrofi alla sede lavorativa, segnalando spesso problemi legati alla raggiungibilit agrave; dell rsquo;azienda stessa, magari localizzata in aree poco servite dal trasporto pubblico. Non mancano i casi in cui, essendo la sede aziendale in un'area adeguatamente servita dai mezzi, il servizio di Jojob si affianca al trasporto pubblico favorendo l rsquo;intermodalit agrave;: il carpooling aziendale viene infatti scelto per una parte di tragitto, come un tratto di autostrada o di statale, fino ad un parcheggio di interscambio da cui l rsquo;equipaggio egrave; in grado di prendere autobus o metropolitana. nbsp; nbsp;
I numeri del 2016 parlano chiaro e mostrano il successo delle politiche di sharing economy applicate alla mobilit agrave; aziendale: Jojob ha coinvolto pi ugrave; di 100 aziende di grandi dimensioni - come Findomestic, Amazon, Ducati, YOOX NET-A-PORTER GROUP, BNL Gruppo BNP Paribas, Unicoop Firenze, Luxottica, Salvatore Ferragamo, Reale Group e OVS, tra le altre. A queste si aggiunge il Carnia Industrial Park che, con le sue oltre 200 aziende di piccole, medie e grandi dimensioni, egrave; il primo consorzio industriale che a livello nazionale promuove il servizio di carpooling.
Non mancano altre 1.000 piccole e medie imprese che contribuiscono a rafforzare i cluster interaziendali. nbsp;Dal rapporto risulta che sono soprattutto le aziende del Nord Italia (60%) a rispondere alla richiesta di carpooling aziendale da parte dei dipendenti, con le province di Milano e Bergamo tra le pi ugrave; attive in Lombardia e di Torino e Biella in Piemonte. In Veneto le province pi ugrave; virtuose sono quelle di Verona, Vicenza, Padova e Venezia.
Le aziende del Centro Italia attive sulla piattaforma sono in media il 30% e localizzate principalmente nelle regioni di Toscana (con le province di Lucca e Firenze in testa) ed Emilia Romagna (prime tra tutte le province di Modena, Bologna, Parma).Fanalino di coda il Sud Italia, con una media del 10% delle aziende, localizzate per la maggior parte nel Lazio (Roma e Latina), in Campania (provincia di Napoli), Puglia (provincia di Bari) e Sardegna (provincia di Cagliari)

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Manni Group e Officinae Verdi insieme per ridurre il 15% di emissioni CO2 al 2012 http://www.impresagreen.it/news/8155/manni-group-e-officinae-verdi-insieme-per-ridurre-il-15-di-emissioni-co2-al-2012.html.html Wed, 18 Jan 2017 10:19:00 +0000 http://www.impresagreen.it/news/8155/manni-group-e-officinae-verdi-insieme-per-ridurre-il-15-di-emissioni-co2-al-2012.html  Nel piano strategico anche progetti già avviati di Green Social Housing per la realizzazione di edifici sostenibili a "energia quasi zero" in partnership con Officinæ Verdi Group.

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Riduzione del 15% delle emissioni dirette di CO2 al 2021, innovazione e partnership strategiche per ridurre l'impatto ambientale della filiera, edilizia a "energia quasi zero". Sono gli obiettivi chiave che Manni Group, nbsp;azienda che opera nel settore delle lavorazioni di componenti in acciaio, dei pannelli isolanti metallici per le costruzioni e attivo nel settore delle energie rinnovabili, si egrave; posto per uno sviluppo sostenibile del proprio business, nell'ottica di promuovere la green and circular economy, contribuendo fattivamente al coinvolgimento del comparto dell'edilizia in questo cambiamento. nbsp;
I principi su cui si fonda l'impegno di Manni Group nell'ambito della sostenibilit agrave; socio-ambientale sono definiti nella Sustainability Policy, il documento ufficiale con cui la Holding veronese traccia le linee guida per costruire valore lungo tutta la filiera, secondo un approccio inclusivo e multisettoriale, per rafforzare continuamente il proprio ruolo in ambito socio-ambientale, per differenziarsi in termini di innovazione e qualit agrave; esplorando nicchie nuove su mercati maturi e fornendo prodotti unici su nuovi mercati, per sviluppare il dialogo con gli stakeholder e garantire uno sviluppo equo e sostenibile delle persone e dei territori. nbsp;
laquo;Manni Group crede in un obiettivo ambizioso di riduzione delle emissioni climalteranti del 15% entro il 2021 ndash; affermano Giuseppe Manni ed Enrico Frizzera, rispettivamente Presidente e Amministratore Delegato del Gruppo. In coerenza con gli impegni ambientali che il Gruppo persegue, assumiamo questo obiettivo e le azioni che verranno poste in essere per raggiungerlo, per dare il nostro contributo alla lotta al cambiamento climatico e al mantenimento del riscaldamento globale sotto i 2 deg;C: la sfida del nostro tempo raquo;. nbsp;
La strategia di riduzione dell'impatto ambientale, sviluppata in partnership con Officinae Vaerdi Group, Joint Venture di Unicredit e WWF, sar agrave; verificata attraverso sistemi di smart metering and control per garantire il monitoraggio dei risultati ottenuti, e sostenuta da iniziative concrete di coinvolgimento dell'intera filiera, come il Green amp;Social Housing Project, nato dalla JV con OV Group | Green Capital Alliance.
Tra le innovazioni pi ugrave; avanzate del 2017, il progetto industriale si fonda su una tecnologia modulare altamente scalabile (struttura, autoproduzione di energia, misurazione, re-use di materiali di scarto) in grado di sviluppare edifici di ogni tipo: dal green social housing, agli ultra performing building.
Basato su un modello di edilizia "a energia quasi zero" gi agrave; diffuso in Paesi nordici, il progetto genera performance energetiche di lungo termine (30 anni), rapida realizzazione (circa 1-2 settimane) e costi ridotti del ~30% rispetto a quelli del mercato edilizio tradizionale. Le abitazioni, attualmente in fase di sviluppo, saranno caratterizzate da un involucro edilizio in legno e acciaio, l'utilizzo di pannelli altamente isolanti, finestre a bassa emissivit agrave;, impianti di produzione di energia da fonti rinnovabili per l'autoconsumo, sistema di accumulo dell'energia, piattaforma di monitoraggio e controllo dei consumi energetici, sistema di illuminazione a LED a basso consumo. L'impiego delle strutture pu ograve; avere un risvolto sociale di grande valore nel caso di popolazioni colpite da eventi catastrofici o in termini di social housing. Maggiori informazioni e aggiornamenti disponibili sul sito www.greensocialhousing.com. nbsp;
laquo;Le aree di business in cui operiamo - nbsp; dichiara Giuseppe Manni, Presidente Manni Group ndash; ci offrono la possibilit agrave; di dare un contributo importante alla sfida ambientale in termini di innovazione e sostenibilit agrave;: l'acciaio egrave; un elemento completamente riciclabile, che pu ograve; essere reimpiegato infinite volte senza perdere le proprie qualit agrave; e l'energia prodotta da fonti rinnovabili, egrave; un ambito strategico per qualsiasi politica di riduzione delle emissioni climalteranti. L'impegno che abbiamo siglato, adottando una nostra Sustainability Policy, egrave; quello di alimentare la nostra leadership ispirandoci ai principi della circular economy e di perseguire una strategia orientata alla costruzione di valore sulla filiera, contribuendo cos igrave; alla riduzione degli impatti socio ambientali non solo di Gruppo, ma di sistema raquo;.

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L’energia più verde che c’è ad AquaFarm http://www.impresagreen.it/news/8154/l-energia-piu-verde-che-c-e-ad-aquafarm.html.html Wed, 18 Jan 2017 09:52:00 +0000 http://www.impresagreen.it/news/8154/l-energia-piu-verde-che-c-e-ad-aquafarm.html  L’obiettivo delle microalghe come fonte d’energia: le ricerche e i progetti innovativi ad AquaFarm a Pordenone Fiere il 26 e 27 gennaio, con l’avviso che i risultati sono essenziali ben oltre il campo dei combustibili.

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Quest rsquo;anno segna il 57 deg; anniversario dell rsquo;idea di trarre energia dalle alghe. Era infatti il 1960 quando usc igrave; l rsquo;articolo di Oswald e Golueke ldquo;The Biological Transformation of Solar Energy" che trattava dell rsquo;utilizzo controllato del processo di fotosintesi delle specie algali per produrre biomassa da cui ricavare metano. Nel corso dei decenni la ricerca ha perseguito questo e altri filoni, concentrandosi alla met agrave; degli anni rsquo;90 sulla coltura di alghe per estrarre l rsquo;olio che esse producono per immagazzinare energia. Una volta estratto, un processo non banale, l rsquo;olio viene sottoposto a trattamenti diversi secondo gli obiettivi che ci si prefiggono: se lo si transesterifica con il metilene si produce il cosiddetto biodiesel, se invece lo si idrogenizza si produce l rsquo;HVO (Hydrotreated Vegetable Oil), che pu ograve; essere utilizzato nei motori diesel e in quelli a turbina per uso aeronautico.
Tutti i processi coinvolti sono ormai maturi. Per fare un esempio, l rsquo;idrogenazione di composti grassi o idrocarburi di bassa qualit agrave; per ottenere combustibili pregiati risale al 1913 ed egrave; valso all rsquo;inventore, il chimico tedesco Friedrich Bergius, il premio Nobel nel 1931. Il problema egrave; il costo, e in particolare quello dell rsquo;olio algale. Esistono diverse stime su quanto costi oggi un litro di olio da alghe. Tutte le stime per ograve; affermano che il costo deve scendere di almeno dieci volte per rendere il prodotto trasformato in combustibile competitivo con quello fossile.
Oggi la ricerca e la sperimentazione si concentra su quattro ambiti. Il primo egrave; lo sforzo di ottimizzare al massimo il processo di produzione, estrazione e raffinazione. Il secondo egrave; la selezione di ceppi algali con caratteristiche tali da migliorare la produzione di alghe attraverso una coltivazione selettiva. Ad esempio si cercano di ottenere alghe con un numero di fotorecettori per la fotosintesi molto pi ugrave; basso di quello normale, in modo da evitare l rsquo;abbassamento drastico del rendimento della fotosintesi in presenza di molta luce.
Un terzo filone prevede la modifica del genoma algale inserendo o eliminando geni con l rsquo;obiettivo di produrre varianti specifiche con i tratti desiderati. L rsquo;approccio pi ugrave; radicale egrave; quello perseguito dai laboratori e dalle aziende attive nella genetica sintetica, che crea organismi nuovi assemblando da zero nuovi genomi. Proprio nel campo dei biocarburanti egrave; in corso dal 2009 il pi ugrave; ambizioso progetto di questo tipo. Exxon-Mobil finanzia Craig Venter (il decodificatore del genoma umano), il suo istituto di ricerca e la sua azienda Synthetic Genomics Inc., per realizzare interamente nuove specie di alghe ottimizzate per la produzione di olio.
Un quarto filone, infine, mira a sfruttare le reazioni fisiologiche naturali delle alghe per indurle a comportamenti utili. Da tempo per esempio egrave; noto che sotto stress le alghe si moltiplicano enormemente, oppure muoiono in massa, o ancora producono e/o secernono sostanze. Trovando un metodo per stressare, o meglio stimolare, in modo mirato le alghe le si pu ograve; indurre a reazioni utili agli umani e persino non dannose per le alghe stesse.
Nella sessione Algochimica: le applicazioni nel campo dell rsquo;energia, del trattamento dei rifiuti e oltre, nella seconda giornata di AquaFarm verranno presentati i risultati di tre progetti che si iscrivono in maggiore o minore misura nei filoni sopra descritti. Il progetto FUEL4ME, finanziato nell rsquo;ambito del Settimo Programma Quadro (FP7) della UE e presentato da Dorinde Kleinegris, coordinatrice del progetto, punta a ottimizzare il processo di produzione, estrazione e raffinazione dell rsquo;olio dalle alghe, rendendolo un processo il pi ugrave; possibile continuo per ridurne i costi.
La professoressa Kleinegris ne presenter agrave; i risultati fino ad oggi ottenuti, anche con il contributo di aziende ed universit agrave; italiane. Il progetto BIOFAT, anch rsquo;esso finanziato dall rsquo;FP7, che sar agrave; presentato da Natascia Biondi dell rsquo;Universit agrave; di Firenze, e ha come obiettivo quello di selezionare ceppi ad alta produttivit agrave;, produrli con processi altamente ottimizzati e scalare l rsquo;impianto dal livello sperimentale a quello commerciale (10 ettari di superfice). Infine, il nuovissimo PHOTOFUEL, finanziato nell rsquo;ambito di Horizon2020, punta a trasferire un gene di una pianta e a modificare o inibire l rsquo;espressione di altri presenti naturalmente in alcune specie di alghe verdi e azzurre (cianobatteri), mettendole in grado di produrre idrocarburi o precursori degli stessi, e soprattutto di espellerli quando opportunamente stimolate (stress). In pratica si vogliono trasformare le alghe e i cianobatteri in biocatalizzatori, mini-impianti chimici a ciclo continuo, che non devono essere raccolti (che equivale a ucciderli) e ldquo;spremuti rdquo; per ricavare olio, che poi va trattato chimicamente per essere utilizzato come combustibile. In questo modo si punta ad aumentare la produzione di materie utili senza incrementare quella di biomassa e a ridurne i costi di estrazione e di trasformazione.
Il progetto, presentato sempre da Natascia Biondi, avr agrave; termine nel 2020 ed egrave; portato avanti da un gruppo accademico-industriale che comprende universit agrave; anche italiane (Firenze), aziende chimiche (per esempio Neste Oil, finlandese, uno dei pionieri nell rsquo;HVO) e case automobilistiche (Volvo, Volkswagen, CRF). Queste ricerche sulle alghe per la produzione di combustibili hanno un valore per l rsquo;intero settore, ed oltre per il futuro dell rsquo;umanit agrave;: se l rsquo;aumento di produttivit agrave; e la riduzione dei costi che si prefiggono verranno raggiunti, si otterranno grandi successi anche in altri campi, un primis quello alimentare.
Il programma delle conferenze di AquaFarm 2017 egrave; disponibile in costante aggiornamento nella sezione Programma del sito web www.aquafarm.show.
La partecipazione egrave; gratuita, questo il link per il pre-accreditamento online. Sar agrave; comunque possibile registrarsi anche in sede evento.

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KPNQwest Italia: solo energia da fonti rinnovabili http://www.impresagreen.it/news/8153/kpnqwest-italia-solo-energia-da-fonti-rinnovabili.html.html Mon, 16 Jan 2017 16:06:00 +0000 http://www.impresagreen.it/news/8153/kpnqwest-italia-solo-energia-da-fonti-rinnovabili.html  KPNQwest Italia utilizza solo energia elettrica prodotta da fonti rinnovabili per i propri 4 data center in Caldera e per i servizi Cloud.

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Poche giorni fa Greepeace ha rilasciato il Clean Cloud Power Report dove si sottolinea come il settore IT assorbe circa il 7% della produzione globale di energia elettrica. Il dato egrave; destinato nbsp;a crescere drammaticamente per il costante aumento del traffico internet, che si prevede triplicher agrave; entro il 2020, e per l rsquo;aumento degli utenti internet che passeranno da 3 a 4 miliardi entro tale data. Internet rischia cos igrave; di diventare uno dei maggiori consumatori di energia elettrica causando ingenti emissioni di gas serra. nbsp;
Nel report Greenpeace classifica attraverso una serie di parametri l rsquo;impatto ambientale dovuto ai consumi elettrici dei maggiori player internet nel mondo e ci riserva alcune sorprese. Brand come Twitter, Reddit e Hulu non hanno passato il test non avendo rilasciato informazioni riguardo l rsquo;origine delle proprie fonti energetiche. Fra le aziende che hanno fornito i propri dati vi sono player come Amazon Web Services, Netflix, HBO ASUS, Acer e Samsung, che hanno ottenuto sorprendentemente valutazioni molte basse.
KPNQwest Italia, uno dei primari operatori di telecomunicazioni e cloud provider italiano, utilizza gi agrave; energia elettrica prodotta da fonti rinnovabili al 100% per alimentare i propri di data center e per il funzionamento degli uffici a Milano. I suoi quattro data center ubicati all rsquo;interno della ldquo;Fort Knox rdquo; dell rsquo;internet italiano in via Caldera a Milano ospitano oltre 7000 server e 3.5 MW di potenza installata. nbsp;
Marco Fiorentino, CEO di KPNQwest Italia sottolinea ldquo;Siamo orgogliosi di mettere a disposizione delle aziende e dei partner soluzioni innovative di data center e cloud computing, con un rsquo; infrastruttura IaaS altamente resiliente, alimentata esclusivamente con energia elettrica prodotta da fonti rinnovabili al 100%. Vogliamo garantire a chi acquista da noi servizi che oltre a essere tecnologicamente avanzati e altamente affidabili, sono anche a basso impatto ambientale rdquo;. nbsp;

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Enel acquista Demand Energy, sviluppatore americano di soluzioni software per l’energy storage http://www.impresagreen.it/news/8152/enel-acquista-demand-energy-sviluppatore-americano-di-soluzioni-software-per-l-energy-storage.html.html Mon, 16 Jan 2017 15:46:00 +0000 http://www.impresagreen.it/news/8152/enel-acquista-demand-energy-sviluppatore-americano-di-soluzioni-software-per-l-energy-storage.html  Enel ha acquistato una partecipazione del 100% in Demand Energy, un provider di soluzioni software per il controllo intelligente nonché sviluppatore di progetti e operatore specializzato nell’ottimizzazione dei sistemi di accumulo a batteria.

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Enel, tramite la controllata Enel Green Power North America nbsp;ha acquisito una partecipazione del 100% in Demand Energy Networks, Inc. ( ldquo;Demand Energy rdquo;), societ agrave; con sede negli Stati Uniti specializzata in soluzioni software e sistemi di accumulo energetico intelligenti."Con questa operazione saremo in grado di rafforzare considerevolmente la nostra posizione nel crescente mercato deli sistemi di accumulo a batteria con un partner complementare e innovatore" ha commentato Francesco Venturini, responsabile Global Renewable Energies di Enel. ldquo;La nostra presenza globale ed esperienza nell rsquo;integrazione di sistemi unita alla consolidata offerta di soluzioni software e prodotti di Demand Energy ci consentir agrave; di espandere lo sviluppo delle rinnovabili e dei sistemi di accumulo sia negli stati Uniti che a livello globale, portando sul mercato soluzioni energetiche pulite, affidabili, tecnologicamente all rsquo;avanguardia ed economicamente sostenibili rdquo;.
Enel collaborer agrave; con Demand Energy, che si egrave; imposta quale leader sul mercato dello storage di New York City, offrendo soluzioni di valore a clienti commerciali e industriali, per ampliare la distribuzione del sistema di ottimizzazione di rete (Distributed Energy Network Optimization System, DEN.OSTM) della societ agrave;, una piattaforma software di controllo intelligente che consente l'ottimizzazione in tempo reale della gestione dell'energia, rivoluzionando le modalit agrave; di generazione, stoccaggio e consumo.
Il sistema DEN.OS di Demand Energy egrave; una soluzione end-to-end che produce valore sull'intero ciclo di vita di un progetto. La piattaforma e gli strumenti di analisi cloud-based sono innovativi e scalabili e possono soddisfare le esigenze di qualsiasi segmento del mercato energetico, offrendo valore su una vasta gamma di applicazioni di storage.
La piattaforma di DEN.OS offre gli strumenti di analisi e di controllo necessari ad aggregare la gestione energetica di pi ugrave; impianti, creando una centrale elettrica virtuale online che opera in modo pi ugrave; efficiente e moltiplica i risparmi.
Il mercato di competenza principale di Demand Energy egrave; quello dello storage ldquo;behind-the-meter rdquo;. Ad oggi la societ agrave; ha realizzato nbsp; 24 progetti, per un totale di 3 MW/9 MWh di capacit agrave; installata negli Stati Uniti e in America Latina e una pipeline di oltre 30 MW/100 MWh.

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Verso un business sostenibile: perché il riciclo post-consumo della plastica è la risposta http://www.impresagreen.it/news/8151/verso-un-business-sostenibile-perch-il-riciclo-post-consumo-della-plastica-e-la-risposta.html.html Mon, 16 Jan 2017 14:20:00 +0000 http://www.impresagreen.it/news/8151/verso-un-business-sostenibile-perch-il-riciclo-post-consumo-della-plastica-e-la-risposta.html  "La nostra politica tende ad evitare l’incenerimento o lo smaltimento in discarica di tutte le cartucce esauste che raccogliamo".

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In Lexmark, la responsabilit agrave; sociale egrave; presente in tutto quello che facciamo. Cerchiamo di raggiungere i nostri obiettivi di sostenibilit agrave; in molti modi differenti, ma di certo uno dei pi ugrave; efficaci e innovativi egrave; l rsquo;utilizzo di materiali riciclati post-consumo (PCR) nei nostri prodotti. nbsp;Dal punto di vista scientifico, fare uso di materiali plastici PCR egrave; utile sotto ogni aspetto. E rsquo; una buona pratica economica, i materiali sono ampiamente disponibili, e l rsquo;impatto sull rsquo;ambiente egrave; positivo.
Nostri esperti hanno studiato il modo in cui le plastiche PCR vengono usate nei nostri prodotti e, partendo da questo, ci siamo convinti che ne avremmo potute usare di pi ugrave; nelle nostre stampanti. nbsp;Questa convinzione ci ha portato ad intraprendere un viaggio che continua ancora oggi. Nel 2009, una stampante laser a colori di fascia alta conteneva un 4% circa di materiale PCR.
Oggi, quasi un terzo delle nostre linee di stampanti contiene come minimo il 5% di materiale PCR ndash; e ci ograve; aiuta a spiegare la lunga durata, l rsquo;affidabilit agrave; e la sostenibilit agrave; nei nostri prodotti. Questo per ograve; non egrave; l rsquo;obiettivo finale. Vogliamo estendere continuamente il raggio d rsquo;azione della circular economy ad ogni cosa che facciamo. nbsp;
La nostra politica tende ad evitare l rsquo;incenerimento o lo smaltimento in discarica di tutte le cartucce esauste che raccogliamo. Infatti, la totalit agrave; di quelle usate che vengono restituite all rsquo;azienda dai nostri clienti, vengono riutilizzate o riciclate. Continuiamo anche nelle nostre attivit agrave; di riciclo a circolo chiuso delle cartucce toner: entro il 2018 intendiamo riutilizzare il 50% di quelle raccolte. Oggi, ne riutilizziamo il 34%: un numero che ci consente di essere leader sul mercato anche se esistono ulteriori margini di miglioramento. nbsp;In ogni caso, non si tratta di un viaggio solitario: il nostro obiettivo egrave; quello di avvicinare altri settori per sviluppare una rete di riciclo che possa contribuire a identificare nuove fonti, e nuovi utilizzi, per le plastiche riciclate.
Siamo gi agrave; entrati a far parte della Ellen MacArthur Foundation rsquo;s Circular Economy 100, scoprendo molte nuove opportunit agrave; commerciali che derivano dalla nostra adozione di un rsquo;economia circolare. In particolare, essere parte del programma Circular Economy 100 ci ha consentito di collaborare con aziende caratterizzate dallo stesso approccio verso la sostenibilit agrave;, per promuovere i vantaggi della circular economy e migliorare ancora in questo ambito. nbsp;
Dall rsquo;ottimizzazione del processo produttivo alla riduzione dell rsquo;impatto ambientale, l rsquo;obiettivo finale egrave; quello di eliminare la produzione di rifiuti. Adottare un rsquo;economia circolare ci aiuta anche ad ottenere maggior valore dal materiale, dall rsquo;energia e dal processo di produzione. Ma soprattutto, si tratta di preservare il pianeta in cui viviamo, e per questo ci siamo presi l rsquo;impegno di trovare spazio per i materiali plastici riciclati nei nostri prodotti. nbsp;
Maggiori informazioni sul percorso di sostenibilit agrave; di Lexmark sono disponibili nel nuovo whitepaper di DIGITAL EUROPE sulle best practice in tema di materiali plastici riciclati. nbsp;

A cura di Giancarlo Soro, Country General Manager, Lexmark Italia

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Enel e Saudi Electricity Company: accordo nella distribuzione di energia elettrica http://www.impresagreen.it/news/8150/enel-e-saudi-electricity-company-accordo-nella-distribuzione-di-energia-elettrica.html.html Fri, 13 Jan 2017 15:39:00 +0000 http://www.impresagreen.it/news/8150/enel-e-saudi-electricity-company-accordo-nella-distribuzione-di-energia-elettrica.html  Le due aziende condivideranno le migliori pratiche ed esperienze per ottenere prestazioni best-in-class nelle reti di distribuzione, promuovere la grid digitalisation e migliorare l’efficienza energetica al servizio dei clienti.

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Enel e la utility saudita Saudi Electricity Company (SEC) hanno siglato un accordo quadro di cooperazione nella distribuzione di energia elettrica, un settore che vedr agrave; le due societ agrave; lavorare insieme per sviluppare la condivisione di lungo termine di conoscenze strategiche nell rsquo;ambito delle ultime tecnologie di rete.
L rsquo;accordo egrave; stato siglato a Riyad da Livio Gallo, Responsabile Infrastrutture e Reti Global di Enel, e Ziyad M. Al-Shiha, Presidente e Amministratore Delegato di SEC.
ldquo;Siamo molto lieti di porre le basi per la cooperazione con un partner importante in un settore chiave come la digitalizzazione della rete, che svolge un ruolo cruciale nel piano strategico attuale del Gruppo rdquo;, ha affermato Livio Gallo, Responsabile Infrastrutture e Reti Global di Enel. ldquo;Enel egrave; un pioniere e leader globale nelle tecnologie intelligenti e la collaborazione con SEC, la pi ugrave; grande utility in Medio Oriente e Nord Africa, aiuter agrave; a rafforzare e sviluppare ulteriormente le nostre capacit agrave; in questo campo. rdquo;
ldquo;Questa collaborazione rientra nel quadro delle iniziative di SEC per contribuire agli sforzi della Vision 2030 dell rsquo;Arabia Saudita volti a promuovere il miglioramento del settore elettrico del Paese rdquo; ha dichiarato Ziyad M. Al-Shiha, Presidente e Amministratore Delegato di SEC. ldquo;L rsquo;accordo firmato con Enel egrave; in linea con il programma di SEC per rendere l rsquo;Arabia Saudita un centro regionale e un importante hub per l rsquo;automazione della distribuzione e soluzioni di rete smart anche attraverso partnership strategiche con societ agrave; internazionali rdquo;.
In base all'accordo, che ha una durata di tre anni, ma potr agrave; essere esteso se entrambe le parti lo concorderanno, Enel e SEC potenzieranno lo scambio di informazioni, buone pratiche ed esperienze nel settore della distribuzione di energia elettrica. Pi ugrave; in particolare, le due societ agrave; condivideranno le migliori pratiche e benchmark per portare le prestazioni delle reti di distribuzione in aree come le operation, l'efficienza e la sicurezza a livelli best-in-class, introducendo anche una roadmap tecnologica finalizzata alla digitalizzazione delle reti di distribuzione e a migliorare l'efficienza energetica al servizio dei clienti.
Enel e SEC valuteranno inoltre ulteriori aree di collaborazione nel settore della distribuzione di energia elettrica. L rsquo;accordo prevede che un Comitato di Coordinamento composto da sei membri, tre per ogni azienda, sia responsabile della gestione e della supervisione delle attivit agrave;.

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Dalla smart city alla smart forest: in Trentino si progettano le “foreste intelligenti” http://www.impresagreen.it/news/8149/dalla-smart-city-alla-smart-forest-in-trentino-si-progettano-le-foreste-intelligenti-.html.html Fri, 13 Jan 2017 12:11:00 +0000 http://www.impresagreen.it/news/8149/dalla-smart-city-alla-smart-forest-in-trentino-si-progettano-le-foreste-intelligenti-.html  Dai rilevamenti radar aerei ai sistemi automatizzati di gestione del patrimonio boschivo, ai tablet per i forestali. L'evoluzione di un settore fino ad oggi amministrato con metodi tradizionali.

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Dalla nbsp;smart city nbsp;alla nbsp;smart nbsp;forest. Accade in nbsp;Trentino, dove si stanno provando ad applicare alcune delle tecniche alla base degli esperimenti di "citt agrave; intelligente" a un contesto totalmente diverso: quello dei nbsp;boschi nbsp;nelle aree non urbanizzate, che rappresentano quasi l'80% del territorio.Rendendo pi ugrave; efficiente la gestione, il monitoraggio e la nbsp;divulgazione nbsp;delle risorse "verdi" presenti in Provincia di Trento, e organizzando i dati in un sistema telematico che ne velocizzi la condivisione e ne migliori lo sfruttamento.
Egrave; un'iniziativa in divenire di cui per ograve; sono state nbsp;gi agrave; realizzate nbsp;alcune parti, grazie alla collaborazione fra la societ agrave; nbsp;Trilogis nbsp;(insediata nell'incubatore di Trentino Sviluppo specializzato di meccatronica nbsp;a Rovereto), il Consorzio dei Comuni Trentini, la Fondazione Edmund Mach (FEM) e la Fondazione Bruno Kessler (FBK).
"Si tratta di informatizzare e dare coerenza a un settore ancora gestito con metodi tradizionali", spiega il presidente di Trilogis, nbsp;Gianni Rangoni.Partendo dalle immagini LIDAR ndash; ossia ricavate nbsp;dai radar degli aerei nbsp;in volo sul territorio ndash; e usando algoritmi sviluppati da FEM e FBK, assieme al software di Trilogis, egrave; gi agrave; oggi possibile tenere sotto controllo nbsp;l'estensione e il mutamento nbsp;delle specie boschive, stimare le masse legnose, l'altezza delle piante con molta maggiore accuratezza di quanto fosse possibile un tempo."
Si registrano le decine di migliaia di "echi di ritorno" della emissione elettromagnetica del sensore , in modo che, a seconda delle diverse altezze delle piante, con particolari nbsp;modelli matematici nbsp;che abbiamo messo a punto, si ottengono dati molto precisi sul volume legnoso, la biomassa, il numero di alberi del bosco ", racconta il direttore tecnico di Trilogis, nbsp;Massimo Barozzi.
Ai forestali del Comune di Arco (TN) nbsp;sono stati consegnati dei nuovi strumenti di lavoro: dei nbsp;tablet nbsp;che consentono di comunicare in tempo reale agli enti di competenza eventuali problemi del territorio, come la presenza di crepe o nbsp;danneggiamenti nbsp;colposi, nonch eacute; di memorizzare altri dettagli, come i punti da cui egrave; stata presa la legna, o dove egrave; stata accatastata.
Informazioni gi agrave; in passato rilevate dai custodi dei boschi, ma che, per la natura ancora essenzialmente analogica del servizio, spesso non venivano condivise e messe in rete nella maniera pi ugrave; adeguata. nbsp;
Le migliorie introdotte non hanno riguardato comunque soltanto chi opera sul "campo", ma anche gli nbsp;uffici provinciali nbsp;che si occupano di territorio e urbanistica, per i quali i tecnici del software diTrilogis hanno sviluppato dei programmi che automatizzano, su base geografica, nbsp;la gestione dei piani forestali nbsp;e di taglio. nbsp;
Il progetto, che vorrebbe coinvolgere in futuro anche i nbsp;Paesi transfrontalieri nbsp;dell'arco alpino, mira anche alla creazione e allo sviluppo di alcune best practice da esportare in altri territori.
Fra le componenti (ancora da realizzare) dell'iniziativa "smart nbsp;forest" anche un sistema per l'auditing delle informazioni per l'ottenimento della nbsp;certificazione nbsp;PEFC; quella che attesta, fra le altre cose, che la carta usata in libri e quaderni provenga da boschi amministrati in maniera eco-sostenibile.
Oggi nbsp;le foreste nbsp;svolgono un ruolo sempre pi ugrave; importante nelle economie dei diversi settori all'interno dei paesi alpini: grazie al nbsp;turismo, alla capacit agrave; di fornire bio-energia e come riserva di legno di alta qualit agrave;.In tempi di crescente cementificazione e rapidi cambiamenti climatici, sono preziose anche per le loro funzioni di ritenzione idrica, protezione idrogeologica e sottrazione di carbonio dall'atmosfera.
Nei paesi in via di sviluppo potrebbero essere usate queste tencnologie per combattere la deforestazione illegale e il disboscamento nbsp;selvaggio.

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Rinnovabili e internet, Greenpeace: Apple e Google guidano ranking energia pulita http://www.impresagreen.it/news/8148/rinnovabili-e-internet-greenpeace-apple-e-google-guidano-ranking-energia-pulita.html.html Fri, 13 Jan 2017 11:46:00 +0000 http://www.impresagreen.it/news/8148/rinnovabili-e-internet-greenpeace-apple-e-google-guidano-ranking-energia-pulita.html  Aziende come Netflix, Amazon Web Services e Samsung sono ancora invece ancora in ritardo.

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Mentre Apple, Google, Facebook e Switch, azienda del settore dei data center, stanno compiendo grandi passi in avanti verso l rsquo;obiettivo di alimentarsi con energia al 100 per cento rinnovabile, compagnie come Netflix, Amazon Web Services e Samsung sono ancora in ritardo. Egrave; quanto mostra il report ldquo;Clicking Clean: Who is Winning the Race to Build a Green Internet? rdquo; diffuso in queste ore da Greenpeace USA, in cui viene analizzata l rsquo;impronta energetica dei grandi operatori di data center e di circa 70 tra siti web e popolari applicazioni.
laquo;Nonostante gli annunci in fatto di rinnovabili, Amazon continua a mantenere i suoi clienti all rsquo;oscuro circa le proprie decisioni energetiche raquo;, dichiara Luca Iacoboni, responsabile campagna Clima ed Energia di Greenpeace Italia. nbsp; laquo;Tutto questo egrave; alquanto preoccupante, soprattutto se teniamo conto che l rsquo;azienda sta allargando le proprie attivit agrave; in aree geografiche in cui sono utilizzate prevalentemente energie sporche raquo;.
Tra le compagnie analizzate da Greenpeace c rsquo; egrave; anche Netflix, piattaforma di streaming tra le pi ugrave; importanti al mondo, con un rsquo;impronta energetica che interessa un terzo del traffico internet in Nord America e che contribuisce in maniera significativa alla domanda di dati per lo streaming video. Nel 2015 l rsquo;azienda aveva annunciato l rsquo;intenzione di controbilanciare completamente le proprie emissioni di CO2, ma un rsquo;analisi pi ugrave; attenta ha rivelato che sta solamente comprando crediti di compensazione delle emissioni, senza aumentare gli investimenti in energie rinnovabili, l rsquo;unico modo per ottenere un futuro pulito. laquo;Al pari di Apple, Facebook e Google, Netflix egrave; uno dei pi ugrave; grandi attori della galassia di internet e gioca un ruolo chiave nel decidere con quale energia questo settore vada alimentato raquo;, continua Iacoboni. laquo;Netflix deve dunque prendersi la responsabilit agrave; di assicurare che la sua crescita sia alimentata da energia rinnovabile, non da combustibili fossili, e deve porsi come capofila su questo tema raquo;, conclude.
Ad oggi quasi 20 compagnie del settore informatico si sono impegnate a usare energia 100 per cento rinnovabile per le proprie attivit agrave;. Tra gli operatori di data center analizzati, egrave; Switch a far registrare i progressi migliori nella transizione verso energia pulita.
Nel 2012 il settore IT ha utilizzato il 7 per cento della elettricit agrave; globale, quota destinata ad aumentare visto l rsquo;incremento del traffico internet globale. Si prevede infatti che nel 2017 la percentuale superer agrave; addirittura il 12 per cento.
Entrando nel dettaglio, nel 2015 lo streaming di video ha pesato per il 63 per cento sul traffico totale internet, cifra che secondo le previsioni 2016 di Cisco Network Traffic nel 2020 dovrebbe raggiungere l rsquo;80 per cento.
Greenpeace, che analizza le performance del settore IT dal 2009, chiede che tutte le pi ugrave; grandi compagnie si impegnino ad alimentarsi con energia 100 per cento rinnovabile e siano trasparenti sulle attuali performance energetiche del settore e il consumo di risorse, incluso le fonti di energia utilizzate, per permettere a clienti e investitori di misurare i progressi verso l rsquo;obiettivo.
Inoltre l rsquo;organizzazione ambientalista chiede alle grandi aziende IT di sviluppare strategie che incrementino l rsquo;offerta di energia rinnovabile, sia attraverso investimenti diretti che tramite azioni di pressione sui fornitori di elettricit agrave; e sui decisori politici.

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Lucca: al via STEEEP, un progetto per l'efficienza energetica nelle pmi http://www.impresagreen.it/news/8147/lucca-al-via-steeep-un-progetto-per-l-efficienza-energetica-nelle-pmi.html.html Fri, 13 Jan 2017 10:58:00 +0000 http://www.impresagreen.it/news/8147/lucca-al-via-steeep-un-progetto-per-l-efficienza-energetica-nelle-pmi.html  Cinque le aziende che hanno realizzato il percorso di efficientamento energetico: Albergo Spinelli di Viareggio, Azienda Agrituristica Il Corniolo di Castiglione di Garfagnana, L'Antica Bifore di Lucca (centro storico), Marchetti Macelleria Gastronomia di Capezzano Pianore e Metalco di Montecarlo (LU).

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La Camera di commercio di Lucca ha ultimato un progetto europeo per la promozione dell'efficienza energetica in azienda. Il Progetto, denominato STEEEP (Support and Training for an Excellent Energy Efficiency Performance) ha visto in Europa la partecipazione di 11 paesi con il coinvolgimento complessivo di 630 aziende, di cui 130 italiane.
Cinque le aziende della provincia di Lucca che hanno realizzato il percorso di efficientamento energetico previsto nei tre anni di realizzazione del progetto e sono: Albergo Spinelli di Viareggio, Azienda Agrituristica Il Corniolo di Castiglione di Garfagnana, L'Antica Bifore di Lucca (centro storico), Marchetti Macelleria Gastronomia di Capezzano Pianore e Metalco Srl di nbsp; Montecarlo (LU). Obiettivo del progetto egrave; quello di permettere alle imprese partecipanti di aumentare la propria sensibilit agrave; sul tema dell'efficienza energetica, al fine di ottenere al termine del progetto un livello di risparmio energetico nbsp; di almeno il 10%.
Il Progetto egrave; cofinanziato dalla Commissione europea nell'ambito del programma IEE ndash; Intelligent Energy Europe. Il partenariato italiano egrave; composto da: Unioncamere nazionale, coordinatore, e dalle Unioni delle Camere di Commercio del Piemonte, della Lombardia, delle Marche, del Molise, della Liguria, della Campania, del Veneto e dalle Camere di ommercio di Aosta, Lucca e Matera.
In una prima fase le imprese nbsp; hanno ricevuto una prima visita in azienda, con nbsp; il supporto di nbsp; Lucense che ha affiancato la Camera di commercio nel corso del progetto. Successivamente egrave; stato realizzato un check-up energetico al fine di individuare i punti di forza e di debolezza nella gestione energetica adottata dall'azienda, cui ha fatto seguito una serie di iniziative di informazione e formazione rivolte non solo alle imprese partecipanti al progetto, ma anche a tutto il territorio.
Sono stati organizzati diversi nbsp; seminari, workshop sul tema, con l'obiettivo di fornire nbsp; elementi conoscitivi utili ad ottimizzare le nbsp; proprie prestazioni energetiche. Eventi che hanno visto una significativa presenza delle imprese e professionisti del territorio a dimostrazione che il tema nbsp; dell'energia, sia dal punto di vista del risparmio energetico che dell'utilizzo di fonti energetiche alternative rappresenta un elemento nbsp; fondamentale nelle strategie di gestione aziendale e pu ograve; rappresentare inoltre una importante occasione di crescita tecnologica e di sviluppo, oltre che di risparmio, per i vari settori economici. nbsp;

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Anche nel 2016 crescono (+21,6%) i RAEE gestiti da Ecodom: con 95 mila tonnellate trattate http://www.impresagreen.it/news/8146/anche-nel-2016-crescono-21-6-i-raee-gestiti-da-ecodom-con-95-mila-tonnellate-trattate.html.html Thu, 12 Jan 2017 15:39:00 +0000 http://www.impresagreen.it/news/8146/anche-nel-2016-crescono-21-6-i-raee-gestiti-da-ecodom-con-95-mila-tonnellate-trattate.html  Ecodom gestisce un terzo del totale nazionale permettendo, con il proprio lavoro, l'’abbattimento dell'immissione in atmosfera di oltre 870 mila tonnellate di CO2 e il risparmio di 100 milioni di kWh di energia elettrica.

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Con oltre 95 mila tonnellate di Rifiuti da Apparecchiature Elettriche ed Elettroniche trattate nel 2016, Ecodom egrave; il pi ugrave; importante Consorzio operante in Italia nella gestione dei RAEE: un incremento del 21,6% sui quantitativi del 2015 grazie a 41 mila ritiri effettuati presso quasi 4.500 Punti di Prelievo serviti (su circa 20.000 Punti di Prelievo presenti a livello nazionale), con una puntualit agrave; nel servizio del 99,9%.
Il risultato del 2016 (oltre 95 mila tonnellate) egrave; il pi ugrave; alto mai registrato da Ecodom dall rsquo;avvio della sua operativit agrave; (2008), ed egrave; pari al 33% dei RAEE gestiti da tutti i Sistemi Collettivi italiani. nbsp;Attraverso il trattamento di frigoriferi, nbsp;lavatrici, lavastoviglie, forni e cappe giunti a fine vita, Ecodom ha permesso il riciclo di oltre 57 mila tonnellate di ferro, 1.900 tonnellate di alluminio, 1.800 tonnellate di rame e 9 mila tonnellate di plastica, evitando l rsquo;immissione in atmosfera di oltre 870 mila tonnellate di CO2, ovvero le emissioni totali derivanti dai consumi diretti di circa 430 mila persone.
I risultati 2016 relativi al Raggruppamento R1 (frigoriferi e condizionatori) sono superiori dell'8% rispetto all'anno precedente con oltre 37 mila tonnellate trattate. Luglio, agosto e settembre si attestano come i mesi pi ugrave; ldquo;caldi rdquo; per la raccolta di R1. nbsp; nbsp;
Per il Raggruppamento R2 (lavatrici, lavastoviglie, cappe, forni e scalda-acqua) prosegue il consistente aumento dei quantitativi gestiti, in particolar modo da agosto a dicembre: il 2016 fa registrare un +32% rispetto al 2015, che in termini assoluti con 56 mila tonnellate egrave; il massimo storico registrato dal Consorzio.
Discorso a parte per i Raggruppamenti R3 (televisori e monitor) e R4 (piccoli elettrodomestici, elettronica di consumo, informatica e apparecchi di illuminazione), nei quali Ecodom ha una quota di mercato contenuta (avendo in prevalenza Consorziati che operano nel settore dei ldquo;grandi bianchi rdquo;). Con pi ugrave; di 50 tonnellate gestite, il Raggruppamento R3 ha registrato un -34% rispetto al 2015, mentre con oltre 800 tonnellate gestite il Raggruppamento R4 cresce del +50%.
La Lombardia si conferma ancora una volta la regione pi ugrave; virtuosa in base ai quantitativi assoluti di RAEE gestiti da Ecodom: sono state 19.400 le tonnellate di RAEE trattate, con quasi 20 milioni di kWh di energia risparmiata e 157 mila tonnellate di CO2 non immesse in atmosfera. Al secondo posto della speciale graduatoria si classifica l rsquo;Emilia Romagna con 9.800 tonnellate di RAEE gestiti, corrispondenti a 9.600.000 kWh di energia risparmiata e 73 mila tonnellate di CO2 nbsp;non immesse in atmosfera, seguita dalla Toscana (8.800 tonnellate di RAEE) e dal Veneto (8 mila tonnellate di RAEE). nbsp;
Per quanto riguarda, invece, i quantitativi pro capite di RAEE gestiti le migliori performance sono state registrate in Molise con oltre 19 kg per abitante, in Valle d rsquo;Aosta con 10,5 kg/ab e in Sardegna con quasi nbsp;5 kg/ab. Straordinario risulta nel 2016 il beneficio per l rsquo;ambiente derivante dal lavoro di Ecodom: oltre alla riduzione della CO2 nbsp;immessa in atmosfera (oltre 870 mila tonnellate), le materie prime seconde (ferro, alluminio, rame e plastica) ottenute dal riciclo delle 95 mila tonnellate di RAEE trattati hanno consentito un risparmio di 100 milioni di kWh di energia elettrica, pari al consumo annuo di elettricit agrave; di una citt agrave; di oltre 80 mila abitanti.

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PA: Galletti, nuovi criteri ambientali minimi per prodotti tessili, edilizia, arredi interni http://www.impresagreen.it/news/8145/pa-galletti-nuovi-criteri-ambientali-minimi-per-prodotti-tessili-edilizia-arredi-interni.html.html Thu, 12 Jan 2017 12:01:00 +0000 http://www.impresagreen.it/news/8145/pa-galletti-nuovi-criteri-ambientali-minimi-per-prodotti-tessili-edilizia-arredi-interni.html  Decreto ministro dell’Ambiente aggiorna i CAM: da tende a divise di lavoro, fino a mobili per ufficio, nuove regole per forniture. Entra criterio “sociale” contro sfruttamento, premiato riciclo.

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Arrivano nuovi criteri ambientali per gli acquisti della pubblica amministrazione in tre diversi settori: l rsquo;edilizia, i prodotti tessili e gli arredi per interni. Lo stabilisce un decreto a firma del ministro Gian Luca Galletti, attraverso un aggiornamento dei cosiddetti Criteri Ambientali Minimi ( ldquo;CAM rdquo;), reso necessario dalle innovazioni tecniche e commerciali del mercato, ma soprattutto dalla nuova disciplina sugli appalti pubblici.
ldquo;Vogliamo in questo modo ndash; spiega il ministro Gian Luca Galletti ndash; rendere il settore pubblico sempre pi ugrave; sostenibile ed efficiente sotto il profilo energetico, oltre che pienamente protagonista della sfida dell rsquo;economia circolare. I Criteri Ambientali minimi ndash; prosegue il ministro - sono una parte essenziale del nuovo Codice degli Appalti, assicurando nei documenti progettuali e di gara un risparmio economico per le casse dello Stato ed insieme un costo ambientale ridotto rdquo;.
Per la fornitura di prodotti tessili, quali ad esempio divise da lavoro, tendaggi e tappezzeria, sono introdotti nuovi criteri, tra cui quelli lsquo;sociali rsquo;: ci si assicura cio egrave; che lungo tutta la filiera questi beni siano prodotti garantendo condizioni di lavoro dignitose, nel rispetto dei diritti umani e dei lavoratori. Sono stati inoltre inclusi requisiti prestazionali (resistenza alla lacerazione, variabilit agrave; della dimensione dopo il lavaggio e solidit agrave; dei colori) che incidono indirettamente sull rsquo;ambiente, procrastinando nuovi acquisiti e prevenendo la produzione di rifiuti. E rsquo; stato aggiunto il criterio sull rsquo;ecodesign e il divieto di acquistare alcune categorie di prodotti usa e getta, cosi come sono state aggiornate le indicazioni sulle sostanze pericolose e le norme su verifiche e analisi di laboratorio. Nell rsquo;ottica dell rsquo;economia circolare, sono valorizzati gli articoli tessili costituiti da fibre riciclate e i prodotti ldquo;preparati per il riutilizzo rdquo;.
Sulla fornitura e il servizio di noleggio di arredi per interni, dunque ad esempio mobili per ufficio, arredi scolastici o archivi, sono stati aggiornati i criteri sulle sostanze chimiche e ne sono stati inseriti diversi sulla progettazione ecocompatibile: privilegiando l rsquo;agevole riparazione o la composizione e scomposizione degli arredi per una loro ricollocazione in altri ambienti di lavoro. Un capitolo a parte egrave; dedicato al noleggio degli arredi, pratica ancora poco diffusa in Italia, per favorire il riutilizzo dei prodotti gi agrave; esistenti.
Per i CAM sull rsquo;Edilizia, cio egrave; sull rsquo;affidamento di servizi di progettazione e lavori per la nuova costruzione, la ristrutturazione, la manutenzione di edifici per la gestione dei cantieri della pubblica amministrazione, viene allineato il documento prodotto nel 2015 al nuovo Codice degli Appalti (D.Lgs 50/2016) inserendo i riferimenti agli ultimi decreti attuativi e al nuovo Conto Termico.
I nuovi Cam sono stati definiti nell rsquo;ambito del Comitato di gestione del Piano d rsquo;Azione per la sostenibilit agrave; dei consumi nel settore della Pubblica Amministrazione rdquo; (PAN GPP), con la presenza, oltre che della Direzione nbsp; Generale per il Clima e l rsquo;Energia del ministero dell rsquo;Ambiente, anche dei funzionari competenti dei ministeri dello Sviluppo e dell rsquo;Economia.

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Canon è per la prima volta nella Climate A List dell’organizzazione non-profit CDP http://www.impresagreen.it/news/8143/index.html.html Thu, 12 Jan 2017 11:24:00 +0000 http://www.impresagreen.it/news/8143/index.html  "Siamo molto orgogliosi di questo importante riconoscimento a conferma della volontà costante di Canon di minimizzare l'impatto dei propri prodotti sull'ambiente" afferma Daniela Valterio, Environment, Quality Product Safety Manager, Sustainability Group di Canon Italia.

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Le iniziative di Canon per affrontare i cambiamenti climatici sono state riconosciute dall'organizzazione internazionale non-profit CDP, con sede nel Regno Unito, facendo guadagnare all'azienda la sua prima ammissione nell'elenco Climate A.
Dal 2003, CDP esamina le principali aziende a livello mondiale sui loro sforzi per affrontare i cambiamenti climatici. Le valutazioni si basano sulle informazioni ottenute dalle aziende nbsp;in materia di business risks e opportunit agrave; connessi alle emissioni di gas serra e al cambiamento climatico.
Nel 2016 sono state prese in considerazione circa 6.000 imprese, di cui 500 giapponesi. La valutazione colloca le societ agrave; in una scala da A a F, in cui A egrave; il gradino pi ugrave; alto della classifica. Canon egrave; una delle 193 aziende a livello mondiale a essere inserita nella lista A.
Seguendo gli obiettivi fissati dalla vision dedicata all'ambiente "Action for Green", introdotta nel 2008, Canon ha fissato l'obiettivo di ridurre annualmente le emissioni di CO2 nbsp;del 3% per ogni prodotto. Inoltre l'azienda si adoperando attivamente in molteplici iniziative come ad esempio il risparmio energetico negli stabilimenti produttivi, il trasferimento modale della distribuzione, la riduzione del consumo di energia nell'uso del prodotto, il ricondizionamento del prodotto, il riutilizzo di parti e il riciclo dei materiali di consumo. Grazie a questo grande impegno, nel 2015, le emissioni di CO2 nbsp;per prodotto erano ridotte di circa il 30% rispetto al 2008, realizzando con successo una riduzione media di circa il 5% all'anno.
La visione ambientale "Action for Green" di Canon si propone di realizzare una societ agrave; che promuova migliori stili di vita nel rispetto dell'ambiente attraverso l'innovazione tecnologica e una migliore efficienza di gestione. Durante l'intero ciclo di vita del prodotto ndash; Produzione, Uso, Riciclo ndash; Canon continua a espandere le attivit agrave; con i propri clienti e partner commerciali per ridurre l'impatto ambientale.

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Rinnovabili: Renergetica acquisisce il 51% di PDC http://www.impresagreen.it/news/8142/rinnovabili-renergetica-acquisisce-il-51-di-pdc.html.html Thu, 12 Jan 2017 11:13:00 +0000 http://www.impresagreen.it/news/8142/rinnovabili-renergetica-acquisisce-il-51-di-pdc.html  PDC è una società specializzata in sviluppo di impianti a combustibili fossili e a biomasse.

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Renergetica nbsp;ha finalizzato, attraverso la sua partecipata Opram, l rsquo;acquisizione del 51% della societ agrave; PDC s.r.l. (Plant Design Consultant). nbsp;
PDC, costituita a Genova nel 2001, opera nel settore di sviluppo, progettazione ed assistenza alla realizzazione di impianti di produzione di energia elettrica e termica (con particolare riferimento a combustibili fossili, biomasse vegetali, rifiuti, idroelettrici).
nbsp;Il Vice Presidente di Renergetica, Davide Sommariva, ha dichiarato: ldquo;Siamo molto soddisfatti dell rsquo;accordo raggiunto. PDC egrave; una societ agrave; altamente riconosciuta nel settore per la sua expertise per quanto riguarda il project management per impianti fossili e biomasse. I vantaggi derivanti dall rsquo;integrazione sono numerosi tra cui la diversificazione nel campo di azione di Renergetica tradizionalmente rivolta soprattutto al fotovoltaico. Con l rsquo;ingresso dell rsquo;Ing Gabrieli, gi agrave; azionista principale di PDC, il nostro team si rafforza ulteriormente potendo contare sulla sua lunga esperienza nel settore rdquo;. nbsp;
Ing. Gianmaria Gabrieli, Presidente di PDC, ha cos igrave; commentato: ldquo;L rsquo;integrazione con il Gruppo Renergetica rappresenta uno step fondamentale per la nostra crescita e contiamo con la nostra esperienza di contribuire ad un rsquo;ulteriore espansione del Gruppo di Renergetica nel settore nbsp; della produzione e trasmissione di energia rdquo;. nbsp;
Con l rsquo;acquisizione Renergetica diversifica e allarga la propria offerta includendo oltre fotovoltaico, anche la progettazione e la realizzazione di impianti a combustibili fossili, biomasse vegetali, rifiuti e idroelettrici. nbsp;

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Panasonic celebra vent’anni di produzione dei pannelli solari http://www.impresagreen.it/news/8141/panasonic-celebra-vent-anni-di-produzione-dei-pannelli-solari.html.html Thu, 12 Jan 2017 11:00:00 +0000 http://www.impresagreen.it/news/8141/panasonic-celebra-vent-anni-di-produzione-dei-pannelli-solari.html  La multinazionale giapponese festeggia 20 anni di produzione dei moduli fotovoltaici HIT che grazie all’esclusiva tecnologia a eterogiunzione hanno rivoluzionato il mercato globale dell’energia solare.

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20 anni di ricerca e innovazione che hanno rivoluzionato il mercato dell rsquo;energia solare con 18 milioni di moduli HIT venduti dal 1997 ad oggi e diversi record, l rsquo;ultimo quest rsquo;anno, con il raggiungimento del 23,8% di efficienza del modulo, il valore di conversione pi ugrave; alto al mondo. I successi ottenuti confermano che l'esclusiva tecnologia a eterogiunzione.
Panasonic egrave; uno dei pilastri dell'innovazione ad alta efficienza nel mercato globale dell'energia solare. Le pionieristiche celle a eterogiunzione impiegano una combinazione di tecnologie solari monocristalline e amorfe per offrire maggiore energia, affidabilit agrave; e qualit agrave; del prodotto. nbsp;
Panasonic celebra nel 2017 questo importante traguardo, offrendo energia sostenibile a privati, aziende ed enti pubblici di tutto il mondo.
"Panasonic egrave; davvero orgogliosa di celebrare il 20 deg; anniversario di produzione del Modulo fotovoltaico HIT", ha affermato Kazuhiro Yoshida - Direttore di Panasonic Solar Systems Business Unit - "Quando abbiamo cominciato a produrre questa tecnologia brevettata, il nostro obiettivo era creare un mondo migliore e velocizzare la necessaria adozione globale di energia pulita. Ora, anche dopo 20 anni, ci sentiamo pi ugrave; che mai responsabili del raggiungimento di questo obiettivo e compieremo tutti gli sforzi necessari per andare oltre i confini tecnologici dell'efficienza di conversione dell'energia fotovoltaica". nbsp; nbsp;
HIT nbsp;ha consentito a Panasonic di esplorare numerose iniziative volte a migliorare l'applicazione e la generazione di energia solare, tra cui veicoli, navi mercantili e luci portatili a energia solare per un mondo in continua evoluzione. Questa tecnologia egrave; stata concretamente impiegata nella citt agrave; intelligente sostenibile (SST, Sustainable Smart Town) di Panasonic a Fujisawa, in Giappone, che conta circa 10.000 abitanti. La citt agrave; a zero emissioni di nuova creazione si trova circa 40 miglia a sud di Tokyo. Yokohama diventer agrave; presto la seconda citt agrave; intelligente sostenibile, la costruzione egrave; gi agrave; in corso.

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ABB si aggiudica un mega contratto in India del valore di 640 milioni di dollari http://www.impresagreen.it/news/8140/abb-si-aggiudica-un-mega-contratto-in-india-del-valore-di-640-milioni-di-dollari.html.html Wed, 11 Jan 2017 10:52:00 +0000 http://www.impresagreen.it/news/8140/abb-si-aggiudica-un-mega-contratto-in-india-del-valore-di-640-milioni-di-dollari.html  ABB si è aggiudicata un mega contratto in India del valore di 640 milioni di dollari per la realizzazione di una linea di trasmissione di energia di oltre 1.800 chilometri che porterà energia elettrica a più di 80 milioni di persone.

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ABB, insieme con l'operatore nazionale per la fornitura di energia indiano, Power Grid Corporation of India Limited (POWERGRID), si egrave; aggiudicata un ordine del valore di oltre 640 milioni di dollari per la fornitura di un'interconnessione che consentir agrave; di trasportare energia affidabile a oltre 80 milioni di utenti.
Il sistema in altissima tensione, in corrente continua (UHVDC) a 800 kilovolt (kV) Raigarh-Pugalur, connetter agrave; Raigarh, situata nell'India centrale, con Pugalur, nello stato meridionale di Tamil Nadu.
L'interconnessione, che coprir agrave; 1.830 chilometri, sar agrave; una delle pi ugrave; lunghe al mondo. Una capacit agrave; di trasmissione di 6.000 megawatt ndash; l'equivalente di oltre sei grandi sottostazioni - sar agrave; sufficiente per soddisfare la necessit agrave; di energia di oltre 80 milioni di abitanti dell'India. L'interconnessione bilaterale integrer agrave; energia termoelettrica ed eolica per la trasmissione di energia verso centri ad alto consumo situati a migliaia di chilometri, supportando la richiesta di energia del meridione del Paese quando l'energia eolica generata sar agrave; minima, e trasmettendo energia pulita al settentrione, quando l'energia eolica verr agrave; prodotta in eccesso.
ABB vanta un curriculum notevole di HVDC in India, dove questa tecnologia egrave; arrivata 25 anni fa con il progetto Vindhyachal del 1989. Raigarh-Pugalur rappresenta il sesto progetto HVDC in India e la seconda installazione UHVDC, dopo l'interconnessione multi-terminale North-East Agra, oggi parzialmente energizzata e in fase di completamento. Il progetto chiavi in mano include progettazione, ingegneria, fornitura, installazione e commissioning, e la fornitura di importanti attrezzature quali le stazioni UHVDC che includono trasformatori, valvole di conversione, sistemi di raffreddamento e tecnologia di protezione e controllo.
Verranno costruite sale valvole come questa per il nuovo collegamento UHVDC Raigarh-Pugalur
La trasmissione UHVDC egrave; lo sviluppo dell'HVDC, una tecnologia sviluppata da ABB oltre 60 anni fa. ABB si egrave; aggiudicata oltre 110 progetti HVDC, pari alla met agrave; della base installata mondiale e 120-000 MW di capacit agrave;.
Le interconnessioni HVDC consentono di preservare il territorio in quanto occupano un terzo dello spazio impegnato dalle alternative. In questo caso specifico ci ograve; corrisponde a preservare circa 244 chilometri quadrati di terreno - circa un terzo dell'area occupata dalla citt agrave; di Balngalore o tutta l'area occupata da Kuala Lumpur. Il mega progetto includer agrave; tecnologie appositamente selezionate per ridurre al minimo l'impronta delle sottostazioni di trasmissione.
Il valore totale del progetto supera gli 840 milioni di dollari e la differenza a saldo sar agrave; appannaggio del partner di ABB BHEL (Bharat Heavy Electricals Limited), compagnia leader nel settore pubblico Indiano. L'ordine egrave; stato aggiudicato nel quarto trimestre del 2016, e sar agrave; completato nel 2019.

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Lombardia: dal primo gennaio solo energia da fonti rinnovabili per le aziende pubbliche dell’acqua http://www.impresagreen.it/news/8139/lomabrdia-dal-primo-gennaio-solo-energia-da-fonti-rinnovabili-per-le-aziende-pubbliche-dell-acqua.html.html Tue, 10 Jan 2017 16:26:00 +0000 http://www.impresagreen.it/news/8139/lomabrdia-dal-primo-gennaio-solo-energia-da-fonti-rinnovabili-per-le-aziende-pubbliche-dell-acqua.html  L'energia elettrica incide per il 25% sui costi complessivi di gestione del servizio idrico, e richiede un impegno economico pari a circa 12 euro all'anno per ogni abitante servito.

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La Water Alliance diventa sempre pi ugrave; green. Dal primo gennaio le aziende pubbliche del servizio idrico lombardo, che nei mesi scorsi avevano emesso una gara congiunta per la fornitura di energia elettrica, si riforniscono solo con energia prodotta da fonti rinnovabili.L'opzione verde, che impegna il fornitore a consegnare energia al 100% ottenuta da fonti rinnovabili certificate, consentir agrave; di evitare l'immissione in atmosfera di 132 milioni di chili di anidride carbonica. La gara era stata bandita insieme nei mesi scorsi da 6 aziende della rete Water Alliance, in particolare da Gruppo CAP, Brianzacque, Uniacque, Lario Reti Holding, Padania Acque, Secam, per un totale di 425 GWh di energia. Unire le esigenze delle 6 aziende in termini di fabbisogno energetico ha garantito, oltre alla riduzione dell'impatto ambientale grazie all'opzione green, anche un risparmio economico pari a 2 milioni e mezzo di euro per le aziende coinvolte, vale a dire il 13% in meno rispetto all'importo a base di gara (19 milioni). nbsp; nbsp;
"Nel sistema di gestione del servizio idrico i costi energetici rappresentano una delle maggiori voci di spesa ndash; commenta Claudia Maria Terzi, assessore regionale all'ambiente, energia e sviluppo sostenibile -. Ecco perch eacute; investire in fonti rinnovabili non solo fa bene all'Ambiente ma ci permette anche di ridurre le spese legate proprio all'energia"."Oggi non basta pi ugrave; portare nelle case acqua buona e fornire un servizio efficiente: la sfida egrave; riuscire a farlo in modo sostenibile, riducendo tanto l'impatto ambientale delle nostre attivit agrave; quanto i costi a carico della collettivit agrave;", conferma Alessandro Russo, presidente del Gruppo CAP e portavoce della Water Alliance.
"Se qualcuno avesse ancora dubbi sulla necessit agrave; che le nostre aziende pubbliche facciano sistema - commenta Paolo Franco, presidente di Uniacque -, con questa operazione abbiamo dimostrato invece l'urgenza di metterci in rete nell'interesse dei nostri cittadini/clienti proprio su temi delicatissimi come la salvaguardia dell'ambiente e il contenimento dei costi". nbsp;
L'energia elettrica incide per il 25% sui costi complessivi di gestione del servizio idrico, e richiede un impegno economico pari a circa 12 euro all'anno per ogni abitante servito. Le attivit agrave; pi ugrave; energivore sono i servizi di acquedotto (che assorbe il 48% dell'energia elettrica totale utilizzata da un'azienda come Gruppo CAP) e di depurazione (48%). nbsp; nbsp;
In particolare, nell'acquedotto l'energia egrave; utilizzata principalmente per alimentare i sistemi di pompaggio che prelevano l'acqua dalle falde e la trasmettono in pressione alla rete di distribuzione, in modo che possa raggiungere tutti gli utenti del servizio.
Nella depurazione l'energia egrave; indispensabile per garantire tutti i trattamenti e i processi, sempre pi ugrave; complessi e innovativi, che occorrono per trattare l'acqua proveniente dalle reti di fognatura e restituirla all'ambiente, una volta ripulita.

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Gas: forte domanda per ondata di freddo http://www.impresagreen.it/news/8138/gas-forte-domanda-per-ondata-di-freddo.html.html Tue, 10 Jan 2017 16:18:00 +0000 http://www.impresagreen.it/news/8138/gas-forte-domanda-per-ondata-di-freddo.html  Il Mise monitoria il livello stoccaggio.

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Nonostante la forte domanda in questi giorni di gran freddo, gli stoccaggi sotterranei di gas sono ancora pieni per il 61% e quindi in grado di soddisfare in sicurezza il fabbisogno nazionale. Egrave; per ograve; importante garantire che il livello degli stoccaggi si mantenga adeguato fino alla fine dell rsquo;inverno.
Snam ha consuntivato che nei giorni scorsi le imprese che forniscono gas hanno erogato dagli stoccaggi nazionali un volume giornaliero di gas superiore a quanto contrattualizzato essenzialmente a causa dell'ondata di freddo e neve che ha interessato principalmente il centro sud del Paese.
Le previsioni per oggi evidenziano una domanda di gas stimata in circa 400 milioni di metri cubi con una erogazione da stoccaggio superiore al programmato mentre le previsioni meteo evidenziano ancora temperature rigide inferiori alla media stagionale, almeno fino a gioved igrave; 12 gennaio compreso.
Conformemente allo specifico regolamento UE, il MISE ha quindi attivato dei meccanismi automatici di monitoraggio che non comportano interventi sul sistema, ma solo una comunicazione da parte di Snam agli importatori affinch eacute; bilancino i maggiori consumi dei propri clienti mediante misure di mercato, in particolare con l rsquo;aumento delle importazioni dall rsquo;estero, in modo da mantenere il livello degli stoccaggi entro valori che ne consentano il sicuro utilizzo anche nei prossimi mesi invernali.

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Costa Crociere Foundation apre il processo di selezione di progetti ad alto impatto sociale http://www.impresagreen.it/news/8137/costa-crociere-foundation-apre-il-processo-di-selezione-di-progetti-ad-alto-impatto-sociale.html.html Mon, 09 Jan 2017 15:47:00 +0000 http://www.impresagreen.it/news/8137/costa-crociere-foundation-apre-il-processo-di-selezione-di-progetti-ad-alto-impatto-sociale.html  Per il terzo anno consecutivo è partita la ricerca di progetti sociali da sostenere. Le organizzazioni non profit possono inviare le proprie proposte online tramite il sito web della Fondazione entro il 5 febbraio 2017, sino al raggiungimento del limite massimo di 200 proposte.

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Costa Crociere Foundation ha aperto il processo di selezione annuale riservato a organizzazioni non profit impegnate nello sviluppo di progetti sociali in grado di offrire assistenza alle comunit agrave; attraverso iniziative innovative e sostenibili.
Sino al 5 febbraio 2017, o al raggiungimento del limite massimo di 200 proposte, le organizzazioni non profit che operano in Italia in ambito sociale potranno partecipare alla selezione inviando il proprio progetto tramite la sezione ldquo;Bando 2017 rdquo; del sito web ufficiale della Fondazione (www.costa-crociere-foundation.com). Le proposte saranno esaminate da un Comitato Consultivo, composto da esperti del settore, mentre la scelta finale dei progetti da sostenere sar agrave; effettuata dal Consiglio Direttivo della Fondazione.
Nel Bando 2017 la Fondazione intende concentrarsi sulla lotta alle principali cause di povert agrave; ed esclusione sociale. Per questo motivo saranno privilegiati progetti nelle seguenti aree:
- Women empowerment, attraverso la creazione di percorsi che consentano alle giovani donne di accrescere ed esprimere il proprio potenziale;- Educazione, formazione o training dedicati ai NEETS (giovani non impegnati nello studio, n eacute; nel lavoro e n eacute; nella formazione);
- nbsp;Assistenza al soddisfacimento dei bisogni di base quali, ad esempio, il diritto ad avere una casa, la garanzia di un pasto e la salvaguardia dei diritti primari della persona.
Costa Crociere Foundation egrave; un rsquo;organizzazione indipendente, il cui obiettivo egrave; quello di migliorare le condizioni sociali e ambientali delle comunit agrave; in Italia, Paese in cui Costa Crociere egrave; nata e dove nbsp;ha la sede principale, e negli altri Paesi in cui la Compagnia opera. Nel perseguire questo obiettivo, che oggi si declina nella gestione di 17 progetti, la Fondazione valorizza le risorse messe a disposizione dalla Compagnia e dai suoi partner.

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Usa: Air Liquide avvia il più grande sito di stoccaggio d’idrogeno al mondo http://www.impresagreen.it/news/8135/usa-air-liquide-avvia-il-piu-grande-sito-di-stoccaggio-d-idrogeno-al-mondo.html.html Wed, 04 Jan 2017 16:14:00 +0000 http://www.impresagreen.it/news/8135/usa-air-liquide-avvia-il-piu-grande-sito-di-stoccaggio-d-idrogeno-al-mondo.html  Il sito di stoccaggio di idrogeno va a completare la già significativa capacità di fornitura di Air Liquide lungo il Golfo del Messico.

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Air Liquide ha messo in servizio il pi ugrave; grande sito di stoccaggio d rsquo;idrogeno al mondo. Questa installazione sotterranea egrave; situata a Beaumont, in Texas, nella regione del Golfo del Messico. nbsp; nbsp;
Situato a 1500 metri sotto terra, questo sito di stoccaggio misura 70 metri di diametro ed ha la capacit agrave; di stoccare una quantit agrave; di idrogeno equivalente a 30 giorni di produzione di un SMR (steam methane reformer) di grandi dimensioni. Presente in piccolissime quantit agrave; nell rsquo;aria, l rsquo;idrogeno egrave; generalmente prodotto per reforming del gas naturale.
Questa iniziativa permette dunque di disporre di un sistema di stoccaggio su grande scala per accrescere l rsquo;affidabilit agrave; e l rsquo;efficacia dell rsquo;approvvigionamento di idrogeno ai clienti. Utilizzato in numerosi processi industriali e produttivi, l rsquo;idrogeno egrave; impiegato nel settore della raffinazione per eliminare lo zolfo dai carburanti. nbsp;I benefici dell rsquo;idrogeno per l rsquo;ambiente vanno oltre alle sue applicazioni industriali. L rsquo;idrogeno egrave; un rsquo;energia pulita per il trasporto che permette di alimentare veicoli elettrici a idrogeno, senza alcuna emissione. L rsquo;idrogeno pu ograve; essere anche stoccato per rispondere alle fluttuazioni della domanda della rete elettrica. nbsp;

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Questo nuovo sito di stoccaggio di idrogeno fa seguito all rsquo;avviamento da parte di Air Liquide del primo sito di stoccaggio di elio puro in Germania, nel luglio 2016. Tali iniziative illustrano la capacit agrave; di innovazione tecnologica e ingegneristica di Air Liquide, per garantire ai suoi clienti una catena di approvvigionamento affidabile. nbsp;
Michael Graff, membro del Comitato Esecutivo del Gruppo e Vice-President per le Americhe, ha affermato: ldquo;L rsquo;investimento di Air Liquide nel pi ugrave; grande sito di stoccaggio di idrogeno al mondo si inscrive in un contesto di dinamismo dei mercati della raffinazione e della petrolchimica nel Golfo del Messico e di domanda crescente di idrogeno. Questo sito unico al mondo ci consentir agrave; di creare ancora pi ugrave; valore per i nostri clienti attraverso soluzioni innovative. rdquo;

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