impresagreen.it http://www.impresagreen.it Notizie da ImpresaGreen.it Wed, 29 Jul 2015 14:42:00 +0000 it hourly 1 http://www.mrwebbit.com Due importanti risultati conseguiti da Pirelli nell’ambito dell’ESG http://www.impresagreen.it/news/7568/due-importanti-risultati-conseguiti-da-pirelli-nell-ambito-dell-esg.html.html Wed, 29 Jul 2015 14:42:00 +0000 http://www.impresagreen.it/news/7568/due-importanti-risultati-conseguiti-da-pirelli-nell-ambito-dell-esg.html  Standard Ethics, comunica di avere elevato lo Standard Ethics Rating (SER) di Pirelli (componente dello Standard Ethics Italian Index) a “EE” dal precedente “EE-”.

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Recentemente Pirelli ha conseuito due importanti risultati nell’ambito dell’ESG. Si tratta, in particolare:

- del miglioramento del rating assegnato da STANDARD ETHICS. L’agenzia di rating indipendente in materia di sostenibilità, responsabilità sociale e buona governance, ha portato la propria valutazione a ‘EE’ da ‘EE-‘, sottolineando tra l’altro che Pirelli ha “volontariamente apportato significativi miglioramenti alla propria corporate governance ed alla CSR, con maggior armonizzazione alle indicazioni internazionali promosse da UE, OCSE e ONU. Sono state riscontrate ulteriori e positive innovazioni nella reportistica (CSR e rischi), nella comunicazione/informativa via Web, nonché nella struttura delle policy aziendali in fatto di sostenibilità. Pirelli mantiene vivo il processo di miglioramento avviato negli ultimi anni e si conferma fortemente impegnata a fornire a valutatori esterni indipendenti tutti i dati utili alla propria valutazione.”;

- del riconoscimento ottenuto da parte di CNH INDUSTRIAL, che in occasione dell’annuale appuntamento “CNH Industrial Global Supplier Advisory Council Meeting” ha premiato due progetti Pirelli legati alla sostenibilità ambientale e sociale. In particolare, sono stati premiati i progetti che riguardano la realizzazione presso lo stabilimento Pirelli di Campinas (Brasile) di una “Biomass Boiler House” e il progetto “Natural Rubber Small-Holder Partnership Program”, con cui er il supporto e lo svuluppo sostenibile nato in Indonesia grazie alla collaborazione tra Pirelli e Kirana Megatara, il più grande produttore indonesiano di gomma naturale.

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EGP: in Toscana il primo impianto al mondo che integra geotermia e biomassa http://www.impresagreen.it/news/7567/egp-in-toscana-il-primo-impianto-al-mondo-che-integra-geotermia-e-biomassa.html.html Wed, 29 Jul 2015 14:36:00 +0000 http://www.impresagreen.it/news/7567/egp-in-toscana-il-primo-impianto-al-mondo-che-integra-geotermia-e-biomassa.html  Enel Green Power ha completato la realizzazione di un impianto a biomassa forestale di filiera corta che integra la produzione della centrale geotermica “Cornia 2”.

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Enel Green Power ha collegato ed allacciato alla rete, presso la centrale geotermica “Cornia 2” nel Comune di Castelnuovo Val di Cecina, in Toscana, il primo impianto al mondo che utilizza la biomassa per surriscaldare il vapore geotermico con l’obiettivo di incrementare l’efficienza energetica e la produzione elettrica del ciclo geotermico.  
All’impianto geotermico esistente è stata affiancata una piccola centrale alimentata a biomasse vergini di “filiera corta”, di origine forestale prodotte in un raggio di 70 km calcolato in linea d’aria dalla collocazione dell’impianto: grazie alla biomassa, il vapore in ingresso alla centrale è surriscaldato per passare da una temperatura iniziale compresa tra i 150 e i 160° a una di 370 – 380°, cosicché aumenta la potenza netta per la produzione di elettricità sia per la maggiore entalpia del vapore, sia per il rendimento del ciclo legato alla minore umidità nella fase di produzione.  
L’investimento di Enel Green Power è stato di oltre 15 milioni di euro. Si tratta di un’innovazione tecnologica di grande valore perché è a impatto ambientale vicino allo zero, che integra un insediamento industriale già esistente, mantiene la totale rinnovabilità della risorsa e del ciclo e anzi coniuga due fonti rinnovabili per una produzione che apre nuovi scenari a livello internazionale.  
La potenza di 5 MW incrementa la producibilità di oltre 30 GWh/anno e complessivamente, l’operazione consente un risparmio ulteriore di CO2 che supera le 13.000 tonnellate annue. Molto importante anche la ricaduta occupazionale che, tra gestione diretta e indiretta per il reperimento della risorsa nel processo di filiera corta, conta dai 35 ai 40 addetti.

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“Green design” per le due nuove navi Costa Crociere http://www.impresagreen.it/news/7566/-green-design-per-le-due-nuove-navi-costa-crociere.html.html Wed, 29 Jul 2015 14:28:00 +0000 http://www.impresagreen.it/news/7566/-green-design-per-le-due-nuove-navi-costa-crociere.html  Costa Crociere ha ordinato le navi più grandi mai costruite in termini di capacità passeggeri, nonché le prime navi da crociera alimentate in mare aperto con gas naturale liquefatto (LNG).

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Costa Crociere ha annunciato di aver finalizzato un ordine per la costruzione di due navi da crociera di nuova generazione, dotate della più ampia capacità passeggeri al mondo. Le navi saranno caratterizzate da un rivoluzionario concetto di “green design”: saranno infatti le prime nel settore crocieristico (insieme alle due nuove navi giù annunciate per Aida Cruises, il marchio tedesco del Gruppo Costa), ad essere alimentate in mare aperto con gas naturale liquefatto (LNG), il combustibile fossile più “pulito” al mondo, rappresentando dunque una innovazione fondamentale a livello ambientale.  
Le due navi saranno costruite nel cantiere navale Meyer a Turku, Finlandia, e saranno consegnate nel 2019 e nel 2020. Ciascuna avrà una stazza lorda di oltre 180.000 tonnellate e offrirà più di 2.600 cabine per un totale di circa 6.600 passeggeri.  
L'ordine di Costa fa parte di un contratto del valore di molti miliardi di dollari siglato con i due cantieri Meyer di Turku (Finlandia) e Papenburg (Germania), che comprende anche due nuove navi per Aida Cruises.
“Le due navi Costa rappresentano una vera innovazione per il mercato e fisseranno nuovi standard per l'intero settore: saranno le prime navi green alimentate con LNG e offriranno moltissime attrattive per gli ospiti. Rappresenteranno inoltre l'incarnazione perfetta del nostro nuovo posizionamento basato sul meglio dell’Italia.” spiega Neil Palomba, Direttore Generale di Costa Crociere. “L'ordine è anche una conferma della crescita continua del marchio Costa, che diventerà ancora più solido e continuerà a generare un impatto economico positivo nei principali paesi in cui opera, Italia compresa”.  
Dando il via a una nuova era nell'uso dei combustibili sostenibili, le nuove navi Costa saranno le prime nel settore crocieristico ad utilizzare LNG in motori ibridi a doppia alimentazione, per alimentare la nave sia in porto che in mare aperto. Il gas sarà immagazzinato a bordo delle navi e utilizzato in navigazione per fornire il 100% dell’energia necessaria – un'altra novità nel settore introdotta da Costa. L’utilizzo di LNG sia in porto che in mare aperto consentirà di ridurre in maniera significativa le emissioni di gas di scarico, contribuendo alla protezione dell’ambiente e al raggiungimento degli ambiziosi obiettivi di sostenibilità della compagnia.  
Il nuovo ordine è un'opportunità importante anche per l'Italia stessa. Secondo le previsioni di Costa Crociere, circa 750 italiani saranno assunti per prendere servizio sulle due navi. Inoltre, l'Italia sarà protagonista dell'esperienza di crociera a bordo: le nuove navi saranno ambasciatrici del “meglio dell’Italia” sui mari, consentendo a migliaia di ospiti internazionali di scoprire l'eccellenza del Paese in termini di stile, ospitalità, intrattenimento e specialità enogastronomiche.  

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Edison firma accordo per impianto in Egitto con QALAA http://www.impresagreen.it/news/7565/edison-firma-accordo-per-impianto-in-egitto-con-qalaa.html.html Fri, 24 Jul 2015 10:56:00 +0000 http://www.impresagreen.it/news/7565/edison-firma-accordo-per-impianto-in-egitto-con-qalaa.html  Il progetto, del valore di circa 100 milioni di euro, porterà alla realizzazione di una centrale termoelettrica da 180 MW ad Abu Qir che entrerà in esercizio entro il 2017.

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In occasione del National day dell’Egitto a Expo, l’amministratore delegato di Edison, Bruno Lescoeur, e il numero uno di QALAA Energy, Mohamed Shoeib, hanno firmato un accordo di sviluppo congiunto (Joint Development Agreement) per la costruzione di una centrale termoelettrica da 180 MW che produrrà energia elettrica per il mercato locale.
L’accordo è stato siglato alla presenza del Primo Ministro egiziano, Ibrahim Mahlab, e delministro dello Sviluppo Economico, Federica Guidi, nella cornice dell’Italian-Egyptian Business Council.L’accordo prevede che Edison e QALAA Energy completino la fase di sviluppo e autorizzazione dell’impianto - un ciclo combinato alimentato dal gas prodotto da Edison nella concessione di Abu Qir, nel Delta del Nilo - nei prossimi sei mesi e che la centrale entri in esercizio entro il 2017.
I tempi di realizzazione saranno estremamente rapidi grazie all’ubicazione della centrale all’interno del sito industriale dell’impianto di trattamento gas di Abu Qir e all’utilizzo di alcuni importanti componenti elettromeccanici resi disponibili da Edison.
Il progetto ha un valore di circa 100 milioni di euro e garantirà energia elettrica efficiente e sostenibile ai consumatori egiziani contribuendo a ridurre il deficit strutturale di energia che caratterizza il Paese.
"L’Egitto è un paese fondamentale per l’attività internazionale di Edison e vi abbiamo investito 2 miliardi di dollari negli ultimi sei anni – dice Bruno Lescoeur, amministratore delegato di Edison -. Con l’accordo di oggi confermiamo il nostro ruolo di operatore di lungo termine in Egitto, ci prepariamo a diventare un operatore integrato di energia, con attività che vanno dall’upstream alla produzione di energia elettrica, e mettiamo le nostre risorse e competenze a servizio dello sviluppo del Paese”.
Grazie al nuovo impianto, Edison contribuirà alla modernizzazione del sistema energetico egiziano aumentandone la capacità elettrica e sviluppando la tecnologia di generazione più efficiente. L’uso del ciclo combinato permetterà di ridurre il fabbisogno di gas per uso termoelettrico interno rendendone disponibili maggiori quantità per altri settori e, potenzialmente, per le esportazioni.

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AB e Cartiera di Momo: l'efficienza energetica dell'industria cartaria passa dalla cogenerazione http://www.impresagreen.it/news/7563/ab-e-cartiera-di-momo-l-efficienza-energetica-dell-industria-cartaria-passa-dalla-cogenerazione.html.html Thu, 23 Jul 2015 09:55:00 +0000 http://www.impresagreen.it/news/7563/ab-e-cartiera-di-momo-l-efficienza-energetica-dell-industria-cartaria-passa-dalla-cogenerazione.html  Cartiera di Momo ha scelto di adottare una politica "green" puntando su AB per razionalizzare l'utilizzo delle fonti di energia fossile con conseguente risparmio economico e miglioramento della condizione ambientale relativamente ai gas serra.

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La Direzione aziendale di Cartiera di Momo, in considerazione degli elevati consumi di energia elettrica e termica necessaria allo svolgimento dei processi produttivi tipici di questo settore e di fronte alla particolare situazione economica di questi anni caratterizzata da un elevato costo delle fonti energetiche specialmente in Italia, ha deciso di affidarsi a AB per la realizzazione di un impianto di cogenerazione della Linea ECOMAX Natural Gas nel proprio stabilimento di produzione di Momo (Novara).
L'impianto, un ECOMAX 33 HE, è alimentato a gas naturale ed è una soluzione modulare in container, di potenza nominale complessiva a pieno carico pari a3.352 kWe, con potenza termica cogenerata pari a 3.420 kW, riferita a una potenza termica introdotta di 7.674 kW.
L'energia elettrica prodotta, al netto degli autoconsumi di centrale, viene totalmente auto-consumata, con eventuali eccedenze cedute in rete. La cogenerazione oltre a garantire un contenimento dei costi di approvvigionamento delle risorse energetiche, consente a Cartiera di Momo di rendersi parzialmente o totalmente autosufficiente dalla linea elettrica. 
La produzione elettrica dell'impianto, oltre a coprire quasi completamente il fabbisogno dello stabilimento, consente di produrre in modo cogenerativo vapore ed acqua calda che saranno immessi nelle reti di servizio dello stabilimento.Con il nuovo impianto si ha un risparmio di circa 4.800 tonnellate di COemesse all'anno e un'operatività del gruppo pari a circa 8.200 ore/anno.

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ABB in Italia continua a crescere nel primo semestre 2015 http://www.impresagreen.it/news/7562/abb-in-italia-continua-a-crescere-nel-primo-semestre-2015.html.html Thu, 23 Jul 2015 09:51:00 +0000 http://www.impresagreen.it/news/7562/abb-in-italia-continua-a-crescere-nel-primo-semestre-2015.html  La crescita si registra sia sul mercato domestico che internazionale.

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Annunciati risultati del primo semestre 2015 di ABB a livello mondiale.
Per quanto riguarda l’Italia, ABB chiude il primo semestre con ordini e ricavi che si attestano rispettivamente a 1.281 (+13%) e a 1.238 (+6%) milioni di euro, in crescita rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente.
Commentando i risultati di ABB in Italia Mario Corsi, Amministratore Delegato di ABB SpA, ha dichiarato: “Chiudiamo un buon semestre 2015 come dimostrano i dati relativi a ordinato e fatturato che si mantengono in crescita sia sul mercato domestico che su quello internazionale. In uno scenario macroeconomico tuttora incerto, continuiamo a investire, innovare e creare valore nel nostro Paese, grazie all’eccellenza delle nostre unità. Lo testimonia la recente inaugurazione del rinnovato sito di Ossuccio (Como), specializzato nello sviluppo e nella produzione di trasmettitori di pressione per il settore industriale, che opera come Centro di Eccellenza a livello mondiale: un vero gioiello di innovazione e tecnologia. A maggio abbiamo tagliato il nastro anche del nuovo Smart Lab di Dalmine, struttura dedicata alla sperimentazione, alla ricerca e alla dimostrazione di tecnologie innovative per le smart grid”.

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Fondo Kyoto 3: 350 milioni per l’efficientamento energetico degli edifici scolastici http://www.impresagreen.it/news/7561/fondo-kyoto-3-350-milioni-per-l-efficientamento-energetico-degli-edifici-scolastici.html.html Wed, 22 Jul 2015 09:46:00 +0000 http://www.impresagreen.it/news/7561/fondo-kyoto-3-350-milioni-per-l-efficientamento-energetico-degli-edifici-scolastici.html  Il processo relativo al perfezionamento contrattuale dei finanziamenti agevolati, e la conseguente erogazione, saranno curati da Cassa depositi e prestiti.

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Il Fondo Kyoto – gestito dalla Cassa depositi e prestiti – apre ai finanziamenti agevolati per l’efficientamento energetico degli istituti scolastici, per un importo totale pari a 350 milioni di euro. Le somme sono state stanziate dal Ministero dell’Ambiente.
I finanziamenti saranno concessi al tasso agevolato dello 0,25% annuo, per una durata massima di 20 anni, fino all’esaurimento della dotazione.Le domande di concessione devono essere inoltrate via PEC al Ministero dell’Ambiente e a CDP, entro le ore 17.00 del 22 settembre 2015.
L’applicativo per la compilazione guidata delle domande, e tutte le informazioni utili per l’accesso ai finanziamenti sono disponibili sul sito internet CDP, www.cdp.it.

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Da ABB un chilometro di quadri elettrici per l'impianto di fertilizzanti di Yara http://www.impresagreen.it/news/7560/da-abb-un-chilometro-di-quadri-elettrici-per-l-impianto-di-fertilizzanti-di-yara.html.html Tue, 21 Jul 2015 15:07:00 +0000 http://www.impresagreen.it/news/7560/da-abb-un-chilometro-di-quadri-elettrici-per-l-impianto-di-fertilizzanti-di-yara.html  Il progetto, del valore di 25 milioni di dollari, permetterà a Yara, azienda leader nel campo della produzione di fertilizzanti, di garantire livelli più elevati di sicurezza e affidabilità.

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ABB ha annunciato che fornirà quadri di bassa tensione MNS per migliorare l’impianto di produzione di Yara, società che opera nel settore dei fertilizzanti, a Porsgrunn in Norvegia. Se posizionati uno di seguito all’altro, i quadri di bassa tensione MNS coprirebbero una distanza superiore a un chilometro.
ABB ha registrato il primo ordine nell’ambito di un accordo quadro nel primo trimestre del 2015. I protocolli di comunicazione sono incorporati nei quadri per ottimizzare le performance e le condizioni di distribuzione elettrica attraverso un monitoraggio che fornisce in tempo reale informazioni di dettaglio sul processo e sullo stato elettrico agli operatori dell’impianto.
I quadri incrementeranno la sicurezza elettrica e supporteranno una distribuzione affidabile di energia, miglioreranno il controllo e renderanno più efficienti le operazioni all’interno dell’impianto che ospita più di 6.000 motori elettrici.
ABB ha già un accordo con Yara per la fornitura di motori e azionamenti. Questa fornitura supporta un altro programma che Yara ha avviato nell’impianto di Porsgrunn per aumentare la produzione di fertilizzanti a 50.000 tonnellate e la produzione di nitrato di calcio a 200.000 tonnellate all’anno. Con un investimento complessivo di 270 milioni di dollari il progetto si completerà nell’arco di sette anni. 
La distribuzione di energia in bassa tensione sarà progettata e realizzata in accordo alle specifiche esigenze di Yara e verrà alimentata grazie a sistemi di bassa tensione provenienti dall’ABB con sede a Skien, sempre in Norvegia.

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Trina Solar ottiene la Certificazione UL1500V per i suoi Moduli Fotovoltaici http://www.impresagreen.it/news/7559/trina-solar-ottiene-la-certificazione-ul1500v-per-i-suoi-moduli-fotovoltaici.html.html Mon, 20 Jul 2015 14:39:00 +0000 http://www.impresagreen.it/news/7559/trina-solar-ottiene-la-certificazione-ul1500v-per-i-suoi-moduli-fotovoltaici.html  Il conferimento della UL1500V certifica che i moduli possono essere impiegati in sistemi fotovoltaici fino a un voltaggio massimo di 1500V.

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Trina Solar ha annunciato che i suoi moduli policristallini TSM-PE05A e TS-PE14A hanno ottenuto la certificazione UL1500V rilasciata dagli Underwriters Laboratories ("UL"), organizzazione indipendente di certificazioni di sicurezza.  
Il conferimento della UL1500V certifica che i moduli possono essere impiegati in sistemi fotovoltaici fino a un voltaggio massimo di 1500V, valore di gran lunga più alto dei 1000V per i quali sono certificati la maggior parte dei moduli disponibili sul mercato.
Inoltre, la certificazione 1500V dimostra che i moduli per sistemi a più alto voltaggio prodotti da Trina Solar soddisfano i più alti standard tecnici e requisiti di qualità, consentendo ai clienti di progettare i propri sistemi fotovoltaici con stringhe più lunghe. Ciò riduce in maniera significativa il numero di componenti relativi al BOS, riduce il costo per unità dell’energia (US$/W) del BOS e incrementa le prestazioni del sistema riducendone le perdite.  
Zhiguo Zhu, COO e President della Module Business Unit di Trina Solar, ha dichiarato: "È una grande soddisfazione per noi che due dei nostri moduli abbiano ottenuto la certificazione UL1500V. Essere tra i primi produttori ad offrire moduli fotovoltaici con certificazione UL1500V rafforza il nostro posizionamento come leader focalizzato sui progressi tecnologici e su capacità produttive all'avanguardia. Crediamo che i prodotti a più alto voltaggio ci consentano di offrire maggior valore ai nostri clienti grazie alla fornitura di prodotti con migliori prestazioni e alla riduzione dei costi di sistema, e come sempre continuiamo a lavorare con grande impegno per arrivare a nuovi positivi risultati e innovazioni nel settore fotovoltaico ".

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In Toscana 1,8 milioni di Pneumatici Fuori Uso recuperati nel 2014 da Ecopneus http://www.impresagreen.it/news/7558/in-toscana-1-8-milioni-di-pneumatici-fuori-uso-recuperati-nel-2014-da-ecopneus.html.html Fri, 17 Jul 2015 15:22:00 +0000 http://www.impresagreen.it/news/7558/in-toscana-1-8-milioni-di-pneumatici-fuori-uso-recuperati-nel-2014-da-ecopneus.html  ono 16.357 le tonnellate di PFU raccolte e avviate a recupero da Ecopneus in Toscana nel 2014: messi in fila coprirebbero la distanza Firenze-Parigi.

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Nel 2014 in Toscana 16.357 tonnellate di Pneumatici Fuori Uso-PFU, pari in peso a oltre 1,8 milioni di pneumatici da autovetturahanno acquisito una nuova vita grazie all'attività di recupero di Ecopneus, divenendo gomma riciclata per campi da calcio, isolanti acustici, asfalti silenziosi e energia.
I dati sono stati presentati a Firenze in occasione del workshop PFU Academy Ecopneus, secondo appuntamento del 2015 del progetto formativopromosso da Ecopneus rivolto alle Forze dell'Ordine e alle figure tecniche della Pubblica Amministrazione, degli Enti Locali e degli Organismi di Vigilanza
Tra i relatori dell'evento, patrocinato da ISPRA e organizzato con la collaborazione di Legambiente, di particolare rilievo l'intervento del Vice Questore Aggiunto Marta Ciampelli, Comandante del Nucleo Investigativo del Comando Provinciale di Firenze del Corpo Forestale dello Stato che ha illustrato l'esperienza della Forestale regionale nelle attività d'indagine e contrasto dei reati in tema di gestione illegale dei rifiuti e in particolare dei Pneumatici Fuori Uso.
Ecopneus è la società senza scopo di lucro che, con circa 250.000 tonnellate raccolte e recuperate ogni anno (circa il 70% del totale nazionale), è tra i principali responsabili della gestione dei Pneumatici Fuori Uso in Italia: grazie ad una rete di aziende partner su tutto il territorio nazionale ne gestisce raccolta, trasporto e trattamento finale. Se mettessimo in fila tutte le oltre 16mila tonnellate di PFU raccolte da Ecopneus in Toscana nel solo 2014, potremmo coprire la distanza tra Firenze e Parigi. 
Capofila della raccolta di PFU in Toscana è Firenze dove sono state prelevate 4.208 tonnellate di PFU, seguita da Grosseto con 1.648 tonnellate e Siena con 1.524 tonnellate.Rispettivamente 1.472 tonnellate a Pistoia, 1.446 a Lucca e 1.370 a Livorno. In chiusura Arezzo con 1.362 tonnellate, Pisa 1.265, Massa Carrara con 1.041 ed in fine Prato con 1.021 tonnellate. 
All'attività ordinaria di raccolta dei PFU presso gommisti, stazioni di servizio e autofficine in tutta la Regione, si aggiungono gli interventi "straordinari" di Ecopneus in due "stock storici", siti dove da decenni giacevano abbandonate migliaia di tonnellate di Pneumatici Fuori Uso, completamente prelevate da Ecopneus senza nessun costo né per l'Amministrazione né per i cittadini.
Nei due interventi, ad Aulla (MS) nel 2013 e a Rapolano (SI) nella primavera del 2015, Ecopneus ha prelevato e recuperato rispettivamente 1.204 e 1.907 tonnellate di PFU.  

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Meridiana e Trenitalia: accordo per l'intermodalità http://www.impresagreen.it/news/7555/meridiana-e-trenitalia-accordo-per-l-intermodalita.html.html Fri, 17 Jul 2015 10:17:00 +0000 http://www.impresagreen.it/news/7555/meridiana-e-trenitalia-accordo-per-l-intermodalita.html  Le due compagnie di trasporto favoriscono l’utilizzo dei servizi Trenitalia in coincidenza con i voli internazionali e intercontinentali Meridiana.

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Meridiana e Trenitalia hanno siglato un accordo quadro che prevede agevolazioni tariffarie per i clienti e vantaggi per gli iscritti ai programmi di fidelizzazione Meridiana Club e CartaFRECCIA.
I clienti di Meridiana in possesso di un biglietto aereo con destinazione internazionale e intercontinentale, hanno diritto ad una riduzione sul prezzo del biglietto Trenitalia. L’agevolazione riguarda i viaggi per raggiungere gli scali aeroportuali in coincidenza con il proprio volo e prevede riduzioni sul prezzo base in prima classe/livello Business e in seconda classe/livello Standard
I biglietti aerei e del treno devono essere acquistati contemporaneamente presso le agenzie di viaggio.
In questo modo i voli intercontinentali come il servizio diretto fra Napoli e New York di Meridiana sono oggi più vicini per tutti i clienti che vorranno raggiungere Napoli grazie alla rete di collegamenti ferroviari garantiti da Trenitalia, usufruendo di tariffe agevolate per viaggiare sulle Frecce.
I clienti Trenitalia iscritti al programma CartaFRECCIA riceveranno, attraverso la newsletter Trenitalia, le offerte promozionali a loro dedicate per l’acquisto di biglietti Meridiana.
I biglietti collegati a queste promozioni potranno essere acquistati attraverso un codice promozionale direttamente sul sito meridiana.com.

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Building Energy e SES installano primo impianto temporaneo ibrido off-grid in Arabia Saudita http://www.impresagreen.it/news/7554/building-energy-e-ses-installano-primo-impianto-temporaneo-ibrido-off-grid-in-arabia-saudita.html.html Fri, 17 Jul 2015 09:35:00 +0000 http://www.impresagreen.it/news/7554/building-energy-e-ses-installano-primo-impianto-temporaneo-ibrido-off-grid-in-arabia-saudita.html  Il progetto portatile, alimentato a diesel ed energia solare, produrrà 54 MWh all'anno, permettendo di risparmiare carburante e contribuendo a ridurre le emissioni di CO2.

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Building Energy, società italiana attiva nella produzione di energia da fonti rinnovabili in Italia e all'estero, collaborerà con SES - SMART Energy Solutions, uno dei principali operatori specializzato nel noleggio di soluzioni per la fornitura di energia in Medio Oriente e Africa, per sviluppare nella provincia orientale dell'Arabia Saudita il primo impianto ibrido temporaneo installato sul campo. La soluzione ibrida, che sarà completata a luglio 2015, avrà una potenza di 14 MW e genererà ogni anno 54 MWh da energia solare, consentendo così di risparmiare carburante diesel e riducendo le emissioni di CO2. L'energia prodotta sarà venduta grazie a un Power Purchase Agreement della durata di 5 anni. 
Il progetto sarà la prima applicazione sul campo di Green Energy Temporary Solution (G.E.T.S.), un impianto ibrido, modulare e portatile che impiega le tecnologie delle fonti rinnovabili per la produzione temporanea di energia in zone non collegate alla rete. G.E.T.S. è una soluzione proprietaria di Building Energy, sviluppata per risolvere i problemi di accesso all'energia nelle aree rurali.
Essendo preassemblata, precablata e containerizzata, G.E.T.S. è pronta a essere spedita ovunque ci sia bisogno di energia e può essere facilmente installata in tempi rapidi con il minimo impatto ambientale. Questa tecnologia è stata sviluppata per permettere alle industrie a elevato consumo di energia, come le miniere, di soddisfare il proprio bisogno temporaneo di energia, integrando le tecnologie rinnovabili in aree rurali, dove non sono disponibili altre infrastrutture energetiche.   
Per la realizzazione di questo progetto in Arabia Saudita, la tecnologia G.E.T.S. di Building Energy sarà integrata con i gruppi elettrogeni alimentati a diesel forniti da SES - Smart Energy Solutions, uno dei principali operatori nel noleggio di soluzioni per la fornitura di energia nel Medio Oriente, in Africa e nel Sud-est asiatico che si occupa di soddisfare i bisogni temporanei di energia. L'uso di tecnologie a energia ibrida permetterà il risparmio di carburante diesel, con la conseguente riduzione delle emissioni di CO2.
La soluzione sarà sviluppata in Arabia Saudita, nel Medio Oriente, dove Building Energy è presente con gli uffici di Dubai, dai quali gestisce e coordina anche progetti in Nord Africa. In Giordania, l'azienda ha firmato un protocollo d'intesa con il Ministero per l'Energia Elettrica e le Risorse Minerarie dopo essere stata selezionata per la costruzione di un impianto da 50 MW nell'ambito del secondo round del programma per la produzione di energia da fonti rinnovabili. 
Building Energy è anche nella rosa delle imprese candidate allo sviluppo di altri sistemi fotovoltaici di larga scala in Giordania ed Egitto, e sta lavorando su una pipeline di progetti in Arabia Saudita, Qatar e negli Emirati Arabi Uniti.

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Amazon Web Services: al via il suo più grande progetto di energia rinnovabile http://www.impresagreen.it/news/7553/amazon-web-services-al-via-il-suo-piu-grande-progetto-di-energia-rinnovabile.html.html Wed, 15 Jul 2015 15:11:00 +0000 http://www.impresagreen.it/news/7553/amazon-web-services-al-via-il-suo-piu-grande-progetto-di-energia-rinnovabile.html  Si prevede che il nuovo parco eolico arrivi a generare circa 670.000 megawattora (MWh) di energia eolica ogni anno a partire da dicembre 2016.

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Amazon Web Services, la piattaforma di cloud computing di Amazon.com, ha annunciato una nuova collaborazione con Iberdrola Renewables per supportare la costruzione e la gestione di un parco solare di 208 megawatt (MW) nelle contee di Perquimans e Pasquotank, nella Carolina del Nord, denominato Amazon Wind Farm US East
Il nuovo parco eolico si prevede arrivi a generare circa 670.000 megawattora (MWh) di energia eolica ogni anno a partire da dicembre 2016, l’equivalente di quella utilizzata da circa 61.000 abitazioni negli Stati Uniti in un anno. 
Una volta completato, sarà il primo parco eolico su larga scala nello stato della Carolina del Nord, e l’energia generata sarà distribuita attraverso la rete elettrica che fornisce i datacenter cloud di AWS sia attuali che futuri.
A novembre 2014, AWS ha confermato il suo impegno nel raggiungere il 100% del consumo di energia da fonti rinnovabili per ridurre l’impatto ambientale dell’infrastruttura globale di AWS. 
Ad aprile 2015, AWS ha annunciato che circa il 25% dell’energia utilizzata dalla sua infrastruttura globale proviene da fonti energetiche rinnovabili, con l’obiettivo intermedio di aumentare tale percentuale di almeno il 40% entro la fine del 2016.

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Raccolte da Ecolight 16mila tonnellate di cellulari e piccoli elettrodomestici http://www.impresagreen.it/news/7552/raccolte-da-ecolight-16mila-tonnellate-di-cellulari-e-piccoli-elettrodomestici.html.html Wed, 15 Jul 2015 11:57:00 +0000 http://www.impresagreen.it/news/7552/raccolte-da-ecolight-16mila-tonnellate-di-cellulari-e-piccoli-elettrodomestici.html  Il consorzio presenta il Rapporto Sociale 2014. In aumento i volumi di gestione e l’attività. "I RAEE rappresentano una risorsa: un corretto trattamento può restituire importanti quantitativi di materie prime seconde".

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Cresce la raccolta dei rifiuti elettronici di piccole dimensioni. Ecolight, consorzio no profit per la gestione dei RAEE e delle pile e accumulatori esausti, ha incrementato dell’11% la propria attività, passando da 14.300 a quasi 16mila tonnellate, arrivando a gestire oltre 20 milioni di pezzi tra piccoli elettrodomestici, cellulari e smartphone ed elettronica di consumo non più funzionanti.
Questo il dato che emerge dal Rapporto Sociale 2014 di Ecolight, un documento che il consorzio ha voluto improntare alla condivisione perché «la dipendenza tra imprese e società civile implica infatti che le decisioni debbano seguire il principio del valore condiviso: la loro unione porta benefici per entrambi», osserva il presidente di Ecolight Walter Camarda.
Nel complesso l’anno scorso Ecolight ha gestito circa 21mila tonnellate di RAEE raccogliendo tutte le tipologie di rifiuti elettronici: dai frigoriferi ai televisori, dalle lavatrici fino ai cellulari e alle sorgenti luminose.
L’azione si è divisa in tre ambiti: innanzitutto, all’interno del sistema del Centro di Coordinamento RAEE. Fornendo il servizio ai 2.673 punti di prelievo affidati, Ecolight ha raccolto oltre 18.300 tonnellate di RAEE facendo 16.451 missioni nelle isole ecologiche di tutta Italia. Il Consorzio ha gestito quasi il 40% di tutti i rifiuti elettronici appartenenti al raggruppamento R4 e oltre il 30% delle sorgenti luminose (R5).
Inoltre, in risposta a quanto previsto dal Decreto Ministeriale 65 del 2010 e dal Decreto Legislativo 49 del 2014, Ecolight ha erogato un servizio specifico dedicato alla Distribuzione: con circa 7mila missioni nei punti vendita ha gestito oltre 1.500 tonnellate di RAEE.
Non certo ultimo, alle aziende è stata dedicata una grande attenzione potenziando il servizio Fai Spazio per la gestione dei rifiuti professionali. Il servizio, che garantisce una gestione rispettosa delle norme e dell’ambiente e una completa tracciabilità documentale, ha visto Ecolight effettuare 2mila missioni gestendo oltre mille tonnellate di rifiuti.
Il dato più significativo arriva dalla gestione dei RAEE di piccole dimensioni che «sono quelli più difficili da intercettare», sottolinea Giancarlo Dezio direttore generale di Ecolight. «Si stima che solamente uno ogni cinque segua un corretto iter di gestione. È importante concentrare gli sforzi per incrementare la raccolta e il dato dell’attività svolta rappresenta un importante passo in avanti».
Un passo in avanti che viene confermato anche dall’andamento nazionale nei primi cinque mesi del 2015 con una crescita dell’8% rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso.
L’importanza di effettuare una gestione di questi rifiuti deriva dal fatto che i piccoli RAEE sono recuperabili per oltre il 95% del loro peso.
«Questo significa che, delle 16mila tonnellate che abbiamo gestito come consorzio, solamente 800 sono andate a smaltimento. La parte restante è stata lavorata per diventare materie prime seconde che sono state reimmesse nei cicli produttivi», continua Dezio. «I risultati che Ecolight ha raggiunto sono il frutto di un’intensa attività di raccolta e di sensibilizzazione al fine di incrementare i volumi. Operare con rifiuti di piccole dimensioni significa anche mettere in atto un’azione capillare, orientata all’efficienza e all’ottimizzazione delle risorse».

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Accordo tra E.ON e Aime per la fornitura di energia e servizi di efficienza energetica http://www.impresagreen.it/news/7551/accordo-tra-e-on-e-aime-per-la-fornitura-di-energia-e-servizi-di-efficienza-energetica.html.html Wed, 15 Jul 2015 11:52:00 +0000 http://www.impresagreen.it/news/7551/accordo-tra-e-on-e-aime-per-la-fornitura-di-energia-e-servizi-di-efficienza-energetica.html  E.ON ha siglato un accordo con Aime per fornire alle imprese associate energia efficiente a condizioni vantaggiose.

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E.ON ha firmato con AIME, l’Associazione Imprenditori Europei, un accordo la fornitura di energia elettrica e gas a condizioni economiche vantaggiose, ai circa 1.600 imprenditori associati.
L’Associazione Imprenditori Europei AIME è un’associazione volontaria, senza scopo di lucro, con sede a Varese, a cui aderiscono professionisti e imprenditori con lo scopo di sviluppare un nuovo modello di associazionismo imprenditoriale leggero e flessibile con una forte e distintiva capacità ideativa e progettuale.
Grazie a questo accordo, che ha una durata fino al 31 dicembre 2016, AIME si impegna a proporre i servizi e le offerte E.ON a tutti gli associati, i quali beneficeranno di condizioni favorevoli per la fornitura di gas ed energia elettrica – anche prodotta interamente da fonti rinnovabili – e per le soluzioni energetiche in grado di rendere più efficiente la gestione delle risorse e quindi ridurre i consumi, i costi e l’impatto sull’ambiente.
Cristian Acquistapace, Direttore Mass Market di E.ON Energia ha commentato: “Grazie a questo accordo, la nostra società punta a consolidare il proprio posizionamento come partner di fiducia delle piccole e medie imprese per la fornitura energetica e di soluzioni in grado di migliorarne l’efficienza energetica. Insieme ad AIME – e a un numero crescente di imprenditori – siamo convinti che l’efficienza energetica sia oggi un elemento determinante per la competitività delle imprese”.

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A Expo Milano 2015 l’esperienza di FCA in Brasile http://www.impresagreen.it/news/7550/a-expo-milano-2015-l-esperienza-di-fca-in-brasile.html.html Wed, 15 Jul 2015 11:31:00 +0000 http://www.impresagreen.it/news/7550/a-expo-milano-2015-l-esperienza-di-fca-in-brasile.html  FCA, Official Global Partner di Expo Milano 2015, ha illustrato al Padiglione del Brasile le azioni intraprese a difesa della biodiversità della regione del Pernambuco.

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Fiat Chrysler Automobiles, Official Global Partner di Expo Milano 2015, ha illustrato nel Padiglione del Brasile di Expo Milano 2015 le iniziative e le azioni svolte nel paese sudamericano che si inseriscono nell’ampio progetto di sostenibilità del gruppo. L’incontro si inserisce in una serie di appuntamenti legati alla sostenibilità che FCA ha pianificato per Expo Milano 2015.
In Brasile, tema centrale di quest’appuntamento, FCA è presente dal 1976 e conta oggi oltre 41 mila dipendenti.
A raccontare l’esperienza brasiliana sono stati Simone Cencetti, Head of EnvironmentHealth and Safety Manufacturing EMEA and Global Coordination, e Cristiano FelixEnvironment, Health and Safety Manager LATAM, moderati da Laura ViadaSustainability Manager di FCA. Ad animare il confronto sull’esperienza brasiliana è stata Erika Marrone responsabile Qualità e Sostenibilità di Alce Nero, il marchio (presente anche in Expo Milano 2015 con la pizzeria biologica Alce Nero Berberè, nel Biodiversity Park) che rappresenta oltre mille agricoltori nel mondo impegnati nel produrre alimenti provenienti da un’agricoltura che rispetta la terra e l’ambiente.
“Il tema che ci accomuna – ha spiegato Marrone – è la responsabilità: anche l’agricoltura ha un impatto importante sull’ambiente ed è importante che siano verificate le condizioni socio-ambientali della produzione e l’eventuale esistenza di varietà culturali antiche, che a volte possono essere anche migliori di quelle più comunemente usate dal mercato”. 
L’incontro ha affrontato i temi di tutela dell’ambiente e protezione della biodiversità; delle iniziative volte allo sviluppo e alla valorizzazione della comunità locale e del territorio; del benessere delle persone che lavorano nei due stabilimenti più grandi del Gruppo: Betim, dove nascono i modelli a marchio Fiat e Goiana, inaugurato recentemente per la realizzazione della Jeep Renegade, modello destinato ai mercati di tutto il mondo.
Qui, FCA sta mettendo in atto un piano di recupero della biodiversità attraverso la piantumazione di specie vegetali tipiche, alcune delle quali addirittura a rischio estinzione.
“Le specie vegetali della foresta atlantica attestate sono 618 – ha spiegato Cristiano Felix -. Oggi purtroppo siamo riusciti a salvarne solo 175. Cercheremo però di recuperarne altre da zone del Brasile vicine, per arrivare in dieci anni a piantumare 250 specie vegetali, di cui 25 a rischio estinzione”.

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Anie Rinnovabili: disponibili a collaborare con il GSE per difendere le energie pulite http://www.impresagreen.it/news/7549/index.html.html Tue, 14 Jul 2015 11:42:00 +0000 http://www.impresagreen.it/news/7549/index.html  Il Gestore dei Servizi Energetici ha sottolineato l’importanza di avere scambi di informazioni con interlocutori di rappresentanza confindustriale e si è detto disponibile a siglare un accordo puntuale.

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Si è svolto lo scorso 10 Luglio presso la sede di ANIE Confindustria l’incontro promosso da ANIE Rinnovabili, l’Associazione che all’interno di ANIE Federazione raggruppa le imprese costruttrici di componenti e impianti per la produzione di energia pulita, con alcuni autorevoli rappresentanti del GSE (Gestore Servizi Energetici) e con gli associati. La riunione è stata l’occasione per discutere del ruolo dell’industria delle Energie Rinnovabili nel panorama energetico italiano, nonché per sottolineare quale può essere il contributo di questo settore nella definizione del Green Act, il documento strategico sulla green economy che il governo si appresta a varare.
L’incontro è avvenuto proprio all’indomani della sospensione da parte del GSE dell’efficacia del “Documento Tecnico di Riferimento per il mantenimento degli incentivi in Conto Energia”, in attesa che si concluda il confronto con le principali associazioni del settore e – come si legge nel comunicato stampa ufficiale del GSE –  in considerazione del fatto che la materia potrebbe trovare specifica regolamentazione nell’ambito del nuovo decreto FER. 
Il Presidente di ANIE Rinnovabili Emilio Cremona ha espresso a nome dell’Associazione la disponibilità a studiare un formula di collaborazione con il GSE, che permetta di analizzare tutti gli aspetti tecnico-normativi ed economici legati al comparto delle rinnovabili.
L’accordo potrebbe poi avere una ulteriore utilità in relazione all’anagrafica degli impianti. ANIE Rinnovabili auspica infatti che siano presto censiti tutti gli impianti installati, anche quelli su cui vengono fatte azioni di revamping.Per questo, potendo contare su un socio autorevole quale Terna, ANIE Rinnovabili può mettere a disposizione del GSE i dati elaborati con il sistema Gaudì, in modo da avere rilevazioni il più possibile ufficiali e condivise. 
Alla luce delle recenti novità normative, ANIE Rinnovabili è in prima linea in difesa del settore delle energie rinnovabili – ha commentato il Presidente di ANIE Rinnovabili, Emilio Cremona, – e siamo disposti a collaborare fin da subito con il GSE in attesa che tutti i nodi normativi sul DTR vengano finalmente sciolti. Non dobbiamo dimenticare che il mercato italiano del fotovoltaico è uno dei più rilevanti nel mondo e, per questo motivo, dobbiamo sostenerlo con tutte le nostre forze”.

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FS Italiane punta su mobilità sostenibile e integrata nelle città metropolitane http://www.impresagreen.it/news/7548/fs-italiane-punta-su-mobilita-sostenibile-e-integrata-nelle-citta-metropolitane.html.html Tue, 14 Jul 2015 10:41:00 +0000 http://www.impresagreen.it/news/7548/fs-italiane-punta-su-mobilita-sostenibile-e-integrata-nelle-citta-metropolitane.html  Il programma di interventi per l’integrazione dei nodi metropolitani italiani con i corridoi AV delle reti europee TEN-T illustrato all’Expo da Michele Elia, ad di FS Italiane.

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“La politica dell’Unione Europea ritiene indispensabile dotarsi di infrastrutture di trasporto adeguate, efficienti e sostenibili in termini economici, ambientali e sociali. Il trasporto ferroviario rappresenta la modalità che meglio risponde a queste esigenze e l’integrazione modale rappresenta l’unica risposta possibile alla crescente domanda di mobilità”.
Lo ha affermato Michele Mario Eliaamministratore delegato del Gruppo Ferrovie dello Stato Italiane, intervenuto all’Expo di Milano in occasione del convegno “Green Mobility for the European network of the metropolitan cities” promosso da FS Italiane, con la collaborazione dell’associazione QV/QC.  La conferenza, mirata ad approfondire i nuovi scenari legati all’integrazione dei nodi metropolitani italiani con i corridoi AV delle reti europee TEN-T e ad illustrare le politiche italiane per lo sviluppo del sistema AV e l’integrazione con il sistema di Trasporto Pubblico Locale, è stata l’occasione per fare il punto sui programmi intrapresi a livello nazionale nel settore, di fronte a personalità del mondo istituzionale e imprenditoriale.
Nell’ambito della tavola rotonda moderata da Paolo Mazzanti, sono intervenuti, oltre all’amministratore delegato del Gruppo FS Italiane, Carlo De Vito, amministratore delegato di FS Sistemi Urbani, Pietro Baratono, Provveditore Interregionale Opere Pubbliche per la Lombardia e l’Emilia - Romagna,  Enzo Bianco, Presidente Consiglio Nazionale ANCI, Maurizio Casasco, Presidente CONFAPI, Vittorio Di Paola, Vice Presidente Confindustria e John Bertazzi, Vice Presidente ANCE.In questo contesto, è stato presentato e siglato il Terzo Protocollo di Intenti per la prosecuzione del Progetto “QVQC Quali Velocità, Quale Città. L’Alta Velocità - I nuovi scenari ambientali e territoriali in Europa e in Italia. Osservatorio sull’AV/AC in Italia” per il triennio 2015 - 2018, con l’obiettivo di creare una rete sulla base delle conoscenze e sinergie maturate dalla sottoscrizione del primo Protocollo (2008).
Circa 50 i soggetti sottoscrittori, tra cui FS Italiane, ANCI, ANCE, CERTeT, RUR, CONFAPI e altre importanti realtà del mondo imprenditoriale, associazionistico e accademico.Nei prossimi quindici anni il nostro Paese si troverà a dover affrontare una crescita della domanda di trasporto di oltre il 50%, con picchi che sfioreranno l’80% per le merci. Accessibilità, mobilità, esternalità sono quindi i tre elementi chiave che determineranno, nel prossimo futuro, la capacità dell’Italia di produrre valore. Solo alcuni dati: sul 10% del territorio nazionale risiedono il 50% dei residenti e il 55% degli occupati; nelle aree metropolitane di Milano, Roma, Napoli e Torino è concentrato oltre il 60% dei consumi nazionali.
“Gli investimenti nei nodi urbani ad alta concentrazione abitativa - ha dichiarato l’amministratore delegato di FS Italiane Elia, proprio a partire da questi dati  - sono prioritari e devono essere funzionali a garantire il funzionamento efficiente di sistemi di trasporto complessi, intrinsecamente sostenibili e multimodali”.
“Il Piano di Investimenti del Gruppo FS Italiane 2014 - 2017 - ha quindi sottolineato Elia - assume un ruolo fondamentale nel processo di modernizzazione e sviluppo economico del Paese. Dei 24 miliardi di euro complessivi previsti, oltre 15 mld (Contratto di Programma) sono dedicati alla rete convenzionale e, in autofinanziamento, 1,7 miliardi alla rete AV/AC e 6,4 miliardi per servizi di trasporto. Hanno assoluta priorità le opere incluse nel programma del TEN-T Network, l’incremento della qualità del servizio nelle aree urbane e l’innovazione tecnologica per accrescere e sviluppare i servizi offerti.”
“16 mld di euro - ha poi evidenziato l’ad - è il valore del nostro programma di investimenti con impatti diretti sullo sviluppo del trasporto locale nelle aree metropolitane e sulla rete regionale. Lo stato di avanzamento complessivo è pari al 50%, sono quasi ultimati gli interventi programmati sulle aree metropolitane di Torino e Bologna.”
“L’ottimizzazione del trasporto collettivo e dell’intero sistema dal punto di vista economico, energetico e ambientale - ha continuato l’ad di FS Italiane - richiede l’integrazione dell’offerta in un unico disegno strategico, con una chiara divisione dei ruoli tra ferrovia, TPL su gomma, reti urbane su ferro e servizi urbani su gomma. Per creare un sistema interconnesso, puntiamo all’integrazione dei diversi servizi di trasporto a partire dalla pianificazione dell’orario, dell’offerta, fino alla scelta dei binari di sosta dei treni in stazione. Interventi infrastrutturali che riguardano ad esempio le banchine e tecnologici quali l’upgrading dei sistemi di informazione al pubblico puntano tutti a ridurre i tempi di interscambio”.
“In questo contesto, le stazioni - ha concluso Elia - devono essere concepite come hub della mobilità urbana dove sia possibile rintracciare agevolmente più tipologie di mezzi di trasporto per il percorso in città, con un’attenzione alla sostenibilità e all’ambiente. Aree di sosta dei taxi, terminal bus con percorsi protetti e attrezzati con informazioni sull’orario, l’andamento delle corse, aree di sosta per car sharing e per e-car rent, rastrelliere per bici private e per bike sharing, sempre più diffuso in molte città italiane; accessibilità integrata alla rete metropolitana.”

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Socomec: ecco Delphys Xtend GP, sistema UPS modulare per grandi data center http://www.impresagreen.it/news/7547/socomec-ecco-delphys-xtend-gp-sistema-ups-modulare-per-grandi-data-center.html.html Tue, 14 Jul 2015 10:30:00 +0000 http://www.impresagreen.it/news/7547/socomec-ecco-delphys-xtend-gp-sistema-ups-modulare-per-grandi-data-center.html  Socomec ha presentato l’ultima aggiunta alla gamma di UPS modulari ad alta efficienza Green Power 2.0: Delphys Xtend GP.

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Progettato specificatamente per utilizzi in grandi data centre, Delphys Xtend GP  è un sistema completo e modulare, scalabile fino a 1200 kW tramite unità di potenza di 200 kW, che combina i vantaggi dell’alta efficienza della tecnologia Green Power 2.0 con la semplicità dell’architettura I/O e la scalabilità di un sistema modulare.
Grazie alla semplicità del cablaggio in ingresso e uscita, il sistema Delphys Xtend GP semplifica il collegamento ai quadri a monte e a valle. Questa flessibilità consente l’ottimizzazione del capitale in quanto la potenza del sistema può essere adattata alla richiesta del momento, permettendo di investire in nuove unità di potenza solo quando necessario e senza modifiche all’impianto esistente.
La progettazione del sistema tramite blocchi di potenza hot-swap consente, se necessario, di proteggere completamente il carico mantenendolo alimentato in doppia conversione (VFI "online double conversion”) anche durante operazioni di manutenzione o estensioni del sistema.

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Rifiuti: al via il piano per il Sud Comieco, stanziati sette milioni di euro http://www.impresagreen.it/news/7546/rifiuti-al-via-il-piano-per-il-sud-comieco-stanziati-sette-milioni-di-euro.html.html Tue, 14 Jul 2015 10:24:00 +0000 http://www.impresagreen.it/news/7546/rifiuti-al-via-il-piano-per-il-sud-comieco-stanziati-sette-milioni-di-euro.html  Comieco punta al Sud, infatti, per migliorare la qualità e la quantità della raccolta differenziata di carta e cartone.

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"Incrementare la percentuale di raccolta differenziata rappresenta una sfida cruciale per l’Italia e in particolare per il Mezzogiorno. Bisogna saldare un’alleanza a tutti i livelli tra istituzioni e cittadini, fatta di responsabilità di governo e buone pratiche quotidiane”.
Così il ministro dell’Ambiente, Gian Luca Galletti, alla presentazione del Piano Comieco per l’Italia del Sud patrocinato dal Ministero dell’Ambiente.
“Il Sud ha fatto grandi passi in avanti – ha aggiunto il Ministro - con punte di eccellenza, per allontanarsi da quei modelli di inefficienza che hanno determinato solo costi enormi per la collettività e per l’ambiente. Dobbiamo avvicinarci sempre più a un futuro a ‘discariche zero’- ha concluso Galletti - fatto di riuso e rigenerazione, l’unico possibile per garantire uno sviluppo sostenibile al nostro Paese”.
 Il Mezzogiorno rappresenta un’area in cui si registrano ingenti ritardi sui livelli di raccolta, ma che mostra anche un notevole potenziale di sviluppo. Per questo Comieco, d’intesa con Conai, ha messo a punto un Piano per l’Italia del Sud, patrocinato dal Ministero dell’Ambiente e illustrato il 10 giugno alla presenza del Ministro dell’Ambiente Gian Luca Galletti, in cui si prevedono misure a sostegno dello sviluppo della raccolta differenziata di carta e cartone in otto regioni del Mezzogiorno (Abruzzo, Puglia, Campania, Calabria, Basilicata, Molise, Sicilia, Sardegna), che rappresentano dal punto di vista demografico circa un terzo della popolazione complessiva dell’intero Paese.

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Wind Business Factor: EcoSost si aggiudica il Wind Green Award http://www.impresagreen.it/news/7545/wind-business-factor-ecosost-si-aggiudica-il-wind-green-award.html.html Mon, 13 Jul 2015 10:42:00 +0000 http://www.impresagreen.it/news/7545/wind-business-factor-ecosost-si-aggiudica-il-wind-green-award.html  EcoSost è una piattaforma che geolocalizza aziende e iniziative ecosostenibili per permettere a tutti di vivere in modo più sostenibile e nel rispetto della natura.

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Il Wind Green Award, premio che Wind Business Factor ha dedicato a tutte le iniziative di sviluppo imprenditoriale, culturale e sociale che hanno come obiettivo la sostenibilità, si è concluso il 30 giugno e la Giuria Tecnica incaricata, ha proclamato vincitore il progetto EcoSost.
EcoSost è un progetto innovativo per aziende e istituzioni che vogliono comunicare il loro impegno ambientale e incentivare le buone pratiche, e un servizio utile per i cittadini che vogliono modificare le proprie abitudini di consumo e ridurre l'impatto sull'ambiente.
Una giuria di esperti composta dal management di Wind, dallo staff di Wind Business Factor e da un panel di esponenti del mondo dell’innovazione sostenibile, si è riunita per valutare tutti i progetti candidati al Wind Green Award e decretare il vincitore.
Il team si aggiudica un percorso di incubazione e affiancamento organizzato da Impact Hub Milano della durata di tre mesi.
Tra i criteri osservati dai giurati nelle valutazioni: l’innovatività del progetto, la sua efficacia e fattibilità, la rilevanza del problema ambientale affrontato. Tutti i giurati hanno riconosciuto il buon livello qualitativo delle startup e delle idee presentate, arrivando ad individuare una rosa di 5 progetti di valore, impegnati in diversi ambiti della sostenibilità come la riduzione degli sprechi alimentari, il risparmio energetico, la raccolta differenziata e lo sviluppo delle smart city.

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Schneider Electric progetta il Data Center di SAP in Francia http://www.impresagreen.it/news/7544/schneider-electric-progetta-il-data-center-di-sap-in-francia.html.html Fri, 10 Jul 2015 14:56:00 +0000 http://www.impresagreen.it/news/7544/schneider-electric-progetta-il-data-center-di-sap-in-francia.html  Inserito nella soluzione ad alta densità InfraStruxure, Air Flow Controller consente la gestione intelligente del raffreddamento con l'obiettivo di ridurre il consumo di emissioni di anidride carbonica e dell'energia utilizzata all'interno del data center di SAP in Francia.

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Schneider Electric ha collaborato con la sede francese di SAP per la progettazione del nuovo Data Center che ospita i sistemi informativi e le applicazioni professionali della società.
Installato al 14° piano della nuova sede francese di SAP a Levallois-Perret, si tratta di una soluzione integrata da 80 metri quadrati composta da 18 rack.
Per l'urbanizzazione della sala IT, Schneider Electric ha proposto la soluzione InfraStruxure: un'offerta integrata, completamente personalizzabile e modulare che garantisce la massima disponibilità e l'efficienza operativa dei sistemi informativi.
La soluzione comprende potenza modulare, condizionamento di precisione, sicurezza e monitoraggio e gestione integrati. L'ambiente è raffreddato da un mix di soluzioni che prevedono la produzione, la distribuzione e la gestione intelligente del raffreddamento
La produzione del raffreddamento è affidata alle unità chiller di free-cooling di Uniflair, che sono state installate sul tetto dell'edificio, e che hanno richiesto un metodo piuttosto spettacolare di consegna: la via stretta in cui si trova l'edificio di 22 piani di SAP France ha fatto sì che i refrigeratori siano stati collocati in posizione da un elicottero Super Puma.
La distribuzione del raffreddamento viene fornita dal sistema di condizionamento di precisione InRow installato nei rack. La soluzione cattura il calore il più vicino possibile alla fonte di emissione, vale a dire i server. Collegato alla soluzione EcoAisle, che garantisce il contenimento all'interno di un corridoio caldo, questo sistema aumenta l'efficienza complessiva del raffreddamento. 
Una recente innovazione di Schneider Electric, Air Flow Controller collega i refrigeratori installati sul tetto con le unità di raffreddamento installate nel data center. Quest'ultimo consente di intervenire sul raffreddamento solo quando necessario, in base ai parametri misurati nell'area di contenimento: temperatura, umidità, flusso dell'aria, evitando così significative perdite di energia. Complessivamente, il sistema adottato consente a SAP Francia di raggiungere l'obiettivo di PUE di 1,3. La protezione dell'alimentazione è garantita dagli UPS modulari Symmetra PX.
Questa installazione include anche 17 aree di servizio, ciascuna delle quali include 2 rack e un sistema di raffreddamento InRow, su tutti i piani di distribuzione orizzontale su ogni livello. Il data center è gestito da StruxureWare for Data Center, la suite software DCIM di Schneider Electric. Si tratta di una soluzione che genera report automatici, dando al responsabile sistemi informativi una panoramica chiara del consumo di energia e segnalando eventuali problemi in tempo reale.

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Stoccaggio a risparmio energetico Interroll per la cinese Nongshim http://www.impresagreen.it/news/7543/stoccaggio-a-risparmio-energetico-interroll-per-la-cinese-nongshim.html.html Fri, 10 Jul 2015 10:31:00 +0000 http://www.impresagreen.it/news/7543/stoccaggio-a-risparmio-energetico-interroll-per-la-cinese-nongshim.html  Nongshim ha scelto la zona delle montagne di Changbai per il proprio impianto di imbottigliamento, poiché rappresentano la terza migliore fonte di acqua minerale dopo le Alpi e le montagne del Caucaso.

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La Nongshim Engineering ha assegnato a Interroll l’appalto per la fornitura di un completo sistema di pallet flow e di apparecchiature di sicurezza per il centro di distribuzione di Nongshim, parte della fase I del progetto di espansione di Baeksansu a Yanbian, nella provincia cinese del Jilin, nei pressi delle montagne di Changbai.
La fase I del progetto Baeksansu, inaugurato a giugno 2014, prevede la costruzione di un modernissimo impianto di imbottigliamento, con una capacità di produzione annua di 1 milione di tonnellate di acqua minerale.
Questo rappresenta un importante traguardo per il gruppo Nongshim, che mira a diventare un’azienda a livello globale nel settore alimentare.  
Il sistema di stoccaggio dinamico di Interroll è noto tra le aziende di imbottigliamento per la sua capacità di risparmio energetico. Le soluzioni di stoccaggio dinamico sono caratterizzate dalla struttura a corsie e funzionano secondo il principio dell’ "inclinazione", cioè lo spostamento dei pallet è generato dalla gravità. In altre parole il sistema implica un consumo di energia pari a zero e non provoca alcun impatto ambientale. Grazie alla loro struttura a corsie, i sistemi di stoccaggio dinamico Interroll possono ottenere il massimo rendimento con un impiego minimo di spazio. Questo sistema offre inoltre elevata disponibilità e flessibilità, poiché può essere facilmente adattato alle future esigenze del mercato.  
Un altro punto di forza di questo sistema sta nell’utilizzo del Magnetic Speed Controller (regolatore di velocità magnetico) e dell’Interroll Safety Separator (separatore di sicurezza Interroll) con comando di arresto all’estremità e controllo distanze, che consente la massima sicurezza operativa e la massima produttività, anche in un ambiente molto freddo. Questo è un altro motivo per cui le aziende di imbottigliamento che producono acqua minerale sana e ad alta qualità scelgono la tecnologia Interroll.  
Il centro di distribuzione altamente automatizzato di Baeksansu presenta un totale di 7.054 posizioni pallet per lo stoccaggio di tipo FIFO. La sezione di accumulo merci dispone di 5.864 posizioni pallet con 528 corsie a gravità, in grado di accogliere 13 pallet ciascuna e due separatori di sicurezza per la massima sicurezza durante la movimentazione dei pallet.

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Con ABenergie, 600.000 tonnelate di CO2 risparmiate grazie all'energia rinnovabile http://www.impresagreen.it/news/7542/con-abenergie-600-000-tonnelate-di-co2-risparmiate-grazie-all-energia-rinnovabile.html.html Fri, 10 Jul 2015 10:02:00 +0000 http://www.impresagreen.it/news/7542/con-abenergie-600-000-tonnelate-di-co2-risparmiate-grazie-all-energia-rinnovabile.html  ABenergie, per valorizzare un consumo energetico sostenibile, offre energia 100% verde certificata, derivante da fonti rinnovabili e a "Km zero". L'energia erogata è prodotta direttamente dal territorio in cui sono localizzati i clienti finali.

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ABenergie, fornitore di energia elettrica verde, gas naturale e piccoli impianti per la produzione di energia rinnovabile operante sul territorio nazionale, ha annunciato un risparmio complessivo di 600.000 tonnellate di CO2, grazie alla fornitura di energia da fonte rinnovabile alle famiglie e alle piccole e grandi imprese italiane. 
Dal 2012, piccole e media imprese e cittadini italiani che hanno adottato le soluzioni dell'azienda di Bergamo, sono riusciti infatti a ridurre le emissioni di CO2 per un valore pari a 600.000 tonnellate, l'equivalente di circa 1.000.000 di alberi, contribuendo a uno sviluppo più sostenibile dell'intero Paese.
Questo numero non può che crescere ulteriormente: nei primi mesi del 2015 il risparmio è stato pari a 100.000 tonnellate, in aumento di circa il 35% rispetto al 2014. 
"La sostenibilità e la tutela dell'ambiente sono valori a cui gli Italiani stanno prestando sempre più attenzione, anno dopo anno" ha spiegato Alessandro Bertacchi, Presidente e Fondatore di ABenergie. "Vediamo infatti che sempre più persone stanno comprendendo i benefici di utilizzare fonti di energia rinnovabile, per la propria abitazione o la propria attività, sia in termini di risparmio sia soprattutto in termini di sostenibilità e qualità della vita.  Il nostro compito in ABenergie è quello di rispondere in modo sempre più puntuale a questa necessità attraverso i nostri servizi e prodotti e contribuire in modo significativo alla promozione di una cultura green."

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Philips illumina di nuova luce l’ufficio del futuro: The Edge, ad Amsterdam http://www.impresagreen.it/news/7541/philips-illumina-di-nuova-luce-l-ufficio-del-futuro-the-edge-ad-amsterdam.html.html Thu, 09 Jul 2015 11:01:00 +0000 http://www.impresagreen.it/news/7541/philips-illumina-di-nuova-luce-l-ufficio-del-futuro-the-edge-ad-amsterdam.html  The Edge è un edificio ad alta sostenibilità con un elevato livello di intelligence grazie alle innovazioni e alle tecnologie che lo caratterizzano.

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The Edge ad Amsterdam è il primo edificio di uffici al mondo ad essere equipaggiato con l'innovativo sistema di illuminazione connessa di Philips dedicato all'office basato sulla tecnologia Power over Ethernet.
Un sistema di illuminazione connessa che riceve energia e informazioni su una singola connessione Ethernet ed è in grado di fornire ai facility manager una visione integrata dei modelli di occupazione dell'edificio e dell'utilizzo di energia.
Il sistema di illuminazione connessa di Philips basato sul Power over Ethernet consente inoltre a chi è all'interno dell'edifico di impostare l'illuminazione e la temperatura in base alle proprie esigenze. Grazie infatti a un'applicazione, i dipendenti sono in grado di regolare la temperatura e la luminosità della luce nei loro uffici dal proprio smartphone, contribuendo ad aumentare  così la produttività all'interno del luogo di lavoro. 
The Edge è il risultato di una partnership tra OVG Real Estate, Philips e Deloitte, che occupa la maggior parte dell'edificio. È stato progettato da Ron Bakker e Lee Polisano dello studio londinese PLP Architecture. The Edge è di proprietà di Deka Immobilien Investment. All'interno dell'edificio sono presenti anche le aziende AKD, Salesforce, Henkel, Sandvik ed Edelman.
Grazie ai sensori di cui è dotato, il sistema di illuminazione connessa di questi uffici è in grado di registrare dati anonimi riguardo l'occupazione delle stanze. L'impianto LED si collega con la rete informatica e comunica con gli altri sistemi dell'edificio come il riscaldamento, la ventilazione e i servizi informatici, fornendo dati utili al fine di prendere decisioni più consapevoli per una maggiore efficienza operativa. Questo significa che il facility manager ha un unico sistema che gli mostra in tempo reale quanto e come l'edificio viene utilizzato, oltre a fornirgli dati relativi al quadro storico di utilizzo. Ad esempio, potrebbe vedere che un venerdì pomeriggio un particolare piano non è utilizzato e regolare di conseguenza la temperatura, l'illuminazione e il servizio di pulizia
Grazie al sistema di illuminazione connessa di Philips per l'ufficio, basato sulla tecnologia Power over Ethernet, alcuni servizi dell'edificio possono risultare più efficienti dal punto di vista operativo:
  • Illuminazione: consuma il 40% dell'energia di un edificio. L'illuminazione LED connessa di Philips consente un risparmio energetico fino all'80%. Questo comporta una riduzione del 30% sul consumo totale di elettricità.
  • Pulizia: il sistema di illuminazione connessa basato sul Power over Ethernet può ridurre i costi di pulizia di un edificio del 10% circa secondo i dati di occupazione.
  • Ottimizzazione degli spazi: l'illuminazione dotata di sensori permetterà ai facilty manager di pianificare gli spazi nel modo migliore, con il risultato di un'efficienza degli spazi del 20% maggiore grazie ai dati forniti in tempo reale.
Grazie agli standard basati sul Power over Ethernet, gli apparecchi permettono di conseguire una significativa riduzione dei costi sull'installazione degli impianti di illuminazione. Grazie ad un'unica connessione Ethernet per i dati e per l'energia, non è necessario un impianto elettrico costoso. Ciò permette di ottenere una riduzione dei costi di installazione di almeno il 25%, (con l'87,5% in meno sulla rete elettrica).

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Building Energy si aggiudica progetto fotovoltaico in Egitto http://www.impresagreen.it/news/7540/building-energy-si-aggiudica-progetto-fotovoltaico-in-egitto.html.html Wed, 08 Jul 2015 15:30:00 +0000 http://www.impresagreen.it/news/7540/building-energy-si-aggiudica-progetto-fotovoltaico-in-egitto.html  Il Ministero dell'Elettricità e delle Energie Rinnovabili egiziano ha assegnato all'azienda italiana un progetto per la realizzazione di due impianti da 50 MW (AC).

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Building Energy, società italiana attiva nella produzione di energia da fonti rinnovabili in Italia e all'estero, ha siglato un memorandum d'intesa con l'Autorità per l'Energia Nuova e Rinnovabile (NREA) per la realizzazione di due impianti fotovoltaici da 50 MW a Benban, nell'Alto Egitto.
Il progetto, dal valore di 200 milioni di dollari, assegnato dall'Autorità per l'Energia Nuova e Rinnovabile del Ministero dell'Elettricità e delle Energie Rinnovabili egiziano, è il primo che l'azienda italiana sviluppa nel Paese. Ciascuno dei due impianti genererà circa 143 GWh di energia all'anno, contribuendo a ridurre di oltre 100.000 tonnellate le emissioni di CO2. L'inizio dei lavori di costruzione dei sistemi fotovoltaici, che avranno la durata di 12 mesi, è previsto per l'estate 2016. 
Grazie a un Power Purchase Agreement di 25 anni, i due impianti saranno collegati alla linea ad alta tensione (220 kV) che unisce Assuan e Il Cairo e l'energia prodotta complessivamente soddisferà il fabbisogno energetico di circa 50.000 famiglie. Il progetto porterà, inoltre, alla creazione di più di 1.000 nuovi posti di lavoro durante la fase di costruzione degli impianti e ulteriori 70-80 posti di lavoro a lungo termine quando il sito entrerà in operatività. Building Energy è presente dall'inizio del 2014 in Medio Oriente e Nord Africa e gestisce e coordina, dai propri uffici di Dubai, tutti i progetti sviluppati nell'area.
Oltre agli impianti di Benban, in Egitto, l'azienda è anche la capofila di un consorzio in short list per lo sviluppo di un progetto fotovoltaico da 200 MW a KomOmbo.
Building Energy è anche nella rosa di imprese candidate a realizzare progetti fotovoltaici su larga scala in Giordania e vanta una considerevole pipeline di progetti in altri Paesi, come Arabia Saudita, Qatar, Emirati Arabi Uniti eKazakistan.

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Nexive consegna la posta green http://www.impresagreen.it/news/7539/nexive-consegna-la-posta-green.html.html Wed, 08 Jul 2015 15:16:00 +0000 http://www.impresagreen.it/news/7539/nexive-consegna-la-posta-green.html  Eco-buste in carta e in plastica riciclata, il business di Nexive passa dalla sostenibilità ambientale

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Glassine paper al posto della plastica, questa è la formula sostenibile delle nuove buste di Nexive.
 Grazie a questo speciale materiale, ricavato da carta di pura cellulosa, le buste si gettano interamente, finestrelle comprese, nella raccolta differenziata della carta. Nexive è il primo operatore postale ad aver sostituito le sue buste standard con queste Eco-buste e in virtù dei suoi oltre 170 milioni di buste stampate e consegnate in un anno, contribuirà alla riduzione dell’impatto ambientale dell’intero settore postale.   
Secondo uno studio condotto da Comieco sulla raccolta differenziata, in Italia la raccolta di carta e cartone si attesta poco al di sopra dei 3 milioni di tonnellate, con un pro-capite di circa 52 kg. Il riciclo di 1 tonnellata di carta e cartone consente il risparmio di 2 tonnellate di anidride carbonica. Con le sue nuove eco-buste, Nexive intende promuovere il riciclo di carta da parte della popolazione Italiana e di conseguenza favorire il diffondersi di una cultura più attenta alla sostenibilità a vantaggio dell’ambiente.  
Un’attenzione particolare è stata rivolta anche alle buste flyer a basso impatto ambientale, ricavate da plastica riciclata, utilizzate per la consegna di piccoli oggetti soprattutto in chiave e-commerce: Nexive utilizza oltre 4 milioni di Eco-flyer all’anno. La plastica è un materiale a lenta degradabilità, che richiede dai 100 ai 1000 anni per essere smaltita dall’ambiente.
Di conseguenza è importante impiegare plastica riciclata e favorirne il riciclo: le Eco-flyer sono riciclabili al 100% e, rispetto alle tradizionali buste in plastica vergine, consentono di ridurre fino al 60% le emissioni di CO2 e impiegano meno di un decimo del petrolio usato normalmente per la produzione.

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Eneray e Solax cavalcano il settore del fotovoltaico ibrido http://www.impresagreen.it/news/7538/eneray-e-solax-cavalcano-il-settore-del-fotovoltaico-ibrido.html.html Wed, 08 Jul 2015 10:54:00 +0000 http://www.impresagreen.it/news/7538/eneray-e-solax-cavalcano-il-settore-del-fotovoltaico-ibrido.html  Siglata una partnership della trentina Eneray con il colosso cinese Solax, con l'obiettivo di imporsi sul crescente mercato del fotovoltaico ibrido.

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La Cina ha bisogno dell'Italia. Almeno per quanto riguarda il mercato degli impianti di energie rinnovabili di nuova generazione. Il colosso cinese Solax, nato come spin off dall'università dello Zhejiang, grazie all'impresa trentina Eneray è la prima ad avere la certificazione [CEI 021 12/2014] idonea per distribuire moduli innovativi ibridi (consumo e stoccaggio) di sistemi fotovoltaici.
Sebbene molti lettori non siano famigliari con inverter e accumulatori che compongono gli impianti fotovoltaici ibridi, secondo gli analisti questi nuovi sistemi, in grado sia di alimentare un'abitazione o un'impresa, che di stoccare energia per la notte, sono considerati the next big thing, la prossima grande onda del mercato delle rinnovabili.
«Un mercato sicuramente destinato a crescere», spiega Davide Tinazzi, che sui sistemi hybrid ha scommesso con la sua startup, Eneray, con sede a Rovereto nell'incubare di imprese green, Progetto Manifattura. «Nel contesto italiano i prodotti ibridi sono molto interessanti, poiché, come anche accaduto in Inghilterra e Germania, gli incentivi per l'energia da fotovoltaico sono scomparsi, mentre la bolletta elettrica continua a salire. Per questo ora serve massimizzare la produttività degli impianti».
Ragione per cui il fotovoltaico si sta sempre più orientando verso l'autoconsumo. Una trasformazione importante, quella dell'autogenerazione di energia decentrata, che apre scenari interessanti per i produttori di batterie (come ha sottolineato il recente annuncio del genio californiano Elon Musk) e di inverter per sistemi ibridi.
«L'obiettivo oggi è usare tutta l'energia generata nel fotovoltaico, grazie a nuove generazioni di batterie e di Inverter, come quello di Solax, tra i più performanti al mondo» prosegue Tinazzi. Una scommessa quindi su una tecnologia cinese, per poter portare insieme il meglio dei due mondi dal punto di vista tecnologico. La produzione di qualità di Solax con il know-how d'impianti di alto artigianato di Eneray.
«Crediamo che l'Italia sia il mercato giusto dove andare, con il partner Eneray srl», continua Tom Ji, regional sales manager di Solax, «e il nostro sia il prodotto giusto».

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Ministero Ambiente: su Sistri da Rete Imprese Italia critiche strumentali http://www.impresagreen.it/news/7537/ministero-ambiente-su-sistri-da-rete-imprese-italia-critiche-strumentali.html.html Wed, 08 Jul 2015 10:34:00 +0000 http://www.impresagreen.it/news/7537/ministero-ambiente-su-sistri-da-rete-imprese-italia-critiche-strumentali.html  Il Ministero dell'Ambiente risponde a RETE Imprese: "Gara per pochi? Osservazioni sbalorditive, sempre massima trasparenza e coinvolgimento".

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"Rete Imprese Italia ha formulato alcune sbalorditive e inaccettabili osservazioni sul nuovo bando per la concessione del sistema di tracciabilità dei rifiuti SISTRI. Nel suo comunicato, Rete Imprese Italia stigmatizza i costi del sistema e la mancata evoluzione tecnologica, con il rischio paventato di replicare il precedente sistema, obsoleto e mal funzionante, senza tenere conto delle consultazioni pubbliche compiute con tutti gli stakeholders". Ad affermalo in una nota è il Minstero dell'Ambiente. 
"Le affermazioni di Rete Imprese Italia appaiono del tutto lontane rispetto alla realtà del procedimento di gara: come è noto, in particolare a Rete Imprese che ha partecipato a tutte le operazioni preliminari, in ogni tavolo di concertazione, semplificazione e consultazione istituito dal Ministero è stato ripetutamente affermato che il nuovo concessionario del SISTRI dovrà realizzare la necessaria evoluzione del sistema, ottimizzandolo e semplificandolo periodicamente, in accoglimento delle segnalazioni e proposte che pervengono proprio dalle associazioni di categoria, come espressamente prevede la legge.
Così, negli ultimi mesi, gli uffici del Ministero hanno più volte confermato che il nuovo concessionario dovrà abbandonare le black box e le chiavette usb che, nel passato, hanno creato inconvenienti e farraginosità d’uso. Non si comprende quali siano i motivi che spingano RTI a critiche strumentali e prive di riscontri concreti, salvo che non ipotizzi di affidare la concessione senza una regolare gara, in spregio alle attuali regole di legge.
A RTI, che oggi parla obliquamente di “gara per pochi”, è necessario ricordare che tutte le operazioni preliminari al bando sono state compiute nella massima trasparenza, con il continuo coinvolgimento di tutti i soggetti interessati, sia da parte del Ministero sia da parte di CONSIP, che sta gestendo da soggetto terzo tutte le operazioni di gara"
conclude il comunicato del ministero.

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R.E TE. Imprese Italia: fare chiarezza sul nuovo bando Sistri http://www.impresagreen.it/news/7536/r-e-te-imprese-italia-fare-chiarezza-sul-nuovo-bando-sistri.html.html Wed, 08 Jul 2015 10:30:00 +0000 http://www.impresagreen.it/news/7536/r-e-te-imprese-italia-fare-chiarezza-sul-nuovo-bando-sistri.html  R.E TE Imprese: "Costi ancora insostenibili per le imprese e tecnologie obsolete e malfunzionanti".

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"Un capitolato di 260 Milioni di euro, che ha ad oggetto la piattaforma già esistente e che si basa sull'attuale impianto normativo". Queste le principali preoccupazioni di R.E TE. Imprese Italia rispetto al bando di pre qualifica SISTRI appena pubblicato da CONSIP.
"Da mesi sostenevamo che, se non si fosse intervenuti per tempo sulla normativa rimuovendo tutte le numerose e contraddittorie norme del SISTRI, il nuovo bando non sarebbe stato che una replica del precedente sistema. Queste preoccupazioni purtroppo sembrano confermate da una prima lettura del bando. Costi ancora insostenibili per le imprese e tecnologie obsolete e malfunzionanti. Con solo un impegno per un futuro imprecisato di una sua evoluzione secondo criteri non ben definiti e che nemmeno rispecchiano gli aspetti positivi messi in consultazione, quali ad esempio il superamento dei dispositivi hardware del SISTRI (chiavette e black box). Ma con due certezze: che le tempistiche lasciano intravedere una gara per "pochi", e che per ancora molto tempo le imprese dovranno avere a che fare con l'attuale SISTRI e con i suoi costi". Ad affermalo in un comunicato R.E TE Imprese.
"E tutte le rassicurazioni fatte rispetto al superamento del SISTRI e alla realizzazione di un progetto nuovo in grado di tracciare i rifiuti in maniera efficace ed efficiente? Nella gara non c'è traccia di ciò.La via intrapresa non solo è inaccettabile, ma è anche fortemente pericolosa per la competitività delle nostre imprese e per l'ambiente.Ancor più inaccettabile il riferimento citato nel comunicato relativo al recepimento delle indicazioni emerse dalla consultazione pubblica indetta da CONSIP nello scorso mese di aprile e rivolta alle organizzazioni appartenenti alle categorie di soggetti utenti del  Sistri dato che le indicazioni più volte espresse nei documenti ufficiali consegnati tracciavano ben altro percorso.Chiediamo che venga urgentemente fatta chiarezza sulle scelte che il Governo intende prendere su un tema così delicato, anche alla luce dei recenti interventi Parlamentari e, in particolare, degli impegni approvati con la risoluzione a prima firma dell'On.le Carrescia".

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