impresagreen.it http://www.impresagreen.it Notizie da ImpresaGreen.it Fri, 30 Jan 2015 11:57:00 +0000 it hourly 1 http://www.mrwebbit.com Il primo PASS M0H di ABB per il Regno Unito sarà installato in un data center di Londra http://www.impresagreen.it/news/7312/index.html.html Fri, 30 Jan 2015 11:57:00 +0000 http://www.impresagreen.it/news/7312/index.html  Il modulo PASS M0H viene fornito già completamente assemblato e testato in fabbrica. Ciò significa che può essere installato rapidamente, riducendo così fortemente le operazioni da eseguire in loco e tutti i costi associati, e che ha bisogno di una manutenzione minima poiché tutti i contatti in tensione sono isolati in gas SF6.

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ABB ha annunciato che Freedom Group, fornitore di servizi di ingegneria per il settore delle utility e per i mercati industriali, ha ordinato il primo innovativo modulo PASS M0H da installare nel Regno Unito.
Il modulo sarà installato in un nuovo data center, attualmente in costruzione , destinato a diventare il centro di elaborazione dati più ecologico del paese. Il progetto attuale rappresenta la prima di tre fasi previste e avrà un consumo energetico pari a 10 MW.
Il PASS M0H è l'ultimo arrivato nell'ormai ben consolidata famiglia ABB di interruttori di alta tensione PASS (Plug and Switch System) progettati e costruiti nell’unità operativa di Lodi, e permette la rapida costruzione di sottostazioni compatte con configurazione ad H.
Il PASS M0H incorpora tutti i componenti di alta tensione necessari ad una sottostazione in un alloggiamento monofase isolato in gas SF6, progettato per il collegamento alla rete in configurazione ad H. Essendo un modulo ibrido, il modulo PASS M0H integra elementi delle tecnologie di alta tensione isolate in aria (AIS) e di quelle isolate in gas (GIS, o blindati), tra i quali vi sono interruttori, sezionatori di terra e di linea combinati, trasformatori di corrente e di tensione.
Il modulo sarà collegato a due linee separate di alimentazione in ingresso da 132 kV della rete energetica britannica gestita da UK Power Networks e alimenterà due trasformatori di potenza da 132/11 kV. Il modulo utilizza, su un lato, passanti in silicone e, sull'altro, cavi di tipo “plug-in”. Un sezionatore di commutazione posto sulla barra trasversale dell'H garantisce la massima flessibilità e sicurezza nella fornitura di energia, alternando l’alimentazione tra i due circuiti di ingresso o di uscita quando necessario.
Poiché racchiude numerose funzioni in un unico modulo, il PASS M0H ha un ingombro notevolmente ridotto rispetto alle tradizionali soluzioni isolate in aria, che fanno uso di numerosi prodotti per ottenere la stessa configurazione elettrica.
Per un operatore di data center ciò significa che è possibile, quindi, riservare maggiore spazio ai server senza perdere nulla in termini di prestazioni o affidabilità nella connessione alla rete. Questa soluzione, inoltre, consente di ridurre al minimo le risorse necessarie per le opere di ingegneria civile e per i lavori necessari alla installazione e messa in servizio del prodotto.

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La sostenibilità di Ricoh è di nuovo al top http://www.impresagreen.it/news/7311/la-sostenibilita-di-ricoh-e-di-nuovo-al-top.html.html Thu, 29 Jan 2015 15:26:00 +0000 http://www.impresagreen.it/news/7311/la-sostenibilita-di-ricoh-e-di-nuovo-al-top.html  Ricoh Company ha ottenuto il riconoscimento ‘Prime’ per la sostenibilità nella classifica stilata dall’azienda tedesca oekom research.

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I risultati ambientali ottenuti da Ricohsono stati premiati da oekom research con il riconoscimento ‘Prime’. Ricoh ha ricevuto punteggi elevati nei seguenti ambiti:  
  • introduzione e implementazione di guideline complete relative al riutilizzo e al riciclo del prodotti
  • sviluppo di prodotti efficienti da un punto di vista energetico
  • compliance dei prodotti a criteri ambientali stringenti in materia di utilizzo di sostanze chimiche
  • incremento del recupero, riutilizzo e riciclo dei prodotti
Oekom research è un’agenzia di rating leader a livello mondiale nel campo degli investimenti sostenibili. Per la categoria “Community and Environment” l’agenzia analizza le aziende secondo criteri specifici per ciascun mercato e definisce come ‘Prime’ le organizzazioni che dimostrano eccellenza nel proprio settore.  
Ricoh è stata inclusa per l’undicesimo anno consecutive nel "FTSE4Good Index Series” che analizza gli standard di corporate responsibility nelle organizzazioni. Inoltre, per il secondo anno consecutivo Ricoh è stata inserita nel “Dow Jones Sustainability World Indices” redatto da S amp;P Dow Jones Indices (USA) e da RobecoSAM (Svizzera).            
Le aziende possono dare un contributo positivo nella realizzazione di una società sostenibile. Ricoh ha definito obiettivi a medio termine per diventare una azienda sempre più eco-sostenibile e in grado di supportare i clienti in una trasformazione “green” del modo di operare.

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Emerson implementa uno dei più grandi data center modulari di T-Systems in Europa http://www.impresagreen.it/news/7310/emerson-implementa-uno-dei-piu-grandi-data-center-modulari-di-t-systems-in-europa.html.html Wed, 28 Jan 2015 15:42:00 +0000 http://www.impresagreen.it/news/7310/emerson-implementa-uno-dei-piu-grandi-data-center-modulari-di-t-systems-in-europa.html  Il progetto ad alta efficienza del nuovo impianto consente a T-Systems di ridurre del 30% il consumo elettrico totale, ottenendo anche un’importante riduzione dei costi operativi.

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Emerson Network Power è stata scelta da T-Systems per realizzare in Spagna uno dei suoi più grandi data center modulari. Questo data center permette a T-Systems di investire sulla significativa crescita dei servizi cloud in Europa. Recentemente il progetto ha ottenuto il premio “Data Centre Market” come il più innovativo realizzato in Spagna e l'Uptime Institute lo ha riconosciuto in grado di garantire una disponibilità del 99,98%. 
L’infrastruttura del data center, progettata e costruita specificatamente da Emerson, poi integrata e messa in funzione nella sede permanente a Barcellona, in Spagna, è composta da 38 moduli integrati, quasi 300 rack e vanta una capacità modulare di 1,1 MW. È certificata Tier III, ovvero garantisce una disponibilità del 99,982%, ridondanza infrastrutturale e funzionalità molto avanzate.

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Verona Innovazione, bando per le Pmi green http://www.impresagreen.it/news/7309/verona-innovazione-bando-per-le-pmi-green.html.html Wed, 28 Jan 2015 14:51:00 +0000 http://www.impresagreen.it/news/7309/verona-innovazione-bando-per-le-pmi-green.html  In palio consulenze gratuite per l’efficienza energetica e l’eco-innovazione.

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Verona Innovazione, Azienda Speciale della Camera di Commercio di Verona, sta cercando Piccole e Medie Imprese (PMI) del Veneto che vogliono accrescere la propria competitività, migliorando le prestazioni energetiche dei processi produttivi o innovando in modo eco-sostenibile il prodotto o servizio offerto.
“Le aziende selezionate – spiega il Presidente di Verona Innovazione, Alessandro Ferrari - riceveranno gratuitamente un’assistenza personalizzata per l’identificazione della migliore soluzione tecnica, per la pianificazione economico-finanziario dell’investimento e per l’individuazione delle fonti di finanziamento più adatte, siano esse pubbliche o private”.
Le imprese selezionate avranno l'opportunità di presentare il business plan del progetto di efficienza energetica e/o eco-innovazione durante un incontro B2B con operatori finanziari, che sarà organizzato nei prossimi mesi.
Le consulenze sono fornite grazie alla partnership tecnica con il commercialista Michele Avesani per gli aspetti economico-finanziari e con Cloros, società di Verona specializzata in consulenza alle aziende per il risparmio energetico e servizi di sostenibilità.
Avesani e Cloros affiancheranno le PMI nella definizione dei dettagli tecnici ed economico/finanziari necessari per presentare e successivamente mettere in atto i progetti di efficienza energetica ed eco-innovazione.
A titolo di esempio si segnala che nell’ambito di questa iniziativa stiamo attualmente supportando un’impresa artigiana di lucidatura mobili che è impegnata nel rinnovo del ciclo produttivo con l’impiego di vernici ad acqua in alternativa alle vernici a solventi, e un’impresa industriale attiva nel settore delle lavorazioni plastiche che sta valutando la sostituzione degli impianti con macchinari a basso consumo energetico.
L’iniziativa è completamente gratuita per le aziende in quanto finanziata con Fondi Europei di Sviluppo Regionale (FESR), nell’ambito del progetto europeo Ecofunding, di cui Verona Innovazione è partner insieme ad altri 10 enti di 8 Paesi del Mediterraneo.
Tutte le PMI con sede legale o operativa nella Regione Veneto possono quindi aderire all’iniziativa compilando entro il 15 febbraio 2015 la scheda di adesione scaricabile all’indirizzo www.veronainnovazione.it/servizi/eu-projects/news/468.

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Eni: approvato progetto in Ghana per alimentare centrali termiche http://www.impresagreen.it/news/7308/eni-approvato-progetto-in-ghana-per-alimentare-centrali-termiche.html.html Tue, 27 Jan 2015 16:12:00 +0000 http://www.impresagreen.it/news/7308/eni-approvato-progetto-in-ghana-per-alimentare-centrali-termiche.html  Il progetto Offshore Cape Three Point (OCTP) consentirà la fornitura di gas locale per alimentare le centrali termiche del Ghana per oltre 15 anni.

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Eni, Vitol e Ghana National Petroleum Corporation (GNPC) hanno firmato con il Presidente della Repubblica del Ghana, John Dramani Mahama, e il ministro del Petrolio, Emmanuel Armah-Kofi Buah, l'accordo per procedere con lo sviluppo del progetto integrato a olio e gas OCTP, in Ghana.
Il primo olio è previsto nel 2017, il primo gas nel 2018 e il picco di produzione, atteso per il 2019, sarà di 80.000 barili di olio equivalente al giorno.OCTP è un progetto integrato di sviluppo offshore in acque profonde situato a circa 60 chilometri dalla costa della regione occidentale del Ghana che comprende olio e gas non associato per circa 41 miliardi di metri cubi di gas e 500 milioni di barili di olio in posto.
La natura integrata a olio e gas del progetto lo rende solido dal punto di vista economico e permetterà al Paese di ottenere un prezzo del gas competitivo, che sarà di sostegno all’economia locale. I campi gas di OCTP potranno rifornire con continuità il sistema di generazione termoelettrica del Ghana dal 2018 al 2036. La fornitura sarà garantita grazie ai contratti di lungo termine con il Governo del Ghana. Inoltre, attraverso la partecipazione di GNPC al progetto, il Ghana beneficerà di un’ulteriore produzione di petrolio, già a partire dal 2017, verranno generate maggiori royalties, tasse, occupazione e sviluppo del contesto locale.Il progetto avrà un impatto ambientale minimo essendo “zero flaring‘ e a emissioni zero.
Il gas non associato offrirà benefici ambientali perché sostituirà il petrolio leggero negli impianti esistenti e alimenterà le nuove centrali elettriche, espandendo la capacità di generazione elettrica del Paese.
Eni, attraverso la sua controllata Eni Ghana, è operatore di OCTP con una quota del 47,22%. Gli altri partner sono Vitol con il 37,77% e GNPC con il 15%.

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Anie: missione in Qatar e Oman http://www.impresagreen.it/news/7307/anie-missione-in-qatar-e-oman.html.html Tue, 27 Jan 2015 11:36:00 +0000 http://www.impresagreen.it/news/7307/anie-missione-in-qatar-e-oman.html  Le aziende ANIE in Medio Oriente per stringere partnership commerciali e cogliere le opportunità offerte da energia, costruzioni e trasporti. Con un occhio ai Mondiali 2022.

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Sono 7 le imprese italiane del settore Elettrotecnico ed Elettronico che parteciperanno dal 26 al 29 Gennaio 2015 ai Technology Days organizzati in Qatar e Oman da ICE-Agenzia in collaborazione con ANIE Confindustria. Questo appuntamento inaugura il ricco calendario 2015 delle missioni imprenditoriali programmate dalla Federazione per le imprese elettrotecniche ed elettroniche.
Un seminario itinerante con incontri B2B organizzati per le aziende partecipanti con le controparti locali, a Doha e Muscat, al fine di approfondire le opportunità di business nei due Paesi e di stringere proficue sinergie industriali, tecnologiche e scientifiche.
Tante le opportunità da cogliere al volo, non ultima la realizzazione di tutte le infrastrutture chiave di quelli che saranno i Mondiali di calcio, che si svolgeranno in Qatar nel 2022. Opportunità di sviluppo per le imprese italiane
Tra i Paesi del Medio Oriente, Oman e Qatar si caratterizzano per un solido sviluppo economico, favorito dagli ingenti proventi ricavati dal settore degli idrocarburi che rendono disponibili ampie risorse per nuovi investimenti.
Per tali motivi Oman e Qatar sono divenuti in questi ultimi anni mercati di grande interesse per le imprese italiane fornitrici di tecnologie elettrotecniche ed elettroniche. L’Oman offre prospettive di crescita rilevanti nel settore delle infrastrutture. Il Governo omanita ha stanziato nel piano quinquennale al 2015 quasi 80 miliardi di dollari per nuovi investimenti, volti alla creazione di un polo logistico integrato.
Rilevanti sono le opportunità nel settore energetico, in cui la crescente domanda di energia sta favorendo nuovi investimenti per l’ammodernamento di infrastrutture e reti. Una particolare attenzione è riservata alla diversificazione del mix energetico oggi molto dipendente dal settore degli idrocarburi. Anche il settore edile esprime importanti potenzialità.
Nel settore dei trasporti, il piano per la realizzazione della nuova rete ferroviaria prevede investimenti per circa 26 milioni di euro.
Per quanto riguarda l’export dall’Italia verso l’Oman, le esportazioni di Elettrotecnica ed Elettronica - con una quota del 12% sul totale dell’export nazionale - nel 2013 risultano in crescita del 9%, per una valore pari a 45,3 milioni di euro, di cui l’81% è costituito da prodotti di Elettrotecnica e il 19% dall’Elettronica.
Con una crescita annua del 5%, le esportazioni italiane in Qatar hanno superato nel 2013 la soglia del miliardo di euro. L’export italiano si focalizza in particolare nei settori della Meccanica strumentale (37%) dei Mezzi di trasporto (20%) e della Metallurgia (14%), mentre Elettrotecnica ed Elettronica si attestano al 10%. Dei 104,2 milioni di euro esportati dal settore nel 2013, il 79% è generato dall’Elettrotecnica e il 21% dall’Elettronica.

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Sistri Cna: il Parlamento sospenda il pagamento dei contributi http://www.impresagreen.it/news/7306/sistri-cna-il-parlamento-sospenda-il-pagamento-dei-contributi.html.html Tue, 27 Jan 2015 10:25:00 +0000 http://www.impresagreen.it/news/7306/sistri-cna-il-parlamento-sospenda-il-pagamento-dei-contributi.html  Silvestrini: "Bene le indicazioni delle Commissioni. Il Parlamento le accolga e sospenda il pagamento dei contributi”.

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“I pareri di merito delle Commissioni Ambiente e Attività produttive della Camera riaccendono nelle imprese la speranza per una positiva soluzione del pasticcio sulle sanzioni Sistri contenuto nel testo del dl Milleproroghe”. Lo afferma Sergio Silvestrini, Segretario Generale della CNA.
“Le Commissioni, nell’esprimere parere favorevole alla conversione del decreto, hanno posto alcune condizioni – spiega Silvestrini - che, se approvate in sede definitiva, consentirebbero di sospendere il pagamento dei contributi annuali. Un onere che le imprese sarebbero tenute a versare per un sistema mai divenuto effettivamente operativo e che non ha alcuna utilità per le imprese e per l’ambiente”.
Tra le richieste delle Commissioni, infatti, è contenuta “la proroga fino al 31 dicembre 2015 del termine, previsto al 1° febbraio, per l'operatività delle sanzioni concernenti l'omissione dell'iscrizione al Sistri e del pagamento del contributo per l'iscrizione stessa”.
“Una proroga fortemente sostenuta dalla CNA – prosegue Silvestrini – tenuto conto che nei prossimi mesi, su preciso impegno del ministro Galletti, il Sistri sarà definitivamente smantellato e superato da un sistema di tracciabilità realmente efficace. Tra le altre indicazioni fornite dalle Commissioni sui temi ambientali abbiamo particolarmente apprezzato la proposta di rinvio del termine di entrata in vigore della nuova procedura di classificazione dei rifiuti. Una procedura complessa che non apporta alcun beneficio rispetto all’attuale disciplina che già ci pone in regola con le disposizioni comunitarie.”
“Ci attendiamo che  il Parlamento confermi  in sede di approvazione definitiva  le indicazioni delle Commissioni . Sarebbe questo -  conclude Silvestrini - un segno di attenzione importantissimo per l’intero sistema delle imprese.”

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Ricoh: aumentare la sostenibilità dei processi di business http://www.impresagreen.it/news/7304/ricoh-aumentare-la-sostenibilita-dei-processi-di-business.html.html Mon, 26 Jan 2015 10:13:00 +0000 http://www.impresagreen.it/news/7304/ricoh-aumentare-la-sostenibilita-dei-processi-di-business.html  I Sustainability Management Services di Ricoh aiutano le aziende a ridurre le emissioni di CO2 dei processi documentali con vantaggi per l’ambiente e il business.

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Nell’attuale contesto economico è importante riuscire a calcolare l’impatto ambientale delle attività aziendali. L’aumento dei costi energetici incide sempre di più sugli utili, per cui aumentare la sostenibilità dei processi ha un impatto diretto sui risultati dell’azienda. Inoltre, da uno studio della Commissione Europea è emerso che i consumatori prediligono sempre più l’acquisto di prodotti eco-sostenibili e chiedono ai fornitori di dimostrare le proprie credenziali green. I consumatori chiedono però chiarezza ai produttori. Quando effettuano un acquisto green vogliono avere la certezza delle credenziali ecosostenibili.
Solo poco più della metà del campione dice di ricevere informazioni esaustive a proposito dell’impatto ambientale dei prodotti che acquista e utilizza. I consumatori trovano difficoltà anche perché le informazioni green fornite dai diversi produttori non sono uniformi per cui è difficile comparare i differenti prodotti. Questa situazione danneggia non solo i consumatori ma anche gli stessi produttori vanificando gli sforzi verso lo sviluppo di soluzioni green.

Verso una gestione documentale sostenibile
La strategia Ricoh punta alla sostenibilità delle proprie attività, mappando e monitorando tutti gli aspetti connessi e prendendo in considerazione il ciclo di vita dei prodotti e dei processi correlati (produzione, raccolta e smaltimento rifiuti, riciclo…).
Inoltre, l’impegno di Ricoh nei confronti dell’ambiente non si limita alla riduzione dell’impatto ambientale delle proprie attività, ma si estende a quelle dei clienti in un unico meccanismo green virtuoso.
I Sustainability Management Services di Ricoh – una delle otto linee di servizi di cui si compone l’offerta Ricoh – aiutano i clienti a ridurre l’impatto ambientale dei processi documentali e i costi correlati. Grazie alle competenze consulenziali, Ricoh è in grado di quantificare l’impatto ambientale dei workflow delle aziende al fine di implementare soluzioni, servizi e metodologie che riducono le emissioni di CO
. Inoltre, Ricoh fornisce al cliente indicazioni su come le prestazioni dei dispositivi possono essere migliorate e su come i dipendenti possono lavorare in modo più efficiente. I risultati ambientali che le aziende ottengono sono quantificati e certificati da Ricoh.
Ai clienti viene rilasciato un documento che mette a confronto la situazione di partenza (as is) con quella che è possibile ottenere con l’implementazione del progetto (to be) e attesta la riduzione dell’impatto ambientale. Sulla base dei risultati emersi da una fase di analisi iniziale viene implementata una infrastruttura tecnologica che riduce al minimo l’impatto ambientale dei processi documentali.
I parametri ambientali della nuova infrastruttura tecnologica e l’utilizzo delle periferiche vengono monitorati per verificare l’allineamento con gli obiettivi prefissati e introdurre miglioramenti continui.

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Enerqos acquisisce Greenville e rafforza management team http://www.impresagreen.it/news/7303/enerqos-acquisisce-greenville-e-rafforza-management-team.html.html Fri, 23 Jan 2015 11:55:00 +0000 http://www.impresagreen.it/news/7303/enerqos-acquisisce-greenville-e-rafforza-management-team.html  Il presidente di Enerqos, Giorgio Pucci: "Partnership strategica. Sinergia per polo energetico d'eccellenza".

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Enerqos, una delle principali ESCo italiane, acquisisce Greenville, ESCo comasca specializzata nella gestione e origination dei TEE (titoli di efficienza energetica), nell'audit energetico, con solide competenze tecniche nei settori dell'engineering, procurement e commissioning.  
L'acquisizione, oltre alla sinergia tra le due realtà attive nel settore alla riqualificazione energetica, rafforza il management team di Enerqos con l'ingresso di Massimo Fiscaletti, ad di Greenville, in qualità di partner al fianco di Fausto Zuccarini eGiuseppe Foti."Le partnership sono strategiche in un mercato molto frammentato e dispersivo come quello delle ESCo – commenta il presidente Pucci – Enerqos conferma oggi la propria leadership nel settore e rilancia con convinzione la propria attività, decisa a crescere. Le competenze tecniche e il capitale umano che porta in dote Greenville, primo fra tutti quelle del suo ad Massimo Fiscaletti, sono preziose e consentiranno di ampliare l'offerta di soluzioni sempre altamente tecnologiche desinate a PMI e GDO".
Franco HauriDirettore di CPE, Climate Change Capital: "Il mercato delle ESCo in Italia è ancora estremamente segmentato con numerose ESCo di piccole dimensioni, incapaci di offrire ai clienti  tutte le competenze necessarie, ovvero finanziarie, tecniche, legali e commerciali. Con l'acquisizione di Greenville, CPE continua a portare avanti con Enerqos una strategia di aggregazione mirata alla realizzazione di importanti economie di scala nel settore dell'efficienza energetica in Italia"."Sono certo che l'unione tra Enerqos e Greenville rappresenti la premessa per creare davvero un polo d'eccellenza nel settore energetico – commentaMassimo Fiscaletti – L'Italia, visti i prezzi alti dell'energia, offre un mercato molto interessante. Ora siamo più forti, e con l'unione delle nostre competenze, siamo pronti a implementare un maggior numero di progetti e a proporre una più ampia gamma di soluzioni energetiche innovative". 

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Ricoh: superare la paura del passaggio al green http://www.impresagreen.it/news/7302/ricoh-superare-la-paura-del-passaggio-al-green.html.html Fri, 23 Jan 2015 10:24:00 +0000 http://www.impresagreen.it/news/7302/ricoh-superare-la-paura-del-passaggio-al-green.html  Grazie al Carbon Balanced Printing Programme di Ricoh, i fornitori di servizi di stampa possono realizzare lavori ‘sostenibili’. Il programma consente infatti di minimizzare le emissioni di CO2 connesse alle attività di stampa e di neutralizzare le rimanenti.

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Un numero sempre maggiore di fornitori di servizi di stampa sta cercando di dare al proprio business un’impronta green innovando i flussi di lavoro in un’ottica di sostenibilità. Spesso però gli stampatori trovano che la gestione “green” della stampa sia complessa e molti faticano a comprendere come sviluppare una strategia che porti a risultati concreti. In particolare, non hanno ben chiaro come offrire servizi di stampa più sostenibili che possano migliorare il proprio approccio ambientale e quello dei loro clienti.
Analizzando le esigenze espresse dal mercato Ricoh ha sviluppato il Carbon Balanced Printing Programme. Basato su una metodologia appositamente pensata per il settore della stampa di produzione, questo programma permette di calcolare le emissioni di CO connesse a ciascun lavoro prodotto, di ridurle il più possibile e di neutralizzare le emissioni residue e inevitabili attraverso progetti di compensazione certificati.
Il Carbon Balanced Printing Programme di Ricoh si sviluppa in tre fasi: analisi ottimizzazione neutralizzazione.

Analisi
Il programma ha inizio con un’analisi dettagliata delle emissioni annuali connesse alle attività di stampa. Ricoh prende in considerazione le tipologie di carta utilizzata e i consumi energetici, ma anche la distanza tra il cliente e i centri di assistenza tecnica.

Ottimizzazione In questa seconda fase vengono individuate tecnologie, modalità di stampa e best practice sostenibili per minimizzare i consumi energetici e gli eventuali sprechi. Viene ad esempio analizzato il tipo di carta abitualmente utilizzato per cercare alternative a minor impatto e vengono ridefiniti i cicli di lavoro e la gestione dei rifiuti.  

Neutralizzazione
Anche dopo aver adottato tutte le misure possibili per ottimizzare il processo di produzione e ridurre al minimo l’impatto sull’ambiente, rimane comunque una percentuale residua di emissioni di CO che non è possibile eliminare. 

Nel 2013 Ricoh ha ricevuto il certificato di conformità al nuovo standard globale ISO 16759 per la “Quantificazione e comunicazione del calcolo delle emissioni dei prodotti stampati”. La certificazione, che dimostra l’impegno dell’azienda verso la sostenibilità ambientale nel printing, attesta l’accuratezza dell’innovativo Carbon Calculator che viene utilizzato per l’analisi dell’impatto ambientale dei lavori di stampa nell’ambito del Carbon Balanced Printing Programme.
Il certificato è stato rilasciato da Print and Media Certification Ltd (PMC), l’unico ente certificatore del Regno Unito specializzato nell’industria della carta, della stampa e del publishing. Il Carbon Calculator di Ricoh calcola le emissioni prendendo in considerazione i consumi energetici, il toner e i supporti utilizzati durante il processo produttivo di un particolare lavoro.
Il calcolo include inoltre le emissioni connesse alla fornitura delle parti di ricambio e dei consumabili e all’erogazione dei servizi da parte di Ricoh. Partendo da questi dati, i fornitori di servizi di stampa possono ridurre le emissioni e neutralizzare quelle residue e inevitabili attraverso crediti di carbonio generati da progetti di energia rinnovabile sponsorizzati da Ricoh.

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Bosch acquisisce la statunitense Climatec http://www.impresagreen.it/news/7301/bosch-acquisisce-la-statunitense-climatec.html.html Thu, 22 Jan 2015 11:55:00 +0000 http://www.impresagreen.it/news/7301/bosch-acquisisce-la-statunitense-climatec.html  Nel settore delle costruzioni del mercato statunitense Climatec è una società riconosciuta come fornitore unico indipendente di sistemi per gli edifici e di servizi per l'energia, l‘automazione e l‘integrazione di sistemi di sicurezza.

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Bosch ha acquisito Climatec, fornitore nel settore delle soluzioni per l’efficienza energetica, l’automazione all’interno degli edifici e la sicurezza per il mercato statunitense. Nel 2013 Climatec, con sede centrale a Phoenix (Arizona), ha registrato un fatturato di 170 milioni di dollari (128 milioni di euro). Nel 2014, secondo i dati preliminari, Climatec ha incrementato il proprio fatturato raggiungendo quota 190 milioni di dollari (143 milioni di euro). La società conta circa 670 collaboratori e un totale di dodici sedi fra Arizona, California, Nevada e Texas.
"Con l'acquisizione di Climatec, consolideremo la nostra presenza a livello globale, in particolare nel mercato in crescita nordamericano, ampliando il nostro portafoglio e assumendo il ruolo di fornitore completo di soluzioni nel settore energia, nell’automazione degli edifici e nei servizi di sicurezza" ha dichiarato Stefan Hartung, membro del Consiglio di Amministrazione responsabile del settore di business Energia e Tecnologie costruttive. "Lo spirito imprenditoriale, il know-how industriale, l'attenzione per il cliente e i valori culturali condivisi che sono alla base del successo di Climatec si sposano perfettamente con Bosch. La nostra esperienza maturata nel campo dei sistemi di riscaldamento, di sicurezza, di accumulo di energia, sistemi software e  sensori e dei servizi per l'energia, insieme al portafoglio di Climatec, ci permetterà di raggiungere nel 2020 un fatturato di dieci milioni di dollari (otto milioni di euro) nel settore di business Energia e Tecnologie costruttive" ha sottolineato Hartung.

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Enel ottiene la ‘Gold Class’ RobecoSAM http://www.impresagreen.it/news/7300/enel-ottiene-la-gold-class-robecosam.html.html Wed, 21 Jan 2015 17:03:00 +0000 http://www.impresagreen.it/news/7300/enel-ottiene-la-gold-class-robecosam.html  Enel figura tra le uniche tre “Gold Class” assegnate, a livello globale, nel settore Utility Elettriche e tra le sole quattro aziende “Gold Class” italiane.

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Enel ha ricevuto il prestigioso riconoscimento “Gold Class” per la sostenibilità nel Sustainability Yearbook 2015 di RobecoSAM, la pubblicazione, giunta alla sua ventesima edizione, che valuta le performance nel campo della sostenibilità delle maggiori imprese mondiali.
Enel figura tra le uniche tre “Gold Class” assegnate, a livello globale, nel settore Utility Elettriche e tra le sole quattro aziende “Gold Class” italiane.
Nell’edizione di quest’anno, tra le tremila aziende leader vagliate da RobecoSAM, solo 457 sono state ammesse nelle 59 categorie del Sustainability Yearbook, con i seguenti risultati: 69 “Gold Class”, 54 “Silver Class” e 112 “Bronze Class”.  Endesa, controllata spagnola di Enel, si è aggiudicata la “Silver Class”, sempre nel settore Utility Elettriche.

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Expo: pubblicata la seconda edizione del Rapporto di Sostenibilità http://www.impresagreen.it/news/7299/expo-pubblicata-la-seconda-edizione-del-rapporto-di-sostenibilita.html.html Thu, 15 Jan 2015 10:30:00 +0000 http://www.impresagreen.it/news/7299/expo-pubblicata-la-seconda-edizione-del-rapporto-di-sostenibilita.html  Il Rapporto può essere un esempio per la promozione e la diffusione delle attività di sustainability reporting nell’organizzazione dei grandi eventi e può contribuire alla Expo legacy, ovvero l’eredità immateriale di buone pratiche e di competenze nella rendicontazione della sostenibilità.

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È stata pubblicata la seconda edizione del Rapporto di Sostenibilità, relativo alle attività condotte nell’anno intercorso tra giugno 2013 e giugno 2014. Quella che si apre a maggio è, infatti, la prima Esposizione Universale a dotarsi di questo strumento, che permette a tutti di monitorare le attività intraprese in ottica ambientale, economica e sociale.
Per il Rapporto di Sostenibilità Expo 2015 ha scelto di adottare, quale riferimento metodologico, l’edizione del 2013 delle Linee guida per il Reporting di Sostenibilità della Global Reporting Initiative, le cosiddette GRI-G4. Le Linee Guida GRI rappresentano la migliore pratica riconosciuta a livello internazionale in tema di rendicontazione di sostenibilità. È stato un evento italiano a fare da apripista nel caso di altri eventi di portata mondiale. Infatti nel 2006 furono i Giochi Olimpici Invernali di Torino le prime Olimpiadi a pubblicare un Rapporto di Sostenibilità ed Expo Milano 2015, può diventare un punto di riferimento internazionale.
L’obiettivo del Rapporto è fornire agli stakeholder un quadro organico di tutti gli aspetti ambientali (ad esempio gli audit ai cantieri, le compensazioni della CO2, il monitoraggio ambientale), sociali (ad esempio le politiche per il personale, le relazioni con i fornitori e i partner, le iniziative di coinvolgimento) ed economici (ad esempio i contributi, il bilancio di esercizio, i protocolli e le iniziative per la legalità).
“Ci stiamo impegnando affinché sia la prima Esposizione Universale ad utilizzare strumenti che possano aiutare a gestire al meglio le nostre prestazioni, ambientali, sociali ed economiche – commenta Giuseppe Sala nell’introduzione a questa edizione del Rapporto - Ecco dunque che, alla pubblicazione della seconda edizione del Rapporto di Sostenibilità, quest'anno possiamo con orgoglio comunicare di aver ottenuto un importante riconoscimento da un ente di certificazione esterno: il nostro Sistema di Gestione per la Sostenibilità dell'Evento, per l'attività di pianificazione, è conforme allo standard internazionale ISO 20121:2013 e ci consente di continuare a perseguire efficienza, coinvolgimento e trasparenza verso l'esterno, obiettivi importanti per Expo Milano 2015”.


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Andrea Arzà nuovo AD di Liquigas http://www.impresagreen.it/news/7298/andrea-arza-nuovo-ad-di-liquigas.html.html Wed, 14 Jan 2015 17:07:00 +0000 http://www.impresagreen.it/news/7298/andrea-arza-nuovo-ad-di-liquigas.html  Succede a Simon Franken, alla guida di Liquigas dal 2012, che andrà a ricoprire un nuovo incarico sempre all’interno del Gruppo SHV.

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Liquigas ha annunciato che Andrea Arzà, già Direttore Generale, ha assunto la carica di Amministratore Delegato di Liquigas SpA, dal 22 dicembre 2014. 
Andrea Arzà ha ricoperto in Liquigas diverse cariche a livello nazionale ed internazionale, sin dal suo ingresso nel 1987 in Novogas (società che, dopo l’acquisizione dell’azienda di Stato Liquipibigas, ha assunto la denominazione di Liquigas), conseguendo nel corso degli anni una profonda esperienza nel settore di riferimento.
Andrea Arzà ha svolto importanti incarichi dirigenziali, spesso oltre i confini nazionali, assumendo il ruolo di Responsabile dei Mercati esteri (2004) e ricoprendo la carica di Direttore di filiale della Controllata Brasiliana del Socio Gruppo SHV, con sede nello Stato di Minas Gerais (2002-2004).
Nel 2009 ha assunto la carica di Direttore Sviluppo Italia in Liquigas, nel 2011 è stato nominato Supervisore della filiale Sud e nel 2013 diventa Direttore della Macro Regione Nord. Simon Franken, alla guida di Liquigas dal 2012 prima in qualità di Direttore Generale e successivamente di Presidente e Amministratore Delegato, lascia l’incarico per andare a ricoprire sempre all’interno del Gruppo SHV, l’incarico di Chief Commercial Officer (Direttore Generale) di ERIKS, società che produce e distribuisce componentistica industriale in tutto il mondo. 
Contestualmente, il Dott. Paolo Zani, già azionista italiano dell’azienda, ha assunto la carica di Presidente di Liquigas.

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Sistri, Rete Imprese Italia: il Governo lo sospende ma vuole lo stesso i soldi http://www.impresagreen.it/news/7297/sistri-rete-imprese-italia-il-governo-lo-sospende-ma-vuole-lo-stesso-i-soldi.html.html Wed, 14 Jan 2015 10:28:00 +0000 http://www.impresagreen.it/news/7297/sistri-rete-imprese-italia-il-governo-lo-sospende-ma-vuole-lo-stesso-i-soldi.html  Rete Imprese Italia su Sistri: "Il Governo ammette che è inutilizzabile, ne sospende l'operatività ma pretende i contributi dalle imprese. È un'assurdità da correggere immediatamente!".

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"Dopo sette anni, all'assurda vicenda del Sistri si aggiunge l'ennesima beffa. Il Decreto Milleproroghe contiene l'obbligo per le imprese di pagare entro il primo febbraio i contributi per un sistema obsoleto che, è dimostrato, non garantisce in alcun modo la tracciabilità dei rifiuti. Non solo. Alla scadenza del primo febbraio si aggiunge anche quella del 30 aprile, per il pagamento del contributo 2015".
Lo si legge in un comunicato stampa di Rete Imprese Italia.
"Dopo le recenti dichiarazioni del ministro dell'Ambiente, Gian Luca Galletti, sulla volontà del Governo di superare il Sistri – continua la nota – pareva si fosse scritta definitivamente la parola fine su questa esperienza fallimentare. Non è così! Ora si chiede di pagare per un sistema la cui operatività è stata differita di un anno e che non è mai diventato effettivamente operativo, tanto che nei prossimi mesi sarà archiviato in maniera definitiva".
"Se il Governo ha compreso l'inutilità di questo sistema, non obbligando più le imprese a servirsene – aggiunge il comunicato - non rinunzia, però, a pretendere i soldi dalle imprese a fronte di un servizio inesistente. Dopo che già le imprese hanno pagato a vuoto il contributo per l'utilizzo del Sistri negli anni 2010 e 2011, rilevanti risorse sottratte agli investimenti proprio negli anni in cui la crisi ha picchiato più duro".
"E' necessario, dunque, correggere questa misura al più presto – conclude la nota di Rete Imprese Italia -  e confermare la proroga complessiva, per operatività e pagamenti, del Sistri il tempo necessario a definire un sistema di tracciabilità dei rifiuti nuovo, efficace e condiviso con le associazioni di categoria".

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Edison cresce in Uk con l’acquisizione dei campi Scott - Telford nel Mare del Nord http://www.impresagreen.it/news/7296/edison-cresce-in-uk-con-l-acquisizione-dei-campi-scott-telford-nel-mare-del-nord.html.html Tue, 13 Jan 2015 15:03:00 +0000 http://www.impresagreen.it/news/7296/edison-cresce-in-uk-con-l-acquisizione-dei-campi-scott-telford-nel-mare-del-nord.html  Attualmente nel Regno Unito Edison detiene partecipazioni in 4 campi in produzione nella parte meridionale del Mare del Nord (Markham, Killmar, Garrow e Wenlock) oltre alla partecipazione in 3 licenze esplorative nella Parte Centrale del Mare del Nord e ad Ovest delle Isole Shetland.

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Edison ha annunciato  la firma di un’opzione put amp;call per l’acquisito da Apache Beryl I (controllata da Apache Corporation) delle partecipazioni nei campi petroliferi Scott (10,5%) e Telford (15,7%) situati nella concessione P185 15/22 nel  Mare del Nord in UK.
L’acquisizione è soggetta alle abituali autorizzazioni e, quando completata, permetterà un incremento delle riserve di Edison di 8,7 milioni di barili di olio equivalente (85% petrolio e 15% gas).
Nel 2014 la produzione di pertinenza Edison dei campi Scott e Telford è stata complessivamente pari a 1,276 milioni di barili di olio equivalente e si prevede che rimanga stabile per i prossimi 3 - 4 anni, garantendo in media a Edison 3.500 barili di olio equivalente al giorno.
Grazie a questa operazione si stima che nel 2015 la produzione complessiva nel Regno Unito di Edison raggiungerà circa 6.500 barili di olio equivalente al giorno, portando la produzione giornaliera di Edison a un  totale di 53.500 barili di olio equivalente al giorno.
Edison ha partecipato al 28esimo Seaward Licencing Round nel Regno Unito e, il 6 novembre scorso, si è aggiudicata 4 licenze nella Parte Centrale del Mare del Nord e 1 licenza nella Parte Settentrionale del Mare del Nord. Ulteriori licenze, una a Ovest delle Isole Shetland e una nella Parte Centrale del Mare del Nord sono ancora in fase di assegnazione.  

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Conergy: il 2015 può essere positivo per il mercato del fotovoltaico http://www.impresagreen.it/news/7295/conergy-il-2015-puo-essere-positivo-per-il-mercato-del-fotovoltaico.html.html Tue, 13 Jan 2015 12:22:00 +0000 http://www.impresagreen.it/news/7295/conergy-il-2015-puo-essere-positivo-per-il-mercato-del-fotovoltaico.html  E’ l’opinione di Giuseppe Sofia, AD di Conergy Italia, che illustra lo status del comparto oltre alle novità del gruppo.

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Tempo di bilanci e analisi per il mercato del fotovoltaico e delle energie rinnovabili che dopo un periodo molto difficile, dalla chiusura dell’ultimo conto energia ad oggi, si affaccia ad un futuro che lascia intravedere finalmente qualche spiraglio.
L’Autorità per l’Energia e la nuova Legge di Stabilità varata dal governo Renzi hanno per così dire “aperto” ad un’analisi attenta dei costi dell’Energia, alla ricerca di un nuovo sistema normato che possa fare coesistere le richieste UE con la domanda italiana. Ciò ha portato ad un positivo avvicinamento ai temi caldi avanzati da tutte le associazioni del comparto solare italiano. Tra gli argomenti spunto di discussione spiccano i sistemi efficienti di utenza (SEU), quelli di accumulo di energia elettrica e gli ecobonus.  
“C’è movimento tra gli operatori del settore” – afferma Giuseppe Sofia, AD di Conergy Italia – “Crediamo finalmente perseguibili nuovi modelli di business, come la concretizzazione dei SEU, i sistemi che permettono di fare fotovoltaico in grid-parity senza incentivi, che hanno regole chiare dal punto di vista burocratico e chiariscono l’applicazione di imposte ed oneri. Il mercato italiano sia residenziale che industriale ha una profonda necessità di risparmio sui costi dell’energia oltre ad una forte propensione per le energie rinnovabili. Numerosi studi descrivono scenari di accelerazione verso la produzione da energia rinnovabile, in particolare da fotovoltaico; IPSOS l’anno scorso ha rilevato che oltre il 50% degli italiani ritengono il FV come una tecnologia irrinunciabile nei prossimi 10 anni. Anche in merito all’integrazione dei Sistemi di accumulo di energia elettrica nel circuito elettrico nazionale, gli analisti parlano di un mercato mondiale che si decuplicherà nei prossimi quattro anni, ove l'Italia è tra i paesi in cui i sistemi di storage si diffonderanno maggiormente. La recente delibera da parte del GSE arriva dopo una lunga attesa ma dimostra una volontà istituzionale concreta. Una volontà che si esprime anche attraverso altri segnali come l’attesa  conferma delle agevolazioni circa gli interventi di rimozione e bonifica dell'amianto dagli immobili. La Legge di Stabilità ha confermato inoltre  per il 2015 le detrazioni fiscali del 65% per gli interventi di riqualificazione energetica degli edifici e quelle del 50% per le ristrutturazioni, includendo il fotovoltaico residenziale.   Il fotovoltaico oggi è conveniente, lo è molto nel residenziale e lo è anche nell’industriale. L’utente energetico interessato per motivi di risparmio o per motivi di posizionamento oggi può trovare uno spettro di soluzioni che possono dare risposta ai diversi profili ed obiettivi, come la ricerca del massimo risparmio o del minimo rischio nell’investimento. Conergy, oltre ad essere uno degli operatori primari nel panorama del fotovoltaico mondiale e italiano, ha alle spalle un solido gruppo finanziario con la volontà di implementare nuovi modelli di business per lo sviluppo del FV, fino a ieri difficilmente ipotizzabile data l’incertezza del quadro normativo. Per incontrare la domanda crescente di energia rinnovabile, oggi il gruppo ha messo a punto il “CreditoEnergia Diretto”, una soluzione concreta di finanziamento che non prevede garanzie aggiuntive, né leasing, né il coinvolgimento del mondo bancario; un aiuto concreto e accessibile proprio per contrastare in modo competitivo i costi dell’energia di rete.     Attraverso la forza del gruppo, che unisce l’esperienza più che ventennale nel comparto FV all’offerta di soluzioni finanziarie, Conergy propone le migliori condizioni per l’installazione di un impianto fotovoltaico; i nostri 150 partner accreditati su tutto il territorio nazionale ci consentono di raggiungere qualsiasi utente energetico con un elevato standard di qualità ed  evoluti servizi di O amp;M”.

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Building Energy si aggiudica la costruzione del primo impianto fotovoltaico in Uganda http://www.impresagreen.it/news/7294/building-energy-si-aggiudica-la-costruzione-del-primo-impianto-fotovoltaico-in-uganda.html.html Tue, 13 Jan 2015 10:55:00 +0000 http://www.impresagreen.it/news/7294/building-energy-si-aggiudica-la-costruzione-del-primo-impianto-fotovoltaico-in-uganda.html  L’energia elettrica prodotta dall’impianto da 10MW verrà immessa nella rete elettrica Nazionale e soddisferà il bisogno energetico di 3.000 famiglie.

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Building Energy, società italiana produttrice indipendente di energia da fonti energetiche rinnovabili, e Simba Telecom, società di Simba Group, trading company ugandese che opera anche nel mercato energetico, annunciano la costruzione di un impianto fotovoltaico da 10MW a Tororo, nell’Uganda orientale
Lo sviluppo del progetto, dal valore di 20 milioni di dollari, verrà parzialmente finanziato attraverso il Get Fit program. Un programma d’incentivazione agli investimenti rinnovabili promosso dal Governo dell'Uganda congiuntamente a KFW, ente che si pone l’obiettivo di aiutare i Paesi dell’Africa orientale a crescere e a contrastare la povertà attraverso progetti sulle energie alternative. Il programma prevede anche la sottoscrizione di un Power Purchase Agreement con la utility ugandese UETCL.  
Tororo è il primo progetto promosso dal Governo dell'Uganda nel settore delle energie rinnovabili. L’impianto è stato progettato per generare 16,5 GWh di energia all’anno, in grado di soddisfare i fabbisogni energetici di 3.000 famiglie. L’impianto porterà, inoltre, a una riduzione di oltre 8.500 tonnellate di emissioni di anidride carbonica ogni anno.  
Il progetto contribuirà anche alla crescita dell’occupazione nel territorio, grazie alla creazione di oltre 100 posti di lavoro nella fase di costruzione dell'impianto e all'assunzione di 20 persone, per 20 anni, per l’attività di Operation amp; Maintenance. La messa in esercizio dell’impianto è prevista entro il dicembre 2015.

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E.ON vende gli asset di generazione elettrica a carbone e a gas in Italia http://www.impresagreen.it/news/7293/e-on-vende-gli-asset-di-generazione-elettrica-a-carbone-e-a-gas-in-italia.html.html Mon, 12 Jan 2015 12:14:00 +0000 http://www.impresagreen.it/news/7293/e-on-vende-gli-asset-di-generazione-elettrica-a-carbone-e-a-gas-in-italia.html  L'acquirente è il gruppo energetico ceco EPH. Si prevede che l'operazione si possa concludere nel secondo trimestre del 2015.

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E.ON ha deciso di vendere i suoi asset di generazione elettrica a carbone e a gas in Italia al gruppo energetico ceco Energetický a Průmyslový Holding (EPH).
"In EPH, E.ON ha identificato un acquirente per l'acquisizione di tutte le sue attività di produzione termoelettrica in Italia, che si è pienamente impegnato per l'ulteriore sviluppo a lungo termine di questi asset, contribuendo così a garantire la sicurezza della fornitura energetica per il Paese" si legge in una nota.
La Società ceca, con sede a Praga, è un gruppo energetico verticalmente integrato presente in diversi Paesi europei. 
Le attività oggetto di vendita hanno una capacità di generazione complessiva pari a circa 4.500 megawatt. Consistono di circa 600 megawatt della centrale a carbone in Sardegna (Fiume Santo), e di circa 3.900 megawatt di altre sei centrali a gas situate nella penisola e in Sicilia.
La transazione è soggetta all'approvazione della Direzione Antitrust della Commissione Europea. Si prevede che l'operazione si possa concludere nel secondo trimestre del 2015. 

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Mario Corsi nuovo Amministratore Delegato di ABB Italia http://www.impresagreen.it/news/7292/mario-corsi-nuovo-amministratore-delegato-di-abb-italia.html.html Mon, 12 Jan 2015 11:17:00 +0000 http://www.impresagreen.it/news/7292/mario-corsi-nuovo-amministratore-delegato-di-abb-italia.html  Matteo Marini, AD uscente di ABB in Italia e nella Regione Mediterranea, assume la Presidenza di ABB SpA e la responsabilità della divisione Power Products di ABB per tutta la Regione Europea.

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ABB ha annunciato un avvicendamento alla guida di ABB Italia. Mario Corsi è stato infatti nominato Amministratore Delegato di ABB SpA, assumendo anche il ruolo di responsabile dell’area composta da altri 17 Paesi tra cui Grecia, Turchia, Paesi Balcanici, Malta e Israele.
Contestualmente Matteo Marini, che ha precedentemente rivestito la carica di Amministratore Delegato di ABB in Italia e nella Regione Mediterranea, assume la Presidenza di ABB SpA e la responsabilità della divisione Power Products di ABB per tutta la Regione Europea. 
Mario Corsi, nato nel 1954, ha conseguito una laurea in Ingegneria Chimica presso l’Università degli Studi di Trieste. La sua carriera in ABB ha inizio nel 1997 quando entra nel Gruppo ricoprendo numerosi ruoli manageriali di crescente responsabilità nell’ambito del business dell’energia. 
Nel 2010, al suo rientro in ABB dopo una parentesi che dal 2006 l’ha visto assumere il ruolo di Amministratore Delegato di Aziende Italiane per conto del fondo di Private Equity di JP Morgan, assume la responsabilità globale della linea di business dei trasformatori di distribuzione, cui fanno capo 15 stabilimenti e 3.000 risorse nel mondo.

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Nasce Sunrise: il fondo che investe nel fotovoltaico http://www.impresagreen.it/news/7291/nasce-sunrise-il-fondo-che-investe-nel-fotovoltaico.html.html Fri, 09 Jan 2015 16:06:00 +0000 http://www.impresagreen.it/news/7291/nasce-sunrise-il-fondo-che-investe-nel-fotovoltaico.html  Iris Fund lancia un nuovo fondo infrastrutturale energetico specializzato nell’aggregazione di impianti fotovoltaici di medie dimensioni in Italia.

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Iris Fund SICAV SIF, la SICAV di arc Asset Management, management company indipendente specializzata nella creazione e nella gestione di soluzioni di investimento per investitori istituzionali e privati con importanti patrimoni, sulla scia di True Energy, il fondo che investe nelle energie rinnovabili, lancia SUNRISE, il comparto di private equity di diritto lussemburghese dedicato al settore fotovoltaico.
La mission del Fondo è di aggregare i progetti di media taglia (1MW) fino a raggiungere una potenza pari a 100MW mantenendo ritorni economici dall’investimento (IRR) rilevanti, in modo da valorizzare al meglio gli asset ottimizzando al contempo le esperienze degli imprenditori che hanno realizzato e gestito gli impianti fotovoltaici.
La struttura finanziaria del Fondo si basa su azioni A, riservate a investitori puri e ai sottoscrittori cash, su azioni B riservate a investitori Contribution in Kind (che apportano impianti), sull’emissione di minibond destinati a investitori istituzionali di media e grande dimensione e su un bond internazionale per grandi investitori istituzionali italiani ed esteri. Complessivamente gli investimenti, sia in equity che in debito, saranno di circa 250 milioni di Euro.

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ABB conclude la cessione delle attività di Full Service a Nordic Capital http://www.impresagreen.it/news/7290/abb-conclude-la-cessione-delle-attivita-di-full-service-a-nordic-capital.html.html Wed, 07 Jan 2015 15:52:00 +0000 http://www.impresagreen.it/news/7290/abb-conclude-la-cessione-delle-attivita-di-full-service-a-nordic-capital.html  Nell'ultimo anno ABB ha ceduto sei imprese con limitate sinergie realizzando più di 1 miliardo di dollari in contanti.

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ABB ha concluso con successo la cessione delle sue attività di Full Service. La transazione è stata completata il 30 dicembre 2014 per un importo non reso pubblico.
La cessione, annunciata nel mese di agosto 2014, è in linea con l'impegno di ABB di ottimizzare il proprio portafoglio.
La nuova società stand-alone è stata lanciata il 1 gennaio 2015 con il nome di "Quant", come fornitore indipendente di full service per la manutenzione industriale.
ABB continuerà a fornire servizi per il ciclo di vita industriale legati al suo core business nei comparti delle utilities, dell’industria, dei trasporti e delle infrastrutture.

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Enel Green Power avvia la nuova centrale geotermica Bagnore 4 http://www.impresagreen.it/news/7289/enel-green-power-avvia-la-nuova-centrale-geotermica-bagnore-4.html.html Mon, 05 Jan 2015 10:51:00 +0000 http://www.impresagreen.it/news/7289/enel-green-power-avvia-la-nuova-centrale-geotermica-bagnore-4.html  Con una capacità installata totale di 40 MW, il nuovo impianto è in grado di generare fino a 310 milioni di kilowattora all’anno.

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Enel Green Power ha completato ed allacciato alla rete la nuova centrale geotermoelettrica Bagnore 4, nei Comuni di Santa Fiora e Arcidosso. L’impianto, che con perfetto inserimento ambientale è andato ad affiancare quello di Bagnore 3 da 20 MW, è costituito da due gruppi da 20 MW ciascuno, per una capacità installata totale di 40 MW, in grado di generare, a regime, fino a 310 milioni di chilowattora di energia all’anno, con un risparmio di 70 mila TEP (tonnellate equivalenti di petrolio).  
La realizzazione della nuova centrale, che ha richiesto un investimento totale di circa 120 milioni di euro finanziato parzialmente attraverso risorse della Banca Europea per gli Investimenti - BEI, è in linea con gli obiettivi di crescita stabiliti nel piano industriale 2014-2018 di Enel Green Power che prevede un investimento nella geotermia toscana di circa 600 milioni di euro.
Nel cantiere hanno lavorato per oltre un anno 130 persone, mentre a regime la Centrale di Bagnore 4 occuperà circa 40 persone tra addetti diretti e indiretti.

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Enertronica: finanziato impianto fotovoltaico della potenza di 1 MW http://www.impresagreen.it/news/7288/enertronica-finanziato-impianto-fotovoltaico-della-potenza-di-1-mw.html.html Fri, 19 Dec 2014 10:14:00 +0000 http://www.impresagreen.it/news/7288/enertronica-finanziato-impianto-fotovoltaico-della-potenza-di-1-mw.html  L’impianto è stato finanziato da MPS Leasing Factoring per un importo complessivo di 1,3 Milioni di Euro.

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Enertronica, società operante nel settore delle energie rinnovabili e del risparmio energetico, ha annunciato che, attraverso la propria controllata Enertronica SGR Srl (società unipersonale controllata integralmente da Enertronica SpA), ha concluso le operazioni di messa in servizio e di finanziamento bancario di un impianto fotovoltaico della potenza di 1 MWp realizzato a Ceprano (Fr).
L’impianto, finanziato da MPS Leasing amp;Factoring SpA per un importo complessivo di 1,3 Milioni di Euro, che prevede una durata di 18 anni, un maxicanone iniziale e un tasso a condizioni di mercato, gode degli incentivi previsti dal quinto conto energia.
A valle della chiusura dell’operazione, Enertronica vanta una produzione di energia elettrica da fonte rinnovabile di circa 15GWh annui, integralmente incentivata, e che sarà utilizzata dalla Divisione Energia per la fornitura di energia “verde” ai propri clienti industriali.
La chiusura dell’operazione avrà effetti positivi sul bilancio ordinario 2014 di Enertronica Spa, determinando una riduzione dei crediti verso clienti (Enertronica Spa risulta EPC dell’impianto) ed un miglioramento della PFN, mentre a livello consolidato determina un aumento della PFN pari al maxicanone. 

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Il Gruppo Emirates pubblica il quarto report ambientale http://www.impresagreen.it/news/7287/il-gruppo-emirates-pubblica-il-quarto-report-ambientale.html.html Wed, 17 Dec 2014 15:58:00 +0000 http://www.impresagreen.it/news/7287/il-gruppo-emirates-pubblica-il-quarto-report-ambientale.html  Il quarto Report Ambientale del gruppo Emirates evidenzia gli sforzi verso la sostenibilità e il miglioramento nell'efficienza.

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Il Gruppo Emirates ha pubblicato il suo quarto Report Ambientale dell'anno nel quale si misurano e si tracciano le performance ambientali del Gruppo, oltre a identificare esempi della migliore operatività tra i 75.000 membri che compongono la sua forza lavoro. 
Il report, revisionato dalla PricewaterhouseCoopers, copre l'anno fiscale 2013-2014 e presenta i dati delle performance ambientali di un range specifico di attività del Gruppo, comprendenti le operazioni della compagnia aerea, il cargo, affari e azioni commerciali a terra – dall'ingegneria al catering.
Le operazioni della compagnia aerea costituiscono il maggior impatto ambientale del Gruppo Emirates e l'ultimo report evidenzia costanti miglioramenti nell'efficienza del combustibile, mentre la compagnia continua ad aggiungere nuovi velivoli alla sua flotta e a rendere prioritarie tecniche per il risparmio di carburante. Elemento chiave della strategia ambientale del Gruppo è la flotta eco-sostenibile della compagnia aerea, che è la prima per efficienza di carburante e performance ambientali.
I miglioramenti sono stati iniziati con la consegna di 24 nuovi velivoli - passeggeri e cargo -, e la conseguente rimozione dal servizio di quattro vecchi aeroplani, insieme a costanti sforzi per ampliare l'efficienza dell'intera flotta, già identificabile come una delle più giovani e capaci al mondo.Con un'età media della flotta di solo 6,2 anni contro quella della flotta IATA di 11,7 anni, i risultati sull'efficienza del carburante di Emirates sono migliori del 14,5% rispetto a quelli medi della IATA. 
L'efficienza totale del carburante, sia nei voli passeggeri che in quelli cargo, è migliorata dello 0,5%, abbassandosi a 0,3089 litri per tonnellate al kilometro (L/TK). Analogamente, le emissioni di anidride carbonica sono calate a 0,764 kilogrammi di CO2 per tonnellate al kilometro (gCO2/TK), migliorando l'efficienza dello 0,4%. 
"Mentre il Gruppo Emirates continua ad espandere la sua operatività mondiale e a costruire la sua forza lavoro, noi ci cimentiamo nell'impresa di soddisfare a pieno le nostre responsabilità verso l'ambiente ogni volta che operiamo. Lo facciamo cercando di essere efficienti in aria e a terra. Il Report Ambientale è una pagella che riporta i nostri continui sforzi nel campo e anche un benchmark rispetto alle performance dell'anno precedente e a quelle dell'industria tutta. Illustra i nostri successi, così come le aree ancora da migliorare", ha detto sua altezza lo Sceicco Ahmed bin Saeed Al Maktoum, Presidente e Capo Esecutivo di Emirates Airline e del Gruppo. 

Altri punti focali del Report sono: 

 -          La costante diminuzione della rumorosità. L'A380 è uno degli aerei più silenziosi al mondo, e visto che Emirates ha richiesto altri A380 e Boeing 777, in media la rumorosità della flotta continua a diminuire. Calcoliamo l'efficienza della rumorosità nelle fasi di partenza e atterraggio per misurare l'impatto generale, e abbiamo scoperto miglioramenti rispettivamente del 2,4% e del 10,1%.
-          La riduzione delle emissioni di CO2 nelle operazioni a terra. Riguardo le operazioni del Gruppo sulla flotta di trasporti operante a terra, a Dubai è stata intrapresa una iniziativa per migliorare l'efficienza che ha ridotto le emissioni annue di CO2 a 2.500 tonnellate. 
-          Il riciclo. Il team Airport Operations di dnata ha riciclato a Dubai 1,700 tonnellate di prodotti cartacei provenienti dalle cabine dei velivoli Emirates, contribuendo ad un totale di 7,555 tonnellate di rifiuti derivati dallo smaltimento da parte di tutto il Gruppo. 
-           I programmi di tutela dell'ambiente. Emirates continua a fare passi da gigante con I suoi programmi di salvaguardia a Dubai ed in Australia, dai cui sforzi stanno traendo beneficio sia la fauna che la flora. In collaborazione con l'ufficio Ingegneristico di Dubai, 15,000 alberi di ghaf sono stati piantati nella Dubai Desert Conservation Reserve per migliorare l'habitat della fauna presente. Il Wolgan Valley Resort and Spa di Emirates in Australia ha vinto molti premi per i suoi risultati nel campo della sostenibilità e ha lavorato con istituti di ricerca per approfondire la conoscenza delle popolazioni di vombati e canguri della valle. 
-      Nel 2013 Emirates ha lanciato il programma "A Greener Tomorrow" che intende supportare organizzazioni ambientali o di salvaguardia no-profit attraverso la creazione di un premio di fondazione. Il fondo "A Greener Tomorrow", costituito grazie a programmi di riciclo portati avanti in tutto Gruppo Emirates, è stato devoluto a organizzazioni in Malawi, in Pakistan e nelle Filippine.

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Raccolta piccoli rifiuti elettronici, oltre 10 tonnellate nelle isole ecologiche intelligenti http://www.impresagreen.it/news/7286/raccolta-piccoli-rifiuti-elettronici-oltre-10-tonnellate-nelle-isole-ecologiche-intelligenti.html.html Wed, 17 Dec 2014 11:16:00 +0000 http://www.impresagreen.it/news/7286/raccolta-piccoli-rifiuti-elettronici-oltre-10-tonnellate-nelle-isole-ecologiche-intelligenti.html  Positivi i primi dati dell’iniziativa del consorzio Ecolight per incrementare i volumi di raccolta. «Se i cittadini non portano i RAEE alle isole ecologiche, noi portiamo le isole ecologiche nelle aree commerciali», spiega il direttore generale di Ecolight Giancarlo Dezio.

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Oltre 10 tonnellate di piccoli rifiuti elettronici conferiti da quasi 5mila persone. È questo il primo bilancio dei 21 cassonetti intelligenti dedicati ai piccoli RAEE che sono stati messi in alcune aree commerciali dell’Emilia Romagna da Ecolight in collaborazione con il Gruppo Hera. Il consorzio che si occupa della gestione dei rifiuti elettronici su scala nazionale ha dato vita ad un progetto per incrementare i volumi di raccolta dei RAEE di piccole dimensioni.
«Partiamo da un dato: tra i piccoli RAEE solamente 1 su 5 segue una corretta gestione. Per lo più, telefonini, frullatori e radio quando rotti vengono chiusi in un qualche cassetto prima di essere messi nella raccolta indifferenziata. Visto che i cittadini fanno fatica a portare i loro piccoli RAEE all’isola ecologica, abbiamo voluto portare l’isola ecologica nelle zone dove maggiormente si concentra la gente, ovvero le grandi aree commerciali», spiega Giancarlo Dezio direttore generale del consorzio Ecolight.
E i primi riscontri sono positivi: «Quasi 5mila persone hanno utilizzato i 21 cassonetti intelligenti - RAEEshop - finora posizionati, conferendo così oltre 10 tonnellate di rifiuti tra computer e prodotti informatici, elettrodomestici utilizzati in cucina per la preparazione dei cibi e telefonini», prosegue Dezio.
L’iniziativa è frutto del progetto europeo Identis WEEE, cofinanziato dall’Unione Europea e inserito nel programma Life+, che avviato dal Gruppo Hera, Ecolight e dalla fondazione spagnola Ecolum si concluderà il prossimo anno. «Nella volontà di non lasciar cadere nel vuoto l’esperienza che stiamo maturando con il progetto europeo attraverso innovativi prototipi per la raccolta dei RAEE, abbiamo voluto sviluppare dei nuovi cassonetti che mantenessero la tracciabilità dei rifiuti conferiti e fossero interamente automatici», spiega Dezio.I RAEEshop hanno infatti dimensioni relativamente ridotte (3x1x1,57 metri) e non necessitano della presenza di alcun operatore. L’accesso per il consumatore è estremamente semplice: basta identificarsi con la tessera sanitaria e, indicando il tipo di prodotto da smaltire, il cassonetto apre uno sportello dove mettere il rifiuto.
Sono stati progettati per accogliere i RAEE di dimensioni ridotte, come cellulari e piccoli elettrodomestici oltre alle lampadine a risparmio energetico (ovvero i raggruppamenti R4 ed R5). I rifiuti conferiti vengono tracciati dal momento della loro raccolta fino allo loro trattamento e recupero. Quando i contenitori interni sono pieni, la macchina avvisa con un sms i tecnici Ecolight che procedono allo svuotamento attraverso il servizio di Hera.
«I risultati positivi ottenuti in questi primi mesi di utilizzo ci hanno portato ad ampliare l’area di utilizzo - annuncia il direttore di Ecolight -. Presto altri cassonetti saranno posizionati in Veneto, nella zona di Padova e in Friuli nell’area di Trieste. Inoltre, sono in fase di valutazione altri posizionamenti sempre in Emilia Romagna grazie alla collaborazione instaurata con il Gruppo Hera».

I RAEEshop si trovano a:
Bologna: Leroy Merlin viale Tito Carnacini 43 (parco commerciale Meraville); Bricoman via del Terrapieno 46; Leclerc presso il centro commerciale ViaLarga in via Larga 10Mediaworld viale Tito Carnacini 43 (parco commerciale Meraville) e al centro commerciale Navile via Cristoforo Colombo 7.
Casalecchio di Reno (Bo): LeroyMerlin via Antonio de Curtis e Ikea via John Lennon 6.
Ferrara: centro commerciale Le Mura via Copparo
Ravenna: Mediaworld via Faentina 165/E e centro commerciale ESP via Marco Bussato, 74.
Savignano sul Rubicone (Fc): Leroy Merlin piazza Vespucci 7.
Forlì: centro commerciale Puntadiferro piazzale della Cooperazione.
Modena, centro commerciale La Rotonda via Morane 500 e centro commerciale GrandEmilia via Emilia Ovest 1480.
Campogalliano (Mo), Conforama via del Passatore 30.
Rimini, Ikea via Tolemaide 140; Le Befane shopping center via Caduti di Nassiriya, 20; centro commerciale I Malatesta in via Emilia, 150 e centro commerciale Perlaverde, via Enrico Berlinguer.
Cesena, centro commerciale Lungo Savio, via Arturo Carlo Jemolo, 110.
Faenza (Ra), centro commerciale Le Maioliche, via Bisaura 3.

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Raccolte in provincia di Cuneo 2,13 tonnellate di pile esauste http://www.impresagreen.it/news/7285/raccolte-in-provincia-di-cuneo-2-13-tonnellate-di-pile-esauste.html.html Wed, 17 Dec 2014 10:57:00 +0000 http://www.impresagreen.it/news/7285/raccolte-in-provincia-di-cuneo-2-13-tonnellate-di-pile-esauste.html  2,13 tonnellate di pile esauste: è questo il risultato finale del progetto pilota di raccolta a domicilio condotto nei mesi di settembre e ottobre in oltre 50 comuni a nord di Cuneo su iniziativa di ERP Italia.

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ERP Italia ha comunicato i risultati a consuntivo del progetto pilota di raccolta a domicilio di pile esauste condotto nei mesi di settembre e ottobre nei comuni dell'Albese-Braidese (CN) con il coinvolgimento di oltre 39.000 nuclei familiari.
Realizzato in collaborazione con Co.A.B.Se.R., Bra Servizi, Cooplat e De Vizia, il progetto pilota di ERP Italia ha portato alla raccolta di 2,13 tonnellate di pile esauste, che sono state avviate alle strutture attrezzate per il loro corretto riciclo.
La risposta all'iniziativa dei residenti dei comuni interessati testimonia in modo eloquente un encomiabile senso civico e un'elevata sensibilità ambientale. Dopo aver ricevuto a luglio scorso gli appositi sacchetti e il materiale informativo, infatti, i cittadini non si sono limitati a partecipare alla singola raccolta a domicilio, ma si sono recati spontaneamente presso gli ecocentri dei rispettivi comuni per conferire ulteriori quantitativi di pile monouso e ricaricabili esauste.
Questa mobilitazione spontanea, attestata dai dati forniti dal Co.A.B.Se.R che indicano incrementi fino al 500% rispetto alle normali attività di raccolta sul territorio, ha contribuito per 764 kg al risultato complessivo del progetto.

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Ricoh nel FTSE4Good Index Series per l’impegno verso l’ambiente http://www.impresagreen.it/news/7283/ricoh-nel-ftse4good-index-series-per-l-impegno-verso-l-ambiente.html.html Tue, 16 Dec 2014 15:30:00 +0000 http://www.impresagreen.it/news/7283/ricoh-nel-ftse4good-index-series-per-l-impegno-verso-l-ambiente.html  Le aziende che fanno parte dell’FTSE4Good Index Series rispondono a criteri stringenti riguardanti l’impatto ambientale, l’impegno verso la società e la governance.

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Ricoh è stata inserita per l’undicesima volta consecutiva nel FTSE4Good Index Series che analizza gli standard di corporate responsibility nelle organizzazioni.Creato da FTSE Group, azienda globale specializzata nella creazione e gestione di indici, l’FTSE4Good Index Series rappresenta una serie di indici sviluppati per facilitare gli investimenti nelle aziende che sono conformi a requisiti di corporate responsibility globalmente riconosciuti.
Dopo essere stata valutata da un ente indipendente secondo i criteri dell’FTSE4Good, Ricoh è stata inserita per l’undicesima volta consecutiva all’interno dell’Index.Ricoh ha ottenuto punteggi particolarmente elevati nell’ambito dell’Attenzione all’Ambiente e valutazioni molto positive nelle seguenti aree: “Climate Change”, “Pollution amp; Resources”, “Water Use” e “Supply Chain Social”.

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General Fusti rinnova l'impianto di depurazione dei rifiuti http://www.impresagreen.it/news/7282/general-fusti-rinnova-l-impianto-di-depurazione-dei-rifiuti.html.html Mon, 15 Dec 2014 16:05:00 +0000 http://www.impresagreen.it/news/7282/general-fusti-rinnova-l-impianto-di-depurazione-dei-rifiuti.html  Innovazione, tecnologia e perfezionamento dei processi per la sede di Torino.

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General Fusti opera dall’inizio degli anni ‘70 nel settore ambientale, occupandosi del recupero dei fusti e dei contenitori industriali. Offre impianti e servizi di depurazione dei rifiuti industriali pericolosi e non pericolosi, smaltimento rifiuti solidi industriali e intermediazione, trasporto rifiuti industriali, ritiro, bonifica, rigenerazione e smaltimento imballaggi in metallo e in plastica.
Grazie ad un rinnovamento delle tecnologie, l’azienda ha perfezionato la qualità del prodotto finito, riducendo la quantità  e migliorando la qualità delle emissioni nell’ambiente circostante
Il progetto di revamping del sistema di captazione e trattamento aeriformi ha avuto origine dalla volontà dell’azienda di adottare la migliore tecnica disponibile, come da sempre applicato per tutte le linee dell’impianto. 
La tecnologia di abbattimento ad ozono è stata la scelta, in quanto ritenuta la migliore disponibile in risposta alle notevoli variazioni quali-quantitative delle emissioni intrinseche, alla tipologia di lavorazioni di General Fusti.
Questa tecnologia permette, infatti, la regolazione (automatizzata) della produzione di ozono in base alle effettive esigenze che variano frequentemente nel corso della giornata; l’ozono,  inoltre, non presenta, a differenza di tutte le altre tipologie di trattamento disponibili, sinonimi di selettività ed è in grado di ossidare qualsiasi tipo di molecola organica. 
Tutti gli impianti General Fusti sono dotati di supervisione Scada che sovraintende al corretto dosaggio dei reagenti, evitando gli sprechi ed interrompendo i trattamenti in caso di malfunzionamento, portando  risultati migliori dal punto di vista qualitativo.
Nella scelta delle tecnologie, l’azienda, ha sempre rivolto particolare attenzione nell’utilizzo di maggiore efficienza energetica, implementando i processi, che permettono una riduzione del consumo di fonti energetiche.

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LED Philips sulle navi Costa Crociere, un nuovo passo in ambito di sostenibilità http://www.impresagreen.it/news/7281/led-philips-sulle-navi-costa-crociere-un-nuovo-passo-in-ambito-di-sostenibilita.html.html Mon, 15 Dec 2014 15:15:00 +0000 http://www.impresagreen.it/news/7281/led-philips-sulle-navi-costa-crociere-un-nuovo-passo-in-ambito-di-sostenibilita.html  L’intervento ha portato ad un risparmio energetico fino all’80% e un conseguente significativo risparmio di carburante e di emissioni di CO2 nell'ambiente.

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Philips ha supportato Costa Crociere nel suo percorso di business sostenibile, fornendo la flotta della migliore illuminazione LED.
Più di 300.000 lampade sono state sostituite con le soluzioni delle gamme MASTER LED e CorePro LEDtube a bordo di 10 navi. L’intervento ha portato ad un risparmio energetico fino all’80% e un conseguente significativo risparmio di carburante e di emissioni di CO2 nell'ambiente.
Il passaggio all’efficiente tecnologia LED rappresenta un ulteriore passo verso l’obiettivo dell’azienda di continuare a ridurre le emissioni in linea con i target stabiliti. 
I LED, oltre alla riduzione dell’impatto energetico, forniscono una luce bianca che somiglia alla naturale luce del sole, che non irrita o affatica gli occhi, e un’istantanea intensità massima di luce, fredda al tatto. Le soluzioni installate creano un ambiente più luminoso e un’atmosfera più accogliente e rilassante.
Philips sta lavorando da vicino con la Travel Foundation e alcuni tra i più importanti organismi attivi sul fronte dei cambiamenti climatici per fornire all’industria del turismo tecnologie sempre più ‘verdi’ e sostenibili.

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