impresagreen.it http://www.impresagreen.it Notizie da ImpresaGreen.it Wed, 22 Nov 2017 15:46:00 +0000 it hourly 1 http://www.mrwebbit.com A Genova Smart Week riflettori su sistemi connessi e sicurezza informatica http://www.impresagreen.it/news/8490/index.html.html Wed, 22 Nov 2017 15:46:00 +0000 http://www.impresagreen.it/news/8490/index.html  Domani giornata dedicata alla mobilità elettrica. Venerdì focus su Smart Building Efficienza energetica.

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Interoperabilit agrave;, sicurezza informatica, riqualificazione sostenibile e buone pratiche nbsp;protagoniste della terza giornata della nbsp;Genova Smart Week- nbsp;L'energia dell'innovazione, la settimana promossa dal nbsp;Comune di Genova nbsp;e dall'Associazione Genova Smart City nbsp;che si svolger agrave; nbsp;fino a venerd igrave; 24 novembre.
I lavori sono stati aperti dall'assessore all'ambiente del Comune di Genova nbsp;Matteo Campora nbsp;che ha sottolineato l'importanza della manifestazione quale occasione per il Comune di networking con realt agrave; internazionali sul tema dell'efficientamento energetico e sicurezza e, soprattutto, di confronto diretto con le imprese del territorio impegnate nel settore.
Domani sar agrave; la giornata dedicata alla nbsp;Mobilit agrave; elettrica nbsp;e alle soluzioni green per la nbsp;per la rigenerazione urbana. nbsp;Alla mattina, a Palazzo Tursi, saranno presentati i risultati del nbsp;progetto Unit-e nbsp;per lo sviluppo nbsp;di una nbsp;RETE EUROPEA PER LA RICARICA DEI VEICOLI A TRAZIONE ELETTRICA nbsp;che ha rafforzato una rete di centraline "fast charge", gi agrave; operativa in Inghilterra, Irlanda e Francia, estendendola sul versante italiano con un corridoio completamente attrezzato che unisce nbsp;Dublino a Genova, passando sull'asse nbsp;Genova ndash; Ventimiglia, da Genova Porto Antico lungo l'A10. Ne parleranno tra ali altri: nbsp;Stefano Balleari, Assessore Mobilit agrave; e Trasporto Pubblico Locale e Vice Sindaco, nbsp;Comune di Genova; Fabio Capocaccia, nbsp;IIC- Istituto Internazionale delle Comunicazioni; Andrea Trebiani,ABB Power Generation amp; Water; Andrea Lolli, nbsp;Global E-solutions Enel. nbsp;
Seguir agrave; una sessione dedicata al Piano di sviluppo della mobilit agrave; elettrica nella Regione Liguria nbsp;che nbsp;vedr agrave; anche il coinvolgimento del Ministero dell'Ambiente e della nbsp;Commissione Trasporti Senato e di: Enrico Musso, nbsp;C.I.E.L.I. Universit agrave; di Genova; Maria Fabianelli, nbsp;IRE Liguria, nbsp;Sergio Torre, nbsp;Duferco Energia; Carlo Mannu, Business Development, nbsp;Bosch.In chiusura, un approfondimento nbsp;sulla mobilit agrave; sostenibile urbana nbsp;che evidenzier agrave; il ruolo del nbsp;Comune di Genova nbsp;e nbsp;le linee guida per definire standard e regolamenti nbsp;e fornir agrave; strumenti per avviare partnership con il settore privato. nbsp;
Si parler agrave; invece di nbsp;Teleriscaldamento nbsp;nel workshop "CELSIUS EU PROJECT", organizzato in collaborazione con il Comune di Genova, che presenter agrave; la conferenza finale di questo progetto che nbsp;punta a riutilizzare il calore prodotto in eccesso come fonte di riscaldamento per gli edifici e che riguarda nbsp;a Genova nbsp;l'area delle Gavette nbsp;a Molassana, dove egrave; stato impiantato il dimostratore genovese. Seguir agrave; la visita al dimostratore. nbsp;
Oltre ai workshop dedicati come da agenda, e ai meeting tra i partner dei progetti europei che coinvolgono il Comune di Genova, sempre il 23 si svolger agrave; una sessione una sessione dedicata ai nbsp;nuovi profetti nbsp;che il Comune di Genova sta seguendo, in particolare -FORCE ndash; Cities Cooperating for Circular Economy, nbsp;UNaLab ndash; Urban Nature Labs, Elviten e Mobimar ndash; Pure Cosmos, Weenmodels. nbsp;In ambito mobilit agrave;, nbsp;Elviten nbsp; egrave; il progetto europeo finalizzato all'integrazione dei veicoli elettrici di categoria L (e-bike targate, scooter e motocicli, quadricicli leggeri) nel sistema di trasporto urbano. Il progetto triennale che vede coinvolte nbsp;Duferco Energia e T- Bridge, prevede l'installazione di 60 wall-box per la ricarica di scooter e quadricicli, fino a 24 ricoveri coperti per la custodia e la ricarica di e-bike e 4 colonnine per la ricarica di veicoli elettrici (auto e furgoni) anche a uso merci. nbsp; Tali servizi saranno fruibili in ambito di progetto grazie a soluzioni informatiche- una nbsp;app- e rimarranno in utilizzo anche dopo la conclusione del progetto europeo, per tutti gli Utenti della mobilit agrave; elettrica.
Tra i progetti avviati di recente, si segnala anche nbsp;PURE COSMOS nbsp;mirato a stimolare e nbsp;rafforzare la competitivit agrave; delle nbsp;PMI, migliorando l'efficacia del sostegno pubblico alle PMI del 15%, riducendo i costi del 10% e migliorando la qualit agrave; dei servizi del 20%. Il progetto svilupper agrave; approcci altamente integrati per realizzare questi miglioramenti e sar agrave; rivolto in particolar modo agli imprenditori di et agrave; compresa tra 25-40 anni. nbsp; nbsp; nbsp; nbsp; nbsp; nbsp; nbsp; nbsp;
Tra gli nbsp;HOSTED EVENT nbsp;si segnalano: la premiazione nbsp;"Smart Cup Liguria nbsp; a cura di Filse, Regione Liguria e Liguria International e il convegno nbsp;"SMAU Liguria" a cura di Liguria International e Regione Liguria. Entrambi si svolgeranno a nbsp;Palazzo della Borsa gioved igrave; 23. nbsp;
La nbsp;giornata di chiusura nbsp;della Genova Smart Week, nbsp;venerd igrave; 24, sar agrave; ancora dedicata ancora alle soluzioni nbsp;GREEN nbsp;con un focus su nbsp;"Smart Building amp; Efficienza Energetica" che affronter agrave; le politiche governative per ridurre i consumi energetici e aprire la strada alla diffusione di nbsp;edifici intelligenti, presentando quindi lo stato dell'arte in Italia e le nbsp;best practice nbsp;a livello internazionale, nazionale e locale. In contemporanea si svolger agrave; nbsp;Breakthrough Technologies in CLIMATE CONTROL SYSTEMS" nbsp;il 3 deg; nbsp;Workshop di XERIC, nbsp;progetto il cui obiettivo egrave; quello di sviluppare un sistema di controllo del sistema di condizionamento a bordo veicolo che consente di ridurre al minimo il 50% dell'energia utilizzata per il comfort dei passeggeri durante tutto l'anno.

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Consumi di energia elettrica in Italia: a ottobre +1,2% http://www.impresagreen.it/news/8489/consumi-di-energia-elettrica-in-italia-a-ottobre-1-2-.html.html Wed, 22 Nov 2017 15:32:00 +0000 http://www.impresagreen.it/news/8489/consumi-di-energia-elettrica-in-italia-a-ottobre-1-2-.html  In crescita la produzione di fotovoltaico ed eolico. Nei primi dieci mesi del 2017 domanda in aumento dell’1,7% rispetto al corrispondente periodo del 2016 (+1,9% a parità di calendario).

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Nel mese di ottobre 2017, secondo quanto rilevato da Terna, nbsp;la domanda di elettricit agrave; in Italia egrave; stata di 26,4 miliardi di kWh, in aumento dell rsquo;1,2% rispetto ai volumi dello stesso mese dell rsquo;anno precedente.
La performance della domanda ha risentito dell rsquo;effetto calendario: quest rsquo;anno, infatti, ottobre ha avuto un giorno lavorativo in pi ugrave; (22 contro 21) e una temperatura media mensile sostanzialmente in linea rispetto a ottobre del 2016. nbsp;
La domanda dei primi dieci mesi del 2017 egrave; in crescita dell rsquo;1,7% rispetto al corrispondente periodo del 2016. A parit agrave; di calendario il valore egrave; +1,9%.
A livello territoriale, la variazione tendenziale di ottobre 2017 egrave; stata positiva al Nord (+1,9%) e al Centro (+1,2%) e sostanzialmente stabile al Sud (-0,3%). nbsp;In termini congiunturali, il valore destagionalizzato della domanda elettrica di ottobre 2017 ha fatto registrare una variazione positiva rispetto al mese precedente (+1,1%). Il profilo del trend si porta su un andamento leggermente negativo. nbsp;
Nel mese di ottobre 2017 la domanda di energia elettrica egrave; stata soddisfatta per l rsquo;86,4% con produzione nazionale e per la quota restante (13,6%) dal saldo dell rsquo;energia scambiata con l rsquo;estero. In dettaglio, la produzione nazionale netta (23 miliardi di kWh) egrave; diminuita del 4,1% rispetto a ottobre del 2016.
Sono in aumento le fonti di produzione fotovoltaica (+36,2%) ed eolica (+0,6%); in flessione le fonti di produzione geotermica (-3,2%), termica (-5,4%) e idrica (-18,4%).

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Enel alimenterà il data center di Facebook in Nebraska http://www.impresagreen.it/news/8488/enel-alimentera-il-data-center-di-facebook-in-nebraska.html.html Tue, 21 Nov 2017 15:07:00 +0000 http://www.impresagreen.it/news/8488/enel-alimentera-il-data-center-di-facebook-in-nebraska.html  Il parco eolico di Rattlesnake Creek coprirà il 100% del fabbisogno energetico del nuovo centro dati di Facebook a Papillion, in Nebraska.

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Enel Green Power North America nbsp;( ldquo;EGPNA rdquo;), la divisione rinnovabili statunitense del Gruppo Enel, ha avviato i lavori per la costruzione del parco eolico di Rattlesnake Creek negli Stati Uniti. Una volta completato, Rattlesnake Creek avr agrave; una capacit agrave; installata totale di 320 MW e sar agrave; il primo impianto eolico di Enel in Nebraska.
L'investimento nella costruzione di Rattlesnake Creek egrave; pari a circa 430 milioni di dollari nbsp;ed egrave; parte degli investimenti previsti dall'attuale piano strategico del Gruppo. Il progetto egrave; finanziato con risorse proprie di Enel.
Una parte dei 200 MW di elettricit agrave; e dei crediti per energia rinnovabile prodotti da Rattlesnake Creek verranno ceduti a Facebook tramite un accordo di fornitura a lungo termine (PPA). L rsquo;energia eolica prodotta coprir agrave; il 100% del fabbisogno elettrico del nuovo centro dati di Facebook situato a Papillion, in Nebraska, a circa 120 miglia dall rsquo;impianto.
Bobby Hollis, Direttore per l rsquo;energia globale di Facebook: ldquo;Noi collaboriamo con l rsquo;Omaha Public Power District, Tradewind Energy ed Enel Green Power, per assicurare che l rsquo;energia rinnovabile non sia accessibile solo a Facebook, ma anche alle altre aziende. Oggi, siamo ad un passo dall rsquo;obiettivo di alimentare tutte le nostre attivit agrave; con energia rinnovabile e siamo grati ai nostri partner per la loro collaborazione rdquo;.
Una volta a regime, Rattlesnake Creek avr agrave; la capacit agrave; di generare circa 1,3 TWh all rsquo;anno, pari alla domanda di energia di oltre 105.000 famiglie statunitensi, evitando l'emissione in atmosfera di circa 940.000 tonnellate di CO2 all rsquo;anno.

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Enel: nuovo parco eolico da 300 Mw negli Stati Uniti http://www.impresagreen.it/news/8487/enel-nuovo-parco-eolico-da-300-mw-negli-stati-uniti.html.html Tue, 21 Nov 2017 14:46:00 +0000 http://www.impresagreen.it/news/8487/enel-nuovo-parco-eolico-da-300-mw-negli-stati-uniti.html  Rock Creek è il primo impianto di Enel nel Missouri e il più grande impianto eolico in funzione nello Stato, grazie a una generazione di circa 1.250 GWh all’anno.

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Enel, attraverso la controllata statunitense per le rinnovabili Enel Green Power North America nbsp;( ldquo;EGPNA rdquo;), ha avviato la produzione del parco eolico di Rock Creek negli Stati Uniti.
Rock Creek egrave; il primo impianto di Enel che entra in servizio nel Missouri e il pi ugrave; grande parco eolico dello Stato.
L rsquo;impianto eolico di Rock Creek, situato nella Atchison County in Missouri, egrave; di propriet agrave; della controllata di EGPNA, Rock Creek Wind Project e per la sua costruzione sono stati investiti circa 500 milioni di dollari.
Rock Creek generer agrave; circa 1.250 GWh all rsquo;anno ndash; pari al fabbisogno energetico di oltre 100.000 famiglie statunitensi ndash; evitando l rsquo;emissione in atmosfera di circa 900.000 tonnellate di CO2.
L rsquo;energia e i crediti per l rsquo;energia rinnovabile generati dall rsquo;impianto verranno ceduti attraverso due diversi contratti di fornitura energetica a lungo termine (PPA) alle utility Kansas City Power amp; Light (KCP amp;L) e KCP amp;L Greater Missouri Operations Company (GMO).
Con l rsquo;entrata in esercizio di Rock Creek, EGPNA ha fatto salire a quasi 1 GW1 la capacit agrave; operativa eolica totale dello stato.

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Terna e Legambiente insieme per sostenere il progetto "Smart islands" http://www.impresagreen.it/news/8486/index.html.html Mon, 20 Nov 2017 15:16:00 +0000 http://www.impresagreen.it/news/8486/index.html  Firmato un Protocollo d'Intesa per individuare soluzioni innovative e smart per la sostenibilità ambientale e sociale dei sistemi di produzione di energia elettrica nelle isole minori italiane.

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E' stato firmato da Stefano Ciafani, Direttore Generale di Legambiente e Luigi Michi, Responsabile Strategia e Sviluppo di Terna e Amministratore Delegato di Terna Plus, la controllata di Terna responsabile dello sviluppo dei nuovi business, un Protocollo d'Intesa "per promuovere tutte le iniziative necessarie a diffondere e accrescere la cultura della sostenibilit agrave; in campo ambientale, sociale ed energetico".
Con questo accordo Terna e Legambiente avviano una collaborazione per definire soluzioni che favoriscano lo sviluppo delle fonti rinnovabili nelle isole minori e si impegnano a sostenere e rafforzare la sostenibilit agrave; a livello nazionale e locale e a riqualificare aree degradate del Paese per finalit agrave; di produzione di energia elettrica da fonte rinnovabile.
Il progetto Smart Islands che Terna ha gi agrave; intrapreso in diverse isole italiane nasce, infatti, per sostenere e supportare l'ammodernamento e l'efficientamento dei sistemi elettrici nelle isole non connesse alla rete elettrica nazionale grazie all'utilizzo di soluzioni innovative che integrano fonti green, stoccaggio energetico e mobilit agrave; urbana nel rispetto del territorio, consentendo in tal modo la loro progressiva e sostenibile indipendenza energetica.
Con la firma di quest'intesa, Legambiente e Terna danno inizio ad una cooperazione suddivisa in due fasi: inizialmente identificheranno i siti che meglio riflettono le esigenze funzionali e paesaggistiche delle opere da realizzare, indicando anche le soluzioni in grado di accogliere le necessit agrave; dei soggetti coinvolti e aggregare maggiore consenso; la seconda fase della collaborazione consister agrave; nel confronto con le comunit agrave; locali e le istituzioni al fine di valutare l'iter autorizzativo necessario per realizzare le opere individuate e la loro fattibilit agrave;.
Sin da subito le attivit agrave; di studio si concentreranno sulle Isole di Giannutri e del Giglio nonch eacute; sull'Isola di Pantelleria, per le quali l'accordo prevede di avviare soluzioni di fattibilit agrave; riguardanti anche la riqualificazione delle aree adibite a discariche al fine di verificare la realizzazione di impianti rinnovabili.
L'accordo sar agrave; poi progressivamente esteso anche allo sviluppo di soluzioni innovative e sostenibili su altre isole non interconnesse italiane con le quali Terna sta portando avanti da tempo ulteriori iniziative e accordi.

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Attività aziendali sostenibili: l'impegno di Epson continua http://www.impresagreen.it/news/8485/index.html.html Wed, 15 Nov 2017 16:28:00 +0000 http://www.impresagreen.it/news/8485/index.html  In occasione della terza edizione degli Stati Generali del Verde Pubblico, Epson racconta i progetti compensativi di riforestazione attuati negli anni e legati alla sua Environmental Vision, che prevede azioni concrete sui territori in cui l'azienda opera.

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Epson egrave; uno degli sponsor del convegno "Le infrastrutture verdi e i servizi ecosistemici. Pianificazione, gestione, ruoli e benefici" che si terr agrave; a Milano il 22 novembre. L'impegno e il lavoro quotidiano per tutelare l'ambiente e ridurre l'impatto sul territorio sono da anni al centro della filosofia dell'azienda giapponese.
Come azienda di primo piano in vari settori dalla stampa alla videoproiezione, infatti, per Epson egrave; fondamentale prendere parte attivamente alla gestione responsabile delle risorse globali. Per questo motivo, l'azienda e i suoi dipendenti promuovono e partecipano in prima persona a progetti e attivit agrave; per la riforestazione, con l'obiettivo di compensare le attivit agrave; inquinanti e ridurre le emissioni di CO2 nbsp;con la messa a dimora di nuovi alberi. nbsp;
Nel 2016, l'azienda ha aderito al progetto "Foreste in Piedi" di LifeGate con l'iniziativa "One like one forest" legata alle sue EcoTank, stampanti con serbatoi ricaricabili che riducono i costi di stampa e rispettano l'ambiente. L'obiettivo era raggiungere 11.000 mi piace sulla pagina Facebook dell'azienda (https://www.facebook.com/Epson.Italia) per tutelare altrettanti metri quadri di Foresta Amazzonica: traguardo che egrave; stato raggiunto in soli sei mesi.
Questo obiettivo comporta che, attraverso il progetto sviluppato da LifeGate, 27 famiglie della comunit agrave; locale di San Pedro (Brasile) si impegneranno in attivit agrave; di monitoraggio e vigilanza, di mappatura delle risorse forestali e di educazione ambientale per i prossimi 5 anni. nbsp;L'iniziativa ha permesso inoltre di coinvolgere e sensibilizzare la community social su temi importanti per un futuro migliore e pi ugrave; sostenibile per tutti.
Una delle prime attivit agrave; legate alla Environmental Vision egrave; stata realizzata nell'aprile 2008, in occasione di una grande esposizione dei prodotti Epson: l'azienda scelse di mettere a "impatto zero" quell'iniziativa piantando, per ogni partecipante, un albero nel Parco del Grugnotorto a Cinisello Balsamo. Un impegno importante, non solo verso l'ambiente, ma anche per la comunit agrave; locale della cittadina in cui Epson ha la sua sede. L'iniziativa ha cos igrave; compensato le emissioni di anidride carbonica prodotte dagli oltre 1.000 partecipanti con altrettanti alberi.
Il bosco Epson egrave; stato realizzato con piante tipiche del bosco asciutto: querce carpineto, pioppi e aceri accompagnati da un sottobosco composto da arbusti e noccioli. Il parco del Grugnotorto egrave; una delle pi ugrave; importanti aree verdi della regione Lombardia, con oltre 800 ettari di polmone naturale. Con questa iniziativa egrave; stato possibile ripristinare la biodiversit agrave;, con alberi e piante tipiche della zona, in un'area per lungo tempo abbandonata.

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Confcommercio su caos Tari: imprese pagano due volte per gli stessi rifiuti http://www.impresagreen.it/news/8484/confcommercio-su-caos-tari-imprese-pagano-due-volte-per-gli-stessi-rifiuti.html.html Wed, 15 Nov 2017 15:19:00 +0000 http://www.impresagreen.it/news/8484/confcommercio-su-caos-tari-imprese-pagano-due-volte-per-gli-stessi-rifiuti.html  Confcommercio: "Dal 2010 ad oggi diminuiscono i rifiuti prodotti ma tassa aumenta del 68%".

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"I Comuni continuano a far pagare la Tari anche su quelle aree dove sono le imprese stesse a dover provvedere autonomamente allo smaltimento dei rifiuti prodotti, facendosi carico dei relativi costi con il risultato che l'impresa paga al Comune il costo di un servizio che non viene mai erogato.
Dai dati della Camera di Commercio di Milano risulta, ad esempio, che un magazzino all'ingrosso di ferramenta con superficie complessiva di 200 metri quadri di cui 80 destinati ad area produttiva nbsp;(aree ove si effettuano lavorazioni o stoccaggio di prodotti finiti o semilavorati), paga oggi una Tari di 1.032,40 Euro quando, in realt agrave;, l'importo corretto dovrebbe essere di 619,44. L'aggravio per l'impresa egrave; pari a 412,96 euro (+67%).
Emblematici sono anche i casi delle aree espositive, tipicamente di grandi dimensioni ma con una ridottissima produzione dei rifiuti: basti pensare ai mobilifici o agli spazi espositivi dei concessionari di automobili, ove la reale area laquo;produttiva raquo; di rifiuti, rappresenta mediamente solo il 15% della superficie totale. A queste imprese la tassa sui rifiuti viene oggi calcolata invece sull'intera superficie" a dirlo egrave; Confcommercio in una nota.
"Altro esempio eclatante di distorta applicazione della tassa sui rifiuti riguarda gli alberghi, generalmente soggetti a coefficienti fortemente squilibrati rispetto al potenziale produttivo di rifiuti. A rilevarlo con lucidit agrave;, tra le altre, una sentenza del Tar della Puglia (sentenza n. 570 del 12 marzo 2013) che ha affermato la sproporzione tra la tariffa stabilita dal Comune di Brindisi per gli esercizi alberghieri con ristorazione ( euro; 11,13 a mq) o senza ristorazione ( euro; 8,90 a mq) e la tariffa stabilita per le abitazioni ( euro; 2,43 a mq), in violazione del principio europeo laquo;chi inquina paga raquo;.
Nel caso di specie l'albergo, con una superficie di circa 1.000 mq, pagava una tassa di 8.941 euro; quando, in applicazione della sentenza, avrebbe dovuto pagarne 4.492 euro;.
Questi dati non devono sorprendere se si considera che, solo negli ultimi sei anni, come si vede nel grafico seguente, la tassa sui rifiuti egrave; aumentata del 68%, corrispondente ad un incremento complessivo di 3,7 miliardi di euro" continua l'associazione.
"Una tassazione crescente che si egrave; riflessa indifferentemente su tutte le principali categorie economiche del terziario con distorsioni eclatanti (rispetto alla media nazionale) per alcune attivit agrave;. Nonostante la forte riduzione del giro d'affari dovuto alla crisi economica, negli ultimi 6 anni, ristoranti e pizzerie hanno registrato un aumento del 480% mentre ortofrutta e pescherie addirittura del 650%" conclude Confcommercio.

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Sebigas sviluppa il suo primo impianto biometano alimentato a Forsu http://www.impresagreen.it/news/8483/sebigas-sviluppa-il-suo-primo-impianto-biometano-alimentato-a-forsu.html.html Tue, 14 Nov 2017 16:44:00 +0000 http://www.impresagreen.it/news/8483/sebigas-sviluppa-il-suo-primo-impianto-biometano-alimentato-a-forsu.html  L'impianto sarà in grado di trattare fino a 55.000 tonnellate di rifiuti ogni anno per una produzione totale di oltre 5.000.000 Sm3 di biometano.

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Sebigas ha recentemente firmato un contratto per la fornitura del suo primo impianto FORSU per Maserati Energia, storica azienda italiana attiva nel compostaggio dei rifiuti organici.
L'impianto Sebigas egrave; specificatamente progettato per la valorizzazione energetica dei rifiuti organici trattati nel sito di Sarmato (PC); avr agrave; una capacit agrave; fino a 55.000 ton/anno di materiale organico, garantendo una produzione di oltre 600 m3/ora di biometano, 5.300.000 m3 ogni anno. Il biometano prodotto, sar agrave; poi immesso nella rete di trasporto del gas naturale SNAM, sita nelle immediate vicinanze dall'impianto.
Sviluppata in collaborazione con un partner leader nella tecnologia di raffinazione del biogas, la tecnologia Sebigas utilizza uno specifico sistema di pulizia e separazione a membrane per la conversione del biogas in biometano.
Sfruttando la differenza di pressione tra i due lati della membrana a fibra cava, attraverso 3 diversi stadi, il biogas grezzo viene raffinato in biometano, eliminando anidride carbonica, acqua, ossigeno e idrogeno solforato. Questo procedimento ad alta pressione, richiede una minore necessit agrave; di compressione del gas per l'immissione in rete e rende pi ugrave; semplice la gestione dell'impianto, aumentando cos igrave; il rapporto costi ndash; benefici.
Al fine di ridurre ulteriormente l'impatto ambientale del sito, Sebigas ha integrato l'impianto con una fase di post-trattamento che prevede una serie di passaggi partendo dalla separazione della frazione solida da quella liquida in uscita dalla digestione anaerobica. La frazione liquida subisce un processo di depurazione (trattamento biologico aerobico, ultrafiltrazione ed osmosi inversa unita ad una sezione di evaporazione a triplice effetto per il concentrato da osmosi) per ottenere un refluo pulito ed idoneo allo scarico in corpo idrico superficiale. La frazione solida verr agrave; inviata all'impianto di compostaggio esistente per la produzione di compost di qualit agrave;.

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TomTom Route Monitoring, la soluzione per connettere le smart cities http://www.impresagreen.it/news/8482/tomtom-route-monitoring-la-soluzione-per-connettere-le-smart-cities.html.html Tue, 14 Nov 2017 16:28:00 +0000 http://www.impresagreen.it/news/8482/tomtom-route-monitoring-la-soluzione-per-connettere-le-smart-cities.html  TomTom Route Monitoring aiuta a connettere le smart cities ai cittadini, grazie alla localizzazione e al monitoraggio del traffico per una migliore gestione della viabilità.

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TomTom ha nbsp;annunciato il lancio di TomTom Route Monitoring, la soluzione progettata per rispondere alle sfide poste dalla crescente congestione stradale che affligge le Smart City di tutto il mondo. TomTom Route Monitoring egrave; un servizio che aiuta le autorit agrave; preposte al traffico, i responsabili di eventi e chi controlla i servizi di emergenza, a monitorare i tempi di percorrenza e i ritardi - non appena questi si verificano - sui percorsi di interesse e a segnalare ai cittadini i rallentamenti e i percorsi alternativi attraverso smartphone, sistemi in-car e segnaletica stradale. nbsp;
TomTom Route Monitoring egrave; disponibile sul nbsp;portale per gli sviluppatori TomTom Maps API, nbsp;anch rsquo;esso annunciato di recente. nbsp;
Secondo il recente rapporto nbsp;TomTom Traffic Index 2017, gli automobilisti di Citt agrave; del Messico passano in media il 66% di tempo in pi ugrave; imbottigliati nel traffico, a Londra il 40% e a Barcellona circa il 31%.
Le citt agrave; investono in costosi sensori in grado di raccogliere informazioni sul traffico, ma per diventare a tutti gli effetti citt agrave; intelligenti egrave; necessario che queste informazioni vengano comunicate agli utenti. Questi ultimi collezionano costantemente informazioni sulla rete stradale, ma non dispongono di strumenti per condividerle con la citt agrave;. nbsp;
Grazie alla sua suite di prodotti per il traffico, TomTom sta raccogliendo dati sulla velocit agrave; da milioni di veicoli e consentendo alle autorit agrave; cittadine, ai responsabili di eventi e al personale di emergenza di comunicare in tempo reale le condizioni del traffico agli automobilisti.

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E.ON e Clever insieme per realizzare un’autostrada elettrica dalla Norvegia all’Italia http://www.impresagreen.it/news/8481/e-on-e-clever-insieme-per-realizzare-un-autostrada-elettrica-dalla-norvegia-all-italia.html.html Mon, 13 Nov 2017 17:05:00 +0000 http://www.impresagreen.it/news/8481/e-on-e-clever-insieme-per-realizzare-un-autostrada-elettrica-dalla-norvegia-all-italia.html  Le due aziende installeranno 180 stazioni di ricarica ultra-rapida per veicoli elettrici in sette Paesi dal Mare del Nord al Mediterraneo.

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E.ON e Clever nel corso dei prossimi tre anni installeranno 180 stazioni di ricarica ultra-rapide per veicoli elettrici in sette Paesi lungo la tratta autostradale dalla Norvegia all rsquo;Italia. La rete egrave; stata riconosciuta come progetto europeo flagship e finanziata con euro;10 milioni dalla Commissione Europea.
Anche si tratta di un fenomeno ancora agli inizi, entrambe le aziende prevedono un passaggio globale ai veicoli elettrici, tenendo conto sia dei primi impegni presi dall rsquo;Unione Europea e da singoli Paesi per la sostituzione delle automobili alimentate a benzina e diesel sia del crescente interesse di produttori e consumatori nei confronti delle auto elettriche. In parallelo ci si si attende che i produttori potranno conseguire rilevanti avanzamenti tecnologici e lanciare nuovi modelli di veicoli elettrici, attraenti per i consumatori.
Il progetto ha ricevuto il sostegno del programma della Commissione Europea ldquo;Connecting Europe Facilities rdquo; (CEF) per euro;10 milioni ed egrave; stato riconosciuto come progetto flagship, uno dei soli quattro di 349 aspiranti a ottenere tale riconoscimento. Il programma europeo riguarder agrave; 160 delle 180 stazioni, a cui andranno a sommarsi quelle realizzate in Norvegia insieme alla catena di stazioni di servizio YX.
Le prime stazioni di ricarica saranno posizionate in Danimarca e Germania. Le altre nazioni coinvolte saranno Francia, Norvegia, Svezia, Regno Unito e Italia. Ogni stazione sar agrave; attrezzata con un numero di colonnine di ricarica variabile da due a sei.

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Progetto EVA+: installate ulteriori 10 colonnine di ricarica Fast Recharge Plus http://www.impresagreen.it/news/8480/progetto-eva-installate-ulteriori-10-colonnine-di-ricarica-fast-recharge-plus.html.html Mon, 13 Nov 2017 15:18:00 +0000 http://www.impresagreen.it/news/8480/progetto-eva-installate-ulteriori-10-colonnine-di-ricarica-fast-recharge-plus.html  Installati da Enel ulteriori 10 punti di ricarica Fast Recharge Plus che si aggiungono ai primi 30 già collocati sulla tratta Roma-Milano. La mobilità elettrica extraubana arriva anche al Sud con due stazioni di ricarica in Sicilia.

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Salgono a 40 le colonnine di ricarica del progetto EVA+. Enel ha infatti installato altre 10 infrastrutture di ricarica veloce che si aggiungono alle prime 30 Fast Recharge Plus gi agrave; attive sulle strade a lunga percorrenza.
Con questi nuovi punti di ricarica si dar agrave; un impulso alla mobilit agrave; elettrica extraurbana anche in sud-Italia, in particolare in Sicilia: a Giardini Naxos e Augusta, ed entro fine mese a Siracusa.
EVA+, Electric Vehicles Arteries, egrave; il progetto di mobilit agrave; elettrica che prevede l rsquo;installazione, in tre anni lungo le tratte extraurbane, di 200 colonnine di ricarica veloce, 180 in Italia e le altre 20 in Austria. Il programma, co-finanziato dalla Commissione Europea nell rsquo;ambito di ldquo;Connecting Europe Facility rdquo;, vede la collaborazione di Enel, in qualit agrave; di coordinatore, e Verbund (principale utility austriaca) insieme ad alcuni tra i principali costruttori automobilistici di veicoli elettrici a livello mondiale come Renault, Nissan, BMW e nbsp;Volkswagen Group Italia (rappresentata dalle marche Volkswagen e Audi).
Due delle nuove stazioni di ricarica veloce sono state installate nei pressi delle uscite autostradali dell rsquo;aeroporto di Fiumicino, davanti al centro commerciale Parco Leonardo, e del Porto di Civitavecchia. Considerata l rsquo;importanza strategica nell rsquo;ambito del trasporto intermodale e la vicinanza con la Capitale verranno infatti installate ulteriori due stazioni di ricarica, con l rsquo;obiettivo di favorire i flussi di traffico verso Roma.
Sempre nel Lazio egrave; stata rafforzata l rsquo;infrastruttura verso il sud con la posa di una colonnina fast a Ceprano, a met agrave; strada tra quelle gi agrave; presenti a Cassino e a Frosinone.Potenziata anche la tratta Roma-Milano con l rsquo;infrastruttura situata nei pressi dell rsquo;importante snodo autostradale di Orte, utile anche come collegamento con la superstrada Orte-Cesena, e quella posizionata presso l rsquo;uscita di Firenze Sud. Dal capoluogo toscano sar agrave; inoltre possibile raggiungere l rsquo;aeroporto di Pisa e le localit agrave; marittime della Versilia grazie all rsquo;infrastruttura installata a Lucca; la citt agrave; non solo ospiter agrave; una dei 180 punti di ricarica di EVA+ ma sar agrave; la prima dove verr agrave; realizzata la rete di ricarica urbana prevista dal Piano nazionale infrastrutturale di Enel.
Le altre nuove colonnine Fast installate sono state utilizzate per rafforzare le tratte Milano-Torino e Milano-Genova con la posta dei punti ricarica a Chivasso e Novi Ligure.
Le prossime infrastrutture di EVA+ verranno installate in due location strategiche: l'aeroporto di Genova e presso l'Universit agrave; degli studi di Salerno all'uscita della autostrada A2.

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La raccolta di RAEE segna +6% nei primi 9 mesi del 2017 http://www.impresagreen.it/news/8479/la-raccolta-di-raee-segna-6-nei-primi-9-mesi-del-2017.html.html Mon, 13 Nov 2017 15:15:00 +0000 http://www.impresagreen.it/news/8479/la-raccolta-di-raee-segna-6-nei-primi-9-mesi-del-2017.html  Presentati in anteprima a Ecomondo i risultati della raccolta differenziata di rifiuti elettronici ed elettronici nel periodo gennaio-settembre 2017 e i dati sulla gestione dei RAEE.

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Nei primi nove mesi del 2017 aumenta del 6% la raccolta differenziata dei Rifiuti da Apparecchiature Elettriche ed Elettroniche (RAEE) in Italia.
I dati elaborati dal Centro di Coordinamento RAEE sono stati presentati in anteprima alla Fiera Ecomondo di Rimini in occasione del Forum RAEE, intitolato ldquo;obiettivo: 45 su 100 rdquo;, dove egrave; stato fatto il punto sugli obiettivi posti dall rsquo;Europa e il cammino che l rsquo;Italia sta facendo per soddisfarli. nbsp;Il nostro Paese ha raggiunto il primo obiettivo, ormai sorpassato, che poneva un minimo di raccolta dei RAEE domestici di 4 kg procapite entro il 31 dicembre 2015.
Il target pi ugrave; sfidante introdotto dal 1 gennaio 2016 e valido ancora oggi, richiede invece che venga raccolto il 45% dell rsquo;immesso dei tre anni precedenti all rsquo;anno di valutazione: l rsquo;Italia nel 2016 ha raggiunto un tasso di trattato del 41% per i RAEE domestici, inferiore di 4 punti percentuali rispetto all rsquo;obiettivo europeo. Ancora maggiore sar agrave; la richiesta a partire dal 1 gennaio 2019, pari al 65% dell rsquo;immesso dei tre anni precedenti. nbsp;
ldquo;Sebbene l rsquo;incremento della raccolta nel 2017 permetta di fare considerazioni positive sul raggiungimento del target del 45% - ha commentato Giancarlo Dezio, Presidente del Centro di Coordinamento RAEE - l rsquo;entit agrave; del presente e del futuro target dev rsquo;essere uno stimolo a pensare nuove e pi ugrave; funzionali modalit agrave; di raccolta dei RAEE, soprattutto in considerazione delle importanti modifiche che si presenteranno dal 16 agosto del 2018 con l rsquo;entrata in vigore dell rsquo;Open Scope e quindi l rsquo;ingresso nel mondo delle AEE di numerose tipologie di apparecchiature che oggi sono escluse. Il Centro di Coordinamento in questi mesi sta partecipando attivamente ai tavoli di lavoro in corso per definire gli aspetti normativi necessari per arrivare pronti alla scadenza del prossimo agosto rdquo;. nbsp;
Per poter valutare la situazione italiana all rsquo;interno del panorama europeo egrave; importante osservare l rsquo;andamento della raccolta dei RAEE sul territorio nazionale: con un quantitativo assoluto pari a 223.358.458 kg di rifiuti elettrici ed elettronici raccolti nel periodo gennaio-settembre 2017, i dati del Centro di Coordinamento RAEE registrano un incremento del 6% rispetto allo stesso periodo dell rsquo;anno precedente, concentrato prevalentemente nei raggruppamenti R2 (Grandi Bianchi) e R4 (Piccoli Elettrodomestici). Si nota invece un prevedibile decremento di R3 (Tv e Monitor), in linea con l rsquo;andamento del settore negli ultimi anni.
In occasione di Ecomondo, il Centro di Coordinamento RAEE ha illustrato anche lo status degli impianti in Italia e dei RAEE che gestiscono. A fronte di circa 358mila tonnellate gestite in Italia, la maggior parte ndash; il 61% pari a 218mila tonnellate di RAEE - sono gestite in Impianti allocati al Nord, mentre la restante parte si suddivide quasi equamente tra Centro Italia (75mila t) e Sud e Isole (65mila t).
Ad oggi i dati relativi agli Impianti per il trattamento adeguato dei RAEE mostrano 3.045 strutture registrate sul portale del CdC RAEE, cos igrave; distribuite: 1.968 al Nord, 522 nelle regioni del Centro e 555 nell rsquo;area Sud e Isole. Le valutazioni sul numero di Impianti che gestiscono RAEE sull rsquo;intero territorio nazionale permettono di affermare che il loro numero sia sufficiente a coprire il fabbisogno di trattamento attuale e futuro, anche a seguito di un incremento consistente della raccolta.

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Oli usati: Italia record per raccolta e rigenerazione http://www.impresagreen.it/news/8478/oli-usati-italia-record-per-raccolta-e-rigenerazione.html.html Fri, 10 Nov 2017 15:24:00 +0000 http://www.impresagreen.it/news/8478/oli-usati-italia-record-per-raccolta-e-rigenerazione.html  Le 10mila tonnellate in più recuperate nel 2016 rispetto al 2015 avrebbero potuto inquinare una superficie d'acqua grande 50 volte il Lago di Garda.

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Oltre 177mila tonnellate di olio lubrificante usato raccolte nel 2016, IL 98% delle quali avviate al riciclo tramite rigenerazione: sono alcuni dei dati che emergono dal Green Economy Report del Consorzio Nazionale per la Gestione, Raccolta e Trattamento degli Oli Minerali Usati (CONOU), curato dalla Fondazione per lo Sviluppo Sostenibile e presentato nel corso di Ecomondo.
In un solo anno la raccolta egrave; passata da 167mila a 177mila tonnellate: un aumento del 7% che ha avuto importanti ricadute in termini di salvaguardia ambientale; se fossero state tutte sversate in acqua, queste 10mila tonnellate avrebbero potuto inquinare una superficie pari a 50 volte il Lago di Garda.
L'incremento egrave; dovuto anche al consumo di lubrificanti nel nostro Paese, che dopo anni di flessione ha registrato nel 2016 un aumento del 4,4%.
Le imprese del sistema CONOU hanno recuperato il 44% del totale immesso al consumo in Italia: un dato vicino al 100% del potenziale raccoglibile, considerando che una parte rilevante degli oli si consuma durante l'utilizzo. Delle 177.000 tonnellate di oli usati gestite, 173.000 (IL 98%) sono state conferite alle imprese di rigenerazione operanti nel sistema consortile; ci ograve; ha consentito la produzione di 116mila tonnellate di basi rigenerate e 32mila tonnellate di prodotti come bitumi e gasoli.
La percentuale di oli avviati alla rigenerazione si egrave; confermata a livelli record, rafforzando ulteriormente nbsp;il primato europeo dell'Italia in questo particolare settore: il nostro Paese ha gi agrave; superato, con ben 8 anni di anticipo, la soglia dell'85% prevista dal Pacchetto sull'Economia Circolare di Bruxelles.
Gli oli usati avviati a recupero nel 2016 hanno inoltre consentito, grazie alle importazioni di greggio evitate, un risparmio di circa 47 milioni di euro sulla bilancia petrolifera.
I risultati del CONOU hanno contribuito a ridurre, in misura significativa, anche le emissioni di CO2 e i consumi di acqua, materia e suolo, dando vita a un bilancio ambientale netto positivo misurato attraverso quattro parametri: 40 mila tonnellate di emissioni di CO2 equivalente evitate (Carbon footprint), un contributo pari alle emissioni medie di 24 mila veicoli del parco circolante nazionale; 473 mila metri cubi d rsquo;acqua risparmiati (Water footprint), un volume equivalente a 190 piscine olimpioniche; 240 mila tonnellate di risorse naturali, fossili e minerali, non consumate (Material footprint), un peso che avrebbe bisogno di 10 mila autobotti per essere trasportato; 717 nbsp;ettari di territorio risparmiati (Land footprint), una superficie di territorio che consentirebbe la produzione di circa 2.500 tonnellate di grano.

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Diagnosi energetiche, 15 milioni per le Pmi http://www.impresagreen.it/news/8477/diagnosi-energetiche-15-milioni-per-le-pmi.html.html Thu, 09 Nov 2017 10:35:00 +0000 http://www.impresagreen.it/news/8477/diagnosi-energetiche-15-milioni-per-le-pmi.html  Il bando 2017 mette a disposizione delle Regioni e Province autonome ulteriori 15 milioni di euro.

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Pubblicato il bando 2017 che invita Regioni e Province autonome a presentare programmi per sostenere la realizzazione di diagnosi energetiche nelle piccole e medie imprese (PMI) e rendere pi ugrave; efficienti i loro consumi energetici.
L rsquo;iniziativa, prevista dalle norme di recepimento della Direttiva sull rsquo;efficienza energetica, e giunta alla terza edizione, ha visto lo stanziamento, da parte del Ministero, nelle due annualit agrave; precedenti, di circa 18 milioni di euro.
Il bando 2017 mette a disposizione delle Regioni e Province autonome ulteriori 15 milioni di euro per il cofinanziamento di nuovi programmi volti ad incentivare gli audit energetici nelle PMI o l rsquo;adozione di sistemi di gestione dell rsquo;energia conformi alle norme ISO 50001.
L'iniziativa egrave; promossa in collaboraizone con il Ministero dell rsquo;ambiente e della tutela del territorio e del mare.
La scadenza per presentare i programmi egrave; fissata al 30 novembre 2017. nbsp;

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Bilancio di Sostenibilità 2016: l’impegno di Esprinet per ridurre l’impatto ambientale http://www.impresagreen.it/news/8476/bilancio-di-sostenibilita-2016-l-impegno-di-esprinet-per-ridurre-l-impatto-ambientale.html.html Wed, 08 Nov 2017 17:00:00 +0000 http://www.impresagreen.it/news/8476/bilancio-di-sostenibilita-2016-l-impegno-di-esprinet-per-ridurre-l-impatto-ambientale.html  Alla sua terza edizione, per la prima volta è relativo alle performance di sostenibilità del Gruppo. Per identificare i temi alla base del Bilancio, fondamentale l’ascolto degli stakeholder.

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Esprinet pubblica il suo terzo Bilancio di Sostenibilit agrave;, il documento che raccoglie le principali performance economiche, sociali ed ambientali del 2016, per la prima volta relative all rsquo;intero Gruppo. nbsp; Per individuare i temi che influiscono in modo pi ugrave; significativo alla capacit agrave; dell rsquo;azienda di creare valore nel tempo, fondamentale egrave; stato l rsquo;ascolto degli stakeholder.
Esprinet ha coinvolto 1246 clienti, il 20% dei dipendenti e il 75% dei fornitori, oltre a enti, associazioni territoriali e investitori, a cui sono state sottoposte 3 diverse survey.
Nel bilancio 2016 sono stati quindi inclusi i temi economici, ambientali, sociali e di governance. nbsp;
Per Esprinet il motore fondamentale per la creazione di valore egrave; costituito dalle risorse umane. Per questo, la societ agrave; dedica la massima attenzione in termini di opportunit agrave; formative, crescita professionale e livello di benessere sul posto di lavoro. Al 31 dicembre 2016, il numero dei dipendenti del Gruppo egrave; aumentato da 1016 a 1327 risorse, di cui il 92% assunte a tempo indeterminato e con il 55% di presenza femminile.
Ogni anno, Esprinet si impegna inoltre verso la Comunit agrave; appoggiando alcune associazioni no-profit, supportandone le cause con donazioni ed iniziative concrete in cui vengono coinvolti anche clienti e dipendenti. Nel 2016, la Societ agrave; ha confermato il proprio impegno verso la Comunit agrave; veicolando oltre 149 mila euro in donazioni e sponsorizzazioni. nbsp;Un finanziamento biennale (2015-2016) ha permesso la realizzazione di due laboratori di ricerca presso la Fondazione Tettamanti e il Comitato Maria Letizia Verga di Monza dedicati alla ricerca e cura delle leucemie infantili.
A sostegno del territorio locale, Esprinet ha sponsorizzato il progetto ldquo;Mobilit agrave; Garantita Gratuitamente rdquo; promosso dal Comune di Vimercate con le Associazioni di volontariato cittadine finalizzato al servizio di trasporto per anziani e disabili garantendo un totale di 11.475 trasporti per 255 giorni all rsquo;anno. nbsp;
Il Gruppo Esprinet egrave; attivo infine nella salvaguardia dell rsquo;ambiente, con una riduzione dei rifiuti totali del 4,3% rispetto al 2015, al contrario dell rsquo;andamento del fatturato in continuo aumento.
Da anni, adotta un sistema di gestione ambientale attraverso la certificazione delle aziende Esprinet e Esprinet Iberica alla norma ISO 14001, al fine di ottenere un maggior controllo degli impatti ambientali delle proprie attivit agrave; aziendali e sulla capacit agrave; di perseguirne sistematicamente un miglioramento coerente ed efficace.

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InvestEU: al COP23 di Bonn il progetto italiano Life Derris finanziato dall'UE http://www.impresagreen.it/news/8474/investeu-al-cop23-di-bonn-il-progetto-italiano-life-derris-finanziato-dall-ue.html.html Tue, 07 Nov 2017 15:54:00 +0000 http://www.impresagreen.it/news/8474/investeu-al-cop23-di-bonn-il-progetto-italiano-life-derris-finanziato-dall-ue.html  Il progetto co-finanziato dall'Europa è un esempio di come sostenere le PMI davanti al crescente rischio climatico.

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Il progetto italiano nbsp;LIFE DERRIS nbsp;sar agrave; presentato l'8 novembre al EU Side Event nbsp;"Financing climate-smart investments in Europe: the role of the LIFE Programme", evento collaterale al COP23 di Bonn, organizzato dall'Agenzia esecutiva per le piccole e medie imprese della Commissione europea (EASME) e dalla Direzione generale Azione per il clima della Commissione europea (DG CLIMA).
LIFE DERRIS egrave; infatti uno dei progetti finanziati dall'Unione europea nbsp;per far fronte ai temi e alle problematiche sollevate dal nbsp;cambiamento climatico globale. Nello specifico il progetto mira a nbsp;fornire alle PMI gli strumenti necessari a ridurre i rischi nbsp;generati da questo fenomeno e a creare un ponte tra il mondo assicurativo, la Pubblica amministrazione e le aziende.
La necessit agrave; di implementare nuovi schemi di prevenzione e gestione del rischio egrave; tanto pi ugrave; forte in Italia, dove nbsp;oltre 760.000 imprese sono in aree a rischio alluvione elevato o medio e oltre 80.000 in aree a rischio elevato o molto elevato di frane nbsp;(Fonte: ISPRA, Dissesto idrogeologico in Italia: pericolosit agrave; e indicatori di rischi, Rapporto 2015, Dicembre 2015).Per LIFE DERRIS la partecipazione al summit di Bonn egrave; anche un'occasione per lanciare la "fase 2". nbsp;
Avviato nel settembre 2015 nbsp;con una prima fase sperimentale a Torino, il progetto egrave; gi agrave; attivo anche a Genova. Nei prossimi mesi verr agrave; applicato a Varese, Rovereto, Molfetta, Udine, Bologna, Valdelsa, Padova e Alghero.
L'obiettivo egrave; nbsp;ottenere l'adesione di 200 PMI, di cui circa 50 gi agrave; presenti nelle due citt agrave; dove il progetto egrave; attivo. Le imprese che partecipano a DERRIS vengono aiutate nello sviluppo di un piano di azione per l'adattamento ai cambiamenti climatici, che contiene l'elenco degli interventi da intraprendere per ridurre i rischi, attraverso il supporto e la formazione degli esperti del progetto e la collaborazione con il Comune di appartenenza.
"Il rispetto degli obiettivi dell'Accordo di Parigi egrave; stato ribadito come una priorit agrave; dal Presidente Juncker nel Discorso sullo Stato dell'Unione dello scorso 13 settembre" spiega nbsp;Beatrice Covassi, Capo della Rappresentanza in Italia della Commissione europea. "Sono assai importanti progetti come DERRIS che, pur non portando a un abbassamento delle emissioni, vanno esattamente in questa direzione, offrendo alle imprese una serie di strumenti concreti per far fronte a fenomeni di grave entit agrave;, prevedere il rischio e poter rapidamente tornare all'operativit agrave;." nbsp;
"Nell'ambito del progetto DERRIS" dichiara nbsp;Paolo Testa, Capo Area Studi e Ricerche di ANCI, "le citt agrave; svolgono un ruolo centrale per l'implementazione delle politiche di adattamento e mitigazione ai cambiamenti climatici: in Italia, dove per le caratteristiche geofisiche del Paese pi ugrave; dell'80 per cento dei Comuni presenta almeno un'area classificata ad elevato rischio idrogeologico, l'azione di sensibilizzazione e formazione per citt agrave; e PMI promossa dal progetto DERRIS risulta di fondamentale importanza e rappresenta per ANCI un impegno concreto per citt agrave; sempre pi ugrave; resilienti ."
La nbsp;23esima Conferenza Mondiale sul Cambiamento Climatico promossa dalle Nazioni Unite nbsp; ndash; o COP23 ndash; si tiene dal 6 al 17 novembre a Bonn. Si tratta di un appuntamento cruciale nell'ottica del conseguimento dei risultati proposti dall'Accordo di Parigi, che impegna 195 Paesi e l'intera Unione europea a contenere il riscaldamento globale "ben al di sotto" dei 2 deg; centigradi.
Il progetto DERRIS ha ideato uno nbsp;strumento di autovalutazione del rischio climatico, il nbsp;CRAM tool, per aiutare le PMI a prendere consapevolezza e valutare i rischi cui sono esposte. Il suo obiettivo egrave; di portare all'elaborazione di un piano di azione con i possibili interventi per prevenire e gestire i rischi relativamente ai nbsp;7 fenomeni meteoclimatici analizzati nel progetto: alluvione, pioggia, vento, grandine, fulmini, temperatura e frane.
DERRIS ha un budget totale egrave; di 1.317.166 euro;, di cui nbsp;il 60% finanziato dalla Unione europea nbsp;per una cifra pari a 790.299 euro;. Lo schema di riferimento egrave; LIFE, lo strumento finanziario dell'Unione europea a supporto dell'ambiente, della conservazione naturale e dei progetti dedicati al clima.
DERRIS egrave; guidato dal gruppo assicurativo nbsp;Unipol, che partecipa sia come Gruppo che come UnipolSai, in partnership con nbsp;ANCI, nbsp;Comune di Torino, l'associazione di regioni ed enti locali nbsp;Coordinamento Agende 21 Locali nbsp;e il Consorzio universitario non profit nbsp;Cineas. nbsp;

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Smart cities, ad Ecomondo le esperienze di Portland e San Leandro (Usa) http://www.impresagreen.it/news/8473/index.html.html Tue, 07 Nov 2017 15:31:00 +0000 http://www.impresagreen.it/news/8473/index.html  Progetti per la Guida Autonoma e mobilità on demand, superstrade a fibra ottica e centri "Zero Net Energy": già realtà nelle città capofila dei progetti federali del Global Cities Team Challenge, programma lanciato da Obama.

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Ad Ecomondo-Key Energy, nbsp;dal 7 al 10 novembre nbsp;alla nbsp;Fiera di Rimini, la scommessa sulla citt agrave; del futuro prende forma con l'evento faro nbsp;Circular amp; Smart Cities, in programma nbsp;mercoled igrave; 8 novembre, nbsp;al quale prenderanno parte tecnici e amministratori delle citt agrave; statunitensi di nbsp;Portland nbsp;(Oregon) e nbsp;San Leandro nbsp;(California), municipalit agrave; capofila negli Usa dei progetti sulla Mobilit agrave; ed Energia/Rifiut/Acqua.
Per la prima volta, un'occasione di nbsp;confronto Usa-Italia nbsp;sull'applicazione dei concetti di economia circolare in ambito urbano supportata dalle moderne tecnologie sempre pi ugrave; utilizzate, quali l'Internet of Things e l'analisi dei Big Data. nbsp;
"Portland e San Leandro, oltre ad essere citt agrave;-modello per le soluzioni di sostenibilit agrave;, giocano un ruolo importante nell'implementazione del Global Cities Team Challenge (GCTC), ovvero il programma governativo Smart Cities lanciato negli Stati Uniti in epoca amministrazione Obama per favorire l'implementazione di soluzioni di sostenibilit agrave; avanzate, principalmente basate su Internet of Things, a livello urbano" spiega il professor nbsp;Gian Marco Revel nbsp;del comitato scientifico di Ecomondo. nbsp;

DA PORTLAND GUIDA AUTONOMA E MOBILITA' ON DEMAND
Con una popolazione che sfiora i seicentomila abitanti, Portland egrave; la ventottesima citt agrave; pi ugrave; popolosa degli Usa. "Portland e la contea di Multnomah ndash; spiega nbsp;Kristin Tuft nbsp;della Portland State University, che sar agrave; presente a Ecomondo nbsp;- nbsp;lavorano da tempo sul fronte della sostenibilit agrave; ambientale, per l'energia rinnovabile e la riduzione delle emissioni di carbonio. Il piano d'azione sul clima del 2015 prevede di ridurre le emissioni di carbonio locali dell'80% e di arrivare al 100% di utilizzo di fonti rinnovabili entro il 2050".Tra i progetti coordinati da Portland come SuperCluster per il settore trasporti, di rilievo il lavoro intorno all'introduzione di veicoli a Guida Autonoma per le citt agrave;. L'Agenzia regionale dei trasporti TriMet sta cercando di ottenere fondi federali da investire sulla Mobilit agrave; on demand, mentre la municipalit agrave; di Portland ha investito sull'utilizzo di sensori e su un piano di azione regionale. nbsp;

SAN LEANDRO, UNA SUPERSTRADA A FIBRE OTTICHE PER LA CONNESSIONE PIU' VELOCE NEGLI USA
Al convegno Circular amp; Smart Cities anche la nbsp;sindaca di San Leandro nbsp; ndash; citt agrave; di 87mila abitanti nella baia est di San Francisco ndash; nbsp;Pauline Cutter. San Leandro, che coordina il SuperCluster su Energia/Rifiuti/Acqua, vanta il primato di prima citt agrave; (2013) con un Zero Net Energy Center.
"Grazie alla partnership tra il sindacato dei lavoratori del settore elettrico e l'associazione nazionale degli elettricisti ndash; spiega la prima cittadina di San Leandro ndash; una ex fabbrica industriale egrave; stata trasformata in un centro di formazione per elettricisti e oggi ospita eventi nell'ambito della bioedilizia". "L'internet of things ndash; continua Pauline Cutter - egrave; gi agrave; realt agrave; a San Leandro, con luoghi di lavoro abilitati alla teleconferenza e sistemi di controllo remoto per i sistemi di costruzione comunali".
Ma il progetto che ha gi agrave; reso San Leandro "citt agrave; del futuro" egrave; Lit San Leandro, che ha visto insieme partner pubblici e privati per la costruzione di 18 miglia di rete a fibre ottiche a 10 gbps, che collega le imprese di San Leandro a Internet su una connessione di 2.000 volte pi ugrave; veloce di quello che la maggior parte degli americani sperimenta. Lit San Leandro nasce dalla collaborazione con l'azienda privata OSIsoft, per costruire la superstrada di telecomunicazioni di San Leandro del 21 deg; secolo.
"Questa collaborazione nbsp; nbsp;- sottolinea la sindaca - ha fornito alla Citt agrave; un potente strumento di sviluppo economico che abbiamo utilizzato per attirare milioni di dollari di nuovi investimenti e di imprese a San Leandro". nbsp;Lit San Leandro ha permesso anche l'accesso a Internet veloce alle istituzioni scolastiche e della cultura, come la Biblioteca pubblica e il Distretto scolastico. I siti scolastici beneficiano della connessione pi ugrave; veloce in commercio attualmente negli USA, consentendo ai giovani di San Leandro di accedere alle risorse tecnologiche pi ugrave; avanzate.
Coinvolta nei progetti di Lit San Leandro anche nbsp;ZipPower, societ agrave; italiana fondata dal nbsp;forlivese Alberto nbsp;Colombo nbsp;che ha vinto un bando della California Energy Commission per un progetto di generazione e gestione di energia verde.

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TIM: a ‘Città Sostenibile’ di Rimini porta i servizi 5G per la smart city http://www.impresagreen.it/news/8472/tim-a-citta-sostenibile-di-rimini-porta-i-servizi-5g-per-la-smart-city.html.html Tue, 07 Nov 2017 15:20:00 +0000 http://www.impresagreen.it/news/8472/tim-a-citta-sostenibile-di-rimini-porta-i-servizi-5g-per-la-smart-city.html  Riflettori puntati tra l'altro su ioRiciclo, il progetto recentemente lanciato presso alcuni negozi TIM, per la rottamazione di telefonini e smartphone attraverso la formula “uno contro zero”.

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TIM sar agrave; presente a lsquo;Citt agrave; Sostenibile rsquo;, una delle pi ugrave; importanti manifestazioni dedicate alla salvaguardia dell rsquo;ambiente in Italia, in programma a Rimini dal 7 al 10 novembre, con lo spazio espositivo nbsp; ldquo;Il futuro egrave; connesso con la nuova rete 5G di TIM rdquo;, in prossimit agrave; dell rsquo;Agor agrave;, per far sperimentare ai visitatori come il 5G sar agrave; l rsquo;abilitatore evoluto per la citt agrave; smart.
Nello stand sar agrave; possibile conoscere alcune delle piattaforme e servizi pi ugrave; innovatiovi in questo campo:
  • Olivetti Smart Clean Air: la soluzione per il monitoraggio dell rsquo;inquinamento atmosferico e la depurazione dell rsquo;aria attraverso un sistema intelligente. Il progetto si avvale di un device multimediale denominato APA (Air Pollution Abatement) collegato alla piattaforma Cloud IoT di Olivetti;
  • Olivetti City Forecast:il servizio che permette il monitoraggio dei fenomeni territoriali nel pieno rispetto del contesto normativo e della privacy, attraverso stime sulla densit agrave; della popolazione presente sul territorio e i relativi spostamenti;
  • Olivetti Smart Lighting: una soluzione in cloud che consente la gestione da remoto degli impianti di illuminazione pubblica e permette di ottimizzarne i costi tutelando l rsquo;ambiente e la salute dei cittadini.
Inoltre TIM, attraverso il proprio brand nbsp;Impresa Semplice, proporr agrave; il servizio nbsp;Smart Working nbsp;per la riorganizzazione del lavoro, abilitata da tecnologie innovative: banda larga, 5G, servizi Cloud e dispositivi mobili. E naturalmente, a Citt agrave; Sostenibile, non poteva mancare nbsp;ioRiciclo, il progetto di Corporate Shared Value lanciato lo scorso 21 ottobre dedicato alla raccolta, presso alcuni negozi TIM, di telefonini e smartphone da rottamare attraverso la formula ldquo;uno contro zero rdquo;, sviluppata in collaborazione con il nbsp;Consorzio Remedia.
Infine, il Gruppo TIM porter agrave; il proprio contributo all rsquo;interno di due importanti conferenze presso l rsquo;Agor agrave; di Citt agrave; Sostenibile:
- 8 novembre nbsp; ldquo;Circular amp; Smart Cities rdquo; nbsp;, dove si discuter agrave; di nbsp;economia circolare nbsp;in ambito urbano e nuove tecnologie, quali l rsquo;Internet of Things e l rsquo;analisi dei Big Data;
- 9 novembre nbsp; ldquo;CNMTS - nbsp;Conferenza Nazionale Mobilit agrave; e Trasporto Sostenibili rdquo;, che si propone come sintesi a livello nazionale e internazionale su politiche, tecnologie e sistemi per la mobilit agrave; e il trasporto sostenibili

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Stati Green Economy, Ministro Galletti: "Nostre eccellenze si aprono al mondo" http://www.impresagreen.it/news/8475/stati-green-economy-ministro-galletti-nostre-eccellenze-si-aprono-al-mondo-.html.html Tue, 07 Nov 2017 09:39:00 +0000 http://www.impresagreen.it/news/8475/stati-green-economy-ministro-galletti-nostre-eccellenze-si-aprono-al-mondo-.html  Il Ministro dell’Ambiente Gian Luca Galletti: "Spero proprio che nella prossima campagna elettorale i partiti mettano nel proprio programma le politiche ambientali".

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ldquo;Con Ecomondo, fiera dell rsquo;economia italiana e globale, le nostre eccellenze si aprono al mondo rdquo;. Lo ha dichiarato il Ministro dell rsquo;Ambiente Gian Luca Galletti all rsquo;inaugurazione, a Rimini, degli Stati Generali della Green Economy, organizzati dal Consiglio Nazionale della Green Economy in collaborazione con il Ministero dell'Ambiente e il Ministero dello Sviluppo Economico, con il supporto della Fondazione Sviluppo Sostenibile.
ldquo;Fuori dall rsquo;Italia abbiamo un mercato potenziale fortissimo nbsp; ndash; ha affermato il Ministro ndash; nbsp;proprio perch eacute; in questi anni abbiamo sviluppato tecnologie e buone pratiche che oggi possiamo esportare, e credo che questo sia il luogo giusto per metterle in mostra e per poterle vendere".
ldquo;Gli Stati Generali della Green Economy sono un rsquo;iniziativa che il Ministero dell rsquo;Ambiente sostiene e promuove dalla sua nascita nbsp; ndash; ha poi aggiunto Galletti - nbsp;perch eacute; rappresenta una grande occasione di confronto e una privilegiata sede di analisi e proposte per l rsquo;Italia del futuro. Qui cresce la cultura dell rsquo;ambiente come motore di sviluppo globale per la societ agrave; italiana, che egrave; poi anche la mia visione dell rsquo;Italia del domani. Dialoghiamo su misure, progetti, programmi, interventi ma abbiamo tutti un obiettivo comune: sostenere e far crescere la green economy e, attraverso essa, il Paese rdquo;.
ldquo;Spero proprio nbsp;- ha affermato il Ministro - nbsp;che nella prossima campagna elettorale i partiti mettano nel proprio programma le politiche ambientali: le politiche ambientali economiche, ma anche le ricette per porre rimedio alle criticit agrave; che affliggono il nostro Paese; basti pensare al dissesto idrogeologico, un tema su cui questo governo ha lavorato sin dall rsquo;inizio, ma anche alle bonifiche, alle depurazioni, alla siccit agrave; e alle alluvioni estreme rdquo;.
Infine, il Ministro ha colto l rsquo;occasione per tornare a sottolineare l rsquo;importanza dell rsquo;accordo raggiunto alla Cop 21 di Parigi: ldquo;Impegni dai quali non si torna indietro. Alla Cop 23 di Bonn ribadiremo che l'accordo di Parigi non egrave; negoziabile nbsp;- ha concluso Galletti -. nbsp;Questa egrave; la posizione italiana, e la voglio ribadire con forza".

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Roma: settecento colonnine per il 2020 http://www.impresagreen.it/news/8471/roma-settecento-colonnine-per-il-2020.html.html Thu, 02 Nov 2017 12:02:00 +0000 http://www.impresagreen.it/news/8471/roma-settecento-colonnine-per-il-2020.html  Entro un anno sarà realizzata un’App che consentirà a chiunque lo desidera di richiedere l’installazione dei punti di ricarica: in pratica uno strumento consultivo, per definire meglio la domanda.

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Almeno nbsp;settecento colonnine di ricarica entro il 2020 nbsp;per sviluppare la mobilit agrave; elettrica a Roma, in centro e nelle periferie, un mercato aperto a tutti gli operatori disposti a investire sul territorio, un quadro di regole definite a tutela del servizio e degli operatori e nbsp;un rsquo;App che consenta a tutti i cittadini di poter far richiesta nbsp;di colonnine elettriche sul territorio.
Questi i punti cardine del primo nbsp;Piano della mobilit agrave; elettrica, approvato dalla Giunta capitolina, e del nuovo regolamento che disciplina l rsquo;installazione e la gestione degli impianti di ricarica. nbsp;
Il nbsp;regolamento definisce la distribuzione capillare delle settecento colonnine elettriche nbsp;che copriranno tutte le sei zone del Piano generale del traffico urbano. Un numero che tiene in considerazione le esigenze di ricarica in proporzione al numero di addetti, con l rsquo;obiettivo di soddisfare il fabbisogno degli utenti.
Modello alla base dello studio egrave; garantire un adeguato numero di punti di ricarica anche ad alta e media potenza lungo i principali assi di accesso alla citt agrave; e nei punti maggiormente trafficati come le aree di parcheggio di lunga sosta, posteggi davanti agli uffici pubblici, centri commerciali, cinema. nbsp;
Con l rsquo;attuazione del Piano, l rsquo;Amministrazione prevede entro il 2019 la creazione di una piattaforma dedicata, nbsp;un rsquo;App, in grado di acquisire direttamente gli indirizzi indicati dai singoli cittadini per l rsquo;installazione di punti di ricarica.
Con l rsquo;applicazione, che progetter agrave; Roma Servizi per la mobilit agrave;, il cittadino potr agrave; segnalare la posizione in cui desidera l rsquo;impianto di ricarica, e indicare se egrave; gi agrave; possessore o utilizzatore di un veicolo elettrico. nbsp;Con questa App sar agrave; possibile specificare la fascia oraria in cui il cittadino vorrebbe utilizzare il punto di ricarica e indicare se la colonnina desiderata egrave; vicino all rsquo;abitazione o al luogo di lavoro. L rsquo;applicazione identificher agrave; le coordinate geografiche e le imprese cos igrave; potranno valutare la fattibilit agrave; tecnica. In questo modo sar agrave; possibile capire la reale domanda, le preferenze dei cittadini, in modo da garantire una capillare distribuzione sul territorio comunale.

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Enel: primo impianto in America Latina per trattamento acque reflue con nanotecnologia http://www.impresagreen.it/news/8470/enel-primo-impianto-in-america-latina-per-trattamento-acque-reflue-con-nanotecnologia.html.html Thu, 02 Nov 2017 11:46:00 +0000 http://www.impresagreen.it/news/8470/enel-primo-impianto-in-america-latina-per-trattamento-acque-reflue-con-nanotecnologia.html  Fino al completamento di Wayra I, previsto per il primo semestre 2018, la tecnologia consentirà a Enel di riutilizzare 350 metri cubi d’acqua, evitando l’emissione di 1,64 tonnellate di CO2 grazie alla riduzione dell’utilizzo di veicoli a motore per la rimozione del fango.

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Enel, attraverso la controllata per le rinnovabili Enel Green Power Per ugrave;, ha messo in esercizio un impianto di trattamento delle acque reflue basato sulle nanotecnologie per il cantiere del parco eolico Wayra I a Marcona, nella regione di Ica. Si tratta del primo e unico impianto nel suo genere in America Latina.
Il nuovo impianto filtra le acque reflue tramite una serie di membrane di ceramica dotate della nanotecnologia brevettata BioGill, che consente ai batteri di depurare l rsquo;acqua in modo naturale.
Fino al completamento di Wayra I, previsto nella prima met agrave; del 2018, il nuovo impianto di trattamento consentir agrave; a EGPP di riutilizzare circa 350 metri cubi di acque reflue nel cantiere, riducendo cos igrave; l rsquo;utilizzo totale di acqua in loco. Inoltre, l rsquo;impianto di trattamento delle acque ridurr agrave; l rsquo;utilizzo di veicoli a motore per la rimozione del fango, evitando di generare 1,64 tonnellate di CO2 durante la costruzione di Wayra I.
AIl funzionamento dell rsquo;impianto di trattamento stesso non genera anidride carbonica, poich eacute; egrave; alimentato da un piccolo generatore eolico da 4 kW con batteria da 2 KW.
Non appena la costruzione di Wayra I sar agrave; terminata, l rsquo;impianto di trattamento, che egrave; mobile, potr agrave; essere trasportato verso altri cantieri.
Wayra I, che ha una capacit agrave; di 132 MW, egrave; il primo parco eolico costruito da Enel in Per ugrave;, oltre ad essere il pi ugrave; grande progetto eolico attualmente in costruzione nel paese. Il progetto prevede la generazione di circa 600 GWh l rsquo;anno di elettricit agrave; senza emissioni e l rsquo;investimento totale per Wayra I si aggira intorno ai 165 milioni di dollari USA.

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Dal Politecnico nanotecnologie per la rimozione di contaminanti cancerogeni dall'ambiente http://www.impresagreen.it/news/8469/dal-politecnico-nanotecnologie-per-la-rimozione-di-contaminanti-cancerogeni-dall-ambiente.html.html Thu, 02 Nov 2017 11:26:00 +0000 http://www.impresagreen.it/news/8469/dal-politecnico-nanotecnologie-per-la-rimozione-di-contaminanti-cancerogeni-dall-ambiente.html  La bonifica ed il ripristino ambientale dei sistemi acquiferi contaminati rappresenta un tema di grande interesse ed attualità.

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Riuscire a rimuovere contaminanti cancerogeni dalle acque sotterranee mediante l rsquo;iniezione controllata di nanoparticelle di ferro in falda.
Questo egrave; il risultato raggiunto dal gruppo di ricerca di Ingegneria degli Acquiferi del Politecnico di Torino (Dipartimento di Ingegneria dell rsquo;Ambiente, del Territorio e delle Infrastrutture - DIATI), guidato dal prof. Rajandrea Sethi.
La ricerca, svolta nell rsquo;ambito del progetto europeo ldquo;Reground rdquo; (Programma quadro Horizon 2020), egrave; stata pubblicata in questi giorni su Scientific Reports - prestigiosa rivista del gruppo nbsp;Nature nbsp;- tra i gruppi editoriali di maggior spicco nell'ambito della comunit agrave; scientifica internazionale.
Le acque sotterranee rappresentano una delle risorse idriche pi ugrave; importanti, per qualit agrave; ed abbondanza: costituiscono circa il 30% delle acque dolci sfruttabili dall rsquo;uomo, mentre il restante 68% si trova accumulato nei ghiacciai e soltanto il 2% egrave; disponibile in corpi idrici superficiali.
Il team di ricercatori del Politecnico di Torino, composto da nbsp;Carlo Bianco, nbsp;Janis Pati ntilde;o, nbsp;Tiziana Tosco nbsp;e nbsp;Alberto Tiraferri, coordinati dalProf. Rajandrea Sethi, svolge da anni ricerca di frontiera nell rsquo;ambito delle nanotecnologie applicate alla bonifica di falde inquinate, la cosiddetta nbsp;Nanoremediation. Quest'ultima rappresenta uno degli approcci pi ugrave; innovativi ed avanzati oggi disponibili per la rimozione di contaminanti tossici e cancerogeni, quali solventi clorurati e metalli pesanti.
Le nanoparticelle, grazie alla loro ridotta dimensione, vengono iniettate nel sottosuolo in corrispondenza dell rsquo;area contaminata, dove generano una "zona reattiva" in grado di rimuovere gli inquinanti dall rsquo;acqua di falda in tempi ridotti e con un rsquo;efficacia superiore rispetto agli approcci tradizionali.
Se la reattivit agrave; delle nanoparticelle nella rimozione dei contaminanti egrave; comprovata, il controllo della fase di iniezione e quindi la formazione della zona reattiva rappresentano ancora uno degli aspetti critici e dei principali fattori limitanti nell rsquo;applicazione di questa tecnologia su vasta scala. In molti casi non egrave; possibile controllare in modo efficace se e dove le particelle si depositeranno: una mobilit agrave; troppo limitata non consente una buona distribuzione delle nanoparticelle all'interno della zona reattiva, una mobilit agrave; eccessiva causa una perdita anche significativa di materiale, che si disperde nel sottosuolo senza venire a contatto con gli inquinanti.
Lo studio pubblicato su Scientific Reports, dal titolo nbsp; ldquo;Controlled Deposition of Particles in Porous Media for Effective Aquifer Nanoremediation rdquo;, presenta una strategia di iniezione innovativa capace di superare questo limite, consentendo pertanto di migliorare notevolmente il processo di nbsp;Nanoremediation.
ldquo;L rsquo;approccio che proponiamo ndash; spiega Carlo Bianco - sfrutta l rsquo;iniezione sequenziale e modulata di una sospensione stabile di nanoparticelle e di un agente destabilizzante, che induce una migrazione ottimale delle nanoparticelle in falda e successivamente una deposizione controllata nella zona desiderata rdquo;.
Un modello matematico, sviluppato dai ricercatori, supporta la progettazione delle fasi di iniezione, consentendo di adattare la procedura all'applicazione specifica. L rsquo;approccio egrave; stato applicato con successo a scala di laboratorio per ottenere la deposizione controllata di nanoparticelle di ossido di ferro, materiale innovativo sviluppato nell rsquo;ambito del progetto europeo ldquo;REGROUND rdquo; per la bonifica di acquiferi contaminati da metalli pesanti.
Il metodo proposto rappresenta un importante passo in avanti nel campo della nbsp;Nanoremediation, nbsp;in quanto, per la prima volta, egrave; stato possibile controllare la distribuzione spaziale di nanoparticelle in mezzi porosi. Se applicato su scala reale, il metodo sviluppato permetterebbe una distribuzione controllata delle nanoparticelle in prossimit agrave; della zona contaminata, limitando la perdita di materiale reattivo con conseguente riduzione dei costi totali di bonifica e con un aumento dell rsquo;efficacia dell rsquo;intervento.

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Airbnb: con la sharing economy anche l'impatto ambientale è condiviso http://www.impresagreen.it/news/8468/airbnb-con-la-sharing-economy-anche-l-impatto-ambientale-e-condiviso.html.html Tue, 31 Oct 2017 17:59:00 +0000 http://www.impresagreen.it/news/8468/airbnb-con-la-sharing-economy-anche-l-impatto-ambientale-e-condiviso.html  Nel 2016 la Community Airbnb ha ridotto emissioni pari a 1.8 milioni di auto. L’Airbnb Sustainability Advisory Board creato per promuovere uno sviluppo sostenibile.

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La sharing economy aiuta a ridurre l rsquo;impatto ambientale, lo ha affermato il paper The Environmental Impact of Sharing pubblicato sul giornale Ecological Economics, e i numeri di Airbnb lo confermano.
Secondo lo studio, negli ultimi 50 anni il numero di piccoli appartamenti egrave; aumentato drasticamente e, con essi, anche la quota delle emissioni di gas serra. I nuclei pi ugrave; grandi tendono infatti ad avere un impatto molto inferiore in termini di emissioni poich egrave; gli inquilini ldquo;condividono rdquo; il loro impatto ambientale.
E rsquo; proprio quello che succede con la sharing economy che pu ograve; essere considerata una versione della famiglia su grande scala. nbsp;I dati delle performance di Airbnb nel 2016 dimostrano questa tesi: lo scorso anno in Nord America ed Europa, i viaggiatori che hanno scelto di viaggiare con Airbnb invece di andare in hotel, hanno contribuito al risparmio di una quota di energia pari a 900.000 case, di acqua pari a 10.800 piscine olimpioniche, e ridotto emissioni pari a 1.8 milioni di auto. nbsp;
In Italia, oltre il 98% degli host attua pratiche eco compatibili e il il 15% mette a disposizione dei propri ospiti delle biciclette per spostarsi. nbsp; nbsp;Si tratta di un traguardo importante coronato a giugno dalla creazione dell rsquo; Airbnb Sustainability Advisory Board, un team di esperti indipendenti con il compito di definire una visione sostenibile di lungo termine e di sviluppare partnership e iniziative di sensibilizzazione su questo tema. Tra i membri del board anche Heather Zichal, assistente del Presidente Obama in materia di Energia e Cambiamento Climatico: nbsp; ldquo;Combattere il cambiamento climatico, gestire l rsquo;impatto ambientale, sostenere lo sviluppo tecnologico e creare nuove opportunit agrave; di crescita economica sono tutti aspetti fondamentali da tenere in considerazione se vogliamo creare un futuro sostenibile. Dando vita a questo Advisory Board, Airbnb ha dimostrato la seriet agrave; con cui sta affrontando queste sfide rdquo;.

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Rinnovabili: boom delle installazioni eoliche http://www.impresagreen.it/news/8467/rinnovabili-boom-delle-installazioni-eoliche.html.html Tue, 31 Oct 2017 16:36:00 +0000 http://www.impresagreen.it/news/8467/rinnovabili-boom-delle-installazioni-eoliche.html  Osservatorio FER settembre 2017: +23% installazioni nei primi nove mesi del 2017rispetto al 2016.

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Nei primi nove mesi del 2017 le nuove installazioni di fotovoltaico, eolico e idroelettrico raggiungono complessivamente circa 688 MW (+23% rispetto allo stesso periodo del 2016). Si supera quota 700 MW complessivi grazie al contributo degli impianti a bioenergie che nel primo semestre 2017 raggiungono circa 25 MW. nbsp;
Si conferma il trend mensile del nbsp;fotovoltaico nbsp;che con i 32 MW connessi a settembre 2017 raggiunge quota 323 MW complessivi (+13% rispetto allo stesso periodo del 2016). In leggero calo invece il numero di unit agrave; di produzione connesse (-2%). Gli impianti di tipo residenziale costituiscono il 48 % della nuova potenza installata nel 2017.
Le regioni che hanno registrato il maggior incremento in termini di potenza sono Basilicata, Lazio, Piemonte, Toscana, Valle d rsquo;Aosta e Veneto, mentre quelle con il maggior decremento sono Abruzzo, Calabria, Campania, Liguria, Marche, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia. Le regioni che hanno registrato il maggior incremento in termini di unit agrave; di produzione sono Basilicata, Molise, Piemonte, Valle d rsquo;Aosta e Veneto, mentre quelle con il maggior decremento sono Abruzzo, Friuli Venezia Giulia, Liguria, Marche, Sardegna, Trentino Alto Adige e Umbria. Da segnalare in particolare un impianto realizzato in provincia di Vercelli da 1,6 MW. nbsp;
Settembre 2017 egrave; un ottimo mese per le nbsp;installazioni eoliche nbsp;che con 29,4 MW nbsp;raggiungono circa 313 MW (+36% rispetto ai primi nove mesi del 2016). Notevole l rsquo;aumento (+157%) delle unit agrave; di produzione grazie alle attivazioni di impianti mini-eolici di taglia compresa tra 20 e 60 kW.
Per quanto riguarda la diffusione territoriale, la maggior parte della potenza connessa (97%) egrave; localizzata nelle regioni del Sud Italia. Le richieste di connessione di impianti di taglia inferiore ai 60 kW sono il 28% del totale installato fino a settembre 2017, mentre gli impianti superiori ai 200 kW costituiscono il 71% del totale. Da segnalare la connessione di un impianto eolico da 27 MW in Campania, in provincia di Benevento. nbsp;
Prosegue il trend positivo anche per l rsquo;idroelettrico nbsp;che vede crescere del 16% la nuova potenza installata (52 MW complessivi) rispetto ai valori registrati nei primi nove mesi del 2016, con un incremento del 12% delle unit agrave; di produzione. Le regioni che hanno registrato il maggior incremento di potenza nei primi nove mesi del 2017 rispetto all rsquo;anno precedente sono Abruzzo, Emilia Romagna, Marche, Molise, Sicilia, Trentino Alto Adige e Veneto. I nuovi impianti idroelettrici di taglia inferiore a 1 MW connessi fino a settembre 2017 costituiscono il 54% del totale. nbsp;
Per quanto riguarda gli impianti a nbsp;bioenergie, i dati disponibili si riferiscono al solo primo semestre 2017: i nuovi impianti a biomasse, biogas, bioliquidi e rifiuti solidi urbani nbsp; connessi sono complessivamente 108, corrispondenti a una potenza di 25 MW. La fotografia conferma la prevalenza delle piccole taglie: il 79% delle installazioni egrave; costituito da impianti di potenza inferiore o uguale a 250 kW corrispondenti al 49% della potenza installata nel 2017. nbsp;Analizzando i dati congiunturali dei trimestri del 2017, si registra un andamento altalenante.
E rsquo; evidente l rsquo;exploit nel periodo aprile-giugno 2017 con ben 408 MW installati grazie al contributo degli impianti di grande taglia, in particolare, i 63 MW di fotovoltaico realizzati in grid parity nel Lazio.
Nel periodo luglio-settembre 2017 si registra, invece, un rsquo;inversione di tendenza con soli 138 MW installati, valore comunque in linea con le installazioni dei primi tre mesi dell rsquo;anno (146 MW). In ogni caso, fa ben sperare per lo sviluppo delle FER nei prossimi mesi il dato pi ugrave; che positivo delle variazioni tendenziali per tutti e tre i comparti nbsp;(+23% complessivo rispetto ai primi nove mesi del 2016).

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Enel in Etiopia con una gara per il solare http://www.impresagreen.it/news/8466/enel-in-etiopia-con-una-gara-per-il-solare.html.html Fri, 27 Oct 2017 17:27:00 +0000 http://www.impresagreen.it/news/8466/enel-in-etiopia-con-una-gara-per-il-solare.html  L’Etiopia ha il potenziale per svolgere un ruolo chiave nella strategia di Enel in Africa, grazie all’abbondanza di risorse rinnovabili, alla stabilità del quadro regolatorio e al bisogno di elettrificazione.

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Enel, attraverso un consorzio guidato dalla sua divisione rinnovabili Enel Green Power ( ldquo;EGP rdquo;) e che comprende anche Orchid Business Group, gruppo nbsp;del settore delle infrastrutture in Etiopia, egrave; stato selezionato miglior offerente ( ldquo;preferred bidder rdquo;) per un progetto fotovoltaico da 100 MW nella gara per il solare lanciata dalla utility locale Ethiopian Electric Power ( ldquo;EEP rdquo;) nel quadro del Growth and Transformation Plan ( ldquo;GTP 2 rdquo;) del governo etiope. Il consorzio ottiene il diritto a sviluppare, costruire e gestire 100 MW1 di capacit agrave; fotovoltaica a Metehara.
Il governo etiope con il GTP 2 mira a raggiungere circa 12.000 MW di nuova capacit agrave; idroelettrica, eolica, geotermica e solare, in partnership con il settore privato, con l rsquo;obiettivo di rispondere alla domanda di elettrificazione del Paese, diversificando al contempo il mix di generazione in linea con il piano energetico nazionale al 2020.
Il consorzio guidato da EGP investir agrave; circa 120 milioni di dollari nella costruzione dell'impianto fotovoltaico. La struttura sar agrave; situata a Metehara, nella regione di Oromia, circa 200 km ad est di Addis Abeba, un'area caratterizzata da elevati livelli di irradiazione solare. L'impianto di Metehara dovrebbe entrare in servizio nel 2019 e, una volta operativo, sar agrave; in grado di generare circa 280 GWh all'anno, evitando l'emissione in atmosfera di circa 296.000 tonnellate di CO2. Il progetto egrave; supportato da un accordo di fornitura ventennale con EEP per tutta l rsquo;energia prodotta dal parco solare.
L'Etiopia ha una capacit agrave; di generazione installata di circa 4,3 GW, di cui il 90% proviene da fonte idroelettrica, l rsquo;8% da eolica e l rsquo;1% da fonti termiche2, e importanti potenzialit agrave; delle fonti solare, eolica, geotermica e idroelettrica. Il Paese ha una popolazione di 102 milioni di persone di cui il 27,2% circa ha accesso all rsquo;elettricit agrave;.

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TIM porta Lucca verso il modello “Smart city” con le nuove reti a banda ultralarga fissa e mobile http://www.impresagreen.it/news/8465/tim-porta-lucca-verso-il-modello-smart-city-con-le-nuove-reti-a-banda-ultralarga-fissa-e-mobile.html.html Fri, 27 Oct 2017 15:13:00 +0000 http://www.impresagreen.it/news/8465/tim-porta-lucca-verso-il-modello-smart-city-con-le-nuove-reti-a-banda-ultralarga-fissa-e-mobile.html  L’investimento complessivo di TIM per realizzare le infrastrutture di nuova generazione è di 4,5 milioni di euro.

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Grazie ad un investimento di nbsp;4 milioni e mezzo nbsp;di euro nbsp;Lucca nbsp; egrave; tra le principali localit agrave; italiane a poter vantare infrastrutture telefoniche di nuova generazione che sono pienamente operative al servizio di cittadini e imprese.
Dall rsquo;avvio del progetto che ha visto nbsp;TIM nbsp;impegnata nella realizzazione della nuova rete in fibra ottica nbsp;NGAN nbsp;(Next Generation Access Network) e di quella mobile nbsp;4G nbsp;e nbsp;4G Plus nbsp;a nbsp;Lucca nbsp; le reti in banda ultralarga sono gi agrave; realt agrave;, crenado cos igrave; i presupposti per lo sviluppo verso il modello ldquo;Smart City rdquo;.
Per la posa dei cavi sono state utilizzate le infrastrutture esistenti sia di propriet agrave; di TIM sia pubbliche, come ad esempio quella per la pubblica illuminazione. nbsp; In caso di scavi, sono state utilizzate tecniche e strumentazioni innovative a basso impatto ambientale che hanno minimizzato i tempi di intervento, l rsquo;area occupata dal cantiere, l rsquo;effrazione del suolo, il materiale asportato, il deterioramento della pavimentazione e, conseguentemente, i ripristini stradali.
A nbsp;Lucca nbsp;il programma di copertura, con oltre nbsp;115 chilometri nbsp;di cavi in fibra ottica (di cui nbsp;4 chilometri nbsp;utilizzando, soprattutto nel centro storico, i cavidotti della pubblica illuminazione), ha gi agrave; consentito di collegare una rete di nbsp;207 armadi nbsp; nbsp;stradali alle centrali di nbsp;Lucca Porta Elisa, Lucca S.Anna, Lucca S.Angelo, S.Cassiano a Vico, Monte S.Quirico, Ponte S.Pietro, Piazzano, Ponte a Moriano, Nozzano nbsp;e nbsp;S.Lorenzo a nbsp;Vaccoli: egrave; stata in tal modo servita la quasi totalit agrave; nbsp; della popolazione comunale. La rete in fibra ottica di TIM raggiunge ad oggi oltre nbsp;31.000 nbsp;unit agrave; immobiliari nbsp; nbsp;in termini di servizi disponibili: entro l rsquo;anno saranno circa nbsp; 35.000.

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Costo energia, Confcommercio: bolletta in aumento per imprese terziario http://www.impresagreen.it/news/8464/costo-energia-confcommercio-bolletta-in-aumento-per-imprese-terziario.html.html Fri, 27 Oct 2017 14:48:00 +0000 http://www.impresagreen.it/news/8464/costo-energia-confcommercio-bolletta-in-aumento-per-imprese-terziario.html  +2,2% la spesa per l'elettricità e +5,6% quella per il gas.

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L'Indice Costo Energia Terziario ndash; Elettricit agrave; (ICET-E), che misura l'andamento della spesa per la fornitura di energia elettrica sostenuta in regime di maggior tutela dalle imprese del settore dei servizi, segna per il IV deg; trimestre 2017 una lieve riduzione dello 0,4% rispetto al trimestre precedente e un aumento 2,2% rispetto allo stesso periodo dell'anno passato.
Per quanto riguarda le spese relative all'acquisto di GAS (ICET-G), nel quarto trimestre 2017 l'Indice ICET-G, che misura l'andamento medio della spesa per la fornitura di gas naturale sostenuta dai profili tipo di imprese del settore dei servizi, registra un aumento pari al 3,5% rispetto al trimestre precedente. Aumento fisiologico in considerazione dell'atteso aumento della domanda per ragioni stagionali.
Nel dettaglio, nel quarto trimestre egrave; aumentato il prezzo della materia prima preso a riferimento (Indice QE-Pfor), il costo del trasporto (QT), la componente RE volta a coprire gli interventi sull'efficienza energetica oggetto di incentivazione per il tramite del meccanismo statale dei certificati bianchi. Ad attenuare l'aumento egrave; stata la riduzione della componente UG1 relativa agli oneri di perequazione di competenza 2016.

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Assolombarda: nel 2025 fino a 9 milioni di veicoli ad alimentazione alternativa http://www.impresagreen.it/news/8463/assolombarda-nel-2025-fino-a-9-milioni-di-veicoli-ad-alimentazione-alternativa.html.html Thu, 26 Oct 2017 11:50:00 +0000 http://www.impresagreen.it/news/8463/assolombarda-nel-2025-fino-a-9-milioni-di-veicoli-ad-alimentazione-alternativa.html  Il presidente Milani: "A disposizione delle imprese uno strumento concreto per comprendere l'evoluzione del mercato e valutare l'opportunità di nuovi investimenti".

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Nel 2025 si stima circoleranno da 4 a 9 milioni di veicoli ad alimentazione alternativa nbsp;(fino al 27% del totale in Italia) e nbsp;le nuove immatricolazioni vedranno un mezzo su 4 appartenere a questa categoria.
Egrave; quanto emerge dal nbsp;rapporto nbsp; ldquo;Mobilit agrave; sostenibile: soluzioni energetiche, tecnologiche e opportunit agrave; di business rdquo;, realizzato dal nbsp;Gruppo Energia di Assolombarda, che conta 106 imprese e quasi 16mila dipendenti, con il supporto nbsp;dell rsquo;Area Territorio nbsp;dell rsquo;Associazione.Il documento, nbsp;data la crescente importanza del settore mobilit agrave; per la competitivit agrave; del territorio, l rsquo;ambiente, le strategie energetiche e anche la salute dei cittadini, nbsp;offre alle imprese una panoramica sui possibili sviluppi della mobilit agrave; al 2025 rispetto alle soluzioni energetiche per il trasporto.
ldquo;Con l rsquo;ultimo rapporto sulla mobilit agrave; mettiamo a disposizione delle aziende uno strumento concreto che le aiuti a comprendere l rsquo;evoluzione del mercato e gli consenta di valutare opportunit agrave; di business, scegliendo tra le diverse opzioni di alimentazione ldquo;pulite rdquo; per i propri mezzi, oltre che fornire le indicazioni ai policy maker per l rsquo;attuazione delle strategie energetiche nbsp; ndash; ha dichiarato nbsp;Giovanni Milani, nbsp;Presidente del Gruppo Energia di Assolombarda nbsp; ndash;. nbsp;Da oltre 10 anni le normative europee e nazionali stanno dando segnali importanti per ridurre l rsquo;impatto dei trasporti sull rsquo;ambiente E la mobilit agrave; sostenibile offre all rsquo;Italia diverse opportunit agrave; di crescita. In questa direzione il miglioramento delle prestazioni dei veicoli, la diffusione delle alimentazioni alternative, lo sviluppo del trasporto pubblico, l rsquo;intermodalit agrave;, e la digitalizzazione rappresentano le direttrici principali verso un futuro sostenibile rdquo;.
L rsquo;analisi approfondisce in particolare il trasporto privato di persone e merci su nbsp;gomma in Italia, che nbsp;rappresenta la prima opzione di spostamento nel Paese, con un nbsp;approfondimento ai vettori energetici alternativi nbsp;quali il gas naturale compresso (GNC) e liquefatto (GNL), il gas da petrolio liquefatto (GPL), i biocarburanti e l rsquo;elettricit agrave;.I trasporti attualmente consumano il 30% dell rsquo;energia del Paese e sono responsabili del 25% delle emissioni di CO2. Basti pensare che oggi viene immatricolata un rsquo;auto ad alimentazione alternativa ogni 10.
I biocarburanti miscelati a quelli tradizionali sono nbsp;ad oggi nbsp;la soluzione alternativa pi ugrave; diffusa in Europa. Per quanto riguarda nbsp;l rsquo;Italia, GPL e metano rappresentano una filiera nazionale nbsp;e garantiscono un ritorno economico per l rsquo;utilizzatore. Mentre nbsp;le ibride elettriche stanno, via via, nbsp;raggiungendo una maturit agrave; tecnologica. nbsp;L rsquo;elettrico puro, che presenta evidenti vantaggi dal punto di vista delle emissioni, nbsp;si sta invece misurando con le sfide tecnologiche per diventare realmente competitivo.
Guardando al futuro nbsp;e considerando un progressivo svecchiamento del parco veicolare unito il miglioramento dei trasporti pubblici, si pu ograve; intravedere una costante nbsp;riduzione del numero di veicoli alimentati a benzina e diesel.
Nel parco mezzi al 2025 in funzione di previsioni ottimistiche o pi ugrave; conserva shy;tive, su circa 35 milioni di veicoli si stimano in circolazione da 3,6 a 5,8 milioni di GPL+ GNC
nbsp;(erano 3 milioni nel 2015) e da 0,7 a 3,4 milioni di veicoli ibridi ed elettrici nbsp;(erano 90.000 nel 2015), con forte preponderanza delle ibride ri shy;caricabili. nbsp;I veicoli diesel e benzina, tuttavia, avranno ancora una quota tra il 73% e l rsquo;87% rispetto al 92% del 2015.

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Nasce l’alleanza delle imprese italiane per l’acqua e il cambiamento climatico http://www.impresagreen.it/news/8462/index.html.html Thu, 26 Oct 2017 10:21:00 +0000 http://www.impresagreen.it/news/8462/index.html  In campo l’impegno concreto di 37 aziende e associazioni italiane per ridurre in maniera sostanziale l’utilizzo dell’acqua nei propri processi produttivi per una gestione delle risorse idriche efficace e razionale.

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Egrave; stata presentata nell rsquo;ambito del Summit internazionale Acqua e clima, i grandi fiumi del mondo a confronto, alla presenza del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella l rsquo;Alleanza delle Imprese italiane per l rsquo;Acqua e il cambiamento climatico, un rsquo;iniziativa del tutto innovativa, promossa dal Ministero dell rsquo;Ambiente in piena intesa con le pi ugrave; importanti imprese e associazioni di categoria italiane che utilizzano l rsquo;acqua per scopi produttivi.
I rappresentanti di 37 imprese e associazioni hanno aderito all rsquo;iniziativa, consapevoli del ruolo cruciale che anch rsquo;esse rivestono nella gestione dell rsquo;acqua e dell rsquo;impatto che la risorsa ha nel cambiamento climatico.
Consapevoli che l rsquo;andamento meteorologico legato al cambiamento climatico, oltre ai danni diretti alle persone e alle risorse ambientali, sta provocando nel Paese disagi a molti settori produttivi, a cominciare da quelli che, come l rsquo;agricoltura, maggiormente dipendono dall rsquo;utilizzo delle risorse idriche e irrigue, le imprese hanno deciso di mettersi in prima linea nella ricerca di soluzioni efficaci a gestire in maniera pi ugrave; razionale ed efficiente la risorsa idrica, gi agrave; a partire dai propri cicli produttivi.
Il trend di aumento delle temperature egrave; fortemente caratterizzato dall rsquo;alternanza di eventi estremi di precipitazione, sempre pi ugrave; localizzati nello spazio e nel tempo, e periodi di siccit agrave;, con gravi ripercussioni su settori vitali della nostra economia, quali l rsquo;agricoltura, le produzioni agroalimentari, l rsquo;industria, i trasporti, il settore elettrico, il turismo, le costruzioni e i servizi.
Il valore a rischio per l rsquo;economia del Paese egrave; ormai provato e la tutela dell rsquo;acqua ndash; con investimenti in infrastrutture - dovr agrave; essere considerata una priorit agrave; assoluta, ovvero una condizione fondamentale per il futuro di una vita sostenibile sia per i cittadini, sia per le attivit agrave; imprenditoriali e quindi per lo sviluppo economico nazionale. nbsp;
Per queste ragioni le imprese hanno sentito l rsquo;obbligo di mostrare unit agrave; e solidariet agrave; nell rsquo;adottare un rsquo;azione forte e convinta nella dare vita a una Alleanza a difesa della risorsa acqua dal rischio climatico.
L rsquo;Alleanza avr agrave; l rsquo;obiettivo di analizzare e condividere i rischi legati all rsquo;acqua per mettere in campo comuni strategie di reazione ispirate ai principi di una gestione sostenibile delle risorse idriche e alla logica della Economia Circolare e di impegnarsi a rispondere alla sfida in atto sulla base dei seguenti principi e obiettivi: nbsp;
  • inserire i cambiamenti climatici nelle strategie e governance aziendali e delle associazioni;
  • assumere impegni aziendali in grado di ridurre gli effetti degli impatti e aumentare la resilienza;
  • cooperare su larga scala (multi-stakeholder) a iniziative per la riduzione degli impatti;
  • sostenere attivamente l'attuazione delle politiche interne e pubbliche per la lotta contro il cambiamento climatico e lo sviluppo di economie a utilizzo della risorsa acqua;
  • rendere sostenibile l rsquo;utilizzazione dell rsquo;acqua per i diversi usi nbsp;favorendo, ove egrave; possibile, il riciclo ed il riutilizzo ;
  • comunicare e rendere accessibili le informazioni sulle proprie migliori pratiche per la condivisione finalizzata ad uno sviluppo sostenibile e inclusivo.
Ciascuna impresa far agrave; sforzi per valutare e misurare i rischi legati all rsquo;acqua nell rsquo;ambito delle rispettive attivit agrave; e per favorire la conoscenza sul tema. Per conseguire tali risultati saranno adottati adeguati metodi e strumenti di valutazione degli impatti, diretti e indiretti, delle attivit agrave; produttive sull rsquo;acqua e intraprese azioni, ad esempio, per identificare le possibilit agrave; di riduzione degli impatti potenziali sull rsquo;acqua dei processi produttivi e dei prodotti delle imprese; mettere in opera un rsquo;utilizzazione efficace delle risorse idriche e ottimizzare la gestione dell rsquo;acqua nel processo di produzione dei prodotti e nella resa dei servizi; promuovere il riutilizzo delle acque reflue depurate, definendo parametri rigorosi per assicurare elevati standard di qualit agrave; e sicurezza della risorsa; favorire la crescita della consapevolezza dei lavoratori, del pubblico e delle giovani generazioni sul valore dell rsquo;acqua e sull rsquo;importanza di un suo uso sostenibile con apposite campagne di sensibilizzazione, affinch eacute; sia chiaro il ruolo sia dell'impresa sia del cittadino nel contribuire alla preservazione e tutela della risorsa acqua.

Aziende e associazioni partecipanti:
ANBI (ASSOCIAZIONE NAZIONALE CONSORZI GESTIONE E TUTELA DEL TERRITORIO E ACQUE IRRIGUE), ACEA, ANEF (ASSOCIAZIONE NAZIONALE ESERCENTI FUNIVIARI), ASSOCARTA, BARILLA, BONIFICA, BURGO GROUP, CARLSBERG ITALIA, CASTALIA, CIA (CONFEDERAZIONE ITALIANA AGRICOLTORI), COLDIRETTI, CNA (CONFEDERAZIONE NAZIONALE DELL rsquo;ARTIGIANATO E DELLA PICCOLA E MEDIA IMPRESA), CONFAGRICOLTURA, CONFCOOPERATIVE, CONFCOMMERCIO, CONFARTIGIANATO IMPRESE, CONI, CONSERVE ITALIA, ALLEANZA DELLE COOPERATIVE ITALIANE, DONTHEFULLER, ENEL, ENI, FEDERAZIONE CARTA E GRAFICA, FEDERIDROELETTRICA, FEDRIGONI, FERRERO, GRIMALDI GROUP, GRUPPO CAP, LAVAZZA, LEONARDO, NOVAMONT, RUMMO, SAMMONTANA, TERNA, UNILEVER, UNIONE ITALIANA FOOD, UTILITALIA.

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Torino: prende il via il progetto Energy Center http://www.impresagreen.it/news/8460/torino-prende-il-via-il-progetto-energy-center.html.html Wed, 25 Oct 2017 17:17:00 +0000 http://www.impresagreen.it/news/8460/torino-prende-il-via-il-progetto-energy-center.html  Ricerca, multidisciplinarietà, innovazione per gestire la transizione energetica: avviato il progetto della cittadella dell’energia gestita dal Politecnico di Torino, che ospiterà aziende e centri di ricerca.

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Sostenere la ricerca in ambito energetico, condividere soluzioni innovative, attrarre finanziamenti europei, nazionali e privati, affrontare il tema dell rsquo;energia sotto i suoi molteplici aspetti, compresi quelli della sostenibilit agrave; e della riduzione del consumo, stimolare l rsquo;innovazione: sono questi gli ambiziosi obiettivi dell rsquo;Energy Center Initiative nbsp;del Politecnico di Torino, che prende avvio ufficialmente oggi con lo scopo di avviare azioni e progetti che forniranno supporto e consiglio strategico ad autorit agrave; locali, enti nazionali e transnazionali sulle politiche e le tecnologie energetiche. nbsp;
L rsquo;Iniziativa ha una duplice valenza: da una parte, l rsquo;Energy Center House nbsp;(EC-HOUSE), che ospiter agrave; aziende, startup e pubbliche amministrazioni attive in campo energetico; dall rsquo;altra, l rsquo;Energy Center Lab nbsp;(EC-LAB), il Centro Interdipartimentale del Politecnico dedicato allo sviluppo di modelli e scenari per la transizione energetica e la progettazione di tecnologie e sistemi energetici sempre pi ugrave; interconnessi. nbsp;
L rsquo;Energy Center Initiative egrave; ospitata nel nbsp;nuovo edificio di 5 mila metri quadri nbsp;di propriet agrave; del nbsp;Comune di Torino, concesso con diritto di superficie per 89 anni al Politecnico e realizzato grazie al contributo da 15 milioni di euro di nbsp;Regione Piemonte, Compagnia di San Paolo, che ha stanziato 4 milioni di euro e nbsp;Fondazione Crt, che ha stanziato 1 milione di euro. nbsp;
Il confronto sul futuro dell rsquo;energia ha indubbie valenze strategiche e si articola su diverse scale decisionali ndash; europea, nazionale, locale ndash; oltre a coinvolgere diversi ambiti di conoscenza, competenze e settori della societ agrave;. Indicativa in questo senso la composizione dell rsquo;Advisory Board dell rsquo;Energy Center, al quale partecipano esponenti dei principali player del settore energia e delle istituzioni: Autorit agrave; per l'energia elettrica, il gas e il sistema idrico, Citt agrave; di Torino, Compagnia di San Paolo, JRC, Politecnico di Torino, Regione Piemonte, EDF, Edison, ENEA, Enel, Eni, FCA e IREN, oltre ad esperti internazionali che afferiscono ad aziende e centri di ricerca quali ECLAC ndash;United Nations, IPCC e CMCC, MITEI, State Grid Corporation of China e Terna. nbsp;
Sono gi agrave; insediate nell rsquo;Energy Center House sei aziende e istituzioni: EDISON, Energy Security Lab (un laboratorio congiunto tra Politecnico e Presidenza del Consiglio dei Ministri), Eni con un Laboratorio insieme al Politecnico, Eurix s.r.l., FEV ITAIA s.r.l. e I3P ndash; Incubatore di imprese Innovative del Politecnico di Torino. nbsp;
Pubbliche Amministrazioni, Enti di Ricerca e Imprese possono cos igrave; trovare un ambiente per operare su tematiche anche diverse ma spinte a un rsquo;interazione collaborativa dall rsquo;azione del centro stesso e dal comune interesse di innovazione sociale, tecnologica e gestionale nei temi energetici.
La scelta di collocare il Centro in uno spazio adiacente alla nbsp;Cittadella Politecnica, di cui ormai egrave; diventato parte integrante, non egrave; quindi casuale, ma risponde all rsquo;esigenza di farlo nascere in un contesto gi agrave; fertile e dedicato alla ricerca e all rsquo;innovazione come il Campus dell rsquo;Ateneo, dove dipartimenti universitari, incubatori di imprese e punti di aggregazione convivono in una miscela tra pubblico e privato gi agrave; collaudata. nbsp;
L rsquo;Energy Center sar agrave; dunque una casa comune per soggetti pubblici e privati, dove la vicinanza anche fisica favorir agrave; il co-working e la cooperazione, incoraggiando la costruzione nuovi progetti a partire da competenze diverse che agiscono con obiettivi comuni.

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