impresagreen.it http://www.impresagreen.it Notizie da ImpresaGreen.it Wed, 27 May 2015 14:48:00 +0000 it hourly 1 http://www.mrwebbit.com FIAMM e Northern Power Systems insieme per l’energy storage http://www.impresagreen.it/news/7466/fiamm-e-northern-power-systems-insieme-per-l-energy-storage.html.html Wed, 27 May 2015 14:48:00 +0000 http://www.impresagreen.it/news/7466/fiamm-e-northern-power-systems-insieme-per-l-energy-storage.html  Un recente rapporto Navigant indica che la capacità di accumulo di energia installata globalmente crescerà probabilmente da 538,4 megawatt nel 2014 a 20,8 gigawatt nel 2024.

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Northern Power Systems ha annunciato una partnership strategica con FIAMM Energy Storage Solutions, fornitore globale di sistemi di accumulo innovativi e batterie al sodio cloruri di nichel.
Northern Power Systems progetta, produce e commercializza turbine eoliche tecnologicamente avanzate e convertitori di potenza per applicazioni di supporto avanzato alla rete e produzione e stoccaggio di energia. La collaborazione, non esclusiva, andrà incontro alla crescente domanda di sistemi di accumulo di energia (ESS) sul mercato globale, in particolare su quello del Nord America.
Anche in Italia le prospettive per il mercato dell’energy storage sono molto positive, soprattutto a seguito delle delibere pubblicate dall’AEEGSI a fine 2014 che definiscono per la prima volta nel nostro Paese le modalità di integrazione dei sistemi di accumulo di energia nel sistema elettrico nazionale e gli ambiti di applicazione.
Gli analisti prevedono dunque una significativa crescita del mercato ESS, soprattutto se abbinati a impianti di generazione da fonti rinnovabili.
La linea di convertitori di potenza Northern Power Systems FlexPhase, altamente affidabili ed efficienti, integra pienamente la tecnologia di accumulo SoNick di FIAMM, offrendo funzionalità di controllo fondamentali come lo sfasamento di carico, l'attraversamento di bassa tensione, il controllo della caduta di frequenza e tensione, la transizione senza interruzione da isola e da impianto spento, ed un bassissimo ripple del bus DC.
Le batterie SoNick di FIAMM (sodio cloruri di nichel) hanno un lungo track record di sicurezza e affidabilità, grande capacità di accumulo di energia con un impatto minimo sull'ambiente grazie all’assenza di materiali tossici e alla completa riciclabilità.

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Ecodom: oltre 76.000 tonnellate di elettrodomestici recuperate nel 2014 http://www.impresagreen.it/news/7465/ecodom-oltre-76-000-tonnellate-di-elettrodomestici-recuperate-nel-2014.html.html Wed, 27 May 2015 11:25:00 +0000 http://www.impresagreen.it/news/7465/ecodom-oltre-76-000-tonnellate-di-elettrodomestici-recuperate-nel-2014.html  Oltre 880.000 tonnellate di CO2 evitate in un anno, grazie alla corretta gestione dei rifiuti elettrici ed elettronici.

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Sono state 75.985 le tonnellate di RAEE (Rifiuti da Apparecchiature Elettriche ed Elettroniche, come frigoriferi, climatizzatori, lavatrici, forni, cappe e scalda-acqua) trattate nel 2014 da Ecodom, il principale Consorzio Italiano per il Recupero e il Riciclaggio degli Elettrodomestici.
Questa attività ha consentito il riciclo di 66.857 tonnellate di materie prime seconde; in particolare: 45.624 tonnellate di ferro (quanto necessario per costruire 6 Tours Eiffel), 1.670 tonnellate di alluminio (sufficienti per produrre 104 milioni di lattine), 1.544 tonnellate di rame (equivalenti a quelle necessarie per rivestire 17 Statue della Libertà) e 7.788 tonnellate di plastica (che consentirebbero di produrre 3,1 milioni di sedie da giardino).  
Si è inoltre evitata l’immissione in atmosfera di 882.850 tonnellate di CO2 (pari alla quantità di anidride carbonica generata dal traffico automobilistico dell’intera provincia di Milano per più di 30 giorni) e determinato un risparmio energetico di oltre 87,8 milioni di kWh di corrente elettrica, capaci di soddisfare il fabbisogno energetico annuo di una città con oltre 75mila abitanti, come Varese.  
È quanto emerge dal “Rapporto di Sostenibilità 2014”, presentato a Roma da Ecodom, alla presenza di prestigiosi esponenti del mondo della scienza, della politica e dell’industria, che si sono confrontati in una tavola rotonda sul tema: “L’industria e la politica di fronte ai cambiamenti climatici”.
L’incontro, moderato dal giornalista Alessandro Cecchi Paone, è introdotto dalle riflessioni del dott. Antonio Navarra, Presidente del Centro Euro-Mediterraneo sui Cambiamenti Climatici, e dalle provocazioni del comico Giobbe Covatta, che, con un divertente monologo, spiega cosa succederà se la temperatura della Terra continuerà ad aumentare. Il quadro è davvero allarmante: se non cercheremo di mitigare, sin da oggi, i cambiamenti climatici, le future generazioni avranno seri problemi a (soprav)vivere in un pianeta che diverrà assai meno ospitale…  
Della stessa opinione è Ecodom, la cui priorità è da sempre la tutela dell’ambiente. “In 7 anni di operatività - spiega Mauro Cola, Presidente di Ecodom - il Consorzio ha raccolto e trattato 500.000 tonnellate di Rifiuti Elettrici ed Elettronici, consentendo un risparmio energetico di oltre 500 milioni di kWh ed evitando l’immissione in atmosfera di oltre 6 milioni di tonnellate di CO2, pari all’assorbimento annuo di un bosco esteso per più di 6.000 kmq, come l’intera Liguria. Abbiamo cercato di operare bene e vogliamo continuare a farlo. Ma è necessario che il quadro normativo venga completato al più presto, rendendo obbligatoria l’adozione di standard di qualità elevati per tutti i soggetti che si occupano di RAEE, in linea con quanto già accade in alcuni Paesi europei”.

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AssoRinnovabili: misure insufficenti per le rinnovabili elettriche nel decreto incentivi http://www.impresagreen.it/news/7464/assorinnovabili-misure-insufficenti-per-le-rinnovabili-elettriche-nel-decreto-incentivi.html.html Wed, 27 May 2015 10:58:00 +0000 http://www.impresagreen.it/news/7464/assorinnovabili-misure-insufficenti-per-le-rinnovabili-elettriche-nel-decreto-incentivi.html  Agostino Re Rebaudengo, Presidente di assoRinnovabili: "La bozza, oltre ad interessare un orizzonte temporale molto breve, solo fino al 1° dicembre 2016, riduce i contingenti incentivabili al punto da non sanare nemmeno tutte le istanze non ammesse ai registri precedenti".

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La bozza di decreto sui meccanismi di incentivazione per le rinnovabili elettriche (escluso il fotovoltaico) per il biennio 2015-16 è l'ennesima brutta sorpresa per gli imprenditori green italiani. Il tanto atteso "decreto incentivi", infatti, non appare sufficiente a garantire un quadro di ulteriore sviluppo.
"Dopo mesi di attesa - commenta Agostino Re Rebaudengo, Presidente di assoRinnovabili - abbiamo finalmente un testo da analizzare che contiene alcuni elementi positivi come, ad esempio, la possibilità di accedere alle tariffe del DM 6 luglio 2012 per gli impianti che entreranno in esercizio entro un anno dall’uscita del nuovo Decreto, il riconoscimento del primo criterio di priorità per gli impianti idonei ma esclusi dai registri precedenti per esaurimento dei contingenti ed, infine, in tema di manutenzioni, la possibilità di utilizzare componenti rigenerati.”
"Allo stesso tempo - continua Re Rebaudengo - la bozza, oltre ad interessare un orizzonte temporale molto breve, solo fino al 1° dicembre 2016, riduce i contingenti incentivabili al punto da non sanare nemmeno tutte le istanze non ammesse ai registri precedenti. Anche l’entità degli incentivi è drasticamente ridotta (fino al 40% in meno al mini eolico, fino al 18% in meno per il mini idroelettrico e fino al 17% per i piccoli impianti a biomasse e biogas) impedendo, di fatto, nuove installazioni e bloccando lo sviluppo di un settore che ha generato occupazione, senza contare i benefici per l'ambiente e la nostra salute e che, non ultimo, ci ha resi più indipendenti dai produttori di energia da fonti fossili."
 

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Zurigo - Milano, il futuro sfreccia sotto le Alpi http://www.impresagreen.it/news/7463/zurigo-milano-il-futuro-sfreccia-sotto-le-alpi.html.html Fri, 22 May 2015 15:57:00 +0000 http://www.impresagreen.it/news/7463/zurigo-milano-il-futuro-sfreccia-sotto-le-alpi.html  Con la Nuova ferrovia transalpina (NFTA), Milano e Zurigo si avvicinano sempre più grazie alla galleria più lunga del mondo.

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Tra qualche mese l’arte ingegneristica avrà definitivamente sconfitto il confine naturale delle Alpi. Nel 2016 infatti verrà inaugurata l’opera del secolo: la Galleria di base del San Gottardo lunga 57 km, ovvero il tunnel adibito ai trasporti più lungo al mondo. Due anni più tardi verrà ultimata anche la Galleria di base del Monte Ceneri nel Ticino meridionale così 300 treni sfrecceranno ogni giorno attraverso le due canne a una velocità che raggiungerà i 250 km/h, praticamente senza dover superare pendenze.  
Viene così ultimata un’opera essenziale per il completamento dell’importante asse nord-sud tra Mare del Nord (Rotterdam) e Mediterraneo (Genova). Due delle aree economiche più forti d’Europa, la Greater Zurich Area e la Lombardia, diventano così regioni vicine.
A partire dal 2019 ogni ora ci sarà un collegamento diretto tra Zurigo e Milano e il viaggio durerà solo tre ore, quasi un’ora in meno rispetto a oggi, superando per velocità di collegamento  anche l’aereo.  
Uno studio svizzero sugli effetti della Nuova ferrovia transalpina (NFTA) stima che  a beneficiarne saranno soprattutto queste due aree e che la loro economia ne verrà rafforzata nel contesto del mercato globale. Sono numerosi i settori che trarranno vantaggio dallo scambio reciproco: dall’industria creativa ai servizi finanziari, dalle numerose imprese industriali innovative ai rinomati centri universitari e di studio.  
Grazie a questo tunnel da record, le merci possono essere trasportate con maggiore efficienza, le riunioni in giornata diventano improvvisamente possibili, la costruzione della clientela diventa più semplice e anche il pendolarismo un’opzione.  
Anche per il settore turismo nasce una nuova era: le gite in giornata o per il fine settimana aumenteranno in entrambe le direzioni e, oltre alle classiche destinazioni, verranno scoperti anche luoghi meno conosciuti dagli svizzeri in Italia e dagli italiani in Svizzera.

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Siemens: smart grid e arte internazionale per Expo 2015 http://www.impresagreen.it/news/7462/siemens-smart-grid-e-arte-internazionale-per-expo-2015.html.html Fri, 22 May 2015 15:20:00 +0000 http://www.impresagreen.it/news/7462/siemens-smart-grid-e-arte-internazionale-per-expo-2015.html  Siemens partner strategico di Enel per la tecnologia Smart Grid a Expo 2015. Grazie a Siemens Piazza Italia avrà quattro sculture di Libeskind.

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In occasione di Expo 2015, Siemens è partner strategico di Enel per la tecnologia Smart Grid, che consente la fornitura di elettricità all'interno dell'Esposizione Universale.
Per Enel, Siemens ha sviluppato il software per il funzionamento della rete di distribuzione elettrica ed i servizi ad essa correlati per gli utenti della rete del sito: esso consente di monitorare e ottimizzare i consumi elettrici per l'intera area Expo dal centro di controllo, o da qualsiasi punto tramite smartphone, oltre a controllare l'illuminazione e il comfort dei Padiglioni nazionali.
Siemens offre anche un contributo artistico di livello internazionale: quattro sculture monumentali ideate dal Daniel Libeskind Studio sono già state installate ai quattro angoli di Piazza Italia, al centro delle due vie di Expo, il Cardo e Decumano.Le sculture dell'architetto e designer Daniel Libeskind sono alte 10 metri e pesano ognuna 14 tonnellate. Nel punto più elevato, le loro ali si estendono per circa 10 metri. Ogni scultura contribuisce a rendere viva Piazza Italia generando suoni e un flusso costante e pulsante di luci e forme geometriche che richiamano i temi fondamentali di Siemens: il futuro del manufacturing, l'energia sostenibile e le infrastrutture intelligenti.
In qualità di Smart Energy Partner di Expo Milano 2015, Enel è responsabile della distribuzione di energia elettrica per tutta la durata dell'evento e della realizzazione e gestione della Smart Grid di Expo utilizzando le più avanzate tecnologie.
Per rendere possibile il funzionamento della smart grid durante questo periodo, Siemens ha sviluppato insieme ad Enel un software intelligente in grado di fornire una ricca varietà di servizi agli utenti della rete. Inoltre, Siemens ha fornito apparati di media tensione: interruttori, strumenti di misurazione, sistemi di controllo remoto ed un Energy storage basato su teconologia Ioni di Litio.
Contrariamente a quanto accade nella gestione di una rete di distribuzione elettrica tradizionale, focalizzata su sicurezza ed affidabilità del servizio, la smart grid offre molto di più. Il sistema di gestione dell'efficienza energetica sviluppato da Siemens consente, grazie alla tecnologia cloud, di monitorare e ottimizzare la fornitura di elettricità in tutta l'area di Expo e in tutti i suoi edifici, dal centro di controllo e tramite smartphone.
Anche gli operatori dei diversi Padiglioni
possono controllare in tempo reale il consumo energetico
, l'illuminazione ed il comfort dei loro edifici semplicemente tramite il telefono smartphone agendo su alcuni parametri per modificarli in caso di necessità. Nella maggior parte dei padiglioni, Desigo –sistema Siemens per la gestione automatizzata degli edifici – è in grado di assicurare un comfort ottimale e – al tempo stesso – di minimizzare i costi energetici e di funzionamento dell'edificio. 

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Trina Solar ha annunciato i risultati finanziari per il primo trimestre 2015 http://www.impresagreen.it/news/7461/trina-solar-ha-annunciato-i-risultati-finanziari-per-il-primo-trimestre-2015.html.html Fri, 22 May 2015 11:04:00 +0000 http://www.impresagreen.it/news/7461/trina-solar-ha-annunciato-i-risultati-finanziari-per-il-primo-trimestre-2015.html  Consegnati moduli per un totale di 1.026,2 MW: 891,7 MW a clienti e 134,5 MW a propri progetti downstream.

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Trina Solar ha annunciato i risultati finanziari non certificati per il primo trimestre 2015.Vediamoli in sintesi:
  • Moduli consegnati per un totale di 1.026,2 MW: 891,7 MW a clienti e 134,5 MW a propri progetti downstream. Nel primo e nel quarto trimestre 2014 le consegne erano state rispettivamente di 1.098,8 MW e 558,0 MW, mentre le previsioni dell’azienda variavano da 840 MW a 870 MW
  • Il fatturato è stato di $558,1 milioni, in calo del 20,8% rispetto al quarto trimestre 2014
  • Il margine lordo è stato del 18,0%, rispetto al 15,7% del quarto trimestre 2014.
  • L'utile operativo è stato di $29,2 milioni, in calo del 4,4% rispetto al quarto trimestre 2014
  • L'utile netto è stato di $15,7 milioni, in aumento del 12,7% rispetto al quarto trimestre 2014
  • L’utile per azione (American Depositary Share) è stato di 0,16 dollari, rispetto a 0,13 dollari nel quarto trimestre 2014
"Siamo entusiasti di annunciare il miglior primo trimestre di sempre nella storia di questa azienda. Abbiamo oltrepassato sia i nostri obiettivi che le aspettative di mercato. Abbiamo mantenuto il nostro posizionamento di azienda tra le più grandi al mondo nel campo del solare, con un record di consegne di oltre 1 GW durante quello che tradizionalmente viene considerato il trimestre più debole dell’anno. Il nostro margine lordo è cresciuto trimestre su trimestre dal 15,7% al 18% e i nostri sforzi di riduzione dei costi continuano a generare risultati positivi che hanno più che compensato il calo del prezzo medio di vendita nel corso del trimestre. Abbiamo anche registrato vendite in un migliore mix di aree geografiche oltre a consistenti vendite dei nostri prodotti a più alto valore aggiunto", ha detto il signor Jifan Gao, Presidente e CEO di Trina Solar."Dal punto di vista tecnologico, sono orgoglioso di annunciare che il nostro modulo in silicio multi-cristallino Honey Plus ha stabilito un altro record di efficienza nel corso del trimestre. Recentemente il National Renewable Energy Laboratory di Denver in Colorado ha incluso il nostro nome nella sua Best Research-Cell Efficiencies Chart, facendo così diventare Trina Solar la prima società cinese mai apparsa nel monitoraggio di NREL delle tecnologie solari più efficienti del mondo."
 

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CWT celebra la ”Golden Age” di Milano insieme ai clienti con un evento in terrazza http://www.impresagreen.it/news/7460/cwt-celebra-la-golden-age-di-milano-insieme-ai-clienti-con-un-evento-in-terrazza.html.html Thu, 21 May 2015 10:27:00 +0000 http://www.impresagreen.it/news/7460/cwt-celebra-la-golden-age-di-milano-insieme-ai-clienti-con-un-evento-in-terrazza.html  Un centinaio di ospiti aziendali ha ammirato il nuovo volto di Milano dall’alto stimolati anche dall’ ”Expo-ottimista” Giacomo Biraghi.

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A pochi giorni dall’apertura di Expo Milano 2015, Carlson Wagonlit Travel ha organizzato un evento per celebrare la bellezza della città che ha vissuto negli ultimi anni profonde trasformazioni ed è ora al centro dell’attenzione dei turisti e dei media internazionali, tanto che autorevoli fonti ritengono che stia vivendo una Golden Age.  
Ospiti della serata – realizzata in collaborazione con Etihad Airways, Abu Dhabi Tourism amp; Culture Authority e Accor Hospitality - un gruppo selezionato di travel manager, direttori acquisti e decision maker di aziende clienti e prospect e di professionisti degli eventi e della comunicazione, – circa un centinaio - che ha potuto anche vedere in anteprima la splendida terrazza al 13° piano del nuovo LaGare Hotel Milano Centrale – MGallery Collection, inaugurata per l’occasione.   
«Siamo consapevoli di vivere in una città in pieno fermento e con piacere abbiamo deciso di celebrarla insieme ai clienti in concomitanza di un grande evento come Expo che ha contribuito a trasformarla profondamente» ha dichiarato Armando Mastrapasqua, Senior Director CWT Meetings amp; Events Italia «La vera sfida è cogliere appieno, anche in futuro, tutte le opportunità che offre per il business e per gli eventi».   Durante un cocktail con vista a trecento sessanta gradi sulla città e lo skyline di Porta Nuova in primo piano, l’esperto internazionale di strategie urbane e digital PR per Expo 2015, Giacomo Biraghi (autore, tra l’altro, della guida ExpOttimisti), ha messo in evidenza – anche grazie a inediti retroscena e curiosità - l’evoluzione che Milano ha vissuto negli ultimi 15 anni e che l’ha resa “bellissima” agli occhi del mondo.  
«Milano è giustamente salita alla ribalta posizionandosi alla pari delle altre grandi mete internazionali come Parigi, Berlino e Barcellona – ha spiegato Biraghi -. Grazie a importanti investimenti privati e pubblici che si sono armonizzati in modo per lo più spontaneo, e a felici concomitanze, è diventata una città vivibile e ricca di appealing. Una città dei record: dalla rete integrata metropolitana e ferroviaria alla percentuale di raccolta differenziata, ai nuovi parchi urbani agli eccellenti musei aperti, all’uso del car sharing o ai nuovi quartieri riqualificati e costellati di realizzazioni di importanti archistar».

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I gas di scarico? Lucart li utilizza come energia termica http://www.impresagreen.it/news/7459/i-gas-di-scarico-lucart-li-utilizza-come-energia-termica.html.html Wed, 20 May 2015 12:16:00 +0000 http://www.impresagreen.it/news/7459/i-gas-di-scarico-lucart-li-utilizza-come-energia-termica.html  Grazie al nuovo impianto di asciugatura della carta, in un anno, 18% in meno di Co2 emessa in atmosfera e 3.500.000 Smc di metano in meno consumati.

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18% in meno di CO2 emessa in atmosfera e 3.500.000 Smc di metano in meno consumati. Questi gli obiettivi del primo “Impianto di Cogenerazione con EcoRecupero Integrato”, inaugurato da Lucart nello stabilimento a Castelnuovo di Garfagnana (LU), pari a un investimento di oltre 3 milioni di euro.  
La rivoluzionaria tecnologia, la prima di questo tipo in Italia su un impianto già esistente, permetterà di inviare i fumi della Turbogas nella cappe di asciugatura del foglio di carta in sostituzione dei tradizionali bruciatori a metano, evitando l’immissione in atmosfera di ossidi di azoto (NOx) per un quantitativo pari a circa 3,5 t in meno l’anno.  
Il sistema di asciugatura sostenibile ed ecocompatibile, messo a punto da Lucart con la collaborazione di Valmet Spa, leader mondiale nello sviluppo e nella fornitura di tecnologie, automazione e servizi per le industrie della carta, utilizza l’energia termica dei gas caldi di scarico evitando l’afflusso di gas metano ai tradizionali bruciatori, con un conseguente miglioramento del rendimento complessivo dell’impianto.  

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EGP: entra in esercizio il primo impianto fotovoltaico a Panama http://www.impresagreen.it/news/7458/egp-entra-in-esercizio-il-primo-impianto-fotovoltaico-a-panama.html.html Wed, 20 May 2015 12:12:00 +0000 http://www.impresagreen.it/news/7458/egp-entra-in-esercizio-il-primo-impianto-fotovoltaico-a-panama.html  Con una capacità installata di 12 MW, Chiriquí è in grado di produrre oltre 19 GWh all’anno, equivalenti al fabbisogno di consumo annuale di più di 16 mila famiglie locali.

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Enel Green Power ha completato e connesso alla rete l’impianto di Chiriquí, il primo parco fotovoltaico della società a Panama. Chiriquí si trova a 400 km ad ovest di Panama City e a 90 km da Fortuna, l’impianto idroelettrico di Enel Green Power.  
Con una capacità installata complessiva di 12 MW, l’impianto è in grado di generare oltre 19 GWh all’anno, equivalenti al fabbisogno di consumo annuale di più di 16 mila famiglie locali, evitando così l’emissione in atmosfera di circa 15 mila tonnellate di CO2 all’anno.  
L'energia generata da Chiriquí sarà acquistata dall’impianto idroelettrico di Fortuna e contribuirà alla sicurezza dell'approvvigionamento energetico e dell'equilibrio dei prezzi del mercato elettrico di Panama, in particolare durante la stagione arida.  
Chiriquí è costituito da 39.640 moduli fotovoltaici distribuiti su una superficie di 23.000 ettari. La capacità dell’impianto si aggiunge ai 300 MW che Enel Green Power gestisce già in Panama attraverso Fortuna, i quali nel 2014 hanno generato circa 1,1 TWh.

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Honeywell presenta una nuova tecnologia per smart building http://www.impresagreen.it/news/7457/honeywell-presenta-una-nuova-tecnologia-per-smart-building.html.html Wed, 20 May 2015 10:56:00 +0000 http://www.impresagreen.it/news/7457/honeywell-presenta-una-nuova-tecnologia-per-smart-building.html  Honeywell Command and Control Suite consente la visualizzazione semplice ed intuitiva dei dati che migliora l’operatività a vantaggio del business. Un efficace sistema di gestione degli edifici con una soluzione “touch”.

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Honeywell ha annunciato il lancio di Command and Control Suite, la nuova generazione di tecnologia dedicata agli “smart building” che trasforma i dati operativi degli edifici complessi in raccomandazioni ed azioni per l’ottimizzazione dei costi operativi, la riduzione dei rischi e dei tempi di downtime, a vantaggio delle attività di business dei clienti.
Combinando l’automazione intelligente, le tecnologie più evolute per l’analisi e la visualizzazione di informazioni semplificate - come, per esempio, accade per gli utenti dei dispositivi mobile - Command and Control Suite connette la building automation ai processi aziendali.
La soluzione fornisce una comprensione olistica della sicurezza degli edifici intelligenti, realizzata attraverso sistemi di videosorveglianza, controllo accessi e rilevazione incendio, scambiando al contempo i dati con gli applicativi di gestione del personale. 
L’integrazione dei dati provenienti dai più diversi sistemi può aiutare il personale addetto alla sicurezza nelle verifiche di presenza degli utenti, attivando le opportune azioni in caso di eventi quali l’evacuazione dall’edificio, migliorando la sicurezza e la tutela del personale. L’investimento in queste moderne soluzioni si ripaga in breve tempo, spesso uno o due anni, attraverso un’accresciuta efficienza operativa conseguita attraverso risparmi energetici come citato nel report a cura di Jones Lang LaSalle, società di servizi finanziari e professionali.      
I dati raccolti nei moderni edifici offrono molteplici opportunità di riduzione dei costi operativi e di manutenzione” come dichiarato da Benjamin Freas, senior research analyst di Navigant Research. “Comunque, la difficoltà nell’integrazione dei dati dai diversi sistemi di gestione degli edifici ha finora limitato questo potenziale. La fruibilità delle tecnologie di gestione delle ‘facilities’ è stata sino ad oggi una rilevante criticità e il successo delle prestazioni dei sistemi è stato largamente dipendente dalle capacità ed esperienza degli operatori”.
Guidati dagli esperti di Honeywell Design Studio, tutte le componenti di Command and Control Suite sono state rese intuitive e semplici da utilizzare come avviene per i tablet e gli smartphone, rendendo pertanto la tecnologia più accessibile sia ai Facility Manager che ai COO (Chief Operating Officer). La migliore comprensione delle informazioni e delle azioni conseguenti, resi disponibili da Command Suite, permette alle imprese di migliorare e rendere più efficienti le proprie attività “core business”, con un più elevato ritorno degli investimenti. Una migliorata “user experience” riduce i tempi di apprendimento degli operatori con conseguente riduzione dei costi.
Honeywell Command Wall è il cuore pulsante della soluzione, con funzionalità basate sulle mappe di visualizzazione e navigazione, il workflow integrato e una supervisione estesa e combinata ad un’unica interfaccia “touch” intuitiva. Command Wall presenta i dati provenienti da svariati apparati installati negli edifici, quali multimetri, sensori temperatura e, al contempo, fornisce un contesto di informazioni che contribuiscono alle decisioni operative. Attraverso una visione modulare, gli utenti possono accedere ad uno scenario completo del sito o focalizzarsi su specifiche aree per una rapida comprensione e reazione alle problematiche presenti e agli eventi in atto.
Gli edifici intelligenti sono largamente influenzati da coloro che vi operano ed attivano le modifiche necessarie per migliorare le prestazioni” dice John Rajchert, presidente di Honeywell Building Solutions. “Evolvere l’esperienza dell’utente è un imperativo. Permette alle organizzazioni di ottenere un maggiore valore dagli investimenti tecnologici adottati. Similarmente a quanto avvenuto con tablet e dispositivi “mobile”, Command Wall rende ovunque possibile una connessione semplice e veloce alle informazioni”.
Una applicazione aggiuntiva al Command Wall è l’Incident Workflow, che istruisce gli utenti passo dopo passo attraverso azioni guidate in relazione ad eventi che interessano la sicurezza o altre emergenze, contribuendo ad un’ulteriore riduzione del rischio e migliorando l’accuratezza delle azioni attivate.
In aggiunta l’Enterprise Dashboards estende la visualizzazione presentando dati in real-time relativi all’energia e fornendo una guida effettiva per contribuire al controllo dei consumi, incrementando l’efficienza.    
La tecnologia Command and Control Suite si integra in forma nativa con la piattaforma di gestione  Enterprise Buildings Integrator (EBI) che facilita, tra l’altro, l’integrazione dei sistemi di sicurezza e safety, di comfort e di efficienza energetica. EBI fornisce un punto di accesso che permette una visione unificata delle informazioni e delle risorse, migliorando la capacità di monitoraggio e controllo di realtà immobiliari singole o multi-sito.
The Command Wall con Incident Workflow and Enterprise Dashboards sarà disponibile a partire dal seconda metà del 2015.

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ABB rinnova lo Smart Lab di Dalmine http://www.impresagreen.it/news/7456/abb-rinnova-lo-smart-lab-di-dalmine.html.html Wed, 20 May 2015 10:36:00 +0000 http://www.impresagreen.it/news/7456/abb-rinnova-lo-smart-lab-di-dalmine.html  Ampliato e potenziato, il laboratorio per la simulazione e lo studio del comportamento di reti e sistemi elettrici, ora mostra anche soluzioni per multiutility, efficienza energetica e robotica.

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ABB ha completato il rinnovamento dello Smart Lab di Dalmine, struttura unica nel suo genere dedicata alla sperimentazione, alla ricerca e alla dimostrazione di tecnologie innovative.
Il laboratorio, inaugurato nel 2012, è stato ampliato nella struttura e potenziato con nuove apparecchiature e oggi mostra il funzionamento integrato di una vasta gamma di prodotti e sistemi per la trasmissione e distribuzione elettrica e applicabili all’industria realizzati in gran parte nelle 13 fabbriche italiane del Gruppo.
Le soluzioni presentate, aggiornate rispetto ai più attuali trend tecnologici, permettono di mostrare, tramite prove e simulazioni, come i componenti, i sistemi e le competenze di ABB migliorino i processi industriali e il funzionamento delle reti elettriche di alta, media e bassa tensione in funzione delle differenti esigenze di utility, industrie, infrastrutture e centri di ricerca.  
«Il nuovo Smart Lab è il frutto dell’esperienza maturata in oltre tre anni di lavoro durante i quali il nostro laboratorio è stato visitato da migliaia di persone, con riscontri estremamente positivi» commenta Paolo Perani, Business Development Manager di ABB, «Moltissimi clienti, ma anche docenti universitari, studenti e consulenti, hanno apprezzato la possibilità di vedere riuniti in un solo luogo tutti i prodotti ABB per la distribuzione dell’energia elettrica. Abbiamo quindi deciso di valorizzare ulteriormente le potenzialità di formazione dello Smart Lab ampliando lo spettro dei campi applicativi, per mostrare non solo una gamma di prodotti più completa ma anche l’esperienza e le competenze che gli specialisti di ABB possono vantare nei diversi settori».  
L’aumento del numero e delle tipologie dei componenti installati e interconnessi rende possibili nuove simulazioni, ora anche per reti radiali, magliate e microgrid. Prodotti recentemente entrati a far parte del portafoglio di offerta ABB, a seguito delle acquisizioni da parte del Gruppo di società quali Power-One, Comem e Tropos, sono stati integrati nel sistema ed è stato anche aggiunto un alimentatore statico di continuità (UPS) di Newave per realizzare un dimostratore di Data Center. Nel laboratorio rinnovato sono inoltre installati tutti i sistemi di comunicazione comunemente utilizzati dalle Smart Grid e dai relativi sistemi di controllo, tutti testati.  
Nella sua nuova configurazione, il laboratorio offre quindi le risposte più aggiornate per affrontare tutte le problematiche legate alla distribuzione dell’energia elettrica, al controllo e alla protezione delle reti, alla misurazione ai fini della fatturazione dell’energia erogata oltre che all’integrazione della generazione da fonti rinnovabili. La crescente diffusione di queste fonti di energia poco programmabili ha impresso una forte accelerazione allo sviluppo di Smart Grid e microgrid e lo Smart Lab di Dalmine è un ideale banco di prova per il loro studio. Il laboratorio viene di fatto gestito come una microgrid, che vede il resto della rete elettrica del sito di Dalmine come la propria Utility, in quanto l'energia prodotta da pannelli solari installati in loco è immagazzinata in batterie e convertita da inverter per simulare l’alimentazione della struttura stessa.

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KWB e Carbotermo portano le biomasse nel centro di Milano http://www.impresagreen.it/news/7455/kwb-e-carbotermo-portano-le-biomasse-nel-centro-di-milano.html.html Tue, 19 May 2015 11:50:00 +0000 http://www.impresagreen.it/news/7455/kwb-e-carbotermo-portano-le-biomasse-nel-centro-di-milano.html  Un condominio nel centro di Milano, per esempio, ha scelto di sostituire la propria caldaia a gasolio con una caldaia a pellet Pelletfire Plus di KWB da 135 kW dotata del bruciatore a cingoli.

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Il costante aumento dei prezzi dei combustibili, la crescita dei livelli di inquinamento e i cambiamenti climatici in atto sul fronte ambientale sono alcuni dei fattori che spingono sempre più italiani a prendere in considerazione sistemi per la produzione di energia termica da fonti energetiche rinnovabili.
Un condominio nel centro di Milano, per esempio, ha scelto di sostituire la propria caldaia a gasolio con una caldaia a pellet Pelletfire Plus di KWB da 135 kW dotata del bruciatore a cingoli. La nuova caldaia produce acqua calda per il riscaldamento domestico di 22 appartamenti e garantisce un notevole risparmio in termini di costi annuali per il riscaldamento oltre che una riduzione delle emissioni di CO2.
Ci sono ancora centinaia di condomini a Milano che vengono riscaldati a gasolio, bruciato in impianti di tipo centralizzato con costi che, come è facile immaginare, sono molto elevati. Senza considerare l’inquinamento atmosferico. Inoltre, molte zone centrali della città non sono metanizzate, poiché la compresenza nel sottosuolo delle linee della metropolitana e dei tubi della rete del metano prevede obbligatoriamente una distanza di almeno 60 metri tra i due sistemi; senza contare i numerosi casi di edifici con locali tecnici non adeguati a ospitare centrali termiche a gas metano se non a fronte di stravolgimenti delle strutture degli edifici stessi. Per tutti questi motivi ci sono già alcuni condomini che scelgono di abbandonare il gasolio per le biomasse.
È quello che è successo a Cinisello Balsamo, nell’hinterland milanese, dove un condominio di 6 piani ha eliminato la vecchia caldaia a gasolio, una Unical da 250 kW, sostituendola con una Pelletfire Plus di KWB da 135 kW. La nuova caldaia a pellet produce acqua calda per il riscaldamento domestico di 22 appartamenti per un volume totale di 5.500 metri cubi, anche grazie a 3 accumuli inerziali da 1.000 litri ciascuno. Il locale caldaia è rimasto lo stesso dell’impianto precedente, anche se l’ingresso è stato leggermente allargato per consentire l’installazione dei tre grossi accumuli inerziali. Il locale di stoccaggio del pellet è immediatamente adiacente al locale caldaia e può contenere fino a 5 t di pellet.
Il cuore della nuova caldaia Pelletfire Plus di KWB è il bruciatore a cingoli, che è in grado di funzionare con pellet, legno e combustibili di origine agricola e di adattarsi automaticamente alle diverse qualità di biocombustibile. La Pelletfire Plus è disponibile in diverse taglie di potenza da 45 a 135 kW ed è classificata in classe 5 secondo la norma EN 303-5:2012. 
Il progetto di sostituzione della caldaia Unical da 250 kW con una KWB da 135 kW è stato redatto dalla Carbotermo, azienda di Milano attiva fin dal 1951 nel commercio dei combustibili, nella realizzazione e nella gestione di impianti di climatizzazione invernale ed estiva, e oggi anche nell’installazione e gestione degli impianti a biomasse. Ed è sempre la Carbotermo che fornisce al condominio di Cinisello Balsamo un vero e proprio «Servizio Calore»: un contratto della durata di 9 anni prevede che il condominio abbia in comodato d’uso la caldaia KWB (con diritto di riscatto a fine contratto per un valore di 3.500 euro) che viene alimentata dal pellet rifornito dalle autobotti in via di certificazione ENplus di proprietà di Carbotermo stessa.
Quest’ultima però non vende direttamente il pellet che conferisce bensì vende il calore, espresso in MWh, che il condominio usa annualmente e che viene calcolata grazie a un contatore di energia che misura l’energia termica consumata dall’impianto. Il prezzo del MWh è definito da Carbotermo in base al costo del pellet, al rendimento del generatore e ai quantitativi consumati (più questi sono alti, più si abbassa il prezzo).
Nel caso di Cinisello Balsamo il costo di 1 MWh è di 69 euro (+ Iva al 10%); il prezzo del MWh del gasolio, invece, stimato da Carbotermo, sarebbe intorno a 101-102 euro, valore su cui va calcolata l’Iva al 22%, mentre quello del MWh di metano sarebbe di circa 78 euro + iva al 22%. Con il nuovo impianto, quindi, il condominio abbatte il costo del riscaldamento, al netto dell’iva, del 45% rispetto al gasolio e del 22% rispetto al metano. Essendo la caldaia di proprietà di Carbotermo per tutta la durata del contratto, Carbotermo ne è anche responsabile della manutenzione ordinaria e straordinaria.
La manutenzione ordinaria prevede il controllo settimanale della caldaia da parte di un bruciatorista, più due controlli annuali condotti da KWB stessa; a questi interventi si sommano quelli di manutenzione straordinaria in caso di malfunzionamento del generatore o del blocco dello stesso, che rimangono in carico alla Società. Poiché il costo della caldaia resta in carico a Carbotermo, l’intervento di sostituzione è costato al condominio (escluse le valvole termostatiche e i ripartitori) circa 68.000 euro (Iva al 10% inclusa).

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E.ON: nuovo progetto di parco eolico offshore Rampion nel Regno Unito http://www.impresagreen.it/news/7454/e-on-nuovo-progetto-di-parco-eolico-offshore-rampion-nel-regno-unito.html.html Mon, 18 May 2015 15:14:00 +0000 http://www.impresagreen.it/news/7454/e-on-nuovo-progetto-di-parco-eolico-offshore-rampion-nel-regno-unito.html  E.ON costruirà il parco eolico offshore Rampion nel Regno Unito in partnership con la UK Green Investment Bank plc (GIB).

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Prosegue il consolidamento di E.ON nel settore delle rinnovabili in Europa con un nuovo traguardo nell'eolico offshore. Oggi E.ON ha infatti confermato la decisione di investire nel nuovo parco eolico offshore Rampion, nel Regno Unito. L'investimento totale è di circa €1,9 miliardi.
La UK Green Investment Bank plc (GIB) ha acquisto una partecipazione di €327 milioni nel progetto.Il parco sarà localizzato nel Canale della Manica, a 13 km dalla costa del Sussex, a sud di Brighton. L'impianto avrà una capacità pari a 400 megawatt di elettricità e si prevede che generare 1.300 GWh di energia da fonte rinnovabile l'anno, in grado di alimentare fino a 300.000 abitazioni e ridurre le emissioni di CO2 fino a 600.000 tonnellate l'anno. Il progetto è costituito da 116 turbine eoliche da 3,45 megawatt ciascuna. 
Mike Winkel, membro del Board of Management di E.ON ha commentato: "Il nostro progetto Rampion parte da una posizione di forza. Tecnicamente il progetto è un'evoluzione ottimizzata dei nostri quattro più recenti progetti eolici offshore. Facciamo affidamento su una tecnologia e su processi di installazione comprovati. Con questi presupposti E.ON intende dimostrare le sue elevate competenze che si sono perfezionate grazie alla costruzione e messa in operatività di parchi eolici offshore".

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Efficienza energetica, 350 milioni per le scuole http://www.impresagreen.it/news/7453/efficienza-energetica-350-milioni-per-le-scuole.html.html Mon, 18 May 2015 10:49:00 +0000 http://www.impresagreen.it/news/7453/efficienza-energetica-350-milioni-per-le-scuole.html

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È stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale il decreto che prevede “Misure per l'efficientamento energetico degli edifici scolastici”, con la concessione di prestiti a tasso agevolato, lo 0,25%, per fare lavori di efficientamento energetico nelle scuole pubbliche.
Una norma fortemente voluta dal Ministro dell’Ambiente Gian Luca Galletti, inserita nel “decreto Competitivita”, che ha stanziato per questa misura 350 milioni di euro attraverso il fondo rotativo Kyoto.
"Rendere gli edifici scolastici pubblici più efficienti sotto il profilo energetico – ha dichiarato Galletti - significa molte cose insieme: investire sull'ambiente limitando le emissioni inquinanti, puntare sulla sicurezza delle strutture e quindi degli studenti, ma anche mettere in moto quel circuito di piccole e medie imprese sul territorio che operano nel campo della sostenibilità ambientale, e che da quegli interventi possono trovare una possibilità di guadagno".
“È anche un modo per far risparmiare lo Stato, attuando una vera 'spending review' – ha aggiunto il Ministro - se pensiamo che oggi il consumo degli edifici pubblici pesa per il 18% su quello generale dello Stato, alzare a 'B' o 'C' la classe di efficienza delle nostre strutture vuol dire ottenere un risparmio del 20-25% sul consumo, con notevoli benefici per le casse italiane".
Le domande per l'ammissione al finanziamento agevolato potranno essere presentate solo dopo la pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale dell'apposito avviso previsto dal decreto.

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Renovo sottoscrive con Legambiente il Manifesto per l’autoproduzione da fonti rinnovabili nei territori http://www.impresagreen.it/news/7452/renovo-sottoscrive-con-legambiente-il-manifesto-per-l-autoproduzione-da-fonti-rinnovabili-nei-territori.html.html Mon, 18 May 2015 10:41:00 +0000 http://www.impresagreen.it/news/7452/renovo-sottoscrive-con-legambiente-il-manifesto-per-l-autoproduzione-da-fonti-rinnovabili-nei-territori.html  I progetti sono stati inseriti tra le buone pratiche di comunirinnovabili.it, il portale curato da Legambiente e presentato in occasione del lancio del rapporto Comuni Rinnovabili 2015.

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Renovo, un’azienda italiana che opera come aggregatore di competenze e risorse tecnologiche, industriali e finanziarie posto al servizio di un modello di sviluppo economico e sociale etico e sostenibile, basato sull’integrazione tra autoproduzione territoriale di energia da fonti rinnovabili e iniziative produttive innovative, rinsalda la propria collaborazione con Legambiente diventando primo firmatario e promotore del Manifesto per l’autoproduzione da fonti rinnovabili nei territori.
Presentato il 15 maggio a Pesaro dal Vicepresidente di Legambiente Edoardo Zanchini nell’ambito di un convegno dedicato, il manifesto è un invito ai sindaci dei Comuni italiani ad adottare politiche energetiche basate sullo sviluppo di sistemi di autoproduzione di energia grazie alla valorizzazione di fonti rinnovabili. “Abbiamo deciso di sostenere l’iniziativa perché ci riconosciamo totalmente nelle finalità di questo documento” afferma Stefano Arvati, Presidente di Renovo che ha partecipato al convegno per portare la propria esperienza a testimonianza.
“La nostra mission è quella di promuovere uno sviluppo del territorio basato sulle energie rinnovabili, aggregando diverse competenze multisettore per la creazione di biodistretti integrati tra valorizzazione delle rinnovabili e innovazione produttiva sostenibile e che favoriscano un risparmio di consumi elettrici per i cittadini e la Pubblica Amministrazione e una forte diminuzione di emissioni in atmosfera”.
Due esempi concreti di tale modello, la cui validità è stata esaltata nel 2012 dalla collaborazione di Legambiente che ha voluto farsi promotrice del progetto, sono i biodistretti della bioeconomia a Caltagirone e della bioedilizia a Iglesias che, attraverso la valorizzazione delle biomasse locali di origine agroforestale vogliono istituire due importanti poli di innovazione nei rispettivi settori di competenza: a Iglesias verrà costituito il polo della bioedilizia, che utilizzerà gli scarti di biomassa per realizzare pannelli fonoassorbenti e altri materiali per l’edilizia green; a Caltagirone, invece, grazie a una partnership con il polo solare del CNR, verrà sviluppata una filiera finalizzata all’estrazione dei principi attivi di prodotti agricoli territoriali, con importanti applicazioni in biomedicina e biocosmesi, affiancata alla produzione di eco pallet certificati.
Il rapporto vuole fare il punto sulla diffusione delle energie rinnovabili in Italia a partire dall’Analisi dei singoli Comuni e degli impianti “green” installati e che registra il raggiungimento di oltre il 38% del fabbisogno energetico italiano coperto da energia rinnovabile. Come dimostra il rapporto, il coinvolgimento dei Comuni è fondamentale, perché la rivoluzione energetica deve necessariamente partire dal basso affinché sia capillare ed efficace, ma da solo non basta.
 Affinché le rinnovabili superino i già ottimi risultati raggiunti, infatti, dovrebbero essere supportate da un impianto normativo che ne faciliti l’utilizzo e la diffusione, superando barriere anacronistiche che limitano la possibilità dei cittadini e delle pubbliche amministrazioni di beneficiare in termini economici e ambientali di un proficuo e razionale autoconsumo dell’energia prodotta dagli impianti già installati.
È questa la riflessione alla base della strategia che ha portata alla formalizzazione del manifesto per l’autoproduzione da fonti rinnovabili nei territori: spingere i sindaci ad adottare politiche energetiche green a livello locale e a farsi promotori a livello nazionale di un rinnovamento normativo atto a rendere pienamente efficaci tali politiche.

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RAEE: Campania prima per raccolta al Sud, ma il 2015 apre in negativo http://www.impresagreen.it/news/7451/raee-campania-prima-per-raccolta-al-sud-ma-il-2015-apre-in-negativo.html.html Fri, 15 May 2015 11:49:00 +0000 http://www.impresagreen.it/news/7451/raee-campania-prima-per-raccolta-al-sud-ma-il-2015-apre-in-negativo.html  Secondo i dati del Dossier sulla gestione dei Rifiuti da Apparecchiature Elettriche ed Elettroniche, nel 2014 la Campania si conferma al primo posto nell'area Sud e Isole con oltre 14 ml di kg di RAEE raccolti e 241 Centri di Conferimento, nonostante una raccolta media pro capite ampiamente al di sotto del dato nazionale.

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Sono stati presentati lo scorso 11 maggio a Napoli i dati relativi gestione dei Rifiuti da Apparecchiature Elettriche ed Elettroniche in Regione Campania, elaborati dal Centro di Coordinamento RAEE . La presentazione si è svolta nell'ambito del seminario informativo "Il nuovo Accordo di Programma per la gestione dei Rifiuti da Apparecchiature Elettriche ed Elettroniche (RAEE)", organizzato daANCI – Associazione Nazionale Comuni Italiani e CdC RAEE.
I dati 2014 confermano la Campania Regione dell'area Sud e Isole con i più alti quantitativi di RAEE raccolti, pari a 14.776.901 kg. Nonostante l'incremento di oltre il 7% rispetto all'anno precedente registrato nella raccolta complessiva, la media pro capite di 2,52 kg di RAEE per abitante mostra ancora una volta un risultato ampiamente al di sotto della media nazionale e molto lontano dagli obiettivi previsti dalla normativa europea.
Crescono in maniera molto contenuta anche i Centri di Conferimento che, con 241 Centri di Raccolta e 6 Altri Centri, rappresentano ilquantitativo più alto tra le Regioni del Sud e Isole. La media di 4 strutture ogni 100.000 abitanti, rappresenta comunque un dato decisamente sottodimensionato rispetto alla popolazione delle Regione Campania e lontano dalla media nazionale.
Nella classifica dei Raggruppamenti secondo i quali vengono classificati i diversi tipi di RAEE, i risultati sono squilibrati e lasciano intuire preoccupanti dispersioni nei Raggruppamenti 2 e 4: il più raccolto risulta essere R3 (Tv e Monitor), pari al 41% del totale, seguito da R1 (Freddo e Clima) con il 38%. R2 (Grandi Bianchi) si assesta sull'8% del totale raccolto - pari a soli 0,2 Kg pro capite - e R4 (Piccoli Elettrodomestici) sul 12% con 0,30 Kg di raccolti. Questi ultimi due dati, incredibilmente al di sotto la media nazionale, confermano un persistere del fenomeno di dispersione dei rifiuti appartenenti a questi raggruppamenti, con un andamento omogeneo su tutto il territorio regionale. Questi RAEE conferiti in maniera non corretta rappresentano un pericolo per l'ambiente e possono alimentare fenomeni di gestione illegale dei rifiuti.
Andando a analizzare i risultati delle singole province della Regione Campania, con 5.769.789 kg di RAEE Napoli si posiziona in prima posizione anche nel 2014, pur registrando una diminuzione della raccolta rispetto al 2013; seguono nell'ordine Caserta, Salerno, Avellino e Benevento. È interessante notare come il dato relativo alla raccolta pro capite di Caserta, a fronte di una raccolta totale di 4.522.808 Kg, sia ilmigliore in assoluto dell'Italia meridionale – Isole escluse – e di gran lunga superiore rispetto all'1,84 kg per abitante registrato da Napoli. 
Nel corso del 2014, tutte le Province hanno incrementato la quota di RAEE raccolti, ad eccezione di Napoli, che registra un decremento del 5,11% e Salerno con un -0,57% di RAEE raccolti. Particolarmente significativa la performance della Provincia di Caserta, che incrementa di ben il 38% (pari a 1.248.808 Kg) la raccolta rispetto al 2013.
Andando a vedere la raccolta pro capite, tutte le Province della Regione Campania si assestano al di sotto della media nazionale, ad eccezione della già citata Caserta che, con 4,90 Kg/ab., si colloca al di sopra del dato nazionale.

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General Electric: accordo con Terna Rete Italia per rendere la rete più efficiente e affidabile http://www.impresagreen.it/news/7450/general-electric-accordo-con-terna-rete-italia-per-rendere-la-rete-piu-efficiente-e-affidabile.html.html Thu, 14 May 2015 16:55:00 +0000 http://www.impresagreen.it/news/7450/general-electric-accordo-con-terna-rete-italia-per-rendere-la-rete-piu-efficiente-e-affidabile.html  GE fornisce a Terna dati dalla rete in tempo reale, per aiutarla a identificare in maniera proattiva potenziali problematiche che potrebbero determinare guasti e interruzioni nella fornitura di corrente.

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La divisione Digital Energy di GE ha annunciato di aver siglato con Terna Rete Italia un importante accordo, che aiuterà il gestore del sistema di trasmissione italiano a fornire energia alle aziende e alle abitazioni private del Paese in maniera più affidabile e a integrare più efficacemente le energie rinnovabili.
Con 63.500 km di linee elettriche ad alta tensione, Terna era alla ricerca di una soluzione in grado di raccogliere facilmente i dati di rete in tempo reale, al fine di individuare potenziali difetti o disturbi e mettere in atto misure correttive per prevenire le interruzioni di corrente. 
Terna integrerà il sincrofasore di GE nel suo sistema di monitoraggio esteso (il più grande in Europa) per ottenere una visione più completa e precisa del funzionamento della sua rete elettrica e degli altri dispositivi locali o remoti. Grazie alla rilevazione continua dei dati di rete in tempo reale, Terna sarà in grado di testare applicazioni di monitoraggio avanzate e alimentare il proprio sistema di rating dinamico.
Utilizzando i dati dell'unità di misura dei fasori (PMU), Terna è in grado di monitorare la stabilità del sistema e tenere sotto controllo possibili fluttuazioni e transienti della rete. Inoltre, negli ultimi anni, Terna ha sviluppato uno strumento per stimare la temperatura media della linea elettrica aerea, per finalità di rating dinamico della linea. La soluzione si basa su sincrofasori di corrente e tensione con misurazione ai terminali di linea. Per questa tipologia di applicazioni, è fondamentale la precisione del calcolo e della sincronizzazione dei fasori. 
Tramite l'impiego di Multilin N60 Network Stability and Synchrophasor Measurement System e Multilin P30 Phasor Data Concentrator di GE, Terna può sfruttare capacità di comunicazione avanzate per raccogliere i dati dalla sua vasta infrastruttura di rete e bilanciare l'energia elettrica tra tutte le fonti di trasmissione, compresa la generazione da fonti rinnovabili. La soluzione completa, inoltre, andrà ad affiancare i protocolli di protezione e di controllo di Terna già in uso, condividendo i dati sull'energia elettrica e sul relativo utilizzo.

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Legambiente: Italia primo Paese al mondo per contributo del solare http://www.impresagreen.it/news/7449/legambiente-italia-primo-paese-al-mondo-per-contributo-del-solare.html.html Thu, 14 May 2015 11:02:00 +0000 http://www.impresagreen.it/news/7449/legambiente-italia-primo-paese-al-mondo-per-contributo-del-solare.html  Legambiente presenta il rapporto Comuni rinnovabili 2015. Premio per il Comune 100% rinnovabile a Campo Tures Un modello europeo di innovazione e autoproduzione, con bollette ridotte del 30%.

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Negli ultimi dieci anni le fonti rinnovabili hanno contribuito a cambiare il sistema energetico italiano. Oggi gli impianti sono presenti in tutti gli 8.047 Comuni italiani, con una progressione costante: erano  6.993 nel 2009, 3.190 nel 2007, 356 nel 2005 e con risultati sempre più importanti di copertura dei fabbisogni elettrici e termici locali.
Complessivamente in Italia nel 2014 le rinnovabili hanno contribuito a soddisfare il 38,2% dei consumi elettrici complessivi (nel 2005 si era al 15,4) e il 16% dei consumi energetici finali (quando nel 2005 eravamo al 5,3%). Oggi l’Italia è il primo Paese al mondo per incidenza del solare rispetto ai consumi elettrici (ad Aprile 2015 oltre l’11%!), e si è sfatata così la convinzione che queste fonti avrebbero sempre e comunque avuto un ruolo marginale nel sistema energetico italiano e che un loro eccessivo sviluppo avrebbe creato rilevantissimi problemi di gestione della rete.
A impressionare sono da un lato i numeri della produzione da fonti rinnovabilipassata in tre anni da 84,8 a 118 TWh, e dall’altro quelli di distribuzione degli impianti da fonti rinnovabili: circa 800mila, tra elettrici e termici,distribuiti nel territorio e nelle città, sempre più spesso integrati con smart grid e sistemi di accumulo o in autoproduzione, che oggi sono la frontiera dell’innovazione energetica nel mondo. Attraverso il contributo di questi impianti, e il calo dei consumi energetici, l’Italia ha ridotto le importazioni dall’estero di fonti fossili, la produzione dagli impianti più inquinanti e dannosi per il Clima (nel termoelettrico -34,2% dal 2005) e si è ridotto anche il costo dell’energia elettrica. Ad analizzare la mappatura delle rinnovabili in Italia e la loro crescita costante sul territorio è il rapporto Comuni Rinnovabili 2015 di Legambiente, giunto alla sua decima edizione.
Il premio “Comuni Rinnovabili 2015” è andato a Campo Tures, una realtà altoatesina che è riuscita a portare avanti una lungimirante politica di interventi che ha permesso di arrivare a soddisfare l’intero fabbisogno energetico del territorio grazie a un mix di 7 tecnologie da fonti rinnovabili elettriche e termiche e alla gestione locale dell’intera filiera energetica (sia la rete elettrica che quella di teleriscaldamento sono di proprietà comunale). Nel Comune, di circa 5.200 abitanti, una cooperativa energetica con 1.500 soci tra cui lo stesso Comune, serve le circa 2.000 utenze, sia per la parte elettrica che per quella termica, con un risparmio medio del 30% rispetto ai prezzi di mercato. L’obiettivo ora è diventare un Comune a emissioni zero. Per questo, raggiunta l’autonomia energetica, l’amministrazione sta iniziando a lavorare sulla mobilità sostenibile con l’introduzione di mezzi pubblici a trazione elettrica e distributori con carburanti alternativi, dal biogas all’idrogeno.
Campo Tures è uno dei 35 Comuni 100% Rinnovabili in Italia, ossia quelli nei quali le fonti rinnovabili installate riescono a superare i fabbisogni sia elettrici che termici dei cittadini (riscaldamento delle case, acqua calda per usi sanitari, elettricità), attraverso impianti a biomasse e geotermici allacciati a reti di teleriscaldamento.
Complessivamente sono 2.809 i Comuni rinnovabili per la parte elettrica, ossia quelli che producono più energia elettrica di quanta ne consumino le famiglie residenti grazie ad una o più fonti rinnovabili. 
Forlì si è aggiudicato il premio Buona Pratica per l’innovazione in campo energetico. Ha infatti inaugurato recentemente il primo campo solare termico a concentrazione in Italia a servizio di utenze industriali: un progetto pilota finalizzato alla sostituzione dei combustibili fossili con energie rinnovabili in un’area industriale di circa 20mila mq utilizzando solo materiali completamente riciclabili.
Al piccolo Comune di Celle San Vito (FG) il premio Buona Pratica per l’efficienza energetica è stato assegnato, invece, per la capacità di portare avanti progetti finalizzati a riqualificare energeticamente edifici esistenti e di realizzare nuovi impianti da fonti rinnovabili integrati in strutture edilizie. 
Tornando ai numeri, i Comuni del solare sono 8.047. In tutti i Comuni italiani, infatti, è installato almeno un impianto solare fotovoltaico e in 6.803 almeno un impianto solare termico. Per il fotovoltaico è il piccolissimo Comune di Macra (CN) a presentare la maggior diffusione rispetto agli abitanti, con una media di 176,5 MW/1.000 abitanti e una potenza assoluta di 9,7 MW in grado di coprire l’intero fabbisogno energetico elettrico del territorio. Secondo i dati di Terna al 31 dicembre 2014 complessivamente sono installati 18.854 MW. Una novità interessante da segnalare è che gli impianti sono stati realizzati senza incentivi diretti ma in regime di Scambio sul Posto o di Ritiro Dedicato, mentre tra gli aspetti più negativi vi è il crollo degli interventi di bonifica dei tetti in amianto, per i quali gli investimenti sono proibitivi senza conto energia.
Comuni dell’eolico sono 700. La potenza installata è in crescita, pari a 8.736. Questi impianti, secondo i dati di Terna, hanno permesso di produrre 14,9 TWh di energia, pari al fabbisogno elettrico di oltre 5,5 milioni di famiglie. Sono 323 i Comuni che si possono considerare autonomi dal punto di vista elettrico grazie all’eolico, poiché si produce più energia di quanta ne viene consumata.
Comuni del mini idroelettrico sono 1.160. Il Rapporto prende in considerazione gli impianti fino a 3 MW e la potenza totale installata nei Comuni italiani è di 1.358 MW, in grado di produrre ogni anno oltre 5,4 TWh pari al fabbisogno di energia elettrica di oltre 2 milioni di famiglie.
Comuni della geotermia sono 484, per una potenza installata pari a 814,7 MW elettrici, 264,4 MW termici e 3,4 MW frigoriferi. Grazie a questi impianti nel 2014 sono stati prodotti circa 5,5 TWh di energia elettrica in grado di soddisfare il fabbisogno di oltre 2 milioni di famiglie.
Comuni delle bioenergie sono 2.415 per una potenza installata complessiva di 2.936,4 MW elettrici, 1.306,6 MW termici e 415 kW frigoriferi. In particolare quelli a biogas sono in forte crescita e hanno raggiunto complessivamente di 1.165,9 MW elettrici, 176,5 MW termici e 65 kW frigoriferi. Gli impianti a biomasse, nel loro complesso, hanno consentito nel 2014 di produrre circa 12 TWh pari al fabbisogno elettrico di oltre 4,4 milioni di famiglie. 
Durante il convegno si è ragionato degli interventi necessari a aprire una nuova fase di sviluppo delle fonti rinnovabili in Italia, approfittando anche del fatto che a partire dal 2015 comincerà a ridursi il peso degli incentivi in bolletta legati agli impianti (-800 milioni di Euro all’anno), togliendo così forza alle polemiche che in questi anni hanno caratterizzato il dibattito politico.
Ecco le proposte di Legambiente per avviare uno scenario di investimenti nell’interesse delle imprese, delle famiglie e dell’ambiente:

-Fare del Green Act che il Governo ha annunciato per Giugno il volano per il rilancio degli interventi di riqualificazione energetica del patrimonio edilizio e diffusione delle rinnovabili, dentro una strategia per il Clima nel quale fissare obiettivi e il percorso di riduzione delle emissioni di CO2.

-Cancellare tutti i sussidi alle fonti fossili e introdurre una carbon tax per muovere investimenti in efficienza energetica e nelle energie pulite da parte delle imprese.

-Introdurre nuove regole per la valutazione dei progetti da fonti rinnovabili, attraverso efficaci criteri per gli impianti eolici, idroelettrici, geotermici, solari termodinamici, e la semplificazione per gli impianti di piccola taglia.

-Cancellare le barriere all’autoproduzione e distribuzione di energia prodotta da fonti rinnovabili e in cogenerazione, da parte di Comuni, distretti produttivi, condomini.

-Promuovere innovazioni nel mercato elettrico che permettano alle rinnovabili di competere, attraverso l’aggregazione di impianti e contratti di lungo termine, ma anche spingendo il revamping degli impianti esistenti.

-Rivedere il sistema di incentivi per gli interventi di efficienza e le fonti rinnovabili, con l’obiettivo di ridurre la spesa energetica di famiglie e imprese accompagnando la riduzione dei costi delle diverse tecnologie attraverso una regia e una verifica delle politiche e degli strumenti.

-Investire nelle reti energetiche, per accompagnare la produzione da energia pulita, attraverso interventi che eliminino i colli di bottiglia che con la modernizzazione delle reti di distribuzione.

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Sottosegretario Velo: Governo impegnato su efficienza energetica http://www.impresagreen.it/news/7448/sottosegretario-velo-governo-impegnato-su-efficienza-energetica.html.html Thu, 14 May 2015 10:51:00 +0000 http://www.impresagreen.it/news/7448/sottosegretario-velo-governo-impegnato-su-efficienza-energetica.html  Il sottosegretario all'Ambiente Silvia Velo: "Efficienza e rinnovabili possono in molti casi crescere insieme e creare importanti sinergie".

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"Il governo è impegnato su alcuni fronti per l'efficienza energetica, che insieme con le rinnovabili possono creare delle sinergie tipo quelle che si ritrovano nelle smart city”.
E’ quanto ha detto il sottosegretario all'Ambiente Silvia Velo, intervenendo alla presentazione del rapporto 'Comuni rinnovabili 2015' di Legambiente.
"Il ruolo di primo piano riservato all'efficienza energetica nelle politiche energetico-ambientali nazionali e' ampiamente riconosciuto da tutti i documenti programmatici - osserva Velo - le leve da muovere per l'efficienza sono molte: sgravi fiscali, fondi di garanzia, finanziamenti a tasso agevolato".
 "Il Governo e' impegnato su questi fronti: alcuni strumenti sono stati varati, per esempio il Fondo rotativo di Kyoto per le scuole, altri vanno chiusi in fretta'' come ''il Decreto per la riqualificazione degli immobili della PA Centrale''. ''Quello che però voglio sottolineare e' che efficienza e rinnovabili possono in molti casi crescere insieme e creare importanti sinergie - conclude - si pensi al ruolo che rivestono insieme nell'evoluzione verso le smart city''.

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Trina Solar annuncia la fornitura di ulteriori 2,2MW al parco solare di 32,2MW di Wymeswold http://www.impresagreen.it/news/7447/trina-solar-annuncia-la-fornitura-di-ulteriori-2-2mw-al-parco-solare-di-32-2mw-di-wymeswold.html.html Wed, 13 May 2015 16:26:00 +0000 http://www.impresagreen.it/news/7447/trina-solar-annuncia-la-fornitura-di-ulteriori-2-2mw-al-parco-solare-di-32-2mw-di-wymeswold.html  Nel mese di marzo 2013 Trina Solar ha inizialmente installato a terra 137.000 moduli policristallini Honey TSM-PC05A, quantità sufficiente per alimentare 8.000 case nelle vicinanze.

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Trina Solar ha annunciato di essere stata scelta da Foresight Group, gruppo specializzato nell’energia solare, per la fornitura di ulteriori 2,2MW per un’estensione del parco solare di Wymeswold, installazione solare di grandi dimensioni realizzata nell’ex aereoporto militare della RAF nel Leicestershire, Regno Unito, di proprietà di Foresight Solar Fund e gestito da Foresight.  
Wymeswold, connesso alla rete nel mese di marzo 2013, è stato il primo impianto operativo da 32,2MWp acquistato da FSFL nel mese di novembre 2013 e l’ampliamento di 2,2MWp rappresenta un incremento del 7% della capacità dell’impianto, portandolo a 34,4MWp.  
Wymeswold costituisce una parte della tenuta di Prestwold nel Leicestershire e consiste in oltre 1.000 ettari di terreno agricolo e parco, oltre all’area dell’aeroporto.  
Richard Rushin, Sales Manager di Trina Solar per il Regno Unito, ha affermato: “Siamo lieti di essere stati scelti da Foresight per la fornitura di ulteriori moduli fotovoltaici ad alte prestazioni per 2,2MW destinati al parco solare di Wymeswold. Questo particolare sito è un esempio eloquente di come i parchi solari possono generare grandi quantità di energia pulita senza scombussolare l’ambiente; l’aeroporto è ancora utilizzato, mentre le pecore pascolano tra i pannelli. I pannelli solari che abbiamo installato in precedenza stanno dando ottimi risultati e, con l’aggiunta di ulteriori moduli, contiamo di replicare il successo.”

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Avviato il programma per stimolare le Pmi alla realizzazione delle diagnosi energetiche http://www.impresagreen.it/news/7446/avviato-il-programma-per-stimolare-le-pmi-alla-realizzazione-delle-diagnosi-energetiche.html.html Wed, 13 May 2015 09:59:00 +0000 http://www.impresagreen.it/news/7446/avviato-il-programma-per-stimolare-le-pmi-alla-realizzazione-delle-diagnosi-energetiche.html  Disponibili fino a 30 milioni di euro a copertura del 50% dei costi.

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Via libera al programma destinato a stimolare le piccole e medie imprese a rendere più efficienti i loro consumi energetici. È stato infatti pubblicato l’avviso del Ministero dello sviluppo economico e del Ministero dell’ambiente e della tutela del territorio e del mare che consente alle Regioni e Province autonome di presentare programmi finalizzati a sostenere la realizzazione di diagnosi energetiche nelle piccole e medie aziende.
L’iniziativa, prevista dalle norme di recepimento della Direttiva sull’efficienza energetica, mette a disposizione 15 milioni di euro nel 2015 per il cofinanziamento di programmi regionali volti ad incentivare gli audit energetici nelle PMI o l’adozione di sistemi di gestione dell’energia conformi alle norme ISO 50001.
Considerando anche le risorse che saranno allocate dalle Regioni, per le PMI saranno disponibili 30 milioni di euro a copertura del 50% dei costi che sosterranno per la realizzazione delle diagnosi energetiche. Si stima che non meno di 15.000 PMI all’anno potranno essere coinvolte in questa iniziativa e che altrettanti progetti di efficienza energetica scaturiranno dalle diagnosi energetiche.
La scadenza per presentare i programmi è fissata al 30 giugno 2015. L’iniziativa verrà replicata annualmente con analoghe risorse sino al 2020.
Con decreto del Ministero dello sviluppo economico e del Ministero dell’ambiente e della tutela del territorio e del mare del 12 maggio, sono stati inoltre approvati gli schemi, predisposti da ACCREDIA, di certificazione ed accreditamento per la conformità alle norme tecniche relative alle “Società che forniscono servizi energetici” (ESCO), agli Esperti in Gestione dell’Energia (EGE), ai Sistemi di Gestione dell’Energia (SGE).
Il provvedimento, anch’esso previsto dalle norme di recepimento della Direttiva sull’efficienza energetica, rappresenta un passo in avanti per la qualificazione dei soggetti che operano in campo energetico.

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Energia, Rete Imprese Italia: "Servono interventi per raggiungere reale concorrenza" http://www.impresagreen.it/news/7445/energia-rete-imprese-italia-servono-interventi-per-raggiungere-reale-concorrenza-.html.html Tue, 12 May 2015 10:09:00 +0000 http://www.impresagreen.it/news/7445/energia-rete-imprese-italia-servono-interventi-per-raggiungere-reale-concorrenza-.html  Maria Fermanelli, Vice Presidente della CNA: “Si deve continuare a favorire lo sviluppo delle fonti rinnovabili superando gli errori del passato".

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“Il pacchetto europeo Unione dell’energia pone obiettivi ambiziosi, che richiedono investimenti e risorse affinché gli indirizzi europei possano tradursi in un aumento della competitività del sistema economico”. Lo ha affermato Maria Fermanelli, Vice Presidente della CNA, a nome di Rete Imprese Italia nel corso dell’audizione tenuta oggi di fronte alle Commissioni decima e tredicesima del Senato sul Pacchetto unione dell’energia.
“Nell’ambito del pacchetto – ha continuato - centrale è il tema dell’efficienza energetica. L’attenzione posta dalla Commissione Ue sull’edilizia dev’essere considerata una opportunità per il nostro Paese. Per sfruttarla appieno Rete Imprese Italia crede fortemente nello strumento delle detrazioni fiscali per la riqualificazione energetica e le ristrutturazioni edilizie, uno strumento che va stabilizzato ed esteso a nuove tipologie d’intervento”. 
Si deve continuare – ha aggiunto - a favorire lo sviluppo delle fonti rinnovabili superando gli errori del passato: l’effetto innescato dalle politiche di incentivazione scoordinate, l’assenza di una governance comunitaria, l’impatto sulle bollette delle politiche di incentivazione. In tema di prezzi dell’energia Rete Imprese Italia crede che sia prima di tutto necessario mettere mano al sistema delle bollette, dove si annidano tuttora sussidi ai grandi consumatori e a quelli più intensivi. E’ insensato che sulle Pmi gravi il 95,6 per cento dell’intero carico fiscale sull’elettricità”.
Servono – ha concluso -  interventi per raggiungere una reale concorrenza sul mercato dell’energia. Basti pensare che finora, in Italia, il mercato libero è diventato un fattore di incremento dei prezzi, piuttosto che un’opportunità, e quanto previsto dal Ddl Concorrenza rischia di aggravare questa situazione. E’ certamente auspicabile una completa apertura dei mercati, ma solo quando saranno assicurate condizioni di effettiva efficienza e concorrenza”.

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Enel e Terna: siglato MoU per progetti di trasmissione elettrica nel mondo http://www.impresagreen.it/news/7444/enel-e-terna-siglato-mou-per-progetti-di-trasmissione-elettrica-nel-mondo.html.html Tue, 12 May 2015 10:07:00 +0000 http://www.impresagreen.it/news/7444/enel-e-terna-siglato-mou-per-progetti-di-trasmissione-elettrica-nel-mondo.html  Il Memorandum of Understanding è stato firmato a Roma dall’Amministratore Delegato di Enel Francesco Starace e dall’Amministratore Delegato di Terna Matteo Del Fante.

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L’Amministratore Delegato di Enel, Francesco Starace, e l’Amministratore Delegato di Terna, Matteo Del Fante, hanno siglato oggi un Memorandum of Understanding (“MoU”) di cooperazione per individuare, valutare e sviluppare iniziative integrate e opportunità Greenfield (per la realizzazione di nuovi asset) e/o Brownfield (per l’acquisizione di asset esistenti) legate alle reti di trasmissione nei Paesi, diversi dall’Italia, dove sia Enel che Terna hanno un interesse strategico o commerciale.     “Lo sviluppo demografico, il ciclo economico e il bisogno di infrastrutture sono elementi che vanno di pari passo - dichiara l’Amministratore Delegato di Enel Francesco Starace - Enel è pronta a supportare la crescita dei Paesi verso i quali ha un interesse strategico o commerciale anche nel campo delle infrastrutture energetiche. In questo senso l’accordo di collaborazione con Terna è molto importante per lo sviluppo di reti e interconnessioni aggiuntive nei Paesi diversi dall’Italia che ne hanno bisogno, soprattutto nel Sud del mondo”.     “Il Memorandum firmato oggi con Enel è alla base dell’analisi di progetti concreti che verranno studiati in varie parti del mondo - dichiara l’Amministratore Delegato di Terna Matteo Del Fante. Terna continua ad andare all'estero concentrando la propria attenzione sul core business, che è la trasmissione elettrica. Se partiamo da soggetti come Enel che hanno una presenza importante in tutto il mondo, possiamo portare avanti le attività di trasmissione contribuendo nella progettazione ed eventualmente nella realizzazione di impianti”.    
Nei Paesi esteri in cui opera, Enel è interessata, anche tramite società appartenenti al Gruppo, all’acquisizione, sviluppo ed esercizio di progetti relativi a reti di trasmissione o connessione in alta tensione, anche integrate con una componente di generazione o distribuzione di energia elettrica, sia per quanto riguarda la realizzazione di nuovi asset, sia per quanto riguarda l’acquisizione di asset già esistenti.    
Dall’altra parte Terna, sempre nei Paesi esteri di interesse strategico o commerciale, anche tramite società appartenenti al Gruppo, è interessata a fornire la propria collaborazione tecnica rispetto all’analisi del sistema elettrico, alla pianificazione di rete, alla progettazione, esercizio e manutenzione di asset di trasmissione ed è anche interessata a valutare l’acquisizione o lo sviluppo di asset di trasmissione nell’ambito di iniziative integrate.        
In base al MoU, qualora una parte individui un’opportunità che ritenga possa essere di reciproco interesse o anche di esclusivo interesse dell’altra Parte, potrà sottoporre in via prioritaria all’attenzione di quest’ultima le informazioni relative a tale opportunità. Le opportunità verranno valutate dalle due Società in base ai comuni interessi. L’accordo ha una durata di tre anni.

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Eni avvia la produzione del progetto Kizomba, nell'offshore dell'Angola http://www.impresagreen.it/news/7443/eni-avvia-la-produzione-del-progetto-kizomba-nell-offshore-dell-angola.html.html Mon, 11 May 2015 11:33:00 +0000 http://www.impresagreen.it/news/7443/eni-avvia-la-produzione-del-progetto-kizomba-nell-offshore-dell-angola.html  Eni ha avviato in anticipo rispetto a quanto previsto dal piano di sviluppo la produzione del progetto Kizomba Satellites Phase 2 nel Blocco 15, nell’offshore dell’Angola.

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Eni ha avviato la produzione del progetto Kizomba Satellites Phase 2, nel Blocco 15, nell'offshore dell'Angola.
Kizomba Satellite Phase 2 è un progetto sottomarino che consentirà lo sviluppo dei campi petroliferi di Kakocha, Bavuca e Mondo South, situati nel Blocco 15, con  un totale di circa 190 milioni di barili di petrolio di riserve recuperabili e con un picco di produzione attesa di circa 70.000 barili al giorno. Con questo nuovo sviluppo, il  Blocco 15  raggiungerà una produzione complessiva di circa 350.000 barili al giorno.
Grazie alla vicinanza con le infrastrutture del Blocco 15, il progetto Kizomba Satellite Phase 2 sarà in grado di aumentare gli attuali livelli di produzione senza l'impiego di ulteriori FPSO. 
Mondo South, che sarà il primo campo a entrare in produzione, è stato sviluppato utilizzando un tie-back sottomarino con l'FPSO Mondo, mentre lo sviluppo di Kakocha e Bavuca avverrà attraverso un tie-back all'FPSO di Kizomba B.
Il Blocco 15, che a oggi ha raggiunto una produzione cumulata pari a circa 1,8 miliardi di barili, è partecipato da Eni con una quota del 20%, Exxon Mobil (operatore) con il 40%, BP con il 26,67% e Statoil con il 13.33%.
L'Angola, dove Eni è presente dal 1980, è un paese chiave per la strategia di crescita organica della compagnia. Nel 2014 Eni ha raggiunto una produzione media giornaliera nel paese di circa 90.000 barili di olio equivalente. Il 30 novembre 2014, Eni aveva avviato la produzione del West Hub Development Project, relativo al Blocco 15/06, a soli 4 anni dopo la dichiarazione di scoperta commerciale.
Il Blocco 15/06, operato da Eni con una quota del 35%, comprende anche l’East Hub Development Project, che è già in fase di sviluppo e che inizierà a produrre nel 2017. Sempre nel 2014, Eni aveva effettuato l’importante scoperta di Ochigufu, che si stima contenga 300 milioni di barili di olio in posto e che sarà collegato al West Hub in tempi record entro il 2017.

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Smart City: a ComoNExT un incontro sulla città del futuro http://www.impresagreen.it/news/7442/smart-city-a-comonext-un-incontro-sulla-citta-del-futuro.html.html Fri, 08 May 2015 15:57:00 +0000 http://www.impresagreen.it/news/7442/smart-city-a-comonext-un-incontro-sulla-citta-del-futuro.html  Il convegno "La città del futuro. Strategie e progetti per imprese e pubbliche amministrazioni" si terrà mercoledì 20 maggio a ComoNExT.

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Mercoledì 20 maggio alle 17.15 presso il Parco Scientifico Tecnologico ComoNExT di Lomazzo (Co) si terrà il convegno “La città del futuro. Strategie e progetti per imprese e pubbliche amministrazioni”.
L’incontro, organizzato in collaborazione con Urbano Creativo, è dedicato alle imprese e alle pubbliche amministrazioni  e ha l’obiettivo di approfondire la tematica della Smart City e dei progetti a essa correlati, mettendo in evidenza le ricadute che possono avere sul territorio e sugli enti che lo popolano.
Per meglio comprendere questa nuova realtà verranno presentate le linee guida, gli indicatori di benessere e alcuni casi pratici relativi alla creazione e alla realizzazione di progetti dai riscontri positivi e concreti per le imprese e le pubbliche amministrazioni.
Durante il convegno interverranno Luciano Canova della Scuola Enrico Mattei – Eni, Paolo Valcher, direttore della pubblica amministrazione locale per Microsoft, Demis Lorenzi della Fondazione Politecnico di Milano, Emanuela Donetti di Urbano Creativo e Stefano Poretta di ComoNExT.
Ingresso gratuito previa conferma a segreteria@comonext.it entro venerdì 15 maggio.

Per informazioni
ComoNExT Tel. +39 02/36714
info@comonext.it / segreteria@comonext.it   

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Trina Solar: nuovo sito produttivo in Thailandia http://www.impresagreen.it/news/7441/trina-solar-nuovo-sito-produttivo-in-thailandia.html.html Fri, 08 May 2015 10:13:00 +0000 http://www.impresagreen.it/news/7441/trina-solar-nuovo-sito-produttivo-in-thailandia.html  Il nuovo sito produttivo ha una capacità produttiva di 500 MW di moduli e 700 MW di celle.

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Trina Solar ha annunciato di aver costituito Trina Solar Science amp; Technology (Thailandia), filiale thailandese che costruirà un sito produttivo con una capacità di produzione di 500 MW di moduli e 700 MW di celle.
Trina Solar investirà 160 milioni di dollari nel sito produttivo ubicato nella cittadina thailandese di Rayong. L’inizio della produzione è previsto per la fine del 2015 o inizio del 2016.
Mr. Zhiguo Zhu, COO e Presidente della Module Business Unit di Trina Solar, ha commentato: "La Thailandia è il luogo ideale dove costruire un nuovo sito produttivo sia per la sua prossimità ai mercati emergenti della regione Asia Pacifica sia per la situazione favorevole agli investimenti in termini di acquisizione di terreno e costo del lavoro. La nuova fabbrica contribuirà a diversificare e ampliare l’attuale capacità produttiva di Trina Solar per soddisfare la crescente domanda proveniente sia dai nostri principali mercati consolidati sia da quelli emergenti. Crediamo che diversificare la nostra capacità produttiva globale ci permetterà di sfruttare al meglio e in maniera più redditizia le risorse, migliorare la nostra competitività nei mercati esteri e ci permetterà di aumentare la nostra quota di mercato globale. Inoltre, la Thailandia è anche un mercato fotovoltaico particolarmente interessante grazie al suo clima soleggiato, ai sussidi fotovoltaici a lungo termine e alle politiche governative favorevoli nei confronti del settore solare. Siamo anche molto compiaciuti del fatto che il nostro investimento nella regione contribuirà a creare posti di lavoro e sostenere lo sviluppo economico locale così come quello dell'industria solare in Thailandia."

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AssoRinnovabili: nuovo attacco al FV, il GSE favorisce il degrado degli impianti http://www.impresagreen.it/news/7440/assorinnovabili-nuovo-attacco-al-fv-il-gse-favorisce-il-degrado-degli-impianti.html.html Thu, 07 May 2015 15:14:00 +0000 http://www.impresagreen.it/news/7440/assorinnovabili-nuovo-attacco-al-fv-il-gse-favorisce-il-degrado-degli-impianti.html  Agostino Re Rebaudengo, Presidente di assoRinnovabili:"Mantenere impianti che funzionano e producono significa, non dimentichiamolo, permettere ad un settore industriale di svilupparsi, creando ricchezza, posti di lavoro stabili e, non da ultimo, attirare importanti investimenti sul territorio".

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"Retroattività e cambio repentino delle regole sembrano essere ormai una prassi per il fotovoltaico italiano: spalma incentivi, prezzi minimi garantiti, IMU, Robin Hood Tax, nuovi oneri di gestione da corrispondere al GSE sono solo le ultime vessazioni normative subite dagli operatori fotovoltaici". Ad affermarlo in una nota è assoRinnovabili che sottolinea come ora "nuove nubi rischiano di oscurare il settore, dopo la pubblicazione delle Regole per il mantenimento degli incentivi in conto energia da parte del GSE".
assoRinnovabili quindi si prepara a dare battaglia: non solo l’Associazione ribadisce con forza l’assoluta contrarietà all’adozione di qualsiasi atto che, in assenza di una precisa norma, pretenda di fissare, con efficacia retroattiva, un limite massimo alla quantità di energia incentivabile prodotta dal singolo impianto, ma attacca "la logica irragionevole che è alla base di tale provvedimento che, di fatto, punisce gli operatori che effettuano interventi di efficientamento o anche solo di manutenzione del loro impianto". 
“Facciamo l’esempio di un imprenditore - dichiara Agostino Re Rebaudengo, Presidente di assoRinnovabili - con un impianto fotovoltaico poco performante che decide di effettuare un intervento di efficientamento o anche di semplice manutenzione (come la sostituzione di alcuni componenti deteriorati) al fine di migliorarne la producibilità. La soglia massima incentivabile verrebbe calcolata in base al massimo valore di energia che l’impianto ha prodotto negli ultimi tre anni (incrementato del 2%). In altri termini, l’operatore avrebbe diritto a ricevere incentivi solo per un quantitativo di energia misurato sulla base del periodo in cui l’impianto non produceva nelle sue piene potenzialità, cristallizzando una situazione già negativa, che lo danneggerebbe ulteriormente. In questo modo l’imprenditore non è incoraggiato a eliminare eventuali inefficienze per migliorare le performance degli impianti (ricordiamo che performance migliori significano più energia pulita) ed inevitabilmente si andrebbe incontro al deterioramento dell’intero parco produttivo”.
“La funzione e l’obiettivo delle politiche incentivanti europee e nazionali - continua Re Rebaudengo - è la creazione di un mercato dell’energia pulita e, a tal proposito, gli impianti esistenti per i quali gli investimenti sono già stati sostenuti, costituiscono un valore per l’intero sistema e devono essere utilizzati al massimo della loro potenzialità per il bene del Paese. Mantenere impianti che funzionano e producono significa, non dimentichiamolo, permettere ad un settore industriale di svilupparsi, creando ricchezza, posti di lavoro stabili e, non da ultimo, attirare importanti investimenti sul territorio. Le Regole pubblicate dal GSE che frustrano e puniscono l’operatore sembrano andare proprio nella direzione opposta!”.
assoRinnovabili torna a chiedere, pertanto, che il GSE elimini immediatamente ogni limite all’energia incentivabile a seguito di interventi sugli impianti. Diversamente, l’Associazione non esiterà ad agire in tutte le competenti sedi a tutela degli interessi dei propri Soci. Una segnalazione con richiesta di intervento è già sul tavolo del Mise.

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Sudafrica: a Building Energy due nuovi progetti per la produzione di energia eolica e idroelettrica http://www.impresagreen.it/news/7439/sudafrica-a-building-energy-due-nuovi-progetti-per-la-produzione-di-energia-eolica-e-idroelettrica.html.html Thu, 07 May 2015 11:52:00 +0000 http://www.impresagreen.it/news/7439/sudafrica-a-building-energy-due-nuovi-progetti-per-la-produzione-di-energia-eolica-e-idroelettrica.html  Gruppo Italiano è il primo produttore indipendente di energia da fonti rinnovabili (IPP) a sviluppare progetti nel Paese sfruttando quattro diverse tecnologie.

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Building Energy si è aggiudicata la commessa per la realizzazione di un progetto eolico e uno mini-idroelettrico nell'ambito del quarto round del programma governativo sudafricano di incentivazione per produttori indipendenti di energie rinnovabili (REIPPP).
L'azienda finalizzerà lo sviluppo e la costruzione di un parco eolico da 140 MW a Roggeveld, in un'area che si estende tra le province del Northern e del Western Cape, che genererà 590 GWh di energia all'anno. Il Gruppo italiano si occuperà, inoltre, della costruzione di un impianto mini-idroelettrico da 4.7 MW a Kruisvallei, nella provincia del Free State che, in piena operatività, produrrà 36 GWh all'anno
Negli anni scorsi, l'azienda era già stata selezionata per la realizzazione di un impianto fotovoltaico a Kathu e di uno a biomasse a Mkuze, che si era rispettivamente aggiudicata nel primo e nel terzo round del programma REIPPP.
Con i nuovi progetti vinti quest'anno, Building Energy diventa il primo produttore indipendente di energia da fonti rinnovabili a sviluppare progetti adottando quattro diverse tecnologie: fotovoltaico, a biomasse, eolico e idroelettrico. Building Energy opera in numerosi Paesi nel mondo, in Europa, America centrale e settentrionale, nell'area MENA e in Asia, con una presenza forte presenza in Africa.
Attraverso la propria sede di Cape Town, l'azienda gestisce e coordina lo sviluppo e la realizzazione di oltre 30 progetti in Sudafrica e in altri Paesi dell'Africa Sub-Sahariana, quali Zambia, Uganda, Mozambico, Camerun e Lesotho.
I due principali progetti sviluppati da Building Energy, entrambi in Sudafrica, sono un impianto fotovoltaico da 81 MWp a Kathu, il più grande parco solare del continente, e unimpianto a biomasse da 16,5 MWe a Mkuze, il primo e più grande progetto in Africa a sfruttare questa tecnologia. Alla luce dell'expertise e delle conoscenze del mercato sudafricano acquisite attraverso questi progetti, Building Energy intende cogliere altre opportunità in Sudafrica e nei Paesi vicini. L'azienda, infatti, ha recentemente annunciato la costruzione del primo impianto fotovoltaico in Uganda, un parco solare da 10 MWp a Tororo.

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EGP: entra in esercizio un nuovo impianto fotovoltaico in Cile http://www.impresagreen.it/news/7438/egp-entra-in-esercizio-un-nuovo-impianto-fotovoltaico-in-cile.html.html Wed, 06 May 2015 11:59:00 +0000 http://www.impresagreen.it/news/7438/egp-entra-in-esercizio-un-nuovo-impianto-fotovoltaico-in-cile.html  Con una capacità installata di 18 MW, Lalackama II è in grado di produrre circa 50 GWh all’anno.

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Enel Green Power ha completato e connesso alla rete l’impianto fotovoltaico di Lalackama II nella regione di Antofagasta, in Cile. Il nuovo impianto, con una capacità installata complessiva di 18 MW è in grado di generare circa 50 GWh all’anno, equivalenti al fabbisogno di consumo annuale di quasi 23 mila famiglie cilene, evitando così l’emissione in atmosfera di circa 23 mila tonnellate di CO2 all’anno.  
All’impianto è associato un contratto di vendita dell'energia prodotta per la fornitura a clienti privati. L’energia generata da Lalackama II sarà consegnata alla rete di trasmissione della regione centrale cilena SIC (Sistema Interconectado Central).  
Lalackama II è situato vicino all’impianto di Lalackama I (60 MW) entrato in esercizio a fine 2014. I due parchi insieme saranno in grado di generare oltre 210 GWh all’anno.  
In Cile, Enel Green Power gestisce i parchi eolici di Talinay Oriente, Valle de los Vientos, Taltal e Talinay Poniente per una capacità installata complessiva di 340 MW oltre agli impianti solari di Diego de Almagro (36 MW), Lalackama I (60 MW), Chañares (40 MW) e quelli idroelettrici di Pullinque e Pilmaiquen per una capacità installata totale di 92 MW.
La società ha inoltre recentemente avviato i lavori per gli impianti fotovoltaici di Carrera Pinto (97 MW) e Pampa Norte (79 MW) ed è attiva nel settore geotermico, dove sta esplorando varie concessioni che hanno potenzialità per oltre 100 MW.

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Everyday digital: Accenture disegna per Coop l’esperienza d’acquisto del futuro http://www.impresagreen.it/news/7437/everyday-digital-accenture-disegna-per-coop-l-esperienza-d-acquisto-del-futuro.html.html Wed, 06 May 2015 11:55:00 +0000 http://www.impresagreen.it/news/7437/everyday-digital-accenture-disegna-per-coop-l-esperienza-d-acquisto-del-futuro.html  Accenture ha affiancato Coop nella scelta ed implementazione delle più moderne tecnologie per consentire di vivere in maniera semplice e innovativa un’esperienza di acquisto nuova nel punto vendita.

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Accenture ha collaborato con Coop per realizzare il Future Food District, uno spazio all’interno di Expo Milano 2015 in cui prende vita il Supermercato del Futuro, teorizzato da Carlo Ratti, Direttore del MIT Senseable City Lab di Boston.L’obiettivo del progetto è quello di creare un nuovo concetto di supermercato che, integrando in maniera sinergica architettura di spazi dedicati ai consumatori e tecnologia, permette al cliente un’esperienza di acquisto innovativa, in cui gli aspetti di socialità e funzionalità del punto vendita vengono amplificati da un virtuoso connubio fisico e digitale.
“Il Supermercato del Futuro di Coop, all’interno del Future Food District di Expo Milano 2015, è un esempio pionieristico dell’esperienza che in un arco temporale di 3-5 anni potremo vivere recandoci a fare la spesa. In questo progetto Accenture ha interpretato l’innovativo concetto di supermercato teorizzato da Carlo Ratti, disegnando la user experience del consumatore e traducendola in realtà attraverso la scelta delle soluzioni digitali più adatte a rispondere in maniera semplice, naturale ed immediata ai bisogni di informazione, socialità e funzionalità.” ha dichiarato Alberto Pozzi, Managing Director, Accenture Retail Lead. 
Grazie alle proprie competenze digitali, Accenture ha definito e concretizzato la user experience del visitatore del supermercato, gestendo l’architettura delle informazioni, l’implementazione dell’infrastruttura IT, l’analisi e lo sviluppo dei touchpoint del punto vendita. Il Supermercato del Futuro di Coop intende combinare le caratteristiche del mercato rionale, concepito come un luogo di socialità, con la dimensione delle funzionalità dei punti vendita moderni aumentata grazie alle più avanzate soluzioni del mondo digitale.
Il Future Food District, in cui è realizzato il Supermercato del Futuro,  si estende su una superficie di 2.500 metri quadri, a cui il visitatore di Expo 2015 accederà direttamente dall’alto (terzo piano), per poter da subito cogliere in un solo colpo d’occhio l’intera offerta del supermercato, quella che Carlo Ratti ha definito la “valle dei prodotti”. All’interno del Future Food District saranno disponibili prodotti di 5 filiere (ortofrutta e vini, carne e pesce, latte e derivati, cereali e birre, caffè e coloniali), organizzati su tre diversi livelli e disposti su tavoli che seguono un ordine che va dalle materie prime (come frutta, grano, latte), ai prodotti via via più trasformati e elaborati.
Nel negozio sarà inoltre rappresentato il concetto di “cibo del futuro”: alcuni video mostreranno come sarà composta la nostra alimentazione nel 2020 e nel 2050. L’area presenta inoltre ulteriori servizi rispetto a quelli destinati ai clienti: all’interno del Future Food District, Accenture ha infatti progettato e sviluppato lasoluzione di Shelf Replenishment che consente all’addetto di reparto di dialogare in tempo reale con il magazzino, garantendo il riassortimento dei prodotti in tempi ottimali.

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