impresagreen.it http://www.impresagreen.it Notizie da ImpresaGreen.it Fri, 19 Dec 2014 10:14:00 +0000 it hourly 1 http://www.mrwebbit.com Enertronica: finanziato impianto fotovoltaico della potenza di 1 MW http://www.impresagreen.it/news/7288/enertronica-finanziato-impianto-fotovoltaico-della-potenza-di-1-mw.html.html Fri, 19 Dec 2014 10:14:00 +0000 http://www.impresagreen.it/news/7288/enertronica-finanziato-impianto-fotovoltaico-della-potenza-di-1-mw.html  L’impianto è stato finanziato da MPS Leasing Factoring per un importo complessivo di 1,3 Milioni di Euro.

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Enertronica, società operante nel settore delle energie rinnovabili e del risparmio energetico, ha annunciato che, attraverso la propria controllata Enertronica SGR Srl (società unipersonale controllata integralmente da Enertronica SpA), ha concluso le operazioni di messa in servizio e di finanziamento bancario di un impianto fotovoltaico della potenza di 1 MWp realizzato a Ceprano (Fr).
L’impianto, finanziato da MPS Leasing amp;Factoring SpA per un importo complessivo di 1,3 Milioni di Euro, che prevede una durata di 18 anni, un maxicanone iniziale e un tasso a condizioni di mercato, gode degli incentivi previsti dal quinto conto energia.
A valle della chiusura dell’operazione, Enertronica vanta una produzione di energia elettrica da fonte rinnovabile di circa 15GWh annui, integralmente incentivata, e che sarà utilizzata dalla Divisione Energia per la fornitura di energia “verde” ai propri clienti industriali.
La chiusura dell’operazione avrà effetti positivi sul bilancio ordinario 2014 di Enertronica Spa, determinando una riduzione dei crediti verso clienti (Enertronica Spa risulta EPC dell’impianto) ed un miglioramento della PFN, mentre a livello consolidato determina un aumento della PFN pari al maxicanone. 

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Il Gruppo Emirates pubblica il quarto report ambientale http://www.impresagreen.it/news/7287/il-gruppo-emirates-pubblica-il-quarto-report-ambientale.html.html Wed, 17 Dec 2014 15:58:00 +0000 http://www.impresagreen.it/news/7287/il-gruppo-emirates-pubblica-il-quarto-report-ambientale.html  Il quarto Report Ambientale del gruppo Emirates evidenzia gli sforzi verso la sostenibilità e il miglioramento nell'efficienza.

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Il Gruppo Emirates ha pubblicato il suo quarto Report Ambientale dell'anno nel quale si misurano e si tracciano le performance ambientali del Gruppo, oltre a identificare esempi della migliore operatività tra i 75.000 membri che compongono la sua forza lavoro. 
Il report, revisionato dalla PricewaterhouseCoopers, copre l'anno fiscale 2013-2014 e presenta i dati delle performance ambientali di un range specifico di attività del Gruppo, comprendenti le operazioni della compagnia aerea, il cargo, affari e azioni commerciali a terra – dall'ingegneria al catering.
Le operazioni della compagnia aerea costituiscono il maggior impatto ambientale del Gruppo Emirates e l'ultimo report evidenzia costanti miglioramenti nell'efficienza del combustibile, mentre la compagnia continua ad aggiungere nuovi velivoli alla sua flotta e a rendere prioritarie tecniche per il risparmio di carburante. Elemento chiave della strategia ambientale del Gruppo è la flotta eco-sostenibile della compagnia aerea, che è la prima per efficienza di carburante e performance ambientali.
I miglioramenti sono stati iniziati con la consegna di 24 nuovi velivoli - passeggeri e cargo -, e la conseguente rimozione dal servizio di quattro vecchi aeroplani, insieme a costanti sforzi per ampliare l'efficienza dell'intera flotta, già identificabile come una delle più giovani e capaci al mondo.Con un'età media della flotta di solo 6,2 anni contro quella della flotta IATA di 11,7 anni, i risultati sull'efficienza del carburante di Emirates sono migliori del 14,5% rispetto a quelli medi della IATA. 
L'efficienza totale del carburante, sia nei voli passeggeri che in quelli cargo, è migliorata dello 0,5%, abbassandosi a 0,3089 litri per tonnellate al kilometro (L/TK). Analogamente, le emissioni di anidride carbonica sono calate a 0,764 kilogrammi di CO2 per tonnellate al kilometro (gCO2/TK), migliorando l'efficienza dello 0,4%. 
"Mentre il Gruppo Emirates continua ad espandere la sua operatività mondiale e a costruire la sua forza lavoro, noi ci cimentiamo nell'impresa di soddisfare a pieno le nostre responsabilità verso l'ambiente ogni volta che operiamo. Lo facciamo cercando di essere efficienti in aria e a terra. Il Report Ambientale è una pagella che riporta i nostri continui sforzi nel campo e anche un benchmark rispetto alle performance dell'anno precedente e a quelle dell'industria tutta. Illustra i nostri successi, così come le aree ancora da migliorare", ha detto sua altezza lo Sceicco Ahmed bin Saeed Al Maktoum, Presidente e Capo Esecutivo di Emirates Airline e del Gruppo. 

Altri punti focali del Report sono: 

 -          La costante diminuzione della rumorosità. L'A380 è uno degli aerei più silenziosi al mondo, e visto che Emirates ha richiesto altri A380 e Boeing 777, in media la rumorosità della flotta continua a diminuire. Calcoliamo l'efficienza della rumorosità nelle fasi di partenza e atterraggio per misurare l'impatto generale, e abbiamo scoperto miglioramenti rispettivamente del 2,4% e del 10,1%.
-          La riduzione delle emissioni di CO2 nelle operazioni a terra. Riguardo le operazioni del Gruppo sulla flotta di trasporti operante a terra, a Dubai è stata intrapresa una iniziativa per migliorare l'efficienza che ha ridotto le emissioni annue di CO2 a 2.500 tonnellate. 
-          Il riciclo. Il team Airport Operations di dnata ha riciclato a Dubai 1,700 tonnellate di prodotti cartacei provenienti dalle cabine dei velivoli Emirates, contribuendo ad un totale di 7,555 tonnellate di rifiuti derivati dallo smaltimento da parte di tutto il Gruppo. 
-           I programmi di tutela dell'ambiente. Emirates continua a fare passi da gigante con I suoi programmi di salvaguardia a Dubai ed in Australia, dai cui sforzi stanno traendo beneficio sia la fauna che la flora. In collaborazione con l'ufficio Ingegneristico di Dubai, 15,000 alberi di ghaf sono stati piantati nella Dubai Desert Conservation Reserve per migliorare l'habitat della fauna presente. Il Wolgan Valley Resort and Spa di Emirates in Australia ha vinto molti premi per i suoi risultati nel campo della sostenibilità e ha lavorato con istituti di ricerca per approfondire la conoscenza delle popolazioni di vombati e canguri della valle. 
-      Nel 2013 Emirates ha lanciato il programma "A Greener Tomorrow" che intende supportare organizzazioni ambientali o di salvaguardia no-profit attraverso la creazione di un premio di fondazione. Il fondo "A Greener Tomorrow", costituito grazie a programmi di riciclo portati avanti in tutto Gruppo Emirates, è stato devoluto a organizzazioni in Malawi, in Pakistan e nelle Filippine.

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Raccolta piccoli rifiuti elettronici, oltre 10 tonnellate nelle isole ecologiche intelligenti http://www.impresagreen.it/news/7286/raccolta-piccoli-rifiuti-elettronici-oltre-10-tonnellate-nelle-isole-ecologiche-intelligenti.html.html Wed, 17 Dec 2014 11:16:00 +0000 http://www.impresagreen.it/news/7286/raccolta-piccoli-rifiuti-elettronici-oltre-10-tonnellate-nelle-isole-ecologiche-intelligenti.html  Positivi i primi dati dell’iniziativa del consorzio Ecolight per incrementare i volumi di raccolta. «Se i cittadini non portano i RAEE alle isole ecologiche, noi portiamo le isole ecologiche nelle aree commerciali», spiega il direttore generale di Ecolight Giancarlo Dezio.

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Oltre 10 tonnellate di piccoli rifiuti elettronici conferiti da quasi 5mila persone. È questo il primo bilancio dei 21 cassonetti intelligenti dedicati ai piccoli RAEE che sono stati messi in alcune aree commerciali dell’Emilia Romagna da Ecolight in collaborazione con il Gruppo Hera. Il consorzio che si occupa della gestione dei rifiuti elettronici su scala nazionale ha dato vita ad un progetto per incrementare i volumi di raccolta dei RAEE di piccole dimensioni.
«Partiamo da un dato: tra i piccoli RAEE solamente 1 su 5 segue una corretta gestione. Per lo più, telefonini, frullatori e radio quando rotti vengono chiusi in un qualche cassetto prima di essere messi nella raccolta indifferenziata. Visto che i cittadini fanno fatica a portare i loro piccoli RAEE all’isola ecologica, abbiamo voluto portare l’isola ecologica nelle zone dove maggiormente si concentra la gente, ovvero le grandi aree commerciali», spiega Giancarlo Dezio direttore generale del consorzio Ecolight.
E i primi riscontri sono positivi: «Quasi 5mila persone hanno utilizzato i 21 cassonetti intelligenti - RAEEshop - finora posizionati, conferendo così oltre 10 tonnellate di rifiuti tra computer e prodotti informatici, elettrodomestici utilizzati in cucina per la preparazione dei cibi e telefonini», prosegue Dezio.
L’iniziativa è frutto del progetto europeo Identis WEEE, cofinanziato dall’Unione Europea e inserito nel programma Life+, che avviato dal Gruppo Hera, Ecolight e dalla fondazione spagnola Ecolum si concluderà il prossimo anno. «Nella volontà di non lasciar cadere nel vuoto l’esperienza che stiamo maturando con il progetto europeo attraverso innovativi prototipi per la raccolta dei RAEE, abbiamo voluto sviluppare dei nuovi cassonetti che mantenessero la tracciabilità dei rifiuti conferiti e fossero interamente automatici», spiega Dezio.I RAEEshop hanno infatti dimensioni relativamente ridotte (3x1x1,57 metri) e non necessitano della presenza di alcun operatore. L’accesso per il consumatore è estremamente semplice: basta identificarsi con la tessera sanitaria e, indicando il tipo di prodotto da smaltire, il cassonetto apre uno sportello dove mettere il rifiuto.
Sono stati progettati per accogliere i RAEE di dimensioni ridotte, come cellulari e piccoli elettrodomestici oltre alle lampadine a risparmio energetico (ovvero i raggruppamenti R4 ed R5). I rifiuti conferiti vengono tracciati dal momento della loro raccolta fino allo loro trattamento e recupero. Quando i contenitori interni sono pieni, la macchina avvisa con un sms i tecnici Ecolight che procedono allo svuotamento attraverso il servizio di Hera.
«I risultati positivi ottenuti in questi primi mesi di utilizzo ci hanno portato ad ampliare l’area di utilizzo - annuncia il direttore di Ecolight -. Presto altri cassonetti saranno posizionati in Veneto, nella zona di Padova e in Friuli nell’area di Trieste. Inoltre, sono in fase di valutazione altri posizionamenti sempre in Emilia Romagna grazie alla collaborazione instaurata con il Gruppo Hera».

I RAEEshop si trovano a:
Bologna: Leroy Merlin viale Tito Carnacini 43 (parco commerciale Meraville); Bricoman via del Terrapieno 46; Leclerc presso il centro commerciale ViaLarga in via Larga 10Mediaworld viale Tito Carnacini 43 (parco commerciale Meraville) e al centro commerciale Navile via Cristoforo Colombo 7.
Casalecchio di Reno (Bo): LeroyMerlin via Antonio de Curtis e Ikea via John Lennon 6.
Ferrara: centro commerciale Le Mura via Copparo
Ravenna: Mediaworld via Faentina 165/E e centro commerciale ESP via Marco Bussato, 74.
Savignano sul Rubicone (Fc): Leroy Merlin piazza Vespucci 7.
Forlì: centro commerciale Puntadiferro piazzale della Cooperazione.
Modena, centro commerciale La Rotonda via Morane 500 e centro commerciale GrandEmilia via Emilia Ovest 1480.
Campogalliano (Mo), Conforama via del Passatore 30.
Rimini, Ikea via Tolemaide 140; Le Befane shopping center via Caduti di Nassiriya, 20; centro commerciale I Malatesta in via Emilia, 150 e centro commerciale Perlaverde, via Enrico Berlinguer.
Cesena, centro commerciale Lungo Savio, via Arturo Carlo Jemolo, 110.
Faenza (Ra), centro commerciale Le Maioliche, via Bisaura 3.

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Raccolte in provincia di Cuneo 2,13 tonnellate di pile esauste http://www.impresagreen.it/news/7285/raccolte-in-provincia-di-cuneo-2-13-tonnellate-di-pile-esauste.html.html Wed, 17 Dec 2014 10:57:00 +0000 http://www.impresagreen.it/news/7285/raccolte-in-provincia-di-cuneo-2-13-tonnellate-di-pile-esauste.html  2,13 tonnellate di pile esauste: è questo il risultato finale del progetto pilota di raccolta a domicilio condotto nei mesi di settembre e ottobre in oltre 50 comuni a nord di Cuneo su iniziativa di ERP Italia.

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ERP Italia ha comunicato i risultati a consuntivo del progetto pilota di raccolta a domicilio di pile esauste condotto nei mesi di settembre e ottobre nei comuni dell'Albese-Braidese (CN) con il coinvolgimento di oltre 39.000 nuclei familiari.
Realizzato in collaborazione con Co.A.B.Se.R., Bra Servizi, Cooplat e De Vizia, il progetto pilota di ERP Italia ha portato alla raccolta di 2,13 tonnellate di pile esauste, che sono state avviate alle strutture attrezzate per il loro corretto riciclo.
La risposta all'iniziativa dei residenti dei comuni interessati testimonia in modo eloquente un encomiabile senso civico e un'elevata sensibilità ambientale. Dopo aver ricevuto a luglio scorso gli appositi sacchetti e il materiale informativo, infatti, i cittadini non si sono limitati a partecipare alla singola raccolta a domicilio, ma si sono recati spontaneamente presso gli ecocentri dei rispettivi comuni per conferire ulteriori quantitativi di pile monouso e ricaricabili esauste.
Questa mobilitazione spontanea, attestata dai dati forniti dal Co.A.B.Se.R che indicano incrementi fino al 500% rispetto alle normali attività di raccolta sul territorio, ha contribuito per 764 kg al risultato complessivo del progetto.

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Ricoh nel FTSE4Good Index Series per l’impegno verso l’ambiente http://www.impresagreen.it/news/7283/ricoh-nel-ftse4good-index-series-per-l-impegno-verso-l-ambiente.html.html Tue, 16 Dec 2014 15:30:00 +0000 http://www.impresagreen.it/news/7283/ricoh-nel-ftse4good-index-series-per-l-impegno-verso-l-ambiente.html  Le aziende che fanno parte dell’FTSE4Good Index Series rispondono a criteri stringenti riguardanti l’impatto ambientale, l’impegno verso la società e la governance.

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Ricoh è stata inserita per l’undicesima volta consecutiva nel FTSE4Good Index Series che analizza gli standard di corporate responsibility nelle organizzazioni.Creato da FTSE Group, azienda globale specializzata nella creazione e gestione di indici, l’FTSE4Good Index Series rappresenta una serie di indici sviluppati per facilitare gli investimenti nelle aziende che sono conformi a requisiti di corporate responsibility globalmente riconosciuti.
Dopo essere stata valutata da un ente indipendente secondo i criteri dell’FTSE4Good, Ricoh è stata inserita per l’undicesima volta consecutiva all’interno dell’Index.Ricoh ha ottenuto punteggi particolarmente elevati nell’ambito dell’Attenzione all’Ambiente e valutazioni molto positive nelle seguenti aree: “Climate Change”, “Pollution amp; Resources”, “Water Use” e “Supply Chain Social”.

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General Fusti rinnova l'impianto di depurazione dei rifiuti http://www.impresagreen.it/news/7282/general-fusti-rinnova-l-impianto-di-depurazione-dei-rifiuti.html.html Mon, 15 Dec 2014 16:05:00 +0000 http://www.impresagreen.it/news/7282/general-fusti-rinnova-l-impianto-di-depurazione-dei-rifiuti.html  Innovazione, tecnologia e perfezionamento dei processi per la sede di Torino.

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General Fusti opera dall’inizio degli anni ‘70 nel settore ambientale, occupandosi del recupero dei fusti e dei contenitori industriali. Offre impianti e servizi di depurazione dei rifiuti industriali pericolosi e non pericolosi, smaltimento rifiuti solidi industriali e intermediazione, trasporto rifiuti industriali, ritiro, bonifica, rigenerazione e smaltimento imballaggi in metallo e in plastica.
Grazie ad un rinnovamento delle tecnologie, l’azienda ha perfezionato la qualità del prodotto finito, riducendo la quantità  e migliorando la qualità delle emissioni nell’ambiente circostante
Il progetto di revamping del sistema di captazione e trattamento aeriformi ha avuto origine dalla volontà dell’azienda di adottare la migliore tecnica disponibile, come da sempre applicato per tutte le linee dell’impianto. 
La tecnologia di abbattimento ad ozono è stata la scelta, in quanto ritenuta la migliore disponibile in risposta alle notevoli variazioni quali-quantitative delle emissioni intrinseche, alla tipologia di lavorazioni di General Fusti.
Questa tecnologia permette, infatti, la regolazione (automatizzata) della produzione di ozono in base alle effettive esigenze che variano frequentemente nel corso della giornata; l’ozono,  inoltre, non presenta, a differenza di tutte le altre tipologie di trattamento disponibili, sinonimi di selettività ed è in grado di ossidare qualsiasi tipo di molecola organica. 
Tutti gli impianti General Fusti sono dotati di supervisione Scada che sovraintende al corretto dosaggio dei reagenti, evitando gli sprechi ed interrompendo i trattamenti in caso di malfunzionamento, portando  risultati migliori dal punto di vista qualitativo.
Nella scelta delle tecnologie, l’azienda, ha sempre rivolto particolare attenzione nell’utilizzo di maggiore efficienza energetica, implementando i processi, che permettono una riduzione del consumo di fonti energetiche.

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LED Philips sulle navi Costa Crociere, un nuovo passo in ambito di sostenibilità http://www.impresagreen.it/news/7281/led-philips-sulle-navi-costa-crociere-un-nuovo-passo-in-ambito-di-sostenibilita.html.html Mon, 15 Dec 2014 15:15:00 +0000 http://www.impresagreen.it/news/7281/led-philips-sulle-navi-costa-crociere-un-nuovo-passo-in-ambito-di-sostenibilita.html  L’intervento ha portato ad un risparmio energetico fino all’80% e un conseguente significativo risparmio di carburante e di emissioni di CO2 nell'ambiente.

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Philips ha supportato Costa Crociere nel suo percorso di business sostenibile, fornendo la flotta della migliore illuminazione LED.
Più di 300.000 lampade sono state sostituite con le soluzioni delle gamme MASTER LED e CorePro LEDtube a bordo di 10 navi. L’intervento ha portato ad un risparmio energetico fino all’80% e un conseguente significativo risparmio di carburante e di emissioni di CO2 nell'ambiente.
Il passaggio all’efficiente tecnologia LED rappresenta un ulteriore passo verso l’obiettivo dell’azienda di continuare a ridurre le emissioni in linea con i target stabiliti. 
I LED, oltre alla riduzione dell’impatto energetico, forniscono una luce bianca che somiglia alla naturale luce del sole, che non irrita o affatica gli occhi, e un’istantanea intensità massima di luce, fredda al tatto. Le soluzioni installate creano un ambiente più luminoso e un’atmosfera più accogliente e rilassante.
Philips sta lavorando da vicino con la Travel Foundation e alcuni tra i più importanti organismi attivi sul fronte dei cambiamenti climatici per fornire all’industria del turismo tecnologie sempre più ‘verdi’ e sostenibili.

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Siemens pubblica le dichiarazioni di impatto ambientale per le proprie turbine eoliche http://www.impresagreen.it/news/7280/siemens-pubblica-le-dichiarazioni-di-impatto-ambientale-per-le-proprie-turbine-eoliche.html.html Thu, 11 Dec 2014 15:45:00 +0000 http://www.impresagreen.it/news/7280/siemens-pubblica-le-dichiarazioni-di-impatto-ambientale-per-le-proprie-turbine-eoliche.html  45 milioni di tonnellate di CO2 risparmiate con un impianto eolico offshore con 80 turbine eoliche Siemens D6.

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La Divisione Wind Power and Renewables di Siemens ha presentato quattro nuovi documenti riguardanti la valutazione di impatto ambientale delle proprie turbine eoliche (Environmental Product Declarations, EPD), ciascuna delle quali rappresenta una delle quattro piattaforme di prodotti che fanno parte del portfolio della divisione.
I dati inseriti si basano sul ciclo di vita - Life Cycle Assessments (LCAs) - di quattro progetti eolici definiti: due impianti eolici offshore con 80 turbine eoliche e due progetti eolici onshore con 20 turbine eoliche. I nuovi documenti offrono preziosi parametri chiave sulle prestazioni ambientali dei prodotti Siemens.
Centrale per il LCA è il calcolo del tempo di ammortamento energetico, ovvero della lunghezza del tempo in cui l'impianto eolico deve operare per produrre più energia di quanto ne consuma durante il suo intero ciclo di vita. In un impianto eolico onshore, con una velocità del vento media di 8,5 metri al secondo, il tempo di ammortamento energetico di una turbina eolica Siemens SWT-3,2-113 è di 4,5 mesi.
Questo dato si basa su un progetto di 20 turbine e comprende tutte le attività di connessione alla rete e di trasmissione (di 13 km), di recupero dei materiali, di produzione, installazione, funzionamento e manutenzione, così come le attività di smontaggio e il trattamento di fine vita.In un impianto offshore, composto da 80 turbine eoliche Siemens D6, si evidenzia anche un altro dato interessante, in termini di prestazioni ambientali: nel corso della sua vita, l'impianto produce circa 53 milioni di megawattora e risparmia 45 milioni di tonnellate di CO2, pari alla quantità assorbita da un bosco con una superficie di 1.286 km2 , in più di 25 anni. Questa cifra corrisponde a soli sette grammi di CO2 per chilowattora (g/kWh) rispetto alla media di 865 g/kWh nella produzione di energia elettrica da fonte fossile.

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ABB mette in servizio l'interruttore più potente al mondo http://www.impresagreen.it/news/7279/abb-mette-in-servizio-l-interruttore-piu-potente-al-mondo.html.html Thu, 11 Dec 2014 11:02:00 +0000 http://www.impresagreen.it/news/7279/abb-mette-in-servizio-l-interruttore-piu-potente-al-mondo.html  Con 1,2 milioni di volt, il nuovo interruttore installato in India è il più potente interruttore in corrente alternata (AC) del mondo e supporterà la rete elettrica ad altissima tensione del paese.

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ABB ha progettato, fabbricato, installato e messo in servizio un interruttore da 1.200 kilovolt (kV), la tensione più elevata per la trasmissione elettrica mai raggiunta nel mondo. Quando l’interruttore sarà pienamente operativo, sarà in grado di gestire una potenza di 10.400 megawatt: questo interruttore sarà in grado di “spegnere e accendere” in pochi millisecondi l'energia prodotta da dieci centrali elettriche di grandi dimensioni o il carico elettrico medio annuale combinato di Svizzera e Danimarca.
L'interruttore è impiegato presso la stazione di prova nazionale da 1.200 kV realizzata a Bina, nello stato indiano centrale del Madhya Pradesh, da Power Grid Corporation of India Limited (PGCIL), l'operatore per la trasmissione dell'energia nella regione centrale dell’India.  
Oltre all'interruttore, la soluzione di manovra ibrida all'avanguardia è composta da un sezionatore isolato in gas, trasformatori di corrente e attrezzature per il monitoraggio e la diagnostica.
Il complesso dell’installazione occupa solo il 50 percento dello spazio normalmente richiesto da un sistema con apparecchiature tradizionali isolate in aria.
La configurazione protegge inoltre i componenti critici dall'esposizione agli agenti atmosferici ed è meno suscettibile agli effetti sismici in caso di terremoto.  
L'India sta incrementando in modo considerevole la propria capacità di produzione di energia elettrica per soddisfare la crescita della domanda, che a sua volta richiede un'infrastruttura di trasmissione e distribuzione efficiente e affidabile per l'erogazione dell'energia elettrica agli utenti. La trasmissione di energia a tensioni maggiori aumenta la quantità di energia elettrica trasportabile da una linea, con perdite notevolmente inferiori, consentendo al contempo di risparmiare spazio e ridurre l'impatto ambientale. Questi sono alcuni degli aspetti che hanno portato il paese a sviluppare un sistema di trasmissione da 1.200 kV.

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ABB entra a far parte dell'Industrial Internet Consortium (IIC) http://www.impresagreen.it/news/7278/abb-entra-a-far-parte-dell-industrial-internet-consortium-iic-.html.html Wed, 10 Dec 2014 11:15:00 +0000 http://www.impresagreen.it/news/7278/abb-entra-a-far-parte-dell-industrial-internet-consortium-iic-.html  L'Industrial Internet Consortium, in breve IIC, è stato fondato nel marzo del 2014 con lo scopo di guidare l'innovazione, sviluppare gli standard, promuovere l'interoperabilità e garantire la sicurezza.

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ABB sta entrando a far parte dell'Industrial Internet Consortium, un gruppo di oltre 100 società, organizzazioni e istituti universitari che collaborano per accelerare la crescita dell'Internet industriale, identificando e promuovendone le pratiche migliori e gli standard più validi.  
Da anni, ABB sta apportando progressi all'Internet industriale tramite sistemi di controllo, tecnologia della comunicazione e sensori industriali di propria produzione, che aiutano i clienti ad utilizzare i dati per ottimizzare il lavoro su piattaforme offshore, nell'industria di estrazione e nella robotica, a bordo di imbarcazioni e nelle industrie chimiche e cartiere.  
ABB entrerà a far parte dell'IIC a partire dal 2015 per promuovere la collaborazione fra società  tecnologiche impegnate nella definizione di standard globali per l'Internet industriale. ABB collaborerà con altre società per garantire che gli utenti finali possano raccogliere i benefici di quanto promesso: migliore efficienza, riduzione dei costi e maggiori ricavi.  
“Questa collaborazione ci darà maggiori opportunità per influenzare ciò che sta accadendo nello sviluppo dell'Internet industriale”, ha dichiarato Claes Rytoft, Chief Technology Officer di ABB. “L'Internet industriale sostiene l'incredibile promessa di trasformare l'industria manufatturiera, dell'energia e delle risorse.”

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Tirreno Power, dalla Conferenza di Servizi via libera al rinnovo anticipato dell’AIA http://www.impresagreen.it/news/7276/tirreno-power-dalla-conferenza-di-servizi-via-libera-al-rinnovo-anticipato-dell-aia.html.html Tue, 09 Dec 2014 11:03:00 +0000 http://www.impresagreen.it/news/7276/tirreno-power-dalla-conferenza-di-servizi-via-libera-al-rinnovo-anticipato-dell-aia.html  Nel corso della seduta si è registrato il solo dissenso della regione Liguria, per la parte relativa alle emissioni in atmosfera.

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I partecipanti alla  Conferenza di Servizi sull’Autorizzazione Integrata Ambientale per la Tirreno Power di Vado Ligure si sono  espressi favorevolmente sul rinnovo anticipato della autorizzazione integrata ambientale per l’esercizio della centrale termoelettrica col solo dissenso dei rappresentanti della regione Liguria.
Alla riunione svoltasi presso il Ministero dell’Ambiente erano presenti i rappresentanti del Ministero dello sviluppo economico, del Ministero della salute, della Regione Liguria, della Provincia di Savona ed i sindaci dei comuni di Vado Ligure e Quiliano che si sono espressi sul parere predisposto in data 27 novembre 2014 dalla Commissione istruttoria per l’AIA-IPPC e sul relativo Piano di monitoraggio e controllo predisposto nella stessa data dall’Istituto superiore per la ricerca ambientale.
Nel corso della seduta si è registrato il solo dissenso della regione Liguria, per la parte relativa alle emissioni in atmosfera, ritenendo la regione sotto il solo profilo ambientale la compatibilità della previsione richiesta dal gestore di adeguamento dell’impianto in due fasi con il piano regionale di qualità dell’aria, trattandosi di impianto esistente. La Regione peraltro ha rilevato come la sua posizione non tiene conto delle criticità sanitarie.
I Sindaci e la Provincia invece hanno ritenuto che il parere più rigoroso predisposto dalla Commissione fosse da condividere nella sua interezza, nella considerazione che i relativi limiti sono inferiori rispetto a quelli per i quali gli enti preposti alla tutela sanitaria avevano valutato le conseguenze delle esposizioni in termini sanitari.
La conclusione della Conferenza verrà ora rimessa alle valutazioni del Ministro dell’Ambiente.
Con l’emanazione del decreto ministeriale di rinnovo verranno meno gli effetti del decreto di sospensione dell’esercizio disposto a seguito del mancato avvio dei lavori di realizzazione dei nuovi gruppi a carbone previsti dalla AIA originaria, e quindi potranno essere avviati i lavori di ambientalizzazione dell’impianto.

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assoRinnovabili con EWEA sostiene la creazione di un mercato unico dell'energia http://www.impresagreen.it/news/7277/assorinnovabili-con-ewea-sostiene-la-creazione-di-un-mercato-unico-dell-energia.html.html Tue, 09 Dec 2014 07:43:00 +0000 http://www.impresagreen.it/news/7277/assorinnovabili-con-ewea-sostiene-la-creazione-di-un-mercato-unico-dell-energia.html  assoRinnovabili auspica che a partire dal Consiglio Energia di oggi a Bruxelles, ci sia la volontà politica di perseguire tali obiettivi da parte della Commissione Juncker che dovrà invitare gli Stati membri a “superare le differenze e ad aprire i sistemi energetici” per il bene del progetto europeo.

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assoRinnovabili ha annunciato di concordare con il position paper pubblicato nella giornata di ieri, 8 dicembre, da EWEA, l’Associazione Europea dell’Energia Eolica, in cui si individuano le cinque priorità che la classe politica e i governi dovrebbero affrontare per il settore dell’energia nei prossimi anni:
  1. Garanzia di una legislazione stabile,
  2. Sicurezza energetica,
  3. Completamento del mercato interno dell'energia,
  4. Rafforzamento dello sviluppo tecnologico e commerciale,
  5. Lotta contro il cambiamento climatico.
Molto importante il punto del mercato su cui Thomas Becker, Amministratore Delegato della European Wind Energy Association, ha dichiarato: "L'elettricità è l'ultimo bene in Europa che non è liberalmente commercializzato: possiamo comprare arance dalla Spagna, renne dalla Svezia, ma l'elettricità non è in vendita e ciò sta danneggiando l’Europa nel suo percorso verso la sicurezza energetica e l’interconnettività dei sistemi elettrici".
A tal fine EWEA chiede una serie di azioni chiave tra cui un obiettivo di interconnessione del 20% entro il 2030 e l'allocazione degli utili del sistema di scambio di emissioni sul tema della diffusione di tecnologie innovative.
Anche assoRinnovabili ritiene che la creazione del mercato unico europeo dell’energia sia la via maestra per diffondere i benefici delle energie rinnovabili in tutti i Paesi membri. “Grazie al forte incremento delle rinnovabili e al completamento di alcune importanti interconnessioni – dichiara il Presidente Agostino Re Rebaudengo – il prezzo dell’elettricità nel nostro Paese, con l’entrata in servizio del cavo Sapei che collega la Sardegna al continente, ha visto il prezzo zonale, da sempre più elevato, finalmente allineato a quello nazionale”.
assoRinnovabili auspica quindi che, già a partire dal Consiglio Energia di oggi a Bruxelles, ci sia la volontà politica di perseguire tali obiettivi da parte della Commissione Juncker che dovrà invitare gli Stati membri a “superare le differenze e ad aprire i sistemi energetici” per il bene del progetto europeo.

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WIND e WWF insieme a difesa dell’ambiente http://www.impresagreen.it/news/7275/wind-e-wwf-insieme-a-difesa-dell-ambiente.html.html Fri, 05 Dec 2014 11:25:00 +0000 http://www.impresagreen.it/news/7275/wind-e-wwf-insieme-a-difesa-dell-ambiente.html  Per consolidare ulteriormente il proprio impegno sul tema energia, la società nei prossimi cinque anni investirà in efficienza energetica per ridurre le emissioni di CO2 del 54% per ogni Gigabyte di traffico dati.

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Partnership Wind-WWF per collaborare sui temi del clima e dell’energia e per sostenere i progetti WWF.
A partire dal 2013, il focus di Wind sull’efficienza energetica è cresciuto notevolmente, soprattutto grazie alla creazione di un’unità dedicata all’energy management.
L’azienda guidata da Maximo Ibarra ha inoltre effettuato interventi di sensibilizzazione su tutte le sue persone ed anche nei confronti del proprio ecosistema: fornitori, stakeholders e soggetti istituzionali.
In collaborazione con WWF è stata condotta negli scorsi mesi un’analisi delle emissioni di CO2 da cui è emerso che quasi il 90% di queste emissioni è generato dai consumi elettrici della rete di telecomunicazioni. Grazie agli interventi già realizzati, Wind risulta essere un operatore particolarmente efficiente dal punto di vista del consumo energetico.
Per consolidare ulteriormente il proprio impegno sul tema energia, la società nei prossimi cinque anni investirà in efficienza energetica per ridurre le emissioni di CO2 del 54% per ogni Gigabyte di traffico dati. Con queste azioni Wind eviterà, entro il 2019, l’immissione in atmosfera di 111.000 tonnellate di CO2. Wind, al momento, sta incrementando l’acquisto di energia rinnovabile portandola al 70% del fabbisogno totale.
Oltre a proseguire le attività di coinvolgimento dei propri dipendenti sui temi ambientali, Wind, infine affiancherà il WWF sostenendolo attraverso una campagna di “ricarica online”: fino al 5 dicembre, infatti, per ogni ricarica effettuata dai clienti via app o su Wind.it, di importo pari o superiore a 25 euro, l’azienda donerà 1 euro a favore dei progetti WWF.

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Lidl Italia: con Iveco e LC3 la logistica diventa green http://www.impresagreen.it/news/7274/lidl-italia-con-iveco-e-lc3-la-logistica-diventa-green.html.html Thu, 04 Dec 2014 16:24:00 +0000 http://www.impresagreen.it/news/7274/lidl-italia-con-iveco-e-lc3-la-logistica-diventa-green.html  In Italia il primo caso nella GDO ad affidarsi ad una flotta di mezzi Iveco Stralis alimentati a gas naturale liquido.

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Il settore del trasporto merci, grazie all’utilizzo dei nuovi veicoli commerciali, in particolare quelli a metano che hanno ridotte emissioni inquinanti e di gas serra, contribuisce a preservare la qualità dell’aria ed attenuare il fenomeno del global warming.
Lidl Italia ha deciso di puntare su una soluzione tecnologica volta a ridurre l’impatto ambientale: una flotta di 15 veicoli Iveco Stralis alimentati a gas naturale liquefatto (LNG). In collaborazione con IVECO, Lidl Italia usufruirà, da gennaio / febbraio 2015, della più grande flotta di veicoli da trasporto alimentati a LNG in Italia.I vantaggi dell’utilizzo di veicoli alimentati a gas naturale liquido sono molteplici, sia dal punto di vista della sostenibilità ambientale, sia da un punto di vista della profittabilità per i clienti, poiché consentono di:
  • ridurre al minimo, le emissioni di particolato (-95% rispetto al Diesel) e di NOX (-35%). I motori alimentati a gas naturale, infatti, sono molto più ecologici dei Diesel Euro VI poichè il gas naturale è un combustibile “ più pulito”;
  • limitare le emissioni veicolari di CO2 dal 10% e, in caso di utilizzo di bio-metano, fino al 100%;
  • diminuire in media di 5 Decibel il rumore dei motori rispetto alle versioni Diesel;
  • moderare il consumo di carburante pari al 10% rispetto ai motori Diesel.
Per esempio, un trattore stradale a metano con peso totale a terra (PTT) pari a 40 tonnellate e percorrenza annua di 120.000 Km emette 6 tonnellate di anidride carbonica in meno rispetto a un pari modello alimentato a diesel, che corrisponde all’abbattimento di CO2 generato da oltre 1000 alberi.
Gli Iveco Stralis Natural Power LNG utilizzati dal vettore LC3 sono equipaggiati con motore Cursor 8 CNG Euro VI da 330 Cv, hanno un serbatoio criogenico LNG da 510 litri e 4 serbatoi CNG da 70 litri che permettono un’autonomia di oltre 750 chilometri, consentendo così il loro impiego anche sulla media e lunga percorrenza.

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I nuovi obiettivi di sostenibilità ambientale di Dimension Data http://www.impresagreen.it/news/7273/i-nuovi-obiettivi-di-sostenibilita-ambientale-di-dimension-data.html.html Thu, 04 Dec 2014 15:20:00 +0000 http://www.impresagreen.it/news/7273/i-nuovi-obiettivi-di-sostenibilita-ambientale-di-dimension-data.html  L'impegno di Dimension Data per ridurre le emissioni dei propri clienti fino a 1,8 milioni di tonnellate.

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Dimension Data ha annunciato il proprio intento di continuare a utilizzare la tecnologia per ridurre le emissioni di carbonio dei propri clienti fino a 1,8 milioni di tonnellate ed evitare lo smaltimento di 4.000 tonnellate di rifiuti elettronici. Questo consentirà ai clienti di risparmiare fino a 2 miliardi di dollari di costi energetici e di trasferte, ridurre l'inquinamento e preservare le risorse naturali entro il 2018.   
"Il principio alla base di questi obiettivi è semplice," ha commentato Brett Dawson, CEO di Dimension Data. "Vogliamo sfruttare la tecnologia per ridurre le emissioni nocive e, allo stesso tempo, i rifiuti elettronici destinati allo smaltimento. Crediamo che i nostri nuovi intenti aiuteranno i clienti a raggiungere le proprie economie e anche i propri obiettivi di sostenibilità ambientale. Tutto questo ci sprona a lavorare insieme e a trovare nuove modalità per fare della tecnologia lo strumento in grado di risolvere un problema vitale nella prevenzione dei cambiamenti climatici: la riduzione di emissioni nocive."
Secondo Colin Curtis, Director of Sustainability di Dimension Data, il ricorso alla tecnologia per diminuire le emissioni è estremamente valido.
"La nostra ricerca mostra che un server spostato su cloud consente di risparmiare 4.000 kWh di energia all'anno. Le aziende che trasferiscono le proprie risorse di elaborazione da data centre on-premise verso piattaforme cloud gestite ottimizzate possono ridurre i costi energetici e le emissioni nocive in modo significativo."Un altro approccio per ridurre le emissioni consiste nell'utilizzare la tecnologia di visual communication. "L'utilizzo da parte dei dipendenti di sistemi di videoconferenza e di telepresenza immersiva consente di evitare spostamenti superflui. Un tipico sistema di videoconferenza non gestito permetterà di risparmiare circa 20.000 km di viaggi all'anno." 
Sulla base della ricerca di Dimension Data un maggior tasso di adozione di telepresenza immersiva potrebbe far risparmiare quasi 1 milione di kilometri di viaggi all'anno.Curtis sostiene che molte aziende sono costantemente impegnate per cercare di massimizzare i benefici potenziali delle proprie attrezzature di videoconferenza. Tra le ragioni più comuni di questo scenario la difficoltà dell'utilizzo delle attrezzature, la mancanza di supporto tempestivo e la complessità di prenotare le conferenze. Utilizzando la nostra tecnologia, possiamo dimostrare come migliorare l'adozione delle strumentazioni di videoconferenza e, di conseguenza, ridurre le spese di trasferta, il tempo improduttivo e le emissioni di carbonio." 
Oltre al cloud computing e alle visual communication, Dimension Data continuerà a innovare proponendo altri servizi per aiutare i clienti a ridurre le proprie emissioni in modo quantificabile. Questo include la virtualizzazione dei data centre, edifici smart e la gestione energetica della rete.
"Invece di limitarci semplicemente a ridurre l'impatto ambientale derivante dalle nostre attività, ci siamo posti come obiettivo quello di ricorrere alla tecnologia in modo sempre più progressivo per supportare i nostri clienti nelle loro strategie di sostenibilità. Questo è parte del nostro impegno nei confronti di una conservazione ambientale responsabile e per la promozione di pratiche di business sostenibili," ha concluso Curtis. Dimension Data ha lavorato a stretto contatto con i più influenti consulenti, Carbon Trust e Carbon Smart per definire gli obiettivi e la metodologia per la riduzione di carbonio.
Nel 2013, Dimension Data è stata posizionata tra i Leader del report Green Quadrant Sustainable Technology Services di Verdantix grazie alla propria strategia di sostenibilità dedicata, all'ampia gamma di funzionalità e alla comprovata esperienza nella sostenibilità aziendale. A gennaio 2014, il Gruppo è stato premiato da Carbon Disclosure Project con un punteggio di 94 (su 100) per la propria strategia volta a promuovere la mitigazione dei cambiamenti climatici.

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Grande successo per il convegno Liquigas a Tirano (SO) dedicato al GNL http://www.impresagreen.it/news/7272/grande-successo-per-il-convegno-liquigas-a-tirano-so-dedicato-al-gnl.html.html Thu, 04 Dec 2014 15:14:00 +0000 http://www.impresagreen.it/news/7272/grande-successo-per-il-convegno-liquigas-a-tirano-so-dedicato-al-gnl.html  L'azienda italiana ha incontrato lo scorso 23 ottobre i rappresentanti di diverse aziende locali e nazionali per presentare il GNL, il combustibile efficiente e conveniente, parte integrante dell'offerta energetica Liquigas.

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Si è svolto lo scorso 23 ottobre, a Tirano (SO), l'evento "GNL, Gas Naturale Liquefatto. Una soluzione efficiente per le aziende", organizzato da Liquigas in collaborazione con Confartigianato e Confindustria Sondrio.
L'appuntamento, che ha visto la partecipazione di numerosi e noti rappresentanti di aziende locali e nazionali operanti nei settori food, farmaceutico, tessile e meccanico, ha riscontrato un notevole successo e interesse per il tema trattato, l'energia idonea all'approvvigionamento delle aziende.
In particolare, l'iniziativa era volta a far conoscere le caratteristiche e i vantaggi del Gas Naturale Liquefatto (GNL), oggi parte dell'offerta Liquigas, che si affianca alla storica proposta del GPL.
Il Gas Naturale Liquefatto (GNL) è un gas combustibile costituito per la maggior parte di metano, già ampiamente impiegato in gran parte dell'Europa e nel mondo e che oggi, grazie a Liquigas, che lo trasporta in Italia attingendo dai diversi terminali dislocati in Europa, è a disposizione delle aziende italiane. In particolare, questo combustibile si è rivelato ideale per le imprese non allacciate alla rete del metano, ma che hanno un significativo fabbisogno energetico annuale, senza rilevanti picchi stagionali.
Come il GPL, inoltre, anche il GNL si distingue per il suo basso impatto ambientale, date le emissioni di CO2 e di NOX nettamente inferiori rispetto agli altri combustibili oggi sul mercato. Infine, il GNL risulta essere più conveniente di altre fonti energetiche combustibili, poiché il suo prezzo all'origine è molto più stabile nel tempo rispetto a quello di altre fonti e ciò rende possibile una buona pianificazione finanziaria: un fattore chiave per il successo di un'azienda.

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Il Ministero dell’Ambiente assegna a Italo la patente green http://www.impresagreen.it/news/7271/il-ministero-dell-ambiente-assegna-a-italo-la-patente-green.html.html Thu, 04 Dec 2014 12:14:00 +0000 http://www.impresagreen.it/news/7271/il-ministero-dell-ambiente-assegna-a-italo-la-patente-green.html  Prima azienda di trasporti a tagliare il “traguardo” sulla misurazione della Carbon Footprint.

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NTV è la prima azienda di trasporti in Italia a concludere il progetto avviato dal Ministero dell’Ambiente per la misura della carbon Footprint del settore del trasporto ferroviario di viaggiatori sulle linee ad alta velocità/capacità (AV/AC).    
La valutazione del Ministero ha promosso la performance del treno italo e di NTV  sul fronte delle emissioni prodotte di gas a effetto serra. Il progetto ha riguardato l’analisi di tutte quelle attività propedeutiche all’effettuazione della tratta tipo Roma - Torino: trazione elettrica, le attività in stazione e a bordo come la ristorazione, le pulizie, il trattamento dei rifiuti.    
Il treno Italo ha un elevatissimo grado di innovazione tecnologica: la nuova struttura articolata, il sistema di trazione distribuita, il numero ridotto di carrelli, il peso limitato e i materiali con i quali è costruito, riciclabili al 98%, consentono le migliori performance dal punto di vista ambientale.  
NTV ha inoltre messo in campo moltissime iniziative a favore dell’ambiente, tra le quali la raccolta differenziata a bordo treno e la sottoscrizione di accordi con le società di car sharing e di trasporto pubblico locale.    
“Il rispetto dell’ambiente, il minore impatto sull’inquinamento acustico e la capacità di produrre risparmio energetico sono scolpite nel DNA di Italo, che nasce sin dalla progettazione come treno “verde” - spiega il Presidente di Ntv Antonello Perricone –. Il riconoscimento del Ministero – aggiunge - premia l’ impegno sul fronte della mobilità sostenibile che non è mai venuto meno e sul quale NTV non solo crede fermamente, ma punta moltissimo per le sue strategie di sviluppo”.

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Smart city, Milano: finanziamento da 90 milioni http://www.impresagreen.it/news/7269/smart-city-milano-finanziamento-da-90-milioni.html.html Thu, 04 Dec 2014 11:12:00 +0000 http://www.impresagreen.it/news/7269/smart-city-milano-finanziamento-da-90-milioni.html  L'importo, proveniente da MIUR e Regione è destinato a 14 progetti del Comune.

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Sono 14 i progetti che nei prossimi anni renderanno Milano sempre più smart e innovativa. Cinque finanziati dal Ministero dell'Istruzione, Università e Ricerca e nove dalla Regione Lombardia per un budget complessivo di oltre 90 milioni di euro.
La presentazione all’Università Bocconi in occasione della giornata incontro I progetti "Smart cities e Smart communities" della città di Milano: l’impatto sul territorio e la scalabilità attraverso l’impact investing” ideata dall’Assessorato alle Politiche per il Lavoro, Sviluppo Economico, Università e Ricerca del Comune di Milano e dalla Camera di Commercio. 

“Milano, hub dell’innovazione italiana, è ora alle prese con la sfida rappresentata dalle smart city. Oggi Milano smart, secondo i dati elaborati dalla Camera di commercio vale 128 miliardi per le 43mila imprese smart, con 334 mila addetti. A livello internazionale, in una classifica tra 500 città si posiziona a livello delle 10% più innovative - ha dichiarato Alberto Meomartini, vice presidente della Camera di commercio di Milano  -. Investire su una Milano smart significa migliorare la qualità della vita e rafforzare la competitività e l’attrattività della nostra città a livello internazionale a pochi mesi ormai da Expo. Una sfida che coinvolge i cittadini ma anche le imprese. Per questo la Camera di commercio, insieme al Comune, ha costituito l’associazione Milano Smart City che ha lo scopo di supportare le micro e piccole imprese nel cogliere le opportunità di business e i programmi di finanziamento che l’Unione Europea offre per la realizzazione di beni e servizi intelligenti e in tema di tecnologie digitali”.
Quattordici progetti che spaziano dalla mappatura dei servizi del sottosuolo per creare un catasto elettronico e gestire le risorse del territorio (Simulator). Oppure, sviluppare una piattaforma telematica e informatica di servizi e componenti per la logistica in ambito urbano, in grado di garantire la realizzazione di una comunità virtuale in rete mobile per diminuire l'impatto ambientale derivante dalla movimentazione di merci (Opti-Log). O, ancora, applicare una serie di tecnologie nella gestione delle risorse idriche (Sworm-net): realizzare un monitoraggio dei carichi inquinanti per orientare le azioni di controllo, utilizzare indicatori precoci di allerta capaci di attivare strategie di mitigazione su scala locale delle calamità. Valorizzare il patrimonio informativo del settore civile, rendendolo fruibile sia agli attori interni alla Giustizia, sia a quelli esterni (CCIAA, enti locali, privati ecc.), per rendere efficiente l’attività giudiziaria (PSC).
A conclusione della giornata, con la collaborazione di SDA Bocconi e in particolare con l’Impact Investing Lab, si è discusso dei modelli di business per progetti in ambito smart cities, per rendere i progetti sostenibili anche una volta esauriti i finanziamenti pubblici e di come costruire imprese nel settore smart cities in grado di attirare capitali di impact investing, individuando possibili indicatori capaci di quantificare l'impatto economico e sociale dei progetti sul territorio. L’impact investing del resto è un argomento centrale per il dibattito odierno e per questo incontro si attendono interlocutori da molte realtà quali università ed enti di ricerca, banche e fondi di venture capital, fondazioni ed enti pubblici.

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Trina Solar: pannelli solari per il progetto Sun International SunStar http://www.impresagreen.it/news/7268/trina-solar-pannelli-solari-per-il-progetto-sun-international-sunstar.html.html Wed, 03 Dec 2014 15:48:00 +0000 http://www.impresagreen.it/news/7268/trina-solar-pannelli-solari-per-il-progetto-sun-international-sunstar.html  La struttura è alta 30 metri ed è a forma di sfera, inglobata in una cornice di raggi solari a otto punte a forma di stella che illuminerà Signal Hill.

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Trina Solar ha donato moduli solari per un totale di 4 kW a ELDO Energy per l'installazione del sistema ibrido SunStar a forma di stella noto anche come PharoX sulla Signal Hill a Città del Capo in Sud Africa, scelta per la sua posizione che offre una vista spettacolare sulla città.
Il sistema su tetto installato accanto al SunStar genera energia che viene immagazzinata in batterie per illuminare la stella durante la notte.  
Il SunStar è stato pensato dall'artista capetoniano Christopher Swift per il 2014 World Design Capital e resterà lì dove è stato realizzato per 13 mesi. L'installazione ibrida è stata costruita utilizzando la vecchia recinzione della prigione di Robben Island dove era stato detenuto anche l'ex presidente Nelson Mandela, e ha lo scopo di creare un'opera iconica per onorare tutti gli eroi che lì hanno trascorso parte della loro vita, regalando un'immagine significativa per il nuovo Sud Africa nel suo 20° anno di democrazia.
La struttura è aperta per visite didattiche e proiezioni di film, e anche un luogo per eventi sportivi, mostre, dibattiti e incontri pubblici. La costruzione sarà smantellata dopo un anno e il sistema fotovoltaico porterà beneficio a una comunità o a un ente sociale locale permettendo un risparmio considerevole sulla loro bolletta energetica.

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Conergy: due nuovi parchi solari da 41 MWP nelle Filippine http://www.impresagreen.it/news/7266/conergy-due-nuovi-parchi-solari-da-41-mwp-nelle-filippine.html.html Mon, 01 Dec 2014 10:36:00 +0000 http://www.impresagreen.it/news/7266/conergy-due-nuovi-parchi-solari-da-41-mwp-nelle-filippine.html  Per i due nuovi impianti delle Filippine Conergy fornirà i servizi tecnici e di consulenza per il funzionamento continuo degli impianti oltre alla manutenzione gestita in collaborazione con un centro di assistenza locale.

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Conergy ha annunciato che costruirà due nuovi impianti fotovoltaici per un totale di 41MWp nelle Filippine. I nuovi progetti portano il volume totale contrattuale di Conergy nel mercato asiatico a 73 MWp.  
Il mercato delle energie rinnovabili è in rapida crescita nelle Filippine perché è in grado di contrastare i prezzi dell'elettricità che sono alla quinta posizione tra i costi più elevati del mondo. Inoltre il fotovoltaico migliorerà la competitività del Paese in vista del lancio del mercato unico dei dieci Paesi membri dell'Associazione delle nazioni del sudest asiatico (ASEAN). Il lancio è previsto per il prossimo anno e il mercato ASEAN sarà il sesto più grande nel mondo.  
I dati di mercato indicano che in media i prezzi dell'energia elettrica si abbassano all’aumentare della produzione di energia solare, a causa della riduzione dei consumi di gasolio. Per questo motivo il Governo delle Filippine sostiene il settore del solare attraverso un feed-in-tariff di 0,21 USD / 0,17 euro per ogni kWh di fotovoltaico connesso in rete. Inoltre il Paese ha una buona resa dal punto di vista solare: i rendimenti di pannelli solari nelle Filippine sono approssimativamente equivalenti a quelli di Miami o Cairo.  
I nuovi impianti saranno costruiti sull'isola di Negros nelle Filippine, per conto di San Carlos Solar Energy, Inc. (SaCaSol), una joint venture tra investitori con sede in Europa e le società di consulenza ThomasLloyd e Bronzeoak Filippine. Il completamento dell’impianto e la connessione alla rete sono previsti per giugno 2015.   Il primo progetto si chiama SaCaSol IC / D e prevede l'espansione del primo grande impianto delle Filippine solare SaCaSol IA / B, che si trova vicino al porto di San Carlo e che è stato costruito da Conergy per SaCaSol e inaugurato dal Presidente delle Filippine Benigno Simeon Aquino a maggio. La capacità dell’impianto aumenterà da 23 MWp a 45 MWp e riuscirà ad alimentare 27.300 case nella zona.
Il secondo progetto, SaCaSol II A, sarà un nuovo impianto da 18MWp vicino a La Carlota, città sulla costa occidentale di Negros. Si prevede che il nuovo parco solare fornirà circa 26.529 MWh di elettricità alla rete ogni anno, sufficiente per alimentare 11.000 abitazioni ed eviterà di immettere nell’aria 16.200 tonnellate di anidride carbonica ogni anno.

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Asia Pulp - Paper: in Cina uno dei più grandi impianti fotovoltaici installati su tetto al mondo http://www.impresagreen.it/news/7265/asia-pulp-paper-in-cina-uno-dei-piu-grandi-impianti-fotovoltaici-installati-su-tetto-al-mondo.html.html Fri, 28 Nov 2014 16:38:00 +0000 http://www.impresagreen.it/news/7265/asia-pulp-paper-in-cina-uno-dei-piu-grandi-impianti-fotovoltaici-installati-su-tetto-al-mondo.html  Si stima che l’impianto solare produrrà circa 20 milioni di KWh - sufficienti ad alimentare le 6.000 case che si trovano nelle vicinanze dello stabilimento.

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Asia Pulp amp; Paper ha realizzato un tetto fotovoltaico di 20MW presso la cartiera Gold HongYe a Suzou, Cina, creando una delle più grandi installazioni fotovoltaiche su tetto al mondo e il più grande impianto fotovoltaico esistente in Cina ad oggi. 
I pannelli coprono un’area di circa 300.000 m2 – l'equivalente di 42 campi da calcio. L'installazione è composta da una decina di migliaia di pannelli installati sui 12 edifici dello stabilimento, compresi i magazzini e gli uffici amministrativi della cartiera.
Zhai, Vice Chief Executive Officer di APP-China ha dichiarato: "L’investimento in energia rinnovabile in Cina prosegue di buon passo e siamo orgogliosi di essere parte della crescita del settore. L’impianto installato sui nostri tetti sta aiutando a ridurre le emissioni di carbonio nel Paese e allo stesso tempo fornisce energia alla comunità locale”. 
Gold HongYe Paper Group è una sussidiaria di Asia Pulp amp; Paper ed è azienda leader di mercato nella carta per uso domestico e nella carta da toilette in Asia, con una produzione di oltre 500.000 tonnellate di carta base e di 600.000 tonnellate di prodotti finiti per i marchi Virjoy, Breeze e Zhen Zhen. La società gestisce quattro cartiere e sedici impianti di trasformazione in tutta la Cina e impiega oltre 13.000 persone.

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Energia: domani a Garbagnate Milanese apre primo distributore carburanti ecologici http://www.impresagreen.it/news/7264/energia-domani-a-garbagnate-milanese-apre-primo-distributore-carburanti-ecologici.html.html Fri, 28 Nov 2014 15:09:00 +0000 http://www.impresagreen.it/news/7264/energia-domani-a-garbagnate-milanese-apre-primo-distributore-carburanti-ecologici.html  Domani, ore 11, in via Trattati di Roma, l’inaugurazione di “Eko Point” con il segretario della Commissione Trasporti della Camera, Luca Squeri, il sindaco Pier MauroPioli e il vice presidente di Assopetroli Mario Vincenzi.

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Apre alle porte di Milano il primo distributore italiano di energia pulita per la mobilità sostenibile. Domani (29 novembre), a Garbagnate milanese in via Trattati di Roma, taglio del nastro per Eko Point. Alternative Energy, all’apparenza un normale distributore, in realtà una “piccola rivoluzione” perché al posto delle classiche pompe di benzina ci saranno solo metano, GPL ed energia elettrica.
Eko Point avrà due erogatori di metano di ultima generazione, con rifornimento autonomo e veloce, un erogatore di GPL e una colonnina per le auto elettriche capace di effettuare una ricarica in 15/20 minuti contro le otto ore impiegate dalle nomali colonnine.
“Sperimentiamo un nuovo format che prevede la realizzazione di impianti ecologici a basso impatto ambientale – spiega Stefano Cantarelli, presidente di ANISA Confcommercio, titolare dell’impianto, dal 1979 nel settore delle pompe di benzina – Siamo convinti che il futuro della mobilità passi dalle energie pulite non solo perché stanno cambiando gli stili di vita, ma anche per motivi economici. E’ il mercato a dirci che ormai si consuma sempre meno benzina e sempre più energia pulita: dal 2008 al 2013 il consumo di carburanti tradizionali è calato del 25,6%, la sola benzina addirittura del 35,7%”, mentre il GPL è salito del 54,8% e il metano del 46,2%”.
“La sensibilità culturale sul tema della mobilità sostenibile è molto cresciuta negli ultimi anni – commenta Luca Squeri – Dovere delle istituzioni è accompagnare questo progressivo spostamento degli stili del vita e quindi del mercato, favorendone la crescita. Iniziative imprenditoriali come questa fanno sperare nella ripresa e sono il segnale della straordinaria vitalità del nostro territorio”.

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ZTE sigla un accordo con Enel nel segno della sostenibilità http://www.impresagreen.it/news/7263/zte-sigla-un-accordo-con-enel-nel-segno-della-sostenibilita.html.html Fri, 28 Nov 2014 11:10:00 +0000 http://www.impresagreen.it/news/7263/zte-sigla-un-accordo-con-enel-nel-segno-della-sostenibilita.html  Al centro della collaborazione soluzioni innovative per la ricarica di veicoli elettrici, smart grid ed energie rinnovabili.

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ZTE ha siglato un accordo con Enel teso allo sviluppo e all’implementazione di innovative tecnologie di generazione energetica, nel segno della sostenibilità ambientale e di una migliore efficienza distributiva.  
A Roma, Francesco Starace, Amministratore Delegato e Direttore Generale di Enel, e Mr. Shi Lirong, CEO di ZTE Corporation, hanno siglato un accordo quadro, che prevede l’avvio della collaborazione tra le due aziende in settori quali mobilità dei veicoli elettrici, smart grid ed energie rinnovabili.
Nel settore delle rinnovabili in particolare, è previsto un impegno congiunto sul sito di Ollague in Cile, dove Enel Green Power, la società del Gruppo Enel per le rinnovabili, sta costruendo un impianto ibrido off-grid fotovoltaico-eolico con storage. Tale collaborazione ha l’obiettivo di verificare possibili ottimizzazioni e sviluppare in futuro simili opportunità di installazione.  
Tra le aree applicative interessate dall’accordo vi sono l’innovativa tecnologia di ZTE Corporation ed Enel per la ricarica delle batterie dei veicoli elettrici, lo studio di eventuali progetti smart grid nei mercati di comune interesse e soluzioni IT con lo scopo di migliorare la performance degli attuali impianti di energia rinnovabile.    
“L’accordo con Enel è particolarmente importante per ZTE, perché conferma il nostro ruolo di player globale solido ed affidabile nel settore delle infrastrutture di telecomunicazione e nello sviluppo di soluzioni ICT, con focus sulle smart grid”, spiega Mr. Shi Lirong, CEO di ZTE Corporation. “Il nostro crescente impegno sulla ricerca e sviluppo e i nostri continui investimenti sull’innovazione ci hanno permesso di sviluppare le tecnologie di nuova generazione che ci consentono di scambiare i rispettivi know-how con Enel, azienda leader nel settore delle Utility.”  

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Telecom Italia - Ericsson: partnership per la Smart City di Expo 2015 http://www.impresagreen.it/news/7262/telecom-italia-ericsson-partnership-per-la-smart-city-di-expo-2015.html.html Fri, 28 Nov 2014 10:05:00 +0000 http://www.impresagreen.it/news/7262/telecom-italia-ericsson-partnership-per-la-smart-city-di-expo-2015.html  L’accordo permetterà di contribuire alla realizzazione della Smart City dell’Esposizione Universale accrescendo ulteriormente la qualità dei servizi che saranno resi disponibili per espositori e visitatori.

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Telecom Italia e Ericsson hanno siglato un accordo di partnership per la fornitura di servizi di rete mobile e soluzioni innovative basati sulle reti 4G e 3G che saranno utilizzati nell’ambito di Expo 2015.
Le soluzioni di Ericsson saranno impiegate da Telecom Italia per contribuire allo sviluppo della primaSmart City del futuro, sostenibile e intelligente, di cui il sito espositivo di Expo 2015 sarà un esempio.
Telecom Italia, infatti, in qualità di Integrated Connectivity and Services Partner di Expo 2015, è impegnata nella realizzazione della Digital Smart City attraverso la dotazione di infrastrutture di rete fissa, mobile e IT, la fornitura di soluzioni tecnologiche di ultima generazione, la gestione dell’operatività e della manutenzione e l’erogazione dei servizi di connettività e traffico relativi a fonia e dati.
L’accordo tra Telecom Italia e Ericsson s’inserisce in un contesto che vede la crescente disponibilità didispositivi mobili smart e la conseguente più ampia domanda di connettività broadband in mobilità, e permetterà di rispondere alle aspettative sempre più elevate relative alla qualità e alla capacità della rete in particolare in occasione di grandi eventi come Expo 2015. 
L’utilizzo di tecnologie broadband allo stato dell’arte permetterà anche di offrire una migliore esperienza d’uso relativa ai servizi di Tv ed entertainment che saranno disponibili per i visitatori.
Ericsson fornirà a Telecom Italia le più avanzate soluzioni di rete mobile (Radio Access Network e Core), consentendole di ottimizzare i servizi offerti ai 20 milioni di ospiti e partecipanti previsti dai vari Paesi.
L’infrastruttura realizzata dovrà garantire ai visitatori giornalieri (in media 140 mila, con picchi previsti di circa 250 mila) e alle migliaia di persone impegnate nelle attività di ricezione e assistenza, la necessaria copertura mobile e tutte le esigenze di connettività.

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Enel: accordo con la cinese Zte su mobilità elettrica, smart grid e rinnovabili http://www.impresagreen.it/news/7261/enel-accordo-con-la-cinese-zte-su-mobilita-elettrica-smart-grid-e-rinnovabili.html.html Thu, 27 Nov 2014 15:51:00 +0000 http://www.impresagreen.it/news/7261/enel-accordo-con-la-cinese-zte-su-mobilita-elettrica-smart-grid-e-rinnovabili.html  La cooperazione nel settore delle rinnovabili include la generazione “off grid” dell’impianto ibrido di Enel Green Power presso Ollague, in Cile.

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L’Amministratore Delegato e Direttore Generale di Enel, Francesco Starace, ha sottoscritto un accordo quadro con Shi Lirong, Amministratore Delegato di ZTE Corporation, azienda cinese del settore dell'IT. L’intesa darà via ad una cooperazione tra i due gruppi nel settore della mobilità elettrica, delle reti intelligenti e delle rinnovabili.  
"Siamo lieti di annunciare questo nuovo accordo con ZTE Corporation, uno dei principali attori nel settore dell'IT”, ha commentato l’Amministratore Delegato di Enel, Francesco Starace. “Enel avrà accesso al know-how tecnologico di ZTE, mettendo a sua volta a disposizione il proprio patrimonio di esperienza nelle energie rinnovabili, nella mobilità elettrica e nelle reti intelligenti. Collaborazioni con aziende leader nel settore tecnologico, come ZTE, rivestono un ruolo centrale nella strategia di Enel per l’innovazione. Siamo estremamente soddisfatti di poter lavorare con ZTE nell’ottica dello sviluppo di soluzioni energetiche sostenibili e innovative, che porteranno benefici per tutti gli attori coinvolti."  
Nell'ambito della mobilità elettrica, Enel e ZTE intendono scambiare informazioni sulle rispettive soluzioni tecnologiche per ottimizzare la ricarica dei veicoli ed esplorare possibili soluzioni integrate e sinergie per eventuali sviluppi commerciali congiunti.  
Nel settore delle smart grid, i due partner intendono valutare opportunità in mercati di comune interesse, basate su soluzioni e tecnologie sviluppate da Enel.  
Per quanto riguarda le energie rinnovabili, Enel e ZTE daranno il via ad una collaborazione su progetti Enel già esistenti, identificando le opportunità di ottimizzazione e integrando le migliori soluzioni IT, con l'obiettivo di migliorare le prestazioni degli impianti rinnovabili.  
Uno sforzo particolare sarà rivolto alla cooperazione sui sistemi di generazione rinnovabili 'off grid', inclusa una collaborazione nel sito di Ollague, in Cile, vicino al confine con la Bolivia, dove la società del Gruppo Enel dedicata alle energie rinnovabili, Enel Green Power, sta realizzando un innovativo impianto ibrido da 232 kW “off-grid” che unisce fotovoltaico e una turbina mini-eolica, integrati con un sistema di accumulo di energia. La collaborazione concernente il progetto di Ollague è mirata ad esplorare possibili ottimizzazioni  e ad identificare ulteriori opportunità di sviluppo in installazioni simili.

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Siemens: iniziati i test alla rete elettrica di BorWin2 http://www.impresagreen.it/news/7260/siemens-iniziati-i-test-alla-rete-elettrica-di-borwin2.html.html Thu, 27 Nov 2014 11:51:00 +0000 http://www.impresagreen.it/news/7260/siemens-iniziati-i-test-alla-rete-elettrica-di-borwin2.html  Inaugurazione prevista per l'inizio del 2015. La capacità di trasmissione di 800 MW è sufficiente per la fornitura di energia a 800.000 famiglie.

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Il gestore di rete TenneT Siemens hanno avviato i test di collaudo dell'interconnessione BorWin2. Le prove proseguiranno per diverse settimane e, nei primi mesi del 2015, il collegamento alla rete entrerà in funzione. Con una capacità di trasmissione di 800 megawatt (MW), l'interconnessione BorWin2 potrà fornire energia elettrica pulita a circa 800.000 famiglie. Oltre ai test attualmente in corso anche a HelWin1, Siemens sta preparando per TenneT due ulteriori collegamenti HVDC nel Mare del Nord. La scorsa primavera, inoltre, Siemens ha ricevuto un ordine per un quinto collegamento in corrente continua.
Durante l'estate, Siemens ha installato la piattaforma HVDC BorWin2, che si trova a circa 100 chilometri a nord-ovest dell'isola di Borkum nel Mare del Nord. Prysmian, partner del consorzio, è responsabile dell'installazione di due cavi sottomarini, lunghi 200 chilometri. Dopo aver installato con successo la piattaforma, si sono rese necessarie numerose altre attività, che hanno richiesto, in svariate occasioni, la presenza contemporanea di circa 100 tecnici sulla piattaforma.
Nei primi giorni di settembre, è stata immessa in rete da BorWin2 l'energia elettrica prodotta dal parco eolico Global Tech 1, grazie al successo dei test di collaudo. Il 50% della capacità di collegamento della rete BorWin2 sarà in seguito utilizzato per un altro parco eolico. Poiché la costruzione delle turbine eoliche per questo parco eolico non è ancora iniziata, TenneT prevede, per i prossimi due anni, un utilizzo al 50% del collegamento da 800 MW.
Siemens utilizzerà la tecnologia HVDC, sia sulla piattaforma offshore, sia nella stazione di conversione terrestre a Diele, nella Frisia orientale, in modo da trasportare, in maniera efficace, l'energia eolica a terra.
L'energia eolica generata verrà trasportata in corrente alternata alla piattaforma di conversione BorWin2, convertita in corrente continua, e quindi trasportata a terra tramite cavi sottomarini. La stazione terrestre trasformerà infine la corrente continua in corrente alternata per immetterla nella rete ad alta tensione. Per lunghezze uguali o superiori a 80 km, la tecnologia HVDC è l'unica soluzione di trasmissione efficiente, con una perdita massima del 4%.
La tecnologia HVDC Plus utilizzata da Siemens ha una minore complessità che garantisce un minore ingombro rispetto alla tecnologia classica, caratteristica assolutamente necessaria per applicazioni in mare aperto. I sistemi con tecnologia HVDC Plus dispongono di auto-stabilizzatore, particolarmente indicato nel caso di generazione da fonte eolica. Tale tecnologia, in particolare, agisce sulle fluttuazioni tipiche della generazione eolica, aumentando notevolmente l'affidabilità della rete.
Sono cinque i progetti di collegamento alla rete nel Mare del Nord, in fase di implementazione da parte di Siemens per TenneT: HelWin1 (576 MW) e HelWin2 (690 MW) al largo di Helgoland, BorWin2 (800 MW) al largo di Borkum e SylWin1 (864 MW) al largo di Sylt. Nella primavera del 2014, Siemens ha ricevuto un ulteriore contratto per il collegamento BorWin3; altri quattro progetti di collegamento di rete sono in fase di completamento e la messa in esercizio è prevista tra il 2014 e il 2015.

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Superhub: nasce a Milano il concorrente eco di Google Maps http://www.impresagreen.it/news/7259/superhub-nasce-a-milano-il-concorrente-eco-di-google-maps.html.html Wed, 26 Nov 2014 15:27:00 +0000 http://www.impresagreen.it/news/7259/superhub-nasce-a-milano-il-concorrente-eco-di-google-maps.html  La comunità di 1.800 persone seguite nel corso del progetto e le più di 1.000 che hanno testato autonomamente l’app Android, hanno apprezzato in particolare la possibilità di fissare degli ecogoals, obiettivi personalizzati di riduzione della CO2 emessa, la possibilità di memorizzare le proprie preferenze in termini di strade e mezzi e la reattività della app nel registrare e permettere di evitare lungo il percorso traffico e incidenti.

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Tre anni di ricerca tra Milano, Helsinki e Barcellona, 20 partner e 1.800 cittadini pionieri della mobilità nuova danno vita a Superhub, la piattaforma digitale aperta che promette di diventare l’alternativa green a Google Maps.
L’app per pc e smartphone, presentata all’Expo Gate di Milano nel corso della conferenza finale del progetto europeo SUstainable and PERsuasive Human Users moBility in future cities, fornisce le informazioni su tutti i mezzi e i servizi di trasporto permettendo di scegliere l'itinerario con il minor impatto ambientale, di acquistare on line i titoli di viaggio e di inviare feedback in tempo reale. All’incontro era presente il pool di ricerca europeo composto da 20 partner tra cui, per l’Italia, figurano Legambiente, ATM, Autoguidovie, Create-NET, eXrade, Imaginary e Vodafone.  
“Un vestito su misura, open ed ecologico frutto di un minuzioso lavoro di ricerca e della partecipazione attiva di tantissime persone che conferma il grande interesse per il tema e la richiesta di coinvolgimento, sempre più insistente, da parte dei cittadini nelle fasi di progettazione della mobilità nuova –ha sottolineato Andrea Poggio, presidente di Legambiente Fondazione Innovazione-. La forza di SUPERHUB sta nel saper intercettare le diverse esigenze di mobilità proponendo soluzioni di volta in volta differenziate e che tendono ad una maggiore efficienza e sostenibilità degli spostamenti in ambito urbano”.  
Nelle tre città coinvolte dalla sperimentazione SUPERHUB ha incontrato sensibilità e approcci alla mobilità diversi, ma in ciascuna è riuscito a recepire ed interpretare le differenti esigenze. La versatilità dell’applicazione permette infatti di registrare quelle che sono, oltre alle condizioni di contesto, anche le propensioni individuali al cambiamento, alla spesa e alla disponibilità di tempo per gli spostamenti.
La comunità di 1.800 persone seguite nel corso del progetto e le più di 1.000 che hanno testato autonomamente l’app Android, hanno apprezzato in particolare la possibilità di fissare degli ecogoals, obiettivi personalizzati di riduzione della CO2 emessa, la possibilità di memorizzare le proprie preferenze in termini di strade e mezzi e la reattività della app nel registrare e permettere di evitare lungo il percorso traffico e incidenti.
L’app è inoltre già predisposta per permettere l’acquisto dei servizi e per far sì che i dati raccolti su come avvengono gli spostamenti e su quali sono le richieste dei cittadini possano essere utilizzati -in forma del tutto anonima e tenendo conto della legislazione sulla privacy- da tecnici e amministratori per pianificare interventi sul trasporto pubblico e aggiornare, di anno in anno, i propri Piani di Mobilità Sostenibile (PUMS). Sono queste alcune delle caratteristiche che fanno di Superhub una piattaforma all’avanguardia nel campo delle tecnologie smart applicate alla mobilità sostenibile.  
Nel corso della conferenza all’Expo Gate sono stati tracciati anche quelli che saranno i passi futuri di Superhub: “Oggi da Milano lanciamo la sfida a tutte le città che vorranno adottare la piattaforma anziché continuare a sprecare inutilmente risorse per costruire da zero il proprio cruscotto per la mobilità urbana. Noi ci mettiamo a disposizione per raccogliere, integrare e organizzare i dati e per far sì che anche attraverso SUPERHUB si possano ottimizzare gli spostamenti città per città con benefici diretti in termini ambientali, sociali ed economici”. La prima importante occasione per far provare l’applicazione al grande pubblico, hanno annunciato i promotori, sarà l’Expo 2015.

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Milano, bollette più care per le imprese ma qualità tra le migliori in Italia http://www.impresagreen.it/news/7258/milano-bollette-piu-care-per-le-imprese-ma-qualita-tra-le-migliori-in-italia.html.html Wed, 26 Nov 2014 10:26:00 +0000 http://www.impresagreen.it/news/7258/milano-bollette-piu-care-per-le-imprese-ma-qualita-tra-le-migliori-in-italia.html  1° per rapporto qualità/prezzo dell’acqua, 9° per i rifiuti. Aumenti: penalizzati soprattutto i ristoranti, meno alberghi e parrucchieri, meglio l’industria alimentare.

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Milano è tra le prime città in Italia per livello dei servizi legati all’acqua e ai rifiuti per le imprese. Tra i capoluoghi di provincia italiani, Milano è infatti al 1° posto considerando il rapporto qualità/prezzo del servizio per l’acqua ed è 9° per rapporto qualità/costo del servizio di raccolta e smaltimento dei rifiuti solidi urbani.
Sono alcuni dei dati che emergono dal “Secondo Rapporto sul monitoraggio delle tariffe pubbliche sulla piazza di Milano” della Camera di commercio di Milano realizzato con il supporto scientifico di REF-Ricerche che è stato presentato oggi in Camera di commercio.
Crescono i costi per le imprese: in media a Milano e provincia, tra 2012 e 2014, si registrano aumenti medi ponderati per i rifiuti che superano il 62% per i ristoranti (con punte anche superiori al 200% ma in rallentamento tra 2013 e 2014, -2,6%) e di circa il 25% per alberghi e parrucchieri, mentre l’industria alimentare registra un calo della spesa del 6%. +9% in media, invece, la crescita delle tariffe dell’acqua tra 2012 e 2013 per tutte le tipologie di impresa esaminate, con incrementi in rallentamento nel biennio 2014-2015, circa +5%.
La spesa per acqua e rifiuti varia molto secondo il tipo di attività commerciale o produttiva ma incide soprattutto sul settore della ristorazione. Per i rifiuti solidi urbani, infatti, i ristoranti, pur producendo molti rifiuti differenziabili come vetro e carta che possono essere inviati al recupero, pagano in media circa 18 euro/mq all’anno contro una spesa che per categorie come alberghi e parrucchieri è in media inferiore a 4 euro/mq. Da circa 0,80 a oltre 1,30 euro/m3 all’anno invece i costi pagati dalle imprese per il servizio idrico.
Le tariffe variano a seconda del Comune dove ha sede l’attività: a parità di profilo, per un ristorante si arriva a sostenere una spesa per il servizio di raccolta e smaltimento rifiuti che è anche oltre 10 volte superiore (fino a 40 euro al metro quadro) e per un albergo di 4 volte superiore mentre per il servizio idrico la variabilità è inferiore, in media fino a quasi 2 volte in più.
Milano nel confronto in Lombardia. Milano è il capoluogo lombardo più competitivo per la spesa per l’acqua, seguita da Monza e Lodi. Cremona il capoluogo dove i costi per i ristoranti sono più alti, Lecco per gli alberghi. Per costi legati ai rifiuti Milano si posiziona intorno alla media mentre sono Varese per i ristoranti e Cremona per gli alberghi i capoluoghi con i costi più elevati.

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Costa Crociere pubblica il Bilancio di Sostenibilità 2012-2013 http://www.impresagreen.it/news/7257/costa-crociere-pubblica-il-bilancio-di-sostenibilita-2012-2013.html.html Tue, 25 Nov 2014 10:10:00 +0000 http://www.impresagreen.it/news/7257/costa-crociere-pubblica-il-bilancio-di-sostenibilita-2012-2013.html  tra gli aspetti più interessanti c'è “Sustainable Cruise”, il progetto pilota nel settore delle crociere per una migliore gestione dei rifiuti a bordo.

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Costa Crociere ha pubblicato il proprio Bilancio di Sostenibilità 2012-2013, che presenta i principali risultati dell’azienda in quest’area. Il Bilancio di Sostenibilità è conforme al GRI 3.1 (Global reporting Initiative) e può essere scaricato dal sito di Costa Crociere www.costacrociere.it
Il Bilancio è composto da tre sezioni principali: ciascuna di esse descrive le iniziative intraprese, gli indicatori di performance associati e gli obiettivi raggiunti in termini di risultati economici, salvaguardia dell’ambiente e responsabilità sociale durante i due anni in oggetto.
Il Bilancio è stato redatto sulla base delle Linee Guida del GRI (Global Reporting Initiative) per la redazione dei Bilanci di Sostenibilità ed è certificato dalla Price Waterhouse Coopers (PwC). Costa ha messo in atto diverse misure per mantenere il proprio impegno nella tutela dell’ambiente e nello sviluppo di opportunità per i propri dipendenti. L’azienda si è impegnata anche nel rafforzare le relazioni con i propri stakeholder e con le comunità in cui opera e che visita con le sue navi.
Fra le varie iniziative, da segnalare la revisione delle rotte delle navi e l’introduzione di misure di risparmio energetico a bordo, che hanno portato a una sostanziale riduzione delle emissioni, mentre numerosi altri progetti e iniziative sono stati realizzati per ridurre l’impatto ambientale sia nelle destinazioni degli itinerari sia in mare. 

Nel Bilancio di Sostenibilità sono presenti dati e informazioni dettagliate, tra cui: 

-          La riduzione di consumo di carburante del 6,5% per passeggero al giorno nel biennio considerato
-      La riduzione del 9,9% di SOx e del 5,8% di NOx (gas che si producono tipicamente durante la combustione)
-          La riduzione del 6% di anidride carbonica nel biennio considerato
-          La riduzione dei consumi di energia del 6,5%
-          La riduzione del consumo di acqua del 4,7% per persona al giorno

Per quanto riguarda la gestione delle risorse umane si evidenziano i seguenti punti: 
-          L’incremento del 9% del personale di terra nel 2013 rispetto all’anno precedente
-          14.286 persone selezionate con colloqui nel biennio, di cui 10.284 assunte.

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Bilancio di sostenibilità SC Johnson: dal 2000 - 50% nelle emissioni di gas serra http://www.impresagreen.it/news/7256/bilancio-di-sostenibilita-sc-johnson-dal-2000-50-nelle-emissioni-di-gas-serra.html.html Mon, 24 Nov 2014 11:19:00 +0000 http://www.impresagreen.it/news/7256/bilancio-di-sostenibilita-sc-johnson-dal-2000-50-nelle-emissioni-di-gas-serra.html  SC Johnson è in grado di usare oggi il 32,3% di energia rinnovabile a livello globale, una percentuale vicinissima al suo obiettivo per il 2016 del 33%.

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SC Johnsonha pubblicato il suo Report di Sostenibilià per l’anno 2014, che segna il 23° anno di comunicazione della propria sostenibilità. Oltre a riportare i progressi degli obiettivi della quinquennale strategia ambientale, il report di SC Johnson ha come focus principale la Greenlist™ e raccontando l’impatto di quest’ultima sulle scelte dell’azienda a proposito di ingredienti. 
"Studiamo oltre 4.600 materie prime per lo sviluppo dei nostri prodotti, ma il processo della Greenlist™ di SC Johnson non consiste semplicemente nell’eliminare le materie prime 'cattive’”, afferma il Chairman e CEO dell’azienda Fisk Johnson. "Cerchiamo soprattutto di rendere più facile per i ricercatori lo sviluppo di prodotti con ingredienti 'buoni’ ossia materie prime che abbiano un minimo impatto. E’ un processo sistematico e continuo che ci aiuta fare le migliori scelte per gli ingredienti dei nostri prodotti."
Il bilancio di sostenibilità 2014 di SC Johnson include una sezione speciale di 18 pagine sul processo Greenlist di SC Johnson che racconta la nascita del processo, la governance e come lo Scenario Planning Tool aiuti tutti i ricercatori dedicati allo sviluppo dei prodotti, da coloro che sono impegnati nella formulazione agli ingegneri del packaging, adidentificare le opportunità di miglioramento.
Inoltre, per la prima volta, SC Johnson rende pubblica la lista aggiornata di tutte le materie materie prime ad "uso limitato" e condivide i principali ingredienti della profumazione che sono stati eliminati come parte della Exclusive Fragrance Palette negli Stati Uniti e in Canada. 
Da oltre 20 anni, SC Johnson stabilisce degli obiettivi ambientali su un lustro, l’ultimo con scadenza nel 2016. Il report di SC Johnson dimostra che l’azienda ha già raggiunto due dei suoi obiettivi in anticipo:
  • Ridurre l’impronta ecologica attraverso il taglio dei gas serra derivanti dalla produzione globale del 50,5% dal 2000 ad oggi contro un obiettivo del 48%
  • Meno rifiuti attraverso la riduzione dei rifiuti di produzione globali del 71% dal 2000 ad oggi contro un obiettivo del 70%
Inoltre, in seguito all’introduzione della produzione di energia attraverso le pale eoliche, il biocarburante, i sistemi di cogenerazione e i pannelli solari, SC Johnson è in grado di usare oggi il 32,3% di energia rinnovabile a livello globale, una percentuale vicinissima al suo obiettivo per il 2016 del 33%.
Altri progressi del terzo anno della strategia ambientale quinquennale includono: 
  • Prodotti Vincenti: L’uso di ingredienti definiti come “Il Meglio” o “Migliori” per i propri prodotti – come definito dal processo della Greenlist™– è superiore del 29% rispetto al 2001.
  • Riciclare: L’azienda ha attualmente otto siti di produzione “zero discarica” in quattro diversi continenti. SC Johnson per “zero discarica” intende l’eliminazione attraverso il riciclo e il riuso di tutti i materiali che verrebbero trasferiti in discarica e soprattutto evitando l’uso dell’inceneritore.
    • Sicurezza sul posto di lavoro: la sicurezza continua ad essere una priorità assoluta e SC Johnson ha raggiunto un tasso di incidenti di 0,38 totale per 200.000 ore lavorate nel 2013/14, ben al di sotto dei tassi del settore best-in-class di 0,50.
·         Migliorare le condizioni di vita: SC Johnson ha esteso la partnership con l’USAID (United States Agency for International Development) e The Borlaug Institute per aiutare i coltivatori di piretro in Ruanda ad accrescere le loro entrate e migliorare le loro vite.

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