impresagreen.it http://www.impresagreen.it Notizie da ImpresaGreen.it Thu, 02 Jul 2015 09:53:00 +0000 it hourly 1 http://www.mrwebbit.com ​RAEE: siglato il nuovo accordo di programma http://www.impresagreen.it/news/7524/-raee-siglato-il-nuovo-accordo-di-programma.html.html Thu, 02 Jul 2015 09:53:00 +0000 http://www.impresagreen.it/news/7524/-raee-siglato-il-nuovo-accordo-di-programma.html  Intesa raggiunta tra produttori e imprese della distribuzione.

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 È stato sottoscritto lo scorso 26 Giugno il nuovo Accordo di Programma per la definizione delle condizioni generali di raccolta e gestione dei Rifiuti da apparecchiature elettriche ed elettroniche. Hanno firmato l'accordo il Centro di Coordinamento RAEE,le Associazioni di categoria dei Produttori di Apparecchiature Elettriche ed Elettroniche, le Associazioni delle Aziende di Raccolta dei rifiuti e le Organizzazioni delle Imprese Commerciali e della Distribuzione.
L'Accordo resta comunque aperto alla sottoscrizione da parte tutte le associazioni di settore e offre condizioni eque e non discriminatorie a tutti gli operatori che volessero avvalersi delle specifiche in esso previste. 
Il documento firmato dalle parti, prende le mossa da quanto previsto all'articolo 16 del Decreto Legislativo 14 Marzo 2014 n. 49, in attuazione della Direttiva 2012/19/CE, ha validità triennale, con decorrenza 1 luglio 2015, e prevede importanti conferme e novità rilevanti per la gestione dei Rifiuti da apparecchiature elettriche ed elettroniche (RAEE) nel nostro Paese. 
L'Accordo di Programma disciplina le modalità e i tempi di ritiro dei RAEE dai Luoghi di Raggruppamento conferiti ai Distributori,l'organizzazione della raccolta in modo omogeneo sull'intero territorio nazionale e i relativi premi di efficienza.
Al verificarsi delle condizioni di buona operatività realizzate dalle imprese commerciali e della distribuzione, verranno erogati premi di efficienza sulla base dei quantitativi di RAEE conferiti dai Consumatori ai Distributori, ritirati dai Sistemi Collettivi dei produttori e avviati correttamente alle operazioni di trattamento e recupero. Con la stipula della nuova intesa, il valore di questi rimborsi premiali è stato incrementato quasi del 50% in valor medio rispetto agli attuali livelli.
L'accordo odierno segna una tappa definitiva del processo inclusivo che ha visto un ruolo crescente e sempre più attivo della distribuzioneai fini della corretta gestione ambientale degli elettrodomestici a fine vita.
L'obiettivo stabilito dal Decreto 49/2014 è quello di arrivare, entro 5 anni, a raccogliere 720.000 tonnellate di RAEE, pari circa al 65% di tutte le AEE immesse sul mercato ogni anno, che corrispondono a circa 12 Kg a cittadino
Questi numeri molto ambiziosi rendono necessario da parte di tutti gli operatori un consistente impegno per migliorare la gestione di questa risorsa e aumentare sensibilmente la raccolta.
Tra le nuove misure introdotte dal nuovo accordo, si segnala il supporto in via sperimentale alla creazione di 'microaree ecologiche a basso impatto ambientale' mirate a rendere più agevole la raccolta dei RAEE in aree disagiate.
Ad oggi in Italia il sistema dei RAEE raccoglie circa 240.000 tonnellate di prodotti destinati al recupero e/o al trattamento corretto; grazie a questo accordo si stima che questi già ingenti numeri possano aumentare in maniera significativa ponendo l'Italia in linea con gli obiettivi europei.

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Milano da’ il via al crowdfunding cittadino per sostenere progetti d’innovazione sociale http://www.impresagreen.it/news/7523/milano-da-il-via-al-crowdfunding-cittadino-per-sostenere-progetti-d-innovazione-sociale.html.html Wed, 01 Jul 2015 12:19:00 +0000 http://www.impresagreen.it/news/7523/milano-da-il-via-al-crowdfunding-cittadino-per-sostenere-progetti-d-innovazione-sociale.html  Tajani e Majorino: "Con il finanziamento condiviso saranno a disposizione oltre 400 mila euro per finanziare idee e progetti che puntino a realizzare servizi per la collettività”.

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Dare avvio a progetti innovativi partendo da piccole donazioni di singoli cittadini. Il Comune di Milano lancia il bando per la creazione della prima piattaforma sperimentale di crowdfunding cittadina.
A presentare l’iniziativa gli assessori Cristina Tajani (Politiche per il lavoro, Sviluppo economico, Università e Ricerca) e Pierfrancesco Majorino (Politiche Sociali e Cultura della Salute).
La piattaforma è volta alla realizzazione di progetti di innovazione sociale e reti condivise che favoriscano l'aggregazione sociale, spaziando dall’attenzione ai bisogni delle persone con disabilità sino alle necessità di anziani e famiglie, contribuendo a rendere la città sempre più accessibile.
“Quello che presentiamo è il primo step per la scelta della piattaforma web per la raccolta dei fondi che andranno a finanziare progetti d’innovazione sociale che, per la prima volta, nasceranno dal basso e da una reale condivisione - spiega Cristina Tajani, assessore allo Sviluppo Economico, Politiche per il lavoro, Università e Ricerca  -. La sperimentazione del primo crowdfunding cittadino ha due obiettivi: da un lato promuovere e sviluppare un nuovo modo di intendere la città e la partecipazione, condividendo idee e progetti per una Milano sempre più smart in cui le tecnologie contribuiscono a migliorare la qualità della vita; dall'altro stimolare le imprese a 'impatto sociale' nell'utilizzo di una modalità di finanziamento alternativa al credito tradizionale, quale appunto è il crowdfunding".
La ricerca, prima fase del progetto, che ha preso avvio lo scorso 16 giugno, è volta a individuare un soggetto ideatore e gestore della prima piattaforma multimediale dedicata ai progetti di crowdfunding del Comune di Milano. Il vincitore, oltre a realizzare la piattaforma, avrà il compito di accompagnare gli utilizzatori seguendoli nella fase di pubblicazione, comunicazione e promozione dei progetti da finanziare.
Tutti gli operatori  interessati a partecipare potranno trovare le informazioni e il materiale sul sito del Comune di Milano nella sezione Bandi e gare, nella categoria “Gare d’appalto e servizi”. Il termine ultimo per la presentazione delle domande è previsto per il prossimo 10 settembre.
Dopo tale data si aprirà la seconda fase del progetto di crowdfunding cittadino, volto all’individuazione delle iniziative da finanziare. Alla presentazione dei progetti potranno partecipare singoli, imprese private e aziende del terzo settore (cooperative sociali, associazioni di promozione sociali, di volontariato, onlus e fondazioni).
I progetti potranno riguardare il tema della città accessibile e rimozione delle barriere per persone con disabilità; le innovazioni tecnologiche per l’aumento della connettività con riduzione del digital divide, oltre all’innovazione per favorire l’informazione su mobilità, eventi e attività a favore di una maggiore qualità della vita e dell’aggregazione sociale.
Spazio anche a progetti volti alla cura e conciliazione famiglia-lavoro per promuovere sul territorio (a livello di zona, quartiere, scuola, aziende) la condivisione, nonché la creazione di reti sociali che valorizzino la collaborazione, la condivisione e la reciprocità.
I progetti che riusciranno a ottenere un finanziamento almeno pari alla metà dell’importo complessivo necessario per la propria realizzazione potranno beneficiare di un contributo da parte dell’Amministrazione per la restante parte non coperta, per un importo massimo di 50 mila euro per ogni singola iniziativa sino all’esaurimento dei complessivi 430mila euro messi a disposizione dal Comune (400mila euro dall'assessorato alla Politiche per il Lavoro, Sviluppo economico per il cofinanziamento dei progetti e 30 mila euro dall'assessorato Politiche Sociali per la scelta della piattaforma) per la realizzazione della prima sperimentazione del  crowdfunding cittadino.

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Efficienza energetica negli edifici: tre nuovi decreti in arrivo http://www.impresagreen.it/news/7522/efficienza-energetica-negli-edifici-tre-nuovi-decreti-in-arrivo.html.html Wed, 01 Jul 2015 11:54:00 +0000 http://www.impresagreen.it/news/7522/efficienza-energetica-negli-edifici-tre-nuovi-decreti-in-arrivo.html  Il Governo va avanti sulla strada dell’efficienza energetica e mette in campo nuovi strumenti.

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Con la firma del Ministro dello Sviluppo economico Federica Guidi e dei Ministri Delrio, Galletti, Lorenzin, Madia e Pinotti, acquisite le valutazioni e le intese della Conferenza Unificata, sono stati approvati nei giorni scorsi tre importanti provvedimenti che completano il quadro normativo in materia di efficienza energetica negli edifici.
Il primo decreto è volto alla definizione delle nuove modalità di calcolo della prestazione energetica e i nuovi requisiti minimi di efficienza per i nuovi edifici e quelli sottoposti a ristrutturazione.
Un secondo decreto adegua gli schemi di relazione tecnica di progetto al nuovo quadro normativo, in funzione delle diverse tipologie di opere: nuove costruzioni, ristrutturazioni importanti, riqualificazioni energetiche.Con il terzo decreto, sono state aggiornate infine le linee guida per la certificazione della prestazione energetica degli edifici (APE).
Il nuovo modello di APE sarà valido su tutto il territorio nazionale e, insieme ad un nuovo schema di annuncio commerciale e al database nazionale dei certificati energetici (SIAPE), offrirà al cittadino, alle Amministrazioni e agli operatori maggiori informazioni riguardo l’efficienza dell’edificio e degli impianti, consentendo un più facile confronto della qualità energetica di unità immobiliari differenti e orientando il mercato verso edifici con migliore qualità energetica.
Con l’emanazione di questi provvedimenti si compie un passo importante verso l’incremento degli edifici ad energia quasi zero. Infatti, a partire dal 1 gennaio 2021 i nuovi edifici e quelli sottoposti a ristrutturazioni significative dovranno essere realizzati in modo tale da ridurre al minimo i consumi energetici coprendoli in buona parte con l’uso delle fonti rinnovabili. Per gli edifici pubblici tale scadenza è anticipata al 1 gennaio 2019.
I tre provvedimenti, che saranno pubblicati a breve in Gazzetta Ufficiale, entreranno in vigore il 1 ottobre 2015 e consentiranno così all’Italia di essere completamente in linea con le direttive europee in materia.

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Da Rittal un armadio per tutti gli impieghi http://www.impresagreen.it/news/7521/da-rittal-un-armadio-per-tutti-gli-impieghi.html.html Wed, 01 Jul 2015 11:04:00 +0000 http://www.impresagreen.it/news/7521/da-rittal-un-armadio-per-tutti-gli-impieghi.html  Gli armadi IT trovano applicazione sia come armadi server che armadi di rete; sono semplici ripartitori di corrente o hanno il delicato compito di offrire un ambiente protetto per le tecnologie server.

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Gli armadi rack sono necessari in diversi punti di un ambiente IT: come armadio di rete per gli apparati server e i sistemi di storage in un data center, come distributore di piano per alloggiare le tecnologie di backbone. Entrambe le tipologie di armadio accolgono componenti di rete attivi e passivi. 
Solitamente con una larghezza di 800 mm, essi offrono spazio sufficiente per la gestione del cablaggio. Per una maggiore flessibilità, è possibile utilizzare in alternativa al piano di montaggio standard da 19” un telaio di montaggio da 19” regolabile in profondità. 
Una porta in vetro consente una chiara visione dei pannelli di permutazione e degli indicatori di stato delle porte degli switch.  Per integrare i sistemi server più pesanti e allo stesso tempo con profondità maggiore (sia server con1 rack unit di altezza, sia sistemi blade), a seconda della soluzione di climatizzazione, sono utilizzati armadi server con larghezza 600 mm e profondità da 1.000 fino a 1.200 mm; per la climatizzazione a rack, gli armadi sono dotati di porta in vetro con serratura, mentre per la climatizzazione di sale e installazioni in batteria la porta è perforata. Il sistema modulare TS IT offre un’ampia scelta di varianti dimensionali e opzioni di configurazione.
“Con il TS IT, Rittal offre ai suoi clienti la massima versatilità di allestimento per creare soluzioni perfette per armadi server e di rete. Tutto questo ad un prezzo attraente e con tempi di consegna rapidi”, ha dichiarato Bernd Hanstein, responsabile della divisione Product Management IT. Il fornitore leader di soluzioni per le infrastrutture IT utilizza due tecnologie a 19 pollici tra loro compatibili.
Oltre all’armadio originale, con profilo da 19” installabile con tecnica snap-in e capacità di carico fino a 1500 kg, Rittal ha introdotto un telaio di montaggio da 19“ in diverse dimensioni. Questo permette di avere ottima flessibilità per il cablaggio, con spazi di montaggio utili per cavi in rame, fibra, Ethernet e Fibre-Channel. Questa versione dell’armadio TS IT supporta un carico massimo di 1.000 Kg ed è ideale per i componenti di rete.
Per l’impiego in ambienti severi, come negli impianti di produzione, è disponibile l’armadio con grado di protezione IP55. Con la soluzione Safe “Micro Data Center”, Rittal offre una soluzione sicura all-in-one con infrastruttura IT completa.

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Al via le domande di finanziamento a tasso agevolato per l’efficientamento degli edifici scolastici http://www.impresagreen.it/news/7520/al-via-le-domande-di-finanziamento-a-tasso-agevolato-per-l-efficientamento-degli-edifici-scolastici.html.html Tue, 30 Jun 2015 10:00:00 +0000 http://www.impresagreen.it/news/7520/al-via-le-domande-di-finanziamento-a-tasso-agevolato-per-l-efficientamento-degli-edifici-scolastici.html  L’avviso pubblicato in Gazzetta Ufficiale, stanziati 350 milioni del fondo Kyoto.

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Da oggi possono essere presentate le domande per i finanziamenti a tasso agevolato (0,25%) del fondo Kyoto per gli interventi di efficientamento energetico nelle scuole.
L’avviso pubblicato in Gazzetta Ufficiale è destinato ai “soggetti pubblici proprietari di  immobili  pubblici  destinati alla istruzione scolastica, asili nido compresi, e all'istruzione universitaria, nonchè di edifici pubblici dell'alta formazione artistica, musicale e coreutica (AFAM)”.
Per la definizione dell'ordine  cronologico  di  ricezione  delle domande farà  fede la data e l'orario  riportato  sulla  ricevuta  di accettazione del provider di posta elettronica certificata (PEC) del Ministero dell'Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare.
Le domande di ammissione dovranno essere inviate, a pena di irricevibilità, al ministero dell'Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare - Direzione per il Clima e l'Energia ed in copia alla Cassa Depositi e Prestiti S.p.A., ai seguenti indirizzi di posta elettronica certificata (PEC): fondokyoto@pec.minambiente.itcdpspa@pec.cassaddpp.it.
Per queste finalità sono destinate risorse  complessive pari a € 350.000.000,00 (trecentocinquantamilioni/00) a valere sul Fondo Kyoto. 
Eventuali informazioni potranno essere richeste via email all’indirizzo infofondokyoto@minambiente.it, o telefonicamente ai numeri: 06.5722.8169, 06.5722.8242.

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Tutto pronto per l’Energy day di Confesercenti http://www.impresagreen.it/news/7519/tutto-pronto-per-l-energy-day-di-confesercenti.html.html Tue, 30 Jun 2015 09:58:00 +0000 http://www.impresagreen.it/news/7519/tutto-pronto-per-l-energy-day-di-confesercenti.html  Sportelli ambiente in 30 sedi territoriali per favorire il risparmio energetico. Possibili risparmi per le imprese di commercio e turismo per oltre un miliardo di euro.

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Più efficienza e con meno spesa attraverso un uso consapevole e responsabile dell’energia. E’ questa la parola d’ordine con la quale Confesercenti organizza l’Energy Day, l’evento ideato dalla Confederazione delle piccole e medie imprese che si svolgerà oggi 30 giugno in trenta città italiane. 
In questa giornata, le principali sedi dell’organizzazione attiveranno lo sportello Energia Ambiente, aprendo le porte alle imprese interessate per fornire, gratuitamente, consulenza allo scopo di favorire il risparmio e l’efficientamento energetico mentre si avvicina la liberalizzazione dei mercati.Il mercato dell’energia elettrica e del gas è infatti in grande fermento.
Le piccole e medie imprese saranno al centro di un autentico cambio di scenario nel quale dovranno optare tra diverse offerte del mercato libero. Il Governo, infatti, nel provvedimento concorrenza, parla apertamente di una completa liberalizzazione e prevede il superamento della tutela di prezzo nel settore elettrico per le famiglie e le piccole imprese dal 1 gennaio 2018.Tutto ciò in un mercato in contrazione. 
Nel 2013 il PIL nazionale scende dell’1,9% e a tale riduzione corrisponde un calo dei consumi energetici del 3% rispetto al 2012.Ad oggi i clienti sul mercato elettrico italiano sono 36 milioni, di cui 29 milioni le famiglie e 7 milioni le imprese. Di questi, 7 milioni di famiglie e 3 milioni di imprese BT (bassa tensione) non domestico hanno scelto il mercato libero. Vale a dire il 22% delle famiglie e poco più del 40% delle imprese.
In questo quadro cittadini e imprese hanno effettuato passaggi dalle forniture del servizio di maggior tutela – nell’anno 2013 – solo per il 4,2%; i clienti BT altri usi che si approvvigionano sul mercato libero e che hanno cambiato fornitore nel 2013 sono circa il 10%.
Il consumo di energia da fonti rinnovabili cresce invece del 15,7%. Ma le difficoltà sono notevoli se si considera che il libero mercato ed i suoi operatori non sono capaci di fidelizzare le scelte fin qui fatte: infatti per ogni 4 clienti BT che hanno lasciato il servizio di maggior tutela nel 2013, uno vi è rientrato. Il 25% insomma mostra segni di pentimento.

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Wind presenta il suo dodicesimo Bilancio di Sostenibilità http://www.impresagreen.it/news/7515/wind-presenta-il-suo-dodicesimo-bilancio-di-sostenibilita.html.html Mon, 29 Jun 2015 11:43:00 +0000 http://www.impresagreen.it/news/7515/wind-presenta-il-suo-dodicesimo-bilancio-di-sostenibilita.html  Massimo Angelini, direttore Public Relations di Wind: "Il Bilancio è un’ulteriore operazione di trasparenza che Wind offre ai propri clienti e interlocutori con l’obiettivo di raccontare l’azienda a tutto tondo".

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Bilancio di Sostenibilità 2014 di Wind all'insegna dell’innovazione per cogliere i temi e le sfide principali che caratterizzano il futuro delle Telecomunicazioni e della digital economy.
Wind, infatti, ha chiesto a 16 opinion leader, rappresentanti delle varie categorie dei propri “stakeholder” ed esperti delle Tlc, di raccontare la loro visione del futuro del settore.I risultati sono stati raccolti in sei temi-chiave: tutela della privacy e sicurezza dei dati; responsabilità nel rapporto con i clienti; copertura di rete e utilizzo di infrastrutture tecnologiche all’avanguardia; riduzione degli impatti ambientali; sviluppo di servizi in mobilità e sostegno alle tecnologie emergenti e, infine, educazione e sviluppo delle competenze. Ognuno dei temi affrontati costituisce lo spunto per raccontare le varie iniziative intraprese da Wind nel corso dell’anno.
“Si tratta di un Bilancio di Sostenibilità costruito con una logica totalmente nuova – commenta Massimo Angelini, direttore Public Relations di Wind – basata sulla consultazione dei “portatori di interesse” aziendali ed esperti di innovazione, che ha messo al centro le attività importanti per gli stakeholder e per la futura strategia di business”.
Il Bilancio, che è redatto secondo la nuova versione delle linee guida internazionali del Global Reporting Institute (GRI – G4), “è un’ulteriore operazione di trasparenza che Wind offre ai propri clienti e interlocutori con l’obiettivo di raccontare l’azienda “a tutto tondo” – sottolinea ancora Angelini – “dalle principali informazioni economico–finanziarie, alle iniziative di valore sociale e solidale, passando attraverso l’innovazione tecnologica per ridurre anche l’impatto ambientale”.
Il bilancio è consultabile in versione web e scaricabile a www.sostenibilitawind.com.

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Innovatec acquisisce il 51% di Gruppo Green Power http://www.impresagreen.it/news/7514/innovatec-acquisisce-il-51-di-gruppo-green-power.html.html Mon, 29 Jun 2015 10:24:00 +0000 http://www.impresagreen.it/news/7514/innovatec-acquisisce-il-51-di-gruppo-green-power.html  L’Operazione consente a Innovatec di rafforzare ulteriormente la sua posizione di mercato nel campo delle energie rinnovabili ed efficienza energetica in Italia.

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Innovatec, società quotata sul mercato AIM Italia e attiva nello sviluppo e offerta di tecnologie innovative, prodotti e servizi per il mercato corporate e retail nell’ambito della generazione distribuita smart grid e smart cities, dell’efficienza energetica e dello storage di energia, ha reso noto di aver sottoscritto con i fratelli Christian e David Barzazi, detentori di una quota di partecipazione rispettivamente del 29,03% e del 29,06% di Gruppo Green Power (“GGP”), un contratto preliminare avente ad oggetto l’acquisto da parte di Innovatec del 51% del capitale sociale di GGP.
Il completamento dell’Operazione è previsto entro il 31 luglio 2015.

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Sistri: Galletti, si apre un nuovo corso per un sistema moderno ed efficace http://www.impresagreen.it/news/7513/sistri-galletti-si-apre-un-nuovo-corso-per-un-sistema-moderno-ed-efficace.html.html Mon, 29 Jun 2015 10:00:00 +0000 http://www.impresagreen.it/news/7513/sistri-galletti-si-apre-un-nuovo-corso-per-un-sistema-moderno-ed-efficace.html  Consip indice la gara per la concessione del SISTRI, per conto del ministero dell’Ambiente. Recepite le indicazioni sull’evoluzione del sistema di tracciabilità dei rifiuti emerse dalla consultazione pubblica con gli utenti e gli operatori del mercato IT.

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Consip ha indetto, per conto del Ministero dell’Ambiente della Tutela del Territorio e del Mare (MATTM), la gara a procedura ristretta – a lotto unico –  per la concessione del Sistema di controllo della tracciabilità dei rifiuti (SISTRI), con l’obiettivo di garantire al mercato la possibilità di definire gli adeguati raggruppamenti di imprese per la gestione dei servizi richiesti. Il valore stimato della concessione è di 260 milioni di euro, per i cinque anni di durata del contratto (più ulteriori 24 mesi opzionali) che verrà stipulato con l’aggiudicatario.
La gara prevede l’affidamento in concessione di una serie di servizi operativi, tra i quali:
  • la gestione informatizzata dei registri di carico e scarico (produttore e smaltitore) e delle schede di movimentazione (produttore e trasportatore) in coerenza con l’attuale flusso cartaceo;
  • la registrazione dei percorsi in modalità offline, con un modello in grado di evolvere in funzione dell’evoluzione normativa europea, e attraverso strumenti di mercato;
  • la generazione in automatico del MUD (Modello Unico di Dichiarazione);
  • la gestione dei contributi attraverso il monitoraggio e la riconciliazione dei flussi finanziari relativi al versamento delle quote annuali di iscrizione dei soggetti iscritti al Sistema
  • le azioni finalizzate all’ampliamento dell’adesione al servizio da parte dei soggetti facoltizzati.
All’aggiudicatario viene anche richiesta la presa in carico del sistema attuale nonché lo sviluppo e gestione del nuovo sistema informatico.La gara recepisce le indicazioni emerse dalla consultazione pubblica indetta da Consip nello scorso mese di aprile e rivolta alle organizzazioni appartenenti alle categorie di soggetti utenti del SISTRI (produttori, trasportatori, smaltitori) e al mercato di riferimento (produttori di software gestionali e operatori del mercato IT), al fine di raccogliere contributi in merito alla possibilità di evoluzione del sistema di tracciabilità dei rifiuti.La gara a procedura ristretta prevede, nella prima fase, la pubblicazione di un bando di prequalifica, a cui segue, in una seconda fase, l’invio della lettera di invito ai concorrenti qualificati.Il criterio di aggiudicazione è quello dell’Offerta economicamente più vantaggiosa, con un massimo di 60 punti tecnici e 40 punti economici.  
“Con l’avvio della gara Consip si apre, nel pieno rispetto dei tempi previsti, un nuovo corso per il Sistri. Entro la fine di quest’anno vogliamo raggiungere il nostro obiettivo: dotarci di un nuovo sistema di tracciabilità dei rifiuti tecnologicamente avanzato, efficace e in grado di rappresentare per le imprese, le cui istanze sono state pienamente recepite, la garanzia di operare nella trasparenza e nella legalità”. Lo afferma il ministro dell’Ambiente Gian Luca Galletti

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Biogen a impatto zero: raggiunta la carbon neutrality http://www.impresagreen.it/news/7512/biogen-a-impatto-zero-raggiunta-la-carbon-neutrality.html.html Fri, 26 Jun 2015 15:13:00 +0000 http://www.impresagreen.it/news/7512/biogen-a-impatto-zero-raggiunta-la-carbon-neutrality.html  99% dei rifiuti riciclati e in Italia il 100% dell’energia proviene da fonti rinnovabili. L’Azienda si aggiudica anche il primo posto fra le Top Green Companies in the World 2015.

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Biogen ha raggiunto la carbon neutrality. L’importante risultato è stato annunciato in occasione della presentazione del Corporate Citizenship Report 2014, che riassume l'impegno dell'Azienda verso la sostenibilità ambientale, la filantropia e la diversità. 
Si tratta di un traguardo conquistato attraverso un'iniziativa pluriennale volta a ridurre le proprie emissioni complessive (-70% dal 2006), investendo in progetti ambientali per compensare il carbonio residuo derivante dalle sue attività, comprese le emissioni prodotte dai fornitori, gli spostamenti dei dipendenti e i viaggi d'affari. 
"La stessa disciplina intellettuale e il rigore che guida la nostra scienza si riflette sulla nostra cittadinanza d'impresa", ha sottolineato George A. Scangos, Ph.D.,Chief Executive Officer.
"Questo significa migliorare i dati relativi all'accesso dei pazienti alla salute, rafforzando il nostro impegno per la sostenibilità ambientale, la filantropia, lo sviluppo dei dipendenti e il miglioramento della comunità. Quest'anno abbiamo fatto progressi significativi in tutte queste aree e la nostra capacità di raggiungere la carbon neutrality dimostra la nostra consolidata leadership e il nostro impegno per la tutela ambientale." 
Per ottenere la neutralità Biogen dal 2006 ha ridotto le emissioni di carbonio del 70% e prevede di raggiungere l’80% entro il 2020 (su base 2006).
Come parte del programma Net Zero Carbon Footprint, l’Azienda è impegnata a compensare le rimanenti emissioni di carbonio che sono associate al nostro business. Complessivamente, l’impatto zero è stato raggiunto: 
  1. investendo in tecnologie sostenibili, strutture e processi di produzione altamente efficienti, tra cui sistemi di riscaldamento e di raffreddamento ad alta efficienza, energia mediante cogenerazione e sistemi di distribuzione avanzati per conservare l'acqua. Inoltre, Biogen ricicla il 99% dei suoi rifiuti, ottenendo compost o energia attraverso la combustione;
  2. collaborando con i suoi principali fornitori nella gestione del loro impatto ambientale e incoraggiando una regolare rendicontazione del loro consumo energetico e delle emissioni di carbonio al fine di stabilire e raggiungere gli obiettivi di riduzione. Attualmente, circa il 70% delle emissioni di carbonio associate alle attività di Biogen proviene dai suoi fornitori;
  3. investendo in programmi di offset che finanziano l'energia eolica, solare e idroelettrica a basso impatto negli Stati Uniti, Danimarca e Svizzera. Biogen sta anche investendo in progetti di recupero di gas da discarica che utilizzano i gas metano naturalmente presenti in natura per produrre energia.
Nel calcolo delle emissioni di carbonio, Biogen ha seguito la metodologia del GHG Protocol Corporate Standard per i gas a effetto serra, lo strumento contabile internazionale più utilizzato per la quantificazione e la gestione delle emissioni di carbonio. L’azienda ha inoltre assunto revisori indipendenti per convalidare i suoi calcoli di emissioni di carbonio e la dichiarazione di carbon neutrality, in particolare da Trucost, in accordo con AA1000 Assurance Standard (2008) e da ERM Certification and Verification Services, Inc. sulla base dello standard ISO14064:3. 
All'inizio di questo mese, l’azienda si è posizionata prima nella classifica “Top Green Companies in the World 2015” pubblicata su Newsweek ed è stata nominata leader nel settore delle biotecnologie sul Dow Jones Sustainability Index World nell'ottobre 2014.
Nel gennaio 2015, Biogen è stata inoltre nominata l’azienda più sostenibile al mondo nella classifica annuale “Global 100” redatta dalla società di consulenza Corporate Knights.

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IBM: al via il progetto 'Smart Island' all'Isola del Giglio http://www.impresagreen.it/news/7511/index.html.html Fri, 26 Jun 2015 09:58:00 +0000 http://www.impresagreen.it/news/7511/index.html  L'accordo, siglato con Terna Plus e IBM, prevede l'avvio di un progetto per l'ammodernamento della rete elettrica dell'isola con soluzioni ICT che integrano fonti green, stoccaggio energetico e mobilità urbana nel rispetto del territorio.

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Fonti rinnovabili, sistemi per l'accumulo dell'energia, veicoli elettrici e soluzioni hi-tech per la gestione della cosiddetta Domanda Attiva: un mix di soluzioni innovative che potranno fare dell'Isola del Giglio una vera e propria "smart island".
È quanto prevede il Protocollo d'Intesa firmato da IBM e Terna Plus, la società del gruppo Terna che gestisce le attività non tradizionali, con il Comune dell'Isola del Giglio, l'Ente Parco Nazionale dell'Arcipelago Toscano, l'Acquedotto del Fiora e la SIE, società concessionaria della produzione e distribuzione dell'energia elettrica nell'isola. L'accordo riguarda anche l'annesso territorio di Giannutri
L'intesa ha l'obiettivo di dotare il territorio dell'Isola del Giglio di un sistema elettrico all'avanguardia in quanto più efficiente, smart, meno inquinante e più sostenibile dal punto di vista ambientale. Sull'Isola del Giglio, infatti, come in altre isole non connesse alla rete elettrica nazionale e gestite da imprese elettriche minori, la produzione di energia elettrica è attualmente affidata a motori alimentati a gasolio - che disperdono nell'ambiente circa i tre quarti dell'energia sotto forma di calore refluo - molto impattanti dal punto di vista acustico e delle emissioni di fumi nocivi.
Oltre ad essere particolarmente dannosa per l'ambiente, l'elettricità così prodotta ha un costo mediamente sei volte superiore rispetto al prezzo continentale, che si traduce in un maggior onere in bolletta di oltre 60 milioni di euro l'anno. Da qui la proposta di Terna Plus e IBM finalizzata a realizzare soluzioni altamente innovative che potranno fare dell'Isola del Giglio una vera e propria "smart island". 
Oggi, per soddisfare la domanda di energia dell'Isola del Giglio, pari a circa 10 milioni di kilowattora l'anno, vengono bruciate oltre 2.300 tonnellate di gasolio immettendo nell'atmosfera un quantitativo di sola anidride carbonica pari a 7.500 tonnellate, oltre ad altre sostanze nocive quali principalmente SO2 (diossido di zolfo), NO2 (diossido di azoto) e CO (monossido di carbonio).
Con le soluzioni proposte da Terna Plus e IBM, la gestione intelligente e integrata della rete consentirà di ottenere importanti benefici dal punto di vista ambientale con un "sistema ibrido" che grazie all'introduzione di impianti fotovoltaici e sistemi di accumulo, permetterà il dimezzamento del gasolio bruciato e l'abbattimento delle emissioni di CO2 fino a 4.000 tonnellate annue. A questi vanno sommati i vari benefici indiretti, come ad esempio quelli relativi alla riduzione delle emissioni legate al trasporto del combustibile dalla terraferma all'isola.

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Bergamo: terza edizione del progetto "Sono Sostenibile" http://www.impresagreen.it/news/7510/index.html.html Fri, 26 Jun 2015 09:50:00 +0000 http://www.impresagreen.it/news/7510/index.html  Alle imprese che al termine del progetto otterranno il marchio "Sono Sostenibile" verrà garantita visibilità attraverso vari canali, tra cui il sito internet della Camera di Commercio di Bergamo.

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Dopo il rilascio del marchio di qualità "Sono Sostenibile – 2015" a 67 imprese bergamasche, che si sono distinte per la messa in atto di comportamenti e azioni improntate ai principi della sostenibilità ambientale, è al via una nuova edizione del progetto.
Rivolto anche quest’anno alle imprese artigianali alimentari e commerciali di Bergamo e provincia, il progetto mira a fornire, attraverso un percorso formativo in 3 incontri, suggerimenti e spunti per migliorare la sostenibilità ambientale della propria attività. Le imprese interessate possono aderire al progetto, compilando la scheda di adesione scaricabile dal sito di Bergamo Sviluppo, entro martedì 30 giugno 2015.
L’iniziativa è finanziata dalla Camera di Commercio di Bergamo e realizzata in collaborazione con il sistema associativo locale e il Centro di Etica Ambientale.
Alle imprese che al termine del progetto otterranno il marchio "Sono Sostenibile", che avrà validità per l’anno 2016, verrà garantita visibilità attraverso vari canali, tra cui il sito internet della Camera di Commercio di Bergamo, che ha una sezione dedicata alle imprese green e ai comportamenti adottati (www.bg.camcom.gov.it/sonosostenibile/it).
Verrà inoltre distribuito materiale promozionale (brochure, vetrofania ed espositore) utile a diffondere, anche verso la clientela, buone prassi e comportamenti “sostenibili”.

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GNL: al via consultazione pubblica per un mese http://www.impresagreen.it/news/7509/gnl-al-via-consultazione-pubblica-per-un-mese.html.html Fri, 26 Jun 2015 09:44:00 +0000 http://www.impresagreen.it/news/7509/gnl-al-via-consultazione-pubblica-per-un-mese.html  L’obiettivo è ridurre l’impatto ambientale nei trasporti via mare e su strada e lanciare uno sviluppo competitivo del settore del Gas naturale liquefatto.

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Un mese di tempo per acquisire i pareri sul documento che viene messo in consultazione, dopodiché si definirà, tenendo conto dei commenti pervenuti, una strategia nazionale del GNL (Gas naturale liquefatto), che indicherà obiettivi concreti da conseguire e le misure previste per l’attuazione, con la finalità di giungere alla fine del 2015 alla sua adozione da parte dei Ministeri interessati.
Il Ministero dello Sviluppo Economico ha messo in consultazione online sul suo sito il documento di consultazione per la Strategia nazionale sul GNL, corredato di vari allegati.
Mediante un questionario compilabile online, sarà possibile inviare commenti a una serie di temi di discussione utili a verificare la disponibilità del sistema paese a impegnarsi verso questo progetto complessivo di sviluppo.
L’esigenza di valutare tale strategia deriva da due atti propulsivi, uno di iniziativa parlamentare e l’altro connesso a specifiche previsioni in ambito europeo. Il Governo Italiano si è infatti impegnato in sede parlamentare ad adottare iniziative per la realizzazione di centri di stoccaggio e ridistribuzione nonché norme per la realizzazione dei distributori di GNL, in tutto il territorio nazionale, anche al fine di ridurre l'impatto ambientale dei motori diesel nel trasporto via mare e su strada, nonché di ridurre i costi di gestione per gli utilizzatori di motori diesel e per sviluppare l'uso del GNL.
A livello comunitario, la Commissione Europea, con la direttiva 2014/94/EU sullo sviluppo dell’infrastruttura per i combustibili alternativi (DAFI), ha previsto che gli Stati Membri producano piani di sviluppo delle diverse fonti alternative per il settore dei trasporti entro il 2016. In tale contesto si colloca anche il GNL, per il quale la direttiva prevede che, attraverso i rispettivi quadri strategici nazionali, gli Stati Membri assicurino che entro il 31 dicembre 2025 venga realizzato un numero adeguato di punti di rifornimento per il GNL nei porti marittimi appartenenti alla rete centrale TEN-T (“Trans-European Transport Network”) ed entro il 31 dicembre 2030 nei principali porti della navigazione interna.
Il documento, redatto da un gruppo di lavoro coordinato dal Mise cui hanno partecipato vari Ministeri, associazioni, e stakeholders, esamina i settori di utilizzo, il mercato del GNL, le previsioni di domanda nazionale nel campo dei trasporti e degli altri usi, le normative di sicurezza, la logistica, le possibilità di sviluppo in ambito portuale e del traffico marittimo, l’utilizzo come carburante per il trasporto stradale pesante, le innovazioni normative utili a incentivarne lo sviluppo, la accettabilità sociale.

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Imprese: entro maggio 2018 obbligate a registrazione sostanze chimiche prodotte http://www.impresagreen.it/news/7508/imprese-entro-maggio-2018-obbligate-a-registrazione-sostanze-chimiche-prodotte.html.html Thu, 25 Jun 2015 11:01:00 +0000 http://www.impresagreen.it/news/7508/imprese-entro-maggio-2018-obbligate-a-registrazione-sostanze-chimiche-prodotte.html  E' importante che le imprese comincino a verificare l’esistenza di obblighi ai sensi del REACH e, nel caso, pianificare la gestione delle proprie registrazioni per l'ultimo termine fissato.

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Tutte le sostanze chimiche prodotte o importate nello Spazio economico europeo, in una fascia compresa tra 1 e 100 tonnellate, dovranno essere registrate entro il 31 maggio 2018 presso l'Agenzia europea per le sostanze chimiche.
E’ l'ultimo termine stabilito dal regolamento ‘Reach’ per le imprese che, se inadempienti, dopo tale data non potranno più immettere legalmente tali sostanze sul mercato.La registrazione è un processo che può richiedere cospicue risorse in termini di tempo, costi e competenze.
Il REACH è uno strumento per rendere sicuro l’utilizzo di alcuni prodotti sia per i lavoratori che per i consumatori. Una corretta gestione dei prodotti chimici consente alle imprese di risparmiare sui costi di sicurezza, di migliorare la propria immagine in termini di sostenibilità, di innovare prodotti, processi e accedere a nuovi mercati.
Al fine di supportare le imprese interessate, il Ministero dello Sviluppo Economico ha istituito uno sportello informativo dedicato, l’helpdesk REACH.Dal 2007 l’helpdesk ha risposto a più di 3 mila quesiti, organizzato iniziative di approfondimento con le imprese, rappresentato le loro istanze in sede nazionale ed europea.
L’ECHA coordina la raccolta dei dati a livello europeo in stretto raccordo con la Commissione Europea ed è impegnata a sua volta a fornire assistenza.Le imprese possono registrarsi gratuitamente sul sito dell’ECHA.
Ulteriori informazioni sulla scadenza di registrazione del 31 maggio 2018 sono disponibili online.

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Le tecnologie smart building di Honeywell per la sede di Vodafone Italia http://www.impresagreen.it/news/7507/le-tecnologie-smart-building-di-honeywell-per-la-sede-di-vodafone-italia.html.html Wed, 24 Jun 2015 11:00:00 +0000 http://www.impresagreen.it/news/7507/le-tecnologie-smart-building-di-honeywell-per-la-sede-di-vodafone-italia.html  L'interfaccia utenti di ultima generazione e i tool per gestione delle facility in evidenza presso il Vodafone Village di Milano.

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Honeywell ha annunciato la partnership con Vodafone Italia finalizzata a massimizzare i benefici relativi all'utilizzo delle proprie tecnologie smart building presso il Vodafone Village di Milano. 
La sede di Vodafone Italia, che ha conseguito la certificazione Silver LEED, è il primo esempio di un edificio totalmente connesso che utilizza i sistemi integrati forniti da Honeywell per garantire ambienti sicuri e confortevoli per dipendenti e visitatori. 
Le tecnologie di Honeywell implementate nel campus Vodafone includono soluzioni di building automation e di gestione del condizionamento e del comfort ambientale (HVAC), dedicate all'ottimizzazione dell'efficienza energetica e della sostenibilità, così come sistemi per il controllo degli accessi, la video-sorveglianza e l'anti-incendio, idonee a supportare le esigenze di Vodafone in termini di sicurezza e tutela di beni e persone.
Alla base dell'intervento di Honeywell presso il Vodafone Village è stata l'implementazione di  Command and Control Suite, la nuova generazione di soluzioni per gli smart building. Questa piattaforma è in grado di trasformare i dati generati dagli edifici complessi in raccomandazioni e accorgimenti semplici da implementare che accelerano i risultati di business, abbassando i costi, minimizzando i rischi e riducendo i tempi di downtime.
Il cuore della suite è Honeywell Command Wall, un'unica e intuitiva interfaccia touchscreen che, completamente integrata con il workflow dei dati generati dal building, permette la visualizzazione e navigazione delle informazioni basate su mappe.
Le tecnologie presenti in Command and Control Suite si integrano con Enterprise Building Integrator (EBI), la piattaforma di riferimento di Honeywell per la gestione degli edifici che semplifica l'integrazione dei sistemi di sicurezza, comfort, tutela della persone ed energetici. EBI consente agli utenti un unico punto di accesso alle informazioni e alle risorse che accresce la capacità di monitorare, gestire e proteggere un'infrastruttura, un campus o un ambiente distribuito geograficamente. 

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Edilizia scolastica sostenibile all'Istituto Olivieri di Brescia http://www.impresagreen.it/news/7505/edilizia-scolastica-sostenibile-all-istituto-olivieri-di-brescia.html.html Wed, 24 Jun 2015 10:55:00 +0000 http://www.impresagreen.it/news/7505/edilizia-scolastica-sostenibile-all-istituto-olivieri-di-brescia.html  Nel progettare l'edificio ci si è posti come obiettivo quello di sfruttare in modo ottimale le risorse naturali a disposizione, attraverso un impianto fotovoltaico da 20kW e di recupero dell'acqua piovana.

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ABB ha fornito un sistema di building automation a standard internazionale KNX per la nuova sede del Liceo Artistico Olivieri di Brescia, realizzato dall'Assessorato Edilizia Scolastica della Provincia di Brescia introducendo numerose soluzioni inerenti la bioclimatica e le energie rinnovabili. Il sistema è stato fornito insieme alla serie civile Mylos e alle altre apparecchiature di comando e protezione dell'impianto elettrico.
Si tratta di un esempio virtuoso di come anche l'edilizia scolastica possa essere progettata secondo criteri di sostenibilità e di efficienza energetica, contribuendo in modo significativo a ridurre i costi legati al riscaldamento e all'illuminazione, con un minor impatto ambientale, creando allo stesso tempo un ambiente più confortevole e sicuro per la salute di allievi e personale scolastico. 
Completamente cablato e con copertura Wi-Fi totale per e-learning, il nuovo edificio dell'Istituto bresciano, in classe energetica B, si estende su quattro piani per un totale di oltre 5600 metri quadrati comprendenti 21 aule didattiche e 13 laboratori, oltre a spazi espositivi e di servizio. La parte esterna è stata progettata secondo i canoni della bioedilizia, utilizzando materiali come il legno pressato e intonaci fotocatalitici per abbattere le polveri sottili.
Due "pozzi" di luce e ventilazione, collocati nei due lati dell'edificio contribuiscono significativamente all'illuminazione naturale e alla microcircolazione dell'aria tra gli ambienti.
Il sistema di building automation dell'Istituto consente di regolare e controllare l'illuminazione a seconda della presenza di persone e del livello di luce naturale, l'impianto di riscaldamento attraverso termostati di regolazione presenti in tutte le aule, l'impianto antieffrazione, gli allarmi di evacuazione e le campanelle orarie.
È possibile inoltre monitorare l'ambiente esterno e interno, in modo da garantire le migliori condizioni possibili di comfort. I dati atmosferici raccolti da una centralina meteorologica vengono utilizzati per valutare l'apporto di luce naturale e, se necessario, attivare il comando automatico delle finestre a vasistas per una corretta circolazione dell'aria.
Alcuni sensori dislocati in diverse aule della scuola rilevano le condizioni di umidità, temperatura e concentrazione di anidride carbonica: i dati vengono elaborati e presentati in tempo reale, insieme ai consumi istantanei di energia, su un monitor collocato all'ingresso dell'istituto, sensibilizzando in questo modo l'utenza sui diversi aspetti di risparmio energetico ottenuti.

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CNA: la sostenibilità energetica motore fondamentale per le Pmi http://www.impresagreen.it/news/7504/cna-la-sostenibilita-energetica-motore-fondamentale-per-le-pmi.html.html Wed, 24 Jun 2015 10:22:00 +0000 http://www.impresagreen.it/news/7504/cna-la-sostenibilita-energetica-motore-fondamentale-per-le-pmi.html  Daniele Vaccarino, Presidente di Rete Imprese Italia: "Deve essere efficacemente utilizzata la leva fiscale per ridurre il consumo di suolo, di risorse e l’inquinamento, liberando in questo modo risorse che possono essere utilizzate a sostegno della green economy".

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“La sostenibilità energetica rappresenta un motore di sviluppo fondamentale per il tessuto economico delle piccole imprese e per l’economia dell’intero paese”. Lo ha detto Daniele Vaccarino, Presidente di Rete Imprese Italia, intervenendo alla conferenza degli Stati generali sui cambiamenti climatici in corso a Roma.
Per Vaccarino “le politiche attuate negli anni scorsi sono state caratterizzate da luci ed ombre: da una parte hanno costituito una barriera contro la recessione, generando, nel 2012, 13 miliardi di interventi, e quasi 140mila posti di lavoro per la realizzazione degli impianti, e 53mila per l’esercizio e la manutenzione, da un’altra non hanno saputo valorizzare adeguatamente la filiera della produzione”.
Per Vaccarino “deve essere efficacemente utilizzata la leva fiscale per ridurre il consumo di suolo, di risorse e l’inquinamento, liberando in questo modo risorse che possono essere utilizzate a sostegno della green economy. Accanto a ciò, va nuovamente messa in campo, con decisione, una politica di sviluppo delle fonti energetiche rinnovabili, intesa come leva per promuovere attività diffusa e distribuita, in favore delle PMI e non di concentrazioni speculative”.
Infine, per Vaccarino, va confermata la centralità dell’efficienza energetica, sostenendo ed ampliando l’Ecobonus che, in particolare nell’edilizia, ha dato ottimi risultati. “E’ il momento di allargare i confini – ha sottolineato il Presidente di Rete Imprese Italia – aggiungendo all’Ecobonus per singole unità abitative, un Ecobonus a grande taglia, tarato sulla riqualificazione urbana, per consentire il risanamento, su vasta scala, di intere aree delle città e dei territori”.

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Palazzo Ricordi, l’edificio sostenibile più antico di Milano http://www.impresagreen.it/news/7503/index.html.html Tue, 23 Jun 2015 11:16:00 +0000 http://www.impresagreen.it/news/7503/index.html  Comunicato Stampa Palazzo Ricordi, l’edificio sostenibile più antico di Milano Sarà il più vecchio al mondo certificato LEED Core Shell, un esempio di come riqualificare in maniera green edifici per il commerciale.

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Torna Palazzo Ricordi completamente riqualificato in maniera sostenibile. L’edificio milanese di via Berchet 2, nato nel 1880 grazie all’Opera Pia Borella e divenuto nel 1920 sede dalla Società Ricordi (che lo rileva nel 1930), oggi, grazie alla proprietà Antonello Manuli Holdings rinasce come edificio per uffici e commerciale. Non un struttura qualunque, ma un vero gioiello di sostenibilità, tra i più green di Milano, ed una pietra miliare della riqualificazione sostenibile, realizzato con un’attenta ristrutturazione, curata da un articolato team di professionisti.
Grazie ad un lavoro di squadra, Palazzo Ricordi si aggiudica la palma di edificio più antico al mondo a ottenere la certificazione LEED, Core amp; Shell, livello Gold per la sostenibilità.
Un successo ottenuto con l’apporto dei partner tecnici Studio di Architettura Parisotto amp; Formenton, F amp;M Ingegneria Spa, ESA engineering Srl, e alla consulenza della società Evotre Srl per la certificazione. In Italia già si era raggiunto un record simile con la riqualificazione di Ca’ Foscari(1453) a Venezia. Ma questo edificio, certificato LEED for Existing Buildings: Operations amp; Maintenance, comprendeva esclusivamente interventi non strutturali, al contrario Palazzo Ricordi, certificato LEED Core amp;Shell vede un intervento complesso di Major Renovation che interessa la struttura, l'involucro, la distribuzione interna e l’intero sistema impiantistico di riscaldamento, raffrescamento e ventilazione (HVAC). 
l nuovo edificio risparmia oltre il 35% dei consumi energetici, riducendo del 40% le emissioni di CO2 equivalente, attività responsabile del cambiamento climatico, spiega l’arch Cocco, «ben oltre gli standard di efficienza disposti dalla Direttiva EU per il 2030». Un risultato che inquadra PalazzoRicordi come un edificio di “classe A”, secondo la classificazione energetica italiana, il livello piùalto, un obbiettivo che anche molti nuovi edifici faticano a raggiungere. Va notato che il parco immobiliare italiano è composto per la maggior parte da edifici di classe G.
Tanti gli interventi eseguiti per ottenere la certificazione LEED. Alcuni molto “semplici” come la realizzazione del parcheggio bici per gli utenti che è stato strategicamente posto all’interno destinando un locale con il posizionamento delle bici in verticale. Oppure le nuove rubinetterie temporizzate e le cassette a doppio flusso (con un conseguente risparmio idrico del 37%). Altre azioni più complesse includono gli interventi mirati di mantenimento e riutilizzo degli elementi strutturali e di facciata con loro consolidamento – oltre l’84% del materiale conservato; l’introduzione un termo cappotto interno ad elevato coefficiente di isolamento nonostante la complessità dell’edificio storico; la realizzazione di un impianto geotermico con pompa di calore con emungimento di acqua di falda; il condizionamento con anello di condensazione ad acqua di falda; il rifacimento dei serramenti su disegno originario con vetri selettivi e finestre isolanti.
Articolata è stata anche la gestione di cantiere che ha visto lo sviluppo di un attento piano per la riduzione degli impatti delle attività di costruzione e la ricerca di materiali con caratteristiche disostenibilità. L’installazione degli impianti è stata perfezionata da un processo di Commissioning avanzato, che ha preso avvio fin dalle prime fasi di progettazione e ha verificato l’installazione, lataratura e il funzionamento di tutti gli impianti secondo le richieste da progetto.
La qualità abitativa dell’edificio è stata inoltre migliorata grazie agli impianti di ventilazione di ultima generazione e all’uso di materiali basso-emissivi. Ottimizzata l’illuminazione naturale per oltre il 90% degli spazi regolarmente occupati grazie alla distribuzione interna e alle ampie finestrature dell’edificio.

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Avvenia: in Umbria il maggior indice di efficientamento energetico http://www.impresagreen.it/news/7501/avvenia-in-umbria-il-maggior-indice-di-efficientamento-energetico.html.html Mon, 22 Jun 2015 11:54:00 +0000 http://www.impresagreen.it/news/7501/avvenia-in-umbria-il-maggior-indice-di-efficientamento-energetico.html  Umbria, Trentino Alto Adige, Abruzzo, Lombardia e Sardegna sono le top 5 della propensione all'efficientamento energetico: questa la graduatoria stilata da Avvenia.

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Avvenia, azienda che opera nel settore della «white economy» e dell'efficienza energetica, ha calcolato l'«indice di propensione all'efficientamento energetico» delle aziende nelle diverse regioni d'Italia.
In graduatoria, è l'Umbria la regione a vantare la più elevata quota di imprese attente alle tecnologie di efficientamento energetico, con un indice di propensione del 46,2%. Al secondo posto della graduatoria realizzata da Avvenia si colloca invece il Trentino Alto Adige con il 42,9% ed al terzo posto l'Abruzzo con il 40,7%.Seguono poi tra le prime cinque regioni anche Lombardia e Sardegna con aliquote rispettivamente del 39,6% e del 38,5%. E rientrano nelle top 10 anche il Lazio, al sesto posto con un indice di propensione all'efficientamento energetico del 37,9%, seguito da Calabria (37,5%), Veneto (37,2%), Molise (36,3%) e Puglia (35,2%).«Al crescere della dimensione organizzativa delle imprese esiste una maggiore propensione a investire in efficienza energetica, ma abbiamo osservato che vi è un continuo impegno strategico nella direzione della "white economy" anche da parte delle medie e piccole imprese, sia nel settore manifatturiero che nei servizi» commentano gli analisti di Avvenia.Calcolando poi la media nazionale della propensione all'efficientamento energetico da parte delle imprese, Avvenia ha ottenuto un valore che si attesta al 34,3%. Al di sopra di questo valore anche l'Emilia Romagna con il 34,5%, mentre poco al di sotto si colloca la Campania con il 33,8%, seguita da Valle d'Aosta (32,9%), Friuli Venezia Giulia (30,8%), Marche (29,7%) e Sicilia (28,6%). Ma anche in queste regioni, osserva Avvenia, le imprese seppure in uno scenario non particolarmente favorevole mostrano un'apprezzabile propensione verso la «white economy».Le regioni con le minori propensioni all'efficientamento energetico sono invece Liguria (24,2%), Toscana (26,3%), Piemonte (26,4%) e Basilicata (27,5%). Ma anche in queste regioni per un'impresa su quattro l'«economia bianca» è un fattore chiave per sostenere un nuovo modello di sviluppo nell'ambito dell'intero sistema imprenditoriale italiano, fondato su valori come qualità, innovazione ed efficienza energetica.«Ormai la "white economy" rappresenta un asset centrale per la competitività di tutto il nostro sistema produttivo e questo trova piena conferma nella maggiore presenza sui mercati internazionali delle imprese italiane che puntano sull'efficientamento energetico» commenta l'ingegner Giovanni Campaniello, fondatore e amministratore unico di Avvenia.

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Efficienza energetica e mobilità sostenibile al centro dell'Innovation Week con le startup targate I3P http://www.impresagreen.it/news/7500/efficienza-energetica-e-mobilita-sostenibile-al-centro-dell-innovation-week-con-le-startup-targate-i3p.html.html Fri, 19 Jun 2015 15:13:00 +0000 http://www.impresagreen.it/news/7500/efficienza-energetica-e-mobilita-sostenibile-al-centro-dell-innovation-week-con-le-startup-targate-i3p.html  Ha fatto tappa in Italia l'Innovation Week, la settimana dell’innovazione ideata da ENGIE che si svolge in circa 20 paesi nel Mondo. Un'occasione per presentare alcuni tra i migliori progetti in ambito efficienza energetica e mobilità sostenibile.

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Sta per concludersi l'Innovation Week, la settimana dell’innovazione che si svolge dal 15 al 19 Giugno 2015 in circa 20 paesi nel mondo, tra cui l'Italia. L'evento, ideato da ENGIE, ha l'obiettivo di riunire esperti, startup, clienti, partner e collaboratori del Gruppo, per promuovere e confrontarsi su nuove idee e soluzioni nel settore energetico e ambientale.  
All'interno dell'Innovation Week, le società del Gruppo ENGIE nel nostro Paese hanno scelto I3P, l'Incubatore di Imprese Innovative del Politecnico di Torino, come partner dell'evento. Grazie a questa sinergia, Giovedì 18 Giugno presso I3P si è svolto “Innovation Week – Energia per il tuo business”, un momento di ampio confronto su ricerca, innovazione tecnologica e crescita delle startup in Italia. L'evento è stato anche l'occasione per presentare alcuni tra i migliori progetti incubati presso I3P in ambito efficienza energetica e mobilità sostenibile.  
“Cofely, società del Gruppo ENGIE e leader in Italia nelle soluzioni di efficienza energetica, ha contribuito alla realizzazione dell’evento con entusiasmo – commenta Enrico Colombo, Amministratore Delegato e Direttore Generale di Cofely Italia -. Riteniamo preziosa la collaborazione con un partner autorevole come I3P, che segue e promuove numerose e interessanti startup. Ne sono state presentate oggi quattro inerenti all’efficienza energetica e alla mobilità sostenibile. L’assunto che l’efficienza energetica sia sempre più sinonimo di competitività e sviluppo è dimostrato anche dall’agenzia Internazionale dell'Energia che, in un suo rapporto ove presenta accreditate proiezioni dei trend energetici fino al 2035, la descrive come una risorsa globale e potenzialmente enorme. Il Rapporto sulla “green economy 2014”, realizzato dalla Fondazione per lo Sviluppo sostenibile e dall’ENEA indica “Le imprese della green economy” quale “via maestra per uscire dalla crisi”, evidenzia come aumentino modelli di business che scommettono sul green, sottolinea come in Italia “l’eco-innovazione” mostri una tendenza positiva: siamo passati dal quindicesimo posto nell’UE-28 del 2012, al dodicesimo un anno dopo”.  
“L'efficienza è uno dei fattori chiave che guida l'innovazione in campo tecnologico. Un concetto assunto a pieno dalle startup incubate presso I3P che in occasione dell'Innovation Week hanno presentato un pacchetto di soluzioni in grado di migliorare l'efficienza energetica e ambientale sia a livello industriale che domestico” ha sottolineato Marco Cantamessa, Presidente e AD di I3P.  
Il primo passo da compiere verso l'efficienza è la conoscenza della propria impronta energetica. In questo settore opera la startup Midori che, attraverso un insieme di soluzioni in grado di stimare il fabbisogno energetico, offre all'utente un quadro dettagliato degli effettivi consumi elettrici dei principali apparecchi energivori, suggerendogli dei modelli di utilizzo e soluzioni maggiormente efficienti. Oltre a Kiui, il consulente energetico personale che disaggrega i consumi elettrici senza punti di misura, Midori sta sviluppando Ned, un innovativo sistema in grado di ricavare il consumo istantaneo dei dispositivi elettrici presenti in un appartamento attraverso la misura del carico aggregato per mezzo di un solo semplice power meter connesso al contatore elettrico.  
L'efficienza energetica tuttavia può passare anche dal recupero dell'aria compressa. È l'idea che sta alla base delle innovazioni targate Safen, startup che ha realizzato una serie di prodotti industriali installabili nelle principali utenze pneumatiche che permettono una riduzione che arriva fino al 90% del consumo energetico. Rendere ogni apparato connesso e capace di comunicare è invece l'obiettivo di Wiicom. L'azienda, che opera nel settore dell'Internet of Things, produce moduli elettronici embedded Wi-Fi compatti e potenti, per portare sistemi, macchine e prodotti nella rete Internet.
La mobilità sostenibile, infine, è un ulteriore ambito di intervento per migliorare la propria impronta ecologica. Un'innovazione in questo campo arriva da Bringme, azienda che ha ideato Jojob, un servizio di car pooling aziendale dotato di in un'applicazione mobile che per prima al mondo rende possibile la “certificazione” del risparmio ambientale, espresso in termini di emissioni di CO2 evitate.

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Green Touch migliorerà l'efficienza energetica delle reti wireless di oltre 10.000 volte http://www.impresagreen.it/news/7499/green-touch-migliorera-l-efficienza-energetica-delle-reti-wireless-di-oltre-10-000-volte.html.html Fri, 19 Jun 2015 12:05:00 +0000 http://www.impresagreen.it/news/7499/green-touch-migliorera-l-efficienza-energetica-delle-reti-wireless-di-oltre-10-000-volte.html  GreenTouch è stato creato nel 2010, promosso e guidato dai Bell Labs, l'organizzazione di R D di Alcatel-Lucent, con l'obiettivo di rendere più sostenibile lo sviluppo delle reti di comunicazione.

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Si è tenuto ieri a New York l'evento di presentazione dei risultati delle attività di GreenTouch, il consorzio globale promosso dai Bell Labs cinque anni fa, che conta una quarantina di membri tra aziende al top dell'ICT mondiale, istituzioni accademiche e centri di ricerca.
L'obiettivo del consorzio era quello di migliorare di mille volte l'efficienza energetica delle reti di comunicazione, ed  è stato ampiamente raggiunto, grazie allo sviluppo di nuovi strumenti, nuove tecnologie e nuove architetture applicabili alle reti wireless, fisse e core. 
In particolare GreenTouch ha annunciato un nuovo approccio tecnologico che migliorerà l'efficienza energetica delle reti mobili di 10.000 volte – un risultato di gran lunga superiore alle attese.
Il consorzio ha diffuso anche ricerche che permetteranno significativi miglioramenti in altre aree, quali le reti fisse e core e le reti aziendali. Grazie a questa maggiore efficienza, i consumi energetici delle reti di comunicazione del 2020 potrebbero essere ridotti del 98% se comparati al 2010, pur in presenza di traffico in aumento. Questo risparmio è equivalente alle emissioni di gas a effetto serra di 5,8 milioni di automobili.
"I risultati raggiunti in soli 5 anni dal team internazionale di scienziati, accademici e rappresentanti dell'industria sono veramente impressionanti" ha dichiarato Thierry Van Landegem, presidente di GreenTouch e VP Bell Labs.
"E' stato tracciato un percorso verso reti con minor impatto ambientale, grazie alla disponibilità di strumenti e tecnologie che si possono ora utilizzare per progettare e sviluppare reti di comunicazioni più efficienti". 
Durante l'evento, inoltre, sono stati presentati due nuovi strumentiche qualunque organizzazione può usare per rendere le reti più efficienti:
  • GWATT (http://gwatt.greentouch.org/): un'applicazione interattiva web-based che permette di accedere a tutto il portafoglio tecnologico di GreenTouch e di vedere l'impatto energetico complessivo.
  • Flexible Power Model (www.imec.be/powermodel): un nuovo modello di alimentazione ed un tool che fornisce valori realistici dei consumi energetici di diverse  tipologie di stazioni radio base, attuali e future, in diversi scenari e configurazioni.
Inoltre i vari membri del consorzio hanno mostrato nuove Key Technologies che contribuiscono al raggiungimento di questi risultati veramente promettenti per il futuro delle reti.

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L’impegno di TIM a tutela dell’ambiente si rinnova con l’Expo http://www.impresagreen.it/news/7498/index.html.html Fri, 19 Jun 2015 09:51:00 +0000 http://www.impresagreen.it/news/7498/index.html  Proteggere l'ambiente, migliorare l'efficienza energetica e offrire servizi e soluzioni tecnologiche in grado di ridurre le emissioni di gas ad effetto serra e di altri agenti inquinanti, coinvolgere i propri dipendenti sulle tematiche green, sono queste le linee guida sulle quali si basa la strategia ambientale di TIM.

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In occasione del "TIM Energy Day" - l'iniziativa che rientra negli  appuntamenti promossi dalla Commissione Europea  in occasione della Sustainable Energy Week (15-19 giugno 2015) – tenutosi presso lo spazio TIM in EXPO, sono state ricordate le principali azioni adottate dal Gruppo che è il secondo più grande utilizzatore di energia elettrica del Paese, alla presenza di Marco Patuano, Amministratore delegato di Telecom Italia e Giuseppe Sala, Commissario Unico EXPO2015. 
"La tutela e  il rispetto dell'ambiente è una delle sfide più importanti che la società, a livello globale, deve affrontare. TIM, leader dell'innovazione e abilitatore del futuro del nostro Paese, è impegnata da tempo su queste tematiche e la sostenibilità è un aspetto integrante del nostro modo di fare impresa -  dichiara Marco Patuano, Amministratore Delegato di Telecom Italia - Il contributo che TIM può dare al rilancio dell'economia del Paese, va oltre quindi la costruzione delle infrastrutture di rete di nuova generazione e le efficienze interne, e mira a trasferire le tecnologie innovative con impatti ambientali, sociali ed economici positivi per la collettività".
TIM affronta la lotta al cambiamento climatico da un lato riducendo le proprie emissioni, dall'altro offrendo ai propri clienti prodotti e servizi efficienti di dematerializzazione e soluzioni innovative. 
In tema di sostenibilità, infatti, l'azienda porta avanti da sempre iniziative volte a ridurre l'impatto dei propri servizi e ad educare a uno stile di vita "sostenibile" attraverso un'ampia gamma di soluzioni "green"  per  contenere i consumi energetici, abbattere le emissioni di CO2 e migliorare la qualità della vita dei cittadini, dal cloud computing, ai Data Center, alle piattaforme ICT per le piccole e medie imprese. In particolare, per contenere il consumo di energia elettrica e le emissioni in azienda, le iniziative realizzate vanno dall'introduzione di oltre 300.000 lampade LED a basso consumo negli spazi comuni, all'incremento efficiente di produzione di energia per autoconsumo locale.
Il progetto più significativo riguarda il Surveillance Center di Telecom Italia a Roma: un centro tecnologico all'avanguardia che aiuta a gestire correttamente le risorse a disposizione. Grazie a circa 30.000 sensori collocati all'interno di centrali, stazioni radiomobili, uffici, il Surveillance Center monitora costantemente la metà dei consumi di TIM, per individuare aree di miglioramento e proporre soluzioni innovative di risparmio energetico. 
Attualmente, tutta l'energia prelevata dalla rete elettrica e consumata dal Gruppo viene garantita come proveniente da fonti rinnovabili, consentendo in questo modo di ridurre del 70% le emissioni di CO2 grazie all'Accordo sulle Garanzie di Origine siglato con A2A in occasione del primo Energy Day del 2014. Nel corso degli ultimi due anni sono stati riconosciuti Certificati Bianchi per  28 progetti innovativi di TIM che hanno permesso un risparmio energetico annuo pari a circa 50.000 TEP (Tonnellate Equivalenti di Petrolio) e un ricavo in termini economici  stimato, su 5 anni, di circa 44 milioni di euro.A TIM è stata inoltre riconosciuta la leadership internazionale sull'efficienza energetica grazie alla partecipazione al Codice di Condotta Europeo su BroadBand e DataCenter, di cui è stata tra i primi firmatari.    T
IM prosegue inoltre le azioni di ammodernamento tecnologico degli impianti e delle piattaforme di rete che consentono di migliorare l'efficienza nella trasmissione dati. Negli ultimo 10 anni TIM è riuscita a migliorare la propria efficienza nel trasporto dati di 25 volte (nel 2003 con un Joule si trasportavano circa 140 Bit, nel 2014 circa 3500). Nel 2015 è previsto un ulteriore incremento dell'Eco Efficienza di oltre il 30%.  
Nel campo delle sperimentazione TIM è l'unico operatore TLC in Italia che ha utilizzato il Solarcooling - tecnologia innovativa che a partire da una sorgente di calore permette di produrre freddo sotto forma di acqua refrigerata o di aria condizionata -  applicandola ad una centrale di telecomunicazioni a Canicattì (AG), con un risparmio energetico del 70%, predisponendone l'ulteriore utilizzo in altri 5 impianti in Sicilia.
Proprio in prossimità del sito dell'EXPO, TIM sperimenta il microeolico con l'utilizzo di 4 turbine, che producono complessivamente 12kW, poste sulla Torre di Pero per l'autoproduzione energetica che potrebbe essere replicata dall'azienda su strutture di rete. 
Grazie ai propri data center, TIM ha reso possibile la completa gestione dell'evento attraverso tecnologie cloud, mettendo a disposizione della società e delle aziende partner oltre 450 server virtuali e fisici, oltre 100 terabyte di storage e più di 90 applicazioni e siti web. TIM ha inoltre realizzato la piattaforma tecnologica alla base della Centrale Comando e Controllo (EC3) di via Drago, il cuore della Smart City di Expo 2015.
Basata su un approccio innovativo di integrazione di tutte le tecnologie e di correlazione  delle informazioni trattate in logica Big Data, la piattaforma consente a Expo Milano 2015 la gestione della regia, il coordinamento e il tracciamento di tutte i processi tecnologici, logistici e di pubblica sicurezza durante l'evento.
Nell'ambito degli indici di sostenibilità, la società Telecom Italia si posiziona industry leader a livello europeo e mondiale all'interno dei Dow Jones Sustainability Index, inoltre ha confermato la propria presenza nel FTSE4Good (Global and Europe) ed è stata per la prima volta inserita nel Carbon Disclosure Project Italy 100 Climate Disclosure  Leardership Index. Il Bilancio di Sostenibilità 2014, seguendo le linee guida del Global Reporting Initiative, ha ottenuto il livello G4 Comprehensive, il più completo e significativo risultato ottenibile in termini di ampiezza, chiarezza e profondità delle informazioni fornite agli stakeholder.

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Rete Imprese Italia chiede a Governo nuovo sistema tracciabilità rifiuti http://www.impresagreen.it/news/7497/rete-imprese-italia-chiede-a-governo-nuovo-sistema-tracciabilita-rifiuti.html.html Fri, 19 Jun 2015 09:41:00 +0000 http://www.impresagreen.it/news/7497/rete-imprese-italia-chiede-a-governo-nuovo-sistema-tracciabilita-rifiuti.html  Il Presidente di Rete Imprese Italia, Daniele Vaccarino: "Il nuovo sistema dovrà essere gestibile, con costi minimi, dall’intera platea delle imprese chiamate a tracciare i propri rifiuti".

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“Accogliamo con soddisfazione la decisione della Commissione Ambiente della Camera di chiedere al Governo, con larisoluzione approvata ieri, la definizione di un sistema totalmente nuovo per la tracciabilità dei rifiuti”. Lo ha dichiarato il Presidente di Rete Imprese Italia, Daniele Vaccarino.
“La Camera, è utile ribadirlo, ha detto che il SISTRI dovrà essere superato. Un segnale molto importante per migliaia di imprese – ha proseguito Vaccarino – che hanno bisogno di un sistema di tracciabilità nuovo, efficace e in grado di garantire la tutela dell’ambiente, senza costi pesanti e procedure assurde”.
“E’ assolutamente necessario – ha sottolineato Vaccarino – impostare secondo queste premesse il nuovo bando che, entro il 30 giugno, la CONSIP dovrà presentare. Altrettanto importante lavorare subito sulla normativa esistente, rimuovendo gli oltre 25 interventi legislativi che, in questi anni, sono stati costruiti sull’impalcatura delle regole e delle caratteristiche del vecchio SISTRI.”
“Apprezziamo particolarmente la scelta della Commissione Ambiente della Camera di mettere nero su bianco, nella risoluzione approvata, la richiesta al Governo di un impegno affinché CONSIP tenga in debito conto le proposte presentate nel marzo scorso da Rete Imprese Italia. Confidiamo che la disponibilità che il Ministro dell’Ambiente, Gianluca Galletti, sta dimostrando verso le nostre proposte possa consentire di conseguire il risultato”.
“Il nuovo sistema – ha concluso Vaccarino – dovrà avere un profilo pienamente istituzionale, dovrà essere basato sull’informatizzazione degli attuali adempimenti cartacei e, soprattutto, dovrà essere gestibile, con costi minimi, dall’intera platea delle imprese chiamate a tracciare i propri rifiuti, sfruttando le più moderne tecnologie”.

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Rapporto Ecopneus:105 milioni di euro risparmiati con gomma riciclata da PFU http://www.impresagreen.it/news/7496/rapporto-ecopneus-105-milioni-di-euro-risparmiati-con-gomma-riciclata-da-pfu.html.html Thu, 18 Jun 2015 15:05:00 +0000 http://www.impresagreen.it/news/7496/rapporto-ecopneus-105-milioni-di-euro-risparmiati-con-gomma-riciclata-da-pfu.html  L'equivalente in peso di 28 milioni di pneumatici autovettura recuperati nel 2014. +13% rispetto all'obiettivo di legge. 344mila tonnellate di emissioni di CO2 equivalente evitate.

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255mila tonnellate di pneumatici raccolti e recuperati nel 2014, equivalenti in peso a 28 milioni di pneumatici autovettura, il 13% in più rispetto all'obiettivo fissato per legge. E' questo il bilancio dell'attività di Ecopneus, la società senza scopo di lucrotra i principali responsabili della gestione dei Pneumatici Fuori Uso (PFU) in Italia. 
Nel 2014Ecopneus ha avviato il 36% dei pneumatici raccolti al recupero di materia per produrre granuli, polverini di gomma e acciaio. Un settore su cui Ecopneus sta puntando, con un investimento in conoscenza, ricerca e innovazione che, a partire dagli inizi ha già raggiunto i 14 milioni di euro, per promuovere gli sbocchi applicativi della gomma riciclata da PFU nei settori delle pavimentazioni sportive, degli arredi urbani e aree da gioco per bambini, degli isolanti acustici per edilizia e degli asfalti a bassa rumorosità. Il rimanente 64% è destinato al recupero di energia per la produzione di cemento e di energia elettrica.
Sono questi alcuni dei dati contenuti nel Green Economy Report 2014, realizzato in collaborazione con la Fondazione Sviluppo Sostenibile.  
Grazie all'attività di Ecopneus, nell'ultimo anno, in Italia, è stata evitata l'emissione in atmosfera di 344mila tonnellate di CO2 equivalente, un quantitativo pari alle emissioni di 75mila automobili che percorrono 30mila km in un anno; sono state risparmiate 377mila tonnellate di risorse minerali e fossili, necessarie alla produzione dei beni che il riciclo va a sostituire ed è stato evitato il consumo di 1,8 milioni di m3 di acqua, pari a cinque volte la portata media giornaliera del fiume Tevere. 
Un sistema, quello di Ecopneus che, oltre a determinare vantaggi per l'ambiente, ha creato un notevole valore in termini economici: solo nel 2014 delle risorse raccolte attraverso i contributi ambientali, Ecopneus - in qualità di società senza scopo di lucro - ha redistribuito alla filiera del recupero (una rete di 103 imprese e 700 addetti impegnati a tempo pieno)66,7 milioni di euro a sostegno delle attività di raccolta, stoccaggio e trattamento dei PFU. Ecopneus garantisce, pertanto, stabilità ad un'intera filiera e contribuisce a ridurre il fabbisogno di materia prima vergine di importazione del Paese per  un valore di 105 milioni di euro.

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Parte da Roma il giro d'Italia delle energie pulite http://www.impresagreen.it/news/7495/parte-da-roma-il-giro-d-italia-delle-energie-pulite.html.html Thu, 18 Jun 2015 10:32:00 +0000 http://www.impresagreen.it/news/7495/parte-da-roma-il-giro-d-italia-delle-energie-pulite.html  Fare Verde in 15 piazze di 15 regioni per far conoscere ai cittadini tecnologie e materiali per l'uso razionale dell'energia e delle fonti rinnovabili.

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Parte stamattina, giovedì 18 giugno 2015, da Roma, l'Energy Tour 2015 di Fare Verde che da Nord a Sud, in 30 giorni, toccherà 15 città in 15 regioni: un vero e proprio giro d'Italia per far conoscere ai cittadini tecnologie e materiali per l'uso razionale dell'energia e delle fonti rinnovabili.          
Nelle piazze dei maggiori centri di ogni regione sarà allestito un punto espositivo e informativo con una mostra sull'efficienza energetica, campioni di materiali per la bioedilizia, video informativi, laboratori didattici e impianti innovativi alimentati da energie solari.          
Tra le attrezzature esposte, ci sarà la pompa per l'irrigazione NS1 della Nova Somor, una startup innovativa che ha recuperato e rinnovato un progetto italiano degli anni '30 realizzando una "eliopompa" per il sollevamento dell'acqua che funziona senza elettricità, grazie al calore del sole, ideale per orti urbani o collettivi, piccole aziende biologiche e agriturismi.         
Il punto informativo è completamente indipendente dal punto di vista energetico. L'elettricità sarà fornita dal Power Sun Box dell'azienda toscana Chelli, un impianto fotovoltaico portatile che si monta e si smonta in pochi minuti. La luce del sole, abbondante e gratuita, alimenterà apparecchiature elettroniche e una illuminazione a LED per le ore serali. Pala eolica, solare termico, cucina e forno solare vengono dal Portale del Sole, uno dei primi siti internet nati in Italia per diffondere apparecchiature per il risparmio energetico e per l'utilizzo delle fonti rinnovabili su piccola scala.         
La prima tappa è a Follonica (GR), domani venerdì 19 giugno, l'Energy Tour si fermerà in piazza Guerrazzi dalle 16 alle 22. Seguiranno Savona, Torino, Milano - Paderno Dugnano, Rovigo - Rosolina, Parma, Perugia, Pescara, Campobasso, Salerno, Bari, Cosenza, Messina, Cagliari.         
 Il tour terminerà a Roma con gli Energy Days: per 3 giorni, dal 16 al 18 luglio, i cittadini potranno visitare il punto informativo assistendo a conferenze, dibattiti e laboratori pratici.          In ogni città toccata dal tour sarà coinvolto uno dei 15 giovani che hanno preso parte al progetto "Giovani protagonisti per l'energia" che Fare Verde sta realizzando con il contributo del Dipartimento della Gioventù e del Servizio Civile Nazionale della Presidenza del Consiglio dei Ministri e la collaborazione del CeSAR - Centro per lo Sviluppo Agricolo e Rurale, ente di formazione e ricerca partecipato dall'Università di Perugia.         
 Nei mesi scorsi, dopo aver partecipato a lezioni in aula, visite tecniche e seminari on line, i "giovani protagonisti" hanno sensibilizzato sui temi dell'energia più di 20.000 studenti di 30 scuole superiori in 15 regioni. Ora, con l'Energy Tour, i giovani di Fare Verde si rivolgono ai loro genitori e ai cittadini chiedendo che siano anche loro protagonisti di un modello energetico completamente nuovo, capace di futuro e sempre più necessario.

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Citroën Italia e Sibeg insieme in “Green Mobilty Project" http://www.impresagreen.it/news/7494/citro-n-italia-e-sibeg-insieme-in-green-mobilty-project-.html.html Thu, 18 Jun 2015 10:09:00 +0000 http://www.impresagreen.it/news/7494/citro-n-italia-e-sibeg-insieme-in-green-mobilty-project-.html  "Questo importante progetto" – dichiara Angelo Simone, direttore di Citroën Italia – "è la dimostrazione di come sia possibile sviluppare la mobilità elettrica quando vi è sinergia tra i vari attori: aziende virtuose, costruttori auto, utility di energia elettrica ed enti pubblici"

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Citroën Italia partecipa a Green Mobility Project. Si tratta di un’importante iniziativa di responsabilità sociale, etica e di sostenibilità ambientale realizzata a fianco della società siciliana Sibeg, imbottigliatrice per conto di The Coca-Cola Company da 55 anni ed ottava tra le aziende produttrici di bevande analcoliche in Italia.
Sibeg ha sostituito le vetture endotermiche del parco utilizzate dai suoi cento sales executive con altrettante Citroën C-Zero full electric. Questa operazione-pilota per il sistema Coca-Cola consentirà di eliminare 300 tonnellate di CO2 l'anno, pari alla quantità assorbita da 24.750 alberi. L'iniziativa prevede anche un importante investimento sul territorio, a vantaggio della comunità, grazie alla partnership con Enel Energia. Quest'ultima fornirà, infatti, 50 colonnine per la ricarica completa (in 4,5 ore) dei veicoli elettrici, posizionate per la maggior parte nelle aree di sosta dei punti vendita della grande distribuzione. Ad esse si aggiungeranno sette punti di ricarica veloce: 25 minuti per il pieno d'energia. 

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Edison inaugura il nuovo Centro di Ricerca Innovazione e Sviluppo http://www.impresagreen.it/news/7493/edison-inaugura-il-nuovo-centro-di-ricerca-innovazione-e-sviluppo.html.html Wed, 17 Jun 2015 10:39:00 +0000 http://www.impresagreen.it/news/7493/edison-inaugura-il-nuovo-centro-di-ricerca-innovazione-e-sviluppo.html  Allo studio le spugne che assorbono l’inquinamento del mare, la ceramica per produrre energia in casa, lo sviluppo dei dispositivi per ridurre i consumi elettrici e per lo stoccaggio dell’energia solare.

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Edison ha inaugurato il nuovo Centro di Ricerca Innovazione e Sviluppo a Trofarello (Torino), un’eccellenza italiana per individuare soluzioni innovative nell’ambito dell’efficienza energetica, la sicurezza ambientale e lo sviluppo delle attività del gruppo.
Già pronto il Laboratorio Idrocarburi, che è composto dalla sezioni di Geochimica, Geomeccanica e Petrofisica, tutte dotate di strumenti all’avanguardia per lo sviluppo di particolari spugne in grado di pulire il mare, algoritimi sempre più efficaci nello studio delle rocce che contengono gas e petrolio e nell’acquisizione di immagini in 3D.
“Con il Laboratorio Idrocarburi –  afferma Claudio Serracane, direttore Research Development amp; Innovation di Edison – ampliamo e completiamo lo spettro delle nostre attività di ricerca nei diversi settori dell’energia: dalla ricerca ed esplorazione di petrolio e gas all’autoproduzione di energia elettrica, dai sistemi di stoccaggio al monitoraggio dei consumi di elettricità e gas”.
Nei nuovi laboratori dell’area idrocarburi - realizzati contando sulle competenze del Politecnico di Torino e dell’Università di Milano-Bicocca - l’attività di ricerca è appena iniziata, ma i risultati non si fanno attendere: in quello di Geochimica i ricercatori – in collaborazione con l’Istituto Italiano di Tecnologia (ITT) - stanno lavorando alla messa a punto di spugne costituite da materiali nanostrutturati per assorbire gli agenti inquinanti (come l’olio) dall’acqua del mare; in quelli di Geomeccanica e Petrofisica tagliano e campionano le rocce per studiare le proprietà dei giacimenti di gas e olio e sviluppano modelli numerici sempre più efficaci per cercare di prevedere il comportamento delle rocce serbatoio e acquisire immagini in 3D.
Sul fronte delle energie rinnovabili, Edison sta sviluppando nel laboratorio Energy Storage particolari sistemi di stoccaggio dell’energia solare, collegati a vetrate ricoperte di film sottili per l’autosostentamento elettrico degli edifici.
Sempre nella direzione dell’autosufficienza energetica, si sta muovendo anche un altro laboratorio, quello Fuel Cell, dove i ricercatori - in stretta collaborazione con l’Istituto EIFER di Karlsruhe in Germania e con il Dipartimento di Energia del Politecnico di Torino - studiano come migliorare il materiale elettrolitico ceramico per le celle di cogeneratori che sono in grado di produrre energia elettrica per i consumi domestici direttamente dal gas di casa.
Infine, nella Domus, dove è riprodotto l’interno di un abitazione (con cucina, salotto e lavanderia) per simulare i consumi energetici di una famiglia media, gli studiosi monitorano in tempo reale l’effettivo consumo degli elettrodomestici grazie al dispositivo Energy Control.
Il successivo sviluppo di questa tecnologia, cui Edison sta già lavorando, prevede la messa a punto di sistemi in grado di regolare in modo automatico e intelligente i consumi domestici.
Il Centro di Ricerca, Sviluppo e Innovazione di Edison opera in stretta collaborazione con la divisione R amp;D di Edf e vanta una vasta rete di partnership nazionali e internazionali con il mondo accademico e industriale. Tra le più recenti: la Standford University per la simulazione e previsione della morfologia dei giacimenti, il Politecnico di Torino per il settore idrocarburi, l’Università di Pisa per lo sviluppo e l’applicazione di algoritmi più efficienti nell’elaborazione dei dati sismici, l’Università di Milano - Bicocca per lo sviluppo di tecniche di soft computing e di training ai test relativi agli idrocarburi, e l’Istituto Italiano di Tecnologia di Genova per i materiali nanostrutturati.
L’area R amp;D di Edison conta sull’attività di 30 specialisti, cui si aggiungono collaboratori esterni e studenti che hanno vinto borse di studio. Il Centro è suddiviso in due macro aree: quella di “Ricerche e Laboratori” e quella di “Sviluppo e Innovazione”. La prima è dedicata ai programmi di ricerca di medio e lungo termine e ai test scientifici; la seconda a tutte quelle attività e progetti che sono vicini a essere immessi sul mercato energetico.

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Schneider Electric Data Center Operation: Cooling Optimize riduce la spesa energetica degli apparati di raffreddamento in uso http://www.impresagreen.it/news/7492/schneider-electric-data-center-operation-cooling-optimize-riduce-la-spesa-energetica-degli-apparati-di-raffreddamento-in-uso.html.html Tue, 16 Jun 2015 10:29:00 +0000 http://www.impresagreen.it/news/7492/schneider-electric-data-center-operation-cooling-optimize-riduce-la-spesa-energetica-degli-apparati-di-raffreddamento-in-uso.html  Un nuovo modulo che va ad aggiornare StruxureWare™ for Data Centers ottimizza l'utilizzo dell'energia necessaria per raffreddare il data center e diminuisce il pericolo di rischi termici.

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Schneider Electric ha annunciato la disponibilità di Data Center Operation: Cooling Optimize, un modulo software aggiuntivo disponibile per la suite di Data Center Infrastructure Management (DCIM), StruxureWare for Data Centers.
Questa nuova funzionalità aggiunge intelligenza ai sistemi di raffreddamento in uso all'interno dei Data center, consentendo significative riduzioni nei costi energetici e operativi, oltre a minimizzare gli incidenti di raffreddamento. 
"La maggior parte dei sistemi di raffreddamento dei Data Center sono studiati in modo da assicurare che i rack più caldi nella struttura abbiano una sufficiente distribuzione di aria fredda. Ciò si traduce in un grande spreco di energia, dal momento che l'intera struttura viene raffreddata più del necessario proprio a perché si tende ad affidarsi a tecniche di progettazione tradizionali," ha dichiarato Soeren Brogaard Jensen, Vice President, Enterprise Software and Managed Services, Schneider Electric. 
"Per gli amministratori di questi Data Center, è impossibile stabilire come ridurre la quantità di raffreddamento senza rischiare arresti termici perché non sanno come farlo in modo sicuro". 
Data Center Operation: Cooling Optimize consente ai responsabili di Data Center di comprendere la complessità del flusso dell'aria all'interno delle loro strutture, incluse tutte le fonti di calore, e i modi in cui il raffreddamento influisce su di esse.
Si tratta di un sistema a circuito chiuso, il che significa che è in grado di imparare da qualsiasi azione venga posta in essere, come ad esempio le regolazioni di temperatura in ingresso, o l'aggiunta di apparecchiature, o le variazioni del carico IT, per mantenere il raffreddamento del data center costantemente ottimizzato.
Una volta implementato, Cooling Optimize consente agli operatori di monitorare in tempo reale lo stato di salute dei data center e di determinare l'impatto di qualsiasi evento di raffreddamento. Ciò permette anche di prevedere ed evitare surriscaldamento, concentrazioni di calore e problemi di capacità. Grazie a un'analisi continuativa durante l'utilizzo, possono essere programmate le future esigenze di capacità, ed eliminate le difficoltà relative alla necessità di raffreddamento.
Data Center Operation: Cooling Optimize automatizza la risposta ai cambiamenti dell'ambiente all'interno dei Data Center per ridurre i punti caldi - dove il requisito di carico va oltre il raffreddamento, e gli sprechi di energia - laddove il raffreddamento è superiore a quello effettivamente necessario.

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ABB Italia: interruttore di alta tensione PASS di ABB supporta lo sviluppo energetico del Corno d'Africa http://www.impresagreen.it/news/7491/abb-italia-interruttore-di-alta-tensione-pass-di-abb-supporta-lo-sviluppo-energetico-del-corno-d-africa.html.html Mon, 15 Jun 2015 15:08:00 +0000 http://www.impresagreen.it/news/7491/abb-italia-interruttore-di-alta-tensione-pass-di-abb-supporta-lo-sviluppo-energetico-del-corno-d-africa.html  ABB fornirà a Bouygues Energies Services (BYE), contrattista francese, il suo interruttore PASS nell'ambito dell'accordo commerciale bilaterale Gibuti - Etiopia per l'interconnessione e lo scambio di energia.

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ABB fornirà quattro interruttori ibridi PASS (Plug and Switch System) a 72,5 kilovolt prodotti nello stabilimento di Lodi, per una installazione a Gibuti City.
Il progetto contribuirà a rafforzare lo sviluppo economico e ridurre la povertà nella regione. Lo Gibuti si trova nel Corno d'Africa e confina con l'Eritrea, la Somalia e l'Etiopia. E 'considerato un leader regionale per quanto riguarda la capillarità della rete elettrica, con circa la metà della popolazione del paese che ha accesso all'energia. Tuttavia l'elevato costo di questa energia, che è principalmente prodotta da petrolio importato, rende troppe volte questa possibilità virtuale e non concreta. Al contrario, l'Etiopia produce energia idroelettrica più pulita e meno costosa; ma questo settore potrebbe essere ulteriormente sviluppato e la rete di trasmissione ha bisogno di investimenti per essere rinforzata.
Per dare una svolta a questa situazione, Gibuti ed Etiopia hanno firmato un accordo commerciale bilaterale per l’interconnessione e lo scambio di energia. L'obiettivo è quello di aumentare l'accesso all’elettricità a prezzi accessibili in entrambi i paesi al fine di promuovere lo sviluppo economico e ridurre la povertà. Il progetto consente all'Etiopia di poter disporre delle risorse per sviluppare il suo grande potenziale idroelettrico, al tempo stesso fornendo allo Gibuti una fonte di energia alternativa al petrolio, più ecologica e meno costosa.
Per raggiungere questo obiettivo la rete elettrica deve essere rafforzata per aumentarne la capacità e l'affidabilità e tenere il passo con la crescente domanda di energia susseguente all'accordo. Numerosi progetti sono stati lanciati negli ultimi anni, uno dei quali prevede la costruzione e la connessione di un nuovo Centro Nazionale di Controllo della rete elettrica e di una nuova sottostazione 63/20kV, da costruire a Gibuti City.
Bouygues Energies amp; Services (BYE), contrattista francese leader nel settore ha vinto la gara. ABB fornirà a Bouygues il suo interruttore PASS, scelto soprattutto per la sua compattezza e le sue caratteristiche di rapida installazione e messa in servizio.
ABB fornirà all'utility nazionale dello Gibuti, EDD (Electricité de Gibuti) una soluzione affidabile ed a bassa manutenzione che rafforzerà la capacità della rete elettrica di gestire la crescente domanda di energia importata dall'Etiopia a prezzi sempre più convenienti. Questa non è la prima occasione in cui ABB e BYE hanno collaborato: Bouygues Energies amp; Services ha già selezionato la tecnologia PASS di ABB negli anni passati per installazioni in Mozambico e Gabon.

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Goodyear: accordo raggiunto per la fornitura di silice ricavata dagli scarti del riso http://www.impresagreen.it/news/7490/goodyear-accordo-raggiunto-per-la-fornitura-di-silice-ricavata-dagli-scarti-del-riso.html.html Mon, 15 Jun 2015 11:55:00 +0000 http://www.impresagreen.it/news/7490/goodyear-accordo-raggiunto-per-la-fornitura-di-silice-ricavata-dagli-scarti-del-riso.html  Il primo pneumatico prodotto con silice sostenibile sarà introdotto a breve nel mercato cinese.

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Goodyear ha raggiunto un accordo con l’azienda cinese Yihai Food and Oil per l’approvvigionamento di silice derivata dalla cenere di lolla di riso. Goodyear inizierà ad utilizzare questa materia prima sostenibile per produrre, presso il suo stabilimento di Pulandian, pneumatici destinati al mercato cinese. L’azienda ha testato la silice derivata dalla cenere della lolla di riso negli ultimi due anni nel suo Centro di Innovazione di Akron e ha riscontrato che l’impatto di questa silice sulle prestazioni dei pneumatici è paragonabile a quello delle fonti tradizionali.    
Secondo la FAO, l’Organizzazione delle Nazioni Unite per l’alimentazione e l’agricoltura, ogni anno in tutto il mondo si raccolgono più di 700 milioni di tonnellate di riso e lo smaltimento della lolla di riso rappresenta una grande sfida ambientale. Di conseguenza, spesso la lolla viene bruciata per generare elettricità e ridurre la quantità di residui inviati in discarica. La cenere della lolla di riso viene trasformata in silice da anni, ma solo i processi più recenti hanno permesso di creare una silice con una qualità sufficientemente alta da essere impiegata nei pneumatici.
La silice viene usata come agente di rinforzo nelle mescole del battistrada: rispetto al nerofumo, agente di rinforzo tradizionale usato nei pneumatici, la silice riduce la resistenza al rotolamento, quindi i consumi di carburante, e può avere un impatto positivo sull’aderenza del pneumatico sul bagnato.
Oltre all’accordo con Yihai, Goodyear sta negoziando con altri potenziali fornitori, per identificare ulteriori fonti di approvvigionamento.

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