Con Epson PaperLab, Brunello Cucinelli genera nuova carta partendo da quella usata

Il marchio di alta moda installa Epson PaperLab: il sistema innovativo e sostenibile per produrre nuova carta in azienda partendo da quella già usata.

Autore: Redazione ImpresaGreen

In occasione della partnership con Epson, il brand del lusso Brunello Cucinelli ha installato PaperLab, un sistema innovativo e sostenibile per dare nuova vita alla carta e ottimizzare l'utilizzo delle risorse attraverso un approccio incentrato sull'economia circolare.
Oltre a rispecchiare il costante impegno di Epson verso la tecnologia sostenibile, questa partnership sottolinea la condivisione degli obiettivi ambientali con Brunello Cucinelli, azienda che pone al centro della propria filosofia il rispetto del creato, dell'umanità e del pianeta.
La collaborazione con Brunello Cucinelli segna un importante traguardo per Epson, che attualmente si è posta come obiettivo la riduzione di oltre 2 milioni di tonnellate di emissioni prodotte dalla supply chain nell'ambito della nuova Epson 25 Corporate Vision entro il 2030. Questa strategia apre la strada alle aziende che desiderano modificare i propri modelli di business, partendo proprio dalla creazione di un ecosistema circolare per l'ufficio. Con volumi in continuo aumento, lo spreco di carta in ufficio rappresenta oltre il 50% dei rifiuti totali di un'azienda. Naturalmente, ciò comporta un aumento delle emissioni di anidride carbonica. Secondo le stime, la carta costituisce più di un quarto dei rifiuti totali nelle discariche e circa il 42% del raccolto di legname forestale a livello mondiale.
Vero e proprio catalizzatore per un ecosistema circolare in ufficio, PaperLab aiuta a salvare gli alberi, riducendo al contempo il consumo di acqua e le emissioni di anidride carbonica. Basato sull'innovativa tecnologia Dry Fiber di Epson, PaperLab produce fino a 720 fogli A4 o 360 fogli A3 all'ora. Inoltre, consente di distruggere i documenti cartacei contenenti informazioni sensibili direttamente in ufficio, senza i rischi associati all'esternalizzazione del servizio. In questo modo è anche possibile ridurre i costi e le emissioni di anidride carbonica, evitabili tramite l'attuazione di un sistema circolare.

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