Enel e Laminam insieme per elettrificare il processo produttivo del nuovo stabilimento

La sinergia tra il Gruppo e la società leader in Italia e nel mondo nella produzione e nel commercio di grandi superfici ceramiche a spessore ridotto punta su elettrificazione e fonti rinnovabili per decarbonizzare un settore hard-to-abate.

Autore: Redazione ImpresaGreen

Iniziative comuni nella generazione distribuita, ottimizzazione dei costi energetici, ma soprattutto un progetto pilota di elettrificazione integrale di un nuovo stabilimento attraverso l’innovazione impiantistica ed energetica nel processo di produzione: con il protocollo d’intesa siglato da Enel e Laminam nasce una collaborazione che accelera il percorso di elettrificazione e decarbonizzazione di un settore, quello delle ceramiche, ad alto consumo di gas naturale.L’intesa mette a fattor comune l’esperienza, il know-how e lo spirito innovativo per cui sia Enel che Laminam si sono contraddistinte negli anni, facendone degli elementi imprescindibili per costruire un modello di produzione sostenibile e rispettoso dell’ambiente.
“Elettrificare significa pensare, costruire e implementare un nuovo modo di usare l’energia, l’unico in grado di unire sostenibilità e convenienza economica - ha commentato Nicola Lanzetta, Direttore Enel Italia. - La strada verso le zero emissioni non può che passare dall’incremento nell’utilizzo delle fonti rinnovabili e dall’elettrificazione di usi e consumi, sia in ambito industriale che in ambito domestico: per questo siamo convinti che l’intesa con Laminam, eccellenza nella produzione di lastre ceramiche, segni l’inizio di una promettente collaborazione che rinforza il percorso di decarbonizzazione di una delle filiere italiane più importanti nel mondo”.
Nello specifico la partnership prevede un’ampia gamma di iniziative e progetti congiunti. Alla progettazione dell’innovativo caso pilota di elettrificazione integrale del processo produttivo di un nuovo stabilimento green field del settore ceramico, infatti, si affianca il piano di revamping di stabilimenti esistenti, e attualmente operanti con combustibili fossili, mediante interventi di elettrificazione, efficienza energetica e sviluppo di energie rinnovabili (con particolare riferimento a impianti fotovoltaici e sistemi di accumulo). L’accordo comprende, infine, oltre all’opportunità di ulteriori iniziative in ambito di generazione distribuita rinnovabile (con riferimento alla possibile creazione di Comunità Energetiche), anche soluzioni mirate all’ottimizzazione dei costi energetici, come riduzione dei picchi di potenza e riduzioni di oneri attraverso variazione dei carichi.

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