Il progetto del Gruppo Hope, premiato al contest internazionale Wind Design di Enel
La visione del Gruppo Hope punta a trasformare i parchi eolici in spazi da vivere e da osservare, luoghi in cui le persone possano comprendere e apprezzare l’energia del futuro, promuovendo cultura, partecipazione e sostenibilità.
Autore: Redazione ImpresaGreen
Una pala eolica che richiama la forma di un fiore, superfici riflettenti che dialogano con il paesaggio e un sistema capace di raccogliere acqua a beneficio degli ecosistemi locali. Con il progetto“WindBioma + WindBloom”, ilGruppo Hopeconquista ilSecondo Premio – Premio della GiurianelContest internazionale Wind Design di Enel, classificandosisecondo tra oltre 500 progetti provenienti da 60 Paesi e 5 continenti.
Il riconoscimento è stato ritirato oggi daMichele Scoppio, insieme aFabio Paccapelo(CTO),Gaetano Fornarelli(Head of Solar Plants),Daniele Basilio(Head of Communication & Corporate Identity) eGianfranco Bonadies(Graphic Designer) delGruppo Hope, nel corso della cerimonia di premiazione ospitata alMAXXI – Museo nazionale delle arti del XXI secolo di Roma, luogo simbolo dell’innovazione, della cultura contemporanea e del dialogo tra arte, architettura e futuro.
Il progetto sviluppato da Hope Engineering propone una visione radicalmente nuova delle turbine eoliche, trasformandole da semplici infrastrutture tecniche aelementi capaci di dialogare con l’ambiente, la fauna e le comunità, attraverso un equilibrio innovativo tra sostenibilità, design e tecnologia. Il contest Wind Design ha coinvolto studi di architettura, società di ingegneria, imprese, start-up, università e studenti a livello globale, confermandosi come una delle iniziative più rilevanti nel campo del design applicato alla transizione energetica.
Il concept sviluppato da Hope nasce da unnuovo approccio alla progettazione delle turbine eoliche, pensato per ridurre l’impatto visivo e tutelare l’ambiente. Due le proposte progettuali presentate:
Wind Bioma, basata sull’utilizzo dispecchi intelligentiche riflettono il paesaggio circostante, consentendo agli aerogeneratori di fondersi visivamente con l’ambiente naturale;
Wind Bloom, ispirata alleforme morbide e naturali dei fiori, con una sagoma cangiante capace di adattarsi all’intensità del vento e restituire un’immagine dinamica e viva dell’energia.
Elemento distintivo e fondante del progetto è lavalorizzazione dell’acqua: la condensa che si forma sugli aerogeneratori durante le ore notturne viene raccolta insieme all’acqua piovana e restituita al territorio, diventando una risorsa per gli ecosistemi locali e contribuendo alla biodiversità del paesaggio.
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