Autoproduzione energetica, l84% degli italiani vuole essere più indipendente

Non si tratta solo di fotovoltaico: gli italiani cercano ecosistemi integrati dove l'autoproduzione si combina con pompe di calore, caldaie a condensazione e soluzioni per il monitoraggio intelligente.

Autore: Redazione ImpresaGreen

Una casa meno energivora e più sostenibile: sempre più italiani guardano all'efficienza domestica come risposta concreta alla necessità di ottimizzare i consumi, ridurre la dipendenza dalla rete e contribuire alla transizione ecologica. Non più solo uno spazio da abitare, ma un luogo che può generare valore energetico e in cui è sempre più possibile gestire i propri consumi in modo più autonomo e consapevole. È quanto emerge dal nuovo rapporto del Pulsee Luce e Gas Index, osservatorio sviluppato in collaborazione con NielsenIQ, che analizza la crescente propensione verso l'autoproduzione energetica domestica come possibilità di risparmio. Per molte famiglie italiane, la casa del futuro segue un profilo ben definito: il fotovoltaico è considerato ormai un elemento di crescente interesse e imprescindibile per il 62% degli intervistati, seguito da elettrodomestici ad alta efficienza (59%), pompe di calore per il riscaldamento e raffrescamento (48%) che permettano di mantenere stabile la temperatura interna riducendo gli sprechi (55%) e batterie di accumulo per immagazzinare l’energia prodotta dagli impianti fotovoltaici (46%). Un dato ancora più significativo riguarda l'84% degli italiani che manifesta un forte interesse all'indipendenza energetica della propria abitazione, traducendo questo desiderio in una ricerca concreta di soluzioni integrate e affidabili. L’attenzione ai consumi è già ampiamente diffusa: tre italiani su quattro (77%) dichiarano di guardare con interesse al consumo energetico della loro abitazione e all'esposizione solare, mentre uno su due (50%) traduce questa consapevolezza in un uso concreto di tecnologie smart per gestire i consumi. Uno scenario che prefigura la domanda di soddisfare esigenze complesse con un unico partner affidabile. Nonostante questo interesse diffuso, un gap significativo separa il desiderio dalla decisione. Oltre la metà degli italiani (56%) ha cercato informazioni su come funziona un impianto fotovoltaico. Tuttavia, solo il 28% si sente adeguatamente informato e in grado di affrontare l'investimento in modo consapevole. Un disallineamento tra interesse e conoscenza che si traduce in una richiesta implicita di maggiore supporto da parte degli operatori: ben il 47% degli italiani dichiara di preferire un'offerta integrata, dove l’operatore energetico sia anche partner tecnologico e consulenziale. Per chi decide e ha già fatto questo passo, la soddisfazione è alta. Il 20% del campione dichiara di possedere un impianto fotovoltaico, con livelli di soddisfazione elevati motivati dal risparmio sulla bolletta (63%), dalla sensazione di indipendenza dalla rete (38%) e dalla consapevolezza di contribuire alla sostenibilità (37%). La scelta, però, passa attraverso valutazioni chiave: il 59% degli italiani guarda innanzitutto ai costi e agli incentivi disponibili; seguono l'attenzione alla dimensione dell'impianto in base ai consumi (36%) e alla possibilità di monitoraggio tramite app o dispositivi smart (29%). Il potenziale di crescita resta ampio: il 53% di chi ancora non possiede un impianto fotovoltaico ha dichiarato di averlo considerato almeno una volta. La spinta verso la produzione domestica non è solo economica. La percezione dell'energia pulita si lega fortemente ai valori di rinnovabilità (62%), zero emissioni (50%) e rispetto per l'ambiente (48%). Il 46% degli italiani considera l'autoproduzione una scelta responsabile, mentre il 42% la interpreta come un passo concreto per rendere la propria casa più sostenibile. Un impegno che la maggior parte della popolazione vede come parte del proprio stile di vita consapevole.

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