Canon e Istituto Tethys: 15 anni di impegno nella protezione della fauna marina

Dal 1987 Tethys ha coinvolto nelle attività in mare migliaia di appassionati di ogni nazionalità come collaboratori “non specialisti”, utilizzando tecnologie innovative e collaborando con partner internazionali.

Autore: Redazione ImpresaGreen

Da oltre 15 anniCanone l’Istituto Tethyscollaborano con un obiettivo comune: promuoverela conservazione dell’ambiente marinoattraverso l’uso di tecnologie d’imaging avanzate. La sinergia tra il brand nipponico e l’organizzazione per la ricerca scientifica ha reso possibile una raccolta di dati fondamentali per la protezione della fauna marina e la sensibilizzazione dell’opinione pubblica. L’Istituto Tethys è un’organizzazione senza fini di lucro fondata nel 1986 e dedicata alla conservazione dell’ambiente marino attraverso la ricerca scientifica e la divulgazione presso il pubblico. In quattro decenni di attività, che si festeggeranno proprio alla fine di questo mese, l’Istituto ha prodottouno dei più vasti dataset sui cetacei del Mediterraneo, comunicando i risultati delle proprie ricerche attraverso oltre 700 pubblicazioni scientifiche. Nel 1991 è stato il primo a concepire e proporre la creazione di un’area protetta emblematica nel Mediterraneo nord-occidentale, ilSantuario Pelagosper la conservazione dei mammiferi marini, la prima al mondo istituita oltre le giurisdizioni nazionali. Nel corso di 15 anni di collaborazione, Canon ha messo a disposizione di Tethys alcune tra le sue piùavanzate soluzioni nel campo dell’imaging. Le immagini svolgono infatti un ruolo cruciale nel lavoro dell’istituto. Grazie alla partnership con Canon, Tethys è in grado di impiegare al meglio la tecnica della fotoidentificazione: riconoscere, individualmente i cetacei di molte speciepermette di raccogliere dati fondamentali per la loro tutela, documentando molti degli aspetti della vita dei mammiferi marini in modo chiaro, coinvolgente e scientificamente accurato. Il supporto di Canon a Tethys, in particolare al progetto Cetacean Sanctuary Research che ha come area di studio il mar Ligure, si è concretizzato nell’adozione delle avanzate soluzioni offerte dal sistema EOS R, che include fotocamere progettate per garantire riprese dialta qualità anche in ambienti estremi, perfette per il monitoraggio di specie marine come i cetacei. Le fotocamere EOS, sia DSLR che mirrorless, offrono infatti prestazioni eccezionali con sensori ad alta risoluzione, ideali per catturare immagini dettagliate in condizioni di scarsa luminosità e a lunga distanza. A supporto delle fotocamere, Canon ha messo a disposizione dell’istituto anche una gamma completa diobiettivi professionali, progettati per garantire unaqualità ottica superiore, un’eccezionale stabilizzazione dell’immaginee unamessa a fuoco rapida e precisa. Gli obiettivi Canon sono disponibili in diverse lunghezze focali, da grandangolo a super teleobiettivo, offrendo flessibilità in tutte le condizioni di ripresa. Le soluzioni di imaging Canon sono integrate consoftware avanzatiper l’analisi dei dati, permettendo a Tethys digestire, archiviare e analizzare grandi volumi di immaginiin modo rapido ed efficiente. Questa integrazione semplifica la catalogazione degli individui foto-identificati e delle diverse attività di raccolta dati, supportando efficacemente sia le attività di ricerca per la conservazione, sia quelle legate alla disseminazione e alla sensibilizzazione del grande pubblico. Una delle storie più significative della collaborazione tra Canon e l’Istituto Tethys riguarda l’identificazione di due esemplari, avvenuta grazie alla tecnologia Canon:i capodogli “Freddy” e “Canon”– dove quest’ultimo deve il suo nome proprio alla partnership con il brand nipponico. Il capodoglio ribattezzatoCanonè stato avvistato per la prima volta nel 2016 e poi di nuovo nel 2019, nel 2021 (sei volte), nel 2022 e nel 2023. Un aspetto interessante è che, sia nel 2021 che nel 2023,Canonè stato avvistato in compagnia di un altro capodoglio, Freddy, facilmente riconoscibile da un profondo taglio sul dorso, probabilmente causato da una collisione con una nave o da un attrezzo da pesca. Canon e Freddy, tra i tanti cetacei documentati nel “catalogo” della foto-identificazione di Tethys,sono esempi emblematici di come immagini di alta qualità possano contribuire in modo determinante alla comprensione dell’ecologia dei grandi cetacei. In particolare, la foto-identificazione consente di analizzare non solo la “fedeltà al sito” degli animali, come nel caso della frequentazione del Santuario Pelagos, ma anche i loro spostamenti su scala più ampia. Grazie alla condivisione dei cataloghi di foto-identificazione con altri istituti di ricerca, diventa infatti possibile ricostruire i movimenti dei capodogli nell’intero bacino del Mediterraneo, evidenziando connessioni tra aree geografiche distanti. Le fotografie svolgono quindi un ruolo cruciale,non solo per la ricerca scientifica, ma anche comepotente strumento per le attività di divulgazione e  sensibilizzazione del pubblico.

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