Mobilità sostenibile: carpooling toglie 450.000 auto dalle strade

Nel 2025 il carpooling aziendale monitorato dall’Osservatorio Jojob ha consentito di evitare 1.623.442 kg di CO₂, togliere dalle strade 454.819 auto private e generare un risparmio economico complessivo pari a 2.496.184 euro.

Autore: Redazione ImpresaGreen

In un contesto in cui l’auto privata continua a rimanere il mezzo prevalente per gli spostamenti quotidiani, il carpooling aziendale si conferma una leva concreta al servizio del pendolarismo in grado di ridurre congestione del traffico, emissioni inquinanti e costi quotidiani. Il quadro generale resta sfidante ma, analizzando gli spostamenti casa-lavoro e casa-università effettuati in carpooling nel corso di tutto il 2025, risulta evidente come la condivisione dell’auto per i tragitti ricorrenti rappresenti una soluzione immediatamente attivabile e che non richiede alcun nuovo intervento infrastrutturale. Secondo i dati raccolti dall’Osservatorio Nazionale sul Carpooling Aziendale 2026 realizzato da Jojob Real Time Carpooling - B-Corp specializzata nel supportare gli spostamenti nella tratta casa-lavoro e il pendolarismo attraverso la condivisione delle auto private - nel 2025 sono stati registrati complessivamente 795.335 viaggi condivisi, grazie ai quali è stato possibile risparmiare 12.488.149 chilometri percorsi, togliendo dalle strade 454.819 auto private ed evitando l’emissione di 1.623.442 kg di CO₂ per un risparmio economico complessivo generato per gli utenti pari a 2.496.184 euro.  Rispetto al 2023, il servizio ha più che raddoppiato i viaggi e le auto tolte dalle strade ed è cresciuto di oltre il 150% in termini di impatto ambientale ed economico e di oltre il 110% in viaggi effettuati. In due anni, il numero dei viaggi è passato da 373.767 a 795.335 (+113% in due anni) mentre i chilometri risparmiati così come la CO₂ evitata sono aumentati del 153%, indicando una maggiore efficienza ambientale complessiva del sistema. Anche il beneficio economico complessivo generato dalla mobilità condivisa nel 2025 raggiunge i 2.496.184 euro, rispetto ai 986.263 euro del 2023 (+153%).  “I dati dell’Osservatorio mostrano con chiarezza come il carpooling aziendale stia diventando una componente strutturale della mobilità quotidiana per migliaia di lavoratori e studenti”, ha dichiarato Gerard Albertengo, CEO e fondatore di Jojob. “La crescita registrata nel 2025 dimostra che la condivisione dell’auto è una risposta concreta e immediatamente scalabile alla congestione urbana, alla difficoltà di accesso al trasporto pubblico nelle aree di ultimo miglio e alla necessità di ridurre le emissioni nel breve periodo”.  L’identikit del carpooler L’edizione 2026 del rapporto ha restituito una fotografia del carpooler medio piuttosto netta: la fascia più attiva è quella 30–39 anni, che nel 2025 totalizza 245.200 viaggi, pari al 30,98% del totale - in altre parole, quasi un viaggio su tre è stato effettuato da un trentenne. Nel complesso, il 56% dei viaggi è effettuato da persone tra i 30 e i 49 anni e oltre il 77% dei viaggi è realizzato da utenti tra i 20 e i 49 anni, evidenziando una forte connessione con gli spostamenti legati a lavoro e studio. Sul profilo di genere, oltre 7 viaggi su 10 sono effettuati da uomini (70,84%), mentre le donne rappresentano il 29,16%. In generale, l’equipaggio medio è stato di 2,34 persone nel 2025,  valore che conferma la capacità del carpooling di aumentare il tasso di occupazione dei veicoli. La tipologia di auto condivise Dal punto di vista delle motorizzazioni, i viaggi condivisi nel 2025 sono stati effettuati prevalentemente con veicoli diesel (52,76%) e benzina (25,90%), seguiti da auto GPL (10,13%) e ibride (7,55%). Restano ancora marginali le percorrenze effettuate con veicoli elettrici, pari allo 0,92% del totale. Dati che evidenziano come il carpooling si fondi ancora prevalentemente su veicoli a motorizzazione tradizionale, rispecchiando la media nazionale.

“Anche nel carpooling la transizione verso soluzioni a minore impatto ambientale, risulta essere molto lenta - ha commentato Albertengo - a pesare è sicuramente la mancanza di infrastrutture adeguate per i veicoli elettrici soprattutto nei contesti extraurbani”.  I dati del carpooling in Italia: le regioni Nel 2025 il carpooling aziendale monitorato dall’Osservatorio di Jojob mostra una diffusione capillare su tutto il territorio nazionale, con una concentrazione più marcata nelle regioni caratterizzate da una forte mobilità pendolare. Il 56% dei viaggi si concentra in cinque regioni: Piemonte, Puglia, Lombardia, Emilia-Romagna e Lazio.  In termini di volumi, il Piemonte guida la classifica con 145.641 viaggi (18,31% del totale), seguito dalla Puglia con 104.919 (13,19%), dall’Emilia-Romagna con 96.950 viaggi, registrando una crescita superiore al +20%, e dalla Lombardia con 99.614 (12,52%). Il Lazio, con 62.484 viaggi (7,86%), si distingue per un impatto ambientale particolarmente elevato in relazione ai volumi, con 164.533 kg di CO₂ risparmiata e 1.265.718 chilometri evitati, coerenti con percorrenze più lunghe e tipiche del pendolarismo extraurbano. Nel confronto 2024–2025 emergono segnali particolarmente utili anche in chiave locale: la Puglia registra l’incremento più marcato tra le regioni in testa alla classifica, passando da 64.305 viaggi nel 2024 a 104.919 nel 2025 (+63% circa), raggiungendo il secondo posto a livello nazionale e rafforzando pertanto il ruolo del carpooling nel Mezzogiorno. A conferma di questo trend nel sud Italia la Sicilia ha raggiunto nel 2025 i 20.669 viaggi, consolidando una crescita che la rende una delle regioni più dinamiche nel meridione. Un segnale ulteriore arriva anche dalla Calabria, che passa da una presenza residuale nel 2024 a un ingresso nella rilevazione 2025, segnalando l’avvio di un percorso di adozione anche in contesti territoriali finora meno coinvolti. In parallelo, continuano a registrare volumi significativi regioni meno popolose come Basilicata (da 6.671 viaggi nel 2024 a 24.688 nel 2025), Umbria (da 22.073 a 22.181) e Friuli-Venezia Giulia (da 10.257 a 22.168). Il carpooling sul territorio: focus provinciale  A livello provinciale, i primi tre territori per numero di viaggi sono Torino con 66.180 viaggiBologna con 58.739 e Milano con 30.792. Il confronto con il 2024 mostra incrementi significativi, come quello di Bologna che cresce del 41,2% (da 41.597 a 58.739 viaggi) mentre Milano cresce da 27.599 a 30.792 viaggi (+11,6%), a conferma di una domanda ormai rodata nei grandi contesti metropolitani. Tra i casi più dinamici spiccano Brindisi, che passa da 31.287 a 47.693 viaggi (+52,4%) generando oltre 1,09 milioni di km risparmiati 142.583 kg di CO₂ evitata, e Frosinone, con una crescita esponenziale del 99,8% (da 13.715 a 27.402 viaggi). Le percorrenze medie del carpooling: dove si percorrono le distanze maggiori  Nel 2024 la percorrenza media nazionale dei viaggi in carpooling era pari a 27,47 km, valore già indicativo di un utilizzo significativo della condivisione dell’auto anche su tratte medio-lunghe. L’analisi delle percorrenze medie regionali del 2025 conferma in modo ancora più evidente il ruolo del carpooling nei territori caratterizzati da pendolarismo extraurbano. Le distanze medie più elevate si registrano in Sicilia e Calabria, dove ogni viaggio condiviso supera in media i 52 km, seguite da Sardegna e Valle d’Aosta, con percorrenze intorno ai 45 km. Valori particolarmente alti si osservano anche in Molise (41,0 km), Abruzzo (39,7 km) e Puglia (39,3 km), a conferma di spostamenti quotidiani spesso legati a collegamenti intercomunali e a una minore disponibilità di alternative di trasporto pubblico locale. Nella fascia intermedia si collocano Lazio (34,9 km), Umbria (32,5 km), Liguria (31,3 km) e Campania (30,7 km), con percorrenze prossime o superiori alla media nazionale.

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