SKÄM: arriva la prima wallbox in flatpack ispirata al modello IKEA

Silla Industries rivoluziona la ricarica domestica con un kit da montare in autonomia: design modulare, istruzioni illustrate e lancio europeo nel 2027.

Autore: Redazione ImpresaGreen

Silla Industries ha annunciato una novità che promette di trasformare l'installazione delle infrastrutture di ricarica in un'attività domestica alla portata di tutti. Si chiama SKÄM ed è la prima wallbox al mondo distribuita in formato flatpack, seguendo la filosofia del colosso svedese IKEA. Il progetto nasce da una ricerca durata tre anni che ha evidenziato un dato curioso: il 78% degli utenti europei si sente più sicuro nel montare un mobile piuttosto che nell'approcciarsi a un'installazione elettrica tradizionale. Il prodotto sarà disponibile in due varianti tecnologiche: SKÄM Basic, con potenza fino a 7,4 kW, e SKÄM Pro, che raggiunge i 22 kW in trifase. Entrambe le versioni sono dotate di connettività Wi-Fi e Bluetooth, garantendo l'integrazione con l'app di gestione energetica Silla. Dal punto di vista estetico, la wallbox punta su un design essenziale e modulare con pannelli frontali intercambiabili, disponibili in colorazioni sobrie come bianco opaco, frassino chiaro e antracite. La vera rivoluzione risiede nel packaging e nell'esperienza d'uso. All'interno della scatola in cartone riciclato, l'utente troverà il corpo della wallbox diviso in tre sezioni assemblabili, il supporto a parete, i cavi necessari e l'ormai iconico manuale di istruzioni illustrato (composto da 64 passaggi senza testo). Il tempo di montaggio stimato per un appassionato di fai-da-te è di circa due ore, rendendo l'installazione un'operazione gestibile in un normale weekend casalingo. SKÄM debutterà ufficialmente sul mercato il 1° aprile 2027 in Italia e nei principali paesi europei, con un prezzo di listino estremamente competitivo: 399 € per il modello Basic e 549 € per la versione Pro. Con questa mossa, Silla Industries mira a democratizzare l'accesso alla ricarica privata, abbattendo le barriere psicologiche e tecniche che ancora frenano molti utenti nella transizione verso la mobilità elettrica.

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