AI privata: Xference avvia la sua infrastruttura europea dai data center Aruba

La startup italiana inaugura a Bergamo il primo servizio di inferenza AI sovrana, puntando su modelli open source, privacy assoluta e alta densità energetica.

Autore: Redazione ImpresaGreen

L’autonomia digitale europea nell’era dell’intelligenza artificiale compie un passo avanti decisivo con il debutto di Xference. La startup, fondata a Cagliari nel 2025, ha scelto i data center Aruba di Ponte San Pietro (Bergamo) per avviare la propria infrastruttura dedicata all’inferenza AI privata. Il servizio entra oggi ufficialmente in fase beta su invito per i primi 100 utenti selezionati, segnando la nascita del primo provider di inferenza europeo supportato da Aruba. L'obiettivo è chiaro: offrire un’alternativa sovrana ai colossi extra-UE, garantendo che i dati restino sempre sotto il controllo esclusivo del cliente. Per gestire le complesse operazioni dei modelli linguistici di grandi dimensioni (LLM) in ambiente open source, Xference necessita di una potenza di calcolo straordinaria. L'infrastruttura richiede infatti una densità energetica superiore ai 20 kW per rack, un requisito che ha spinto la startup a collaborare con Aruba non solo per la colocation, ma anche per l’approvvigionamento dei server in modalità Hardware-as-a-Service. Questa partnership permette a Xference di beneficiare di elevati standard di sicurezza e scalabilità, potendo contare su un partner tecnologico pioniere nell'innovazione digitale europea. Il progetto di Xference si distingue per un approccio orientato alla sostenibilità e alla conformità normativa. L’infrastruttura è progettata per operare con un ridotto consumo energetico e per rispettare i più alti standard di privacy, assicurando alle aziende e agli utenti finali un ambiente protetto e trasparente. Al termine della fase beta, la startup mira a un'espansione progressiva attraverso un'architettura edge distribuita, con l'obiettivo di avvicinare i nodi di calcolo agli utenti finali per abbattere ulteriormente le latenze e consolidare la sovranità tecnologica del continente.

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