Trasporto aereo: ENAC propone un osservatorio permanente per blindare la filiera del carburante

Il Presidente Pierluigi Di Palma punta sulla Fondazione PACTA per monitorare la catena del jet fuel e prevenire crisi energetiche legate alle tensioni in Medio Oriente.

Autore: Redazione ImpresaGreen

In uno scenario internazionale sempre più instabile, la sicurezza del trasporto aereo italiano passa per il monitoraggio preventivo della logistica energetica. È questa la visione di Pierluigi Di Palma, Presidente dell’ENAC, che ha proposto ufficialmente l’istituzione di un osservatorio permanente sulla filiera del jet fuel presso la Fondazione PACTA (Patto per la decarbonizzazione del trasporto aereo). L'obiettivo è chiaro: dotare le istituzioni di un "radar" capace di analizzare ogni snodo della catena - dalla produzione allo stoccaggio, fino al rifornimento in pista - per evitare che le tensioni geopolitiche si trasformino in blocchi operativi negli aeroporti. Sebbene al momento non si registrino criticità immediate negli scali nazionali, l'attuale contesto energetico richiede un approccio proattivo. La Fondazione PACTA, nata nel 2022 come piattaforma indipendente, è stata scelta come sede naturale per questo osservatorio grazie alla sua capacità di far dialogare i 19 attori principali del settore. Il nuovo organismo non sarà un circolo chiuso: su indicazione dell'ENAC, saranno coinvolte anche organizzazioni terze per garantire che il confronto sia il più rappresentativo possibile della realtà industriale italiana. L'osservatorio non si limiterà a monitorare l'esistente, ma lavorerà su due fronti strategici: Resilienza e crisi: Individuare i punti deboli della logistica attuale e fungere da centro di coordinamento rapido in caso di emergenze petrolifere, supportando l'operato dell'OCSIT (Organismo Centrale di Stoccaggio Italiano). Transizione green: Accompagnare l'evoluzione verso i SAF (Sustainable Aviation Fuels) e le tecnologie innovative, integrando la sicurezza degli approvvigionamenti con gli obiettivi di decarbonizzazione. Questa iniziativa segna un passo avanti fondamentale per la sovranità tecnologica e logistica del comparto aereo italiano. In un momento in cui l'energia è diventata una variabile geopolitica critica, l'Italia sceglie di non restare a guardare, trasformando la Fondazione PACTA in un presidio strategico per la continuità del volo e la tutela dell'ambiente.

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