Accumulo industriale, filiera globale: Renovis valida in Cina un mega sistema BESS da 40 MWh

Il team della ESCo italiana ha supervisionato i test di collaudo ad Hefei nello stabilimento di Sungrow. Lo storage industriale accelera anche in Italia, superati i 17 GWh.

Autore: Redazione ImpresaGreen

Il mercato dell’accumulo energetico industriale sta vivendo una fase di straordinaria accelerazione, trainato dalla necessità di rendere le fonti rinnovabili programmabili e di ottimizzare i consumi delle grandi infrastrutture produttive. In questo scenario globale, che vede la Cina confermarsi come il principale hub mondiale per le tecnologie storage, le aziende europee stringono partnership strategiche per garantire i massimi standard di affidabilità. Un esempio concreto di questa tendenza è la recente operazione condotta da Renovis, EPC contractor ed ESCo italiana attiva nell’efficienza energetica, che ha supervisionato direttamente in Cina, presso la fabbrica di Sungrow ad Hefei, i Factory Acceptance Test per un imponente sistema BESS da 40 MWh. L'impianto, composto da ben otto container da 5 MWh ciascuno, ha superato una delle fasi più delicate prima della spedizione, durante la quale vengono verificate minuziosamente le logiche operative, i protocolli di sicurezza e i sistemi ausiliari dell'intera infrastruttura. L’approccio adottato da Renovis riflette la centralità che il controllo qualitativo lungo tutta la filiera sta assumendo in un mercato complesso come quello dello storage. Presenziare direttamente ai test in fabbrica permette infatti di validare le performance tecnologiche già in fase produttiva, riducendo drasticamente i rischi operativi durante le successive fasi di installazione e integrazione nel sito di destinazione. Questa attenzione alla sicurezza e all'efficienza è fondamentale per un settore che, anche in Italia, sta registrando numeri record. Il nostro Paese si colloca infatti tra i mercati europei più dinamici, con una capacità di accumulo installata che ha superato i 17 GWh e prospettive di ulteriore espansione legate a doppio filo alla transizione energetica e all'esigenza di stabilizzare la rete elettrica nazionale. La vera rivoluzione dei sistemi BESS risiede nella loro capacità di svincolare nel tempo la produzione dall'utilizzo dell'energia, trasformando l'elettricità in una risorsa flessibile e programmabile. Le ricadute economiche e operative per il settore manifatturiero sono molteplici. Attraverso la strategia di peak shaving, il sistema interviene nei momenti di massimo assorbimento per ridurre i picchi di potenza e i relativi costi in bolletta. Parallelamente, le logiche di load shifting e time shifting consentono di immagazzinare l'energia nelle fasce orarie economicamente più vantaggiose o in presenza di un surplus generato da impianti rinnovabili aziendali, per poi rilasciarla quando la domanda o le tariffe aumentano. Oltre a migliorare l'autoconsumo e ad offrire preziosi servizi di interrompibilità e modulazione rapida senza impatti sui flussi produttivi, lo storage industriale aumenta il livello di autonomia e sicurezza della rete aziendale, consolidandosi come un pilastro irrinunciabile per la competitività energetica delle imprese.

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