Consumi elettrici in aumento ad aprile, il fotovoltaico si conferma traino delle rinnovabili
I dati Terna evidenziano una crescita del fabbisogno dell'1,9%. Svolta per le industrie energivore: rimodulano la produzione nei festivi per assorbire l'eccesso di energia verde.
Autore: Redazione ImpresaGreen
Il fabbisogno elettrico nazionale in Italia registra una solida crescita nel quarto mese dell'anno, sostenuto dalla ripresa delle attività manifatturiere e dallo sviluppo delle fonti pulite. Secondo l'ultimo report diffuso da Terna, la società guidata da Pasqualino Monti che gestisce la rete di trasmissione nazionale, ad aprile il fabbisogno elettrico è stato pari a 23,9 miliardi di kWh, in aumento dell’1,9% rispetto allo stesso mese dello scorso anno. Questo incremento consolida il trend positivo del primo quadrimestre del 2026, che fa segnare un progresso del 2,8%. Anche depurando il dato dagli effetti di calendario e temperatura - aprile ha avuto un giorno lavorativo in più e una temperatura media superiore di 0,9°C rispetto al 2025 - il fabbisogno risulta comunque in aumento dell’1,5%, con variazioni positive lungo tutta la penisola che toccano il picco del +3,3% al Sud e nelle isole.
La spinta principale alla crescita della domanda arriva dal comparto industriale e, in particolare, dalle grandi aziende energivore. L’indice IMCEI elaborato da Terna ha registrato un incremento dell’8,8% ad aprile, segnando l’ottavo mese di crescita consecutivo. Questo risultato eccezionale rispecchia un profondo cambiamento nei comportamenti di consumo delle industrie, che hanno iniziato a modulare le proprie attività per favorire la flessibilità della rete. Sfruttando i servizi di incentivazione di Terna durante i giorni festivi, come la Pasqua e il fine settimana del 25 aprile, molte fabbriche hanno mantenuto attiva la produzione proprio nei momenti caratterizzati da basso fabbisogno generale e alta produzione rinnovabile. In queste specifiche giornate, i consumi industriali sono cresciuti di oltre il 60% rispetto al 2025, aiutando a gestire in sicurezza il sistema elettrico e integrando l'energia verde in eccesso.
Sul fronte dell'offerta, la produzione nazionale ha soddisfatto l'81,2% della domanda, mentre il restante 18,8% è stato coperto dal saldo con l'estero. Il dato più rilevante riguarda le fonti rinnovabili, che hanno coperto complessivamente il 49,5% del fabbisogno nazionale, in linea con i livelli record registrati l'anno precedente. All'interno del paniere pulito si nota però un forte cambio di passo delle singole fonti: mentre l'idrico cala del 22,8% e il termoelettrico tradizionale scende dell'8% in controtendenza rispetto all'aumento dei consumi totali, la produzione fotovoltaica è cresciuta del 23,7% superando i 5 miliardi di kWh e posizionandosi come la prima fonte rinnovabile del mese. Questa accelerazione del solare è guidata principalmente dal forte incremento della capacità in esercizio sul territorio nazionale.
La transizione energetica italiana continua infatti a poggiare su una costante espansione strutturale degli impianti. Nel solo mese di aprile, la capacità rinnovabile installata è aumentata di 761 MW, grazie anche all'importante apporto delle centrali connesse in alta tensione. Questo incremento porta il parco di generazione pulita a un totale di 85.928 MW di potenza installata complessiva, all'interno del quale la parte del leone è affidata ai 45.674 MW di energia solare e ai 13.865 MW di parchi eolici, confermando la progressiva decarbonizzazione del sistema energetico del Paese.
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