Trasporto merci: l’idrogeno sfida le batterie nella corsa alla decarbonizzazione

Un nuovo studio ENEA e Università della Tuscia rivela che, per tratte superiori ai 300 km, i veicoli a celle a combustibile possono abbattere i costi operativi fino al 55% rispetto ai mezzi elettrici a batteria.

Autore: Redazione ImpresaGreen

Il futuro del trasporto merci su strada a zero emissioni potrebbe parlare la lingua dell'idrogeno. Secondo una ricerca pubblicata sul Journal of Hydrogen Energy, le celle a combustibile rappresentano un'alternativa più competitiva ed efficiente rispetto ai veicoli elettrici a batteria (BEV) per le percorrenze medio-lunghe. L'indagine, che ha confrontato diverse tecnologie di propulsione su varie classi di peso e distanze, evidenzia come il limite principale dei mezzi elettrici risieda nell'ingombro e nel costo elevato delle batterie, che ne compromettono la capacità di carico e la redditività, specialmente sulle tratte extraurbane. Il costo totale di possesso (Total Cost of Ownership) è il parametro che pende decisamente a favore dell'idrogeno. Per i camion pesanti, i veicoli a batteria risultano sensibilmente più onerosi: su tratte da 700 km, i costi operativi dei BEV superano quelli dei mezzi a idrogeno di oltre il 52%. Il vantaggio tecnologico delle celle a combustibile risiede nell'architettura: il pacco batterie funge da semplice "tampone" energetico e può essere fino a 12 volte più piccolo rispetto a quello di un veicolo puramente elettrico. L'energia necessaria viene invece immagazzinata in serbatoi di idrogeno compresso, che offrono una densità energetica superiore e un peso complessivo più contenuto. Sebbene il diesel rimanga al momento l'opzione più economica sul mercato, lo studio chiarisce che l'idrogeno sta rapidamente colmando il divario. Per i veicoli fino a 18 tonnellate, le celle a combustibile diventano una soluzione economicamente vantaggiosa già oltre la soglia dei 300 km di percorrenza, offrendo al contempo il beneficio fondamentale delle zero emissioni locali. I ricercatori sottolineano che, sebbene i BEV siano intrinsecamente più efficienti dal punto di vista energetico, il loro impiego su scala pesante è limitato dalla necessità di frequenti sostituzioni delle batterie a metà vita del mezzo e dalla penalizzazione nel carico utile. Con il trasporto su strada che movimenta oltre la metà delle merci in Europa e che contribuisce per quasi un terzo alle emissioni totali di gas serra dell'UE, la scelta tecnologica diventa una questione di sicurezza energetica e politica industriale. Gli esperti dell'ENEA suggeriscono che le future strategie di mobilità dovrebbero privilegiare i mezzi a celle a combustibile per la logistica pesante. Tuttavia, la ricerca avverte che il settore è ancora in una fase emergente: per trasformare questa visione in realtà, sarà necessario integrare le analisi sulla propulsione con lo sviluppo di una solida rete di produzione e distribuzione dell'idrogeno, rendendo il vettore energetico accessibile e sostenibile per l'intero comparto autotrasporti.

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