Rinnovabili: per il 75% delle imprese lincertezza normativa blocca lo sviluppo del settore
La survey di ANIE Rinnovabili evidenzia come la stabilità delle regole e la celerità delle autorizzazioni siano diventate prioritari rispetto alla richiesta di nuovi incentivi economici.
Autore: Redazione ImpresaGreen
L'incertezza del quadro regolatorio e amministrativo rappresenta oggi il freno principale per la crescita delle energie rinnovabili in Italia, superando di gran lunga le problematiche legate alla disponibilità tecnologica o all'andamento della domanda di mercato. È quanto emerge chiaramente dalla quick survey effettuata da ANIE Rinnovabili tra le aziende della filiera. I dati raccolti indicano che il 75% delle imprese individua nell'instabilità normativa il maggiore ostacolo allo sviluppo, mentre il 67% denuncia ripercussioni gravi o molto rilevanti sulla propria operatività a causa delle lungaggini delle procedure autorizzative. Inoltre, oltre la metà del campione risente della mancata definizione dei decreti attuativi per i bonus fiscali e per i principali strumenti di sostegno al comparto.
A complicare lo scenario si aggiungono le carenze infrastrutturali: per il 44% delle aziende intervistate, le tempistiche di allacciamento alla rete elettrica costituiscono una criticità primaria. Di conseguenza, le soluzioni invocate con maggiore forza dalla filiera per rilanciare il settore nei prossimi anni si concentrano sulla stabilità normativa (71%), sul rispetto dei tempi per i permessi (58%) e sul potenziamento delle reti di distribuzione (44%). Al contrario, solo il 19% dei rispondenti ritiene prioritaria l'introduzione di nuove forme di incentivo economico, a dimostrazione di come il comparto richieda ormai soprattutto certezze e infrastrutture adeguate per pianificare gli investimenti a lungo termine.
Questi dati si inseriscono in un contesto di mercato delicato. Dopo quattro anni consecutivi di crescita, il 2025 ha fatto registrare una contrazione delle nuove installazioni pari all’8,2% rispetto al 2024, fermandosi a un totale di 6,2 GW. La flessione ha colpito soprattutto il fotovoltaico, storico motore della transizione energetica italiana. La tendenza negativa prosegue anche nel primo trimestre del 2026, con un calo generale delle installazioni del 10% rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente e una contrazione dell’11% nel solo comparto fotovoltaico.
Per rispondere a queste sfide e ridare competitività alla filiera italiana, l'Assemblea di ANIE Rinnovabili ha confermato Andrea Cristini alla Presidenza per il biennio 2026-2028. Le linee programmatiche dell'associazione si concentreranno sul recepimento di normative europee chiave come il Net Zero Industry Act e l’Industrial Accelerator Act, sulla corretta applicazione delle norme relative alle aree idonee, sullo sviluppo dei sistemi di accumulo per l'autoconsumo e sulla promozione dei contratti a lungo termine per le imprese energivore. Ad affiancare Cristini nella squadra di presidenza ci saranno i vicepresidenti Flavio Andreoli Bonazzi, Franco Citron, Ilaria D’Amico, Giovanni Mascari, Alberto Pinori e Demis Tamburini, ciascuno con deleghe specifiche volte a presidiare i diversi segmenti del mercato energetico e digitale.
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