Nucleare sì, ma dove?

Secondo una nota dei radicali Giulio Manfredi e Igor Boni, il governo ha rimandato al 2013 l'idividuazione dei siti per l'installazione delle nuove centrali nucleari.

Autore: Redazione GreenCity

Secondo una nota dei radicali Giulio Manfredi e Igor Boni, il governo ha rimandato al 2013 l'idividuazione dei siti per l'installazione delle nuove centrali nucleari. Secondo quanto riportato dall'Ansa, sembrerebbe proprio che il governo in carica, dopo aver spinto sul ritorno al nucleare, non sappia risolvere la riluttanza  dei governatori delle regioni guidate proprio dalla coalizione del centro-destra.
Procrastinando le decisioni al 2013, quindi dopo le elezioni politiche, il governo lascia intendere che le idee non sono proprio così chiare come invece sembrava trasparire fino a qualche tempo fa'. Secondo Manfredi e Boni ''o si ritiene veramente che il nucleare sia la soluzione energetica per il nostro Paese - e allora si persegue fino in fondo questa scelta, subito, senza ritardi e tentennamenti, pagandone le conseguenze anche dal punto di vista del consenso - o si dice apertamente che si è scherzato".
Per questo motivo i radicali chiedono un serio piano energetico nazionale che punti al risparmio, alle energie rinnovabili e alla ricerca e innovazione.

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