Eni Award 2010, i vincitori di questanno

Ha avuto luogo la premiazione dei vincitori dell'edizione 2010 degli Eni Award 2010, che premia la ricerca nei campi dell'energia e dell'ambiente.

Autore: Redazione GreenCity

Al Salone delle Feste del Quirinale, alla presenza del Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, del Presidente di Eni Roberto Poli e dell'Amministratore Delegato di Eni Paolo Scaroni, si è svolta la cerimonia di premiazione di Eni Award 2010, premio istituito da Eni nel 2007 con l'intenzione di considerarlo quale punto di riferimento, a livello internazionale, per la ricerca nei campi dell'energia e dell'ambiente.
Già oggi Eni Award è considerato uno dei maggiori riconoscimenti dalla Comunità scientifica internazionale.
La Commissione scientifica del premio, chiamata a valutare le candidature e assegnare i premi, è composta da 24 membri tra i quali si annoverano due Premi Nobel Harold Kroto e Alan Heeger, i rettori di tre importanti università e comprende ricercatori e scienziati provenienti da centri di studio e ricerca di tutto il mondo.
Nel 2008 il prestigioso premio è stato assegnato a J. Craig Venter per le sue ricerche in campo genetico che permisero di realizzare in laboratorio un cromosoma di sintesi, il cui sviluppo ha reso possibile la recente costruzione di una cellula artificiale.
Il successo del premio è testimoniato dal numero di candidature avanzate quest'anno da scienziati e ricercatori di tutto il mondo: 792, con un aumento dell'82% rispetto all'edizione del 2009, e del 374% rispetto al 2008, giunte da tutti i continenti.
Eni, negli ultimi anni ha compiuto un rinnovamento delle proprie strutture e attività nel campo della ricerca, compiendo passi importanti nella definizione di alleanze internazionali con prestigiosi istituti di ricerca.
Un esempio di ciò è la partnership con il Massachussets Institute of Technology (Mit) di Boston con il quale si è inaugurato lo scorso mese il Solar Frontiers Center che promuove la ricerca sulle tecnologie solari avanzate attraverso progetti che spaziano dai nuovi materiali fotovoltaici alla produzione di idrogeno da energia solare, agli importanti accordi e cooperazioni realizzate con diverse università italiane.
La firma di questi accordi e la riorganizzazione delle proprie attività di ricerca hanno consentito ad Eni di riuscire a più che raddoppiare tra il 2006 e oggi il numero di deposito di domande di brevetto alcune delle quali, specificamente nel campo delle rinnovabili e della protezione ambientale, di livello mondiale.
Quest'anno di pari passo con questa evoluzione, Eni Award è stato assegnato negli ambiti di attività che caratterizzano le linee strategiche della società nella ricerca. Il premio ha riguardato le nuove frontiere degli idrocarburi, le energie rinnovabili e non convenzionali, la protezione dell'ambiente e il debutto nella ricerca.

Il Premio Nuove Frontiere degli Idrocarburi è stato assegnato ex aequo allo spagnolo Avelino Corma dell'Instituto De Tecnologia Quimica Upv-Csic di Valencia e all'australiano Mark Knackstedt dell'Australian National University di Canberra. Il premio ha per oggetto la ricerca sulle tecnologie innovative e di frontiera per l'esplorazione, il recupero avanzato, lo sviluppo, la raffinazione, il trasporto e la distribuzione di petrolio e gas naturale.

Il Premio Energie Rinnovabili e non Convenzionali che riconosce i risultati di ricerca e sviluppo avanzato nel campo delle fonti di energia rinnovabili e non – convenzionali è stato assegnato all'americana Angela Belcher del Massachussetts Institute of Technology (Mit) di Boston.

Il Premio Protezione dell'Ambiente è stato assegnato al francese François Morel della Princeton University. Il premio intende riconoscere i risultati rilevanti di ricerca e innovazione nel campo dell'impatto delle attività umane sull'ambiente naturale, con riferimento ad approcci sia di tutela sia di risanamento ambientale, con un particolare focus rivolto a ricerca e tecnologie innovative per l'abbattimento di inquinanti locali e gas serra quali la Co2.

I due Premi Debutto nella Ricerca destinati a giovani ricercatori italiani per favorire e valorizzare la ricerca in Italia sono stati infine assegnati a Lorenzo Fagiano e Matteo Mauro e riguardano le stesse materie dei tre premi internazionali: la ricerca e innovazione tecnologica nel campo degli idrocarburi, delle energie rinnovabili e non convenzionali e la tutela e ripristino dell'ambiente.

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