Ulivi: non solo olio, ma anche combustibile

in Puglia, dalla bruciature degli scarti di potatura degli ulivi sarà prodotta energia elettrica che verrà rivenduta all'Enel.

Autore: Redazione GreenCity

Nessuna colonna di fumo nero salirà più dai campi di Calimera, paese nella campagna del salentino in Puglia. I contadini, infatti non bruceranno più all'aperto gli scarti di potatura degli ulivi, la coltura più diffusa nella zona, creando inquinamento, ma ne ricaveranno un reddito vendendole all'azienda agricola, la Fiusis. Che le brucerà sì, ma non all'aperto. Bensì in un impianto di cogenerazione per ottenerne energia elettrica e termica.
Ha ottenuto la quadratura del cerchio Uniconfort che, con la sua caldaia, scalda un'azienda che ottiene così forti risparmi e offre un reddito alle decine di coltivatori che in precedenza eliminavano i loro scarti bruciandoli o pagando per i loro smaltimento.
L'impianto, in funzione dall'ottobre scorso, è in grado di produrre 1 MW di energia elettrica e 4 MW di energia termica ogni ora. L'energia pulita prodotta viene venduta all'Enel che la immette nella cittadina di Calimera con una tariffa incentivante.

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