Ibm, un piano energetico che fa risparmiare 43 milioni di dollari

Ibm ha ideato un piano energetico che consente di risparmiare 43 milioni di dollari e di evitare 175mila tonnellate di emissioni di CO2.

Autore: Chiara Bernasconi

Ibm ha divulgato il suo nono Corporate Responsibility Report.
La responsabilità aziendale è parte integrante della cultura aziendale di Ibm e orienta il modo in cui l'azienda si impegna con clienti, dipendenti, azionisti e community.
Secondo il 2011 Corporate Responsibility Report, l'impegno per un comportamento responsabile a livello sociale e ambientale continua a produrre una serie di vantaggi fra cui riduzione dell'uso di energia, creazione di un nuovo modello di istruzione secondaria e utilizzo della tecnologia e delle competenze per aiutare le piccole aziende a crescere.
Il report riporta un confronto anno su anno sulla citizenship d'impresa e i progetti sociali, le partnership con la community, la gestione responsabile dell'ambiente oltre alle politiche e alle prassi relative all'occupazione. Il documento è stato redatto secondo gli standard definiti dalla Global Reporting Initiative (GRI).
Lo scorso anno Ibm ha raggiunto risultati importanti per la conservazione energetica, l'efficienza energetica dei data center e la responsabilità ambientale che le hanno consentito di risparmiare più di 43 milioni di dollari nell'elettricità e di conservare 378mila megawattore di elettricità, sufficienti per alimentare quasi 34mila abitazioni statunitensi di medie dimensioni per un anno.
I progetti di conservazione dell'energia di Ibm hanno consentito risparmi pari al 7,4% dell'utilizzo totale di energia dell'azienda superando ampiamente l'obiettivo annuale del 3,5%.
Questo è stato il risultato di un ambizioso programma in corso che ha interessato 2.300 progetti di conservazione in più di 364 infrastrutture Ibm nel mondo.
Ibm continuerà con questo impegno puntando ad eliminare 1,1 milioni di megawattore di consumo energetico entro la fine del 2012.
Nel 2011, Ibm e il World Environment Center hanno costituito l'Innovation in Environmental Sustainability Council per esaminare in quale modo l'innovazione nei processi di business e nella tecnologia possa spingere verso soluzioni strategiche che affrontino sfide maggiori in grado di coinvolgere temi quali l'energia, i materiali, l'acqua, l'infrastruttura e la logistica.
Tra i soci fondatori figurano anche Boeing, CH2M HILL, The Coca-Cola Company, The Dow Chemical Company, F. Hoffman-La Roche AG, General Motors, Johnson & Johnson Family of Consumer Companies e The Walt Disney Company.
Le strategie di sostenibilità a lungo termine di Ibm stanno dando buoni risultati. Dal 1990 al 2011 gli impegni di conservazione energetica dell'azienda hanno permesso consumi energetici pari a 5,8 miliardi di kWh, quasi 3,8 milioni di tonnellate di emissioni di CO2 consentendo all'azienda un risparmio complessivo pari a 442 milioni di dollari.


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