Liquigas partner delle imprese del settore avicolo nellapprovvigionamento energetico sostenibile

Le soluzioni Liquigas non generano rifiuti dannosi ed emettono valori vicini allo zero di polveri sottili, permettendo alle aziende di contribuire al miglioramento della qualità dell'aria, con effetti positivi anche sul prodotto finale.

Autore: Redazione ImpresaGreen

Liquigas presenterà le soluzioni energetiche sostenibili al servizio della filiera avicola alla 51° Edizione della Fiera Avicola, manifestazione in programma dal 27 al 29 marzo a Forlì (stand: nr 64A Padiglione C). 
Liquigas, già partner energetico di riferimento nel settore dell'industria avicola italiana, fornisce soluzioni di approvvigionamento su misura a base di GPL e GNL, fonti pulite che non comportano rischi di contaminazione di suolo, sottosuolo e falde acquifere, non generano rifiuti dannosi ed emettono valori vicini allo zero di polveri sottili (PM2,5 e PM10) rispetto a fonti industriali alternative come il BTZ e le biomasse.Sono inoltre soluzioni efficienti, dotate di un elevato potere calorifico e in grado di produrre una maggiore quantità di energia con una minore quantità di combustibile.
"Grazie al GPL e al GNL le aziende avicole possono rendere la propria attività più sostenibile dal punto di vista ambientale, contribuendo a migliorare la qualità dell'aria nelle aree di allevamento con positivi effetti sulla qualità del prodotto finale" sottolinea Donatella Squellerio, Direttore Marketing e Supporto Vendite di Liquigas. "Liquigas lavora al fianco delle imprese del settore, spesso attive in zone del nostro paese non metanizzate, con l'obiettivo di fornire un approvvigionamento energetico pulito, sicuro e in grado di valorizzare il territorio".
L'Italia, con circa 650.000 tonnellate all'anno, è uno dei principali produttori di uova in Europa, mentre nel 2017 la produzione di carni avicole nel nostro paese è stata pari a 1.354.000 tonnellate. Complessivamente nel 2017 il fatturato in Italia del settore avicolo è stato pari a 5.850 milioni di euro, in leggero aumento rispetto ai 5.450 milioni del 2016: occupa quasi 40.000 addetti ed è composto da oltre 18.500 allevamenti.

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