Edenred e Jointly inseriscono i soggiorni nelle mini-case Friland tra i benefit per i dipendenti, mentre i business coach prescrivono la disconnessione nel verde per battere stress e burnout.
In un mercato del lavoro dove il 60% dei dipendenti italiani valuta l'idea di dimettersi a causa di stress e perdita di motivazione, il benessere aziendale cerca risposte lontano dal cemento e dagli schermi. Il welfare del futuro non passa più solo da bonus economici, ma dalla "prescrizione" di tempo per sé stessi immersi nella natura. Realtà come Edenred Italia e Jointly hanno ufficialmente integrato nelle proprie piattaforme i soggiorni in Friland, le mini-case eco-sostenibili di circa 12 mq posizionate in luoghi isolati tra Friuli-Venezia Giulia, Toscana ed Emilia Romagna. Questa scelta è supportata da dati scientifici solidi: una ricerca dell’Università di Trento ha dimostrato che anche una sola notte in queste strutture "off-grid" genera un aumento del benessere psico-fisico del 16% e una riduzione dell’8% dei livelli di stress e burnout.
L'efficacia di questa immersione naturale sta trasformando anche le metodologie del coaching professionale. Società di consulenza come MindfulVision, Oxigenio e Resolve hanno iniziato a integrare i soggiorni nel verde come parte integrante dei propri percorsi formativi. Non si tratta di una semplice vacanza, ma di un modulo strategico per ripristinare l'attenzione, accedere alla saggezza del corpo e potenziare la creatività in un mondo dominato dalla velocità e dalla distrazione costante. Secondo gli esperti, la natura offre il contesto ideale per recuperare le risorse mentali inesplorate e migliorare il focus necessario per affrontare le sfide professionali più complesse.
Questa tendenza affonda le radici in pratiche antiche e studi internazionali di lungo corso. Già negli anni '80, il Giappone promuoveva lo Shinrin-Yoku, o "bagno nel bosco", come terapia per l'epidemia di stress urbano, rilevando benefici fisiologici misurabili come l'aumento di serotonina e la drastica riduzione del cortisolo. Ricerche più recenti dell'Università dello Utah e dell'Università di Exeter hanno confermato che trascorrere alcuni giorni disconnessi dalla tecnologia può aumentare le prestazioni cognitive, come il problem-solving, di quasi il 50%, riducendo sensibilmente i livelli di ansia e aumentando la felicità percepita.
Friland, nata nel 2020 a Gemona dall'intuizione di Gabriele Venier e Luca Ricchi, è diventata così lo strumento ideale per questa nuova esigenza di "guarigione" dal sovraccarico mentale. Le piccole casette indipendenti permettono di riscoprire il valore del silenzio e dei ritmi naturali a breve distanza dalle grandi città, favorendo una riconnessione sensoriale con il territorio. Con l'ingresso di fondi come Lifegate Way e Zest e il prossimo piano di espansione in Lombardia, Friland si conferma il simbolo di una mobilità e di un welfare contemporanei, dove il lusso non è più l'eccesso, ma la possibilità di rallentare e ritrovare il proprio stimolo creativo nel cuore del paesaggio naturale.
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