Uno studio ENEA e MCE Lab rivela che rimettere sul mercato i 10 milioni di case vuote in Italia conviene: gli interventi di efficienza aumentano il prezzo di vendita e i canoni di affitto fino al 40%.
In Italia esistono circa 10 milioni di appartamenti vuoti, una riserva immobiliare enorme (pari al 27-30% del totale nazionale) che però soffre di obsolescenza: la maggior parte è stata costruita prima del 1980 e versa nelle peggiori classi energetiche. Tuttavia, l'analisi condotta da ENEA e MCE Lab evidenzia come la riqualificazione non sia solo un dovere ecologico, ma un investimento finanziario straordinario. Trasformare una casa datata in un immobile "green" può farne aumentare il valore di mercato fino al 45%, rendendola appetibile per un pubblico sempre più attento al risparmio in bolletta e al comfort abitativo.
Il percorso per incrementare il valore dell'immobile passa per interventi tecnici mirati, i cui costi medi sono stati censiti dallo studio. L'isolamento termico delle pareti (cappotto) ha un costo di circa 200 €/m², mentre la sostituzione degli infissi si attesta sui 900 €/m². Fondamentale è anche l'installazione di pompe di calore (circa 10-12 mila euro per un appartamento medio) e di pannelli fotovoltaici (2.300 €/kWp), che garantiscono una drastica riduzione delle spese correnti. Grazie agli incentivi fiscali come l'Ecobonus e il Conto Termico 3.0, è possibile coprire circa il 50% di queste spese, recuperando il resto dell'investimento attraverso risparmi energetici superiori al 50%.
L'analisi propone tre casi studio emblematici dell'impatto economico della riqualificazione:
Appartamento a Milano: Passando dalla classe G alla B, il valore al metro quadro sale da 4.000 a 5.800 euro (+45%), con un canone di locazione che cresce del 22%.
Casa al mare (Sestri Levante): La riqualificazione spinge il valore di vendita a 4.200 €/m² (+31%) e permette di affittare l'immobile in alta stagione a 1.200 euro a settimana (+40%).
Chalet in montagna (Madonna di Campiglio): Qui il risparmio sul riscaldamento è vitale. Il valore schizza da 5.500 a 8.000 €/m² (+45%), con tariffe settimanali che superano i 1.400 euro.
Questa accelerazione verso le "case green" non è solo un'opportunità di guadagno per i proprietari, ma una necessità normativa. La Direttiva UE Case Green impone infatti una riduzione del consumo di energia primaria degli edifici del 16% entro il 2030, con l'obiettivo finale di emissioni zero entro il 2050. Come sottolineato da Nicolandrea Calabrese di ENEA, adeguare oggi il proprio patrimonio immobiliare sfruttando gli incentivi significa non solo proteggere il valore della proprietà dal rischio di svalutazione, ma allinearsi tempestivamente ai futuri standard europei.
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