Legambiente dice no al nucleare, sì alle rinnovabili per uscire dalla crisi economica e climatica. Consegnata al Parlamento la proposta di legge d'iniziativa popolare per lo sviluppo dell'efficienza energetica e le fonti rinnovabili.
"Oggi - ha aggiunto Cogliati Dezza - è possibile raggiungere obiettivi più ambiziosi, come anche l'accordo di Cancun richiama, spostando gli obiettivi fissati dall'Unione europea per il 2020 al 30% delle riduzioni di CO2. E' giunto il momento di accelerare in questo senso, senza perdere altro tempo, per recuperare i troppi ritardi accumulati nel settore. Molti comuni italiani già producono più energia elettrica di quanta ne consumino, grazie a nuovi impianti solari, eolici, geotermici, idroelettrici e da biomasse, e sono la dimostrazione di come l'impiego delle rinnovabili risulti vantaggioso per i cittadini. Puntare sulle fonti pulite è una straordinaria opportunità che dobbiamo assolutamente cogliere per uscire dalla crisi economica e per gettare le basi per uno sviluppo durevole e sostenibile. Senza riaprire al nucleare, rispetto al quale sono tuttora irrisolte le questioni di sicurezza e di stoccaggio delle scorie".
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