Emergenza Nucleare, aggiornamenti dalla nostra ambasciata

La fuoriuscita di fumo osservata nel pomeriggio di ieri 21 marzo dai reattori numero 2 e 3 dell'impianto di Fukushima appare dovuto alla combustione di materiale elettrico e/o detriti presenti sulla parte superiore di questi reattori che non hanno provocato variazioni sensibili dei parametri dei reattori e del livello di radiazione presente nei pressi della centrale, che resta comunque molto elevato.

Pubblicata il: 22/03/2011 08:20

Redazione GreenCity

La fuoriuscita di fumo osservata nel pomeriggio di ieri 21 marzo dai reattori numero 2 e 3 dell'impianto di Fukushima appare dovuto alla combustione di materiale elettrico e/o detriti presenti sulla parte superiore di questi reattori, al di fuori della struttura di contenimento esterno. Questa emissione si è protratta per alcune ore e si è arrestata alle 18:22. Si conferma che i due eventi non hanno provocato variazioni sensibili dei parametri dei reattori e del livello di radiazione presente nei pressi della centrale, che resta comunque molto elevato.
Si continua a lavorare per riallacciare i reattori 3 e 4 alla rete elettrica al fine di ripristinarne i sistemi di raffreddamento. Si tratta di un'operazione indispensabile alla loro stabilizzazione e per valutare le concrete prospettive di normalizzazione. La situazione resta quindi precaria e, in attesa di notizie concludenti sulla riattivazione dei sistemi di raffreddamento e la conseguente stabilizzazione in sicurezza dei reattori, si ribadisce la raccomandazione ai connazionali di non rientrare nelle prefetture a nord della Capitale, rispettando soprattutto il perimetro precauzionale di 80 Km dalla Centrale di Fukushima.

Tokyo -
Le misure del livello di intensità di radiazione a Tokyo continuano, a cura del team NBC dell'Esercito. Si sta osservando una costante diminuzione dei livelli di radioattività rispetto a quelli registrati ieri, in concomitanza con la favorevole variazione delle condizioni atmosferiche. La misura della GDR (gamma dose rate) in aria nei pressi dell'Ambasciata è tornata ai valori del fondo naturale, cioè a 0.05 microsievert/ora. I valori misurati nel giardino, sul piazzale della Residenza e su una grondaia (a contatto con la superficie) sono rispettivamente di 0.32, 0.39 e 0.39 microsievert/ora.
Questi valori sono coerenti con i risultati delle misure indipendenti effettuate dalle diverse squadre della Protezione Civile di Austria, Danimarca e Delegazione EU presenti in questo momento a Tokyo.

Acqua
- Il livello di contaminazione dell'acqua a Tokyo è rimasto ieri al livello di 2.9 Bq/litro per lo Iodio-131, mentre non è stata osservata nessuna contaminazione da Cesio. Questo livello è 100 volte al di sotto del limite ammesso dalla normativa giapponese.
I valori misurati, benché superiori a quelli normali, sono su livelli di sicurezza per quanto riguarda il rischio radiologico e non necessitano di nessuna misura di radioprotezione anche nel caso in cui essi si mantengano costanti per periodi di tempo più lunghi di quelli in cui sono stati osservati finora.

Buone regole di condotta:
- E' opportuno che quanti possono farlo, rinviino ancora di qualche giorno il loro ritorno a Tokyo. Ci si riferisce soprattutto alle famiglie con bambini e adolescenti e alle donne in stato di gravidanza e di allattamento.
- È opportuno che chi si sposta in strada durante la pioggia, sia protetto da un ombrello e un impermeabile, da lasciare all'esterno dell'abitazione o del luogo di lavoro, insieme alle scarpe bagnate. Tali precauzioni riducono sensibilmente il rischio di aumentare il livello di possibile contaminazione dei luoghi chiusi.
- L'assunzione di compresse allo iodio è al momento sconsigliabile considerato che il livelli di radioattività registrati non sono in alcun modo pericolosi per la salute umana.

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