L'
esplosione alla fornace del sito nucleare di Marcoule, nel sud della Francia
, appare fortunatamente meno grave di quello che si era pensato inizialmente, anche se dovrebbe lo stesso preoccupare poiché indicherebbe come l'ordinaria gestione e manutenzione degli impianti atomici stia precipitando.
Le prime notizie non ufficiali rivelerebbero che l'esplosione sembra essere avvenuta in un impianto di trattamento rifiuti debolmente radioattivi che non avrebbe interessato la centrale vera e propria.
L'
ARPAL, l'agenzia regionale per la protezione dell'ambiente ligure, fa parte della rete di monitoraggio della radioattività ambientale.
A scopo precauzionale, ARPAL potrebbe spostare a Imperia della strumentazione ulteriore.
Allo stato attuale sono attivi un campionatore di polveri totali e un misuratore di dose, in grado di segnalare in tempo reale possibili ricadute in Liguria.
Se questo articolo ti è piaciuto e vuoi rimanere sempre informato con le notizie di
ImpresaGreen.it iscriviti alla nostra
Newsletter gratuita.
Notizie che potrebbero interessarti:
Nextpower acquisisce Zimmermann PV-Steel Group:...
Grafica Veneta accelera sulle rinnovabili:...
Octopus Energy rivoluziona la casa con Nook:...
Eni e Azule Energy puntano sull'Angola: via...
Domanda elettrica in crescita a maggio 2026: il...
Elmed, al via la costruzione delle stazioni di...