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Punto Fotovoltaico e Nesocell alleati contro la dispersione termica

In Italia soltanto 11 edifici su 100 risultano “sostenibili” dal punto di vista della dispersione di calore.

Redazione ImpresaGreen

Insieme per combattere la dispersione termica che caratterizza gli edifici italiani. Contribuendo così a ridurre gli sprechi energetici, i costi che affiggono le tasche degli italiani e le emissioni inquinanti di CO2. E’ questo l’obbiettivo alla base dell’accordo siglato tra Punto FotovoltaicoNesocell, società nata da uno spin off del Politecnico di Torino che produce isolamenti termici e acustici installabili in intercapedini murarie, tetti e sottotetti, sfruttando un innovativo prodotto da lei brevettato.
Oltre a preservare le caratteristiche estetiche dell’edificio e ad essere molto isolante, il nuovo prodotto messo a punto dalla Nesocell è stabile nel tempo, è molto “ecologico” ed è certificato ANIT (Associazione Produttori Isolati Termici), ESIT (Protocollo ITACA – Lavori Pubblici) e GBC (Protocollo di sostenibilità internazionale). 
L’intervento per isolare con Nesocell singoli alloggi o interi edifici (sia privati che pubblici) richiede investimenti contenuti ed ha tempi di ritorno molto ridotti, senza contare che a fronte di un deciso aumento dell’isolamento corrisponde un forte calo dei consumi energetici.
Il patrimonio edilizio italiano è da bocciare in efficienza energeticacommenta Tommaso Lascaro, Presidente di Punto FotovoltaicoCome del resto ha dimostrato la campagna 2011 ‘Tutti in Classe A’ di Legambiente, dalla quale risulta che soltanto 11 edifici sui 100 hanno superato l’esame di sostenibilità; tutti gli altri presentavano infatti carenze strutturali relative alle dispersioni di calore. Ora, grazie all’accordo con Nesocell, noi di Punto Fotovoltaico potremo andare ad affiancare il loro innovativo sistema isolante alle pompe di calore e agli impianti fotovoltaici che già offriamo ai nostri clienti, offrendo la possibilità di un’abitazione totalmente autosufficiente dal punto di vista energetico, in grado, non solo di auto-produrre energia, ma anche di ridurre al minimo la dispersione della stessa. Con benefici effetti sia sull’ambiente che sui costi”.

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Pubblicato il: 12/12/2012

Tag: Building