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Milano, rifiuti elettrici in calo si torna ai livelli pre-crisi

11 mila tonnellate nel 2013, -21% in due anni. Il 40% contiene componenti pericolosi, gli impianti trattano 79 mila tonnellate.

Redazione ImpresaGreen

Elettrodomestici, computer, cellulari: a Milano e provincia sono oltre 11 mila e 500 le tonnellate di rifiuti elettrici ed elettronici raccolti. Una quantità in diminuzione rispetto alle dichiarazioni del 2012 (-13%) e del 2011 (-21%), si torna ai livelli delle dichiarazioni del 2009 relative alla raccolta del 2008 (+9,4% rispetto ad allora).
Il 40% del totale riguarda apparecchiature contenenti componenti pericolosi. Il comune di Milano, con più di 3 mila tonnellate, ha raccolto il 30% dei rifiuti elettrici totali.
Per quanto riguarda le quantità di rifiuti trattati dagli impianti presenti in provincia di Milano nel 2011 (ultimi dati disponibili) hanno superato le 79 mila tonnellate, di queste il 99,2% è stato sottoposto a trattamenti di recupero, per il 46% circa si è trattato di batterie al piombo. Emerge da un’elaborazione della Camera di commercio di Milano su dichiarazioni Mud del 2013 e 2012 con dati al 2012 e 2011.
"Il recepimento della Direttiva RAEE 2 criticità e nuove opportunità" è il tema del convegno di lunedì 17 marzo promosso dalla Camera di Commercio di Milano in collaborazione con le associazioni Confcommercio Aires (retailer elettrodomestici specializzati) e Andec (Associazione nazionale importatori e produttori di elettronica civile). L'appuntamento è presso la sede della Camera di commercio, Palazzo Turati, via Meravigli 9/B (sala Conferenze, dalle 14.30). Un dibattito sulle criticità ma anche le opportunità per i produttori, la distribuzione, gli operatori del settore, le municipalità e i consumatori.
Le principali novità nel settore e l’obbligo di raccolta differenziata e recupero, che sarà esteso a tutti gli apparecchi elettrici e elettronici, non solo per quelli appartenenti alle odierne 10 categorie previste. Verrà rivisto il sistema organizzativo delle imprese per affrontare gli obblighi della raccolta differenziata: dovranno infatti organizzarsi obbligatoriamente con sistemi consortili riconosciuti e non per esempio come Srl.
Confermato il ruolo delle Camera di commercio che tiene il registro dei produttori e importatori di apparecchiature elettriche ed elettroniche con compiti di monitoraggio sul sistema di raccolta e smaltimento e sui nuovi soggetti che si affacciano sul mercato.
Per la grande distribuzione specializzata confermato l’obbligo di ritirare comunque dal cliente il vecchio elettrodomestico o apparecchiatura elettrica o elettronica anche se non si compra niente di nuovo in cambio: per esempio un consumatore potrà lasciare il suo vecchio cellulare comprando qualcos’altro o anche niente e il grande magazzino sarà comunque obbligato a ritirarlo e avviarlo al recupero.

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Pubblicato il: 17/03/2014

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