Lucart: 2500 camion in meno grazie alla mobilità su rotaia

Lucart Group presenta il primo progetto in Toscana di mobilità su rotaia per il trasporto di materia prima dal porto di Livorno.

Pubblicata il: 03/04/2015 10:32

Redazione ImpresaGreen

2500 tir l’anno tolti dalle strade e il 75% in meno di CO2 emessa in atmosfera. Questo l’obiettivo del primo progetto di trasferimento da gomma a rotaia, per l’approvvigionamento della materia prima cellulosa, dal Porto di Livorno allo Stabilimento Lucart di Diecimo (Lucca).  
L’innovativa soluzione logistica di Lucart, che coinvolge il raccordo ferroviario interno allo stabilimento di Diecimo, già attivo da qualche anno per il trasferimento del prodotto finito, prevede l’uso commerciale ed industriale della linea ferroviaria Livorno-Lucca-Aulla con una conseguente riduzione del traffico pesante lungo la circonvallazione di Lucca e nella zona della Valle del Serchio.  
“Questo nuovo progetto è la dimostrazione concreta dell’impegno di Lucart nella gestione di un business ecosostenibile lungo tutta la filiera, a partire dall’approvvigionamento dalle materie prime fino alla distribuzione del prodotto finito - afferma Massimo Pasquini, Amministratore Delegato Lucart –  La mobilità sostenibile è solo il primo passo di un percorso che siamo felici di compiere con l’appoggio delle istituzioni e di quelli che sono già i nostri partner. Il nostro obiettivo, nei prossimi anni, è quello di arrivare a togliere dalle strade fino a 7000 camion, grazie anche alla riattivazione dello scalo di Castelnuovo di Garfagnana. Questo approccio implica sfide impegnative, ma anche un’opportunità per il Paese per allinearsi al resto d’Europa, dove il comparto ferroviario delle merci è molto sviluppato”.
In controtendenza rispetto alla situazione dominante in Italia, dove prevale il trasporto su gomma e il valore del trasporto ferroviario delle merci raggiunge appena il 6%, Lucart ha deciso di investire su quest’ultimo comparto che, oltre ad essere il vettore più ecologico (a seconda della composizione un treno merci può equivalere fino a 40 tir), contribuisce a liberare arterie sempre più intasate, valorizzando il sistema dei collegamenti interni.
Dopo anni di alterne vicende dovute al cambiamento delle politiche commerciali di Trenitalia, alla qualità del servizio ferroviario ed alla disponibilità di carri ferroviari, in tre anni, dal 2011, Lucart ha incrementato il numero di vagoni utilizzato per il trasporto delle proprie merci, da 89 a 724, con un riduzione sensibile sia del traffico sia delle immissioni inquinanti tipiche del trasporto su gomma. Nel 2013, ad esempio, l’impegno di vagoni ha evitato l’immissione in atmosfera di circa 470 tco2.

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