RAEE: Campania prima per raccolta al Sud, ma il 2015 apre in negativo

Secondo i dati del Dossier sulla gestione dei Rifiuti da Apparecchiature Elettriche ed Elettroniche, nel 2014 la Campania si conferma al primo posto nell'area Sud e Isole con oltre 14 ml di kg di RAEE raccolti e 241 Centri di Conferimento, nonostante una raccolta media pro capite ampiamente al di sotto del dato nazionale.

Pubblicata il: 15/05/2015 11:49

Redazione ImpresaGreen

Sono stati presentati lo scorso 11 maggio a Napoli i dati relativi gestione dei Rifiuti da Apparecchiature Elettriche ed Elettroniche in Regione Campania, elaborati dal Centro di Coordinamento RAEE . La presentazione si è svolta nell'ambito del seminario informativo "Il nuovo Accordo di Programma per la gestione dei Rifiuti da Apparecchiature Elettriche ed Elettroniche (RAEE)", organizzato daANCI – Associazione Nazionale Comuni Italiani e CdC RAEE.
I dati 2014 confermano la Campania Regione dell'area Sud e Isole con i più alti quantitativi di RAEE raccolti, pari a 14.776.901 kg. Nonostante l'incremento di oltre il 7% rispetto all'anno precedente registrato nella raccolta complessiva, la media pro capite di 2,52 kg di RAEE per abitante mostra ancora una volta un risultato ampiamente al di sotto della media nazionale e molto lontano dagli obiettivi previsti dalla normativa europea.
Crescono in maniera molto contenuta anche i Centri di Conferimento che, con 241 Centri di Raccolta e 6 Altri Centri, rappresentano ilquantitativo più alto tra le Regioni del Sud e Isole. La media di 4 strutture ogni 100.000 abitanti, rappresenta comunque un dato decisamente sottodimensionato rispetto alla popolazione delle Regione Campania e lontano dalla media nazionale.
Nella classifica dei Raggruppamenti secondo i quali vengono classificati i diversi tipi di RAEE, i risultati sono squilibrati e lasciano intuire preoccupanti dispersioni nei Raggruppamenti 2 e 4: il più raccolto risulta essere R3 (Tv e Monitor), pari al 41% del totale, seguito da R1 (Freddo e Clima) con il 38%. R2 (Grandi Bianchi) si assesta sull'8% del totale raccolto - pari a soli 0,2 Kg pro capite - e R4 (Piccoli Elettrodomestici) sul 12% con 0,30 Kg di raccolti. Questi ultimi due dati, incredibilmente al di sotto la media nazionale, confermano un persistere del fenomeno di dispersione dei rifiuti appartenenti a questi raggruppamenti, con un andamento omogeneo su tutto il territorio regionale. Questi RAEE conferiti in maniera non corretta rappresentano un pericolo per l'ambiente e possono alimentare fenomeni di gestione illegale dei rifiuti.
Andando a analizzare i risultati delle singole province della Regione Campania, con 5.769.789 kg di RAEE Napoli si posiziona in prima posizione anche nel 2014, pur registrando una diminuzione della raccolta rispetto al 2013; seguono nell'ordine Caserta, Salerno, Avellino e Benevento. È interessante notare come il dato relativo alla raccolta pro capite di Caserta, a fronte di una raccolta totale di 4.522.808 Kg, sia ilmigliore in assoluto dell'Italia meridionale – Isole escluse – e di gran lunga superiore rispetto all'1,84 kg per abitante registrato da Napoli. 
Nel corso del 2014, tutte le Province hanno incrementato la quota di RAEE raccolti, ad eccezione di Napoli, che registra un decremento del 5,11% e Salerno con un -0,57% di RAEE raccolti. Particolarmente significativa la performance della Provincia di Caserta, che incrementa di ben il 38% (pari a 1.248.808 Kg) la raccolta rispetto al 2013.
Andando a vedere la raccolta pro capite, tutte le Province della Regione Campania si assestano al di sotto della media nazionale, ad eccezione della già citata Caserta che, con 4,90 Kg/ab., si colloca al di sopra del dato nazionale.

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