Assogasliquidi: sono oltre 7 milioni le famiglie che usano GPL per uso residenziale in Italia

Presentati da Assogasliquidi i dati del settore GPL e GNL. Oltre 2 milioni gli automobilisti che utilizzano auto a GPL.

Pubblicata il: 25/02/2016 14:36

Redazione ImpresaGreen

Si è tenuta oggi l’Assemblea annuale di Assogasliquidi, l’associazione di Federchimica che rappresenta le imprese del comparto distribuzione gas liquefatti (GPL e GNL) per uso combustione e autotrazione, in cui sono stati presentati i dati del settore relativi al 2015 e a gennaio 2016 e gli scenari futuri. 
Il fabbisogno di GPL nel 2015 è stato pari a 3,3 milioni di tonnellate, di cui 1,6 milioni a uso combustione e 1,6 a uso autotrazione. Valori, per la parte combustione, in leggera ripresa per il comparto combustione ma comunque notevolmente inferiori in confronto a quelli fatti registrare nell’ultimo decennio (-35% rispetto al 2005). Sono più di 7 milioni le famiglie che si riscaldano, cucinano e producono acqua calda grazie al GPL che riesce a raggiungere anche le aree più disagiate del nostro territorio (comunità montane, aree rurali ed isole).
L’impiego del GPL, come consumo globale, è cresciuto del 5,8% rispetto al 2014, con un aumento del consumo del GPL uso combustione pari al 6,7% e un aumento del 4% per uso autotrazione.  
Il trend di crescita del 2015 si è però rivelato contingente, come conferma la contrazione dei consumi di GPL nel gennaio 2016. Infatti, il GPL a uso combustione ha fatto registrare un consumo di 178 mila tonnellate (-6,8% rispetto al gennaio 2015), il GPL per uso autotrazione di 120 mila tonnellate (-8,4% sull’anno precedente), per un totale di 298 mila tonnellate, pari ad una riduzione del 7,5%. Le difficoltà del settore sono confermate anche dal calo delle conversioni a GPL per uso autotrazione, che ammonta al 13,1% rispetto al 2014, anche se inferiore rispetto al decremento del 23% fatto registrare nel 2014 sul 2013. Un mercato già ai minimi storici, per cui Assogasliquidi stima come poco probabili ulteriori contrazioni.  
Anche le immatricolazioni di auto a GPL, nel 2015, sono diminuite del 2,3% rispetto al 2014, ma il dato di gennaio 2016 è ancor più preoccupante: -27,7%, rispetto al gennaio 2015. Tali riduzioni sono da imputarsi essenzialmente al basso prezzo dei carburanti liquidi. Giù anche quelle di metano (-13,1%), crescono invece benzina (+24,8%) e diesel (+16,6%). Con riferimento al complesso delle immatricolazioni, la quota di GPL sul totale è passata dal 9,1% del 2014 al 7,6% del 2015, quella del metano dal 5,3% al 4%, sono stabili le immatricolazioni di auto ibride ed elettriche (rispettivamente pari all’1,6% e allo 0,1%), mentre è cresciuta la quota di quelle a benzina e diesel, passate rispettivamente dal 28,8% del 2014 al 31,1% del 2015 e dal 55,1% al 55,6%.

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