Unioncamere: portare l’efficienza energetica in tutte le imprese italiane

Il presidente di Unioncamere, Ivan Lo Bello: "L’evoluzione green è stata già compiuta da 355mila aziende italiane, il 27,1% del totale, dell’industria e dei servizi che dal 2011 hanno investito, o lo faranno quest’anno, in tecnologie verdi per ridurre l’impatto ambientale, risparmiare energia e contenere le emissioni di CO2".

Pubblicata il: 06/06/2018 15:39

Redazione ImpresaGreen.it

Diffondere la cultura dell’efficienza energetica presso le imprese italiane e fornire strumenti conoscitivi, operativi, tecnici e finanziari necessari alla realizzazione di interventi mirati al contenimento dei consumi energetici, delle emissioni in atmosfera e della bolletta energetica.
E’ l’obiettivo dell’alleanza tra Unimpresa ed i principali operatori dell’efficienza energetica, in primis le Energy Service Company (Esco), per portare i benefici dell’efficienza energetica nelle imprese italiane.
Il percorso di sensibilizzazione nazionale sulle tematiche dell’efficienza energetica prenderà avvio con la realizzazione di Convegni, organizzati assieme al sistema camerale nelle varie regioni italiane, con il coinvolgimento delle realtà territoriali, per poi proseguire con iniziative di informazione e formazione specifica ai titolari delle piccole imprese e agli Energy Manager sui temi della gestione dell’energia e dell’opportunità di realizzare diagnosi energetiche e interventi.
L’iniziativa vede coinvolti: Federesco, che rappresenta il settore delle Esco, società specializzate a gestire in modo integrato e completo le progettualità energetiche; l’ENEA, per la competenza sugli aspetti tecnici degli interventi da realizzare; il Gestore dei Servizi Energetici (GSE), per la competenza in merito agli incentivi nel settore; operatori finanziari, per il finanziamento degli interventi, sulla base anche all’esperienza già maturata nel settore da Federesco.Il Piano d’Azione italiano (PAEE) e la Commissione Europea pongono l’efficienza energetica e la generazione distribuita come la priorità assoluta della strategia politica ed economica dei prossimi anni, per contrastare la grave e urgente emergenza del cambiamento climatico in corso.
Cittadini e imprese sono chiamati a ridurre quanto prima i consumi di energia e le emissioni di anidride carbonica in atmosfera. Ad esempio, ridurre di un chilowattora il proprio consumo elettrico, significa evitare l’emissione in atmosfera di circa 320 grammi di anidride carbonica (fonte ISPRA), che diventano circa 600 se si considera il ciclo di vita di tutte le attività indotte dalla generazione elettrica.

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