Bari Matera 5G: il Ministro Di Maio “accende” la prima antenna

Grazie ad un investimento complessivo di 60 milioni di euro in 4 anni, Bari Matera 5G prevede la copertura 5G del 75% della popolazione entro il 2018 e una copertura completa entro il 2019.

Pubblicata il: 11/09/2018 14:57

Redazione ImpresaGreen.it

Il Progetto Bari Matera 5G compie un ulteriore passo in avanti. Il Ministro dello Sviluppo Economico, Luigi Di Maio, ha ufficialmente “acceso” alla Fiera del Levante la prima antenna 5G in modalità standard del progetto realizzato da TIM, Fastweb e Huawei, sancendo in questo modo l’avvio della seconda fase nell’ambito della sperimentazione promossa dal Ministero dello Sviluppo Economico. 
Con l’accensione da parte del Ministro Di Maio della nuova antenna, ubicata presso il Politecnico, il Progetto Bari Matera 5G segna il passaggio dai test in campo su infrastrutture “pre-standard” a quelli su antenne “standard”, cioè pienamente conformi alle specifiche fissate dall’Ente di Standardizzazione mondiale 3GPP per il rilascio della vesione Non-Standalone New Radio dell’architettura 5G.  
Sono stati illustrati poi i principali ambiti di applicazione della nuova tecnologia, con particolare attenzione a Smart City, Public Safety e Virtual Reality
In ambito Smart City, è stato presentato Smart Lighting, un sistema di illuminazione innovativo e sostenibile per il modello di “città intelligente”, sviluppato insieme ad Olivetti, che permette di minimizzare i costi dei consumi e della manutenzione degli apparati, riducendo sensibilmente l’impatto ambientale, grazie ad una piattaforma hardware e software dinamica e efficiente. 
In ambito Public Safety invece è stata presentata la soluzione realizzata con Leonardo e Bosch per la sicurezza e il monitoraggio degli accessi nell’area portuale di Bari che si basa sull’integrazione di telecamere intelligenti con una piattaforma centralizzata di comando e controllo. Attraverso algoritmi innovativi basati su Intelligenza Artificiale per il riconoscimento facciale e di situazioni anomale, la soluzione è in grado di attivare automaticamente, in caso di necessità, tutte le procedure necessarie che consentono di incrementare la sicurezza dell’area portuale, aumentandone ulteriormente l’attrattività turistica e commerciale. 
Sempre in ambito Public Safety è stata illustrata anche la funzionalità di 5G e Wearable devices, il servizio realizzato per la videosorveglianza in mobilità in grado di raccogliere in tempo reale i flussi video provenienti da diverse sorgenti dislocate a terra (smartphone, encoder, videocamere, action-cam), a mare (encoder su imbarcazioni) ed in aria (encoder e smartphone su elicotteri ed encoder/payload su droni); si tratta di un’evoluzione del servizio Public Safety già oggi impiegato dalle principali Questure Italiane.  
L’applicazione di Virtual Reality, infine, ha permesso di esplorare le nuove frontiere del turismo digitale, consentendo di visitare da remoto alcuni dei luoghi di principale interesse turistico di Matera; il visitatore, indossando un visore, è libero di muoversi nelle aree previste, avvicinarsi alle pareti, toccare gli oggetti, vivendo un’esperienza del tutto immersiva, potendo incontrare nel nuovo mondo virtuale anche altri visitatori, ubicati in luoghi fisicamente distanti da quello in cui si trova, interagire con essi oltre che seguire le indicazioni date da una vera e propria guida di Matera. 
In ambito Sanità 5G è stato mostrato inoltre il progetto sviluppato per l’RCCS “Giovanni Paolo II” di Bari, che consente di fornire assistenza presso il domicilio del paziente con l’invio, grazie al 5G, dei parametri vitali direttamente presso l’ospedale e, per l’Industria 4.0, la piattaforma di realtà aumentata, realizzata con Isotta Fraschini, che consente, attraverso speciali visori, di fornire formazione e assistenza remota agli addetti impegnati nelle attività di montaggio e di smontaggio di un motore navale.

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