impresagreen.it http://www.impresagreen.it Notizie da ImpresaGreen.it Thu, 26 Apr 2018 16:58:00 +0000 it hourly 1 http://www.mrwebbit.com Building Energy: inaugurato impianto fotovoltaico del Consolato Italiano a Cape Town http://www.impresagreen.it/news/8630/inaugurato-l-impianto-fotovoltaico-del-consolato-italiano-a-cape-town.html.html Thu, 26 Apr 2018 16:58:00 +0000 http://www.impresagreen.it/news/8630/inaugurato-l-impianto-fotovoltaico-del-consolato-italiano-a-cape-town.html  Il sistema fotovoltaico off-grid da 3,12 kwp, donato da Building Energy, produrrà circa 5 MWh di energia elettrica all'anno, contribuendo a ridurre sensibilmente le emissioni di anidride carbonica del palazzo.

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Building Energy ha donato al Consolato Italiano a Cape Town, in Sudafrica, un sistema fotovoltaico off-grid della capacit agrave; di 3,12 kwp (DC) che egrave; stato installato sul tetto dell'edificio.
L'impianto, costituito da 12 pannelli fotovoltaici, produrr agrave; circa 5 MWh di energia elettrica all'anno, contribuendo a diminuire sensibilmente le emissioni di anidride carbonica dell'edificio e a ridurre la sua nbsp; dipendenza dalla rete elettrica nazionale. nbsp;
L'entrata in attivit agrave; dell'impianto egrave; stata celebrata, con l'inaugurazione, alla presenza di nbsp;Alfonso Tagliaferri, Console d'Italia a Cape Town, e di nbsp;Matteo Brambilla, MD Africa and Middle East di Building Energy. nbsp;"Siamo lieti di festeggiare l'inaugurazione del sistema fotovoltaico realizzato da Building Energy per il Consolato italiano a Cape Town. ndash; ha dichiarato nbsp;Matteo Brambilla, MD Africa and Middle East di Building Energy ndash; nbsp;Siamo, inoltre, orgogliosi di dare il nostro contributo, fornendo un impianto per la produzione di energia pulita e sostenibile che aiuter agrave; il Consolato a ridurre la propria dipendenza dalla rete elettrica nazionale". nbsp;
Dai suoi uffici di Cape Town, Building Energy gestisce e coordina, in Africa e in Medio Oriente, oltre 40 progetti in operativit agrave; e in fase di sviluppo nei settori del solare, dell'eolico e del mini-idroelettrico, tra i quali progetti in Sudafrica, Uganda, Mali, Malawi, Camerun, Tunisia, Botswana e Costa d'Avorio.
A Kathu, nel Northern Cape, in Sudafrica, Building Energy ha realizzato un impianto fotovoltaico dalla capacit agrave; di 81 MW operativo dall'agosto 2014, attualmente uno dei pi ugrave; grandi del continente africano. nbsp;Nel Paese, l'azienda inizier agrave; anche la costruzione di un parco eolico da 147 MW a Roggeveld, nell'area di Laingsburg, tra le province del Northern e del Western Cape, che generer agrave; pi ugrave; di 600 GWh di energia all'anno.
Nei prossimi 12 mesi, Building Energy inizier agrave; anche a costruire un parco eolico da 5 MW a Klawer, due impianti fotovoltaici da 5 MW a Skuitdrift e un impianto mini-idroelettrico da 4.7 MW a Kruisvallei, nella provincia del Free State.

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Bari "città smart" con il progetto M.U.S.I.C.A. http://www.impresagreen.it/news/8629/bari-citta-smart-con-il-progetto-m-u-s-i-c-a-.html.html Thu, 26 Apr 2018 15:59:00 +0000 http://www.impresagreen.it/news/8629/bari-citta-smart-con-il-progetto-m-u-s-i-c-a-.html  Monitoraggio urbano costante su ambiente, energia, sicurezza e benessere del cittadino per la prima Smart City pugliese.

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A scommettere sulla partita delle Smart Cities al Sud egrave; il Comune di Bari in collaborazione con un RTI (Raggruppamento Temporaneo di Impresa) formato da Exprivia, Links e IBM, con il supporto tecnico di Tera per la componente di Smart Building. Le imprese, con la supervisione della Ripartizione Innovazione Tecnologica, Sistemi Informativi e TLC del Comune di Bari, hanno realizzato un sistema informatizzato di Governance urbana che sfrutta i Big Data e tutti gli strumenti di Business Intelligence, Machine Learning e Data Visualization.
Il sistema si inserisce all rsquo;interno del progetto M.U.S.I.C.A. (Monitoraggio Urbano attraverso Soluzioni Innovative per Citt agrave; Agili), finanziato nell rsquo;ambito del Programma Operativo Fondo Europeo di Sviluppo Regionale 2007/2013, della durata di tre anni, volto a rendere l rsquo;amministrazione sempre pi ugrave; trasparente e a migliorare la qualit agrave; della vita dei cittadini. nbsp;
Il progetto prevede l rsquo;aggregazione e l rsquo;analisi su un unico cruscotto web (Urban Control Center) delle informazioni acquisite da diverse fonti di dati, interne al Comune (come Polizia Municipale, Anagrafe, SIT Patrimonio e Asset Pubblici, Ripartizione Innovazione Tecnologica, Sistemi Informativi e TLC) ed esterne (tra cui Istat, Arpa, AMIU, AMGAS, Enel, AQP e Amtab), oltre a quelle provenienti da diverse infrastrutture connesse al sistema (come le videocamere di sicurezza, i social network del Comune di Bari, l rsquo;applicazione BaRisolve). nbsp;
L rsquo;integrazione di queste informazioni consente di visualizzare una mappa urbana con un rsquo;immagine completa della citt agrave; a supporto delle decisioni strategiche e operative del Comune di Bari negli ambiti ambiente, energia, sicurezza e benessere del cittadino. Molteplici sono gli scenari di simulazione attivabili grazie al lsquo;cervellone digitale rsquo; e utili a pianificare le azioni e gli investimenti sia dal punto di vista urbanistico che sociale. nbsp;Ad esempio, integrando i dati sull rsquo;inquinamento con quelli meteo egrave; possibile fare previsioni in grado di gestire meglio il traffico cittadino quando si rende necessario mantenere sotto soglia i livelli di smog.
Il sistema, inoltre, consente di incrociare parametri riferiti all rsquo;ambiente e all rsquo;efficienza energetica della citt agrave; per gestire in maniera sostenibile l rsquo;illuminazione pubblica e di monitorare la qualit agrave; del servizio di raccolta rifiuti, permettendo, in futuro, di verificare il corretto conferimento da parte dei cittadini nel rispetto delle ordinanze comunali. nbsp;
In un rsquo;ottica Smart City, infine, la piattaforma si integra con l rsquo;app BaRisolve coinvolgendo direttamente i cittadini che potranno inviare segnalazioni di vario genere come buche stradali, rifiuti abbandonati, manutenzione del verde pubblico arricchendo cos igrave; i dati di monitoraggio urbano a disposizione del Comune. nbsp;
Negli uffici di alcune Ripartizioni del Comune sono stati installati i sensori multiprotocollo forniti da Tera che, rilevando alcuni indicatori, sono in grado di modificare in real-time le condizioni ambientali ed energetiche degli uffici in funzione del clima e della presenza di persone. Il progetto prevede che in futuro vengano installati sensori anche nei sottopassi della citt agrave; per segnalare, ad esempio, gli allagamenti in tempo utile per evitare situazioni di pericolo o intasamenti. nbsp;

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ING Italia: prosegue l’impegno nelle rinnovabili con il rifinanziamento di EF Solare Italia http://www.impresagreen.it/news/8628/ing-italia-prosegue-l-impegno-nelle-rinnovabili-con-il-rifinanziamento-di-ef-solare-italia.html.html Thu, 26 Apr 2018 15:54:00 +0000 http://www.impresagreen.it/news/8628/ing-italia-prosegue-l-impegno-nelle-rinnovabili-con-il-rifinanziamento-di-ef-solare-italia.html  Il rifinanziamento risulta essere la più grande operazione nel mercato italiano del solare fotovoltaico.

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ING Italia egrave; coinvolta nel nbsp;project finance nbsp;da 1 miliardo e 20 milioni di euro per il rifinanziamento del portafoglio solare fotovoltaico di EF Solare Italia, nbsp;joint venture nbsp;paritetica tra Enel Green Power e F2i, costituita nel 2015 per sviluppare e consolidare il mercato fotovoltaico in Italia. nbsp;
Il rifinanziamento risulta essere nbsp;la pi ugrave; grande operazione nel mercato italiano del solare fotovoltaico nbsp;e avr agrave; come oggetto parte del portafoglio di EF Solare Italia che, nella sua totalit agrave;, ha una potenza complessiva istallata di quasi 400MW, con impianti in 14 regioni. nbsp;
Tra gli istituti di credito coinvolti nel rifinanziamento, oltre a ING Italia, altre primarie banche nazionali e internazionali impegnate nel settore delle rinnovabili: BNP Paribas, Cr eacute;dit Agricole CIB, Intesa Sanpaolo, UniCredit e Cassa Depositi e Prestiti. nbsp;
"Con EF Solare assistiamo alla nascita di una nuova utility alla cui crescita sostenibile ING vuole contribuire fin dal primo giorno" nbsp;afferma nbsp;Valerio Capizzi, nbsp;Head of Corporate Coverage nbsp;di ING Italia. nbsp;"Con questa operazione ING conferma il suo impegno in Italia, come a livello globale, verso finanziamenti volti ad accelerare la transizione dei clienti corporate in favore di una maggiore sostenibilit agrave; del proprio business".
La divisione nbsp;Wholesale Banking nbsp;di ING, che dal 2007 nbsp;opera con un team dedicato nbsp;ai finanziamenti alle societ agrave; produttrici di nbsp;energie rinnovabili nbsp;(eolica e solare), nell'arco di undici anni ha nbsp;finanziato in Italia progetti e investimenti per un valore di oltre 1 miliardo di euro. nbsp;I risultati di ING nel campo della sostenibilit agrave; a livello globale sono confermati anche dall'inserimento del gruppo ai primi posti nelle classifiche di settore.
Nel 2016, ING ha guadagnato il primo posto, su 395 banche considerate, nella classifica elaborata da nbsp;Sustainalytics, leader nelle ricerche sulla sostenibilit agrave;. ING ha inoltre ottenuto il punteggio di 89 su 100 nel nbsp;Dow Jones Sustainability Index nbsp;(DJSI), ampiamente sopra la performance media del settore bancario, pari a 58 punti.

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Rinnovabili: Building Energy, due nuovi progetti in Sudafrica http://www.impresagreen.it/news/8627/rinnovabili-building-energy-due-progetti-in-sud-africa.html.html Tue, 24 Apr 2018 17:41:00 +0000 http://www.impresagreen.it/news/8627/rinnovabili-building-energy-due-progetti-in-sud-africa.html  Building Energy firma due accordi con il Ministero sudafricano dell'Energia per la costruzione di un parco eolico da 147 MW a Roggeveld e di un impianto mini-idroelettrico da 4,7 MW nel Free State.

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Building Energy nbsp;ha firmato a Joannesburg due Power Purchase Agreement con il Governo Sudafricano per la costruzione e la gestione di un nbsp;impianto eolico da 147 MW a Roggeveld nbsp;e di un impianto mini-idroelettrico da 4,7 MW nel Free State.
Le firme dei due PPA sono avvenute alla presenza del nbsp;Ministro sudafricano dell rsquo;Energia, Jeff Radebe nbsp;e di nbsp;Matteo Brambilla, Managing Director Africa e Middle East di nbsp;Building Energy. nbsp;
Ad aprile 2015, l rsquo;azienda si era aggiudicata, nbsp;in qualit agrave; di ldquo;preferred bidder rdquo;, nbsp;la commessa per la realizzazione e gestione del parco eolico e di un impianto mini-idroelettrico, nbsp;nell rsquo;ambito del 4 deg; Round del programma governativo sudafricano di incentivazione per i produttori indipendenti di energie rinnovabili (REIPPP).
Gli accordi, siglati mercoled igrave; 4 aprile 2018, hanno dato ufficialmente il via alla costruzione dell rsquo;impianto eolico di nbsp;Roggeveld, nell rsquo;area di nbsp;Laingsburg - che si estende tra le province del Northern e del Western Cape - nbsp; e del progetto mini-idroelettrico di Kruisvallei, nella provincia del Free State.
L'investimento complessivo per la costruzione dei due impianti egrave; di circa 324 milioni di euro. nbsp;
Il parco eolico di nbsp;Roggeveld nbsp;generer agrave; nbsp;circa 613 GWh all rsquo;anno, nbsp;l rsquo;energia prodotta soddisfer agrave; il fabbisogno energetico di nbsp;49.200 famiglie nbsp;e contribuir agrave; a ridurre, ogni anno, di circa 502.900 tonnellate le emissioni di CO2. I lavori di costruzione partiranno nel 2018, mentre la messa in operativit agrave; dell rsquo;impianto egrave; prevista per aprile 2021. nbsp;
Il progetto mini-idroelettrico di nbsp;Kruisvallei nbsp;generer agrave;, invece, circa nbsp;28 GWh di energia all rsquo;anno, rispondendo al fabbisogno energetico di nbsp;2.330 famiglie. L rsquo;impianto consentir agrave; di ridurre ogni anno di circa nbsp;23.800 tonnellate le emissioni di C02 in atmosfera. nbsp;
Negli ultimi anni, in qualit agrave; di nbsp;preferred bidder, nell rsquo;ambito del 1 deg; round del programma REIPPP, Building Energy si egrave; aggiudicata anche la commessa per un impianto fotovoltaico dalla capacit agrave; di 81 MWp a Kathu, che egrave; operativo da agosto 2014 ed egrave; uno dei pi ugrave; grandi del continente africano.

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Lu-Ve punta sulla refrigerazione ecosostenibile in India e Germania http://www.impresagreen.it/news/8626/lu-ve-punta-sulla-refrigerazione-ecosostenibile-in-india-e-germania.html.html Tue, 24 Apr 2018 17:23:00 +0000 http://www.impresagreen.it/news/8626/lu-ve-punta-sulla-refrigerazione-ecosostenibile-in-india-e-germania.html  La multinazionale varesina impegnata con due progetti in Asia per l’utilizzo di fluidi refrigeranti naturali in sostituzione di quelli a effetto serra, responsabili del buco nell’ozono.

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Contribuire allo sviluppo dei sistemi refrigeranti a CO2 per sostituire i fluidi tradizionali, a effetto serra, tra i responsabili del buco nell rsquo;ozono. nbsp;Lu-Ve, multinazionale varesina del settore del condizionamento e della refrigerazione, esporta tecnologie e competenze ecosostenibili all rsquo;estero, con progetti in India e Giordania. nbsp;
In nbsp;India, la multinazionale italiana ha collaborato al progetto indo-norvegese Indee. Approvato dal Governo e dal Ministero degli Esteri norvegese e realizzato tramite SINTEF (Foundation for Industrial and Technical Research, Norway) e NTNU (Norwegian University of Science and Technology), il programma fa parte di un piano per l rsquo;utilizzo dei fluidi refrigeranti naturali, in sostituzione di quelli a effetto serra. L'impianto pilota del progetto egrave; stato installato presso l rsquo;ITT (Indian Institute of Technology Madras) a Chennai, con LU-VE Group che ha fornito i gas cooler (modello SAV5 con motori elettronici per applicazioni transcritiche a CO2) e desurriscaldatori per CO2 (modello SAV31). La struttura egrave; stata realizzata dall rsquo;italiana Enex (specializzata nella progettazione di sistemi frigoriferi ad alta efficienza con fluidi naturali). Gli altri componenti sono stati forniti da Danfoss (eiettori), Dorin (compressori) e Klimal (sistemi recupero del calore).Lo scopo primario del progetto egrave; di educare e formare professionisti e studenti dell rsquo;ITT Madras nell rsquo;utilizzo delle nuove tecnologie che impiegano la CO2 come fluido refrigerante, simulando un sistema integrato HVAC amp;R destinato ai supermarket, in grado di fornire tre diversi livelli di temperatura per tre diversi tipi di applicazioni nell rsquo;ambito dello stesso edificio: surgelazione, refrigerazione e condizionamento dell rsquo;aria. nbsp; La seconda fase del progetto, che verr agrave; avviata successivamente, prevede la diffusione su scala nazionale delle conoscenze e delle esperienze (progettazione, messa in servizio e utilizzo) apprese grazie all rsquo;impianto pilota, creando una nuova generazione di ingegneri e tecnici esperti nell rsquo;impego dei fluidi refrigeranti naturali a basso impatto ambientale e andando a ridurre l rsquo;attuale dipendenza dai costosi e pericolosi gas refrigeranti a effetto serra. nbsp;
Nella capitale giordana, nbsp;Amman, egrave; stato invece inaugurato uno dei pi ugrave; avanzati sistemi di refrigerazione a CO2 per supermarket della regione, progetto sviluppato dall rsquo;United Nations Industrial Development Organization (UNIDO), con il supporto del Ministero dell rsquo;ambiente giordano e finanziato da Climate and Clean Air Coalition (CCAC). Si tratta del primo impianto transcritico a CO2 per supermarket dell rsquo;intera regione: uno dei sistemi di refrigerazione pi ugrave; efficienti dal punto di vista energetico, con il pi ugrave; un basso impatto ambientale per il settore della grande distribuzione. Scopo del progetto egrave; di dimostrare la fattibilit agrave; e di monitorare l rsquo;efficienza dei sistemi a CO2, come fluido refrigerante, in sostituzione dell rsquo;HCFC-22 (gas a effetto serra non pi ugrave; commerciabili in Europa dal gennaio 2010) spesso usato nei Paesi in via di sviluppo.LU-VE ha svolto un ruolo centrale nel progetto, con la controllata Lu-Ve Exchangers che ha fornito i suoi evaporatori (serie FHC) e i gas cooler (serie SAV) per le applicazioni a CO2. Il progetto egrave; dall rsquo;azienda giordana Abdin Industrial, mentre egrave; stato studiato e realizzato sempre da Enex, in collaborazione con altre aziende del settore(Alfa Laval, Danfoss, Dorin e Temprite) che hanno fornito gli altri componenti del sistema di raffreddamento. nbsp;

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Air Liquide raddoppia la sua capacità di produzione di biometano http://www.impresagreen.it/news/8625/air-liquide-raddoppia-la-sua-capacita-di-produzione-di-biometano.html.html Mon, 23 Apr 2018 17:49:00 +0000 http://www.impresagreen.it/news/8625/air-liquide-raddoppia-la-sua-capacita-di-produzione-di-biometano.html  Il Gruppo gestisce a livello mondiale 10 unità di produzione dedicate alla purificazione del biogas, con l’obiettivo di trasformarlo in biometano e iniettarlo nelle reti del gas naturale.

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Dall rsquo;inizio del 2018, Air Liquide ha messo in servizio tre nuove unit agrave; di produzione di biometano negli Stati Uniti, in Francia e nel Regno Unito, raddoppiando cos igrave; la sua capacit agrave; produttiva di biometano, che ora ammonta a 60 MW, l rsquo;equivalente di 500 GWh per un intero anno di produzione.
Il Gruppo ha stanziato, nel corso degli ultimi quattro anni, circa 100 milioni di euro di investimenti nella produzione di biometano. nbsp;
Le tre nuove unit agrave; di produzione di biometano messe in servizio da Air Liquide si trovano negli Stati Uniti (Walnut, Mississippi), in Francia (Cestas, vicino Bordeaux) e nel Regno Unito (Northwick, vicino Birmingham). nbsp;La nuova unit agrave; produttiva di biometano negli Stati Uniti egrave; situata sul sito di Northeast Mississippi Landfill (NEML). Si tratta della prima unit agrave; di grandi dimensioni costruita da Air Liquide negli Stati Uniti. L rsquo;unit agrave; purifica il biogas derivante dagli impianti di smaltimento dei rifiuti e lo trasforma in biometano. nbsp;
In Europa, le unit agrave; purificano il biogas proveniente dai rifiuti agricoli e lo trasformano in biometano. Parte di questo biometano viene utilizzata dagli automezzi come carburante bio-NGV (Gas Naturale per Veicoli), un combustibile pulito di origine non fossile da cui non derivano emissioni di polveri sottili. nbsp;
Air Liquide ha sviluppato tecnologie e competenze che coprono l rsquo;intera catena del valore del biometano: la purificazione del biogas per la sua trasformazione in biometano, l rsquo;iniezione all rsquo;interno delle reti di gas naturale in collaborazione con gli attori locali, la liquefazione, la distribuzione per flotte di veicoli ecologici alimentati a bio-NGV.

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Eni fa il pieno di energia verde con Enerray http://www.impresagreen.it/news/8624/eni-fa-il-pieno-di-energia-verde-con-enerray.html.html Mon, 23 Apr 2018 17:36:00 +0000 http://www.impresagreen.it/news/8624/eni-fa-il-pieno-di-energia-verde-con-enerray.html  La società del Gruppo Industriale Maccaferri inaugura il primo parco FV per il Green Data Center di Eni.

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Enerray ha terminato la costruzione e la messa a punto del primo impianto fotovoltaico su terreno che servir agrave; l'Eni Green Data Center per conto di Eni New Energy, la nuova societ agrave; del gruppo Eni dedicata allo sviluppo di progetti per la produzione di energia da fonte rinnovabile in Italia.
L'impianto solare sar agrave; interamente a supporto del "cervello" operativo del colosso petrolifero, situato nel comune di Ferrera Erbognone (PV), a ridosso della raffineria di Sannazzaro de' Burgondi.
Il sistema realizzato da Enerray, controllata di Seci Energia (Gruppo Industriale Maccaferri), sar agrave; in grado di sviluppare una potenza di 964 kWp, con una capacit agrave; di produzione di 1.438 MWh/anno, grazie all'installazione di 2.968 pannelli policristallini e garantir agrave;, al contempo, una riduzione delle emissioni di CO2 pari a circa 800 tonnellate.
Il Green Data Center di Eni - attivo 24 ore al giorno, 7 giorni su 7 - assorbir agrave; tutta l'energia prodotta dall'impianto fotovoltaico targato Enerray, in un ciclo di autoconsumo alimentato da una struttura di ultima generazione.
Lo sviluppo di energie rinnovabili nei Paesi e nei luoghi in cui Eni opera rappresenta un elemento fondamentale nella strategia della societ agrave; di evoluzione del modello di business verso uno scenario low carbon. "E' la conferma che in Italia c' egrave; ancora spazio per avviare importanti progetti per la costruzione di nuovi impianti fotovoltaici rivolti alle imprese che vogliono investire in innovazione, risparmio energetico e rispetto dell'ambiente" - ha commentato Michele Scandellari, AD Seci Energia. "Enerray, anche in questa occasione, ha trovato soluzioni innovative per risolvere le esigenze specifiche del cliente, garantendo un apporto di produzione elettrica elevato nonostante i limitati spazi a disposizione che il terreno offriva. Proprio in ragione di ci ograve; il team tecnico ha pensato all'utilizzo di un tracker monoassiale di ultima generazione (struttura che permette ai pannelli di riposizionarsi a seconda della posizione del sole) capace di montare due pannelli in verticale per un numero complessivo di 22 file di pannelli."
I pali di sostegno della struttura verranno montati con apposite macchine battipalo. Per alimentare l'impianto egrave; stato scelto di utilizzare un solo inverter centralizzato.

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Varese, agricoltura: parte un bando a sostegno delle imprese http://www.impresagreen.it/news/8623/varese-agricoltura-parte-un-bando-a-sostegno-delle-imprese.html.html Mon, 23 Apr 2018 15:02:00 +0000 http://www.impresagreen.it/news/8623/varese-agricoltura-parte-un-bando-a-sostegno-delle-imprese.html  I contributi salgono notevolmente nel caso in cui gli investimenti siano effettuati da giovani agricoltori.

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Al via il nbsp;bando da 100mila euro nbsp;con il pacchetto di contributi che la Camera di commercio di Varese mette a disposizione delle micro, piccole e medie imprese agricole varesine.
Le nbsp;proposte, anche per il 2018, sono diversificate: si va dalle risorse destinate all rsquo;acquisto di macchine, impianti e attrezzature di nuova fabbricazione nonch eacute; di programmi informatici fino a quelle per i progetti di trasformazione e vendita dei prodotti agricoli. Non mancano poi le risorse per aiutare le imprese nei progetti di qualificazione dei prodotti agricoli e della sicurezza alimentare come pure nelle spese di sottoscrizione di polizze annuali e di acquisto o installazione di soluzioni per la protezione delle colture. Un aiuto apprezzato dalle imprese: in occasione della scorsa edizione del bando, furono 71 le domande, presentate da aziende interessate in particolare alla misura relativa a investimenti per la modernizzazione aziendale.
Entrando invece nel dettaglio del nbsp;bando 2018, il supporto negli investimenti legati alla produzione agricola primaria si traduce in contributi fino a un massimo di 2mila euro per l rsquo;abbattimento del 40% dei costi d rsquo;acquisto relativi a un investimento minimo di mille euro. Contributi che salgono al 60% e fino a 2.500 euro della spesa nel caso in cui gli investimenti siano effettuati da giovani agricoltori.
Passando alla misura ldquo;trasformazione e commercializzazione dei prodotti agricoli rdquo;, il contributo egrave; anche in questo caso di un massimo di 2mila euro per l rsquo;abbattimento del 40% dei costi d rsquo;acquisto relativi a un investimento minimo di mille euro.
Il contributo sale invece al 50% delle spese effettuate, per le ultime due misure: ldquo;Coperture assicurative e strumenti di difesa rdquo; e ldquo;Qualificazione dei prodotti agricoli e sicurezza alimentare rdquo;.
Tutte le informazioni e le indicazioni per la presentazione online delle domande di partecipazione ndash; con scadenza 31 dicembre ndash; sono disponibili nbsp;sul sito della Camera di commercio varesina nbsp;www.va.camcom.it nbsp;(percorso: Contributi gt; Agricoltura).

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Nissan: stabilimenti di Japan Benex e Sumitomo alimentati da batterie elettriche http://www.impresagreen.it/news/8622/nissan-stabilimenti-di-japan-benex-e-sumitomo-alimentati-da-batterie-elettriche.html.html Thu, 19 Apr 2018 16:26:00 +0000 http://www.impresagreen.it/news/8622/nissan-stabilimenti-di-japan-benex-e-sumitomo-alimentati-da-batterie-elettriche.html  Le batterie dei veicoli elettrici Nissan alimentano lo stabilimento di Japan Benex e Sumitomo in Giappone. Il progetto “Future Plant” promuove l’uso efficiente dell’energia e la sostenibilità ambientale.

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Japan Benex e Sumitomo nbsp;hanno lanciato il progetto ldquo;Future Plant rdquo;, utilizzando un tetto fotovoltaico, i veicoli elettrici Nissan e le batterie dei veicoli elettrici per alimentare lo stabilimento principale di Japan Benex a Isahaya, in Giappone.
Il sistema di stoccaggio dell rsquo;energia di nuova progettazione unisce energia rinnovabile, batterie riciclate e veicoli elettrici per promuovere l rsquo;uso efficiente dell rsquo;energia e la sostenibilit agrave; ambientale.
Nissan sostiene il progetto fornendo 10 veicoli commerciali 100% elettrici Nissan e-NV200.
I veicoli e le batterie contribuiscono alla stabilizzazione dell rsquo;energia erogata dall rsquo;impianto fotovoltaico e a ridurre i costi sostenuti dallo stabilimento per l rsquo;elettricit agrave;, utilizzando l rsquo;energia immagazzinata durante i picchi di domanda.
I veicoli 100% elettrici Nissan e-NV200 saranno utilizzati dai dipendenti per gli spostamenti di lavoro e le batterie saranno riciclate e rifabbricate come componenti del sistema di stoccaggio dell rsquo;energia.
Japan Benex e Sumitomo hanno sviluppato insieme il sistema destinato ai Virtual Power Plant (VPP), il cui avviamento in Giappone egrave; previsto entro il 2020. Queste centrali di energia virtuali ottimizzeranno i tempi di carica e scarica dell rsquo;energia, per regolare la fornitura e la domanda di elettricit agrave; in un rsquo;intera regione.
Japan Benex e Sumitomo hanno avviato i test sul campo dei sistemi di stoccaggio dell rsquo;energia e dei veicoli elettrici nel quadro della partecipazione al progetto Kansai VPP. Il progetto nbsp;Future Plant nbsp;aiuter agrave; a diffondere l rsquo;uso dell rsquo;energia rinnovabile e a creare un sistema che promuova il riutilizzo delle batterie dei veicoli elettrici, ottimizzando la fornitura e la domanda di energia per realizzare una societ agrave; a basse emissioni.

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Con il carpooling aziendale ogni lavoratore risparmia oltre 1.500 kg di CO2 l'anno http://www.impresagreen.it/news/8621/con-il-carpooling-aziendale-ogni-lavoratore-risparmia-oltre-1-500-kg-di-co2-l-anno.html.html Thu, 19 Apr 2018 16:07:00 +0000 http://www.impresagreen.it/news/8621/con-il-carpooling-aziendale-ogni-lavoratore-risparmia-oltre-1-500-kg-di-co2-l-anno.html  Jojob: "Nel 40% dei casi, i lavoratori fanno carpooling 5 giorni alla settimana, risparmiando 1.584 kg di CO2 l'anno, che equivalgono alla CO2 assorbita da 79 alberi".

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Quantificare il risparmio economico ed ambientale e ricevere incentivi: questi i motivi che spingono gli italiani a viaggiare in carpooling aziendale certificando i propri spostamenti casa-lavoro. A rivelarlo - nbsp;in occasione dell'Earth Day nbsp;che si celebra il nbsp;22 aprile nbsp;- egrave; nbsp;Jojob, il player italiano di nbsp;carpooling aziendale, che per conoscere meglio abitudini e preferenze di chi ogni giorno condivide l'auto per raggiungere il posto di lavoro, ha lanciato un sondaggio tra i dipendenti delle oltre 1.700 aziende che in Italia utilizzano il servizio. nbsp;
Una pratica, quella del carpooling aziendale, che si egrave; evoluta negli ultimi anni proprio grazie allo nbsp;sviluppo della tecnologia e soprattutto degli smartphone: oltre il 50% dei 140.000 lavoratori che scelgono di viaggiare in carpooling ammette infatti di aver iniziato a condividere l'auto per i tragitti casa-lavoro grazie all'app di Jojob, mentre il 30% ha sfruttato il servizio per certificare i propri spostamenti; infine il restante 20% assicura che, pur conoscendo e facendo gi agrave; carpooling, nbsp;ha trovato tramite app nuovi compagni di viaggio.
nbsp;Quasi la met agrave; dei dipendenti afferma di fare nbsp;carpooling per 5 giorni alla settimana: generalmente, a viaggiare a bordo della stessa auto sono mediamente 2,31 persone a tratta che percorrono insieme una tratta media di 27,7 km a viaggio. Ciascun carpooler in questo modo pu ograve; nbsp;certificare un risparmio ambientale di 1.584 kg di CO2 ogni anno, equivalenti alla CO2 assorbita da 79 alberi. nbsp;
A spingere sempre pi ugrave; lavoratori a scegliere il carpooling sarebbe il nbsp;risparmio economico (60%), che nei casi pi ugrave; virtuosi pu ograve; nbsp;superare i 1.800 euro/anno; a questi si aggiungono gli utenti che guardano soprattutto alla comodit agrave; rispetto ad altri mezzi (20%) o coloro che amano le nbsp;chiacchiere tra colleghi e lo spirito di condivisione nbsp;(20%). nbsp;
Per quanto riguarda i compagni di viaggio, oltre il nbsp;90% degli intervistati dichiara di spostarsi generalmente con le stesse persone per l'andata e il ritorno, mentre il restante 10% utilizza l'app di Jojob per cercare passaggi occasionali per esempio in occasione di scioperi o imprevisti di altro tipo. Nella quasi totalit agrave; dei casi (70%) si usa l'automobile per fare carpooling in modo alternato, mentre il restante 30% sceglie sempre la stessa auto.
nbsp;Guardando al nbsp;portafoglio e al risparmio economico nbsp;generato dalla condivisione dell'auto, i carpooler ammettono di non suddividere le spese nel 70% dei casi, ma di alternare l'uso dell'auto con cui viaggiare. Il 20% dei dipendenti invece non si preoccupa dei costi e fa viaggiare i passeggeri gratis, mentre infine il restante 10% sceglie di suddividerli tra i componenti dell'equipaggio. Per quantificare il rimborso, gli utenti utilizzano le nuove funzioni del Conto J di Jojob che permettono di avere nbsp;a portata di app l'esatta suddivisione delle spese: nbsp;oltre il 40% degli intervistati ha stabilito un contributo forfettario per ogni singolo viaggio, il 30% mensile e il 30% settimanale. nbsp;
"Tra gli aspetti pi ugrave; interessanti che emergono c' egrave; il fatto che il 40% dei carpooler egrave; disposto ad avere una flessibilit agrave; anche di 30 minuti per aspettare uno o pi ugrave; colleghi con cui condividere il viaggio in automobile: questo dimostra che egrave; possibile nbsp;fare carpooling anche quando gli orari di lavoro non coincidono perfettamente, superando cos igrave; uno dei pregiudizi che abitualmente riscontriamo nei neofiti", spiega nbsp;Gerard Albertengo, CEO e Founder di Jojob. "In pi ugrave;, le aziende sono sempre pi ugrave; stimolate ad investire in soluzioni di mobilit agrave; che puntino alla sostenibilit agrave; ambientale. Anche per questo motivo Jojob ha lanciato la nuova funzione nbsp;Bici e Piedi nbsp;che permette agli utenti di certificare i tragitti casa-lavoro percorsi in bicicletta o a piedi: ogni viaggio percorso con queste modalit agrave; arriva a generare un risparmio in termini di CO2 pari a 130 g/km e un risparmio economico di 0,20 euro;/km".

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Hyperloop, il treno in grado di produrre più elettricità di quanta ne consumi http://www.impresagreen.it/news/8620/hyperloop-il-treno-in-grado-di-produrre-piu-elettricita-di-quanta-ne-consumi.html.html Tue, 17 Apr 2018 16:07:00 +0000 http://www.impresagreen.it/news/8620/hyperloop-il-treno-in-grado-di-produrre-piu-elettricita-di-quanta-ne-consumi.html  Il primo sistema HyperloopTT a grandezza naturale, per il viaggio e il trasporto alla velocità del suono di persone e merci, sarà realizzato a Tolosa in Francia.

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Hyperloop Transportation Technologies nbsp;(HyperloopTT | nbsp;www.hyperloop.global) ha annunciato l rsquo;arrivo nbsp;del primo set di strutture nbsp;del treno supersonico nbsp;(una capsula a lievitazione magnetica dentro una struttura a bassa pressione), che viaggia alla velocit agrave; del suono, all rsquo;interno del centro di ricerca e sviluppo nbsp;a Tolosa, Francia. nbsp;
Con un diametro interno di 4 metri, il nbsp;primo sistema di HyperloopTT in Europa e nel mondo nbsp; egrave; stato progettato sia per le nbsp;capsule passeggeri nbsp;che per i nbsp;container nbsp;merci nbsp;e prevede un percorso di 320 metri, nbsp;operativo da quest'anno. Inoltre nel 2019 sar agrave; completato un secondo sistema di 1 km, costruito su piloni a un'altezza di 5,8 metri. nbsp;Entrambi i primi due sistemi francesi saranno utilizzati da HyperloopTT e dalle aziende partner.
La capsula passeggeri, che sta per essere ultimata a nbsp;Carbures in Spagna, sar agrave; consegnata al dipartimento di R amp;S di HyperloopTT a Tolosa questa estate per l'assemblaggio e l'integrazione. nbsp;
Fondata nel 2013, HyperloopTT ha un nbsp;team di oltre 800 ingegneri, creativi ed esperti di tecnologia ndash; di cui circa 30 italiani nbsp; ndash; e 40 partner aziendali e universitari in tutto il mondo. nbsp;
Bibop Gresta, co-fondatore e presidente di HyperloopTT nbsp;e anche uno dei fondatori di Digital Magics, dichiara: nbsp;"Costruire a grandezza naturale significa impegnarsi per l'innovazione a lungo termine. Siamo stati i pionieri della tecnologia e abbiamo dimostrato che egrave; un progetto estremamente affidabile, che egrave; stato assicurato dalla pi ugrave; grande compagnia di assicurazioni al mondo, Munich RE. Abbiamo stretto accordi in 9 Paesi, in cui stiamo lavorando su fattibilit agrave; e regolamenti. Oltre al dipartimento di Tolosa, abbiamo anche un centro di ricerca per il trasporto merci in Brasile. Hyperloop non egrave; pi ugrave; futuro, ma egrave; diventato oggi industria reale". nbsp;
Dirk Ahlborn, co-fondatore e CEO di HyperloopTT, nbsp;ha dichiarato: nbsp; ldquo;Cinque anni fa abbiamo deciso di risolvere i problemi pi ugrave; urgenti dei mezzi di trasporto: efficienza, comfort e velocit agrave;. Oggi facciamo un importante passo in avanti per iniziare a raggiungere questo obiettivo. Hyperloop egrave; molto pi ugrave; di un treno supersonico; la vera opportunit agrave; egrave; creare un sistema efficiente e sicuro con un'esperienza passeggeri senza precedenti rdquo;. nbsp;
Gabriele Ronchini, fondatore e amministratore delegato di Digital Magics, dichiara: nbsp; ldquo;Quello sviluppato e finalmente realizzato da HyperloopTT egrave; un sistema di trasporto rivoluzionario, in cui abbiamo creduto con Enrico Gasperini tre anni fa investendo 320.000 Euro nella piattaforma di crowdsourcing Jumpstarter. Egrave; uno strumento innovativo per selezionare business idea, creando uno staff di professionisti distribuito a livello globale che realizzano il progetto ottenendo, in cambio del proprio contributo, stock-option dell rsquo;iniziativa. Una delle prime societ agrave; sostenuta da Jumpstarter egrave; proprio HyperloopTT. Oltre la componente tecnologica incredibile egrave; importante sottolineare come questo sistema sia altamente sostenibile: egrave; autosufficiente per i pannelli solari, ha un impatto minimo sul suolo e riesce a produrre pi ugrave; elettricit agrave; di quanta ne consumi rdquo;. nbsp;
Il progetto Hyperloop egrave; una capsula che si libra sospesa, all rsquo;interno di una struttura a bassa pressione. Cos igrave; come per un aereo in alta quota, la capsula incontra meno resistenza. L rsquo;aria rimanente di fronte alla capsula viene convogliata verso la parte posteriore della struttura utilizzando un compressore, nbsp;che consente di raggiungere velocit agrave; incredibili fino ad arrivare a oltre 1.200 km/h e con pochissimo consumo di energia elettrica. nbsp;
Il sistema egrave; stato progettato con i massimi standard di sostenibilit agrave;, in modo da avere un minimo impatto al suolo. L rsquo;intero sistema dei tubi egrave; infatti costruito su piloni, in modo da ridurre i costi di acquisizione dei terreni e garantire l rsquo;isolamento da condizioni climatiche e ambientali. nbsp;
La progettazione dei piloni egrave; tale da rendere la struttura a prova di terremoto, nonch eacute; autosufficiente in nbsp;termini energetici. Grazie ai pannelli solari posti lungo tutta la parte superiore delle strutture e grazie a un sofisticato sistema di recupero energetico, nbsp;Hyperloop egrave; in grado di produrre pi ugrave; elettricit agrave; di quanta ne consumi.

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Enel venderà a General Motors l’energia del suo parco eolico in Illinois http://www.impresagreen.it/news/8619/enel-vendera-a-general-motors-l-energia-del-suo-parco-eolico-in-illinois.html.html Tue, 17 Apr 2018 15:15:00 +0000 http://www.impresagreen.it/news/8619/enel-vendera-a-general-motors-l-energia-del-suo-parco-eolico-in-illinois.html  La costruzione di HillTopper, il primo parco eolico di Enel nello stato dell’Illinois che una volta a regime genererà circa 570 GWh all’anno, richiederà un investimento di circa 325 milioni di dollari USA.

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Enel, attraverso la controllata per le rinnovabili statunitense Enel Green Power North America nbsp;( ldquo;EGPNA rdquo;), ha dato il via ai lavori per la costruzione di HillTopper da 185 MW, il suo primo parco eolico nello stato americano dell rsquo;Illinois.
Il nuovo impianto egrave; supportato da due accordi di fornitura energetica di lungo termine (PPA) e vender agrave; parte dell rsquo;energia generata a Bloomberg e a General Motors.
L rsquo;investimento nella costruzione di HillTopper, situato nella contea di Logan, ammontano a circa 325 milioni di dollari USA e si iscrivono in quelli previsti dall'attuale piano strategico del Gruppo.
L rsquo;impianto egrave; stato acquistato dallo sviluppatore Swift Current Energy e dovrebbe entrare in servizio entro la fine del 2018. A regime, HillTopper sar agrave; in grado di generare circa 570 GWh all'anno.
Enel vender agrave; l'energia generata da una porzione da 17 MW dell rsquo;impianto eolico a Bloomberg nel quadro di un PPA a lungo termine. L'energia eolica consentir agrave; a Bloomberg, leader globale nel campo delle informazioni e news finanziarie e di business a raggiungere l rsquo;obiettivo di coprire il 100% dei consumi con energia rinnovabile entro il 2025.
L'energia generata da una porzione da 100 MW di HillTopper sar agrave; invece venduta alla societ agrave; di mobilit agrave; globale General Motors nel quadro di un PPA a lungo termine. L'energia eolica fornir agrave; energia rinnovabile al 100% a tutti gli stabilimenti di produzione di General Motor nell'Ohio e nell'Indiana.

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Efficienza energetica: accordo tra Vodafone Italia e Acotel http://www.impresagreen.it/news/8618/index.html.html Tue, 17 Apr 2018 15:11:00 +0000 http://www.impresagreen.it/news/8618/index.html  Vodafone Italia e Acotel siglano accordo triennale per lo sviluppo di una piattaforma IoT per il settore dell'efficienza energetica.

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Vodafone e Acotel hanno siglato un accordo di partnership per proporre al mercato soluzioni IoT in ambito Energy amp; Building Management. La collaborazione avr agrave; una durata di 3 anni e prevede attivit agrave; di analisi e progettazione delle soluzioni di nbsp;Energy amp; Building Management nbsp;volte a soddisfare le esigenze dei nbsp;clienti, in ambito nbsp;B2B nbsp;e nbsp;B2B2C, nei segmenti SOHO, SME e Corporate, con particolare focus al mondo delle Utilities.
Il servizio nbsp;Energy amp; Building Management nbsp;permette il nbsp;monitoraggio, il controllo e la gestione ottimizzata delle risorse energetiche utilizzate (energia elettrica, termica, gas naturale, acqua, aria compressa, ecc.) e dei relativi costi.
Fruibile come servizio "cloud", egrave; accessibile attraverso la piattaforma di Acotel, mentre i dispositivi di rilevazione dei consumi energetici prevedono l'utilizzo della piattaforma di Managed Global Connectivity di Vodafone IoT e SIM IoT embedded.

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PMI italiane sempre più tech: sul web per abbattere i costi di luce e gas http://www.impresagreen.it/news/8617/pmi-italiane-sempre-piu-tech-sul-web-per-abbattere-i-costi-di-luce-e-gas.html.html Tue, 17 Apr 2018 14:57:00 +0000 http://www.impresagreen.it/news/8617/pmi-italiane-sempre-piu-tech-sul-web-per-abbattere-i-costi-di-luce-e-gas.html  Da settembre ad oggi +47% per le PMI italiane che hanno cercato nuovi contratti online.

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Il tessuto industriale italiano egrave; storicamente caratterizzato da piccole e medie imprese che, secondo dati del 2016, nel nostro Paese sono circa 145 mila (fonte: Cerved). Artigiani, studi professionali, negozi e piccole aziende, per ograve;, devono fare i conti con i costi di gestione delle loro sedi, primi fra tutti quelli dell rsquo;energia e, per risparmiare, sempre pi ugrave; spesso scelgono il canale online.
Secondo un rsquo;analisi fatta da Facile.it su un campione di circa 20.000 PMI che si sono rivolte al web, nel solo periodo compreso fra settembre 2017 e marzo 2018 il numero di quelle che hanno cercato online nuovi contratti di fornitura elettrica egrave; cresciuto del 47% e addirittura del 48% per ci ograve; che riguarda il gas. A dimostrazione della loro propensione per la tecnologia, circa un preventivo su tre egrave; stato fatto attraverso smartphone o supporto mobile.
Ma quanto consumano e, soprattutto, quanto potrebbero risparmiare le molte tipologie di impresa che rientrano nella pi ugrave; generale definizione di PMI?
Secondo dati ufficiali Confcommercio, se per un bar il consumo di kWh annui egrave; pari a 20.000, la cifra si riduce a circa 18.000 per un negozio non alimentare. Egrave; pari a 35.000 per un ristorante e arriva a 75.000 se si tratta di un esercizio commerciale in cui si vendono alimenti.
Passando a considerare il consumo di gas, i valori oscillano fra i 1.800 Smc annui di negozi al dettaglio diversi da quelli di alimentari e i 7.000 dei ristoranti.Per capire a quanto potrebbe ammontare il risparmio massimo conseguibile attraverso le offerte disponibili online, Facile.it ha ipotizzato un consumo di 10.000 kWh per ci ograve; che riguarda l rsquo;energia elettrica e di 5.000 Smc per il gas. Con questi valori, considerando le offerte disponibili al 12 aprile 2018, per ciascuna PMI le bollette potrebbero alleggerirsi fino ad un massimo, rispettivamente, di 1.334 e 1.021 euro. nbsp;
laquo;I vantaggi che provengono dal confronto delle tariffe raquo;, spiega Mauro Giacobbe, Amministratore Delegato di Facile.it, laquo;sono stati chiari da subito ai consumatori alle prese con la gestione dei budget familiari, ma di l igrave; a poco anche le PMI hanno capito che rendersi responsabili della scelta del fornitore era il modo migliore per non sprecare denaro e, negli ultimi mesi, il numero di piccole e medie imprese che si rivolge al web per questo tipo di necessit agrave; continua ad aumentare con tassi a doppia cifra raquo;.
In ultimo Facile.it ha voluto anche tracciare la provenienza delle richieste. Le PMI pi ugrave; attive nel cercare online un nuovo fornitore sono state quelle romane, seguite da quelle milanesi e torinesi, ma l rsquo;unica regione che riesce a piazzare addirittura due capoluoghi nella classifica dei primi 10 egrave; la Sicilia con Palermo (settima) e Catania (nona).

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A Bologna una giornata per la sostenibilità http://www.impresagreen.it/news/8614/a-bologna-una-giornata-per-la-sostenibilita.html.html Mon, 16 Apr 2018 16:26:00 +0000 http://www.impresagreen.it/news/8614/a-bologna-una-giornata-per-la-sostenibilita.html  Al via Il Salone della CSR e dell’innovazione sociale. Appuntamento il 18 aprile al Foyer del Teatro Comunale.

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Torna per il terzo anno a Bologna Il Salone della CSR e dell rsquo;innovazione sociale. Appuntamento il 18 aprile alle 9:30 al Foyer del Teatro Comunale in Largo Respighi 1 per una giornata dedicata alla sostenibilit agrave; con le testimonianze di MANUTENCOOP, Gruppo Hera, DNV-GL, CADIAI Cooperativa Sociale, IGD SIIQ, Local To You, Green Idea Technologies.
L rsquo;Emilia Romagna egrave; la quarta regione in Italia per numero di aziende che hanno effettuato investimenti in prodotti e tecnologie green nel periodo 2011 ndash;2017: sono oltre 29.000 imprese, 7000 solo a Bologna. E molte sono quelle che realizzano il proprio impegno verso la sostenibilit agrave; non solo occupandosi dell rsquo;ambiente ma anche delle comunit agrave; in cui operano e dei collaboratori.
Una realt agrave; che sar agrave; possibile toccare con mano nell rsquo;incontro al Teatro Comunale, che prevede anche a fine mattinata un saluto del professor Muhammad Yunus, premio Nobel per la pace. E nel pomeriggio intervengono, fra gli altri, l rsquo;Assessore Cultura e Immaginazione Civica del Comune di Bologna, Matteo Lepore, e il Prorettore Vicario dell rsquo;Universit agrave; di Bologna Mirko Degli Esposti.
ldquo;Il Salone della CSR fa tappa per la terza volta a Bologna con un programma ricco di testimonianze e confronti a testimonianza dell rsquo;attenzione che le organizzazioni della regione hanno verso la sostenibilit agrave; ndash; afferma Rossella Sobrero del Gruppo promotore ndash; Una tappa importante nel percorso del Salone 2018 il cui titolo egrave; Le rotte della sostenibilit agrave;. L rsquo;Agenda 2030 con gli obiettivi di sviluppo sostenibile egrave; la rotta principale per le organizzazioni che credono nel cambiamento: il compito ora egrave; identificare le possibili vie per arrivare in porto individuando il percorso pi ugrave; efficace ed efficiente con la consapevolezza che le rotte possono incrociarsi o cambiare a fronte di mutate condizioni rdquo;. Il Salone della CSR e dell rsquo;innovazione sociale egrave; promosso da Universit agrave; Bocconi, CSR Manager Network, Unioncamere, Fondazione Global Compact Network Italia, Fondazione Sodalitas, Koin egrave;tica.La tappa di Bologna egrave; organizzata in partnership con Impronta Etica e SCS Consulting.

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Repower: a Milano in Piazza Cavour la prima panchina elettrica della città http://www.impresagreen.it/news/8613/repower-a-milano-in-piazza-cavour-la-prima-panchina-elettrica-della-citta.html.html Mon, 16 Apr 2018 16:16:00 +0000 http://www.impresagreen.it/news/8613/repower-a-milano-in-piazza-cavour-la-prima-panchina-elettrica-della-citta.html  Fino a fine 2018 sarà possibile sostare in Piazza Cavour ricaricando gratuitamente la propria e-bike ma anche smartphone e Pc.

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Arriva a Milano, in Piazza Cavour, "E-LOUNGE" di nbsp;Repower, la prima panchina "elettrica" della citt agrave; inaugurata da Repower, gruppo internazionale attivo da oltre 100 anni nel settore dell'energia elettrica. La panchina rimarr agrave; a disposizione dei biker nbsp;fino a fine 2018.
L'installazione egrave; stata programmata in occasione dell'inizio del Salone del Mobile 2018 e sar agrave; impreziosita dalla proiezione in esclusiva di un video d'eccezione allo Swiss Corner di via Palestro.
La sosta a Milano diventa quindi High-Tech: grazie a E-LOUNGE, progettata dai designer italiani di Lanzillo amp;Partners, sar agrave; infatti possibile ricaricare gratuitamente e contemporaneamente la propria bicicletta elettrica e il proprio tablet, smartphone o pc, rimanendo comodamente seduti.

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E-Lounge, che permette la seduta di 4 persone e la ricarica contemporanea di 4 biciclette elettriche, egrave; dotata di una rastrelliera, compatibile con tutti i modelli di e-bike, e di 6 prese Legrand da 230V compatibili sia con le due ruote che con tutte le tipologie di device.
Oltre a garantire un pieno di energia E-LOUNGE assicura anche un pieno di Wi-Fi veloce a cui sar agrave; possibile connettersi gratuitamente per navigare senza limiti.
E la sera nbsp;la sosta continua nbsp;grazie all'illuminazione a LED con sistema di accensione crepuscolare che trasforma la panchina High-Tech di Repower in un'isola di ricarica attiva 24 ore su 24.

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ARCA Habitech e Dolomiti Energia: insieme per il green http://www.impresagreen.it/news/8615/arca-habitech-e-dolomiti-energia-insieme-per-il-green.html.html Mon, 16 Apr 2018 10:00:00 +0000 http://www.impresagreen.it/news/8615/arca-habitech-e-dolomiti-energia-insieme-per-il-green.html  E' stato siglato un importante accordo commerciale di collaborazione tra le due importanti realtà territoriali in tema di energia pulita e salvaguardia dell'ambiente.

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ARCA Habitech e Dolomiti Energia hanno firmato un importante accordo commerciale di collaborazione nbsp;in tema di nbsp;energia pulita e salvaguardia dell'ambiente. Alla firma erano presenti Romano Stefani, Responsabile della Direzione Mercato di Dolomiti Energia e Francesco Cattaneo, Direttore Generale di Habitech.
In base all'accordo Dolomiti Energia riserver agrave; agli afferenti al network ARCA nbsp;e ai proprietari o utilizzatori degli edifici che hanno ottenuto la certificazione ARCA nei quattro livelli green, silver, gold, platinum, offerte esclusive per le forniture domestiche di energia elettrica green e gas naturale su tutto il territorio nazionale.
Nel dettaglio le offerte garantiscono condizioni economiche vantaggiose, energia 100% pulita, nbsp;opportunit agrave; di risparmio trasparente e immediato sui consumi energetici delle famiglie. Da non tralasciare il valore aggiunto di avere un'area web riservata in cui reperire fatture e dati utili, sportelli sul territorio e un servizio clienti con operatori competenti e disponibili per fugare ogni dubbio.
La collaborazione mette in sinergia due importanti attori con radici in Trentino e clienti in tutta Italia, che si sono reciprocamente individuati come realt agrave; in grado di soddisfare i bisogni di approvvigionamento energetico di cittadini particolarmente sensibili ai temi energetico-ambientali.

"Dolomiti Energia egrave; da sempre attenta all'ambiente e alla costante ricerca di soluzioni che coniughino le forniture di energia con la salvaguardia dell'ecosistema ndash; nbsp;ha commentato il Responsabile della Direzione Mercato di Dolomiti Energia Romano Stefani nbsp;- per questo, oltre ad offrire ai nostri clienti energia proveniente esclusivamente da fonte rinnovabile (con origine certificata dal Gestore del Sistema Elettrico nazionale), abbiamo voluto pensare anche a una proposta energetica specifica per consumatori attenti alla salubrit agrave; e alla sostenibilit agrave; tanto delle case in cui vivono che dell'ambiente che le circonda: le abitazioni green certificate ARCA potranno cos igrave; essere alimentate con la nostra energia pulita al 100%".
"Siamo davvero orgogliosi di siglare questa convenzione con Dolomiti Energia, una delle principali multiutility nazionali, che riconosce ARCA come un sistema di qualit agrave; che valorizza la progettazione e realizzazione di edifici in legno" commenta Francesco Cattaneo, Direttore Generale di Habitech. "Questa partnership egrave; davvero significativa perch eacute; siglata con un socio di Habitech. Questo accordo permetter agrave; all'utente finale di avere condizioni economiche vantaggiose per l'acquisto di energia pulita per la propria abitazione in legno, realizzata in modo sostenibile e certificata da un sistema rigoroso come ARCA."

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Terza relazione sulla sostenibilità del Gruppo GLS http://www.impresagreen.it/news/8612/terza-relazione-sulla-sostenibilita-del-gruppo-gls.html.html Thu, 12 Apr 2018 16:44:00 +0000 http://www.impresagreen.it/news/8612/terza-relazione-sulla-sostenibilita-del-gruppo-gls.html  Tra i progetti dell'azienda c'è “Sedi Green” che prevede che le sedi all’interno dei centri storici di alcune città italiane siano dotate di mezzi ecologici come furgoni elettrici, bici con pedalata assistita, roller blade e scooter elettrici per effettuare le consegne.

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Il Gruppo GLS ha pubblicato l lsquo;ultima relazione sulla sostenibilit agrave;. nbsp;L rsquo;economia, la gestione del clima e dell rsquo;ambiente, nonch eacute; le questioni sociali sono al centro del report sulla sostenibilit agrave;, che con il titolo rdquo;ThinkGLS. ThinkResponsible. rdquo; presenta gli sviluppi negli esercizi 2015/16 e 2016/17.
nbsp; ldquo;Con il nostro servizio di trasporto affidabile delle spedizioni, vogliamo contribuire alla continuit agrave; e alla crescita rdquo;, afferma nell rsquo;introduzione Rico Back, CEO del Gruppo GLS. ldquo;A tale scopo dobbiamo implementare la responsabilit agrave; imprenditoriale in tutte le attivit agrave; della nostra azienda e comunicare all rsquo;esterno i nostri progressi ldquo;. nbsp;
L rsquo;impegno di GLS egrave; rivolto principalmente a minimizzare le ripercussioni sull rsquo;ambiente del servizio di corriere espresso. Un aspetto chiave egrave; rappresentato dalla City Logistics, quella parte della logistica che studia come ridurre la congestione del traffico e il rumore nelle zone urbane. Qui il contributo arriva dalle Sedi GLS cittadine che utilizzano biciclette e van elettrici. nbsp; nbsp;In Italia il settore della logistica dal punto di vista dell rsquo;ecosostenibilit agrave; presenta diverse sfide ma, GLS ha deciso di distinguersi da tutti gli altri player di mercato.
ldquo;Siamo consapevoli del nostro impatto ambientale e per questo motivo nbsp;l rsquo;azienda ha investito fortemente in progetti utili ad aumentare l rsquo;ecosostenibilit agrave; del business. L rsquo;obiettivo egrave; quello di cercare di creare un futuro migliore per il pianeta rivoluzionando il modus operandi del settore rdquo; scrive in una nota l rsquo;azienda.
GLS, infatti, ha lanciato un progetto pilota che sta coinvolgendo i maggiori centri italiani tra cui Milano, Roma. Il progetto ldquo;Sedi Green rdquo; prevede che le sedi all rsquo;interno dei centri storici di queste citt agrave; siano dotate di mezzi ecologici come furgoni elettrici, bici con pedalata assistita, roller blade e scooter elettrici per effettuare le consegne.
Il progetto dei Green Depot (Sedi Green) all rsquo;interno dei centri citt agrave; nasce da una convergenza tra la necessit agrave; prettamente logistica legata alla morfologia e all rsquo;urbanistica del territorio (centri citt agrave; con vicoli molto stretti, aree pedonali e ztl che limitavano la circolazione dei mezzi abituali e che, per colpa del traffico cittadino spesso molto intenso potevano creare ritardi nelle consegne), e il focus di GLS sul mondo green. Da qua l rsquo;idea di creare Sedi vicine ai centri citt agrave;: in questo modo GLS riesce ad essere pi ugrave; vicina ai clienti, raggiunge pi ugrave; facilmente i destinatari e si destreggia meglio nel traffico cittadino con gli scooter, le biciclette e i furgoni elettrici che sono esenti da qualsivoglia divieto di circolazione.

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Scania: emissioni di CO2 dimezzate entro il 2025 http://www.impresagreen.it/news/8611/scania-emissioni-di-co2-dimezzate-entro-il-2025.html.html Wed, 11 Apr 2018 16:24:00 +0000 http://www.impresagreen.it/news/8611/scania-emissioni-di-co2-dimezzate-entro-il-2025.html  Scania fissa ora due target aziendali da soddisfare entro il 2025. A livello globale, le emissioni di CO2 nelle proprie operazioni saranno dimezzate. Stesso obiettivo per la logistica del trasporto su strada in Europa e in America Latina.

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Per soddisfare gli obiettivi dell'Accordo sul Clima di Parigi e mantenere l'impegno di guidare il cambiamento verso un sistema di trasporto sostenibile, Scania lavora costantemente per ridurre al minimo le emissioni di gas serra generate dai propri prodotti. Questa ambizione si applica anche alla riduzione dei livelli di emissioni generati dalle attivit agrave; aziendali e dall'impronta del trasporto. nbsp;
ldquo;La nostra egrave; una visione a lungo termine per quanto riguarda le operazioni a emissioni zero. Per raggiungere il nostro obiettivo, cogliamo la sfida di ridurre del 50% le emissioni di CO2 nbsp;in tutte le nostre attivit agrave; a livello globale entro il 2025 rdquo;, afferma Ruthger de Vries, Vicepresidente esecutivo e responsabile della produzione e della logistica. ldquo;Scania raggiunger agrave; l'obiettivoottimizzando ulteriormente i suoi processi produttivi, migliorando l'efficienza energetica e convertendosi a fonti rinnovabili rdquo;. nbsp;
Nel 2017, Scania ha annunciato l'impegno a passare alla produzione di energia elettrica indipendente dai combustibili fossili entro il 2020. I flussi logistici giornalieri nelle attivit agrave; che coinvolgono Scania sono molteplici, il secondo nuovo obiettivo riguarda il ruolo di importante acquirente di servizi di trasporto.
ldquo;Ogni giorno parliamo con i nostri clienti e con i loro clienti delle alternative pi ugrave; sostenibili applicabili ai loro specifici servizi di trasporto. Le nostre operazioni logistiche sono per molti versi un laboratorio in cui testiamo nuove idee e sviluppiamo le nostre capacit agrave;. In qualit agrave; di grande acquirente di trasporti, egrave; quindi naturale che ci sforziamo anche di essere un punto di riferimento e ci impegniamo a ridurre in modo significativo il nostro impatto sulle emissioni rdquo;, afferma de Vries. nbsp;
Adottando quindi un modello in cui la riduzione di CO2 nbsp; egrave; valutata tanto quanto il costo nella scelta della soluzione di trasporto, Scania mira a ridurre del 50% le emissioni dei suoi flussi logistici di trasporto su strada in Europa e America Latina entro il 2025. nbsp;

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In arrivo un nuovo impianto FV con sistema di accumulo per il CAAB di Bologna http://www.impresagreen.it/news/8610/in-arrivo-un-nuovo-impianto-fv-con-sistema-di-accumulo-per-il-caab-di-bologna.html.html Wed, 11 Apr 2018 16:17:00 +0000 http://www.impresagreen.it/news/8610/in-arrivo-un-nuovo-impianto-fv-con-sistema-di-accumulo-per-il-caab-di-bologna.html  Nell’autunno 2018, accanto all’impianto fotovoltaico su tetto più grande d’Europa - quello del CAAB, che alimenta attualmente il parco agroalimentare Fico Eataly World con una produzione energetica annua di 15 GWH - sarà operativo l’impianto fotovoltaico della nuova area mercatale.

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Egrave; un progetto di ultima generazione nell rsquo;evoluzione del fotovoltaico in Italia e si prefigura come uno dei pi ugrave; ambiziosi in tema di ecosostenibilit agrave; a livello nazionale ed europeo: lo promuove CAAB, il Centro Agroalimentare di Bologna, la partecipata del Comune che gi agrave; vanta il primato del pi ugrave; grande impianto fotovoltaico su tetto d rsquo;Europa, realizzato in partnership con Unendo Energia. Lo stesso impianto di oltre 100mila metri quadrati che adesso alimenta il Parco Agroalimentare FICO Eataly World. Ma accanto all rsquo;esistente area di produzione energetica annua pari a circa 15 GWh, egrave; in arrivo adesso la nuova tranche fotovoltaica che sar agrave; posizionata sul tetto della Nuova Area Mercatale, quella dov rsquo; egrave; operativo il mercato ortofrutticolo di Bologna supportato da una piattaforma ad alta performance logistica.
Il nuovo impianto fotovoltaico avr agrave; potenza 449,82 kW
e soprattutto sar agrave; integrato da un impianto di accumulo energetico di taglia industriale da 50 kW. L rsquo;impianto sar agrave; finalizzato a soddisfare parte dei consumi elettrici del CAAB alimentando altres igrave; 3 colonnine da installarsi nell rsquo;area parcheggio, anch rsquo;esse oggetto di appalto, per la ricarica di veicoli elettrici. nbsp;
Il progetto, promosso dal CAAB e sviluppato da REA ndash; Reliable Energy Advisors ndash; la societ agrave; bolognese leader in Italia nell rsquo;advisory nel settore delle rinnovabili e delle utilities - si configura decisamente pionieristico, perch eacute; punta a realizzare uno dei primissimi impianti in Italia dotati di sistema di accumulo di taglia industriale in regime di market parity, ovvero in grado di risultare economicamente sostenibili anche in assenza di incentivi. nbsp;
Per l rsquo;esecuzione dell rsquo;impianto CAAB ha indetto lo scorso 26 marzo un Bando di gara, con procedura su invito. Il progetto aveva preso il via con l rsquo;aggiudicazione, nel dicembre 2017, del finanziamento di 437.000 euro; a tasso agevolato da parte del Fondo Energia (http://www.fondoenergia.unifidi.eu/) della Regione Emilia-Romagna: un fondo rotativo di finanza agevolata finalizzato alla promozione di interventi di riduzione dei consumi attraverso il potenziamento dell rsquo;efficienza energetica e la produzione di energia da fonti rinnovabili.
L rsquo;appalto, il cui oggetto egrave; costituito dalla progettazione definitiva e l rsquo;esecuzione dei lavori di realizzazione, egrave; stato sviluppato in conformit agrave; al Nuovo Codice degli Appalti (D.Lgs 50/2016) e prevede un importo complessivo a base di gara di circa 500.000 euro;. Sono stati invitati a partecipare sette operatori economici, selezionati tramite idonee indagini di mercato, che avranno tempo fino al 27 aprile p.v. per la presentazione delle loro offerte. Il CAAB si egrave; avvalso di REA come partner che ha seguito tutte le fasi dell rsquo;operazione, sia come advisor tecnico-finanziario (dalla diagnosi energetica, al piano economico finanziario e al progetto preliminare per l rsquo;accesso al Fondo Energia) sia per lo sviluppo autorizzativo, l rsquo;assistenza per la predisposizione del capitolato di gara e progettazione dell rsquo;impianto stesso. nbsp;
L rsquo;impianto di accumulo, valore aggiunto di grande rilevanza del progetto fotovoltaico in area CAAB, sar agrave; progettato per l rsquo;utilizzo ldquo;differito rdquo; dell rsquo;energia richiesta dalle utenze del Centro Agroalimentare: qualora cio egrave; non venga utilizzata istantaneamente tutta l rsquo;energia prodotta dall rsquo;impianto fotovoltaico, sar agrave; possibile accumularla per disporne nel momento del bisogno. Inoltre, l rsquo;energia prodotta in eccedenza dai pannelli fotovoltaici sar agrave; utilizzata in via prioritaria per alimentare le colonnine di ricarica per i veicoli elettrici, e promuovere cos igrave; la diffusione del trasporto ecosostenibile. nbsp;

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CNA: “Le piccole imprese non possono pagare anche per i grandi consumatori di energia” http://www.impresagreen.it/news/8609/cna-le-piccole-imprese-non-possono-pagare-anche-per-i-grandi-consumatori-di-energia-.html.html Wed, 11 Apr 2018 14:50:00 +0000 http://www.impresagreen.it/news/8609/cna-le-piccole-imprese-non-possono-pagare-anche-per-i-grandi-consumatori-di-energia-.html  La CNA chiede di eliminare tutti gli oneri mirati a nascondere interventi di politica industriale a vario titolo caricati sulle bollette.

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Un miliardo e settecento milioni in un anno. Trasferiti dalle bollette dei grandi consumatori di energia a quelle di piccole imprese e famiglie. A rilevarlo egrave; la CNA che denuncia la mancanza di una visione strategica in materia di energia.
"Il governo ha emanato un decreto che ridefinisce le agevolazioni per le industrie energivore riformando la distribuzione tra i clienti dei cosiddetti oneri generali di sistema. Una importante decisione di politica industriale che l rsquo;esecutivo vorrebbe far passare per un semplice chiarimento alla Commissione europea. Proprio per l rsquo;aiuto alle imprese energivore, infatti, nbsp; Bruxelles aveva aperto una procedura d rsquo;infrazione per Aiuti di Stato. Non solo. Le agevolazioni sono state allargate, attraverso un ulteriore decreto, anche ai grandi consumatori di gas. Un decreto ancora in fase di approvazione, inoltre, ridurrebbe sensibilmente i contributi alla produzione di energia rinnovabile. Una riduzione che, per ograve;, non condurr agrave; all rsquo;auspicato alleggerimento delle bollette di famiglie e piccole imprese, proprio per la disciplina di favore accordata a imprese energivore e gasivore" scive in una nota la CNA.
La CNA chiede, allora, di eliminare tutti gli oneri mirati a nascondere interventi di politica industriale a vario titolo caricati sulle bollette: dal sostegno alle fonti energetiche rinnovabili agli aiuti a settori specifici, come il comparto ferroviario. Per le fonti energetiche rinnovabili, in particolare, la CNA propone di adottare strumenti di finanziamento alternativi, al di fuori delle bollette, per rimettere questo sostegno nell rsquo;alveo della programmazione economica statale, alla stregua degli altri strumenti di politica economica.

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A Milano le finali del concorso per le startup a impatto sociale e ambientale http://www.impresagreen.it/news/8607/a-milano-le-finali-del-concorso-per-le-startup-a-impatto-sociale-e-ambientale.html.html Tue, 10 Apr 2018 16:12:00 +0000 http://www.impresagreen.it/news/8607/a-milano-le-finali-del-concorso-per-le-startup-a-impatto-sociale-e-ambientale.html  Un montepremi di 80 mila dollari per sviluppare le migliori idee di business di giovani imprenditori. Due i team italiani in gara.

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Sono 19 le idee di impresa a impatto sociale e ambientale che si contenderanno il montepremi messo in palio alle finali globali dalla Global Social Venture Competition, il primo concorso internazionale ideato e promosso dalla Haas School of Business dell rsquo;Universit agrave; di Berkeley California, che si terranno a Milano dall rsquo;11 al 13 aprile organizzate da ALTIS Universit agrave; Cattolica.
Selezionate da prestigiose business school a livello mondiale tra 550 proposte raccolte, le finaliste provengono da Corea del Sud, Filippine, Francia, Hong Kong, India, Italia, Libano, Senegal, Svezia, Uganda, USA, Thailandia, Turchia e propongono soluzioni innovative per rispondere a problemi sociali e ambientali oggi particolarmente sentiti quali il riutilizzo degli scarti, la prevenzione sanitaria, l rsquo;inclusione sociale e l rsquo;utilizzo di nuove tecnologie per soddisfare bisogni sociali.
Le due finaliste italiane, selezionate tra le 65 idee di business raccolte quest rsquo;anno da ALTIS per l rsquo;Italian Round, sono Helperbit - una piattaforma che utilizza il potenziale analitico del GIS e la tecnologia blockchain per permettere di effettuare donazioni ldquo;peer-to-peer rdquo; in crypto valuta, riducendo intermediari, tracciando i flussi economici e monitorando il loro utilizzo per garantire trasparenza e efficacia negli aiuti - e mEryLo rsquo; - un dispositivo innovativo, compatto e facile da usare, che usa i globuli rossi come vettori dei farmaci chemioterapici ( mu;EryLō ndash; mu;icro Erythrocyte Lōading) per rendere la terapia pi ugrave; efficace e tollerabile per i pazienti.
A valutare i team, una giuria internazionale di personalit agrave; dell rsquo;ecosistema startup, business angel, social venture capitalist, imprenditori, manager di incubatori, acceleratori, accademici, quali Julia W. Sze, Impact Investment Strategy Advisor di Arabella Advisors, Jeremy Nicholls, CEO di Social Value International e Social Value UK, Luciano Balbo, Fondatore di Oltreventure, e Bill Barber, Consulente di innovazione presso Intesa Sanpaolo e Presidente e co-fondatore di INcube srl.

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Artelia Italia ridisegna in chiave sostenibile il Business District di Bengasi in Libia http://www.impresagreen.it/news/8606/artelia-italia-ridisegna-il-business-district-di-bengasi-in-libia.html.html Tue, 10 Apr 2018 15:59:00 +0000 http://www.impresagreen.it/news/8606/artelia-italia-ridisegna-il-business-district-di-bengasi-in-libia.html  Sette edifici avveniristici progettati con lo Studio Boeri Architetti, destinati a diventare icona della rinascita libica e modello di sostenibilità nell’intera area del mediterraneo.

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Un lotto di sei ettari (idealmente l rsquo;equivalente di nove stadi di calcio), una superficie costruita di circa 130.000 mq (circa sette volte il Colosseo), sette edifici, per un investimento di 600 milioni di dollari: sono i numeri dell rsquo;imponente progetto nbsp;Business District Bengasi nbsp;cheArtelia Italia si egrave; aggiudicata nbsp;dalla National Oil Corporation (NOC) libica, vincendo una procedura di gara cui hanno partecipato le pi ugrave; importanti societ agrave; di ingegneria del panorama internazionale.
Il progetto prevede la costruzione di sette edifici principali, articolati in un complesso direzionale organico che ruota intorno all rsquo;immobile destinato all rsquo;headquarter della National Oil Corporation, il cosiddetto ldquo;Diamond rdquo;: una torre di 30.000 mq a forma appunto di diamante. Ma il nuovo grande quartiere polifunzionale vedr agrave; nascere anche le nuove sedi della Central Bank of Libya, del Ministero del petrolio e del gas, gli uffici della societ agrave; Brega e delle compagnie petrolifere internazionali, un centro congressi, un hotel da 250 camere, un centro sanitario, un mall, oltre ad una grande piazza coperta con ristoranti, bar e negozi, parcheggi e spazi esterni.
Risparmio di risorse, efficienza energetica, selezione dei materiali, illuminazione a ridotto consumo e qualit agrave; dell'ambiente interno, utilizzo di sistemi che facilitino la gestione degli immobili, fanno parte della strategia progettuale per dar vita ad edifici dalle elevate prestazioni. Particolari ingegneristici si integrano completamente con l'architettura, assumendo forza estetica e contribuendo ad un insieme che fonde il bello con l rsquo;innovazione. La proposta di Artelia Italia egrave; risultata vincente grazie ad una idea progettuale di grande impatto architettonico - grazie alle soluzioni proposte dallo nbsp;Studio Boeri Architetti nbsp;- ed elevato contenuto ingegneristico, studiata attentamente per corrispondere alle pi ugrave; moderne esigenze operative, ma anche grazie ad una proposta di gestione manageriale del progetto che soddisfa le esigenze di un operatore internazionale come la NOC.
Il cantiere partir agrave; nel 2019, ma l rsquo;incarico conferito ad Artelia Italia ndash; che gestir agrave; anche tutti i servizi di project e construction management - prevede l rsquo;immediata redazione del progetto multidisciplinare integrato (architettura, ingegneria, sostenibilit agrave;), cui seguiranno la fase di gestione delle procedure di selezione delle imprese e delle gare di appalto e la supervisione dei lavori.

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Apple è ora alimentata al 100% da energia rinnovabile http://www.impresagreen.it/news/8605/apple-e-ora-alimentata-al-100-da-energia-rinnovabile.html.html Tue, 10 Apr 2018 14:56:00 +0000 http://www.impresagreen.it/news/8605/apple-e-ora-alimentata-al-100-da-energia-rinnovabile.html  Altri nove fornitori si impegnano a utilizzare esclusivamente energia pulita per la produzione.

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Apple nbsp;ha annunciato oggi che tutte le sue strutture nel nbsp;mondo nbsp;sono alimentate al 100% da energia pulita, un traguardo che coinvolge negozi Retail, uffici, data nbsp;center e strutture in co-locazione in 43 Paesi, tra cui Stati Uniti, Regno Unito, Cina e India. L'azienda ha nbsp;inoltre annunciato che altri nbsp;nove fornitori si sono impegnati a utilizzare esclusivamente energia pulita per nbsp;la produzione Apple, portando cos igrave; a 23 il numero totale di fornitori che partecipano all'iniziativa.
"Vogliamo lasciare il mondo migliore di come lo abbiamo trovato. Dopo anni di duro lavoro, siamo nbsp;orgogliosi di aver raggiunto questo importante traguardo," ha dichiarato nbsp;Tim Cook, CEO di Apple. nbsp;"Continueremo a spingerci oltre nbsp;il limite di ci ograve; che egrave; possibile nbsp;con i materiali nei nostri prodotti, con il modo in cui nbsp;li ricicliamo, con le nostre strutture e con il nostro lavoro con i fornitori, per trovare nbsp;nuove nbsp;fonti nbsp;di energie nbsp;rinnovabili, nbsp;sempre pi ugrave; creative e all'avanguardia, perch eacute; sappiamo che il futuro dipende da questo." nbsp;
Attualmente nbsp;Apple conta 25 impianti di produzione di energia rinnovabile nbsp;gi agrave; operativi nel mondo, per nbsp;una capacit agrave; produttiva totale di 626 megawatt. Di questi, 286 megawatt sono diventati disponibili nel nbsp;2017, un anno record in questo senso. nbsp;Altri 15 impianti sono in fase di costruzione. Al termine dei lavori nbsp;sar agrave; possibile produrre pi ugrave; di 1,4 gigawatt di energia rinnovabile e pulita grazie a impianti collocati in 11 nbsp;Paesi.
Dal 2014, nbsp;tutti i data center Apple sono alimentati esclusivamente con energie rinnovabili. E dal 2011, nbsp;grazie ai progetti di energia rinnovabile, Apple ha ridotto del 58% le emissioni di gas serra (CO2e) delle nbsp;sue strutture nel mondo, ed evitato che quasi 2,2 milioni di tonnellate di CO2e finissero nell'atmosfera.

I progetti di energia rinnovabile di Apple includono:

bull; Apple Park, la nuova sede Apple a Cupertino, egrave; ora il pi ugrave; grande complesso di uffici nel Nord nbsp;America ad aver ricevuto la certificazione LEED Platinum. La struttura egrave; interamente alimentata con nbsp;energie rinnovabili prodotte da varie fonti, tra cui un impianto fotovoltaico da 17 megawatt installato sul nbsp;tetto e celle a combustibile alimentate a biogas da 4 megawatt, il tutto controllato da una micro-rete di nbsp;distribuzione con accumulo in batteria. Inoltre, l'impianto cede energia alla rete pubblica quando gli uffici nbsp;non sono pieni. nbsp;
bull; Per ridurre le emissioni nelle fasi pi ugrave; a monte della filiera produttiva, sono stati realizzati impianti nbsp;eolici e fotovoltaici per oltre 485 megawatt in sei province della Cina. nbsp;
bull; Di recente, Apple ha annunciato che costruir agrave; un data center altamente evoluto di oltre 37.000 nbsp;metri quadrati a Waukee, Iowa: fin da subito, la struttura sar agrave; alimentata al 100% con energie rinnovabili.
bull; A Prineville, Oregon, l'azienda ha firmato un contratto per l'acquisto di 200 megawatt di energia nbsp;eolica da un impianto locale, il Montague Wind Power Project: diventeranno disponibili entro la fine del nbsp;2019.
bull; A Reno, Nevada, Apple ha avviato una partnership con il fornitore locale di energia NV Energy e nbsp;negli ultimi quattro anni ha realizzato quattro nuovi impianti fotovoltaici che producono in totale 320 nbsp;megawatt.
bull; In Giappone, Apple sta lavorando con Daini Denryoku, societ agrave; locale nel settore dell'energia nbsp;solare, per installare oltre 300 tetti fotovoltaici che produrranno 18.000 megawattora ogni anno, quanto nbsp;basta per coprire il fabbisogno di oltre 3000 abitazioni giapponesi.
bull; Il data center di Apple a Maiden, North Carolina, egrave; supportato da impianti che producono 244 nbsp;milioni di kilowattora di energia rinnovabile all'anno, l'equivalente dei consumi energetici di 17.906 nbsp;abitazioni nello Stato.
bull; A Singapore, dove lo spazio scarseggia, Apple ha scelto di installare gli impianti a fonte nbsp;rinnovabile su 800 tetti.
bull; In Danimarca, Apple sta costruendo due nuovi data center che fin dal primo giorno saranno nbsp;alimentati al 100% con energie rinnovabili.

Impegno dei fornitori

Per arrivare ad alimentare le sue strutture esclusivamente con energie rinnovabili, Apple ha lavorato nbsp;dando l'esempio e indicando la via da seguire. L'azienda ha anche annunciato che altri nove fornitori si nbsp;sono impegnati a utilizzare esclusivamente energia rinnovabile: il totale sale quindi a 23. Nel complesso, nbsp;l'energia pulita generata dai progetti dei fornitori ha permesso di ridurre le emissioni di gas serra di oltre nbsp;1,5 milioni nel 2017, il risultato che si otterrebbe bloccando la circolazione di oltre 300.000 auto. Pi ugrave; di nbsp;85 fornitori si sono inoltre iscritti al Clean Energy Portal di Apple, una piattaforma online sviluppata nbsp;dall'azienda per aiutare i fornitori a identificare soluzioni commercialmente sostenibili per nbsp;l'approvvigionamento di energie rinnovabili nel mondo. nbsp;

I nuovi fornitori impegnati sul fronte delle energie rinnovabili includono:

bull; Arkema, che per Apple produce biopolimeri ad alte prestazioni nei suoi stabilimenti in Francia, nbsp;negli Stati Uniti e in Cina. nbsp;
bull; DSM Engineering Plastics, che nei suoi stabilimenti nei Paesi Bassi, a Taiwan e in Cina produce nbsp;polimeri e composti utilizzati in molti prodotti Apple, tra cui connettori e cavi. nbsp;
bull; ECCO Leather, il primo fornitore di articoli tessili a impegnarsi a utilizzare solo energia pulita per la nbsp;produzione Apple. La pelle prodotta da ECCO per Apple egrave; di origine europea, e la conciatura e il taglio nbsp;avvengono in stabilimenti nei Paesi Bassi e in Cina. nbsp;
bull; Finisar, produttore statunitense leader nel settore dei componenti per comunicazioni in fibra ottica nbsp;e dei laser a cavit agrave; verticale a emissione superficiale (VCSEL), su cui si basano alcune delle funzioni pi ugrave; nbsp;amate dei prodotti Apple, come il riconoscimento Face ID, i selfie in modalit agrave; Ritratto e le Animoji. nbsp;
bull; Luxshare-ICT, un fornitore di accessori per i prodotti Apple i cui stabilimenti per la produzione nbsp;Apple si trovano principalmente nella Cina orientale. nbsp;
bull; Pegatron, che si occupa dell'assemblaggio di vari prodotti, tra cui iPhone, presso i suoi due nbsp;stabilimenti a Shanghai e Kunshan, in Cina. nbsp;
bull; Quadrant, un fornitore di magneti e componenti magnetici utilizzati in una variet agrave; di prodotti Apple.
bull; Quanta Computer, uno dei primi fornitori Mac a impegnarsi a utilizzare esclusivamente energie nbsp;rinnovabili per la produzione Apple.
bull; Taiyo Ink Mfg. Co, che produce maschere di saldatura per circuiti stampati in Giappone.

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A Klimahouse Toscana la convenienza di una casa a basso impatto ambientale http://www.impresagreen.it/news/8604/a-klimahouse-toscana-la-convenienza-di-una-casa-a-basso-impatto-ambientale.html.html Mon, 09 Apr 2018 16:33:00 +0000 http://www.impresagreen.it/news/8604/a-klimahouse-toscana-la-convenienza-di-una-casa-a-basso-impatto-ambientale.html  Per l'intera durata della manifestazione, gli esperti CasaClima offrono consulenze professionali gratuite ai privati che si avvicinano a progetti di ristrutturazione ecosostenibili.

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La casa perfetta? Senza dubbio egrave; quella ecologica ed energeticamente efficiente. Ma da dove si comincia, per rendere la propria abitazione intelligente? Quali sono le reali potenzialit agrave; della riqualificazione energetica di un edificio? E su quali interventi vale la pena investire, per il bene non solo dell rsquo;ambiente ma anche del portafogli? Il Bonus Casa 2018: conosciamo tutti i vantaggi?
Per tutti coloro che progettano di ristrutturare casa, le risposte sono a Klimahouse Toscana, edizione itinerante di Klimahouse che dal 13 al 15 aprile torna a Firenze per proporre tutto il meglio dell rsquo;edilizia che rispetta l'ambiente.
Ormai consolidato punto di riferimento per gli addetti ai lavori del settore edilizio, la manifestazione si rivolge anche a famiglie e privati, offrendo loro la possibilit agrave; di ricevere gratuitamente una consulenza qualificata su uno scenario in costante evoluzione come quello dell rsquo;edilizia sostenibile. Un rsquo;ottima occasione per chiunque desideri intraprendere un percorso migliorativo della propria abitazione e aumentarne cos igrave; la qualit agrave; e il valore immobiliare, riducendone al contempo l rsquo;impatto ambientale.
L rsquo;Area Consulenze CasaClima egrave; accessibile per l rsquo;intera durata della manifestazione, dando ai visitatori l rsquo;opportunit agrave; di un confronto diretto con i consulenti CasaClima, pronti a mettere a disposizione le proprie competenze e il proprio know-how con preziosi consigli.
Per tutti e tre i giorni i Consulenti CasaClima saranno inoltre protagonisti di diversi Miniforum, brevi incontri in programma mirati a illustrare, attraverso esempi concreti, tutti i segreti di un edificio ben costruito.

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Enel realizzerà 285 MW di capacità eolica in India http://www.impresagreen.it/news/8603/enel-realizzera-285-mw-di-capacita-eolica-in-india.html.html Mon, 09 Apr 2018 15:36:00 +0000 http://www.impresagreen.it/news/8603/enel-realizzera-285-mw-di-capacita-eolica-in-india.html  Per la costruzione dell’impianto, nello stato di Gujarat, Enel investirà oltre 290 milioni di dollari USA.

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Enel, tramite la controllata indiana per le rinnovabili BLP Energy, si egrave; aggiudicata la prima asta sulle rinnovabili in India, assicurandosi il diritto di firmare un contratto venticinquennale per la fornitura dell rsquo;energia generata da un impianto eolico da 285 MW nbsp;nello stato di Gujarat.
L rsquo;impianto egrave; stato aggiudicato nel quadro della quarte fase della gara nazionale per 2 GW di capacit agrave; eolica indetta dalla societ agrave; pubblica Solar Energy Corporation of India ( ldquo;SECI rdquo;). nbsp;
Enel investir agrave; oltre 290 milioni di dollari USA per la costruzione dell rsquo;impianto eolico, supportato da un contratto venticinquennale che prevede la vendita di determinati volumi dell rsquo;energia generata a SECI.
L rsquo;impianto, che dovrebbe entrare in funzione nel secondo semestre del 2019, potr agrave; generare oltre 1.000 GWh di energia rinnovabile l rsquo;anno, offrendo una risposta significativa sia alla domanda indiana di nuova capacit agrave; di generazione sia all rsquo;impegno del paese a conseguire i propri obiettivi ambientali. L rsquo;attuale governo indiano si egrave; fissato l rsquo;obiettivo di dotarsi di 100 GW di capacit agrave; di generazione solare e di 60 GW di energia eolica entro il 2022, aumentando l rsquo;attuale capacit agrave; che egrave;, rispettivamente, di 20 GW e di 33 GW.
Enel, tramite BLP Energy, una delle maggiori societ agrave; di energia rinnovabile in India, possiede e gestisce 172 MW di capacit agrave; eolica e produce circa 340 GWh l rsquo;anno nel Gujarat e nel Maharashtra.

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Dassault Systèmes e Kengo Kuma insieme per una progettazione sostenibile http://www.impresagreen.it/news/8602/dassault-systemes-e-kengo-kuma-insieme-per-una-progettazione-sostenibile.html.html Thu, 05 Apr 2018 16:35:00 +0000 http://www.impresagreen.it/news/8602/dassault-systemes-e-kengo-kuma-insieme-per-una-progettazione-sostenibile.html  L’evento ‘Design in the Age of Experience’ di Dassault Systèmes, che si svilupperà attorno all’installazione di Kengo Kuma and Associates, mostrerà come sia possibile combinare design e tecnologia.

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3D nbsp;Dassault Syst egrave;mes nbsp;presenter agrave; alla Milan Design Week l rsquo;installazione lsquo;Breath/ng rsquo;, realizzata in collaborazione con il famoso studio internazionale di architettura nbsp;Kengo Kuma and Associates. L rsquo;evento lsquo;Design in the Age of Experience rsquo; di nbsp;Dassault Syst egrave;mes, che si svilupper agrave; attorno all rsquo;installazione di Kengo Kuma and Associates, mostrer agrave; come sia possibile combinare design e tecnologia per sviluppare soluzioni in grado di risolvere i problemi che affliggono la salute del pianeta e creare un futuro migliore.
lsquo;Breath/ng rsquo; sfrutta al massimo i materiali anti-inquinamento nella sua struttura architettonica, costituita da diversi blocchi che danno vita a un rsquo;installazione concepita per contenere il fenomeno crescente dell rsquo;inquinamento dell rsquo;aria, offrendo nel contempo ispirazione ai progettisti di tutto il mondo per affrontare problemi analoghi, come la sostenibilit agrave;, nel loro lavoro quotidiano.
Questo progetto entusiasmante si inserisce nell rsquo;iniziativa lsquo;Design in the Age of Experience rsquo; con la quale Dassault Syst egrave;mes punta a creare soluzioni sostenibili ed esperienze per i propri clienti in grado di offrire un futuro migliore. nbsp;
Spiega nbsp;Anne Asensio, Vice President of Design Experience di Dassault Syst egrave;mes: nbsp; ldquo;Siamo fieri che Kengo Kuma e il suo team, con la loro creativit agrave; e competenza, abbiano raccolto la sfida di realizzare un rsquo;opera di tale impatto ed eleganza, a cavallo fra design e tecnologia, nel cuore del nostro evento lsquo;Design in the Age of Experience rsquo;. Il loro lavoro dimostra chiaramente come le nostre soluzioni possano aiutare i designer a sviluppare la loro creativit agrave; e realizzare la loro visione. rdquo;
Lo studio di architettura ha utilizzato la piattaforma 3DEXPERIENCE di Dassault Syst egrave;mes per sfruttare i materiali fino al loro limite estremo, facendo affidamento sul mondo virtuale per progettarli e testarli.
Kengo Kuma, fondatore di Kengo Kuma and Associates, ha aggiunto: nbsp; ldquo;Questa collaborazione con Dassault Syst egrave;mes egrave; per me fonte di ispirazione, perch eacute; condividiamo valori simili e la stessa visione. Sono convinto che la fusione fra design e tecnologia possa offrire un grande contributo a risolvere i problemi ambientali del pianeta. rdquo; lsquo;
Design in the Age of Experience rsquo; sar agrave; aperto al pubblico dal nbsp;17 al 22 aprile all rsquo;interno di Superstudio Pi ugrave; in via Tortona 27, 20144, Milano.

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GE ed Edison siglano un accordo per ottimizzare la centrale termoelettrica di Candela in Puglia http://www.impresagreen.it/news/8601/ge-ed-edison-siglano-un-accordo-per-ottimizzare-la-centrale-termoelettrica-di-candela-in-puglia.html.html Wed, 04 Apr 2018 11:37:00 +0000 http://www.impresagreen.it/news/8601/ge-ed-edison-siglano-un-accordo-per-ottimizzare-la-centrale-termoelettrica-di-candela-in-puglia.html  I miglioramenti consentiranno di aumentare la produzione di energia del 5% riducendo al contempo il consumo di gas naturale del 2%.

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GE Power Services ha siglato un accordo con Edison nbsp;per rafforzare le prestazioni della propria centrale di Candela, in Puglia. L rsquo; accordo include ammodernamenti della turbina a gas GE 9F per aumentare la produzione di energia fino a 400 megawatt e l rsquo;efficienza globale dell rsquo;impianto di un punto percentuale. Inoltre, soluzioni di manutenzione predittiva e di cyber security miglioreranno la visibilit agrave;, l rsquo;affidabilit agrave; e la sicurezza degli asset, diminuendo al contempo i costi operativi e di manutenzione dell rsquo;impianto.
ldquo;Per rispondere alla domanda di energia rispettando livelli predefiniti di qualit agrave; e sicurezza, l rsquo;allineamento della produzione di energia con i sistemi di trasmissione risulta essere un fattore imprescindibile sia in Italia come nella maggior parte dei mercati liberalizzati, rdquo; ha affermato Nicola Monti, Executive Vice President di Edison - Power Asset amp; Engineering. ldquo;Il nuovo sistema di Capacity Market, che in Italia sar agrave; in vigore nel 2018 premier agrave; le utility per la loro disponibilit agrave; di energia. Per questa ragione egrave; essenziale continutare a migliorare le prestazioni e la disponibilit agrave; dei nostri asset con le tecnologie pi ugrave; innovative e con soluzioni digitali. GE contribuir agrave; a incrementare i nostri risparmi di combustibile, la nostra capacit agrave; produttiva e, in particolare, la nostra competitivit agrave; in un mercato fortemente in evoluzione come quello italiano rdquo;.
Nella centrale, GE installer agrave; la tecnologia Advanced Gas Path (AGP), parte del portafoglio di soluzioni Fleet360* pensate dalla societ agrave; per rispondere alle esigenze dell rsquo;intero impianto. AGP incrementer agrave; le prestazioni e la flessibilit agrave; operativa, aumentando la capacit agrave;, l rsquo;efficenza e la disponibilit agrave; di energia.

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Motori Scania: test con biogas non raffinato http://www.impresagreen.it/news/8600/motori-scania-test-con-biogas-non-raffinato.html.html Tue, 03 Apr 2018 16:00:00 +0000 http://www.impresagreen.it/news/8600/motori-scania-test-con-biogas-non-raffinato.html  La divisione motori di Scania sta collaborando con i produttori svedesi di energia ricavata dai rifiuti urbani per sperimentazioni innovative con il biogas.

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La produzione di biogas dai rifiuti da utilizzare come combustibili per i veicoli o come fonte di energia e riscaldamento non egrave; nulla di nuovo. Scania lavora con questa fonte di energia alternativa e sostenibile da alcuni anni. Tuttavia, una serie di sperimentazioni in cui Scania egrave; coinvolta, potrebbero portare ad un ulteriore sviluppo della tecnologia nel campo della produzione di energia.
In collaborazione con Tekniska verken, specialisti del settore, con sede a Link ouml;ping, il comparto motori di Scania sta attualmente testando uno dei suoi motori alimentandolo a biogas grezzo, quindi non trattato con processi di raffinazione e purificazione. Ci ograve; significa che non viene filtrato e depurato da residui di acque reflue, anidride carbonica e altre particelle, come accade invece per la produzione di gas naturale compresso per carburanti per autoveicoli. nbsp;Il biogas viene prelevato direttamente dalle camere anaerobiche, dove i rifiuti organici fermentando producono il gas da utilizzare allo stato grezzo come combustibile per il motore Scania. Ad oggi la sperimentazione si basa su test di funzionamento arrivati ad oltre 600 ore. nbsp;
La speranza di Scania egrave; che se il motore fosse in grado di funzionare ed essere affidabile con questo gas grezzo, il processo di produzione di biogas per la produzione di energia risulterebbe ancora pi ugrave; rapido ed economico diventando una ulteriore e preziosa fonte di energia alternativa da materiale riciclato.
L'idea egrave; ancora largamente in fase sperimentale, tuttavia, come spiega Holger Mattsson, Project Coordinator di Scania Engines: ldquo;Collaboriamo con Tekniska verken da due anni, inizialmente con gas naturale compresso, abbiamo iniziato a testare il gas grezzo all'inizio del 2017. A settembre 2017 abbiamo effettuato l'ultima fase di test ed esaminato i risultati nei mesi successivi rdquo;.

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Enel: al via produzione pannelli fotovoltaici bifacciali di ultima generazione http://www.impresagreen.it/news/8599/enel-al-via-produzione-pannelli-fotovoltaici-bifacciali-di-ultima-generazione.html.html Thu, 29 Mar 2018 11:12:00 +0000 http://www.impresagreen.it/news/8599/enel-al-via-produzione-pannelli-fotovoltaici-bifacciali-di-ultima-generazione.html  Previsto un investimento complessivo di 100 milioni di euro: l’impegno da oltre 80 milioni di euro sulla fabbrica 3SUN si lega sinergicamente a quello da 20 milioni sull’Enel Innovation Lab di Catania, dove sono presenti laboratori per sperimentare tecnologie innovative sulle fonti rinnovabili.

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Al via il progetto di riconversione della fabbrica 3SUN di Enel Green Power che consentir agrave; al sito industriale di Catania di diventare il primo impianto a livello mondiale a produrre in esclusiva il pannello fotovoltaico bifacciale di tipo HJT, basato sulla tecnologia ad eterogiunzione (la giunzione di due tipi diversi di silicio, l rsquo;amorfo e il cristallino) dalle performance particolarmente elevate.
Il piano di sviluppo della fabbrica, denominato lsquo;3SUN 2.0 rsquo;, egrave; stata presentato oggi dal Responsabile di Enel Green Power, Antonio Cammisecra, alla presenza della Presidente di Enel, Patrizia Grieco e del Responsabile di 3SUN, Antonello Irace.
Il programma di riconversione tecnologica della fabbrica 3SUN, il pi ugrave; grande impianto di produzione di pannelli fotovoltaici d'Europa, prevede un investimento da oltre 80 milioni di euro, finanziato, in parte, anche dal programma europeo di ricerca e innovazione Horizon 2020 European Call LCE-09-2016-2017, attraverso il progetto ldquo;Ampere rdquo;, dal Ministero dello Sviluppo Economico e dalla Regione Sicilia.
L rsquo;impegno economico sulla fabbrica si lega sinergicamente a quello, da 20 milioni di euro, destinato all rsquo;Enel Innovation Lab dove sono presenti laboratori specialistici dell rsquo;azienda per sperimentare tecnologie innovative nelle fonti rinnovabili.
ldquo;Siamo particolarmente orgogliosi di questo progetto che si fonda sulla ricerca e l rsquo;innovazione tecnologica, driver imprescindibili per un rsquo;azienda come Enel nbsp;- nbsp;ha dichiarato la nbsp;Presidente di Enel, Patrizia Grieco nbsp;- nbsp;In un mercato globale sempre pi ugrave; competitivo e veloce, siamo forti di un modello basato su una gestione aperta, che si arricchisce continuamente di stimoli e competenze grazie anche alla positiva contaminazione con l rsquo;ecosistema esterno. Proprio qui a Catania vantiamo un esempio virtuoso di attuazione di questa filosofia, rappresentato dall rsquo;eccellenza della fabbrica 3SUN e dalla sua interazione con il nostro Innovation Lab rdquo;.
Significativo il balzo tecnologico rappresentato dal nuovo modello di pannello fotovoltaico: l rsquo;efficienza, passer agrave; dal 10% del modello precedente a circa il 18% con il pannello bifacciale del 2018 e a circa il 20% con il pannello bifacciale HJT dal 2019 in poi. La potenza massima toccher agrave; i 360W per pannello nel 2018 e i 395W per pannello dal 2019 in poi, rispetto ai 140W precedenti.
La ldquo;bifaccialit agrave; rdquo; permetter agrave; di catturare la radiazione solare anche dalla superficie posteriore ed ottenere una produzione di energia maggiore di circa il 10-15%, con conseguente possibilit agrave; di installare un numero minore di pannelli e ridurre la superficie impegnata. Inoltre, mentre i precedenti moduli garantivano un ciclo di vita fino a 25 anni, i nuovi pannelli possiedono una robustezza tale da consentire una durata superiore a 30 anni, con alte prestazioni anche in situazioni climatiche estreme.

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