Data center e consumi energetici: un problema da risolvere

Alimentare e raffreddare un data center, tra i maggiori consumatori di energia del pianeta, è diventata una delle maggiori priorità per i manager IT.

Pubblicata il: 18/09/2009 10:25

Redazione Impresa

Alimentare e raffreddare un data center è diventata una delle maggiori priorità per i manager IT. È chiaramente comprensibile come la capacità di sviluppo dei data center sia stata superata dai progressi nella tecnologia dei server e delle infrastrutture. La crescente richiesta di prestazioni sempre maggiori – server e infrastrutture devono essere sempre più veloci, più capaci, più flessibili – sommata alla necessità di rimanere in budget sempre più ridotti (specialmente in questi anni di crisi economica e finanziaria) ha portato all’aumento della densità dei data center: server di dimensioni minori ospitano processori sempre più veloci. La diminuzione dello spazio occupato ha avuto come contraltare l’aumento della temperatura per unità di spazio. Conseguentemente, è aumentata la spesa per alimentare e raffreddare i server e i data center in genere, cresciuta fino a diventare una voce significativa all’interno del budget di un’azienda. I data center sono tra i maggiori consumatori di energia del pianeta. Si stima che nel 2007 il totale del consumo energetico dei data center, negli USA, sia stato di 7,15 CO2e. L’Unione Europea si è fermata a un livello di consumi leggermente inferiore, 5,04 CO2e. Le previsioni al 2030 sono ancora più pesanti, con l’America che dovrebbe puntare decisamente verso i 10 CO2e.

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