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Trasporti: il fiume Po diventa smart con l'Intelligenza Artificiale e la fibra ottica

Il progetto europeo CRISTAL, coordinato da ENEA, mette in campo sensori subacquei e modelli predittivi per trasformare il Grande Fiume in un'arteria logistica sostenibile e sicura.

Redazione ImpresaGreen

Il rilancio della navigabilità del fiume Po passa per una rivoluzione tecnologica che unisce la fotonica all'intelligenza artificiale. Nell'ambito del progetto europeo CRISTAL, un investimento da 6,8 milioni di euro, l'ENEA ha sviluppato un sistema integrato capace di monitorare i fondali in tempo reale e prevedere le condizioni di navigazione con ben dieci giorni di anticipo. L'obiettivo ambizioso dell'Unione Europea è ambizioso: trasferire il 20% del traffico merci dalla gomma all'acqua, integrando il Po nella rete strategica dei trasporti trans-europei (TEN-T).

Il cuore del sistema è una rete di piastre di pesatura subacquee dotate di sensori in fibra ottica ad altissima precisione. Queste tecnologie, installate nei punti più critici del letto del fiume, monitorano costantemente l'accumulo di sedimenti e detriti. I dati raccolti non restano semplici numeri: vengono elaborati da modelli di Intelligenza Artificiale che incrociano i rilievi subacquei con i parametri meteo-idrologici, restituendo un bollettino predittivo fondamentale per la sicurezza dei battelli e per pianificare interventi di manutenzione mirati.

Questo approccio "smart" supera i limiti dei metodi tradizionali. Finora, la profondità del fondale veniva misurata tramite ispezioni periodiche con battelli batimetrici a gasolio; il sistema ENEA, invece, garantisce un monitoraggio continuo anche in condizioni climatiche estreme, quando l'uscita delle imbarcazioni sarebbe impossibile. Inoltre, la digitalizzazione del controllo riduce drasticamente l'impronta di carbonio della gestione fluviale, eliminando la necessità di quotidiane campagne di misura motorizzate.

Il progetto non è rimasto confinato nei laboratori, ma è stato sviluppato con la logica del living lab, coinvolgendo direttamente enti come AIPO e Infrastrutture Venete. Le ricadute economiche sono immediate: disporre di previsioni affidabili a 10 giorni permette agli operatori della logistica di evitare incagli e ritardi, garantendo quella stabilità necessaria per rendere il trasporto fluviale una reale alternativa ai tir. Con la validazione sul campo, il Po si prepara a diventare un modello di connettività verde per l'intera Europa.



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Pubblicato il: 01/05/2026

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