Tra autotrasporto, industria e il nuovo slancio del settore marittimo, il gas naturale liquefatto si conferma una leva strategica per la decarbonizzazione nazionale e la transizione energetica.
Il 2025 si chiude con un bilancio decisamente positivo per il mercato italiano del Gas Naturale Liquefatto, che ha registrato un consumo complessivo di circa 231 mila tonnellate, segnando una crescita dell'11% rispetto all'anno precedente. Questi dati, analizzati nel report realizzato da BIP per conto di Assogasliquidi-Federchimica, evidenziano un settore dinamico, sebbene caratterizzato da trend eterogenei tra i vari segmenti di utilizzo. Il comparto dell'autotrasporto, pur rimanendo il protagonista indiscusso con una quota che copre circa il 75% dei consumi totali, mostra segnali di rallentamento, attestandosi su una crescita contenuta al 3%. Questa frenata è legata principalmente alle dinamiche di rinnovo delle flotte e alla necessità di un sostegno più incisivo da parte delle istituzioni, che il settore attende attraverso piani di incentivi mirati.
Parallelamente, il settore industriale consolida una traiettoria di sviluppo molto interessante, con volumi pari a circa 50 mila tonnellate e una quota di mercato che sale al 22%. Le aziende scelgono sempre più spesso il GNL grazie alla stabilità dei contratti a lungo termine, alla competitività rispetto agli oli combustibili e alla possibilità di ridurre le emissioni, rendendo questa fonte energetica una scelta privilegiata soprattutto nelle aree off-grid. Tuttavia, il vero protagonista del futuro prossimo è rappresentato dal comparto marittimo, che nel 2025 ha visto l'avvio delle prime operazioni di bunkeraggio navale ship-to-ship. Questo segmento, sebbene ancora in una fase di startup, si candida a diventare il principale driver di domanda futura, con prospettive di crescita che potrebbero portare il consumo di GNL nel navale a 190 mila tonnellate annue entro il 2028.
Per trasformare queste potenzialità in realtà consolidata, Assogasliquidi-Federchimica ribadisce con forza l'urgenza di interventi chiari in ambito di politica energetica. Il Presidente di Assogasliquidi, Matteo Cimenti, sottolinea che, nonostante la crescita dell'industria e le ottime prospettive nel navale, è fondamentale sostenere la domanda nell'autotrasporto per ridurre il divario di costi rispetto ai carburanti tradizionali. Allo stesso tempo, è indispensabile definire un quadro normativo stabile per il BioGNL, la cui attuale penetrazione è purtroppo frenata da incertezze regolatorie e da sistemi di certificazione della sostenibilità non ancora armonizzati a livello europeo. È necessario, secondo l'Associazione, rafforzare la valorizzazione di questo biocarburante prevedendo maggiorazioni specifiche in fase di attribuzione dei certificati, un modello già adottato con successo da diversi paesi europei.
La traiettoria futura del mercato dipenderà in modo decisivo da tre pilastri fondamentali: un quadro regolatorio certo, politiche di incentivazione adeguate e uno sviluppo infrastrutturale senza soste. Gli scenari evolutivi per il triennio 2026-2028 tracciano prospettive ambiziose, indicando che, nello scenario più favorevole caratterizzato dalla piena valorizzazione del BioGNL e da investimenti strutturali, il mercato italiano potrebbe raggiungere circa 460 mila tonnellate all'anno entro il 2028, arrivando a raddoppiare i volumi attuali. Si tratta di una sfida cruciale che richiede di utilizzare efficacemente i proventi delle aste ETS e del fondo FuelEU per sostenere concretamente la diffusione di combustibili a minore intensità carbonica, assicurando al Paese un ruolo di rilievo nella sfida globale della sostenibilità.
Notizie che potrebbero interessarti:
Voltura gas e cambio fornitore: dal 1° luglio...
Sunprime supera quota 300 MWp: il fotovoltaico...
Plenitude: nuovo impianto fotovoltaico al...
L'Italia accelera sulle batterie: FRV lancia un...
Resstende e VELUXlab del Politecnico di Milano...
Il boom globale del biogas: un mercato da 115...