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Eni investe 225 milioni di dollari nel progetto Black Giant di EnergyX per lo sviluppo del litio in Cile

L'accordo strategico prevede l'acquisizione di una quota del 25% e assicura a Eni l'approvvigionamento di litio per la sua Gigafactory di Brindisi, puntando su tecnologie di estrazione sostenibili.

Redazione ImpresaGreen

Eni ha annunciato un importante passo avanti nella sua strategia di diversificazione delle filiere energetiche con un investimento di 225 milioni di dollari nel progetto Black Giant di EnergyX. L'accordo prevede l'acquisizione di una partecipazione del 25% in Black Giant SpA, la società cilena controllata dalla statunitense EnergyX, titolare dei diritti per lo sviluppo di un'area mineraria nel Cile settentrionale, in prossimità del Salar de Punta Negra.

Il cuore tecnologico di questa partnership risiede nell'adozione di soluzioni innovative e proprietarie sviluppate da EnergyX per l'estrazione del litio. Il progetto Black Giant utilizzerà il processo Direct Lithium Extraction (DLE), una tecnologia avanzata che si distingue per la sua maggiore efficienza rispetto ai metodi tradizionali. Inoltre, il piano prevede un ciclo chiuso con la reiniezione totale dell'acqua di strato prodotta dai pozzi, una soluzione progettata per ridurre drasticamente l'impatto ambientale in termini di consumo idrico, evitando l'uso delle classiche vasche di evaporazione.

Il piano di sviluppo industriale è articolato in due fasi. La prima prevede la realizzazione di un primo impianto di produzione, denominato Treno 1, con una capacità di 7,5 kton/anno di carbonato di litio (LCE), il cui start-up è previsto per il 2028. La seconda fase vedrà l'espansione del sito con ulteriori treni di produzione, che aggiungeranno una capacità di 45 kton/anno, con l'avvio delle operazioni atteso per il 2030. A regime, il progetto Black Giant punta a raggiungere una produzione complessiva di 52,5 kton/anno di LCE.

L'investimento riveste un'importanza strategica cruciale per Eni. Oltre a ottenere un membro nel Board di Black Giant, l'accordo garantisce a Eni la possibilità di approvvigionarsi fino al 25% della produzione complessiva di carbonato di litio. Questa quota sarà destinata a supportare l'iniziativa industriale già avviata da Eni a Brindisi, relativa alla realizzazione di una Gigafactory per la produzione di batterie al litio stazionarie, assicurando così una catena di approvvigionamento verticale e integrata per la transizione energetica. Eni contribuirà al progetto anche attraverso un rilevante contributo tecnico-operativo, mettendo a disposizione il proprio know-how nello sviluppo upstream e la comprovata esperienza globale nella gestione di infrastrutture energetiche complesse, accelerando i tempi di realizzazione e commercializzazione. L'operazione rafforza l'ingresso di Eni nel mercato dei minerali critici, in un'area geografica chiave per le risorse di litio.



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Pubblicato il: 08/07/2026

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