Sanpellegrino, 100% energia pulita

L'allacciamento diretto al Parco Eolico del colle San Bernardo è solo l'ultima delle iniziative intraprese dal gruppo Sanpellegrino, che si prefigge, utilizzando energie rinnovabili, di rendere autonome dal punto di vista energetico tutte le nove realtà produttive sparse per l'Italia.

Pubblicata il: 07/04/2010 12:00

Redazione GreenCity

"Gli obiettivi del gruppo Sanpellegrino sono quelli di rifornire energeticamente i propri stabilimenti, nove in tutta Italia, non solo utilizzando energia verde, ma anche producendola in autonomia". È quanto afferma Stefano Agostini, Amministratore Delegato Sanpellegrino, a margine dell'inaugurazione del Consorzio Sanpellegrino Nestlè Green Energy avvenuto il 30 marzo scorso a Garessio, sede dello stabilimento delle acque San Bernardo.
"Oltre  a rifornirsi di energia verde - continua Stefano Agostini - Sanpellegrino riuscirà ad ottenere un sensibile risparmio sul conto energetico. Infatti acquistando energia elettrica direttamente dal Consorzio il Gruppo otterrà un prezzo inferiore rispetto alle tariffe applicate dal gestore tradizionale, e allo stesso tempo il consorzio guadagnerà una percentuale in più rispetto a quanto ne avrebbe ricavato immettendo l'elettricità nella rete del gestore".
Altro aspetto significativo di questa iniziativa è che, come racconta Luca Bergonzoli, Presidente della San Bernardo Wind Energy "L'allacciamento diretto dello stabilimento di Garessio al Parco Eolico del colle di San Bernardo senza passare dalla rete del gestore, è il primo esempio in Italia dell'utilizzo dell'energia eolica finalizzata alla produzione  industriale".

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Stefano Agostini, AD di Sanpellegrino, e Luca Bergonzoli, Presidente San Bernardo Wind Energy, durante la visita al parco eolico del Consorzio Sanpellegrino Nestlè Green Energy L'iniziativa intrapresa a Garessio con lo stabilimento dell'acqua San Bernardo fa parte di una strategia precisa del Gruppo Sanpellegrino Italia, che punta ad autoprodurre il 100% energia elettrica da fonti rinnovabili. Per esempio allo stabilimento di Pejo, Sanpellegrino ha inaugurato lo scorso novembre una caldaia a biomassa, che consente di ottenere energia elettrica bruciando gli scarti del legno derivanti dalle attività locali come la potatura dei meli o la manutenzione dei boschi (Pejo si trova in Trentino alto Adige). La centrale termica dello stabilimento verrà utilizzata anche dal Comune per sviluppare un sistema di teleriscaldamento per le abitazioni  contribuendo ulteriormente alla riduzione delle emissioni di CO2.
Con l'integrazione di questi sistemi di produzione di energia elettrica Sanpellegrino riuscirà a rendersi del tutto autonoma dal punto di vista energetico contribuendo a ridurre l'impatto ambientale delle proprie realtà produttive. In questo modo Sanpellegrino aiuta anche a proteggere il più possibile i territori circostanti le fonti utilizzate per la captazione.

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