Iea, fra 40 anni il fotovoltaico ci darà l'11% del fabbisogno di elettricità

Paolo Frankl, direttore della divisione Energie Rinnovabili di Iea, ha analizzato lo status attuale e gli sviluppi futuri del fotovoltaico, utilizzando i dati emersi dall'"Iea Solar PV Technology Roadmap".

Pubblicata il: 06/05/2010 08:00

Redazione GreenCity

L'utilizzo del fotovoltaico è destinato a crescere, tanto da coprire, fra 40 anni, l'11% del fabbisogno totale di elettricità. E' questo lo scenario futuro calcolato dall'Agenzia Internazionale dell'Energia.
Durante l'Italian PV Summit, l'Iea ha voluto porre l'accento sullo status attuale del settore e analizzare i possibili sviluppi.
Paolo Frankl, direttore della divisione Energie Rinnovabili, ha infatti esaminato lo sviluppo mondiale della tecnologia fotovoltaica al 2050, facendo riferimento allo studio dell'agenzia "Iea Solar PV Technology Roadmap" che verrà ufficialmente presentato nella Msp Conference di Siviglia, in programma il prossimo 11 luglio.
Frankl ha spiegato: "Almeno il 50% dei sistemi fotovoltaici nei prossimi decenni saranno di tipo residenziale, poiché le grandi centrali fotovoltaiche subiranno sicuramente la concorrenza di altre tecnologie rinnovabili, così come sarà sempre più complesso l'utilizzo di territorio. Sugli edifici invece il fotovoltaico ha enormi vantaggi competitivi".
Secondo i dati esposti nel rapporto, nel 2050 il fotovoltaico dovrebbe essere in grado di raggiungere una potenza di 3.000 GW, arrivando a produrre circa 4.000 TWh/anno di elettricità sui quasi 40mila TWh previsti per quella data. Una quantità corrispondente all'11% del totale produttivo.
Con l'apporto del termodinamico i dati potrebbero addirittura salire, fino a raddoppiare: questa tecnologia è in piena fase progettuale in territori come Medio Oriente, Australia e Nord Africa.
Riguardo la grid parity, l'Agenzia ha messo in luce come potrebbe essere raggiunta fin dall'inizio della prossima decade, nei paesi ad elevata insolazione e alti prezzi dell'elettricità al dettaglio.

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