Una nuova centrale geotermica di EGP a Chiusdino

Con Chiusdino, in provincia di Siena, altri 20 MW di capacità con il calore della terra, nel rispetto dell'ambiente. La nuova centrale va ad aggiungersi a Radicondoli 2 messa in marcia all'inizio del mese di novembre. Prosegue così la crescita del polo geotermico toscano della società delle rinnovabili di Enel, che conta 35 impianti per una capacità complessiva di 728 MW.

Pubblicata il: 29/11/2010 14:00

Redazione Green City

Al via da oggi la nuova centrale geotermica di Chiusdino, nell'omonimo comune in provincia di Siena.  
L'impianto, che ha una potenza installata di 20 MW, sarà in grado di produrre a regime oltre 145 milioni di chilowattora, corrispondenti ai consumi elettrici di 55.000  famiglie, e di evitare l'emissione in atmosfera di 100.000 tonnellate di CO2, oltre a un risparmio di combustibili fossili per 32.000 TEP (tonnellate equivalenti di petrolio) all'anno.  
Il progetto, che ha richiesto un attento studio di impatto ambientale per consentire un ottimale inserimento paesaggistico, è all'avanguardia nel campo delle centrali geotermiche, utilizzando i migliori standard di qualità e sicurezza sviluppati da Enel Green Power .  
una-nuova-centrale-geotermica-di-egp-a-chiusdino-1.jpg La centrale di Chiusdino, che  sarà completata con la perforazione di 5 pozzi ulteriori, va ad aggiungersi all'impianto di Radicondoli 2, sempre in provincia di Siena, messo in marcia all'inizio del mese di novembre.    
Chiusdino è stata sviluppata dalle strutture interne di ingegneria di EGP e costruita utilizzando in gran parte imprese e manodopera locali.
Importante è stata la collaborazione con gli Enti locali che ha consentito di condividere le scelte relative all'ambientalizzazione dell'impianto, in particolare per quanto riguarda l'aspetto visivo.

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